Negli ultimi anni, l’Italia ha assistito ad una lenta ma costante crescita nell’adozione di software GIS da parte dei Comuni.
Secondo le rilevazioni ISTAT, la percentuale di amministrazioni locali dotate di strumenti GIS è passata dal 20% nel 2012 al 35% nel 2022, con un miglioramento di soli 6 punti percentuali in un decennio.
In questo articolo analizzeremo insieme i fattori che hanno determinato questa diffusione, le differenze tra le diverse regioni italiane e il ruolo che strumenti come UrbisMap possono giocare per accelerare la digitalizzazione e la gestione del territorio.
All’interno del panorama della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, l’adozione di strumenti avanzati per la gestione del territorio, come i Sistemi Informativi Geografici (GIS), è ormai diventata essenziale.
Un panorama nazionale in lenta evoluzione: i dati ISTAT sui sistemi GIS nei Comuni italiani
In Italia l’analisi dei dati Istat sulle tecnologie ICT nella Pubblica Amministrazione locale offre uno sguardo dettagliato sull’andamento dell’adozione dei sistemi GIS negli ultimi anni.
I dati mostrano una lenta ma progressiva crescita a livello nazionale nell’utilizzo di software GIS da parte dei Comuni. Se nel 2012 la percentuale dei Comuni dotati di questi sistemi era del 29%, dieci anni dopo, secondo i dati analizzati del 2022, è salita al 35%.
Nonostante questo incremento, il dato più rilevante è che ancora oggi solo 1 comune su 3 in Italia dispone di strumenti GIS, evidenziando una significativa e non trascurabile lacuna.
L’impiego dei sistemi GIS è infatti cruciale per:
– la programmazione e pianificazione del territorio, consentendo di visualizzare e analizzare dati complessi per decisioni informate;
– la progettazione, facilitando la creazione e la gestione di infrastrutture e interventi;
-la gestione delle emergenze, migliorando drasticamente la capacità di coordinare interventi e localizzare le risorse;
-la trasparenza amministrativa, rendendo accessibili e comprensibili le informazioni territoriali per tutti.
Il quadro nazionale è però tutt’altro che omogeneo, caratterizzato da divari regionali importanti ed evidenti:
- In testa, per l’adozione di software GIS, troviamo stabilmente i Comuni del Trentino Alto Adige
- Seguono i comuni della Toscana, dell’Emilia Romagna, del Friuli Venezia Giulia e della Sardegna. La Toscana, in particolare, si conferma tra le regioni più attrezzate e stabili nel tempo, con oltre il 56% dei Comuni che già nel 2012 disponeva di strumenti GIS, dimostrando un impegno precoce e costante nell’investimento in queste tecnologie.
- All’opposto, in coda, troviamo prevalentemente regioni del sud, ma non solo, indicando che le barriere sull’adozione non sono solo geografiche ma probabilmente multifattoriali.
Queste differenze regionali si riflettono anche in altri indicatori ICT. Ad esempio, prendendo sempre i dati del 2022, la presenza in un ufficio autonomo di informatica è appena del 21,0% dei Comuni italiani (in aumento rispetto al 14,9% del 2018), mentre l’8,1% dei Comuni ne ha istituito uno in gestione associata, con un picco del 77% in Emilia Romagna.
Anche la formazione ICT per il personale mostra dei divari: dal 38,4% dei Comuni del Nord-est che hanno organizzato corsi di informazione informatica, al 16,7% di quelli del Mezzogiorno.
La lenta crescita e i persistenti divari evidenziano l’urgente necessità di un nuovo impulso attraverso risorse e formazione specifica.
Le Amministrazioni locali necessitano di investimenti per l’acquisto di software, di sistemi in grado di gestire i dati geografici e di personale formato per sfruttare appieno il potenziale dei GIS.
Perché scegliere un sistema GIS per il proprio Comune?
UrbisMap: una soluzione integrata per PA e cittadini
Nel panorama attuale, soluzioni innovative come UrbisMap si distinguono come strumenti concreti che supportano i Comuni nel colmare il divario digitale e nell’adozione di sistemi GIS.
UrbisMap è un Geoportale in cloud pensato per aiutare Pubbliche Amministrazioni, tecnici e cittadini a consultare velocemente e in qualsiasi momento piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative territoriali.
Il Geoportale si distingue per essere:
– Facile e veloce: la visualizzazione di dati urbanistici, catastali e normativi è accessibile in pochi clic.
– Affidabile: i dati provengono da fonti ufficiali di comuni e Regioni e sono soggetti a costante aggiornamento
– Smart e responsive: UrbisMap è utilizzabile da qualsiasi dispositivo, garantendo che i dati siano sempre a disposizione. Questa versatilità è un vantaggio notevole per le amministrazioni, che spesso devono operare sul campo o in contesti con infrastrutture ICT meno consolidate.
UrbisMap offre inoltre una serie di servizi avanzati dedicati specificatamente a Comuni e Enti, progettati per velocizzare e semplificare i processi di controllo e gestione del territorio, oltre che la consultazione di dati tecnici e urbanistici.
Tra le funzionalità chiave di UrbisMap abbiamo per esempio:
1. Generare ed editare in pochi clic report e certificati di destinazione urbanistica, singoli o multipli.
2. Servizio di digitalizzazione di piani urbanistici e norme vigenti (da cartaceo a formato shape) per gli Enti che non dispongono di dati digitali.
3. Effettuare ricerche catastali tramite dati censuari e conoscere la posizione su mappa di fabbricati e terreni.
4. Sviluppare sistemi di interoperabilità con portali istituzionali come il SUAPE regionale e la PDND, un aspetto sempre più richiesto nella digitalizzazione della PA.
5. Supportare il settore tributi con servizi di individuazione e calcolo delle aree produttive e del loro valore, ottimizzando il processo di richiesta delle imposte.
6. Servizio di digitalizzazione dell’archivio cartaceo dell’Ente, con creazione del fascicolo del fabbricato e geolocalizzazione sul webgis di tutte le pratiche.
Essendo un servizio interamente in cloud, inoltre, UrbisMap non richiede nessuna installazione sui server o computer dell’Ente, garantendo l’ultima versione disponibile e l’aggiornamento costante dei dati.
Le convenzioni con UrbisMap prevedono, in più, utenze “no limits” per gli Enti, indipendentemente dalle loro dimensioni, rimuovendo un potenziale ostacolo all’adozione diffusa.
In sintesi, i dati Istat evidenziano un percorso di crescita dell’adozione dei GIS nei Comuni italiani, sebbene lento e diseguale. Il fatto che solo un terzo dei Comuni disponga di questi strumenti, indispensabili per la gestione del territorio, richiama l’urgenza di un intervento mirato. In quest’ottica, la proposta di una rinnovata “Intesa GIS” a trent’anni dal suo primo tentativo, potrebbe essere una buona occasione per rilanciare la collaborazione tra Stato e Regioni.
Soluzioni come UrbisMap dimostrano come i software GIS possano funzionare come ponte per la digitalizzazione, offrendo strumenti accessibili, affidabili e completi per Enti e Comuni. La sua natura in cloud, la facilità d’uso e la ricchezza di dati e funzionalità specifiche per le PA, contribuiscono ad alleggerire la burocrazia, migliorare la trasparenza e supportare le decisioni critiche in materia territoriale.
L’integrazione di strumenti come UrbisMap nel tessuto amministrativo italiano può accelerare la modernizzazione, consentendo a tutti i Comuni, inclusi quelli che oggi si trovano “in coda”, di dotarsi degli strumenti necessari per affrontare le sfide del futuro e offrire servizi sempre più efficienti e trasparenti ai propri cittadini.
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