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API per la progettazione edilizia: integra i dati urbanistici e catastali nelle suite per professionisti

Ogni giorno, migliaia di professionisti come architetti, ingegneri, geometri e urbanisti aprono un fascicolo su un nuovo immobile e devono rispondere alla stessa domanda: quali sono i vincoli urbanistici, paesaggistici ed edilizi che gravano su quella particella? 

Se sviluppi o gestisci una suite software per professionisti tecnici, sai bene che questa fase, quasi sempre manuale, fatta di consultazioni su portali comunali, PRG cartacei o PDF scansionati, è uno degli ostacoli più critici nel flusso di lavoro del progettista.

Le API per la progettazione edilizia di UrbisMap nascono proprio per risolvere questo problema: integrano dati urbanistici e catastali aggiornati direttamente nel software, eliminando il passaggio manuale e comprimendo in pochi minuti un’attività che oggi richiede delle ore.

In questo articolo vediamo come una software house che sviluppa strumenti per professionisti tecnici può integrare le API di UrbisMap per trasformare un prodotto generico in una soluzione verticale ad alto valore aggiunto per la progettazione edilizia.

Il problema principale: studi tecnici che lavorano ancora “a mano” sui dati urbanistici

I gestionali per studi tecnici, generalmente, coprono bene la parte amministrativa: anagrafica clienti, parcelle, scadenzario, gestione documenti, fatturazione. 

Quello che quasi nessun software fa in automatico è collegare la pratica al dato urbanistico reale e aggiornato dell’immobile su cui si sta lavorando.

Il risultato è che il professionista, prima di aprire un progetto o compilare una pratica edilizia, deve:

  •  accedere al portale del Comune competente (spesso diverso per formato e usabilità da comune a comune) o a Geoportali esterni.
  • Individuare manualmente il foglio e la particella nella cartografia del PRG o del PUC.
  • Verificare vincoli paesaggistici, idrogeologici, sismici o di zonizzazione su strumenti sovraordinati (piano paesaggistico regionale, PAI, vincoli ecc).
  • Trascrivere a mano i dati normativi nel proprio fascicolo. 

Questo processo, oltre a essere più lento, è soggetto a errori umani che possono avere conseguenze concrete: una pratica edilizia presentata senza aver rilevato un vincolo attivo comporta ritardi, richieste di integrazione e, in alcuni casi, responsabilità professionali.

La soluzione: integrare le API di UrbisMap direttamente nel gestionale

Le API di UrbisMap espongono in formato strutturato gli stessi dati che oggi il professionista  cerca manualmente: destinazione urbanistica, vincoli sovraordinati, normativa di riferimento, cartografia dei piani comunali, regionali e nazionali aggiornati.

Per una software house, questo significa poter richiamare il servizio con una semplice chiamata basata sulle coordinate o sui dati catastali dell’immobile (Comune, foglio, particella) e ricevere in risposta un report strutturato con tutte le informazioni urbanistiche rilevanti, da inserire automaticamente nel fascicolo della pratica.

Non si tratta di sostituire il lavoro del tecnico, ma di eliminare la parte più ripetitiva e a basso valore aggiunto della sua attività, lasciandogli il tempo per la progettazione e la consulenza vera e propria.

Come funziona l’integrazione

La documentazione tecnica di UrbisMap è organizzata come un vero e proprio API explorer, con un layout a tre colonne: menu di navigazione a sinistra, descrizione analitica dei metodi HTTP e dei parametri al centro, schemi dati e codici di risposta a destra.

Il formato di interscambio per richieste e risposte è JSON, e per ogni endpoint la piattaforma genera automaticamente snippet di codice pronti in JavaScript, Python, PHP e cURL, riducendo sensibilmente i tempi di setup lato client.

Nel caso della progettazione edilizia, il flusso tipico di integrazione in una suite per studi tecnici si appoggia in particolare su questi endpoint:

– Geocoding indirizzo: converte un indirizzo testuale inserito dall’utente in coordinate geografiche (fino a 5 risultati), utile quando il tecnico parte dall’indirizzo e non dai dati catastali.

Dati catastali da coordinate: dato un punto (latitudine/longitudine), restituisce i riferimenti catastali del Comune che lo contiene.

Piani che intersecano una particella: individua la particella catastale a partire da un punto e restituisce i piani urbanistici che la intersecano, con la relativa percentuale di copertura, informazione chiave per capire quali strumenti urbanistici si applicano a quell’immobile.

Norme di un piano / Articoli di un piano / Dettaglio articolo: recuperano il testo integrale delle norme e degli articoli applicabili, utile da allegare direttamente alla pratica.

Un esempio concreto di chiamata all’endpoint dei dati catastali: 

L’autenticazione avviene tramite API-key, JWT o sessione e le chiavi si gestiscono dall’apposita sezione “Chiavi” della piattaforma: da qui è possibile elencare le chiavi attive, generarne di nuove con un nome mnemonico per tracciarne l’uso nell’architettura software, o revocarle istantaneamente in caso di compromissione.

Ciascun endpoint dispone inoltre di un modulo sandbox “Prova la richiesta” che permette al team di sviluppo di testare la chiamata reale, payload di risposta e codice di stato HTTP inclusi, direttamente dall’interfaccia della documentazione, senza dover scrivere codice di test preliminare.

modulo di prova piattaforma API UrbisMap

Perché scegliere le API per la progettazione edilizia di UrbisMap

Ci sono diversi motivi tecnici e di business per cui integrare le API per la progettazione edilizia di UrbisMap in una suite software per studi tecnici rappresenta una scelta strategica:

Copertura normativa multilivello: i dati coprono piani comunali, regionali e nazionali, un aspetto fondamentale perché i vincoli edilizi raramente dipendono da un solo livello di pianificazione.

Aggiornamento continuo: le informazioni derivano direttamente dagli strumenti urbanistici vigenti, riducendo il rischio che il software mostri dati obsoleti.

Formato pensato per l’integrazione: risposte strutturate in JSON, con snippet di codice pronti in JavaScript, Python, PHP e cURL, facilmente integrabili in qualsiasi stack.

Time-to-market ridotto: non serve costruire e mantenere un proprio database cartografico nazionale, un’operazione che richiederebbe risorse enormi e aggiornamenti costanti.

Consultazione interna: non è necessaria una consultazione in portali esterni, tutte le informazioni vengono importate direttamente all’interno del proprio gestionale.

Un vantaggio competitivo anche per gli utenti

Va ricordato che il beneficio non si ferma alla software house: lo studio tecnico che utilizza un gestionale con questa funzionalità integrata riduce drasticamente i tempi di apertura pratica, minimizza il rischio di errori su vincoli non rilevati e può offrire ai propri clienti (privati o imprese) una consulenza più rapida e affidabile fin dalla prima verifica di fattibilità. 

Questo si traduce, per la software house, in un argomento di vendita molto concreto durante le fasi di demo commerciale, non un generico “abbiamo integrato dati urbanistici”, ma un caso d’uso dimostrabile in tempo reale davanti al cliente.

Piani tariffari disponibili adatti a una software house

L’infrastruttura di UrbisMap è pensata per adattarsi a carichi di lavoro diversi, con piani a consumo mensile o semestrale (ai quali viene applicato uno sconto del 10%):

  • profilo 1.000 richieste (mensile o semestrale)
  • profilo 2.500 richieste (mensile o semestrale)

Per una software house che serve più studi tecnici clienti, il profilo più indicato è generalmente quello da 2.500 richieste al mese (formula mensile o semestrale), pensato proprio per chi serve più clienti o piattaforme a livello regionale.

Per volumi più elevati, o per progetti che richiedono una personalizzazione dell’esperienza, ad esempio suite destinate anche alla Pubblica Amministrazione, è disponibile un piano Enterprise su misura, richiedibile tramite il form di contatto dedicato che trovi in fondo all’articolo o nella piattaforma API di UrbisMap.

Vuoi integrare le API di UrbisMap nel tuo software o richiedere un piano su misura per le tue esigenze? Scegli il piano di consumo più adatto al numero di clienti e al volume di chiamate previsto, oppure compila il form qui sotto e verrai ricontattato il prima possibile: il team di UrbisMap è pronto ad affiancarti in ogni fase!

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API per software immobiliare: come automatizzare l’inquadramento urbanistico nei CRM e portali PropTech con UrbisMap

Nel mercato immobiliare moderno, la velocità di analisi di un immobile o di un’area edificabile determina l’esito di una trattativa o di un investimento.

Per questo, le API per software immobiliare di UrbisMap rappresentano una soluzione strategica per agenzie immobiliari, società del Real Estate Valuation, fun manager e sviluppatori PropTech che necessitano di accedere in maniera immediata a dati certi sul territorio prima di formulare un’offerta, pubblicare un annuncio o redigere un fascicolo d’immobile.

Grazie alle API per software immobiliare, i gestionali, i CRM e i portali PropTech possono integrare direttamente dati catastasli, urbanistici e territoriali, riducendo la necessità di consultare fonti informative separate e autorizando le verifiche preliminari sull’immobile.

Tuttavia, uno dei principali colli di bottiglia nei processi operativi delle agenzie rimane l’inquadramento urbanistico preliminare e la verifica della destinazione d’uso.

In fase di acquisizione di un terreno o di un immobile da valorizzare, agenti e valutatori si scontrano con la difficoltà di reperire dati territoriali immediati: sono costretti a consultare portali catastali separati, interpretare le tavole dei Piani Regolatori Comunali o cercare sui siti regionali la presenza di vincoli paesaggistici e idrogeologici che potrebbero condizionare la compravendita o la trasformabilità dell’immobile.

Per chi sviluppa piattaforme gestionali, CRM o servizi digitali per il settore Real Estate, l’adozione di un servizio API per software immobiliare rappresenta l’opportunità per trasformare un gestionale tradizionale in un potente hub di analisi del territorio.

Grazie ai servizi API di UrbisMap, le software house possono alimentare i propri applicativi PropTech con dati catastali e vincoli urbanistici aggiornati alla fonte e disponibili in tempo reale.

Il problema: la frammentazione dei dati territoriali nelle valutazioni immobiliari

Quando un’agenzia immobiliare analizza un nuovo immoble o un investitore valuta un’operazione di sviluppo edilizio, la compilazione di una Due Diligence preliminare comporta tre verifiche fondamentali sul territorio:

1. Identificazione spaziale e catastale: localizzazione geometrica esatta dell’immobile o del terreno attraverso il riferimento di particella catastale.

2. Verifica della destinazione urbanistica di massimo livello: identificazione della zona di Piano Regolatore (es. Zona B residenziale, Zona C di completamento, Zona agricola, ecc..) e comprensione generale del contesto di zona.

3. Rilevazione dei vincoli e delle zone di rispetto: verifica della presenza di vincoli paesaggistici, storici, idrogeologici o di rispetto (stradale e cimiteriale) che potrebbero condizionare la fattibilità dell’operazione o rallentare la futura compravendita.

In assenza di un’integrazione dati diretta, i professionisti possono perdere una grossa quantità di tempo su fonti informative disomogenee. 

Questo ritardo aumenta il margine di errore, rischia di far accettare incarichi su immobili gravati da vincoli stringenti e rallenta la preparazione del materiale informativo destinato ai potenziali acquirenti.

Integrare le API per software immobiliare nei CRM PropTech: il fascicolo d’immobile in un clic

Grazie all’integrazione delle API per software immobiliare di UrbisMap nel proprio applicativo, la software house può offrire ai propri utenti un modulo avanzato di inquadramento territoriale automatico.

Inserendo semplicemente i dati catastali di un lotto o di una struttura all’interno del gestionale immobiliare, il sistema interroga i server di UrbisMap tramite chiamate RESTful sicure.

L’infrastruttura API esegue l’analisi spaziale ed estrae i dati normativi, restituendo un payload JSON strutturato che popola istantaneamente la scheda dell’immobile.

Questo flusso operativo consente ai software PropTech di generare schede informative di prefattibilità da allegare direttamente al fascicolo d’immobile o da condividere con i clienti finali nelle prime fasi di trattativa.

Quali endpoint di UrbisMap utilizzare per l’analisi territoriale del Real Estate

L’architettura delle API di UrbisMap mette a disposizione 15 endpoint RESTful specializzati.

Nei software per il settore immobiliare, l’architettura ideale prevede la concatenazione di tre chiamate logiche in sequenza: 

1. Localizzazione della risorsa catastale (query anagrafica e spaziale):

Inviando i dati identificativi dell’immbile (codice nazionale del Comune, foglio e particella), il software interroga l’endpoint catastale per individuare l’entità territoriale univoca. L’API converte l’input alfanumerico nella geometria esatta del lotto, pronta per essere visualizzata a mappa o usata come perimetro per i calcoli successivi.

2. Calcolo spaziale di vincoli e zone (geoprocessing vettoriale):

Ottenuta la particella, il software richiama l’endpoint di calcolo delle intersezioni.

Il motore geografico di UrbisMap esegue una sovrapposizione geometrica in tempo reale tra il poligono della particella e tutti i livelli cartografici ufficiali della zona, restituendo via JSON:

  • La zona di Piano Regolatore (PUC/PRG) in cui ricade l’immobile.
  • L’elenco completo dei vincoli sovraordinati (paesaggistici, idrogeologici PAI, fasce di rispetto, ecc).
  • La percentuale esatta di copertura geografica di ciascun vincolo sul lotto.

3. Recupero del testo normativo (NTA e Articoli di Legge):

Sfruttando l’identificativo del piano o della norma ottenuto dal calcolo di intersezione, l’applicativo interroga gli endpoint dedicati al dettaglio delle norme e degli articoli. Il server restituisce il testo integrale dell’articolo delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) associato alla sottozona.

Il dato normativo viene così importato direttamente nel report del CRM, evitando al valutatore la ricerca manuale su documenti PDF confusionari.

Vantaggi competitivi per le software house che integrano le API per software immobiliare di UrbisMap

L’adozione delle soluzione API per software immobiliare di UrbisMap offre un valore concreto e strategico sia al team di sviluppo, sia al posizionamento commerciale della software house sul mercato PropTech:

Zero costi di manutenzione e archiviazione cartografica: Piani urbanistici, varianti e vincoli territoriali sono soggetti a frequenti aggiornamenti normativi. Sfruttando l’infrastruttura cloud di UrbisMap, l’utente elimina la necessità di acquisire, convertire, georeferenziare e conservare sui propri server enormi database GIS locali.

I server di UrbisMap mantengono i dati territoriali costantemente aggiornati alla fonte: ogni nuova chiamata REST inoltrata dall’applicativo interroga direttamente l’ultimo dato disponibile, garantendo al sistema di lavorare sempre su informazioni correnti senza costi d’infrastruttura interni. 

Velocità di integrazione e developer experience avanzata: La piattaforma mette a disposizione dei programmatori una documentazione interattiva con API explorer a 3 colonne, snippet di codice pronti all’uso nei principali linguaggi di programmazione (JavaScript, Python, PHP, cURL) e un ambiente sandbox (“Prova la richiesta”).

Questa suite consente agli utenti di simulare le chiamate e collaudare l’integrazione in poche ore, abbattendo i tempi di rilascio del modulo sul mercato.

Sicurezza e controllo dei consumi: Attraverso il pannello di gestione delle chiavi API, gli utenti possono generare token alfanumerici separati e univoci per ogni cliente, ambiente di testi o specifico modulo software.

Questo consente di monitorare con precisione i volumi di chiamata effettuati, impostare limiti di consumo e revocare istantaneamente le credenziali in caso di anomalie o termine del servizio.

Piani di abbonamento flessibili e soluzioni Enterprise

UrbisMap propone opzioni di licenza adatte sia alle startup PropTech sia ai grandi gestionali del settore immobiliare:

Piani standard (mensili o semestrali)

Pensati per applicativi con volumi di consultazione costanti, dai profili base (1.000 richieste al mese a 250€ + IVA)  fino a tagli intermedi (2.500 richieste al mese a 450€ + IVA). Entrambi sono acquistabili con la formula semestrale, alla quale viene applicato uno sconto del 10%. 

Piani Enterprise per portali e grandi piattaforme

Per i portali immobiliari nazionali o le suite PropTech con un elevato numero di utenti contemporanei, UrbisMap progetta piani su misura con SLA garantiti, attivabili contattando il team attraverso il form in fondo a questa pagina o nella sezione Enterprise della piattaforma. 

Innova il tuo CRM Proptech con le API di UrbisMap

Offri ai tuoi clienti uno strumento moderno per l’inquadramento territoriale. 

Integra il motore cartografico di UrbisMap nel tuo software per l’immobiliare: riduci i tempi di analisi dei lotti, fornisci report di pre-fattibilità immediati e fai fare un salto di qualità al tuo applicativo sul mercato PropTech.

Per maggiori informazioni sul servizio e sugli endpoint disponibili nella piattaforma, leggi il nostro articolo!

Vuoi integrare le API di UrbisMap nel tuo software o richiedere un piano su misura per le tue esigenze? Compila il form qui sotto verrai ricontattato il prima possibile: il nostro team tecnico ti fornirà tutto il supporto necessario per progettare l’integrazione ideale!

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Pubblicato l’aggiornamento 2025 del PAI – PGRA – PSFF: piani disponibili su UrbisMap

La Regione Sardegna ha rilasciato il nuovo aggiornamento 2025 del PAI – PGRA .- PSFF, lo strumento cartografico che raccoglie le aree di pericolosità e di rischio derivanti da alluvioni e da fenomeni franosi su tutto il territorio regionale.

Si tratta di un passaggio importante per chi si occupa di pianificazione urbanistica, progettazione, compravendite immobiliari e, più in generale, per chiunque abbia la necessità di verificare la compatibilità idrogeologica di un’area prima di intervenire su di essa.

Come per i precedenti rilasci, anche questo aggiornamento è disponibile e consultabile attraverso il Geoportale UrbisMap, che recepisce e integra i dati ufficiali pubblicati dalla Regione.

Cosa cambia con l’aggiornamento 2025

I dati, pubblicati dalla Regione Sardegna a luglio 2026, sono aggiornati al dicembre 2025 e rappresentano il risultato di un lungo lavoro di approfondimento condotto dall’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna (ADIS).

La novità principale di questo aggiornamento riguarda la componente legata al rischio da frana: l’aggiornamento contiene, per la parte frane, le risultanze della variante generale del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico (PAI), derivante dallo studio di dettaglio e approfondimento del quadro conoscitivo della pericolosità e del rischio da frana nei sette sottobacini idrografici in cui è suddiviso il territorio regionale, ovvero Sulcis, Tirso, Coghinas-Mannu-Terno, Liscia, Posada-Cedrino, Sud-Orientale e Flumendosa-Campidano-Cixerri.

Sul piano formale, la variante generale è stata approvata in via definitiva con Deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n.20 del 16 dicembre 2025 e con successivo Decreto della Presidente della Regione n.42 del 17 giugno 2026, pubblicato sul BURAS n.33 del 25 giugno 2026.

Un dato particolarmente significativo emerso con questo aggiornamento è che, con l’approvazione della variante generale, il territorio regionale risulta interamente studiato per la parte frane: un traguardo che va a colmare le lacune conoscitive rimaste in alcune aree del territorio sardo dopo i precedenti aggiornamenti (l’ultimo dei quali risaliva a dicembre 2023).

Va ricordato che il quadro complessivo del PAI – PGRA – PSFF non riguarda solo il rischio di frana, ma tiene insieme tre strumenti distinti e coordinati tra loro:

  • PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), che disciplina l’uso del suolo nelle aree a rischio idrogeologico.
  • PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni), che affronta la pianificazione delle misure di prevenzione e mitigazione del rischio da alluvione secondo la Direttiva europea 2007/60/CE.
  • PSFF ( Piano Stralcio delle Fasce Fluviali), che perimetra le aree caratterizzate da pericolosità idraulica lungo i corsi d’acqua principali.

I tre piani condividono le stesse mappe di base e vengono aggiornati in modo coordinato dall’Autorità di Bacino della Sardegna.

Perché questo aggiornamento è importante

Le mappe di pericolosità e rischio non sono un semplice strumento informativo: hanno valore normativo e prevalgono su altri strumenti di pianificazione, inclusi i piani urbanistici comunali.

Questo significa che ogni intervento edilizio, ogni pratica urbanistica e ogni valutazione di fattibilità di un progetto deve necessariamente tenere conto della classificazione di pericolosità e rischio riportata in queste mappe, aggiornata ora alla fine del 2025.

Per tecnici, professionisti e Pubbliche Amministrazioni, verificare tempestivamente le nuove perimetrazioni è quindi un passaggio imprescindibile, soprattutto nelle aree dei sette sottobacini interessati dalla nuova variante generale sulle frane.

Come consultare l’aggiornamento 2025 del PAI sul Geoportale UrbisMap: guida passo passo

Il Geoportale UrbisMap integra puntualmente tutti gli aggiornamenti ufficiali pubblicati dalla Regione Sardegna, rendendoli consultabili attraverso un’interfaccia cartografica semplice e intuitiva, senza dover navigare tra i vari portali istituzionali.

Ecco i pochi e semplici passaggi da seguire per consultare l’aggiornamento 2025 del PAI:

1. Accedi al Geoportale: Vai all’indirizzo www.urbismap.com ed effettua l’accesso con le tue credenziali oppure, se non hai ancora un account, registrati al Geoportale.
La consultazione base dei piani è disponibile anche con un profilo gratuito, ma puoi scegliere il piano più adatto alle tue esigenze.

2. Vai nella sezione “Dati territoriali” : Dal menù principale della piattaforma seleziona la sezione Dati territoriali e, tramite la barra in alto, ricerca la voce  “PAI Sardegna”.

Seleziona ora quale Piano visualizzare, scegliendo tra: 

  • PAI Sardegna – Mappa del danno potenziale (PAI_PGRA) – Rev. 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del pericolo geomorfologico (PAI_PGRA) – Rev. 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del pericolo idraulico (PAI_PGRA_PSFF) – Rev 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del rischio geomorfologico (PAI_PGRA) – Rev. 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del rischio idraulico (PAI_PGRA) – Rev. 2025

Una volta selezionato, il layer si sovrapporrà automaticamente alla mappa di sfondo. 

3. Individua l’area di interesse: Utilizza ora la barra di ricerca dedicata per digitare l’indirizzo, il Comune o le coordinate del terreno o dell’immobile che vuoi verificare e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura del Piano.

4. Consulta il dettaglio delle classi di pericolosità: Il sistema aprirà adesso in automatico un pannello informativo con la classe di pericolosità o di rischio (idraulica, da frana o del danno potenziale), i riferimenti normativi e tutti i dati territoriali che riguardano il punto consultato.

5. Scarica o esporta i dati: Per chi ha bisogno di produrre un certificato o un report tecnico, il Geoportale consente di generare in autonomia la documentazione utile a supporto di pratiche edilizie, urbanistiche o compravendite, con i riferimenti aggiornati al nuovo rilascio.

NB: queste ultime funzioni sono riservate a chi possiede un abbonamento Premium o Premium PA

Un aggiornamento che si inserisce in un percorso pluriennale

Il PAI non è uno strumento statico: viene rivisto periodicamente attraverso varianti generali e aggiornamenti puntuali, in base ai nuovi studi idrogeologici e agli eventi meteorologici che nel tempo modificano la conoscenza del territorio.

I rilasci precedenti risalgono al dicembre 2022 e al dicembre 2023, quando furono pubblicati i primi layer vettoriali unificati che assemblavano, tramite un processo di mosaicatura, le perimetrazioni del PAI storico, del PSFF e degli scenari strategici del PGRA.

L’aggiornamento 2025 rappresenta quindi un ulteriore passo di questo percorso di affinamento continuo, reso possibile dal lavoro dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna e dall’Autorità di Bacino, che periodicamente rendono disponibili sul Geoportale regionali i nuovi dati validati.

Per chi opera nel settore tecnico ed edilizio, questo significa che affidarsi a una piattaforma come UrbisMap, che recepisce tempestivamente ogni nuovo rilascio ufficiale, consente di lavorare sempre sulla base cartografica più recente, riducendo il rischio di basare una pratica o una valutazione su dati ormai superati.

In sintesi, l’aggiornamento 2025 del PAI segna un momento importante per la pianificazione territoriale in Sardegna, in quanto completa il quadro conoscitivo del rischio da frana su tutto il territorio regionale. 

Grazie all’integrazione di questi dati nel Geoportale UrbisMap, professionisti, Enti e privati cittadini possono continuare a consultare in modo semplice, veloce e sempre aggiornato le mappe di pericolosità e rischio, senza dover cercare informazioni disperse tra portali diversi. 

Scopri tutti gli aggiornamenti 2025 del PAI: ti aspettiamo su UrbisMap!

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Aggiornamenti del Geoportale UrbisMap: scopri la nuova sezione e la versione 4.2.0

Nel nostro costante impegno di offrire a professionisti, Pubblica Amministrazione e cittadini uno strumento sempre più completo, preciso e facile da usare, abbiamo introdotto un’importante novità. 

Se di recente hai effettuato l’accesso al webgis, avrai notato che seguire tutti gli aggiornamenti del Geoportale UrbisMap è diventato ancora più semplice grazie a una nuova sezione interamente dedicata.

Il nostro Geoportale ha fatto un ulteriore salto evolutivo passando a un vero e proprio sistema a versioni rilasciate. L’ultima release ufficiale è la versione 4.2.0, che racchiude un pacchetto ricco di nuove funzionalità, strumenti cartografici e servizi digitali integrati.

Ma dove si trovano tutte queste funzionalità all’interno del webgis? E come puoi rimanere sempre aggiornato su ciò che viene aggiunto sulla piattaforma? 

In questo articolo ti guideremo alla scoperta della nuova sezione “Novità”.

Come trovare e consultare la nuova sezione aggiornamenti del Geoportale UrbisMap

Accedere alla cronologia dei rilasci e verificare quali funzioni sono state introdotte è facilissimo e richiede pochissimi passaggi:

1. Apri il Geoportale: vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al webgis.

2. Apri il profilo utente: clicca sull’icona del tuo profilo per aprire il menù a comparsa.

3.Seleziona la voce Novità:  All’interno del menù profilo utente, sotto la categoria Supporto clicca sul pulsante “Novità”.

4. Esplora il changelog completo: Si aprirà ora una scheda dedicata che raccoglie la cronologia di tutti i rilasci e i dettagli sui cambiamenti e le novità del Geoportale.

Nota utile: ogni volta che UrbisMap pubblica un aggiornamento significativo o passa a una nuova versione, questa interfaccia viene evidenziata o mostrata all’utente, permettendoti di conoscere subito le nuove possibilità operative a tua disposizione.

Cosa contiene la sezione Novità e come è organizzata

La sezione novità è pensata come un vero e proprio registro storico (changelog) dell’evoluzione di UrbisMap.

All’interno della scheda trovi:

  • Numero di versione e nome: Ogni major release ha un identificativo chiaro ( la versione attuale, ad esempio, è v4.2.0 Decò) e la data di rilascio.
  • Sintesi del release: una breve descrizione introduttiva che riassume il focus principale dell’aggiornamento.
  • Elenco dettagliato delle funzionalità: un elenco puntato e con icone intuitive che spiegano ogni singola aggiunta o miglioramento.
  • Cronologia delle versioni precedenti: scorrendo verso il basso, puoi ripercorrere la storia della piattaforma, che mostra tutte le versioni passate e i sotto-aggiornamenti intermedi.

Gli aggiornamenti della nuova versione 4.2.0 Decò  

L’ultimo grande aggiornamento v4.2.0 porta con sé una serie di strumenti indispensabili per chi lavora quotidianamente con la cartografia, il catasto, la pianificazione urbanistica e la modulistica tecnica.

Ecco una panoramica dettagliata degli aggiornamenti apportati al Geoportale con la versione 4.2.0:

Nuova interfaccia Decò

Un restyling grafico e funzionale progettato sia per computer che per smartphone, ottimizzato per chi lavora sul campo con tablet o dispositivi mobili. La navigazione tra i livelli informativi è ora più fluida, rapida e intuitiva.

Nuova ricerca catastale

Permette di cercare nel catasto nazionale attraverso i dati catastali o le persone e raggiungere immediatamente l’immobile o il terreno desiderato sulla mappa.

Ricerca su coordinate

Inquadra la mappa sulle coordinate inserite, anche in gradi, minuti e secondi.

Visure ed estratti online

Il Geoportale permette di richiedere e acquistare direttamente sulla piattaforma visure catastali, estratti di mappa e documenti ufficiali, ricevendo il materiale direttamente nell’area personale in pochi secondi. 

Legenda con priorità

Legenda ordinata per priorità con il titolo del piano, aggiornata al cambio piano.

Preferenze sui cookie

Un controllo privacy migliorato: scegli quali cookie autorizzare e modifica in qualsiasi momento le tue preferenze.

Servizi API per professionisti 

Gli utenti abilitati possono consultare dati urbanistici e catastali dai propri strumenti, controllando l’utilizzo mensile.

Numeri civici ANNCSU

Consultazione completa e gestione  dei numeri civici ufficiali collegati all’Archivio Nazionale dei Numeri civici e delle Strade Urbane.

In sintesi, la sezione Novità nasce per offrire la massima trasparenza su tutti gli aggiornamenti del Geoportale UrbisMap che portiamo avanti ogni giorno.

Grazie alla gestione a versioni, saprai sempre con precisione quando viene introdotta una nuova funzione e come utilizzarla al meglio per le tue analisi territoriali.

Scopri la nuova sezione del Geoportale e tutte le funzionalità della versione 4.2.0: ti aspettiamo su UrbisMap!

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Adottato il nuovo PUC di Cagliari: novità normative e consultazione online su UrbisMap

La pianificazione urbanistica della città di Cagliari segna uno snodo storico e fondamentale con l’adozione del nuovo PUC di Cagliari (Piano Urbanistico Comunale) da parte del Consiglio Comunale e la contestuale pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (BURAS).

Il nuovo strumento risponde sia ai necessari adeguamenti verso la normativa sovraordinata, come il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), sia alla stringente necessità di guidare la transizione ecologica, la rigenerazione urbana e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Oggi tutte le mappe, i vincoli e le destinazioni d’uso stabiliti dal nuovo PUC di Cagliari sono accessibili in modalità dinamica sul Geoportale UrbisMap, consentendo a professionisti del settore tecnico, imprese e cittadini di consultare gratuitamente e in tempo reale la disciplina del territorio di Cagliari.

Nell’articolo di oggi analizzeremo l’impianto strategico del piano, la riorganizzazione delle zone urbane e le modalità per navigare tutti i dati direttamente su mappa.

I principi strategici del nuovo PUC di Cagliari

Il nuovo Piano Urbanistico Comunale di Cagliari nasce dall’esigenza di superare un modello di espansione territoriale incentrato sulla crescita quantitativa, orientando le scelte future verso il recupero della città esistente, la tutela dell’ambiente e la gestione dei rischi territoriali.

Le Norme Tecniche di Attuazione recepiscono i principi stabiliti dalla legge urbanistica regionale (L.R. 45/1989), fissando direttive precise per lo sviluppo cittadino.

I cardini strategici del PUC di Cagliari si sviluppano su cinque direttrici prioritarie:

1. Consumo di suolo pari a zero e rigenerazione urbana

Viene data priorità assoluta al recupero del patrimonio edilizio degradato, alla ristrutturazione dei comparti abbandonati e al riuso dei vuoti urbani, evitando nuove espansioni su suolo agricolo o naturale .

2. Adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione dei rischi

Il piano integra mappe di pericolosità legate all’innalzamento del livello del mare, al rischio di allagamento da eventi meteorologici estremi e alle isole di calore umane, coordinandosi strettamente con la disciplina PAI.

3. Tutela del capitale naturale

Massima protezione per la linea di costa, i colli storici, il sistema delle zone umide (Parco di Molentargius e Laguna di Santa Gilla) e la rete del verde pubblico urbano.

4. Riqualificazione socio-urbanistica dei quartieri periferici

Attenzione mirata ad ambiti complessi quali Is Mirrionis, San Michele, Sant’Avendrace e Pirri attraverso programmi di intervento e progetti guida dedicati.

5. Introduzione di strumenti perequativi avanzati

Viene regolamentata la flessibilità attuativa attraverso crediti volumetrici, compensazioni e diritti edificatori iscrivibili in un apposito registro comunale.

La struttura del piano: la tripartizione dei quadri

In armonia con la Legge Regionale n.45/1989, l’impianto documentale del PUC di Cagliari si articola in tre grandi sezioni conoscitive e prescrittive:

Quadro delle Conoscenze (QC)

Raccoglie il patrimonio illustrativo e ricognitivo dello stato dei luoghi. Comprende le analisi di contesto socio-economico, la mappa dei vincoli paesaggistici e ambientali, lo Studio di Assetto Idrogeologico (PAI) stilato con modellistica idraulica bidimensionale, i rilievi geologici e il censimento dei sistemi di mobilità e trasporto.

Quadro Interpretativo (QI)

Rappresenta l’anello di congiunzione tra l’analisi e la fase progettuale. 

Include gli studi demografici sui fabbisogni abitativi e di servizi, le mappe della vulnerabilità climatica e i primi schemi concettuali per la definizione dei grandi ambiti di trasformazione.

Quadro Progettuale (QP)

Costituisce l’insieme degli atti aventi valore vincolante e prescrittivo. È composto dalle Norme Tecniche di Attuazione, dal Regolamento Edilizio, dalle Tavole di Zonizzazione, dall’Atlante dei Quartieri, dal Piano del Verde e dai documenti di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e VincA.

Nel Quadro Progettuale trovano spazio anche i Progetti Guida, ovvero approfondimenti strategici dedicati ad aree di grande rilevanza cittadina.

Tra questi spiccano gli interventi per la valorizzazione del Fronte Mare (Poetto, Sant’elia, Su Siccu, via Roma e Molo Ichnusa), la tutela delle zone umide di Santa Gilla e Molentargius, la rigenerazione di Tuvixeddu e dei beni culturali, e gli interventi per la Municipalità di Pirri (compresi i comparti di Terramaini e Barracca Manna).

La nuova riorganizzazione delle Zone B (tessuto urbano consolidato)

Le Norme Tecniche di Attuazione del PUC di Cagliari riorganizzano in modo puntuale le sottozone B di completamento e ristrutturazione residenziale, differenziandole in base al valore storico e compositivo del tessuto edilizio:

Prime espansioni della Città Nuova (PE)

–  Sottozona B-C (conservazione): Si applica ai tessuti dotati di omogeneità architettonica o di valore storico. Gli interventi ammessi sono orientati al risanamento, al restauro e alla ristrutturazione edilizia conservativa, con l’obbligo di tutelare sagoma, prospetti ed elementi decorativi originari.

Sottozona B-R (riqualificazione): Riguarda quartieri disomogenei con la presenza di fabbricati stratificati di epoche diverse. In questo ambito sono consentiti interventi più incisivi, compresa la demolizione e ricostruzione, nel rispetto delle regole di composizione dell’isolato.

Successive Espansioni (SE)

Sottozona B-ADR (ambiti con disegno riconoscibile): Identifica i tessuti urbani realizzati a partire dalla prima metà del Novecento caratterizzati da impianti compositivi chiari (tessuti a cortina o quartieri giardino). La disciplina impone la tutela degli allineamenti e dell’impianto di lotto.

Sottozona B-ARU (ambiti di rinnovamento urbano): Suddivisa in B-ARU 1 (finalizzata a interventi diretti o unitari di sostituzione e saturazione edilizia) e B-ARU 2 (destinata a Piani di Recupero e Programmi Integrati di Riordino Urbano volti a riqualificare interi isolati degradati o incompleti).

Compensazioni, Perequazione e Crediti Edificatori

Uno degli aspetti più innovativi della disciplina introdotta dalle NTA riguarda la gestione flessibile dei diritti edificatori, ideata per consentire l’attuazione delle opere pubbliche ed eliminare il degrado senza ricorrere a complessi processi espropriativi.

Registro dei diritti edificatori e compensazione (Art.15 NTA)

Il piano prevede l’avvio del Registro dei Diritti Edificatori, nel quale vengono catalogati i volumi edificatori generati dalla cessione gratuita al Comune di aree private destinate a verde, parcheggi o viabilità (compensazione urbanistica), nonché i diritti trasferiti da aree inedificabili a causa di vincoli paesaggistici o idrogeologici.

Trasferimenti volumetrici e premialità (Art.17 NTA)

Per favorire la delocalizzazione degli immobili costruiti in zone a rischio o di pregio ambientale, la normativa concede un credito volumetrico pari al volume dell’edificio demolito incrementato fino al 40%.

Questa premialità si applica agli interventi di demolizione svolti su:

  • Edifici situati in aree a pericolosità idrogeologica o idraulica elevata e molto elevata (zone Hi3/Hi4 o Hg3/Hg4 del PAI).
  • Fabbricati ricadenti all’interno di fasce di rispetto o tutela paesaggistica e archeologica.
  • Immobili situati in contesti necessari al completamento della rete o dei servizi pubblici di quartiere.

L’immobile originario deve essere integralmente demolito e l’area ceduta all’amministrazione, mentre la cubatura risultante (maggiorata della premialità) può essere recuperata ed edificata negli ambiti di atterraggio individuati dal piano.

Il regime transitorio di salvaguardia

Con l’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale di Cagliari, scattano immediatamente le misure di salvaguardia ai sensi della normativa urbanistica nazionale e regionale (D.P.R. 380/2001 e L.R. 45/1989).

Durante la fase transitoria, compresa tra la data di adozione del piano e la sua approvazione definitiva, i titolari di interventi edilizi e gli uffici tecnici devono applicare il principio della doppia conformità

Qualsiasi intervento soggetto a titolo abilitativo (CILA,SCIA, PErmesso di Costruire) deve risultare contemporaneamente conforme sia alle prescrizioni del vecchio strumento urbanistico ancora operativamente vigente, sia alle nuove destinazioni d’uso e limitazioni introdotte dal PUC adottato.

In caso di contrasto tra i due strumenti, il Comune è tenuto a sospendere l’esame della pratica fino all’entrata in vigore definitiva delle nuove norme.

Come consultare il nuovo PUC di Cagliari online sul Geoportale UrbisMap

La consultazione della cartografia completa del Piano Urbanistico Comunale di Cagliari è facilmente accessibile a tutti (professionisti, PA e cittadini) e in modo diretto grazie al Geoportale UrbisMap.

La piattaforma consente di sovrapporre i livelli del piano alle banche dati catastali e paesaggistiche territoriali.

Per interrogare i dati sul Geoportale:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com da qualsiasi dispositivo desktop o mobile, e accedi oppure registrati al Geoportale.

2. Ricerca il Comune di Cagliari utilizzando l’apposita barra, navigando direttamente sulla mappa oppure inserendo l’indirizzo specifico o i riferimenti catastali per essere reindirizzato esattamente sul punto di interesse.

3. Una volta individuata l’area di interesse, effettua un semplice clic sul punto della mappa , sul fabbricato o sulla particella. Il sistema seleziona l’immobile evidenziando i confini e aprendo automaticamente il pannello “Dati territoriali”.

4. Qui potrai consultare la stratificazione informativa associata a quell’esatto punto (dati catastali con foglio e particella, visualizzazione della sottozona urbanistica omogenea, vincoli sovraordinati e altri piani).

5. Dallo stesso pannello puoi accedere direttamente alla documentazione normativa senza dover cercare tra cartelle esterne:

  • Download documenti ufficiali: dal riquadro del PUC di Cagliari, sotto la voce “Allegati piano”, clicca sulle icone dei documenti per aprire e scaricare direttamente i file PDF delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) e del Regolamento Edilizio con i rispettivi allegati. 
  • Lettura rapida degli Articoli: fai clic sugli articoli specifici richiamati nel pannello per aprire un cassetto informativo laterale che mostra il testo integrale della norma di attuazione applicabile a quella specifica zona

L’adozione del nuovo PUC di Cagliari rappresenta una svolta determinante per la pianificazione e il futuro sviluppo della città.

Superando le logiche di un’espansione territoriale quantitativa ormai insostenibile, il nuovo strumento traccia una direzione chiara e definita verso la rigenerazione della città costruita, l’azzeramento del consumo di suolo, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale del capoluogo sardo.

L’introduzione di dispositivi flessibili come le compensazioni urbanistiche, il Registro dei Diritti Edificatori e le premialità volumetriche legate alla delocalizzazione dalle aree a rischio idrogeologico fornisce a tecnici e amministratori strumenti operativi moderni ed efficaci per attuare le trasformazioni necessarie. 

Al contempo, il rigoroso regime di salvaguardia basato sulla doppia conformità garantisce una gestione ordinata ed equa durante l’intera fase di transizione verso l’approvazione definitiva del piano.

In questo quadro di profondo rinnovamento normativo, l’integrazione completa degli elaborati all’interno del Geoportale UrbisMap si rivela una risorsa di fondamentale importanza.

Abbattendo le barriere tra i complessi documenti tecnici e la loro reale applicazione sul territorio, UrbisMap trasforma la consultazione del PUC di Cagliari in un processo trasparente, immediato e accessibile a tutti, accompagnando la città e i suoi professionisti nella costruzione futura di Cagliari.

Link al piano: https://www.urbismap.com/cagliari

Esplora il nuovo PUC di Cagliari sul Geoportale UrbisMap per verificare sul campo le nuove previsioni e pianificare al meglio ogni futuro progetto edilizio. 

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Nuovo PUC di Iglesias 2026: tutte le novità e la guida passo passo per consultarlo su UrbisMap

Il Comune di Iglesias ha compiuto un passo decisivo verso il futuro del proprio assetto territoriale: il Consiglio Comunale, con la delibera n.23 del 4 giugno 2026, ha ufficialmente adottato il nuovo PUC di Iglesias (Piano Urbanistico Comunale)

Con la successiva pubblicazione del relativo estratto sul BURAS (Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna) n.32 del 18 giugno 2026, si è aperta formalmente la fase di consultazione pubblica e l’entrata in vigore delle misure di salvaguardia.

Un Piano Urbanistico Comunale rappresenta l’atto di indirizzo principale con cui un’amministrazione disegno lo sviluppo economico, sociale, edilizio e ambientale del proprio territorio per i decenni a venire.

Per professionisti del settore (come ingegneri, architetti, geometri, urbanisti, ecc.), imprese edili e cittadini, comprendere la struttura del nuovo piano e saper navigare tra i suoi elaborati è indispensabile.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cosa prevede il nuovo PUC di Iglesias, com’è organizzato, quali regole di salvaguardia sono scattate e come consultarlo in modo rapido e dinamico attraverso il Geoportale UrbisMap.

Il nuovo PUC di Iglesias: quali sono le principali novità?

Il nuovo PUC di Iglesias sostituisce o aggiorna la precedente pianificazione, adeguando lo sviluppo della città e delle sue frazioni ai quadri normativi sovraordinati, in primis il PPR (Piano Paesaggistico Regionale) e il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) della Sardegna.

Iglesias vanta un territorio vasto e articolato, caratterizzato da un importante centro storico medievale, aree urbane consolidate, contesti agricoli, frazioni costiere ed interne, oltre al vasto patrimonio di archeologia industriale e mineraria.

Il nuovo strumento urbanistico nasce proprio con l’obiettivo di coniugare la tutela ambientale e storica con lo sviluppo sostenibile.

Le linee guida del nuovo PUC 

Adeguamento al PPR e al PAI:

Garanzia di piena coerenza tra la disciplina comunale e le tutele ambientali, idrogeologiche e paesaggistiche regionali.

Consumo di suolo zero e rigenerazione urbana:

Incentivazione del recupero, del restauro e della ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, limitando l’espansione incontrollata verso aree agricole o naturali.

Riqualificazione del patrimonio minerario e industriale:

Valorizzazione dei siti dismessi per fini turistici, culturali ed economico-produttivi compatibili

Sviluppo delle infrastrutture e della mobilità sostenibile:

Riorganizzazione dei flussi di traffico, potenziamento dei servizi di quartiere e integrazione delle reti ecologiche urbane ed extraurbane. 

Semplificazione e chiarezza normativa:

Definizione di regole certe per interventi diretti e piani attuativi, riducendo l’incertezza interpretativa negli interventi edilizi. 

Com’è strutturato il nuovo PUC: gli elaborati costitutivi

L’impianto documentale del PUC adottato è ampio e complesso. Gli elaborati si dividono principalmente in quattro macro aree conoscitive, prescrittive, valutative e di adeguamento normativo. 

Quadro conoscitivo e relazionale

Relazione generale: illustra gli obiettivi strategici, le analisi socio-economiche, demografiche e territoriali che hanno guidato le scelte pianificatorie

Studio geologico, idrogeologico e sismico: fondamentali per definire le idoneità territoriali all’edificazione e i livelli di pericolosità/rischio idraulico e franoso (in stretta correlazione con il PAI).

Disciplina operativa e normativa

Norme Tecniche di Attuazione (NTA): costituiscono il vero e proprio “regolamento” del PUC. Nelle NTA del PUC di Iglesias sono definite le destinazioni d’uso ammesse per ogni sottozona, gli indici di fabbricabilità, le altezze massime, i distacchi dai confini e dalle strade, nonché le modalità di intervento edilizio (intervento diretto, piano di recupero, ecc.).

Tavole di azzonamento e destinazione d’uso: cartografie in scala di dettaglio che suddivide il territorio comunale nelle classiche zone omogenee (Zone A – Centri Storici, Zone B – Completamento, Zone C – Espansione, Zone D – Produttive/Commerciali, Zone E – Agricole, Zone F – Turistiche, ecc.).

Valutazione ambientale strategica (VAS)

Rapporto ambientale e sintesi non tecnica: elaborati necessari a stimare l’impatto ambientale delle nuove previsioni urbanistiche, garantendo uno sviluppo sostenibile e la tutela delle risorse naturali e della biodiversità.

Adeguamento ai Piani Sovraordinati (PPR e PAI)

Studi di coerenza paesaggistica e idrogeologica: elaborati specifici inerenti alla verifica di conformità con il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e con le mappe di pericolosità del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), indispensabili per la validità legale del PUC in Sardegna.

Misure di salvaguardia e presentazione delle osservazioni

L’adozione del nuovo PUC di Iglesias segna l’inizio di un periodo transitorio cruciale in cui si applicano specifiche regole di tutela e partecipazione pubblica.

Il regime di salvaguardia (Art.12, c.3 DPR 380/2001)

Dalla data di adozione in Consiglio Comunale (4/06/2026), è entrato in vigore il regime di salvaguardia.

Cosa comporta? 

A partire dal 4 giugno 2026 e fino alla pubblicazione sul BURAS dell’approvazione definitiva del PUC, gli uffici comunali sono tenuti a sospendere ogni determinazione sui progetti edilizi che risultino in contrasto con le nuove previsioni urbanistiche.

In pratica, affinché un titolo abilitativo (CILA, SCIA, permesso di costruire) possa essere rilasciato o depositato con efficacia, l’intervento deve rispettare la doppia conformità: deve cioè essere conforme sia al piano urbanistico ancora vigente sia al nuovo PUC adottato. 

Termini e modalità per le osservazioni

La pubblicazione sul BURAS del 18/06/2026 ha avviato la finestra di 60 giorni, all’interno della quale chiunque (cittadini, tecnici, associazioni o Enti) può prendere visione degli atti e presentare formali osservazioni.

Scadenza: entro e non oltre le ore 23:59 del 17 agosto 2026

Tutte le osservazioni pervenute verranno successivamente esaminate dal Consiglio Comunale per le relative controdeduzioni prima dell’approvazione definitiva.

Come consultare il PUC di Iglesias su UrbisMap

Consultare un piano urbanistico attraverso i tradizionali file PDF o archivi ZIP compressi contenenti decine di tavole, può rivelarsi un’operazione lenta e complessa, soprattutto quando si ha la necessità di incrociare i dati catastali con i livelli di vincolo e le sottozone urbanistiche.

Per rendere questo processo immediato, UrbisMap offre una modalità di consultazione dinamica, semplice, veloce e accessibile a tutti.

Attraverso il Geoportale, liberi professionisti, Pubbliche Amministrazioni e cittadini possono consultare la cartografia del nuovo PUC di Iglesias direttamente online, sovrapponendola ai dati catastali aggiornati e agli altri vincoli territoriali.

Guida passo passo per trovare il PUC di Iglesias su UrbisMap

Se desideri consultare il PUC di Iglesias, verificare la destinazione urbanistica di un fabbricato, un terreno o un’intera area del Comune di Iglesias, puoi seguire questi semplici passaggi all’interno del Geoportale UrbisMap:

1. Apri il tuo browser (da PC, tablet o smartphone), vai all’indirizzo www.urbismap.com e e accedi al Geoportale

2.Ricerca il Comune di Iglesias utilizzando l’apposita barra, navigando direttamente sulla mappa oppure inserendo l’indirizzo specifico o i riferimenti catastali, per essere reindirizzato esattamente sul punto di interesse.

3. Una volta individuata l’area di interesse, effettua un semplice clic sul punto della mappa, sul fabbricato o sulla particella. Il sistema  seleziona l’immobile evidenziando i confini e aprendo automaticamente il pannello “Dati territoriali”.

4. Qui potrai consultare la stratificazione informativa associata a quel punto esatto (dati catastali con foglio e particella, visualizzazione della sottozona urbanistica omogenea, vincoli sovraordinati e altri piani).

5. Dallo stesso pannello puoi accedere direttamente alla documentazione normativa senza dover cercare tra cartelle esterne:

  • Download documenti ufficiali: dal riquadro del PUC di Iglesias, sotto la voce “Allegati piano”, clicca sulle icone dei documenti per aprire e scaricare direttamente i file PDF delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) e del Regolamento Edilizio).
  • Lettura rapida degli Articoli: fai clic sugli articoli specifici richiamati nel pannello per aprire un cassetto informativo laterale che mostra il testo integrale della norma di attuazione applicabile a quella specifica zona.

L’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale rappresenta per la città di Iglesias una svolta strategica fondamentale verso uno sviluppo urbano sostenibile, attento al patrimonio esistente e perfettamente integrato con i vincoli ambientali e paesaggistici regionali.

In questa delicata fase di transizione, caratterizzata dal regime di salvaguardia e dalla finestra utile per presentazione delle osservazioni, la trasparenza e la velocità di accesso alle informazioni urbanistiche diventano un fattore determinante per cittadini, professionisti ed Enti.

Piattaforme di consultazione dinamica come UrbisMap, dimostrano quanto la digitalizzazione del dato geografico possa fare la differenza: non si tratta soltanto di consultare una mappa, ma di trasformare elaborati complessi in un lavoro snello, chiaro accessibile a tutti.

Link al piano: https://www.urbismap.com/iglesias

Esplora il nuovo PUC di Iglesias sul Geoportale UrbisMap per verificare sul campo le nuove previsioni e pianificare al meglio ogni futuro progetto edilizio. 

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Integrazione dati territoriali software PA: come automatizzare i flussi cartografici negli Enti Locali con le API di UrbisMap

Nel percorso di transizione digitale della Pubblica Amministrazione, l’interoperabilità dei sistemi e l’efficacia dei servizi al cittadino rappresentano due pilastri fondamentali. 

Oggi più che mai, gli enti Locali sono chiamati ad abbattere la frammentazione dei sistemi informativi per garantire flussi di lavoro snelli, trasparenti e privi di colli di bottiglia e duplicazioni di dati.

Eppure, all’interno degli uffici tecnici dei Comuni, delle Province e delle Regioni, uno dei processi più frammentati rimane la gestione e la consultazione della cartografia, dei vincoli ambientali e della pianificazione urbanistica.

Molto spesso i software gestionali in uso per la gestione delle pratiche edilizie, come gli sportelli unici SUAPE, SUE o i sistemi informativi dedicati ai tributi e al patrimonio locale, operano in una condizione di isolamento informativo.

Questo costringe i funzionari pubblici o i professionisti esterni a continue consultazioni manuali, download di file pesanti in formati disomogenei e costanti cambi di piattaforma.

Per le software house che sviluppano e forniscono soluzioni verticali per gli Enti Pubblici, l’integrazione dati territoriali software PA rappresenta una vera svolta architetturale e commerciale. 

Sfruttando il servizio API di UrbisMap, è possibile alimentare nativamente qualsiasi applicativo della Pubblica Amministrazione con flussi di dati cartografici, urbanistici e catastali aggiornati, centralizzati e pronti all’uso, eliminando alla radice l’obsolescenza dei dati locali.

Lo scenario: il collo di bottiglia dell’istruttoria tecnica nella PA

Quando viene presentata una qualsiasi pratica edilizia o istanza territoriale, come ad esempio una SCIA, una PAS o una richiesta di permesso di costruire, il software di front-office dell’Ente riceve la documentazione tecnica inviata dal progettista.

A questo punto, il flusso di lavoro si sposta sul back-office, dove il funzionario dell’ufficio tecnico o il responsabile del procedimento deve avviare l’istruttoria preliminare di regolarità urbanistica.

Questo processo cardine prevede tre passaggi complessi:

1. L’individuazione spaziale precisa dell’immobile o del terreno oggetto dell’intervento.

2. La verifica di tutti i vincoli sovraordinati che insistono sull’area (vincoli paesaggistici, idrogeologici, storici, archeologici, ecc.).

3. Il controllo di conformità geometrica e normativa rispetto al Piano Urbanistico Comunale (PUC/PRG) sia nella sua versione vigente sia, eventualmente, in quella adottata. 

Senza un’integrazione nativa tra i sistemi, il tecnico è costretto a uscire dal gestionale delle pratiche, aprire il webgis del Comune (se presente e aggiornato), ricercare la particella catastale su una mappa separata, consultare i portali regionali per i vincoli, scaricare le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) e incrociare i dati manualmente.

Questo flusso frammentato dilata inevitabilmente i tempi di conclusione del procedimento amministrativo, espone l’amministrazione al rischio di errori formali e rallenta l’efficacia dell’azione pubblica.

I vantaggi dell’integrazione dati territoriali software PA nelle istruttorie comunali

Scegliere il servizio API di UrbisMap significa dotare il tuo team di sviluppo di un motore di calcolo cartografico pronto all’uso.

Sfruttando queste risorse, le software house possono progettare e integrare nei propri applicativi per la PA funzioni avanzate come l’istruttoria automatica o moduli per la compilazione immediata dei CDU.

Il flusso di sviluppo è lineare: invece di costringere l’applicativo a contenere pesanti e obsoleti database cartografici locali, il software rileva i riferimenti catastali inseriti nella pratica e interroga in tempo reale i server di UrbisMap tramite chiamate RESTful sicure.

L’infrastruttura di UrbisMap risponde istantaneamente, restituendo un payload JSON strutturato. Questo permette di ridurre i tempi di rilascio dei titoli abilitativi e allineare i software delle PA agli standard di interoperabilità richiesti dalle linee guida nazionali ed europee.

Flusso logico degli endpoint per gli applicativi PA

L’architettura delle API di UrbisMap è pensata per garantire la massima accuratezza del dato territoriale. 

Chi sviluppa software sa che per automatizzare un controllo servono dati strutturati, precisi e facilmente consultabnili.

Integrando i servizi di UrbisMap, le software house possono richiamare queste funzioni logiche direttamente all’interno dei flussi operativi del loro gestionale:

1. Verifica preliminare della pianificazione attiva

Prima di qualsiasi analisi locale, l’applicativo interroga il database per conoscere con esattezza quali regolamenti e varianti sono attualmente in vigore (o adottati)  sul territorio comunale.

Quali risorse si interrogano: Tramite le chiamate relative ai territori e ai piani (come la lettura dei contenuti del territorio e l’anagrafica del piano), il software riceve l’elenco completo di tutte le pianificazioni attive in quel territorio. 

In questo modo si ha la certezza matematica di lavorare su dati vigenti e ufficiali, azzerando il rischio di consultare norme abrogate.

2. Calcolo automatico di intersezioni e vincoli

Si tratta dell’operazione geometrica più avanzata, in cui il motore cartografico di UrbisMap esegue un calcolo spaziale in tempo reale per verificare i vincoli presenti su una specifica area.

Quali risorse si interrogano: Inviando i dati identificativi dell’immobile, il software interroga il motore geometrico di UrbisMap.

Il sistema risponde indicando con precisione tutti i piani urbanistici e i vincoli sovraordinati che si sovrappongono alla particella, calcolando l’esatta percentuale di copertura geografica. 

Se un vincolo tocca anche solo una piccola porzione del lotto, il gestionale lo segnala immediatamente sulla scheda d’ufficio.

3. Recupero immediato del testo normativo (NTA)

Per rendere l’istruttoria davvero completa, il sistema non si limita a segnalare la presenza di una zona o di un vincolo, ma fornisce al tecnico il testo di legge associato, pronto per essere inserito nella relazione o nel CDU.

Quali risorse si interrogano: Interrogando la risorsa dedicata al dettaglio degli articoli normativi, l’applicativo estrae via JSON il testo integrale dell’articolo del piano associato alla sottozona interessata. Il testo normativo compare direttamente nel gestionale, eliminando la necessità per il tecnico di cercare e scorrere manualmente l’intero documento alla ricerca dell’articolo corretto.

Developer experience e sicurezza: standard elevati per il settore pubblico

Nello sviluppo di software destinati alla PA, la stabilità dell’infrastruttura, il monitoraggio degli accessi e la sicurezza informatica sono requisiti legali stringenti.

La piattaforma di documentazione di UrbisMap supporta i team di sviluppo con strumenti avanzati che velocizzano la developer experience: 

  • API explorer a 3 colonne e standard JSON: Permette l’interscambio rapido dei dati, integrandosi nativamente con architetture cloud, infrastrutture qualificate e microservizi di ultima generazione.
  • Snippet di codice pronti all’uso: Generazione automatica di codice in JavaScript, Python, PHP e comandi cURL per ridurre drasticamente i tempi di sviluppo interni alla software house.
  • Gestione sicura delle chiamate e sandbox di prova: Attraverso la sezione”Chiavi” della piattaforma, gli sviluppatori possono generare chiavi alfanumeriche dedicate. In caso di anomalie la chiave può essere revocata in modo immediato e permanente.
    Inoltre, grazie alla presenza del modulo “Prova la richiesta” l’utente può effettuare una prova realistica per comprendere il funzionamento delle chiamate.

Modelli di abbonamento flessibili e soluzioni Enterprise 

L’infrastruttura si adatta a carichi di lavoro differenti, offrendo piani tariffari scalabili.

La struttura commerciale prevede soluzioni standard a consumo mensile o semestrale, a cui si aggiunge un’opzione completamente personalizzabile.

Piani mensili e semestrali

Profilo base (1000 richieste): Prevede un limite di 1000 chiamate al mese al costo di 250€ + IVA.

È la soluzione ideale per l’integrazione all’interno di applicativi gestionali ad uso interno, cruscotti di analisi per singoli professionisti o portali immobiliari a traffico locale.

Profilo 2500 richieste: Alza la soglia a 2500 chiamate al mese al costo di 450€ + IVA, configurandosi come soluzione ideale per software house che servono più clienti o piattaforme immobiliari a livello regionale.

Opzioni semestrali (sconto 10%): Entrambi i profili di traffico possono essere acquistati con formula di fatturazione semestrale. Questa opzione applica uno sconto del 10% sul prezzo complessivo del canone.

Personalizzazione dell’esperienza (Piani Enterprise)

Per contesti aziendali caratterizzati da elevati volumi di traffico, per software house che sviluppano applicativi massivi per la Pubblica Amministrazione o per progetti che necessitano di una personalizzazione dell’esperienza d’uso, la piattaforma include la sezione Enterprise. 

Tramite il form di contatto (alla fine della pagina) i team di sviluppo possono richiedere un’offerta personalizzata e la definizione di accordi sul livello del servizio dedicati. 

Trasforma il software della tua PA con i dati territoriali di UrbisMap

Non lasciare che la frammentazione dei dati rallenti l’efficienza degli Enti Locali che utilizzano i tuoi applicativi. 

L’integrazione dei dati territoriali in software per PA eleva il valore commerciale delle tue soluzioni sul mercato, riduce significativamente i tempi di gestione delle pratiche per i funzionari pubblici e offre ai tuoi clienti istituzionali uno strumento sicuro, moderno e nativamente interoperabile. 

Per maggiori informazioni sul servizio e sugli endpoint disponibili nella piattaforma, leggi il nostro articolo!

Hai bisogno di supporto tecnico scegliere il piano più giusto per te o vuoi richiedere una quotazione su misura per partecipare a un bando, una gara d’appalto o una convenzione PA? Compila il form qui sotto: verrai ricontattato da un nostro operatore per definire insieme la soluzione ideale per le tue esigenze!

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Servizio API urbanistica di UrbisMap: architettura tecnica, endpoint e integrazione

Nello sviluppo di ecosistemi software enterprise dedicati alla Pubblica Amministrazione, nell’implementazione di gestionali per professionisti dell’edilizia o nella progettazione di portali evoluti per agenzie immobiliari, l’accesso nativo e l’automazione dei dati geografici rappresentano requisiti infrastrutturali critici.

La consultazione manuale dei piani regolatori, delle norme di attuazione e delle mappe catastali rallenta i flussi operativi e introduce margini di errore non trascurabili.

Per superare questi colli di bottiglia tecnologici, UrbisMap favorisce una soluzione centralizzata basata sul servizio API urbanistica, un’infrastruttura RESTful nativa che consente di interrogare, estrarre e strutturare in tempo reale i dati cartografici e urbanistici all’interno di applicativi terzi.

Il potenziale del servizio API urbanistica: mappatura degli endpoint

La piattaforma di documentazione tecnica di UrbisMap è strutturata seguendo gli standard dell’API explorer. 

L’interfaccia grafica presenta un layout ottimizzato a tre colonne: a sinistra troviamo il menu di navigazione rapida, al centro la descrizione analitica dei metodi HTTP con i relativi parametri di input e a destra l’ambiente di visualizzazione degli schemi dati e i codici di stato di risposta del server. 

Il formato di interscambio per i payload delle richieste e delle risposte è rigorosamente JSON. Per accelerare il setup del codice all’interno dei software client, la piattaforma genera automaticamente snippet di codice integrabili nei principali linguaggi di programmazione, tra i quali JavaScript, Python, PHP e comandi nativi cURL.

Endpoint dati

La sezione “Endpoint dati” della piattaforma di UrbisMap raccoglie le risorse che permettono l’interrogazione del database cartografico e urbanistico nazionale. 

Ecco cosa troverai all’interno di questo spazio:

Consumo quota mensile: Mostra il consumo della quota mensile (usate, restanti, limite) e le chiamate recenti.

Ricerca full-text su norme e articoli: Cerca per rilevanza tra norme e articoli urbanistici, con snippet e link al dettaglio.

Ricerca territori per norme o slug: Cerca comuni e altri territori per nome o slug, con il numero di piani e il link ai contenuti di ciascuno.

Contenuti di un territorio: Elenca i piani di un territorio, ciascuno con il conteggio di norme e articoli e i link per la consultazione completa.

Piani che contengono un punto: Dato un punto (latitudine/longitudine), restituisce i piani urbanistici che lo contengono, con le rispettive norme e articoli.

Dati catastali da coordinate: Dato un punto (latitudine/longitudine), restituisce i riferimenti catastali del Comune che lo contiene.

Geocoding indirizzo: Converte un indirizzo testuale in coordinate geografiche, con fino a 5 risultati.

Piani che intersecano una particella: Individua la particella catastale da un punto e restituisce i piani che la intersecano, con la percentuale di copertura.

Dettaglio piano: Restituisce l’anagrafica completa di un piano urbanistico (titolo, territorio, tipologia, stato e metadati).

Documenti del piano: Restituisce l’elenco dei documenti e degli allegati associati a un piano (file, elaborati e link correlati).

Modifiche del piano: Fornisce lo storico pubblico delle modifiche di un piano, dalla più recente.

Norme di un piano: Restituisce l’elenco paginato delle norme di un piano urbanistico, con link al dettaglio di ciascuna.

Articoli di un piano: Restituisce l’elenco paginato degli articoli di un piano, con link al dettaglio di ciascuno.

Dettaglio articolo: Fornisce il contenuto di un articolo, completo di testo, piano e norma di riferimento. 

Dettaglio norma: Restituisce il dettaglio di una norma con i suoi articoli collegati.

Developer experience: gestione delle chiavi e sandbox interattivo

La sicurezza delle transazioni e il controllo degli accessi vengono gestiti dalla sezione “Chiavi” della piattaforma.

Da questo modulo, l’utente può governare l’intero ciclo di vista dei token di autenticazione necessari per validare le richieste HTTP attraverso 3 operazioni principali:

1. Elenca le proprie chiavi API

Questa sezione restituisce l’elenco delle chiave API dell’utente e permette di sapere quali sono le integrazioni attualmente attive.

2. Crea una chiave API

Da qui è possibile generare istantaneamente  una nuova stringa alfanumerica di autenticazione. In fase di generazione è consigliabile assegnare un nome mnemonico alla chiave per tracciarne la destinazione d’uso all’interno dell’architettura software.

3. Revoca una chiave API

Tramite questo modulo l’utente può revocare in modo immediato e  permanente una chiave API che, in questo modo, smetterà di autenticare le chiamate.

Si tratta di un comando fondamentale in termini di sicurezza informatica per bloccare istantaneamente l’accesso ai dati qualora una chiave venga compromessa o esposta accidentalmente.

Il modulo “Prova la richiesta”

Per ottimizzare i tempi di sviluppo e ridurre la necessità di scrivere codice di test preliminare, ciascun endpoint presenta al suo interno un modulo sandbox denominato “Prova la richiesta”.

Questo strumento consente di testare l’interrogazione direttamente tramite l’interfaccia web della documentazione. 

L’utente può inviare una richiesta di prova tramite l’apposito bottone e il sistema esegue una chiamata reale verso i server di UrbisMap, mostrando istantaneamente nel pannello sottostante il payload JSON di risposta e il relativo codice di stato HTTP.

Onboarding e monitoraggio: la dashboard API del Geoportale

L’attivazione del servizio richiede l’autenticazione o la creazione di un profilo utente sul Geoportale di UrbisMap

Il sistema dialoga con tutti i livelli di account attivi sul webgis: Free, Premium e Premium PA.

Una volta completato l’acquisto del pacchetto di chiamate, l’infrastruttura abilita i permessi di visualizzazione dei moduli di sviluppo.

All’interno della sezione “Profilo utente” del Geoportale compare il pulsante “Dashboard API”, un pannello di monitoraggio visivo ed esclusivo che funziona come centro di controllo operativo e permette di supervisionare lo stato dell’integrazione attraverso quattro componenti fondamentali:

Contatore di quota: mostra in tempo reale il numero esatto di richieste ancora a disposizione dell’utente prima del raggiungimento del tetto massimo contrattuale. 

Stato del rinnovo: Indica la data esatta di scadenza e rinnovo dell’abbonamento. Il sistema prevede un rinnovo automatico per impedire l’interruzione improvvisa delle chiamate in ambiente di produzione. Tuttavia, l’automatismo è disattivabile dall’utente in qualsiasi momento direttamente tramite l’interfaccia.

Log ed elaborazione storica delle richieste: sotto i moduli di riepilogo della quota e del piano attivo, la dashboard ospita un registro strutturato delle ultime chiamate effettuate dai tuoi applicativi, disponibile in formato lista, istogramma e calendario.

Infrastruttura documentale: un collegamento ipertestuale diretto reindirizza l’utente alla piattaforma esterna “Documentazione API” analizzata in precedenza, per la gestione delle chiamate. 

Modelli di abbonamento e gestione dei volumi di traffico

L’infrastruttura si adatta a carichi di lavoro differenti, offrendo piani tariffari scalabili.

La struttura commerciale prevede soluzioni standard a consumo mensile o semestrale, a cui si aggiunge un’opzione completamente personalizzabile.

Piani mensili e semestrali

Profilo base (1000 richieste): Prevede un limite di 1000 chiamate al mese al costo di 250€ + IVA.

È la soluzione ideale per l’integrazione all’interno di applicativi gestionali ad uso interno, cruscotti di analisi per singoli professionisti o portali immobiliari a traffico locale.

Profilo 2500 richieste: Alza la soglia a 2500 chiamate al mese al costo di 450€ + IVA, configurandosi come soluzione ideale per software house che servono più clienti o piattaforme immobiliari a livello regionale.

Opzioni semestrali (sconto 10%): Entrambi i profili di traffico possono essere acquistati con formula di fatturazione semestrale. Questa opzione applica uno sconto del 10% sul prezzo complessivo del canone.

Personalizzazione dell’esperienza (Piani Enterprise)

Per contesti aziendali caratterizzati da elevati volumi di traffico, per software house che sviluppano applicativi massivi per la Pubblica Amministrazione o per progetti che necessitano di una personalizzazione dell’esperienza d’uso, la piattaforma include la sezione Enterprise. 

Tramite un form di contatto i team di sviluppo possono richiedere un’offerta personalizzata e la definizione di accordi sul livello del servizio dedicati. 

Ottimizza il tuo workflow territoriale con UrbisMap

Scegliere il servizio API di UrbisMap per i tuoi sistemi aziendali elimina definitivamente i tempi morti legati alla ricerca manuale dei dati territoriali. 

Che tu stia sviluppando un portale immobiliare ad alto traffico, un software gestionale per professionisti o una piattaforma per la Pubblica Amministrazione, l’infrastruttura di UrbisMap ti garantisce dati standardizzati, risposte JSON in pochi istanti e una stabilità architetturale di livello enterprise.

Grazie alla documentazione interattiva e all’ambiente sandbox, il tuo team di sviluppo può completare l’integrazione e andare in produzione in poche ore, con il totale controllo dei costi e dei consumi.

Attiva ora il tuo servizio API urbanistica: scegli il piano ideale per il tuo business e inizia ad automatizzare la consultazione dei dati catastali e urbanistici nel tuo software! 

Vuoi richiedere una personalizzazione del servizio? Scrivici utilizzando il form qui sotto e verrai ricontattato il prima possibile da uno dei nostri operatori! 

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Webgis per la gestione del territorio nella Pubblica Amministrazione: la piattaforma cloud per la digitalizzazione urbanistica

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione passa necessariamente dalla capacità di integrare, consultare e aggiornare in modo centralizzato i dati territoriali. 

In questo contesto, un webgis per la gestione del territorio nella Pubblica Amministrazione rappresenta uno strumento strategico per migliorare l’efficienza degli uffici tecnici, ridurre i tempi istruttori e garantire una consultazione immediata e affidabile delle informazioni urbanistiche, catastali e vincolistiche. 

UrbisMap risponde a questa esigenza con una piattaforma webgis in cloud progettata specificamente per Comuni, Province, Regioni e Unioni di Comuni, in grado di unificare dati eterogenei e trasformarli in un sistema informativo territoriale operativo, accessibile e sempre aggiornato.

Cos’è UrbisMap per la Pubblica Amministrazione

UrbisMap è un Geoportale in cloud che offre alle Pubbliche Amministrazioni un sistema online, facile e veloce per la consultazione, la gestione e la pubblicazione dei dati urbanistici, catastali, patrimoniali e normativi del proprio territorio in un unico ambiente digitale centralizzato.

Grazie a un’architettura nativa in cloud, UrbisMap elimina la necessità di costose infrastrutture server locali, garantendo al contempo un accesso universale e profilato a tutte le informazioni geografiche necessarie al governo del territorio.

UrbisMap non è dunque un semplice visualizzatore di mappe, ma un vero e proprio Sistema Informativo Territoriale (SIT) accessibile via web. 

La sua missione è quella di centralizzare le informazioni che spesso risiedono in archivi separati (uffici tecnici, catasto, banche dati regionali e nazionali, ecc.) in un unico ambiente operativo.

Il servizio si distingue per la sua alta personalizzabilità, adattandosi alle specifiche esigenze tecniche, burocratiche e politiche di ogni singola amministrazione.

Uno dei vantaggi competitivi più rilevanti per la PA è la gestione delle utenze: la licenza è intestata all’Ente e permette di abilitare un numero illimitato di utenti, favorendo la collaborazione tra i diversi uffici comunali senza costi aggiuntivi per postazione.

Funzionalità core: interrogazione e pubblicazione dati

Il cuore di UrbisMap risiede nella sua capacità di trasformare il dato geografico in informazione utile con un solo clic.

1. Interrogazione immediata del territorio:
Cliccando su qualsiasi punto della mappa, il sistema restituisce istantaneamente il quadro informativo completo: destinazione urbanistica, dati catastali (foglio e mappale), vincoli sovraordinati e norme di attuazione associate.

2. Pannello layer dinamico:
L’utente può attivare o disattivare diversi tematismi, dai piani urbanistici comunali (PUC) alle ortofoto storiche, fino ai dati tributari, permettendo un’analisi stratificata del territorio.

3. Accesso in cloud e aggiornamenti automatici: 

Trattandosi di un servizio SaaS (Software as a Service), UrbisMap non richiede installazioni locali. I dati vengono aggiornati periodicamente in modo centralizzato, garantendo che i tecnici lavorino sempre sulle versioni più recenti della cartografia e del catasto.

Consultazione immediata e interrogazione intelligente

L’interrogazione della cartografia rappresenta una delle funzionalità più apprezzate della piattaforma.

Con un semplice clic su una particella catastale, su un edificio o su una porzione di territorio, il sistema restituisce immediatamente tutte le informazioni associate.

Ad esempio, è possibile conoscere:

  • destinazione urbanistica
  • dati catastali
  • eventuali vincoli che ricadono sull’area
  • riferimenti normativi
  • tematismi specifici predisposti dall’Ente.

Tale modalità di consultazione elimina la necessità di incrociare manualmente tavole cartacee, elaborati PDF e banche dati differenti, riducendo sensibilmente i tempi necessari per le verifiche tecniche.

Un’interfaccia progettata per il lavoro quotidiano

L’interfaccia del Geoportale, recentemente rimodernata, è stata progettata per rendere la consultazione dei dati ancora più semplice e immediata.

L’utente dispone di una mappa centrale interattiva, navigabile tramite indirizzo, foglio e particella catastale, coordinate geografiche o ricerca libera attraverso la mappa.

Attraverso le varie tab del Geoportale è possibile 

– Attivare o disattivare rapidamente i diversi tematismi, scegliendo quali informazioni visualizzare. 

– Consultare tutti i dati relativi all’elemento geografico selezionato.

– Attivare le varie funzioni e utilizzare gli strumenti operativi messi a disposizione dal Geoportale senza interrompere il flusso di lavoro.

Strumenti Premium: un webgis per la gestione del territorio ad alte prestazioni

Per gli uffici tecnici che necessitano di strumenti operativi avanzati, la versione UrbisMap Premium PA mette a disposizione funzionalità progettate per semplificare il lavoro quotidiano, accelerare le istruttorie edilizie e il monitoraggio ambientale. 

Integrazione catastale WMS in tempo reale

Uno degli strumenti più apprezzati è il servizio WMS Catasto, che permette di sovrapporre la cartografia catastale ufficiale alla pianificazione urbanistica e alle ortofoto.

Grazie allo slider di trasparenza, il tecnico può confrontare dinamicamente le sagome edilizie catastali con lo stato di fatto visibile dalle immagini aeree, individuando immediatamente eventuali difformità o trasformazioni del territorio nel tempo. Questo strumento è vitale per le attività di controllo edilizio e per l’istruttoria delle pratiche di sanatoria.

visualizzazione sul webgis UrbisMap del wms catasto AdE con sovrapposizione in trasparenza con ortofoto Sardegna 1968

Strumenti di misura e analisi avanzata

UrbisMap include funzionalità di misurazione georeferenziata per il calcolo di distanze, perimetri e superfici. A differenza dei tool di misura generici, quelli di UrbisMap tengono conto della corretta georeferenziazione dei dati, rendendoli idonei per verifiche preliminari di edificabilità, valutazioni di aree oggetto di istanze e supporto tecnico durante le commissioni edilizie.

Snapshot georeferenziati e layout di stampa

Con la funzione Snapshot è possibile esportare porzioni di cartografia mantenendo la georeferenziazione.

Le immagini prodotte possono essere inserite in relazioni tecniche, condivise con altri uffici o importate direttamente all’interno di software GIS esterni, velocizzando la produzione della documentazione tecnica.

Inoltre, il sistema consente di generare estratti di mappa in scala e tavole di inquadramento nei formati PDF o DWG, pronti per essere inseriti nel fascicolo tecnico o allegati alle pratiche edilizie, riducendo notevolmente il tempo necessario alla loro preparazione.

Ortofoto attuali e storiche ad alta risoluzione

La disponibilità di ortofoto aggiornate e storiche costituisce un prezioso strumento di analisi territoriale.

Il confronto temporale permette di osservare l’evoluzione del territorio, individuare ampliamenti edilizi, modifiche morfologiche e trasformazioni urbanistiche che possono risultare determinanti durante le attività istruttorie.

Annotazioni e segnalibri

Lo strumento segnalibri consente di disegnare direttamente sulla mappa, evidenziare aree di interesse, inserire etichette e salvare configurazioni personalizzate. 

Questa funzionalità risulta particolarmente utile durante conferenze di servizi, riunioni tecniche, istruttorie complesse e attività di coordinamento tra uffici.

Un sistema completamente personalizzabile

Ogni Amministrazione gestisce il territorio secondo procedure, regolamenti ed esigenze differenti.

Per questo UrbisMap è progettato come un webgis per la gestione del territorio altamente personalizzabile e configurabile.

L’Ente può decidere quali dati pubblicare, quali tematismi rendere disponibili, come organizzare i layer cartografici e quali informazioni associare agli elementi presenti sulla mappa.

La piattaforma può inoltre essere personalizzata sia dal punto di vista tecnico sia da quello organizzativo, adattandosi ai flussi di lavoro già consolidati.

I vantaggi concreti per la Pubblica Amministrazione

L’adozione di UrbisMap produce benefici immediati sia sotto il profilo operativo sia organizzativo.

Tra i principali vantaggi:

1. Centralizzazione di tutte le informazioni territoriali.

2. Riduzione dei tempi di consultazione.

3. Eliminazione della frammentazione dei dati.

4. Maggiore collaborazione tra gli uffici.

5. Consultazione immediata e semplificata delle informazioni urbanistiche, catastali e normative.

6. Produzione più sicura e più rapida degli elaborati tecnici.

7. Aggiornamento centralizzato della cartografia.

8. Accesso tramite browser da qualsiasi dispositivo e postazione autorizzata.

9. Maggiore trasparenza verso cittadini e professionisti.

L’Ente dispone così di un sistema informativo territoriale moderno, completo, facilmente consultabile e capace di supportare efficacemente i processi decisionali.

Un investimento nella digitalizzazione del territorio

La gestione del territorio richiede oggi strumenti affidabili, aggiornati e capaci di integrare dati sempre più numerosi. 

Un webgis non rappresenta soltanto un’evoluzione tecnologica, ma un nuovo modo di organizzare le informazioni territoriali e di gestire i procedimenti amministrativi. 

Con UrbisMap, la Pubblica amministrazione può fare affidamento su una piattaforma cloud progettata per semplificare il lavoro degli uffici tecnici, migliorare la qualità delle istruttorie, ottimizzare i tempi di risposta e mettere a disposizione di tecnici, professionisti e cittadini un patrimonio informativo completo, sempre aggiornato e facilmente consultabile.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap dedicati alla Pubblica Amministrazione o richiedere l’attivazione del webgis per il tuo Comune? Contattaci utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua Amministrazione!

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Pubblicazione dei numeri civici georeferenziati: il servizio di UrbisMap per la digitalizzazione dello stradario comunale

Nel complesso percorso di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, uno dei pilastri fondamentali è rappresentato dalla qualità e dall’accessibilità dei dati territoriali.

Tra le sfide più significative per gli uffici tecnici e anagrafici figura la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati, un’operazione che va ben oltre la semplice catalogazione di indirizzi.

Si tratta di costruire un’infrastruttura informativa certificata, capace di dialogare con le banche dati nazionali e di fornire coordinate geografiche precise per ogni accesso stradale.

Molti Comuni si trovano infatti ancora a gestire archivi incompleti, dati non georeferenziati o informazioni distribuite tra diversi sistemi informativi che non comunicano tra loro. Tale frammentazione limita la qualità del dato e rende più complesso il dialogo con le piattaforme nazionali.

Per rispondere a queste esigenze, UrbisMap ha sviluppato un servizio “chiavi in mano” specializzato per la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati, progettato per supportare gli enti locali nell’aggiornamento, validazione e pubblicazione dei dati verso l’Archivio Nazionale dei Numeri civici delle Strade Urbane (ANNCSU), garantendo al tempo stesso un’integrazione efficace con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).

Perché la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati è diventata una priorità per i Comuni

I numeri civici costituiscono il collegamento fondamentale tra il territorio fisico e le informazioni amministrative associate agli immobili, ai cittadini e alle attività economiche.

Nel momento in cui questi dati non sono correttamente georeferenziati, si generano inevitabilmente criticità operative che possono coinvolgere numerosi uffici dell’Ente.

La mancanza di una posizione geografica certa può infatti compromettere:

  • la corretta localizzazione degli immobili;
  • l’efficacia dei servizi di emergenza;
  • la gestione delle pratiche edilizie;
  • l’aggiornamento delle banche dati anagrafiche;
  • l’integrazione con i sistemi territoriali;
  • l’interoperabilità con le piattaforme nazionali.

La georeferenziazione permette invece di associare ogni numero civico a coordinate spaziali precise, trasformando un semplice dato alfanumerico in un’informazione territoriale strutturata e utilizzabile all’interno dei sistemi GIS e delle infrastrutture digitali della Pubblica Amministrazione.

La pubblicazione dei numeri civici georeferenziati permette quindi di creare una base dati condivisa, affidabile e costantemente aggiornata, sulla quale costruire servizi sempre più efficienti e orientati ai cittadini.

Il servizio di UrbisMap: un ecosistema integrato

Il servizio di UrbisMap non si limita alla fornitura di un software, ma propone un workflow operativo completo che solleva l’ufficio tecnico da oneri procedurali complessi.

Spesso si tende a considerare la georeferenziazione dei civici come una semplice attività tecnica di posizionamento su mappa. In realtà, per garantire la qualità del dato e la conformità agli standard nazionali è necessario un processo molto più articolato.

Il servizio offerto da UrbisMap comprende tutte le attività necessarie per consentire all’Ente di disporre di uno stradario certificato e interoperabile.

Nello specifico, il servizio comprende:

1. Dotazione del software gestionale in cloud

L’Ente riceve l’accesso a una piattaforma gestionale multiutente, accessibile via browser senza alcuna installazione locale. 

Il software è progettato per la gestione ordinaria del database nei numeri civici e delle strade. 

Attraverso il gestionale, il Comune può gestire l’intero ciclo di vita dello stradario:

Inserimento e modifica: creazione di nuove aree di circolazione o aggiornamento delle denominazioni esistenti.

Gestione dinamica: aggiunta di nuovi numeri civici direttamente su mappa, garantendo la precisione cartografica dell’informazione.

Collaborazione: accesso simultaneo per più operatori autorizzati, permettendo a uffici diversi di lavorare in modo coordinato sullo stesso dataset.

2. Ricognizione, validazione e normalizzazione dei dataset

Il cuore del servizio risiede nell’attività di bonifica dei dati. Il team di UrbisMap analizza la coerenza tra i dati in dote all’Ente e quelli già presenti nel sistema nazionale ANNCSU, correggendo errori di formattazione, duplicati e incongruenze,

Il processo include:

Georeferenziazione di precisione: associazione di coordinate esatte a ogni civico tramite strumenti automatici e supporto cartografico remoto.

Conformità ISTAT-ANNCSU: il dataset viene prodotto rispettando le rigide specifiche tecniche nazionali, minimizzando il rischio di scarti durante il conferimento ufficiale.

3. Interoperabilità in tempo reale tramite API e PDND

Per superare la gestione statica dei file, UrbisMap ha sviluppato API avanzate e un modulo client REST conforme alle specifiche OpenAPI di ANNCSU.

Questo sistema permette una sincronizzazione continua tra il database locale e la piattaforma nazionale: ogni modifica effettuata sul gestionale UrbisMap può essere riflessa in tempo reale a livello centrale.

Inoltre, il servizio include l’assistenza tecnica per l’onboarding sulla PDND, posizionando il Comune all’avanguardia della digitalizzazione nazionale.

Integrazione nel webgis: il valore aggiunto della pubblicazione dei numeri civici georeferenziati

Un elemento distintivo dell’offerta di UrbisMap è che il database dei civici non rimane isolato in un software gestionale, ma viene integrato nativamente nel webgis dell’Ente.

Questo significa che i numeri civici diventano un layer informativo che dialoga con tutti gli altri dati territoriali, come:

Dati catastali: per una ricerca incrociata immediata.

Piani urbanistici e vincoli: per verificare istantaneamente la normativa applicata a un indirizzo specifico.

Pianificazione e emergenze: per sostenere lo sviluppo di servizi di mobilità e gestione dei soccorsi basati sulla posizione esatta e aggiornata del civico.

I vantaggi per l’amministrazione e i cittadini

Investire nella corretta pubblicazione dei numeri civici georeferenziati genera ricadute positive immediate su diversi fronti della gestione pubblica:

1. Sicurezza pubblica ed emergenze: La precisione millimetrica della posizione dei civici facilita l’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine.

2. Pianificazione urbana e mobilità: Supporta lo sviluppo di servizi di logistica, trasporto pubblico e pianificazione del territorio basata su dati reali e aggiornati.

3. Efficienza amministrativa e tributaria: Semplifica l’accesso e la condivisione dei dati tra le diverse aree della PA, migliorando la qualità delle banche dati anagrafiche e tributarie.

4. Interoperabilità nazionale (PDND): Il servizio prepara l’Ente a operare pienamente verso il futuro della digitalizzazione nazionale, attraverso l’integrazione con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati.

Sostenibilità economica: PNRR e fondi ordinari

Molti Comuni italiani hanno già scelto la soluzione UrbisMap nell’ambito dei finanziamenti regionali e del PNRR. 

Il servizio è perfettamente conforme ai requisiti tecnici e alle scadenze imposte dai bandi per l’allineamento all’ANNCSU tramite API.

Tuttavia, UrbisMap offre questa soluzione anche come servizio ordinario, finanziabile con fondi propri dell’Ente.

Questo garantisce che la gestione del territorio non sia legata a un evento episodico di finanziamento, ma diventi una pratica consolidata di buona amministrazione per il mantenimento di un dataset sempre aggiornato.

In sintesi, la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati trasforma un semplice dato toponomastico in un asset strategico per la crescita e la salvaguardia del territorio.

Attraverso UrbisMap, l’amministrazione non si limita a “caricare file”, ma adotta un modello di gestione dinamico, sicuro e interoperabile.

Trasforma lo stradario comunale in un patrimonio informativo digitale: precisione cartografica, allineamento nazionale e gestione in tempo reale.
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