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Bando Digitalizzazione Archivi Sardegna 2026: guida all’Avviso del 16/10/2026

Bando Digitalizzazione Archivi Sardegna 2026: guida all’Avviso del 16/10/2026 e il servizio di UrbisMap

A seguito dell’approvazione del programma finanziario da parte della Giunta Regionale, la Regione Sardegna ha ufficialmente pubblicato il 16 ottobre 2026 l’Avviso Pubblico per il “Sostegno alla transizione digitale degli enti locali e per l’accessibilità ai dati dagli archivi comunali” . 

L’iniziativa, attuativa dell’art.11, comma 23 della Legge Regionale n.20/2026 e della Deliberazione di Giunta n.48/35, mette a disposizione un budget di 5 milioni di euro.

I fondi stanziati dal bando digitalizzazione archivi Sardegna 2026 offrono una copertura finanziaria predeterminata a tutti i Comuni dell’isola per completare, ampliare o avviare ex novo la dematerializzazione e georeferenziazione del proprio patrimonio documentale.

Di seguito analizziamo nel dettaglio i contenuti dell’Avviso, le modalità di presentazione della domanda, i documenti richiesti e il motivo per cui UrbisMap si conferma il partner tecnologico e operativo ideale a cui affidare la realizzazione del progetto.

Cosa prevede l’Avviso Pubblico: i Comuni beneficiari e le tipologie d’intervento

L’Avviso Pubblico disciplina l’assegnazione dei fondi per la digitalizzazione e la conservazione degli archivi tecnici e amministrativi, con priorità assoluta per le pratiche edilizie e urbanistiche, gli atti amministrativi, le delibere e le mappe dei beni civici. 

L’Avviso individua tre categorie principali di Enti locali partecipanti per garantire equità e continuità amministrativa:

Gli importi spettanti a ciascun Comune sono già predeterminati e assegnati negli Allegati A e B della Delibera G.R. n. 48/35, non si tratta infatti di una procedura competitiva a graduatoria, ma di una ripartizione spettante previa verifica di ammissibilità della domanda.

Termini, scadenze ufficiali e modalità di partecipazione al bando digitalizzazione archivi Sardegna 2026

I Comuni interessati ad accedere ai contributi regionali devono presentare istanza di adesione rispettando modalità e finestre temporali rigide:

– Apertura dello sportello: le domande possono essere inviate a partire dalle ore 00:00 del 2 novembre 2026.

– Scadenza perentoria: le istanze devono essere trasmesse entro e non oltre le ore 23:59 del 20 novembre 2026. 

– Piattaforma abilitata: la presentazione deve avvenire esclusivamente online tramite la piattaforma della Regione Sardegna SUS – Sportello Unico dei Servizi.

Documentazione da trasmettere su SUS

Per perfezionare la candidatura, il Legale Rappresentante del Comune (o suo delegato con poteri) dovrà caricare a sistema:

1. Il Disciplinare (Allegato B) per i Comuni di Tipologia A, oppure l’Addendum al Disciplinare (Allegato C) per i Comuni di Tipologia B, precompilati dalla piattaforma, scaricati, firmati digitalmente e ricaricati su SUS. 

2. Il cronoprogramma procedurale e finanziario valorizzato, compilato mediante il form della piattaforma SUS, sottoscritto digitalmente e ricaricato.

Requisiti tecnico-archivistici ed erogazione delle risorse

L’Avviso Regionale impone il pieno rispetto delle Linee Guida AgID sulla formazione e conservazione del documento informatico. 

Inoltre, gli interventi aventi ad oggetto archivi storici o sottoposti a tutela devono obbligatoriamente acquisire l’autorizzazione della Soprintendenza Archivistica della Sardegna (ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 42/2004) prima dell’avvio delle lavorazioni.

Tutti i progetti dovranno essere completati e resi pienamente operativi entro il 31 dicembre 2027.

Modalità di erogazione del finanziamento

Comuni della Tipologia A

Le risorse destinate ai Comuni della Tipologia A saranno erogate dalla Regione Sardegna secondo le seguenti fasi:

– Prima tranche pari al 25% a TITOLO DI ANTICIPAZIONE entro 90 giorni dalla comunicazione dell’efficacia del Disciplinare/Addendum.

– Seconda tranche pari al 25% a TITOLO DI ACCONTO al raggiungimento di uno Stato di Avanzamento Lavori (SAL) superiore al 50%.

– Terza tranche pari al 50% a SALDO FINALE, previa verifica e approvazione della relazione tecnica e finanziaria finale caricata sul portale SUS. 

Comuni della Tipologia B

Per i Comuni della Tipologia B (già beneficiari della prima misura)  il finanziamento del primo Avviso e quello del nuovo Avviso costituiscono un’unica operazione.

Le successive quote vengono calcolate sul contributo residuo (ottenuto sottraendo dal contributo complessivo l’anticipazione del 50% già riconosciuta sul primo Avviso) ed erogate secondo le seguenti fasi:

– 50% del contributo del primo Avviso, già erogato o da erogare entro l’esercizio 2026, conserva la natura di anticipazione.

– Prima tranche pari al 25% a titolo di ulteriore acconto, erogato entro 90 giorni dalla comunicazione dell’efficacia dell’Addendum al Disciplinare.

– Seconda tranche pari al 25% del contributo residuo, assegnata entro 90 giorni dall’attestazione del raggiungimento di uno stato di avanzamento dell’intervento complessivamente finanziato  superiore al 50%. 

– Terza tranche pari al 50% del contributo residuo a titolo di saldo finale, erogato entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori e dall’approvazione della rendicontazione finale unitaria caricata su SUS.

Perché scegliere UrbisMap per la digitalizzazione dell’archivio del tuo Comune

I fondi regionali rappresentano un’opportunità straordinaria, ma la loro gestione richiede competenza, rigore scientifico e strumenti tecnologici all’avanguardia.

Digitalizzare non significa fare semplici scansioni in PDF, ma trasformare gli archivi cartacei in una banca dati geografica e strutturata.

UrbisMap, con il suo servizio di digitalizzazione degli archivi comunali, ha già affiancato con successo numerose Amministrazioni comunali sarde nelle precedenti edizioni del bando, affermandosi come partner di riferimento per la Pubblica Amministrazione.

La proposta metodologica “chiavi in mano” di UrbisMap

Affidare il progetto finanziato a UrbisMap significa il Comune al riparo da rischi amministrativi, garantendo un processo articolato in più fasi operative rigorosamente conformi alle Linee Guida AgID e alle disposizioni di tutela archivistica:

1.  Riordino e schedatura dell’archivio:

Un archivista professionista effettua la ricognizione dell’archivio cartaceo e redige il progetto di schedatura e riordino, inoltrato all’approvazione della Soprintendenza Archivistica prima dell’inizio delle lavorazioni.

2. Flessibilità logistica e tutela del cartaceo:

Il trasferimento e le attività di lavorazione possono avvenire sia nei laboratori dedicati di UrbisMap sia direttamente presso la sede del Comune. Al termine delle operazioni, l’intero archivio cartaceo originale viene restituito ordinato all’Ente.

3. Scansione e metadatazione avanzata:

Ogni pratica edilizia viene scansionata e associata a metadati specifici, rendendo il documento reperibile istantaneamente tramite chiavi di ricerca digitali.

4. Georeferenziazione sul Geoportale UrbisMap:

Ad ogni pratica vengono attribuite coordinate geografiche precise, consentendone la consultazione diretta all’interno del Geoportale UrbisMap.

5. Creazione automatica del Fascicolo del Fabbricato: 

Grazie alla geolocalizzazione, il sistema raggruppa in automatico tutte le pratiche (storiche e correnti) riferite allo stesso immobile o particella catastale, creando un unico fascicolo digitale del fabbricato.

Vantaggi operativi ed economici per le PA

Ricerche istantanee:

I tempi di reperimento delle pratiche edilizie storiche passano da ore di ricerca nei depositi cartacei a pochi secondi da qualsiasi dispositivo.

Azzeramento dei costi di magazzino:

Drastica riduzione delle spese per spazi fisici, movimentazione e manutenzione dei faldoni.

Integrazione urbanistica completa:

Consultazione incrociata sulla mappa tra pratiche edilizie, vincoli (PAI, PR), strumenti urbanistici e generazione automatizzata del Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU).

Sicurezza del finanziamento:

Il rigore metodologico di UrbisMap e il rispetto dei cronoprogrammi tutelano l’Ente da contestazioni in fase di monitoraggio o dal rischio di revoca del contributo regionale.

Come preparare la candidatura del tuo Comune con l’assistenza di UrbisMap

Per sfruttare al meglio le risorse del bando digitalizzazione archivi Sardegna 2026 e Considerando l’imminente apertura della finestra temporale per la presentazione delle istanze sul SUS, è fondamentale iniziare a organizzare subito le attività. 

UrbisMap affianca le Amministrazioni comunali nella definizione e nella realizzazione degli interventi di digitalizzazione, offrendo un supporto tecnico, archivistico e tecnologico calibrato sulle esigenze dell’Ente.

Ecco da dove iniziare:

Verifica la tipologia di partecipazione:

Verifica se il tuo Comune rientra nella tipologia A, B o C, in base alla partecipazione al precedente Avviso e alla volontà di richiedere ulteriori risorse.

Individua le priorità dell’archivio comunale:

Effettua una ricognizione del patrimonio documentale, individuando le pratiche edilizie, gli atti urbanistici e gli altri documenti da riordinare e digitalizzare.

Questo consente di definire il perimetro dell’intervento e di organizzare le lavorazioni in funzione delle risorse disponibili.

Affidati a un partner con competenze archivistiche e digitali:

La digitalizzazione degli archivi comunali richiede competenze che vanno oltre la semplice acquisizione delle immagini. Occorre garantire il corretto trattamento dei documenti, la loro descrizione attraverso metadati e, quando previsto, la georeferenziazione e l’integrazione in un sistema di consultazione territoriale.

Con UrbisMap il comune può affrontare queste attività attraverso un percorso coordinato che unisce gestione archivistica, digitalizzazione documentale e valorizzazione dei dati territoriali.

Richiedi un’analisi preventiva e supporto per la candidatura del tuo Comune tramite il form qui sotto: valuteremo insieme le esigenze del tuo Comune e individueremo la soluzione più adatta al tuo progetto!

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