Negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione italiana è stata attraversata da un processo di trasformazione digitale sempre più concreto, che sta coinvolgendo non solo i grandi sistemi informativi ma anche le attività quotidiane degli uffici comunali.
In questo contesto si inserisce una novità rilevante: il nuovo servizio per le PA sviluppato da UrbisMap per la generazione automatica del certificato di pascolo.
Si tratta di uno strumento pensato specificamente per semplificare e standardizzare un procedimento amministrativo che, ad oggi, viene ancora gestito in modo manuale, disomogeneo e poco integrato con i sistemi cartografici.
Il certificato di pascolo: un documento cruciale per il territorio
Per comprendere la portata dell’innovazione di questo servizio, è necessario inquadrare correttamente la natura e l’importanza del certificato di pascolo.
Si tratta di un documento emesso dal Comune che attesta ufficialmente il diritto di esercitare il pascolo su specifiche porzioni di territorio.
Questo atto è fondamentale soprattutto quando riguarda terreni appartenenti al demanio civico o aree soggette a regolamentazioni pubbliche stringenti.
L’importanza di questo certificato risiede nella sua capacità di agire come un ponte tra il diritto d’uso e la realtà geografica. Esso, infatti, deve:
– Identificare con precisione le particelle catastali coinvolte.
– Delineare in modo chiaro le condizioni d’uso e i limiti temporali o quantitativi dell’attività.
– Garantire che il diritto di pascolo sia coerente con la pianificazione territoriale vigente.
– Fornire una base solida per tutte le attività istruttorie, i controlli amministrativi e la gestione del patrimonio pubblico.
Le sfide e i limiti della gestione “analogica“
Nonostante la sua rilevanza strategica, la gestione pratica del certificato di pascolo ha sofferto finora di una cronica mancanza di standardizzazione.
In molti Enti la procedura operativa si basa ancora su strumenti obsoleti o non integrati. Spesso i tecnici si trovano a dover lavorare con modelli word o pdf generici, compilando manualmente i dati catastali dopo aver consultato separatamente le mappe cartografiche.
Questo approccio “analogico” o semi digitale comporta una serie di limiti e svantaggi: la trascrizione manuale dei dati è soggetta a errori umani, la consultazione di fonti separate può portare a incongruenze tra il documento e la reale situazione geografica e la mancanza di un formato unico rende i documenti rende i documenti difficilmente leggibili o interpretabili tra uffici diversi.
È in questo “vuoto” tecnologico che interviene la soluzione di UrbisMap, trasformando un compito gravoso in un processo fluido, rapido e automatizzato.
Il nuovo servizio di UrbisMap: certificato di pascolo da mappa
Il nuovo servizio di UrbisMap consente ai Comuni di generare automaticamente un certificato di pascolo direttamente dalla mappa.
Questo metodo ricalca la logica operativa già ampiamente collaudata per il certificato di destinazione urbanistica, offrendo ai tecnici un ambiente di lavoro familiare ed estremamente efficace.
La filosofia di base rimane identica a quella del CDU: il dato geografico è il punto di partenza e il motore della creazione documentale.
Questo passaggio da un “documento statico” a un “dato dinamico” è essenziale per allineare l’attività amministrativa ai moderni sistemi informativi territoriali.
Come funziona il servizio
Il funzionamento del servizio è stato progettato per essere semplice e intuitivo, eliminando la necessità di competenze tecniche avanzate.
Il processo di articola in pochi passaggi chiave:
1. Accesso e identificazione: il tecnico accede al Geoportale UrbisMap, entrando nell’ambiente cartografico già integrato dell’Ente.
2. Selezione territoriale: tramite un semplice clic su mappa viene individuata la particella catastale di interesse.
3. Generazione automatica del certificato: il sistema interroga i database integrati e produce istantaneamente un modello precompilato.
Questo documento contiene già i dati catastali, la localizzazione geografica precisa, i riferimenti territoriali e l’indicazione di eventuali vincoli preesistenti.
4. Revisione e personalizzazione: il documento generato non è un blocco rigido. Il tecnico può scaricarlo, modificarlo o integrarlo con clausole specifiche dettate dai regolamenti locali.
5. Rilascio: una volta finalizzato, il certificato di pascolo viene emesso secondo le procedure standard dell’ente, garantendo piena validità amministrativa.
Un approccio simile al CDU, ma dedicato al pascolo
Chi già utilizza UrbisMap per la redazione dei certificati di destinazione urbanistica, troverà una logica operativa familiare.
Il nuovo servizio estende questo approccio a un ambito finore mono digitalizzato: quello delle autorizzazioni al pascolo.
La differenza principale è nel contenuto (il CDU per la destinazione urbanistica e il certificato di pascolo per l’utilizzo agro-silvo-pastorale) ma il principio è lo stesso: partire dalla mappa per arrivare al documento.
Analisi dei vantaggi per le Amministrazioni
L’adozione di un sistema digitale per il certificato di pascolo non è solo una questione di modernizzazione, ma porta benefici tangibili e misurabili all’operatività quotidiana degli uffici tecnici.
Efficienza e risparmio di tempo
Uno dei vantaggi più immediati è la drastica riduzione dei tempi di lavoro.
Automatizzando la compilazione, il tecnico viene sollevato dall’onere di cercare dati in archivi separati e di trascriverli manualmente.
Il certificato nasce già compilato, permettendo di velocizzare la procedura e dedicare il tempo risparmiato ad altre attività istruttorie o ad urgenze.
Precisione e integrità del dato
L’integrazione diretta con la cartografia georiferita elimina alla radice la possibilità di errori di trascrizione o l’individuazione di particelle errate.
Il documento riflette fedelmente la realtà geografica censita nel sistema, garantendo una maggiore accuratezza rispetto ai metodi tradizionali.
Standardizzazione e qualità amministrativa
Il servizio di UrbisMap di generazione digitale e semplificata del certificato di pascolo, permette a ogni Comune di adottare modelli coerenti e uniformi.
Questo riduce la frammentazione tra diversi uffici o la produzione di documenti con formati non omogenei, migliorando complessivamente la qualità dell’operato amministrativo e facilitando la successiva consultazione dei documenti.
Flessibilità e adattabilità locale
Nonostante l’automazione, il sistema rispetta l’autonomia e la competenza del tecnico.
Ogni ente può personalizzare il modello di certificato, includendo clausole specifiche o adattando le prassi locali e ai regolamenti vigenti.
L’automazione agisce quindi come un supporto, non come un sostituto del ruolo tecnico.
Trasparenza e controllo
In un ambito delicato come quello degli usi civici la trasparenza è fondamentale.
Un certificato generato da dati cartografici oggettivi è intrinsecamente più verificabile e facilmente controllabile. Questo riduce il rischio di contenziosi e rende più chiara la relazione tra il territorio e il diritto d’uso concesso.
Un impatto strategico sulla gestione degli usi civici
In molte realtà italiane, in particolare nelle aree rurali e montane, la gestione del pascolo è indissolubilmente legata agli usi civici e alla tutela del patrimonio collettivo.
Si tratta di contesti amministrativi complessi, caratterizzati da informazioni spesso stratificate nel tempo e documentazione eterogenea.
Digitalizzare la redazione del certificato di pascolo significa strutturare in modo chiaro queste complessità.
Permette di rendere immediatamente percepibile il legame tra la componente territoriale e il diritto d’uso, facilitando non solo la gestione ordinaria ma anche i controlli necessari a preservare l’integrità del patrimonio demaniale.
In questo senso, il servizio di UrbisMap si configura come uno strumento essenziale per la tutela delle risorse collettive.
Verso una PA più agile
Il servizio per il certificato di pascolo digitale rappresenta un passo avanti significativo verso una Pubblica Amministrazione capace di coniugare efficienza tecnologica e specificità territoriale.
Portare la generazione di un documento direttamente sulla mappa significa semplificare il lavoro degli uffici, migliorare la qualità dei dati estratti e, in ultima analisi, aumentare l’efficienza complessiva dell’Ente.
L’innovazione di UrbisMap dimostra che la digitalizzazione non deve necessariamente riguardare solo i grandi sistemi centralizzati, ma può nascere con successo anche nell’ottimizzazione dei processi quotidiani più specifici.
Trasformando un documento manuale e frammentato in un prodotto digitale integrato, si crea un sistema in grado di dialogare costantemente con il territorio, garantendo trasparenza, precisione e una gestione moderna delle risorse ambientali e civiche del territorio.
Per richiedere maggiori informazioni sul servizio di generazione del certificato di pascolo digitale di UrbisMap o sull’attivazione del servizio, contattaci utilizzando il formo sottostante: studieremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Ente!
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