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Certificato di pascolo digitale: la nuova funzionalità di UrbisMap per la PA, guida operativa 

CERTIFICATO DI PASCOLO DIGITALE: la nuova funzionalità di UrbisMap per la PA, guida operativa

Sulla scia dell’evoluzione del Geoportale UrbisMap, progettato per rendere l’esperienza d’uso fluida e centrata sulla mappa, viene introdotta una nuova funzionalità riservata alla Pubblica Amministrazione: la generazione semplificata del Certificato di Pascolo digitale.

Questo servizio nasce per semplificare un procedimento amministrativo spesso gestito in modo manuale e disomogeneo, trasformando un atto statico in un dato dinamico direttamente collegato alla realtà geografica del territorio.

Il Certificato di Pascolo: un documento cruciale per il territorio

Il certificato di pascolo è l’atto ufficiale con cui il Comune attesta il diritto di esercitare il pascolo su specifiche porzioni di territorio, un’operazione fondamentale per la gestione del demanio civico e delle aree soggette a vincoli stringenti.

L’integrazione di questo processo nel Geoportale permette di identificare con precisione le particelle coinvolte, garantendo che il diritto d’uso sia coerente con la pianificazione territoriale vigente.

Prerequisiti e accesso al servizio di generazione semplificata del certificato di pascolo digitale

La generazione del certificato di pascolo digitale è una funzionalità riservata agli operatori della PA con credenziali abilitate ai servizi tecnici dell’Ente.

Come per il CDU, è necessario che il Comune abbia completato la configurazione iniziale della propria banca dati territoriale sul Geoportale.

Il flusso operativo passo-passo sul Geoportale

Il funzionamento del servizio di generazione del certificato di pascolo, ricalca la logica operativa del Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU), garantendo ai tecnici che già utilizzano il webgis un ambiente di lavoro familiare ed efficace.

L’intero processo è stato studiato per semplificare le attività degli uffici tecnici e ridurre drasticamente i tempi di istruttoria.

Vediamo nel dettaglio tutti i passaggi operativi:

1. Ricerca e individuazione della particella

Il processo inizia con l’accesso al Geoportale con le credenziali dell’Ente e  l’individuazione della particella interessata tramite la barra di ricerca (inserendo foglio e mappale) o navigazione libera in mappa. 

Selezionando il risultato corrispondente, il sistema effettua uno zoom e  la particella viene evidenziata graficamente  in mappa e si apre il pannello laterale “Dati Territoriali” con le informazioni catastali e urbanistiche.

2. Attivazione degli Strumenti Mappa e avvio del Certificato di Pascolo

Dalla barra laterale destra, selezionare l’icona a forma di chiave inglese per aprire il pannello Strumenti Mappa.

Qui, all’interno della sezione dedicata alle operazioni tecniche, cliccare sul bottone “Certificato di Pascolo”. La mappa entrerà adesso in una specifica modalità di selezione punti, segnalata da un banner informativo in alto a sinistra che permette di selezionare fino a 10 punti.

Cliccare quindi in mappa sul punto interno alla particella di interesse. Il sistema aggiunge automaticamente il punto all’elenco “Particelle selezionate” nel pannello di generazione del Certificato di Pascolo.

Se una particella non è cliccabile (es. catasto non ancora sincronizzato), si può utilizzare il tasto “Aggiungi Manuale” per inserire foglio e mappale tramite form. 

Una volta terminato, si clicca su “Termina Selezione” per uscire dalla modalità di disegno.

3.  Compilazione guidata del certificato: form Dati Autorizzazione e Dati Richiedente

È necessario adesso compilare i campi della sezione “Dati Autorizzazione” che comprende: 

E il form “Dati Richiedente”, che comprende:

NB: Verificare il corretto inserimento dei dati, il contenuto viene riportato all’interno del certificato.

4. Form Specie Animali

Indicare adesso la specie e il numero di capi per i quali si concede il diritto di pascolo, distinguendo tra adulti e allevi. 

5. Generazione e rilascio

Inserite e ricontrollate tutte le informazioni richieste, cliccare sul bottone “Genera Certificato DOCX”.

Il sistema produce istantaneamente il documento in formato DOCX, permettendo al tecnico eventuali ultime modifiche manuali prima dell’emissione ufficiale. 

Il certificato contiene i dati catastali,  urbanistici e le normative aggiornati alla data di emissione, garantendo precisione e riducendo il rischio di contenziosi.

I principali vantaggi operativi per gli Enti

L’introduzione del Certificato di Pascolo digitale comporta numerosi vantaggi operativi.

Efficienza e risparmio di tempo: La precompilazione automatica elimina la necessità di consultare archivi separati, riducendo i tempi di istruttoria e di rilascio del documento.

Precisione del dato: L’integrazione con cartografia georiferita garantisce una perfetta corrispondenza tra mappa e atto amministrativo.

Trasparenza e tutela: Un certificato basato su dati oggettivi riduce il rischio di contenziosi, facilitando i controlli sul patrimonio collettivo.

Standardizzazione dei procedimenti: garantisce uniformità nella produzione dei certificati indipendentemente dall’operatore. 

In più, il servizio di generazione digitale del Certificato di Pascolo contribuisce alla digitalizzazione complessiva dell’Ente, in linea con i principi di semplificazione amministrativa e innovazione digitale previsti a livello nazionale.

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