Siamo ufficialmente entrati nella fase operativa e decisiva dell’Avviso Risorse in Comune. Dopo mesi di attesa e una partecipazione straordinaria da parte degli Enti locali, il percorso di digitalizzazione e innovazione della Pubblica Amministrazione italiana segna un traguardo fondamentale.
Ci troviamo adesso nel pieno della finestra temporale dedicata agli acquisti sul MePA, un momento in cui la pianificazione strategica deve trasformarsi in azione concreta per non perdere l’opportunità dei fondi PNRR.
Gli ultimi aggiornamenti
La fase di candidatura, conclusasi il 10 dicembre 2025, ha registrato dei numeri impressionanti. Sono stati ben 1853 i Comuni che hanno presentato la domanda di partecipazione, coprendo oltre il 92% della platea potenziale degli Enti con popolazione tra i 5.000 e i 25.000 abitanti.
Questo dato conferma quanto sia sentita la necessità di modernizzare le infrastrutture digitali e di riqualificare gli spazi di lavoro delle nostre amministrazioni locali.
Il 30 dicembre 2025, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha pubblicato il decreto di ammissione al finanziamento.
Questo documento ha ufficializzato l’elenco dei Comuni ammissibili e ha definito il ripartimento delle risorse stanziate, pari complessivamente a 100 milioni di euro.
La pubblicazione del decreto ha avuto valore di notifica per tutti gli Enti interessati, che hanno dovuto attivarsi immediatamente per le procedure successive.
Il Decreto di Finanziamento: numeri per fascia e area
Il Decreto ha confermato la volontà di garantire l’equità territoriale, destinando almeno il 40% delle risorse alle Regioni del Mezzogiorno. Gli importi assegnati variano in base alla fascia demografica e alla localizzazione geografica dell’Ente:
– Fascia 1 (5.000-10.000 abitanti): I Comuni del Mezzogiorno hanno ricevuto circa 44.920,57 euro, mentre quelli del Nord e Centro circa 32.647,52 euro.
– Fascia 4 (20.001-25.0000 abitanti): Per i Comuni più grandi, i contributi sono saliti a circa 141.060,87 euro nel Mezzogiorno e 100.756,39 euro nel Nord e nel Centro.
Questi fondi, erogati a costo reale sulla base delle spese effettivamente sostenute, rappresentano una leva finanziaria senza precedenti per investimenti tecnologici a costo zero per il bilancio comunale.
Scadenze imminenti e appena trascorse: cosa fare adesso?
Pochi giorni fa, il 23 gennaio 2026, è scaduto il termine perentorio per l’acquisizione e la comunicazione del CUP (Codice Unico di Progetto) tramite la piattaforma Lavoro Pubblico.
Gli Enti che hanno completato correttamente questo passaggio sono ora pronti per la fase finale: l’ordine diretto.
La scadenza più critica è ora quella del 20 febbraio 2026. Entro questa data, tutti i Comuni ammessi devono aver completato gli acquisti di beni e servizi sul Catalogo MePA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione).
È fondamentale sottolineare che il mancato rispetto di questa scadenza costituisce motivo di revoca del finanziamento, rendendo vani tutti gli sforzi amministrativi compiuti finora.
Come investire in modo intelligente: le tre direttrici progettuali
L’Avviso richiede che gli acquisti siano coerenti con tre direttrici fondamentali per l’innovazione della PA:
1. Riqualificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro: per superare la concezione statica dell’ufficio pubblico e promuovere spazi flessibili e funzionali.
2. Sviluppo digitale e nuove tecnologie: finalizzata a potenziare l’efficienza informatica e la gestione sicura e integrata dei dati.
3. Valorizzazione del capitale umano: per favorire modelli organizzativi dinamici e il lavoro agile attraverso strumenti tecnologici adeguati.
Il Dipartimento raccomanda di individuare almeno una categoria merceologica per ciascuna delle tre direttrici per massimizzare l’impatto del progetto.
Perché investire i fondi ricevuti in UrbisMap Premium PA
In questo scenario di trasformazione digitale, UrbisMap Premium PA si pone come il partner ideale per i Comuni che desiderano investire in modo strategico e duraturo.
UrbisMap, come piattaforma GIS in cloud, è perfettamente coerente con gli obiettivi dell’Avviso Risorse in Comune e rientra specificamente nelle categorie merceologiche ammesse.
– Digitalizzazione e gestione documentale (Direttrice 2)
UrbisMap permette di superare definitivamente gli archivi cartacei, centralizzando e digitalizzando tutti i piani urbanistici e territoriali. Rientra pienamente nella categoria “Servizi di digitalizzazione e gestione documentale” del MePA. Attraverso questo servizio i dati diventano accessibili, sicuri e facilmente consultabili, migliorando in modo significativo la pianificazione territoriale basata sui dati.
– Abilitazione del lavoro agile (Direttrice 3)
Essendo una soluzione totalmente in cloud, UrbisMap valorizza il capitale umano permettendo al personale tecnico di lavorare in modo efficiente anche al di fuori dell’ufficio. Garantisce continuità operativa e massima sicurezza dei dati, rispondendo perfettamente ai requisiti di flessibilità e dinamismo richiesti dal PNRR.
Un investimento a lungo termine
Considerando che i budget a disposizione partono da un minimo di 30.000 euro, sconsigliamo una visione a breve termine.
UrbisMap propone ai Comuni l’attivazione di un abbonamento triennale, coperto interamente dai fondi PNRR. Questo approccio permette di garantire tre anni di servizio, aggiornamenti cartografici e supporto tecnico senza gravare sulle casse comunali.
Operatività immediata sul MePA
UrbisMap Premium PA è già presente e configurato sul portale Acquistinretepa. Siamo pronti per ricevere ordini diretti, modalità richiesta dall’Avviso per velocizzare le procedure.
Questo garantisce al Comune di rispettare la scadenza del 20 febbraio con maggiore semplicità.
Obblighi del soggetto attuatore e il supporto di UrbisMap
I Comuni, in qualità di soggetti attuatori, hanno l’obbligo di monitorare l’avanzamento dei progetti sulla piattaforma ReGIS e di rispettare il principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (DHSH).
Inoltre, ricordiamo l’obbligo di indicare il CUP e il CIG su tutti gli atti contabili e di rispettare i principi di pubblicità, utilizzando l’emblema dell’Unione Europea e la dicitura “Finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU”.
Il team di UrbisMap resta sempre a disposizione per supportarvi nella corretta documentazione dell’acquisto, garantendo che ogni passaggio sia conforme alle linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica.
In sintesi, i fondi dell’Avviso Risorse in Comune offrono un’occasione unica per rendere il vostro Ente più efficiente e trasparente.
Con la scadenza del 20 febbraio 2026 ormai alle porte, è bene agire tempestivamente. Vi invitiamo a consultare il nostro catalogo sul MePA o a contattarci direttamente per una consulenza personalizzata su come massimizzare l’impatto dei vostri fondi PNRR.
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