In Italia, il concetto di “demanio pubblico” riveste un’importanza fondamentale, rappresentando una delle componenti più significative del patrimonio pubblico.
La gestione di questo vasto e diversificato patrimonio, che comprende tutti quei beni che per loro natura o destinazione appartengono allo Stato o ad altri Enti Pubblici e sono destinati a soddisfare interessi pubblici primari, è una sfida complessa, che richiede un approccio innovativo e partecipato.
In questo contesto, l’introduzione della Carta dei Principi per i Demani Pubblici rappresenta un passo strategico verso una gestione più efficace, trasparente e sostenibile.
Cos’è la Carta dei Principi per i Demani Pubblici?
La Carta dei Principi per i Demani Pubblici è un documento fondamentale che si propone di raccogliere e sistematizzare i principi fondamentali che riguardano la gestione, la tutela e la valorizzazione dei beni demaniali. Non possiede un valore normativo vincolante, ma fornisce un quadro etico e culturale dal quale trarre orientamento per le politiche territoriali.
L’esempio della Sardegna: adottata la Carta dei Principi per la gestione sostenibile dei Demani Forestali Regionali
Un importante passo avanti verso l’attuazione dei principi della Carta è stato fatto dalla Regione Sardegna, che il 9 giugno 2025, ha adottato ufficialmente la Carta dei Principi per i Demani Forestali Regionali, promossa da ANARF (Associazione Nazionale Attività Regionali Forestali) e condivisa con tutte le Regioni e le Province autonome italiane.
La Carta rappresenta uno step strategico per il futuro delle foreste pubbliche regionali e nasce dalla profonda consapevolezza che i boschi non sono da considerare unicamente come risorse ecologiche, ma piuttosto come beni collettivi che custodiscono una ricchezza intrinseca fatta di biodiversità, paesaggi e cultura.
L’Assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha dichiarato che:
“Con l’adozione della Carta affermiamo il valore pubblico dei nostri boschi e rilanciamo una visione della foresta come spazio di comunità, di educazione ambientale, di tutela e di innovazione. È un impegno per il futuro e una responsabilità che ci prendiamo verso le prossime generazioni”.
In Sardegna, dove il patrimonio forestale fa parte dell’identità dei territori, l’adozione della Carta rafforza il ruolo della Regione anche all’interno del panorama nazionale ed europeo, grazie all’azione dell’Agenzia Forestas all’interno della rete EUSTAFOR (European State Forest Association) e alla visibilità conquistata con la European State Forest Conference ospitata sull’isola nel 2018.
I 10 principi della Carta
L’obiettivo principale della Carta è quello di definire principi guida e attivare il dibattito e la condivisione su problematiche affrontate e risolte localmente dai singoli gestori forestali, generando così idee e strategie potenzialmente replicabili in contesti diversi.
I 10 principi della Carta delineano un modello di gestione pubblica forestale che si concentra sulla cura, la trasparenza e l’interesse collettivo. Questi principi includono:
– Partecipazione: la Carta promuove una partecipazione ampia di tutti i portatori di interesse nella definizione delle priorità gestionali di ciascun complesso forestale a scala locale.
– Pianificazione: è essenziale reimpostare la pianificazione forestale, superando l’inefficacia di documenti voluminosi e privi di strategia. Gli obiettivi devono essere partecipati e condivisi, contribuendo allo sviluppo socio economico, ambientale e culturale locale nel rispetto della sostenibilità.
– Sperimentazione e innovazione: la Carta incoraggia l ‘individuazione e la sperimentazione di strumenti pragmatici e operativi per adattarsi alle fasi critiche.
– Protezione: il documento evidenzia la necessità di progettare la biodiversità e il valore ambientale degli ecosistemi forestali attraverso scelte gestionali che minimizzano gli impatti e rendano le aree boschive più resilienti agli effetti della crisi climatica.
– Collaborazione: la collaborazione tra Regioni, Province Autonome e altri soggetti pubblici e privati è fondamentale per sviluppare sinergie, contenere i costi, ottenere finanziamenti e condividere buone pratiche.
– Monitoraggio e informazione: vi è un forte bisogno di conoscenze affidabili, chiare e utili per la gestione forestale. La disponibilità di dati e analisi sui risultati della gestione dei demani è preziosissima per la pianificazione, la formazione dei tecnici e la divulgazione.
– Comunicazione: è cruciale una comunicazione a larga scala sulle attività svolte nelle foreste demaniali regionali per far conoscere l’utilità della Gestione Forestale Sostenibile (GFS), promuovere i valori paesaggistici e ambientali e stimolare il coinvolgimento delle comunità.
La situazione attuale: criticità e opportunità
La gestione dei beni demaniali in Italia presenta numerose criticità:
- Frammentazione normativa
- Mancanza di trasparenza, molte informazioni non sono, infatti, facilmente accessibili
- Sfruttamento commerciale eccessivo, alcuni beni pubblici sono utilizzati per scopi privati senza alcun ritorno per la collettività.
- Scarsa partecipazione pubblica
Tuttavia, l’esempio della Sardegna dimostra che è possibile cambiare questa condizione, avviando pratiche di gestione innovative, inclusive e sostenibili.
Il ruolo di UrbisMap: uno strumento di supporto per la gestione dei demani pubblici
In questo scenario di modernizzazione e partecipazione, strumenti come UrbisMap si rivelano indispensabili. Uno degli ostacoli principali che ostacolano una gestione equa e partecipata è la mancanza di conoscenza.
I dati catastali, urbanistici e ambientali sono spesso disorganizzati o difficili da consultare, il Geoportale UrbisMap, in questo senso, può invece rappresentare un ponte tra istituzioni e cittadini, fornendo un accesso semplice e immediato alle informazioni urbanistiche, ambientali e normative del territorio italiano.
Le informazioni fornite sono affidabili e certificate, provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni e sempre aggiornate grazie al sistema in cloud.
L’utilità di UrbisMap nel contesto della gestione dei beni demaniali è multiforme:
– Accesso ai dati territoriali: UrbisMap semplifica la consultazione di dati urbanistici, catastali e normativi. Cliccando sulla mappa, si ottengono informazioni territoriali dettagliate, inclusi piani urbanistici (PUC, PAI, PRG, PPR ecc) e relative informazioni vincolistiche e normative, con la possibilità di salvare e stampare un report di destinazione urbanistica riassuntivo. Questo aspetto è cruciale per la gestione di qualsiasi bene demaniale, permettendo una conoscenza immediata del suo contesto legale e urbanistico.
– Ricognizione e mappatura degli usi civici: un servizio particolarmente rilevante offerto da UrbisMap ad Enti e Pubbliche Amministrazioni, è quello di ricognizione e mappatura degli usi civici.
Con usi civici ci riferiamo a diritti di godimento collettivo su terreni, pubblici o privati, con vincolo paesaggistico che ne impedisce l’edificazione e ne impone l’autorizzazione paesaggistica per qualsiasi costruzione. La loro ubicazione originaria è spesso definita su mappe catastali storiche che, nel tempo, sono state soggette a diverse modifiche.
UrbisMap aiuta le Amministrazioni a superare questa complessità attraverso il proprio servizio, che comprende fasi come la ricerca e acquisizione dei decreti di istituzione, la digitalizzazione e georeferenziazione delle mappe di impianto storiche, il confronto con la cartografia catastale attuale per individuare le corrispondenze e l’identificazione delle porzioni di particelle attualmente gravate da uso civico, distinguendole per categoria (pascolo, raccolta legna, caccia, ecc.).
Il risultato è una mappa completa, aggiornata e interattiva degli usi civici che viene pubblicata sul Geoportale, una relazione tecnico-descrittiva che fornisce un quadro trasparente e supporta una gestione più efficiente e consapevole del patrimonio civico.
Questo è particolarmente importante per la pianificazione del territorio e la valorizzazione delle risorse collettive, inclusi i demani forestali, dove gli usi civici possono essere prevalenti.
– Supporto al monitoraggio e alla trasparenza: in linea con il principio della Carta sulla necessità di monitorare e informare sui risultati della gestione forestale, UrbisMap fornisce una piattaforma per la pubblicazione di mappe georeferenziate e dati precisi, rendendo le informazioni accessibili a Enti, tecnici privati e cittadini. Questo favorisce la consapevolezza e la trasparenza, elementi chiave per una gestione partecipata e responsabile.
Come UrbisMap si collega alla Carta dei Principi
Con UrbisMap i principi della Carta trovano un’applicazione pratica, in particolare:
- Accessibilità: UrbisMap permette a chiunque, tecnici, privati, cittadini e PA, di accedere alle informazioni territoriali a livello nazionale.
- Trasparenza: i dati sono pubblici, consultabili e organizzati in modo chiaro e intuitivo, anche per chi non possiede competenze tecniche. Questo favorisce la partecipazione civica e il controllo trasparente delle trasformaz
- Partecipazione: grazie al Geoportale, tutti possono monitorare i cambiamenti del territorio e accedere alle informazioni in autonomia
- Pianificazione consapevole: amministratori e tecnici possono pianificare interventi tenendo conto di vincoli e situazioni territoriali aggiornate raccolte in un’unica piattaforma.
In questo modo la Carta dei Principi non rimane un documento teorico, ma diventa un vero e proprio strumento operativo, concretizzato anche grazie a strumenti come UrbisMap.
In sintesi, la Carta dei Principi per i Demani Pubblici e l’adozione di strumenti come il Geoportale UrbisMap rappresentano un modello virtuoso per la gestione del patrimonio pubblico italiano.
Promuovendo aspetti come la partecipazione, la pianificazione strategica, l’innovazione, la collaborazione e la trasparenza, si mira a massimizzare il valore economico e sociale di questi beni, garantendone la cura e la valorizzazione per le generazioni future.
L’integrazione di politiche mirate con l’efficienza di strumenti digitali sembra quindi la chiave per un futuro in cui il demanio sia veramente un bene comune, gestito in modo efficiente e al servizio dell’intera collettività.
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