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Contributi Regione Sardegna 2025 per il fascicolo informatico degli immobili pubblici: domande aperte dal 7 ottobre

Fondi regionali fascicolo informatico degli immobili pubblici_sardegna_urbismap

Un’opportunità cruciale per la digitalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico sardo: ecco come sfruttare i contributi regionali e il servizio di UrbisMap per la creazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici. 

All’interno del contesto della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, in linea con gli obiettivi di modernizzazione e trasparenza promossi a livello nazionale, l’Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione Sardegna ha recentemente approvato e pubblicato l’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati alla redazione e implementazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici.

Questo avviso rappresenta un’occasione imperdibile per gli Enti pubblici sardi per dotarsi dello strumento essenziale per la conoscenza, la valorizzazione e la sicurezza del proprio patrimonio.

Le domande di finanziamento potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2025 fino alle ore 23:59 del 27 ottobre 2025. 

Vediamo insieme gli aspetti chiave di questo bando e come UrbisMap possa facilitare il processo per le Pubbliche Amministrazioni, garantendo l’efficacia nell’uso dei fondi stanziati.

Cos’è il fascicolo informatico degli immobili pubblici? 

L’istituzione del fascicolo informatico degli immobili pubblici è prevista dagli articoli 50, 51 e 52 della Legge Regionale n.8 del 13 marzo 2018. 

La sua funzione è quella di “carta d’identità” dell’immobile pubblico, che può essere un edificio, un fabbricato, un complesso o anche singole unità dotate di autonomia funzionale.

L’obiettivo principale di questo Avviso è duplice:

1. Sostenere gli Enti proprietari nel rispettare l’obbligo di predisporre e aggiornare il fascicolo.

2. Prevenire un quadro conoscitivo completo e aggiornato del patrimonio immobiliare pubblico.

A regime, il fascicolo consentirà all’amministrazione di avere un quadro generale e preciso circa lo stato e la qualità del proprio patrimonio.

Questo è fondamentale per:

– Assicurare il corretto uso, la manutenzione puntuale e la gestione accurata.

– Garantire la conoscenza dettagliata della consistenza statico-funzionale e dei dati relativi alla vita utile del bene.

– Consentire interventi tempestivi di messa insicurezza e una programmazione efficace degli interventi manutentivi.

– Implementare una banca dati informatica e documentale per il monitoraggio e la valorizzazione del patrimonio, semplificando i percorsi decisionali.

Il fascicolo deve contenere informazioni anagrafiche, identificative, progettuali, strutturali, impiantistiche e ambientali, evidenziando tutte le modifiche intervenute rispetto alla configurazione originaria. 

Dettagli del bando: beneficiari, ambiti e finanziamenti

L’Avviso è gestito dal Servizio interventi delle opere sanitarie, degli enti, bilancio, personale, sicurezza sui luoghi di lavoro e osservatorio (SIS) dell’Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione Autonoma della Sardegna.

Chi può partecipare al bando?

Possono presentare domanda esclusivamente gli enti pubblici della Regione Autonoma della Sardegna proprietari di immobili pubblici ubicati nel territorio regionale.

Nello specifico, i destinatari sono:

Requisiti degli immobili

Gli immobili oggetto della domanda devono essere di proprietà del richiedente e in uso alla data di presentazione dell’istanza, devono inoltre essere ubicati in Sardegna e dotati di autonomia statico-funzionale.

È importante notare che non sono ammissibili a finanziamento gli immobili che hanno già beneficiato del medesimo contributo.

Ciascun Ente può presentare una sola domanda, includendo un numero massimo di immobili in base alla propria classe demografica:

Comuni fino a 3.000 abitanti → massimo 2 immobili per domanda 

Comuni 3.001-10.000 abitanti → massimo 3 immobili per domanda

Comuni 10.001-30.000 abitanti → massimo 5 immobili per domanda 

Comuni oltre i 30.001 abitanti → massimo 8 immobili per domanda 

Altri Enti pubblici (ASL, ARES, ARNAS, AREUS, IZS) → massimo 8 immobili per domanda.

Risorse finanziarie e misura del contributo

La dotazione finanziaria complessiva stanziata ammonta a 4.632.406,38 € totali, ripartiti tra l’annualità 2025 (2.632.406,38€), il 2026 (500.000,00€) e il 2027 (1.500.000,00€).

Il contributo concesso è a fondo perduto, calcolato in base alla superficie utile dell’immobile, con una base di 8€/mq.

Sono previste maggiorazioni in base alla destinazione d’uso:

Sono stati stabiliti, inoltre, dei tetti massimi di finanziamento per ciascun immobile:

L’erogazione avverrà in un’unica soluzione per ciascun immobile ammesso a finanziamento, seguendo l’ordine di graduatoria fino all’esaurimento delle risorse.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono esclusivamente quelle necessarie per la compilazione, redazione e implementazione del fascicolo informatico. 

Rientrano in queste le spese per:

Sono ammissibili anche l’IVA non recuperabile e altri tributi, oneri fiscali, previdenziali e assicurativi non recuperabili.

Eventuali costi maggiori non coperti dal contributo restano a carico del beneficiario.

Modalità e tempistiche per la presentazione della domanda

Gli enti interessati dovranno trasmettere il modulo di domanda e il file excel compilato esclusivamente via PEC all’indirizzo fascicoloimmobili.llpp@pec.regione.sardegna.it a partire dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2025 fino alle ore 23:59 del 27 ottobre 2025.

La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’ente richiedente. Farà fede, per l’ammissibilità, la data e l’ora di trasmissione della PEC.

L’accesso al finanziamento sarà determinato da una graduatoria stilata in base a un criterio specifico: il rapporto tra la superficie utile dell’immobile (mq) e il numero di utenti.

Avranno la precedenza gli immobili con il valore di questo rapporto più basso.

In caso di parità, la priorità andrà:

1. Agli immobili adibiti a uso sanitario 

2. Agli immobili destinati a uso scolastico

In caso di ulteriore parità la priorità andrà all’ordine cronologico di presentazione della domanda via PEC.

NB: l’ente beneficiario, una volta ottenuta l’ammissione, ha l’obbligo di provvedere all’attivazione del fascicolo  ( compilazione del quadro A sull’anagrafica dell’immobile) sulla piattaforma telematica entro il 31 dicembre 2025, pena la revoca del finanziamento.

UrbisMap: la soluzione strategica per la gestione digitale del patrimonio pubblico sardo

UrbisMap si propone come partner strategico per la creazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici, offrendo soluzioni personalizzate di gestione del patrimonio immobiliare per gli Enti e le Pubbliche Amministrazioni. 

Il servizio di UrbisMap è specificamente progettato per trasformare una gestione spesso complicata e basata su documentazione cartacea frammentata in un sistema centralizzato, digitale e accessibile. 

Il servizio include tutte le attività necessarie alla realizzazione del fascicolo, come l’analisi documentale, i rilievi sul campo, la digitalizzazione dei documenti e il caricamento dei dati sulla piattaforma dedicata, garantendo il rispetto degli standard richiesti dalla normativa vigente e dei termini previsti dai bandi di finanziamento. 

In particolare, il processo di creazione del fascicolo informatico degli immobili si articola in:

1. Mappatura e georeferenziazione: a partire dai dati forniti dall’Ente, UrbisMap realizza la mappatura completa e la georeferenziazione delle proprietà su sistema GIS, distinguendole per tipologia, destinazione d’uso e classificazione urbanistica. 

2. Importazione e consultazione digitale: le mappe e le relative informazioni vengono importate all’interno del Geoportale, dove possono essere consultate in modo interattivo. Grazie a elaborazioni personalizzate, è possibile visualizzare e analizzare ogni immobile con tutte le informazioni tecniche e amministrative associate.

3. Gestione dei terreni: per le aree e i terreni, il sistema consente di intersecare i dati patrimoniali con la pianificazione urbanistica, restituendo per ogni particella la superficie ricadente in ciascuna zona e facilitando la valutazione dell’indice di trasformabilità e del potenziale di valorizzazione.

4. Gestione dei fabbricati: per gli edifici, il Geoportale consente di distinguere le proprietà per destinazione d’uso (scolastica, sanitaria, residenziale, amministrativa), individuandone con precisione la distribuzione territoriale e lo stato di utilizzo.

5. Integrazione delle informazioni associate: il sistema raccoglie e collega tutti i dati rilevanti per ciascun immobile, come descrizione, indirizzo, identificativi catastali, superficie, stato della proprietà, contratti in essere, anagrafica degli utilizzatori e storico degli interventi manutentivi.

6. Ricerca e analisi avanzata: grazie all’implementazione di ricerche parametrizzate e filtri tematici, l’utente può individuare rapidamente singoli immobili o gruppi di beni in base a criteri specifici, visualizzarli su mappa e accedere istantaneamente a tutte le informazioni tecniche e documentali.

In questo modo, il servizio di UrbisMap consente agli enti pubblici di costruire e mantenere un fascicolo informatico completo, dinamico e aggiornabile nel tempo, uno strumento indispensabile per la gestione, la programmazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. 

Affidare la creazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici a un partner come UrbisMap permette quindi alle PA di massimizzare l’efficacia dei contributi concessi e garantire il rispetto delle scadenze.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di UrbisMap e sulla possibilità di sfruttare i contributi regionali per la creazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici? Contattaci utilizzando il form sottostante! 

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