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Piano Regolatore Generale di Norma disponibile su UrbisMap

È disponibile sul Geoportale UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Norma (PRG), adottato in data 22 luglio 1982 e approvato dalla Regione Lazio in data 25 luglio 1995 con deliberazione della Giunta Regionale n.6072 e pubblicato sul bollettino ufficiale n.28 il 10 ottobre 1995.

Il piano era stato concepito con lo scopo principale di dare una risposta coerente al problema dell’abusivismo che aveva interessato alcune parti del territorio comunale.

Il PRG punta inoltre alla tutela e alla valorizzazione di alcuni elementi trainanti per lo sviluppo, come l’agricoltura, il turismo, l’artigianato artistico e quello produttivo.

Per quanto riguarda l’assetto insediativo, il piano prevedeva il risanamento del centro storico attraverso un piano di recupero ed il completamento delle zone abusive e legali.

Il PRG di Norma divide il territorio comunale in zone territoriali omogenee:

  • Zone A (A₁, A₂): parti del territorio di particolare valore storico, artistico o ambientale, comprendenti edifici di carattere monumentale e complessi ricadenti nel centro storico. Sono previste norme specifiche per la conservazione e il risanamento.
  • Zone B (B₁, B₂): parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalla Zona A. Sono definite diverse sottozone con specifici indici di fabbricabilità e prescrizioni.
  • Zone C: zone destinate a nuovi complessi insediativi, esclusi impianti ed edifici industriali, ospedali, sanatori ecc.
  • Zone D: zone destinate a nuovi insediamenti per impianti industriali e attività connesse all’agricoltura. Sono previsti limiti alla copertura territoriale e al parcheggio.
  • Zone E (E₁, E₂, E₃): zone destinate ad uso agricolo, comprendenti anche zone boschive e pascolive. Sono indicate norme per l’attività agricola, la costruzione di edifici rurali e la conservazione del patrimonio boschivo.
  • Zone F (F₁): zone comprendenti le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale (servizi comunali, scuole, ambulatori, cimiteri, ecc.) e per lo sport e il tempo libero.
  • Zone G (G₁): zone comprendenti le parti del territorio destinate al turismo e alla fruizione dei beni archeologici, inclusa l’area della Civita. Sono previste prescrizioni specifiche per la tutela e la valorizzazione.
  • Zone Vincolate: aree sottoposte a vincoli di diversa natura, come vincoli cimiteriali e vincoli di rispetto della viabilità.

Disponibile su UrbisMap anche la consultazione delle norme tecniche di attuazione (NTA), che disciplinano le modalità di intervento edilizio nelle diverse zone, i piani particolareggiati, i piani di lottizzazione e i permessi di costruire. Vengono definiti inoltre i criteri per i piani particolareggiati, i perimetri dei piani di lottizzazione e le caratteristiche degli edifici.

Come accedere al Piano Regolatore Generale di Norma

Su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Norma è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione (sempre gratuita) al Geoportale.

La consultazione è rapida, semplice e intuitiva:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Norma per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta e scarica il Piano Regolatore Generale di Norma cliccando sulle frecce indicate nell’immagine qui sotto

Link all’elaborato: https://mycity.s3.sbg.io.cloud.ovh.net/3765984/PRG-Tav.-13.compressed.pdf

Consulta il PRG di Norma sul Geoportale UrbisMap!

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Consultazione gratuita di dati urbanistici, normativi e catastali: UrbisMap

Come accennato in questo precedente articolo, UrbisMap è un Geoportale che mette a disposizione, gratuitamente, piani urbanistici, norme, vincoli e dati catastali di tutto il territorio nazionale.

Oggi analizziamo la “TAB DATI” del nostro webgis, dove vengono restituiti tutti i dati urbanistici dei punti geografici che vogliamo consultare.

Vediamo insieme, passo passo, come leggere ed utilizzare al meglio questa sezione!

TAB DATI DI URBISMAP

La prima cosa da fare per accedere alle informazioni di questa sezione, è selezionare un punto geografico tramite barra di ricerca o direttamente tramite mappa.

Una volta trovato il punto che ci interessa, è importante cliccarci sopra, in questo modo avremo accesso a tutte le informazioni presenti nella tab dati, ovvero:

  • Coordinate geografiche
  • Dati catastali in real time
  • Tutta la normativa nazionale e che ricade sul punto nel quale ci siamo geolocalizzati
  • Il report di destinazione urbanistica
  • I punti fiduciali, presenti su tutto il territorio nazionale e visualizzabili su mappa semplicemente cliccandoci sopra

Poi, continuando a scorrere all’interno della tab possiamo selezionare e visualizzare i layer comunali, quando presenti.

Subito sotto i layer troviamo tutte le informazioni urbanistiche specifiche del punto cliccato che comprendono piani, norme e vincoli, consultabili anche singolarmente tramite la freccia posizionata di fianco al nome del piano.

Tutte le informazioni vengono suddivise e presentate in ordine locale, regionale e nazionale.

Report di destinazione urbanistica

Per comodità UrbisMap mette a disposizione un report di destinazione urbanistica contenente le informazioni urbanistiche, normative e catastali del punto consultato, riassunte in un pratico documento scaricabile e stampabile.

Ci teniamo a precisare che il report è un documento prodotto da UrbisMap e quindi senza alcuna validità legale, a differenza del certificato di destinazione urbanistica.

Nei prossimi articoli approfondiremo il funzionamento di ogni strumento e il contenuto specifico di ogni tab del Geoportale nazionale UrbisMap. Nel frattempo lasciamo a disposizione li link del nostro canale YouTube con tutti i video tutorial del webgis.

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Immagini satellitari e AI: gestione del territorio e l’integrazione con UrbisMap

L‘intelligenza artificiale offre numerose e significative potenzialità per l’analisi delle immagini satellitari, trasformando radicalmente il modo in cui le informazioni vengono estratte e utilizzate per la gestione del territorio. Strumenti come UrbisMap rappresentano dei potenti alleati in grado di potenziare e aiutare i modelli AI nella fase di analisi delle immagini satellitari. In questo articolo vediamo come UrbisMap, immagini satellitari e AI possono cooperare e integrarsi per una gestione e analisi del territorio efficaci.

Possibilità e applicazioni

L’applicazione della GeoAI alle immagini satellitari offre una vasta gamma di possibilità in diversi settori, vediamole insieme:

  • Monitoraggio ambientale:
    L’AI applicata alle immagini satellitari è fondamentale per il monitoraggio del territorio. Permette infatti di analizzare aspetti come la deforestazione illegale e l’espansione urbana incontrollata.
  • Gestione delle risorse naturali:
    Nel settore delle risorse naturali la GeoAI aiuta nel rilevamento automatizzato di specie invasive e nel monitoraggio delle risorse petrolifere e del gas attraverso l’estrazione automatizzata di informazioni da immagini satellitari.
    L’intelligenza artificiale, in questo campo, viene utilizzata per esempio anche per ottenere informazioni sui volumi e sulle specie di alberi senza ispezioni sul posto, molto dispendiose in termini di tempo e risorse.
  • Pianificazione urbana e gestione del territorio:
    L’AI, applicata alla pianificazione urbana, può integrare dati diversificati con analisi geospaziali favorendo la creazione di città più sostenibili e adattabili. Ad esempio, le immagini di strade ed edifici estratte da immagini aeree, consente di identificare la popolazione e le infrastrutture a rischio frana.
  • Monitoraggio di emergenze:
    Tecnologie emergenti, come l’AI on board, permettono di elaborare i dati satellitari direttamente a bordo, riducendo i tempi di attesa per l’analisi e l’invio delle informazioni, velocizzando gli interventi in caso di crisi ambientali come incendi o alluvioni.
  • Potenziamento dei dati cartografici e statistici nazionali:
    La GeoAI sta aumentando l’efficienza, la rapidità e la capacità di risposta delle agenzie cartografiche nazionali, facilitando l’aggiornamento tempestivo dei sistemi informativi geografici (GIS).

Vantaggi chiave dell’utilizzo della GeoAI per immagini satellitari

L’impiego della GeoAI nell’analisi delle immagini satellitari offre numerosi vantaggi, come:

  1. Automazione ed efficienza: la GeoAI semplifica i flussi di lavoro che riguardano la generazione manuale dei dati, aumentando l’efficienza e permettendo una riduzione dei costi.
  2. Maggiore qualità dei dati: la GeoAI assicura una migliore qualità e precisione dei dati estratti dalle immagini satellitari.
  3. Decisioni accelerate e più consapevoli: l’analisi automatizzata di immagini satellitari permette di monitorare e analizzare eventi, risorse ed entità, consentendo tempi di risposta più rapidi e decisioni proattive.
  4. Capacità predittive: l’apprendimento automatico permette di creare modelli più accurati per calcolare i cambiamenti e prevedere i risultati. Grazie all’AI si è dunque in grado di prevedere e prevenire fenomeni futuri basandosi sull’analisi dei dati satellitari.

UrbisMap come fonte di dati complementare

UrbisMap è un Geoportale nazionale che offre un accesso facile e veloce a una vasta gamma di dati urbanistici, catastali, vincolistici e normativi.

Sebbene non direttamente coinvolto nell’analisi AI di immagini satellitari, UrbisMap si configura come una fonte essenziale di dati territoriali che possono arricchire e contestualizzare le informazioni derivanti da tale analisi. I dati urbanistici, catastali e le ortofoto presenti su UrbisMap possono fornire “verità di terra” (informazioni raccolte direttamente sul campo o tramite fonti affidabili che descrivono con precisione lo stato reale di un’area geografica) per l’addestramento e la validazione di modelli AI, contestualizzare i cambiamenti rilevati dalle immagini satellitari e supportare analisi spaziali avanzate.

Come utilizzare UrbisMap per migliorare l’accuratezza dei modelli AI:

  • I piani urbanistici, i dati catastali e le informazioni sui vincoli presenti sul Geoportale possono essere usati come dati di riferimento ad alta precisione per addestrare algoritmi di AI a riconoscere e classificare elementi specifici nelle immagini satellitari, come destinazioni d’uso del suolo, tipologie di edifici o aree soggette a particolari normative.
  • Le ortofoto disponibili su UrbisMap, in particolar modo quelle storiche, disponibili con elevata accuratezza, possono essere utilizzate per calibrare e validare i risultati dell’analisi delle immagini satellitari, fornendo così un confronto diretto con dati georeferenziati già esistenti.
  • Le informazioni normative di tutto il territorio nazionale presenti sul Geoportale possono essere integrate nei modelli AI per l’interpretazione dei cambiamenti rilevati dalle immagini satellitari nel contesto delle leggi e dei regolamenti vigenti, ad esempio, identificando potenziali abusi edilizi o variazioni di destinazione d’uso non autorizzate.

UrbisMap non solo è utile per semplificare e agevolare la fase di analisi AI delle immagini satellitari, ma anche per raccogliere e integrare i risultati di tale analisi all’interno del Geoportale:

  • Le informazioni estratte automaticamente dalle immagini satellitari tramite AI, come ad esempio il monitoraggio della deforestazione, l’espansione urbana o il rilevamento di specie invasive, possono essere visualizzate come layers informativi aggiuntivi all’interno del webgis. Il vantaggio per gli utenti è una visione più dinamica e aggiornata del territorio.
  • L’intelligenza artificiale può essere utilizzata per identificare automaticamente cambiamenti significativi del territorio attraverso l’analisi comparativa di immagini satellitari nel tempo. Tali variazioni possono poi essere sovrapposte ai dati urbanistici e catastali di UrbisMap, segnalando anche potenziali discrepanze o aree che necessitano di ulteriori verifiche da parte di Enti, Pubblica Amministrazione o tecnici.
  • Le capacità predittive della GeoAI possono essere sfruttate per la generazione di eventuali scenari futuri di sviluppo urbano o di impatti ambientali, basati sull’analisi di trend passati rilevati da immagini satellitari e contestualizzati con i dati urbanistici di UrbisMap. Queste previsioni possono essere integrate nel Geoportale come strumento di supporto per la pianificazione territoriale.

Sfide e prospettive future

Nonostante il grandissimo potenziale della GeoAI unita all’analisi delle immagini satellitari, rimangono aperte delle sfide significative da prendere in considerazione.

Una criticità importante è data dall’esigenza di dataset di alta qualità per l’addestramento degli algoritmi, fondamentali per garantire risultati affidabili e prendere decisioni informate.

Un’altra sfida è rappresentata dalla generalizzazione dei modelli su diverse aree geografiche. I modelli addestrati su determinate aree, infatti, potrebbero non performare altrettanto bene in regioni con caratteristiche ambientali o urbane differenti.

L’addestramento dell’intelligenza artificiale per l’analisi delle immagini satellitari sta aprendo orizzonti rivoluzionari in numerosi settori. La sua capacità di estrarre informazioni dettagliate, automatizzare processi complessi e fornire previsioni accurate, la rende uno strumento preziosissimo per il monitoraggio ambientale, la gestione delle risorse naturali, la pianificazione urbana e la risposta alle emergenze.

Superando le sfide legate alla qualità dei dati e alla generalizzazione dei modelli e sfruttando le promettenti prospettive future, la GeoAI è destinata a svolgere un ruolo sempre più cruciale nel fornire informazioni accurate e tempestive.

L’integrazione con fonti di dati territoriali affidabili come UrbisMap non faranno che espandere ulteriormente le potenzialità della GeoAI nel telerilevamento.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap o avviare una collaborazione con noi? Contattaci utilizzando il form qui sotto!

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Programma di Fabbricazione di Villagrande Strisaili, disponibile su UrbisMap

Disponibile sul Geoportale UrbisMap il Programma di Fabbricazione di Villagrande Strisaili (PdF), approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.38 del 22/04/1971 e pubblicato sul BURAS n.13 del 12/04/1971 (atto di verifica RAS: Decreto Presidente Giunta Regionale n.93 del 31/03/1976).

La struttura del PdF divide l’intero territorio comunale in diverse zone territoriali omogenee, ciascuna con specifiche regolamentazioni:

  • Zona A: centro storico
  • Zona B: completamento residenziale
  • Zona C: espansione residenziale
  • Zona D: insediamenti produttivi artigianali
  • Zona E: agricola
  • Zona F: turistica
  • Zona G: servizi generali
  • Zona H: di salvaguardia

Aree per servizi:

  • sottozona “S1” strutture per l’istruzione;
  • sottozona “S2” strutture pubbliche, amministrative, sanitarie, sociali;
  • sottozona “S3” verde pubblico attrezzato e sportivo;
  • sottozona “S4” parcheggi;
  • sottozona “Vp” verde privato.

Per ogni zona vengono definiti i tipi di interventi ammessi, la tipologia edilizia, le altezze, le distanze e altri parametri specifici.

Disponibili su UrbisMap anche le integrazioni alle norme tecniche di attuazione relative all’ampliamento del cimitero e alla realizzazione di un impianto di potabilizzazione, con la creazione e la modifica di alcune sottozone della Zona G.

Il Piano è stato interessato da diverse varianti, di cui l’ultima, non sostanziale, approvata con Deliberazione del Consiglio Comunale n.10 del 17/02/2023, proposta per conseguire l’adeguamento della Strada Provinciale 27 Tortolì-Villagrande, identificato come intervento PO.062-S.P.27.

Come accedere al Programma di Fabbricazione di Villagrande Strisaili

Su UrbisMap il Programma di Fabbricazione di Villagrande Strisaili è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione (sempre gratuita) al Geoportale.

La consultazione è rapida, semplice e intuitiva:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Villagrande Strisaili per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta e scarica il Programma di Fabbricazione cliccando sulle frecce indicate nell’immagine qui sotto

Segnaliamo poi che il Comune di Villagrande Strisaili è impegnato anche in iniziative più ampie come il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), che mira alla riduzione delle emissioni di CO2 e al miglioramento dell’efficienza energetica, e strettamente collegato al progetto Smart City della Regione Sardegna.

Inoltre è in fase di sviluppo un Regolamento Edilizio per la Sostenibilità Energetica (RESE), per promuovere interventi edilizi sostenibili.

Questi strumenti interagiscono con il PdF, definendo ulteriori criteri e obiettivi per lo sviluppo del territorio in un’ottica di sostenibilità.

Link al piano: https://www.urbismap.com/villagrande-strisaili

Link agli elaborati: https://nziweb.comune.it/VillagrandeStrisaili/amministrazionetrasparente/Pianificazionegovernoterritorio?dettaglio=317

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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UrbisMap: il Geoportale nazionale alla portata di tutti

UrbisMap è un webgis in cloud che mette a disposizione, gratuitamente, piani urbanistici, norme, vincoli e dati catastali di tutto il territorio nazionale. La consultazione è facile, intuitiva e non richiede obbligatoriamente il possesso di competenze tecniche.

Scopriamo di più insieme e analizziamo com’è strutturato il Geoportale e cosa troviamo all’interno delle differenti tab.

Per prima cosa è necessario andare sul sito ed eseguire il login, se non hai ancora un account effettua prima, gratuitamente, la registrazione.

Vediamo adesso tutte le diverse sezioni che compongono il nostro webgis:

TAB ACCOUNT:

La prima tab che troviamo è quella dell’account personale. Cosa si può fare in questa sezione?
-Verificare e modificare tutti i propri dati sensibili
-Iscriversi alla newsletter

TAB DATI:

La seconda tab è quella dei dati. Qui troviamo tutti i dati urbanistici del punto cliccato o del piano applicato alla mappa. È proprio da questa sezione che sarà possibile consultare tutta la normativa e accedere agli strumenti premium esclusivi tra cui, per esempio, il WMS catasto, il layout di stampa e lo snapshot mappa.

TAB LAYERS:

La terza tab è dedicata ai layers, è possibile utilizzare questa sezione per scegliere quale piano o WMS applicare alla mappa, come ad esempio l’urbanistica (PUC), la classificazione sismica, la mappa delle cabine primarie o le concessioni demaniali.
Un’altra funzione utilissima di questa sezione è quella che ci permette di salvare un piano tra “i preferiti”, in modo da non doverlo ricercare ogni volta e averlo sempre a portata di mano.

TAB VISURE:

La quarta tab del webgis è dedicata alla creazione e all’acquisto delle visure direttamente dal Geoportale.

TAB NOTIFICHE:

L’ultima tab è quella delle notifiche, all’interno della quale troviamo eventuali comunicazioni di servizio o avvisi di manutenzione.

Barra laterale e barra di ricerca

Oltre alle varie tab è possibile utilizzare la barra laterale dove troviamo lo strumento gps per geolocalizzarsi e altri degli strumenti premium come lo strumento misura, utile per disegnare direttamente su mappa.

Ad ultimo, vediamo la barra di ricerca, utilissima per ricercare luoghi, indirizzi e coordinate e geolocalizzarci direttamente nel punto di nostro interesse. Sempre da qui, inoltre, per gli utenti premium è possibile effettuare una pratica ricerca catastale in real time con pochissimi click.

Nei prossimi articoli approfondiremo il funzionamento di ogni strumento e il contenuto specifico di ogni tab del Geoportale nazionale UrbisMap. Nel frattempo lasciamo a disposizione li link del nostro canale YouTube con tutti i video tutorial del webgis.

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Piano Regolatore Generale di Cagliari del 1965 disponibile su UrbisMap

Disponibile sul Geoportale UrbisMap il Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Cagliari del 1965, con delibera del Consiglio Comunale n.77 del 30 luglio 1962 e approvato dal Presidente della Giunta Regionale della Sardegna con Decreto n.7 del 29/03/1965.

Il Piano è entrato in vigore il 3 agosto 1965, data di pubblicazione dell’avviso di deposito nel bollettino ufficiale della regione.

L’importanza del PRG di Cagliari del 1965

La normativa italiana identifica due leggi fondamentali in tema edilizio, la legge n.1150/1942 che ha introdotto l’obbligo di licenza edilizia nelle aree già urbanizzate, e la legge n.765/1967 che ha esteso questo obbligo a tutto il territorio nazionale.

Il PRG di Cagliari del 1965 è uno strumento di pianificazione urbana molto dettagliato, volto a guidare lo sviluppo di Cagliari attraverso la definizione di norme specifiche per le diverse zone del territorio, con particolare attenzione alla residenza, all’espansione, alle altezze, alle distanze, alle densità, al verde pubblico e alla tutela delle aree di particolare interesse storico, paesaggistico ed economico.

Il PRG del 1965 di Cagliari identifica i parametri e gli indici edilizi che dovevano essere rispettati nell’edificazione all’interno delle varie zone urbanistiche. È uno strumento molto importante, soprattutto in caso di perizie su edifici storici e in caso di accertamenti di conformità su edifici costruiti o modificati nel periodo di vigenza di questo strumento urbanistico.

Come accedere al Piano Regolatore di Cagliari del 1965 di Cagliari

Il PRG di Cagliari del 1965 è ora accessibile sul webgis per una consultazione più agevole, immediata e aperta a tutti: cittadini, amministrazioni, tecnici e privati. L’accesso al PRG è gratuito, previa registrazione (sempre gratuita) al Geoportale.

La consultazione è rapida, semplice e intuitiva:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Cagliari per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta e scarica il Piano Regolatore Generale di Cagliari del 1965 cliccando sulle frecce indicate nell’immagine qui sotto.

In particolare, su UrbisMap puoi trovare e consultare i seguenti elementi, tutti scaricabili tramite la freccia affiancata al singolo piano:

  • Tavola n.11 BORGO SANT’ ELIA – SELLA DEL DIAVOLO
  • Zonizzazione B/N
  • Tavola n.9 ASSE MEDIANO – MOLENTARGIUS – VIALE MARCONI
  • Tavola n.8 PIRRI – MONSERRATO – SELARGIUS
  • Tavola n.4 SAN MICHELE – MONTE CLARO
  • Tavola n.3 FANGARIO – SAN LORENZO – BARRACCA MANNA
  • Tavola n.1 ELMAS – FANGARIO
  • Tavola n.10 PALAZZO DI GIUSTIZIA – MONTE URPINU – SALINE
  • Tavola n.15 POETTO – OSPEDALE MARINO – SPIAGGIA DI QUARTU
  • Tavola n.14 QUARTU SANT’ ELENA
  • PRG_1965_TAV_05
  • Zonizzazione

Consultabili e scaricabili inoltre sul Geoportale anche le Norme Tecniche di Attuazione, che contengono i principi generali che guidano l’applicazione delle norme, con particolare attenzione all’abrogazione delle norme regolamentari in contrasto con il Regolamento Edilizio vigente. Vengono definite le edificazioni escluse nelle zone residenziali, che includono industrie, magazzini all’ingrosso, macelli, sanatori e ospedali, stalle, scuderie, ricoveri di animali e depositi all’aperto.

Si disciplina poi l’applicazione delle norme alle opere edilizie nel territorio e l’edificabilità nelle zone di espansione. Il documento dedica una specifica attenzione agli strumenti urbanistici, come i consorzi volontari e comparti, prevedendo interventi coordinati tra proprietari interessati e specifiche zone.

Vengono inoltre definite le norme per le lottizzazioni e le norme relative alle altezze e ai volumi degli edifici, insieme ai dettagli sulle modalità di misurazione dell’altezza.

Link al piano: https://www.urbismap.com/cagliari

Link all’elaborato: https://www.comune.cagliari.it/portale/protected/141347I/0/def/ref/

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Webgis e AI: come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la gestione del territorio

I sistemi GIS collegano e sovrappongono quelli che sono spesso considerati set di dati molto diversi fra loro, con il fine di aiutare le persone, le aziende, i governi e le amministrazioni a comprendere meglio il nostro territorio, identificando modelli e relazioni precedentemente ignorati.

Attraverso la mappatura e l’analisi GIS, le amministrazioni sono in grado di migliorare il processo decisionale e l’ottimizzazione della gestione delle risorse, le valutazioni dell’impatto ambientale e molte altre attività.

Negli ultimi anni la gestione del territorio è stata protagonista di radicali trasformazioni: dall’evoluzione delle tecnologie GIS all’integrazione con l’intelligenza artificiale.

Vediamo insieme come si sono evoluti duranti gli anni i sistemi GIS.

L’evoluzione storica del GIS

Uno dei primi casi di analisi spaziale risale al 1854, quando Jhon Snow, un medico britannico, mappò i luoghi nel quale si erano sviluppati i focolai del colera e altri dati geografici.

Nel corso degli anni 60 la tecnologia e la velocità dei computer sono migliorati in modo significativo, ed è in questo contesto che iniziano a svilupparsi i primi concetti di geografia quantitativa e computazionale.

È negli anni 70 però, con computer sempre più veloci e soprattutto più economici, che i software GIS entrano definitivamente sul mercato. Questo fattore, insieme all’emergere dei satelliti e delle tecnologie di telerilevamento, spinse governi, aziende e istituzioni accademiche ad integrarli nelle proprie attività.

Oggi i sistemi webgis come UrbisMap, sono ormai onnipresenti e facilmente accessibili a tutti, diventando uno strumento essenziale per Enti pubblici, aziende e professionisti del settore. Se impiegati correttamente, i dati geospaziali possono infatti essere di fondamentale importanza per avvertire dell’arrivo di cambiamenti, aiutare a capire meglio e progettare soluzioni e assicurare maggiore efficienza alle operazioni nel loro complesso.

In questi ultimi anni abbiamo assistito all’avvento dell’intelligenza artificiale, che si è fatta strada in tantissimi ambiti, compreso il mondo del webgis, promettendo di facilitare e velocizzare diversi processi.

L’integrazione dell’intelligenza artificiale con i sistemi GIS (GeoAI) consente di raggiungere nuovi livelli di sostenibilità, efficienza e crescita, ampliando esponenzialmente le potenzialità di questi strumenti.

Come sta cambiando la gestione del territorio grazie all’AI

La GeoAI sta svolgendo un ruolo importantissimo e porta con sé numerosi benefici, tra i quali:

  • Maggiore precisione nelle analisi territoriali.
  • Analisi predittiva di eventi catastrofici come frane, alluvioni o incendi boschivi, permettendo interventi mirati e preventivi.
  • Riduzione dei tempi di elaborazione e interpretazione dei dati.
  • Miglioramento della gestione territoriale attraverso il monitoraggio in tempo reale di fenomeni naturali.

Il ruolo di UrbisMap

L’integrazione dell’intelligenza artificiale con il GIS, sembra destinata a trasformare radicalmente non solo la gestione territoriale, come sta già facendo, ma anche la nostra comprensione e la nostra interazione con l’ambiente.

UrbisMap si inserisce all’interno di questo panorama offrendo strumenti avanzati per la gestione del territorio, impegnandosi a partecipare a questa evoluzione e mettendo a disposizione soluzioni innovative per l‘analisi territoriale, supportando così amministrazioni, aziende e privati nel prendere decisioni sempre più smart e informate.

Scopri le soluzioni di UrbisMap studiate per tecnici, liberi professionisti e Pubbliche Amministrazioni ed il Geoportale per semplificare la tua consultazione e la tua analisi territoriale!

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PA e UrbisMap: calcolo del valore venale dei terreni

Il calcolo del valore venale dei terreni è un’attività cruciale per le Pubbliche Amministrazioni, che influisce direttamente sugli aspetti fiscali, urbanistici e patrimoniali.

È infatti essenziale per la definizione delle imposte locali come l’IMU, ma anche per operazioni come la valutazione economica delle aree edificabili e il procedimento espropriativo per pubblica utilità. Ovviamente bisogna tenere conto di alcuni fattori che possono rendere questo processo più complicato, come ad esempio la variabilità dei mercati immobiliari.

In questo contesto UrbisMap si propone come alleato strategico per le Pubbliche Amministrazioni per semplificare, velocizzare e rendere più trasparenti le attività degli Enti e, in questo caso, le operazioni di calcolo del valore venale dei terreni.

Cos’è il valore venale e perché è importante

Quando parliamo di valore venale di un terreno, ci riferiamo sostanzialmente al suo prezzo di mercato. Si tratta, in altre parole, del prezzo che si potrebbe ottenere dalla sua vendita, tenendo conto di vari fattori, tra cui la posizione geografica, le caratteristiche del terreno, la disponibilità di servizi pubblici e le condizioni di mercato correnti.

Per le Pubbliche Amministrazioni è un parametro fondamentale, utilizzato per:

  • Determinare correttamente l’IMU: il valore venale costituisce la base per il calcolo dell’IMU, una stima sbagliata potrebbe causare una perdita di introiti.
  • Operazioni di esproprio: nel caso di espropri per pubblica utilità, il valore venale serve a stabilire l’indennità di esproprio in modo equo, evitando controversie legali.
  • Pianificare lo sviluppo urbanistico: la corretta conoscenza del valore dei terreni permette alle Pubbliche Amministrazioni di prendere decisioni strategiche sulla pianificazione urbanistica e sulle varianti territoriali.

Come dicevamo poco sopra, il calcolo del valore venale dei terreni deve tenere conto di alcuni fattori, tra i quali:

-posizione geografica e caratteristiche urbanistiche del terreno;

-vincoli ambientali e paesaggistici;

-regolamenti edilizi;

-condizioni del mercato immobiliare locale e le sue variazioni.

UrbisMap permette alle amministrazioni di controllare questi fattori attraverso un’unica piattaforma in cloud.

Attraverso il Geoportale le PA vengono supportate nella gestione efficiente del territorio, tra le principali funzionalità del webgis troviamo:

  • Consultazione strumenti urbanistici: sul Geoportale è possibile visualizzare i piani urbanistici comunali, agevolando la comprensione delle destinazioni d’uso del territorio.
  • Accesso a dati catastali: visualizzazione in tempo reale delle mappe catastali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate tramite lo strumento WMS Catasto.
  • Visualizzazione di vincoli territoriali: UrbisMap permette di consultare vincoli territoriali, ambientali e paesaggistici di tutto il territorio nazionale.
  • Accesso aperto a tutti e trasparenza verso i cittadini.

Specifichiamo però che UrbisMap non si occupa di eseguire automaticamente il calcolo del valore venale dei terreni, ma fornisce ad Enti e Pubbliche Amministrazioni gli strumenti necessari per raccogliere e analizzare tutte le informazioni territoriali e catastali.

Questi dati sono fondamentali per effettuare delle valutazioni accurate del valore dei terreni in conformità con le normative vigenti.

Un esempio di processo di calcolo del valore venale con l’ausilio di UrbisMap

  1. Identificazione della particella catastale tramite il Geoportale
  2. Definizione della destinazione urbanistica
  3. Consultazione dei vincoli urbanistici e ambientali: se la particella interessata è soggetta a vincoli ci saranno delle variazioni anche nel calcolo del valore venale.
  4. Moltiplicazione del valore specifico a metro quadro per la dimensione della particella, applicando i coefficienti di riduzinoe (se presenti) in funzione dei vincoli esistenti
  5. Esportazione dei risultati in formato tabellare e in formato geografico
  6. Pubblicazione della mappa con il calcolo del valore venale determinato, pubblica o privata (a scelta dell’Ente).

Benefici per Enti e Pubbliche Amministrazioni

Perché UrbisMap semplifica il processo di calcolo del valore venale di un terreno? Quali sono i vantaggi per le PA?

UrbisMap mette a disposizione tutte le informazioni territoriali, catastali e normative utili per il calcolo del valore venale all’interno della stessa piattaforma accessibile anche ai cittadini, che possono quindi consultare e verificare autonomamente le medesime informazioni.

Il vantaggio per la PA è quello di un maggior introito nelle casse dell’Ente, semplificando il processo di determinazione dell’imposizione IMU: è pubblico e trasparente a disposizione di tutti i cittadini.

Il Geoportale offre alle amministrazioni strumenti avanzati agevolando il processo di calcolo del valore venale attraverso l’integrazione di dati urbanistici, catastali e normativi, semplificando le valutazioni dei tecnici incaricati.

UrbisMap si propone dunque come strumento di supporto decisionale per velocizzare, semplificare e ottimizzare attività come quella del calcolo del valore venale dei terreni, e quindi l’efficienza operativa delle amministrazioni.

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PA e UrbisMap: riordino e identificazione delle proprietà comunali

La gestione efficiente del patrimonio immobiliare comunale è una sfida cruciale per le Pubbliche Amministrazioni. Una corretta identificazione delle proprietà comunali non solo consente un riordino efficace delle titolarità e delle proprietà, ma contribuisce anche a una migliore pianificazione urbanistica e a un utilizzo ottimale delle risorse pubbliche.

In questo contesto, UrbisMap si presenta come uno strumento innovativo e fondamentale per supportare le Pubbliche Amministrazioni nella gestione e nell‘analisi del proprio patrimonio immobiliare.

L’importanza del riordino delle proprietà comunali

In molte amministrazioni locali, soprattutto nei contesti urbani più complessi, il patrimonio pubblico è frammentato e spesso non ben documentato. L‘identificazione delle proprietà comunali, infatti, è un processo che richiede l’incrocio di numerosi dati catastali, legali, topografici e storici.

La mancanza di un riordino efficiente può causare problemi di gestione, sovrapposizione di titolarità, difficoltà nella rendicontazione e nella valutazione delle risorse e, infine, ostacolare l’implementazione di politiche urbanistiche, sociali ed economiche efficaci.

Il riordino delle proprietà comunali è quindi fondamentale per:

  • Ottimizzare l’uso del patrimonio pubblico: identificare quali beni sono inutilizzati o sottoutilizzati per pianificare al meglio interventi di valorizzazione o dismissione.
  • Rendere trasparente la gestione del patrimonio: una mappa chiara delle proprietà comunali consente una gestione più trasparente e rende più facile la rendicontazione pubblica.
  • Supportare la pianificazione territoriale: avere un quadro completo del patrimonio consente di integrare meglio gli immobili pubblici nei progetti di sviluppo urbano, ricostruzione o riqualificazione.

Come UrbisMap supporta il riordino delle proprietà comunali

UrbisMap grazie alle sue funzionalità avanzate di mappatura e gestione dei dati urbanistici, si configura come un prezioso alleato per le Pubbliche Amministrazioni nel processo di riordino delle proprietà comunali.

Il Geoportale permette di raccogliere, visualizzare, analizzare e gestire tutte le informazioni relative agli immobili di proprietà del Comune, utilizzando dati urbanistici aggiornati e informazioni come il catasto, le pratiche edilizie e le normative urbanistiche.

Ecco come UrbisMap può essere utilizzato nella gestione delle proprietà comunali:

  1. Mappatura delle proprietà comunali
    UrbisMap consente di visualizzare su mappa tutte le proprietà comunali, incluse aree verdi, enti pubblici, terreni agricoli, strutture sportive e altro ancora.
  2. Consultazione rapida e intuitiva dei dati catastali
    UrbisMap è in grado di integrare informazioni catastali e relative agli immobili per fornire una visione completa e aggiornata delle titolarità dei beni. I professionisti e gli amministratori possono quindi facilmente accedere ai dati catastali, come i confini dei terreni e le caratteristiche legali degli immobili. L’integrazione di questi dati in un’unica piattaforma, rende il processo di riordino delle proprietà più efficiente, evitando errori e confusioni dovuti a informazioni frammentate.
  3. Analisi e gestione delle proprietà
    UrbisMap mette a disposizione strumenti avanzati per l’analisi territoriale che permettono di identificare quali beni sono sottoutilizzati, dismessi o in stato di degrado. L’analisi territoriale consente di individuare, ad esempio, aree verdi inutilizzate o edifici comunali che potrebbero essere valorizzati attraverso interventi di riqualificazione, affitto o vendita. Inoltre, il webgis permette di calcolare le dimensioni della proprietà, i confini e le eventuali sovrapposizioni con altri terreni, identificando eventuali discrepanze o conflitti tra le titolarità.
  4. Gestione delle pratiche amministrative
    Una delle funzionalità chiave di UrbisMap è la gestione delle pratiche amministrative legate agli immobili. Ogni proprietà può essere associata a specifici documenti (ad esempio pratiche edilizie, permessi di costruire, atti di proprietà) e monitorata lungo tutto il ciclo di vita del bene. Questo permette una gestione documentale più fluida e sicura, riducendo il rischio di errori burocratici e ritardi nelle operazioni amministrative.
  5. Condivisione dei dati e trasparenza
    Un aspetto fondamentale del riordino delle proprietà è la trasparenza nei confronti dei cittadini.
    Grazie a UrbisMap le amministrazioni possono condividere e rendere consultabile il patrimonio comunale e le informazioni ad esso associate. In questo modo, i cittadini possono facilmente consultare la situazione delle proprietà comunali e avere un quadro chiaro delle politiche di gestione del territorio.

I benefici per la Pubblica Amministrazione

L’utilizzo di UrbisMap consente alle PA di ottenere numerosi vantaggi concreti, tra cui:

Riduzione dei tempi e dei costi legati alla gestione e alla verifica delle proprietà comunali.

Maggiore accuratezza nell’identificazione delle titolarità grazie all’integrazione nella medesima piattaforma di fonti ufficiali.

Miglioramento della pianificazione urbanistica.

Il riordino delle titolarità e delle proprietà comunali è un’attività fondamentale per garantire una gestione efficiente, trasparente e moderna del patrimonio pubblico.

Strumenti come UrbisMap offrono alle Pubbliche Amministrazioni la possibilità di ottimizzare questa gestione attraverso l’integrazione dei dati urbanistici e l’uso di tecnologie avanzate di mappatura e analisi.

Utilizzando piattaforme come UrbisMap, i liberi professionisti coinvolti nella gestione del patrimonio comunale, come urbanisti, architetti e geometri possono operare con maggiore precisione, rapidità e trasparenza, migliorando la qualità dei servizi e delle decisioni amministrative.

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Accatastamento impianto fotovoltaico: semplifica il processo con UrbisMap

Negli ultimi anni, sempre più proprietari di immobili stanno scegliendo di installare impianti fotovoltaici per ridurre i costi energetici e contribuire alla sostenibilità ambientale.

Tuttavia, l’installazione di un impianto fotovoltaico comporta anche alcune considerazioni burocratiche, tra cui l’accatastamento, necessario per determinate casistiche per poter aggiornare i dati catastali dell’immobile.

L’accatastamento non è sempre necessario, è richiesto però quando l’impianto fotovoltaico influisce sul valore dell’immobile o ne aumenta la redditività ordinaria oltre una certa soglia. Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’accatastamento è necessario infatti quando l’impianto aumenta il valore capitale dell’immobile o la sua redditività ordinaria di almeno il 15%.

È proprio in questi casi che è necessario aggiornare le informazioni presso il catasto, presentando una variazione catastale che includa i dati relativi al nuovo impianto.

Questo processo, che a volte può sembrare complesso, soprattutto per chi magari è estraneo al settore, diventa molto più semplice grazie all’aiuto di UrbisMap.

Come UrbisMap semplifica l’accatastamento degli impianti fotovoltaici

1.Accesso immediato alle visure catastali

UrbisMap permette di ottenere facilmente visure catastali aggiornate, accedendo a tutte le informazioni necessarie per valutare l’impatto dell’impianto fotovoltaico sul valore dell’immobile. Questo è utile per:

Verificare la rendita catastale dell’immobile su cui viene installato l’impianto fotovoltaico, necessaria per calcolare l’eventuale aumento di valore.

Identificare la categoria catastale dell’immobile, essenziale per applicare il giusto coefficiente catastale nei calcoli.

2.Verifica della categoria catastale e della destinazione urbanistica

Le modalità di accatastamento possono variare a seconda della categoria catastale dell’immobile.

UrbisMap ti permette di:

-Verificare la categoria catastale dell’immobile attraverso la consultazione della visura catastale.

-Controllare la destinazione urbanistica per capire se è possibile cambiare la categoria catastale.

-Visualizzare i dati catastali e urbanistici per la corretta compilazione del DOCFA (Documento Catasto Fabbricati).

Questo aspetto è particolarmente utile per gli impianti su edifici rurali, che potrebbero rientrare nella categoria D/10 se rispettano specifici requisiti.

3.Calcolo del valore dell’impianto e dell’immobile

Uno degli aspetti più complessi dell’accatastamento è la verifica dell’incremento del valore catastale causato dall’impianto fotovoltaico.

UrbisMap facilita questo passaggio e, utilizzando le visure e le informazioni sull’immobile fornite dal nostro Geoportale, puoi:

-calcolare il valore catastale dell’immobile;

-determinare il valore catastale dell’impianto fotovoltaico;

-verificare se l’aumento di valore è superiore al 15%, soglia che rende obbligatorio l’accatastamento.

4.Analisi urbanistica e vincoli territoriali

UrbisMap non si limita ai dati catastali, ma consente anche di verificare eventuali vincoli territoriali o ambientali che potrebbero influenzare l’installazione dell’impianto fotovoltaico o il suo accatastamento.

Questa funzione risulta essere particolarmente utile per impianti situati in terreni rurali o in zone con vincoli paesaggistici. 

5.Supporto nella variazione catastale (DOCFA)

Quando l’accatastamento è necessario, è obbligatorio presentare una variazione catastale (DOCFA) all’Agenzia delle Entrate. UrbisMap fornisce tutti i dati catastali e urbanistici necessari per compilare correttamente il DOCFA, agevolando il lavoro dei professionisti coinvolti e riducendo il rischio di errori.

Quindi perché scegliere UrbisMap?

Grazie a queste funzionalità, UrbisMap rende l’intero processo di accatastamento più rapido, semplice e accurato, supportando sia i privati, e quindi i proprietari degli immobili, sia i professionisti del settore come geometri, architetti e notai.

Accatastare un impianto fotovoltaico può sembrare un compito complicato, ma con gli strumenti giusti diventa molto più gestibile. UrbisMap è la soluzione ideale per affrontare tutte le fasi del processo, dall’analisi preliminare fino alla presentazione della variazione catastale.

Che tu sia un proprietario privato o un professionista del settore, il Geoportale UrbisMap ti offre efficienza, precisione e semplicità.

Se hai bisogno di effettuare un’analisi preliminare sia urbanistica che territoriale per il tuo immobile, scegli UrbisMap come tuo alleato e semplifica l’accatastamento del tuo impianto fotovoltaico!

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