Servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici

UrbisMap offre un servizio completo di ricognizione e mappatura degli usi civici, pensato per supportare gli Enti nella gestione, tutela e valorizzazione di questi terreni collettivi.

Questo servizio nasce per superare le difficoltà che amministrazioni, cittadini e professionisti incontrano nel verificare l’esistenza e la reale estensione degli usi civici su un determinato terreno.

Gestione degli usi civici

Le terre a uso civico rappresentano un patrimonio storico, economico e ambientale fondamentale per le comunità locali.

Sono diritti collettivi su terreni pubblici o privati, tutelati dalla legge e vincolati da specifiche destinazioni, come pascolo, raccolta di legna o caccia.

La loro gestione richiede strumenti aggiornati e affidabili, soprattutto considerando che le mappe storiche sono spesso frammentate o obsolete.

UrbisMap offre un servizio strutturato di ricognizione e mappatura per trasformare questo tema complesso in un’opportunità do gestione efficiente e trasparente.

Istituiti in Italia con Regio Decreto n.1766 del 1927, gli usi civici presentano caratteristiche giuridiche uniche: sono per loro natura:

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Inalienabili

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indivisibili

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inusucapibili

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imprescrittibili

Dal punto di vista urbanistico, il peso di tale vincolo è rilevante: i terreni gravati da uso civico sono tutelati ex lege da un vincolo paesaggistico.

Ciò significa che su tali aree non è possibile edificare e qualunque intervento richiede necessariamente un’autorizzazione paesaggistica preventiva.

Esistono principalmente due tipologie:

1. Usi civici su terre private: il terreno è commerciabile, ma il diritto collettivo persiste limitando il dominio del proprietario.

2. Usi civici su terre di dominio collettivo: appartengono a specifiche comunità, non sono commerciabili e non possono essere soggetti a cambi di destinazione d’uso.

La sfida tecnica: recuperare la localizzazione originaria

Il problema principale per la Pubblica Amministrazione risiede nell’attuale ubicazione dei vincoli.

Originariamente, gli usi civici venivano definiti sulle mappe d’impianto catastali storiche, che indicavano fogli e mappali precisi.

Nel corso dei decenni, la gestione di questi terreni è spesso venuta meno e la cartografia ha subito innumerevoli modifiche dovute a frazionamenti, fusioni e alterazioni catastali.

Di conseguenza, molte amministrazioni hanno perso il controllo sulla reale dimensione e posizione di queste aree, rendendo difficile anche per cittadini e professionisti verificarne l’esistenza prima di un acquisto o di un progetto.

Ricerca catastale e WMS Catasto + slider: interrogazione in tempo reale dei dati catastali e sovrapposizione WMS con controllo di trasparenza tramite slider.

Uno degli strumenti più rilevanti della versione Premium è l’integrazione catastale in tempo reale tramite servizio WMS.

La funzione consente di sovrapporre la base catastale ufficiale alla cartografia urbanistica comunale e ad altri layer, come le ortofoto, con la possibilità di regolare la trasparenza tramite l’apposito slider.

Questo permette di effettuare un confronto dinamico tra catasto, piano urbanistico e ortofoto attuale o storica per verifiche immediate su allineamenti, sagome edilizie, trasformazioni nel tempo e possibili difformità.

Il WMS catasto si rivela uno strumento particolarmente utile nelle attività di controllo edilizio e nelle pratiche di sanatoria.

Il servizio di UrbisMap: un processo in 5 fasi chiave

Per risolvere queste criticità, UrbisMap ha sviluppato un protocollo operativo che unisce ricerca storica e tecnologia GIS.

Il servizio si articola in 5 fasi chiave, vediamole insieme:

1 Ricerca e acquisizione dei decreti di istituzione

La prima fase prevede la ricerca e l’acquisizione delle fonti normative e amministrative, in particolare i decreti e le determinazioni regionali che hanno istituito o regolamentato i diritti di uso civico. Questo processo di studio delle fonti giuridiche è fondamentale per comprendere l’origine e la natura dei diritti di uso civico esistenti.

2. Digitalizzazione dei mappali d’impianto

Reperimento delle mappe storiche presso gli archivi di Stato o gli uffici catastali, seguita dalla loro scansione, georeferenziazione e importazione nel Geoportale.

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3. Intersezione con il catasto attuale

Acquisizione dei dati catastali aggiornati e sovrapposizione alle mappe storiche georeferenziate.

Questo confronto permette di attualizzare i dati storici e ottenere una rappresentazione concreta del vincolo sulla cartografia odierna.

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4. Identificazione puntuale delle particelle

Individuazione esatta delle porzioni di terreno attualmente gravate dal vincolo, con la generazione di nuovi elenchi e mappe complete.

5. Classificazione per tipologia

Distinzione dei terreni in base alla destinazione specifica (pascolo, caccia, raccolta legna, ecc.), semplificando la gestione di queste terre e rendendo la comunicazione tra Comune e cittadini chiara e inequivocabile.

Risultati e benefici del servizio

Al termine del servizio, l’Ente dispone di strumenti ufficiali e affidabili per una gestione consapevole e semplificata del territorio, offrendo:

  • Mappa completa e aggiornata degli attuali terreni gravati da uso civico.
  • Pubblicazione della mappa aggiornata sul Geoportale.
  • Relazione tecnico-descrittiva che confronta i dati catastali attuali, quelli storici e quelli presenti nell’inventario prodotto dalla Regione di competenza.
  • Consegna degli shapefile degli usi civici comunali.

Questo materiale è un supporto fondamentale, oltre che per la gestione del territorio, per risolvere problematiche legate a edifici già esistenti su territori gravati e per il ripristino della consistenza dei demani civici originari.

In più, professionisti e cittadini possono verificare autonomamente, tramite il Geoportale, la presenza di usi civici, riducendo drasticamente il rischio di contenziosi e facilitando le verifiche preliminari per le compravendite.

Vuoi rendere la gestione dei terreni comuali più chiara, efficace e trasparente? Compila il form qui sotto per richiedere informazioni sul servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici e scoprire come UrbisMap può supportare la tua amministrazione nella gestione del patrimonio collettivo!

Si, è particolarmente utile per analizzare casi di edifici o aree già interessate da usi civici e supportare eventuali percorsi di regolarizzazione.

Si, viene adattato in base a dimensione del territorio, stato delle informazioni e obiettivi dell’Amministrazione.