Il 24 marzo 2023 si è celebrato il centenario del Regio Decreto n.3267 del 30 dicembre 1923, intitolato “Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani”. Questa normativa, meglio conosciuta come Legge Serpieri, è stata una pietra miliare nella storia ambientale italiana, fornendo una prima e organica sistemazione delle diverse disposizioni in materia forestale.
Cos’è la Legge Serpieri?
Emanata in virtù della legge di delegazione n.1601 del 3 dicembre 1922, e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.117 del 17 maggio 1924, con entrata in vigore il 1 giugno 1924, la Legge Serpieri rappresenta la prima sistemazione organica delle diverse disposizioni in materia forestale italiana.
Il Contesto storico e gli obiettivi originari
La Legge Serpieri fu il culmine di un lungo percorso legislativo e di un acceso dibattito scientifico e giuridico risalente alla Legge di unificazione forestale del 1877 (Legge Majorana-Calatabiano).
Fino a quel momento, la legislazione forestale si era concentrata prevalentemente sulla difesa idrogeologica, tuttavia, nel primo 900 emerse la consapevolezza che il bosco doveva essere considerato anche come un fattore fondamentale per lo sviluppo economico del Paese.
Serpieri, con la Legge 3267/1923, fu l’artefice di questa nuova visione, legando per la prima volta le scelte di politica forestale a quelle di politica economica.
L’obiettivo primario era quello di superare la precedente impostazione, che vedeva il bosco principalmente come mezzo di difesa idrogeologica, riconoscendogli anche un valore economico e sociale intrinseco.
Il Regio decreto 3267/1923 era una norma corposa, composta da 7 titoli e 186 articoli, successivamente attuata da un Regolamento di applicazione di 193 articoli nel 1926 (Regio Decreto n.1126 del 16 maggio 1926). La sua applicazione venne estesa anche alle “Terre Redente”, ovvero alle province come Istria, Dalmazia, Venezia Giulia e il Trentino, acquisite dopo la Grande Guerra e dove vigevano legislazioni diverse.
Le disposizioni fondamentali della Legge Serpieri 1923
La Legge si articolava in diverse sezioni chiave, ciascuna con un ruolo specifico nella tutela e gestione del patrimonio forestale e montano:
– Vincolo per scopi idrogeologici: l’art.1 sottopone a vincolo i terreni di qualsiasi natura e destinazione che, a causa di utilizzi contrastanti con le norme (in particolare gli articoli 7,8 e 9, relativi a dissodamenti, cambiamenti di coltura e pascolo), possano perdere stabilità o turbare il regime delle acque arrecando danno pubblico.
– Altri vincoli: oltre al vincolo idrogeologico, la legge prevede di imporre vincoli su boschi anche per ragioni di:
- difesa da calamità naturali: per boschi che proteggono terreni o fabbricati da valanghe, rotolamento di sassi, venti, ecc.
- difesa militare: su disposizione delle Amministrazioni dello Stato, in caso di limitazioni d’uso dovute a questi vincoli, è previsto un congruo indennizzo per i proprietari, che viene calcolato sulla base dei minori redditi derivanti dalle limitazioni.
– Sanzioni e attività di Polizia Forestale: la legge prevede diffide verbali e sanzioni per ogni pianta non “operata” (potata, tagliata o disinfestata).
– Rimboschimento e sistemazioni idraulico-forestali:la Legge incentiva il rimboschimento delle zone montane, anche a spese dello Stato, e prevede l’acquisto o l’esproprio di terreni per la costituzione del demanio forestale. I lavori di sistemazione idraulico-forestale dei bacini montani devono essere coordinati con opere di bonifica e le aree rimboschite non possono essere destinate a coltura agraria.
– Gestione del patrimonio silvo-pastorale: i boschi e i pascoli appartenenti a Comuni e altri Enti devono essere gestiti in conformità a un piano economico approvato o prescritto dal Comitato forestale.
– Assistenza e propaganda: il Ministero dell’Economia Nazionale si assume l’onere di provvedere all’istruzione forestale, assistenza e consulenza. Vengono inoltre fornite piante e sementi per la ricostruzione boschiva ai singoli cittadini che ne facevano richiesta.
Evoluzione e rilevanza attuale della Legge Serpieri
La Legge Serpieri ha profondamente segnato lo sviluppo del diritto forestale e montano italiano. Nonostante alcune parti siano state abrogate o modificate nel tempo, come nel caso degli articoli 92-99 (che riguardavano gli incoraggiamenti per la bonifica integrale, poi riordinata da una legge specifica nel 1933), i suoi principi fondamentali rimangono ancora oggi validi.
La sua influenza è visibile in normative successive, come:
- Il Codice Civile del 1942 (Art. 866 e 867) ha assorbito e rafforzato i principi del vincolo idrogeologico e le limitazioni alla proprietà fondiaria per la tutela idrogeologica e igienica.
- La Legge Galasso (L. 431/1985) per la tutela paesaggistica, ha incluso tutti i territori coperti da bosco tra i beni tutelati “ope legis”
- Il Testo Unico delle Foreste e delle Filiere Forestali (D.lgs. 34/2018) continua a promuovere una gestione attiva e razionale del bosco, bilanciata con esigenze idrogeologiche, paesaggistiche e ambientali.
- Le Prescrizioni di massima e norme di polizia forestale, inizialmente provinciali e divenute poi leggi regionali e regolamenti, estendendo le disposizioni di gestione e prevenzione incendi a tutte le aree boscate, non solo a quelle vincolate idrogeologicamente.
La Legge Serpieri ha anticipato quindi il concetto di multifunzionalità del bosco, che si è arricchito nel corso del tempo con valenze paesaggistiche, ambientali, di biodiversità e di mitigazione del cambiamento climatico.
Ad oggi, le funzioni amministrative in materia di agricoltura e foreste sono state trasferite alle regioni a partire dal D.P.R. 616/1977, che sono quindi ora responsabili dell’individuazione delle fasce di rischio idrogeologico e della loro integrazione negli strumenti urbanistici.
Dove e come consultare la Legge Serpieri 1923: l’importanza di UrbisMap
Per verificare se un terreno è sottoposto a vincoli ai sensi del Regio Decreto 3267/1923, è possibile utilizzare il Geoportale UrbisMap come strumento di consultazione gratuito.
Farlo è semplicissimo, anche per chi non possiede competenze tecniche:
1. Vai su www.urbismap.com e accedi, o registrati gratuitamente, al Geoportale
2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Regio Decreto Legge 3267 del 1923” per visualizzarla in sovrapposizione alla mappa di sfondo del Geoportale
3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, il punto che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti.
4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite le informazioni relative al punto cliccato e ti verrà indicato se è gravato da vincolo e l’articolo del R.D.L 3267/1923 di riferimento.
5. Cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto, si aprirà una nuova scheda che raccoglie e dà accesso a tutti gli articoli completi del Decreto, garantendo una consultazione facile e completa.
La consultazione di questa mappa è di fondamentale importanza sia per tecnici e professionisti che devono verificare la fattibilità di un progetto con i vincoli esistenti, per cittadini che devono valutare l’acquisto di un terreno o un’immobile, ma anche per Enti locali e Amministrazioni per attività do pianificazione o verifica ambientale.
Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?
A differenza di molte piattaforme tecniche, spesso riservate a un pubblico tecnico o di difficile accesso, UrbisMap è pensato per essere accessibile a tutti in modo chiaro e intuitivo.
UrbisMap si caratterizza infatti per la sua interfaccia semplice e intuitiva. Non occorre avere competenze tecniche particolari per poterlo utilizzarle: in pochi clic chiunque può ottenere le informazioni territoriali desiderate.
Un altro grande vantaggio, oltre all’accesso gratuito del Geoportale, è la completezza delle informazioni fornite. I vincoli del Regio Decreto 3267/1923 possono infatti essere consultati in combinazione con altre informazioni urbanistiche e normative di tutto il territorio nazionale, dai piani regolatori comunali, ai vincoli paesaggistici e di rischio idrogeologico.
È importante sottolineare che tutte le informazioni presenti sul Geoportale provengono da fonti ufficiali e sono costantemente soggette a monitoraggio e aggiornamento, garantendo così l’affidabilità del dato.
In sintesi, la Legge Serpieri è ancora oggi una delle norme più incisive per la tutela del territorio e la prevenzione dei rischi naturali.
Verificare la presenza di vincoli idrogeologici prima di qualsiasi intervento edilizio è di fondamentale importanza per evitare sanzioni, la bocciatura di progetti o danni ambientali. Grazie a UrbisMap, oggi questa verifica è rapida, gratuita e accessibile a tutti, facilitando la comprensione e l’applicazione dei vincoli per la salvaguardia del patrimonio ambientale.
Consulta subito il Regio Decreto 3267/1923 sul Geoportale!
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