Pubblicato l’aggiornamento 2025 del PAI – PGRA – PSFF: piani disponibili su UrbisMap

La Regione Sardegna ha rilasciato il nuovo aggiornamento 2025 del PAI – PGRA .- PSFF, lo strumento cartografico che raccoglie le aree di pericolosità e di rischio derivanti da alluvioni e da fenomeni franosi su tutto il territorio regionale.

Si tratta di un passaggio importante per chi si occupa di pianificazione urbanistica, progettazione, compravendite immobiliari e, più in generale, per chiunque abbia la necessità di verificare la compatibilità idrogeologica di un’area prima di intervenire su di essa.

Come per i precedenti rilasci, anche questo aggiornamento è disponibile e consultabile attraverso il Geoportale UrbisMap, che recepisce e integra i dati ufficiali pubblicati dalla Regione.

Cosa cambia con l’aggiornamento 2025

I dati, pubblicati dalla Regione Sardegna a luglio 2026, sono aggiornati al dicembre 2025 e rappresentano il risultato di un lungo lavoro di approfondimento condotto dall’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna (ADIS).

La novità principale di questo aggiornamento riguarda la componente legata al rischio da frana: l’aggiornamento contiene, per la parte frane, le risultanze della variante generale del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico (PAI), derivante dallo studio di dettaglio e approfondimento del quadro conoscitivo della pericolosità e del rischio da frana nei sette sottobacini idrografici in cui è suddiviso il territorio regionale, ovvero Sulcis, Tirso, Coghinas-Mannu-Terno, Liscia, Posada-Cedrino, Sud-Orientale e Flumendosa-Campidano-Cixerri.

Sul piano formale, la variante generale è stata approvata in via definitiva con Deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n.20 del 16 dicembre 2025 e con successivo Decreto della Presidente della Regione n.42 del 17 giugno 2026, pubblicato sul BURAS n.33 del 25 giugno 2026.

Un dato particolarmente significativo emerso con questo aggiornamento è che, con l’approvazione della variante generale, il territorio regionale risulta interamente studiato per la parte frane: un traguardo che va a colmare le lacune conoscitive rimaste in alcune aree del territorio sardo dopo i precedenti aggiornamenti (l’ultimo dei quali risaliva a dicembre 2023).

Va ricordato che il quadro complessivo del PAI – PGRA – PSFF non riguarda solo il rischio di frana, ma tiene insieme tre strumenti distinti e coordinati tra loro:

  • PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), che disciplina l’uso del suolo nelle aree a rischio idrogeologico.
  • PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni), che affronta la pianificazione delle misure di prevenzione e mitigazione del rischio da alluvione secondo la Direttiva europea 2007/60/CE.
  • PSFF ( Piano Stralcio delle Fasce Fluviali), che perimetra le aree caratterizzate da pericolosità idraulica lungo i corsi d’acqua principali.

I tre piani condividono le stesse mappe di base e vengono aggiornati in modo coordinato dall’Autorità di Bacino della Sardegna.

Perché questo aggiornamento è importante

Le mappe di pericolosità e rischio non sono un semplice strumento informativo: hanno valore normativo e prevalgono su altri strumenti di pianificazione, inclusi i piani urbanistici comunali.

Questo significa che ogni intervento edilizio, ogni pratica urbanistica e ogni valutazione di fattibilità di un progetto deve necessariamente tenere conto della classificazione di pericolosità e rischio riportata in queste mappe, aggiornata ora alla fine del 2025.

Per tecnici, professionisti e Pubbliche Amministrazioni, verificare tempestivamente le nuove perimetrazioni è quindi un passaggio imprescindibile, soprattutto nelle aree dei sette sottobacini interessati dalla nuova variante generale sulle frane.

Come consultare l’aggiornamento 2025 del PAI sul Geoportale UrbisMap: guida passo passo

Il Geoportale UrbisMap integra puntualmente tutti gli aggiornamenti ufficiali pubblicati dalla Regione Sardegna, rendendoli consultabili attraverso un’interfaccia cartografica semplice e intuitiva, senza dover navigare tra i vari portali istituzionali.

Ecco i pochi e semplici passaggi da seguire per consultare l’aggiornamento 2025 del PAI:

1. Accedi al Geoportale: Vai all’indirizzo www.urbismap.com ed effettua l’accesso con le tue credenziali oppure, se non hai ancora un account, registrati al Geoportale.
La consultazione base dei piani è disponibile anche con un profilo gratuito, ma puoi scegliere il piano più adatto alle tue esigenze.

2. Vai nella sezione “Dati territoriali” : Dal menù principale della piattaforma seleziona la sezione Dati territoriali e, tramite la barra in alto, ricerca la voce  “PAI Sardegna”.

Seleziona ora quale Piano visualizzare, scegliendo tra: 

  • PAI Sardegna – Mappa del danno potenziale (PAI_PGRA) – Rev. 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del pericolo geomorfologico (PAI_PGRA) – Rev. 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del pericolo idraulico (PAI_PGRA_PSFF) – Rev 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del rischio geomorfologico (PAI_PGRA) – Rev. 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del rischio idraulico (PAI_PGRA) – Rev. 2025

Una volta selezionato, il layer si sovrapporrà automaticamente alla mappa di sfondo. 

3. Individua l’area di interesse: Utilizza ora la barra di ricerca dedicata per digitare l’indirizzo, il Comune o le coordinate del terreno o dell’immobile che vuoi verificare e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura del Piano.

4. Consulta il dettaglio delle classi di pericolosità: Il sistema aprirà adesso in automatico un pannello informativo con la classe di pericolosità o di rischio (idraulica, da frana o del danno potenziale), i riferimenti normativi e tutti i dati territoriali che riguardano il punto consultato.

5. Scarica o esporta i dati: Per chi ha bisogno di produrre un certificato o un report tecnico, il Geoportale consente di generare in autonomia la documentazione utile a supporto di pratiche edilizie, urbanistiche o compravendite, con i riferimenti aggiornati al nuovo rilascio.

NB: queste ultime funzioni sono riservate a chi possiede un abbonamento Premium o Premium PA

Un aggiornamento che si inserisce in un percorso pluriennale

Il PAI non è uno strumento statico: viene rivisto periodicamente attraverso varianti generali e aggiornamenti puntuali, in base ai nuovi studi idrogeologici e agli eventi meteorologici che nel tempo modificano la conoscenza del territorio.

I rilasci precedenti risalgono al dicembre 2022 e al dicembre 2023, quando furono pubblicati i primi layer vettoriali unificati che assemblavano, tramite un processo di mosaicatura, le perimetrazioni del PAI storico, del PSFF e degli scenari strategici del PGRA.

L’aggiornamento 2025 rappresenta quindi un ulteriore passo di questo percorso di affinamento continuo, reso possibile dal lavoro dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna e dall’Autorità di Bacino, che periodicamente rendono disponibili sul Geoportale regionali i nuovi dati validati.

Per chi opera nel settore tecnico ed edilizio, questo significa che affidarsi a una piattaforma come UrbisMap, che recepisce tempestivamente ogni nuovo rilascio ufficiale, consente di lavorare sempre sulla base cartografica più recente, riducendo il rischio di basare una pratica o una valutazione su dati ormai superati.

In sintesi, l’aggiornamento 2025 del PAI segna un momento importante per la pianificazione territoriale in Sardegna, in quanto completa il quadro conoscitivo del rischio da frana su tutto il territorio regionale. 

Grazie all’integrazione di questi dati nel Geoportale UrbisMap, professionisti, Enti e privati cittadini possono continuare a consultare in modo semplice, veloce e sempre aggiornato le mappe di pericolosità e rischio, senza dover cercare informazioni disperse tra portali diversi. 

Scopri tutti gli aggiornamenti 2025 del PAI: ti aspettiamo su UrbisMap!

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Aggiornamenti del Geoportale UrbisMap: scopri la nuova sezione e la versione 4.2.0

Nel nostro costante impegno di offrire a professionisti, Pubblica Amministrazione e cittadini uno strumento sempre più completo, preciso e facile da usare, abbiamo introdotto un’importante novità. 

Se di recente hai effettuato l’accesso al webgis, avrai notato che seguire tutti gli aggiornamenti del Geoportale UrbisMap è diventato ancora più semplice grazie a una nuova sezione interamente dedicata.

Il nostro Geoportale ha fatto un ulteriore salto evolutivo passando a un vero e proprio sistema a versioni rilasciate. L’ultima release ufficiale è la versione 4.2.0, che racchiude un pacchetto ricco di nuove funzionalità, strumenti cartografici e servizi digitali integrati.

Ma dove si trovano tutte queste funzionalità all’interno del webgis? E come puoi rimanere sempre aggiornato su ciò che viene aggiunto sulla piattaforma? 

In questo articolo ti guideremo alla scoperta della nuova sezione “Novità”.

Come trovare e consultare la nuova sezione aggiornamenti del Geoportale UrbisMap

Accedere alla cronologia dei rilasci e verificare quali funzioni sono state introdotte è facilissimo e richiede pochissimi passaggi:

1. Apri il Geoportale: vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al webgis.

2. Apri il profilo utente: clicca sull’icona del tuo profilo per aprire il menù a comparsa.

3.Seleziona la voce Novità:  All’interno del menù profilo utente, sotto la categoria Supporto clicca sul pulsante “Novità”.

4. Esplora il changelog completo: Si aprirà ora una scheda dedicata che raccoglie la cronologia di tutti i rilasci e i dettagli sui cambiamenti e le novità del Geoportale.

Nota utile: ogni volta che UrbisMap pubblica un aggiornamento significativo o passa a una nuova versione, questa interfaccia viene evidenziata o mostrata all’utente, permettendoti di conoscere subito le nuove possibilità operative a tua disposizione.

Cosa contiene la sezione Novità e come è organizzata

La sezione novità è pensata come un vero e proprio registro storico (changelog) dell’evoluzione di UrbisMap.

All’interno della scheda trovi:

  • Numero di versione e nome: Ogni major release ha un identificativo chiaro ( la versione attuale, ad esempio, è v4.2.0 Decò) e la data di rilascio.
  • Sintesi del release: una breve descrizione introduttiva che riassume il focus principale dell’aggiornamento.
  • Elenco dettagliato delle funzionalità: un elenco puntato e con icone intuitive che spiegano ogni singola aggiunta o miglioramento.
  • Cronologia delle versioni precedenti: scorrendo verso il basso, puoi ripercorrere la storia della piattaforma, che mostra tutte le versioni passate e i sotto-aggiornamenti intermedi.

Gli aggiornamenti della nuova versione 4.2.0 Decò  

L’ultimo grande aggiornamento v4.2.0 porta con sé una serie di strumenti indispensabili per chi lavora quotidianamente con la cartografia, il catasto, la pianificazione urbanistica e la modulistica tecnica.

Ecco una panoramica dettagliata degli aggiornamenti apportati al Geoportale con la versione 4.2.0:

Nuova interfaccia Decò

Un restyling grafico e funzionale progettato sia per computer che per smartphone, ottimizzato per chi lavora sul campo con tablet o dispositivi mobili. La navigazione tra i livelli informativi è ora più fluida, rapida e intuitiva.

Nuova ricerca catastale

Permette di cercare nel catasto nazionale attraverso i dati catastali o le persone e raggiungere immediatamente l’immobile o il terreno desiderato sulla mappa.

Ricerca su coordinate

Inquadra la mappa sulle coordinate inserite, anche in gradi, minuti e secondi.

Visure ed estratti online

Il Geoportale permette di richiedere e acquistare direttamente sulla piattaforma visure catastali, estratti di mappa e documenti ufficiali, ricevendo il materiale direttamente nell’area personale in pochi secondi. 

Legenda con priorità

Legenda ordinata per priorità con il titolo del piano, aggiornata al cambio piano.

Preferenze sui cookie

Un controllo privacy migliorato: scegli quali cookie autorizzare e modifica in qualsiasi momento le tue preferenze.

Servizi API per professionisti 

Gli utenti abilitati possono consultare dati urbanistici e catastali dai propri strumenti, controllando l’utilizzo mensile.

Numeri civici ANNCSU

Consultazione completa e gestione  dei numeri civici ufficiali collegati all’Archivio Nazionale dei Numeri civici e delle Strade Urbane.

In sintesi, la sezione Novità nasce per offrire la massima trasparenza su tutti gli aggiornamenti del Geoportale UrbisMap che portiamo avanti ogni giorno.

Grazie alla gestione a versioni, saprai sempre con precisione quando viene introdotta una nuova funzione e come utilizzarla al meglio per le tue analisi territoriali.

Scopri la nuova sezione del Geoportale e tutte le funzionalità della versione 4.2.0: ti aspettiamo su UrbisMap!

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Adottato il nuovo PUC di Cagliari: novità normative e consultazione online su UrbisMap

La pianificazione urbanistica della città di Cagliari segna uno snodo storico e fondamentale con l’adozione del nuovo PUC di Cagliari (Piano Urbanistico Comunale) da parte del Consiglio Comunale e la contestuale pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (BURAS).

Il nuovo strumento risponde sia ai necessari adeguamenti verso la normativa sovraordinata, come il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), sia alla stringente necessità di guidare la transizione ecologica, la rigenerazione urbana e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Oggi tutte le mappe, i vincoli e le destinazioni d’uso stabiliti dal nuovo PUC di Cagliari sono accessibili in modalità dinamica sul Geoportale UrbisMap, consentendo a professionisti del settore tecnico, imprese e cittadini di consultare gratuitamente e in tempo reale la disciplina del territorio di Cagliari.

Nell’articolo di oggi analizzeremo l’impianto strategico del piano, la riorganizzazione delle zone urbane e le modalità per navigare tutti i dati direttamente su mappa.

I principi strategici del nuovo PUC di Cagliari

Il nuovo Piano Urbanistico Comunale di Cagliari nasce dall’esigenza di superare un modello di espansione territoriale incentrato sulla crescita quantitativa, orientando le scelte future verso il recupero della città esistente, la tutela dell’ambiente e la gestione dei rischi territoriali.

Le Norme Tecniche di Attuazione recepiscono i principi stabiliti dalla legge urbanistica regionale (L.R. 45/1989), fissando direttive precise per lo sviluppo cittadino.

I cardini strategici del PUC di Cagliari si sviluppano su cinque direttrici prioritarie:

1. Consumo di suolo pari a zero e rigenerazione urbana

Viene data priorità assoluta al recupero del patrimonio edilizio degradato, alla ristrutturazione dei comparti abbandonati e al riuso dei vuoti urbani, evitando nuove espansioni su suolo agricolo o naturale .

2. Adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione dei rischi

Il piano integra mappe di pericolosità legate all’innalzamento del livello del mare, al rischio di allagamento da eventi meteorologici estremi e alle isole di calore umane, coordinandosi strettamente con la disciplina PAI.

3. Tutela del capitale naturale

Massima protezione per la linea di costa, i colli storici, il sistema delle zone umide (Parco di Molentargius e Laguna di Santa Gilla) e la rete del verde pubblico urbano.

4. Riqualificazione socio-urbanistica dei quartieri periferici

Attenzione mirata ad ambiti complessi quali Is Mirrionis, San Michele, Sant’Avendrace e Pirri attraverso programmi di intervento e progetti guida dedicati.

5. Introduzione di strumenti perequativi avanzati

Viene regolamentata la flessibilità attuativa attraverso crediti volumetrici, compensazioni e diritti edificatori iscrivibili in un apposito registro comunale.

La struttura del piano: la tripartizione dei quadri

In armonia con la Legge Regionale n.45/1989, l’impianto documentale del PUC di Cagliari si articola in tre grandi sezioni conoscitive e prescrittive:

Quadro delle Conoscenze (QC)

Raccoglie il patrimonio illustrativo e ricognitivo dello stato dei luoghi. Comprende le analisi di contesto socio-economico, la mappa dei vincoli paesaggistici e ambientali, lo Studio di Assetto Idrogeologico (PAI) stilato con modellistica idraulica bidimensionale, i rilievi geologici e il censimento dei sistemi di mobilità e trasporto.

Quadro Interpretativo (QI)

Rappresenta l’anello di congiunzione tra l’analisi e la fase progettuale. 

Include gli studi demografici sui fabbisogni abitativi e di servizi, le mappe della vulnerabilità climatica e i primi schemi concettuali per la definizione dei grandi ambiti di trasformazione.

Quadro Progettuale (QP)

Costituisce l’insieme degli atti aventi valore vincolante e prescrittivo. È composto dalle Norme Tecniche di Attuazione, dal Regolamento Edilizio, dalle Tavole di Zonizzazione, dall’Atlante dei Quartieri, dal Piano del Verde e dai documenti di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e VincA.

Nel Quadro Progettuale trovano spazio anche i Progetti Guida, ovvero approfondimenti strategici dedicati ad aree di grande rilevanza cittadina.

Tra questi spiccano gli interventi per la valorizzazione del Fronte Mare (Poetto, Sant’elia, Su Siccu, via Roma e Molo Ichnusa), la tutela delle zone umide di Santa Gilla e Molentargius, la rigenerazione di Tuvixeddu e dei beni culturali, e gli interventi per la Municipalità di Pirri (compresi i comparti di Terramaini e Barracca Manna).

La nuova riorganizzazione delle Zone B (tessuto urbano consolidato)

Le Norme Tecniche di Attuazione del PUC di Cagliari riorganizzano in modo puntuale le sottozone B di completamento e ristrutturazione residenziale, differenziandole in base al valore storico e compositivo del tessuto edilizio:

Prime espansioni della Città Nuova (PE)

–  Sottozona B-C (conservazione): Si applica ai tessuti dotati di omogeneità architettonica o di valore storico. Gli interventi ammessi sono orientati al risanamento, al restauro e alla ristrutturazione edilizia conservativa, con l’obbligo di tutelare sagoma, prospetti ed elementi decorativi originari.

Sottozona B-R (riqualificazione): Riguarda quartieri disomogenei con la presenza di fabbricati stratificati di epoche diverse. In questo ambito sono consentiti interventi più incisivi, compresa la demolizione e ricostruzione, nel rispetto delle regole di composizione dell’isolato.

Successive Espansioni (SE)

Sottozona B-ADR (ambiti con disegno riconoscibile): Identifica i tessuti urbani realizzati a partire dalla prima metà del Novecento caratterizzati da impianti compositivi chiari (tessuti a cortina o quartieri giardino). La disciplina impone la tutela degli allineamenti e dell’impianto di lotto.

Sottozona B-ARU (ambiti di rinnovamento urbano): Suddivisa in B-ARU 1 (finalizzata a interventi diretti o unitari di sostituzione e saturazione edilizia) e B-ARU 2 (destinata a Piani di Recupero e Programmi Integrati di Riordino Urbano volti a riqualificare interi isolati degradati o incompleti).

Compensazioni, Perequazione e Crediti Edificatori

Uno degli aspetti più innovativi della disciplina introdotta dalle NTA riguarda la gestione flessibile dei diritti edificatori, ideata per consentire l’attuazione delle opere pubbliche ed eliminare il degrado senza ricorrere a complessi processi espropriativi.

Registro dei diritti edificatori e compensazione (Art.15 NTA)

Il piano prevede l’avvio del Registro dei Diritti Edificatori, nel quale vengono catalogati i volumi edificatori generati dalla cessione gratuita al Comune di aree private destinate a verde, parcheggi o viabilità (compensazione urbanistica), nonché i diritti trasferiti da aree inedificabili a causa di vincoli paesaggistici o idrogeologici.

Trasferimenti volumetrici e premialità (Art.17 NTA)

Per favorire la delocalizzazione degli immobili costruiti in zone a rischio o di pregio ambientale, la normativa concede un credito volumetrico pari al volume dell’edificio demolito incrementato fino al 40%.

Questa premialità si applica agli interventi di demolizione svolti su:

  • Edifici situati in aree a pericolosità idrogeologica o idraulica elevata e molto elevata (zone Hi3/Hi4 o Hg3/Hg4 del PAI).
  • Fabbricati ricadenti all’interno di fasce di rispetto o tutela paesaggistica e archeologica.
  • Immobili situati in contesti necessari al completamento della rete o dei servizi pubblici di quartiere.

L’immobile originario deve essere integralmente demolito e l’area ceduta all’amministrazione, mentre la cubatura risultante (maggiorata della premialità) può essere recuperata ed edificata negli ambiti di atterraggio individuati dal piano.

Il regime transitorio di salvaguardia

Con l’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale di Cagliari, scattano immediatamente le misure di salvaguardia ai sensi della normativa urbanistica nazionale e regionale (D.P.R. 380/2001 e L.R. 45/1989).

Durante la fase transitoria, compresa tra la data di adozione del piano e la sua approvazione definitiva, i titolari di interventi edilizi e gli uffici tecnici devono applicare il principio della doppia conformità

Qualsiasi intervento soggetto a titolo abilitativo (CILA,SCIA, PErmesso di Costruire) deve risultare contemporaneamente conforme sia alle prescrizioni del vecchio strumento urbanistico ancora operativamente vigente, sia alle nuove destinazioni d’uso e limitazioni introdotte dal PUC adottato.

In caso di contrasto tra i due strumenti, il Comune è tenuto a sospendere l’esame della pratica fino all’entrata in vigore definitiva delle nuove norme.

Come consultare il nuovo PUC di Cagliari online sul Geoportale UrbisMap

La consultazione della cartografia completa del Piano Urbanistico Comunale di Cagliari è facilmente accessibile a tutti (professionisti, PA e cittadini) e in modo diretto grazie al Geoportale UrbisMap.

La piattaforma consente di sovrapporre i livelli del piano alle banche dati catastali e paesaggistiche territoriali.

Per interrogare i dati sul Geoportale:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com da qualsiasi dispositivo desktop o mobile, e accedi oppure registrati al Geoportale.

2. Ricerca il Comune di Cagliari utilizzando l’apposita barra, navigando direttamente sulla mappa oppure inserendo l’indirizzo specifico o i riferimenti catastali per essere reindirizzato esattamente sul punto di interesse.

3. Una volta individuata l’area di interesse, effettua un semplice clic sul punto della mappa , sul fabbricato o sulla particella. Il sistema seleziona l’immobile evidenziando i confini e aprendo automaticamente il pannello “Dati territoriali”.

4. Qui potrai consultare la stratificazione informativa associata a quell’esatto punto (dati catastali con foglio e particella, visualizzazione della sottozona urbanistica omogenea, vincoli sovraordinati e altri piani).

5. Dallo stesso pannello puoi accedere direttamente alla documentazione normativa senza dover cercare tra cartelle esterne:

  • Download documenti ufficiali: dal riquadro del PUC di Cagliari, sotto la voce “Allegati piano”, clicca sulle icone dei documenti per aprire e scaricare direttamente i file PDF delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) e del Regolamento Edilizio con i rispettivi allegati. 
  • Lettura rapida degli Articoli: fai clic sugli articoli specifici richiamati nel pannello per aprire un cassetto informativo laterale che mostra il testo integrale della norma di attuazione applicabile a quella specifica zona

L’adozione del nuovo PUC di Cagliari rappresenta una svolta determinante per la pianificazione e il futuro sviluppo della città.

Superando le logiche di un’espansione territoriale quantitativa ormai insostenibile, il nuovo strumento traccia una direzione chiara e definita verso la rigenerazione della città costruita, l’azzeramento del consumo di suolo, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale del capoluogo sardo.

L’introduzione di dispositivi flessibili come le compensazioni urbanistiche, il Registro dei Diritti Edificatori e le premialità volumetriche legate alla delocalizzazione dalle aree a rischio idrogeologico fornisce a tecnici e amministratori strumenti operativi moderni ed efficaci per attuare le trasformazioni necessarie. 

Al contempo, il rigoroso regime di salvaguardia basato sulla doppia conformità garantisce una gestione ordinata ed equa durante l’intera fase di transizione verso l’approvazione definitiva del piano.

In questo quadro di profondo rinnovamento normativo, l’integrazione completa degli elaborati all’interno del Geoportale UrbisMap si rivela una risorsa di fondamentale importanza.

Abbattendo le barriere tra i complessi documenti tecnici e la loro reale applicazione sul territorio, UrbisMap trasforma la consultazione del PUC di Cagliari in un processo trasparente, immediato e accessibile a tutti, accompagnando la città e i suoi professionisti nella costruzione futura di Cagliari.

Link al piano: https://www.urbismap.com/cagliari

Esplora il nuovo PUC di Cagliari sul Geoportale UrbisMap per verificare sul campo le nuove previsioni e pianificare al meglio ogni futuro progetto edilizio. 

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Nuovo PUC di Iglesias 2026: tutte le novità e la guida passo passo per consultarlo su UrbisMap

Il Comune di Iglesias ha compiuto un passo decisivo verso il futuro del proprio assetto territoriale: il Consiglio Comunale, con la delibera n.23 del 4 giugno 2026, ha ufficialmente adottato il nuovo PUC di Iglesias (Piano Urbanistico Comunale)

Con la successiva pubblicazione del relativo estratto sul BURAS (Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna) n.32 del 18 giugno 2026, si è aperta formalmente la fase di consultazione pubblica e l’entrata in vigore delle misure di salvaguardia.

Un Piano Urbanistico Comunale rappresenta l’atto di indirizzo principale con cui un’amministrazione disegno lo sviluppo economico, sociale, edilizio e ambientale del proprio territorio per i decenni a venire.

Per professionisti del settore (come ingegneri, architetti, geometri, urbanisti, ecc.), imprese edili e cittadini, comprendere la struttura del nuovo piano e saper navigare tra i suoi elaborati è indispensabile.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cosa prevede il nuovo PUC di Iglesias, com’è organizzato, quali regole di salvaguardia sono scattate e come consultarlo in modo rapido e dinamico attraverso il Geoportale UrbisMap.

Il nuovo PUC di Iglesias: quali sono le principali novità?

Il nuovo PUC di Iglesias sostituisce o aggiorna la precedente pianificazione, adeguando lo sviluppo della città e delle sue frazioni ai quadri normativi sovraordinati, in primis il PPR (Piano Paesaggistico Regionale) e il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) della Sardegna.

Iglesias vanta un territorio vasto e articolato, caratterizzato da un importante centro storico medievale, aree urbane consolidate, contesti agricoli, frazioni costiere ed interne, oltre al vasto patrimonio di archeologia industriale e mineraria.

Il nuovo strumento urbanistico nasce proprio con l’obiettivo di coniugare la tutela ambientale e storica con lo sviluppo sostenibile.

Le linee guida del nuovo PUC 

Adeguamento al PPR e al PAI:

Garanzia di piena coerenza tra la disciplina comunale e le tutele ambientali, idrogeologiche e paesaggistiche regionali.

Consumo di suolo zero e rigenerazione urbana:

Incentivazione del recupero, del restauro e della ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, limitando l’espansione incontrollata verso aree agricole o naturali.

Riqualificazione del patrimonio minerario e industriale:

Valorizzazione dei siti dismessi per fini turistici, culturali ed economico-produttivi compatibili

Sviluppo delle infrastrutture e della mobilità sostenibile:

Riorganizzazione dei flussi di traffico, potenziamento dei servizi di quartiere e integrazione delle reti ecologiche urbane ed extraurbane. 

Semplificazione e chiarezza normativa:

Definizione di regole certe per interventi diretti e piani attuativi, riducendo l’incertezza interpretativa negli interventi edilizi. 

Com’è strutturato il nuovo PUC: gli elaborati costitutivi

L’impianto documentale del PUC adottato è ampio e complesso. Gli elaborati si dividono principalmente in quattro macro aree conoscitive, prescrittive, valutative e di adeguamento normativo. 

Quadro conoscitivo e relazionale

Relazione generale: illustra gli obiettivi strategici, le analisi socio-economiche, demografiche e territoriali che hanno guidato le scelte pianificatorie

Studio geologico, idrogeologico e sismico: fondamentali per definire le idoneità territoriali all’edificazione e i livelli di pericolosità/rischio idraulico e franoso (in stretta correlazione con il PAI).

Disciplina operativa e normativa

Norme Tecniche di Attuazione (NTA): costituiscono il vero e proprio “regolamento” del PUC. Nelle NTA del PUC di Iglesias sono definite le destinazioni d’uso ammesse per ogni sottozona, gli indici di fabbricabilità, le altezze massime, i distacchi dai confini e dalle strade, nonché le modalità di intervento edilizio (intervento diretto, piano di recupero, ecc.).

Tavole di azzonamento e destinazione d’uso: cartografie in scala di dettaglio che suddivide il territorio comunale nelle classiche zone omogenee (Zone A – Centri Storici, Zone B – Completamento, Zone C – Espansione, Zone D – Produttive/Commerciali, Zone E – Agricole, Zone F – Turistiche, ecc.).

Valutazione ambientale strategica (VAS)

Rapporto ambientale e sintesi non tecnica: elaborati necessari a stimare l’impatto ambientale delle nuove previsioni urbanistiche, garantendo uno sviluppo sostenibile e la tutela delle risorse naturali e della biodiversità.

Adeguamento ai Piani Sovraordinati (PPR e PAI)

Studi di coerenza paesaggistica e idrogeologica: elaborati specifici inerenti alla verifica di conformità con il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e con le mappe di pericolosità del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), indispensabili per la validità legale del PUC in Sardegna.

Misure di salvaguardia e presentazione delle osservazioni

L’adozione del nuovo PUC di Iglesias segna l’inizio di un periodo transitorio cruciale in cui si applicano specifiche regole di tutela e partecipazione pubblica.

Il regime di salvaguardia (Art.12, c.3 DPR 380/2001)

Dalla data di adozione in Consiglio Comunale (4/06/2026), è entrato in vigore il regime di salvaguardia.

Cosa comporta? 

A partire dal 4 giugno 2026 e fino alla pubblicazione sul BURAS dell’approvazione definitiva del PUC, gli uffici comunali sono tenuti a sospendere ogni determinazione sui progetti edilizi che risultino in contrasto con le nuove previsioni urbanistiche.

In pratica, affinché un titolo abilitativo (CILA, SCIA, permesso di costruire) possa essere rilasciato o depositato con efficacia, l’intervento deve rispettare la doppia conformità: deve cioè essere conforme sia al piano urbanistico ancora vigente sia al nuovo PUC adottato. 

Termini e modalità per le osservazioni

La pubblicazione sul BURAS del 18/06/2026 ha avviato la finestra di 60 giorni, all’interno della quale chiunque (cittadini, tecnici, associazioni o Enti) può prendere visione degli atti e presentare formali osservazioni.

Scadenza: entro e non oltre le ore 23:59 del 17 agosto 2026

Tutte le osservazioni pervenute verranno successivamente esaminate dal Consiglio Comunale per le relative controdeduzioni prima dell’approvazione definitiva.

Come consultare il PUC di Iglesias su UrbisMap

Consultare un piano urbanistico attraverso i tradizionali file PDF o archivi ZIP compressi contenenti decine di tavole, può rivelarsi un’operazione lenta e complessa, soprattutto quando si ha la necessità di incrociare i dati catastali con i livelli di vincolo e le sottozone urbanistiche.

Per rendere questo processo immediato, UrbisMap offre una modalità di consultazione dinamica, semplice, veloce e accessibile a tutti.

Attraverso il Geoportale, liberi professionisti, Pubbliche Amministrazioni e cittadini possono consultare la cartografia del nuovo PUC di Iglesias direttamente online, sovrapponendola ai dati catastali aggiornati e agli altri vincoli territoriali.

Guida passo passo per trovare il PUC di Iglesias su UrbisMap

Se desideri consultare il PUC di Iglesias, verificare la destinazione urbanistica di un fabbricato, un terreno o un’intera area del Comune di Iglesias, puoi seguire questi semplici passaggi all’interno del Geoportale UrbisMap:

1. Apri il tuo browser (da PC, tablet o smartphone), vai all’indirizzo www.urbismap.com e e accedi al Geoportale

2.Ricerca il Comune di Iglesias utilizzando l’apposita barra, navigando direttamente sulla mappa oppure inserendo l’indirizzo specifico o i riferimenti catastali, per essere reindirizzato esattamente sul punto di interesse.

3. Una volta individuata l’area di interesse, effettua un semplice clic sul punto della mappa, sul fabbricato o sulla particella. Il sistema  seleziona l’immobile evidenziando i confini e aprendo automaticamente il pannello “Dati territoriali”.

4. Qui potrai consultare la stratificazione informativa associata a quel punto esatto (dati catastali con foglio e particella, visualizzazione della sottozona urbanistica omogenea, vincoli sovraordinati e altri piani).

5. Dallo stesso pannello puoi accedere direttamente alla documentazione normativa senza dover cercare tra cartelle esterne:

  • Download documenti ufficiali: dal riquadro del PUC di Iglesias, sotto la voce “Allegati piano”, clicca sulle icone dei documenti per aprire e scaricare direttamente i file PDF delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) e del Regolamento Edilizio).
  • Lettura rapida degli Articoli: fai clic sugli articoli specifici richiamati nel pannello per aprire un cassetto informativo laterale che mostra il testo integrale della norma di attuazione applicabile a quella specifica zona.

L’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale rappresenta per la città di Iglesias una svolta strategica fondamentale verso uno sviluppo urbano sostenibile, attento al patrimonio esistente e perfettamente integrato con i vincoli ambientali e paesaggistici regionali.

In questa delicata fase di transizione, caratterizzata dal regime di salvaguardia e dalla finestra utile per presentazione delle osservazioni, la trasparenza e la velocità di accesso alle informazioni urbanistiche diventano un fattore determinante per cittadini, professionisti ed Enti.

Piattaforme di consultazione dinamica come UrbisMap, dimostrano quanto la digitalizzazione del dato geografico possa fare la differenza: non si tratta soltanto di consultare una mappa, ma di trasformare elaborati complessi in un lavoro snello, chiaro accessibile a tutti.

Link al piano: https://www.urbismap.com/iglesias

Esplora il nuovo PUC di Iglesias sul Geoportale UrbisMap per verificare sul campo le nuove previsioni e pianificare al meglio ogni futuro progetto edilizio. 

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Pubblicazione dei numeri civici georeferenziati: il servizio di UrbisMap per la digitalizzazione dello stradario comunale

Nel complesso percorso di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, uno dei pilastri fondamentali è rappresentato dalla qualità e dall’accessibilità dei dati territoriali.

Tra le sfide più significative per gli uffici tecnici e anagrafici figura la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati, un’operazione che va ben oltre la semplice catalogazione di indirizzi.

Si tratta di costruire un’infrastruttura informativa certificata, capace di dialogare con le banche dati nazionali e di fornire coordinate geografiche precise per ogni accesso stradale.

Molti Comuni si trovano infatti ancora a gestire archivi incompleti, dati non georeferenziati o informazioni distribuite tra diversi sistemi informativi che non comunicano tra loro. Tale frammentazione limita la qualità del dato e rende più complesso il dialogo con le piattaforme nazionali.

Per rispondere a queste esigenze, UrbisMap ha sviluppato un servizio “chiavi in mano” specializzato per la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati, progettato per supportare gli enti locali nell’aggiornamento, validazione e pubblicazione dei dati verso l’Archivio Nazionale dei Numeri civici delle Strade Urbane (ANNCSU), garantendo al tempo stesso un’integrazione efficace con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).

Perché la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati è diventata una priorità per i Comuni

I numeri civici costituiscono il collegamento fondamentale tra il territorio fisico e le informazioni amministrative associate agli immobili, ai cittadini e alle attività economiche.

Nel momento in cui questi dati non sono correttamente georeferenziati, si generano inevitabilmente criticità operative che possono coinvolgere numerosi uffici dell’Ente.

La mancanza di una posizione geografica certa può infatti compromettere:

  • la corretta localizzazione degli immobili;
  • l’efficacia dei servizi di emergenza;
  • la gestione delle pratiche edilizie;
  • l’aggiornamento delle banche dati anagrafiche;
  • l’integrazione con i sistemi territoriali;
  • l’interoperabilità con le piattaforme nazionali.

La georeferenziazione permette invece di associare ogni numero civico a coordinate spaziali precise, trasformando un semplice dato alfanumerico in un’informazione territoriale strutturata e utilizzabile all’interno dei sistemi GIS e delle infrastrutture digitali della Pubblica Amministrazione.

La pubblicazione dei numeri civici georeferenziati permette quindi di creare una base dati condivisa, affidabile e costantemente aggiornata, sulla quale costruire servizi sempre più efficienti e orientati ai cittadini.

Il servizio di UrbisMap: un ecosistema integrato

Il servizio di UrbisMap non si limita alla fornitura di un software, ma propone un workflow operativo completo che solleva l’ufficio tecnico da oneri procedurali complessi.

Spesso si tende a considerare la georeferenziazione dei civici come una semplice attività tecnica di posizionamento su mappa. In realtà, per garantire la qualità del dato e la conformità agli standard nazionali è necessario un processo molto più articolato.

Il servizio offerto da UrbisMap comprende tutte le attività necessarie per consentire all’Ente di disporre di uno stradario certificato e interoperabile.

Nello specifico, il servizio comprende:

1. Dotazione del software gestionale in cloud

L’Ente riceve l’accesso a una piattaforma gestionale multiutente, accessibile via browser senza alcuna installazione locale. 

Il software è progettato per la gestione ordinaria del database nei numeri civici e delle strade. 

Attraverso il gestionale, il Comune può gestire l’intero ciclo di vita dello stradario:

Inserimento e modifica: creazione di nuove aree di circolazione o aggiornamento delle denominazioni esistenti.

Gestione dinamica: aggiunta di nuovi numeri civici direttamente su mappa, garantendo la precisione cartografica dell’informazione.

Collaborazione: accesso simultaneo per più operatori autorizzati, permettendo a uffici diversi di lavorare in modo coordinato sullo stesso dataset.

2. Ricognizione, validazione e normalizzazione dei dataset

Il cuore del servizio risiede nell’attività di bonifica dei dati. Il team di UrbisMap analizza la coerenza tra i dati in dote all’Ente e quelli già presenti nel sistema nazionale ANNCSU, correggendo errori di formattazione, duplicati e incongruenze,

Il processo include:

Georeferenziazione di precisione: associazione di coordinate esatte a ogni civico tramite strumenti automatici e supporto cartografico remoto.

Conformità ISTAT-ANNCSU: il dataset viene prodotto rispettando le rigide specifiche tecniche nazionali, minimizzando il rischio di scarti durante il conferimento ufficiale.

3. Interoperabilità in tempo reale tramite API e PDND

Per superare la gestione statica dei file, UrbisMap ha sviluppato API avanzate e un modulo client REST conforme alle specifiche OpenAPI di ANNCSU.

Questo sistema permette una sincronizzazione continua tra il database locale e la piattaforma nazionale: ogni modifica effettuata sul gestionale UrbisMap può essere riflessa in tempo reale a livello centrale.

Inoltre, il servizio include l’assistenza tecnica per l’onboarding sulla PDND, posizionando il Comune all’avanguardia della digitalizzazione nazionale.

Integrazione nel webgis: il valore aggiunto della pubblicazione dei numeri civici georeferenziati

Un elemento distintivo dell’offerta di UrbisMap è che il database dei civici non rimane isolato in un software gestionale, ma viene integrato nativamente nel webgis dell’Ente.

Questo significa che i numeri civici diventano un layer informativo che dialoga con tutti gli altri dati territoriali, come:

Dati catastali: per una ricerca incrociata immediata.

Piani urbanistici e vincoli: per verificare istantaneamente la normativa applicata a un indirizzo specifico.

Pianificazione e emergenze: per sostenere lo sviluppo di servizi di mobilità e gestione dei soccorsi basati sulla posizione esatta e aggiornata del civico.

I vantaggi per l’amministrazione e i cittadini

Investire nella corretta pubblicazione dei numeri civici georeferenziati genera ricadute positive immediate su diversi fronti della gestione pubblica:

1. Sicurezza pubblica ed emergenze: La precisione millimetrica della posizione dei civici facilita l’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine.

2. Pianificazione urbana e mobilità: Supporta lo sviluppo di servizi di logistica, trasporto pubblico e pianificazione del territorio basata su dati reali e aggiornati.

3. Efficienza amministrativa e tributaria: Semplifica l’accesso e la condivisione dei dati tra le diverse aree della PA, migliorando la qualità delle banche dati anagrafiche e tributarie.

4. Interoperabilità nazionale (PDND): Il servizio prepara l’Ente a operare pienamente verso il futuro della digitalizzazione nazionale, attraverso l’integrazione con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati.

Sostenibilità economica: PNRR e fondi ordinari

Molti Comuni italiani hanno già scelto la soluzione UrbisMap nell’ambito dei finanziamenti regionali e del PNRR. 

Il servizio è perfettamente conforme ai requisiti tecnici e alle scadenze imposte dai bandi per l’allineamento all’ANNCSU tramite API.

Tuttavia, UrbisMap offre questa soluzione anche come servizio ordinario, finanziabile con fondi propri dell’Ente.

Questo garantisce che la gestione del territorio non sia legata a un evento episodico di finanziamento, ma diventi una pratica consolidata di buona amministrazione per il mantenimento di un dataset sempre aggiornato.

In sintesi, la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati trasforma un semplice dato toponomastico in un asset strategico per la crescita e la salvaguardia del territorio.

Attraverso UrbisMap, l’amministrazione non si limita a “caricare file”, ma adotta un modello di gestione dinamico, sicuro e interoperabile.

Trasforma lo stradario comunale in un patrimonio informativo digitale: precisione cartografica, allineamento nazionale e gestione in tempo reale.
Compila il form qui sotto per richiedere maggiori informazioni sul servizio! 

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Ottimizzazione della gestione dei tributi locali nella PA: il servizio di UrbisMap

L’attuale scenario delle amministrazioni comunali italiane è delineato da una duplice pressione: da un lato, la necessità di garantire la stabilità finanziaria dell’ente attraverso un gettito costante e corretto, Dall’altro, una cronica carenza di personale e la mancanza di strumenti tecnologici in grado di semplificare processi burocratici complessi.

In questo contesto, l’ottimizzazione della gestione dei tributi locali nella PA non è più solo un obiettivo auspicabile, ma una necessità operativa per garantire trasparenza, equità fiscale e liquidità.

Il servizio proposto da UrbisMap nasce proprio per colmare il divario tra la complessità delle normative fiscali e la realtà fisica del territorio.

Non si tratta di un semplice software gestionale, ma di un ecosistema digitale integrato che pone la componente cartografica e territoriale al centro della verifica tributaria.

Oltre il database: l’integrazione territoriale come asset strategico

Tradizionalmente, la gestione tributaria è stata affidata a banche dati alfanumeriche, spesso disconnesse dalla realtà urbanistica.

Il valore aggiunto del servizio di UrbisMap risiede nel trasformare ogni informazione fiscale in un dato georeferenziato.

Attraverso il Geoportale, l’ufficio tributi può finalmente incrociare in un’unica piattaforma dati urbanistici, informazioni catastali aggiornate e posizioni contributive.

Questa visione d’insieme permette di superare la “fatica del dato”, ovvero quel rallentamento operativo causato dalla dispersione delle informazioni.

Grazie all’interazione tra mappe e tributi, ogni particella catastale diventa un’entità parlante: è possibile verificare istantaneamente se la destinazione d’uso reale corrisponde a quanto dichiarato, individuando incongruenze che spesso sfuggono ai controlli tabellari tradizionali.

Funzionalità avanzate per l’ottimizzazione della gestione dei tributi locali nella Pubblica Amministrazione

Il servizio di UrbisMap è stato progettato per automatizzare le fasi più critiche dell’accertamento fiscale, con un focus specifico sulle aree edificabili e produttive, che rappresentano storicamente il segmento più complesso da monitorare correttamente.

Individuazione automatica e calcolo delle aree edificabili

Uno dei pilastri del servizio è la capacità di individuare automaticamente le aree edificabili o produttive attraverso l’incrocio tra la cartografia urbanistica e le informazioni catastali.

Il sistema analizza le varianti ai piani (PRG, PUC, ecc.) e restituisce una classificazione aggiornata, calcolando il valore imponibile in modo accurato e riducendo drasticamente il margine di errore nella determinazione di imposte come l’IMU.

Monitoraggio dinamico e controllo retroattivo

Un aspetto fondamentale per il bilancio comunale è la capacità di effettuare controlli sulle annualità precedenti.

UrbisMap consente un’analisi storica delle trasformazioni territoriali. Gli uffici possono accedere allo storico dei dati e alle ortofoto temporali per verificare lo stato di un immobile o di un terreno in anni specifici, facilitando il recupero puntuale di tributi non riscossi e garantendo che nessuna istanza rilevante venga omessa.

Interoperabilità: il dialogo tra SUAPE e ufficio tributi

L’efficienza della Pubblica Amministrazione moderna passa necessariamente per l’interoperabilità tra i diversi settori.

Il servizio tributi di UrbisMap eccelle in questo ambito, collegandosi direttamente con lo sportello SUAPE/SUAP.

Questa integrazione permette di monitorare automaticamente le pratiche di avvio, variazione o cessazione delle attività produttive.

Quando una nuova istanza viene depositata sul portale SUAPE, il sistema può inviare alert automatici agli operatori dell’ufficio tributi, segnalando potenziali nuove entrate o variazioni di gettito (ad esempio per modifiche delle superfici occupate o della tipologia di attività, con impatti diretti sulla TARI). 

Questo automatismo elimina la necessità di comunicazioni inter-ufficio manuali, snellendo la burocrazia e riducendo i tempi di reazione dell’amministrazione.

Trasparenza e recupero dell’evasione

L’evasione fiscale locale spesso non deriva da una volontà dolosa, ma da una complessa stratificazione di errori catastali o mancate dichiarazioni di variazione urbanistica. 

Il servizio di UrbisMap agisce come uno strumento di giustizia fiscale: fornendo dati certi e sempre aggiornati, l’Ente può richiedere tributi corretti, basati sulla reale capacità contributiva del bene georeferenziato. 

La visualizzazione su mappa dello stato dei pagamenti permette di monitorare l’intero territorio in modo intuitivo.

I filtri mirati consentono di eliminare le ricerche manuali tra centinaia di pratiche irrilevanti, focalizzando l’attenzione dell’ufficio sulle reali criticità e sulle aree dove il gettito risulta incompleto.

Tale approccio non solo migliora la liquidità del Comune, ma aumenta anche la percezione di equità tra i cittadini, che vedono un’amministrazione capace di vigilare in modo puntuale, equo e moderno.

Sicurezza, cloud e personalizzazione: una soluzione su misura

Adottare UrbisMap significa scegliere una piattaforma in cloud, conforme alle più rigorose certificazioni di sicurezza.

Essendo una soluzione in cloud non richiede installazione locali complesse, permettendo al personale comunale di operare anche in modalità agile, accedendo a tutta la documentazione tecnica e amministrativa dalla propria postazione remota.

Ciascun Ente ha esigenze diverse in base alla dimensione del territorio e alla tipologia di tributi gestiti.

Per questo, il servizio è completamente personalizzabile: l’Ente può configurare il sistema in base alle proprie modalità operative interne, integrando la modulistica su carta intestata e adattando i criteri di calcolo alle delibere comunali specifiche.

UrbisMap fornisce inoltre formazione iniziale e supporto continuo, assicurando che il personale sia sempre in grado di sfruttare al meglio le potenzialità del Geoportale.

In sintesi, l’ottimizzazione della gestione dei tributi locali nella PA non è più un traguardo raggiungibile con i vecchi metodi cartacei o fogli di calcolo isolati. Il servizio tributi di UrbisMap rappresenta il cambio di paradigma necessario per trasformare l’ufficio tributi in un centro di efficienza digitale.

Integrando la precisione cartografica GIS con la solidità dei dati fiscali e catastali, gli enti possono finalmente disporre di un patrimonio informativo dinamico.

Questo si traduce in un aumento del gettito, in una riduzione drastica dei contenziosi grazie a dati certi e verificabili, e in una gestione del territorio più consapevole e pronta per le sfide future della digitalizzazione.

Ottimizza le entrate del tuo Comune con sistemi digitali per il calcolo e il controllo accurato della fiscalità locale: contattaci utilizzando il form sottostante per essere ricontattato da un nostro operatore e ricevere maggiori informazioni sul servizio!

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UrbisActa: il portale per la gestione digitale degli archivi nella Pubblica Amministrazione

La gestione digitale degli archivi rappresenta oggi una delle principali sfide organizzative e tecnologiche più complesse e, al contempo, cruciali per l’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Gli Enti si trovano spesso a dover gestire volumi  documentali immensi, stratificazioni storiche e processi di consultazione ancora legati a modalità manuali che rallentano l’azione amministrativa.

In questo scenario, la gestione digitale degli archivi non deve essere intesa come una semplice scansione di documenti, ma come l’adozione di un sistema strutturato, in grado di governare l’intero ciclo di vita dell’archivio, dalla fase di censimento alla movimentazione quotidiana.

UrbisActa nasce come portale dedicato per accompagnare la Pubblica Amministrazione in questa transizione, garantendo efficienza, trasparenza e piena conformità normativa.

dashboard_urbisacta
portale gestione archivio_urbis

Una struttura speculare: dall’archivio fisico al modello digitale

Uno dei maggiori limiti dei software gestionali tradizionali è l’astrazione eccessiva realtà fisica dell’Ente. 

UrbisActa supera questo ostacolo proponendo un modello organizzativo speculare: il sistema non presenta un semplice elenco di file, ma ricostruisce fedelmente la logica dell’archivio fisico. 

L’operatore può navigare in un ambiente digitale che rispecchia esattamente l’edificio e i suoi spazi, riducendo e semplificando drasticamente i tempi di ricerca.

La gerarchia di navigazione prevista dal portale comprende:

– Sedi o edifici

– Piani e stanze

– Scaffalature e tag di settore

– Faldoni e singole pratiche

Questa impostazione permette di mantenere un riferimento costante con la struttura esistente, rendendo l’ambiente digitale immediatamente familiare per chi è abituato alla gestione cartacea.

gestione spazi archivio_urbisacta

Funzionalità avanzate per la gestione digitale degli archivi e delle unità archivistiche

Il cuore di UrbisActa risiede nella sua capacità di trasformare ogni faldone in un’entità digitale strutturata e ricercabile.

Per ciascuna unità archivistica, il sistema consente di memorizzare e gestire una vasta gamma di metadati essenziali, quali gli estremi cronologici, lo stato di conservazione della carta, l’esatta collocazione fisica e note operative dettagliate.

Questa granularità permette di superare la gestione basata solo sul “contenitore”, rendendo ogni singola pratica un’entità autonoma e identificabile.

Monitoraggio delle lavorazioni e controllo dei flussi operativi 

Oltre alla catalogazione, il portale UrbisActa funziona come vero e proprio strumento di monitoraggio per le squadre di lavoro.

All’interno della piattaforma, è possibile tracciare l’avanzamento di attività fondamentali come:

– Spolveratura e sanificazione

– Riordino e scarto archivistico

– Catalogazione e verifica documentale.

Ogni operazione viene associata a uno ”stato”, permettendo ai responsabili dell’Ente di supervisionare in tempo reale l’efficienza delle lavorazioni, sia che siano svolte da personale interno sia da squadre esterne.

Questo approccio trasforma l’archivio da deposito statico a un processo dinamico e documentato.

La rivoluzione della movimentazione digitale: tracciabilità totale

Il rischio principale degli archivi fisici è la perdita di documenti dovuta a prestiti informali o movimentazioni non registrate.

UrbisActa risolve questa criticità digitalizzando l’intero flusso di richiesta.

Quando un dipendente necessita di una pratica, la richiesta viene inserita nel portale. Da quel momento, il sistema traccia ogni passaggio: dalla presa in carico al recupero fisico, fino alla consegna e alla successiva restituzione. 

Grazie a “stati operativi” aggiornati in tempo reale, l’Ente può sapere con precisione chirurgica dove si trova un documento, chi lo sta gestendo e in quale fase del processo si trova. 

Questa memoria digitale non solo impedisce smarrimenti e accessi non controllati, ma costruisce uno storico completo (audit trail) che garantisce trasparenza e responsabilità in ogni azione amministrativa. 

gestione movimentazione pratiche archivio_urbisacta

Sicurezza, conformità AgID e integrazione PNRR

Adottare UrbisActa significa scegliere una soluzione progettata seguendo rigorosamente le Linee guida AgID. 

Il portale è una piattaforma scalabile che può gestire archivi voluminosi e complessi, adattandosi perfettamente alle esigenze di Comuni e Province di ogni dimensione.

Un vantaggio fondamentale è la flessibilità: UrbisActa può gestire anche archivi non ancora digitalizzati, offrendo agli Enti la possibilità di integrare progressivamente la scansione dei documenti tramite i servizi dedicati di UrbisMap.

Questo è particolarmente rilevante nell’attuale contesto dei finanziamenti PNRR, dove la digitalizzazione dei processi e la dematerializzazione sono pilastri fondamentali per l’ottenimento dei fondi e l’abbattimento dei costi legati alla gestione manuale. 

In sintesi, UrbisActa non è solo un software, ma un modello gestionale evoluto che trasforma l’archivio da deposito statico a patrimonio informativo dinamico e governabile, accelerando il percorso di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di gestione digitale degli archivi e sul Portale UrbisActa? Contattaci al form qui sotto: troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua Amministrazione!

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Portale Accesso agli Atti online: la soluzione per una PA più efficiente

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione non riguarda soltanto la digitalizzazione dei documenti, ma soprattutto la capacità di ripensare i processi amministrativi in chiave moderna, trasparente e orientata al cittadino. 

In questo contesto, un Portale Accesso agli Atti online rappresenta uno strumento strategico per semplificare uno  dei procedimenti più richiesti dagli uffici tecnici e amministrativi: la gestione delle istanze di accesso agli atti. 

Molti Enti attualmente, infatti, gestiscono le richieste attraverso email, PEC, documentazione cartacea e procedure manuali che comportano tempi lunghi, difficoltà di monitoraggio e un elevato carico di lavoro per il personale.

L’evoluzione normativa e le aspettative dei cittadini richiedono oggi servizi digitali accessibili, tracciabili e disponibili online in qualsiasi momento.

Per tale motivazione, sempre più amministrazioni stanno adottando piattaforme dedicate in grado di gestire l’intero procedimento in modalità digitale.

Perché la gestione tradizionale dell’accesso agli atti è diventata inefficiente 

Negli uffici comunali la gestione delle richieste di accesso agli atti coinvolge frequentemente:

  • pratiche edilizie
  • pratiche SUAP/SUAPE
  • documentazione urbanistica
  • fascicoli storici
  • certificazioni e allegati tecnici

Nel momento in cui il processo viene gestito tramite canali differenti, il rischio di inefficienze aumenta sensibilmente: difficoltà di reperimento della documentazione, tempi di risposta elevati, comunicazioni frammentate tra ufficio e cittadino e aumento delle attività amministrative ripetitive.

A questo si aggiunge la necessità di garantire la corretta applicazione delle disposizioni previste dalla normativa sull’accesso documentale e la completa tracciabilità delle operazioni effettuate.

Il Portale Accesso agli Atti online di UrbisMap nasce proprio per risolvere questi problemi e con l’obiettivo di trasformare un processo tradizionalmente frammentato in un flusso digitale unico, tracciabile e integrato con il patrimonio informativo territoriale del Comune.

A differenza di una semplice piattaforma per l’invio delle richieste, il portale di UrbisMap gestisce l’intero ciclo di vita del procedimento amministrativo, dalla presentazione dell’istanza, alla gestione della richiesta, fino alla consultazione dei documenti autorizzati da parte del cittadino.

Un unico ambiente digitale per cittadini e Comuni

Uno dei principali punti di forza della soluzione di UrbisMap è la presenza di un ambiente condiviso nel quale cittadini e amministrazione interagiscono durante tutte le fasi della pratica.

Ogni richiesta genera un fascicolo digitale che accompagna il procedimento dalla sua apertura alla conclusione.

Tutte le comunicazioni, le integrazioni documentali, le autorizzazioni e i documenti messi a disposizione vengono gestiti all’interno della piattaforma, eliminando la dispersione di informazioni. 

Il risultato è un procedimento più ordinato, più trasparente e più semplice da monitorare sia per il cittadino che per gli operatori comunali.

L’esperienza del cittadino: dalla mappa al download dei documenti

L’esperienza utente è stata progettata per rendere il procedimento semplice e intuitivo per tutti.

Il cittadino accede al portale Accesso agli Atti online di UrbisMap tramite la propria Carta d’Identità Elettronica (CIE) o tramite SPID, garantendo un’autenticazione sicura e conforme agli standard della Pubblica Amministrazione.

Effettuato l’accesso, trova una procedura guidata che lo accompagna in tutta la compilazione della richiesta.

Geolocalizzazione dell’immobile

Una delle funzionalità più innovative del Portale Accesso agli Atti online di UrbisMap è la possibilità di geolocalizzare l’immobile. 

Invece di limitarsi all’inserimento di indirizzi o riferimenti catastali, il cittadino può individuare direttamente sulla cartografia integrata il punto geografico interessato dalla richiesta. 

La geolocalizzazione permette di:

– Individuare con precisione l’immobile

– Ridurre gli errori di identificazione

– Accelerare la ricerca documentale

– Collegare immediatamente la richiesta alle pratiche presenti negli archivi comunali.

Calcolo automatico degli oneri

Prima della formalizzazione della richiesta, il sistema calcola automaticamente gli oneri e i diritti di segreteria dovuti, integrandosi con la piattaforma PagoPA per il pagamento elettronico anticipato.

La richiesta viene protocollata solo dopo la conferma dell’avvenuto versamento.

Monitoraggio dello stato della pratica

Dopo l’invio, il cittadino non deve telefonare agli uffici per conoscere lo stato della richiesta ma, attraverso il proprio profilo può verificare in qualsiasi momento gli aggiornamenti in tempo reale sullo stato di avanzamento della propria richiesta, dalla fase di presa in carico fino alla sua conclusione.

Consultazione e download dei file

Quando l’ufficio conclude le verifiche e autorizza l’accesso, i documenti vengono resi disponibili direttamente nel portale. 

Il cittadino può consultarli e scaricarli in formato PDF senza recarsi presso gli uffici comunali. L’intero procedimento si svolge online, in modo semplice, trasparente e completamente tracciato.

Il punto di vista del Comune: un vero gestore nel procedimento amministrativo

Per gli uffici comunali il Portale di Accesso agli Atti online di UrbisMap non rappresenta semplicemente un sistema di raccolta delle richieste.

La piattaforma opera come un vero e proprio gestore del procedimento amministrativo dedicato all’accesso agli atti. 

Ciascuna richiesta viene automaticamente registrata, protocollata e assegnata agli operatori competenti.

Una dashboard completa per la gestione delle richieste

Gli operatori accedono a una dashboard centralizzata dalla quale possono monitorare:

  • nuove richieste
  • pratiche in lavorazione
  • richieste scadute
  • richieste completate
  • comunicazioni con i richiedenti.

L’intero carico di lavoro è sempre visibile e organizzato in maniera strutturata.

Questo consente ai responsabili degli uffici di avere una visione immediata dello stato delle attività e delle priorità operative.

I dipendenti comunali abilitati possono accedere a un archivio completo di tutte le pratiche del Comune, sia edilizie che quelle SUAPE/SUAP/SUE.

La piattaforma consente di ricevere rapidamente documenti, filtrare le informazioni per punto geografico e visualizzare lo stato di tutte le richieste presentate dai cittadini.

All’interno del portale è presente una sezione “Gestisci le richieste” che permette di avere una visione chiara e aggiornata delle richieste in corso.

Per ogni pratica presente, il dipendente può avviare una ricerca rapida dei documenti disponibili per quel punto geografico. Ogni operazione è tracciata e documentata all’interno del portale, garantendo sicurezza, trasparenza e conformità alla normativa. 

Questo flusso centralizzato consente di gestire anche richieste numerose o complesse, riducendo significativamente i tempi di elaborazione e migliorando l’efficienza complessiva dell’ufficio.

Un flusso unico, continuo e digitale

Uno degli aspetti più innovativi del portale è la gestione integrata dell’intero processo.

Tutte le fasi, dalla richiesta iniziale alla consegna dei documenti, avvengono all’interno di un unico sistema. 

Ogni richiesta genera un fascicolo digitale tracciabile che registra l’avvio, l’assegnazione e tutte le fasi intermedie.

In più, il sistema funziona come canale di comunicazione ufficiale tra cittadino e Ente.

Il comune, attraverso il portale, può inviare richieste di integrazione documentale, preavvisi di rigetto, comunicazioni di differimento o avvisi di avvenuta abilitazione all’accesso.

Il cittadino, allo stesso modo, riceve notifiche e può caricare documenti aggiuntivi, tracciando ogni fase.

Il flusso operativo è lineare e senza interruzioni:

1. Invio richiesta: Il cittadino invia la richiesta tramite il portale.

2. Presa in carico: L’amministrazione prende in carico la richiesta e la elabora.

3. Selezione e autorizzazione: I documenti vengono selezionati e autorizzati.

4. Download documenti: Il cittadino li visualizza e li scarica.

Questa continuità elimina passaggi intermedi, riduce il rischio di errori e accelera significativamente i tempi di risposta.

Sicurezza, controllo e conformità normativa

Ogni operazione effettuata all’interno del Portale Accesso agli Atti online viene registrata.

Gli operatori possono verificare la legittimazione del richiedente, autorizzare l’accesso ai documenti pertinenti e mantenere il controllo completo dell’intero iter procedimentale.

La disponibilità di uno storico completo delle attività migliora la trasparenza amministrativa e riduce il rischio di errori o contestazioni.

Perché il Portale Accesso agli Atti online di UrbisMap è diverso dalle soluzioni tradizionali?

A differenza di altri sistemi, che digitalizzano solamente l’invio della richiesta, UrbisMap digitalizza l’intero procedimento amministrativo. 

L’adozione del portale comporta benefici immediati per entrambe le parti coinvolte.

Per i cittadini significa poter gestire tutto online, in autonomia, senza vincoli di orario o necessità di recarsi presso gli uffici.

Per le amministrazioni, il Portale Accesso agli Atti online rappresenta un sistema organizzato e centralizzato, in cui tutte le pratiche comunali sono facilmente accessibili.

La gestione delle richieste diventa più fluida, i tempi si riducono e il lavoro degli uffici è supportato da strumenti digitali avanzati. 

In sintesi, il portale di Accesso agli Atti online di UrbisMap rappresenta un’evoluzione concreta nel modo in cui amministrazioni e cittadini interagiscono. 

L’amministrazione può contare su un sistema efficiente, organizzato e perfettamente integrato nei processi di digitalizzazione, allo stesso tempo, il cittadino dispone di uno strumento semplice, accessibile e sempre aggiornato.

Il risultato è un servizio più veloce, chiaro e moderno, in grado di migliorare l’esperienza di accesso agli atti e di rispondere in modo efficace alle esigenze di trasparenza e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio e sul Portale Accesso agli Atti online di UrbisMap? Contattaci al form qui sotto: troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua Amministrazione!

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Dati territoriali: consultare urbanistica, norme e documenti nella nuova interfaccia di UrbisMap

L’analisi del territorio diventa più semplice e veloce grazie alla nuova interfaccia di UrbisMap.  

Partendo da una particella catastale o da un punto selezionato sulla mappa, il Geoportale raccoglie e organizza in un unico pannello tutte le informazioni provenienti dagli strumenti di pianificazione disponibili, consentendo di accedere rapidamente a dati territoriali, destinazioni urbanistiche, articoli normativi, documentazione tecnica e dati descrittivi.

L’obiettivo è quello di semplificare il processo di ricerca e interpretazione dei dati territoriali, mettendo in relazione cartografica, normativa e documentazione all’interno di un’unica esperienza di consultazione. 

In questo articolo esploreremo il funzionamento della sezione Dati Territoriali della nuova interfaccia del Geoportale, analizzando le modalità di visualizzazione e gli strumenti presenti al suo interno. 

Un pannello unico dedicato ai dati territoriali

La sezione Dati Territoriali è accessibile direttamente dall’interfaccia principale del Geoportale e si presenta come un pannello laterale che accompagna l’utente senza mai interrompere l’esplorazione della mappa.

Grazie alla sincronizzazione automatica, ogni volta che si seleziona un punto o una particella catastale sulla mappa, il sistema aggiorna in tempo reale i dati visualizzati nel pannello, mantenendo sempre coerenti e coordinate le informazioni visualizzate e il contesto geografico.

Questo permette di analizzare il contesto geografico e informativo in modo dinamico e senza soluzione di continuità.

Ricerca per particella catastale e identificazione 

Il punto di partenza di ogni analisi è l’individuazione precisa dell’area di interesse. selezionando una zona sulla mappa, UrbisMap identifica automaticamente la particella e restituisce i riferimenti essenziali:

– Comune di appartenenza 

– Foglio catastale e numero di particella

– Coordinate geografiche esatte

Questi metadati fungono da chiave per interrogare istantaneamente tutti gli strumenti urbanistici attivi su quell’area.

Modalità avanzate: sovrapposizione e comparazione dei piani urbanistici

Per analizzare i piani urbanistici e le loro sovrapposizioni, il sistema offre due modalità operative:

1. Sovrapposizione: permette di visualizzare contemporaneamente più livelli urbanistici, utile per verificare interferenze o relazioni tra diversi strumenti di pianificazione.

L’utente può aggiungere ulteriori piani e confrontarne la copertura geografica direttamente sulla mappa, mantenendo una chiara distinzione visiva tra le diverse tematizzazioni. 

2. Comparazione: ideale per le attività di verifica tecnica e varianti, consente di mettere a confronto due diversi piani nello stesso ambiente cartografico per individuare subito le differenze.

Integrazione con servizi WMS

Dal pannello Dati Territoriali è possibile selezionare servizi pubblicati da Enti e Amministrazioni, come il WMS Catasto dell’Agenzia delle Entrate, e integrarli direttamente nella consultazione. 

Questa funzionalità amplia significativamente le possibilità di analisi, consentendo di affiancare ai dati urbanistici ulteriori tematismi territoriali.

Dalla mappa alla normativa: accesso diretto agli articoli

Uno dei vantaggi più significativi della sezione Dati Territoriali del Geoportale è il collegamento diretto tra cartografia e normativa.

Non è più necessario sfogliare manualmente centinaia di pagine di documenti complessi, il sistema permette di:

– Visualizzare immediatamente la classificazione urbanistica e le zone di appartenenza.

– Consultare gli articoli normativi specifici associati a quella determinata zona territoriale con un semplice clic.

Questo approccio riduce drasticamente i tempi di consultazione e migliora l’accessibilità delle informazioni normative.

Documentazione tecnica e link correlati

Oltre ai dati normativi, UrbisMap organizza in modo ordinato tutti i documenti associati al piano urbanistico selezionato, come:

  • elaborati tecnici
  • tavole di piano
  • regolamenti
  • norme tecniche di attuazione
  • documentazione amministrativa

La documentazione viene organizzata direttamente nel contesto del piano urbanistico di riferimento, consentendo una consultazione immediata.

Impostazioni e filtri

Per una lettura ancora più mirata dei dati territoriali, il sistema mette a disposizione una sezione dedicata alle impostazioni e ai filtri.

Ogni utente può utilizzare questi strumenti per gestire la quantità di informazioni visualizzate, focalizzandosi solo sui dati realmente necessari.

La gestione dei filtri risulta particolarmente utile quando sul territorio insistono numerosi livelli informativi o quando si desidera focalizzare l’attenzione su specifiche categorie di dati.

Una consultazione più semplice e completa

L’integrazione di cartografia, dati catastali e normativa in un unico ambiente digitale rappresenta un passo avanti decisivo per il Geoportale UrbisMap. 

Questa nuova modalità di consultazione non solo ottimizza i flussi di lavoro di tecnici e professionisti, ma rende l’informazione territoriale più accessibile e trasparente per tutti gli attori coinvolti nella gestione del territorio.

Non sei ancora un utente UrbisMap? Scegli la formula più adatta alle tue esigenze tra Free, Premium e Premium PA ed entra a far parte della nostra Community!

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Strumento misura UrbisMap: il nuovo sistema di misurazione su mappa, guida operativa completa

Con la nuova interfaccia del Geoportale UrbisMap, il sistema di misurazione su mappa è stato riprogettato, introducendo un approccio più intuitivo e evoluto.

Il nuovo strumento misura diventa un vero ambiente operativo dedicato alla creazione, gestione e organizzazione di geometrie direttamente sulla mappa.

L’obiettivo del nuovo sistema è quello di migliorare il flusso di lavoro tecnico durante attività come:

  • verifiche catastali;
  • istruttorie;
  • analisi territoriali;
  • controlli catastali;
  • valutazioni preliminari;
  • attività di progettazione;
  • attività interne della Pubblica Amministrazione.

In questo articolo studieremo insieme come utilizzare, con una guida tecnica passo-passo, il nuovo strumento misura, esplorandone le potenzialità e le novità grafiche.

Prerequisiti e accesso alla funzione

L’accesso allo strumento è garantito a tutti gli utenti Premium e Premium PA della piattaforma.

Per un’esperienza d’uso ottimale e per garantire la stabilità delle operazioni di misurazione, è raccomandato l’utilizzo di browser aggiornati come Chrome o Firefox.

La piattaforma è oggi fruibile anche tramite installazione desktop e app mobile, permettendo la misurazione su mappa anche durante i sopralluoghi tecnici all’esterno degli uffici. 

Ricerca dell’area da misurare

Il processo inizia con l’accesso alla piattaforma e l’individuazione dell’area interessata.

Attraverso la barra di ricerca in alto a sinistra, digitare il luogo, l’indirizzo, il Comune o le coordinate dell’area da analizzare.

Una volta selezionato il risultato, il sistema effettua uno zoom automatico e apre il pannello “Dati territoriali” con le informazioni catastali e urbanistiche.

La nuova logica operativa e il pannello di gestione

La principale novità introdotta con il nuovo design della piattaforma è l’abbandono delle finestre popup separate in favore di un’interfaccia centralizzata.

Lo strumento misura è accessibile dalla barra strumenti laterale destra.

—Schermata iniziale di Urbismap: ricerca della particella e apertura del pannello Dati Territoriali con evidenziazione dell'icona "segnalibri"

Una volta attivato, il sistema apre il pannello “Segnalibri e livelli”, che rappresenta la centrale operativa del sistema.

Questo pannello permette di gestire in un unico ambiente:

  • Le misure effettuate e le annotazioni tecniche
  • La creazione e l’organizzazione di nuovi livelli grafici
  • Gli strumenti di modifica dinamica delle geometrie
  • Le opzioni di visualizzazione e visibilità degli elementi.

Il nuovo sistema garantisce la persistenza del dato, consentendo di salvare ogni misurazione su mappa all’interno di uno specifico livello di lavoro.

Apertura pannello "strumenti e livelli"
Barra laterale con strumenti di disegno su mappa

Le quattro tipologie di geometria

Selezionando il pulsante “Nuovo”, l’utente può avviare un differente flusso operativo a seconda della tipologia di geometria necessaria per l’analisi territoriale.

1. Punto: marker e identificazione geografica

Lo strumento Punto consente di inserire marker specifici sulla mappa per identificare criticità, punti di interesse catastale o riferimenti tecnici durante un’istruttoria. 

Configurazione: il sistema apre una finestra dove definire titolo, descrizione, colore e stile grafico del marker.

Operatività: Una volta configurato, è sufficiente un clic sulla mappa per posizionare l’elemento, che viene immediatamente associato al livello attivo e salvato nel pannello laterale.

Marker per l'inserimento di un punto sulla mappa

2. Linea: misurazioni lineari di alta precisione

L’opzione Linea permette di tracciare segmenti su mappa con calcolo istantaneo della distanza disegnata. 

Tracciamento: Si procede con un clic iniziale sul vertice e un doppio clic finale per chiudere il disegno.

Dati in tempo reale: Completato il disegno, UrbisMap mostra istantaneamente la lunghezza totale della linea tracciata, rendendo agevoli verifiche di distanze stradali, arretramenti e confini.

Personalizzazione: È possibile selezionare spessore, colore, opacità e luminosità della linea per differenziare tra loro le diverse misurazioni effettuate.

Bottone per disegnare una linea sulla mappa

3. Poligono: delimitazione e calcolo superfici

È forse la funzione più utilizzata per la misurazione su mappa a fini urbanistici.

Consente di delineare aree ottenendo automaticamente i parametri fisici fondamentali.

Calcoli automatici: Una volta chiuso il poligono con un doppio clic, il sistema calcola superficie totale e sviluppo perimetrale con lunghezza dei singoli lati.

Personalizzazione: Anche questo, come tutti gli altri elementi dello strumento misura, è personalizzabile con titolo, testo, colore del tratto e colore del riempimento. 

La gestione del riempimento semitrasparente permette di sovrapporre più poligoni senza oscurare la cartografia sottostante.

Bottone per disegnare un poligono sulla mappa

4. Circonferenza: creazione e calcolo

Per disegnare una circonferenza su mappa:

– Selezionare lo strumento

– Personalizzare tutti gli elementi (colore, riempimento, ecc.) in base alle proprie esigenze.

– Selezionare il centro in mappa e trascinare il mouse per definire il raggio desiderato.

– Effettuare un doppio clic quando si desidera chiudere il disegno.

Questo strumento è fondamentale per verificare, per esempio, il rispetto delle distanze legali o per tracciare fasce di rispetto ambientali e urbanistiche attorno a punti sensibili.

Bottone per disegnare una circonferenza sulla mappa

Architettura a blocchi e gestione della sovrapposizione

Un’importante novità dello strumento misura è la gestione dei livelli, basata su un’architettura a blocchi per geometria.

Questa scelta tecnica è fondamentale per mantenere la resa in mappa sempre coerente con il motore di disegno e garantire la massima precisione nella misurazione su mappa.

Quando l’utente disegna diverse geometrie, ad esempio, una linea di confine, un poligono di un lotto e una circonferenza per una fascia di rispetto, il sistema non crea livelli misti, ma uno per ciascuna tipologia.

All’interno del sistema troviamo quattro blocchi predefiniti:

1. Blocco Poligoni: contiene tutte le superfici tracciate.

2. Blocco Aree: raggruppa tutte le circonferenze.

3. Blocco Linee: centralizza tutti i tracciati lineari e le misurazioni di distanza.

4. Blocco punti: raccoglie i marker e i punti di interesse.

funzione drag and drop per ordinare i blocchi delle geometrie

Il vero potere decisionale risiede nella gestione del livello dei blocchi. L’utente può intervenire sull’ordine di questi macro-raggruppamenti per definire la sovrapposizione su mappa. 

Per modificare l’ordine basta trascinare la maniglia posizionata sulla sinistra di ogni blocco (funzione drag-and-drop).

Questa gestione a blocchi evita il caos grafico e assicura che gli elementi tecnici più sottili non vengano mai oscurati dalle campiture più ampie.

Funzioni di salvataggio ed esportazione

Come anticipato poco sopra, il sistema garantisce la persistenza del dato.

Una volta ultimate le misurazioni e le personalizzazioni grafiche, l’utente può scegliere di salvare l’intero lavoro svolto. 

La sezione Segnalibri

Al termine delle operazioni, il sistema genera automaticamente un nuovo segnalibro. L’operatore deve semplicemente assegnare un nome identificativo e procedere al salvataggio definitivo. 

Questo elemento sarà sempre disponibile all’interno dell’area “Segnalibri” del profilo utente.

In qualsiasi momento, il tecnico potrà riaprire il segnalibro trovando tutti i disegni, le annotazioni e le misurazioni effettuate.

Esportazione KML e screenshot mappa

Per le necessità operative esterne al Geoportale, UrbisMap introduce due strumenti di output:

Esportazione KML: Ogni segnalibro può essere esportato in formato KML. Questa funzione permette di portare il lavoro eseguito su UrbisMap all’interno di altri software GIS (con dati georeferenziati) o di condividere i rilievi con Enti terzi.

Screen PNG: Tool che permette di scattare un’immagine istantanea della mappa completa di tutte le misurazioni attive, facilitando l’allegazione di prove grafiche a relazioni tecniche o pratiche edilizie.

Pulsante per scaricare l'elaborato in KML
Scarica un'immagine istantanea PNG della mappa

In sintesi, l’evoluzione dello strumento misura trasforma UrbisMap in un ambiente di lavoro geografico integrato. 

L’integrazione tra il disegno dinamico, l’architettura a blocchi e il sistema avanzato di salvataggio e condivisione, rende la piattaforma un partner insostituibile per i professionisti del settore.

Per approfondimenti tecnici o supporto nell’utilizzo dello strumento misura, restiamo a disposizione tramite il form sottostante e i canali di assistenza ufficiali. 

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