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Come consultare le aree tutelate della Regione Sardegna su UrbisMap: la guida tecnica

La gestione e la pianificazione del territorio in Sardegna richiedono un’attenta valutazione dei vincoli ambientali, paesaggistici e normativi.

Per ingegneri, architetti, geometri e funzionari della Pubblica Amministrazione, l’inquadramento vincolistico di un immobile o di un terreno rappresenta il punto di partenza imprescindibile per qualsiasi intervento edilizio, urbanistico o infrastrutturale.

Nell’articolo di oggi analizzeremo nel dettaglio il quadro normativo di riferimento, il ruolo fondamentale della Legge Regionale 25 novembre 2004 n.8, le tipologie di tutele vigenti sull’isola e come individuare e analizzare in pochi clic le aree tutelate della Regione Sardegna sul Geoportale UrbisMap, ottimizzando i tempi di ricerca ed azzerando il rischio di errori formali.

Cosa sono le Aree Tutelate della Regione Sardegna?

Con il termine aree tutelate si definiscono tutte quelle porzioni di territorio soggette a regimi speciali di conservazione, salvaguardia e valorizzazione in virtù del loro eccezionale valore naturalistico, ecologico, paesaggistico o storico-culturale.

Nell’ordinamento sardo, il sistema delle tutele si articola su più livelli normativi convergenti:

1. Tutela ambientale e naturalistica statale e regionale: Disciplinata dalla Legge 394/1991 (Legge quadro sulle aree protette) per i parchi nazionali e le aree marine protette, e dalla Legge Regionale 31/1989, che istituisce il sistema dei parchi regionali, delle riserve naturali e dei monumenti naturali.

2. Tutela paesaggistica statale: Regolata dal D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), che individua i beni paesaggistici di notevole interesse pubblico (art.136) e le aree tutelate per legge (art.142).

3. Pianificazione paesaggistica regionale (PPR): Attuata mediante le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Paesaggistico Regionale, che tipizzano i beni paesaggistici e identitari dell’isola.

Queste tutele non hanno un carattere unicamente vincolistico, ma costituiscono la struttura conformativa per lo sviluppo sostenibile della Sardegna, orientando le trasformazioni territoriali verso la conservazione della biodiversità e dell’identità dei luoghi.

La Legge Regionale 25 novembre 2004 n.8: la svolta nella tutela paesaggistica

La Legge Regionale 25 novembre 2004 n.8 (Norme urgenti di provvisoria salvaguardia per la pianificazione paesaggistica regionale e modifiche alla legge regionale 22 dicembre 1989 n.45) ha segnato uno spartiacque storico nel governo del territorio in Sardegna. 

Emanata con l’obiettivo di arrestare la forte pressione antropica e urbanistica lungo il litorale sardo, la L.R. 8/2004 ha introdotto rigide misure di salvaguardia cautelare e posto le basi giuridiche ed operative per la formazione e approvazione del Piano Paesaggistico Regionale (PPR).

I capisaldi della L.R. 8/2004 e del PPR:

– Vincolo di inedificabilità nella fascia costiera

È stata sancita l’inedificabilità assoluta entro i 300 metri dalla linea di battigia ( e 150 metri per le isole minori), considerati bene d’insieme sottoposti a vincolo di integrale conservazione.

– Perimetrazione degli ambiti di paesaggio

La legge ha promosso la suddivisione del territorio regionale in 27 ambiti di paesaggio costieri e successivi ambiti interni, analizzati sotto il profilo ambientale, storico-culturale ed insediativo. 

– Obbligo di adeguamento dei PUC

Ha stabilito l’obbligo per i Comuni sardi di adeguare i propri Piani Urbanistici Comunali (PUC) alle disposizioni e prescrizioni del PPR.

– Tutela dei beni identitari 

Oltre ai beni paesaggistici statali, sono stati introdotti i beni identitari, legati alla storia dell’antropizzazione rurale, mineraria e culturale sarda (come muretti a secco, stazzi, medaus, archeologie industriali e centri storici).

L’importanza ecologica, culturale ed economica delle aree tutelate

La presenza di vincoli e tutele territoriali in Sardegna risponde a precise esigenze strategiche:

– Preservazione della biodiversità ed ecosistemi: La Sardegna ospita un patrimonio unico di endemismi botanici e faunistici, boschi climatici di leccio, zone umide costiere, lagune e campi dunali ad elevata fragilità ecologica.

– Protezione del rischio idrogeologico: La tutela delle aste fluviali (fascia di 150 metri) e dei versanti ad elevata pendenza previene fenomeni di dissesto idraulico e franoso, integrandosi con le prescrizioni del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI).

– Tutela dell’identità storico-culturale: Gli insediamenti storici, la rete dei villaggi minerari, le strutture agropastorali e i complessi archeologici rappresentano la memoria stratificata dell’isola che il PPR impone di salvaguardare.

– Valore economico per il turismo sostenibile: La qualità paesaggistica è il principale fattore di attrattività turistica ed economica della Sardegna. Tutelare il paesaggio significa garantire la competitività del territorio nel lungo periodo.

Classificazione: quali sono le principali aree tutelate in Sardegna? 

Il mosaico delle tutele territoriali sarde comprende diverse categorie normative: 

1. Parchi ed aree protette istituite

Parchi Nazionali: Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Parco Nazionale dell’Asinara, Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu.

Parchi Regionali: Parco Naturale Regionale di Tepilora, Parco di Gutturu Mannu, Parco di Molentargius-Saline, Parco di Porto Conte.

Aree Marine Protette (AMP): Capo Caccia – Isola Piana, Tavolara – Capo Coda Cavallo, Pensiola del Sinis – Isola di Mal di Ventre, Capo Carbonara, Isola dell’Asinara.

Monumenti naturali e riserve: Istituiti ai sensi della L.R. 31/1989 per proteggere singolarità geologiche e botaniche (es. S’Arcu ‘e su Cuaddu, Grotta Santa Barbara).

2. Rete Natura 2000 e Zone Umide di importanza internazionale

Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Siti di Importanza Comunitaria (SIC): Individuati ai sensi della Direttiva CEE 92/43 “Habitat” per la protezione di flora e fauna comunitarie.

Zone di Protezione Speciale (ZPS): Istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE per la tutela degli uccelli selvatici.

Siti Ramsar: Zone umide di importanza internazionale (es. Stagno di Cabras, Laguna di Santa Gilla, Stagno di Mistras).

3. Beni paesaggistici ed identitari del PPR (NTA Art. 17 e 47)

Fascia costiera: Territori ricompresi nei 300 metri dalla battigia e ambiti costieri.

Corsi d’acqua e sponde: Fiumi, torrenti e relative sponde per una fascia di 150 metri ciascuna.

Zone umide, laghi e invasi: compresa la fascia contermini di 300 metri.

Boschi e foreste: Territori coperti da boschi anche se percorsi dal fuoco o soggetti a rimboschimento.

Centri storici e insediamenti tradizionali: Centri di antica e prima formazione, matrici urbane storiche e insediamento sparso (stazzi, medaus, furriadroxius).

Guida tecnica: come consultare la mappa delle aree tutelate della Regione Sardegna su UrbisMap

La sovrapposizione di normative statali, regionali e comunali rende la verifica manuale dei vincoli un processo complesso e soggetto a sovrapposizioni o difformità interpretative.

Il Geoportale UrbisMap semplifica radicalmente questo flusso di lavoro, aggregando in un’unica piattaforma GIS web-based tutti i livelli cartografici e normativi della Regione Sardegna.

Di seguito vi illustriamo la procedura passo passo per effettuare un’analisi vincolistica tecnica attraverso il Geoportale UrbisMap:

1. Accesso e localizzazione del terreno o immobile

Collegati al Geoportale UrbisMap tramite l’indirizzo www.urbismap.com e inserisci nella barra di ricerca i riferimenti dell’area oggetto di analisi (indirizzo, toponimo o dati catastali).

2. Attivazione dei layer cartografici tematici

Dalla sezione “Dati territoriali” digitare termini chiave come “aree tutelate” per filtrare rapidamente le opzioni disponibili e, tra i risultati proposti dal sistema, selezionare la voce specifica “Aree tutelate Regione Sardegna” per abilitare il layer cartografico ufficiale. 

ricerca della mappa delle aree tutelate della Regione Sardegna sul Geoportale UrbisMap

3. Visualizzazione territoriale d’insieme

Il Geoportale evidenzierà graficamente i confini regionali e le relative zonizzazioni soggette a tutela, consentendo di visualizzare la distribuzione dei vincoli su scala territoriale.

visione generale della mappa delle aree tutelate della Sardegna

4. Zoom e analisi di dettaglio sull’immobile

Navigando la mappa e stringendo sul Comune e sulla particella catastale di specifico interesse (se non ricercato in precedenza) e cliccare direttamente sulla porzione di territorio desiderata per attivare la lettura del piano. 

5. Consultazione del piano

Si aprirà ora automaticamente il pannello dedicato ai dati territoriali, con un riepilogo dettagliato che elenca puntualmente i vincoli attivi, i riferimenti normativi del Piano Paesaggistico Regionale (PPR), gli articoli di riferimento delle Norme Tecniche di Attuazione e i documenti cartografici o vincolistici associati, offrendo all’utente un quadro conoscitivo completo e immediatamente operativo.

consultazione dati restituiti dalla mappa delle aree tutelate della Regione Sardegna sul Geoportale UrbisMap

Vantaggi di UrbisMap per Tecnici e PA

L’utilizzo del Geoportale UrbisMap per l’analisi delle aree tutelate garantisce molteplici benefici operativi: 

Unicità dell’ambiente di lavoro: 

Non occorre consultare portali differenti, tutti i dati catastali, urbanistici e vincolistici sono raccolti all’interno di un’unica piattaforma.

Aggiornamento puntuale dei dati:

UrbisMap integra i continui aggiornamenti normativi e cartografici pubblicati dalla Regione Sardegna e dagli Enti locali (come le revisioni PAI o le adozioni dei nuovi PUC), garantendo di lavorare con dati sempre allineati alla normativa vigente.

Precisione nell’autorizzazione paesaggistica:

Permette di individuare subito se un intervento è soggetto ad autorizzazione paesaggistica ordinaria, semplificata (D.P.R. 31/2017) o Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) per i siti Natura 2000.

In sintesi, pianificare ed operare in Sardegna richiede un approccio rigoroso rispetto alla tutela del paesaggio e dell’ambiente.

La conoscenza puntuale della Legge Regionale 8/2004, del PPR e delle varie tipologie di vincoli è fondamentale per garantire il rispetto della legalità ed accelerare i processi autorizzativi.

Grazie alle funzionalità avanzate del Geoportale UrbisMap, professionisti della progettazione e Pubbliche Amministrazioni dispongono oggi di uno strumento tecnico preciso, intuitivo ed esaustivo per consultare e verificare in qualunque momento le aree tutelate della Regione Sardegna.

Vuoi verificare i vincoli paesaggistici e le aree tutelate della Regione Sardegna per il tuo progetto? Accedi subito al Geoportale UrbisMap e interroga il territorio in pochi clic!

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Come verificare i vincoli paesaggistici per fotovoltaico: la guida completa con il Geoportale UrbisMap

Negli ultimi anni la transizione energetica in Italia ha subito un’importante accelerazione. 

Sempre più cittadini, studi tecnici, liberi professionisti, imprese, investitori privati e Pubbliche Amministrazioni si stanno concentrando sulla progettazione e sulla realizzazione di impianti fotovoltaici e da fonti rinnovabili.

In questo contesto, la verifica dei vincoli paesaggistici per fotovoltaico rappresenta uno dei primi passaggi da effettuare per valutare la fattibilità di un intervento.

Che si tratti di installazioni su tetto, impianti a terra, soluzioni con agrivoltaico o interventi integrati nel tessuto urbano, la crescita del settore è sostenuta da precisi obiettivi europei, da rilevanti investimenti e da una diffusa sensibilità verso la sostenibilità ambientale.

Chi opera quotidianamente sul campo, però, sa bene che per avviare un progetto non basta individuare un terreno soleggiato o una superficie libera.

Una delle criticità principali e maggiormente sottovalutate nelle fasi preliminari è rappresentata dai vincoli territoriali, paesaggistici e ambientali.

Ignorare queste limitazioni può causare pesanti ritardi burocratici, modifiche progettuali onerose o persino il blocco definitivo dell’intervento prima dell’iter autorizzativo.

Per evitare errori costosi e ottimizzare gli investimenti, è fondamentale condurre un’analisi territoriale preventiva ed efficace.

In questo articolo guida vedremo nel dettaglio come verificare i vincoli paesaggistici per fotovoltaico utilizzando le funzionalità del Geoportale UrbisMap, lo strumento ideale per trasformare la complessità dei dati urbanistici in un reale vantaggio competitivo.

Fotovoltaico e vincoli territoriali: perché l’analisi preventiva è fondamentale

Quando si parla di vincoli territoriali ci si riferisce all’insieme di limitazioni normative, urbanistiche e ambientali stabilite a livello nazionale, regionale e comunale per regolare l’uso del suolo.

Queste tutele non nascono con l’intento di ostacolare lo sviluppo delle energie rinnovabili, bensì per salvaguardare beni e valori di primario interesse pubblico: il paesaggio, il patrimonio storico-culturale, la sicurezza idrogeologica e l’equilibrio ecologico.

Nell’ambito dello sviluppo di impianti fotovoltaici, sottovalutare il quadro vincolistico iniziale espone i soggetti coinvolti a gravi rischi operativi ed economici:

  • Dinieghi autorizzativi da parte degli Enti competenti.
  • Richieste di integrazione e radicali modifiche al layout di progetto.
  • Allungamento dei tempi di sviluppo e dell’iter burocratico (inclusa la necessità di procedure complesse come la Valutazione di Impatto Ambientale – VIA).
  • Lievitazione incontrollata dei costi e potenziale compromissione dei capitali investiti.

Per queste ragioni, comprendere sin da subito dove un impianto non si può installare è spesso più importante che individuare le aree teoricamente idonee.

L’adozione di una piattaforma centralizzata consente di effettuare un’analisi fattibile e solida fin dai primi passaggi.

Quali vincoli incidono sulla realizzazione di impianti fotovoltaici?

I vincoli che regolano e possono limitare l’installazione di impianti solari o eolici sono semplici e stratificati. 

Di seguito analizziamo le principali categorie di tutela da verificare durante l’inquadramento territoriale:

Aree sottoposte a vincolo paesaggistico (D.Lgs. 42/2004)

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) disciplina le zone di maggior pregio del territorio italiano.

Rientrano in questa categoria:

  • Coste e fasce litoranee.
  • Laghi, fiumi, corsi d’acqua e relative fasce di rispetto.
  • Aree montane situate oltre i 1.200 metri di altitudine per il Nord Italia e oltre i 1.600 metri per il Centro-Sud.
  • Parchi nutrizionali, regionali e riserve naturali.

In tali contesti, l’installazione del fotovoltaico non è sempre vietata in termini assoluti, ma è rigorosamente subordinata a una valutazione di compatibilità paesaggistica che spesso dà esito negativo, in modo particolare per le infrastrutture a terra di grandi dimensioni.

Vincoli culturali e archeologici

L’Italia vanta una grossa presenza capillare di testimonianze storiche e monumentali.

I vincoli archeologici possono essere di tipo diretto (su siti archeologici accertati e censiti) oppure indiretto (sulle aree limitrofe di potenziale interesse).

La realizzazione di impianti fotovoltaici a terra richiede scavi, movimentazione del terreno e opere accessorie che rischiano di interferire con i beni tutelati, comportando il pericolo di prescrizioni estremamente onerose o il blocco dei lavori in corso d’opera.

Tutele ambientali comunitarie e Rete Natura 2000

Le aree individuate a livello europeo per la protezione della biodiversità rappresentano un altro snodo cruciale:

  • Zone SIC (Siti di Interesse Comunitario).
  • Zone ZPS (Zone di Protezione Speciale).
  • Rete Natura 2000.

L’impatto ambientale su queste zone è sottoposto a severi controlli normativi per preservare l’ecosistema.

Aree a rischio idrogeologico (PAI)

I Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) classificano il territorio in base alla pericolosità e al rischio di frane, alluvioni ed esondazioni. 

Nelle zone individuate a pericolosità elevata o molto elevata, la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici è di norma vietata o ammessa soltanto a condizioni prescrittive estremamente rigide.

Agrivoltaico e normativa sulle aree agricole

Sebbene l’agrivoltaico rappresenti un modello promettente per integrare la produzione di energia pulita con le attività agricole, non tutti i terreni agricoli sono automaticamente idonei.

Regioni e Comuni hanno introdotto limiti specifici finalizzati a contenere il consumo di suolo e a preservare le produzioni agricole di pregio, rimandando le restrizioni ai Piani Urbanistici Comunali (PUC).

Disomogeneità dei regolamenti locali

Un elemento di grande complessità per i tecnici è la frammentazione normativa locale.

Due Comuni confinanti possono adottare criteri opposti nei confronti delle rinnovabili.

Strumenti di pianificazione come PRG, PGT, PSC o i singoli Regolamenti edilizi comunali possono introdurre limiti specifici che non emergono dai soli testi normativi nazionali o regionali.

Come verificare i vincoli paesaggistici per fotovoltaico passo dopo passo su UrbisMap

Per superare la frammentazione dei dati e non dover consultare manualmente decine di portali differenti, il Geoportale UrbisMap mette a disposizione un sistema informativo territoriale avanzato e centralizzato.

La piattaforma aggrega i piani urbanistici, le tutele paesaggistiche, le norme tecniche e i dati catastali di tutta Italia su un’unica mappa online interattiva. 

Di seguito viene illustrato l’iter operativo da seguire per effettuare un controllo preventivo completo su UrbisMap:

1. Accesso al Geoportale

Vai all’indirizzo www.urbismap.com ed effettua l’accesso alla piattaforma.

2. Ricerca e individuazione del sito (indirizzo o particella)

Il primo passo per avviare l’analisi territoriale consiste nel localizzare con precisione il terreno o l’edificio di interesse, puoi scegliere due modalità:

  • Ricerca testuale: utilizza la barra di ricerca posizionata in alto nella schermata principale per digitare l’indirizzo esatto o il nome del Comune. La mappa si sposterà automaticamente sul punto desiderato.
  • Selezione della particella catastale: cliccando direttamente sulla mappa in corrispondenza dell’area di progetto, il pannello “Dati territoriali” estrae automaticamente i dati catastali associati, indicando il Comune, il foglio e il numero di particella.

3. Consultazione dei dati e dei livelli tematici

Una volta selezionata l’area, il pannello laterale di UrbisMap mostrerà i dati territoriali associati suddivisi in sezioni tematiche.

Da qui è possibile consultare:

  • I dati relativi alla zonizzazione urbanistica comunale (PRG, PUC, ecc.)
  • I piani di indirizzo territoriale e paesaggistico regionali
  • La classificazione sismica, le zone climatiche e i dati demografici o catastali storici
sezione dati territoriali di UrbisMap: consultazione vincoli paesaggistici per fotovoltaico

4. Come cambiare mappa di sfondo e attivare i layer tematici

Per un’analisi approfondita legata alla fattibilità di un impianto fotovoltaico, è fondamentale affiancare alla vista standard o satellitare i layer tematici dedicati. 

Sempre attraverso il pannello dei Dati Territoriali:

  • vai nella prima sezione che indica il piano attualmente visibile e, tramite la barra di ricerca, cerca il piano di tuo interesse, in questo caso consigliamo “Aree idonee e zone di accelerazione – GSE”. Abilitando questo layer, la mappa evidenzierà con colorazioni specifiche le aree in cui l’installazione del fotovoltaico è favorita.
  • Il layer è suddiviso in tre tavole, “Tavola Aree Idonee”, “Tavola Zone di Accelerazione” e “Tavola Vincoli”, seleziona quella di tuo interesse per visualizzare la mappa. 
Geoportale UrbisMap: tavola delle aree idonee al fotovoltaico
Geoportale UrbisMap: tavola dei vincoli per il  fotovoltaico
Geoportale UrbisMap: selezione della tavola delle zone di accelerazione

5. Sovrapposizione di carte tecniche e ambientali

Sempre dal pannello dei dati territoriali, è possibile attivare o disattivare selettivamente mappe specifiche per incrociare i dati, tra cui:

  • La mappa nazionale del dissesto idrogeologico (ISPRA) per verificare la presenza di rischi frana o alluvione.
  • Le carte idrogeologiche e forestali o la carta della natura per individuare tutele ambientali o fasce di rispetto fluviali.
  • Le mappe relative alle cabine primarie e alle infrastrutture di rete elettrica, utilissime per valutare la connessione dell’impianto.

6. Analisi dei risultati e reportistica

Cliccando sui singoli elementi o sui collegamenti presenti nei riquadri dei layer attivati, UrbisMap consente di scaricare e consultare i documenti e i link normativi associati a ciascun vincolo, ottenendo un quadro chiaro e trasparente sulla fattibilità dell’intervento ancora prima di avviare la progettazione esecutiva.

Geoportale UrbisMap: sezione per scaricare e consultare i documenti associati ai dati territoriali del punto consultato

In sintesi, l’analisi preventiva dei vincoli paesaggistici e territoriali non rappresenta più un ostacolo insormontabile, ma un passaggio strategico fondamentale per il successo di qualsiasi progetto fotovoltaico.

Sfruttare strumenti digitali avanzati come il Geoportale UrbisMap permette di azzerare i margini di errore, ridurre significativamente i tempi di attesa burocratica e salvaguardare gli investimenti economici, garantendo una transizione energetica efficiente, sicura e perfettamente conforme alle normative vigenti.

Verifica subito la fattibilità del tuo progetto fotovoltaico: ti aspettiamo su UrbisMap!

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Nuova versione Geoportale UrbisMap: guida alle funzionalità della v4.4.3

Il Geoportale UrbisMap continua il suo percorso di digitalizzazione territoriale fornendo a professionisti tecnici, imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione strumenti cartografici e urbanistici sempre più avanzati. 

Con la recente release maggiore “Decò”, la piattaforma ha adottato un sistema di aggiornamento continuo tracciato in modo trasparente. 

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte le novità della nuova versione Geoportale UrbisMap, mettendo in luce sia le ultime funzionalità rilasciate a settembre 2026, sia il percorso di evoluzione compiuto a partire dalla versione 4.2.0.

Cosa cambia dalla versione 4.2.0 alla versione 4.4.3

L’aggiornamento v4.2.0 ha rappresentato un passo significativo, focalizzato sulla nuova veste grafica Decò e sulla riorganizzazione dei servizi di consultazione base. 

Con i successivi rilasci della v4.3.0 e della nuova .4.4.3, uscita il 9 settembre 2026, UrbisMap ha perfezionato l’esperienza utente sulla gestione dei dati catastali complessi e sulla personalizzazione dell’ambiente di lavoro.

Mentre la versione 4.2.0 permetteva principalmente la ricerca catastale standard, l’acquisto di visure e la consultazione dei civici ANNCSU, le release successive hanno aggiunto strumenti per la gestione delle relazioni tra particelle, l’impostazione del piano cartografico predefinito all’avvio e la ricerca delle visure per soggetto. 

Tutte le novità della nuova versione Geoportale UrbisMap 4.4.3 spiegate nel dettaglio

Di seguito viene illustrata la panoramica completa delle funzionalità introdotte con la versione 4.4.3 Decò e i relativi aggiornamenti intermedi:

1. Novità della release v4.4.3 Decò 

Relazioni catastali in accordion: quando si analizzano immobili o subalterni caratterizzati da una complessa storia catastale, le relazioni di derivazione, sostituzione e graffatura vengono ora organizzate all’interno di accordion (moduli a comparsa compattati).
Questo garantisce schede immobile pulite e immediatamente leggibili anche in presenza di numerose correlazioni.

Nuova versione Geoportale UrbisMap_ V4.4.3
Nell'immagine: relazioni catastali in accordion

Piano di avvio configurabile: all’interno della sezione “Preferenze” l’utente può stabilire quale piano visualizzare automaticamente all’apertura della mappa (ad esempio il Piano Urbanistico Comunale – PUC, un piano specifico a scelta oppure l’ultimo piano consultato prima della chiusura).

Nuova versione Geoportale UrbisMap_ V4.4.3
Come configurare il piano urbanistico da visualizzare all'avvio

Scorciatoia preferenze nell’header: è stata integrata un’icona (a forma di rotella di ingranaggio) nella parte superiore dei pannelli operativi, che consente di accedere istantaneamente alla configurazione utente senza dover navigare tra i menu estesi.

Nuova versione Geoportale UrbisMap_ V4.4.3
Icona scorciatoia per le preferenze utente

Badge NCT/NCEU: sono stati aggiunti badge identificativi visivi per identificare rapidamente gli immobili appartenenti al Catasto Terreni (NCT) o al Catasto Edilizio Urbano (NCEU).

Nuova versione Geoportale UrbisMap_ V4.4.3
Badge NCEU
Nuova versione Geoportale UrbisMap_ V4.4.3
Badge NCT

2. Funzionalità introdotte con la versione 4.3.0

Visura per soggetto: 

Consente di richiedere ed esaminare le informazioni catastali raggruppate direttamente per intestatario o persona fisica/giuridica.

Interruttore per punti di interesse (POI): 

Un selettore rapido che permette di attivare o nascondere i punti di interesse (POI) sulla mappa per non appesantire la vista cartografica.

Riordino dei piani: 

Possibilità di riorganizzare manualmente l’ordine dei livelli informativi sovrapposti per priorità di consultazione.

Registro delle richieste documenti e sandbox API: 

Una sezione per monitorare lo stato di evasione dei documenti richiesti e un ambiente di test dedicato agli sviluppatori che utilizzano i servizi API di UrbisMap.

3. Le fondamenta dell’interfaccia Decò (dalla v4.0.0 e v4.2.0)

Interfaccia grafica responsive e 3D:

Navigazione fluida ottimizzata per dispositivi desktop, tablet e smartphone sul campo, dotata di vista inclinabile, bussola ed edifici tridimensionali.

Ricerca su coordinate e numeri civici ANNCSU:

Supporto completo all’inserimento di coordinate (anche in gradi, minuti e secondi) e consultazione dello stradario ufficiale collegato all’Archivio Nazionale dei Numeri Civici Urbani.

Visure ed estratti online:

Richiesta ed estrazione diretta con salvataggio automatico dei documenti nell’area personale.

Come consultare le novità e il changelog all’interno del Geoportale

Per verificare in ogni momento le nuove funzionalità introdotte e consultare la cronologia completa dei rilasci direttamente sulla piattaforma, è sufficiente seguire questi quattro semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale: collegati al sito ufficiale www.urbismap.com ed entra nel tuo account.

2. Apri il profilo utente: clicca sull’icona del proprio profilo per espandere il menu principale.

Nuova versione Geoportale UrbisMap_ V4.4.3

Icona sezione profilo utente

3. Seleziona la voce “Novità”: all’interno del menu Profilo, sotto il gruppo Supporto, fai clic sul pulsante Novità.

Nuova versione Geoportale UrbisMap_ V4.4.3
Bottone per la sezione novità

4. Esplora il Changelog: si aprirà la scheda dedicata “ Novità e changelog”, dove è possibile consultare la scheda sintetica dell’ultimo rilascio (es. v4.4.3 Decò) e scorrere verso il basso per leggere i dettagli di tutte le versioni precedenti.

Nuova versione Geoportale UrbisMap_ V4.4.3
Interfaccia sezione novità con tutti gli aggiornamenti del geoportale

In occasione della pubblicazione di un nuovo aggiornamento significativo, al primo accesso del cliente viene mostrato automaticamente un pannello pop-up di benvenuto “Ci sono stati degli aggiornamenti”, che riassume le principali modifiche operative della versione corrente. 

Nuova versione Geoportale UrbisMap_ V4.4.3
Pop-up di avviso per nuove versioni e novità del geoportale

Grazie alla gestione a versioni, dunque, saprai sempre con precisione quando viene introdotta una nuova funzione e come utilizzarla al meglio per le tue analisi territoriali.

Scopri la nuova versione 4.4.3 del Geoportale e tutte le funzionalità introdotte: ti aspettiamo su UrbisMap!

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API per la progettazione edilizia: integra i dati urbanistici e catastali nelle suite per professionisti

Ogni giorno, migliaia di professionisti come architetti, ingegneri, geometri e urbanisti aprono un fascicolo su un nuovo immobile e devono rispondere alla stessa domanda: quali sono i vincoli urbanistici, paesaggistici ed edilizi che gravano su quella particella? 

Se sviluppi o gestisci una suite software per professionisti tecnici, sai bene che questa fase, quasi sempre manuale, fatta di consultazioni su portali comunali, PRG cartacei o PDF scansionati, è uno degli ostacoli più critici nel flusso di lavoro del progettista.

Le API per la progettazione edilizia di UrbisMap nascono proprio per risolvere questo problema: integrano dati urbanistici e catastali aggiornati direttamente nel software, eliminando il passaggio manuale e comprimendo in pochi minuti un’attività che oggi richiede delle ore.

In questo articolo vediamo come una software house che sviluppa strumenti per professionisti tecnici può integrare le API di UrbisMap per trasformare un prodotto generico in una soluzione verticale ad alto valore aggiunto per la progettazione edilizia.

Il problema principale: studi tecnici che lavorano ancora “a mano” sui dati urbanistici

I gestionali per studi tecnici, generalmente, coprono bene la parte amministrativa: anagrafica clienti, parcelle, scadenzario, gestione documenti, fatturazione. 

Quello che quasi nessun software fa in automatico è collegare la pratica al dato urbanistico reale e aggiornato dell’immobile su cui si sta lavorando.

Il risultato è che il professionista, prima di aprire un progetto o compilare una pratica edilizia, deve:

  •  accedere al portale del Comune competente (spesso diverso per formato e usabilità da comune a comune) o a Geoportali esterni.
  • Individuare manualmente il foglio e la particella nella cartografia del PRG o del PUC.
  • Verificare vincoli paesaggistici, idrogeologici, sismici o di zonizzazione su strumenti sovraordinati (piano paesaggistico regionale, PAI, vincoli ecc).
  • Trascrivere a mano i dati normativi nel proprio fascicolo. 

Questo processo, oltre a essere più lento, è soggetto a errori umani che possono avere conseguenze concrete: una pratica edilizia presentata senza aver rilevato un vincolo attivo comporta ritardi, richieste di integrazione e, in alcuni casi, responsabilità professionali.

La soluzione: integrare le API di UrbisMap direttamente nel gestionale

Le API di UrbisMap espongono in formato strutturato gli stessi dati che oggi il professionista  cerca manualmente: destinazione urbanistica, vincoli sovraordinati, normativa di riferimento, cartografia dei piani comunali, regionali e nazionali aggiornati.

Per una software house, questo significa poter richiamare il servizio con una semplice chiamata basata sulle coordinate o sui dati catastali dell’immobile (Comune, foglio, particella) e ricevere in risposta un report strutturato con tutte le informazioni urbanistiche rilevanti, da inserire automaticamente nel fascicolo della pratica.

Non si tratta di sostituire il lavoro del tecnico, ma di eliminare la parte più ripetitiva e a basso valore aggiunto della sua attività, lasciandogli il tempo per la progettazione e la consulenza vera e propria.

Come funziona l’integrazione

La documentazione tecnica di UrbisMap è organizzata come un vero e proprio API explorer, con un layout a tre colonne: menu di navigazione a sinistra, descrizione analitica dei metodi HTTP e dei parametri al centro, schemi dati e codici di risposta a destra.

Il formato di interscambio per richieste e risposte è JSON, e per ogni endpoint la piattaforma genera automaticamente snippet di codice pronti in JavaScript, Python, PHP e cURL, riducendo sensibilmente i tempi di setup lato client.

Nel caso della progettazione edilizia, il flusso tipico di integrazione in una suite per studi tecnici si appoggia in particolare su questi endpoint:

– Geocoding indirizzo: converte un indirizzo testuale inserito dall’utente in coordinate geografiche (fino a 5 risultati), utile quando il tecnico parte dall’indirizzo e non dai dati catastali.

– Dati catastali da coordinate: dato un punto (latitudine/longitudine), restituisce i riferimenti catastali del Comune che lo contiene.

– Piani che intersecano una particella: individua la particella catastale a partire da un punto e restituisce i piani urbanistici che la intersecano, con la relativa percentuale di copertura, informazione chiave per capire quali strumenti urbanistici si applicano a quell’immobile.

– Norme di un piano / Articoli di un piano / Dettaglio articolo: recuperano il testo integrale delle norme e degli articoli applicabili, utile da allegare direttamente alla pratica.

Un esempio concreto di chiamata all’endpoint dei dati catastali: 

L’autenticazione avviene tramite API-key, JWT o sessione e le chiavi si gestiscono dall’apposita sezione “Chiavi” della piattaforma: da qui è possibile elencare le chiavi attive, generarne di nuove con un nome mnemonico per tracciarne l’uso nell’architettura software, o revocarle istantaneamente in caso di compromissione.

Ciascun endpoint dispone inoltre di un modulo sandbox “Prova la richiesta” che permette al team di sviluppo di testare la chiamata reale, payload di risposta e codice di stato HTTP inclusi, direttamente dall’interfaccia della documentazione, senza dover scrivere codice di test preliminare.

modulo di prova piattaforma API UrbisMap

Perché scegliere le API per la progettazione edilizia di UrbisMap

Ci sono diversi motivi tecnici e di business per cui integrare le API per la progettazione edilizia di UrbisMap in una suite software per studi tecnici rappresenta una scelta strategica:

Copertura normativa multilivello: i dati coprono piani comunali, regionali e nazionali, un aspetto fondamentale perché i vincoli edilizi raramente dipendono da un solo livello di pianificazione.

Aggiornamento continuo: le informazioni derivano direttamente dagli strumenti urbanistici vigenti, riducendo il rischio che il software mostri dati obsoleti.

Formato pensato per l’integrazione: risposte strutturate in JSON, con snippet di codice pronti in JavaScript, Python, PHP e cURL, facilmente integrabili in qualsiasi stack.

Time-to-market ridotto: non serve costruire e mantenere un proprio database cartografico nazionale, un’operazione che richiederebbe risorse enormi e aggiornamenti costanti.

Consultazione interna: non è necessaria una consultazione in portali esterni, tutte le informazioni vengono importate direttamente all’interno del proprio gestionale.

Un vantaggio competitivo anche per gli utenti

Va ricordato che il beneficio non si ferma alla software house: lo studio tecnico che utilizza un gestionale con questa funzionalità integrata riduce drasticamente i tempi di apertura pratica, minimizza il rischio di errori su vincoli non rilevati e può offrire ai propri clienti (privati o imprese) una consulenza più rapida e affidabile fin dalla prima verifica di fattibilità. 

Questo si traduce, per la software house, in un argomento di vendita molto concreto durante le fasi di demo commerciale, non un generico “abbiamo integrato dati urbanistici”, ma un caso d’uso dimostrabile in tempo reale davanti al cliente.

Piani tariffari disponibili adatti a una software house

L’infrastruttura di UrbisMap è pensata per adattarsi a carichi di lavoro diversi, con piani a consumo mensile o semestrale (ai quali viene applicato uno sconto del 10%):

  • profilo 1.000 richieste (mensile o semestrale)
  • profilo 2.500 richieste (mensile o semestrale)

Per una software house che serve più studi tecnici clienti, il profilo più indicato è generalmente quello da 2.500 richieste al mese (formula mensile o semestrale), pensato proprio per chi serve più clienti o piattaforme a livello regionale.

Per volumi più elevati, o per progetti che richiedono una personalizzazione dell’esperienza, ad esempio suite destinate anche alla Pubblica Amministrazione, è disponibile un piano Enterprise su misura, richiedibile tramite il form di contatto dedicato che trovi in fondo all’articolo o nella piattaforma API di UrbisMap.

Vuoi integrare le API di UrbisMap nel tuo software o richiedere un piano su misura per le tue esigenze? Scegli il piano di consumo più adatto al numero di clienti e al volume di chiamate previsto, oppure compila il form qui sotto e verrai ricontattato il prima possibile: il team di UrbisMap è pronto ad affiancarti in ogni fase!

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API per software immobiliare: come automatizzare l’inquadramento urbanistico nei CRM e portali PropTech con UrbisMap

Nel mercato immobiliare moderno, la velocità di analisi di un immobile o di un’area edificabile determina l’esito di una trattativa o di un investimento.

Per questo, le API per software immobiliare di UrbisMap rappresentano una soluzione strategica per agenzie immobiliari, società del Real Estate Valuation, fun manager e sviluppatori PropTech che necessitano di accedere in maniera immediata a dati certi sul territorio prima di formulare un’offerta, pubblicare un annuncio o redigere un fascicolo d’immobile.

Grazie alle API per software immobiliare, i gestionali, i CRM e i portali PropTech possono integrare direttamente dati catastasli, urbanistici e territoriali, riducendo la necessità di consultare fonti informative separate e autorizando le verifiche preliminari sull’immobile.

Tuttavia, uno dei principali colli di bottiglia nei processi operativi delle agenzie rimane l’inquadramento urbanistico preliminare e la verifica della destinazione d’uso.

In fase di acquisizione di un terreno o di un immobile da valorizzare, agenti e valutatori si scontrano con la difficoltà di reperire dati territoriali immediati: sono costretti a consultare portali catastali separati, interpretare le tavole dei Piani Regolatori Comunali o cercare sui siti regionali la presenza di vincoli paesaggistici e idrogeologici che potrebbero condizionare la compravendita o la trasformabilità dell’immobile.

Per chi sviluppa piattaforme gestionali, CRM o servizi digitali per il settore Real Estate, l’adozione di un servizio API per software immobiliare rappresenta l’opportunità per trasformare un gestionale tradizionale in un potente hub di analisi del territorio.

Grazie ai servizi API di UrbisMap, le software house possono alimentare i propri applicativi PropTech con dati catastali e vincoli urbanistici aggiornati alla fonte e disponibili in tempo reale.

Il problema: la frammentazione dei dati territoriali nelle valutazioni immobiliari

Quando un’agenzia immobiliare analizza un nuovo immoble o un investitore valuta un’operazione di sviluppo edilizio, la compilazione di una Due Diligence preliminare comporta tre verifiche fondamentali sul territorio:

1. Identificazione spaziale e catastale: localizzazione geometrica esatta dell’immobile o del terreno attraverso il riferimento di particella catastale.

2. Verifica della destinazione urbanistica di massimo livello: identificazione della zona di Piano Regolatore (es. Zona B residenziale, Zona C di completamento, Zona agricola, ecc..) e comprensione generale del contesto di zona.

3. Rilevazione dei vincoli e delle zone di rispetto: verifica della presenza di vincoli paesaggistici, storici, idrogeologici o di rispetto (stradale e cimiteriale) che potrebbero condizionare la fattibilità dell’operazione o rallentare la futura compravendita.

In assenza di un’integrazione dati diretta, i professionisti possono perdere una grossa quantità di tempo su fonti informative disomogenee. 

Questo ritardo aumenta il margine di errore, rischia di far accettare incarichi su immobili gravati da vincoli stringenti e rallenta la preparazione del materiale informativo destinato ai potenziali acquirenti.

Integrare le API per software immobiliare nei CRM PropTech: il fascicolo d’immobile in un clic

Grazie all’integrazione delle API per software immobiliare di UrbisMap nel proprio applicativo, la software house può offrire ai propri utenti un modulo avanzato di inquadramento territoriale automatico.

Inserendo semplicemente i dati catastali di un lotto o di una struttura all’interno del gestionale immobiliare, il sistema interroga i server di UrbisMap tramite chiamate RESTful sicure.

L’infrastruttura API esegue l’analisi spaziale ed estrae i dati normativi, restituendo un payload JSON strutturato che popola istantaneamente la scheda dell’immobile.

Questo flusso operativo consente ai software PropTech di generare schede informative di prefattibilità da allegare direttamente al fascicolo d’immobile o da condividere con i clienti finali nelle prime fasi di trattativa.

Quali endpoint di UrbisMap utilizzare per l’analisi territoriale del Real Estate

L’architettura delle API di UrbisMap mette a disposizione 15 endpoint RESTful specializzati.

Nei software per il settore immobiliare, l’architettura ideale prevede la concatenazione di tre chiamate logiche in sequenza: 

1. Localizzazione della risorsa catastale (query anagrafica e spaziale):

Inviando i dati identificativi dell’immbile (codice nazionale del Comune, foglio e particella), il software interroga l’endpoint catastale per individuare l’entità territoriale univoca. L’API converte l’input alfanumerico nella geometria esatta del lotto, pronta per essere visualizzata a mappa o usata come perimetro per i calcoli successivi.

2. Calcolo spaziale di vincoli e zone (geoprocessing vettoriale):

Ottenuta la particella, il software richiama l’endpoint di calcolo delle intersezioni.

Il motore geografico di UrbisMap esegue una sovrapposizione geometrica in tempo reale tra il poligono della particella e tutti i livelli cartografici ufficiali della zona, restituendo via JSON:

  • La zona di Piano Regolatore (PUC/PRG) in cui ricade l’immobile.
  • L’elenco completo dei vincoli sovraordinati (paesaggistici, idrogeologici PAI, fasce di rispetto, ecc).
  • La percentuale esatta di copertura geografica di ciascun vincolo sul lotto.

3. Recupero del testo normativo (NTA e Articoli di Legge):

Sfruttando l’identificativo del piano o della norma ottenuto dal calcolo di intersezione, l’applicativo interroga gli endpoint dedicati al dettaglio delle norme e degli articoli. Il server restituisce il testo integrale dell’articolo delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) associato alla sottozona.

Il dato normativo viene così importato direttamente nel report del CRM, evitando al valutatore la ricerca manuale su documenti PDF confusionari.

Vantaggi competitivi per le software house che integrano le API per software immobiliare di UrbisMap

L’adozione delle soluzione API per software immobiliare di UrbisMap offre un valore concreto e strategico sia al team di sviluppo, sia al posizionamento commerciale della software house sul mercato PropTech:

– Zero costi di manutenzione e archiviazione cartografica: Piani urbanistici, varianti e vincoli territoriali sono soggetti a frequenti aggiornamenti normativi. Sfruttando l’infrastruttura cloud di UrbisMap, l’utente elimina la necessità di acquisire, convertire, georeferenziare e conservare sui propri server enormi database GIS locali.

I server di UrbisMap mantengono i dati territoriali costantemente aggiornati alla fonte: ogni nuova chiamata REST inoltrata dall’applicativo interroga direttamente l’ultimo dato disponibile, garantendo al sistema di lavorare sempre su informazioni correnti senza costi d’infrastruttura interni. 

– Velocità di integrazione e developer experience avanzata: La piattaforma mette a disposizione dei programmatori una documentazione interattiva con API explorer a 3 colonne, snippet di codice pronti all’uso nei principali linguaggi di programmazione (JavaScript, Python, PHP, cURL) e un ambiente sandbox (“Prova la richiesta”).

Questa suite consente agli utenti di simulare le chiamate e collaudare l’integrazione in poche ore, abbattendo i tempi di rilascio del modulo sul mercato.

– Sicurezza e controllo dei consumi: Attraverso il pannello di gestione delle chiavi API, gli utenti possono generare token alfanumerici separati e univoci per ogni cliente, ambiente di testi o specifico modulo software.

Questo consente di monitorare con precisione i volumi di chiamata effettuati, impostare limiti di consumo e revocare istantaneamente le credenziali in caso di anomalie o termine del servizio.

Piani di abbonamento flessibili e soluzioni Enterprise

UrbisMap propone opzioni di licenza adatte sia alle startup PropTech sia ai grandi gestionali del settore immobiliare:

Piani standard (mensili o semestrali)

Pensati per applicativi con volumi di consultazione costanti, dai profili base (1.000 richieste al mese a 250€ + IVA)  fino a tagli intermedi (2.500 richieste al mese a 450€ + IVA). Entrambi sono acquistabili con la formula semestrale, alla quale viene applicato uno sconto del 10%. 

Piani Enterprise per portali e grandi piattaforme

Per i portali immobiliari nazionali o le suite PropTech con un elevato numero di utenti contemporanei, UrbisMap progetta piani su misura con SLA garantiti, attivabili contattando il team attraverso il form in fondo a questa pagina o nella sezione Enterprise della piattaforma. 

Innova il tuo CRM Proptech con le API di UrbisMap

Offri ai tuoi clienti uno strumento moderno per l’inquadramento territoriale. 

Integra il motore cartografico di UrbisMap nel tuo software per l’immobiliare: riduci i tempi di analisi dei lotti, fornisci report di pre-fattibilità immediati e fai fare un salto di qualità al tuo applicativo sul mercato PropTech.

Per maggiori informazioni sul servizio e sugli endpoint disponibili nella piattaforma, leggi il nostro articolo!

Vuoi integrare le API di UrbisMap nel tuo software o richiedere un piano su misura per le tue esigenze? Compila il form qui sotto verrai ricontattato il prima possibile: il nostro team tecnico ti fornirà tutto il supporto necessario per progettare l’integrazione ideale!

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Pubblicato l’aggiornamento 2025 del PAI – PGRA – PSFF: piani disponibili su UrbisMap

La Regione Sardegna ha rilasciato il nuovo aggiornamento 2025 del PAI – PGRA .- PSFF, lo strumento cartografico che raccoglie le aree di pericolosità e di rischio derivanti da alluvioni e da fenomeni franosi su tutto il territorio regionale.

Si tratta di un passaggio importante per chi si occupa di pianificazione urbanistica, progettazione, compravendite immobiliari e, più in generale, per chiunque abbia la necessità di verificare la compatibilità idrogeologica di un’area prima di intervenire su di essa.

Come per i precedenti rilasci, anche questo aggiornamento è disponibile e consultabile attraverso il Geoportale UrbisMap, che recepisce e integra i dati ufficiali pubblicati dalla Regione.

Cosa cambia con l’aggiornamento 2025

I dati, pubblicati dalla Regione Sardegna a luglio 2026, sono aggiornati al dicembre 2025 e rappresentano il risultato di un lungo lavoro di approfondimento condotto dall’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna (ADIS).

La novità principale di questo aggiornamento riguarda la componente legata al rischio da frana: l’aggiornamento contiene, per la parte frane, le risultanze della variante generale del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico (PAI), derivante dallo studio di dettaglio e approfondimento del quadro conoscitivo della pericolosità e del rischio da frana nei sette sottobacini idrografici in cui è suddiviso il territorio regionale, ovvero Sulcis, Tirso, Coghinas-Mannu-Terno, Liscia, Posada-Cedrino, Sud-Orientale e Flumendosa-Campidano-Cixerri.

Sul piano formale, la variante generale è stata approvata in via definitiva con Deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n.20 del 16 dicembre 2025 e con successivo Decreto della Presidente della Regione n.42 del 17 giugno 2026, pubblicato sul BURAS n.33 del 25 giugno 2026.

Un dato particolarmente significativo emerso con questo aggiornamento è che, con l’approvazione della variante generale, il territorio regionale risulta interamente studiato per la parte frane: un traguardo che va a colmare le lacune conoscitive rimaste in alcune aree del territorio sardo dopo i precedenti aggiornamenti (l’ultimo dei quali risaliva a dicembre 2023).

Va ricordato che il quadro complessivo del PAI – PGRA – PSFF non riguarda solo il rischio di frana, ma tiene insieme tre strumenti distinti e coordinati tra loro:

  • PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), che disciplina l’uso del suolo nelle aree a rischio idrogeologico.
  • PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni), che affronta la pianificazione delle misure di prevenzione e mitigazione del rischio da alluvione secondo la Direttiva europea 2007/60/CE.
  • PSFF ( Piano Stralcio delle Fasce Fluviali), che perimetra le aree caratterizzate da pericolosità idraulica lungo i corsi d’acqua principali.

I tre piani condividono le stesse mappe di base e vengono aggiornati in modo coordinato dall’Autorità di Bacino della Sardegna.

Perché questo aggiornamento è importante

Le mappe di pericolosità e rischio non sono un semplice strumento informativo: hanno valore normativo e prevalgono su altri strumenti di pianificazione, inclusi i piani urbanistici comunali.

Questo significa che ogni intervento edilizio, ogni pratica urbanistica e ogni valutazione di fattibilità di un progetto deve necessariamente tenere conto della classificazione di pericolosità e rischio riportata in queste mappe, aggiornata ora alla fine del 2025.

Per tecnici, professionisti e Pubbliche Amministrazioni, verificare tempestivamente le nuove perimetrazioni è quindi un passaggio imprescindibile, soprattutto nelle aree dei sette sottobacini interessati dalla nuova variante generale sulle frane.

Come consultare l’aggiornamento 2025 del PAI sul Geoportale UrbisMap: guida passo passo

Il Geoportale UrbisMap integra puntualmente tutti gli aggiornamenti ufficiali pubblicati dalla Regione Sardegna, rendendoli consultabili attraverso un’interfaccia cartografica semplice e intuitiva, senza dover navigare tra i vari portali istituzionali.

Ecco i pochi e semplici passaggi da seguire per consultare l’aggiornamento 2025 del PAI:

1. Accedi al Geoportale: Vai all’indirizzo www.urbismap.com ed effettua l’accesso con le tue credenziali oppure, se non hai ancora un account, registrati al Geoportale.
La consultazione base dei piani è disponibile anche con un profilo gratuito, ma puoi scegliere il piano più adatto alle tue esigenze.

2. Vai nella sezione “Dati territoriali” : Dal menù principale della piattaforma seleziona la sezione Dati territoriali e, tramite la barra in alto, ricerca la voce  “PAI Sardegna”.

Seleziona ora quale Piano visualizzare, scegliendo tra: 

  • PAI Sardegna – Mappa del danno potenziale (PAI_PGRA) – Rev. 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del pericolo geomorfologico (PAI_PGRA) – Rev. 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del pericolo idraulico (PAI_PGRA_PSFF) – Rev 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del rischio geomorfologico (PAI_PGRA) – Rev. 2025
  • PAI Sardegna – Mappa del rischio idraulico (PAI_PGRA) – Rev. 2025

Una volta selezionato, il layer si sovrapporrà automaticamente alla mappa di sfondo. 

3. Individua l’area di interesse: Utilizza ora la barra di ricerca dedicata per digitare l’indirizzo, il Comune o le coordinate del terreno o dell’immobile che vuoi verificare e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura del Piano.

4. Consulta il dettaglio delle classi di pericolosità: Il sistema aprirà adesso in automatico un pannello informativo con la classe di pericolosità o di rischio (idraulica, da frana o del danno potenziale), i riferimenti normativi e tutti i dati territoriali che riguardano il punto consultato.

5. Scarica o esporta i dati: Per chi ha bisogno di produrre un certificato o un report tecnico, il Geoportale consente di generare in autonomia la documentazione utile a supporto di pratiche edilizie, urbanistiche o compravendite, con i riferimenti aggiornati al nuovo rilascio.

NB: queste ultime funzioni sono riservate a chi possiede un abbonamento Premium o Premium PA. 

Un aggiornamento che si inserisce in un percorso pluriennale

Il PAI non è uno strumento statico: viene rivisto periodicamente attraverso varianti generali e aggiornamenti puntuali, in base ai nuovi studi idrogeologici e agli eventi meteorologici che nel tempo modificano la conoscenza del territorio.

I rilasci precedenti risalgono al dicembre 2022 e al dicembre 2023, quando furono pubblicati i primi layer vettoriali unificati che assemblavano, tramite un processo di mosaicatura, le perimetrazioni del PAI storico, del PSFF e degli scenari strategici del PGRA.

L’aggiornamento 2025 rappresenta quindi un ulteriore passo di questo percorso di affinamento continuo, reso possibile dal lavoro dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna e dall’Autorità di Bacino, che periodicamente rendono disponibili sul Geoportale regionali i nuovi dati validati.

Per chi opera nel settore tecnico ed edilizio, questo significa che affidarsi a una piattaforma come UrbisMap, che recepisce tempestivamente ogni nuovo rilascio ufficiale, consente di lavorare sempre sulla base cartografica più recente, riducendo il rischio di basare una pratica o una valutazione su dati ormai superati.

In sintesi, l’aggiornamento 2025 del PAI segna un momento importante per la pianificazione territoriale in Sardegna, in quanto completa il quadro conoscitivo del rischio da frana su tutto il territorio regionale. 

Grazie all’integrazione di questi dati nel Geoportale UrbisMap, professionisti, Enti e privati cittadini possono continuare a consultare in modo semplice, veloce e sempre aggiornato le mappe di pericolosità e rischio, senza dover cercare informazioni disperse tra portali diversi. 

Scopri tutti gli aggiornamenti 2025 del PAI: ti aspettiamo su UrbisMap!

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Aggiornamenti del Geoportale UrbisMap: scopri la nuova sezione e la versione 4.2.0

Nel nostro costante impegno di offrire a professionisti, Pubblica Amministrazione e cittadini uno strumento sempre più completo, preciso e facile da usare, abbiamo introdotto un’importante novità. 

Se di recente hai effettuato l’accesso al webgis, avrai notato che seguire tutti gli aggiornamenti del Geoportale UrbisMap è diventato ancora più semplice grazie a una nuova sezione interamente dedicata.

Il nostro Geoportale ha fatto un ulteriore salto evolutivo passando a un vero e proprio sistema a versioni rilasciate. L’ultima release ufficiale è la versione 4.2.0, che racchiude un pacchetto ricco di nuove funzionalità, strumenti cartografici e servizi digitali integrati.

Ma dove si trovano tutte queste funzionalità all’interno del webgis? E come puoi rimanere sempre aggiornato su ciò che viene aggiunto sulla piattaforma? 

In questo articolo ti guideremo alla scoperta della nuova sezione “Novità”.

Come trovare e consultare la nuova sezione aggiornamenti del Geoportale UrbisMap

Accedere alla cronologia dei rilasci e verificare quali funzioni sono state introdotte è facilissimo e richiede pochissimi passaggi:

1. Apri il Geoportale: vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al webgis.

2. Apri il profilo utente: clicca sull’icona del tuo profilo per aprire il menù a comparsa.

3.Seleziona la voce Novità:  All’interno del menù profilo utente, sotto la categoria Supporto clicca sul pulsante “Novità”.

4. Esplora il changelog completo: Si aprirà ora una scheda dedicata che raccoglie la cronologia di tutti i rilasci e i dettagli sui cambiamenti e le novità del Geoportale.

Nota utile: ogni volta che UrbisMap pubblica un aggiornamento significativo o passa a una nuova versione, questa interfaccia viene evidenziata o mostrata all’utente, permettendoti di conoscere subito le nuove possibilità operative a tua disposizione.

Cosa contiene la sezione Novità e come è organizzata

La sezione novità è pensata come un vero e proprio registro storico (changelog) dell’evoluzione di UrbisMap.

All’interno della scheda trovi:

  • Numero di versione e nome: Ogni major release ha un identificativo chiaro ( la versione attuale, ad esempio, è v4.2.0 Decò) e la data di rilascio.
  • Sintesi del release: una breve descrizione introduttiva che riassume il focus principale dell’aggiornamento.
  • Elenco dettagliato delle funzionalità: un elenco puntato e con icone intuitive che spiegano ogni singola aggiunta o miglioramento.
  • Cronologia delle versioni precedenti: scorrendo verso il basso, puoi ripercorrere la storia della piattaforma, che mostra tutte le versioni passate e i sotto-aggiornamenti intermedi.

Gli aggiornamenti della nuova versione 4.2.0 Decò  

L’ultimo grande aggiornamento v4.2.0 porta con sé una serie di strumenti indispensabili per chi lavora quotidianamente con la cartografia, il catasto, la pianificazione urbanistica e la modulistica tecnica.

Ecco una panoramica dettagliata degli aggiornamenti apportati al Geoportale con la versione 4.2.0:

Nuova interfaccia Decò

Un restyling grafico e funzionale progettato sia per computer che per smartphone, ottimizzato per chi lavora sul campo con tablet o dispositivi mobili. La navigazione tra i livelli informativi è ora più fluida, rapida e intuitiva.

Nuova ricerca catastale

Permette di cercare nel catasto nazionale attraverso i dati catastali o le persone e raggiungere immediatamente l’immobile o il terreno desiderato sulla mappa.

Ricerca su coordinate

Inquadra la mappa sulle coordinate inserite, anche in gradi, minuti e secondi.

Visure ed estratti online

Il Geoportale permette di richiedere e acquistare direttamente sulla piattaforma visure catastali, estratti di mappa e documenti ufficiali, ricevendo il materiale direttamente nell’area personale in pochi secondi. 

Legenda con priorità

Legenda ordinata per priorità con il titolo del piano, aggiornata al cambio piano.

Preferenze sui cookie

Un controllo privacy migliorato: scegli quali cookie autorizzare e modifica in qualsiasi momento le tue preferenze.

Servizi API per professionisti 

Gli utenti abilitati possono consultare dati urbanistici e catastali dai propri strumenti, controllando l’utilizzo mensile.

Numeri civici ANNCSU

Consultazione completa e gestione  dei numeri civici ufficiali collegati all’Archivio Nazionale dei Numeri civici e delle Strade Urbane.

In sintesi, la sezione Novità nasce per offrire la massima trasparenza su tutti gli aggiornamenti del Geoportale UrbisMap che portiamo avanti ogni giorno.

Grazie alla gestione a versioni, saprai sempre con precisione quando viene introdotta una nuova funzione e come utilizzarla al meglio per le tue analisi territoriali.

Scopri la nuova sezione del Geoportale e tutte le funzionalità della versione 4.2.0: ti aspettiamo su UrbisMap!

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Servizio API urbanistica di UrbisMap: architettura tecnica, endpoint e integrazione

Nello sviluppo di ecosistemi software enterprise dedicati alla Pubblica Amministrazione, nell’implementazione di gestionali per professionisti dell’edilizia o nella progettazione di portali evoluti per agenzie immobiliari, l’accesso nativo e l’automazione dei dati geografici rappresentano requisiti infrastrutturali critici.

La consultazione manuale dei piani regolatori, delle norme di attuazione e delle mappe catastali rallenta i flussi operativi e introduce margini di errore non trascurabili.

Per superare questi colli di bottiglia tecnologici, UrbisMap favorisce una soluzione centralizzata basata sul servizio API urbanistica, un’infrastruttura RESTful nativa che consente di interrogare, estrarre e strutturare in tempo reale i dati cartografici e urbanistici all’interno di applicativi terzi.

Il potenziale del servizio API urbanistica: mappatura degli endpoint

La piattaforma di documentazione tecnica di UrbisMap è strutturata seguendo gli standard dell’API explorer. 

L’interfaccia grafica presenta un layout ottimizzato a tre colonne: a sinistra troviamo il menu di navigazione rapida, al centro la descrizione analitica dei metodi HTTP con i relativi parametri di input e a destra l’ambiente di visualizzazione degli schemi dati e i codici di stato di risposta del server. 

Il formato di interscambio per i payload delle richieste e delle risposte è rigorosamente JSON. Per accelerare il setup del codice all’interno dei software client, la piattaforma genera automaticamente snippet di codice integrabili nei principali linguaggi di programmazione, tra i quali JavaScript, Python, PHP e comandi nativi cURL.

Endpoint dati

La sezione “Endpoint dati” della piattaforma di UrbisMap raccoglie le risorse che permettono l’interrogazione del database cartografico e urbanistico nazionale. 

Ecco cosa troverai all’interno di questo spazio:

Consumo quota mensile: Mostra il consumo della quota mensile (usate, restanti, limite) e le chiamate recenti.

Ricerca full-text su norme e articoli: Cerca per rilevanza tra norme e articoli urbanistici, con snippet e link al dettaglio.

Ricerca territori per norme o slug: Cerca comuni e altri territori per nome o slug, con il numero di piani e il link ai contenuti di ciascuno.

Contenuti di un territorio: Elenca i piani di un territorio, ciascuno con il conteggio di norme e articoli e i link per la consultazione completa.

Piani che contengono un punto: Dato un punto (latitudine/longitudine), restituisce i piani urbanistici che lo contengono, con le rispettive norme e articoli.

Dati catastali da coordinate: Dato un punto (latitudine/longitudine), restituisce i riferimenti catastali del Comune che lo contiene.

Geocoding indirizzo: Converte un indirizzo testuale in coordinate geografiche, con fino a 5 risultati.

Piani che intersecano una particella: Individua la particella catastale da un punto e restituisce i piani che la intersecano, con la percentuale di copertura.

Dettaglio piano: Restituisce l’anagrafica completa di un piano urbanistico (titolo, territorio, tipologia, stato e metadati).

Documenti del piano: Restituisce l’elenco dei documenti e degli allegati associati a un piano (file, elaborati e link correlati).

Modifiche del piano: Fornisce lo storico pubblico delle modifiche di un piano, dalla più recente.

Norme di un piano: Restituisce l’elenco paginato delle norme di un piano urbanistico, con link al dettaglio di ciascuna.

Articoli di un piano: Restituisce l’elenco paginato degli articoli di un piano, con link al dettaglio di ciascuno.

Dettaglio articolo: Fornisce il contenuto di un articolo, completo di testo, piano e norma di riferimento. 

Dettaglio norma: Restituisce il dettaglio di una norma con i suoi articoli collegati.

Developer experience: gestione delle chiavi e sandbox interattivo

La sicurezza delle transazioni e il controllo degli accessi vengono gestiti dalla sezione “Chiavi” della piattaforma.

Da questo modulo, l’utente può governare l’intero ciclo di vista dei token di autenticazione necessari per validare le richieste HTTP attraverso 3 operazioni principali:

1. Elenca le proprie chiavi API

Questa sezione restituisce l’elenco delle chiave API dell’utente e permette di sapere quali sono le integrazioni attualmente attive.

2. Crea una chiave API

Da qui è possibile generare istantaneamente  una nuova stringa alfanumerica di autenticazione. In fase di generazione è consigliabile assegnare un nome mnemonico alla chiave per tracciarne la destinazione d’uso all’interno dell’architettura software.

3. Revoca una chiave API

Tramite questo modulo l’utente può revocare in modo immediato e  permanente una chiave API che, in questo modo, smetterà di autenticare le chiamate.

Si tratta di un comando fondamentale in termini di sicurezza informatica per bloccare istantaneamente l’accesso ai dati qualora una chiave venga compromessa o esposta accidentalmente.

Il modulo “Prova la richiesta”

Per ottimizzare i tempi di sviluppo e ridurre la necessità di scrivere codice di test preliminare, ciascun endpoint presenta al suo interno un modulo sandbox denominato “Prova la richiesta”.

Questo strumento consente di testare l’interrogazione direttamente tramite l’interfaccia web della documentazione. 

L’utente può inviare una richiesta di prova tramite l’apposito bottone e il sistema esegue una chiamata reale verso i server di UrbisMap, mostrando istantaneamente nel pannello sottostante il payload JSON di risposta e il relativo codice di stato HTTP.

Onboarding e monitoraggio: la dashboard API del Geoportale

L’attivazione del servizio richiede l’autenticazione o la creazione di un profilo utente sul Geoportale di UrbisMap. 

Il sistema dialoga con tutti i livelli di account attivi sul webgis: Free, Premium e Premium PA.

Una volta completato l’acquisto del pacchetto di chiamate, l’infrastruttura abilita i permessi di visualizzazione dei moduli di sviluppo.

All’interno della sezione “Profilo utente” del Geoportale compare il pulsante “Dashboard API”, un pannello di monitoraggio visivo ed esclusivo che funziona come centro di controllo operativo e permette di supervisionare lo stato dell’integrazione attraverso quattro componenti fondamentali:

– Contatore di quota: mostra in tempo reale il numero esatto di richieste ancora a disposizione dell’utente prima del raggiungimento del tetto massimo contrattuale. 

– Stato del rinnovo: Indica la data esatta di scadenza e rinnovo dell’abbonamento. Il sistema prevede un rinnovo automatico per impedire l’interruzione improvvisa delle chiamate in ambiente di produzione. Tuttavia, l’automatismo è disattivabile dall’utente in qualsiasi momento direttamente tramite l’interfaccia.

– Log ed elaborazione storica delle richieste: sotto i moduli di riepilogo della quota e del piano attivo, la dashboard ospita un registro strutturato delle ultime chiamate effettuate dai tuoi applicativi, disponibile in formato lista, istogramma e calendario.

– Infrastruttura documentale: un collegamento ipertestuale diretto reindirizza l’utente alla piattaforma esterna “Documentazione API” analizzata in precedenza, per la gestione delle chiamate. 

Modelli di abbonamento e gestione dei volumi di traffico

L’infrastruttura si adatta a carichi di lavoro differenti, offrendo piani tariffari scalabili.

La struttura commerciale prevede soluzioni standard a consumo mensile o semestrale, a cui si aggiunge un’opzione completamente personalizzabile.

Piani mensili e semestrali

Profilo base (1000 richieste): Prevede un limite di 1000 chiamate al mese al costo di 250€ + IVA.

È la soluzione ideale per l’integrazione all’interno di applicativi gestionali ad uso interno, cruscotti di analisi per singoli professionisti o portali immobiliari a traffico locale.

Profilo 2500 richieste: Alza la soglia a 2500 chiamate al mese al costo di 450€ + IVA, configurandosi come soluzione ideale per software house che servono più clienti o piattaforme immobiliari a livello regionale.

Opzioni semestrali (sconto 10%): Entrambi i profili di traffico possono essere acquistati con formula di fatturazione semestrale. Questa opzione applica uno sconto del 10% sul prezzo complessivo del canone.

Personalizzazione dell’esperienza (Piani Enterprise)

Per contesti aziendali caratterizzati da elevati volumi di traffico, per software house che sviluppano applicativi massivi per la Pubblica Amministrazione o per progetti che necessitano di una personalizzazione dell’esperienza d’uso, la piattaforma include la sezione Enterprise. 

Tramite un form di contatto i team di sviluppo possono richiedere un’offerta personalizzata e la definizione di accordi sul livello del servizio dedicati. 

Ottimizza il tuo workflow territoriale con UrbisMap

Scegliere il servizio API di UrbisMap per i tuoi sistemi aziendali elimina definitivamente i tempi morti legati alla ricerca manuale dei dati territoriali. 

Che tu stia sviluppando un portale immobiliare ad alto traffico, un software gestionale per professionisti o una piattaforma per la Pubblica Amministrazione, l’infrastruttura di UrbisMap ti garantisce dati standardizzati, risposte JSON in pochi istanti e una stabilità architetturale di livello enterprise.

Grazie alla documentazione interattiva e all’ambiente sandbox, il tuo team di sviluppo può completare l’integrazione e andare in produzione in poche ore, con il totale controllo dei costi e dei consumi.

Attiva ora il tuo servizio API urbanistica: scegli il piano ideale per il tuo business e inizia ad automatizzare la consultazione dei dati catastali e urbanistici nel tuo software! 

Vuoi richiedere una personalizzazione del servizio? Scrivici utilizzando il form qui sotto e verrai ricontattato il prima possibile da uno dei nostri operatori! 

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Comparazione e sovrapposizione di piani urbanistici online: la nuova funzione di UrbisMap

La consultazione dei dati territoriali non si limita più alla visualizzazione di un singolo piano urbanistico.

Con la nuova interfaccia del Geoportale UrbisMap è ora possibile effettuare la sovrapposizione di piani urbanistici online e confrontare contemporaneamente più strumenti di pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale direttamente sulla mappa, ottenendo una lettura immediata delle relazioni tra destinazioni urbanistiche, vincoli, tutele e altri livelli informativi.

Si tratta di due funzionalità particolarmente utili per tecnici, professionisti, Pubbliche Amministrazioni o operatori del settore immobiliare che necessitano di verificare rapidamente le interazioni tra diversi strumenti di pianificazione insistenti sulla stessa area.

Nell’articolo di oggi vedremo insieme come utilizzare queste nuove funzionalità di comparazione e sovrapposizione di piani urbanistici.

Perché confrontare più piani urbanistici?

Nella pratica professionale è spesso necessario verificare contemporaneamente informazioni provenienti da fonti differenti.

Ad esempio:

– Confrontare il Piano Urbanistico Comunale (PUC) con le aree sottoposte a tutela.

– Verificare la sovrapposizione tra destinazioni urbanistiche e vincoli ambientali.

– Analizzare l’interazione tra piani comunali, provinciali e regionali.

– Individuare rapidamente eventuali incompatibilità o criticità progettuali.

– Effettuare valutazioni preliminari su interventi edilizi e trasformazioni territoriali.

Talvolta queste verifiche richiedono l’apertura di documenti diversi, con UrbisMap avviene tutto direttamente online, attraverso pochi clic.

Dove e come trovare le nuove funzioni di comparazione e sovrapposizione di piani urbanistici online

Per accedere alle nuove funzionalità basta seguire questi semplici passaggi:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al tuo Account personale.

2. Ricerca il Comune o l’area di interesse tramite l’apposita barra o navigando direttamente sulla mappa.

3. Seleziona il punto geografico desiderato sulla mappa.

4. Il sistema aprirà adesso in automatico il pannello dei dati territoriali.

5. Da qui, espandi la sezione “Piani Urbanistici e Sovrapposizioni”

All’interno del pannello sono disponibili due modalità operative:

– Sovrapposizione

– Comparazione

Entrambe consentono di visualizzare contemporaneamente più dati territoriali, ma con modalità differenti.

Funzionalità di sovrapposizione dei piani

La funzione sovrapposizione permette di visualizzare più livelli informativi uno sopra l’altro.

È la soluzione ideale quando si desidera comprendere come differenti pianificazioni insistono sulla medesima area territoriale, oppure per sovrapporre il catasto ad altri piani urbanistici.

Come utilizzare la funzione di sovrapposizione dei piani urbanistici

1. Selezionare la modalità “Sovrapposizione”

Nel pannello “Piani Urbanistici e Sovrapposizioni” selezionare la scheda Sovrapposizione.

2. Aggiungere i piani da confrontare

Attraverso gli appositi campi di selezione, scegliere tra quelli disponibili, come:

  • piani urbanistici comunali
  • aree tutelate
  • tematismi territoriali
  • ulteriori livelli cartografici disponibili nel Geoportale

Nell’immagine qui sotto, vi proponiamo per esempio una sovrapposizione del Piano Urbanistico Comunale di Assemini con  le Aree Tutelate del territorio comunale.

3. Regolare la trasparenza

Una volta selezionati i livelli, compare in automatico il controllo per la trasparenza della sovrapposizione.

Questo strumento consente di aumentare o diminuire l’opacità del layer superiore in base alle proprie esigenze, rendendo immediatamente leggibili entrambi i piani.

La regolazione della trasparenza permette di:

– evidenziare le coincidenze tra tematismi;

– individuare differenze territoriali;

– leggere contemporaneamente basi cartografiche e tematismi urbanistici.

4. Analizzare la mappa

La visualizzazione avviene in tempo reale. 

Navigando sulla mappa è possibile zoomare, spostarsi nell’area di interesse, interrogare il territorio e continuare a consultare le informazioni urbanistiche associate al punto selezionato.

Funzionalità di Comparazione dei piani

La modalità di comparazione è stata progettata per effettuare un confronto diretto fra due livelli cartografici.

A differenza della sovrapposizione, i dati non vengono visualizzati uno sopra l’altro, ma affiancati tramite un cursore dinamico.

Quando utilizzarla

La comparazione risulta particolarmente utile per:

  • confrontare due strumenti urbanistici differenti;
  • verificare aggiornamenti di piano;
  • analizzare variazioni territoriali;
  • confrontare cartografie tecniche con ortofoto e basi satellitari.

Come utilizzare la funzione Comparazione dei piani urbanistici

1. Selezionare la scheda “Comparazione” 

Dal pannello “Piani Urbanistici e Sovrapposizioni” selezionare il bottone “comparazione”. 

2. Scegliere i due livelli da confrontare 

Selezionare ora:

  • il primo piano urbanistico;
  • il secondo piano o tematismo territoriale.

I due livelli verranno caricati simultaneamente.

3. Utilizzare il cursore di confronto

Una volta attivata la comparazione, compare sulla mappa una barra verticale mobile.

Trascinando il cursore verso destra o verso sinistra è possibile visualizzare alternativamente i due livelli cartografici. 

Questa modalità permette di individuare immediatamente:

  • differenze di classificazione;
  • modifiche territoriali;
  • sovrapposizioni parziali;
  • variazioni di perimetrazione.

4. Analisi del territorio

Il confronto rimane attivo durante tutte le operazioni di navigazione. 

È quindi possibile effettuare zoom ad elevato dettaglio, spostarsi sulla mappa, interrogare le varie particelle e consultare contemporaneamente i dati urbanistici associati.

Integrazione con i servizi WMS

La funzionalità è stata progettata per dialogare anche con servizi cartografici esterni. 

All’interno del pannello è infatti disponibile la sezione “Servizi WMS/WMTS”, attraverso la quale è possibile integrare ulteriori dati territoriali provenienti da servizi cartografici istituzionali e confrontarli direttamente con gli altri piani urbanistici presenti nel Geoportale.

Questo amplia notevolmente le possibilità di analisi territoriale e rende UrbisMap uno strumento sempre più vicino alle esigenze operative di tecnici e Pubbliche Amministrazioni.

I vantaggi delle nuove funzionalità

Le nuove funzioni di comparazione e sovrapposizione dei piani urbanistici sono estremamente vantaggiose per i professionisti del settore e consentono, per esempio, di:

– Ridurre i tempi di analisi territoriale

– Evitare l’utilizzo di più software per le fasi di verifica preliminare

– Individuare rapidamente relazioni tra strumenti di pianificazione differenti

– Migliorare la qualità delle valutazioni tecniche

– Supportare processi decisionali più rapidi e consapevoli.

Tutto direttamente online, da un’unica piattaforma, senza installazioni e da qualsiasi dispositivo.

Una nuova dimensione per la consultazione urbanistica

Con questa nuova funzionalità UrbisMap compie un ulteriore passo avanti verso un sistema di consultazione territoriale sempre più evoluto. 

La possibilità di confrontare e sovrapporre più piani urbanistici in tempo reale, trasforma il Geoportale in uno strumento di analisi territoriale avanzata, capace di supportare professionisti, Enti Pubblici e cittadini nella lettura e comprensione del territorio.

Alcune delle funzionalità descritte in questo articolo, come la disponibilità dei WMS/WMTS, è riservata agli utenti Premium. Non sei ancora un utente Premium? Scopri i vantaggi del servizio ed entra a far parte della nostra Community! Per qualsiasi dubbio o richiesta di informazioni compila il form sottostante e verrai ricontattato al più presto, nel frattempo..ti aspettiamo sul Geoportale!

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Dati territoriali: consultare urbanistica, norme e documenti nella nuova interfaccia di UrbisMap

L’analisi del territorio diventa più semplice e veloce grazie alla nuova interfaccia di UrbisMap.  

Partendo da una particella catastale o da un punto selezionato sulla mappa, il Geoportale raccoglie e organizza in un unico pannello tutte le informazioni provenienti dagli strumenti di pianificazione disponibili, consentendo di accedere rapidamente a dati territoriali, destinazioni urbanistiche, articoli normativi, documentazione tecnica e dati descrittivi.

L’obiettivo è quello di semplificare il processo di ricerca e interpretazione dei dati territoriali, mettendo in relazione cartografica, normativa e documentazione all’interno di un’unica esperienza di consultazione. 

In questo articolo esploreremo il funzionamento della sezione Dati Territoriali della nuova interfaccia del Geoportale, analizzando le modalità di visualizzazione e gli strumenti presenti al suo interno. 

Un pannello unico dedicato ai dati territoriali

La sezione Dati Territoriali è accessibile direttamente dall’interfaccia principale del Geoportale e si presenta come un pannello laterale che accompagna l’utente senza mai interrompere l’esplorazione della mappa.

Grazie alla sincronizzazione automatica, ogni volta che si seleziona un punto o una particella catastale sulla mappa, il sistema aggiorna in tempo reale i dati visualizzati nel pannello, mantenendo sempre coerenti e coordinate le informazioni visualizzate e il contesto geografico.

Questo permette di analizzare il contesto geografico e informativo in modo dinamico e senza soluzione di continuità.

Ricerca per particella catastale e identificazione 

Il punto di partenza di ogni analisi è l’individuazione precisa dell’area di interesse. selezionando una zona sulla mappa, UrbisMap identifica automaticamente la particella e restituisce i riferimenti essenziali:

– Comune di appartenenza 

– Foglio catastale e numero di particella

– Coordinate geografiche esatte

Questi metadati fungono da chiave per interrogare istantaneamente tutti gli strumenti urbanistici attivi su quell’area.

Modalità avanzate: sovrapposizione e comparazione dei piani urbanistici

Per analizzare i piani urbanistici e le loro sovrapposizioni, il sistema offre due modalità operative:

1. Sovrapposizione: permette di visualizzare contemporaneamente più livelli urbanistici, utile per verificare interferenze o relazioni tra diversi strumenti di pianificazione.

L’utente può aggiungere ulteriori piani e confrontarne la copertura geografica direttamente sulla mappa, mantenendo una chiara distinzione visiva tra le diverse tematizzazioni. 

2. Comparazione: ideale per le attività di verifica tecnica e varianti, consente di mettere a confronto due diversi piani nello stesso ambiente cartografico per individuare subito le differenze.

Integrazione con servizi WMS

Dal pannello Dati Territoriali è possibile selezionare servizi pubblicati da Enti e Amministrazioni, come il WMS Catasto dell’Agenzia delle Entrate, e integrarli direttamente nella consultazione. 

Questa funzionalità amplia significativamente le possibilità di analisi, consentendo di affiancare ai dati urbanistici ulteriori tematismi territoriali.

Dalla mappa alla normativa: accesso diretto agli articoli

Uno dei vantaggi più significativi della sezione Dati Territoriali del Geoportale è il collegamento diretto tra cartografia e normativa.

Non è più necessario sfogliare manualmente centinaia di pagine di documenti complessi, il sistema permette di:

– Visualizzare immediatamente la classificazione urbanistica e le zone di appartenenza.

– Consultare gli articoli normativi specifici associati a quella determinata zona territoriale con un semplice clic.

Questo approccio riduce drasticamente i tempi di consultazione e migliora l’accessibilità delle informazioni normative.

Documentazione tecnica e link correlati

Oltre ai dati normativi, UrbisMap organizza in modo ordinato tutti i documenti associati al piano urbanistico selezionato, come:

  • elaborati tecnici
  • tavole di piano
  • regolamenti
  • norme tecniche di attuazione
  • documentazione amministrativa

La documentazione viene organizzata direttamente nel contesto del piano urbanistico di riferimento, consentendo una consultazione immediata.

Impostazioni e filtri

Per una lettura ancora più mirata dei dati territoriali, il sistema mette a disposizione una sezione dedicata alle impostazioni e ai filtri.

Ogni utente può utilizzare questi strumenti per gestire la quantità di informazioni visualizzate, focalizzandosi solo sui dati realmente necessari.

La gestione dei filtri risulta particolarmente utile quando sul territorio insistono numerosi livelli informativi o quando si desidera focalizzare l’attenzione su specifiche categorie di dati.

Una consultazione più semplice e completa

L’integrazione di cartografia, dati catastali e normativa in un unico ambiente digitale rappresenta un passo avanti decisivo per il Geoportale UrbisMap. 

Questa nuova modalità di consultazione non solo ottimizza i flussi di lavoro di tecnici e professionisti, ma rende l’informazione territoriale più accessibile e trasparente per tutti gli attori coinvolti nella gestione del territorio.

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