Il Piano Operativo di Carrara costituisce l’atto fondamentale di governo del territorio che disciplina l’attività urbanistica ed edilizia per l’intero comune, agendo in conformità al Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico Regionale (PIT-PPR).
Questo strumento rappresenta la fase operativa e concreta delle strategie delineate nel Piano Strutturale, sostituendo le vecchie previsioni del Regolamento Urbanistico per definire come e dove intervenire sul patrimonio edilizio e sulle aree libere.
Il PO di Carrara, aggiornato a seguito delle osservazioni e delle risultanze della Conferenza Paesaggistica, si pone l’obiettivo di bilanciare lo sviluppo economico e infrastrutturale con la tutela intransigente del paesaggio apuano, dalla costa alle cave di marmo.
La struttura del Piano Operativo di Carrara
Il Piano Operativo di Carrara è uno strumento complesso che si articola di diversi gruppi di documenti, progettati per fornire un quadro normativo e conoscitivo completo.
La documentazione principale comprende:
– Il Progetto Urbanistico: include la relazione illustrativa, le norme tecniche di attuazione (NTA di Carrara) e le tavole della disciplina del territorio.
– Studi specialistici: relazioni di fattibilità geologica, idraulica e sismica, fondamentali per la gestione dei rischi ambientali in un territorio morfologicamente complesso come quello di Carrara.
– Valutazione ambientale: rapporto ambientale (VAS) e studio di incidenza (VINCA), volti a garantire la sostenibilità delle trasformazioni proposte.
– Integrazioni al quadro conoscitivo: tra cui schedatura dell’edificato nel territorio aperto e la ricognizione sugli standard urbanistici.
La disciplina degli interventi: le 6 classi di valore
Un pilastro del Piano Operativo di Carrara è la classificazione del patrimonio edilizio esistente. Attraverso questa schedatura, il piano stabilisce i limiti degli interventi ammissibili, modulati in base al valore storico e architettonico degli immobili.
Le 6 classi sono così articolate:
1. Classe 1 (valore storico-architettonico): riguarda edifici tutelati ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Gli interventi sono finalizzati al restauro e alla conservazione degli elementi originari, previo parere della Soprintendenza.
2. Classe 2 (rilevante valore storico): si applica a edifici di pregio storico e testimoniale del ‘900. È consentita la ristrutturazione conservativa, ma sono vietate la demolizione (anche parziale), le modifiche alla sagoma e l’inserimento di nuovi solai o scale esterne.
3. Classe 3 (matrice storica o storicizzata): include edifici che mantengono il principio insediativo tradizionale. Oltre agli interventi della classe 2, permette la sostituzione dei solai a quote diverse e limitati ampliamenti funzionali, purché non alterino l’aspetto esteriore.
4. Classe 4 (interesse documentale limitato): riguarda edifici recenti o significativamente alterati. Consente la ristrutturazione edilizia ricostruttiva (fino alla demolizione con fedele ricostruzione), piccoli ampliamenti (fino al 5% del volume) e la realizzazione di volumi accessori come le autorimesse.
5. Classe 5 (recente formazione/disomogeneo): edifici che non presentano caratteri di pregio. qui è permessa la sostituzione edilizia con incrementi volumetrici una tantum fino a 40 mq per le abitazioni o incrementi del 30% del volume totale in caso di sostituzione edilizia completa.
6. Classe 6 (specializzato produttivo/terziario): edifici a carattere industriale o commerciale. Consente la sostituzione edilizia con incrementi di superficie edificabile (SE) fino al 30% e addizioni volumetriche fino al 20%, con particolare attenzione alla riqualificazione energetica e ambientale.
Sostenibilità e resilienza: i nuovi standard urbanistici
Il Piano Operativo di Carrara introduce norme rigorose per aumentare la resilienza urbana e mitigare i cambiamenti climatici.
Tra le misure più innovative spicca l’obbligo di compensazione delle emissioni di CO2 attraverso la messa a dimora di alberi ad alto fusto.
Ad esempio, per ogni intervento di nuova edificazione o sostituzione edilizia in ambito residenziale, è prescritto di piantare un albero ogni 25 mq di superficie edificata.
Il PO di Carrara regola inoltre:
Permeabilità del suolo: deve essere garantito un quantitativo minimo di superficie permeabile pari ad almeno il 30% della superficie fondiaria negli interventi di trasformazione.
Energie rinnovabili (FER): per gli edifici produttivi e commerciali è obbligatorio l’uso di pannelli fotovoltaici o la realizzazione di tetti verdi in caso di rifacimento completo della copertura o nuova edificazione.
Risparmio idrico: è incentivato il recupero delle acque meteoriche per usi irrigui o servizi igienici.
Il territorio rurale e il sistema ambientale
Il territorio rurale di Carrara è suddiviso in diverse aree di pregio, come le aree agricole della collina e della montagna (V3.1), i vigneti del Candia e le aree agricole umide (V4). In questi ambiti il PO di Carrara mira a conservare le sistemazioni idraulico-agrarie tradizionali, come i muretti a secco e i terrazzamenti, favorendo il presidio agricolo multifunzionale.
Per le aziende agricole lo strumento principale per le nuove trasformazioni è il P.A.P.M.A.A. (Programma Aziendale Pluriennale di Miglioramento Agricolo Ambientale), che deve sempre includere misure di miglioramento e tutela della biodiversità.
Come consultare il Piano Operativo di Carrara online sul Geoportale UrbisMap
In un’ottica di trasparenza e semplificazione, i dati del Piano Operativo di Carrara sono resi disponibili gratuitamente sul Geoportale UrbisMap.
Questo permette a cittadini, tecnici e professionisti di verificare in modo semplice, veloce e immediato vincoli, destinazioni d’uso e parametri edilizi di qualsiasi immobile o area del territorio comunale di Carrara.
Ecco come consultare il PO di Carrara in pochi passaggi:
1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi con le tue credenziali al Geoportale, oppure registrati gratuitamente.
2. Ricerca il territorio di Carrara tramite l’apposita barra o naviga direttamente sulla mappa.
3. Clicca sul punto della mappa che ti interessa o cerca una particella catastale specifica per attivare la lettura del piano.
4. Vai ora nella tab dati, la seconda del menu principale, per visualizzare tutte le informazioni relative al punto da te cliccato.
NB: sotto la voce “Allegati del piano” puoi consultare e scaricare in formato pdf le Norme Tecniche di Attuazione di Carrara direttamente dal Geoportale per approfondire le specifiche disposizioni normative.
Le Norme Tecniche di Attuazione di Carrara sono suddivise in tre parti:
– Parte I: contiene le discipline generali a tempo indeterminato.
– Parte II: regola la gestione degli insediamenti esistenti (indeterminata);
– Parte III: definisce le trasformazioni degli assetti insediativi e infrastrutturali con validità limitata a cinque anni.
UrbisMap rende la consultazione del PO di Carrara un’operazione intuitiva, eliminando la necessità di interpretare complesse tavole cartacee o consultare numerosi portali istituzionali, garantendo così l’accesso a dati sempre aggiornati e coerenti con la normativa vigente.
Link al piano: https://www.urbismap.com/carrara
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