L’assetto urbanistico di Siracusa, città caratterizzata da una stratificazione storica millenaria e da un patrimonio paesaggistico unico, è disciplinato dal Piano Regolatore Generale (PRG), approvato definitivamente con il Decreto Dirigenziale ARTA n.669 del 3 agosto 2007.
Il Piano Regolatore Generale di Siracusa, redatto in variante integrale ai piani precedenti, funge da vera e propria bussola per lo sviluppo del territorio, definendo le regole per la trasformazione fisica e funzionale della città nel rispetto dei principi di sostenibilità e tutela del patrimonio.
La struttura del piano: elaborati e conoscenza del territorio
Per governare la complessità di un territorio che spazia dall’Isola di Ortigia alle riserve naturali costiere, il PRG di Siracusa si affida a una serie di elaborati suddivisi tra analisi dello stato di fatto e progetto.
Gli elaborati conoscitivi comprendono studi geomorfologici, storici, agricolo-forestali e l’analisi dei servizi esistenti, fondamentali per rendere realizzabili le previsioni urbanistiche.
La parte progettuale e prescrittiva, che rappresenta il cuore del Piano, include le Norme Tecniche di Attuazione (NTA di Siracusa), il Regolamento Edilizio di Siracusa (RE) e le tavole normative in scale variabili (da 1:10.000 a 1:2.000).
Un elemento innovativo e distintivo del Piano Regolatore Generale di Siracusa è l’introduzione delle “Schede Norma”, documenti che dettano prescrizioni specifiche e dettagliate per i singoli comparti di intervento, garantendo una progettazione unitaria e coerente.
Obiettivi del Piano Regolatore Generale di Siracusa e modelli di sviluppo
Il PRG di Siracusa persegue obiettivi di riqualificazione e valorizzazione, agendo su criteri di efficacia e corretta gestione del suolo.
La strategia si fonda sulla distinzione tra “aree tessuto”, ovvero le parti urbane consolidate riconducibili a regole omogenee di impianto, e “aree di intervento”, destinate a trasformazioni non marginali che richiedono una progettazione unitaria.
Un pilastro fondamentale è il recupero del patrimonio edilizio esistente, individuando specifiche zone di recupero ai sensi della legge 457/78, dove il degrado richiede interventi mirati di ripristino dell’identità urbana.
Inoltre, il piano mira a integrare il sistema dei servizi e delle infrastrutture, come la rete di percorsi ciclopedonali e il potenziamento degli accessi al mare, garantendo la pubblica fruizione della costa.
I sistemi del PRG di Siracusa: la zonizzazione
Il territorio comunale di Siracusa è suddiviso in zone territoriali omogenee, ognuna con regole specifiche di intervento:
1. Centro storico (Zona A): comprende l’Isola di Ortigia, riconosciuta come centro di eccellente valore monumentale, e la Zona Umbertina (Zona A1), caratterizzata da isolati regolari tardo-ottocenteschi. Qui gli interventi sono finalizzati esclusivamente alla conservazione e alla valorizzazione, limitando drasticamente le trasformazioni che potrebbero compromettere i caratteri storico-morfologici.
2. Tessuti consolidati e contemporanei (Zona B): include aree come Borgo S.Antonio (B1.1) e la Borgata S. Lucia (B1.2), fino ai quartieri di edilizia economica e popolare del dopoguerra (Zone B2). L’obiettivo in queste zone è la riqualificazione degli spazi pubblici e il completamento della qualità architettonica.
3. Aree di nuovo impianto (Zona C): destinate a soddisfare il fabbisogno residenziale tramite nuove espansioni controllate, spesso soggette a concessione convenzionata con l’obbligo di cessione gratuita di aree per servizi pubblici.
4. Aree produttive e commerciali (Zona D): come l’area ASI di Targia, destinata alla piccola e media industria, e le zone per attività artigianali compatibili con la residenza vicino a Cassibile e Belvedere.
5. Sistema ambientale, agricolo e del verde (Zone E, F, RN): Siracusa tutela il proprio “polmone verde” attraverso le zone agricole (E), i parchi territoriali come quello delle Mura Dionigiane (F2-F3) e le Riserve Naturali (RN), come la Riserva del Fiume Ciane e Saline.
Le modalità di attuazione: intervento diretto e indiretto
Il Piano Regolatore Generale di Siracusa si attua attraverso due modalità principali:
– Intervento diretto: realizzabile tramite titolo abilitativo ordinario (concessione edilizia o DIA/SCIA) nelle aree già sature o consolidate dove le regole sono già chiaramente definite dalle NTA.
– Intervento indiretto: obbligatorio per gli ambiti più complessi o di nuovo impianto. Richiede l’approvazione di strumenti urbanistici esecutivi (Piani di Lottizzazioni, Piani Particolareggiati o Piani di Recupero) che garantiscono una verifica della sostenibilità infrastrutturale e sociale delle trasformazioni.
I comparti di intervento e le schede norma
Un elemento tecnico di grande rilievo è la disciplina dei Comparti di Intervento, aree prevalentemente non edificate che devono essere trasformate secondo una visione di insieme.
Ciascun comparto è regolato da una “Scheda norma” prescrittiva che definisce:
- La superficie lorda ammissibile (SLA).
- La zona di concentrazione volumetrica (ZCV), ovvero lo spazio esatto in cui l’edificazione deve essere concentrata per non disperdere il volume del suolo.
- Le aree di cessione, superfici che il privato deve cedere gratuitamente al Comune per la creazione di strade, verde pubblico e parcheggi.
Regolamento edilizio di Siracusa e tutela del paesaggio
Il Regolamento edilizio di Siracusa disciplina le caratteristiche qualitative dei fabbricati e il loro corretto inserimento nell’ambiente. Il RE definisce rigorosamente le tipologie di intervento sul patrimonio esistente, dalla manutenzione ordinaria alla ristrutturazione urbanistica, ponendo limiti precisi per evitare falsi storici o alterazioni del decoro.
Il PRG di Siracusa dedica ampio spazio alla salvaguardia degli elementi di pregio extra-urbani. Le Masserie e gli edifici rurali sono censiti e tutelati come testimonianze della cultura locale. Per essi sono vietate demolizioni e sono incentivati recuperi a fini turistici o agrituristici che mantengano integro l’impianto originario e il paesaggio agrario circostante.
Lungo la costa, il piano impone fasce di rispetto rigorose. Nelle aree comprese entro i 150 metri dalla battigia, l’edificazione è fortemente limitata o vietata per preservare l’integrità del litorale e garantire la visuale del mare.
Come consultare il PRG di Siracusa sul Geoportale UrbisMap
La consultazione dei dati urbanistici tramite piattaforme GIS, come il Geoportale UrbisMap, diventa essenziale per permettere a professionisti e cittadini di navigare liberamente tra piani, vincoli e destinazioni d’uso.
Vediamo quindi insieme come consultare il Piano Regolatore Generale di Siracusa in pochi e semplici passi su UrbisMap:
1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, o registrati gratuitamente, al Geoportale.
2. Cerca ora il territorio di Siracusa tramite l’apposita barra oppure direttamente tramite mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano.
3. Vai adesso nella tab dati, la seconda del menu principale, dove troverai tutte le informazioni urbanistiche territoriali relative al punto cliccato.
Per una lettura completa del piano, UrbisMap mette a disposizione i seguenti allegati:
– Norme Tecniche di Attuazione di Siracusa
– Regolamento Edilizio di Siracusa
Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.
Link al piano: https://www.urbismap.com/siracusa
Consulta subito il Piano Regolatore Generale di Siracusa, ti aspettiamo sul Geoportale!
Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!
Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇
