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Bando archivi comunali sardi 2025: via alle domande per la digitalizzazione

bando digitalizzazione archivi comunali sardi_urbismap

La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficialmente dato il via alla fase operativa per il sostegno alla transizione digitale degli Enti locali. 

Come anticipato in questo precedente articolo, lo scorso 25 settembre 2025 la Regione Sardegna ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro a favore dei 377 Comuni sardi con l’obiettivo di sostenere la digitalizzazione degli archivi comunali sardi. 

Dopo l’approvazione dell’intervento (Deliberazione n. 50/28 del 24/09/2025), la Regione ha finalmente pubblicato l’Avviso Pubblico, dando il via alla possibilità di presentare le richieste di finanziamento.

Per i Comuni sardi di tratta di un’ occasione cruciale per abbandonare la gestione cartacea e rafforzare l’efficienza amministrativa.

Breve recap dell’Avviso: l’investimento strategico della Regione Sardegna per la digitalizzazione degli archivi comunali sardi

L’obiettivo dell’Avviso è triplice: rafforzare la transizione digitale, migliorare l’accessibilità ai dati e garantire maggiore trasparenza e tempestività nei procedimenti amministrativi. 

I fondi sono specificamente destinati a finanziare progetti di digitalizzazione relativi ad archivi di edilizia, urbanistica, deliberazioni e atti amministrativi, incluse le mappe delle terre civiche.

Le risorse sono ripartite seguendo criteri oggettivi e mirati:

1. Una quota fissa: un importo iniziale di 15.000 euro è garantito a ciascun Comune, pensato per coprire le spese minime di avvio.

2. Una quota variabile: la restante parte delle risorse, al netto della quota fissa, è ripartita al 50% in base alla popolazione residente e al 50% in base al numero di pratiche presentate sul portale regionale SUAPE.

L’intervento è pensato per integrarsi con altre iniziative regionali, come il portale SUAPE e il Gemello Digitale (Digital Twin), contribuendo al rafforzamento complessivo dei sistemi informativi pubblici e alla riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi.

Le nuove specifiche e gli aggiornamenti 

A seguito della Deliberazione originaria (n.50/28), sono state introdotte due modifiche fondamentali di cui i Comuni devono tenere conto:

1. Rettifica delle risorse

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 53/34 dell’8 ottobre 2025 (pubblicata il 9 ottobre 2025), la Regione ha approvato la rettifica dell’Allegato A, che contiene l’elenco dei Comuni e la ripartizione dei contributi. Questa modifica si è resa necessaria a causa di un errore di calcolo derivante da disallineamenti nei dati relativi alle pratiche SUAPE di alcuni Comuni. Il massimale di agevolazione per ogni Comune è quindi fissato nell’Allegato A rettificato.

2. Impegno per l’autorizzazione della Soprintendenza

Un punto molto importante è l’obbligo, per i Comuni beneficiari, di assumere l’impegno, in sede di domanda sulla piattaforma SUS, di acquisire l’autorizzazione preventiva della Soprintendenza Archivistica della Sardegna. Tale autorizzazione è fondamentale, in quanto gli archivi comunali costituiscono beni culturali sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs n.42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 10, comma 2, lettera b).

Modalità, termini e documentazione necessaria per la presentazione delle domande

La Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT ha pubblicato l’Avviso, in data 21/10/2025, e attivato la procedura informatizzata per la presentazione delle domande. I Comuni devono agire tempestivamente, dato che i termini di presentazione sono estremamente ristretti.

Dove e come inviare la richiesta

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale SUS – Sportello Unico dei Servizi.

Modalità: è necessario compilare l’istanza online seguendo scrupolosamente il manuale utente disponibile sul portale. 

NB: Non sono ammesse modalità differenti da quella telematica.

Termini e scadenze ufficiali

La finestra temporale per l’invio delle domande è molto breve:

Documentazione obbligatoria da allegare

Per una corretta partecipazione, i Comuni devono obbligatoriamente allegare la documentazione richiesta, che include gli atti normativi regionali di riferimento e il disciplinare contrattuale: 

– Istanza online (compilata sulla piattaforma SUS)

– Disciplinare (Allegato C) compilato nelle parti di competenza e firmato digitalmente dal legale rappresentante del Comune. Questo documento impegna il Comune a realizzare i progetti entro dodici mesi dalla ricezione del finanziamento e a condividere i dati digitalizzati con la Regione.

– Elenco dei comuni e ripartizione delle risorse -. Allegato A – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025 rettificato dalla Deliberazione della Giunta Regionale n.52/34 del 8/10/2025

– Avviso Pubblico – Allegato B – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025.

Investire i fondi regionali con UrbisMap: conformità e valore aggiunto

I fondi regionali sono destinati a coprire le spese strettamente connesse e coerenti con gli obiettivi di digitalizzazione. 

Tra le spese ammissibili rientrano le attività di digitalizzazione, indicizzazione, metadatazione e conservazione digitale, nonché la realizzazione e messa in esercizio di sistemi di accesso online per cittadini e imprese.

Scegliere UrbisMap come partner significa non solo garantire la digitalizzazione della documentazione, ma assicurare un processo totalmente conforme alle normative vigenti, cruciale soprattutto in riferimento alla tutela archivistica. 

Garanzia di conformità normativa e archivistica

Considerando che gli archivi sono beni culturali, ogni intervento richiede un’attenzione specialistica. 

UrbisMap garantisce l’assoluta conformità attraverso: 

1. Progettazione specialistica: il progetto di riordino e digitalizzazione deve essere redatto e sottoscritto a un archivista di Stato di I fascia, come richiesto dalla normativa. UrbisMap si occupa della redazione di questo progetto e della successiva presentazione per l’approvazione obbligatoria della Soprintendenza Archivistica.

2. Processi certificati: le attività di riordino fisico, scansione in alta risoluzione, metadatazione e nomenclatura dei file sono eseguite secondo le linee guida per la digitalizzazione del patrimonio culturale, garantendo la qualità del processo e la sicurezza dei dati.

Il valore aggiunto di UrbisMap: georeferenziazione e fascicolo digitale

Oltre a rispettare gli standard normativi, UrbisMap offre servizi e funzionalità che massimizzano l’investimento regionale, potenziando l’efficienza operativa del Comune:

Georeferenziazione sul Geoportale: uno dei valori aggiunti del servizio di UrbisMap consiste nel collegare ogni singola pratica edilizia e urbanistica a un punto preciso sulla mappa all’interno del Geoportale.

Creazione del fascicolo digitale del fabbricato: grazie alla georeferenziazione, si crea automaticamente un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa la storia edilizia completa di un immobile o terreno. Questo riduce drasticamente i tempi di ricerca per gli uffici tecnici e migliora le risposte ai professionisti. 

Interoperabilità per il Gemello Digitale: i Comuni si impegnano a condividere i dati digitalizzati con la Regione in ottica di interoperabilità. L’infrastruttura di UrbisMap facilita questa condivisione, contribuendo attivamente alla realizzazione del Gemello Digitale regionale.

Servizio di accesso agli atti online per PA e cittadini

Con il servizio di digitalizzazione ogni documento viene scansionato e schedato con cura, archiviato in cloud sicuri e georeferenziato su mappa.

Un grande punto di forza dei servizi di UrbisMap è l’attivazione di un sistema di accesso agli atti online dedicato sia alle PA che ai cittadini. 

Il risultato è un software che consente all’Ente di:

Contemporaneamente, e tramite lo stesso software, il cittadino ha la possibilità di:

In sintesi, sfruttando i fondi regionali con UrbisMap, il tuo Comune garantisce non solo la conservazione sicura e accessibile del suo patrimonio documentale, ma compie un salto di qualità verso la pianificazione urbanistica semplificata e la riduzione dei tempi burocratici.

Ti ricordiamo che la scadenza è fissata per il 12 novembre 2025, contattaci subito per assicurarti di rispettare i termini e avere maggiori informazioni sui nostri servizi e sulle modalità di partecipazione al Bando!

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