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Bando digitalizzazione archivi comunali Sardegna: domande in scadenza 

È ormai agli sgoccioli il termine per la presentazione delle domande relative al Bando per la digitalizzazione e l’accessibilità dei dati degli archivi comunali promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, un’iniziativa strategica, appunto,  per la digitalizzazione archivi comunali Sardegna e per la modernizzazione dei servizi pubblici locali.

La scadenza è fissata per le ore 16:00 del 12 novembre 2025, mancano quindi solo due giorni per presentare le istanze: un’occasione da non perdere per i Comuni sardi che intendono innovare i propri sistemi di gestione documentale e potenziare la trasparenza amministrativa.

Un intervento per la modernizzazione amministrativa

Il bando, finanziato con 10 milioni di euro complessivi, rientra nelle politiche regionali a sostegno della transizione digitale della Pubblica Amministrazione e mira a tre obiettivi fondamentali:

– Rafforzare la transizione digitale degli Enti locali

– Migliorare l’accessibilità ai dati degli archivi comunali

– Garantire maggiore trasparenza e tempestività nei procedimenti amministrativi.

Gli interventi ammissibili riguardano la digitalizzazione, il riordino e la valorizzazione dei fondi archivistici comunali, con particolare riferimento ai documenti relativi a:

  • pratiche edilizie e urbanistiche
  • atti amministrativi e deliberazioni
  • mappe e cartografie storiche
  • archivi delle terre civiche

L’iniziativa mira a favorire non solo la conservazione e la tutela di questi documenti, ma anche la loro messa a disposizione in formato digitale, accessibile e interoperabile, in linea con le più recenti direttive nazionali sulla gestione informatica dei documenti pubblici.

Chi può partecipare e le risorse disponibili 

Possono partecipare al bando tutti i Comuni della Sardegna, indipendentemente dalla dimensione demografica.

Ogni amministrazione dispone di:

  • una quota fissa di 15.000 euro, garantita a tutti i Comuni
  • una quota variabile, calcolata per metà in base alla popolazione residente e per metà in base al numero di pratiche SUAPE presentate 

Il contributo può essere utilizzato per attività di riordino, digitalizzazione, metadatazione, acquisizione di software gestionali, nonché per l’integrazione dei sistemi documentali esistenti. 

Le risorse verranno assegnate fino all’esaurimento dei fondi e le domande verranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. La tempestività, dunque, in questo caso è fondamentale.

Le scadenze: ultimi due giorni per poter partecipare

Il caricamento delle istanze è stato aperto il 22 ottobre e resterà attivo fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2025.

Le domande vanno presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma SUS – Sportello Unico dei Servizi della Regione Sardegna. Oltre la data sopra citata il sistema non accetterà ulteriori candidature. 

Ogni domanda deve essere corredata dalla documentazione prevista:

– istanza di partecipazione compilata

– disciplinare di adesione (Allegato C) firmato digitalmente

– dichiarazione di impegno a completare il progetto entro 12 mesi dalla concessione del contributo

– autorizzazione preventiva della Soprintendenza Archivistica della Sardegna, trattandosi di beni culturali tutelati dal D.Lgs. 42/2004. 

Un’opportunità per innovare la gestione degli archivi comunali

Oltre all’aspetto economico, il bando rappresenta una vera occasione di modernizzazione per le amministrazioni locali.

L’attuale gestione documentale, spesso ancora legata a supporti cartacei, comporta tempi lunghi di consultazione, difficoltà di reperimento delle informazioni e rischi di deterioramento dei materiali.

Digitalizzare significa anche ripensare l’archivio come risorsa dinamica: uno strumento operativo per tecnici, amministratori, cittadini e professionisti.

Un archivio digitale strutturato correttamente e interoperabile consente:

  • consultazioni rapide e sicure
  • riduzione dei tempi di risposta alle istanze
  • migliore accessibilità per cittadini e imprese
  • valorizzazione del patrimonio documentale
  • semplificazione dei procedimenti edilizi e urbanistici

Digitalizzazione archivi comunali Sardegna: perché scegliere UrbisMap

Nel contesto del bando regionale, UrbisMap si propone come partner tecnico qualificato e soluzione innovativa per la digitalizzazione e la valorizzazione degli archivi comunali.

UrbisMap offre un servizio integrato, conforme alle linee guida archivistiche e perfettamente aderente ai requisiti del bando.

Conformità tecnica e archivistica

UrbisMap adotta un approccio metodologico che rispetta le normative nazionali in materia di beni archivistici e gestione documentale.

Ogni progetto viene sviluppato con:

-.la supervisione di archivisti professionisti qualificati

– processi di riordino fisico e digitale

– scansione ad alta risoluzione e metadatazione strutturata

– denominazioni e formati conformi agli standard del Ministero della Cultura.

Questo garantisce la massima qualità del risultato finale e la piena tracciabilità dei documenti.

Integrazione digitale e georeferenziazione

UrbisMap va oltre la semplice digitalizzazione. Oltre a rispettare gli standard normativi, UrbisMap offre servizi e funzionalità che massimizzano l’intervento regionale, potenziando l’efficienza operativa nel Comune.

Grazie al Geoportale i documenti possono essere georeferenziati, ovvero vengono collegati direttamente alle unità immobiliari o alle particelle catastali a cui si riferiscono.

Grazie alla georeferenziazione, invece,  viene creato un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa la storia edilizia completa di un immobile o di un terreno. Questo riduce drasticamente i tempi di ricerca per gli uffici tecnici. 

In questo modo il comune ottiene un vero e proprio “geo archivio” comunale in cui pratiche edilizie, mappe e documenti sono consultabili in modo integrato e intuitivo.

Servizio di accesso agli atti online per PA e cittadini

Con il servizio di digitalizzazione ogni documento viene scansionato e schedato con cura, archiviato in cloud sicuri e georeferenziato su mappa.

Un grande punto di forza dei servizi di UrbisMap è l’attivazione di un sistema di accesso agli atti online dedicato sia alle PA che ai cittadini. 

Il risultato è un software che consente all’Ente di:

  • Visualizzare e consultare le pratiche digitalizzate;
  • Gestire le richieste inoltrate dai cittadini;
  • Ricerca avanzata per visualizzare direttamente i dati inviati dal richiedente. 
  • Visualizzare e modificare lo stato della richiesta in accettata, rifiutata, in elaborazione o archiviata. 

Contemporaneamente, e tramite lo stesso software, il cittadino ha la possibilità di:

  • Inviare la richiesta tramite il software, senza doversi recare fisicamente in Comune;
  • Geolocalizzarsi su mappa nel punto esatto per cui si vuole inoltrare la richiesta di accesso agli atti;
  • Verificare lo stato della propria richiesta.

Un uso intelligente dei fondi disponibili

La disponibilità di risorse regionali rappresenta un’occasione concreta per avviare un percorso di innovazione strutturale, senza gravare sui bilanci comunali. 

Investire su UrbisMap significa orientare il finanziamento verso una soluzione completa e duratura che genera valore nel tempo.

I principali benefici per il Comune includono:

– snellimento dei processi amministrativi

– riduzione dei tempi di risposta alle richieste di cittadini e professionisti

– maggiore efficienza interna, grazie a un archivio unico e centralizzato

– trasparenza e tracciabilità delle informazioni

– sicurezza dei dati e conservazione a norma

– valorizzazione del patrimonio documentale storico.

In più, l’adozione di strumenti digitali avanzati favorisce la partecipazione a futuri bandi e programmi di finanziamento europei, che sempre più spesso richiedono livelli di digitalizzazione già avviati.

Cosa fare adesso: ultimi passi prima della scadenza

Con la chiusura ormai imminente del bando, i Comuni che non hanno ancora completato l’iter devono agire rapidamente.

Ecco una breve checklist operativa per aiutarvi in questa fase:

1. Verificare l’iscrizione al portale SUS e l’abilitazione al caricamento della domanda.

2. Compilare l’istanza online, allegando la documentazione richiesta.

3. Firmare digitalmente l’Allegato C e la dichiarazione d’impegno.

4. Definire il progetto tecnico con UrbisMap, assicurando la conformità alle finalità e ai criteri del bando

5. Caricare la domanda entro le ore 16:00 del 12 novembre 2025.

Un ritardo, anche minimo, comporterebbe l’esclusione automatica dal finanziamento.

Oltre il bando: costruire un modello di gestione sostenibile 

Il bando regionale rappresenta il punto di partenza per un processo di rinnovamento più ampio. 

La digitalizzazione, se affrontata con una visione strategica, permette alle Pubbliche Amministrazioni di:

  • migliorare la qualità dei servizi pubblici
  • ridurre i costi di gestione e conservazione
  • potenziare la fruizione del patrimonio documentale
  • stimolare la collaborazione (e la trasparenza) tra Enti, professionisti e cittadini

UrbisMap si propone come strumento di lungo periodo, capace di accompagnare l’Ente non solo nella fase di realizzazione del progetto finanziato, ma anche nella gestione successiva, garantendo aggiornamenti, assistenza e scalabilità.

Ti ricordiamo che la scadenza è fissata per il 12 novembre 2025! Per informazioni, supporto alla candidatura o definizione del progetto di digitalizzazione con UrbisMap, contattaci utilizzando il form sottostante!

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Bando archivi comunali sardi 2025: via alle domande per la digitalizzazione

La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficialmente dato il via alla fase operativa per il sostegno alla transizione digitale degli Enti locali. 

Come anticipato in questo precedente articolo, lo scorso 25 settembre 2025 la Regione Sardegna ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro a favore dei 377 Comuni sardi con l’obiettivo di sostenere la digitalizzazione degli archivi comunali sardi. 

Dopo l’approvazione dell’intervento (Deliberazione n. 50/28 del 24/09/2025), la Regione ha finalmente pubblicato l’Avviso Pubblico, dando il via alla possibilità di presentare le richieste di finanziamento.

Per i Comuni sardi di tratta di un’ occasione cruciale per abbandonare la gestione cartacea e rafforzare l’efficienza amministrativa.

Breve recap dell’Avviso: l’investimento strategico della Regione Sardegna per la digitalizzazione degli archivi comunali sardi

L’obiettivo dell’Avviso è triplice: rafforzare la transizione digitale, migliorare l’accessibilità ai dati e garantire maggiore trasparenza e tempestività nei procedimenti amministrativi. 

I fondi sono specificamente destinati a finanziare progetti di digitalizzazione relativi ad archivi di edilizia, urbanistica, deliberazioni e atti amministrativi, incluse le mappe delle terre civiche.

Le risorse sono ripartite seguendo criteri oggettivi e mirati:

1. Una quota fissa: un importo iniziale di 15.000 euro è garantito a ciascun Comune, pensato per coprire le spese minime di avvio.

2. Una quota variabile: la restante parte delle risorse, al netto della quota fissa, è ripartita al 50% in base alla popolazione residente e al 50% in base al numero di pratiche presentate sul portale regionale SUAPE.

L’intervento è pensato per integrarsi con altre iniziative regionali, come il portale SUAPE e il Gemello Digitale (Digital Twin), contribuendo al rafforzamento complessivo dei sistemi informativi pubblici e alla riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi.

Le nuove specifiche e gli aggiornamenti 

A seguito della Deliberazione originaria (n.50/28), sono state introdotte due modifiche fondamentali di cui i Comuni devono tenere conto:

1. Rettifica delle risorse

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 53/34 dell’8 ottobre 2025 (pubblicata il 9 ottobre 2025), la Regione ha approvato la rettifica dell’Allegato A, che contiene l’elenco dei Comuni e la ripartizione dei contributi. Questa modifica si è resa necessaria a causa di un errore di calcolo derivante da disallineamenti nei dati relativi alle pratiche SUAPE di alcuni Comuni. Il massimale di agevolazione per ogni Comune è quindi fissato nell’Allegato A rettificato.

2. Impegno per l’autorizzazione della Soprintendenza

Un punto molto importante è l’obbligo, per i Comuni beneficiari, di assumere l’impegno, in sede di domanda sulla piattaforma SUS, di acquisire l’autorizzazione preventiva della Soprintendenza Archivistica della Sardegna. Tale autorizzazione è fondamentale, in quanto gli archivi comunali costituiscono beni culturali sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs n.42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 10, comma 2, lettera b).

Modalità, termini e documentazione necessaria per la presentazione delle domande

La Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT ha pubblicato l’Avviso, in data 21/10/2025, e attivato la procedura informatizzata per la presentazione delle domande. I Comuni devono agire tempestivamente, dato che i termini di presentazione sono estremamente ristretti.

Dove e come inviare la richiesta

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale SUS – Sportello Unico dei Servizi.

Modalità: è necessario compilare l’istanza online seguendo scrupolosamente il manuale utente disponibile sul portale. 

NB: Non sono ammesse modalità differenti da quella telematica.

Termini e scadenze ufficiali

La finestra temporale per l’invio delle domande è molto breve:

  • Apertura del caricamento: dalle ore 12:00 del 22/10/2025.
  • Termine ultimo: entro e non oltre le ore 16:00 del 12/11/2025.

Documentazione obbligatoria da allegare

Per una corretta partecipazione, i Comuni devono obbligatoriamente allegare la documentazione richiesta, che include gli atti normativi regionali di riferimento e il disciplinare contrattuale: 

– Istanza online (compilata sulla piattaforma SUS)

– Disciplinare (Allegato C) compilato nelle parti di competenza e firmato digitalmente dal legale rappresentante del Comune. Questo documento impegna il Comune a realizzare i progetti entro dodici mesi dalla ricezione del finanziamento e a condividere i dati digitalizzati con la Regione.

– Elenco dei comuni e ripartizione delle risorse -. Allegato A – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025 rettificato dalla Deliberazione della Giunta Regionale n.52/34 del 8/10/2025

– Avviso Pubblico – Allegato B – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025.

Investire i fondi regionali con UrbisMap: conformità e valore aggiunto

I fondi regionali sono destinati a coprire le spese strettamente connesse e coerenti con gli obiettivi di digitalizzazione. 

Tra le spese ammissibili rientrano le attività di digitalizzazione, indicizzazione, metadatazione e conservazione digitale, nonché la realizzazione e messa in esercizio di sistemi di accesso online per cittadini e imprese.

Scegliere UrbisMap come partner significa non solo garantire la digitalizzazione della documentazione, ma assicurare un processo totalmente conforme alle normative vigenti, cruciale soprattutto in riferimento alla tutela archivistica. 

Garanzia di conformità normativa e archivistica

Considerando che gli archivi sono beni culturali, ogni intervento richiede un’attenzione specialistica. 

UrbisMap garantisce l’assoluta conformità attraverso: 

1. Progettazione specialistica: il progetto di riordino e digitalizzazione deve essere redatto e sottoscritto a un archivista di Stato di I fascia, come richiesto dalla normativa. UrbisMap si occupa della redazione di questo progetto e della successiva presentazione per l’approvazione obbligatoria della Soprintendenza Archivistica.

2. Processi certificati: le attività di riordino fisico, scansione in alta risoluzione, metadatazione e nomenclatura dei file sono eseguite secondo le linee guida per la digitalizzazione del patrimonio culturale, garantendo la qualità del processo e la sicurezza dei dati.

Il valore aggiunto di UrbisMap: georeferenziazione e fascicolo digitale

Oltre a rispettare gli standard normativi, UrbisMap offre servizi e funzionalità che massimizzano l’investimento regionale, potenziando l’efficienza operativa del Comune:

Georeferenziazione sul Geoportale: uno dei valori aggiunti del servizio di UrbisMap consiste nel collegare ogni singola pratica edilizia e urbanistica a un punto preciso sulla mappa all’interno del Geoportale.

Creazione del fascicolo digitale del fabbricato: grazie alla georeferenziazione, si crea automaticamente un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa la storia edilizia completa di un immobile o terreno. Questo riduce drasticamente i tempi di ricerca per gli uffici tecnici e migliora le risposte ai professionisti. 

Interoperabilità per il Gemello Digitale: i Comuni si impegnano a condividere i dati digitalizzati con la Regione in ottica di interoperabilità. L’infrastruttura di UrbisMap facilita questa condivisione, contribuendo attivamente alla realizzazione del Gemello Digitale regionale.

Servizio di accesso agli atti online per PA e cittadini

Con il servizio di digitalizzazione ogni documento viene scansionato e schedato con cura, archiviato in cloud sicuri e georeferenziato su mappa.

Un grande punto di forza dei servizi di UrbisMap è l’attivazione di un sistema di accesso agli atti online dedicato sia alle PA che ai cittadini. 

Il risultato è un software che consente all’Ente di:

  • Visualizzare e consultare le pratiche digitalizzate;
  • Gestire le richieste inoltrate dai cittadini;
  • Ricerca avanzata per visualizzare direttamente i dati inviati dal richiedente. 
  • Visualizzare e modificare lo stato della richiesta in accettata, rifiutata, in elaborazione o archiviata. 

Contemporaneamente, e tramite lo stesso software, il cittadino ha la possibilità di:

  • Inviare la richiesta tramite il software, senza doversi recare fisicamente in Comune;
  • Geolocalizzarsi su mappa nel punto esatto per cui si vuole inoltrare la richiesta di accesso agli atti;
  • Verificare lo stato della propria richiesta.

In sintesi, sfruttando i fondi regionali con UrbisMap, il tuo Comune garantisce non solo la conservazione sicura e accessibile del suo patrimonio documentale, ma compie un salto di qualità verso la pianificazione urbanistica semplificata e la riduzione dei tempi burocratici.

Ti ricordiamo che la scadenza è fissata per il 12 novembre 2025, contattaci subito per assicurarti di rispettare i termini e avere maggiori informazioni sui nostri servizi e sulle modalità di partecipazione al Bando!

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Regione Sardegna: 10 milioni per la digitalizzazione degli archivi comunali sardi

La Regione Sardegna ha compiuto un passo decisivo verso la modernizzazione della Pubblica Amministrazione, stanziando 10 milioni di euro per la digitalizzazione degli archivi comunali sardi.

La delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessora agli Affari generali Mariaelena Motzo, mira a supportare i 377 Comuni dell’isola nel loro percorso di transizione digitale, con un’attenzione particolare per le realtà più piccole, spesso prive degli strumenti necessari per affrontare un cambiamento così strategico.

Questo investimento rappresenta un’opportunità imperdibile per gli Enti locali per abbandonare definitivamente la gestione cartacea, semplificare la burocrazia e offrire a cittadini, professionisti e imprese un accesso più rapido, trasparente ed efficiente a documenti fondamentali come pratiche edilizie, urbanistiche e atti amministrativi.

Un investimento strategico per il futuro della Sardegna

“La transizione digitale è un passaggio fondamentale per costruire una Pubblica Amministrazione moderna, efficace, efficiente, trasparente e vicina alle persone” ha dichiarato l’assessora Motzo.

Questo finanziamento, molto atteso dagli Enti locali, è stato pensato per alleggerire l’iter burocratico a vantaggio di tutti e rafforzare i Comuni, permettendogli di superare le criticità legate a una gestione documentale basata su archivi cartacei e consentendo a professionisti e cittadini di accedere facilmente ad atti edilizi, urbanistici e amministrativi.

Le risorse, stanziate con la Legge di assestamento n.24 dell’11 settembre 2025, verranno distribuite seguendo criteri oggettivi e mirati a garantire un supporto equo:

  • Una quota fissa di 15.000 euro per ciascun Comune.
  • Una quota variabile calcolata in base alla popolazione residente e al numero di pratiche edilizie e urbanistiche presentate attraverso il portale Sportello Unico per le Attività Produttive  per l’Edilizia (SUAPE).

La gestione dell’iniziativa sarà affidata alla Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, che pubblicherà un avviso pubblico sul portale SUS (Sportello Unico dei Servizi) per guidare e accompagnare i Comuni nell’attuazione dei progetti.

Questo intervento non è un’azione isolata, ma si inserisce in una visione più ampia della Regione Sardegna, che include progetti già avviati come la Rete dei Punti di Facilitazione Digitale, il programma Cyber2COM e il percorso verso il Gemello Digitale (Digital Twin)  regionale.

L’obiettivo finale, come sottolineato dall’assessora Motzo, è fare della Regione Sardegna un modello di digitalizzazione che unisca efficienza amministrativa, inclusione sociale e attrattività per gli investimenti. 

Perché la digitalizzazione degli archivi comunali è una necessità imprescindibile

Per decenni gli archivi comunali hanno accumulato un immenso patrimonio di documenti cartacei, rappresentando la memoria storica, amministrativa e tecnica del territorio. 

Tuttavia, la gestione esclusivamente cartacea presenta oggi delle criticità da non ignorare:

Tempi di ricerca molto più lunghi, che rallentano le istruttorie e le risposte ai cittadini.

Rischio elevato di deterioramento, danneggiamento o perdita irreparabile dei documenti. 

Costi significativi legati alla gestione degli spazi fisici di archiviazione.

Inefficienza operativa, come dimostrato dall’impatto di incentivi come il Superbonus 110% che ha generato un volume di richieste di accesso agli atti spesso ingestibile per gli uffici tecnici. 

La digitalizzazione degli archivi, quindi, non è solo una questione di modernizzazione, ma una necessità strategica per garantire l’efficienza e la conservazione del patrimonio documentale. 

UrbisMap: il partner ideale per accompagnare i Comuni nella transizione digitale

In questo scenario UrbisMap si propone come partner strategico per i Comuni sardi, offrendo un servizio completo e personalizzato di digitalizzazione degli archivi comunali, perfettamente allineato con gli obiettivi del finanziamento regionale e con le normative nazionali.

Il servizio di UrbisMap non si limita alla sola scansione, ma accompagna l’Ente in ogni fase del processo, garantendo un risultato a norma, efficiente integrato.

Ecco le principali fasi del servizio:

1. Sopralluogo e analisi preliminare: il team di UrbisMap effettua un sopralluogo per valutare lo stato di conservazione, la quantità e la tipologia dei documenti, definendo un piano operativo su misura per l’Ente.

2. Progettazione e autorizzazione: Un archivista specializzato redige un progetto di riordino e digitalizzazione, che viene sottoposto all’approvazione della Soprintendenza Archivistica, un passaggio obbligatorio che garantisce la correttezza metodologica e la tutela del patrimonio documentale.

3. Riordino e schedatura: L’archivio viene fisicamente riordinato e ogni documento viene schedato. I faldoni vengono etichettati con codici univoci per garantire la tracciabilità tra l’originale cartaceo e la copia digitale. 

4. Scansione e metadatazione: La documentazione viene scansionata in alta risoluzione con dispositivi professionali. Successivamente, ogni file viene dotato di tutti i metadati necessari, ovvero tutte le informazioni che descrivono e contestualizzano il documento, rendendolo facilmente ricercabile e gestibile.

5. Archiviazione in cloud e restituzione: I documenti digitalizzati vengono archiviati su cloud certificati e sicuri, mentre tutta la documentazione cartacea originale viene restituita all’Ente. 

6. Georeferenziazione sul Geoportale UrbisMap: Questo è il valore aggiunto che distingue il servizio di UrbisMap. Ogni pratica edilizia viene georeferenziata, ovvero collegata a un punto preciso sulla mappa all’interno del Geoportale UrbisMap.

7. Creazione del fascicolo digitale del fabbricato: Grazie alla georeferenziazione viene creato un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa tutte le pratiche relative a un singolo edificio. Questo strumento permette agli uffici tecnici di consultare l’intera storia edilizia di un immobile o di un terreno direttamente dalla mappa e in pochi clic.

I vantaggi concreti per i Comuni e i professionisti del territorio

Sfruttare i fondi regionali per avviare un progetto di digitalizzazione con Urbismap si traduce in benefici immediati e duraturi per la Pubblica Amministrazione, i professionisti e i cittadini:

Efficienza e rapidità: drastica riduzione dei tempi per la ricerca e la gestione delle pratiche e delle richieste di accesso agli atti. 

Miglioramento dei servizi: un servizio più rapido e di qualità per cittadini e professionisti come ingegneri, architetti e geometri che operano sul territorio.

Risparmio economico: abbattimento dei costi legati alla gestione e alla conservazione degli archivi cartacei.

Accessibilità e sicurezza: le informazioni diventano accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, protette da sistemi di sicurezza.

Pianificazione urbana semplificata: la mappatura dei fascicoli edilizi offre agli uffici tecnici uno strumento potentissimo per l’analisi e la pianificazione del territorio.

Oltre al servizio di digitalizzazione degli archivi, UrbisMap offre a Comuni ed Enti l’accesso completo al Geoportale, che consente la pubblicazione di piani urbanistici, la generazione semplificata di CDU e l’utilizzo di numerosi altri strumenti pensati per ottimizzare il lavoro quotidiano della PA.

Vuoi scoprire come il tuo Comune può utilizzare il finanziamento regionale per avviare il servizio di digitalizzazione degli archivi con UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

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