Bando digitalizzazione archivi comunali Sardegna: domande in scadenza 

È ormai agli sgoccioli il termine per la presentazione delle domande relative al Bando per la digitalizzazione e l’accessibilità dei dati degli archivi comunali promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, un’iniziativa strategica, appunto,  per la digitalizzazione archivi comunali Sardegna e per la modernizzazione dei servizi pubblici locali.

La scadenza è fissata per le ore 16:00 del 12 novembre 2025, mancano quindi solo due giorni per presentare le istanze: un’occasione da non perdere per i Comuni sardi che intendono innovare i propri sistemi di gestione documentale e potenziare la trasparenza amministrativa.

Un intervento per la modernizzazione amministrativa

Il bando, finanziato con 10 milioni di euro complessivi, rientra nelle politiche regionali a sostegno della transizione digitale della Pubblica Amministrazione e mira a tre obiettivi fondamentali:

– Rafforzare la transizione digitale degli Enti locali

– Migliorare l’accessibilità ai dati degli archivi comunali

– Garantire maggiore trasparenza e tempestività nei procedimenti amministrativi.

Gli interventi ammissibili riguardano la digitalizzazione, il riordino e la valorizzazione dei fondi archivistici comunali, con particolare riferimento ai documenti relativi a:

  • pratiche edilizie e urbanistiche
  • atti amministrativi e deliberazioni
  • mappe e cartografie storiche
  • archivi delle terre civiche

L’iniziativa mira a favorire non solo la conservazione e la tutela di questi documenti, ma anche la loro messa a disposizione in formato digitale, accessibile e interoperabile, in linea con le più recenti direttive nazionali sulla gestione informatica dei documenti pubblici.

Chi può partecipare e le risorse disponibili 

Possono partecipare al bando tutti i Comuni della Sardegna, indipendentemente dalla dimensione demografica.

Ogni amministrazione dispone di:

  • una quota fissa di 15.000 euro, garantita a tutti i Comuni
  • una quota variabile, calcolata per metà in base alla popolazione residente e per metà in base al numero di pratiche SUAPE presentate 

Il contributo può essere utilizzato per attività di riordino, digitalizzazione, metadatazione, acquisizione di software gestionali, nonché per l’integrazione dei sistemi documentali esistenti. 

Le risorse verranno assegnate fino all’esaurimento dei fondi e le domande verranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. La tempestività, dunque, in questo caso è fondamentale.

Le scadenze: ultimi due giorni per poter partecipare

Il caricamento delle istanze è stato aperto il 22 ottobre e resterà attivo fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2025.

Le domande vanno presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma SUS – Sportello Unico dei Servizi della Regione Sardegna. Oltre la data sopra citata il sistema non accetterà ulteriori candidature. 

Ogni domanda deve essere corredata dalla documentazione prevista:

– istanza di partecipazione compilata

– disciplinare di adesione (Allegato C) firmato digitalmente

– dichiarazione di impegno a completare il progetto entro 12 mesi dalla concessione del contributo

– autorizzazione preventiva della Soprintendenza Archivistica della Sardegna, trattandosi di beni culturali tutelati dal D.Lgs. 42/2004. 

Un’opportunità per innovare la gestione degli archivi comunali

Oltre all’aspetto economico, il bando rappresenta una vera occasione di modernizzazione per le amministrazioni locali.

L’attuale gestione documentale, spesso ancora legata a supporti cartacei, comporta tempi lunghi di consultazione, difficoltà di reperimento delle informazioni e rischi di deterioramento dei materiali.

Digitalizzare significa anche ripensare l’archivio come risorsa dinamica: uno strumento operativo per tecnici, amministratori, cittadini e professionisti.

Un archivio digitale strutturato correttamente e interoperabile consente:

  • consultazioni rapide e sicure
  • riduzione dei tempi di risposta alle istanze
  • migliore accessibilità per cittadini e imprese
  • valorizzazione del patrimonio documentale
  • semplificazione dei procedimenti edilizi e urbanistici

Digitalizzazione archivi comunali Sardegna: perché scegliere UrbisMap

Nel contesto del bando regionale, UrbisMap si propone come partner tecnico qualificato e soluzione innovativa per la digitalizzazione e la valorizzazione degli archivi comunali.

UrbisMap offre un servizio integrato, conforme alle linee guida archivistiche e perfettamente aderente ai requisiti del bando.

Conformità tecnica e archivistica

UrbisMap adotta un approccio metodologico che rispetta le normative nazionali in materia di beni archivistici e gestione documentale.

Ogni progetto viene sviluppato con:

-.la supervisione di archivisti professionisti qualificati

– processi di riordino fisico e digitale

– scansione ad alta risoluzione e metadatazione strutturata

– denominazioni e formati conformi agli standard del Ministero della Cultura.

Questo garantisce la massima qualità del risultato finale e la piena tracciabilità dei documenti.

Integrazione digitale e georeferenziazione

UrbisMap va oltre la semplice digitalizzazione. Oltre a rispettare gli standard normativi, UrbisMap offre servizi e funzionalità che massimizzano l’intervento regionale, potenziando l’efficienza operativa nel Comune.

Grazie al Geoportale i documenti possono essere georeferenziati, ovvero vengono collegati direttamente alle unità immobiliari o alle particelle catastali a cui si riferiscono.

Grazie alla georeferenziazione, invece,  viene creato un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa la storia edilizia completa di un immobile o di un terreno. Questo riduce drasticamente i tempi di ricerca per gli uffici tecnici. 

In questo modo il comune ottiene un vero e proprio “geo archivio” comunale in cui pratiche edilizie, mappe e documenti sono consultabili in modo integrato e intuitivo.

Servizio di accesso agli atti online per PA e cittadini

Con il servizio di digitalizzazione ogni documento viene scansionato e schedato con cura, archiviato in cloud sicuri e georeferenziato su mappa.

Un grande punto di forza dei servizi di UrbisMap è l’attivazione di un sistema di accesso agli atti online dedicato sia alle PA che ai cittadini. 

Il risultato è un software che consente all’Ente di:

  • Visualizzare e consultare le pratiche digitalizzate;
  • Gestire le richieste inoltrate dai cittadini;
  • Ricerca avanzata per visualizzare direttamente i dati inviati dal richiedente. 
  • Visualizzare e modificare lo stato della richiesta in accettata, rifiutata, in elaborazione o archiviata. 

Contemporaneamente, e tramite lo stesso software, il cittadino ha la possibilità di:

  • Inviare la richiesta tramite il software, senza doversi recare fisicamente in Comune;
  • Geolocalizzarsi su mappa nel punto esatto per cui si vuole inoltrare la richiesta di accesso agli atti;
  • Verificare lo stato della propria richiesta.

Un uso intelligente dei fondi disponibili

La disponibilità di risorse regionali rappresenta un’occasione concreta per avviare un percorso di innovazione strutturale, senza gravare sui bilanci comunali. 

Investire su UrbisMap significa orientare il finanziamento verso una soluzione completa e duratura che genera valore nel tempo.

I principali benefici per il Comune includono:

– snellimento dei processi amministrativi

– riduzione dei tempi di risposta alle richieste di cittadini e professionisti

– maggiore efficienza interna, grazie a un archivio unico e centralizzato

– trasparenza e tracciabilità delle informazioni

– sicurezza dei dati e conservazione a norma

– valorizzazione del patrimonio documentale storico.

In più, l’adozione di strumenti digitali avanzati favorisce la partecipazione a futuri bandi e programmi di finanziamento europei, che sempre più spesso richiedono livelli di digitalizzazione già avviati.

Cosa fare adesso: ultimi passi prima della scadenza

Con la chiusura ormai imminente del bando, i Comuni che non hanno ancora completato l’iter devono agire rapidamente.

Ecco una breve checklist operativa per aiutarvi in questa fase:

1. Verificare l’iscrizione al portale SUS e l’abilitazione al caricamento della domanda.

2. Compilare l’istanza online, allegando la documentazione richiesta.

3. Firmare digitalmente l’Allegato C e la dichiarazione d’impegno.

4. Definire il progetto tecnico con UrbisMap, assicurando la conformità alle finalità e ai criteri del bando

5. Caricare la domanda entro le ore 16:00 del 12 novembre 2025.

Un ritardo, anche minimo, comporterebbe l’esclusione automatica dal finanziamento.

Oltre il bando: costruire un modello di gestione sostenibile 

Il bando regionale rappresenta il punto di partenza per un processo di rinnovamento più ampio. 

La digitalizzazione, se affrontata con una visione strategica, permette alle Pubbliche Amministrazioni di:

  • migliorare la qualità dei servizi pubblici
  • ridurre i costi di gestione e conservazione
  • potenziare la fruizione del patrimonio documentale
  • stimolare la collaborazione (e la trasparenza) tra Enti, professionisti e cittadini

UrbisMap si propone come strumento di lungo periodo, capace di accompagnare l’Ente non solo nella fase di realizzazione del progetto finanziato, ma anche nella gestione successiva, garantendo aggiornamenti, assistenza e scalabilità.

Ti ricordiamo che la scadenza è fissata per il 12 novembre 2025! Per informazioni, supporto alla candidatura o definizione del progetto di digitalizzazione con UrbisMap, contattaci utilizzando il form sottostante!

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Servizi GIS in cloud per le Pubbliche Amministrazioni: vantaggi, sicurezza e interoperabilità

Negli ultimi anni, la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana ha fatto dei passi importanti, questo anche grazie agli incentivi del PNRR e alle direttive AgID sull’adozione del cloud. 

In questo scenario le amministrazioni locali sono chiamate a modernizzare gli strumenti di gestione del territorio, adottando soluzioni più flessibili, interoperabili e sicure.

Tra queste, i servizi GIS in cloud rappresentano oggi una delle soluzioni più efficaci per innovare la pianificazione e la gestione del territorio. Ma cosa significa davvero portare il GIS in cloud? Quali vantaggi offre alle amministrazioni e quali sono gli aspetti da valutare in termini di sicurezza e interoperabilità? 

UrbisMap, Geoportale nazionale in cloud, si propone come punto di riferimento per enti pubblici e professionisti che vogliono gestire, analizzare e condividere i dati territoriali in modo semplice, sicuro e conforme alle normative.

Cos’è un GIS in cloud e perché è strategico per la PA

Un GIS in cloud consente di creare, visualizzare e aggiornare dati geografici direttamente via web, senza installare software locali né gestire server interni.

In pratica, la PA accede attraverso un browser a un ambiente di lavoro completo e sempre aggiornato, dove può:

  • consultare mappe tematiche e livelli informativi ufficiali;
  • integrare dati catastali, urbanistici e ambientali;
  • gestire vincoli, piani e pratiche in modo georeferenziato;
  • dare accesso alle medesime informazioni a cittadini e professionisti.

UrbisMap offre tutto questo in una soluzione cloud altamente personalizzabile, pensata appositamente per le esigenze della Pubblica Amministrazione.

L’obiettivo è quello di rendere i dati territoriali accessibili, interoperabili e facilmente utilizzabili da chi deve prendere decisioni, pianificare o comunicare in modo trasparente.

I vantaggi per gli Enti pubblici

1. Nessuna infrastruttura da gestire

Uno dei principali vantaggi del GIS in cloud, come UrbisMap,  è la riduzione delle complessità infrastrutturali. L’Ente non deve preoccuparsi di configurare, mantenere server, licenze e backup. Tutto viene gestito centralmente dal fornitore, che garantisce aggiornamenti, sicurezza e continuità del servizio.

Questo permette anche ai piccoli Comuni di accedere a tecnologie avanzate senza sostenere costi elevati di manutenzione o competenze specialistiche interne.

2. Scalabilità e flessibilità operativa

Le esigenze della PA possono variare nel tempo: un nuovo piano urbanistico, un progetto PNRR o la pubblicazione di dati ambientali possono richiedere risorse aggiuntive.

UrbisMap, grazie alla sua architettura cloud scalabile, consente di aumentare o ridurre la capacità del servizio in base alle esigenze, garantendo prestazioni elevate e continuità operativa.

3. Aggiornamenti automatici

Uno dei limiti dei sistemi GIS tradizionali è la complessità degli aggiornamenti. UrbisMap elimina questo problema: tutte le evoluzioni funzionali e normative vengono aggiornate automaticamente senza interruzioni del servizio. 

4. Collaborazione e trasparenza amministrativa

UrbisMap è pensato per favorire la collaborazione e la comunicazione tra uffici, professionisti e cittadini.

Gli utenti possono accedere tutti alla medesima piattaforma e consultare liberamente e in autonomia le informazioni urbanistiche, aspetto che promuove ampiamente la trasparenza amministrativa.

Interoperabilità: UrbisMap come nodo connettivo dei dati territoriali

Un sistema GIS moderno non può vivere isolato, ma deve saper dialogare con catasto, SUAP/SUAPE, sistemi documentali, banche dati ambientali e urbanistiche. 

Il Geoportale UrbisMap è costruito su standard aperti, come WMS, che consentono di integrare facilmente dati e servizi provenienti da fonti esterne o di esportarli verso altri software. 

Un Comune può, per esempio, collegare UrbisMap al proprio gestionale lavori pubblici per aggiornare automaticamente lo stato dei cantieri, oppure importare tematismi da Geoportali regionali o da open data nazionali.

Grazie a questa interoperabilità UrbisMap diventa il punto di riferimento unico per la gestione integrata delle informazioni territoriali dell’Ente.

Un alleato per la transizione digitale degli Enti pubblici

L’obiettivo di UrbisMap è quello di semplificare l’operato delle Pubbliche Amministrazioni, offrendo servizi e strumenti intuitivi di supporto alle attività quotidiane. 

Con UrbisMap, anche i piccoli Comuni possono:

  • disporre di un sistema informativo territoriale (SIT) completo e aggiornato;
  • pubblicare online piani urbanistici, norme e vincoli ambientali;
  • monitorare infrastrutture e gestire il patrimonio pubblico;
  • condividere informazioni con cittadini e professionisti in modo semplice e trasparente.

Il tutto all’interno di una piattaforma sicura, scalabile e interoperabile, conforme alle linee guida AGID e alla strategia nazionale cloud per la PA. 

L’adozione di un sistema GIS in cloud, oggi, è dunque una necessità per una PA moderna, efficiente e trasparente.

Scegliendo piattaforme come UrbisMap, gli Enti pubblici possono:

– Digitalizzare e centralizzare il patrimonio informativo territoriale

– Migliorare la cooperazione tra uffici e professionisti

– Garantire sicurezza, tracciabilità e conformità normativa

– Ridurre i costi e i tempi di gestione

– Offrire ai cittadini un accesso chiaro e partecipato alle informazioni del territorio.

Scegli il sistema GIS in cloud UrbisMap come alleato per la tua amministrazione! Contattaci utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

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Bando archivi comunali sardi 2025: via alle domande per la digitalizzazione

La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficialmente dato il via alla fase operativa per il sostegno alla transizione digitale degli Enti locali. 

Come anticipato in questo precedente articolo, lo scorso 25 settembre 2025 la Regione Sardegna ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro a favore dei 377 Comuni sardi con l’obiettivo di sostenere la digitalizzazione degli archivi comunali sardi. 

Dopo l’approvazione dell’intervento (Deliberazione n. 50/28 del 24/09/2025), la Regione ha finalmente pubblicato l’Avviso Pubblico, dando il via alla possibilità di presentare le richieste di finanziamento.

Per i Comuni sardi di tratta di un’ occasione cruciale per abbandonare la gestione cartacea e rafforzare l’efficienza amministrativa.

Breve recap dell’Avviso: l’investimento strategico della Regione Sardegna per la digitalizzazione degli archivi comunali sardi

L’obiettivo dell’Avviso è triplice: rafforzare la transizione digitale, migliorare l’accessibilità ai dati e garantire maggiore trasparenza e tempestività nei procedimenti amministrativi. 

I fondi sono specificamente destinati a finanziare progetti di digitalizzazione relativi ad archivi di edilizia, urbanistica, deliberazioni e atti amministrativi, incluse le mappe delle terre civiche.

Le risorse sono ripartite seguendo criteri oggettivi e mirati:

1. Una quota fissa: un importo iniziale di 15.000 euro è garantito a ciascun Comune, pensato per coprire le spese minime di avvio.

2. Una quota variabile: la restante parte delle risorse, al netto della quota fissa, è ripartita al 50% in base alla popolazione residente e al 50% in base al numero di pratiche presentate sul portale regionale SUAPE.

L’intervento è pensato per integrarsi con altre iniziative regionali, come il portale SUAPE e il Gemello Digitale (Digital Twin), contribuendo al rafforzamento complessivo dei sistemi informativi pubblici e alla riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi.

Le nuove specifiche e gli aggiornamenti 

A seguito della Deliberazione originaria (n.50/28), sono state introdotte due modifiche fondamentali di cui i Comuni devono tenere conto:

1. Rettifica delle risorse

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 53/34 dell’8 ottobre 2025 (pubblicata il 9 ottobre 2025), la Regione ha approvato la rettifica dell’Allegato A, che contiene l’elenco dei Comuni e la ripartizione dei contributi. Questa modifica si è resa necessaria a causa di un errore di calcolo derivante da disallineamenti nei dati relativi alle pratiche SUAPE di alcuni Comuni. Il massimale di agevolazione per ogni Comune è quindi fissato nell’Allegato A rettificato.

2. Impegno per l’autorizzazione della Soprintendenza

Un punto molto importante è l’obbligo, per i Comuni beneficiari, di assumere l’impegno, in sede di domanda sulla piattaforma SUS, di acquisire l’autorizzazione preventiva della Soprintendenza Archivistica della Sardegna. Tale autorizzazione è fondamentale, in quanto gli archivi comunali costituiscono beni culturali sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs n.42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 10, comma 2, lettera b).

Modalità, termini e documentazione necessaria per la presentazione delle domande

La Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT ha pubblicato l’Avviso, in data 21/10/2025, e attivato la procedura informatizzata per la presentazione delle domande. I Comuni devono agire tempestivamente, dato che i termini di presentazione sono estremamente ristretti.

Dove e come inviare la richiesta

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale SUS – Sportello Unico dei Servizi.

Modalità: è necessario compilare l’istanza online seguendo scrupolosamente il manuale utente disponibile sul portale. 

NB: Non sono ammesse modalità differenti da quella telematica.

Termini e scadenze ufficiali

La finestra temporale per l’invio delle domande è molto breve:

  • Apertura del caricamento: dalle ore 12:00 del 22/10/2025.
  • Termine ultimo: entro e non oltre le ore 16:00 del 12/11/2025.

Documentazione obbligatoria da allegare

Per una corretta partecipazione, i Comuni devono obbligatoriamente allegare la documentazione richiesta, che include gli atti normativi regionali di riferimento e il disciplinare contrattuale: 

– Istanza online (compilata sulla piattaforma SUS)

– Disciplinare (Allegato C) compilato nelle parti di competenza e firmato digitalmente dal legale rappresentante del Comune. Questo documento impegna il Comune a realizzare i progetti entro dodici mesi dalla ricezione del finanziamento e a condividere i dati digitalizzati con la Regione.

– Elenco dei comuni e ripartizione delle risorse -. Allegato A – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025 rettificato dalla Deliberazione della Giunta Regionale n.52/34 del 8/10/2025

– Avviso Pubblico – Allegato B – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025.

Investire i fondi regionali con UrbisMap: conformità e valore aggiunto

I fondi regionali sono destinati a coprire le spese strettamente connesse e coerenti con gli obiettivi di digitalizzazione. 

Tra le spese ammissibili rientrano le attività di digitalizzazione, indicizzazione, metadatazione e conservazione digitale, nonché la realizzazione e messa in esercizio di sistemi di accesso online per cittadini e imprese.

Scegliere UrbisMap come partner significa non solo garantire la digitalizzazione della documentazione, ma assicurare un processo totalmente conforme alle normative vigenti, cruciale soprattutto in riferimento alla tutela archivistica. 

Garanzia di conformità normativa e archivistica

Considerando che gli archivi sono beni culturali, ogni intervento richiede un’attenzione specialistica. 

UrbisMap garantisce l’assoluta conformità attraverso: 

1. Progettazione specialistica: il progetto di riordino e digitalizzazione deve essere redatto e sottoscritto a un archivista di Stato di I fascia, come richiesto dalla normativa. UrbisMap si occupa della redazione di questo progetto e della successiva presentazione per l’approvazione obbligatoria della Soprintendenza Archivistica.

2. Processi certificati: le attività di riordino fisico, scansione in alta risoluzione, metadatazione e nomenclatura dei file sono eseguite secondo le linee guida per la digitalizzazione del patrimonio culturale, garantendo la qualità del processo e la sicurezza dei dati.

Il valore aggiunto di UrbisMap: georeferenziazione e fascicolo digitale

Oltre a rispettare gli standard normativi, UrbisMap offre servizi e funzionalità che massimizzano l’investimento regionale, potenziando l’efficienza operativa del Comune:

Georeferenziazione sul Geoportale: uno dei valori aggiunti del servizio di UrbisMap consiste nel collegare ogni singola pratica edilizia e urbanistica a un punto preciso sulla mappa all’interno del Geoportale.

Creazione del fascicolo digitale del fabbricato: grazie alla georeferenziazione, si crea automaticamente un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa la storia edilizia completa di un immobile o terreno. Questo riduce drasticamente i tempi di ricerca per gli uffici tecnici e migliora le risposte ai professionisti. 

Interoperabilità per il Gemello Digitale: i Comuni si impegnano a condividere i dati digitalizzati con la Regione in ottica di interoperabilità. L’infrastruttura di UrbisMap facilita questa condivisione, contribuendo attivamente alla realizzazione del Gemello Digitale regionale.

Servizio di accesso agli atti online per PA e cittadini

Con il servizio di digitalizzazione ogni documento viene scansionato e schedato con cura, archiviato in cloud sicuri e georeferenziato su mappa.

Un grande punto di forza dei servizi di UrbisMap è l’attivazione di un sistema di accesso agli atti online dedicato sia alle PA che ai cittadini. 

Il risultato è un software che consente all’Ente di:

  • Visualizzare e consultare le pratiche digitalizzate;
  • Gestire le richieste inoltrate dai cittadini;
  • Ricerca avanzata per visualizzare direttamente i dati inviati dal richiedente. 
  • Visualizzare e modificare lo stato della richiesta in accettata, rifiutata, in elaborazione o archiviata. 

Contemporaneamente, e tramite lo stesso software, il cittadino ha la possibilità di:

  • Inviare la richiesta tramite il software, senza doversi recare fisicamente in Comune;
  • Geolocalizzarsi su mappa nel punto esatto per cui si vuole inoltrare la richiesta di accesso agli atti;
  • Verificare lo stato della propria richiesta.

In sintesi, sfruttando i fondi regionali con UrbisMap, il tuo Comune garantisce non solo la conservazione sicura e accessibile del suo patrimonio documentale, ma compie un salto di qualità verso la pianificazione urbanistica semplificata e la riduzione dei tempi burocratici.

Ti ricordiamo che la scadenza è fissata per il 12 novembre 2025, contattaci subito per assicurarti di rispettare i termini e avere maggiori informazioni sui nostri servizi e sulle modalità di partecipazione al Bando!

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UrbisMap: il servizio di Esternalizzazione SUAPE

L’istituzione del SUAPE ha avuto un ruolo cardine all’interno della digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni.

Nel 2017 il servizio è stato introdotto anche in Sardegna e questo ha permesso di riunire, all’interno di un unico portale telematico, tutti i procedimenti amministrativi legati all’edilizia e alla produttività.

Con il SUAPE, quindi, chi vuole avviare o sviluppare un’attività in Sardegna, oppure tutti coloro che devono realizzare un intervento edilizio, hanno finalmente un unico strumento per interagire con i vari Enti e interlocutori.

Ora, il cittadino può presentare per via telematica la propria pratica al SUAPE senza limiti di orario e senza l’obbligo di recarsi fisicamente in un ufficio.

Quali sono i vantaggi del SUAPE?

  • Semplificazione: avere un unico portale di riferimento permette al cittadino di non doversi rivolgere a mille uffici e mille tecnici, e all’Ente di avere tutte le pratiche raccolte digitalmente nel medesimo strumento. In poche parole, tecnici, cittadini e Pubblica Amministrazione parlano finalmente la stessa lingua, semplificando gran parte del lavoro di entrambe le parti;
  • riduzione dei tempi: tutte le procedure vengono presentate per via telematica e vengono inoltrate automaticamente all’Ente di riferimento, che si ritroverà una sorta di “scrivania elettronica” pronta da lavorare. Al termine della procedura, il cittadino ottiene una ricevuta automatica che attesta la presentazione e la presa in carico della pratica da parte del sistema;
  • trasparenza: tutte le pratiche vengono raccolte, registrate e firmate digitalmente, questo fa sì che i dati siano sempre consultabili sia dal cittadino che dall’Ente e che vengano conservati sotto forma di storico all’interno del portale;
  • universalità: finalmente tutte le pratiche vengono inviate con la stessa procedura da parte di tutti i cittadini, creando così una modalità universale di presentazione della richiesta. Al contempo, anche gli Enti riceveranno le pratiche in maniera predefinita e uguale per tutti.

Per poter inviare la pratica è necessario compilare la DUA (Dichiarazione Unica Abilitativa) e la modulistica necessaria; una volta spedita, la pratica verrà poi inoltrata all’Ente di competenza.

Ad oggi la gestione delle pratiche è in mano a Comuni e Unioni di Comuni che possono decidere di affidarsi ad aziende esterne che si occupano di svolgere e offrire quel determinato servizio per l’Ente.

Perchè delegare?

Gli Enti, spesso scarni di personale ma soprattutto di tempo, hanno reso il servizio altalenante, portando così all’esternalizzazione del SUAPE.

È qui che entra in gioco UrbisMap!

Il servizio di UrbisMap

Sostituendoci di fatto all’organigramma della PA, il nostro servizio garantisce la gestione, il supporto e la verifica formale delle pratiche SUAPE tramite personale altamente qualificato e performante.

Vediamo sinteticamente in cosa consiste il nostro servizio:

  • Set-up iniziale del Portale SUAPE comunale, con la predisposizione e il caricamento dei nuovi modelli su carta intestata;
  • Accesso accreditato dei nostri operatori allo sportello comunale e ai propri servizi di protocollazione;
  • Attivazione del servizio, con assistenza telefonica al pubblico 5 giorni alla settimana e, se richiesto, Front Office settimanale presso gli uffici dell’Ente;
  • Verifica formale, soccorso istruttorio, avvio dei procedimenti, indizione conferenze e rilascio dei provvedimenti;
  • Pre-istruttoria urbanistica tramite il Geoportale UrbisMap, in base alle dichiarazioni indicate nella modulistica sulla presenza di vincoli paesaggistici e idrogeologici;
  • Assistenza agli Enti terzi per una maggiore comprensione dei procedimenti in corso, velocizzando così il rilascio dei pareri.

I vantaggi di affidare l’esternalizzazione SUAPE a UrbisMap

UrbisMap garantisce ai cittadini un servizio puntuale e dedicato, inoltre consente alle Unioni e ai singoli Comuni di alleggerire la propria mole di lavoro, prendendo in carico le pratiche presentate dal cittadino tramite lo sportello regionale, sottoponendole a verifica formale e presentandole poi al tecnico di competenza.

Ma perchè scegliere proprio UrbisMap?

Grazie all’ausilio del Geoportale UrbisMap, i nostri tecnici effettuano un controllo diretto delle pratiche sul nostro webgis, che viene messo anche a disposizione degli Enti. Questo cruciale passaggio permette di velocizzare il processo istruttorio e la verifica sulla veridicità delle autocertificazioni pervenute sul portale. Al tempo stesso il Geoportale è disponibile anche ai cittadini, sarà dunque più semplice anche per loro ricercare e individuare norme e regolamenti edilizi che li guideranno ad una corretta compilazione delle pratiche da presentare.

In sostanza, UrbisMap funziona da ponte che unisce tecnici, Pubblica Amministrazione e cittadini, che hanno finalmente a loro disposizione uno strumento unico ma soprattutto unificatore.

Se lavori per un Ente pubblico, un Comune o un Unione di Comuni, e vuoi avere maggiori informazioni sul servizio di esternalizzazione SUAPE di UrbisMap, puoi scriverci tramite il form sottostante. Ti risponderemo in brevissimo tempo per fornirti tutti i dettagli, anche economici, sul servizio.