La Carta Geologica d’Italia è uno degli strumenti più importanti per conoscere e interpretare il territorio. Si tratta di un vero e proprio documento scientifico e tecnico che racconta la storia geologica del territorio italiano, spiegando quali rocce affiorano in superficie, come sono distribuite, a quale età appartengono e quali strutture caratterizzano il sottosuolo.
In questo articolo vediamo insieme cos’è, che tipo di informazioni restituisce, perché e per chi è importante e come consultarla direttamente su UrbisMap.
Cos’è la Carta Geologica d’Italia
La Carta Geologica d’Italia è la rappresentazione cartografica ufficiale della geologia del nostro Paese, realizzata dal Servizio Geologico d’Italia (ISPRA).
Il suo corretto utilizzo consente di:
– Pianificare interventi efficaci per la mitigazione e prevenzione del dissesto idrogeologico.
– Comprendere i processi naturali del passato e quelli in atto.
– Progettare infrastrutture sicure in aree con caratteristiche geologiche note.
– Individuare e gestire in modo sostenibile le risorse naturali, come acqua e energie rinnovabili.
– Favorire lo sviluppo di comunità resilienti ai cambiamenti climatici e ai rischi geologici.
– Garantire una gestione sicura e sostenibile delle aree urbane e del territorio nel suo complesso.
La Carta Geologica d’Italia non mostra strade o confini amministrativi, ma descrive la natura e la disposizione delle rocce e dei sedimenti che compongono il territorio.
Essa è il risultato di decenni di studi e rilevamenti sul campo, arricchiti da analisi di laboratorio e da indagini del sottosuolo. Ogni zona d’Italia è studiata e rappresentata in fogli cartografici alla scala 1:100.000, che insieme compongono l’intera copertura nazionale.
Alcuni cenni storici
La formazione della Carta Geologica ha una storia molto antica, basti pensare che la più datata carta geologica conservata venne realizzata intorno al 1150 a.C. e riguarda i depositi auriferi dell’Egitto.
La prima carta geologica moderna, invece, risale al 1815, quando William Smith creò la prima carta geologica dell’Inghilterra.
La conoscenza geologica del territorio veniva utilizzata anche per la costruzione di opere pubbliche, per lo sviluppo della rete ferroviaria, per la progettazione di dighe e per gli studi degli eventi sismici, alluvionali e franosi.
La carta geologica diventa così uno strumento fondamentale utilizzato per fini applicativi.
Anche in Italia gli studiosi avevano compreso l’utilità della conoscenza geologica del territorio e, già dai primi anni del 1800, avevano iniziato ad approfondire lo studio geologico e a mappare il territorio, con l’intenzione di realizzare una Carta Geologica d’Italia.
Il progetto di realizzazione della Carta alla scala 1:50.000 fu previsto da un Regio Decreto del 12 dicembre 1861 e poi confermato con il regolamento emanato il 30 agosto 1868.
Purtroppo, però, fu avviato e interrotto diverse volte, fino al 1870, quando si decise di riprenderlo adottando la scala 1:100.000 anziché la 1:50.000 per mancanza della base topografica.
Quali informazioni restituisce la Carta Geologica d’Italia?
Consultando la Carta Geologica d’Italia possiamo ricavare informazioni come:
- Litologia: i tipi di rocce e sedimenti presenti (calcari, basalti, arenarie, argille, depositi alluvionali, ecc).
- Età delle formazioni geologiche: ogni unità è datata in base al periodo geologico (Triassico, Quaternario).
- Strutture geologiche: faglie, pieghe, lineamenti tettonici, fratture.
- Contatti tra formazioni: i limiti tra diverse unità litologiche, fondamentali per capire come si è formato il paesaggio.
- Geomorfologia: elementi legati a vulcani, ghiacciai, carsismo o processi fluviali.
Perché è importante?
L’Italia è un Paese complesso dal punto di vista geologico tra montagne giovani come le Alpi e gli Appennini, vulcani attivi, zone sismiche, coste soggette a erosione e pianure alluvionali.
Conoscere la geologia in questo caso, non è solo un interesse scientifico, ma una necessità concreta per la gestione del territorio.
La Carta Geologica è importante perché:
– Supporta la pianificazione territoriale: consente di comprendere quali aree sono stabili e quali no, guidando la localizzazione di infrastrutture, edifici e impianti.
– Aiuta nella prevenzione dei rischi naturali: frane, terremoti e alluvioni sono fenomeni strettamente legati alla geologia locale.
– Fornisce le basi per la gestione delle risorse naturali: acqua, suolo, minerali e idrocarburi dipendono dalla conformazione geologica.
– Ha valore culturale e didattico: permette di leggere la storia del nostro territorio, utile a scuole, università e divulgazione scientifica.
A chi è utile?
La Carta Geologica d’Italia è uno strumento estremamente versatile, che trova applicazione in diversi ambiti e per “pubblici” molto differenti tra loro, come: i professionisti (geologi, ingegneri, architetti, agronomi, urbanisti) che la utilizzano per progettare opere, valutare la compatibilità geologica e ambientale di un intervento e studiare i rischi naturali legati al territorio.
Anche le Pubbliche Amministrazioni si affidano a questa risorsa per pianificare lo sviluppo territoriale, prendere decisioni informate e garantire sicurezza e sostenibilità nelle proprie scelte.
Non meno importante è il ruolo che riveste per ricercatori e studenti, ma anche per cittadini e imprese che possono trarre vantaggio dalla consultazione della Carta Geologica per conoscere la natura del terreno in cui si vive o si intende investire, ad esempio è fondamentale per valutarne la stabilità, la disponibilità di risorse idriche o le potenzialità in termini di sviluppo sostenibile.
Come consultare la Carta Geologica d’Italia su UrbisMap
Accedere alla Carta Geologica d’Italia su UrbisMap è semplice, veloce e intuitivo.
Vediamo insieme, passo passo, come fare:
1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.
2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Carta Geologica d’Italia” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo del Geoportale.
3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti.
4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni relative al punto cliccato.
Ma perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?
UrbisMap si distingue per la sua capacità di integrare queste informazioni con altri dati territoriali e urbanistici di tutto il territorio nazionale, dai piani regolatori comunali ai vincoli paesaggistici e di rischio idrogeologico.
Tutte le informazioni presenti sul Geoportale, inoltre, provengono da fonti ufficiali e sono costantemente monitorate e aggiornate, garantendo così l’affidabilità del dato.
Consulta subito la Carta Geologica d’Italia sul Geoporale UrbisMap!
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