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Carta idrogeologica d’Italia 2025: come e dove consultarla

carta idrogeologica d'Italia 2025_urbismap

L’acqua è la risorsa più preziosa del nostro pianeta, un bene indispensabile per la vita, l’economia e l’ambiente.

In Italia, gran parte di questa risorsa non si trova in superficie, nei fiumi o nei laghi, ma scorre nel sottosuolo.

Le acque sotterranee, infatti, costituiscono circa l’85% delle risorse destinate al consumo umano del nostro Paese e rappresentano di fatto l’unica risorsa naturale di cui disponiamo in quantità abbondanti. 

Comprendere dove si trovano queste riserve, come si muovono e come vengono ricaricate è quindi una necessità strategica per il futuro, specialmente in un contesto di cambiamenti climatici e stress idrico

Lo strumento fondamentale per questa conoscenza è la Carta Idrogeologica d’Italia, un documento tecnico-scientifico che mappa il patrimonio idrico nascosto sotto terra

In questo articolo vediamo insieme cos’è la Carta idrogeologica d’Italia, che tipo di informazioni fornisce, perché è uno strumento cruciale per la gestione del territorio e, infine, come consultarla in modo semplice e integrato direttamente su UrbisMap

Cos’è la Carta idrogeologica d’Italia

La Carta idrogeologica d’Italia è la rappresentazione cartografica ufficiale delle acque sotterranee del nostro Paese. Realizzata da ISPRA in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e altri enti di ricerca, essa descrive l’estensione e le caratteristiche degli acquiferi, ovvero i corpi rocciosi permeabili in grado di immagazzinare e trasmettere l’acqua.

A differenza di altre mappe, la Carta idrogeologica d’Italia non mostra confini amministrativi, ma svela l’architettura del sottosuolo legata all’acqua.

Il suo utilizzo è essenziale per:

Recentemente, l’ISPRA ha presentato una nuova versione aggiornata della Carta idrogeologica d’Italia. La nuova carta, alla scala 1:500.000 (CII500K) è il risultato di un importante lavoro di omogeneizzazione delle conoscenze e dei dati disponibili, che aggiorna la precedente cartografia nazionale risalente ai primi anni ‘80.

La storia della Carta idrogeologica d’Italia

La storia della cartografia idrogeologica in Italia riflette l’evoluzione della nostra comprensione e gestione delle risorse idriche. 

Inizialmente, i primi prodotti cartografici, come la Carta Idrografica d’Italia di inizio Novecento, non avevano finalità puramente idrogeologiche, ma erano mirati a valutare il potenziale idroelettrico nazionale.

Con il tempo, si è passati da un approccio descrittivo, focalizzato sul censimento delle sorgenti, a uno sempre più quantitativo, spinto dalla necessità di gestire la risorsa idrica. 

Una tappa fondamentale è stata la pubblicazione, nel 1982, delle carte idrogeologiche della Comunità Europea, che per decenni hanno rappresentato il riferimento nazionale. 

Tuttavia, lo sviluppo dei sistemi GIS a partire dagli anni ‘90 ha rivoluzionato il settore, permettendo di elaborare mappe più complesse e dinamiche, integrando enormi quantità di dati e consentendo analisi quantitative più efficaci, come il calcolo distribuito del bilancio idrico.

La nuova Carta idrogeologica d’Italia del 2025 rappresenta il culmine di questo percorso: si tratta del primo esempio italiano di “cartografia partecipata” nel settore, avendo coinvolto non solo ISPRA e Università, ma anche il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), le Autorità di Bacino Distrettuali, le Autorità di Bacino Distrettuali, le Regioni ed esperti del settore, per creare uno strumento condiviso, aggiornato e dinamico.

Quali informazioni restituisce la Carta idrogeologica d’Italia?

Consultando la Carta idrogeologica d’Italia è possibile ottenere un quadro completo delle risorse idriche sotterranee. Le principali informazioni restituite includono:

Complessi idrogeologici: vengono rappresentati i principali gruppi di rocce con caratteristiche di permeabilità simili.

Produttività degli acquiferi: indica la capacità di un acquifero di fornire acqua in modo sostenibile. 

Piezometria: le linee isopieze (o isofreatiche) indicano la quota della superficie della falda, permettendo di capire la profondità dell’acqua e la direzione del flusso sotterraneo.

Sorgenti e punti d’acqua: vengono localizzate le sorgenti principali, incluse quelle individuate per uso potabile, quelle termominerali e quelle costiere sottomarine.

Circolazione idrica: la carta riporta i limiti dei bacini idrogeologici e le principali direttrici di flusso, mostrando come l’acqua si muove nel sottosuolo, a volte attraversando i confini dei bacini idrografici superficiali.

Perché è importante? 

La conoscenza delle acque sotterranee è una necessità strategica per l’Italia, caratterizzata da una complessa conformazione geologica e da una crescente vulnerabilità agli effetti dei cambiamenti climatici.

La Carta idrogeologica è fondamentale in quanto:

Supporta la lotta alla siccità: In Italia la disponibilità di risorsa rinnovabile nelle falde è in media 4 volte superiore al consumo totale di acqua. Le acque sotterranee, essendo più resistenti alle variazioni stagionali rispetto a quelle superficiali, rappresentano una riserva strategica per mitigare le crisi idriche.

Aiuta a prevenire i rischi di inquinamento: la carta è la base per la redazione delle mappe di vulnerabilità degli acquiferi, che identificano le aree più suscettibili alla contaminazione, guidando le politiche di tutela.

Guida la pianificazione territoriale: fornisce informazioni essenziali per localizzare nuove infrastrutture, aree urbane o attività produttive, evitando interferenze negative con le risorse idriche e garantendo uno sviluppo sostenibile.

Fornisce le basi per la gestione integrata delle risorse: è uno strumento indispensabile per le Autorità di Bacino Distrettuali per la redazione dei Piani di Gestione, che mirano a bilanciare gli usi dell’acqua (civile, agricolo e industriale) con la protezione degli ecosistemi.

Come e dove consultare la Carta idrogeologica d’Italia

La Carta idrogeologica d’Italia è disponibile gratuitamente sul Geoportale UrbisMap, che offre un accesso alla carta semplice e intuitivo, pensato per rendere l’informazione accessibile a tutti. 

Ecco una guida, passo passo, su come consultare la Carta idrogeologica d’Italia su UrbisMap:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al Geoportale, oppure registrati se non hai ancora un account. 

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Carta idrogeologica d’Italia” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni territoriali, comprese quelle idrogeologiche, relative al punto cliccato.

Su UrbisMap la Carta idrogeologica d’Italia è divisa in 3 tavole diverse:

Tavola Complesso Idrogeologico:

Tavola Area Urbanizzata:

Tavola Produttività Acquifero:

Ma perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il vero punto di forza di UrbisMap non è solo fornire l’accesso al singolo dato, ma la sua capacità di integrare questa informazione con tutti gli altri strati informativi territoriali e urbanistici su scala nazionale.

Consultare la Carta idrogeologica d’Italia su UrbisMap significa poter visualizzare contemporaneamente e in un unico ambiente di lavoro informazioni come:

Questa visione d’insieme permette di ottenere una comprensione profonda e contestualizzata del territorio, fondamentale per prendere decisioni consapevoli e informate. 

Inoltre, tutte le informazioni presenti sul Geoportale provengono da fonti ufficiali e sono costantemente monitorate e aggiornate, garantendo la massima affidabilità del dato. 

Consulta subito la Carta idrogeologica d’Italia sul Geoportale UrbisMap!

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