Bando digitalizzazione archivi comunali Sardegna: domande in scadenza
È ormai agli sgoccioli il termine per la presentazione delle domande relative al Bando per la digitalizzazione e l’accessibilità dei dati degli archivi comunali promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, un’iniziativa strategica, appunto, per la digitalizzazione archivi comunali Sardegna e per la modernizzazione dei servizi pubblici locali.
La scadenza è fissata per le ore 16:00 del 12 novembre 2025, mancano quindi solo due giorni per presentare le istanze: un’occasione da non perdere per i Comuni sardi che intendono innovare i propri sistemi di gestione documentale e potenziare la trasparenza amministrativa.
Un intervento per la modernizzazione amministrativa
Il bando, finanziato con 10 milioni di euro complessivi, rientra nelle politiche regionali a sostegno della transizione digitale della Pubblica Amministrazione e mira a tre obiettivi fondamentali:
– Rafforzare la transizione digitale degli Enti locali
– Migliorare l’accessibilità ai dati degli archivi comunali
– Garantire maggiore trasparenza e tempestività nei procedimenti amministrativi.
Gli interventi ammissibili riguardano la digitalizzazione, il riordino e la valorizzazione dei fondi archivistici comunali, con particolare riferimento ai documenti relativi a:
- pratiche edilizie e urbanistiche
- atti amministrativi e deliberazioni
- mappe e cartografie storiche
- archivi delle terre civiche
L’iniziativa mira a favorire non solo la conservazione e la tutela di questi documenti, ma anche la loro messa a disposizione in formato digitale, accessibile e interoperabile, in linea con le più recenti direttive nazionali sulla gestione informatica dei documenti pubblici.
Chi può partecipare e le risorse disponibili
Possono partecipare al bando tutti i Comuni della Sardegna, indipendentemente dalla dimensione demografica.
Ogni amministrazione dispone di:
- una quota fissa di 15.000 euro, garantita a tutti i Comuni
- una quota variabile, calcolata per metà in base alla popolazione residente e per metà in base al numero di pratiche SUAPE presentate
Il contributo può essere utilizzato per attività di riordino, digitalizzazione, metadatazione, acquisizione di software gestionali, nonché per l’integrazione dei sistemi documentali esistenti.
Le risorse verranno assegnate fino all’esaurimento dei fondi e le domande verranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. La tempestività, dunque, in questo caso è fondamentale.
Le scadenze: ultimi due giorni per poter partecipare
Il caricamento delle istanze è stato aperto il 22 ottobre e resterà attivo fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2025.
Le domande vanno presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma SUS – Sportello Unico dei Servizi della Regione Sardegna. Oltre la data sopra citata il sistema non accetterà ulteriori candidature.
Ogni domanda deve essere corredata dalla documentazione prevista:
– istanza di partecipazione compilata
– disciplinare di adesione (Allegato C) firmato digitalmente
– dichiarazione di impegno a completare il progetto entro 12 mesi dalla concessione del contributo
– autorizzazione preventiva della Soprintendenza Archivistica della Sardegna, trattandosi di beni culturali tutelati dal D.Lgs. 42/2004.
Un’opportunità per innovare la gestione degli archivi comunali
Oltre all’aspetto economico, il bando rappresenta una vera occasione di modernizzazione per le amministrazioni locali.
L’attuale gestione documentale, spesso ancora legata a supporti cartacei, comporta tempi lunghi di consultazione, difficoltà di reperimento delle informazioni e rischi di deterioramento dei materiali.
Digitalizzare significa anche ripensare l’archivio come risorsa dinamica: uno strumento operativo per tecnici, amministratori, cittadini e professionisti.
Un archivio digitale strutturato correttamente e interoperabile consente:
- consultazioni rapide e sicure
- riduzione dei tempi di risposta alle istanze
- migliore accessibilità per cittadini e imprese
- valorizzazione del patrimonio documentale
- semplificazione dei procedimenti edilizi e urbanistici
Digitalizzazione archivi comunali Sardegna: perché scegliere UrbisMap
Nel contesto del bando regionale, UrbisMap si propone come partner tecnico qualificato e soluzione innovativa per la digitalizzazione e la valorizzazione degli archivi comunali.
UrbisMap offre un servizio integrato, conforme alle linee guida archivistiche e perfettamente aderente ai requisiti del bando.
Conformità tecnica e archivistica
UrbisMap adotta un approccio metodologico che rispetta le normative nazionali in materia di beni archivistici e gestione documentale.
Ogni progetto viene sviluppato con:
-.la supervisione di archivisti professionisti qualificati
– processi di riordino fisico e digitale
– scansione ad alta risoluzione e metadatazione strutturata
– denominazioni e formati conformi agli standard del Ministero della Cultura.
Questo garantisce la massima qualità del risultato finale e la piena tracciabilità dei documenti.
Integrazione digitale e georeferenziazione
UrbisMap va oltre la semplice digitalizzazione. Oltre a rispettare gli standard normativi, UrbisMap offre servizi e funzionalità che massimizzano l’intervento regionale, potenziando l’efficienza operativa nel Comune.
Grazie al Geoportale i documenti possono essere georeferenziati, ovvero vengono collegati direttamente alle unità immobiliari o alle particelle catastali a cui si riferiscono.
Grazie alla georeferenziazione, invece, viene creato un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa la storia edilizia completa di un immobile o di un terreno. Questo riduce drasticamente i tempi di ricerca per gli uffici tecnici.
In questo modo il comune ottiene un vero e proprio “geo archivio” comunale in cui pratiche edilizie, mappe e documenti sono consultabili in modo integrato e intuitivo.
Servizio di accesso agli atti online per PA e cittadini
Con il servizio di digitalizzazione ogni documento viene scansionato e schedato con cura, archiviato in cloud sicuri e georeferenziato su mappa.

Un grande punto di forza dei servizi di UrbisMap è l’attivazione di un sistema di accesso agli atti online dedicato sia alle PA che ai cittadini.

Il risultato è un software che consente all’Ente di:
- Visualizzare e consultare le pratiche digitalizzate;
- Gestire le richieste inoltrate dai cittadini;
- Ricerca avanzata per visualizzare direttamente i dati inviati dal richiedente.
- Visualizzare e modificare lo stato della richiesta in accettata, rifiutata, in elaborazione o archiviata.


Contemporaneamente, e tramite lo stesso software, il cittadino ha la possibilità di:
- Inviare la richiesta tramite il software, senza doversi recare fisicamente in Comune;
- Geolocalizzarsi su mappa nel punto esatto per cui si vuole inoltrare la richiesta di accesso agli atti;
- Verificare lo stato della propria richiesta.

Un uso intelligente dei fondi disponibili
La disponibilità di risorse regionali rappresenta un’occasione concreta per avviare un percorso di innovazione strutturale, senza gravare sui bilanci comunali.
Investire su UrbisMap significa orientare il finanziamento verso una soluzione completa e duratura che genera valore nel tempo.
I principali benefici per il Comune includono:
– snellimento dei processi amministrativi
– riduzione dei tempi di risposta alle richieste di cittadini e professionisti
– maggiore efficienza interna, grazie a un archivio unico e centralizzato
– trasparenza e tracciabilità delle informazioni
– sicurezza dei dati e conservazione a norma
– valorizzazione del patrimonio documentale storico.
In più, l’adozione di strumenti digitali avanzati favorisce la partecipazione a futuri bandi e programmi di finanziamento europei, che sempre più spesso richiedono livelli di digitalizzazione già avviati.
Cosa fare adesso: ultimi passi prima della scadenza
Con la chiusura ormai imminente del bando, i Comuni che non hanno ancora completato l’iter devono agire rapidamente.
Ecco una breve checklist operativa per aiutarvi in questa fase:
1. Verificare l’iscrizione al portale SUS e l’abilitazione al caricamento della domanda.
2. Compilare l’istanza online, allegando la documentazione richiesta.
3. Firmare digitalmente l’Allegato C e la dichiarazione d’impegno.
4. Definire il progetto tecnico con UrbisMap, assicurando la conformità alle finalità e ai criteri del bando
5. Caricare la domanda entro le ore 16:00 del 12 novembre 2025.
Un ritardo, anche minimo, comporterebbe l’esclusione automatica dal finanziamento.
Oltre il bando: costruire un modello di gestione sostenibile
Il bando regionale rappresenta il punto di partenza per un processo di rinnovamento più ampio.
La digitalizzazione, se affrontata con una visione strategica, permette alle Pubbliche Amministrazioni di:
- migliorare la qualità dei servizi pubblici
- ridurre i costi di gestione e conservazione
- potenziare la fruizione del patrimonio documentale
- stimolare la collaborazione (e la trasparenza) tra Enti, professionisti e cittadini
UrbisMap si propone come strumento di lungo periodo, capace di accompagnare l’Ente non solo nella fase di realizzazione del progetto finanziato, ma anche nella gestione successiva, garantendo aggiornamenti, assistenza e scalabilità.
Ti ricordiamo che la scadenza è fissata per il 12 novembre 2025! Per informazioni, supporto alla candidatura o definizione del progetto di digitalizzazione con UrbisMap, contattaci utilizzando il form sottostante!
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