UrbisMap

GIS e Fotovoltaico: valutare il potenziale solare di tetti e terreni con UrbisMap

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Negli ultimi anni il mercato del fotovoltaico è stato protagonista di un’espansione senza precedenti, spinto dalla necessità di ridurre i costi energetici, dalle politiche europee di decarbonizzazione e dal periodo storico attuale. 

Tuttavia, la crescente concorrenza e la complessità delle valutazioni preliminari rendono sempre più necessaria l’adozione di strumenti professionali in grado di fornire analisi tecniche rapide, affidabili e chiare per il cliente.

In questo contesto, il connubio tra GIS e fotovoltaico sta diventando un fattore determinante.  L’utilizzo di strumenti GIS, come UrbisMap, per valutare il potenziale solare di tetti e terreni rappresenta infatti una vera soluzione strategica per i liberi professionisti del settore. 

In particolare, su UrbisMap è possibile consultare layer urbanistici, catastali e vincolistici, ortofoto satellitari (attuali e storiche) in alta risoluzione, mappe tematiche specifiche del fotovoltaico, come la mappa delle cabine primarie o quella delle aree non idonee all’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, e sovrapporre questi dati al sito del possibile intervento.

Il risultato è quello di un’analisi completa, veloce e solida dal punto di vista professionale.

Perché il GIS è diventato essenziale per il fotovoltaico 

Tradizionalmente, la valutazione della fattibilità di un impianto fotovoltaico era basata su rilievi manuali e sopralluoghi.

Oggi, anche grazie alla disponibilità di dati territoriali digitali ad alta risoluzione, permette di passare da valutazioni più “intuitive” ad analisi quantitative e georeferenziate, che rispondono con puntualità a domande come:

– Qual è la reale superficie utile installabile su un tetto o su un terreno?

– Qual è l’orientamento e la pendenza dell’area di intervento? Quanto potrebbe favorire la produzione?

– Sono presenti ombre da edifici, alberi o rilievi che potrebbero ridurre il rendimento?

– L’area è soggetta a vincoli paesaggistici, urbanistici o ambientali che possono limitare o proibire l’intervento?

Con l’ausilio di sistemi GIS come UrbisMap il professionista può visualizzare queste informazioni in modo immediato, incrociando layer diversi come ortofoto, mappe catastali, piani regolatori e vincoli ambientali, ottenendo in pochi minuti una visione chiara della fattibilità tecnica e normativa dell’area di intervento. 

GIS e fotovoltaico: come usare UrbisMap per stimare il potenziale solare

La valutazione accurata del potenziale fotovoltaico inizia con un’analisi spaziale rigorosa che tenga conto di ogni fattore che influisce sull’irraggiamento solare locale.

1. Analisi dell’orientamento e delle superficie utile

Anche senza la presenza di una mappa dell’irraggiamento, UrbisMap consente di stabilire orientamento e dimensione della superficie effettivamente disponibile

Sul Geoportale, il professionista può:

2. Verifica degli ombreggiamenti e dell’area circostante

Uno degli aspetti più critici per la produzione fotovoltaica è l’ombra, che può ostacolare e ridurre significativamente la resa dell’impianto.

Su UrbisMap:

3. Sovrapposizione di vincoli urbanistici e ambientali e stima preliminare di rendimento

Un grande vantaggio di UrbisMap è la possibilità di incrociare la lettura e la visualizzazione di più informazioni, come dati urbanistici e vincolistici, direttamente all’interno della stessa piattaforma. 

Su UrbisMap è possibile interpellare sovrapposizioni come piani regolatori, destinazioni d’uso, vincoli paesaggistici e fasce di tutela ambientale. Il professionista può dunque anticipare se esistono restrizioni che rendono il sito meno idoneo, risparmiando tempo e risorse.

Combinando le informazioni raccolte il tecnico è in grado di stimare ora una produzione annua e presentarla al cliente in attesa di un calcolo più preciso.

Come presentare i dati al cliente

Un altro grande vantaggio dell’uso di sistemi GIS per il fotovoltaico, è la possibilità di trasformare dati tecnici, spesso complessi per il cliente, in mappe più chiare e comprensibili. 

Per un cliente vedere il proprio edificio o terreno su una mappa, con le aree evidenziate in base al rendimento stimato, può essere molto più chiaro e convincente rispetto ad una sola tabella di calcolo. 

Ecco come si potrebbero presentare i risultati:

Mappa del tetto o del terreno: mostrare l’area disponibile evidenziata con un colore o con una cornice e con la superficie calcolata.

Zone installabili: indicare le zone effettivamente sfruttabili, evitando zone in ombra, vincolate o non sufficientemente orientate.

Stima produttiva annuale: presentare una cifra stimata (kWh/anno) e un dato economico equivalente (risparmio o autoconsumo).

Elenco dei principali vincoli o delle criticità: indicare, per esempio, che la zona è sottoposta a vincolo paesaggistico e che va valutata quindi un’autorizzazione.

Grafica comparativa: se si vogliono valutare più opzioni, proporre per esempio un’opzione per il tetto e una per il terreno, oppure due orientamenti differenti. 

Questa tipologia di report e presentazione può far aumentare la percezione di professionalità e aiuta il cliente a visualizzare meglio il progetto, riducendo i tempi decisionali.

Quali sono i vantaggi per i professionisti?

Adottare sistemi GIS come UrbisMap nella propria pratica professionale offre vantaggi concreti:

– Rapidità nel predisporre una prima analisi di fattibilità, riducendo i tempi di sopralluogo o integrandoli.

– Precisione nell’analisi preliminare grazie a layer territoriali dettagliati e sovrapposti.

– Riduzione del margine di errore, anticipando condizioni non favorevoli ( come ombre, vincoli, destinazione d’uso limitata ecc) ed evitando investimenti su siti non idonei.

– Maggiore redditività grazie a tempi e costi preliminari ridotti e un minor rischio tecnico e amministrativo. 

– Maggiore professionalità percepita da interlocutori e clienti.

Naturalmente è importante specificare che i l GIS non sostituisce completamente la competenza di un tecnico, ma va a potenziarla, fornendo una base solida e oggettiva sulla quale costruire il proprio progetto. 

In sintesi, saper leggere e interpretare il territorio, conoscere vincoli e comunicare i risultati al proprio cliente in modo chiaro, sono competenze essenziali nel mercato delle energie rinnovabili. 

Strumenti come UrbisMap mettono queste capacità alla portata dei professionisti, offrendo una piattaforma completa per analizzare in anticipo la fattibilità tecnica e normativa del progetto, generare mappe e report professionali, distinguersi dalla concorrenza e costruire un rapporto di fiducia e trasparenza con il cliente.

Se sei un tecnico e desideri trasformare la tua attività riducendo i rischi e massimizzando l’efficienza progettuale, scopri tutti gli strumenti di UrbisMap dedicati ai liberi professionisti!

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