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Mappa dei sistemi catastali online: disponibile su UrbisMap

mappa sistemi catastali_urbismap

Il catasto italiano rappresenta un pilastro fondamentale per la gestione del territorio, l’identificazione delle proprietà e la fiscalità. 

Tuttavia, la sua storia complessa e le diverse metodologie adottate nel tempo hanno generato un sistema articolato e non sempre di facile interpretazione,

Oggi, nell’era digitale, la possibilità di accedere e comprendere rapidamente le informazioni relative ai sistemi catastali è fondamentale per professionisti e amministrazioni. 

Strumenti come il Geoportale UrbisMap, pensato per offrire una consultazione semplice e intuitiva di dati territoriali, assumono un ruolo strategico, facilitando l’accesso e la comprensione di queste informazioni.

Cosa sono i sistemi catastali 

Il catasto è l’insieme di documenti , mappe  e registri che descrivono le proprietà immobiliari presenti sul territorio nazionale. 

In Italia, il catasto si divide principalmente in due sezioni:

I sistemi catastali si riferiscono alla rete di punti di riferimento, mappe, particelle e fogli che, nel loro insieme, permettono di rappresentare in modo univoco le proprietà. 

Ciascuna particella catastale ha una posizione precisa all’interno di un foglio e di un comune, ed è identificata da coordinate che possono essere verificate e aggiornate tramite i punti fiduciali.

Il sistema catastale italiano: evoluzione e complessità

Il sistema catastale italiano ha radici profonde, con la sua attuale versione che prende origine dalla Legge n.3682 del 1 marzo 1886 (Legge Messedaglia), la quale istituì un catasto per scopi fiscali, adottando la proiezione di Cassini-Soldner.

La proiezione di Cassini-Soldner è una proiezione afilattica, ovvero non conserva perfettamente né aree né angoli, ma minimizza le deformazioni generali. 

Per il catasto italiano, essa utilizza l‘ellissoide di Bessel (con semiasse maggiore a = 637737,15 m e schiacciamento s = 1/299,15) e un orientamento definito a Genova (osservatorio dell’Istituto Idrografico della Marina). 

Tuttavia, per coprire l’intero territorio nazionale, furono adottate ben 849 origini diverse (31 di grande estensione e 818 di piccola estensione), rendendo la rappresentazione policentrica.

Ogni centro di proiezione si riferisce a una zona la cui estensione massima è di circa 70 km in direzione Est-Ovest e 100 km in direzione Nord-Sud dall’origine. 

Entro questi limiti, la deformazione superficiale non supera il valore di 1,00005 e, lungo il meridiano centrale è sia equivalente che conforme.

Nonostante la legge del 1941 avesse stabilito l’adozione del sistema nazionale “Monte Mario 1940 – Gauss-Boaga”, la transizione non è stata uniforme su tutto il territorio e, ancora oggi, in alcune zone la cartografia catastale è disponibile solo nel sistema Cassini-Soldner.

Questa eterogeneità dei dati di base rende impossibile adottare approcci metodologici univoci per lo sviluppo di applicazioni GIS integrate con dati catastali a livello nazionale.

Le difficoltà di integrazione persistono per diverse ragioni: 

Difficoltà di trasformazione: La conversione tra Cassini-Soldner e Gauss-Boaga risulta complessa a causa delle differenze tra i sistemi di proiezione (afilattica quasi equivalente vs conforme) e i datum geodetici (Bessel vs Hayford). L’assenza di una procedura di trasformazione ufficiale e certificata a livello nazionale aggrava il problema, impedendo lo sviluppo di software universalmente validati.

Bassa qualità del dato geometrico e incongruenze: Le mappe catastali attuali, frutto di digitalizzazione e aggiornamenti spesso non certificati, presentano significative incoerenze rispetto agli originali d’impianto. Sono frequenti, inoltre, le incongruenze nei quadri d’unione dei fogli di mappa, che creano aree di sovrapposizione o scostamento tra fogli adiacenti, problematiche per l’integrazione GIS. 

Formati non orientati ai GIS: I dati catastali sono spesso distribuiti in formati come DXF e CXF. Sebbene il formato DXF sia ampiamente supportato, non permette l’associazione di informazioni alfanumeriche alle geometrie (come ad esempio il numero di particella), richiedendo ulteriori e onerose elaborazioni. 

Ad oggi però, grazie a nuovi formati come GeoJSON, reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate e maggiormente compatibile con i sistemi GIS, e grazie a strumenti come UrbisMap che offre un’architettura web integrata che supera la frammentazione, consentendo una consultazione dinamica e sovrapponibile con altri dati territoriali georeferenziati a livello nazionale.

Questi strumenti rendono il catasto più moderno, accessibile e integrato, favorendo un dialogo più efficace tra professionisti, amministrazioni e cittadini.

L’importanza della mappa catastale

Le mappe catastali rappresentano uno strumento fondamentale per la gestione, la pianificazione e la conoscenza del territorio. La loro importanza e utilità si estende a diversi ambiti grazie alla precisione e alla completezza delle informazioni che forniscono sulle proprietà.

Per tecnici e professionisti:

Geometri, ingegneri, architetti e agronomi utilizzano le mappe catastali come riferimento per attività come i rilievi topografici, i progetti edilizi, i frazionamenti e i riconfinamenti.

Per gli Enti Pubblici:

Le amministrazioni possono utilizzare le mappe catastali come riferimento per la pianificazione urbanistica, gestione del territorio e controllo fiscale.

Per cittadini e imprese:

Anche cittadini e imprese possono trarre grande beneficio dalla consultazione delle mappe catastali, per esempio per verificare la posizione e l’estensione di immobili o terreni di proprietà, controllare confini e misure prima di acquisti o compravendite. In particolare, per chi acquista un edificio o un terreno, la mappa catastale diventa uno strumento fondamentale per accertare eventuali limitazioni o vincoli presenti sulle particelle di interesse.

Vantaggi della consultazione online e georeferenziata 

La disponibilità delle mappe catastali in formato digitale e georeferenziato, integrato all’interno di un Geoportale come UrbisMap, apre ulteriori possibilità di analisi e confronto. Per esempio, è possibile sovrapporre il catasto a:

Questa integrazione consente di ottenere una visione completa del territorio, utile sia ai professionisti per analisi tecniche approfondite, sia ai cittadini per comprendere meglio il contesto e i vincoli che interessano le loro proprietà. 

Dove e come consultare la mappa dei sistemi catastali

UrbisMap, progettato per offrire una consultazione semplice e veloce di dati territoriali e ambientali, è la piattaforma ideale per accedere a queste informazioni. 

Ecco come consultare la mappa dei sistemi catastali in pochi passi:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, o registrati gratuitamente, al Geoportale.

2. Vai nella  tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Sistemi catastali – origine degli assi” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo del Geoportale.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno restituite tutte le informazioni relative al punto cliccato.

Sempre da questa sezione è possibile interrogare e sovrapporre alla mappa dei sistemi catastali i punti fiduciali e il catasto di tutto il territorio nazionale:

Questa funzione consente di combinare più livelli informativi, rendendo la consultazione molto più ricca e completa e ponendo UrbisMap come un vero e proprio strumento di lavoro integrato. Con il Geoportale i professionisti possono infatti avere a disposizione nello stesso ambiente mappe catastali, sistemi di riferimento, punti fiduciali, strumenti urbanistici e normative. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

UrbisMap si distingue per la sua accessibilità e intuitività, essendo progettato per un pubblico vasto che include professionisti, amministrazioni e cittadini, senza la necessità di competenze tecniche specifiche o familiarità con software GIS.

I vantaggi nell’utilizzare UrbisMap includono:

Interfaccia semplice e intuitiva: consente a chiunque di ottenere le informazioni territoriali desiderate con pochi clic.

Completezza delle informazioni: la mappa dei sistemi catastali può essere consultata in combinazione con altre informazioni urbanistiche e normative di tutto il territorio nazionale, dai piani regolatori comunali ai vincoli paesaggistici e di rischio idrogeologico. Questo offre una visione completa del territorio, fondamentale per una pianificazione informata.

Affidabilità del dato: tutte le informazioni provengono da fonti ufficiali e sono costantemente monitorate e aggiornate, garantendo l’affidabilità e la validità legale dei dati. 

Accesso gratuito: l’accesso al Geoportale, per le informazioni descritte in questo articolo, è gratuito. Un passo significativo per la trasparenza e l’accessibilità dei dati. 

In sintesi, il catasto italiano è in continua evoluzione, passando da un sistema analogico e frammentato a una piattaforma digitale integrata e accessibile. Nonostante le sfide storiche legate all’eterogeneità dei sistemi di riferimento e alla qualità dei dati, l’apertura dei dati e l’avanzamento tecnologico del catasto, stanno tracciando un percorso verso una gestione territoriale più efficiente e trasparente.

Strumenti come UrbisMap sono cruciali in questo contesto, trasformando il catasto in una risorsa aperta e condivisa, capace di supportare attivamente e concretamente la gestione, la pianificazione e lo sviluppo sostenibile del territorio. 

La possibilità di consultare in modo rapido, gratuito e intuitivo dati come la mappa dei sistemi catastali rappresenta un passaggio fondamentale per tutte le parti coinvolte nella comprensione e nella trasformazione del nostro territorio. 

Consulta subito la mappa dei sistemi catastali, punti fiduciali e il catasto nazionale sul Geoporale UrbisMap!

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