È stato approvato e appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il tanto atteso Decreto Legge Salva Casa.
Di cosa si tratta?
Si tratta di una serie di modifiche sostanziali al DPR 380/2001 Testo Unico dell’Edilizia.
Il decreto mira a semplificare le procedure vigenti: viene introdotto il regime di silenzio-assenso, principio particolarmente rilevante che va nella direzione della massima semplificazione.
Dunque se l’Amministrazione non risponde nei tempi previsti l’istanza presentata dal cittadino risulterà direttamente accettata.
Uno degli obiettivi è anche quello di decongestionare gli uffici tecnici comunali colmi di pratiche da sbrigare.
Che cosa prevede?
Vediamo insieme i punti interessati:
- Ampliamento delle possibilità di installazione delle vetrate panoramiche (VEPA): l’installazione delle VEPA nei porticati rientra ora nelle attività di edilizia libera;
- Modifica all’articolo 6 del DPR 380/2001: inserita la possibilità di installare opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici;
- Modifiche sostanziali alla definizione di “Stato Legittimo dell’Immobile”: adesso diventa il progetto iniziale di costruzione o quello che ha regolato l’ultimo intervento edilizio. Inoltre, sono compresi nello stato legittimo dell’immobile anche i titoli rilasciati in sanatoria;
- Nuove disposizioni riguardanti il mutamento d’uso urbanisticamente rilevante: inseriti quattro commi all’articolo 23-ter;
- Superamento della doppia conformità urbanistica: le difformità possono ora essere sanate se nel momento di realizzazione dell’abuso risultavano essere conformi oppure se conformi alla disciplina attuale;
- Implementazione del silenzio assenso: nel caso di mancata risposta da parte dei tecnici comunali entro i tempi previsti, l’istanza risulterà automaticamente approvata;
- Nuove tolleranze costruttive: se le unità immobiliari sono state realizzate entro il 24 maggio 2024, le tolleranze su quella singola unità possono arrivare fino al 5% in base alla superficie utile dell’unità immobiliare.
Così come accadde nel 2020 con il Superbonus 110%, anche per il Nuovo Decreto Legge Salva Casa le previsioni sono quelle di un “boom” di richieste di accesso agli atti.
Ed è qui che subentra un altro problema: la consultazione degli archivi comunali cartacei.
Infatti, con il Superbonus, molti uffici tecnici comunali erano impreparati a gestire l’enorme mole di lavoro e questo ha fatto emergere la difficoltà nel ricercare le varie pratiche nel rispetto delle tempistiche.
La gestione quotidiana dell’archivio cartaceo risulta essere molto onerosa in termini ambientali, procedimentali, di condivisione e di archiviazione e sicurezza, oltre a comportare tempi di consultazione elevati, rischi di perdita o smarrimento e degradabilità della materia.
Il nostro consiglio? DIGITALIZZARE!
Come ben sappiamo, il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è una priorità a livello nazionale, nonché una delle missioni principali del PNRR: qui che entra in gioco UrbisMap, con il suo servizio di scansione e digitalizzazione degli archivi comunali!
Il servizio di UrbisMap
Ecco com’è strutturato il nostro servizio.
Previa autorizzazione della Soprintendenza, si trasferirà la documentazione presso la sede di UrbisMap, affinché l’archivio risulti schedato e riordinato. In alternativa, queste fasi possono essere eseguite anche in loco, per poi procedere con la digitalizzazione.
Tutte le attività saranno gestite dal personale archivistico della nostra azienda, che si occuperà di presentare il progetto alla Soprintendenza seguendo tutte le fasi previste dall’iter.
Le pratiche verranno successivamente scansionate nel nostro ufficio dedicato e metadatate, per poi essere restituite al Comune di appartenenza.
Ad ultimo, le pratiche verranno digitalizzate, archiviate e georeferenziate dai nostri tecnici che si occuperanno di inserire tutti i dati della pratica sul nostro Geoportale, creare il fascicolo del fabbricato sul webgis, inserendo le coordinate dell’immobile all’interno della pratica su mappa tramite, per esempio, dati catastali.
Questa pratica, già georeferenziata, verrà resa poi disponibile e scaricabile da tutti coloro autorizzati alla consultazione di quella determinata banca dati.
Quindi perché digitalizzare?
Il processo di digitalizzazione garantisce la validità legale, la leggibilità dei documenti informatici nel corso del tempo, la riduzione dei costi di gestione e mantenimento, l’accessibilità e la fruibilità dei documenti anche da remoto.
Lavori per un Comune o per un Ente Pubblico? Non aspettare: contattaci subito per riceve tutte le informazioni sul nostro servizio e attivare il processo di digitalizzazione dell’archivio con UrbisMap!
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