Recupero fiscale tramite AI e rilevamento satellitare: il caso delle piscine abusive
L’innovazione tecnologica, con un particolare focus sull’intelligenza artificiale e sul rilevamento geospaziale, sta aprendo nuove frontiere per l’efficienza della Pubblica Amministrazione, in particolare nel campo del recupero fiscale.
Un esempio emblematico di questo fenomeno emerge dall’esperienza francese, dove un sistema basato sull’analisi di immagini satellitari tramite AI ha permesso di identificare un numero significativo di piscine non dichiarate, portando così ad un notevole introito per le casse dello Stato.
Questo modello offre spunti interessanti per gli Enti che vogliono ottimizzare la riscossione dei tributi e contrastare l’evasione fiscale nel settore immobiliare.
L’esperimento francese: un successo tangibile
La Direzione generale delle finanze pubbliche (DGFiP) francese, ha lanciato nell’ottobre 2021 un progetto pilota chiamato “Innovative Land” che ha portato allo sviluppo di un software capace di elaborare vedute aeree e di confrontarle con i dati catastali. L’obiettivo principale era quello di individuare le piscine non dichiarate, in quanto in Francia la presenza di una piscina, sia interrata che fuori terra, incide sul valore catastale dell’immobile e, di conseguenza, sull’imposta della proprietà.
L’algoritmo di intelligenza artificiale, basato sul deep learning, è in grado di estrarre i contorni delle piscine e degli edifici dalle immagini aeree. In un secondo momento il sistema va a verificare se le strutture in questione risultano correttamente dichiarate e tassate.
Nei nove dipartimenti francesi in cui è stato inizialmente testato il software, sono state individuate più di 20.000 piscine non dichiarate. I risultati economici dell’esperimento sono stati significativi, con un recupero di circa 10 milioni di euro extra-gettito.
Un modello scalabile: potenziali sviluppi
Nonostante un iniziale margine di errore del software, equivalente a circa il 30% dovuto ad alcune difficoltà nel rilevare piscine in ombra o coperte da vegetazione e a occasionali scambi con pannelli solari, il successo della sperimentazione ha spinto la DGFiP a proseguire con il progetto e a lavorare al miglioramento dell’algoritmo.
L’obiettivo futuro è quello di estendere l’utilizzo di questo strumento anche ad altre tipologie di costruzioni sommerse o non dichiarate, come verande o casette da giardino.
Implicazioni per gli enti locaci
L’esperienza francese dimostra come la GeoAI possa rappresentare uno strumento importante per gli enti locali, al fine di:
- Incrementare l’accuratezza del catasto: il confronto automatico tra immagini satellitari e dati catastali permette di individuare eventuali discrepanze in modo rapido ed efficiente.
- Contrastare l’evasione fiscale nel settore immobiliare: l’identificazione di costruzioni non dichiarate come piscine, verande o ampliamenti, consente di recuperare imposte precedentemente evase.
- Aumentare le entrate locali: l’extra-gettito generato può essere reinvestito in servizi per la collettività.
- Ottimizzare le risorse umane: nonostante le iniziali preoccupazioni sindacali riguardo alla sostituzione dei funzionari pubblici, l’intelligenza artificiale può essere vista come uno strumento di supporto per automatizzare compiti ripetitivi, permettendo al personale di dedicarsi ad altre attività.
L’implementazione di un software simile comporta, ovviamente, alcune considerazioni:
–Costi di implementazione e manutenzione: lo sviluppo e l’aggiornamento di tali sistemi richiedono investimenti significativi. Tuttavia, come dimostrato dal caso francese, i costi possono essere ammortizzati grazie agli introiti recuperati tramite il software.
–Protezione dei dati personali e privacy: è fondamentale garantire che l’utilizzo delle immagini satellitari e dei dati catastali avvenga nel rispetto delle normative sulla privacy.
–Precisione e gestione degli errori: come evidenziato dall’esperienza francese, è importante lavorare costantemente al miglioramento degli algoritmi per ridurre il margine di errore e prevedere procedure per la gestione di eventuali contestazioni.
UrbisMap come base dati essenziale per la GeoAI in Italia
Il modello francese di utilizzo della GeoAI per l’identificazione di piscine non dichiarate rappresenta un esempio concreto di come l‘innovazione tecnologica possa supportare gli enti locali nel miglioramento dell’efficienza fiscale.
L’estensione di questo approccio ad altre tipologie di immobili non dichiarati e la sua adozione da parte di altre amministrazioni, potrebbero aprire nuove prospettive per un recupero fiscale più efficace e per una maggiore equità nel sistema tributario.
In Italia, piattaforme come il Geoportale UrbisMap, rappresentano una risorsa importante in questo senso: UrbisMap, per esempio, raccoglie e rende accessibili a Pubbliche amministrazioni, liberi professionisti e cittadini, dati catastali, urbanistici, normativi e ortofoto satellitari di tutto il territorio nazionale.
La disponibilità di queste piattaforme può facilitare l’adozione di tecnologie GeoAI anche a livello locale, fornendo le basi dati necessarie per l’addestramento e l’operatività di algoritmi di intelligenza artificiale finalizzati all’identificazione di incongruenze e al recupero fiscale.
UrbisMap, in tale contesto, si configura quindi come un fornitore cruciale di basi dati per l’addestramento e l’operatività di algoritmi di intelligenza artificiale finalizzati al recupero fiscale.
Il Geoportale offre un’ampia gamma di informazioni territoriali di tutta Italia, tra cui piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative territoriali affidabili e certificati, provenienti da fonti ufficiali di comuni e regioni e mantenuti sempre aggiornati grazie al suo sistema in cloud. Questa affidabilità risulta essere fondamentale per qualsiasi applicazione di GeoAI nel settore pubblico.
La rilevanza delle ortofoto satellitari e dei dati catastali di UrbisMap
L’esperienza francese si basa sull’analisi di vedute aeree per l’identificazione di costruzioni non dichiarate, UrbisMap offre l’accesso a ortofoto satellitari in alta risoluzione, sia attuali che storiche, di tutto il territorio nazionale.
Queste immagini possono essere utilizzate in modo analogo per rilevare potenziali incongruenze sul territorio. Tale funzione, unita con la possibilità di effettuare ricerche catastali avanzate sempre all’interno del Geoportale e unitamente alla visualizzazione della cartografia catastale sovrapposta alla mappa, permette alle Pubbliche Amministrazioni di confrontare le informazioni visive ottenute dalle ortofoto con i dati ufficiali del catasto, facilitando l’individuazione di eventuali piscine, verande o ampliamenti non dichiarati.
Il Geoportale UrbisMap è una piattaforma completa di dati territoriali, urbanistici e catastali provenienti da fonti comunali e regionali ufficiali, sempre aggiornati grazie al suo sistema in cloud.
Grazie alla sua ricchezza informativa, UrbisMap è la piattaforma ideale per l’addestramento e l’applicazione di modelli di intelligenza artificiale. Tutti gli elementi presenti sul Geoportale costituiscono un ecosistema pronto ad accogliere algoritmi di AI mirati al rilevamento automatico di anomalie.
Verso l’integrazione di strumenti AI
Prendendo ispirazione dal successo francese, UrbisMap potrebbe senza dubbio evolvere integrando strumenti di analisi basati su intelligenza artificiale direttamente all’interno del Geoportale. Questi strumenti possono essere addestrati utilizzando le vaste quantità di dati, già presenti su UrbisMap, per identificare automaticamente potenziali anomalie tra le immagini satellitari e i dati dichiarati.
Attraverso l’implementazione di strumenti AI direttamente all’interno del Geoportale sarebbe quindi possibile:
- l’identificazione automatica di costruzioni sospette tramite il confronto tra immagini satellitari e dati catastali
- la generazione di report di incongruenza per le Pubbliche Amministrazioni, con la geolocalizzazione degli abusi direttamente su mappa
- sistemi di analisi predittiva per la segnalazione di aree soggette a possibili evasioni fiscali
- monitoraggio per il recupero fiscale
Benefici concreti per le Pubbliche Amministrazioni
L’utilizzo di UrbisMap, potenziato dall’intelligenza artificiale, può offrire vantaggi diretti e immediati per la PA, come:
- Una verifica più rapida e precisa del territorio
- Una fonte di supporto all’ufficio tecnico con strumenti automatizzati per analisi preliminari
- Introito fiscale tramite il recupero di imposte evase
- Pianificazione mirata delle verifiche in loco
Per concludere
In generale, con la sua versione dedicata appositamente alle PA e con i suoi servizi avanzati in abbonamento e la possibilità di personalizzazione, UrbisMap rappresenta la soluzione ideale da integrare nei processi operativi delle Pubbliche Amministrazioni, soprattutto se integrata all’intelligenza artificiale, per la gestione e il controllo del territorio.
Investire nello sviluppo di moduli GeoAI all’interno di UrbisMap significa promuovere il passaggio verso una fiscalità equa, digitale e trasparente. Con una combinazione di dati certificati, ortofoto satellitari e strumenti avanzati, UrbisMap si configura come la piattaforma ideale per ospitare algoritmi di intelligenza artificiale volti a ottimizzare la fiscalità immobiliare e a promuovere una maggiore equità nel sistema tributario.
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