Salva Casa in Sardegna: nuove disposizioni urbanistiche con la L.R. 18/2025
Nuovo Salva Casa in Sardegna: la Regione compie un passo significativo verso la semplificazione e la chiarezza normativa in materia edilizia e urbanistica con l’approvazione del Disegno di Legge n.83/A da parte del Consiglio regionale, avvenuta il 12 giugno 2025.
Il testo (Legge Regionale n.18 17/06/2025) è stato successivamente pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna (BURAS) n.35 – Parte I e II del 19 giugno 2025, e quindi entrando ufficialmente in vigore nella medesima data.
Questo disegno di legge mira a recepire le disposizioni urgenti in materia di semplificazione urbanistica ed edilizia previste dal decreto-legge nazionale n.69/2024, comunemente noto come “Decreto Salva Casa” e introduce modifiche decisive volte a riordinare e coordinare la normativa regionale, con particolare attenzione alla Legge Regionale n.23/1985.
L’Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha sottolineato che l’obiettivo prioritario è quello di garantire “chiarezza di interpretazione e certezza per cittadini, imprese e Comuni”, valorizzando le specificità territoriali dell’isola.
Una delle novità più importanti riguarda la disciplina delle lottizzazioni abusive, un tema che ha storicamente generato “forti contrasti, difficoltà interpretative” e incertezza all’interno del quadro normativo.
La nuova chiave di volta: il certificato di destinazione urbanistica (CDU)
Il Disegno di Legge n.83/A interviene sull’articolo che disciplina il riconoscimento delle lottizzazioni abusive. In particolare, l’Articolo 19 del nuovo disegno di legge, che va a sostituire l’Articolo 17 della Legge Regionale n.23 del 1985, introduce un comma fondamentale, che stabilisce:
“Il certificato di destinazione urbanistica relativo ad aree situate in zona urbanistica C, D, F o G di cui all’articolo 3 del decreto assessoriale n.2266/U del 1983 deve precisare l’esistenza o meno di uno strumento attuativo”.
Per comprendere appieno l’importanza di questa disposizione, è utile definire le zone menzionate e il concetto di “strumento attuativo”:
– Zona C: tipicamente aree di espansione residenziale
– Zona D: aree destinate a usi direzionali, commerciali, socio-sanitari, artigianali e industriali
– Zona F: nel contesto del Decreto Assessoriale n.2266/U del 1983, la Zona E è associata a usi agricolo-zootecnici. La specifica menzione della “Zona F” nel nuovo comma si riferisce ad una delle zone omogenee previste dall’articolo 3 del D.A. n.2266/U del 1983, le cui specificità funzionali possono variare nei PUC comunali, ma che in generale rientrano nelle macro-categorie individuate dalla legge regionale.
– Zona G: spesso dedicata ad attrezzature pubbliche o infrastrutture.
Con “strumento attuativo” ci riferiamo invece a un piano urbanistico di dettaglio che traduce le indicazioni generali del Piano Urbanistico Comunale in regole specifiche per l’edificazione e l’urbanizzazione di determinate aree. La sua esistenza è cruciale perché senza di esso, in molte di queste zone, gli interventi edilizi sono limitati o non ammissibili.
Prevenire l’abusivismo e garantire certezze: l’obiettivo del nuovo Salva Casa in Sardegna
L’introduzione di questo specifico obbligo nel CDU ha l’obiettivo di informare i lettori e tutti gli attori coinvolti nel settore edilizio sull’esistenza o meno dello strumento attuativo per le aree situate nelle suddette zone.
Questo è fondamentale per contrastare il fenomeno delle lottizzazioni abusive, che si verificano quando vi è una trasformazione urbanistica o edilizia dei terreni in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici o delle leggi, oppure senza la dovuta autorizzazione.
Tali trasformazioni possono avvenire anche attraverso il frazionamento e la vendita di lotti che, per le loro caratteristiche, denunciano chiaramente una destinazione edificatoria non conforme.
Casi storici, come quello delle quattro ville abusive a Porto Istana (Olbia), dove la costruzione senza autorizzazione ha portato a un lungo contenzioso legale, con ordinanze di sospensione e demolizione sin dal 1996, e successive acquisizioni al demanio comunale. Questo episodio ha evidenziato come le ambiguità normative e le difficoltà nell’ottenere i nulla osta necessari, anche in contesti di silenzio assenso, possano portare a situazioni di blocco e incertezza per decenni.
L’importanza di un CDU corretto e completo
La nuova disposizione mira a eliminare questa incertezza alla radice.
Rendendo obbligatoria l’indicazione dello strumento attuativo nel CDU, infatti, si garantisce che acquirenti, professionisti e Pubbliche Amministrazioni abbiano immediatamente accesso a informazioni essenziali sulla legittimità degli interventi edificatori.
Un CDU corretto è dunque uno strumento indispensabile per ridurre il rischio di incorrere in errori dovuti a informazioni incomplete o non aggiornate.
Senza questa informazione esplicita, è infatti altamente probabile che si proceda con operazioni immobiliari basate su un’interpretazione errata della reale destinazione urbanistica e delle effettive possibilità edificatorie di un’area.
Questa novità comporta alcune implicazioni:
- Responsabilità dei tecnici e dei Comuni: i tecnici incaricati della redazione dei CDU dovranno prestare un’attenzione maggiore nella verifica della pianificazione attuativa. Allo stesso tempo, i Comuni dovranno aggiornare le modalità di rilascio del certificato, includendo esplicitamente la nuova informazione obbligatoria.
- Rischio di contenziosi o pratiche rigettate: in assenza di una corretta indicazione una richiesta edilizia o una sanatoria potrebbero essere rifiutate, oppure approvate in modo viziato, con il rischio di contenziosi futuri
- Maggiore chiarezza per cittadini e professionisti: se da una parte il nuovo obbligo comporta un onere aggiuntivo, dall’altra favorisce una maggiore trasparenza e chiarezza sulla reale edificabilità del terreno.
UrbisMap: uno strumento al servizio della trasparenza e della semplificazione
Alla luce delle nuove disposizioni introdotte con il Salva Casa in Sardegna, diventa imprescindibile per tecnici, professionisti e amministrazioni dotarsi di strumenti affidabili, aggiornati e capaci di semplificare il processo di verifica urbanistica.
Dentro questo contesto, UrbisMap si conferma una risorsa altamente strategica, capace di trasformare la consultazione urbanistica in un processo veloce, preciso e trasparente.
UrbisMap offre diverse funzionalità che supportano direttamente tecnici e Comuni per le nuove disposizioni:
– Redazione e gestione semplificata dei CDU: i tecnici comunali possono generare ed editare CDU precompilati in pochi minuti, integrandoli con informazioni aggiuntive grazie alla consultazione della normativa e gli articoli completi presenti nel report di destinazione urbanistica, snellendo notevolmente il processo.
– Accesso integrato e aggiornato alle normative: il Geoportale permette di visualizzare e incrociare informazioni urbanistiche, ambientali, paesaggistiche e idrogeologiche a livello locale e sovraordinato. Questo riduce significativamente il rischio di omettere vincoli nel CDU.
– Facilità di consultazione per i cittadini: i privati possono consultare in modo semplice i piani urbanistici, le norme e i dati catastali di immobili e terreni, verificando autonomamente la destinazione urbanistica di un’area prima di un acquisto. In più, possono scaricare un pratico report di destinazione urbanistica che raccoglie tutte le informazioni pertinenti, ponendoli in una posizione attiva e consapevole.
Grazie alla sua interfaccia intuitiva e alla completezza dei dati, il Geoportale UrbisMap si configura come un alleato molto importante nella prevenzione dell’abusivismo e nella semplificazione amministrativa.
I vantaggi di utilizzare UrbisMap:
- Visualizzare in tempo reale la classificazione urbanistica di un’area
- Verificare la presenza di strumenti attuativi o piani approvati
- Esportare dati utili per la redazione di CDU ma anche di relazioni tecniche
- Ridurre i margini di errore nella compilazione e nella valutazione della documentazione edilizia.
In sintesi, l’entrata in vigore del Salva Casa in Sardegna rappresenta un cambiamento cruciale per il settore edilizio e UrbisMap si propone come uno strumento fondamentale per affrontare questa novità con precisione, rapidità e affidabilità.
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