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Adottato il nuovo PUC di Cagliari: novità normative e consultazione online su UrbisMap

La pianificazione urbanistica della città di Cagliari segna uno snodo storico e fondamentale con l’adozione del nuovo PUC di Cagliari (Piano Urbanistico Comunale) da parte del Consiglio Comunale e la contestuale pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (BURAS).

Il nuovo strumento risponde sia ai necessari adeguamenti verso la normativa sovraordinata, come il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), sia alla stringente necessità di guidare la transizione ecologica, la rigenerazione urbana e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Oggi tutte le mappe, i vincoli e le destinazioni d’uso stabiliti dal nuovo PUC di Cagliari sono accessibili in modalità dinamica sul Geoportale UrbisMap, consentendo a professionisti del settore tecnico, imprese e cittadini di consultare gratuitamente e in tempo reale la disciplina del territorio di Cagliari.

Nell’articolo di oggi analizzeremo l’impianto strategico del piano, la riorganizzazione delle zone urbane e le modalità per navigare tutti i dati direttamente su mappa.

I principi strategici del nuovo PUC di Cagliari

Il nuovo Piano Urbanistico Comunale di Cagliari nasce dall’esigenza di superare un modello di espansione territoriale incentrato sulla crescita quantitativa, orientando le scelte future verso il recupero della città esistente, la tutela dell’ambiente e la gestione dei rischi territoriali.

Le Norme Tecniche di Attuazione recepiscono i principi stabiliti dalla legge urbanistica regionale (L.R. 45/1989), fissando direttive precise per lo sviluppo cittadino.

I cardini strategici del PUC di Cagliari si sviluppano su cinque direttrici prioritarie:

1. Consumo di suolo pari a zero e rigenerazione urbana

Viene data priorità assoluta al recupero del patrimonio edilizio degradato, alla ristrutturazione dei comparti abbandonati e al riuso dei vuoti urbani, evitando nuove espansioni su suolo agricolo o naturale .

2. Adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione dei rischi

Il piano integra mappe di pericolosità legate all’innalzamento del livello del mare, al rischio di allagamento da eventi meteorologici estremi e alle isole di calore umane, coordinandosi strettamente con la disciplina PAI.

3. Tutela del capitale naturale

Massima protezione per la linea di costa, i colli storici, il sistema delle zone umide (Parco di Molentargius e Laguna di Santa Gilla) e la rete del verde pubblico urbano.

4. Riqualificazione socio-urbanistica dei quartieri periferici

Attenzione mirata ad ambiti complessi quali Is Mirrionis, San Michele, Sant’Avendrace e Pirri attraverso programmi di intervento e progetti guida dedicati.

5. Introduzione di strumenti perequativi avanzati

Viene regolamentata la flessibilità attuativa attraverso crediti volumetrici, compensazioni e diritti edificatori iscrivibili in un apposito registro comunale.

La struttura del piano: la tripartizione dei quadri

In armonia con la Legge Regionale n.45/1989, l’impianto documentale del PUC di Cagliari si articola in tre grandi sezioni conoscitive e prescrittive:

Quadro delle Conoscenze (QC)

Raccoglie il patrimonio illustrativo e ricognitivo dello stato dei luoghi. Comprende le analisi di contesto socio-economico, la mappa dei vincoli paesaggistici e ambientali, lo Studio di Assetto Idrogeologico (PAI) stilato con modellistica idraulica bidimensionale, i rilievi geologici e il censimento dei sistemi di mobilità e trasporto.

Quadro Interpretativo (QI)

Rappresenta l’anello di congiunzione tra l’analisi e la fase progettuale. 

Include gli studi demografici sui fabbisogni abitativi e di servizi, le mappe della vulnerabilità climatica e i primi schemi concettuali per la definizione dei grandi ambiti di trasformazione.

Quadro Progettuale (QP)

Costituisce l’insieme degli atti aventi valore vincolante e prescrittivo. È composto dalle Norme Tecniche di Attuazione, dal Regolamento Edilizio, dalle Tavole di Zonizzazione, dall’Atlante dei Quartieri, dal Piano del Verde e dai documenti di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e VincA.

Nel Quadro Progettuale trovano spazio anche i Progetti Guida, ovvero approfondimenti strategici dedicati ad aree di grande rilevanza cittadina.

Tra questi spiccano gli interventi per la valorizzazione del Fronte Mare (Poetto, Sant’elia, Su Siccu, via Roma e Molo Ichnusa), la tutela delle zone umide di Santa Gilla e Molentargius, la rigenerazione di Tuvixeddu e dei beni culturali, e gli interventi per la Municipalità di Pirri (compresi i comparti di Terramaini e Barracca Manna).

La nuova riorganizzazione delle Zone B (tessuto urbano consolidato)

Le Norme Tecniche di Attuazione del PUC di Cagliari riorganizzano in modo puntuale le sottozone B di completamento e ristrutturazione residenziale, differenziandole in base al valore storico e compositivo del tessuto edilizio:

Prime espansioni della Città Nuova (PE)

–  Sottozona B-C (conservazione): Si applica ai tessuti dotati di omogeneità architettonica o di valore storico. Gli interventi ammessi sono orientati al risanamento, al restauro e alla ristrutturazione edilizia conservativa, con l’obbligo di tutelare sagoma, prospetti ed elementi decorativi originari.

Sottozona B-R (riqualificazione): Riguarda quartieri disomogenei con la presenza di fabbricati stratificati di epoche diverse. In questo ambito sono consentiti interventi più incisivi, compresa la demolizione e ricostruzione, nel rispetto delle regole di composizione dell’isolato.

Successive Espansioni (SE)

Sottozona B-ADR (ambiti con disegno riconoscibile): Identifica i tessuti urbani realizzati a partire dalla prima metà del Novecento caratterizzati da impianti compositivi chiari (tessuti a cortina o quartieri giardino). La disciplina impone la tutela degli allineamenti e dell’impianto di lotto.

Sottozona B-ARU (ambiti di rinnovamento urbano): Suddivisa in B-ARU 1 (finalizzata a interventi diretti o unitari di sostituzione e saturazione edilizia) e B-ARU 2 (destinata a Piani di Recupero e Programmi Integrati di Riordino Urbano volti a riqualificare interi isolati degradati o incompleti).

Compensazioni, Perequazione e Crediti Edificatori

Uno degli aspetti più innovativi della disciplina introdotta dalle NTA riguarda la gestione flessibile dei diritti edificatori, ideata per consentire l’attuazione delle opere pubbliche ed eliminare il degrado senza ricorrere a complessi processi espropriativi.

Registro dei diritti edificatori e compensazione (Art.15 NTA)

Il piano prevede l’avvio del Registro dei Diritti Edificatori, nel quale vengono catalogati i volumi edificatori generati dalla cessione gratuita al Comune di aree private destinate a verde, parcheggi o viabilità (compensazione urbanistica), nonché i diritti trasferiti da aree inedificabili a causa di vincoli paesaggistici o idrogeologici.

Trasferimenti volumetrici e premialità (Art.17 NTA)

Per favorire la delocalizzazione degli immobili costruiti in zone a rischio o di pregio ambientale, la normativa concede un credito volumetrico pari al volume dell’edificio demolito incrementato fino al 40%.

Questa premialità si applica agli interventi di demolizione svolti su:

  • Edifici situati in aree a pericolosità idrogeologica o idraulica elevata e molto elevata (zone Hi3/Hi4 o Hg3/Hg4 del PAI).
  • Fabbricati ricadenti all’interno di fasce di rispetto o tutela paesaggistica e archeologica.
  • Immobili situati in contesti necessari al completamento della rete o dei servizi pubblici di quartiere.

L’immobile originario deve essere integralmente demolito e l’area ceduta all’amministrazione, mentre la cubatura risultante (maggiorata della premialità) può essere recuperata ed edificata negli ambiti di atterraggio individuati dal piano.

Il regime transitorio di salvaguardia

Con l’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale di Cagliari, scattano immediatamente le misure di salvaguardia ai sensi della normativa urbanistica nazionale e regionale (D.P.R. 380/2001 e L.R. 45/1989).

Durante la fase transitoria, compresa tra la data di adozione del piano e la sua approvazione definitiva, i titolari di interventi edilizi e gli uffici tecnici devono applicare il principio della doppia conformità

Qualsiasi intervento soggetto a titolo abilitativo (CILA,SCIA, PErmesso di Costruire) deve risultare contemporaneamente conforme sia alle prescrizioni del vecchio strumento urbanistico ancora operativamente vigente, sia alle nuove destinazioni d’uso e limitazioni introdotte dal PUC adottato.

In caso di contrasto tra i due strumenti, il Comune è tenuto a sospendere l’esame della pratica fino all’entrata in vigore definitiva delle nuove norme.

Come consultare il nuovo PUC di Cagliari online sul Geoportale UrbisMap

La consultazione della cartografia completa del Piano Urbanistico Comunale di Cagliari è facilmente accessibile a tutti (professionisti, PA e cittadini) e in modo diretto grazie al Geoportale UrbisMap.

La piattaforma consente di sovrapporre i livelli del piano alle banche dati catastali e paesaggistiche territoriali.

Per interrogare i dati sul Geoportale:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com da qualsiasi dispositivo desktop o mobile, e accedi oppure registrati al Geoportale.

2. Ricerca il Comune di Cagliari utilizzando l’apposita barra, navigando direttamente sulla mappa oppure inserendo l’indirizzo specifico o i riferimenti catastali per essere reindirizzato esattamente sul punto di interesse.

3. Una volta individuata l’area di interesse, effettua un semplice clic sul punto della mappa , sul fabbricato o sulla particella. Il sistema seleziona l’immobile evidenziando i confini e aprendo automaticamente il pannello “Dati territoriali”.

4. Qui potrai consultare la stratificazione informativa associata a quell’esatto punto (dati catastali con foglio e particella, visualizzazione della sottozona urbanistica omogenea, vincoli sovraordinati e altri piani).

5. Dallo stesso pannello puoi accedere direttamente alla documentazione normativa senza dover cercare tra cartelle esterne:

  • Download documenti ufficiali: dal riquadro del PUC di Cagliari, sotto la voce “Allegati piano”, clicca sulle icone dei documenti per aprire e scaricare direttamente i file PDF delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) e del Regolamento Edilizio con i rispettivi allegati. 
  • Lettura rapida degli Articoli: fai clic sugli articoli specifici richiamati nel pannello per aprire un cassetto informativo laterale che mostra il testo integrale della norma di attuazione applicabile a quella specifica zona

L’adozione del nuovo PUC di Cagliari rappresenta una svolta determinante per la pianificazione e il futuro sviluppo della città.

Superando le logiche di un’espansione territoriale quantitativa ormai insostenibile, il nuovo strumento traccia una direzione chiara e definita verso la rigenerazione della città costruita, l’azzeramento del consumo di suolo, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale del capoluogo sardo.

L’introduzione di dispositivi flessibili come le compensazioni urbanistiche, il Registro dei Diritti Edificatori e le premialità volumetriche legate alla delocalizzazione dalle aree a rischio idrogeologico fornisce a tecnici e amministratori strumenti operativi moderni ed efficaci per attuare le trasformazioni necessarie. 

Al contempo, il rigoroso regime di salvaguardia basato sulla doppia conformità garantisce una gestione ordinata ed equa durante l’intera fase di transizione verso l’approvazione definitiva del piano.

In questo quadro di profondo rinnovamento normativo, l’integrazione completa degli elaborati all’interno del Geoportale UrbisMap si rivela una risorsa di fondamentale importanza.

Abbattendo le barriere tra i complessi documenti tecnici e la loro reale applicazione sul territorio, UrbisMap trasforma la consultazione del PUC di Cagliari in un processo trasparente, immediato e accessibile a tutti, accompagnando la città e i suoi professionisti nella costruzione futura di Cagliari.

Link al piano: https://www.urbismap.com/cagliari

Esplora il nuovo PUC di Cagliari sul Geoportale UrbisMap per verificare sul campo le nuove previsioni e pianificare al meglio ogni futuro progetto edilizio. 

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Nuovo PUC di Iglesias 2026: tutte le novità e la guida passo passo per consultarlo su UrbisMap

Il Comune di Iglesias ha compiuto un passo decisivo verso il futuro del proprio assetto territoriale: il Consiglio Comunale, con la delibera n.23 del 4 giugno 2026, ha ufficialmente adottato il nuovo PUC di Iglesias (Piano Urbanistico Comunale)

Con la successiva pubblicazione del relativo estratto sul BURAS (Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna) n.32 del 18 giugno 2026, si è aperta formalmente la fase di consultazione pubblica e l’entrata in vigore delle misure di salvaguardia.

Un Piano Urbanistico Comunale rappresenta l’atto di indirizzo principale con cui un’amministrazione disegno lo sviluppo economico, sociale, edilizio e ambientale del proprio territorio per i decenni a venire.

Per professionisti del settore (come ingegneri, architetti, geometri, urbanisti, ecc.), imprese edili e cittadini, comprendere la struttura del nuovo piano e saper navigare tra i suoi elaborati è indispensabile.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cosa prevede il nuovo PUC di Iglesias, com’è organizzato, quali regole di salvaguardia sono scattate e come consultarlo in modo rapido e dinamico attraverso il Geoportale UrbisMap.

Il nuovo PUC di Iglesias: quali sono le principali novità?

Il nuovo PUC di Iglesias sostituisce o aggiorna la precedente pianificazione, adeguando lo sviluppo della città e delle sue frazioni ai quadri normativi sovraordinati, in primis il PPR (Piano Paesaggistico Regionale) e il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) della Sardegna.

Iglesias vanta un territorio vasto e articolato, caratterizzato da un importante centro storico medievale, aree urbane consolidate, contesti agricoli, frazioni costiere ed interne, oltre al vasto patrimonio di archeologia industriale e mineraria.

Il nuovo strumento urbanistico nasce proprio con l’obiettivo di coniugare la tutela ambientale e storica con lo sviluppo sostenibile.

Le linee guida del nuovo PUC 

Adeguamento al PPR e al PAI:

Garanzia di piena coerenza tra la disciplina comunale e le tutele ambientali, idrogeologiche e paesaggistiche regionali.

Consumo di suolo zero e rigenerazione urbana:

Incentivazione del recupero, del restauro e della ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, limitando l’espansione incontrollata verso aree agricole o naturali.

Riqualificazione del patrimonio minerario e industriale:

Valorizzazione dei siti dismessi per fini turistici, culturali ed economico-produttivi compatibili

Sviluppo delle infrastrutture e della mobilità sostenibile:

Riorganizzazione dei flussi di traffico, potenziamento dei servizi di quartiere e integrazione delle reti ecologiche urbane ed extraurbane. 

Semplificazione e chiarezza normativa:

Definizione di regole certe per interventi diretti e piani attuativi, riducendo l’incertezza interpretativa negli interventi edilizi. 

Com’è strutturato il nuovo PUC: gli elaborati costitutivi

L’impianto documentale del PUC adottato è ampio e complesso. Gli elaborati si dividono principalmente in quattro macro aree conoscitive, prescrittive, valutative e di adeguamento normativo. 

Quadro conoscitivo e relazionale

Relazione generale: illustra gli obiettivi strategici, le analisi socio-economiche, demografiche e territoriali che hanno guidato le scelte pianificatorie

Studio geologico, idrogeologico e sismico: fondamentali per definire le idoneità territoriali all’edificazione e i livelli di pericolosità/rischio idraulico e franoso (in stretta correlazione con il PAI).

Disciplina operativa e normativa

Norme Tecniche di Attuazione (NTA): costituiscono il vero e proprio “regolamento” del PUC. Nelle NTA del PUC di Iglesias sono definite le destinazioni d’uso ammesse per ogni sottozona, gli indici di fabbricabilità, le altezze massime, i distacchi dai confini e dalle strade, nonché le modalità di intervento edilizio (intervento diretto, piano di recupero, ecc.).

Tavole di azzonamento e destinazione d’uso: cartografie in scala di dettaglio che suddivide il territorio comunale nelle classiche zone omogenee (Zone A – Centri Storici, Zone B – Completamento, Zone C – Espansione, Zone D – Produttive/Commerciali, Zone E – Agricole, Zone F – Turistiche, ecc.).

Valutazione ambientale strategica (VAS)

Rapporto ambientale e sintesi non tecnica: elaborati necessari a stimare l’impatto ambientale delle nuove previsioni urbanistiche, garantendo uno sviluppo sostenibile e la tutela delle risorse naturali e della biodiversità.

Adeguamento ai Piani Sovraordinati (PPR e PAI)

Studi di coerenza paesaggistica e idrogeologica: elaborati specifici inerenti alla verifica di conformità con il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e con le mappe di pericolosità del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), indispensabili per la validità legale del PUC in Sardegna.

Misure di salvaguardia e presentazione delle osservazioni

L’adozione del nuovo PUC di Iglesias segna l’inizio di un periodo transitorio cruciale in cui si applicano specifiche regole di tutela e partecipazione pubblica.

Il regime di salvaguardia (Art.12, c.3 DPR 380/2001)

Dalla data di adozione in Consiglio Comunale (4/06/2026), è entrato in vigore il regime di salvaguardia.

Cosa comporta? 

A partire dal 4 giugno 2026 e fino alla pubblicazione sul BURAS dell’approvazione definitiva del PUC, gli uffici comunali sono tenuti a sospendere ogni determinazione sui progetti edilizi che risultino in contrasto con le nuove previsioni urbanistiche.

In pratica, affinché un titolo abilitativo (CILA, SCIA, permesso di costruire) possa essere rilasciato o depositato con efficacia, l’intervento deve rispettare la doppia conformità: deve cioè essere conforme sia al piano urbanistico ancora vigente sia al nuovo PUC adottato. 

Termini e modalità per le osservazioni

La pubblicazione sul BURAS del 18/06/2026 ha avviato la finestra di 60 giorni, all’interno della quale chiunque (cittadini, tecnici, associazioni o Enti) può prendere visione degli atti e presentare formali osservazioni.

Scadenza: entro e non oltre le ore 23:59 del 17 agosto 2026

Tutte le osservazioni pervenute verranno successivamente esaminate dal Consiglio Comunale per le relative controdeduzioni prima dell’approvazione definitiva.

Come consultare il PUC di Iglesias su UrbisMap

Consultare un piano urbanistico attraverso i tradizionali file PDF o archivi ZIP compressi contenenti decine di tavole, può rivelarsi un’operazione lenta e complessa, soprattutto quando si ha la necessità di incrociare i dati catastali con i livelli di vincolo e le sottozone urbanistiche.

Per rendere questo processo immediato, UrbisMap offre una modalità di consultazione dinamica, semplice, veloce e accessibile a tutti.

Attraverso il Geoportale, liberi professionisti, Pubbliche Amministrazioni e cittadini possono consultare la cartografia del nuovo PUC di Iglesias direttamente online, sovrapponendola ai dati catastali aggiornati e agli altri vincoli territoriali.

Guida passo passo per trovare il PUC di Iglesias su UrbisMap

Se desideri consultare il PUC di Iglesias, verificare la destinazione urbanistica di un fabbricato, un terreno o un’intera area del Comune di Iglesias, puoi seguire questi semplici passaggi all’interno del Geoportale UrbisMap:

1. Apri il tuo browser (da PC, tablet o smartphone), vai all’indirizzo www.urbismap.com e e accedi al Geoportale

2.Ricerca il Comune di Iglesias utilizzando l’apposita barra, navigando direttamente sulla mappa oppure inserendo l’indirizzo specifico o i riferimenti catastali, per essere reindirizzato esattamente sul punto di interesse.

3. Una volta individuata l’area di interesse, effettua un semplice clic sul punto della mappa, sul fabbricato o sulla particella. Il sistema  seleziona l’immobile evidenziando i confini e aprendo automaticamente il pannello “Dati territoriali”.

4. Qui potrai consultare la stratificazione informativa associata a quel punto esatto (dati catastali con foglio e particella, visualizzazione della sottozona urbanistica omogenea, vincoli sovraordinati e altri piani).

5. Dallo stesso pannello puoi accedere direttamente alla documentazione normativa senza dover cercare tra cartelle esterne:

  • Download documenti ufficiali: dal riquadro del PUC di Iglesias, sotto la voce “Allegati piano”, clicca sulle icone dei documenti per aprire e scaricare direttamente i file PDF delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) e del Regolamento Edilizio).
  • Lettura rapida degli Articoli: fai clic sugli articoli specifici richiamati nel pannello per aprire un cassetto informativo laterale che mostra il testo integrale della norma di attuazione applicabile a quella specifica zona.

L’adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale rappresenta per la città di Iglesias una svolta strategica fondamentale verso uno sviluppo urbano sostenibile, attento al patrimonio esistente e perfettamente integrato con i vincoli ambientali e paesaggistici regionali.

In questa delicata fase di transizione, caratterizzata dal regime di salvaguardia e dalla finestra utile per presentazione delle osservazioni, la trasparenza e la velocità di accesso alle informazioni urbanistiche diventano un fattore determinante per cittadini, professionisti ed Enti.

Piattaforme di consultazione dinamica come UrbisMap, dimostrano quanto la digitalizzazione del dato geografico possa fare la differenza: non si tratta soltanto di consultare una mappa, ma di trasformare elaborati complessi in un lavoro snello, chiaro accessibile a tutti.

Link al piano: https://www.urbismap.com/iglesias

Esplora il nuovo PUC di Iglesias sul Geoportale UrbisMap per verificare sul campo le nuove previsioni e pianificare al meglio ogni futuro progetto edilizio. 

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Pubblicazione dei numeri civici georeferenziati: il servizio di UrbisMap per la digitalizzazione dello stradario comunale

Nel complesso percorso di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, uno dei pilastri fondamentali è rappresentato dalla qualità e dall’accessibilità dei dati territoriali.

Tra le sfide più significative per gli uffici tecnici e anagrafici figura la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati, un’operazione che va ben oltre la semplice catalogazione di indirizzi.

Si tratta di costruire un’infrastruttura informativa certificata, capace di dialogare con le banche dati nazionali e di fornire coordinate geografiche precise per ogni accesso stradale.

Molti Comuni si trovano infatti ancora a gestire archivi incompleti, dati non georeferenziati o informazioni distribuite tra diversi sistemi informativi che non comunicano tra loro. Tale frammentazione limita la qualità del dato e rende più complesso il dialogo con le piattaforme nazionali.

Per rispondere a queste esigenze, UrbisMap ha sviluppato un servizio “chiavi in mano” specializzato per la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati, progettato per supportare gli enti locali nell’aggiornamento, validazione e pubblicazione dei dati verso l’Archivio Nazionale dei Numeri civici delle Strade Urbane (ANNCSU), garantendo al tempo stesso un’integrazione efficace con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).

Perché la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati è diventata una priorità per i Comuni

I numeri civici costituiscono il collegamento fondamentale tra il territorio fisico e le informazioni amministrative associate agli immobili, ai cittadini e alle attività economiche.

Nel momento in cui questi dati non sono correttamente georeferenziati, si generano inevitabilmente criticità operative che possono coinvolgere numerosi uffici dell’Ente.

La mancanza di una posizione geografica certa può infatti compromettere:

  • la corretta localizzazione degli immobili;
  • l’efficacia dei servizi di emergenza;
  • la gestione delle pratiche edilizie;
  • l’aggiornamento delle banche dati anagrafiche;
  • l’integrazione con i sistemi territoriali;
  • l’interoperabilità con le piattaforme nazionali.

La georeferenziazione permette invece di associare ogni numero civico a coordinate spaziali precise, trasformando un semplice dato alfanumerico in un’informazione territoriale strutturata e utilizzabile all’interno dei sistemi GIS e delle infrastrutture digitali della Pubblica Amministrazione.

La pubblicazione dei numeri civici georeferenziati permette quindi di creare una base dati condivisa, affidabile e costantemente aggiornata, sulla quale costruire servizi sempre più efficienti e orientati ai cittadini.

Il servizio di UrbisMap: un ecosistema integrato

Il servizio di UrbisMap non si limita alla fornitura di un software, ma propone un workflow operativo completo che solleva l’ufficio tecnico da oneri procedurali complessi.

Spesso si tende a considerare la georeferenziazione dei civici come una semplice attività tecnica di posizionamento su mappa. In realtà, per garantire la qualità del dato e la conformità agli standard nazionali è necessario un processo molto più articolato.

Il servizio offerto da UrbisMap comprende tutte le attività necessarie per consentire all’Ente di disporre di uno stradario certificato e interoperabile.

Nello specifico, il servizio comprende:

1. Dotazione del software gestionale in cloud

L’Ente riceve l’accesso a una piattaforma gestionale multiutente, accessibile via browser senza alcuna installazione locale. 

Il software è progettato per la gestione ordinaria del database nei numeri civici e delle strade. 

Attraverso il gestionale, il Comune può gestire l’intero ciclo di vita dello stradario:

Inserimento e modifica: creazione di nuove aree di circolazione o aggiornamento delle denominazioni esistenti.

Gestione dinamica: aggiunta di nuovi numeri civici direttamente su mappa, garantendo la precisione cartografica dell’informazione.

Collaborazione: accesso simultaneo per più operatori autorizzati, permettendo a uffici diversi di lavorare in modo coordinato sullo stesso dataset.

2. Ricognizione, validazione e normalizzazione dei dataset

Il cuore del servizio risiede nell’attività di bonifica dei dati. Il team di UrbisMap analizza la coerenza tra i dati in dote all’Ente e quelli già presenti nel sistema nazionale ANNCSU, correggendo errori di formattazione, duplicati e incongruenze,

Il processo include:

Georeferenziazione di precisione: associazione di coordinate esatte a ogni civico tramite strumenti automatici e supporto cartografico remoto.

Conformità ISTAT-ANNCSU: il dataset viene prodotto rispettando le rigide specifiche tecniche nazionali, minimizzando il rischio di scarti durante il conferimento ufficiale.

3. Interoperabilità in tempo reale tramite API e PDND

Per superare la gestione statica dei file, UrbisMap ha sviluppato API avanzate e un modulo client REST conforme alle specifiche OpenAPI di ANNCSU.

Questo sistema permette una sincronizzazione continua tra il database locale e la piattaforma nazionale: ogni modifica effettuata sul gestionale UrbisMap può essere riflessa in tempo reale a livello centrale.

Inoltre, il servizio include l’assistenza tecnica per l’onboarding sulla PDND, posizionando il Comune all’avanguardia della digitalizzazione nazionale.

Integrazione nel webgis: il valore aggiunto della pubblicazione dei numeri civici georeferenziati

Un elemento distintivo dell’offerta di UrbisMap è che il database dei civici non rimane isolato in un software gestionale, ma viene integrato nativamente nel webgis dell’Ente.

Questo significa che i numeri civici diventano un layer informativo che dialoga con tutti gli altri dati territoriali, come:

Dati catastali: per una ricerca incrociata immediata.

Piani urbanistici e vincoli: per verificare istantaneamente la normativa applicata a un indirizzo specifico.

Pianificazione e emergenze: per sostenere lo sviluppo di servizi di mobilità e gestione dei soccorsi basati sulla posizione esatta e aggiornata del civico.

I vantaggi per l’amministrazione e i cittadini

Investire nella corretta pubblicazione dei numeri civici georeferenziati genera ricadute positive immediate su diversi fronti della gestione pubblica:

1. Sicurezza pubblica ed emergenze: La precisione millimetrica della posizione dei civici facilita l’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine.

2. Pianificazione urbana e mobilità: Supporta lo sviluppo di servizi di logistica, trasporto pubblico e pianificazione del territorio basata su dati reali e aggiornati.

3. Efficienza amministrativa e tributaria: Semplifica l’accesso e la condivisione dei dati tra le diverse aree della PA, migliorando la qualità delle banche dati anagrafiche e tributarie.

4. Interoperabilità nazionale (PDND): Il servizio prepara l’Ente a operare pienamente verso il futuro della digitalizzazione nazionale, attraverso l’integrazione con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati.

Sostenibilità economica: PNRR e fondi ordinari

Molti Comuni italiani hanno già scelto la soluzione UrbisMap nell’ambito dei finanziamenti regionali e del PNRR. 

Il servizio è perfettamente conforme ai requisiti tecnici e alle scadenze imposte dai bandi per l’allineamento all’ANNCSU tramite API.

Tuttavia, UrbisMap offre questa soluzione anche come servizio ordinario, finanziabile con fondi propri dell’Ente.

Questo garantisce che la gestione del territorio non sia legata a un evento episodico di finanziamento, ma diventi una pratica consolidata di buona amministrazione per il mantenimento di un dataset sempre aggiornato.

In sintesi, la pubblicazione dei numeri civici georeferenziati trasforma un semplice dato toponomastico in un asset strategico per la crescita e la salvaguardia del territorio.

Attraverso UrbisMap, l’amministrazione non si limita a “caricare file”, ma adotta un modello di gestione dinamico, sicuro e interoperabile.

Trasforma lo stradario comunale in un patrimonio informativo digitale: precisione cartografica, allineamento nazionale e gestione in tempo reale.
Compila il form qui sotto per richiedere maggiori informazioni sul servizio! 

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Dati territoriali: consultare urbanistica, norme e documenti nella nuova interfaccia di UrbisMap

L’analisi del territorio diventa più semplice e veloce grazie alla nuova interfaccia di UrbisMap.  

Partendo da una particella catastale o da un punto selezionato sulla mappa, il Geoportale raccoglie e organizza in un unico pannello tutte le informazioni provenienti dagli strumenti di pianificazione disponibili, consentendo di accedere rapidamente a dati territoriali, destinazioni urbanistiche, articoli normativi, documentazione tecnica e dati descrittivi.

L’obiettivo è quello di semplificare il processo di ricerca e interpretazione dei dati territoriali, mettendo in relazione cartografica, normativa e documentazione all’interno di un’unica esperienza di consultazione. 

In questo articolo esploreremo il funzionamento della sezione Dati Territoriali della nuova interfaccia del Geoportale, analizzando le modalità di visualizzazione e gli strumenti presenti al suo interno. 

Un pannello unico dedicato ai dati territoriali

La sezione Dati Territoriali è accessibile direttamente dall’interfaccia principale del Geoportale e si presenta come un pannello laterale che accompagna l’utente senza mai interrompere l’esplorazione della mappa.

Grazie alla sincronizzazione automatica, ogni volta che si seleziona un punto o una particella catastale sulla mappa, il sistema aggiorna in tempo reale i dati visualizzati nel pannello, mantenendo sempre coerenti e coordinate le informazioni visualizzate e il contesto geografico.

Questo permette di analizzare il contesto geografico e informativo in modo dinamico e senza soluzione di continuità.

Ricerca per particella catastale e identificazione 

Il punto di partenza di ogni analisi è l’individuazione precisa dell’area di interesse. selezionando una zona sulla mappa, UrbisMap identifica automaticamente la particella e restituisce i riferimenti essenziali:

– Comune di appartenenza 

– Foglio catastale e numero di particella

– Coordinate geografiche esatte

Questi metadati fungono da chiave per interrogare istantaneamente tutti gli strumenti urbanistici attivi su quell’area.

Modalità avanzate: sovrapposizione e comparazione dei piani urbanistici

Per analizzare i piani urbanistici e le loro sovrapposizioni, il sistema offre due modalità operative:

1. Sovrapposizione: permette di visualizzare contemporaneamente più livelli urbanistici, utile per verificare interferenze o relazioni tra diversi strumenti di pianificazione.

L’utente può aggiungere ulteriori piani e confrontarne la copertura geografica direttamente sulla mappa, mantenendo una chiara distinzione visiva tra le diverse tematizzazioni. 

2. Comparazione: ideale per le attività di verifica tecnica e varianti, consente di mettere a confronto due diversi piani nello stesso ambiente cartografico per individuare subito le differenze.

Integrazione con servizi WMS

Dal pannello Dati Territoriali è possibile selezionare servizi pubblicati da Enti e Amministrazioni, come il WMS Catasto dell’Agenzia delle Entrate, e integrarli direttamente nella consultazione. 

Questa funzionalità amplia significativamente le possibilità di analisi, consentendo di affiancare ai dati urbanistici ulteriori tematismi territoriali.

Dalla mappa alla normativa: accesso diretto agli articoli

Uno dei vantaggi più significativi della sezione Dati Territoriali del Geoportale è il collegamento diretto tra cartografia e normativa.

Non è più necessario sfogliare manualmente centinaia di pagine di documenti complessi, il sistema permette di:

– Visualizzare immediatamente la classificazione urbanistica e le zone di appartenenza.

– Consultare gli articoli normativi specifici associati a quella determinata zona territoriale con un semplice clic.

Questo approccio riduce drasticamente i tempi di consultazione e migliora l’accessibilità delle informazioni normative.

Documentazione tecnica e link correlati

Oltre ai dati normativi, UrbisMap organizza in modo ordinato tutti i documenti associati al piano urbanistico selezionato, come:

  • elaborati tecnici
  • tavole di piano
  • regolamenti
  • norme tecniche di attuazione
  • documentazione amministrativa

La documentazione viene organizzata direttamente nel contesto del piano urbanistico di riferimento, consentendo una consultazione immediata.

Impostazioni e filtri

Per una lettura ancora più mirata dei dati territoriali, il sistema mette a disposizione una sezione dedicata alle impostazioni e ai filtri.

Ogni utente può utilizzare questi strumenti per gestire la quantità di informazioni visualizzate, focalizzandosi solo sui dati realmente necessari.

La gestione dei filtri risulta particolarmente utile quando sul territorio insistono numerosi livelli informativi o quando si desidera focalizzare l’attenzione su specifiche categorie di dati.

Una consultazione più semplice e completa

L’integrazione di cartografia, dati catastali e normativa in un unico ambiente digitale rappresenta un passo avanti decisivo per il Geoportale UrbisMap. 

Questa nuova modalità di consultazione non solo ottimizza i flussi di lavoro di tecnici e professionisti, ma rende l’informazione territoriale più accessibile e trasparente per tutti gli attori coinvolti nella gestione del territorio.

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Monitoraggio e trasparenza: la nuova pagina “Stato del servizio” di UrbisMap

Con il rilascio della nuova interfaccia del Geoportale UrbisMap non è cambiato solamente l’aspetto grafico della piattaforma.

Dietro al redesign è stato introdotto anche un insieme di strumenti pensati per migliorare il controllo operativo, la trasparenza e l’esperienza quotidiana degli utenti.

Tra le novità più rilevanti  troviamo la nuova pagina “Stato del servizio”, una pagina dedicata al monitoraggio in tempo reale dell’infrastruttura della piattaforma.

Questo nuovo pannello permette agli utenti di:

– Monitorare rapidamente lo stato operativo dei servizi di UrbisMap;

– Verificare eventuali rallentamenti o degradi prestazionali;

– Leggere avvisi relativi a manutenzioni in corso o programmate;

– Identificare con precisione quali componenti della piattaforma risultano coinvolti;

. Consultare uno storico sintetico dell’affidabilità dei servizi.

L’obiettivo è semplice: offrire agli utenti uno strumento chiaro, centralizzato e trasparente per comprendere immediatamente lo stato della piattaforma.

Come accedere alla pagina “Stato del servizio”

La nuova pagina “Stato del servizio” è accessibile direttamente dall’interfaccia del Geoportale UrbisMap attraverso la tab Account.

Per raggiungerla è sufficiente:

1. Accedere al Geoportale 

2. Andare nella sezione “Profilo utente”

3. Selezionare la voce “Stato del servizio” posizionata in basso a destra.

Selezionare la voce "Stato del servizio" per accedere alla pagina di monitoraggio

Una volta aperta la pagina, l’utente può consultare immediatamente lo stato operativo generale della piattaforma, verificare eventuali anomalie in corso e monitorare nel dettaglio i singoli servizi. 

Una dashboard dedicata allo stato operativo della piattaforma

La nuova pagina introduce una vera e propria dashboard tecnica progettata per fornire una panoramica immediata sul funzionamento dei servizi UrbisMap.

L’interfaccia ha una struttura volutamente minimale e leggibile:

– Nella parte superiore viene mostrato lo stato generale della piattaforma;

– Immediatamente sotto sono elencati i singoli servizi monitorati;

– Ciascun servizio dispone di indicatori dedicati relativi a disponibilità, performance e storico eventi.

Un esempio di stato globale può segnalare “Prestazioni parzialmente degradate” oppure “Tutti i sistemi sono operativi”.

Questa informazione rappresenta lo stato aggregato dell’intera infrastruttura e viene evidenziata con un indicatore cromatico ben visibile. 

In questo modo l’utente può capire immediatamente se:

  • la piattaforma è completamente operativa
  • sono presenti rallentamenti
  • alcuni servizi risultato degradati
  • sono presenti interruzioni parziali o complete.

Monitoraggio dettagliato dei singoli servizi 

Uno degli aspetti più interessanti di questa nuova sezione è la suddivisione del monitoraggio per componenti.

La pagina permette infatti di monitorare separatamente diversi servizi della piattaforma:

UrbisMap 

Tale  sezione monitora il servizio principale della piattaforma, identificato come “Il sito principale di UrbisMap”.

Per questa componente vengono mostrati:

  • stato corrente
  • percentuale di disponibilità
  • tempo medio di risposta 
  • andamento storico delle prestazioni

Tile Server

Un altro componente monitorato è il “Tile Server”, ovvero il server dedicato alla distribuzione delle tiles per la mappa di UrbisMap.

Questo servizio è particolarmente importante, in quanto rappresenta il layer infrastrutturale che alimenta la visualizzazione cartografica.

Pagina "Stato del servizio" sezione "tile server" con analisi di stato e andamento e storico.

Nell’immagine di esempio riportata qui sopra, come possiamo notare, la piattaforma risulta essere perfettamente operativa.

L’indicatore blu evidenzia uno stato regolare e prestazioni stabili. 

UrbisMap Blog

La dashboard monitora anche il blog ufficiale di UrbisMap.

Anche in questo caso vengono mostrati:

  • stato del servizio
  • uptime
  • tempi medi di risposta
  • andamento storico

Questa organizzazione modulare permette di isolare rapidamente eventuali anomalie senza dover interpretare dati tecnici più complessi.

Timeline e storico delle prestazioni

Uno degli elementi più utili introdotti nella nuova interfaccia è la timeline storica delle prestazioni.

Ogni servizio dispone infatti di un grafico temporale che mostra:

  • Andamento della disponibili
  • Variazioni di performance
  • Eventuali incidenti registrati
  • Periodi di degrado o instabilità

La timeline consente di consultare uno storico delle prestazioni su differenti intervalli temporali, permettendo di analizzare stabilità e continuità operativa nel tempo.

Dettaglio eventi e interruzioni

Un’altra funzionalità particolarmente utile è la possibilità di consultare informazioni dettagliate sugli eventi registrati

Passando il cursore sopra uno specifico punto della timeline compare infatti un tooltip informativo che descrive l’evento associato.

Gli eventi possono riportare descrizioni come “Interruzione parziale del sistema” insieme alla relativa data e alla durata dell’evento.

Avvisi di manutenzione programmata 

Uno degli obiettivi principali della sezione “Stato del servizio” è migliorare la comunicazione verso gli utenti anche durante attività pianificate. 

Attraverso questa dashboard verranno infatti pubblicate le manutenzioni programmate, gli aggiornamenti infrastrutturali, interventi tecnici temporanei e comunicazioni relative a downtime previsti.

Ogni avviso potrà specificare la finestra temporale dell’intervento, i servizi coinvolti, eventuali limitazioni operative e lo stato di avanzamento della manutenzione.

Una piattaforma più trasparente e affidabile

Con questa nuova funzionalità UrbisMap compie un ulteriore passo verso un’infrastruttura più moderna, osservabile e orientata all’affidabilità. 

Non si tratta semplicemente di una pagina informativa, ma di uno strumento operativo che introduce:

  • monitoraggio centralizzato
  • visibilità real-time
  • tracciamento storico delle anomalie
  • comunicazione tecnica trasparente
  • gestione più chiara delle manutenzioni

La possibilità di consultare in tempo reale lo stato dei servizi rende la piattaforma più prevedibile, più professionale e soprattutto più trasparente verso chi la utilizza ogni giorno.

Nei prossimi articoli continueremo ad approfondire tutte le novità introdotte con l’aggiornamento dell’interfaccia del Geoportale UrbisMap, analizzando nel dettaglio le nuove funzionalità e le scelte tecniche che stanno accompagnando l’evoluzione della piattaforma.

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Il nuovo Geoportale UrbisMap: un’interfaccia completamente ripensata

Tra pochissimi giorni sarà ufficialmente disponibile la nuova interfaccia del Geoportale UrbisMap, un aggiornamento profondo che non si limita a un restyling grafico, ma ridefinisce completamente il modo in cui l’utente interagisce con i dati territoriali.

Questa nuova versione è stata progettata con l’obiettivo di rendere l’esperienza dell’utente più fluida, personalizzabile e centrata sulla mappa, migliorando allo stesso tempo l’accessibilità alle informazioni e la velocità operativa.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte le differenze tra il sito attuale e il nuovo Geoportale in arrivo, con un focus specifico su tab, strumenti e logiche di navigazione.

Accesso al nuovo Geoportale: continuità tra web, desktop e mobile

L’accesso alla nuova versione del Geoportale resta semplice e immediato, mantenendo la filosofia già presente nella versione attuale.

La piattaforma sarà disponibile in tre modalità:

  • Accesso via browser, come nella versione attuale
  • Installazione su PC
  • Nuova app mobile

Questa flessibilità consente a utenti tecnici, amministrazioni e professionisti di scegliere il modo più adatto di utilizzare il sistema in base alle proprie esigenze operative.

Alla prima apertura della nuova interfaccia , l’utente viene accompagnato da un breve tutorial interattivo integrato nel sistema, che guiderà passo passo alle principali funzioni del Geoportale, in modo tale da darvi subito un orientamento iniziale per abituarvi alla nuova interfaccia.

Il tutorial è sempre disponibile e può essere richiamato in qualsiasi momento tramite la sezione “supporto” presente nella tab account.

Un cambio di logica dell’ interfaccia: il nuovo posizionamento delle sezioni

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il nuovo posizionamento delle tab.

Nella versione attuale le tab hanno una struttura più rigida e sequenziale. Nella nuova interfaccia, invece, risultano più integrate con la mappa, sempre visibili ma meno invasive, dinamiche in base alle azioni dell’utente.

Vediamo insieme cosa cambia nel concreto e il contenuto di ogni singola sezione del Geoportale.

1. Sezione Account

La tab account, come già nella versione attuale, permette di visualizzare e modificare la propria password di accesso e i dati di fatturazione. 

Contiene poi una sezione dedicata alle notifiche,  uno storico degli ordini effettuati nel corso del tempo e le preferenze riguardanti la privacy.

Un’importante novità della tab Account riguarda l’inclusione di una sezione completamente nuova: “preferenze”.

Quest’area consente a ciascun utente di configurare una serie di impostazioni che permettono di personalizzare l’esperienza di utilizzo del Geoportale e di adattare la piattaforma al proprio modo di lavorare.

È possibile, per esempio, definire alcune modalità di navigazione predefinite o impostare comportamenti specifici della mappa, riducendo così la necessità di ripetere le stesse operazioni ogni volta.

2. Sezione dati territoriali

La tab dati rappresenta il fulcro informativo del Geoportale. 

Cliccando su un punto della mappa, tutte le informazioni territoriali disponibili confluiscono in questa sezione in modo organizzato. 

Rispetto alla versione precedente, ciò che cambia non è tanto la quantità di informazioni, quanto la modalità con cui vengono presentate e filtrate.

La nuova interfaccia introduce infatti un sistema di filtri avanzati che consente di selezionare con precisione i contenuti di interesse.

L’utente può, ad esempio, scegliere di visualizzare solo determinate tipologie di piani, come quelli urbanistici o quelli legati alla protezione civile, oppure concentrarsi su specifici livelli territoriali, limitando la ricerca al contesto comunale, regionale o nazionale. 

A questo si aggiunge la possibilità di filtrare i dati in base allo stato del piano, distinguendo, ad esempio, quelli vigenti da altre categorie.

Un altro aspetto particolarmente utile riguarda le modalità di visualizzazione. Il sistema può adattare automaticamente la vista della mappa, ad esempio effettuando uno zoom sui confini del piano selezionato. 

Questo riduce ulteriormente il numero di operazioni manuali richieste all’utente e rende l’analisi molto più rapida.

3. Sezione strumenti

Se la tab dati rappresenta il cuore informativo del Geoportale, la tab strumenti è senza dubbio il suo centro operativo.

Questa sezione è il punto di riferimento per tutto ciò che riguarda la gestione della mappa.

Da qui l’utente passa dalla semplice consultazione all’interazione attiva, sfruttando una serie di funzionalità che rendono l’analisi territoriale più completa e dinamica.

Rispetto alla versione precedente, con la nuova interfaccia la tab strumenti diventa un ambiente strutturato che permette di gestire in modo diretto la visualizzazione, l’analisi  e l’esplorazione del territorio.

Una delle prime cose che si nota è la possibilità di scegliere la mappa di sfondo, adattando la base cartografica al tipo di analisi che si vuole svolgere. A seconda delle esigenze, l’utente può passare rapidamente da una vista più tecnica a una più fotografica, mantenendo sempre il controllo sulla leggibilità dei dati sovrapposti.

Tra le novità più rilevanti è l’introduzione della visualizzazione 3D, modalità che consente di osservare il territorio da una prospettiva completamente nuova, permettendo di cogliere meglio la morfologia del terreno e la struttura degli edifici.

Il passaggio tra le diverse modalità di visualizzazione è semplice e immediato e avviene sempre senza uscire dalla mappa, in modo da mantenere l’esperienza fluida e continua.

Oltre alla gestione della visualizzazione, la tab strumenti raccoglie una serie di funzionalità operative che accompagnano l’utente durante tutto il processo di analisi.

Attraverso questa sezione l’utente può:

– Accedere agli strumenti di disegno e misura su mappa.

– Scaricare il report di destinazione urbanistica.

– Utilizzare gli strumenti Premium, come il layout di stampa, il WMS Catasto dell’AdE o lo snapshot mappa.

– Attivare la visualizzazione dei numeri civici provenienti dall’ANNCSU, che consente di avere un riferimento puntuale sugli indirizzi direttamente sulla mappa, migliorando la precisione delle analisi e facilitando il lavoro in ambito tecnico e amministrativo.

Sezione “acquista documenti”

Attraverso questa nuova sezione l’utente può effettuare direttamente dal Geoportale l’acquisto di documenti formali, scegliendo tra:

  • Visura terreno
  • Visura fabbricato
  • Estratto di mappa

I documenti sono disponibili sia nella versione “attuale”, sia in quella “storica”. 

Cliccando in corrispondenza del punto sulla mappa per il quale si vuole acquistare la visura o l’estratto di mappa, il form presente in questa sezione verrà compilato automaticamente dal sistema, ciascun utente è però libero di modificare e compilare manualmente il form in base alle proprie esigenze.

L’integrazione con la mappa rende il processo molto intuitivo: l’utente parte da un punto preciso del territorio e, in pochi passaggi, arriva alla richiesta del documento corrispondente, mantenendo sempre il controllo del contesto geografico. 

La logica è quella di collegare direttamente la consultazione dei dati alla possibilità di ottenere un output formale senza dover uscire dal Geoportale o utilizzare strumenti esterni.

Sezione carrello

Collegata direttamente alla sezione di acquisto, la tab carrello introduce una gestione più chiara e organizzata delle richieste effettuate. 

Qui vengono raccolti tutti i documenti selezionati, in modo tale da fornire all’utente una visione d’insieme prima di procedere all’acquisto. 

È uno spazio intermedio, ma molto importante, in quanto consente di verificare, modificare o completare le operazioni in modo consapevole.

In questo modo il passaggio dalla consultazione all’acquisto diventa più fluido, ma senza perdere trasparenza o efficienza. 

Il nuovo sistema di notifiche

Quando l’utente interagisce con la mappa, ad esempio cliccando su un punto per ottenere informazioni territoriali, i risultati vengono organizzati nelle diverse tab in modo automatico. Per guidare l’utente, il sistema utilizza un indicatore molto semplice ma efficace: un piccolo pallino, simile a una notifica, che segnala in quale sezione sono disponibili nuovi contenuti.

Questo meccanismo evita di dover ricercare le informazioni tra le varie sezioni e rende l’esperienza decisamente più immediata e anche in presenza di più dati o più livelli informativi, l’utente sa sempre dove andare.

Un’esperienza più fluida su ogni dispositivo: la nuova app mobile

Uno degli obiettivi principali della nuova interfaccia è garantire un’esperienza coerente su tutti i dispositivi. Che si utilizzi il Geoportale da browser, da desktop o da mobile, l’interazione rimane fluida e continua.

La nuova app mobile di UrbisMap, in particolare, rappresenta un miglioramento significativo rispetto al passato. 

Le prestazioni sono state ottimizzate e l’interfaccia è stata adattata per offrire la stessa efficacia anche su schermi più piccoli.

Questo rende possibile lavorare sul territorio in tempo reale, senza rinunciare alle funzionalità avanzate.

In sintesi, con la nuova interfaccia gli utenti avranno a disposizione uno strumento più moderno e potenziato, capace di semplificare l’accesso alle informazioni territoriali e di migliorare concretamente il lavoro quotidiano. 

La centralità della mappa, il nuovo comportamento delle tab, il sistema di notifiche, i filtri avanzati, la visualizzazione 3D e la possibilità di personalizzare l’esperienza sono tutti elementi che contribuiscono a rendere la piattaforma più efficace e vicina alle esigenze reali degli utenti, definendo un nuovo modo di lavorare con il territorio: più immediato, più flessibile e più efficiente. 

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