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Piano Urbanistico Comunale di Avellino: struttura, norme e consultazione online

La gestione del territorio di Avellino, capoluogo dell’Irpinia, è regolata da uno strumento urbanistico strategico che mira a conciliare la tutela dell’identità storica con la necessità di riqualificazione e trasformazione urbana.

Il Piano Urbanistico Comunale di Avellino non è solo un elenco di vincoli edificatori, ma un progetto organico che definisce il futuro della città attraverso strategie differenziate per il centro storico, le aree consolidate e le zone di espansione.

Nell’articolo di oggi esploreremo la struttura del PUC di Avellino, le sue norme tecniche di attuazione (NTA di Avellino) e vedremo come cittadini e professionisti possano consultare i dati cartografici e normativi in modo rapido e gratuito attraverso il Geoportale UrbisMap.

Inquadramento normativo e approvazione

Per operare correttamente sul territorio di Avellino, è indispensabile conoscere i riferimenti amministrativi che sanciscono la vigenza degli strumenti urbanistici.

Il Piano Urbanistico Comunale di Avellino è stato redatto nel novembre 2007, adeguato a seguito di Conferenza di servizi e definitivamente approvato con D.P.G.P n.1 del 2008.

Parallelamente, l’attività edilizia è disciplinata dal Regolamento Edilizio Comunale, approvato con delibera di Consiglio Provinciale n.82 del 21/06/2001 e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Campania (BURC) il 24 giugno 2002.

Questi due strumenti operano in modo coordinato per garantire che ogni intervento edilizio rispetti non solo gli indici urbanistici, ma anche i requisiti igienico-sanitari, estetici e di accessibilità.

La visione strategica: le “cinque città” di Avellino

Il PUC di Avellino si distingue per un approccio metodologico innovativo, che suddivide l’intero territorio comunale in cinque situazioni distinte, ciascuna con obiettivi strategici propri:

1. Il territorio da salvaguardare: comprende le aree di pregio ambientale e paesaggistico, come i parchi urbani, fluviali e le zone agricole (noccioleti), dove la priorità è la tutela dell’assetto vegetazionale e idrogeologico.

2. La città da tramandare: identifica il patrimonio storico e architettonico (zona A). L’obiettivo principale è la valorizzazione del nucleo antico e dei borghi storici attraverso il recupero filologico.

3. La città da migliorare: costituita dagli insediamenti consolidati (zona B), sia di impianto storico che recente, dove il piano promuove la riqualificazione degli spazi pubblici e il completamento del tessuto edificato.

4. La città da trasformare: include le aree dismesse o inedificate in cui il Piano promuove interventi radicali di sostituzione o nuovo impianto per creare nuove centralità urbane.

5. La città pubblica: l’insieme dei servizi, delle infrastrutture e degli spazi destinati alla collettività, con l’obiettivo di migliorare la fruizione dei servizi e la qualità della vita urbana.

La zonizzazione e le Norme Tecniche di Attuazione di Avellino

Zona A: la città storica

La zona A comprende la Collina la Terra (A1), le espansioni del nucleo storico (A2) e i borghi storici (Bellizzi, Picarelli, Ponticelli, Valle – A3).

In zona A1, classificata come area di forte interesse archeologico, ogni progetto di trasformazione deve essere preventivamente autorizzato dalla Soprintendenza. 

Gli edifici storici sono classificati in quattro gruppi di tutela:

Gruppo 1 (edifici di pregio), soggetti a restauro e ripristino filologico rigoroso.

Gruppo 2 e 3 (valore storico e documentario), orientati al risanamento conservativo e al mantenimento dell’immagine urbana.

Gruppo 4 (edifici recenti), edifici privi di pregio dove sono ammesse ristrutturazioni e, in certi casi, demolizioni con ricostruzione.

Zona B: ambiti di impianto storico e recente

Comprende arterie fondamentali come Corso Vittorio Emanuele e Viale Italia (B1) e Via Francesco Tedesco (B2).

Qui il PUC di Avellino mira al completamento delle cortine edilizie e alla riqualificazione degli spazi interni agli isolati.

Per le zone di impianto recente (B3), sono fissati indici di completamente (Uf) che variano da 0,3 a 1,0 mq/mq.

Zone di trasformazione (Ru, Rq, Ni, Nit)

Queste aree rappresentano il motore dello sviluppo futuro del territorio di Avellino.

Si suddividono in zone di sostituzione (Ru), riqualificazione (Rq) e nuovo impianto (Ni), spesso attuate tramite comparti edificatori.

Un elemento di rilievo è la previsione di quote di edilizia residenziale pubblica (sovvenzionata o convenzionata), che non può essere inferiore al 40% del fabbisogno calcolato.

Zone E ed F: agricoltura e servizi

Le zone agricole (E) mirano a salvaguardare la tipicità del paesaggio irpino (noccioleti). 

Le zone F includono servizi generali e progetti strategici come il Parco del Fenestrelle, volto alla rinaturalizzazione delle sponde fluviali e alla creazione di spazi per il tempo libero.

Parametri tecnici e definizioni fondamentali

Il Piano Urbanistico Comunale di Avellino adotta parametri precisi per il calcolo delle potenzialità edificatorie:

– Superficie lorda di pavimento (SLP): sommatoria delle superfici di solaio, al netto degli ingombri murari fino a 40 cm e di determinati vani tecnici o condominiali.

– Indice di utilizzazione fondiaria (Uf): rapporto tra SLP e superficie fondiaria del lotto (mq/mq).

– Volume virtuale: prodotto della SLP per un’altezza d’interpiano convenzionale di 3 metri.

– Altezza massima: valutata generalmente verso lo spazio pubblico per garantire l’armonia del fronte stradale.

Rapporto di copertura: percentuale di superficie coperta rispetto alla superficie fondiaria.

Il Regolamento edilizio di Avellino e l’estetica urbana

Il regolamento edilizio di Avellino integra le norme urbanistiche con prescrizioni dettagliate sull’estetica e la qualità costruttiva. 

Disciplina aspetti come la sagoma degli edifici, l’abitabilità (altezza minima di 2,70 m per le residenze) e i requisiti di isolamento acustico.

Una particolare attenzione è rivolta al decoro delle facciate: è vietato l’uso di alluminio anodizzato (specialmente nel centro storico) e l’installazione di impianti di condizionamento visibili dallo spazio pubblico. 

Anche le recinzioni e le insegne devono seguire tipologie e materiali predefiniti per non alterare l’immagine della città.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Avellino online su UrbisMap

Consultare gli elaborati del PUC di Avellino può risultare complesso senza uno strumento GIS integrato.

UrbisMap digitalizza l’intera base dati del PUC di Avellino, rendendo la ricerca rapida, accurata e accessibile a tutti.

Ecco i passaggi da seguire per la consultazione online del Piano Urbanistico Comunale di Avellino:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.

2. Ricerca il territorio di Avellino tramite l’apposita barra o naviga direttamente sulla mappa fino a individuare l’area di tuo interesse.

3. Clicca su una particella catastale o su un punto specifico della mappa per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano.

4. Vai adesso nella tab dati, la seconda del menu principale. Qui troverai tutte le informazioni urbanistiche e normative del punto cliccato.

Sempre da questa sezione, sotto la voce “Allegati del piano” potrai consultare e scaricare direttamente dal Geoportale le NTA di Avellino e il regolamento edilizio di Avellino in formato pdf, messi a disposizione per una lettura completa del piano e per approfondire ogni dettaglio normativo.

Link al piano:https://www.urbismap.com/avellino

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