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Misura 1.3.1 PNRR: nuovo Avviso per la georeferenziazione dei numeri civici

L’Italia, come sappiamo, è impegnata in un profondo percorso di trasformazione digitale, un processo accelerato e sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 

Tra le diverse iniziative volte a modernizzare la PA, un ruolo cruciale è ricoperto dalla Misura 1.3.1  della Missione 1, Componente 1, dedicata alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). 

Pochi giorni fa è stato pubblicato un nuovo e significativo Avviso che mette a disposizione nuovi fondi per l’aggiornamento dell’Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane (ANNCSU) e la georeferenziazione dei numeri civici, un’opportunità strategica per tutti i Comuni italiani.

In questo articolo esploriamo in dettaglio la Misura 1.3.1, il nuovo bando e come i Comuni possono cogliere questa occasione per rafforzare la propria infrastruttura digitale.

Il nuovo Avviso PNRR per la digitalizzazione dei numeri civici (ANNCSU)

Il 30 maggio 2025, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato un nuovo Avviso pubblico su PA DIgitale 2026, stanziando 56 milioni di euro per l’aggiornamento e la georeferenziazione dell’ Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane.

L’ANNCSU, nello specifico, è la banca dati istituita in Italia, tramite il D.L. 18 ottobre 2012, n.179, per raccogliere e standardizzare le informazioni relative alla toponomastica e ai numeri civici su tutto il territorio nazionale, ma, ad oggi, i dati caricati non presentano l’informazione della georeferenziazione, caratteristiche che per norma può essere inserita nella banca dati solo ed esclusivamente dal Comune stesso.

L’archivio è gestito dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate ed ha l’obiettivo di fornire un riferimento univoco e aggiornato sulla struttura viaria e sulla numerazione civica di tutti i Comuni italiani.

È dunque una base di dato di interesse nazionale ai sensi dell’art.60, comma 3-bis del CAD, e può rappresentare un punto di riferimento strategico per la Pubblica Amministrazione, le aziende e i professionisti che operano nei settori della logistica, delle telecomunicazioni e della pianificazione urbana.

Obiettivo e funzionamento dell’Avviso

Lo scopo principale di questo Avviso è proprio quello di garantire a tutti i Comuni italiani il conferimento dei dati georeferenziati relativi a tutti i numeri civici di propria competenza. 

Ad oggi, sono presenti nell’ANNCSU circa 28 milioni di numeri civici relativi a 7893 Comuni su 7896. La maggior parte di questi dati, però, non presenta l’informazione della georeferenziazione. 

Le amministrazioni potranno verificare e, se necessario, integrare l’attuale lista di strade e numeri civici già presenti dell’ANNCSU e, tramite la PDND, inviare la lista dei civici georeferenziati.

Modalità di partecipazione al Bando

I Comuni interessati potranno candidarsi sulla piattaforma Pa digitale 2026 fino al 15 settembre 2025, o comunque fino all’esaurimento delle risorse disponibili. 

L’importo del contributo è erogato in forma di lump sum e varia in base al numero dei civici da verificare. Gli importi sono suddivisi in sette fasce, definite sulla base di un range di numeri civici assegnati ad ogni fascia. L’associazione di ogni Comune ad una fascia è stata effettuata conteggiando i civici presenti in ANNCSU in data 25 gennaio 2025.

Ecco la tabella con gli importi finanziabili per fasce di Comuni:

Tabella ufficiale del documento “Allegato 2 – Definizione del Servizio e modalità di integrazione”

ANNCSU permette il conferimento dei dati da parte dei Comuni in due modalità:

attraverso un portale web tramite il quale un delegato del Comune può caricare l’elenco dei numeri civici

attraverso un insieme di API che permettono un’integrazione completa e automatica tra i sistemi software gestionali dei Comuni e le basi di dato centrali (quali ANNCSU) senza richiedere nessun ulteriore intervento umano.

Le attività in capo ai Comuni per il seguente avviso sono:

1. Verificare l’eventuale lista di strade e numeri civici già presenti in ANNCSU.

2. Validare l’intera lista dei numeri civici già presenti in ANNCSU ed eventualmente integrare per ogni civico la georeferenziazione, se assente oppure sbagliata. 

3. Sviluppare software client per consentire la comunicazione con il servizio di conferimento dati messa a disposizione da ANNCSU e integrare questo nel Gestionale territoriale del Comune.

4. Inviare l’intera lista dei numeri civici georeferenziati per il tramite della PDND richiamando le API pubblicate a livello centrale da ANNCSU effettuando le seguenti attività:

  • adesione (onboarding) alla PDND, se non ancora effettuata 
  • richiesta di fruizione del servizio di ANNCSU

5. Confermare e convalidare la lista inviata, tramite apposita funzionalità messa a disposizione da ANNCSU.

Tempistiche e scadenze 

Presentazione della domanda (prima finestra): 15 luglio 2025

Presentazione della domanda (chiusura avviso): 15 settembre 2025

Contrattualizzazione del fornitore: entro 60 giorni dalla data di notifica del decreto di finanziamento

Conferma e convalidazione della lista inviata: entro 60 giorni dalla data di contrattualizzazione del fornitore.

Termine massimo completamento di tutte le attività: 31 marzo 2026, come previsto dall’art.1, comma 1, del decreto del Capo del Dipartimento per la trasformazione digitale n. 39/2025-PNRR del 14 febbraio 2025.

UrbisMap: la soluzione per la georeferenziazione dei numeri civici

Per supportare i Comuni in questo complesso processo di digitalizzazione e georeferenziazione, è fondamentale adottare strumenti adeguati. Una soluzione come UrbisMap può rappresentare un partner ideale per gli Enti locali.

UrbisMap si propone infatti per affiancare i Comuni durante l’intero processo di aggiornamento dell’ ANNCSU, aiutando a:

– Validare e aggiornare i numeri civici presenti nell’ANNCSU

Georeferenziare i numeri civici in modo puntuale

Integrare i dati con la PDND tramite API, facilitando l’invio delle informazioni aggiornate all’ANNCSU.

Semplificare la gestione ordinaria e straordinaria dello stradario comunale, riducendo gli errori e migliorando l’efficienza operativa.

Garantire le conformità con gli obblighi di rendicontazione del PNRR, facilitando l’estrazione dei dati. 

Grazie a UrbisMap, quindi, i Comuni potranno partecipare attivamente al Bando, pubblicando la propria cartografia dei numeri civici georeferenziata sul webgis e, tramite lo sviluppo di apposite API, inviare tali dati alla PDND in modo costante, aggiornato e in tempo reale.

Adottare soluzioni come UrbisMap non è solo un modo per adempiere a un obbligo normativo e accedere ai finanziamenti del PNRR, ma si trasforma in una leva strategica per la Pubblica Amministrazione. 

In sintesi, UrbisMap consente di costruire un patrimonio informativo geospaziale condiviso, interoperabile ed efficiente, migliorando la capacità di risposta dell’amministrazione e potenziando i servizi al cittadino. 

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul nuovo Avviso della Misura e sul servizio di georeferenziazione dei numeri civici di UrbisMap per il tuo Comune? Contattaci subito utilizzando il form qui sotto!

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Ricognizione e mappatura usi civici: il servizio di UrbisMap per le PA 

La gestione del patrimonio civico rappresenta un tassello fondamentale nella pianificazione del territorio e nella valorizzazione delle risorse collettive.

Tuttavia, la complessità normativa e la mancanza di informazioni aggiornate, spesso ostacolano la corretta amministrazione degli usi civici da parte degli Enti locali. 

Per rispondere a questa esigenza UrbisMap offre un servizio completo e strutturato di ricognizione e mappatura degli usi civici, pensato appositamente per supportare le Amministrazioni nella gestione, nella tutela e nella valorizzazione di questi terreni.

Cosa sono gli usi civici? Perché sono importanti? 

Gli usi civici costituiscono un grande patrimonio per le collettività locali, sia dal punto di vista economico-sociale che per la salvaguardia ambientale.

Si tratta di diritti di godimento collettivo su terreni, sia pubblici che privati, che competono ai membri di una collettività. Questi diritti sono stati istituiti in Italia con il Regio Decreto e Legge n.1766 del 1927 e consentono alla collettività di esercitare attività come il pascolo, la raccolta della legna o la caccia. 

Gli usi civici sono per loro natura inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili. Inoltre, sono tutelati per legge con un vincolo paesaggistico, il che significa che sui terreni in cui grava un uso civico non è possibile edificare e qualsiasi richiesta di costruzione su tali aree richiede sempre l’autorizzazione paesaggistica. 

Esistono due tipologie principali di usi civici:

  • Usi civici su terre private: in questo caso , il terreno può essere commerciabile, ma il diritto di uso civico persiste, limitando il dominio del proprietario. 
  • Usi civici su terre di dominio collettivo: questi sono beni collettivi che appartengono a specifiche comunità, non sono commerciabili e non possono essere soggetti ad un cambio di destinazione.

La gestione dei terreni ad uso civico, come accennato poco sopra, è talvolta complessa a causa dell’assenza di mappe aggiornate e dall’evoluzione delle pratiche catastali, che ha spesso frammentato o confuso la reale estensione di queste aree.

Ma, più che la gestione di queste aree, il problema principale per le PA risiede piuttosto nella loro reale e attuale ubicazione in relazione alle mappe di impianto catastali sulle quali vennero posizionati in origine tali vincoli. 

L’ubicazione originaria degli usi civici veniva, appunto, definita su mappe d’impianto catastali storiche che indicavano il foglio e il mappale specifici su cui gravava il vincolo. Però, nel corso del tempo, la gestione di questi terreni è venuta meno e le mappe di impianto hanno subito numerose modifiche a causa di frazionamenti, fusioni e altre alterazioni catastali. Di conseguenza, le amministrazioni hanno perso il controllo sulla reale ubicazione e dimensione di questi terreni.

La ricognizione e la mappatura degli usi civici diventa quindi essenziale per gli Enti locali per chiarire la situazione giuridica dei terreni, pianificare al meglio l’uso del territorio, valorizzare il patrimonio collettivo e prevenire o risolvere contenziosi legati all’uso di queste terre.

UrbisMap si inserisce proprio all’interno di questo contesto, offrendo ad Enti e Pubbliche Amministrazioni un servizio completo e integrato che mira a trasformare un tema complesso come quello degli usi civici, in un’opportunità per una migliore e maggiore gestione di tali risorse. 

Il servizio di UrbisMap: ricognizione e mappatura degli usi civici

Il servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici, offerto da UrbisMap alle Pubbliche Amministrazioni, è suddiviso in diverse fasi chiave:

1. Ricerca e acquisizione dei decreti di istituzione: 

La prima fase prevede la ricerca e l’acquisizione delle fonti normative e amministrative, in particolare i decreti e le determinazioni regionali che hanno istituito o regolamentato i diritti di uso civico. Questo processo di studio delle fonti giuridiche è fondamentale per comprendere l’origine e la natura dei diritti di uso civico esistenti.

2. Ricerca, acquisizione e digitalizzazione dei mappali di impianto gravati da uso civico:

Un passaggio cruciale è quello di ricerca e acquisizione delle mappe di impianto comunali, che indicano l’ubicazione originaria delle terre gravate da uso civico. Queste mappe, spesso custodite presso archivi di stato o uffici catastali, non sempre sono facilmente reperibili. 

UrbisMap si occupa di questa operazione, che include anche la digitalizzazione e la georeferenziazione dei mappali all’interno del Geoportale

3. Acquisizione della mappa catastale attuale e intersezione con le mappe d’impianto:

Una volta digitalizzate le mappe storiche, il passo successivo è confrontarle con la cartografia catastale attuale. UrbisMap acquisisce quindi i dati catastali aggiornati e li importa nel Geoportale

Le mappe d’impianto georeferenziate vengono poi sovrapposte al catasto attuale, al fine di individuare le corrispondenze e le eventuali discrepanze.  Questa attività è particolarmente importante per attualizzare i dati storici relativi all’ubicazione e alla dimensione degli usi civici e ottenere una rappresentazione concreta e aggiornata dei terreni gravati da uso civico.

4.  Identificazione delle porzioni di particelle attuali, attualmente gravate da uso civico: 

Attraverso il processo di sovrapposizione e confronto tra le mappe storiche e il catasto attuale, il servizio fornisce l’individuazione puntuale delle terre ad uso civico. Il risultato è la restituzione di nuove mappe, complete e aggiornate, e nuovi elenchi delle attuali terre ad uso civico. 

5. Distinzione per tipologia di uso civico:

Una volta individuati i terreni ad uso civico, vengono distinti in base alla loro destinazione specifica, come il pascolo, la raccolta di legna o la caccia. Questa classificazione permette una gestione più semplice ed efficiente e facilita la comunicazione tra Comune e cittadini, chiarendo in modo inequivocabile quali sono gli usi consentiti su ciascun terreno.

Risultati e benefici del servizio di UrbisMap per le PA 

Il risultato del servizio di UrbisMap di ricognizione e mappatura degli usi civici è:

– La realizzazione di una mappa completa e aggiornata degli attuali terreni gravati da uso civico.

– La pubblicazione della mappa aggiornata sul Geoportale

– Una relazione tecnico-descrittiva che confronta i dati catastali attuali, quelli storici e quelli presenti nell’inventario prodotto dalla Regione di competenza.

– La consegna degli shapefile degli usi civici comunali all’Ente.

Questo materiale fornisce un quadro completo e trasparente della situazione degli usi civici sul territorio comunale, offrendo un supporto concreto e prezioso alle amministrazioni e portando numerosi benefici per l’intera comunità. 

Il servizio di UrbisMap risulta quindi essere particolarmente utile e importante per i Comuni, in quanto permette di superare la difficoltà di individuare la reale posizione degli usi civici rispetto al catasto attuale, fornendo informazioni ufficiali, affidabili e una visualizzazione chiara e immediata sulla mappa. 

La disponibilità di mappe georeferenziate e dati precisi favorisce una gestione più efficiente e consapevole del patrimonio civico, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione delle risorse collettive.

Inoltre, la pubblicazione dei dati aggiornati sul Geoportale UrbisMap, rende le informazioni accessibili non solo all’Ente, ma anche a tecnici privati e cittadini, favorendo una maggiore consapevolezza nella gestione delle proprietà e facilitando la verifica dell’esistenza di usi civici su un determinato terreno.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici di UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

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Il servizio di mappatura degli usi civici comunali

Tra i vari servizi che Urbismap offre alla Pubblica Amministrazione, e di cui non vi abbiamo mai parlato, c’è quello di mappatura degli usi civici comunali, ovvero di quei terreni, boschi e fiumi su cui gravano diritti reali perpetui di godimento che spettano alla collettività, istituiti con Reggio Decreto e Legge n.1766 del 1927.

In Sardegna, le funzioni amministrative in materia di usi civici, compreso l’accertamento dei terreni gravati da uso civico, sono esercitate dall’Assessorato regionale dell’agricoltura, la riforma agro – pastorale e dall’ARGEA, che oltre al Regio Decreto e alla Legge n.1766 fanno riferimento alla Legge regionale n.12 del 14 marzo 1994.

L’uso civico, a oggi, costituisce vincolo paesaggistico per cui, nei terreni in cui grava lo stesso, non è possibile l’edificazione e come tale, in caso di richieste di costruzione, è sempre necessaria l’autorizzazione paesaggistica.

Il problema per i Comuni, però, non è tanto la gestione di queste aree, ma ancor prima la loro reale ubicazione in relazione alle mappe d’impianto catastali sulle quali vennero posizionati in origine tali vincoli.

Ma Urbismap, cosa può fare per i Comuni per quanto riguarda gli usi civici? Vediamo nel dettaglio il servizio offerto

Status quo degli usi civici

Come anticipato, l’originaria ubicazione degli usi civici comunali venne redatta sulle mappe d’impianto catastali, ovvero si decretò che sul Foglio x Mappale x della mappa d’impianto, di n metri quadrati, fosse posizionato il vincolo ad uso civico. Nel tempo però, la gestione dei terreni ad uso civico in quanto tali venne meno, e le mappe d’impianto subirono non poche modifiche date da frazionamenti, fusioni e altre modifiche catastali per cui le Amministrazioni persero il controllo sulla reale ubicazione e dimensione di tali terreni.

L’individuazione puntuale delle terre ad uso civico sull’attuale catasto diviene, quindi, non poco complessa. Motivo per cui, sempre più spesso, le Amministrazioni si affidano a professionisti e servizi esterni per l’accertamento di tali terreni, la loro attuale ubicazione e consistenza.

Urbismap - mappatura terre usi civici comunalie

Individuazione puntuale e mappatura degli usi civici sul catasto comunale attuale

Negli ultimi decenni, le Amministrazioni, in primis le regioni e gli assessorati di competenza, hanno dato nuovo lustro e valorizzazione delle terre ad uso civico, istituendo bandi e finanziamenti destinati alle Amministrazioni comunali per il loro recupero. Il problema, però, stava a monte, ovvero nell’individuazione puntuale di tali vincoli sull’attuale territorio comunale, quindi sul catasto odierno.

Per poter eseguire un’esatta mappatura delle terre destinate ad uso civico, infatti, è necessario effettuare ricerche mirate, di tipo storico, giuridico e catastale, per cui non sempre le amministrazioni comunali hanno tempo e competenze per poterle effettuare.

Nasce così il servizio di mappatura delle terre destinate ad uso civico offerto da Urbismap.

Il servizio è caratterizzato dall’esecuzione iniziale di diverse attività:

  • Ricerca e acquisizione delle mappe di impianto catastali comunali, presso il catasto e l’archivio di stato, e l’inventario delle terre decretate con Regio Decreto;
  • Le determinazioni e i decreti istituiti dalla Regione di riferimento;
  • Acquisizione dell’attuale catasto comunale e importazione su sistema webgis Urbismap;
  • Digitalizzazione, importazione e georeferenziazione delle mappe di impianto su sistema webgis UrbisMap, sovrapposte al catasto attuale precedentemente importato.

La sovrapposizione del catasto storico a quello attuale è possibile grazie ad alcuni punti e perimetri che nel tempo rimangono, più o meno, invariati. Successivamente, e dopo aver georeferenziato le mappe, si inizia ad individuare la posizione delle terre gravate da uso civico sull’attuale catasto comunale.

A questo punto, si possono avere diverse casistiche:

  • La particella identificata nella mappa d’impianto presenta la medesima geometria nella mappa catastale attuale;
  • La particella identificata nella mappa d’impianto è il risultato della somma di più particelle identificate nella mappa catastale attuale;
  • La somma delle particelle identificate non coincide perfettamente con i perimetri risultanti dalla mappa storica. In questo caso, il vincolo ricade solo su alcune porzioni di mappali che per essere identificate si tiene conto della posizione assunta sui mappali adiacenti, della georeferenziazione e della superficie dichiarata in inventario dalla Regione.

Nell’ultimo caso, quindi, capita che delle attuali particelle catastali l’uso civico non ricada totalmente sulla sua superficie, per cui, grazie alla nostra attività di ricognizione, mappatura e georeferenziazione è possibile individuare la posizione esatta del vincolo sulla singola particella catastale.

Consegna delle nuove mappe e del nuovo elenco delle terre ad uso civico

Il servizio di Urbismap per le terre ad uso civico si conclude con la realizzazione della mappa completa e aggiornata degli attuali terreni gravati dall’uso civico, la sua pubblicazione sul webgis Urbismap, accompagnata da una relazione tecnico-descrittiva e una tabella su file Excel in cui si riporta il confronto tra i dati catastali attuali, quelli storici e quelli presenti nell’inventario prodotto dalla Regione di competenza.

La pubblicazione della mappa su Urbismap, disponibile e accessibile a tutti, non solo alla Pubblica Amministrazione di riferimento, permette una miglior comprensione e individuazione del vincolo sulla totalità del territorio comunale, una maggior gestione e rispetto dello stesso, e una migliore programmazione per il recupero e la valorizzazione di tali terreni.

Un esempio, è il lavoro eseguito da Urbismap per gli usi civici del Comune di Villasimius, come si vede dall’immagine sopra.

Lavori per una Pubblica Amministrazione e vuoi avere maggiori informazioni sul servizio di UrbisMap dedicato agli usi civici? Scrivici utilizzando il form sottostante, oppure via e-mail a info@urbismap.com

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