Archivio per categoria: Digitalizzazione

Piani di lottizzazione, l’importanza della pubblicazione: il servizio di UrbisMap e il caso di Tortolì

I piani di lottizzazione sono uno strumento urbanistico che disciplina la suddivisione di un’area in lotti edificabili o utilizzabili per specifiche funzioni (residenziale, commerciale, servizi, verde, parcheggi, ecc).

Si tratta di un documento tecnico e amministrativo che regola in modo preciso come un’area potrà essere trasformata: dove si potrà costruire, quali saranno gli spazi pubblici, dove passeranno le strade e come verranno realizzate le infrastrutture.

In pratica, il piano di lottizzazione è la traduzione operativa della pianificazione urbanistica generale, lo strumento che rende possibile, in modo ordinato e conforme alle regole, la nascita di nuovi quartieri, aree residenziali o zone produttive.

Cos’è un piano di lottizzazione? A cosa serve? 

Un piano di lottizzazione suddivide un’area in lotti edificabili e stabilisce per ciascuno:

  • destinazioni d’uso
  • parametri urbanistici
  • modalità di intervento

Ciascun piano deve essere approvato dal Comune e rispetta le linee guida del piano regolatore generale o del piano urbanistico comunale. 

Questo significa che non può essere uno strumento autonomo, ma deve essere inserito all’interno di un quadro coerente di pianificazione territoriale.

Attraverso il piano di lottizzazione vengono definite anche le opere di urbanizzazione come strade, parcheggi, fognature, reti idriche, illuminazione pubblica e aree verdi.

Si stabiliscono, inoltre, anche le eventuali cessioni di aree al Comune e gli oneri che i privati devono sostenere per la realizzazione delle infrastrutture.

In sintesi, possiamo dire che il piano di lottizzazione è un documento che coordina interessi pubblici e privati, garantendo che lo sviluppo urbano avvenga in modo armonico, sicuro e trasparente.

Dal punto di vista pratico il piano serve a trasformare un’area non edificata in un quartiere vivibile. Senza di esso la crescita delle città rischierebbe di essere disordinata, con edifici isolati e privi di collegamenti, spazi pubblici insufficienti o infrastrutture non adeguate. 

Grazie al piano di lottizzazione, invece, ogni intervento si inserisce in un disegno complessivo che tiene conto della viabilità, della sostenibilità ambientale e della qualità della vita degli abitanti. 

L’importanza dei piani di lottizzazione

L’importanza dei piani di lottizzazione va oltre l’aspetto tecnico. 

Sono uno strumento di trasparenza, in quanto permettono a cittadini e professionisti di conoscere con chiarezza cosa accadrà in quella determinata area del loto territorio.

Sono anche uno strumento di garanzia, in quanto fissano regole precise, impedendo che si costruisca in modo casuale o in contrasto con la pianificazione generale. 

È importante specificare, inoltre, che un piano di lottizzazione approvato è un atto pubblico. Chiunque, quindi, dovrebbe poterlo consultare per sapere se un’area è già stata oggetto di pianificazione, quali opere sono previste o se la lottizzazione è stata attuata. 

Tuttavia, nella pratica, questa consultazione risulta essere spesso complicata.

In molti comuni, infatti, i piani sono ancora archiviati in formato cartaceo e custoditi in faldoni difficilmente accessibili al pubblico.

UrbisMap: il servizio di digitalizzazione dei piani di lottizzazione

La digitalizzazione dei piani di lottizzazione è un passaggio fondamentale per rendere la pianificazione urbanistica accessibile a tutti.

Pubblicare questi documenti su un Geoportale come UrbisMap significa permettere a chiunque di visualizzare su mappa il perimetro del piano e consultare la documentazione allegata.

Digitalizzare i piani significa favorire la partecipazione, migliorare la conoscenza del territorio e offrire un servizio concreto a cittadini, professionisti e imprese. Significa anche alleggerire il lavoro degli uffici comunali, che non devono più rispondere richieste di accesso alla documentazione o fornire copie cartacee. 

In questo contesto si inserisce il lavoro di UrbisMap, che offre ai Comuni un servizio completo di digitalizzazione, georeferenziazione e pubblicazione dei piani di lottizzazione, con l’obiettivo di rendere questi documenti facilmente accessibili attraverso mappe interattive.

Il processo parte dal recupero dei materiali cartacei: tavole grafiche, relazioni tecniche, schede dei lotti.

Questi documenti vengono scansionati, ottimizzati e georeferenziati, cioè allineati alle coordinate reali del territorio.

Successivamente i piani vengono caricati sul Geoportale UrbisMap e diventano dei layer consultabili: cliccandoci sopra vengono visualizzati sulla mappa, compaiono le informazioni principali e i link ai documenti associati.

Il risultato è un archivio digitale dinamico, che può essere aggiornato nel tempo e integrato con altri livelli informativi come vincoli, zonizzazioni, strumenti urbanistici generali, catasto e molto altro.

In questo modo i Comuni possono finalmente valorizzare un patrimonio informativo spesso nascosto negli archivi e offrire a cittadini e professionisti un servizio moderno e trasparente.

Il caso di Tortolì: pubblicazione dei piani di lottizzazione

Un esempio emblematico del lavoro svolto da UrbisMap, è quello del Comune di Tortolì.

Qui l’amministrazione aveva espresso la necessità di rendere maggiormente accessibili e tracciabili i piani di lottizzazione presenti nei propri archivi, ancora in formato cartaceo. 

UrbisMap ha quindi curato un intervento completo di digitalizzazione, georeferenziazione e pubblicazione sul webgis. 

Oggi, attraverso il Geoportale UrbisMap, i piani di lottizzazione di Tortolì sono consultabili direttamente su mappa. Chiunque può visualizzare le aree interessate, attivare i piani, aprire le relative schede informative e scaricare la documentazione.

Vediamo insieme come fare, in pochi e semplici passaggi: 

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale

2. Cerca, tramite l’apposita barra o direttamente attraverso la mappa, il territorio comunale di Tortolì e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare così la lettura dei piani.

3. Vai ora nella tab dati, la seconda del menu principale, e cliccando sulla sezione “Layer Comunali” potrai visualizzare l’elenco completo dei piani di lottizzazione di Tortolì disponibili sul Geoportale. 

4. Seleziona il piano di lottizzazione che ti interessa consultare per visualizzarlo in sovrapposizione alla mappa e attivare la lettura di tutte le informazioni ad esso associate. 

Il caso di Tortolì dimostra concretamente quanto la digitalizzazione possa semplificare la vita dei cittadini e dei professioni.

Un tecnico, per esempio, può verificare da remoto e in pochi clic, se l’area in cui deve effettuare un intervento o progettare è già soggetta a un piano di lottizzazione, evitando errori o richieste inutili.  Il Comune invece, dalla sua parte, può rispondere in modo più efficiente alle richieste, riducendo tempi e costi. 

La digitalizzazione dei piani di lottizzazione è un tassello fondamentale di un processo più ampio di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. 

In questo quadro, UrbisMap rappresenta un alleato strategico per i Comuni. Grazie alla sua capacità di integrare dati cartografici e documentali, consente di trasformare archivi cartacei statici in veri e propri sistemi informativi territoriali accessibili da tutti in pochi clic.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di digitalizzazione dei piani di lottizzazione di UrbisMap? Contattaci utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

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Avviso Risorse in Comune PNRR : 100 milioni di euro per la digitalizzazione e l’innovazione della PA

È stato pubblicato il nuovo Avviso Risorse in Comune, un’iniziativa fondamentale promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP) della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Questo bando è specificamente rivolto ai Comuni e rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione europea nell’ambito dell’iniziativa NextGenerationEU. 

L’obiettivo è quello di sostenere il rinnovamento delle Pubbliche Amministrazioni locali, contribuendo all’attuazione della linea progettuale “Sviluppo di modelli organizzativi per il rafforzamento della capacità amministrativa delle comunità territoriali”.

Ambito e obiettivo dell’Avviso Risorse in Comune

L’Avviso si inquadra all’interno della Missione 1 (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo), Componente 1 (digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA), Investimento 2.3 “Competenze e capacità amministrativa”, e in particolare nel Sub-investimento 2.3.2 “Sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro”.

L’obiettivo principale del Sub-investimento 2.3.2 è supportare e accompagnare le amministrazioni nel processo di adeguamento degli assetti organizzativi e di rafforzamento della capacità amministrativa, sviluppando la capacità di pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro. 

L’iniziativa mira a promuovere la trasformazione amministrativa, organizzativa e digitale in corso, rendendo i Comuni più efficienti, attrattivi e in grado di rispondere prontamente alle sfide socio economiche. 

L’iniziativa si sviluppa su tre direttrici principali:

1. Riqualificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, mirata a creare spazi dinamici, flessibili e funzionali che supportino la varietà di attività svolte quotidianamente, superando la concezione tradizionale dell’ufficio come spazio statico.

2. Sviluppo digitale e nuove tecnologie, finalizzata a potenziare l’efficienza informatica attraverso risorse hardware e software, facilitando la comunicazione tra i membri dei team e promuovendo metodi innovativi per la gestione delle informazioni, trasformando il modo in cui le organizzazioni gestiscono i propri asset.

3. Valorizzazione del capitale umano, attraverso il miglioramento dell’esperienza lavorativa e l’adozione di modelli organizzativi flessibili e dinamici, che consentano ai dipendenti, grazie a strumenti tecnologici adeguati, di lavorare anche al di fuori dell’ufficio, garantendo continuità operativa e sicurezza dei dati.

Dotazione finanziaria e soggetti ammissibili

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso Risorse in Comune è pari a 100.000.000 euro, a valere sulle risorse PNRR.

Il finanziamento riconosciuto per singolo comune aderente non sarà inferiore a 30.000 euro (IVA inclusa) e non superiore a 270.000 euro (IVA inclusa).

Chi può partecipare?

Sono ammessi a finanziamento tutti i Comuni che soddisfano il seguente requisito demografico: 

– Avere una popolazione residente compresa tra i 5.000 e i 25.000 abitanti. come certificata dal servizio anagrafe alla data 31 dicembre 2024.

I Comuni ammissibili possono aderire esclusivamente in forma singola ed è consentito inviare una sola domanda di partecipazione.

Criteri di assegnazione delle risorse 

Per promuovere l’equità territoriale è previsto che una quota pari ad almeno il 40% della dotazione finanziaria venga destinata ai Comuni delle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). 

La dotazione finanziaria è ripartita secondo quattro fasce demografiche, determinate in base al numero di abitanti certificati al 31 dicembre 2024:

  • Fascia 1: Comuni con popolazione residente tra 5.000 e 10.000 abitanti.
  • Fascia 2: Comuni con popolazione residente tra 10.001 e 15.000 abitanti.
  • Fascia 3: Comuni con popolazione residente tra 15.001 e 20.000 abitanti.
  • Fascia 4: Comuni con popolazione residente tra 20.001 e 25.000 abitanti.

Tutti i Comuni nella stessa fascia dispongono di un budget massimo di pari entità, nel rispetto della riserva per il Mezzogiorno.

Interventi finanziabili e modalità di acquisto

Il finanziamento è finalizzato all’acquisto di beni e servizi sul Catalogo “MePA” (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), tramite il portale Acquistinretepa. 

Gli acquisti devono essere effettuati con procedura di Acquisto da Catalogo (ordine diretto). 

Si raccomanda, in particolare, di individuare almeno una categoria merceologica per ciascuna delle tre direttrici progettuali. 

Le 9 categorie merceologiche, coerenti con le tre direttrici, sono:

1. Riqualificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro:

  • Arredi per ufficio e complementi d’arredo (scrivanie, sedie per ufficio ecc)
  • Dispositivi e sistemi di comunicazione
  • Fotografia, ottica, audio e video (cuffie, videoproiettori, ecc)

2. Sviluppo digitale e nuove tecnologie: 

  • Licenze software-Mepa Beni 
  • Macchine per ufficio
  • Firma elettronica qualificata – servizi (servizi di certificazione della firma digitale e rinnovi).
  • Servizi di print management, digitalizzazione e gestione documentale – Mepa – Servizi (ad esempio servizi di digitalizzazione, dematerializzazione dei documenti e servizio di conservazione digitale).
  • Licenze software-Mepa Servizi

3. Valorizzazione del capitale umano:

  • PC, periferiche e accessori – Mrps Beni (monitori, computer, notebook elettronici, ecc)

Proposta di investimento strategico: UrbisMap Premium PA

I fondi stanziati dall’Avviso Risorse in Comune offrono ai Comuni l’opportunità di effettuare investimenti strategici a costo zero.

In questo contesto, l’acquisto fi UrbisMap Premium PA si configura come una scelta ottimale e perfettamente coerente con gli obiettivi specifici dell’Avviso.

Vediamo come e perché: 

1. Coerenza con la direttrice “Sviluppo digitale e nuove tecnologie”

Il bando finanzia l’acquisto di software innovativi per la gestione delle informazioni. UrbisMap è esattamente questo: un software per la gestione del territorio che permette di digitalizzare e centralizzare tutti gli strumenti urbanistici.

L’investimento in UrbisMap:

  • massimizza l’efficienza informatica
  • semplifica e velocizza la consultazione di dati complessi
  • automatizza la generazione di report e analisi

L’acquisto di UrbisMap Premium PA rientra specificamente nelle seguenti categorie merceologiche ammesse dal bando, relative allo sviluppo digitale:

  • Licenze software – Mepa Beni: per l’accesso alla piattaforma, rientrando nella sottocategoria “software”.
  • Servizi di print management, digitalizzazione e gestione documentale – Mepa (Servizi): UrbisMap offre servizi essenziali di digitalizzazione dei piani cartacei e gestione documentale, permettendo di superare gli archivi cartacei.

2. Coerenza con la direttrice “Valorizzazione del capitale umano”

Il Geoportale UrbisMap supporta pienamente la valorizzazione del capitale umano e l’abilitazione del lavoro agile, un punto focale della terza direttrice. 

Essendo una piattaforma in cloud, UrbisMap è accessibile da qualsiasi luogo e dispositivo, questo consente al personale comunale di lavorare in modo efficiente anche da remoto, adottando modelli organizzativi flessibili e dinamici, garantendo allo stesso tempo continuità operativa e sicurezza dei dati.

Requisito di acquisto sul MePA

UrbisMap Premium PA è già presente e acquistabile sul MePA ed è pronto per un ordine diretto, come richiesto dalle modalità operative dell’Avviso. Ciò rende l’investimento immediatamente ammissibile e utilizzabile tramite i fondi PNRR.

Considerando che il budget a disposizione per il singolo Comune parte da un minimo di 30.000 euro, è consigliabile effettuare un investimento strategico e massimizzare l’uso dei fondi. Invece di una spesa annuale, il Comune può attivare un abbonamento triennale a UrbisMap, garantendo così tre anni di servizio, supporto e aggiornamenti coperti interamente dal finanziamento PNRR. 

Termini e modalità di partecipazione

I comuni interessati devono presentare la domanda di ammissione al finanziamento entro il 10 dicembre 2025, a pena di irricevibilità. 

Le domande devono essere compilate e trasmesse esclusivamente per via telematica, vediamo come:

Accesso alla piattaforma: l’Ente deve prima registrarsi e poi accedere alla sezione “Risorse in Comune” del Portale Lavoro Pubblico.

Compilazione e sottoscrizione: il modulo, strutturato conformemente all’Allegato 1, deve essere sottoscritto digitalmente dal Legale rappresentate del Comune o da un suo delegato.

Dichiarazioni di impegno: la domanda deve includere dichiarazioni di impegno essenziali per l’ammissibilità, tra cui la conformità dell’acquisto alle categorie merceologiche definite, l’impegno a effettuare l’acquisto entro il 20 febbraio 2026, il rispetto del principio di non doppio finanziamento, il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) e la coerenza con i principi trasversali del PNRR.

Documenti necessari da allegare

I Comuni devono necessariamente allegare alla domanda i seguenti documenti, firmati digitalmente:

– Certificazione dei dati anagrafici della popolazione residente, con validità al 31 dicembre 2024.

– Dichiarazione sull’insussistenza di situazioni di conflitto di interessi del titolare effettivo (Allegato n.4).

– Eventuale delega, firmata digitalmente dal Legale rappresentante, in caso di sottoscrizione della domanda da parte di un soggetto delegato.

I documenti devono essere caricati in formato PDF con firma digitale apposta in modalità PAdES.

Modalità di acquisto e scadenze principali

Una volta ammessi a finanziamento e acquisito il CUP (Codice Unico di Progetto), i Comuni assumono il ruolo di Soggetti Attuatori. 

Gli acquisti di beni e servizi sul MePa devono essere effettuati nell’arco temporale intercorrente tra il 20 gennaio e il 20 febbraio 2026.

Il mancato completamento degli acquisti entro il 20 febbraio 2026 può portare a ritardi attuativi e costituisce motivo di revoca del finanziamento.

Quest’ultimo viene erogato a costo reale sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate, nel limite massimo dell’importo assegnato.

Collegamenti e documenti utili per la partecipazione

Portale Lavoro Pubblico, per la presentazione telematica della domanda .

Portale Acquistinretepa, per effettuare gli acquisti tramite MePA .

-Avviso Comuni linea 2 

-Guida alla compilazione della domanda

-Dichiarazione conflitto di interessi

-Mappatura dei fabbisogni di acquisto dei Comuni

-Schede tecniche di catalogo relative ai beni e servizi

-Facsimile di domanda di partecipazione

Recap scadenze fondamentali 

Termine di presentazione domande: 10 dicembre 2025.

Periodo per gli acquisti (MePA): tra il 20 gennaio e il 20 febbraio 2026.

In sintesi, l’Avviso Risorse in Comune offre ai Comuni, che agiscono come soggetti attuatori, un meccanismo chiaro per la trasformazione digitale, sfruttando le risorse europee per modernizzare infrastrutture, strumenti  competenze del personale, portando l’amministrazione pubblica nell’era di NextGenerationEU.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap e sulla possibilità di sfruttare i fondi PNRR dell’Avviso? Contattaci utilizzando il form sottostante! 

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Servizi GIS in cloud per le Pubbliche Amministrazioni: vantaggi, sicurezza e interoperabilità

Negli ultimi anni, la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana ha fatto dei passi importanti, questo anche grazie agli incentivi del PNRR e alle direttive AgID sull’adozione del cloud. 

In questo scenario le amministrazioni locali sono chiamate a modernizzare gli strumenti di gestione del territorio, adottando soluzioni più flessibili, interoperabili e sicure.

Tra queste, i servizi GIS in cloud rappresentano oggi una delle soluzioni più efficaci per innovare la pianificazione e la gestione del territorio. Ma cosa significa davvero portare il GIS in cloud? Quali vantaggi offre alle amministrazioni e quali sono gli aspetti da valutare in termini di sicurezza e interoperabilità? 

UrbisMap, Geoportale nazionale in cloud, si propone come punto di riferimento per enti pubblici e professionisti che vogliono gestire, analizzare e condividere i dati territoriali in modo semplice, sicuro e conforme alle normative.

Cos’è un GIS in cloud e perché è strategico per la PA

Un GIS in cloud consente di creare, visualizzare e aggiornare dati geografici direttamente via web, senza installare software locali né gestire server interni.

In pratica, la PA accede attraverso un browser a un ambiente di lavoro completo e sempre aggiornato, dove può:

  • consultare mappe tematiche e livelli informativi ufficiali;
  • integrare dati catastali, urbanistici e ambientali;
  • gestire vincoli, piani e pratiche in modo georeferenziato;
  • dare accesso alle medesime informazioni a cittadini e professionisti.

UrbisMap offre tutto questo in una soluzione cloud altamente personalizzabile, pensata appositamente per le esigenze della Pubblica Amministrazione.

L’obiettivo è quello di rendere i dati territoriali accessibili, interoperabili e facilmente utilizzabili da chi deve prendere decisioni, pianificare o comunicare in modo trasparente.

I vantaggi per gli Enti pubblici

1. Nessuna infrastruttura da gestire

Uno dei principali vantaggi del GIS in cloud, come UrbisMap,  è la riduzione delle complessità infrastrutturali. L’Ente non deve preoccuparsi di configurare, mantenere server, licenze e backup. Tutto viene gestito centralmente dal fornitore, che garantisce aggiornamenti, sicurezza e continuità del servizio.

Questo permette anche ai piccoli Comuni di accedere a tecnologie avanzate senza sostenere costi elevati di manutenzione o competenze specialistiche interne.

2. Scalabilità e flessibilità operativa

Le esigenze della PA possono variare nel tempo: un nuovo piano urbanistico, un progetto PNRR o la pubblicazione di dati ambientali possono richiedere risorse aggiuntive.

UrbisMap, grazie alla sua architettura cloud scalabile, consente di aumentare o ridurre la capacità del servizio in base alle esigenze, garantendo prestazioni elevate e continuità operativa.

3. Aggiornamenti automatici

Uno dei limiti dei sistemi GIS tradizionali è la complessità degli aggiornamenti. UrbisMap elimina questo problema: tutte le evoluzioni funzionali e normative vengono aggiornate automaticamente senza interruzioni del servizio. 

4. Collaborazione e trasparenza amministrativa

UrbisMap è pensato per favorire la collaborazione e la comunicazione tra uffici, professionisti e cittadini.

Gli utenti possono accedere tutti alla medesima piattaforma e consultare liberamente e in autonomia le informazioni urbanistiche, aspetto che promuove ampiamente la trasparenza amministrativa.

Interoperabilità: UrbisMap come nodo connettivo dei dati territoriali

Un sistema GIS moderno non può vivere isolato, ma deve saper dialogare con catasto, SUAP/SUAPE, sistemi documentali, banche dati ambientali e urbanistiche. 

Il Geoportale UrbisMap è costruito su standard aperti, come WMS, che consentono di integrare facilmente dati e servizi provenienti da fonti esterne o di esportarli verso altri software. 

Un Comune può, per esempio, collegare UrbisMap al proprio gestionale lavori pubblici per aggiornare automaticamente lo stato dei cantieri, oppure importare tematismi da Geoportali regionali o da open data nazionali.

Grazie a questa interoperabilità UrbisMap diventa il punto di riferimento unico per la gestione integrata delle informazioni territoriali dell’Ente.

Un alleato per la transizione digitale degli Enti pubblici

L’obiettivo di UrbisMap è quello di semplificare l’operato delle Pubbliche Amministrazioni, offrendo servizi e strumenti intuitivi di supporto alle attività quotidiane. 

Con UrbisMap, anche i piccoli Comuni possono:

  • disporre di un sistema informativo territoriale (SIT) completo e aggiornato;
  • pubblicare online piani urbanistici, norme e vincoli ambientali;
  • monitorare infrastrutture e gestire il patrimonio pubblico;
  • condividere informazioni con cittadini e professionisti in modo semplice e trasparente.

Il tutto all’interno di una piattaforma sicura, scalabile e interoperabile, conforme alle linee guida AGID e alla strategia nazionale cloud per la PA. 

L’adozione di un sistema GIS in cloud, oggi, è dunque una necessità per una PA moderna, efficiente e trasparente.

Scegliendo piattaforme come UrbisMap, gli Enti pubblici possono:

– Digitalizzare e centralizzare il patrimonio informativo territoriale

– Migliorare la cooperazione tra uffici e professionisti

– Garantire sicurezza, tracciabilità e conformità normativa

– Ridurre i costi e i tempi di gestione

– Offrire ai cittadini un accesso chiaro e partecipato alle informazioni del territorio.

Scegli il sistema GIS in cloud UrbisMap come alleato per la tua amministrazione! Contattaci utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

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Nuova visualizzazione delle norme urbanistiche su mappa: guida pratica alla funzione che mostra immediatamente l’area di applicazione

Il Geoportale UrbisMap continua a evolversi con l’obiettivo principale di offrire strumenti sempre più intuitivi e funzionali per la consultazione delle informazioni urbanistiche e territoriali presenti sul nostro webgis. 

L’evoluzione della piattaforma mira costantemente a migliorare l’esperienza d’uso, semplificando e velocizzando la ricerca e la lettura non solo degli articoli normativi, ma soprattutto delle norme urbanistiche associate al territorio.

Come vi abbiamo anticipato nel precedente articolo che introduceva i recenti aggiornamenti del Geoportale, e come abbiamo spiegato nell’articolo successivo focalizzato sulla visualizzazione degli articoli normativi, le nuove implementazioni riguardano due aspetti fondamentali.

Se la prima grande novità ha permesso di consultare gli articoli normativi direttamente all’interno della tab dati con l’apertura di una finestra integrata, eliminando la necessità di essere reindirizzati a seconde pagine, la seconda novità, di cui parleremo in modo più approfondito nell’articolo di oggi, rappresenta un salto di qualità nell’interpretazione del dato territoriale.

Questa riguarda una nuova e migliorata visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa, un’implementazione che garantisce l’identificazione immediata dell’area di applicazione della norma specifica selezionata.

L’obiettivo generale di queste modifiche non è un mero miglioramento estetico dell’interfaccia, ma un vero e proprio salto di qualità nell’esperienza d’uso, garantendo una consultazione rapida, chiara, interattiva e intuitiva anche per gli utenti meno esperti.

La nuova visualizzazione delle norme urbanistiche su mappa

La possibilità di visualizzare l’estensione territoriale di una norma direttamente sulla mappa è una delle funzionalità più potenti e apprezzate di questo aggiornamento.

Fino ad oggi gli utenti potevano leggere l’articolo normativo associato a un punto specifico, come può essere un lotto, ma per comprendere pienamente i confini geografici di tale normativa, era spesso necessario navigare e confrontare altri strati informativi. 

Ora, invece, il Geoportale UrbisMap elimina questo passaggio intermedio: è possibile vedere immediatamente su mappa l’estensione territoriale a cui si riferisce la norma semplicemente cliccando sopra il suo nome attraverso la tab dati.

Questa funzionalità trasforma la consultazione delle norme urbanistiche da un processo basato sull’interpretazione di testi ad una verifica visiva contestualizzata, accelerando l’analisi e riducendo il margine di errore.

Guida pratica: come visualizzare l’estensione territoriale di una norma urbanistica su mappa

Per sfruttare appieno questa innovazione, il processo è stato disegnato per essere intuitivo e richiedere pochi passaggi, mantenendo il contesto geografico sempre visibile.

Vediamo insieme come procedere, passo dopo passo, per accedere alla nuova visualizzazione delle norme urbanistiche sul Geoportale, garantendo un immediato riscontro visivo sul territorio.

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.

2. Cerca il punto di interesse che vuoi consultare. La ricerca può avvenire in due modi: navigando direttamente sulla mappa, oppure utilizzando la barra di ricerca in alto per inserire l’indirizzo, il luogo o le coordinate specifiche.

3. Una volta identificato il punto, cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura di tutte le informazioni ad esso associate.

4. Vai ora nella tab dati, la seconda del menu principale, che funziona come una sorta di raccoglitore centrale. Qui vengono visualizzate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato, con l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato e, per ciascun piano, l’elenco degli articoli e delle norme consultabili.

5. Per attivare la nuova funzionalità, clicca adesso sul titolo della norma specifica che ti interessa visualizzare, scegliendo tra quelle presenti nell’elenco. 

Non appena la norma viene cliccata, il Geoportale evidenzia in azzurro sulla mappa il perimetro esatto dell’area interessata. Questo permette di comprendere immediatamente l’estensione territoriale della norma selezionata, consentendo all’utente di individuare esattamente dove la norma urbanistica selezionata deve essere applicata. 

Vantaggi concreti per la consultazione urbanistica

Questa tipologia di visualizzazione integrata e immediata non è solo un’implementazione estetica della piattaforma, ma porta vantaggi operativi significativi per diverse categorie di utenti.

Per tecnici e professionisti del settore 

Per chi lavora quotidianamente con  la pianificazione e la progettazione, la possibilità di visualizzare l’estensione della norma urbanistica sulla mappa in tempo  reale è cruciale.

Comprensione immediata dell’area di applicazione: i professionisti possono capire immediatamente l’estensione territoriale della norma, riducendo i tempi necessari per l’analisi preliminare. La norma non è più un riferimento testuale astratto, ma un’area chiaramente delimitata sullo sfondo geografico. 

Confronto simultaneo: visualizzare l’area gravata dalla norma permette un confronto immediato con altri strati informativi. Si possono sovrapporre vincoli paesaggistici, piani regolatori generali, o specifiche destinazioni urbanistiche. Questo riduce il margine di errore interpretativo e migliora la fase di fattibilità del progetto, poiché il contesto geografico rimane sempre visibile durante l’analisi. 

Riduzione dei passaggi: l’utente può scaricare i documenti o consultare i riferimenti normativi senza passaggi aggiuntivi, snellendo il flusso di lavoro che spesso richiede l’uso di più portali o la gestione di documentazione esterna.

Per cittadini e Pubbliche Amministrazioni

Questa funzionalità rafforza anche la trasparenza e l’accessibilità normativa.

Maggiore trasparenza e accessibilità: le amministrazioni e i cittadini possono consultare facilmente le norme, rafforzando la trasparenza.

Maggiore comprensione del territorio: il cittadino o l’utente !non tecnico” può, in modo intuitivo, collegare visivamente il “dove sono” con il “cosa posso fare”. Visualizzare la mappa, la zonizzazione e, allo stesso tempo, l’area di applicazione della norma, agevola enormemente la comprensione del contesto normativo applicabile al proprio terreno.

Efficienza decisionale: per i tecnici comunali e gli organi decisionali della PA, la visualizzazione immediata dell’area di applicazione supporta l’efficienza decisionale. La gestione dei vincoli e le istruttorie edilizie diventano più rapide, poiché l’interfaccia mette a disposizione in modo immediato sia la parte geografica che la normativa relativa all’intervento. 

Un’esperienza unificata e continuativa

Le modifiche introdotte nel Geoportale UrbisMap, sia per la visualizzazione degli articoli che per l’evidenziazione delle aree di applicazione delle norme urbanistiche, garantiscono un’esperienza d’uso complessivamente più fluida e coesa. 

L’interfaccia è stata inoltre ottimizzata per mantenere sempre visibile il contesto geografico del dato.

In sintesi, grazie a questa integrazione visiva, la consultazione delle norme urbanistiche è adesso un processo lineare, senza interruzioni.

Queste ultime implementazioni non solo riducono i tempi di consultazione, ma rendono UrbisMap ancora più interattivo, veloce e intuitivo. È particolarmente utile per tutti coloro che devono interpretare le regole urbanistiche in relazione a un punto preciso sul territorio, garantendo che ogni clic porti a un immediato riscontro visivo e normativo.

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione delle norme urbanistiche e degli articoli normativi sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

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Mappa Zone CAP Sub Zonali disponibile su UrbisMap

Nel mondo della pianificazione territoriale, della logistica e dei servizi, disporre di una visione dettagliata e aggiornata del territorio è ormai indispensabile.

In questo contesto, la mappa delle Zone CAP Sub Zonali integrata all’interno del Geoportale UrbisMap si posiziona come uno strumento di importanza strategica, semplice da consultare e ricco di potenzialità operative.

Nell’articolo di oggi scopriamo di cosa si tratta, perché è importante, come può essere utilizzata, da chi e come consultarla all’interno del Geoportale.

Cos’è la mappa delle Zone CAP Sub Zonali?

Le Zone CAP Sub Zonali rappresentano una suddivisione territoriale basata sul dato del CAP (Codice di Avviamento Postale) che va oltre la semplice codifica postale, suddividendo ulteriormente il territorio e offrendo una rappresentazione più dettagliata e precisa delle aree associate a ciascun CAP.

Il CAP è da sempre lo standard utilizzato per indicare gli indirizzi postali, le spedizioni e i servizi di recapito, ma da solo non sempre riflette la reale articolazione del territorio, per questo motivo vengono create delle “zone sub-zonali” che suddividono ulteriormente l’area associata al CAP.

Quindi:

  • Ogni CAP definisce una macro area territoriale (comune, frazione, zona urbana)
  • Le zone CAP sub zonali scendono a micro aree all’interno di quel CAP, permettendo di distinguere differenti porzioni della stessa area postale.

Il layer “Zone CAP Sub Zonali” presente su UrbisMap, mette a disposizione la mappa e gli attributi relativi a ogni sub-zona: CAP, comune, regione, aggiornamento del dato, fonte, ecc.

Questo consente di passare dalla macro zona CAP ad una suddivisione più dettagliata, rendendo più precise le analisi che incrociano dati spaziali, demografici, logistici e urbanistici.

In pratica, si tratta di una mappa che arricchisce il normale dato CAP, integrandolo all’interno di un sistema GIS e consentendo di estrarre in un semplice clic informazioni territoriali a volte poco accessibili.

Perché è importante

La disponibilità della mappa delle zone CAP su zonali è importante per diverse motivazioni, tra cui:

– Precisione territoriale: le analisi basate solo sul CAP rischiano di risultare generiche. Suddividendo la zona in sub unità, si può cogliere una distribuzione spaziale più accurata e precisa.

– Compatibilità e integrazione: su UrbisMap le zone CAP sub zonali si integrano con altri layer e tematismi del Geoportale, come il catasto, i vincoli ambientali e i piani regolatori, permettendo una lettura completa del territorio.

– Supporto alle decisioni: che si tratti di logistica (ottimizzazione percorsi, recapiti), marketing (segmentazione territoriale), urbanistica (Analisi locale), il dato sub zonale permette di prendere decisioni più informate e meno a macro scala.

– Diffusione e accessibilità del dato: rendere disponibile questo tipo di informazioni a tecnici, amministratori, aziende e cittadini significa diffondere e rendere facilmente accessibili dati spesso difficili da reperire. 

A cosa serve

Le possibili applicazioni della mappa delle zone CAP sub zonali sono molteplici. Vediamo insieme alcune tra le principali:

Pianificazione urbana e territoriale

Le amministrazioni possono incrociare le zone CAP sub zonali con:

  • piani regolatori comunali, per verificare se le porzioni della zona postale coincidono con zone urbane, industriali o agricole;
  • vincoli ambientali o paesaggistici, per capire se all’interno di una stessa zona postale ci sono aree vincolate e aree libere;
  • dati demografici, per analizzare la copertura infrastrutturale, mobilità, servizi al cittadino.

Logistica e servizi postali

Le aziende che si occupano di gestire consegne, recapiti o logistica possono utilizzare la mappa per: 

  • ottimizzare percorsi di consegna prendendo in considerazione la suddivisione interna al CAP;
  • stimare la densità di cassette postali attive in ciascuna sub zona;
  • pianificare meglio l’allocazione delle risorse, valutando zone più accessibili o più richieste all’interno del CAP.

Marketing territoriale e geomarketing

Società di studi di mercato, retail e marketing territoriale possono:

  • segmentare il territorio su micro aree all’interno del CAP, identificando cluster di utenza o potenziale commerciale;
  • analizzare incroci tra zona postale, uso del suolo, attività economiche e densità abitativa;
  • organizzare campagne di comunicazione mirata basandosi sulla sub zona e non solo sul CAP generale.

Ricerca e analisi territoriali

Ricercatori, analisti territoriali e istituzioni possono usare la mappa delle zone CAP sub zonali per: 

  • comparare la distribuzione delle popolazioni, dei servizi o dei vincoli ambientali in zone sub zonali
  • rendere visibile la variabilità spaziale all’interno delle aree postali.

Grazie alla sua versatilità, la mappa delle zone CAP sub zonali viene utilizzata da diversi profili professionali e la sua disponibilità all’interno del Geoportale UrbisMap ne rende più facile l’accesso oltre ad ampliarlo anche ad utenti meno tecnici. 

Come consultare la mappa delle zone CAP sub zonali su UrbisMap: guida passo dopo passo 

Vediamo adesso insieme come consultare la mappa delle zone CAP sub zonali su UrbisMap in pochi e semplici passi:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Zone CAP Sub Zonali” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura della mappa.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni territoriali relative al punto cliccato, inclusi gli attributi associati alla zona CAP sub zonale:

  • CAP e nome della zona
  • Comune o località
  • Regione
  • Data dell’ultimo aggiornamento
  • Fonte del dato

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione 

zone Il vero punto di forza di UrbisMap non è solo fornire l’accesso al singolo dato, ma la sua capacità di integrare questa informazione con tutti gli altri strati informativi territoriali e urbanistici su scala nazionale.

Questa visione d’insieme permette di ottenere una comprensione profonda e contestualizzata del territorio, fondamentale per prendere decisioni consapevoli e informate. 

Inoltre, tutte le informazioni presenti sul Geoportale provengono da fonti ufficiali e sono costantemente monitorate e aggiornate, garantendo la massima affidabilità del dato.

Consulta subito la mappa delle Zone CAP Sub Zonali sul Geoportale UrbisMap!

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Nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi urbanistici 

Con l’ultimo aggiornamento, come spiegato in questo articolo, UrbisMap ha introdotto delle importanti novità, una delle quali riguarda una nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi direttamente all’interno della sezione dati del Geoportale.

Una novità apparentemente semplice ma che in realtà cambia in modo significativo l’esperienza di consultazione della normativa urbanistica.

Fino a pochi giorni fa, la lettura degli articoli normativi comportava l’apertura di una nuova pagina di navigazione esterna. Oggi invece, con il nuovo aggiornamento, tutto avviene senza dover lasciare la mappa: i testi degli articoli compaiono in una finestra integrata, perfettamente collegata al punto territoriale selezionato.

Cosa sono gli articoli normativi

Gli articoli normativi urbanistici sono norme che regolano la pianificazione del territorio e l’uso del suolo, definendo le regole per costruire e gestire l’ambiente urbano.

Rientrano in questa categoria la legislazione nazionale, come il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/01) e la pianificazione locale, come le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del piano regolatore comunale.

Essi contengono le regole che determinano cosa è consentito fare su una determinata area del territorio, in termini di:

  • destinazione d’uso (residenziale, turistica, agricola, commerciale, ecc..);
  • indici e parametri urbanistici (altezze massime, distanze, volumetrie);
  • modalità di intervento (nuova edificazione, ristrutturazione, ecc);
  • vincoli e prescrizioni specifiche (fasce di rispetto, aree di tutela, vincoli idrogeologici, ecc).

L’obiettivo è quello di garantire uno sviluppo urbano equilibrato che tuteli l’interesse collettivo.

Su UrbisMap gli articoli normativi sono immediatamente accessibili dal punto geografico selezionato sulla mappa, eliminando la necessità di aprire nuove pagine o di cercarli in altri portali documenti o portali comunali.

Come funziona la nuova visualizzazione degli articoli normativi su UrbisMap: guida passo dopo passo

Con le nuove modifiche, la consultazione degli articoli normativi è continua, immersiva e contestuale: la norma è sempre collegata al luogo che stai analizzando.

Vediamo adesso insieme come visualizzare e consultare gli articoli in pochi e semplici passaggi:

1. Come prima cosa vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al tuo account. Se non ne possiedi ancora uno, effettua prima la registrazione al Geoportale.

2. Cerca il punto che ti interessa consultare. Puoi farlo sia navigando sulla mappa, sia ricercando l’indirizzo, il luogo o le coordinate nella barra di ricerca in alto.

3. Clicca sul punto cercato per geolocalizzarti e attivare la lettura delle informazioni ad esso associate.

4. Vai nella tab dati, la seconda del menu principale. In questa sezione vengono mostrate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato.

In questa sezione del Geoportale compare l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato e, per ciascun piano, gli articoli  normativi consultabili. 

Cliccando sul titolo del singolo articolo, si apre ora una finestra interna al Geoportale che mostra il testo completo dell’articolo.

Questa nuova finestra consente di:

-leggere direttamente il contenuto normativo senza lasciare la mappa;

-navigare rapidamente tra più articoli grazie al bottone “Vai all’indice” posizionato in fondo alla sezione, accedendo all’elenco completo di tutti gli articoli normativi.

-ridurre la finestra a icona per mantenere visibile la mappa e continuare a esplorare altre zone;

-chiudere la finestra in qualsiasi momento;

-espandere la finestra a tutto schermo in una nuova scheda.

Il risultato sarà dunque quello di una consultazione integrata tra norma e territorio.

Vantaggi concreti per professionisti, PA e cittadini

L’integrazione della nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi all’interno della tab dati del Geoportale, porta grandi vantaggi per gli utenti di UrbisMap. 

Professionisti del settore, come architetti, urbanisti, ingegneri, geometri

– Riduzione dei tempi di analisi preliminare: grazie alla possibilità di consultare immediatamente il testo integrale dell’articolo che disciplina il punto selezionato, senza passare da altre pagine, il professionista ottiene in pochissimi minuti la normativa che interessa.

– Contesto geografico sempre visibile: durante la lettura dell’articolo normativo, la mappa rimane sempre visibile sullo sfondo. Questo permette un confronto simultaneo tra territorio e norma.

– Maggiore accuratezza nella progettazione: avere l’articolo normativo in sovrapposizione alla mappa riduce il margine di errore interpretativo, come errori nel leggere zone o destinazioni d’uso,  migliorando la fase di fattibilità del progetto.

– Flusso di lavoro semplificato: spesso il lavoro dei professionisti comporta passaggi da più portali, scaricamento di documentazione, verifiche manuali. Con UrbisMap, e ancora di più con la nuova modifica, molti di questi passaggi diventano automatizzati o evitati, ottimizzando di gran lunga le tempistiche.

Pubbliche Amministrazioni

– Maggiore trasparenza e accessibilità normativa: tramite il medesimo Geoportale, sia le amministrazioni che i cittadini, possono consultare facilmente le norme. 

– Ottimizzazione dei processi interni: i tecnici comunali potranno semplificare ancora di più molte operazioni e velocizzare il rilascio (e la compilazione) di report o certificazioni urbanistiche.

– Supporto all’efficienza decisionale: gli atti urbanistici, la gestione dei vincoli, le conferenze di servizi e le istruttorie edilizie diventano più rapide dal momento in cui l’interfaccia mette a disposizione nell’immediato sia la parte geografica che la normativa completa dell’intervento.

Cittadini e utenti “non tecnici

– Accesso facile e immediato alle informazioni: anche chi non possiede competenze tecniche può, con pochi clic e in modo intuitivo, consultare la normativa che regola il proprio terreno, riducendo anche le richieste di informazioni direttamente all’ufficio comunale.

– Maggiore comprensione del contesto territoriale: visualizzare la mappa, la zonizzazione e nello stesso momento leggere l’articolo normativo, aiuta a collegare “dove sono” con “cosa posso fare” , agevolando la comprensione degli articoli normativi.

– Maggiore autonomia: conoscere in anticipo quali norme si applicano in una determinata zona, evita sorprese durante la richiesta di permessi, riduce errori e la possibilità di ricevere sanzioni. 

Perché questi vantaggi diventano ancora più forti con la nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi

Con le modifiche apportate al Geoportale, come la nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi direttamente dalla tab dati, i vantaggi sopra elencati vengono potenziati: 

  • L’esperienza d’uso è ancora più semplice: aprire gli articoli senza uscire dalla mappa accelera ulteriormente l’operatività;
  • Il contesto geografico e normativo è immediato e simultaneo: l’articolo normativo è sempre contestuale al lotto selezionato;
  • Per professionisti e PA diminuisce la dipendenza da documentazione esterna: meno documenti da gestire, meno errori, maggiore efficacia;
  • Per i cittadini, l’esperienza è più intuitiva e centralizzata.

Alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio la nuova funzionalità

1. Attiva i layer comunali pertinenti per leggere la norma nel suo contesto territoriale.

2. Riduci a icona la finestra dell’articolo per esplorare altre aree della mappa mantenendo il testo a portata di mano.

3. Utilizza il bottone “Vai all’indice” per passare da un articolo all’altro dello stesso piano in modo rapido.

4. Se devi citare un articolo, o ti occorre tenere il testo integrale per tempistiche maggiori, espandilo in una nuova scheda per una lettura più ampia. 

In sintesi, con questa nuova funzione di UrbisMap, consultare gli articoli normativi su UrbisMap diventa un’esperienza integrata, trasparente e user-friendly, utile a tutti gli utenti del Geoportale: dai professionisti, alle amministrazioni, fino ad arrivare ai cittadini. 

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione degli articoli normativi sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

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Carta della Natura: come e dove consultarla online

La Carta della Natura è uno strumento cartografico e informativo nazionale che descrive gli ecosistemi, gli habitat terrestri e i valori naturali del territorio italiano. 

Nata sulla base della Legge Quadro sulle aree protette (L.394/91), la Carta della Natura ha l’obiettivo di individuare lo stato dell’ambiente naturale in Italia e di mettere in evidenza sia le aree di maggiore valore naturale, sia quelle a rischio di degrado, fornendo così una base tecnica per la pianificazione, la gestione e la conservazione del patrimonio naturale.

A cosa serve la Carta della Natura

Inizialmente, l’obiettivo principale della Carta della Natura era l’individuazione e la delimitazione delle aree protette, ma la Carta è stata concepita anche per definire le linee fondamentali dell’assetto del territorio con riferimento ai valori naturali e ambientali.

La Carta è quindi  pensata per diversi usi:

– Fornire una fotografia degli habitat e del loro stato (utile per valutazioni ambientali, studi di impatto o progetti di conservazione). 

– Supportare le Pubbliche Amministrazioni nella pianificazione territoriale e nelle politiche di tutela. 

– Mettere a disposizione di chiunque (professionisti, cittadini, ricercatori) voglia conoscere la biodiversità e i vincoli ambientali di un’area, dati accessibili e consultabili.

Come nasce e qual è il suo fondamento istituzionale

La Carta della Natura è realizzata e coordinata da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) con la collaborazione attiva di Enti Locali, Regioni, Agenzie Regionali per l’Ambiente (ARPA) ed Università. 

Essa si basa su rilevazioni sul campo, analisi di immagini e dati esistenti e su una struttura informativa che prevede più livelli tematici: carta degli habitat, valutazioni di valore ecologico, fragilità, pressione antropica e altro.

La Carta è spesso disponibile a scale diverse (es. 1:50.000, 1:25.000) a seconda dell’area e del progetto di dettaglio.

Il fondamento normativo è dato dalla Legge n.394 del 6 dicembre 1991, la cosiddetta “Legge Quadro sulle Aree Protette”.

L’articolo 3 di questa Legge, come accennato prima, definisce chiaramente le finalità della Carta:

  • Individuare lo stato dell’ambiente naturale in Italia
  • Evidenziare i valori naturali ed i profili di vulnerabilità territoriale.

Il progetto si è sviluppato attraverso diverse fasi: 

– Una prima fase ha portato alla “Carta delle Unità Fisiografiche dei Paesaggi italiani alla scala 1:250.000”.

– Una successiva fase sperimentale alla scala 1:50.000, conclusa intorno al 2004, ha permesso di testare metodologie e tecniche e di ideare l’applicazione delle metodologie di valutazione ambientale.

– A partire dal 2004, i lavori sono stati articolati a livello regionale, spesso in collaborazione con le Agenzie Regionali. 

Perché la Carta della Natura è uno strumento cruciale

La Carta della Natura è di importanza strategica per il governo del territorio e funziona come base scientifica per decisioni politiche e gestionali complesse, trovando applicazione in molteplici ambiti:

– Supporto alla pianificazione territoriale: fornisce la conoscenza omogenea ed estesa del territorio italiano necessaria per la redazione di Piani Paesistici, Piani di Parco, Piani di Distretto Idrografico e Piani di Sviluppo Socio-Economico. Lo scopo è garantire una pianificazione che integri la tutela, il ripristino e l’uso sostenibile degli elementi del territorio.

– Attuazione di direttive Europee: i dati sono fondamentali per l’attuazione della Direttiva Habitat (92/43/CEE). La Carta aiuta a identificare e cartografare gli habitat inclusi nell’Allegato I e facilita le attività relative alla costituzione e valutazione della Rete Natura 2000 (SIC, ZPS, ZSC) e al monitoraggio.

– Valutazioni ambientali: è uno strumento base per studi di valutazione ambientale strategica (VAS), valutazione di impatto ambientale (VIA) e valutazione di incidenza (V.Inc.A.). Queste valutazioni sono cruciali per prevenire e mitigare gli impatti delle opere pubbliche e dei progetti sul paesaggio, sugli habitat e sulle specie.

– Sviluppo di Reti Ecologiche: la Carta della Natura supporta l’identificazione di aree ad alto valore ambientale e la creazione di reti ecologiche, fondamentali per mantenere la connettività tra habitat e contrastare la frammentazione territoriale.

L’importanza della Carta della Natura risiede quindi nella sua capacità di fornire un quadro ambientale sintetico ed esteso, garantendo omogeneità e standardizzazione nella conoscenza a livello nazionale, requisito fondamentale affinché le amministrazioni possano adottare strumenti comuni e condividi di utilità.

Dove e come consultare la Carta della Natura: Geoportale UrbisMap

La Carta della Natura è consultabile online tramite il Geoportale UrbisMap, il quale offre un vantaggio fondamentale per i professionisti del settore. 

UrbisMap, infatti, permette di superare la  consultazione del singolo dato a favore di una visione d’insieme profonda e contestualizzata del territorio. Sebbene la fonte primaria dei dati sia ISPRA, consultare la Carta della Natura su UrbisMap permetterebbe di integrare le informazioni sulla biodiversità e sulla vulnerabilità territoriale con tutti gli altri strati informativi rilevanti per la pianificazione, come:

Piani Regolatori Comunali, per confrontare immediatamente lo stato degli habitat con le destinazioni d’uso urbanistiche

Vincoli territoriali, ambientali o paesaggistici, come quelli di rischio idrogeologico.

Altri tematismi, come il catasto, per analisi ambientali complete. 

Questa sinergia tra i dati della Carta della Natura e gli strumenti urbanistici è il vero punto di forza del Geoportale UrbisMap, garantendo che le decisioni siano consapevoli e informate. 

Vediamo insieme, passo passo, come accedere alla consultazione della Carta della Natura su UrbisMap:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Carta della Natura” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura della Carta.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni territoriali relative al punto cliccato.

Su UrbisMap la Carta della Natura è consultabile in due tavole diverse:

Tavola 1:50.000_25.000

carta della natura_ Tavola 1:50.000_25.000

Tavola 1:250.000

carta della natura_Tavola 1:250.000

La Carta della Natura, in sintesi, rappresenta oggi uno degli strumenti più completi e scientificamente solidi per conoscere, valutare e tutelare il patrimonio naturale italiano. La sua forza risiede nella capacità di coniugare conoscenza ecologica, pianificazione territoriale e gestione sostenibile, traducendo dati complessi in informazioni accessibili e utilizzabili da amministratori, tecnici e cittadini.

Consulta subito la Carta della Natura sul Geoportale UrbisMap per un accesso semplice, immediato e integrato con altri tematismi! 

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Bando archivi comunali sardi 2025: via alle domande per la digitalizzazione

La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficialmente dato il via alla fase operativa per il sostegno alla transizione digitale degli Enti locali. 

Come anticipato in questo precedente articolo, lo scorso 25 settembre 2025 la Regione Sardegna ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro a favore dei 377 Comuni sardi con l’obiettivo di sostenere la digitalizzazione degli archivi comunali sardi. 

Dopo l’approvazione dell’intervento (Deliberazione n. 50/28 del 24/09/2025), la Regione ha finalmente pubblicato l’Avviso Pubblico, dando il via alla possibilità di presentare le richieste di finanziamento.

Per i Comuni sardi di tratta di un’ occasione cruciale per abbandonare la gestione cartacea e rafforzare l’efficienza amministrativa.

Breve recap dell’Avviso: l’investimento strategico della Regione Sardegna per la digitalizzazione degli archivi comunali sardi

L’obiettivo dell’Avviso è triplice: rafforzare la transizione digitale, migliorare l’accessibilità ai dati e garantire maggiore trasparenza e tempestività nei procedimenti amministrativi. 

I fondi sono specificamente destinati a finanziare progetti di digitalizzazione relativi ad archivi di edilizia, urbanistica, deliberazioni e atti amministrativi, incluse le mappe delle terre civiche.

Le risorse sono ripartite seguendo criteri oggettivi e mirati:

1. Una quota fissa: un importo iniziale di 15.000 euro è garantito a ciascun Comune, pensato per coprire le spese minime di avvio.

2. Una quota variabile: la restante parte delle risorse, al netto della quota fissa, è ripartita al 50% in base alla popolazione residente e al 50% in base al numero di pratiche presentate sul portale regionale SUAPE.

L’intervento è pensato per integrarsi con altre iniziative regionali, come il portale SUAPE e il Gemello Digitale (Digital Twin), contribuendo al rafforzamento complessivo dei sistemi informativi pubblici e alla riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi.

Le nuove specifiche e gli aggiornamenti 

A seguito della Deliberazione originaria (n.50/28), sono state introdotte due modifiche fondamentali di cui i Comuni devono tenere conto:

1. Rettifica delle risorse

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 53/34 dell’8 ottobre 2025 (pubblicata il 9 ottobre 2025), la Regione ha approvato la rettifica dell’Allegato A, che contiene l’elenco dei Comuni e la ripartizione dei contributi. Questa modifica si è resa necessaria a causa di un errore di calcolo derivante da disallineamenti nei dati relativi alle pratiche SUAPE di alcuni Comuni. Il massimale di agevolazione per ogni Comune è quindi fissato nell’Allegato A rettificato.

2. Impegno per l’autorizzazione della Soprintendenza

Un punto molto importante è l’obbligo, per i Comuni beneficiari, di assumere l’impegno, in sede di domanda sulla piattaforma SUS, di acquisire l’autorizzazione preventiva della Soprintendenza Archivistica della Sardegna. Tale autorizzazione è fondamentale, in quanto gli archivi comunali costituiscono beni culturali sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs n.42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 10, comma 2, lettera b).

Modalità, termini e documentazione necessaria per la presentazione delle domande

La Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT ha pubblicato l’Avviso, in data 21/10/2025, e attivato la procedura informatizzata per la presentazione delle domande. I Comuni devono agire tempestivamente, dato che i termini di presentazione sono estremamente ristretti.

Dove e come inviare la richiesta

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale SUS – Sportello Unico dei Servizi.

Modalità: è necessario compilare l’istanza online seguendo scrupolosamente il manuale utente disponibile sul portale. 

NB: Non sono ammesse modalità differenti da quella telematica.

Termini e scadenze ufficiali

La finestra temporale per l’invio delle domande è molto breve:

  • Apertura del caricamento: dalle ore 12:00 del 22/10/2025.
  • Termine ultimo: entro e non oltre le ore 16:00 del 12/11/2025.

Documentazione obbligatoria da allegare

Per una corretta partecipazione, i Comuni devono obbligatoriamente allegare la documentazione richiesta, che include gli atti normativi regionali di riferimento e il disciplinare contrattuale: 

– Istanza online (compilata sulla piattaforma SUS)

– Disciplinare (Allegato C) compilato nelle parti di competenza e firmato digitalmente dal legale rappresentante del Comune. Questo documento impegna il Comune a realizzare i progetti entro dodici mesi dalla ricezione del finanziamento e a condividere i dati digitalizzati con la Regione.

– Elenco dei comuni e ripartizione delle risorse -. Allegato A – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025 rettificato dalla Deliberazione della Giunta Regionale n.52/34 del 8/10/2025

– Avviso Pubblico – Allegato B – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025.

Investire i fondi regionali con UrbisMap: conformità e valore aggiunto

I fondi regionali sono destinati a coprire le spese strettamente connesse e coerenti con gli obiettivi di digitalizzazione. 

Tra le spese ammissibili rientrano le attività di digitalizzazione, indicizzazione, metadatazione e conservazione digitale, nonché la realizzazione e messa in esercizio di sistemi di accesso online per cittadini e imprese.

Scegliere UrbisMap come partner significa non solo garantire la digitalizzazione della documentazione, ma assicurare un processo totalmente conforme alle normative vigenti, cruciale soprattutto in riferimento alla tutela archivistica. 

Garanzia di conformità normativa e archivistica

Considerando che gli archivi sono beni culturali, ogni intervento richiede un’attenzione specialistica. 

UrbisMap garantisce l’assoluta conformità attraverso: 

1. Progettazione specialistica: il progetto di riordino e digitalizzazione deve essere redatto e sottoscritto a un archivista di Stato di I fascia, come richiesto dalla normativa. UrbisMap si occupa della redazione di questo progetto e della successiva presentazione per l’approvazione obbligatoria della Soprintendenza Archivistica.

2. Processi certificati: le attività di riordino fisico, scansione in alta risoluzione, metadatazione e nomenclatura dei file sono eseguite secondo le linee guida per la digitalizzazione del patrimonio culturale, garantendo la qualità del processo e la sicurezza dei dati.

Il valore aggiunto di UrbisMap: georeferenziazione e fascicolo digitale

Oltre a rispettare gli standard normativi, UrbisMap offre servizi e funzionalità che massimizzano l’investimento regionale, potenziando l’efficienza operativa del Comune:

Georeferenziazione sul Geoportale: uno dei valori aggiunti del servizio di UrbisMap consiste nel collegare ogni singola pratica edilizia e urbanistica a un punto preciso sulla mappa all’interno del Geoportale.

Creazione del fascicolo digitale del fabbricato: grazie alla georeferenziazione, si crea automaticamente un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa la storia edilizia completa di un immobile o terreno. Questo riduce drasticamente i tempi di ricerca per gli uffici tecnici e migliora le risposte ai professionisti. 

Interoperabilità per il Gemello Digitale: i Comuni si impegnano a condividere i dati digitalizzati con la Regione in ottica di interoperabilità. L’infrastruttura di UrbisMap facilita questa condivisione, contribuendo attivamente alla realizzazione del Gemello Digitale regionale.

Servizio di accesso agli atti online per PA e cittadini

Con il servizio di digitalizzazione ogni documento viene scansionato e schedato con cura, archiviato in cloud sicuri e georeferenziato su mappa.

Un grande punto di forza dei servizi di UrbisMap è l’attivazione di un sistema di accesso agli atti online dedicato sia alle PA che ai cittadini. 

Il risultato è un software che consente all’Ente di:

  • Visualizzare e consultare le pratiche digitalizzate;
  • Gestire le richieste inoltrate dai cittadini;
  • Ricerca avanzata per visualizzare direttamente i dati inviati dal richiedente. 
  • Visualizzare e modificare lo stato della richiesta in accettata, rifiutata, in elaborazione o archiviata. 

Contemporaneamente, e tramite lo stesso software, il cittadino ha la possibilità di:

  • Inviare la richiesta tramite il software, senza doversi recare fisicamente in Comune;
  • Geolocalizzarsi su mappa nel punto esatto per cui si vuole inoltrare la richiesta di accesso agli atti;
  • Verificare lo stato della propria richiesta.

In sintesi, sfruttando i fondi regionali con UrbisMap, il tuo Comune garantisce non solo la conservazione sicura e accessibile del suo patrimonio documentale, ma compie un salto di qualità verso la pianificazione urbanistica semplificata e la riduzione dei tempi burocratici.

Ti ricordiamo che la scadenza è fissata per il 12 novembre 2025, contattaci subito per assicurarti di rispettare i termini e avere maggiori informazioni sui nostri servizi e sulle modalità di partecipazione al Bando!

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Geoportale UrbisMap: nuove modalità di visualizzazione per norme urbanistiche e articoli

Il Geoportale UrbisMap continua a evolversi con l’obiettivo di offrire strumenti sempre più intuitivi e funzionali per la consultazione delle informazioni urbanistiche e territoriali presenti sul nostro webgis.

Con l’ultimo aggiornamento abbiamo introdotto alcune novità che migliorano l’esperienza d’uso, semplificando e velocizzando la ricerca e la lettura delle norme urbanistiche e degli articoli. 

Le nuove implementazioni, in particolare, riguardano due aspetti molto importanti:

– Una nuova modalità di visualizzazione per gli articoli, ora consultabili direttamente all’interno della tab dati.

– Una nuova e migliorata visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa, che permette di identificare immediatamente  l’area di applicazione della norma cliccata.

Vediamo nel dettaglio come funzionano queste novità e quali vantaggi offrono agli utenti.

Consultare articoli e norme direttamente dal Geoportale

Una delle modifiche più apprezzate di questo aggiornamento è la possibilità di visualizzare gli articoli normativi direttamente all’interno dell’interfaccia del Geoportale, attraverso la tab dati, senza essere reindirizzati a una nuova scheda o pagina esterna.

Come funziona

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al Geoportale

2. Cerca il punto che ti interessa consultare: puoi farlo sia navigando sulla mappa oppure ricercando l’indirizzo, il luogo o le coordinate nella barra di ricerca in alto.

3. Clicca sul punto cercato per geolocalizzarti e attivare la lettura delle informazioni ad esso associate.

4. Vai nella tab dati, la seconda del menu principale, dove vengono mostrate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato.

Come puoi notare dall’immagine qui sotto, in questa sezione compare l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato (in questo caso Olbia)  e, per ciascun piano, gli articoli e le norme consultabili.

Apertura degli articoli senza cambiare pagina

Cliccando sul titolo dell’articolo (ad esempio Art. 14, come nella nostra immagine), si apre ora una finestra interna al Geoportale che mostra il testo completo dell’articolo. 

Questa nuova finestra consente di:

  • leggere direttamente il contenuto normativo senza lasciare la mappa
  • navigare rapidamente tra più articoli grazie al bottone “Vai all’indice” situato in fondo alla sezione
  • ridurre la finestra a icona per mantenere visibile la mappa e continuare a esplorare altre zone
  • chiudere la finestra in qualsiasi momento per tornare alla visualizzazione completa della mappa 
  • espandere la finestra a tutto schermo in una nuova scheda.

L’interfaccia è stata ottimizzata per mantenere sempre visibile il contesto geografico del dato, riducendo i passaggi e migliorando la leggibilità delle informazioni normative. 

In questo modo non è più necessario aprire o gestire diverse schermate per leggere gli articoli del piano, ma tutto avviene in modo più fluido e all’interno dello stesso ambiente di consultazione.

Nuova visualizzazione delle norme su mappa

Oltre alla nuova modalità di apertura degli articoli, un’altra importante novità riguarda la visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa.

È ora, infatti, possibile vedere immediatamente l’estensione territoriale a cui si riferisce la norma semplicemente cliccando sopra il suo nome attraverso la tab dati.

Prendiamo sempre come esempio il Comune di Olbia e la norma relativa al verde privato (Vp / Verde Privato).

Cliccando su questa voce, il Geoportale evidenzia in azzurro sulla mappa il perimetro dell’area interessata, consentendo all’utente di individuare esattamente dove la norma selezionata deve essere applicata.

In questo modo, chi consulta UrbisMap può:

  • Capire immediatamente l’estensione territoriale della norma.
  • Confrontarla con altri strati informativi, come vincoli paesaggistici, piani regolatori o destinazioni urbanistiche.
  • Scaricare i documenti o consultare i riferimenti normativi senza passaggi aggiuntivi.

Tale tipologia di visualizzazione integrata, risulta essere particolarmente utile per tecnici, professionisti e cittadini che devono interpretare le regole urbanistiche in relazione a un punto preciso del territorio. 

Un’esperienza d’uso più fluida

Queste nuove modifiche non si limitano ad un miglioramento puramente estetico dell’interfaccia, ma rappresentano un salto di qualità nell’esperienza d’uso del Geoportale.

L’obiettivo resta sempre quello di garantire una consultazione rapida, chiara, interattiva e intuitiva anche per utenti meno esperti.

Tra i principali vantaggi: 

Riduzione dei tempi di consultazione: gli articoli e le norme sono accessibili con un solo clic, senza l’apertura di nessuna finestra aggiuntiva.

Contesto territoriale sempre visibile: la mappa resta sullo sfondo, in questo modo è sempre possibile confrontare il testo della norma con l’area geografica di riferimento.

Navigazione più efficiente e intuitiva.

Grazie a queste nuove implementazioni, il Geoportale UrbisMap diventa ancora più interattivo, veloce e intuitivo. La consultazione di  articoli e norme urbanistiche è adesso un processo lineare, senza interruzioni e con un immediato riscontro visivo sul territorio.

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

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Integrazione dei sistemi GIS con i flussi operativi delle PA: vantaggi tangibili e migliore efficienza

Negli ultimi anni la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana ha fatto dei grandi passi avanti, ma uno degli ambiti che ancora presenta ampie potenzialità di sviluppo è quello dell’integrazione dei sistemi GIS con i flussi operativi delle PA e degli Enti pubblici.

Molti Comuni, Unioni e Regioni utilizzano già piattaforme GIS per la consultazione dei dati territoriali, ma, nella maggior parte dei casi, queste piattaforme si limitano ad essere degli strumenti isolati scollegati dai processi amministrativi quotidiani.

Il vero salto di qualità avviene nel momento in cui i GIS diventano parte integrante dei flussi operativi interni, connessi direttamente a sistemi come SUAP, SUAPE, gestione del territorio, manutenzione, catasto, pianificazione urbanistica e monitoraggio ambientale.

In questo articolo vediamo insieme come questa integrazione funziona nella pratica, a quali benefici porta e in che modo soluzioni come UrbisMap stanno semplificando il lavoro della PA locale.

Dall’informazione geografica al dato “attivo”

Tradizionalmente i GIS venivano utilizzati come strumenti di mera consultazione cartografica: mappe tematiche, visualizzazione dei vincoli, ortofoto, ecc. 

Oggi, invece, il GIS diventa un vero e proprio nodo informativo che dialoga con gli altri sistemi dell’Ente, arricchendo i dati con il contesto territoriale.

Ciò significa che una pratica edilizia o una richiesta SUAP/SUAPE può essere automaticamente associata alle particelle catastali interessate, ai vincoli ambientali o paesaggistici vigenti, alle norme urbanistiche del piano regolatore, e così via.

L’informazione geografica diventa così un elemento attivo del procedimento amministrativo e non un semplice riferimento statico.

Integrazione dei sistemi GIS con i flussi operativi delle PA: alcuni esempi

1. SUAP / SUAPE: semplificazione delle verifiche preliminari

Nelle procedure di attività produttive o edilizie, una delle fasi più dispendiose per i tecnici comunali è la verifica dei vincoli e delle compatibilità territoriali.

Integrando un sistema GIS con il gestionale SUAP o SUAPE, queste verifiche possono essere automatizzate o fortemente velocizzate:

  • il Geoportale presenta le pratiche già georeferenziate
  • restituisce all’operatore tutte le informazioni urbanistiche relative a quell’area e l’elenco dei vincoli presenti.

In questo modo il tecnico incaricato riceve in pochi minuti tutte le informazioni necessarie, centralizzate in un’unica piattaforma.

UrbisMap, per esempio, offre a PA e Enti pubblici i servizi di interoperabilità e di gestione SUAPE, consentendo di collegare le pratiche direttamente alle informazioni territoriali e riducendo notevolmente i tempi e la possibilità di errore.

2. Gestione urbana e manutenzioni

La gestione del patrimonio urbano è un’altra delle attività che trae grande vantaggio dall’integrazione tra GIS e flussi operativi interni della PA.

Attraverso un sistema GIS come UrbisMap, ogni elemento, che si tratti di verde pubblico, cantieri o immobili, viene georeferenziato e associato a un set di dati ad esso relativi. 

In questo modo il Comune può:

  • tenere traccia di ciascun elemento e del suo stato
  • programmare interventi di manutenzione 
  • monitorare lo stato di avanzamento degli interventi.

In caso di emergenza, la mappa diventa anche uno strumento operativo che consente di intervenire al meglio, e con priorità, sull’area critica.

3. Monitoraggio ambientale e controllo del territorio

Molti Enti gestiscono dati ambientali su acqua, aria, rumore, qualità del suolo. Tuttavia, spesso questi dati restano separati in archivi diversi. 

L’integrazione con sistemi GIS come UrbisMap permette di centralizzare e visualizzare in modo integrato i parametri ambientali sul territorio.

Un esempio concreto è l’utilizzo del GIS per monitorare il consumo di suolo: integrando i dati catastali, urbanistici e satellitari, l’Ente può verificare in tempo reale le variazioni d’uso del suolo e pianificare interventi correttivi in linea con gli obiettivi europei di “consumo di suolo zero” entro il 2050.

I vantaggi per Enti e PA: efficienza, precisione, risparmio

I vantaggi dell’integrazione tra GIS e flussi operativi interni producono risultati misurabili su più livelli:

Efficienza amministrativa: L’accesso immediato alla informazioni e la riduzione dei passaggi manuali consentono un’accelerazione significativa delle tempistiche.

Riduzione del margine di errore e maggiore trasparenza: automatizzare operazioni come il collegamento tra pratica e territorio significa eliminare gran parte degli errori di localizzazione o di interpretazione normativa.

In più, la disponibilità di mappe aggiornate e condivise aumenta la trasparenza nei confronti di cittadini e professionisti, riducendo possibili contenziosi e richieste di accesso agli atti.

Risparmio economico: un flusso più efficiente e meno errori si traducono in un abbassamento di costi diretti e indiretti (meno tempo speso dai tecnici, meno operazioni ripetute, meno consulenze esterne).

Inoltre, l’impiego di piattaforme cloud come UrbisMap elimina la necessità di manutenzione di server locali o software. 

– Decisioni più informate: un GIS integrato diventa una base conoscitiva solida e affidabile per supportare le decisioni strategiche della PA e per una gestione del territorio più informata ed efficiente.

Ostacoli e sfide ancora aperte

Nonostante i benefici tangibili, l’integrazione tra GIS e flussi operativi interni incontra ancora alcuni ostacoli, come:

  • frammentazione dei software utilizzati dalle Pubbliche Amministrazioni
  • mancanza di standard condivisi per interoperabilità e formati dati 
  • carenza di competenze nell’utilizzo dei software tra il personale tecnico e amministrativo.

Tuttavia, piattaforme come UrbisMap stanno progressivamente superando questi limiti grazie a servizi altamente personalizzabili, formazione continua e interfacce intuitive, che permettono anche a utenti meno esperti di sfruttare appieno le potenzialità dei sistemi GIS.

In sintesi, l’integrazione dei sistemi GIS nei flussi operativi interni rappresenta una grande opportunità per le Pubbliche Amministrazioni. 

Un comune che sceglie di integrare sistemi come UrbisMap diventa un’organizzazione più efficiente e trasparente, capace di rispondere meglio alle sfide ambientali e urbanistiche. 

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizio di UrbisMap e sulle personalizzazioni dedicate a Enti e Pubbliche Amministrazioni? Contattaci utilizzando il form sottostante, troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune! 

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