Archivio per categoria: Energie rinnovabili

Bando Sulcis 2024: partecipazione semplificata con UrbisMap

Nel quadro della Programmazione Unitaria 2024-2029, la Regione Sardegna, e in particolare il Sulcis Iglesiente, si prepara ad un significativo impulso economico grazie all’approvazione del nuovo Bando Sulcis 2024 “Azioni di sostegno agli investimenti materiali e immateriali delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del Sulcis-Iglesiente nei settori della ricettività, della ristorazione, dei servizi per il turismo, la cultura e l’ambiente e per l’enoturismo”, detto anche “Piano Sulcis”.

Questo bando rappresenta un’opportunità strategica per le micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio, mirando a rafforzare la loro competitività attraverso il sostegno agli investimenti materiali e immateriali nei settori della ricettività, ristorazione, turismo, cultura, ambiente ed enoturismo. 

In questo contesto, il sostegno tecnologico, come quello offerto da UrbisMap, emerge come un alleato fondamentale per la pianificazione e la presentazione dei progetti da finanziare. Il Geoportale UrbisMap consente una consultazione integrata e semplice di dati urbanistici ambientali, e catastali. Il suo utilizzo strategico può facilitare l’accesso al bando, migliorare la qualità del progetto e ridurre i rischi di esclusione, massimizzando le possibilità di successo.

Obiettivi e settori chiave del Bando Sulcis

Il bando, promosso dal Centro Regionale di Programmazione ha l’obiettivo principale di aumentare la competitività delle MPMI situate nei Comuni del Sulcis Iglesiente, promuovendo interventi di sviluppo sostenibile. L’iniziativa si propone di supportare le imprese che intendono avviare, ampliare, ammodernare o diversificare la propria attività.

Il Bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con intensità variabile a seconda che si tratti di nuove imprese o imprese già operative. 

Gli interventi devono essere localizzati nei Comuni del Sulcis, e riguardano:

  • la creazione o il potenziamento di strutture ricettive e servizi per il turismo
  • attività culturali, artistiche, museali, di intrattenimento e ambientali
  • iniziative legate all’enoturismo e alla valorizzazione del territorio rurale e vitivinicolo.

I Comuni del Sulcis Iglesiente ammessi a beneficiare di questi aiuti sono: Buggerru, Iglesias, Sant’Anna Arresi, Calasetta, Masainas, Santadi, Carbonia, Musei, San Giovanni Suergiu, Carloforte, Narcao, Sant’Antioco, Domusnovas, Nuxis, Tratalias, Fluminimaggiore, Perdaxius, Villamassargia, Giba, Piscinas, Villaperuccio, Gonnesa, Portoscuso.

Possono presentare le domanda le MPMI con un’unità produttiva localizzata in uno dei Comuni sopra elencati. Al momento della domanda, le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese (se previste dalla legge), essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali e non essere considerate “imprese in difficoltà” secondo il Regolamento (UE) n.651/2014.

Sono ammissibili sia spese per investimenti produttivi (opere edili, attrezzature, impianti) sia per servizi reali e consulenze, nonché per la polizza fideiussoria nel caso di anticipazione del contributo.

Modalità di presentazione e valutazione delle domande

La procedura istruttoria è di tipo valutativo a sportello, il che significa che le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione.

Le domande, una sola per proponente, devono essere inviate esclusivamente tramite il sistema informatico SIPES della Regione Autonoma della Sardegna, richiedendo l’uso di una PEC e di una firma elettronica digitale. La scadenza per la presentazione è fissata al 29 aprile 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

La valutazione del piano di basa su un sistema a criteri principali e secondari. Tutti i sei criteri principali (adeguatezza delle competenze, coerenza del piano con gli obiettivi del bando, fattibilità tecnica e amministrativa, coerenza commerciale, sostenibilità economica e finanziaria) devono ottenere un esito positivo.

Inoltre, almeno tre dei cinque criteri secondari (introduzione di soluzioni innovative, rispetto delle pari opportunità, offerta dei servizi inclusivi, incremento occupazionale, coerenza con progetti territoriali) devono risultare positivi.

Come UrbisMap semplifica la partecipazione al Bando Sulcis 2024

Navigare le procedure amministrative e ottenere le informazioni territoriali necessarie per un bando così strutturato può essere complesso. Qui entra in gioco UrbisMap, un Geoportale pensato per facilitare l’accesso a dati urbanistici, catastali, vincolistici e normativi a livello nazionale.

Il Geoportale offre, sia a proprietari privati che professionisti, strumenti che rendono il processo di preparazione della domanda e di attuazione del progetto molto più rapido, semplice e accurato.

I progetti presentati devono rispettare numerosi vincoli normativi e tecnici, soprattutto in merito alla localizzazione dell’investimento e alla conformità urbanistica dell’intervento. Vediamo insieme come UrbisMap può essere un alleato prezioso per le imprese che intendono partecipare al Piano Sulcis: 

1. Analisi di fattibilità preliminare

Ciascun progetto finanziato dal bando deve prevedere investimenti in un’unità produttiva situata in uno dei Comuni del Sulcis Iglesiente. UrbisMap permette di:

  • verificare la destinazione d’uso dell’immobile o del lotto
  • individuare eventuali vincoli paesaggistici, ambientali o archeologici
  • valutare la compatibilità urbanistica del progetto
  • individuare aree idonee alla nuova localizzazione di attività produttive o ricettive

Un’analisi preliminare corretta ed esaustiva permette all’impresa di evitare errori che potrebbero ostacolare l’ammissibilità della domanda. 

2. Predisposizione del piano aziendale

Il piano è il documento centrale della candidatura, deve infatti descrivere l’iniziativa, le spese, i benefici attesi e la coerenza dell’intervento con la normativa vigente. In questo contesto, allegare dati cartografici e analisi ottenute con UrbisMap può:

  • rafforzare la credibilità del progetto
  • dimostrare una valutazione seria e responsabile del contesto territoriale
  • fornire un quadro completo agli istruttori che valuteranno la domanda.

3.  Progettazione edilizia e rispetto dei vincoli

Il bando prevede l’ammissibilità di opere murarie solo se strettamente necessarie e compatibili con le linee guida per l’edilizia sostenibile. Grazie a l Geoportale è possibile:

  • individuare zone gravate da vincolo paesaggistico 
  • conoscere la tipologia edilizia ammessa per una determinata zona
  • integrare nel progetto dati ambientali

4. Monitoraggio e verifica

Anche nelle fasi successive all’approvazione del progetto, UrbisMap può essere impiegato per:

  • verificare la coerenza fra quanto approvato e quanto effettivamente realizzato
  • supportare la redazione della perizia giurata richiesta alla chiusura del piano
  • documentare e monitorare che non venga modificata la destinazione d’uso per 36 mesi, come richiesto dal bando.

In sintesi, utilizzare UrbisMap come strumento ausiliario per la partecipazione al Bando Sulcis 2024, può fare la differenza tra un progetto generico e uno altamente competitivo e completo. UrbisMap permette infatti alle imprese non solo di agire con maggiore consapevolezza, rispettando i vincoli e cogliendo le opportunità del territorio, ma anche di migliorare in modo tangibile la qualità della proposta e di minimizzare i rischi di esclusione.

Vuoi partecipare al Piano Sulcis? Scegli UrbisMap come alleato per presentare il tuo progetto!

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Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione – GSE disponibile su UrbisMap

La Mappa delle Aree Idonee e Zone di accelerazione pubblicata dal GSE e disponibile sul Geoportale UrbisMap, rappresenta uno strumento fondamentale per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, offrendo un quadro chiaro e accessibile delle aree più adatte alla realizzazione degli impianti, semplificando i processi autorizzativi e supportando la pianificazione territoriale delle Amministrazioni.

L’Italia, in linea con gli ambiziosi obiettivi derivanti dal Green Deal dell’Unione Europea, si trova nel mezzo di un percorso cruciale di transizione ecologica e decarbonizzazione.

Il Paese mira a coprire il 69% del fabbisogno energetico nazionale da fonti rinnovabili entro il 2030, con una potenza energetica installata di 131 GW, il che rappresenta un incremento di circa 74 GW rispetto al 2021.

L’obiettivo nazionale complessivo è quello di raggiungere 80 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili entro il 2030.

Nonostante gli sforzi, ad oggi l’Italia ha realizzato solo una piccola percentuale delle installazioni previste negli ultimi quattro anni, con ben 61, 4 GW ancora da completare per centrare il traguardo del 2030.

Tale lacuna è in parte attribuibile alle politiche regionali, che detengono un ruolo chiave nell’individuazione delle aree idonee per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Per accelerare questo processo e fornire un quadro più chiaro ad operatori e amministrazioni, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha compiuto un passo fondamentale, pubblicando il 21 maggio 2025 la mappatura delle zone di accelerazione e la Piattaforma delle Aree Idonee. 

Questi strumenti sono stati sviluppati per supportare le Regioni e le Province Autonome nella pianificazione territoriale, individuando il potenziale nazionale e le aree disponibili per l’installazione di impianti a Fonti Energetiche Rinnovabili (FER). 

Aree Idonee e Zone di Accelerazione: di cosa si tratta?

La transizione energetica, per risultare efficace, deve saper coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e sicurezza energetica. È proprio in questo contesto che le aree idonee e le zone di accelerazione assumono un’importanza strategica, ma di cosa si tratta?

Aree idonee

Con “aree idonee” ci riferiamo a quelle zone che risultano particolarmente adatte all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, come fotovoltaico, eolico, idroelettrico o biomasse. 

Sono definite come quelle aree in cui è previsto un iter accelerato e agevolato per la costruzione ed esercizio degli impianti a fonti rinnovabili e delle infrastrutture connesse. La disciplina per la loro individuazione è stata stabilita dal Decreto Ministeriale del 21 giugno 2024 del MASE, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 luglio 2024. L’obiettivo principale di questo decreto è fare chiarezza sui criteri per individuare i luoghi in cui sarà possibile costruire impianti eolici o fotovoltaici con procedure semplificate. Il decreto classifica le aree potenzialmente candidabili ad ospitare impianti a fonti rinnovabili in 4 categorie principali:

  1. Aree idonee: con iter accelerato e agevolato per la costruzione ed esercizio degli impianti a fonti rinnovabili e delle infrastrutture connesse.
  2. Aree non idonee: aree con caratteristiche incompatibili con l’installazione di questi impianti.
  3. Aree ordinarie: aree soggette a regimi autorizzativi ordinari.
  4. Aree agricole con divieto di fotovoltaico a terra: aree in cui l’installazione di impianti fotovoltaici con moduli a terra è vietata per evitare il consumo di suolo, considerato un bene scarso e non rinnovabile.

Le aree idonee vengono identificate, quindi, con l’obiettivo di: 

– semplificare e accelerare le autorizzazioni;

– ridurre i conflitti con il paesaggio e le comunità locali;

– incentivare la localizzazione degli impianti in zone compatibili con le esigenze del territorio.

Esse rappresentano una sorta di “carta verde” per lo sviluppo delle rinnovabili: zone in cui l’investimento è più sicuro, le autorizzazioni sono più rapide e l’impatto ambientale è stato preventivamente valutato.

Zone di Accelerazione

Si tratta di aree specificamente individuate per facilitare e velocizzare ancora di più  l’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile. In queste zone, l’installazione può avvenire secondo procedure autorizzative semplificate e agevolazioni. Le zone di accelerazione rientrano nel perimetro delle aree idonee e la loro mappatura è stata elaborata sulla base delle informazioni presenti sulla Piattaforma Aree Idonee.

Con il Decreto Legge Infrastrutture 2025 (n.73 del 21 maggio 2025) è stata aggiornata la definizione di zone di accelerazione, includendo anche le aree industriali che rientrano nella mappatura effettuata dal GSE. 

Lo scopo è quello di favorire un rapido sviluppo di impianti di energia rinnovabile nei prossimi anni, riducendo al minimo indispensabile i tempi burocratici.

Dove e come consultare la mappa delle aree idonee e zone di accelerazione GSE

La Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione è consultabile direttamente online e gratuitamente sul Geoportale UrbisMap. 

Il webgis consente una consultazione semplice e veloce, intuitiva anche per coloro che non possiedono competenze tecniche o dimestichezza con portali istituzionali o con altri sistemi informativi territoriali. 

Ecco la guida, passo passo per consultare la Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione sul webgis:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com ed effettua l’accesso al tuo account. Se non ne possiedi uno, registrati prima gratuitamente.

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale e, nella sezione “seleziona un piano da applicare alla mappa” cerca la voce “Aree Idonee e Zone di Accelerazione – GSE” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo del Geoportale.

3. Clicca ora, o ricerca tramite l’apposita barra, il punto che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno restituite tutte le informazioni relative al punto cliccato

L’importanza della mappa delle aree idonee e zone di accelerazione GSE

La Mappa delle Aree Idonee e delle Zone di Accelerazione è uno strumento fondamentale per il percorso di transizione energetica italiana per svariati motivi, tra cui:

Pianificazione efficiente del territorio: fornisce uno strumento concreto per decidere come e dove installare i nuovi impianti, evitando sovrapposizioni con aree protette, vincoli ambientali e zone residenziali.

Trasparenza e accessibilità: grazie alla pubblicazione della mappa su piattaforme come UrbisMap, chiunque, dai cittadini, alle Pubbliche Amministrazioni, può consultare i dati in modo chiaro, aggiornato, trasparente e autonomo.

Semplificazione amministrativa: le aree individuate dalla mappa godono di iter autorizzativi più rapidi, questo favorisce lo sviluppo delle rinnovabili e la riduzione di  molti ostacoli burocratici.

Supporto agli Enti: Comuni e Regioni possono utilizzare la mappa come base per l’elaborazione di piani territoriali e ambientali.

Incentivo per gli investimenti: chi vuole investire nel settore delle rinnovabili, grazie alla mappa può identificare in modo facile e immediato le zone con minori rischi e costi, contribuendo a una crescita più ordinata e sostenibile del settore.

In sintesi, la pubblicazione della Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione – GSE rappresenta un passo decisivo per l’Italia nel percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione e la piena attuazione della transizione energetica.

L’accesso libero a questi dati attraverso strumenti come UrbisMap, garantisce trasparenza, partecipazione e una facile consultazione per tutti e permette di svolgere analisi approfondite e di contribuire attivamente alla realizzazione di un futuro energetico più sostenibile e integrato con il territorio. 

Consulta subito la Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione – GSE sul Geoportale!

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Come acquistare una visura catastale o un estratto di mappa su UrbisMap

Se hai bisogno di acquistare una visura o un estratto di mappa per motivi professionali o personali, sei nel posto giusto.

In questo articolo vedremo come ottenere una visura catastale online o un estratto di mappa in pochissimi minuti, esplorando anche i vantaggi che puoi ottenere utilizzando UrbisMap.

Visure ed estratti di mappa, cosa sono?

Prima di entrare nei dettagli su come acquistare una visura catastale o un estratto di mappa, è utile capire cosa sono questi documenti.

La visura è un documento ufficiale che contiene informazioni su un terreno o un fabbricato, come la proprietà, la superficie e la classificazione catastale.

Può essere di due tipi: visura attuale, che riporta la situazione corrente dell’immobile, e visura storica, che fornisce un resoconto storico di tutte le variazioni e informazioni registrate per quell’immobile nel tempo. 

L’estratto di mappa, invece, è una rappresentazione grafica di un’area specifica, come un terreno o una proprietà, che riporta informazioni come i confini catastali. 

Questi documenti sono fondamentali per chiunque abbia bisogno di verificare la situazione catastale o urbanistica di un immobile, sia per fini professionali che personali.

Come ottenere una visura catastale o un estratto di mappa su UrbisMap

1. Accedi al Geoportale:
Come prima cosa vai all’indirizzo www.urbismap.com  e accedi al Geoportale. Se non hai ancora un account, clicca su “registrati” e segui le istruzioni per creare un nuovo profilo gratuitamente.

2.Verifica i tuoi dati di fatturazione:
Una volta effettuato l’accesso, è importante verificare la presenza e la correttezza dei tuoi dati di fatturazione. Questo passaggio è fondamentale, senza questi dati infatti non sarà possibile completare l’acquisto. 

Vai quindi nella sezione Account, la prima che trovi nel menu laterale, e se i dati di fatturazione non sono presenti o sono incompleti, inseriscili correttamente.

visura catastale online: modifica i tuoi dati di fatturazione

3. Cerca il punto di interesse:
Ricerca ora l’immobile o l’area sul quale ti interessa ottenere la visura, tramite mappa oppure tramite barra di ricerca inserendo l’indirizzo o le coordinate della zona e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

4. Sezione visure:
Vai ora nella tab dedicata delle visure, la quarta nel menu. Qui vedrai che  i campi della tua visura sono già precompilati con i dati del punto cliccato sulla mappa. UrbisMap ti dà però la possibilità di selezionare il tipo di documento da acquistare, scegliendo tra visura di un terreno, visura di un fabbricato o estratto di mappa.

Inoltre, nel caso di una visura, puoi scegliere anche tra visura attuale o visura storica. 

Se vuoi fare un’ulteriore verifica sui tuoi dati di fatturazione, puoi visualizzarli anche in questa sezione, in caso di modifiche invece torna nella tab account.

dati visura catastale online_urbismap

5. Completa l’acquisto:
Verificati tutti i dati e selezionata la tipologia del documento, clicca “acquista” per completare l’operazione  e poi il bottone PayPal per confermare l’acquisto.

Casi d’uso: dal progetto edilizio all’acquisto di una casa

Ipotizziamo per esempio che tu debba verificare lo stato catastale di un terreno per un progetto edilizio. UrbisMap ti consente di ottenere in pochissimi minuti tutte le informazioni necessarie, scaricando immediatamente una visura storica per comprendere come è mutata la situazione nel tempo, oppure un estratto di  mappa per avere una rappresentazione visiva precisa dell’area. 

Pensiamo adesso ad una persona che è intenzionata ad acquistare una casa. Per ottenere rapidamente una visura catastale e verificare i dati dell’immobile senza doversi affidare ad un tecnico, può utilizzare UrbisMap e acquistare la visura senza difficoltà e riducendo i tempi. Questo gli permette di essere sicuro delle informazioni dell’immobile prima dell’acquisto, guidandolo verso una spesa più sicura e ragionata.

Vantaggi di acquistare una visura catastale o un estratto di mappa su UrbisMap

Il processo di acquisto su UrbisMap è stato pensato per essere il più semplice e veloce possibile. Vediamo insieme perché scegliere di acquistare una visura catastale su UrbisMap è vantaggioso:

Facilità di navigazione: l’interfaccia utente è intuitiva e non richiede una preparazione tecnica.

Sicurezza: i tuoi dati personali e i pagamenti sono  gestiti all’interno di un ambiente sicuro. L’accesso al sistema è protetto da login e password, mentre i pagamenti avvengono tramite canali sicuri come PayPal.

Accesso rapido ai documenti e assistenza: una volta completato il pagamento, hai accesso immediato ai documenti, evitando tempi di attesa. Inoltre, in caso di dubbi o  incongruenze all’interno dei file, verrai prontamente assistito dai nostri tecnici. 

Dati ufficiali e aggiornati: le visure e gli estratti di mappa acquistati su UrbisMap sono sempre aggiornati, fattore essenziale per ottenere informazioni precise e affidabili.

Accesso libero per tutti: non è necessario essere professionisti del settore per poter utilizzare il Geoportale. Chiunque può accedere facilmente a visure catastali o estratti di mappa in autonomia.

Dati precompilati: uno dei vantaggi principali e più comodi dell’acquisto delle visure su UrbisMap, è che i campi della visura vengono compilati automaticamente grazie alla georeferenziazione su mappa. Questo aspetto, oltre a ridurre significativamente i tempi, evita la ricerca delle informazioni e permette anche a persone non esperte di acquistare una visura in autonomia.

In sintesi, acquistare una visura catastale o un estratto di mappa su UrbisMap è un processo semplice che consente di ottenere informazioni catastali e urbanistiche in pochi minuti, senza stress o complicazioni. 

Seguendo questa guida, chiunque, anche chi non è un esperto del settore,  è in grado di  ottenere i documenti di cui ha bisogno in modo sicuro e veloce. 

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile, continua a seguirci per scoprire come utilizzare al meglio tutte le funzionalità del Geoportale UrbisMap! Nel frattempo lasciamo a disposizione li link del nostro canale YouTube con tutti i video tutorial del webgis.

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Creare e personalizzare layout di stampa su UrbisMap: guida passo passo per tecnici

Se sei un tecnico o un libero professionista che lavora nel settore dell’edilizia, dell’immobiliare o delle energie rinnovabili,  UrbisMap Premium è il servizio in abbonamento pensato per semplificare la tua professione. 

Tra gli strumenti avanzati offerti, il layout di stampa riveste una rilevante importanza per la creazione di tavole tecniche chiare e professionali.

In questo articolo vediamo insieme come sfruttare al meglio questa funzionalità direttamente dal Geoportale.

1. Accedi a UrbisMap Premium

Come prima cosa, vai al Geoportale all’indirizzo www.urbismap.com ed effettua l’accesso al tuo account Premium. Se non ne possiedi uno, puoi abbonarti scegliendo tra diverse opzioni (6, 12 o 24 mesi) oppure attivare una prova gratuita di 7 giorni per scoprire tutti gli strumenti avanzati che offre.

2. Individua l’area di interesse sulla mappa

Dopo aver effettuato il login, ricerca il punto di tuo interesse direttamente dalla mappa o utilizzando l’apposita barra.

Una volta individuata l’area, cliccaci sopra per geolocalizzarti. Questo passaggio è fondamentale, in quanto il layout di stampa che andremo a creare si baserà sulla porzione di terreno in cui ti sei geolocalizzato. 

3. Attiva la funzione “Layout di stampa”

Tramite l’area di dialogo presente sulla destra, vai nella tab dati (la seconda) e clicca sulla voce “layout di stampa”. Si aprirà ora una finestra dedicata alla creazione e alla personalizzazione del tuo layout.

attiva la funzione layout di stampa sul Geoportale UrbisMap

4. Personalizza il tuo layout

All’interno della finestra aperta, puoi ora personalizzare diversi aspetti del tuo layout di stampa:

  • Assegnare un titolo descrittivo al tuo elaborato per riconoscerlo facilmente
  • Selezionare il formato e l’orientamento del foglio, scegliendo tra i vari formati disponibili (A4, A3 ecc) e l’orientamento (verticale o orizzontale) più adatto alle tue esigenze.
  • Selezionare un layer urbanistico scegliendo quale applicare e sovrapporre all’estratto di mappa 
  • Impostare ed editare i riquadri se desideri includere più estratti di mappa nel medesimo layout.

Queste opzioni di personalizzazione sono applicabili a tutti i modelli di layout presenti sul webgis.

personalizza il tuo layout di stampa su UrbisMap

5. Salva, scarica o stampa il tuo layout

Una volta definiti tutti i parametri, hai diverse opzioni:

Salva: puoi salvare il layout direttamente sul tuo account UrbisMap per averlo sempre a portata di mano. Cliccando sulla voce “carica”, infatti, potrai visualizzare i layout salvati e riaprirli direttamente sul Geoportale ogni volta che ne hai bisogno.

Scarica in DWG: Scaricare il layout in questo formato ti permette di editarlo anche con altri software CAD. Il file include gli estratti di mappa selezionati e una tabella personalizzabile con i dati del progetto.

Stampa in formato PDF: puoi stampare direttamente il layout in formato PDF.

scarica, salva o stampa il tuo layout di stampa su UrbisMap

Esempio pratico di utilizzo del layout di stampa

Ipotizziamo che tu sia un geometra incaricato di redigere una relazione tecnica per la ristrutturazione di un edificio esistente. Per questa relazione ti chiedono di presentare una tavola di inquadramento territoriale e catastale dell’immobile. Grazie allo strumento layout di stampa di UrbisMap puoi:

-Geolocalizzare con precisione l’edificio sulla mappa del Geoportale 

-Accedere alla funzione layout di stampa e dare un titolo all’elaborato, per esempio “Tavola inquadramento territoriale – ristrutturazione edificio Via X”

-Scegliere una scala appropriata, ad esempio 1:1000 o 1:2000, per visualizzare chiaramente l’edificio e il contesto circostante. 

-Selezionare il formato che preferisci, ad esempio A3 orizzontale, per avere spazio sufficiente per l’estratto di mappa.

-Sovrapporre il layer del catasto comunale per visualizzare chiaramente i confini delle particelle e i numeri delle particelle.

-Scaricare il layout in formato DWG, potrai quindi aprire il file in altri software CAD, aggiungere ulteriori dettagli grafici e stampare o includere la tavola nella tua relazione tecnica.

Perché un tecnico dovrebbe creare un layout di stampa con UrbisMap?

Professionalità: permette di creare tavole tecniche di inquadramento chiare, precise e professionali da includere in relazioni, progetti e pratiche amministrative.

Risparmio di tempo: evita la necessità di assemblare manualmente diverse informazioni provenienti da diverse fonti, centralizzando tutto in un unico strumento.

Precisione: garantisce l’accuratezza dei dati e delle informazioni grazie al costante aggiornamento

Personalizzazione: offre la flessibilità di adattare il layout alle specifiche esigenze del progetto, scegliendo scala, formato, layer informativi e orientamento.

Facilità d’uso: l’interfaccia intuitiva del Geoportale rende la creazione dei layout un processo semplice e veloce

Formato DWG editabile: la possibilità di scaricare il layout in formato DWG permette ulteriori elaborazioni e personalizzazioni con software CAD standard.

In conclusione, lo strumento layout di stampa di UrbisMap è uno strumento strategico e versatile che permette ai tecnici di ottimizzare il proprio lavoro nella creazione di documentazione tecnica, risparmiando tempo e garantendo un elevato livello di professionalità. 

Speriamo che questa guida ti sia stata utile, continua a seguirci per scoprire come utilizzare al meglio tutte le funzionalità del Geoportale UrbisMap! Nel frattempo lasciamo a disposizione li link del nostro canale YouTube con tutti i video tutorial del webgis.

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Webgis e AI: come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la gestione del territorio

I sistemi GIS collegano e sovrappongono quelli che sono spesso considerati set di dati molto diversi fra loro, con il fine di aiutare le persone, le aziende, i governi e le amministrazioni a comprendere meglio il nostro territorio, identificando modelli e relazioni precedentemente ignorati.

Attraverso la mappatura e l’analisi GIS, le amministrazioni sono in grado di migliorare il processo decisionale e l’ottimizzazione della gestione delle risorse, le valutazioni dell’impatto ambientale e molte altre attività.

Negli ultimi anni la gestione del territorio è stata protagonista di radicali trasformazioni: dall’evoluzione delle tecnologie GIS all’integrazione con l’intelligenza artificiale.

Vediamo insieme come si sono evoluti duranti gli anni i sistemi GIS.

L’evoluzione storica del GIS

Uno dei primi casi di analisi spaziale risale al 1854, quando Jhon Snow, un medico britannico, mappò i luoghi nel quale si erano sviluppati i focolai del colera e altri dati geografici.

Nel corso degli anni 60 la tecnologia e la velocità dei computer sono migliorati in modo significativo, ed è in questo contesto che iniziano a svilupparsi i primi concetti di geografia quantitativa e computazionale.

È negli anni 70 però, con computer sempre più veloci e soprattutto più economici, che i software GIS entrano definitivamente sul mercato. Questo fattore, insieme all’emergere dei satelliti e delle tecnologie di telerilevamento, spinse governi, aziende e istituzioni accademiche ad integrarli nelle proprie attività.

Oggi i sistemi webgis come UrbisMap, sono ormai onnipresenti e facilmente accessibili a tutti, diventando uno strumento essenziale per Enti pubblici, aziende e professionisti del settore. Se impiegati correttamente, i dati geospaziali possono infatti essere di fondamentale importanza per avvertire dell’arrivo di cambiamenti, aiutare a capire meglio e progettare soluzioni e assicurare maggiore efficienza alle operazioni nel loro complesso.

In questi ultimi anni abbiamo assistito all’avvento dell’intelligenza artificiale, che si è fatta strada in tantissimi ambiti, compreso il mondo del webgis, promettendo di facilitare e velocizzare diversi processi.

L’integrazione dell’intelligenza artificiale con i sistemi GIS (GeoAI) consente di raggiungere nuovi livelli di sostenibilità, efficienza e crescita, ampliando esponenzialmente le potenzialità di questi strumenti.

Come sta cambiando la gestione del territorio grazie all’AI

La GeoAI sta svolgendo un ruolo importantissimo e porta con sé numerosi benefici, tra i quali:

  • Maggiore precisione nelle analisi territoriali.
  • Analisi predittiva di eventi catastrofici come frane, alluvioni o incendi boschivi, permettendo interventi mirati e preventivi.
  • Riduzione dei tempi di elaborazione e interpretazione dei dati.
  • Miglioramento della gestione territoriale attraverso il monitoraggio in tempo reale di fenomeni naturali.

Il ruolo di UrbisMap

L’integrazione dell’intelligenza artificiale con il GIS, sembra destinata a trasformare radicalmente non solo la gestione territoriale, come sta già facendo, ma anche la nostra comprensione e la nostra interazione con l’ambiente.

UrbisMap si inserisce all’interno di questo panorama offrendo strumenti avanzati per la gestione del territorio, impegnandosi a partecipare a questa evoluzione e mettendo a disposizione soluzioni innovative per l‘analisi territoriale, supportando così amministrazioni, aziende e privati nel prendere decisioni sempre più smart e informate.

Scopri le soluzioni di UrbisMap studiate per tecnici, liberi professionisti e Pubbliche Amministrazioni ed il Geoportale per semplificare la tua consultazione e la tua analisi territoriale!

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Accatastamento impianto fotovoltaico: semplifica il processo con UrbisMap

Negli ultimi anni, sempre più proprietari di immobili stanno scegliendo di installare impianti fotovoltaici per ridurre i costi energetici e contribuire alla sostenibilità ambientale.

Tuttavia, l’installazione di un impianto fotovoltaico comporta anche alcune considerazioni burocratiche, tra cui l’accatastamento, necessario per determinate casistiche per poter aggiornare i dati catastali dell’immobile.

L’accatastamento non è sempre necessario, è richiesto però quando l’impianto fotovoltaico influisce sul valore dell’immobile o ne aumenta la redditività ordinaria oltre una certa soglia. Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’accatastamento è necessario infatti quando l’impianto aumenta il valore capitale dell’immobile o la sua redditività ordinaria di almeno il 15%.

È proprio in questi casi che è necessario aggiornare le informazioni presso il catasto, presentando una variazione catastale che includa i dati relativi al nuovo impianto.

Questo processo, che a volte può sembrare complesso, soprattutto per chi magari è estraneo al settore, diventa molto più semplice grazie all’aiuto di UrbisMap.

Come UrbisMap semplifica l’accatastamento degli impianti fotovoltaici

1.Accesso immediato alle visure catastali

UrbisMap permette di ottenere facilmente visure catastali aggiornate, accedendo a tutte le informazioni necessarie per valutare l’impatto dell’impianto fotovoltaico sul valore dell’immobile. Questo è utile per:

Verificare la rendita catastale dell’immobile su cui viene installato l’impianto fotovoltaico, necessaria per calcolare l’eventuale aumento di valore.

Identificare la categoria catastale dell’immobile, essenziale per applicare il giusto coefficiente catastale nei calcoli.

2.Verifica della categoria catastale e della destinazione urbanistica

Le modalità di accatastamento possono variare a seconda della categoria catastale dell’immobile.

UrbisMap ti permette di:

-Verificare la categoria catastale dell’immobile attraverso la consultazione della visura catastale.

-Controllare la destinazione urbanistica per capire se è possibile cambiare la categoria catastale.

-Visualizzare i dati catastali e urbanistici per la corretta compilazione del DOCFA (Documento Catasto Fabbricati).

Questo aspetto è particolarmente utile per gli impianti su edifici rurali, che potrebbero rientrare nella categoria D/10 se rispettano specifici requisiti.

3.Calcolo del valore dell’impianto e dell’immobile

Uno degli aspetti più complessi dell’accatastamento è la verifica dell’incremento del valore catastale causato dall’impianto fotovoltaico.

UrbisMap facilita questo passaggio e, utilizzando le visure e le informazioni sull’immobile fornite dal nostro Geoportale, puoi:

-calcolare il valore catastale dell’immobile;

-determinare il valore catastale dell’impianto fotovoltaico;

-verificare se l’aumento di valore è superiore al 15%, soglia che rende obbligatorio l’accatastamento.

4.Analisi urbanistica e vincoli territoriali

UrbisMap non si limita ai dati catastali, ma consente anche di verificare eventuali vincoli territoriali o ambientali che potrebbero influenzare l’installazione dell’impianto fotovoltaico o il suo accatastamento.

Questa funzione risulta essere particolarmente utile per impianti situati in terreni rurali o in zone con vincoli paesaggistici. 

5.Supporto nella variazione catastale (DOCFA)

Quando l’accatastamento è necessario, è obbligatorio presentare una variazione catastale (DOCFA) all’Agenzia delle Entrate. UrbisMap fornisce tutti i dati catastali e urbanistici necessari per compilare correttamente il DOCFA, agevolando il lavoro dei professionisti coinvolti e riducendo il rischio di errori.

Quindi perché scegliere UrbisMap?

Grazie a queste funzionalità, UrbisMap rende l’intero processo di accatastamento più rapido, semplice e accurato, supportando sia i privati, e quindi i proprietari degli immobili, sia i professionisti del settore come geometri, architetti e notai.

Accatastare un impianto fotovoltaico può sembrare un compito complicato, ma con gli strumenti giusti diventa molto più gestibile. UrbisMap è la soluzione ideale per affrontare tutte le fasi del processo, dall’analisi preliminare fino alla presentazione della variazione catastale.

Che tu sia un proprietario privato o un professionista del settore, il Geoportale UrbisMap ti offre efficienza, precisione e semplicità.

Se hai bisogno di effettuare un’analisi preliminare sia urbanistica che territoriale per il tuo immobile, scegli UrbisMap come tuo alleato e semplifica l’accatastamento del tuo impianto fotovoltaico!

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Utilizzo delle Ortofoto: 7 casi pratici per professionisti

L‘utilizzo delle ortofoto satellitari o storiche risulta essere indispensabile per una vasta gamma di professionisti.

Grazie alla loro precisione e alla capacità di mostrare dettagli spaziali e temporali, consentono di affrontare con maggiore consapevolezza le sfide della progettazione, gestione e tutela del territorio.

Ma come possono essere utilizzate in modo pratico? Nel nostro precedente articolo abbiamo analizzato il significato del termine ortofoto e l’importanza in ambito professionale. Oggi invece vediamo insieme alcuni esempi applicati ai principali settori professionali!

1. Monitoraggio dello sviluppo urbano per la progettazione edilizia

Un architetto deve progettare un nuovo edificio residenziale situato in una periferia urbana. Prima di iniziare è necessario verificare lo sviluppo del territorio nel corso degli anni per comprendere:

-La destinazione d’uso dei terreni vicini.

-La presenza di infrastrutture come strade, linee elettriche o servizi pubblici.

Le ortofoto in questo caso vengono consultate per verificare se il terreno è stato precedentemente utilizzato, ad esempio per attività agricole, industriali o residenziali.

Con le ortofoto attuali viene inoltre analizzato lo stato attuale del sito per integrare il progetto con il contesto urbano circostante.

2. Valutazione di danni ambientali in un’area soggetta a esondazioni

Prendiamo come esempio un ingegnere incaricato di progettare un argine fluviale per prevenire le esondazioni in un’area agricola. Prima di iniziare è necessario analizzare l’evoluzione del corso del fiume e valutare l’impatto delle precedenti inondazioni.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto storiche vengono usate per analizzare come il fiume si è spostato nel tempo e quali aree sono state più frequentemente colpite.

-Le ortofoto recenti vengono invece confrontate con mappe catastali e topografiche per identificare i punti critici.

3. Regolarizzazione di un immobile in ambito catastale

Un geometra deve verificare la regolarità catastale e urbanistica di un immobile rurale. L’immobile è stato ampliato nel corso degli anni, ma non tutti gli interventi risultano regolarmente registrati.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto storiche aiutano a ricostruire la sequenza temporale degli ampliamenti.

-Confrontando le immagini storiche con quelle attuali, il geometra può individuare le porzioni non registrate al catasto e predisporre le documentazioni necessarie per la regolarizzazione.

4. Identificazione del potenziale archeologico in un sito di scavo

Un architetto paesaggista sta lavorando alla progettazione di un parco urbano, ma si sospetta la presenza di antiche strutture sotto il terreno. È necessario individuare segnali di antiche opere prima di procedere.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto storiche evidenziano eventuali anomalie nel terreno (ad esempio: tracce di antichi percorsi o strutture).

-Le analisi sovrapposte con layer topografici consentono di restringere l’area di indagine per gli scavi preliminari.

5. Analisi dei vincoli paesaggistici e ambientali per un progetto turistico

Un ingegnere deve progettare un eco-resort in una zona montana.

L’area è soggetta a vincoli paesaggistici e ambientali, quindi è necessario valutare l’impatto dell’intervento.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto storiche mostrano l’evoluzione della copertura vegetale e delle aree disboscate.

-Le immagini attuali vengono confrontate con mappe dei vincoli per progettare in armonia con il paesaggio e rispettare la normativa.

6. Studio di fattibilità per un impianto fotovoltaico

Un progettista deve individuare la posizione ideale per installare un impianto fotovoltaico in un’area rurale. È necessario considerare ombreggiamenti e inclinazione del terreno.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto satellitari recenti vengono utilizzate per analizzare la copertura del suolo e identificare aree libere da ostacoli.

-Combinando le ortofoto con dati altimetrici si riesce a valutare l’esposizione solare ottimale.

7. Amministrazioni pubbliche: controllo del territorio

Per le amministrazioni pubbliche, le ortofoto sono uno strumento fondamentale per monitorare e garantire il rispetto delle normative. Ad esempio, un ente locale ha utilizzato le ortofoto per identificare costruzioni abusive in una zona costiera protetta.

Con questo strumento è stato possibile:

-Individuare rapidamente le irregolarità;

-Verificare i cambiamenti nell’uso del suolo;

-Pianificare interventi di messa in sicurezza in aree a rischio idrogeologico.

Le ortofoto rappresentano una risorsa preziosa anche per ricercatori e studiosi che analizzano l’evoluzione del territorio. Un esempio pratico molto interessante, riguarda un progetto accademico che ha utilizzato ortofoto degli anni 50 per studiare la trasformazione delle foreste in area collinare. Queste analisi hanno restituito dei dati cruciali per pianificare interventi di riforestazione e mitigazione dei cambiamenti climatici.

Dove e come consultare le ortofoto: UrbisMap

Sapevi che le ortofoto satellitari e storiche possono essere facilmente consultate attraverso il Geoportale UrbisMap?

Con la versione Premium di UrbisMap hai accesso a strumenti esclusivi progettati per migliorare l’analisi e la gestione del territorio.

Le ortofoto fanno parte di queste funzionalità e accedervi è semplice e veloce, segui questi semplici passaggi:

  • Vai sul webgis, e quindi su www.urbismap.com, e accedi al tuo Account Premium;
  • Vai nella tab layers (la terza);
  • Nella sezione “Seleziona il servizio WMS da applicare alla mappa” digita la voce “ortofoto” e ti verranno restituite tutte le ortofoto presenti sul Geoportale, divise per località e anno;
  • Scegli e seleziona l’ortofoto che vuoi consultare e cliccaci sopra per visualizzarla sulla mappa.
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  • utilizzo ortofoto urbismap_milano

Quindi perché utilizzare le ortofoto?

Che tu sia un urbanista che pianifica nuovi spazi, un agronomo che analizza il suolo o un imprenditore che progetta infrastrutture, le ortofoto ti offrono uno strumento pratico, preciso e versatile. Investire in tecnologie basate sulle ortofoto significa prendere decisioni precise e basate su dati certi, contribuendo a un uso più sostenibile delle risorse.

Scegli UrbisMap Premium come strumento di analisi per semplificare la tua professione e avere un accesso rapido e intuitivo a risorse come le ortofoto!

Non hai ancora un Account Premium? Acquista subito il tuo pacchetto oppure attiva la prova gratuita di UrbisMap Premium della durata di 7 giorni!

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Le città del futuro: gli sviluppi urbani da seguire nel 2025

Perché il 2025 è l’anno giusto per migliorare la tua strategia urbanistica e il ruolo di UrbisMap

Il 2025 sarà un anno cruciale per gli sviluppi urbani: con l’aumento della popolazione nelle città e la crescente pressione per affrontare sfide come il cambiamento climatico e l’accessibilità, le città stanno evolvendo rapidamente. Tuttavia, questa complessità offre anche straordinarie opportunità per innovare e ripensare le città, rendendole più vivibili, sostenibili e connesse.

Quali sono le principali tendenze che guideranno questa trasformazione? Quali sfide e opportunità attendono le amministrazioni pubbliche? Vediamole insieme!

Le principali sfide della pianificazione urbanistica nel 2025

Cambiamento climatico e resilienza urbana

Gli effetti del cambiamento climatico sono ormai sotto gli occhi di tutti: eventi climatici estremi, inondazioni, ondate di calore e siccità. Le città sono in prima linea nell’affrontare queste sfide e devono adottare infrastrutture resilienti e strategie innovative per proteggere cittadini e risorse.

Crescita della popolazione urbana

Entro il 2030, oltre il 60% della popolazione mondiale vivrà in città. Questa urbanizzazione crescente implica una forte pressione su alloggi, trasporti e servizi pubblici. È fondamentale espandere e gestire le infrastrutture in modo scalabile e sostenibile per garantire l’efficienza e l’equità.

Complessità normativa e burocratica

Le normative urbanistiche spesso non riescono a tenere il passo con l’innovazione tecnologica e le esigenze moderne. Per migliorare la pianificazione urbanistica, è essenziale semplificare i processi decisionali e adottare politiche flessibili che possano rispondere rapidamente alle nuove sfide.

Innovazione tecnologica e inclusività

L’introduzione di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, GIS e droni offre soluzioni per ottimizzare la gestione urbana. Tuttavia, è essenziale che queste innovazioni siano integrate in modo strategico e accessibile, garantendo che nessuno venga lasciato indietro.

5 sviluppi urbani da seguire nel 2025

1. Mobilità urbana multimodale e integrata

Le città del 2025 investiranno sempre più in soluzioni di mobilità integrata, combinando mezzi pubblici, micromobilità (biciclette e monopattini elettrici), car sharing e trasporti autonomi. Questo approccio mira a ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza degli spostamenti e offrire soluzioni accessibili e inclusive.

2. Sostenibilità e città a impatto zero

La neutralità climatica è una priorità per le città del futuro. Le strategie adottate includono tetti verdi, infrastrutture resilienti e iniziative di “città spugna” per la gestione delle acque piovane.

Un esempio concreto è Parigi, con il suo piano “15 minuti”, che punta a rendere tutti i servizi principali accessibili senza l’uso dell’auto.

3. Intelligenza artificiale e Big Data

L’AI e i Big Data sono sempre più centrali nella pianificazione urbanistica. Questi strumenti permettono di ottimizzare il traffico, identificare pattern comportamentali e migliorare la sicurezza e la viabilità.

Città come Singapore utilizzano l’AI per monitorare in tempo reale le risorse e gestire le infrastrutture in modo efficiente.

4. Rigenerazione urbana e adattamento al cambiamento climatico

Le città stanno reinventando gli spazi esistenti per adattarsi ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita. I progetti includono la riqualificazione di aree industriali abbandonate e la creazione di quartieri energeticamente autosufficienti, contribuendo a un futuro urbano più resiliente.

5. Inclusività e partecipazione digitale

Le tecnologie digitali stanno democratizzando il processo decisionale urbano, coinvolgendo i cittadini attraverso piattaforme di urbanistica partecipativa. Progetti come il miglioramento dell’accessibilità per persone con disabilità o esigenze specifiche rafforzano l’inclusività delle città. Un esempio è Barcellona che, attraverso il progetto Decidim, raccoglie le idee della comunità per pianificare i progetti urbani.

Il ruolo di UrbisMap

Noi di UrbisMap crediamo che la tecnologia possa essere il motore del cambiamento. La nostra piattaforma offre soluzioni avanzate per supportare la Pubblica Amministrazione nella pianificazione urbanistica:

  • Mappatura e analisi geospaziale: identificare aree critiche e pianificare interventi mirati.
  • Simulazioni predittive: testare scenari urbani e prendere decisioni informate.
  • Integrazione collaborativa: facilitare la condivisione di dati e progetti tra amministrazioni, professionisti e cittadini.

In questo senso UrbisMap si impegna a facilitare la comunicazione tra amministrazioni e cittadini attraverso il Geoportale e la condivisione dei dati.

UrbisMap integra inoltre tecnologie per rendere i processi decisionali più efficienti e trasparenti, trasformando le sfide in opportunità e creando città più adattabili e inclusive.

Perché il 2025 è l’anno giusto per migliorare la tua strategia urbanistica

Con l’accelerazione delle sfide globali e l’emergere di nuove opportunità tecnologiche, il 2025 rappresenta un punto di svolta per le città. Le amministrazioni che sapranno integrare mobilità innovativa, sostenibilità, intelligenza artificiale, rigenerazione urbana e inclusività avranno un vantaggio competitivo nel creare spazi urbani migliori per tutti.

UrbisMap si pone come un alleato fondamentale per affrontare queste trasformazioni e guidare il cambiamento, mettendo a disposizione strumenti di analisi avanzati e supportando città e professionisti nella creazione di un futuro urbano più sostenibile e intelligente.

Vuoi preparare la tua amministrazione alle sfide del 2025?
Scopri come UrbisMap può aiutarti nella pianificazione urbanistica. Visita il nostro sito e richiedi una demo gratuita oggi stesso!

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ASITA 2024: Conferenza Nazionale di Geomatica e informazione geografica, ci vediamo a Padova!

La Conferenza Nazionale ASITA 2024 è alle porte! 

Si tratta del più importante appuntamento italiano dedicato alla geomatica, che quest’anno si terrà dal 9 al 13 dicembre 2024, nella città di Padova. Con un programma ricco e innovativo, l’evento rappresenta un’opportunità unica per professionisti, ricercatori e appassionati del settore. 

ASITA mira a promuovere il confronto tra professionisti, accademici, istituzioni pubbliche e private sui temi della geomatica, incentivando il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di soluzioni innovative per:

  • La gestione del territorio
  • L’ambiente urbano e naturale
  • Le infrastrutture e i beni culturali

La conferenza si propone anche come piattaforma per delineare le “best practices” utili a rispondere alle esigenze del settore, creando sinergie tra ricerca e applicazioni pratiche.

La partecipazione all’evento è gratuita, ideale per chiunque voglia conoscere o approfondire le potenzialità della geomatica. 

NB: È necessario iscriversi per poter accedere alla conferenza: Registrati subito!

Puoi consultare il programma definitivo della Conferenza a questo link!

Programma e attività ASITA 2024: sessioni plenarie, sessioni parallele, workshop e esposizioni

Il programma di ASITA 2024 si estende su cinque giorni, con una ricca agenda di sessioni plenarie, parallele, workshop e spazi espositivi.

Sessioni Plenarie

Queste sessioni riuniscono esperti di alto livello per discutere tendenze e innovazioni tecnologiche. Un esempio è la sessione dedicata alle GeoAI, che esplora l’uso dell’intelligenza artificiale per l’analisi e la gestione dei dati geospaziali.

Sessioni Parallele 

Ogni giornata include una serie di sessioni parallele suddivise per temi: telerilevamento e fotogrammetria, beni culturali, GIS e analisi spaziale, agricoltura e foreste.

Esposizione

Dal 10 al 12 dicembre sarà accessibile, sempre gratuitamente, l’area EXPO di ASITA, che si terrà presso l’Agorà del centro Culturale Altinate San Gaetano.

L’area ospiterà stand di aziende e partner tecnologici, tra i quali UrbisMap, che sarà presente con il suo team allo stand n.19, offrendo opportunità di networking e dimostrazioni personalizzate.

Passa a trovarci, sarà un’occasione ideale di incontro e confronto! Se vorrai saremo felici di raccontarti e mostrarti il nostro Geoportale e discutere con te delle tecnologie per il territorio e l’ambiente. 

Workshop di UrbisMap ad ASITA 2024

La Conferenza ospiterà numerosi workshop organizzati per mostrare applicazioni specifiche. In qualità di sponsor ufficiale, anche UrbisMap terrà il suo ad ASITA.

Quando:

-10 dicembre 2024

Ora:

-dalle ore 16:30 alle ore 17:30

Dove:

-Centro Culturale Altinate San Gaetano, Spazio 35.

Vi riportiamo qui sotto il programma completo del workshop: 

URBISMAP: IL WEBGIS COME STRUMENTO DI SEMPLIFICAZIONE PROFESSIONALE

1. UrbisMap: il Geoportale alla portata di tutti

L’evoluzione di UrbisMap: da startup e PMI innovativa.

Presentazione del webgis urbismap.com: introduzione al geoportale e dimostrazione delle sue funzionalità chiave (visualizzazione di dati, mappe e strumenti avanzati).

Nuove sfide e opportunità con l’intelligenza artificiale: presentazione di nuovi progetti in fase di sviluppo per integrare in UrbisMap la tecnologia AI favorendo l’automazione e l’analisi predittiva dei dati.

Relatori: Ing. Enrico Craboledda

Durata: 20 minuti

2.UrbisMap come strumento di semplificazione professionale bilaterale: per la Pubblica Amministrazione e per il privato

Benefici e digitalizzazione dei processi nella PA e nel settore tecnico privato: l’accessibilità ai dati, mappe e strumenti avanzati per un utilizzo professionale efficace.

Relatori: Ing. Enrico Craboledda

Durata: 15 minuti

3.UrbisMap partner di ENEA – Progetto PoC: Urban Photo Twin

Presentazione del progetto Urban Photo Twin: il catasto fotovoltaico ENEA in UrbisMap

Relatori: Dott.ssa Grazia Fattoruso

Durata: 15 minuti

4. Chiusura e discussione finale

Spazio per domande e scambio di idee

Durata: 10 minuti

Puoi trovare maggiori informazioni sul workshop qui.

ASITA 2024 non è dunque solo un evento tecnico, ma un punto di incontro per delineare il futuro del settore geospaziale, coniugando ricerca e applicazioni pratiche per rispondere alle sfide globali.

Non perdere l’occasione di partecipare alla Conferenza, ti aspettiamo a Padova dal 9 al 13 dicembre!

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Uso pratico dello Strumento Misura di UrbisMap: 3 casi studio

Vediamo come lo Strumento Misura di UrbisMap Premium può rivoluzionare il lavoro di Urbanisti, Agenti Immobiliari e Costruttori

Lo strumento misura di UrbisMap Premium fornisce un supporto concreto e immediato per la misurazione di terreni, superfici, distanze e aree, semplificando le decisioni progettuali e facilitando il rispetto delle normative per diverse tipologie di professionisti. Quali? Vediamo insieme degli esempi pratici!

Nel mondo dell’urbanistica, della valutazione immobiliare e della costruzione, la precisione è tutto. 

Poter misurare superfici e distanze con rapidità e affidabilità è essenziale per prendere decisioni informate e ottimizzare ogni fase del processo progettuale.

Ed è qui che entra in gioco lo strumento misura di UrbisMap Premium, una funzione avanzata che consente ai professionisti di ottenere dati precisi direttamente dalla mappa del Geoportale.

Ma come può questo strumento semplificare la vita quotidiana dei professionisti? 

Ecco tre casi pratici che mostrano i suoi vantaggi e il suo utilizzo applicato a diversi ambiti.

1. Urbanisti e pianificatori territoriali: pianificazione su misura per uno sviluppo sostenibile

Immagina un team di urbanisti incaricati di progettare un nuovo quartiere residenziale. Con lo strumento misura di UrbisMap Premium, possono facilmente tracciare i confini delle aree edificabili e calcolare con esattezza la superficie disponibile per nuove costruzioni. Non solo, possono verificare se le distanze tra infrastrutture, come scuole o trasporti pubblici, rispettano le normative locali.

Per esempio, se il regolamento richiede che ogni edificio sia situato a meno di 500 metri da una fermata dell’autobus, lo strumento consente di tracciare una linea e ottenere la misura immediatamente. In questo modo, gli urbanisti possono apportare eventuali modifiche al piano, garantendo uno sviluppo urbano più efficiente e sostenibile.

2. Agenti immobiliari: precisione nelle valutazione e velocità nelle trattative

Per gli agenti immobiliari, il successo dipende anche dalla capacità di fornire ai clienti informazioni accurate e aggiornate. Grazie allo strumento misura di UrbisMap Premium, un agente può calcolare in pochi secondi la superficie di un terreno o di una proprietà direttamente sul webgis. Questo risulta essere particolarmente utile durante le valutazioni.

Facciamo un esempio pratico. Un agente immobiliare sta assistendo un cliente che desidera acquistare un terreno per costruire una villa con giardino e piscina.

Determinazione delle dimensioni del terreno – Il cliente fornisce l’indirizzo del terreno all’agente che, utilizzando lo strumento misura, può calcolare nell’immediato l’area disponibile e confermare al cliente che il terreno è perfetto per ospitare la casa dei suoi sogni. Questo velocizza la trattativa e aumenta la fiducia tra agente e acquirente.

Inoltre lo strumento misura consente all’agente di effettuare un’analisi comparativa dei lotti vicini e quindi di confrontare velocemente le dimensioni di altri terreni per fornire al cliente un’analisi di mercato basata su dati reali. 

Supponiamo che il terreno in questione sia più grande del 20% rispetto alla media della zona, questo diventa un punto di forza per la trattativa, donando valore aggiunto alla proprietà.

3. Ingegneri e costruttori: ottimizzazione delle risorse rispetto delle normative

Un’impresa di costruzioni ha il compito di edificare un centro commerciale in un’area precedentemente agricola. 

Prima di procedere, gli ingegneri devono pianificare nel dettaglio l’area di costruzione e consultare le rispettive normative, verificando che ci sia spazio sufficiente per per tutte le strutture necessarie, inclusi parcheggi e aree di carico/scarico merci.

Utilizzando lo strumento misura gli ingegneri possono facilmente misurare l’area per le strutture, verificando se l’edificio progettato lascia abbastanza spazio per i parcheggi e le altre aree.

Calcolo delle distanze per le vie d’accesso:

Le normative locali, per questioni di sicurezza, richiedono che ci sia una distanza minima di 100 metri tra l’ingresso del centro commerciale e la strada pubblica.

Tracciando una linea dal punto di ingresso del progetto fino alla strada più vicina, lo strumento misura di UrbisMap conferma se la distanza sta rispettando o no i requisiti. Se la distanza risulta essere inferiore a quella richiesta, l’ingegnere può intervenire immediatamente e ridisegnare il layout dell’area d’ingresso.

Lo strumento misura permette inoltre di calcolare l’area destinata ai parcheggi nel rispetto delle norme. Questi processi permettono di evitare errori nelle fasi preliminari di progettazione e gli ingegneri sono in grado di rispettare le normative di sicurezza e ottimizzare spazio, tempo e risorse.

Perchè scegliere UrbisMap Premium?

Lo strumento misura di UrbisMap Premium non è solo una soluzione pratica, ma una vera e propria rivoluzione per chi lavora con il territorio. 

Che tu sia un urbanista che pianifica nuovi spazi, un agente immobiliare che cerca di fornire valutazioni precise o un ingegnere che deve ottimizzare un progetto, UrbisMap Premium ti offre gli strumenti necessari per prendere decisioni rapide e basate su dati certi.

Scegli lo strumento misura per semplificare la tua professione, passa a UrbisMap Premium!

Indeciso? Provare per credere! Attiva la prova gratuita di UrbisMap Premium della durata di 7 giorni!

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