Archivio per categoria: Energie rinnovabili

Strumento Misura UrbisMap: misurare terreni, distanze, superfici e aree, mai stato così semplice!

Uno degli strumenti principali di UrbisMap Premium è lo strumento misura, che consente di effettuare calcoli precisi sulle superfici, le distanze e i perimetri direttamente sulla mappa.

A chi serve lo strumento misura?

Lo strumento misura di UrbisMap Premium è utile a diverse categorie di utenti e professionisti.

Vediamo come e a chi potrebbe essere particolarmente vantaggioso:

Professionisti del settore immobiliare, per esempio per la valutazione di immobili e analisi di mercato.

Urbanisti e pianificatori territoriali, per esempio per la pianificazione urbanistica e la progettazione di infrastrutture.

Imprese di costruzione e ristrutturazione, per esempio per la gestione di progetti e la creazione di preventivi precisi.

Ricercatori e accademici, per esempio per l’analisi dei dati, l’accesso agli stessi, pubblicazioni e report.

Consulenti ambientali.

Le funzionalità dello strumento misura di UrbisMap Premium

Vediamo insieme cosa permette di fare, nello specifico, lo strumento misura di UrbisMap:

  • Misurazione di superfici e aree: consente di calcolare l’estensione di aree selezionate sulla mappa, che possono essere lotti di terreno, edifici o porzioni di territorio.
    Questa funzionalità è utile per analizzare l’uso del suolo e valutare l’estensione di un progetto edilizio, una zona verde o una proprietà.
  • Calcolo di perimetri: permette di calcolare il perimetro di aree specifiche, che potrebbe essere rilevante per determinare i confini di proprietà o recinzioni.
  • Misurazione di distanze: per misurare la distanza tra due o più punti, tracciando linee direttamente sulla mappa. Questa funzione è utile, per esempio, per verificare le distanze minime tra edifici, la vicinanza a corsi d’acqua o a infrastrutture come strade o ferrovie, o per tracciare percorsi.
  • Precisione: lo strumento offre un’elevata precisione nelle misurazioni, essenziale per chi deve prendere decisioni progettuali e pianificatorie. I dati geografici sono sempre aggiornati e si basano su informazioni ufficiali e documenti catastali.
  • Visualizzazione di dati catastali: nella modalità Premium, l’utente può visualizzare le particelle catastali aggiornate, con informazioni dettagliate su proprietà, confini e destinazioni d’uso.
    Questo è particolarmente utile per chi lavora in ambito di progettazione urbana o valutazioni immobiliari, poichè consente di incrociare rapidamente i dati territoriali con quelli catastali.
  • Esportazione dei dati: dopo aver effettuato le misurazioni, è possibile esportare i dati in vari formati (PDF,CSV o formati compatibili con software CAD.
    Questo consente di utilizzare le misurazioni in contesti differenti, come report tecnici o piani di costruzione.
  • Accesso a ortofoto e dati satellitari: lo strumento consente di sovrapporre i dati catastali con ortofoto o foto storiche, migliorando la capacità di analizzare lo stato attuale del territorio e confrontare le informazioni storiche.
  • Personalizzazione: gli utenti possono personalizzare le misurazioni effettuate, aggiungendo annotazioni, modificando le figure create con colori identificativi, modificando i livelli di visualizzazione.
strumento misura urbismap premium

I vantaggi di effettuare misurazioni con UrbisMap

Maggiore velocità operativa

Lo strumento misura Premium consente un processo di misurazione più rapido e a distanza, grazie a interfacce intuitive e ottimizzate.

Per professionisti che lavorano su più progetti contemporaneamente, la possibilità di ottenere misurazioni in maniera più veloce ed efficiente, ma soprattutto che non implichi l’obbligo di una misurazione sul posto, è un grande vantaggio.

Export e condivisione dei dati

Come accennato poco fa, gli utenti Premium possono esportare i dati e le misurazioni in diversi formati (come PDF, DXF, shapefile) permettendo una maggiore compatibilità con software tecnici e di progettazione.

Inoltre c’è la possibilità di condividere facilmente i progetti con collaboratori, clienti o enti pubblici, semplificando il flusso di lavoro.

Precisione e accuratezza delle misurazioni

Urbismap Premium offre strumenti di misurazione precisi, il che è fondamentale per applicazioni tecniche che richiedono un elevato grado di dettaglio.

Questo può essere utile per misurare terreni, distanze, superfici e volumi con una precisione migliorata.

Accesso a dati catastali aggiornati

Gli utenti Premium hanno accesso ai dati catastali aggiornati, inclusi confini di proprietà, particelle catastali e altre informazioni rilevanti. Questo permette di fare misurazioni direttamente su dati ufficiali e certificati, riducendo la possibilità di errori e fornendo informazioni aggiornate per i progetti.

Lo strumento misura di UrbisMap Premium è dunque uno strumento altamente efficace per effettuare misurazioni accurate e dettagliate su mappe, combinando dati catastali, immagini satellitari e ortofoto.
La sua precisione e versatilità lo rendono indispensabile per professionisti che lavorano nella pianificazione urbana, progettazione edilizia e gestione del territorio.

Utilizza lo strumento misura per semplificare la tua professione, acquista UrbisMap Premium!

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Nuovo Bando Agrisolare 2024: novità, scadenze e webgis

È stato pubblicato ufficialmente, in data 23 agosto 2024, il Decreto del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l’attuazione della terza edizione misura  “Bando Agrisolare 2024″. 

Ricordiamo che il Bando Parco Agrisolare, stanziato dal PNRR, è una misura destinata alla realizzazione di impianti fotovoltaici nei tetti dei fabbricati dei settori agricoli, zootecnico e agroindustriale. 

La proposta è stata presentata per la prima volta nel 2022 e riproposta poi nel luglio 2023 con importanti novità e aggiornamenti. Arriviamo ora al 2024, anno in cui si è deciso di finanziare nuovamente il bando PNRR “Agrisolare”.

La misura aggiornata prevede incentivi da 250 milioni di euro dedicati all’installazione di un impianto fotovoltaico che abbia una potenza massima di 1000 kWp (potenza di picco).

Chi può accedere al Bando?

Come accennato prima, il Bando promuove l’installazione di impianti fotovoltaici nei tetti dei fabbricati dei settori agricoli, abbracciando così la lotta contro il cambiamento climatico attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile. 

Possono quindi accedervi:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • Imprese agroindustriali;
  • Cooperative agricole;
  • Associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di impresa, reti di impresa e comunità energetiche rinnovabili.

Tutti i soggetti precedentemente elencati hanno quindi la possibilità, accedendo al bando, di usufruire di un contributo a fondo perduto fino all’80% sulle spese previste per la realizzazione dell’impianto e di altri interventi complementari, come:

-rimozione amianto;

-isolamento termico dei tetti;

-realizzazione di un sistema di aerazione.

Ogni singolo soggetto beneficiario può richiedere l’accesso al contributo per più progetti ma la spesa massima per singolo beneficiario del contributo sarà sempre di 2.330.000 euro, così ripartiti:

  • fino a 1.500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici;
  • fino a 700.000 euro per gli interventi complementari (rimozione dell’amianto, aerazione, isolamento);
  • fino a 100.000 euro per i sistemi di accumulo;
  • fino a 30.000 per i dispositivi di ricarica.

Le specifiche di tutti gli interventi ammissibili sono consultabili nel documento ufficiale “decreto del MASAF n. 176845 del 17 aprile 2024”.

Documenti necessari per la presentazione del progetto

Come predisposto dal Regolamento Operativo la documentazione necessaria per la presentazione della domanda è la seguente:

-Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (DSAN);

-Documento d’identità in corso di validità;

-Relazione tecnica descrittiva del progetto di realizzazione dell’impianto fotovoltaico, timbrata e firmata da un tecnico professionista abilitato;

-Visura catastale degli immobili interessati dall’intervento, con indicazione della categoria catastale o dichiarazione di ruralità;

-Planimetria degli immobili su cui l’impianto deve essere realizzato, con rappresentazione in pianta ed eventuali particolari costruttivi;

-Schema elettrico unifilare di progetto redatto da un tecnico abilitato, con rappresentazione dei principali componenti del generatore fotovoltaico. NB: in caso di impianto fotovoltaico preesistente, dovranno essere fornite indicazioni delle relative porzioni;

-Dossier fotografico ante operam costituito da almeno cinque riproduzioni fotografiche con differenti inquadrature dello stato dei luoghi;

-Bollette elettriche dell’anno di maggior consumo;

-Relazione di calcolo di conversione del fabbisogno termico con relative fatture di acquisto;

-Attestazione CENSIMP (in caso di impianto già esistente);

-Report in pdf dal sito PVGIS.

Per maggiori informazioni e chiarimenti, potete trovare tutta la documentazione riguardante il Bando Agrisolare a questo link.

UrbisMap per l’Agrisolare: l’aiuto dei webgis

Ecco come possiamo aiutarti: con il webgis UrbisMap hai la possibilità di reperire le informazioni che ti occorrono per la presentazione del tuo progetto. 

Accedendo al Geoportale hai la possibilità di consultare in modo semplice, veloce e gratuito dati urbanistici, normativi e catastali, e ti aiuterà quindi a:

  1. Identificare e mappare i terreni agricoli idonei all’installazione degli impianti fotovoltaici, garantendo che la localizzazione rispetti i requisiti geografici e normativi del Bando. Puoi consultare queste informazioni dalla tab layers di UrbisMap e attivando il piano “siti non idonei all’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili”.
    L’individuazione di tali aree e siti non idonei è basata su criteri tecnici oggettivi legati ad aspetti di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio artistico-culturale, connessi alle caratteristiche intrinseche del territorio. 
  2. Integrare dati catastali e informazioni urbanistiche, aiutando a verificare la regolarità dei terreni o degli edifici su cui si prevede di installare l’impianto. Questo ti aiuterà a ridurre i rischi di non conformità durante la partecipazione al Bando.
  3. Acquistare e scaricare la visura catastale degli immobili interessati dall’intervento, documento necessario per l’invio della pratica
    Per ottenere la tua visura dovrai semplicemente accedere al Geoportale UrbisMap, geolocalizzarti sul punto di interesse e andare nella tab dati per completare l’acquisto.

Dove vanno presentate le domande?

Piattaforma, scadenze e valutazioni

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la Piattaforma informatica predisposta dal GSE a partire dalle ore 12:00 del giorno 16 settembre 2024 e fino al 14 ottobre 2024. Le domande potranno essere caricate solo ed esclusivamente durante il periodo di apertura sopra indicato della piattaforma.

Verifica la fattibilità del tuo progetto su UrbisMap!


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Le 6 Zone Climatiche d’Italia: cosa sono e il loro ruolo in fase di progettazione edilizia

Il territorio italiano è suddiviso in 6 zone climatiche per la quale è possibile immaginare le medesime condizioni climatiche o comunque molto simili.

Questa classificazione, introdotta dal DPR n.412 del 26 agosto 1993, tiene conto del clima ed è calcolata sulla base dei gradi-giorno (GG), ovvero la somma per i vari giorni dell’anno della differenza tra temperatura dell’ambiente interno (convenzionalmente fissata a 20°C) e quella media esterna giornaliera.

Più alto sarà il risultato ottenuto e più rigido sarà il clima in quella zona.

Sostanzialmente, vengono definiti, zona per zona, quanti gradi sono necessari per ogni giorno per riuscire a riscaldare un’abitazione.

Per classificare le fasce climatiche vengono utilizzate le lettere dell’alfabeto dalla A (zone con il clima più caldo, alla F (zone più fredde).

Ogni comune, quindi, verrà assegnato ad un’area climatica, per la quale vigono specifici criteri e tempistiche per l’utilizzo e l’installazione degli impianti termici di riscaldamento.

Questa suddivisione viene usata per stabilire i requisiti di isolamento termico degli edifici e gli standard di efficienza energetica.

Vediamo insieme quali sono le zone climatiche italiane:

  • Zona Climatica A: comprende le regioni italiane più calde, con gradi-giorno inferiori a 600;
  • Zona Climatica B: comuni con gradi-giorno compresi tra  600 e 900;
  • Zona Climatica C: gradi-giorno compresi tra 900 e 1400;
  • Zona Climatica D: gradi-giorno compresi tra 1400 e 2100;
  • Zona Climatica E: gradi-giorno tra 2100 e 3000;
  • Zona Climatica F: gradi giorno superiori a 3000, comprende le aree più fredde d’Italia.

La normativa sul clima in Italia

La normativa italiana in materia di clima prevede disposizioni specifiche per ogni zona climatica ed è incentrata sulla riduzione dei consumi energetici e sull’incremento dell’efficienza energetica, in linea con gli obiettivi europei verso la carbon neutrality.

Il fine è dunque quello di adeguare gli edifici alle condizioni climatiche, riducendo le emissioni di CO2 e il consumo energetico.

La classificazione in zone climatiche è utile soprattutto per stabilire la durata del periodo di riscaldamento, definito dall’art.4 del DPR 74/2013 per ogni comune, che avrà una maggiore o una minore durata.

Le zone climatiche e la progettazione edilizia

In fase di progettazione edilizia è necessario tenere conto di numerosi fattori climatici e ambientali, al fine di costruire un immobile che sia in linea con le normative climatiche vigenti ed efficiente dal punto di vista del consumo energetico e della sostenibilità.

Oltre a tener conto di fattori come umidità dell’aria, temperatura e livello delle precipitazioni, durante una progettazione edilizia verranno valutate anche caratteristiche microclimatiche come possibili ombreggiamenti, presenza di bacini d’acqua, boschi e zone verdi. 

Inoltre, particolarmente importante in fase di progettazione edilizia è il numero di gradi giorno di quella determinata località, dai quali dipenderanno il fabbisogno energetico per il riscaldamento e i requisiti prestazionali per l’isolamento termico. 

UrbisMap: mappa delle zone climatiche

Rispettare i criteri imposti dalle zone climatiche rappresenta già un passo in direzione di una maggiore efficienza energetica e per risparmiare sulla bolletta. Un ulteriore passo avanti è decidere di utilizzare fonti di energia rinnovabile, come il fotovoltaico e l’eolico. 

Per aiutarti in quest’ operazione, UrbisMap ha pubblicato sul Geoportale la mappa delle zone climatiche, accessibile a tutti coloro che possiedono un account Freemium gratuito. 

Come consultare la mappa?

  1. Vai su urbismap.com
  2. Accedi al tuo account; non ne hai ancora uno? Registrati subito, farlo è veloce e semplicissimo, ma soprattutto GRATUITO!
  3. Vai nella terza tab, quella dedicata ai layers, e sotto la voce “Seleziona il piano da applicare alla mappa” ricerca “zone climatiche” e con un semplice clic verrà applicato il layer sovrapposto alla mappa di sfondo
  4. Interroga e clicca sul punto geografico di tuo interesse
  5. Consulta nella tab dati (la seconda) tutte le informazioni relative alla zona climatica in cui ricade quel determinato punto

Vuoi installare un impianto fotovoltaico? UrbisMap ti aiuta anche in questo caso! Sul Geoportale infatti, oltre alla mappa delle zone climatiche, puoi consultare la mappa dei “siti non idonei all’installazione degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili”, che ti guiderà ad avviare le procedure per dare vita alla tua scelta green.

Che aspetti? Consulta subito il nostro Geoportale!

Hai bisogno di richiedere informazioni? Contattaci utilizzando il form sottostante!