Regione Sardegna: 10 milioni per la digitalizzazione degli archivi comunali sardi
La Regione Sardegna ha compiuto un passo decisivo verso la modernizzazione della Pubblica Amministrazione, stanziando 10 milioni di euro per la digitalizzazione degli archivi comunali sardi.
La delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessora agli Affari generali Mariaelena Motzo, mira a supportare i 377 Comuni dell’isola nel loro percorso di transizione digitale, con un’attenzione particolare per le realtà più piccole, spesso prive degli strumenti necessari per affrontare un cambiamento così strategico.
Questo investimento rappresenta un’opportunità imperdibile per gli Enti locali per abbandonare definitivamente la gestione cartacea, semplificare la burocrazia e offrire a cittadini, professionisti e imprese un accesso più rapido, trasparente ed efficiente a documenti fondamentali come pratiche edilizie, urbanistiche e atti amministrativi.
Un investimento strategico per il futuro della Sardegna
“La transizione digitale è un passaggio fondamentale per costruire una Pubblica Amministrazione moderna, efficace, efficiente, trasparente e vicina alle persone” ha dichiarato l’assessora Motzo.
Questo finanziamento, molto atteso dagli Enti locali, è stato pensato per alleggerire l’iter burocratico a vantaggio di tutti e rafforzare i Comuni, permettendogli di superare le criticità legate a una gestione documentale basata su archivi cartacei e consentendo a professionisti e cittadini di accedere facilmente ad atti edilizi, urbanistici e amministrativi.
Le risorse, stanziate con la Legge di assestamento n.24 dell’11 settembre 2025, verranno distribuite seguendo criteri oggettivi e mirati a garantire un supporto equo:
- Una quota fissa di 15.000 euro per ciascun Comune.
- Una quota variabile calcolata in base alla popolazione residente e al numero di pratiche edilizie e urbanistiche presentate attraverso il portale Sportello Unico per le Attività Produttive per l’Edilizia (SUAPE).
La gestione dell’iniziativa sarà affidata alla Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, che pubblicherà un avviso pubblico sul portale SUS (Sportello Unico dei Servizi) per guidare e accompagnare i Comuni nell’attuazione dei progetti.
Questo intervento non è un’azione isolata, ma si inserisce in una visione più ampia della Regione Sardegna, che include progetti già avviati come la Rete dei Punti di Facilitazione Digitale, il programma Cyber2COM e il percorso verso il Gemello Digitale (Digital Twin) regionale.
L’obiettivo finale, come sottolineato dall’assessora Motzo, è fare della Regione Sardegna un modello di digitalizzazione che unisca efficienza amministrativa, inclusione sociale e attrattività per gli investimenti.
Perché la digitalizzazione degli archivi comunali è una necessità imprescindibile
Per decenni gli archivi comunali hanno accumulato un immenso patrimonio di documenti cartacei, rappresentando la memoria storica, amministrativa e tecnica del territorio.
Tuttavia, la gestione esclusivamente cartacea presenta oggi delle criticità da non ignorare:
– Tempi di ricerca molto più lunghi, che rallentano le istruttorie e le risposte ai cittadini.
– Rischio elevato di deterioramento, danneggiamento o perdita irreparabile dei documenti.
– Costi significativi legati alla gestione degli spazi fisici di archiviazione.
– Inefficienza operativa, come dimostrato dall’impatto di incentivi come il Superbonus 110% che ha generato un volume di richieste di accesso agli atti spesso ingestibile per gli uffici tecnici.
La digitalizzazione degli archivi, quindi, non è solo una questione di modernizzazione, ma una necessità strategica per garantire l’efficienza e la conservazione del patrimonio documentale.
UrbisMap: il partner ideale per accompagnare i Comuni nella transizione digitale
In questo scenario UrbisMap si propone come partner strategico per i Comuni sardi, offrendo un servizio completo e personalizzato di digitalizzazione degli archivi comunali, perfettamente allineato con gli obiettivi del finanziamento regionale e con le normative nazionali.
Il servizio di UrbisMap non si limita alla sola scansione, ma accompagna l’Ente in ogni fase del processo, garantendo un risultato a norma, efficiente integrato.
Ecco le principali fasi del servizio:
1. Sopralluogo e analisi preliminare: il team di UrbisMap effettua un sopralluogo per valutare lo stato di conservazione, la quantità e la tipologia dei documenti, definendo un piano operativo su misura per l’Ente.
2. Progettazione e autorizzazione: Un archivista specializzato redige un progetto di riordino e digitalizzazione, che viene sottoposto all’approvazione della Soprintendenza Archivistica, un passaggio obbligatorio che garantisce la correttezza metodologica e la tutela del patrimonio documentale.
3. Riordino e schedatura: L’archivio viene fisicamente riordinato e ogni documento viene schedato. I faldoni vengono etichettati con codici univoci per garantire la tracciabilità tra l’originale cartaceo e la copia digitale.
4. Scansione e metadatazione: La documentazione viene scansionata in alta risoluzione con dispositivi professionali. Successivamente, ogni file viene dotato di tutti i metadati necessari, ovvero tutte le informazioni che descrivono e contestualizzano il documento, rendendolo facilmente ricercabile e gestibile.
5. Archiviazione in cloud e restituzione: I documenti digitalizzati vengono archiviati su cloud certificati e sicuri, mentre tutta la documentazione cartacea originale viene restituita all’Ente.
6. Georeferenziazione sul Geoportale UrbisMap: Questo è il valore aggiunto che distingue il servizio di UrbisMap. Ogni pratica edilizia viene georeferenziata, ovvero collegata a un punto preciso sulla mappa all’interno del Geoportale UrbisMap.
7. Creazione del fascicolo digitale del fabbricato: Grazie alla georeferenziazione viene creato un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa tutte le pratiche relative a un singolo edificio. Questo strumento permette agli uffici tecnici di consultare l’intera storia edilizia di un immobile o di un terreno direttamente dalla mappa e in pochi clic.
I vantaggi concreti per i Comuni e i professionisti del territorio
Sfruttare i fondi regionali per avviare un progetto di digitalizzazione con Urbismap si traduce in benefici immediati e duraturi per la Pubblica Amministrazione, i professionisti e i cittadini:
– Efficienza e rapidità: drastica riduzione dei tempi per la ricerca e la gestione delle pratiche e delle richieste di accesso agli atti.
– Miglioramento dei servizi: un servizio più rapido e di qualità per cittadini e professionisti come ingegneri, architetti e geometri che operano sul territorio.
– Risparmio economico: abbattimento dei costi legati alla gestione e alla conservazione degli archivi cartacei.
– Accessibilità e sicurezza: le informazioni diventano accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, protette da sistemi di sicurezza.
– Pianificazione urbana semplificata: la mappatura dei fascicoli edilizi offre agli uffici tecnici uno strumento potentissimo per l’analisi e la pianificazione del territorio.
Oltre al servizio di digitalizzazione degli archivi, UrbisMap offre a Comuni ed Enti l’accesso completo al Geoportale, che consente la pubblicazione di piani urbanistici, la generazione semplificata di CDU e l’utilizzo di numerosi altri strumenti pensati per ottimizzare il lavoro quotidiano della PA.
Vuoi scoprire come il tuo Comune può utilizzare il finanziamento regionale per avviare il servizio di digitalizzazione degli archivi con UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!
Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

















