Archivio per categoria: Pubblica Amministrazione

Avviso Risorse in Comune PNRR : 100 milioni di euro per la digitalizzazione e l’innovazione della PA

È stato pubblicato il nuovo Avviso Risorse in Comune, un’iniziativa fondamentale promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP) della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Questo bando è specificamente rivolto ai Comuni e rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione europea nell’ambito dell’iniziativa NextGenerationEU. 

L’obiettivo è quello di sostenere il rinnovamento delle Pubbliche Amministrazioni locali, contribuendo all’attuazione della linea progettuale “Sviluppo di modelli organizzativi per il rafforzamento della capacità amministrativa delle comunità territoriali”.

Ambito e obiettivo dell’Avviso Risorse in Comune

L’Avviso si inquadra all’interno della Missione 1 (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo), Componente 1 (digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA), Investimento 2.3 “Competenze e capacità amministrativa”, e in particolare nel Sub-investimento 2.3.2 “Sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro”.

L’obiettivo principale del Sub-investimento 2.3.2 è supportare e accompagnare le amministrazioni nel processo di adeguamento degli assetti organizzativi e di rafforzamento della capacità amministrativa, sviluppando la capacità di pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro. 

L’iniziativa mira a promuovere la trasformazione amministrativa, organizzativa e digitale in corso, rendendo i Comuni più efficienti, attrattivi e in grado di rispondere prontamente alle sfide socio economiche. 

L’iniziativa si sviluppa su tre direttrici principali:

1. Riqualificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, mirata a creare spazi dinamici, flessibili e funzionali che supportino la varietà di attività svolte quotidianamente, superando la concezione tradizionale dell’ufficio come spazio statico.

2. Sviluppo digitale e nuove tecnologie, finalizzata a potenziare l’efficienza informatica attraverso risorse hardware e software, facilitando la comunicazione tra i membri dei team e promuovendo metodi innovativi per la gestione delle informazioni, trasformando il modo in cui le organizzazioni gestiscono i propri asset.

3. Valorizzazione del capitale umano, attraverso il miglioramento dell’esperienza lavorativa e l’adozione di modelli organizzativi flessibili e dinamici, che consentano ai dipendenti, grazie a strumenti tecnologici adeguati, di lavorare anche al di fuori dell’ufficio, garantendo continuità operativa e sicurezza dei dati.

Dotazione finanziaria e soggetti ammissibili

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso Risorse in Comune è pari a 100.000.000 euro, a valere sulle risorse PNRR.

Il finanziamento riconosciuto per singolo comune aderente non sarà inferiore a 30.000 euro (IVA inclusa) e non superiore a 270.000 euro (IVA inclusa).

Chi può partecipare?

Sono ammessi a finanziamento tutti i Comuni che soddisfano il seguente requisito demografico: 

– Avere una popolazione residente compresa tra i 5.000 e i 25.000 abitanti. come certificata dal servizio anagrafe alla data 31 dicembre 2024.

I Comuni ammissibili possono aderire esclusivamente in forma singola ed è consentito inviare una sola domanda di partecipazione.

Criteri di assegnazione delle risorse 

Per promuovere l’equità territoriale è previsto che una quota pari ad almeno il 40% della dotazione finanziaria venga destinata ai Comuni delle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). 

La dotazione finanziaria è ripartita secondo quattro fasce demografiche, determinate in base al numero di abitanti certificati al 31 dicembre 2024:

  • Fascia 1: Comuni con popolazione residente tra 5.000 e 10.000 abitanti.
  • Fascia 2: Comuni con popolazione residente tra 10.001 e 15.000 abitanti.
  • Fascia 3: Comuni con popolazione residente tra 15.001 e 20.000 abitanti.
  • Fascia 4: Comuni con popolazione residente tra 20.001 e 25.000 abitanti.

Tutti i Comuni nella stessa fascia dispongono di un budget massimo di pari entità, nel rispetto della riserva per il Mezzogiorno.

Interventi finanziabili e modalità di acquisto

Il finanziamento è finalizzato all’acquisto di beni e servizi sul Catalogo “MePA” (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), tramite il portale Acquistinretepa. 

Gli acquisti devono essere effettuati con procedura di Acquisto da Catalogo (ordine diretto). 

Si raccomanda, in particolare, di individuare almeno una categoria merceologica per ciascuna delle tre direttrici progettuali. 

Le 9 categorie merceologiche, coerenti con le tre direttrici, sono:

1. Riqualificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro:

  • Arredi per ufficio e complementi d’arredo (scrivanie, sedie per ufficio ecc)
  • Dispositivi e sistemi di comunicazione
  • Fotografia, ottica, audio e video (cuffie, videoproiettori, ecc)

2. Sviluppo digitale e nuove tecnologie: 

  • Licenze software-Mepa Beni 
  • Macchine per ufficio
  • Firma elettronica qualificata – servizi (servizi di certificazione della firma digitale e rinnovi).
  • Servizi di print management, digitalizzazione e gestione documentale – Mepa – Servizi (ad esempio servizi di digitalizzazione, dematerializzazione dei documenti e servizio di conservazione digitale).
  • Licenze software-Mepa Servizi

3. Valorizzazione del capitale umano:

  • PC, periferiche e accessori – Mrps Beni (monitori, computer, notebook elettronici, ecc)

Proposta di investimento strategico: UrbisMap Premium PA

I fondi stanziati dall’Avviso Risorse in Comune offrono ai Comuni l’opportunità di effettuare investimenti strategici a costo zero.

In questo contesto, l’acquisto fi UrbisMap Premium PA si configura come una scelta ottimale e perfettamente coerente con gli obiettivi specifici dell’Avviso.

Vediamo come e perché: 

1. Coerenza con la direttrice “Sviluppo digitale e nuove tecnologie”

Il bando finanzia l’acquisto di software innovativi per la gestione delle informazioni. UrbisMap è esattamente questo: un software per la gestione del territorio che permette di digitalizzare e centralizzare tutti gli strumenti urbanistici.

L’investimento in UrbisMap:

  • massimizza l’efficienza informatica
  • semplifica e velocizza la consultazione di dati complessi
  • automatizza la generazione di report e analisi

L’acquisto di UrbisMap Premium PA rientra specificamente nelle seguenti categorie merceologiche ammesse dal bando, relative allo sviluppo digitale:

  • Licenze software – Mepa Beni: per l’accesso alla piattaforma, rientrando nella sottocategoria “software”.
  • Servizi di print management, digitalizzazione e gestione documentale – Mepa (Servizi): UrbisMap offre servizi essenziali di digitalizzazione dei piani cartacei e gestione documentale, permettendo di superare gli archivi cartacei.

2. Coerenza con la direttrice “Valorizzazione del capitale umano”

Il Geoportale UrbisMap supporta pienamente la valorizzazione del capitale umano e l’abilitazione del lavoro agile, un punto focale della terza direttrice. 

Essendo una piattaforma in cloud, UrbisMap è accessibile da qualsiasi luogo e dispositivo, questo consente al personale comunale di lavorare in modo efficiente anche da remoto, adottando modelli organizzativi flessibili e dinamici, garantendo allo stesso tempo continuità operativa e sicurezza dei dati.

Requisito di acquisto sul MePA

UrbisMap Premium PA è già presente e acquistabile sul MePA ed è pronto per un ordine diretto, come richiesto dalle modalità operative dell’Avviso. Ciò rende l’investimento immediatamente ammissibile e utilizzabile tramite i fondi PNRR.

Considerando che il budget a disposizione per il singolo Comune parte da un minimo di 30.000 euro, è consigliabile effettuare un investimento strategico e massimizzare l’uso dei fondi. Invece di una spesa annuale, il Comune può attivare un abbonamento triennale a UrbisMap, garantendo così tre anni di servizio, supporto e aggiornamenti coperti interamente dal finanziamento PNRR. 

Termini e modalità di partecipazione

I comuni interessati devono presentare la domanda di ammissione al finanziamento entro il 10 dicembre 2025, a pena di irricevibilità. 

Le domande devono essere compilate e trasmesse esclusivamente per via telematica, vediamo come:

Accesso alla piattaforma: l’Ente deve prima registrarsi e poi accedere alla sezione “Risorse in Comune” del Portale Lavoro Pubblico.

Compilazione e sottoscrizione: il modulo, strutturato conformemente all’Allegato 1, deve essere sottoscritto digitalmente dal Legale rappresentate del Comune o da un suo delegato.

Dichiarazioni di impegno: la domanda deve includere dichiarazioni di impegno essenziali per l’ammissibilità, tra cui la conformità dell’acquisto alle categorie merceologiche definite, l’impegno a effettuare l’acquisto entro il 20 febbraio 2026, il rispetto del principio di non doppio finanziamento, il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) e la coerenza con i principi trasversali del PNRR.

Documenti necessari da allegare

I Comuni devono necessariamente allegare alla domanda i seguenti documenti, firmati digitalmente:

– Certificazione dei dati anagrafici della popolazione residente, con validità al 31 dicembre 2024.

– Dichiarazione sull’insussistenza di situazioni di conflitto di interessi del titolare effettivo (Allegato n.4).

– Eventuale delega, firmata digitalmente dal Legale rappresentante, in caso di sottoscrizione della domanda da parte di un soggetto delegato.

I documenti devono essere caricati in formato PDF con firma digitale apposta in modalità PAdES.

Modalità di acquisto e scadenze principali

Una volta ammessi a finanziamento e acquisito il CUP (Codice Unico di Progetto), i Comuni assumono il ruolo di Soggetti Attuatori. 

Gli acquisti di beni e servizi sul MePa devono essere effettuati nell’arco temporale intercorrente tra il 20 gennaio e il 20 febbraio 2026.

Il mancato completamento degli acquisti entro il 20 febbraio 2026 può portare a ritardi attuativi e costituisce motivo di revoca del finanziamento.

Quest’ultimo viene erogato a costo reale sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate, nel limite massimo dell’importo assegnato.

Collegamenti e documenti utili per la partecipazione

Portale Lavoro Pubblico, per la presentazione telematica della domanda .

Portale Acquistinretepa, per effettuare gli acquisti tramite MePA .

-Avviso Comuni linea 2 

-Guida alla compilazione della domanda

-Dichiarazione conflitto di interessi

-Mappatura dei fabbisogni di acquisto dei Comuni

-Schede tecniche di catalogo relative ai beni e servizi

-Facsimile di domanda di partecipazione

Recap scadenze fondamentali 

Termine di presentazione domande: 10 dicembre 2025.

Periodo per gli acquisti (MePA): tra il 20 gennaio e il 20 febbraio 2026.

In sintesi, l’Avviso Risorse in Comune offre ai Comuni, che agiscono come soggetti attuatori, un meccanismo chiaro per la trasformazione digitale, sfruttando le risorse europee per modernizzare infrastrutture, strumenti  competenze del personale, portando l’amministrazione pubblica nell’era di NextGenerationEU.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap e sulla possibilità di sfruttare i fondi PNRR dell’Avviso? Contattaci utilizzando il form sottostante! 

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Servizi GIS in cloud per le Pubbliche Amministrazioni: vantaggi, sicurezza e interoperabilità

Negli ultimi anni, la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana ha fatto dei passi importanti, questo anche grazie agli incentivi del PNRR e alle direttive AgID sull’adozione del cloud. 

In questo scenario le amministrazioni locali sono chiamate a modernizzare gli strumenti di gestione del territorio, adottando soluzioni più flessibili, interoperabili e sicure.

Tra queste, i servizi GIS in cloud rappresentano oggi una delle soluzioni più efficaci per innovare la pianificazione e la gestione del territorio. Ma cosa significa davvero portare il GIS in cloud? Quali vantaggi offre alle amministrazioni e quali sono gli aspetti da valutare in termini di sicurezza e interoperabilità? 

UrbisMap, Geoportale nazionale in cloud, si propone come punto di riferimento per enti pubblici e professionisti che vogliono gestire, analizzare e condividere i dati territoriali in modo semplice, sicuro e conforme alle normative.

Cos’è un GIS in cloud e perché è strategico per la PA

Un GIS in cloud consente di creare, visualizzare e aggiornare dati geografici direttamente via web, senza installare software locali né gestire server interni.

In pratica, la PA accede attraverso un browser a un ambiente di lavoro completo e sempre aggiornato, dove può:

  • consultare mappe tematiche e livelli informativi ufficiali;
  • integrare dati catastali, urbanistici e ambientali;
  • gestire vincoli, piani e pratiche in modo georeferenziato;
  • dare accesso alle medesime informazioni a cittadini e professionisti.

UrbisMap offre tutto questo in una soluzione cloud altamente personalizzabile, pensata appositamente per le esigenze della Pubblica Amministrazione.

L’obiettivo è quello di rendere i dati territoriali accessibili, interoperabili e facilmente utilizzabili da chi deve prendere decisioni, pianificare o comunicare in modo trasparente.

I vantaggi per gli Enti pubblici

1. Nessuna infrastruttura da gestire

Uno dei principali vantaggi del GIS in cloud, come UrbisMap,  è la riduzione delle complessità infrastrutturali. L’Ente non deve preoccuparsi di configurare, mantenere server, licenze e backup. Tutto viene gestito centralmente dal fornitore, che garantisce aggiornamenti, sicurezza e continuità del servizio.

Questo permette anche ai piccoli Comuni di accedere a tecnologie avanzate senza sostenere costi elevati di manutenzione o competenze specialistiche interne.

2. Scalabilità e flessibilità operativa

Le esigenze della PA possono variare nel tempo: un nuovo piano urbanistico, un progetto PNRR o la pubblicazione di dati ambientali possono richiedere risorse aggiuntive.

UrbisMap, grazie alla sua architettura cloud scalabile, consente di aumentare o ridurre la capacità del servizio in base alle esigenze, garantendo prestazioni elevate e continuità operativa.

3. Aggiornamenti automatici

Uno dei limiti dei sistemi GIS tradizionali è la complessità degli aggiornamenti. UrbisMap elimina questo problema: tutte le evoluzioni funzionali e normative vengono aggiornate automaticamente senza interruzioni del servizio. 

4. Collaborazione e trasparenza amministrativa

UrbisMap è pensato per favorire la collaborazione e la comunicazione tra uffici, professionisti e cittadini.

Gli utenti possono accedere tutti alla medesima piattaforma e consultare liberamente e in autonomia le informazioni urbanistiche, aspetto che promuove ampiamente la trasparenza amministrativa.

Interoperabilità: UrbisMap come nodo connettivo dei dati territoriali

Un sistema GIS moderno non può vivere isolato, ma deve saper dialogare con catasto, SUAP/SUAPE, sistemi documentali, banche dati ambientali e urbanistiche. 

Il Geoportale UrbisMap è costruito su standard aperti, come WMS, che consentono di integrare facilmente dati e servizi provenienti da fonti esterne o di esportarli verso altri software. 

Un Comune può, per esempio, collegare UrbisMap al proprio gestionale lavori pubblici per aggiornare automaticamente lo stato dei cantieri, oppure importare tematismi da Geoportali regionali o da open data nazionali.

Grazie a questa interoperabilità UrbisMap diventa il punto di riferimento unico per la gestione integrata delle informazioni territoriali dell’Ente.

Un alleato per la transizione digitale degli Enti pubblici

L’obiettivo di UrbisMap è quello di semplificare l’operato delle Pubbliche Amministrazioni, offrendo servizi e strumenti intuitivi di supporto alle attività quotidiane. 

Con UrbisMap, anche i piccoli Comuni possono:

  • disporre di un sistema informativo territoriale (SIT) completo e aggiornato;
  • pubblicare online piani urbanistici, norme e vincoli ambientali;
  • monitorare infrastrutture e gestire il patrimonio pubblico;
  • condividere informazioni con cittadini e professionisti in modo semplice e trasparente.

Il tutto all’interno di una piattaforma sicura, scalabile e interoperabile, conforme alle linee guida AGID e alla strategia nazionale cloud per la PA. 

L’adozione di un sistema GIS in cloud, oggi, è dunque una necessità per una PA moderna, efficiente e trasparente.

Scegliendo piattaforme come UrbisMap, gli Enti pubblici possono:

– Digitalizzare e centralizzare il patrimonio informativo territoriale

– Migliorare la cooperazione tra uffici e professionisti

– Garantire sicurezza, tracciabilità e conformità normativa

– Ridurre i costi e i tempi di gestione

– Offrire ai cittadini un accesso chiaro e partecipato alle informazioni del territorio.

Scegli il sistema GIS in cloud UrbisMap come alleato per la tua amministrazione! Contattaci utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

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Nuova visualizzazione delle norme urbanistiche su mappa: guida pratica alla funzione che mostra immediatamente l’area di applicazione

Il Geoportale UrbisMap continua a evolversi con l’obiettivo principale di offrire strumenti sempre più intuitivi e funzionali per la consultazione delle informazioni urbanistiche e territoriali presenti sul nostro webgis. 

L’evoluzione della piattaforma mira costantemente a migliorare l’esperienza d’uso, semplificando e velocizzando la ricerca e la lettura non solo degli articoli normativi, ma soprattutto delle norme urbanistiche associate al territorio.

Come vi abbiamo anticipato nel precedente articolo che introduceva i recenti aggiornamenti del Geoportale, e come abbiamo spiegato nell’articolo successivo focalizzato sulla visualizzazione degli articoli normativi, le nuove implementazioni riguardano due aspetti fondamentali.

Se la prima grande novità ha permesso di consultare gli articoli normativi direttamente all’interno della tab dati con l’apertura di una finestra integrata, eliminando la necessità di essere reindirizzati a seconde pagine, la seconda novità, di cui parleremo in modo più approfondito nell’articolo di oggi, rappresenta un salto di qualità nell’interpretazione del dato territoriale.

Questa riguarda una nuova e migliorata visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa, un’implementazione che garantisce l’identificazione immediata dell’area di applicazione della norma specifica selezionata.

L’obiettivo generale di queste modifiche non è un mero miglioramento estetico dell’interfaccia, ma un vero e proprio salto di qualità nell’esperienza d’uso, garantendo una consultazione rapida, chiara, interattiva e intuitiva anche per gli utenti meno esperti.

La nuova visualizzazione delle norme urbanistiche su mappa

La possibilità di visualizzare l’estensione territoriale di una norma direttamente sulla mappa è una delle funzionalità più potenti e apprezzate di questo aggiornamento.

Fino ad oggi gli utenti potevano leggere l’articolo normativo associato a un punto specifico, come può essere un lotto, ma per comprendere pienamente i confini geografici di tale normativa, era spesso necessario navigare e confrontare altri strati informativi. 

Ora, invece, il Geoportale UrbisMap elimina questo passaggio intermedio: è possibile vedere immediatamente su mappa l’estensione territoriale a cui si riferisce la norma semplicemente cliccando sopra il suo nome attraverso la tab dati.

Questa funzionalità trasforma la consultazione delle norme urbanistiche da un processo basato sull’interpretazione di testi ad una verifica visiva contestualizzata, accelerando l’analisi e riducendo il margine di errore.

Guida pratica: come visualizzare l’estensione territoriale di una norma urbanistica su mappa

Per sfruttare appieno questa innovazione, il processo è stato disegnato per essere intuitivo e richiedere pochi passaggi, mantenendo il contesto geografico sempre visibile.

Vediamo insieme come procedere, passo dopo passo, per accedere alla nuova visualizzazione delle norme urbanistiche sul Geoportale, garantendo un immediato riscontro visivo sul territorio.

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.

2. Cerca il punto di interesse che vuoi consultare. La ricerca può avvenire in due modi: navigando direttamente sulla mappa, oppure utilizzando la barra di ricerca in alto per inserire l’indirizzo, il luogo o le coordinate specifiche.

3. Una volta identificato il punto, cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura di tutte le informazioni ad esso associate.

4. Vai ora nella tab dati, la seconda del menu principale, che funziona come una sorta di raccoglitore centrale. Qui vengono visualizzate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato, con l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato e, per ciascun piano, l’elenco degli articoli e delle norme consultabili.

5. Per attivare la nuova funzionalità, clicca adesso sul titolo della norma specifica che ti interessa visualizzare, scegliendo tra quelle presenti nell’elenco. 

Non appena la norma viene cliccata, il Geoportale evidenzia in azzurro sulla mappa il perimetro esatto dell’area interessata. Questo permette di comprendere immediatamente l’estensione territoriale della norma selezionata, consentendo all’utente di individuare esattamente dove la norma urbanistica selezionata deve essere applicata. 

Vantaggi concreti per la consultazione urbanistica

Questa tipologia di visualizzazione integrata e immediata non è solo un’implementazione estetica della piattaforma, ma porta vantaggi operativi significativi per diverse categorie di utenti.

Per tecnici e professionisti del settore 

Per chi lavora quotidianamente con  la pianificazione e la progettazione, la possibilità di visualizzare l’estensione della norma urbanistica sulla mappa in tempo  reale è cruciale.

Comprensione immediata dell’area di applicazione: i professionisti possono capire immediatamente l’estensione territoriale della norma, riducendo i tempi necessari per l’analisi preliminare. La norma non è più un riferimento testuale astratto, ma un’area chiaramente delimitata sullo sfondo geografico. 

Confronto simultaneo: visualizzare l’area gravata dalla norma permette un confronto immediato con altri strati informativi. Si possono sovrapporre vincoli paesaggistici, piani regolatori generali, o specifiche destinazioni urbanistiche. Questo riduce il margine di errore interpretativo e migliora la fase di fattibilità del progetto, poiché il contesto geografico rimane sempre visibile durante l’analisi. 

Riduzione dei passaggi: l’utente può scaricare i documenti o consultare i riferimenti normativi senza passaggi aggiuntivi, snellendo il flusso di lavoro che spesso richiede l’uso di più portali o la gestione di documentazione esterna.

Per cittadini e Pubbliche Amministrazioni

Questa funzionalità rafforza anche la trasparenza e l’accessibilità normativa.

Maggiore trasparenza e accessibilità: le amministrazioni e i cittadini possono consultare facilmente le norme, rafforzando la trasparenza.

Maggiore comprensione del territorio: il cittadino o l’utente !non tecnico” può, in modo intuitivo, collegare visivamente il “dove sono” con il “cosa posso fare”. Visualizzare la mappa, la zonizzazione e, allo stesso tempo, l’area di applicazione della norma, agevola enormemente la comprensione del contesto normativo applicabile al proprio terreno.

Efficienza decisionale: per i tecnici comunali e gli organi decisionali della PA, la visualizzazione immediata dell’area di applicazione supporta l’efficienza decisionale. La gestione dei vincoli e le istruttorie edilizie diventano più rapide, poiché l’interfaccia mette a disposizione in modo immediato sia la parte geografica che la normativa relativa all’intervento. 

Un’esperienza unificata e continuativa

Le modifiche introdotte nel Geoportale UrbisMap, sia per la visualizzazione degli articoli che per l’evidenziazione delle aree di applicazione delle norme urbanistiche, garantiscono un’esperienza d’uso complessivamente più fluida e coesa. 

L’interfaccia è stata inoltre ottimizzata per mantenere sempre visibile il contesto geografico del dato.

In sintesi, grazie a questa integrazione visiva, la consultazione delle norme urbanistiche è adesso un processo lineare, senza interruzioni.

Queste ultime implementazioni non solo riducono i tempi di consultazione, ma rendono UrbisMap ancora più interattivo, veloce e intuitivo. È particolarmente utile per tutti coloro che devono interpretare le regole urbanistiche in relazione a un punto preciso sul territorio, garantendo che ogni clic porti a un immediato riscontro visivo e normativo.

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione delle norme urbanistiche e degli articoli normativi sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

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Nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi urbanistici 

Con l’ultimo aggiornamento, come spiegato in questo articolo, UrbisMap ha introdotto delle importanti novità, una delle quali riguarda una nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi direttamente all’interno della sezione dati del Geoportale.

Una novità apparentemente semplice ma che in realtà cambia in modo significativo l’esperienza di consultazione della normativa urbanistica.

Fino a pochi giorni fa, la lettura degli articoli normativi comportava l’apertura di una nuova pagina di navigazione esterna. Oggi invece, con il nuovo aggiornamento, tutto avviene senza dover lasciare la mappa: i testi degli articoli compaiono in una finestra integrata, perfettamente collegata al punto territoriale selezionato.

Cosa sono gli articoli normativi

Gli articoli normativi urbanistici sono norme che regolano la pianificazione del territorio e l’uso del suolo, definendo le regole per costruire e gestire l’ambiente urbano.

Rientrano in questa categoria la legislazione nazionale, come il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/01) e la pianificazione locale, come le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del piano regolatore comunale.

Essi contengono le regole che determinano cosa è consentito fare su una determinata area del territorio, in termini di:

  • destinazione d’uso (residenziale, turistica, agricola, commerciale, ecc..);
  • indici e parametri urbanistici (altezze massime, distanze, volumetrie);
  • modalità di intervento (nuova edificazione, ristrutturazione, ecc);
  • vincoli e prescrizioni specifiche (fasce di rispetto, aree di tutela, vincoli idrogeologici, ecc).

L’obiettivo è quello di garantire uno sviluppo urbano equilibrato che tuteli l’interesse collettivo.

Su UrbisMap gli articoli normativi sono immediatamente accessibili dal punto geografico selezionato sulla mappa, eliminando la necessità di aprire nuove pagine o di cercarli in altri portali documenti o portali comunali.

Come funziona la nuova visualizzazione degli articoli normativi su UrbisMap: guida passo dopo passo

Con le nuove modifiche, la consultazione degli articoli normativi è continua, immersiva e contestuale: la norma è sempre collegata al luogo che stai analizzando.

Vediamo adesso insieme come visualizzare e consultare gli articoli in pochi e semplici passaggi:

1. Come prima cosa vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al tuo account. Se non ne possiedi ancora uno, effettua prima la registrazione al Geoportale.

2. Cerca il punto che ti interessa consultare. Puoi farlo sia navigando sulla mappa, sia ricercando l’indirizzo, il luogo o le coordinate nella barra di ricerca in alto.

3. Clicca sul punto cercato per geolocalizzarti e attivare la lettura delle informazioni ad esso associate.

4. Vai nella tab dati, la seconda del menu principale. In questa sezione vengono mostrate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato.

In questa sezione del Geoportale compare l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato e, per ciascun piano, gli articoli  normativi consultabili. 

Cliccando sul titolo del singolo articolo, si apre ora una finestra interna al Geoportale che mostra il testo completo dell’articolo.

Questa nuova finestra consente di:

-leggere direttamente il contenuto normativo senza lasciare la mappa;

-navigare rapidamente tra più articoli grazie al bottone “Vai all’indice” posizionato in fondo alla sezione, accedendo all’elenco completo di tutti gli articoli normativi.

-ridurre la finestra a icona per mantenere visibile la mappa e continuare a esplorare altre zone;

-chiudere la finestra in qualsiasi momento;

-espandere la finestra a tutto schermo in una nuova scheda.

Il risultato sarà dunque quello di una consultazione integrata tra norma e territorio.

Vantaggi concreti per professionisti, PA e cittadini

L’integrazione della nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi all’interno della tab dati del Geoportale, porta grandi vantaggi per gli utenti di UrbisMap. 

Professionisti del settore, come architetti, urbanisti, ingegneri, geometri

– Riduzione dei tempi di analisi preliminare: grazie alla possibilità di consultare immediatamente il testo integrale dell’articolo che disciplina il punto selezionato, senza passare da altre pagine, il professionista ottiene in pochissimi minuti la normativa che interessa.

– Contesto geografico sempre visibile: durante la lettura dell’articolo normativo, la mappa rimane sempre visibile sullo sfondo. Questo permette un confronto simultaneo tra territorio e norma.

– Maggiore accuratezza nella progettazione: avere l’articolo normativo in sovrapposizione alla mappa riduce il margine di errore interpretativo, come errori nel leggere zone o destinazioni d’uso,  migliorando la fase di fattibilità del progetto.

– Flusso di lavoro semplificato: spesso il lavoro dei professionisti comporta passaggi da più portali, scaricamento di documentazione, verifiche manuali. Con UrbisMap, e ancora di più con la nuova modifica, molti di questi passaggi diventano automatizzati o evitati, ottimizzando di gran lunga le tempistiche.

Pubbliche Amministrazioni

– Maggiore trasparenza e accessibilità normativa: tramite il medesimo Geoportale, sia le amministrazioni che i cittadini, possono consultare facilmente le norme. 

– Ottimizzazione dei processi interni: i tecnici comunali potranno semplificare ancora di più molte operazioni e velocizzare il rilascio (e la compilazione) di report o certificazioni urbanistiche.

– Supporto all’efficienza decisionale: gli atti urbanistici, la gestione dei vincoli, le conferenze di servizi e le istruttorie edilizie diventano più rapide dal momento in cui l’interfaccia mette a disposizione nell’immediato sia la parte geografica che la normativa completa dell’intervento.

Cittadini e utenti “non tecnici

– Accesso facile e immediato alle informazioni: anche chi non possiede competenze tecniche può, con pochi clic e in modo intuitivo, consultare la normativa che regola il proprio terreno, riducendo anche le richieste di informazioni direttamente all’ufficio comunale.

– Maggiore comprensione del contesto territoriale: visualizzare la mappa, la zonizzazione e nello stesso momento leggere l’articolo normativo, aiuta a collegare “dove sono” con “cosa posso fare” , agevolando la comprensione degli articoli normativi.

– Maggiore autonomia: conoscere in anticipo quali norme si applicano in una determinata zona, evita sorprese durante la richiesta di permessi, riduce errori e la possibilità di ricevere sanzioni. 

Perché questi vantaggi diventano ancora più forti con la nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi

Con le modifiche apportate al Geoportale, come la nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi direttamente dalla tab dati, i vantaggi sopra elencati vengono potenziati: 

  • L’esperienza d’uso è ancora più semplice: aprire gli articoli senza uscire dalla mappa accelera ulteriormente l’operatività;
  • Il contesto geografico e normativo è immediato e simultaneo: l’articolo normativo è sempre contestuale al lotto selezionato;
  • Per professionisti e PA diminuisce la dipendenza da documentazione esterna: meno documenti da gestire, meno errori, maggiore efficacia;
  • Per i cittadini, l’esperienza è più intuitiva e centralizzata.

Alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio la nuova funzionalità

1. Attiva i layer comunali pertinenti per leggere la norma nel suo contesto territoriale.

2. Riduci a icona la finestra dell’articolo per esplorare altre aree della mappa mantenendo il testo a portata di mano.

3. Utilizza il bottone “Vai all’indice” per passare da un articolo all’altro dello stesso piano in modo rapido.

4. Se devi citare un articolo, o ti occorre tenere il testo integrale per tempistiche maggiori, espandilo in una nuova scheda per una lettura più ampia. 

In sintesi, con questa nuova funzione di UrbisMap, consultare gli articoli normativi su UrbisMap diventa un’esperienza integrata, trasparente e user-friendly, utile a tutti gli utenti del Geoportale: dai professionisti, alle amministrazioni, fino ad arrivare ai cittadini. 

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione degli articoli normativi sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

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Bando archivi comunali sardi 2025: via alle domande per la digitalizzazione

La Regione Autonoma della Sardegna ha ufficialmente dato il via alla fase operativa per il sostegno alla transizione digitale degli Enti locali. 

Come anticipato in questo precedente articolo, lo scorso 25 settembre 2025 la Regione Sardegna ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro a favore dei 377 Comuni sardi con l’obiettivo di sostenere la digitalizzazione degli archivi comunali sardi. 

Dopo l’approvazione dell’intervento (Deliberazione n. 50/28 del 24/09/2025), la Regione ha finalmente pubblicato l’Avviso Pubblico, dando il via alla possibilità di presentare le richieste di finanziamento.

Per i Comuni sardi di tratta di un’ occasione cruciale per abbandonare la gestione cartacea e rafforzare l’efficienza amministrativa.

Breve recap dell’Avviso: l’investimento strategico della Regione Sardegna per la digitalizzazione degli archivi comunali sardi

L’obiettivo dell’Avviso è triplice: rafforzare la transizione digitale, migliorare l’accessibilità ai dati e garantire maggiore trasparenza e tempestività nei procedimenti amministrativi. 

I fondi sono specificamente destinati a finanziare progetti di digitalizzazione relativi ad archivi di edilizia, urbanistica, deliberazioni e atti amministrativi, incluse le mappe delle terre civiche.

Le risorse sono ripartite seguendo criteri oggettivi e mirati:

1. Una quota fissa: un importo iniziale di 15.000 euro è garantito a ciascun Comune, pensato per coprire le spese minime di avvio.

2. Una quota variabile: la restante parte delle risorse, al netto della quota fissa, è ripartita al 50% in base alla popolazione residente e al 50% in base al numero di pratiche presentate sul portale regionale SUAPE.

L’intervento è pensato per integrarsi con altre iniziative regionali, come il portale SUAPE e il Gemello Digitale (Digital Twin), contribuendo al rafforzamento complessivo dei sistemi informativi pubblici e alla riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi.

Le nuove specifiche e gli aggiornamenti 

A seguito della Deliberazione originaria (n.50/28), sono state introdotte due modifiche fondamentali di cui i Comuni devono tenere conto:

1. Rettifica delle risorse

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 53/34 dell’8 ottobre 2025 (pubblicata il 9 ottobre 2025), la Regione ha approvato la rettifica dell’Allegato A, che contiene l’elenco dei Comuni e la ripartizione dei contributi. Questa modifica si è resa necessaria a causa di un errore di calcolo derivante da disallineamenti nei dati relativi alle pratiche SUAPE di alcuni Comuni. Il massimale di agevolazione per ogni Comune è quindi fissato nell’Allegato A rettificato.

2. Impegno per l’autorizzazione della Soprintendenza

Un punto molto importante è l’obbligo, per i Comuni beneficiari, di assumere l’impegno, in sede di domanda sulla piattaforma SUS, di acquisire l’autorizzazione preventiva della Soprintendenza Archivistica della Sardegna. Tale autorizzazione è fondamentale, in quanto gli archivi comunali costituiscono beni culturali sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs n.42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 10, comma 2, lettera b).

Modalità, termini e documentazione necessaria per la presentazione delle domande

La Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT ha pubblicato l’Avviso, in data 21/10/2025, e attivato la procedura informatizzata per la presentazione delle domande. I Comuni devono agire tempestivamente, dato che i termini di presentazione sono estremamente ristretti.

Dove e come inviare la richiesta

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il portale SUS – Sportello Unico dei Servizi.

Modalità: è necessario compilare l’istanza online seguendo scrupolosamente il manuale utente disponibile sul portale. 

NB: Non sono ammesse modalità differenti da quella telematica.

Termini e scadenze ufficiali

La finestra temporale per l’invio delle domande è molto breve:

  • Apertura del caricamento: dalle ore 12:00 del 22/10/2025.
  • Termine ultimo: entro e non oltre le ore 16:00 del 12/11/2025.

Documentazione obbligatoria da allegare

Per una corretta partecipazione, i Comuni devono obbligatoriamente allegare la documentazione richiesta, che include gli atti normativi regionali di riferimento e il disciplinare contrattuale: 

– Istanza online (compilata sulla piattaforma SUS)

– Disciplinare (Allegato C) compilato nelle parti di competenza e firmato digitalmente dal legale rappresentante del Comune. Questo documento impegna il Comune a realizzare i progetti entro dodici mesi dalla ricezione del finanziamento e a condividere i dati digitalizzati con la Regione.

– Elenco dei comuni e ripartizione delle risorse -. Allegato A – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025 rettificato dalla Deliberazione della Giunta Regionale n.52/34 del 8/10/2025

– Avviso Pubblico – Allegato B – Deliberazione della Giunta Regionale n. 50/28 del 24/09/2025.

Investire i fondi regionali con UrbisMap: conformità e valore aggiunto

I fondi regionali sono destinati a coprire le spese strettamente connesse e coerenti con gli obiettivi di digitalizzazione. 

Tra le spese ammissibili rientrano le attività di digitalizzazione, indicizzazione, metadatazione e conservazione digitale, nonché la realizzazione e messa in esercizio di sistemi di accesso online per cittadini e imprese.

Scegliere UrbisMap come partner significa non solo garantire la digitalizzazione della documentazione, ma assicurare un processo totalmente conforme alle normative vigenti, cruciale soprattutto in riferimento alla tutela archivistica. 

Garanzia di conformità normativa e archivistica

Considerando che gli archivi sono beni culturali, ogni intervento richiede un’attenzione specialistica. 

UrbisMap garantisce l’assoluta conformità attraverso: 

1. Progettazione specialistica: il progetto di riordino e digitalizzazione deve essere redatto e sottoscritto a un archivista di Stato di I fascia, come richiesto dalla normativa. UrbisMap si occupa della redazione di questo progetto e della successiva presentazione per l’approvazione obbligatoria della Soprintendenza Archivistica.

2. Processi certificati: le attività di riordino fisico, scansione in alta risoluzione, metadatazione e nomenclatura dei file sono eseguite secondo le linee guida per la digitalizzazione del patrimonio culturale, garantendo la qualità del processo e la sicurezza dei dati.

Il valore aggiunto di UrbisMap: georeferenziazione e fascicolo digitale

Oltre a rispettare gli standard normativi, UrbisMap offre servizi e funzionalità che massimizzano l’investimento regionale, potenziando l’efficienza operativa del Comune:

Georeferenziazione sul Geoportale: uno dei valori aggiunti del servizio di UrbisMap consiste nel collegare ogni singola pratica edilizia e urbanistica a un punto preciso sulla mappa all’interno del Geoportale.

Creazione del fascicolo digitale del fabbricato: grazie alla georeferenziazione, si crea automaticamente un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa la storia edilizia completa di un immobile o terreno. Questo riduce drasticamente i tempi di ricerca per gli uffici tecnici e migliora le risposte ai professionisti. 

Interoperabilità per il Gemello Digitale: i Comuni si impegnano a condividere i dati digitalizzati con la Regione in ottica di interoperabilità. L’infrastruttura di UrbisMap facilita questa condivisione, contribuendo attivamente alla realizzazione del Gemello Digitale regionale.

Servizio di accesso agli atti online per PA e cittadini

Con il servizio di digitalizzazione ogni documento viene scansionato e schedato con cura, archiviato in cloud sicuri e georeferenziato su mappa.

Un grande punto di forza dei servizi di UrbisMap è l’attivazione di un sistema di accesso agli atti online dedicato sia alle PA che ai cittadini. 

Il risultato è un software che consente all’Ente di:

  • Visualizzare e consultare le pratiche digitalizzate;
  • Gestire le richieste inoltrate dai cittadini;
  • Ricerca avanzata per visualizzare direttamente i dati inviati dal richiedente. 
  • Visualizzare e modificare lo stato della richiesta in accettata, rifiutata, in elaborazione o archiviata. 

Contemporaneamente, e tramite lo stesso software, il cittadino ha la possibilità di:

  • Inviare la richiesta tramite il software, senza doversi recare fisicamente in Comune;
  • Geolocalizzarsi su mappa nel punto esatto per cui si vuole inoltrare la richiesta di accesso agli atti;
  • Verificare lo stato della propria richiesta.

In sintesi, sfruttando i fondi regionali con UrbisMap, il tuo Comune garantisce non solo la conservazione sicura e accessibile del suo patrimonio documentale, ma compie un salto di qualità verso la pianificazione urbanistica semplificata e la riduzione dei tempi burocratici.

Ti ricordiamo che la scadenza è fissata per il 12 novembre 2025, contattaci subito per assicurarti di rispettare i termini e avere maggiori informazioni sui nostri servizi e sulle modalità di partecipazione al Bando!

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Geoportale UrbisMap: nuove modalità di visualizzazione per norme urbanistiche e articoli

Il Geoportale UrbisMap continua a evolversi con l’obiettivo di offrire strumenti sempre più intuitivi e funzionali per la consultazione delle informazioni urbanistiche e territoriali presenti sul nostro webgis.

Con l’ultimo aggiornamento abbiamo introdotto alcune novità che migliorano l’esperienza d’uso, semplificando e velocizzando la ricerca e la lettura delle norme urbanistiche e degli articoli. 

Le nuove implementazioni, in particolare, riguardano due aspetti molto importanti:

– Una nuova modalità di visualizzazione per gli articoli, ora consultabili direttamente all’interno della tab dati.

– Una nuova e migliorata visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa, che permette di identificare immediatamente  l’area di applicazione della norma cliccata.

Vediamo nel dettaglio come funzionano queste novità e quali vantaggi offrono agli utenti.

Consultare articoli e norme direttamente dal Geoportale

Una delle modifiche più apprezzate di questo aggiornamento è la possibilità di visualizzare gli articoli normativi direttamente all’interno dell’interfaccia del Geoportale, attraverso la tab dati, senza essere reindirizzati a una nuova scheda o pagina esterna.

Come funziona

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al Geoportale

2. Cerca il punto che ti interessa consultare: puoi farlo sia navigando sulla mappa oppure ricercando l’indirizzo, il luogo o le coordinate nella barra di ricerca in alto.

3. Clicca sul punto cercato per geolocalizzarti e attivare la lettura delle informazioni ad esso associate.

4. Vai nella tab dati, la seconda del menu principale, dove vengono mostrate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato.

Come puoi notare dall’immagine qui sotto, in questa sezione compare l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato (in questo caso Olbia)  e, per ciascun piano, gli articoli e le norme consultabili.

Apertura degli articoli senza cambiare pagina

Cliccando sul titolo dell’articolo (ad esempio Art. 14, come nella nostra immagine), si apre ora una finestra interna al Geoportale che mostra il testo completo dell’articolo. 

Questa nuova finestra consente di:

  • leggere direttamente il contenuto normativo senza lasciare la mappa
  • navigare rapidamente tra più articoli grazie al bottone “Vai all’indice” situato in fondo alla sezione
  • ridurre la finestra a icona per mantenere visibile la mappa e continuare a esplorare altre zone
  • chiudere la finestra in qualsiasi momento per tornare alla visualizzazione completa della mappa 
  • espandere la finestra a tutto schermo in una nuova scheda.

L’interfaccia è stata ottimizzata per mantenere sempre visibile il contesto geografico del dato, riducendo i passaggi e migliorando la leggibilità delle informazioni normative. 

In questo modo non è più necessario aprire o gestire diverse schermate per leggere gli articoli del piano, ma tutto avviene in modo più fluido e all’interno dello stesso ambiente di consultazione.

Nuova visualizzazione delle norme su mappa

Oltre alla nuova modalità di apertura degli articoli, un’altra importante novità riguarda la visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa.

È ora, infatti, possibile vedere immediatamente l’estensione territoriale a cui si riferisce la norma semplicemente cliccando sopra il suo nome attraverso la tab dati.

Prendiamo sempre come esempio il Comune di Olbia e la norma relativa al verde privato (Vp / Verde Privato).

Cliccando su questa voce, il Geoportale evidenzia in azzurro sulla mappa il perimetro dell’area interessata, consentendo all’utente di individuare esattamente dove la norma selezionata deve essere applicata.

In questo modo, chi consulta UrbisMap può:

  • Capire immediatamente l’estensione territoriale della norma.
  • Confrontarla con altri strati informativi, come vincoli paesaggistici, piani regolatori o destinazioni urbanistiche.
  • Scaricare i documenti o consultare i riferimenti normativi senza passaggi aggiuntivi.

Tale tipologia di visualizzazione integrata, risulta essere particolarmente utile per tecnici, professionisti e cittadini che devono interpretare le regole urbanistiche in relazione a un punto preciso del territorio. 

Un’esperienza d’uso più fluida

Queste nuove modifiche non si limitano ad un miglioramento puramente estetico dell’interfaccia, ma rappresentano un salto di qualità nell’esperienza d’uso del Geoportale.

L’obiettivo resta sempre quello di garantire una consultazione rapida, chiara, interattiva e intuitiva anche per utenti meno esperti.

Tra i principali vantaggi: 

Riduzione dei tempi di consultazione: gli articoli e le norme sono accessibili con un solo clic, senza l’apertura di nessuna finestra aggiuntiva.

Contesto territoriale sempre visibile: la mappa resta sullo sfondo, in questo modo è sempre possibile confrontare il testo della norma con l’area geografica di riferimento.

Navigazione più efficiente e intuitiva.

Grazie a queste nuove implementazioni, il Geoportale UrbisMap diventa ancora più interattivo, veloce e intuitivo. La consultazione di  articoli e norme urbanistiche è adesso un processo lineare, senza interruzioni e con un immediato riscontro visivo sul territorio.

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

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Integrazione dei sistemi GIS con i flussi operativi delle PA: vantaggi tangibili e migliore efficienza

Negli ultimi anni la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana ha fatto dei grandi passi avanti, ma uno degli ambiti che ancora presenta ampie potenzialità di sviluppo è quello dell’integrazione dei sistemi GIS con i flussi operativi delle PA e degli Enti pubblici.

Molti Comuni, Unioni e Regioni utilizzano già piattaforme GIS per la consultazione dei dati territoriali, ma, nella maggior parte dei casi, queste piattaforme si limitano ad essere degli strumenti isolati scollegati dai processi amministrativi quotidiani.

Il vero salto di qualità avviene nel momento in cui i GIS diventano parte integrante dei flussi operativi interni, connessi direttamente a sistemi come SUAP, SUAPE, gestione del territorio, manutenzione, catasto, pianificazione urbanistica e monitoraggio ambientale.

In questo articolo vediamo insieme come questa integrazione funziona nella pratica, a quali benefici porta e in che modo soluzioni come UrbisMap stanno semplificando il lavoro della PA locale.

Dall’informazione geografica al dato “attivo”

Tradizionalmente i GIS venivano utilizzati come strumenti di mera consultazione cartografica: mappe tematiche, visualizzazione dei vincoli, ortofoto, ecc. 

Oggi, invece, il GIS diventa un vero e proprio nodo informativo che dialoga con gli altri sistemi dell’Ente, arricchendo i dati con il contesto territoriale.

Ciò significa che una pratica edilizia o una richiesta SUAP/SUAPE può essere automaticamente associata alle particelle catastali interessate, ai vincoli ambientali o paesaggistici vigenti, alle norme urbanistiche del piano regolatore, e così via.

L’informazione geografica diventa così un elemento attivo del procedimento amministrativo e non un semplice riferimento statico.

Integrazione dei sistemi GIS con i flussi operativi delle PA: alcuni esempi

1. SUAP / SUAPE: semplificazione delle verifiche preliminari

Nelle procedure di attività produttive o edilizie, una delle fasi più dispendiose per i tecnici comunali è la verifica dei vincoli e delle compatibilità territoriali.

Integrando un sistema GIS con il gestionale SUAP o SUAPE, queste verifiche possono essere automatizzate o fortemente velocizzate:

  • il Geoportale presenta le pratiche già georeferenziate
  • restituisce all’operatore tutte le informazioni urbanistiche relative a quell’area e l’elenco dei vincoli presenti.

In questo modo il tecnico incaricato riceve in pochi minuti tutte le informazioni necessarie, centralizzate in un’unica piattaforma.

UrbisMap, per esempio, offre a PA e Enti pubblici i servizi di interoperabilità e di gestione SUAPE, consentendo di collegare le pratiche direttamente alle informazioni territoriali e riducendo notevolmente i tempi e la possibilità di errore.

2. Gestione urbana e manutenzioni

La gestione del patrimonio urbano è un’altra delle attività che trae grande vantaggio dall’integrazione tra GIS e flussi operativi interni della PA.

Attraverso un sistema GIS come UrbisMap, ogni elemento, che si tratti di verde pubblico, cantieri o immobili, viene georeferenziato e associato a un set di dati ad esso relativi. 

In questo modo il Comune può:

  • tenere traccia di ciascun elemento e del suo stato
  • programmare interventi di manutenzione 
  • monitorare lo stato di avanzamento degli interventi.

In caso di emergenza, la mappa diventa anche uno strumento operativo che consente di intervenire al meglio, e con priorità, sull’area critica.

3. Monitoraggio ambientale e controllo del territorio

Molti Enti gestiscono dati ambientali su acqua, aria, rumore, qualità del suolo. Tuttavia, spesso questi dati restano separati in archivi diversi. 

L’integrazione con sistemi GIS come UrbisMap permette di centralizzare e visualizzare in modo integrato i parametri ambientali sul territorio.

Un esempio concreto è l’utilizzo del GIS per monitorare il consumo di suolo: integrando i dati catastali, urbanistici e satellitari, l’Ente può verificare in tempo reale le variazioni d’uso del suolo e pianificare interventi correttivi in linea con gli obiettivi europei di “consumo di suolo zero” entro il 2050.

I vantaggi per Enti e PA: efficienza, precisione, risparmio

I vantaggi dell’integrazione tra GIS e flussi operativi interni producono risultati misurabili su più livelli:

Efficienza amministrativa: L’accesso immediato alla informazioni e la riduzione dei passaggi manuali consentono un’accelerazione significativa delle tempistiche.

Riduzione del margine di errore e maggiore trasparenza: automatizzare operazioni come il collegamento tra pratica e territorio significa eliminare gran parte degli errori di localizzazione o di interpretazione normativa.

In più, la disponibilità di mappe aggiornate e condivise aumenta la trasparenza nei confronti di cittadini e professionisti, riducendo possibili contenziosi e richieste di accesso agli atti.

Risparmio economico: un flusso più efficiente e meno errori si traducono in un abbassamento di costi diretti e indiretti (meno tempo speso dai tecnici, meno operazioni ripetute, meno consulenze esterne).

Inoltre, l’impiego di piattaforme cloud come UrbisMap elimina la necessità di manutenzione di server locali o software. 

– Decisioni più informate: un GIS integrato diventa una base conoscitiva solida e affidabile per supportare le decisioni strategiche della PA e per una gestione del territorio più informata ed efficiente.

Ostacoli e sfide ancora aperte

Nonostante i benefici tangibili, l’integrazione tra GIS e flussi operativi interni incontra ancora alcuni ostacoli, come:

  • frammentazione dei software utilizzati dalle Pubbliche Amministrazioni
  • mancanza di standard condivisi per interoperabilità e formati dati 
  • carenza di competenze nell’utilizzo dei software tra il personale tecnico e amministrativo.

Tuttavia, piattaforme come UrbisMap stanno progressivamente superando questi limiti grazie a servizi altamente personalizzabili, formazione continua e interfacce intuitive, che permettono anche a utenti meno esperti di sfruttare appieno le potenzialità dei sistemi GIS.

In sintesi, l’integrazione dei sistemi GIS nei flussi operativi interni rappresenta una grande opportunità per le Pubbliche Amministrazioni. 

Un comune che sceglie di integrare sistemi come UrbisMap diventa un’organizzazione più efficiente e trasparente, capace di rispondere meglio alle sfide ambientali e urbanistiche. 

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizio di UrbisMap e sulle personalizzazioni dedicate a Enti e Pubbliche Amministrazioni? Contattaci utilizzando il form sottostante, troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune! 

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Vincoli SITAP: come e dove consultarli

I vincoli paesaggistici e ambientali sono informazioni chiave per chi lavora sul territorio, come tecnici, amministrazioni, imprese e privati, in quanto condizionano interventi edilizi, trasformazioni del suolo e procedure autorizzative.

In Italia, la banca dati nazionale che raccoglie e rende consultabili molte di queste informazioni è il SITAP (Sistema Informativo Territoriale Ambientale e Paesaggistico) del Ministero della Cultura. 

Oggi è possibile visualizzare e consultare i vincoli SITAP anche attraverso geoportali terzi come UrbisMap, una piattaforma pensata proprio per agevolare la consultazione integrata delle informazioni territoriali, come piani urbanistici, dati catastali, normativi e vincolistici. 

Cosa sono i vincoli SITAP

I vincoli paesaggistici sono delle misure di tutela che hanno l’obiettivo primario di preservare il paesaggio, l’identità dei luoghi e la loro integrità storica e naturalistica. L’applicazione di tali misure limita o regola gli interventi edilizi o di trasformazione in aree riconosciute di particolare pregio culturale, ambientale o naturale.

L’importanza della consultazione di questi vincoli è fondamentale per diversi soggetti:

1. Cittadini e imprese: conoscere in anticipo l’esistenza di un vincolo permette di evitare spiacevoli sorprese, riducendo i tempi, i costi e i rischi legati a pratiche burocratiche complesse durante la pianificazione di interventi edilizi. Ogni vincolo comporta restrizioni specifiche che devono essere verificate prima di qualsiasi costruzione  o modifica di un immobile.

2. Professionisti e tecnici (architetti, geometri, ingegneri): la consultazione dei vincoli SITAP è essenziale per la verifica delle interferenze e la valutazione dell’impatto di un progetto, ma soprattutto per ottenere le autorizzazioni paesaggistiche.

3. Pubbliche Amministrazioni: il Geoportale UrbisMap, così come il SITAP, fornisce un quadro territoriale di riferimento essenziale per la pianificazione a vari livelli (comunale, provinciale e regionale).

Tipologie di vincoli contenuti nel SITAP

All’interno del SITAP è possibile distinguere due categorie principali di vincoli, a seconda della loro origine giuridica:

1. Vincoli Decretati (D.Lgs. 42/2004, artt. 136, 157 e 142 c.1 lett.M)

Questi vincoli sono istituiti tramite appositi decreti di notevole interesse pubblico, emessi a livello statale o regionale.

  • Articoli 136 e 157: Riguardano beni immobili e aree che sono state dichiarate di notevole interesse pubblico. 
  • Articolo 142, comma 1, lettera M: Riguarda le zone di interesse archeologico. Sebbene in alcune aree i progetti possano ricadere al di fuori di vincoli espliciti, la presenza di aree di interesse archeologico è fondamentale per le valutazioni ambientali.

2. Vincoli Ope Legis (D.Lgs. 42/2004, art.142 c.1, escluse lett. E, H, M)

Questi vincoli, introdotti inizialmente dalla Legge Galasso (L. 431/1985), scattano automaticamente per legge su specifiche categorie di beni immobili e aree. 

Tra queste aree tutelate per legge sono comprese:

  • Aree di rispetto coste e corpi idrici: riguardano fasce territoriali specifiche come le aree di rispetto di 300 metri dalla linea di battigia del mare o dei laghi, le aree di rispetto di 150 metri dalle sponde di fiumi, dei torrenti e degli corsi d’acqua iscritti negli elenchi delle Acque Pubbliche.
  • Montagne: rilievi al di sopra dei 1.600 metri per le Alpi e dei 1.200 metri per gli Appennini e i rilievi delle isole.
  • Parchi e riserve: parchi e riserve nazionali o regionali.
  • Boschi e foreste
  • Zone Umide: zone umide individuate ai sensi del D.P.R. n.488 del 1976.
  • Zone Vulcaniche

Come consultare i vincoli SITAP sul Geoportale UrbisMap: guida passo passo

Come accennato poco sopra, i vincoli SITAP sono presenti anche all’interno del Geoportale UrbisMap, che offre una consultazione semplice, veloce, intuitiva e integrata.

I dati sono facilmente  accessibili da tutti, anche per chi non possiede competenze tecniche. Ecco i brevi passaggi da seguire per la consultazione:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “SITAP” per visualizzare la mappa dei vincoli in sovrapposizione a quella di sfondo.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni territoriali, vincolistiche e normative relative al punto cliccato. 

Su UrbisMap la mappa dei vincoli SITAP è divisa in 2 tavole distinte: 

Tavola Vincoli Decretati

Tavola Vincoli Ope Legis

In sintesi, i vincoli SITAP sono una risorsa fondamentale per chi opera sul territorio: tutelano beni e paesaggi ma impongono anche obblighi e limiti da rispettare. Il Geoportale UrbisMap offre un modo rapido e integrato per visualizzare questi vincoli insieme a piani, dati catastali e altri layer informativi.

L’utilizzo di queste risorse integrate in un unico Geoportale assicura l’accesso rapido a informazioni affidabili e fondamentali per rispettare la normativa vigente e procedere con una pianificazione consapevole del territorio.

Consulta subito i vincoli SITAP sul Geoportale UrbisMap!

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Mappa delle sezioni urbane catasto: online su UrbisMap

La gestione e la consultazione dei dati territoriali e, in particolare, delle informazioni catastali, hanno rappresentato storicamente una delle maggiori sfide per i professionisti del settore e per la Pubblica Amministrazione.

Tuttavia, nell’era della digitalizzazione e dei Sistemi Informativi Territoriali (SIT), strumenti innovativi come UrbisMap stanno rivoluzionando l’accesso a risorse informative come questa. 

UrbisMap si configura come un Geoportale nazionale in cloud, progettato per mettere a disposizione di tutti, cittadini, tecnici e Pubbliche Amministrazioni, in modo gratuito o tramite servizi avanzati (come UrbisMap Premium) piani urbanistici, vincoli, normative e dati catastali.

Recentemente UrbisMap ha implementato all’interno del Geoportale la Mappa delle Sezioni Urbane Catasto, cercando di trasformare la consultazione dei dati immobiliari, territoriali e catastali in un processo snello, veloce e affidabile.

L’importanza del catasto digitale

Il Catasto è il fondamento della proprietà immobiliare e della fiscalità territoriale in Italia. 

Tradizionalmente, la consultazione della mappa catastale e delle sue sezioni urbane, richiedeva procedure complesse e lunghe e spesso l’accesso a documentazione cartacea, un processo che gli enti locali stanno cercando di superare attraverso la digitalizzazione. 

La disponibilità online della mappa delle sezioni urbane del catasto su un Geoportale come UrbisMap risponde direttamente all’esigenza di una PA più efficiente e di professionisti (come architetti, ingegneri, geometri, urbanisti o agenti immobiliari) che necessitano di informazioni rapide e precise per il loro lavoro quotidiano. 

I dati catastali, inclusi fogli e mappali, sono un elemento essenziale per molte attività, dalla verifica dello stato legittimo di un immobile alla redazione del Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU), fino alla preparazione della documentazione per gare e bandi pubblici.

UrbisMap ha reso disponibili già da tempo i dati catastali, la mappa del catasto di tutta Italia e il WMS Catasto dell’Agenzia delle Entrate (disponibile solo nella versione Premium e Premium PA) e offre ora la possibilità di affiancare a questi dati la mappa delle sezioni urbane catasto, per una consultazione completa e affidabile.

La piattaforma UrbisMap garantisce che i dati presenti sul Geoportale siano affidabili e certificati, in quanto provengono da fonti ufficiali, come Comuni e Regioni, e sono costantemente aggiornati grazie al sistema in Cloud. È importante sottolineare che, in questo caso,  le informazioni della mappa delle sezioni urbane pubblicate su UrbisMap, sono state integrate e derivano dai dati forniti da Zornade

Sezioni urbane catasto: cosa sono? 

Le sezioni urbane catasto costituiscono una suddivisione territoriale fondamentale nel sistema catastale italiano, finalizzata alla corretta individuazione e amministrazione delle particelle catastali nei contesti urbani di maggiore complessità. 

Ogni sezione catastale circoscrive una porzione definita del territorio comunale, assicurando un’efficiente gestione amministrativa e una più agevole consultazione delle banche dati catastali.

NB: non tutti i comuni dispongono di sezioni urbane. Esse sono previste soprattutto nei contesti urbani di maggiori dimensioni, dove l’elevata densità edilizia richiede una struttura catastale più articolata e precisa.

Ciascuna sezione catastale è definita da alcune caratteristiche fondamentali:

Identificativo univoco: ogni sezione urbana è contraddistinta da un codice specifico che ne consente l’individuazione univoca.

– Delimitazione geografica: i confini territoriali sono chiaramente tracciati e stabiliscono l’esatta area di competenza della sezione.

Organizzazione amministrativa: la suddivisione in sezioni facilita la gestione delle pratiche catastali e l’amministrazione del territorio.

Riferimento cartografico: ciascuna sezione costituisce la base per la rappresentazione e la localizzazione delle particelle catastali sulle mappe ufficiali.

Come consultare la mappa delle sezioni urbane catasto su UrbisMap

La consultazione della mappa delle sezioni urbane catasto su UrbisMap è semplice, veloce e intuitiva. 

Vediamo insieme i pochi passaggi da seguire:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, o registrati, al Geoportale.

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “ Sezioni Urbane Catasto” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo.

3. Clicca ora sulla sezione che ti interessa consultare per geolocalizzarti e attivare la lettura delle informazioni.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni territoriali e catastali relative al punto cliccato.

Per una consultazione più approfondita e completa puoi ora sovrapporre alla mappa delle sezioni urbane:

– il Catasto di tutto il territorio nazionale, attivandolo, sempre dalla tab dati, cliccando sulla voce “Catasto Italia”

– Il WMS Catasto dell’Agenzia delle Entrate, riservato agli utenti Premium, attivandolo dalla tab dati cliccando sulla voce “WMS Catasto AdE”

A chi è utile la mappa delle sezioni urbane catasto?

Le sezioni urbane catasto rivestono un ruolo molto importante in numerosi ambiti professionali e tecnici, in quanto forniscono una base territoriale precisa e aggiornata, indispensabile per la gestione, l’analisi e la pianificazione del territorio.

La disponibilità di questi dati consente di migliorare l’efficienza operativa per professionisti come:

Geometri e architetti: le sezioni urbane permettono un’identificazione accurata delle aree di competenza e facilitano la redazione di rilievi, planimetrie e progetti edilizi coerenti con i confini catastali ufficiali.

Consulenti immobiliari: i professionisti del settore possono effettuare analisi territoriali e di mercato più affidabili, basate su una corretta delimitazione delle particelle e sull’inquadramento catastale del patrimonio immobiliare.

Pubblica Amministrazione: gli enti locali utilizzano le sezioni catastali come strumento operativo per la pianificazione e la gestione del territorio comunale, la verifica urbanistica, il controllo edilizio e la fiscalità immobiliare.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

La vera forza del Geoportale UrbisMap risiede nella sua capacità di integrare il catasto con una moltitudine di altri dati territoriali.

Interrogando il Geoportale si ottengono istantaneamente tutte le informazioni territoriali e normative relative al punto geografico selezionato.

Questo include la sovrapposizione della mappa catastale con piani urbanistici (come i piani regolatori comunali, i piani di assetto del territorio) e vincoli e tutele (vincoli paesaggistici, ambientali e di rischio idrogeologico, classificazione sismica, ecc).

L’integrazione di tutti questi strati informativi in un unico ambiente è fondamentale per l’analisi preliminare di un progetto e per evitare complicazioni legali, come l’annullamento del permesso di costruire a causa di vincoli non considerati.

Permette, per esempio, di verificare i vincoli e l’edificabilità di un terreno prima dell’acquisto, incrociando i dati catastali con le normative vigenti. 

In sintesi, la disponibilità della mappa delle sezioni urbane catasto su UrbisMap integrata con tutti gli altri piani e vincoli nazionali e comunali, posiziona il Geoportale come uno strumento indispensabile.

UrbisMap assicura che Pubbliche Amministrazioni, tecnici e cittadini possano operare con una completa comprensione del territorio, basata su informazioni affidabili, certificate e accessibili in qualsiasi momento, che sarebbe altrimenti dispersiva e laboriosa.

Consulta subito la Mappa delle Sezioni Urbane Catasto sul Geoportale UrbisMap!

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Contributi Regione Sardegna 2025 per il fascicolo informatico degli immobili pubblici: domande aperte dal 7 ottobre

Un’opportunità cruciale per la digitalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico sardo: ecco come sfruttare i contributi regionali e il servizio di UrbisMap per la creazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici. 

All’interno del contesto della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, in linea con gli obiettivi di modernizzazione e trasparenza promossi a livello nazionale, l’Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione Sardegna ha recentemente approvato e pubblicato l’Avviso Pubblico per la concessione di contributi destinati alla redazione e implementazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici.

Questo avviso rappresenta un’occasione imperdibile per gli Enti pubblici sardi per dotarsi dello strumento essenziale per la conoscenza, la valorizzazione e la sicurezza del proprio patrimonio.

Le domande di finanziamento potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2025 fino alle ore 23:59 del 27 ottobre 2025. 

Vediamo insieme gli aspetti chiave di questo bando e come UrbisMap possa facilitare il processo per le Pubbliche Amministrazioni, garantendo l’efficacia nell’uso dei fondi stanziati.

Cos’è il fascicolo informatico degli immobili pubblici? 

L’istituzione del fascicolo informatico degli immobili pubblici è prevista dagli articoli 50, 51 e 52 della Legge Regionale n.8 del 13 marzo 2018. 

La sua funzione è quella di “carta d’identità” dell’immobile pubblico, che può essere un edificio, un fabbricato, un complesso o anche singole unità dotate di autonomia funzionale.

L’obiettivo principale di questo Avviso è duplice:

1. Sostenere gli Enti proprietari nel rispettare l’obbligo di predisporre e aggiornare il fascicolo.

2. Prevenire un quadro conoscitivo completo e aggiornato del patrimonio immobiliare pubblico.

A regime, il fascicolo consentirà all’amministrazione di avere un quadro generale e preciso circa lo stato e la qualità del proprio patrimonio.

Questo è fondamentale per:

– Assicurare il corretto uso, la manutenzione puntuale e la gestione accurata.

– Garantire la conoscenza dettagliata della consistenza statico-funzionale e dei dati relativi alla vita utile del bene.

– Consentire interventi tempestivi di messa insicurezza e una programmazione efficace degli interventi manutentivi.

– Implementare una banca dati informatica e documentale per il monitoraggio e la valorizzazione del patrimonio, semplificando i percorsi decisionali.

Il fascicolo deve contenere informazioni anagrafiche, identificative, progettuali, strutturali, impiantistiche e ambientali, evidenziando tutte le modifiche intervenute rispetto alla configurazione originaria. 

Dettagli del bando: beneficiari, ambiti e finanziamenti

L’Avviso è gestito dal Servizio interventi delle opere sanitarie, degli enti, bilancio, personale, sicurezza sui luoghi di lavoro e osservatorio (SIS) dell’Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione Autonoma della Sardegna.

Chi può partecipare al bando?

Possono presentare domanda esclusivamente gli enti pubblici della Regione Autonoma della Sardegna proprietari di immobili pubblici ubicati nel territorio regionale.

Nello specifico, i destinatari sono:

  • Enti locali della Sardegna (Comuni, associazioni e Unioni).
  • Aziende socio-sanitarie locali (ASL) della Sardegna.
  • Azienda Regionale della Salute (ARES).
  • Aziende Ospedaliero – Universitarie (AOU) di Cagliari e Sassari.
  • Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione (ARNAS) “G. Brotzu”.
  • Azienda Regionale dell’Emergenza e Urgenza della Sardegna (AREUS).
  • Istituto Zooprofilattico della Sardegna (IZS).

Requisiti degli immobili

Gli immobili oggetto della domanda devono essere di proprietà del richiedente e in uso alla data di presentazione dell’istanza, devono inoltre essere ubicati in Sardegna e dotati di autonomia statico-funzionale.

È importante notare che non sono ammissibili a finanziamento gli immobili che hanno già beneficiato del medesimo contributo.

Ciascun Ente può presentare una sola domanda, includendo un numero massimo di immobili in base alla propria classe demografica:

Comuni fino a 3.000 abitanti → massimo 2 immobili per domanda 

Comuni 3.001-10.000 abitanti → massimo 3 immobili per domanda

Comuni 10.001-30.000 abitanti → massimo 5 immobili per domanda 

Comuni oltre i 30.001 abitanti → massimo 8 immobili per domanda 

Altri Enti pubblici (ASL, ARES, ARNAS, AREUS, IZS) → massimo 8 immobili per domanda.

Risorse finanziarie e misura del contributo

La dotazione finanziaria complessiva stanziata ammonta a 4.632.406,38 € totali, ripartiti tra l’annualità 2025 (2.632.406,38€), il 2026 (500.000,00€) e il 2027 (1.500.000,00€).

Il contributo concesso è a fondo perduto, calcolato in base alla superficie utile dell’immobile, con una base di 8€/mq.

Sono previste maggiorazioni in base alla destinazione d’uso:

  • Incremento del 15% per immobili destinati a uso scolastico.
  • Incremento del 30% per immobili destinati a uso sanitario.

Sono stati stabiliti, inoltre, dei tetti massimi di finanziamento per ciascun immobile:

  • Immobili a uso sanitario: 20.000€ massimi
  • Immobili a uso scolastico: 10.000€ massimi
  • Immobili a uso ufficio/altro: 8.000€ massimi.

L’erogazione avverrà in un’unica soluzione per ciascun immobile ammesso a finanziamento, seguendo l’ordine di graduatoria fino all’esaurimento delle risorse.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono esclusivamente quelle necessarie per la compilazione, redazione e implementazione del fascicolo informatico. 

Rientrano in queste le spese per:

  • Servizi professionali per l’esame documentale
  • Rilievi, indagini e sopralluoghi
  • Digitalizzazione e organizzazione documentale.
  • Caricamento dati sulla piattaforma (realizzata dall’Assessorato dei Lavori Pubblici) e produzione degli allegati richiesti (es. verifiche impianti).

Sono ammissibili anche l’IVA non recuperabile e altri tributi, oneri fiscali, previdenziali e assicurativi non recuperabili.

Eventuali costi maggiori non coperti dal contributo restano a carico del beneficiario.

Modalità e tempistiche per la presentazione della domanda

Gli enti interessati dovranno trasmettere il modulo di domanda e il file excel compilato esclusivamente via PEC all’indirizzo fascicoloimmobili.llpp@pec.regione.sardegna.it a partire dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2025 fino alle ore 23:59 del 27 ottobre 2025.

La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’ente richiedente. Farà fede, per l’ammissibilità, la data e l’ora di trasmissione della PEC.

L’accesso al finanziamento sarà determinato da una graduatoria stilata in base a un criterio specifico: il rapporto tra la superficie utile dell’immobile (mq) e il numero di utenti.

Avranno la precedenza gli immobili con il valore di questo rapporto più basso.

In caso di parità, la priorità andrà:

1. Agli immobili adibiti a uso sanitario 

2. Agli immobili destinati a uso scolastico

In caso di ulteriore parità la priorità andrà all’ordine cronologico di presentazione della domanda via PEC.

NB: l’ente beneficiario, una volta ottenuta l’ammissione, ha l’obbligo di provvedere all’attivazione del fascicolo  ( compilazione del quadro A sull’anagrafica dell’immobile) sulla piattaforma telematica entro il 31 dicembre 2025, pena la revoca del finanziamento.

UrbisMap: la soluzione strategica per la gestione digitale del patrimonio pubblico sardo

UrbisMap si propone come partner strategico per la creazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici, offrendo soluzioni personalizzate di gestione del patrimonio immobiliare per gli Enti e le Pubbliche Amministrazioni. 

Il servizio di UrbisMap è specificamente progettato per trasformare una gestione spesso complicata e basata su documentazione cartacea frammentata in un sistema centralizzato, digitale e accessibile. 

Il servizio include tutte le attività necessarie alla realizzazione del fascicolo, come l’analisi documentale, i rilievi sul campo, la digitalizzazione dei documenti e il caricamento dei dati sulla piattaforma dedicata, garantendo il rispetto degli standard richiesti dalla normativa vigente e dei termini previsti dai bandi di finanziamento. 

In particolare, il processo di creazione del fascicolo informatico degli immobili si articola in:

1. Mappatura e georeferenziazione: a partire dai dati forniti dall’Ente, UrbisMap realizza la mappatura completa e la georeferenziazione delle proprietà su sistema GIS, distinguendole per tipologia, destinazione d’uso e classificazione urbanistica. 

2. Importazione e consultazione digitale: le mappe e le relative informazioni vengono importate all’interno del Geoportale, dove possono essere consultate in modo interattivo. Grazie a elaborazioni personalizzate, è possibile visualizzare e analizzare ogni immobile con tutte le informazioni tecniche e amministrative associate.

3. Gestione dei terreni: per le aree e i terreni, il sistema consente di intersecare i dati patrimoniali con la pianificazione urbanistica, restituendo per ogni particella la superficie ricadente in ciascuna zona e facilitando la valutazione dell’indice di trasformabilità e del potenziale di valorizzazione.

4. Gestione dei fabbricati: per gli edifici, il Geoportale consente di distinguere le proprietà per destinazione d’uso (scolastica, sanitaria, residenziale, amministrativa), individuandone con precisione la distribuzione territoriale e lo stato di utilizzo.

5. Integrazione delle informazioni associate: il sistema raccoglie e collega tutti i dati rilevanti per ciascun immobile, come descrizione, indirizzo, identificativi catastali, superficie, stato della proprietà, contratti in essere, anagrafica degli utilizzatori e storico degli interventi manutentivi.

6. Ricerca e analisi avanzata: grazie all’implementazione di ricerche parametrizzate e filtri tematici, l’utente può individuare rapidamente singoli immobili o gruppi di beni in base a criteri specifici, visualizzarli su mappa e accedere istantaneamente a tutte le informazioni tecniche e documentali.

In questo modo, il servizio di UrbisMap consente agli enti pubblici di costruire e mantenere un fascicolo informatico completo, dinamico e aggiornabile nel tempo, uno strumento indispensabile per la gestione, la programmazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. 

Affidare la creazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici a un partner come UrbisMap permette quindi alle PA di massimizzare l’efficacia dei contributi concessi e garantire il rispetto delle scadenze.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di UrbisMap e sulla possibilità di sfruttare i contributi regionali per la creazione del fascicolo informatico degli immobili pubblici? Contattaci utilizzando il form sottostante! 

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