Crisi climatica e Geoportali: un’alleanza strategica per le emergenze meteorologiche
La crisi climatica sta continuando a mettere a dura prova l’Italia, segnando un inizio estate decisamente travagliato.
Facciamo il punto della situazione sulle attuali condizioni climatiche in Italia
Piogge e temporali stanno investendo il nostro territorio da Nord a Sud, colpendo principalmente le regioni centro-settentrionali.
La Protezione Civile ha dichiarato il rischio esondazione di alcuni fiumi delle pianure emiliane che vanno da Modena a Piacenza, diramando l’allerta rossa per rischio idrogeologico.
È stata diramata inoltre l’allerta arancione su alcune zone della Sardegna e dell’Emilia Romagna, in cui preoccupano principalmente i fiumi, in particolar modo il Secchia, Enza e Panaro, al momento monitorati dalla Protezione Civile, dalle Forze dell’Ordine e di soccorso.
L’Italia risulta ora quasi spaccata in due: bombe d’acqua al nord e siccità al sud, che si stanno alternando in modo preoccupante.
Siamo in presenza di eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti che si manifestano anche a pochi giorni di distanza tra aumento della temperatura media, ondate di calore, siccità, alluvioni improvvise, bombe d’acqua, bombe d’aria e scarse precipitazioni.
Gli effetti del cambiamento climatico hanno portato ad eventi disastrosi nel territorio, basti pensare agli ultimi avvenimenti di questo periodo: precipitazioni violente e concentrate in poche ore in Emilia-Romagna che hanno provocato bombe d’acqua; il crollo del ponte sul torrente Rossenna, spazzato via dalla piena; la tromba d’aria nella zona di Rovigo; la furiosa siccità che sta investendo il Sud Italia; le forti concentrazioni di pioggia in Lombardia e Veneto con le esondazioni del Lambro e del Seveso.
Ad oggi quindi, come fa notare anche il WWF, risulta essere sempre più urgente una politica di adattamento ai cambiamenti climatici che vada oltre la logica di emergenza e ne consideri gli effetti nella pianificazione ordinaria.
Come comportarsi?
Se da una parte è necessario che i governi mondiali si impegnino a combattere la crisi climatica, dall’altra bisogna accettare l’idea che il clima è già cambiato e impegnarsi dunque in politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.
L’uso dei Geoportali per prevenire e gestire condizioni meteorologiche avverse
Come possono aiutare in questo senso i Geoportali?
Il ruolo dei webgis, in questi frangenti, è di fondamentale importanza. Se strutturati in cloud, garantiscono l’immediato aggiornamento dei dati in esso contenuti, che vengono poi resi pubblici tramite interfacce intuitive, veloci, facilmente leggibili e consultabili da tutti i dispositivi.
Basti pensare ai Piani di Protezione Civile comunali, la cui pubblicazione è, oltre che obbligatoria, essenziale nella gestione delle calamità naturali o di condizioni meteorologiche avverse. Grazie alla consultazione di questi piani i cittadini potranno infatti individuare prontamente le aree di attesa, ricovero e ammassamento durante lo stato di emergenza o situazioni di pericolo.
I Geoportali come UrbisMap, grazie agli strumenti urbanistici raccolti al suo interno, giocano inoltre un ruolo importantissimo anche in fase di gestione del territorio pre e post eventi avversi.
Come? Accedendo al nostro Geoportale noterai che sono presenti piani urbanistici sia a livello regionale che nazionale, come il Piano Assetto Idrogeologico ISPRA, il Piano Gestione Rischio Alluvioni, la Mappa del Rischio Idraulico, il PAI Piena. La consultazione di questi strumenti permette alle Pubbliche amministrazioni e ai liberi professionisti di mitigare i danni derivanti dal cambiamento climatico, progettando e trasformando il territorio anche sulla base di tali cambiamenti, attenuando o provando ad evitare i potenziali danni causati da situazioni eccezionali.
Rinnovarsi con nuove tecnologie, e quindi con nuovi sistemi accessibili e comprensibili da parte di tutti, aiuterebbe Pubbliche Amministrazioni ed Enti a prevenire e gestire eventuali stati di crisi sul territorio, fornendo risposte tempestive e strumenti utili ai cittadini.
Un software GIS come UrbisMap rappresenta quindi un ottimo sistema di consultazione dei dati territoriali che contribuiscono a prevenire e gestire i fenomeni climatici estremi, nonché un approccio innovativo alla crisi climatica. Il territorio andrebbe dotato di reti di monitoraggio diffuso, in grado di rilevare eventuali situazioni di rischio in modo puntuale e tempestivo, consentendo così di intervenire dove e quando serve per mettere in sicurezza le persone, ma anche per misurare l’andamento che tale cambiamento sta imponendo sull’ambiente urbano ed extra urbano, promuovendo poi nuovi standard di progettazione edilizia, urbanistica e infrastrutturale.
NB: Sapevi che La pubblicazione dei dati da parte dei Comuni su UrbisMap è gratuita? Quindi se lavori per un Ente pubblico puoi inviarci i dati in formato vettoriale al seguente indirizzo email “dati@urbismap.com” e noi ci occuperemo di pubblicarli nel giro di qualche giorno!

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