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CDU: guida aggiornata per le Pubbliche Amministrazioni e come semplificarne la redazione con UrbisMap

Il Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) è uno dei documenti centrali nella gestione del territorio e nel processo urbanistico italiano.

Per le Pubbliche Amministrazioni rappresenta non solo un obbligo normativo, ma anche uno strumento fondamentale per garantire legalità, trasparenza e pianificazione coerente degli interventi sul territorio.

In questo articolo approfondiremo:

– Cos’è e cosa contiene un CDU

– Quando e perché viene richiesto

– Principi normativi di riferimento

– Problematiche tipiche nella redazione dei CDU

– Come le amministrazioni possono semplificare e rendere più efficiente il processo grazie a strumenti come UrbisMap.

Cos’è il Certificato di Destinazione Urbanistica?

Il Certificato di Destinazione Urbanistica, abbreviato quasi sempre in CDU, è un documento ufficiale rilasciato dagli uffici tecnici comunali che attesta la disciplina urbanistica vigente su un determinato terreno o immobile.

Si tratta di un documento previsto dall’art.30 del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia) e successive modificazioni, che contiene una serie di informazioni critiche per capire come quel determinato punto territoriale può essere utilizzato, costruito o trasformato.

Cosa contiene un CDU 

Un CDU “standard” include:

  • dati identificativi dell’oggetto
  • destinazione urbanistica della zona secondo gli strumenti urbanistici comunali vigenti (residenziale, agricola, ecc)
  • parametri urbanistici fondamentali, come l’indice di fabbricabilità o eventuali limiti di costruzione
  • vincoli che ricadono sull’area
  • prescrizioni o condizioni speciali imposte da strumenti urbanistici attuativi o sovraordinati (piani di bacino, PPR regionali, ecc).

Il CDU è un documento ufficiale e ha un forte valore certificativo e legale nel rapporto tra cittadini, professionisti e Pubblica Amministrazione. Per questo motivo ogni CDU deve essere:

  • redatto con precisione e rigore normativo
  • aggiornato in base agli strumenti urbanistici vigenti
  • conservato in digitale secondo i criteri di tracciabilità e trasparenza.

Perché il CDU è così importante per le amministrazioni e i cittadini

La funzione principale di un CDU è fornire certezza sulla disciplina urbanistica di un’area. Questo:

– Assicura che le compravendite immobiliari avvengano con tutte le informazioni urbanistiche note al Comune.

– Permette di valutare la conformità dei progetti edilizi presentati in sede di permesso di costruire, SCIA o altre autorizzazioni.

– Costituisce documentazione fondamentale per atti notarili, successioni, frazionamenti catastali e pratiche ereditarie.

– Evita contenziosi e abusi, chiarendo le regole vigenti.

La sua assenza o incompletezza può portare a ritardi procedurali, impugnazioni amministrative o responsabilità legali, rendendo il CDU un documento molto importante e che richiede molta attenzione.

Quando e a chi viene richiesto un CDU

Il certificato di destinazione urbanistica viene rilasciato dagli uffici tecnici del Comune di riferimento e viene richiesto in molteplici scenari, tra cui:

  • compravendite immobiliari, per tutelare sia acquirenti che venditori;
  • successioni e divisioni ereditarie;
  • presentazione di pratiche edilizie (permesso di costruire, SCIA, ecc);
  • frazionamenti catastali e trasformazioni urbanistiche;
  • istruttorie interne agli uffici comunali, dove occorre verificare normativa urbanistica, vincoli o destinazioni d’uso.

Normativa di riferimento

La base legislativa che definisce il CDU è principalmente l’articolo 30 del D.P.R. 380/2001, che stabilisce il contenuto, le modalità di richiesta e di rilascio e l’ambito di validità del certificato di destinazione urbanistica.

In alcune amministrazioni, regolamenti specifici possono integrare ulteriori obblighi o modalità procedurali, ma il principio rimane quello di fornire una certificazione urbanistica legalmente valida.

Le principali difficoltà nella redazione del CDU

Nonostante la normativa sia chiara, nella pratica le amministrazioni affrontano spesso alcune criticità, come:

1. Tempi di lavorazione troppo lunghi

La redazione manuale richiede la consultazione di molte banche dati urbanistiche, piani regolatori, vincoli e norme provinciali o regionali, con un inevitabile dispendio di tempo e risorse. 

2. Disomogeneità dei dati

Molti comuni gestiscono dati (cartacei o digitali) non integrati, obbligando i tecnici a passare da un sistema all’altro per incrociare informazioni utili.

3. Errori e omissioni

L’assenza di strumenti digitali integrati porta molto spesso all’omissione di vincoli e normative applicabili, con potenziali rischi legali.

UrbisMap: la soluzione digitale integrata per semplificare la creazione di CDU

In questo contesto, UrbisMap si propone come uno strumento digitale avanzato e integrato che supporta le Pubbliche Amministrazioni nella gestione e redazione dei certificati di destinazione urbanistica. 

UrbisMap è, infatti, un geoportale in cloud specificamente pensato per PA di qualsiasi dimensione (Comuni, Unioni di Comuni, Province, Regioni, Comunità Montane) per agevolare:

– la pianificazione urbanistica;

– l’analisi dei vincoli e delle destinazioni d’uso;

– la gestione documentale;

– la redazione di certificati urbanistici in pochi clic.

Funzionalità principali legate ai CDU

1. Generazione rapida dei CDU

Il Geoportale permette di generare certificati di destinazione urbanistica precompilati, integrando automaticamente informazioni territoriali e normative, riducendo drasticamente i tempi di compilazione.

2. Integrazione normativa e dati territoriali

UrbisMap unisce piani urbanistici comunali con vincoli ambientali, paesaggistici, idrogeologici e sovracomunali all’interno di un’unica piattaforma, in modo da evitare omissioni di informazioni rilevanti all’interno del CDU.

3. Accessibilità in cloud

Essendo una piattaforma totalmente in cloud, UrbisMap non richiede nessuna installazione e garantisce dati ufficiali e sempre aggiornati.

4. CDU multipli in un’unica operazione

Il Geoportale consente anche la generazione multipla di CDU per diverse particelle, funzione molto utile soprattutto per amministrazioni con elevate richieste di certificati.

Benefici concreti per le Pubbliche Amministrazioni

L’adozione di UrbisMap per la redazione dei CDU porta vantaggi tangibili:

– Riduzione dei tempi di istruttoria: UrbisMap accelera il processo di redazione, consentendo agli uffici tecnici di produrre certificati in pochissimi minuti.

Maggiore accuratezza e completezza: Integrando dati territoriali e normativi da più fonti e sulla medesima piattaforma, si riduce il rischio di errori e omissioni.

Miglior servizio al cittadino: Con informazioni più affidabili e facilmente accessibili, la PA può rispondere alle richieste dei cittadini e dei professionisti in modo più efficiente.

In sintesi, il certificato di destinazione urbanistica è uno strumento chiave per la trasparenza amministrativa e la pianificazione del territorio.

Le Pubbliche Amministrazioni che scelgono di digitalizzare e ottimizzare la redazione dei CDU con strumenti come UrbisMap non  solo semplificano il lavoro interno, ma migliorano anche l’efficacia dei servizi offerti ai cittadini  e ai professionisti.

Vuoi maggiori informazioni  sulla suite di servizi dedicati alla PA e su come UrbisMap può supportare il tuo Ente della redazione dei CDU? Contattaci attraverso il form sottostante! 

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Adeguamento delle piattaforme SUE: prima finestra PNRR in scadenza

La prima finestra di candidatura per ottenere i finanziamenti volti all’adeguamento delle piattaforme SUE è in scadenza.

A seguito della pubblicazione della seconda edizione degli Avvisi PNRR per la digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE – Misura 2.2.3, l’ultima data utile per presentare la domanda è il 9 dicembre 2025 entro le ore 23:59. Candidarsi entro questa data garantisce di ricevere l’esito a partire dal 10 dicembre 2025.

L’Avviso, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica, rappresenta un’opportunità irripetibile, finanziata dall’Unione Europea nel contesto dell’iniziativa Next Generation EU. 

Il suo obiettivo primario è l’allineamento dei sistemi informatici degli Sportelli Unici dell’Edilizia alle nuove Specifiche Tecniche di interoperabilità definite da AgID.

L’obiettivo del finanziamento: standardizzazione e interoperabilità totale

L’adeguamento delle piattaforme SUE non è solo un obbligo normativo, ma un passo decisivo verso la modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

L’intervento mira a standardizzare i processi e le procedure e a rendere i sistemi pienamente interoperabili.

L’obiettivo finale è permettere l’utilizzo di un unico sistema per la gestione dell’edilizia sia produttiva che residenziale.

Il Sub-investimento 2.2.3 concorre al raggiungimento della milestone europea M1C1-63, che prevede la completa semplificazione e creazione di un archivio di tutte le procedure semplificate e dei corrispondenti regimi amministrativi con piena validità giuridica su tutto il territorio nazionale, per un totale di 600 procedure critiche, con scadenza al 30 giugno 2026.

I destinatari ammessi al contributo sono i Comuni in forma singola e i Comuni costituiti in forma associata (Unioni, Consorzi, Convenzioni), a condizione che siano dotati, o intendano dotarsi, di una piattaforma per la gestione delle pratiche SUE di Front – Office, Back – Office e/o Componente Enti terzi.

Dimensioni finanziarie e modalità di erogazione

La dotazione finanziaria complessiva per gli Avvisi della II edizione è significativa:

– Per i Comuni in forma singola: 12.793.574,65€.

– Per i Comuni in forma associata: 690.793,01€.

Il finanziamento è concesso come importo forfettario (lump sum). L’importo è determinato in base al costo di realizzazione degli interventi, al cluster di popolazione di appartenenza (calcolato per le associazioni sommando la popolazione dei comuni aderenti), e se le componenti informatiche SUE sono le stesse già utilizzate per il SUAP per un cluster di popolazione superiore a 250.000 abitanti ammonta a 79.380,36€ per i casi standard.

È cruciale ricordare che l’erogazione del finanziamento in un’unica soluzione avverrà solo a seguito del completo perfezionamento delle attività e del conseguimento del risultato atteso, in particolare dopo il superamento dei Black – Box Functionality Test (SBBT).

Interventi finanziabili 

Gli interventi finanziabili, dettagliati nell’Allegato 2 degli Avvisi, mirano a rendere il sistema SUE conforme alle Specifiche Tecniche di interoperabilità, assicurando la corretta integrazione con il Catalogo SSU.

L’adeguamento coinvolge tre componenti principali:

1. Front-Office SUE: L’interfaccia utilizzata da cittadini e tecnici per la presentazione delle pratiche. Gli interventi includono la realizzazione di funzioni per la sottomissione dell’istanza e della ricevuta al Back-office, la gestione della correzione SUe (regolarizzazione e notifica di improcedibilità) e la compilazione delle istanze (web form). È fondamentale anche l’integrazione con fonti dati autorevoli tramite PDND e l’integrazione con il Catalogo SSU per la consultazione di metadati.

2. Back-Office SUE: La componente interna di gestione del procedimento.

Gli interventi coprono la realizzazione di funzioni per il controllo formale dell’operatore SUE e la verifica di procedibilità, l’integrazione con fonti dati interne e la gestione delle comunicazioni verso il front-office (es: sottomissione richiesta di regolarizzazione). Inoltre, sono finanziabili le funzioni per l’inoltro dell’istanza e la ricezione/inoltro dell’esito dei controlli agli Enti Terzi.

3. Componente Enti Terzi: Essenziale per la comunicazione standardizzata con gli enti esterni. 

Gli interventi riguardano la ricezione dell’istanza dal back-office SUE, l’invio della richiesta di integrazione e la ricezione dell’istanza integrata, l’invio dell’esito dei controlli al back-office SUE e l’integrazione con il Catalogo SSU per la consultazione dei metadati. 

Cronoprogramma serrato e conformità PNRR

La tempistica è stringente: le attività di adeguamento devono essere completate entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto di ammissione al finanziamento. 

NB: Il rispetto di questa scadenza è cruciale per evitare la revoca del contributo.

Il processo si conclude ufficialmente con il superamento con esito positivo dei testi della Black Box (SBBT).

Un altro elemento fondamentale è l’obbligo di rispettare il principio “Do No Significant Harm” (DNSH). 

Le istruzioni operative DNSH, contenute nell’Allegato 4, specificano i requisiti ambientali per i fornitori ICT, applicabili al Sub-investimento 2.2.3. Questo principio assicura che gli interventi non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali. 

Ad esempio, il finanziamento non copre attività non conformi alla normativa ambientale dell’UE e nazionale, come quelle legate ai combustibili fossili o agli inceneritori.

UrbisMap: il partner strategico per l’adeguamento delle piattaforme SUE

In un contesto di scadenze imminenti e di requisiti tecnici e normativi complessi, la scelta di un partner tecnologico esperto come UrbisMap diventa un fattore chiave.

Affidarsi a UrbisMap significa:

– Garanzia di conformità e tempestività: UrbisMap è in grado di fornire applicativi e software specifici che non solo soddisfano pienamente le rigorose specifiche tecniche di interoperabilità SUE definite da AgID, ma garantiscono anche l’esecuzione degli interventi entro i brevi termini di 90 giorni previsti da PNRR.

– Specializzazione nell’interoperabilità: il cuore dell’offerta di UrbisMap, particolarmente rilevante per il sub investimento 2.2.3, è lo sviluppo di sistemi di interoperabilità per l’Ente. Questi sistemi permettono al Geoportale e ai dati in esso contenuti di comunicare efficacemente con software esterni, piattaforme e i principali portali istituzionali (come SUAPE, SUAP e SUE).

– Ottimizzazione dell’uso dei fondi: utilizzare i fondi PNRR ottenuti per implementare soluzioni UrbisMap significa investire in una piattaforma che incrementa l’accessibilità ai dati, semplifica i procedimenti e contribuisce all’abbattimento della burocrazia. Ad esempio, attivando l’interoperabilità con lo sportello regionale SUAPE, i comuni possono ricercare, consultare e scaricare le pratiche presenti direttamente dal Geoportale UrbisMap, dove i dati vengono automaticamente georeferenziati. Questo consolida la documentazione edilizia, commerciale e urbanistica in un unico sistema integrato.

– Supporto al PNRR e allineamento strategico: scegliendo UrbisMap, le amministrazioni non si limitano a rispettare formalmente la Misura 2.2.3, ma contribuiscono attivamente a costruire l’ecosistema digitale nazionale, come descritto nel Piano Triennale della PA, rendendo i servizi più efficienti e trasparenti.

In sintesi, l’adeguamento delle piattaforme SUE è un passaggio necessario per il futuro digitale della PA. Scegliere UrbisMap come fornitore assicura che i fondi vengano impegnati per soluzioni tecnologiche conformi, veloci e che massimizzino i benefici dell’interoperabilità a lungo termine.

Avviso per i Comuni singoli – II edizione: https://areariservata.padigitale2026.gov.it/Pa_digitale2026_dettagli_avviso?id=a01bU00000R7ITwQAN

Avviso per le Associazioni – II edizione: https://areariservata.padigitale2026.gov.it/Pa_digitale2026_dettagli_avviso?id=a01bU00000R8ECjQAN

Vuoi impegnare subito i fondi della Misura 2.2.3 per la digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE con UrbisMap e rispettare la scadenza del 9 dicembre? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e definiremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune o Associazione!

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Digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE: pubblicati i nuovi Avvisi PNRR per l’adeguamento delle piattaforme SUE – II edizione

Il Dipartimento della funzione pubblica ha pubblicato la seconda edizione degli Avvisi relativi alla Misura 2.2.3, denominata “Digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE”, con l’obiettivo specifico di adeguare le piattaforme degli sportelli unici per l’edilizia (SUE).

Questo Avviso, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, mira a fornire ai soggetti attuatori le risorse per allineare i loro sistemi informatici alle nuove specifiche tecniche di interoperabilità SUE definite da AgID.

L’adesione a queste specifiche non solo standardizza i processi, ma rende i sistemi pienamente interoperabili, consentendo l’utilizzo di un unico sistema per l’edilizia produttiva e residenziale.

Chi può partecipare e fondi disponibili 

La Misura si rivolge a due categorie principali di enti, ciascuna con una dotazione finanziaria dedicata:

1. Comuni in forma singola: sono ammessi tutti i Comuni, inclusi i casi particolari identificati nella metodologia.

La dotazione finanziaria complessiva per i Comuni singoli è pari a 12.793.574,65€. 

2. Comuni in forma associata: sono ammessi a contributo le Unioni dei Comuni, i Consorzi e le Convenzioni, come definiti dal Cap. V del D.Lgs. 26/2000. La candidatura all’Avviso è formulata in via esclusiva dall’Ente Capofila, che è l’unico referente per tutti gli aspetti amministrativo – contabili dell’intervento, nonché assegnatario delle risorse.

La dotazione finanziaria per questo avviso ammonta a 690.739,01€.

In entrambi i casi, l’ammissibilità è riservata ai soggetti che possiedono, o intendono dotarsi, di una piattaforma per la gestione delle pratiche SUE che copra le componenti di front-office, back-office e/o la Componente Enti Terzi. 

Il finanziamento, di tipo forfettario (lump sum), è determinato in base alle caratteristiche delle componenti informatiche da adeguare, al cluster di popolazione di appartenenza dell’Ente (o dell’associazione di Comuni, calcolata sommando la popolazione aderente) e all’eventuale utilizzo della stessa piattaforma per la gestione delle pratiche SUAP. 

L’erogazione avverrà in un’unica soluzione, ma solo a seguito del completo perfezionamento e certificazione delle attività.

Digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE: Interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili (dettagliati nell’allegato 2) sono definiti per rendere il sistema informatico conforme alle Specifiche Tecniche di interoperabilità SUE. 

Tali specifiche definiscono i requisiti tecnici necessari per operare all’interno del Sistema Informatico degli Sportelli Unici(SSU), in costruzione anche per i SUAP.

Per garantire un adeguamento graduale, il Dipartimento ha adottato un modello di coesistenza transitoria, ritenendo valide sia la versione corrente (N) che quella immediatamente precedente (N-1) delle Specifiche. 

Gli interventi si concentrano sulla realizzazione di funzionalità cruciali, spesso attraverso l’uso di API Rest, su tre componenti principali:

1. Front-Office SUE:

Riguarda l’interfaccia usata dal presentatore (cittadino o tecnico). Le funzionalità includono la sottomissione dell’istanza e della ricevuta al Back-office, la gestione della regolarizzazione/correzione SUE, la notifica delle conclusioni del procedimento e la funzionalità di compilazione delle istanze (web-form). È essenziale l’integrazione con il Catalogo SSU per la consultazione di metadati (procedimenti, moduli, sportello SUE) e l’integrazione con fonti dati autorevoli tramite PDND.

2. Back-Office SUE:

Riguarda la gestione interna del procedimento da parte dell’operatore SUE. Le funzioni finanziabili comprendono la realizzazione dei controlli formali e della verifica di procedibilità, l’integrazione con fonti dati autorevoli interne all’amministrazione e la gestione delle comunicazioni verso il front-office (come la sottomissione della richiesta di regolarizzazione) e verso gli Enti Terzi (per inoltro dell’istanza e ricezione degli esiti).

3. Componente Enti Terzi:

Questa componente è cruciale per la comunicazione standardizzata. Prevede funzioni per la ricezione dell’istanza dal back-office SUE, la gestione della richiesta e ricezione dell’istanza integrata, l’invio dell’esito dei controlli al back-office e l’integrazione con il catalogo SSU per la consultazione di metadati specifici. 

Modalità di partecipazione e scadenze

Il cronoprogramma è estremamente serrato. Le attività di adeguamento devono essere completate entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto di ammissione e finanziamento.

La procedura di candidatura è rigorosamente telematica:

Termine di presentazione: i soggetti attuatori devono presentare la formale richiesta online entro e non oltre le ore 23:59 del 09/12/2025.

Dove presentare la domanda: l’unica modalità accettata, a pena di irricevibilità, è l’invio tramite la Piattaforma PA digitale 2026, accedendo con identità digitale (SPID, CIE).

Documentazione: dopo la compilazione online, la domanda, che ha valore di autocertificazione, deve essere scaricata, firmata digitalmente dal legale rappresentante e ricaricata sulla Piattaforma. I Comuni associati devono allegare anche la dichiarazione di adesione alla piattaforma tecnologica.

Accettazione: dopo la notifica di ammissibilità, l’Ente ha  5 giorni lavorativi per inserire il CUP (Codice Unico di Progetto) nella Piattaforma per accettare il finanziamento.

Il processo si considera concluso solo con il superamento positivo del Black-Box Functionally Test (SBBT). 

Il soggetto attuatore deve prima aderire a PDND e richiedere l’accesso ai servizi SBBT, eseguire i test e, in caso di esito positivo, procedere alle verifiche di conformità per richiedere l’erogazione delle risorse, allegando il report SBBT e il certificato di regolare esecuzione del RUP.

Conformità ambientale: il principio DNSH

Un requisito imprescindibile del PNRR è il rispetto del principio DNSH (Do no significant harm), ovvero non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali.

Le verifiche DNSH si applicano a questo sub-investimento e tutte le istruzioni operative per la verifica dei requisiti ambientali dei fornitori ICT sono contenute nell’Allegato 4.

È categoricamente escluso il finanziamento di attività non conformi alla normativa ambientale dell’UE e nazionale, come quelle connesse ai combustibili fossili, discariche o inceneritori.

UrbisMap: il partner ideale per l’adeguamento delle piattaforme SUE

Per i Comuni e le Associazioni che cercano un partner solido in grado di garantire l’adeguamento delle piattaforme SUE secondo le stringenti specifiche tecniche AgID e di rispettare le tempistiche e la conformità normativa del PNRR, la scelta del fornitore è cruciale. 

UrbisMap si presenta come partner tecnologico in grado di fornire applicativi e software specifici che soddisfano  le richieste tecniche della Misura 2.2.3, assicurando l’esecuzione dei lavori entro le scadenze previste dal bando.

Uno dei servizi chiave offerti da UrbisMap, particolarmente rilevante nel contesto di questa Misura, è lo sviluppo di sistemi di interoperabilità per l’Ente.

Questi sistemi permettono al Geoportale e ai dati in esso contenuti di comunicare con altri software, piattaforme e i principali portali istituzionali (come SUAPE, SUAP e SUE). 

L’obiettivo principale di questa funzionalità è incrementare l’accessibilità al dato, semplificare i procedimenti e abbattere la burocrazia. 

Attivando l’interoperabilità con lo sportello regionale SUAPE, per esempio, UrbisMap consente ai Comuni di ricercare, consultare e scaricare le pratiche presenti sullo sportello regionale direttamente dal Geoportale, all’interno del quale vengono georeferenziate. 

Questo significa che l’Ente può visualizzare la localizzazione delle pratiche SUAPE sulla mappa del territorio comunale gestita tramite UrbisMap e di raccogliere tutta la documentazione edilizia, commerciale e urbanistica all’interno di un unico sistema.

Investire nell’interoperabilità SUAP/SUAPE tramite partner come UrbisMap non solo permette di rispettare gli obblighi imposti dalla Misura 2.2.3 del PNRR, ma contribuisce attivamente a costruire l’ecosistema digitale descritto nel Piano Triennale della PA, rendendo i servizi pubblici più accessibili, efficienti e trasparenti per cittadini e imprese.

Scegliendo UrbisMap come fornitore, le amministrazioni locali possono dunque affrontare con sicurezza, precisione e puntualità il percorso di digitalizzazione imposto dal PNRR, trasformando i loro sportelli unici in piattaforme pienamente interoperabili e conformi alle normative europee più recenti. 

Finestre di candidatura

L’Avviso presenta delle finestre di candidatura intermedie.

Pertanto, le amministrazioni che inviano una richiesta di finanziamento in una di queste finestre riceveranno l’esito anticipatamente, senza dover aspettare la chiusura dell’avviso alla scadenza. 

NB: La prima finestra di candidatura è aperta e va dal 24 novembre 2025 al 9 dicembre 2025. Se candidi adesso la tua PA, riceverai l’esito a partire dal 10 dicembre 2025.

Avviso per i Comuni singoli – II edizione: https://areariservata.padigitale2026.gov.it/Pa_digitale2026_dettagli_avviso?id=a01bU00000R7ITwQAN

Avviso per le Associazioni – II edizione: https://areariservata.padigitale2026.gov.it/Pa_digitale2026_dettagli_avviso?id=a01bU00000R8ECjQAN

Vuoi impegnare i fondi della Misura 2.2.3 per la digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE con UrbisMap? Contattaci utilizzando il form qui sotto e decideremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

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