Le città del futuro: gli sviluppi urbani da seguire nel 2025

Perché il 2025 è l’anno giusto per migliorare la tua strategia urbanistica e il ruolo di UrbisMap

Il 2025 sarà un anno cruciale per gli sviluppi urbani: con l’aumento della popolazione nelle città e la crescente pressione per affrontare sfide come il cambiamento climatico e l’accessibilità, le città stanno evolvendo rapidamente. Tuttavia, questa complessità offre anche straordinarie opportunità per innovare e ripensare le città, rendendole più vivibili, sostenibili e connesse.

Quali sono le principali tendenze che guideranno questa trasformazione? Quali sfide e opportunità attendono le amministrazioni pubbliche? Vediamole insieme!

Le principali sfide della pianificazione urbanistica nel 2025

Cambiamento climatico e resilienza urbana

Gli effetti del cambiamento climatico sono ormai sotto gli occhi di tutti: eventi climatici estremi, inondazioni, ondate di calore e siccità. Le città sono in prima linea nell’affrontare queste sfide e devono adottare infrastrutture resilienti e strategie innovative per proteggere cittadini e risorse.

Crescita della popolazione urbana

Entro il 2030, oltre il 60% della popolazione mondiale vivrà in città. Questa urbanizzazione crescente implica una forte pressione su alloggi, trasporti e servizi pubblici. È fondamentale espandere e gestire le infrastrutture in modo scalabile e sostenibile per garantire l’efficienza e l’equità.

Complessità normativa e burocratica

Le normative urbanistiche spesso non riescono a tenere il passo con l’innovazione tecnologica e le esigenze moderne. Per migliorare la pianificazione urbanistica, è essenziale semplificare i processi decisionali e adottare politiche flessibili che possano rispondere rapidamente alle nuove sfide.

Innovazione tecnologica e inclusività

L’introduzione di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, GIS e droni offre soluzioni per ottimizzare la gestione urbana. Tuttavia, è essenziale che queste innovazioni siano integrate in modo strategico e accessibile, garantendo che nessuno venga lasciato indietro.

5 sviluppi urbani da seguire nel 2025

1. Mobilità urbana multimodale e integrata

Le città del 2025 investiranno sempre più in soluzioni di mobilità integrata, combinando mezzi pubblici, micromobilità (biciclette e monopattini elettrici), car sharing e trasporti autonomi. Questo approccio mira a ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza degli spostamenti e offrire soluzioni accessibili e inclusive.

2. Sostenibilità e città a impatto zero

La neutralità climatica è una priorità per le città del futuro. Le strategie adottate includono tetti verdi, infrastrutture resilienti e iniziative di “città spugna” per la gestione delle acque piovane.

Un esempio concreto è Parigi, con il suo piano “15 minuti”, che punta a rendere tutti i servizi principali accessibili senza l’uso dell’auto.

3. Intelligenza artificiale e Big Data

L’AI e i Big Data sono sempre più centrali nella pianificazione urbanistica. Questi strumenti permettono di ottimizzare il traffico, identificare pattern comportamentali e migliorare la sicurezza e la viabilità.

Città come Singapore utilizzano l’AI per monitorare in tempo reale le risorse e gestire le infrastrutture in modo efficiente.

4. Rigenerazione urbana e adattamento al cambiamento climatico

Le città stanno reinventando gli spazi esistenti per adattarsi ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita. I progetti includono la riqualificazione di aree industriali abbandonate e la creazione di quartieri energeticamente autosufficienti, contribuendo a un futuro urbano più resiliente.

5. Inclusività e partecipazione digitale

Le tecnologie digitali stanno democratizzando il processo decisionale urbano, coinvolgendo i cittadini attraverso piattaforme di urbanistica partecipativa. Progetti come il miglioramento dell’accessibilità per persone con disabilità o esigenze specifiche rafforzano l’inclusività delle città. Un esempio è Barcellona che, attraverso il progetto Decidim, raccoglie le idee della comunità per pianificare i progetti urbani.

Il ruolo di UrbisMap

Noi di UrbisMap crediamo che la tecnologia possa essere il motore del cambiamento. La nostra piattaforma offre soluzioni avanzate per supportare la Pubblica Amministrazione nella pianificazione urbanistica:

  • Mappatura e analisi geospaziale: identificare aree critiche e pianificare interventi mirati.
  • Simulazioni predittive: testare scenari urbani e prendere decisioni informate.
  • Integrazione collaborativa: facilitare la condivisione di dati e progetti tra amministrazioni, professionisti e cittadini.

In questo senso UrbisMap si impegna a facilitare la comunicazione tra amministrazioni e cittadini attraverso il Geoportale e la condivisione dei dati.

UrbisMap integra inoltre tecnologie per rendere i processi decisionali più efficienti e trasparenti, trasformando le sfide in opportunità e creando città più adattabili e inclusive.

Perché il 2025 è l’anno giusto per migliorare la tua strategia urbanistica

Con l’accelerazione delle sfide globali e l’emergere di nuove opportunità tecnologiche, il 2025 rappresenta un punto di svolta per le città. Le amministrazioni che sapranno integrare mobilità innovativa, sostenibilità, intelligenza artificiale, rigenerazione urbana e inclusività avranno un vantaggio competitivo nel creare spazi urbani migliori per tutti.

UrbisMap si pone come un alleato fondamentale per affrontare queste trasformazioni e guidare il cambiamento, mettendo a disposizione strumenti di analisi avanzati e supportando città e professionisti nella creazione di un futuro urbano più sostenibile e intelligente.

Vuoi preparare la tua amministrazione alle sfide del 2025?
Scopri come UrbisMap può aiutarti nella pianificazione urbanistica. Visita il nostro sito e richiedi una demo gratuita oggi stesso!

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Settore tributi: il servizio di UrbisMap per le Pubbliche Amministrazioni – Alcuni casi di personalizzazione del servizio

Il servizio tributi di UrbisMap nasce e si impegna a supportare le amministrazioni locali nella gestione efficace e semplificata delle informazioni e dei dati relativi alla fiscalità territoriale. 

Questo modulo si inserisce nella gamma di strumenti di UrbisMap pensata per facilitare le attività delle Pubbliche Amministrazioni in diversi ambiti della gestione urbana e territoriale.

Oggi vogliamo porre l’attenzione sull’importanza e sull’urgenza di creare dei sistemi digitalizzati che facilitino la gestione delle entrate tributarie per un maggiore controllo e una maggiore velocità della gestione.

Come già accennato in questo precedente articolo, il servizio tributi di UrbisMap è pensato per essere adattato alle richieste delle amministrazioni in modo da soddisfare le esigenze di ogni Ente.

Vediamo l’applicazione pratica della personalizzazione del servizio tributi di UrbisMap

Un comune, in collaborazione con il nostro team, prende la decisione di migliorare la gestione dei tributi locali. Il Comune preso in analisi, ha già sviluppato il servizio di interoperabilità SUAPE e affidato la gestione dello sportello a UrbisMap. Il settore tributario del comune ha richiesto poi di personalizzare il sistema per rispondere meglio alle loro specifiche esigenze. Ecco come abbiamo affrontato il caso.

Le esigenze dell’ufficio tributi

Da tempo, il personale del settore finanziario del comune, aveva difficoltà a gestire in modo efficiente e puntuale le richieste legate agli oneri e ai tributi delle attività commerciali. I problemi principali erano:

  • Ridotta disponibilità di personale
  • Limitata specializzazione nell’uso degli strumenti digitali disponibili
  • Assenza di software capaci di fornire una lettura immediata e mirata dei dati necessari per il calcolo dei tributi

In particolare, il personale era costretto a consultare manualmente numerose pratiche nel portuale SUAPE alla ricerca di quelle interessate, come avvii, variazioni o cessazioni di attività. Questo processo ovviamente rallentava l’intero sistema e rendeva difficoltosa la raccolta tempestiva delle entrate tributarie.

La soluzione: personalizzazione del sistema

Per risolvere il problema, abbiamo implementato una personalizzazione dedicata esclusivamente agli operatori del settore tributi del comune. 

Questa implementazione consente di: 

  1. Filtrare le pratiche SUAPE: 
    -Il sistema mostra solo le pratiche rilevanti per il settore tributi, ovvero quelle relative all’avvio, variazione e cessazione di attività 
    -Gli utenti possono affinare ulteriormente la ricerca tramite filtri personalizzabili (nome, codice fiscale, partita IVA, arco temporale, ecc)
  2. Estrarre automaticamente i dati rilevanti:
    I moduli delle pratiche vengono analizzati per individuare informazioni utili, come la superficie commerciale, fondamentale per il calcolo della TARI.

Grazie a questa implementazione, gli operatori dell’ufficio tributi accedono rapidamente alla documentazione necessaria, accelerando le richieste di pagamento da parte delle attività commerciali e migliorando la gestione della liquidità.

Altri vantaggi introdotti

Controllo retroattivo:  il sistema consente di verificare e calcolare pratiche degli anni precedenti, effettuando un controllo approfondito per individuare eventuali tributi pendenti.

Notifiche automatiche: un sistema di allerta informa esclusivamente gli operatori abilitati dell’arrivo di nuove pratiche rilevanti, garantendo che nessuna documentazione venga trascurata. 

Grazie a questo sistema, i tecnici avranno sempre a portata di mano tutta la documentazione necessaria al calcolo dei tributi, velocizzando le operazioni di richiesta, il pagamento dei tributi da parte delle attività e aumentando di conseguenza la liquidità delle casse comunali. 

I benefici per la  Pubblica Amministrazione e i cittadini

Questa personalizzazione con il Geoportale UrbisMap ha permesso di semplificare i processi, migliorare la digitalizzazione e rendere più snello il lavoro amministrativo. Il risultato è un servizio più veloce e preciso, che non solo riduce i tempi di attesa per i cittadini ma migliora anche la percezione dell’efficienza burocratica, contribuendo a una qualità della vita migliore per l’intera comunità.

Il caso studio appena presentato dimostra come l’innovazione digitale e la personalizzazione dei servizi possano fare la differenza nella gestione quotidiana della Pubblica Amministrazione. 

Vuoi avere più informazioni sul servizio tributi di UrbisMap e sulle personalizzazioni disponibili per il tuo comune? Contattaci subito tramite il form sottostante!

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Servizio Tributi UrbisMap: la soluzione per la gestione semplificata della fiscalità locale

Il servizio tributi è un’unità fondamentale all’interno di un comune, nonché una delle più importanti. Questo servizio gioca un ruolo chiave nella gestione delle finanze pubbliche a livello locale, contribuendo al bilancio del comune e alla fornitura di servizi ai cittadini.

Viene da sé quindi l’importanza, ma anche l’urgenza, di creare dei sistemi digitalizzati che facilitino la gestione delle entrate tributarie, velocizzando inoltre la fase di controllo.

Il servizio Tributi di UrbisMap si impegna proprio in questo senso e nasce per supportare le amministrazioni locali nella gestione efficace e semplificata delle informazioni e dei dati relativi alla fiscalità territoriale. Questo modulo si inserisce nella gamma di strumenti di UrbisMap, pensata per facilitare le attività delle Pubbliche Amministrazioni in diversi ambiti della gestione urbana e territoriale.

Attualmente per il settore tributi, il Geoportale offre le attività di individuazione e calcolo, anche storico, delle aree edificabili o produttive e del loro valore, ottimizzando il processo di richiesta delle imposte.

Inoltre è attiva la possibilità far interoperare il modulo SUAPE con il settore tributi, personalizzando, appunto, il sistema che su UrbisMap attiva l’interoperabilità dello sportello SUAPE.

La personalizzazione, visibile solo agli operatori dell’ufficio tributi autorizzati, si basa sulla visualizzazione delle sole pratiche SUAPE di avvio, variazione e cessazione attività. Il filtro può essere ulteriormente personalizzato dall’utente tramite la maschera di ricerca (per nome, cognome, partita iva, codice fiscale, ecc) estrae automaticamente dai moduli della pratica le voci rilevanti per il calcolo dei tributi da parte dell’operatore, come la superficie commerciale sulla quale verrà poi calcolata la TARI.

Personalizza il tuo servizio tributi

Il servizio tributi di UrbisMap è pensato per essere adattato alle richieste delle amministrazioni, quindi, in base alle esigenze di ogni ente, è possibile personalizzare il servizio con:

Integrazione delle Banche Dati

Il servizio Tributi di UrbisMap permette di integrare e incrociare diverse banche dati comunali, come catasto, anagrafe, e documenti di pagamento, per ottenere una visione chiara e centralizzata del profilo contributivo dei cittadini.

Questa integrazione permette un’analisi più precisa e consente di identificare eventuali incongruenze, errori o mancate corrispondenze, riducendo le discrepanze tra dati fiscali e realtà territoriale.

Monitoraggio e visualizzazione su mappa dei pagamenti

UrbisMap offre la possibilità di monitorare e visualizzare su mappa lo stato dei pagamenti dei tributi locali, come IMU, TARI, TASI e altri tributi immobiliari e patrimoniali.

Grazie a strumenti di analisi avanzata, il servizio consente di verificare lo stato dei pagamenti, georeferenziati su mappa, facilitando il lavoro di controllo e di verifica rispetto alle scadenze tributarie e prevenendo situazioni di evasione.

Georeferenziazione e visualizzazione

Uno degli aspetti più innovativi del servizio è la possibilità di visualizzare geograficamente i dati tributari. Attraverso la mappatura e la georeferenziazione dei beni e degli immobili, l’amministrazione può visualizzare le informazioni in modo intuitivo e immediato.

Questa rappresentazione su mappa consente di individuare, ad esempio, aree di interesse o zone con una distribuzione particolare di contribuenti, facilitando analisi e piani d’azione.

Automazione dei processi amministrativi

Grazie alle sue funzionalità, UrbisMap permette di automatizzare alcune fasi del processo amministrativo, come la notifica delle scadenze e la generazione di report periodici sui pagamenti.

Questa automazione consente di risparmiare tempo e risorse, permettendo al personale di semplificare la gestione e il monitoraggio dei tributi.

Accessibilità e sicurezza dei dati

Il servizio è accessibile da diverse piattaforme, garantendo al personale autorizzato di accedere in qualsiasi momento alle informazioni. Inoltre, è progettato con elevati standard di sicurezza per garantire la protezione dei dati sensibili.

L’accesso ai dati è regolato da controlli di autenticazione e autorizzazione, così da assicurare che solo il personale autorizzato possa visualizzare o modificare le informazioni tributarie.

Personalizzazione e reportistica

UrbisMap permette di personalizzare i report in base alle esigenze specifiche dell’amministrazione, offrendo una reportistica dettagliata e flessibile per ogni tipo di tributo.

I report possono includere informazioni utili per la pianificazione finanziaria e per le analisi economiche, supportando le decisioni dell’amministrazione con dati affidabili.

In sintesi

Il servizio tributi di UrbisMap è un alleato strategico per le Pubbliche Amministrazioni nella gestione della fiscalità locale, che consente di ottimizzare i processi di riscossione, ridurre l’evasione e migliorare la trasparenza delle informazioni. Con l’aiuto della georeferenziazione e delle funzionalità di automazione, questo strumento può realmente semplificare la gestione del territorio e fornire un importante supporto alla pianificazione urbana e fiscale.

Vuoi avere più informazioni sul servizio tributi di UrbisMap? Contattaci subito tramite il form sottostante!

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Piani Paesaggistici Regione Sicilia: pubblicati sul Geoportale UrbisMap

In Sicilia si è conclusa di recente l’elaborazione dei Piani Paesaggistici d’Ambito che interessano tutto il territorio regionale, come previsto dalle “Linee Guida del PTPR”.

I Piani Paesaggistici della Sicilia sono strumenti fondamentali di pianificazione territoriale volti a tutelare, valorizzare e gestire il patrimonio paesaggistico e ambientale della regione. Si tratta di documenti tecnici e normativi che stabiliscono i vincoli, le regole e le linee guida per l’uso del territorio, tenendo conto della sua ricchezza paesaggistica e culturale. 

Cos’è il Piano Paesaggistico?

Il Piano Paesaggistico è uno strumento che permette di individuare e tutelare i beni paesaggistici. I Contenuti del Piano sono individuati dall’articolo 143 del Dlgs 42/2004.

Un Piano Paesaggistico è un documento elaborato dalle autorità competenti (Regioni o Soprintendenze), finalizzato alla conservazione e alla valorizzazione del paesaggio, inteso come bene comune.

In Italia, questi piani sono stati introdotti dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), che recepisce la Convenzione Europea del Paesaggio del 2000. 

Il piano stabilisce norme per la gestione del territorio, con l’obiettivo di bilanciare sviluppo economico e salvaguardia dell’ambiente, proteggendo aree di particolare valore naturale, storico o culturale. È uno strumento vincolante, e qualsiasi intervento urbanistico o edilizio deve conformarsi alle sue disposizioni.

Il Piano Paesaggistico Regionale della Sicilia

Il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) della Sicilia è una declinazione locale delle normative nazionali sulla tutela del paesaggio. La Sicilia ha un patrimonio naturale e culturale di straordinaria importanza, motivo per cui la pianificazione paesaggistica nella regione assume un ruolo cruciale per preservare il suo ecosistema e le sue bellezze uniche. 

A differenza di altre regioni italiane, la Sicilia ha proceduto con l’elaborazione di Piani Paesaggistici Provinciali, che vengono poi adottati per ciascuna delle nove province siciliane. Questi piani, pur conformandosi al quadro generale del Piano Paesaggistico Regionale, si focalizzano sulle specificità locali di ciascun territorio.

Struttura e contenuto

I Piani Paesaggistici della Sicilia contengono una serie di elementi chiave, tra cui:

  • Catalogazione dei beni paesaggistici: contiene le aree da proteggere e tutelare, che possono includere coste, colline, montagne, parchi naturali, riserve, monumenti storici e aree archeologiche
  • Vincoli paesaggistici: definisce le restrizioni sull’uso del suolo, specificando le attività consentite o vietate e i criteri da rispettare per i nuovi interventi
  • Linee guida per l’uso sostenibile del territorio: fornisce indicazioni su come sviluppare l’urbanizzazione, l’agricoltura, il turismo e altre attività economiche senza danneggiare l’ambiente
  • Analisi storica e culturale: include una valutazione dell’evoluzione del paesaggio e del suo valore storico e artistico.

Zone di protezione e vincoli

Il territorio siciliano è suddiviso in aree con livelli di protezione differenti:

Aree ad alta tutela: come parchi naturali, riserve, zone costiere e aree archeologiche.

Aree di tutela media: permette interventi con meno limitazioni ma che devono sempre rispettare criteri di sostenibilità e compatibilità ambientale

Aree di tutela paesaggistica ordinaria: vengono monitorati gli interventi urbanistici e edilizi per assicurarsi che non pregiudichino il paesaggio circostante.

Elaborazione dei Piani in Sicilia: una lunga storia

La stesura dei Piani Paesaggistici in Sicilia è stata un processo lungo e complesso, segnato da numerosi step burocratici e da un continuo dialogo tra enti locali, la Soprintendenza per i Beni Culturali e il Ministero. 

Dopo anni di dibattiti e modifiche, molti Piani Paesaggistici Provinciali sono stati adottati o sono in fase di completamento.

Perché i Piani Paesaggistici sono importanti per la Sicilia?

I Piani Paesaggistici sono fondamentali per una regione come la Sicilia, che possiede un patrimonio naturale, storico e culturale eccezionale. Essi infatti permettono e agevolano:

  • Tutela del paesaggio: prevenendo la cementificazione incontrollata e proteggendo le risorse ambientali, come coste, boschi e aree agricole
  • Valorizzazione del turismo sostenibile: favorendo un turismo responsabile e rispettoso del territorio, elemento chiave dell’economia siciliana
  • Protezione del patrimonio culturale: garantendo che i siti di interesse archeologico e storico siano preservati per le generazioni future
  • Prevenzione dei rischi ambientali: attraverso la pianificazione delle aree a rischio idrogeologico o di erosione costiera.

Una volta approvati, i piani sono vincolanti e devono essere integrati nella pianificazione urbanistica. Ogni piano è infatti accompagnato da norme di attuazione che regolano gli interventi sul territorio.

Nonostante i progressi compiuti, la gestione del paesaggio in Sicilia continua ad affrontare sfide significative. La pressione dell’urbanizzazione, il rischio di abusi edilizi e la necessità di armonizzare lo sviluppo economico con la protezione ambientale richiedono un costante aggiornamento e miglioramento dei piani esistenti.

Dove consultare i Piani Paesaggistici della Sicilia

Grazie a UrbisMap i Piani Paesaggistici della Sicilia sono ora disponibili e facilmente consultabili, GRATUITAMENTE, sul Geoportale.

Ecco l’elenco dei Piani pubblicati:

  • Piano Paesaggistico Ambiti 14,17 ricadenti nella provincia di Siracusa
  • Piano Paesaggistico Ambiti 15,16 e 17 ricadenti nella Provincia di Ragusa
  • Piano Paesaggistico Ambiti 2,3,5,6,10,11,15 ricadenti nella Provincia di Agrigento
  • Piano Paesaggistico Ambiti 2,3 ricadenti nella Provincia di Trapani (adottato)
  • Piano Paesaggistico Ambiti 6,7,10,11,12,15 ricadenti nella Provincia di Caltanisetta
  • Piano Paesaggistico Ambiti 8,11,12,13,14,16,17 ricadenti nella Provincia di Catania (Adottato)
  • Piano Paesaggistico Ambito 9 ricadente nella Provincia di Messina (Adottato)
  • Piano Paesaggistico Isole Pelagie (Adottato)

Tra gli altri strumenti urbanistici della Sicilia disponibili sul Geoportale UrbisMap troviamo invece:

-Il Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico

– Il Piano Territoriale Paesistico Ambito 1-Area dei rilievi del trapanese

Sul nostro webgis è possibile visualizzare le mappe paesaggistiche con i vari livelli di vincolo e protezione del territorio, ricercare specifiche aree geografiche (comuni, province o aree protette) e accedere alle informazioni dettagliate sulle norme di tutela e le prescrizioni per lo sviluppo del territorio.

Questo consente una consultazione agevole e veloce, riducendo i tempi di ricerca e migliorando la trasparenza delle normative. 

Cercare i Piani Paesaggistici della Sicilia su UrbisMap è semplice e veloce, ecco come fare:

  1. Vai su www.urbismap.com e accedi al tuo Account UrbisMap. Non ne hai ancora uno? Scegli la formula adatta a te, tra UrbisMap Free, UrbisMap Premium e UrbisMap Premium PA e registrati subito!
  2. Effettuato l’accesso, vai nella tab layers, la terza, e nella sezione “seleziona il pano da applicare alla mappa” cerca “Sicilia”
  3. Seleziona il piano che ti interessa consultare e cliccaci sopra. Il piano verrà visualizzato sulla mappa.
  4. Nella tab dati, la seconda, puoi ora consultare tutte le informazioni, dati, norme e vincoli che ricadono sul punto da te selezionato.

UrbisMap permette una navigazione intuitiva, garantendo a tecnici, cittadini e amministratori di accedere in pochi clic a informazioni cruciali per la gestione del territorio.

Ricerca ora i Piani Paesaggistici su UrbisMap, buona consultazione!

Vuoi avere accesso a più strumenti? Effettua l’upgrade a UrbisMap Premium!

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UrbisMap per l’Assemblea annuale ANCI 2024: ci vediamo a Torino!

Manca poco più di 1 mese all’Assemblea Annuale ANCI 2024. Si tratta della 41° edizione, che quest’anno sarà ospitata a Torino dal 20 al 22 novembre presso il Centro Congressi Lingotto. 

Il Tema

Il tema dell’Assemblea Annuale ANCI 2024 è “Facciamo l’Italia, giorno dopo giorno”, un richiamo all’importante ruolo quotidiano dei Comuni nella gestione delle sfide del Paese.

Durante i tre giorni di Assemblea, amministratori locali, rappresentanti governativi, esperti e aziende si confronteranno su temi centrali come le politiche urbane, la sostenibilità, il welfare, l’innovazione tecnologica e i servizi pubblici.

Congresso Nazionale ANCI

Il 20 novembre, a dare il via alla 41° Assemblea Nazionale ANCI, sarà la XX Assemblea Congressuale, momento particolarmente rilevante dedicato all’elezione del nuovo Presidente dell’ANCI.

Cos’è l’ANCI?

L’ANCI è l’Associazione Nazionale Comuni Italiani: si tratta di un’associazione volontaria e senza scopo di lucro nata nel 1901, che si occupa di svolgere differenti funzioni, ma con un unico obiettivo: rappresentare e tutelare gli interessi dei Comuni di fronte a Parlamento, Governo, Regioni, organismi comunitari e ogni altra istituzione che eserciti funzioni pubbliche di interesse locale.

All’Associazione aderiscono oltre 7 mila comuni italiani che, nella loro globalità, rappresentano circa il 95% della popolazione.

Le funzioni svolte dall’ANCI sono differenti, tra cui:

  • rappresentare gli interessi di coloro che hanno aderito;
  • promuovere lo studio dei problemi che interessano i suoi associati;
  • verificare i possibili problemi che riguardano ogni materia inerente alla Pubblica Amministrazione;
  • intervenire in ogni sede istituzionale in cui si discutono gli interessi delle autonomie locali;
  • assistere gli associati;
  • promuovere l’educazione civica dei cittadini;
  • promuovere le relazioni internazionali dei suoi associati.

Tra le altre cose, come anticipato, l’ANCI organizza ogni anno eventi a carattere nazionale, primo fra tutti l’Assemblea nazionale dell’Associazione stessa che coinvolge sindaci, amministratori e rappresentanti del mondo istituzionale e imprenditoriale, per discutere dei principali temi d’interesse e di attualità legati ai Comuni da ogni punto di vista: amministrativo, finanziario, urbanistico, sociale, sostenibilità, etc.

Torino e ANCI 2024

Torino è stata selezionata come città ospitante dell’edizione ANCI 2024, dopo la conclusione della 40° Assemblea a Genova. La città si prepara a coinvolgere tutta la sua comunità con l’obiettivo di mettere in luce il suo patrimonio culturale, innovativo e sostenibile. L’evento prevede la partecipazione di sindaci e amministratori da tutta Italia, per questo motivo ANCI Piemonte ha lanciato l’iniziativa Casa Comune per offrire la massima ospitalità ai Comuni.

Casa Comune

Casa Comune è l’iniziativa di ANCI Piemonte, in collaborazione con la città di Torino, per ospitare i sindaci della 41° Assemblea Annuale ANCI. 

In cosa consiste? L’obiettivo è quello di alimentare la nascita di rapporti e relazioni tra enti locali con esperienze diverse, favorendo così il coinvolgimento dell’intero territorio piemontese. 

Nel pratico, l’iniziativa Casa Comune, prevede che i Comuni piemontesi si facciano carico dei Comuni ospiti nel periodo di tempo compreso tra il 22 e il 24 novembre, valorizzando il territorio e facilitando, dove necessario, il contatto con le strutture ricettive.

ANCIexpo

ANCIexpo è un luogo d’incontro privilegiato per favorire sinergie tra pubblico e privato e supportare l’innovazione nei Comuni italiani.

Si tratta di un’area espositiva collegata all’Assemblea ANCI, uno spazio dedicato al networking e allo scambio tra enti locali, aziende pubbliche e private. 

Durante l’Assemblea, ANCIexpo funziona quindi come spazio per la presentazione di soluzioni innovative, tecnologiche e servizi utili alla gestione e allo sviluppo dei Comuni italiani.

Qui le aziende partecipanti, tra cui quelle specializzate in tecnologie per la Pubblica Amministrazione, sostenibilità e servizi digitali, come UrbisMap, possono esporre le loro soluzioni e servizi, interagendo direttamente con sindaci e amministratori pubblici.

UrbisMap per ANCI 2024

UrbisMap è una delle aziende espositrici che parteciperà all’Assemblea ANCI 2024 per proporre i suoi servizi e le sue soluzioni dedicate alla Pubblica Amministrazione.

Sarà l’occasione perfetta per incontrarci di persona! Passa a trovarci presso il nostro stand n.193 del Padiglione 3: avremo modo di mostrarti come il nostro webgis può rendere più efficiente la gestione del territorio e migliorare la pianificazione urbana, a vantaggio delle Pubbliche Amministrazioni.

In particolare, grazie al webgis UrbisMap avrai:

-una gestione territoriale efficiente ed informata;

-accesso rapido a informazioni georeferenziate;

-una significativa semplificazione delle procedure;

-maggiore trasparenza delle informazioni, favorendo anche la partecipazione attiva dei cittadini;

-riduzione del rischio di errori nella gestione delle pratiche urbanistiche, assicurando che tutte le decisioni siano conformi alle normative vigenti;

-ottimizzazione dei processi di lavoro;

-risparmio di tempo e risorse associati alla gestione del territorio.

Questi vantaggi rendono UrbisMap una risorsa strategica per i Comuni che vogliono migliorare l’efficienza della gestione del territorio e aumentare la trasparenza nei confronti dei cittadini.

Richiedi il tuo appuntamento

Per ottimizzare al meglio il tuo tempo, ti invitiamo a fissare un appuntamento con noi! Potrai così garantirti un incontro personalizzato durante il quale ti mostreremo nel dettaglio i vantaggi unici che Urbismap offre a Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Regioni, aiutando a risolvere le sfide quotidiane in maniera più semplice, veloce e sostenibile.

Compila il form sottostante per fissare il tuo appuntamento! Ci vediamo a Torino!

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Nuovo Bando Regione Lazio: concessione di contributi per la Pianificazione Urbanistica

La Regione Lazio ha recentemente pubblicato sul BURL n.75 del 17 settembre 2024, un nuovo bando finalizzato alla concessione di contributi per la redazione di strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica. 

Il bando, in attuazione della Legge Regionale n. 55/1976 e successive modifiche, è rivolto ai Comuni con una popolazione che non superi i 30.000 abitanti e prevede uno stanziamento complessivo di €6.000.000,00 per il periodo 2024-2026.

Obiettivi del Bando


Il contributo mira a supportare i Comuni nella predisposizione o aggiornamento di strumenti urbanistici fondamentali per la pianificazione del territorio. In particolare, è destinato alla redazione dei seguenti strumenti urbanistici:

  • redazione PRG
  • adeguamento PRG vigente
  • redazione PUCG ex art. 32 e seguenti della LR n. 38/1999
  • redazione piani di zona per l’edilizia economica e popolare
  • redazione piani particolareggiati per la ristrutturazione dei centri storici

NB: non saranno ammesse le richieste delle Amministrazioni comunali che hanno ancora in corso interventi di redazione degli strumenti urbanistici, già finanziati dalla Regione.

Per agevolare il processo, è disponibile, a questo link, il modulo di domanda da compilare su carta intestata del Comune.

Dettagli del contenuto

Come già accennato, è previsto uno stanziamento dell’importo di 6.000.000,00€ destinato ai Comuni al di sotto dei 30.000 abitanti. Il 50% delle risorse a disposizione sono destinate ai Comuni richiedenti che contano una popolazione pari o inferiore ai 5.000 abitanti. 

Il bando stabilisce che:

  • Il 100% delle spese sarà coperto per i Comuni con meno di 5.000 abitanti.
  • Il 70% delle spese sarà coperto per i Comuni tra 5.000 e 10.000 abitanti.
  • Il 60% delle spese sarà coperto per i Comuni tra 10.000 e 30.000 abitanti.

Come presentare la domanda di partecipazione al Bando: indirizzo, scadenze

I Comuni interessati dovranno inviare la domanda entro le ore 17:00 del 15 Ottobre 2024, esclusivamente via PEC, da trasmettere alla Direzione regionale Urbanistica e Politiche abitative, Pianificazione Territoriale, Politiche del Mare all’indirizzo: riqualificazioneurbana.progettispeciali@pec.regione.lazio.it

La richiesta dovrà essere corredata di delibera di Giunta comunale, che dovrà riportare:


-indicazione dello strumento urbanistico da redigere;

-il costo preventivato per la redazione dello strumento;

-l’importo del contributo richiesto e l’eventuale cofinanziamento obbligatoriamente a carico del Comune, necessaria a coprire gli oneri di redazione degli strumenti urbanistici proposti;

-l’eventuale cofinanziamento che il Comune intende comunque prevedere.

La richiesta di contributo dovrà essere inviata, entro e non oltre le ore 17:00 del 15 ottobre 2024,  dal legale rappresentante del Comune interessato e accompagnata dalla delibera con l’indicazione del numero dei residenti.

Pubblicazione Strumenti Urbanistici: il supporto del webgis UrbisMap

In un’ottica di accessibilità dei dati e di collaborazione con le amministrazioni comunali, UrbisMap offre la disponibilità per la pubblicazione, totalmente gratuita, dei Piani Urbanistici del tuo Comune! 

Basta inviare i dati in formato vettoriale all’indirizzo dati@urbismap.com e ci occuperemo di pubblicarli nel nostro Geoportale nel giro di pochi giorni! 

Cogliamo l’occasione per ricordarti che UrbisMap offre una vasta gamma di servizi dedicati alla Pubblica Amministrazione, tra i quali anche il servizio di digitalizzazione dell’archivio cartaceo dell’Ente con attività di schedatura, scansione, archiviazione digitale, georeferenziazione e creazione del fascicolo del fabbricato sul webgis.  

Scoprili tutti e cerca quello più adatto al tuo Comune! 

Per riassumere:

Questo bando rappresenta un’opportunità preziosa per i Comuni della Regione Lazio, permettendo loro di migliorare la gestione del territorio e di sviluppare strumenti di pianificazione urbanistica aggiornati e funzionali alle esigenze moderne. Non lasciarti sfuggire questa occasione per accedere ai contributi e migliorare l’urbanistica del tuo Comune!


Per ulteriori dettagli, visita il sito ufficiale della Regione Lazio o contattaci per supporto e chiarimenti!

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Nuovo Bando Agrisolare 2024: novità, scadenze e webgis

È stato pubblicato ufficialmente, in data 23 agosto 2024, il Decreto del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l’attuazione della terza edizione misura  “Bando Agrisolare 2024″. 

Ricordiamo che il Bando Parco Agrisolare, stanziato dal PNRR, è una misura destinata alla realizzazione di impianti fotovoltaici nei tetti dei fabbricati dei settori agricoli, zootecnico e agroindustriale. 

La proposta è stata presentata per la prima volta nel 2022 e riproposta poi nel luglio 2023 con importanti novità e aggiornamenti. Arriviamo ora al 2024, anno in cui si è deciso di finanziare nuovamente il bando PNRR “Agrisolare”.

La misura aggiornata prevede incentivi da 250 milioni di euro dedicati all’installazione di un impianto fotovoltaico che abbia una potenza massima di 1000 kWp (potenza di picco).

Chi può accedere al Bando?

Come accennato prima, il Bando promuove l’installazione di impianti fotovoltaici nei tetti dei fabbricati dei settori agricoli, abbracciando così la lotta contro il cambiamento climatico attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile. 

Possono quindi accedervi:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • Imprese agroindustriali;
  • Cooperative agricole;
  • Associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di impresa, reti di impresa e comunità energetiche rinnovabili.

Tutti i soggetti precedentemente elencati hanno quindi la possibilità, accedendo al bando, di usufruire di un contributo a fondo perduto fino all’80% sulle spese previste per la realizzazione dell’impianto e di altri interventi complementari, come:

-rimozione amianto;

-isolamento termico dei tetti;

-realizzazione di un sistema di aerazione.

Ogni singolo soggetto beneficiario può richiedere l’accesso al contributo per più progetti ma la spesa massima per singolo beneficiario del contributo sarà sempre di 2.330.000 euro, così ripartiti:

  • fino a 1.500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici;
  • fino a 700.000 euro per gli interventi complementari (rimozione dell’amianto, aerazione, isolamento);
  • fino a 100.000 euro per i sistemi di accumulo;
  • fino a 30.000 per i dispositivi di ricarica.

Le specifiche di tutti gli interventi ammissibili sono consultabili nel documento ufficiale “decreto del MASAF n. 176845 del 17 aprile 2024”.

Documenti necessari per la presentazione del progetto

Come predisposto dal Regolamento Operativo la documentazione necessaria per la presentazione della domanda è la seguente:

-Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (DSAN);

-Documento d’identità in corso di validità;

-Relazione tecnica descrittiva del progetto di realizzazione dell’impianto fotovoltaico, timbrata e firmata da un tecnico professionista abilitato;

-Visura catastale degli immobili interessati dall’intervento, con indicazione della categoria catastale o dichiarazione di ruralità;

-Planimetria degli immobili su cui l’impianto deve essere realizzato, con rappresentazione in pianta ed eventuali particolari costruttivi;

-Schema elettrico unifilare di progetto redatto da un tecnico abilitato, con rappresentazione dei principali componenti del generatore fotovoltaico. NB: in caso di impianto fotovoltaico preesistente, dovranno essere fornite indicazioni delle relative porzioni;

-Dossier fotografico ante operam costituito da almeno cinque riproduzioni fotografiche con differenti inquadrature dello stato dei luoghi;

-Bollette elettriche dell’anno di maggior consumo;

-Relazione di calcolo di conversione del fabbisogno termico con relative fatture di acquisto;

-Attestazione CENSIMP (in caso di impianto già esistente);

-Report in pdf dal sito PVGIS.

Per maggiori informazioni e chiarimenti, potete trovare tutta la documentazione riguardante il Bando Agrisolare a questo link.

UrbisMap per l’Agrisolare: l’aiuto dei webgis

Ecco come possiamo aiutarti: con il webgis UrbisMap hai la possibilità di reperire le informazioni che ti occorrono per la presentazione del tuo progetto. 

Accedendo al Geoportale hai la possibilità di consultare in modo semplice, veloce e gratuito dati urbanistici, normativi e catastali, e ti aiuterà quindi a:

  1. Identificare e mappare i terreni agricoli idonei all’installazione degli impianti fotovoltaici, garantendo che la localizzazione rispetti i requisiti geografici e normativi del Bando. Puoi consultare queste informazioni dalla tab layers di UrbisMap e attivando il piano “siti non idonei all’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili”.
    L’individuazione di tali aree e siti non idonei è basata su criteri tecnici oggettivi legati ad aspetti di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio artistico-culturale, connessi alle caratteristiche intrinseche del territorio. 
  2. Integrare dati catastali e informazioni urbanistiche, aiutando a verificare la regolarità dei terreni o degli edifici su cui si prevede di installare l’impianto. Questo ti aiuterà a ridurre i rischi di non conformità durante la partecipazione al Bando.
  3. Acquistare e scaricare la visura catastale degli immobili interessati dall’intervento, documento necessario per l’invio della pratica
    Per ottenere la tua visura dovrai semplicemente accedere al Geoportale UrbisMap, geolocalizzarti sul punto di interesse e andare nella tab dati per completare l’acquisto.

Dove vanno presentate le domande?

Piattaforma, scadenze e valutazioni

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la Piattaforma informatica predisposta dal GSE a partire dalle ore 12:00 del giorno 16 settembre 2024 e fino al 14 ottobre 2024. Le domande potranno essere caricate solo ed esclusivamente durante il periodo di apertura sopra indicato della piattaforma.

Verifica la fattibilità del tuo progetto su UrbisMap!


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Sistema delle tutele della Regione Basilicata: pubblicato su UrbisMap

Il Sistema delle tutele della Regione Basilicata è un sistema informativo sviluppato per gestire e valorizzare il patrimonio ambientale e culturale della regione.

Questo strumento raccoglie dati che riguardano vincoli paesaggistici, aree protette, beni culturali e altre tutele normative che influenzano il territorio regionale.

Di cosa si tratta?

Il Sistema delle Tutele nasce con l’obiettivo di fornire un quadro completo e aggiornato delle tutele che insistono sul territorio della Basilicata, consentendo così una pianificazione più accurata e sostenibile. Attraverso questo sistema si possono consultare:

  • Vincoli Paesaggistici: tutele stabilite a livello regionale o nazionale per preservare paesaggi di particolare valore estetico e culturale;
  • Aree Protette: includono parchi naturali, riserve e altre aree di rilevanza ambientale nei quali è necessario rispettare particolari norme di conservazione;
  • Beni Culturali: edifici, monumenti, siti archeologici e altre proprietà di valore storico e culturale che sono soggetti a tutele specifiche;
  • Altri Vincoli: possono includere zone a rischio idrogeologico, aree di rispetto per infrastrutture strategiche ecc.

Come si applica?

Il Sistema delle Tutele viene applicato attraverso una serie di strumenti normativi e pianificatori, tra cui:

  • Piani Paesaggistici: documenti che definiscono le linee guida per la conservazione del paesaggio e per lo sviluppo compatibile con le esigenze di tutela ambientale.
  • Vincoli Ambientali e Paesaggistici: Aree sottoposte a particolari regimi di protezione, dove è necessario ottenere specifiche autorizzazioni per effettuare interventi edilizi o modifiche al territorio.
  • Autorizzazioni Ambientali: Procedure amministrative che regolano le attività che possono avere un impatto sull’ambiente e sul paesaggio.

Dove consultare il Sistema delle Tutele della regione Basilicata?

Il Sistema delle Tutele della Regione Basilicata è consultabile tramite i Geoportali come UrbisMap , il Bollettino Ufficiale e gli uffici competenti.

Come consultare il Sistema delle Tutele della Basilicata su UrbisMap:

-Accedi al tuo account (free, premium o premium PA) su www.urbismap.com

-Vai nella terza tab, quella dedicata ai layers, e ricerca nella sezione “seleziona un piano da applicare alla mappa” direttamente la regione Basilicata o il Sistema delle tutele della regione Basilicata e scegli quale dei piani presenti applicare alla mappa

-Nella tab dati, la seconda, troverai tutte le informazioni riguardanti il punto da te cercato, come normative sovraordinate, vincoli, download e consultazione di schede identificative dei beni paesaggistici, ecc.

In sintesi, il Sistema delle Tutele è uno strumento cruciale per la gestione del territorio, e fornisce informazioni dettagliate e aggiornate su vincoli e tutele ambientali e culturali, essenziali per una corretta pianificazione territoriale e per la protezione del patrimonio della regione.

Come funziona il Geoportale?

Il webgis UrbisMap offre diverse funzionalità:

  • Consultazione Cartografica: Permette di visualizzare le diverse tutele su mappa e esplorare le aree specifiche.
  • Ricerca per Comune o Località: Gli utenti possono inserire il nome di un comune o di una località per ottenere una visione immediata delle tutele presenti in quell’area.
  • Consultazione normativa: permette di visualizzare e consultare la normativa che riguarda quelle determinate tutele.
  • Download di Dati: In alcuni casi, è possibile scaricare dati e documenti rilevanti per un uso offline o per ulteriori analisi.

Questo è utile sia per i cittadini che hanno la necessità di conoscere le normative che ricadono su una determinata area, sia per i professionisti come architetti, urbanisti, geometri ecc che necessitano di informazioni precise per attività come progetti di pianificazione e sviluppo.

Se non hai ancora un Account UrbisMap, puoi registrarti qui in pochi passaggi e gratuitamente al Geoportale! Dopo la registrazione avrai accesso a tutte le informazioni urbanistiche di cui ti abbiamo appena parlato e a tante altre funzionalità! Inizia subito il tuo percorso con UrbisMap!

In sintesi, il Sistema delle Tutele è uno strumento cruciale per la gestione del territorio, e fornisce informazioni dettagliate e aggiornate su vincoli e tutele ambientali e culturali, essenziali per una corretta pianificazione territoriale e per la protezione del patrimonio della regione.

NB: Sapevi che La pubblicazione dei dati da parte dei Comuni su UrbisMap è gratuita?  Quindi se lavori per un Ente pubblico puoi inviarci i dati in formato vettoriale al seguente indirizzo email “dati@urbismap.com” e noi ci occuperemo di pubblicarli nel giro di qualche giorno!

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Nuovo PUC di Napoli: “Per una città giusta, sostenibile e attrattiva”

È stato approvato il nuovo PUC di Napoli: il Comune ha recentemente approvato all’unanimità la delibera di proposta al Consiglio per l’accettazione del documento “Per una città giusta, sostenibile e attrattiva”.

Il documento è stato accolto dal Consiglio comunale con deliberazione n. 20 nella seduta del 19 giugno e precedentemente approvato in Giunta e proposto al Consiglio con deliberazione n. 93 del 21 marzo scorso.

Questo documento fornisce le linee guida per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) e introduce modifiche specifiche alla vigente disciplina urbanistica. 

Sono diversi i punti significativi del nuovo Piano, a partire dal tema della sostenibilità, che implica un uso differente delle risorse fossili e del suolo.

Alla città dovrà essere inoltre garantita una mobilità diversa con un aumento del trasporto pubblico e quindi più sicurezza.

Centrale anche il tema delle Comunità Energetiche solidali, della valorizzazione del verde pubblico, della balneabilità e della valorizzazione di un turismo sostenibile.

Il documento strategico sottolinea l’importanza di una pianificazione urbanistica che risponda a diverse priorità attuali, come la transizione ecologica, l’emergenza abitativa e l’innovazione nelle relazioni pubblico-privato.

L’obiettivo è quello di creare una città che sia più equa e sostenibile, integrando politiche e programmi diversi per affrontare i cambiamenti socio-economici e ambientali.

Ecco un riassunto delle principali novità e degli obiettivi strategici di questa iniziativa.

Modifiche alla Disciplina Urbanistica

Il nuovo PUC prevede una serie di varianti normative che mirano a risolvere le incongruenze regolative emerse con il tempo, migliorando l’efficacia operativa del piano in risposta alle attuali esigenze di trasformazione urbana.

Questa varianti sono essenziali per:

  • Allineare le norme tecniche delle attrezzature pubbliche (standard e zone F) tra la variante occidentale e la variante generale;
  • Migliorare l’attuazione del piano per grandi interventi di edilizia residenziale pubblica;
  • Ridistribuire le quote residenziali della zona rossa e promuovere l’housing sociale nei nuovi ambiti di trasformazione;
  • Individuazione degli ambiti non soggetti a pianificazione unitaria o per i quali si prevede un miglioramento delle possibilità operative delle condizioni di attuazione;
  • Revisione della disciplina di ambiti di particolare rilevanza al fine di evidenziare chiaramente la possibilità di attuazione e aggiornare le previsioni specifiche.

Reti Ecologiche

Un aspetto innovativo del nuovo PUC di Napoli è la valorizzazione delle reti ecologiche tra il centro urbano e le aree rurali circostanti. Questo approccio mira a migliorare la qualità dell’aria, ridurre le isole di calore e promuovere una produzione alimentare di qualità a stretto contatto con i consumatori. La creazione di una rete coerente di aree verdi contribuirà anche alla riqualificazione ecologica della città​.

Sostegno all’Economia Civile e alle Reti di Solidarietà

Il nuovo piano riconosce e supporta le reti di attivismo, solidarietà ed economia civile che si sono sviluppate a Napoli negli ultimi anni. Queste reti sono cruciali per il ripensamento dello spazio pubblico e per rispondere a nuove esigenze sociali non coperte dai servizi convenzionali​.

Obiettivi Strategici del nuovo PUC di Napoli

Il PUC identifica cinque obiettivi strategici principali:

  1. Transizione Ecologica: Attrezzare la città per contrastare il cambiamento climatico e convivere con i rischi ambientali.
  2. Reti e flussi: costruzione di una rete infrastrutturale multimodale e fortemente interconnessa, capace di contribuire al miglioramento dell’abitabilità della città e della sua capacità di generare e attrarre investimenti e competenze in settori di qualità e green della produzione agricola e manifatturiera, di un terziario e di un quaternario innovativi e creativi.
  3. Politiche abitative: Promuovere una nuova forma di giustizia ambientale e sociale attraverso la riqualificazione delle aree urbane, rurali e edifici abbandonati. Riabitare quindi la città pubblica per produrre qualità urbana e coesione sociale.
  4. Pratrimonizzare la città storica: L’obiettivo strategico fa riferimento alla capacità della città storica di sviluppare azioni mirate a patrimonializzare il palinsesto materiale e immateriale esistente.
  5. Valorizzare la città della creatività, dello sport e dei turismi: Questo obiettivo fa riferimento alla creatività, all’innovazione tecnologica e digitale, allo sport e ai ‘turismi’ come asset che connotano l’identità e l’immagine di Napoli fra tradizione e contemporaneità, in un ampio contesto nazionale e internazionale.

Questi obiettivi si inseriscono in un contesto di profondo cambiamento dell’azione pubblica, influenzato da iniziative come il Next Generation EU e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che offrono risorse significative per sostenere la transizione ecologica e sociale.

Impatti attesi

L’implementazione di queste linee guida e strategie dovrebbe portare a:

  • Una maggiore qualità della vita per i cittadini;
  • Un ambiente urbano più sano e sostenibile;
  • Una crescita economica equilibrata e inclusiva;
  • Una maggiore competitività e attrattività della città a livello nazionale e internazionale.

In sintesi, la delibera approvata rappresenta un passo fondamentale verso la creazione di un nuovo Piano Urbanistico Comunale per Napoli, che si propone di rispondere alle sfide attuali con una visione integrata e strategica, per andare verso un futuro più inclusivo ed ecologicamente responsabile. Le modifiche normative introdotte e gli obiettivi strategici delineati nel PUC mirano a migliorare la qualità della vita dei cittadini, promuovendo una crescita urbana sostenibile e partecipata.

Piccole Anticipazioni

Napoli, e più in generale la regione Campania, sarà protagonista anche di altre novità: a Ottobre infatti riprenderemo con l’UrbisMap Tour e la prossima tappa sarà proprio la Campania!

Di cosa si tratta? Sono delle giornate di formazione, totalmente GRATUITE, dedicate a liberi professionisti e Pubblica Amministrazione, durante le quali viene esposto ai partecipanti il funzionamento del webgis UrbisMap in tutte le sue versioni!

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Crisi climatica e Geoportali: un’alleanza strategica per le emergenze meteorologiche

La crisi climatica sta continuando a mettere a dura prova l’Italia, segnando un inizio estate decisamente travagliato.

Facciamo il punto della situazione sulle attuali condizioni climatiche in Italia

Piogge e temporali stanno investendo il nostro territorio da Nord a Sud, colpendo principalmente le regioni centro-settentrionali. 

La Protezione Civile ha dichiarato il rischio esondazione di alcuni fiumi delle pianure emiliane che vanno da Modena a Piacenza, diramando l’allerta rossa per rischio idrogeologico. 

È stata diramata inoltre l’allerta arancione su alcune zone della Sardegna e dell’Emilia Romagna, in cui preoccupano principalmente i fiumi, in particolar modo il Secchia, Enza e Panaro, al momento monitorati dalla Protezione Civile, dalle Forze dell’Ordine e di soccorso. 

L’Italia risulta ora quasi spaccata in due: bombe d’acqua al nord e siccità al sud, che si stanno alternando in modo preoccupante. 

Siamo in presenza di eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti che si manifestano anche a pochi giorni di distanza tra aumento della temperatura media, ondate di calore, siccità, alluvioni improvvise, bombe d’acqua, bombe d’aria e scarse precipitazioni. 

Gli effetti del cambiamento climatico hanno portato ad eventi disastrosi nel territorio, basti pensare agli ultimi avvenimenti di questo periodo: precipitazioni violente e concentrate in poche ore in Emilia-Romagna che hanno provocato bombe d’acqua; il crollo del ponte sul torrente Rossenna, spazzato via dalla piena; la tromba d’aria nella zona di Rovigo; la furiosa siccità che sta investendo il Sud Italia; le forti concentrazioni di pioggia in Lombardia e Veneto con le esondazioni del Lambro e del Seveso.

Ad oggi quindi, come fa notare anche il WWF, risulta essere sempre più urgente una politica di adattamento ai cambiamenti climatici che vada oltre la logica di emergenza e ne consideri gli effetti nella pianificazione ordinaria. 

Come comportarsi?

Se da una parte è necessario che i governi mondiali si impegnino a combattere la crisi climatica, dall’altra bisogna accettare l’idea che il clima è già cambiato e impegnarsi dunque in politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.

L’uso dei Geoportali per prevenire e gestire condizioni meteorologiche avverse

Come possono aiutare in questo senso i Geoportali? 

Il ruolo dei webgis, in questi frangenti, è di fondamentale importanza. Se strutturati in cloud, garantiscono l’immediato aggiornamento dei dati in esso contenuti, che vengono poi resi pubblici tramite interfacce intuitive, veloci, facilmente leggibili e consultabili da tutti i dispositivi. 

Basti pensare ai Piani di Protezione Civile comunali, la cui pubblicazione è, oltre che obbligatoria, essenziale nella gestione delle calamità naturali o di condizioni meteorologiche avverse. Grazie alla consultazione di questi piani i cittadini potranno infatti individuare prontamente le aree di attesa, ricovero e ammassamento durante lo stato di emergenza o situazioni di pericolo.

I Geoportali come UrbisMap, grazie agli strumenti urbanistici raccolti al suo interno, giocano inoltre un ruolo importantissimo anche in fase di gestione del territorio pre e post eventi avversi.

Come? Accedendo al nostro Geoportale noterai che sono presenti piani urbanistici sia a livello regionale che nazionale, come il Piano Assetto Idrogeologico ISPRA, il Piano Gestione Rischio Alluvioni, la Mappa del Rischio Idraulico, il PAI Piena. La consultazione di questi strumenti permette alle Pubbliche amministrazioni e ai liberi professionisti di mitigare i danni derivanti dal cambiamento climatico, progettando e trasformando il territorio anche sulla base di tali cambiamenti, attenuando o provando ad evitare i potenziali danni causati da situazioni eccezionali.

Rinnovarsi con nuove tecnologie, e quindi con nuovi sistemi accessibili e comprensibili da parte di tutti, aiuterebbe Pubbliche Amministrazioni ed Enti a prevenire e gestire eventuali stati di crisi sul territorio, fornendo risposte tempestive e strumenti utili ai cittadini.

Un software GIS come UrbisMap rappresenta quindi un ottimo sistema di consultazione dei dati territoriali che contribuiscono a prevenire e gestire i fenomeni climatici estremi, nonché un approccio innovativo alla crisi climatica. Il territorio andrebbe dotato di reti di monitoraggio diffuso, in grado di rilevare eventuali situazioni di rischio in modo puntuale e tempestivo, consentendo così di intervenire dove e quando serve per mettere in sicurezza le persone, ma anche per misurare l’andamento che tale cambiamento sta imponendo sull’ambiente urbano ed extra urbano, promuovendo poi nuovi standard di progettazione edilizia, urbanistica e infrastrutturale.

NB: Sapevi che La pubblicazione dei dati da parte dei Comuni su UrbisMap è gratuita?  Quindi se lavori per un Ente pubblico puoi inviarci i dati in formato vettoriale al seguente indirizzo email “dati@urbismap.com” e noi ci occuperemo di pubblicarli nel giro di qualche giorno!

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