Piano Casa 2019 regione per regione: quando scade?

Ristrutturazione, ampliamento e ricostruzione della propria casa sono le azioni protagoniste, in quasi tutte le regioni italiane, del famoso incentivo Piano Casa, introdotto dal Governo nel 2008 con Decreto Legge 112/2008 per sopperire alla forte crisi edilizia.

Cos’è il Piano Casa?

A partire dal 1 aprile 2009 (ebbene sì, sono già passati dieci anni!) venne introdotta la nuova forma di incentivo per la ristrutturazione, l’ampliamento e la ricostruzione della propria casa, il tutto regolamentato da disposizioni di legge regionali.

Il forte impatto subito dal settore edile con la crisi economica, portò in stallo buona parte delle opere, soprattutto in edilizia privata, su tutto il territorio nazionale. L’incentivo, quindi, aveva l’onore di dare nuova linfa al settore dal punto di vista occupazionale e di andare incontro alle esigenze abitative degli italiani.

In particolare, da Decreto Legge 112/2008, il Piano Casa prevedeva:

  • L’aumento una tantum del 20% di volume totale degli edifici esistenti a destinazione abitativa;
  • La possibilità di ricostruire edifici non vincolati realizzati prima del 1989 con un aumento di cubatura del 30% in via ordinaria o del 35% adottando sistemi in bioedilizia o fonti energetiche rinnovabili;
  • La diminuzione degli oneri di costruzione da corrispondere al Comune in caso di nuova costruzione o aumento di volumetria di edifici, fino al 60% in caso di ampliamento della prima casa del richiedente o di un suo parente fino al terzo grado.
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Cos’è cambiato dal 2009 a oggi?

Il Piano Casa venne introdotto come norma a tempo, ma la maggior parte delle Regioni decise di prorogarla per anni o di renderla una misura fissa. Attualmente, le regioni che hanno scelto di utilizzare l’incentivo come misura fissa sono il Friuli Venezia Giulia, la Valle d’Aosta, l’Umbria, la Liguria, il Lazio e la Basilicata.

Allo stesso modo, la regione Piemonte, in cui il Piano Casa è scaduto nel 2018, sta lavorando alla nuova legge regionale per il riuso, la riqualificazione e la rigenerazione urbana, per ridurre il consumo di nuovo suolo e incentivare il recupero di quello già in uso.

Tipo Piano Casa, ma a tempo indeterminato.

In Emilia Romagna e Lombardia, invece, è da anni che il Piano Casa non viene prorogato, adottando le disposizioni inserite nelle proprie leggi regionali.

Le regioni che hanno imposto una scadenza al Piano Casa entro il 2019 sono Sardegna, Veneto, Abruzzo, Puglia e Campania. Le restanti regioni, quali Sicilia, Calabria, Marche, Molise e Toscana hanno imposto la scadenza del Piano Casa entro il 31/12/2020.

Tutte le scadenze del Piano Casa!

In Sardegna si hanno ancora 100 giorni di tempo per poter sfruttare i vantaggi del Piano Casa. Infatti, a partire dal 30 giugno 2019 non sarà più possibile accedere agli incentivi. Per saperne di più visita il sito web dedicato al Piano Casa Sardegna, scopri le novità, i vantaggi e i bonus in scadenza!

In Veneto il Piano Casa è stato prorogato fino al 31 marzo 2019, aumentando gli incentivi sulle demolizione di edifici ed elementi di degrado e per gli interventi di efficientamento energetico e di sicurezza su edifici già esistenti in aree con pericolosità idraulica o idrogeologica.

In Campania la proroga del Piano Casa è slittata al 31 dicembre 2019 apportando alcune novità. Ad esempio, la concessione dell’aumento di volumetria pari al 20% su edifici residenziali uni-bifamiliari, di volumetria non superiore ai 1.500 mc e per quelli composti da non più di tre piani fuori terra, anche senza essere prima casa.

Inoltre, verrà concesso un aumento volumetrico del 50% per chi demolisce un immobile in area a rischio e lo ricostruisce in aree non a rischio.

Anche l’Abruzzo ha prorogato il Piano Casa al 31 dicembre 2019 confermando quasi interamente le misure adottate nel 2009. La stessa data di scadenza è stata scelta dalla Puglia. In quest’ultima regione, il Piano Casa consente l’aumento volumetrico fino al 20% del volume esistente, demolizioni e ricostruzioni con un premio di cubatura fino al 35% per chi adotta standard legati all’edilizia sostenibile.

UrbisMap è utile per sfruttare gli incentivi del Piano Casa?

Assolutamente si! Segui il blog di UrbisMap, nel prossimo articolo ti spiegheremo come sfruttare il Geoportale per poter accedere agli incentivi del Piano Casa. Se però sei troppo curioso, scrivici.

Nuovo Suape: semplificazione si, ma a piccoli passi

Come tutti ben sappiamo, lo scorso 11 marzo è stata pubblicata, sul sito della Regione Sardegna, la nuova piattaforma Suape. Il progetto di ammodernamento, è legato ad un più ampio progetto di facilitazione a seguito della nuova Legge di semplificazione 1/2019 della Regione Sardegna, come ben spiegato in questo precedente articolo.

Semplificazione si, ma le cose non vanno mai come vorremmo e sono sempre più complicate di quanto sperato. Infatti, fin da subito la piattaforma ha riscontrato diversi bug e rallentamenti, per cui i tecnici e funzionari sardi hanno dovuto rallentare il proprio operato.

Certo che il team progettuale non ha avuto vita facile, se solo pensiamo alla migrazione nei nuovi sistemi di oltre 400.000 pratiche, la configurazione di circa 600 enti e l’accreditamento e profilazione di più 6.000 operatori che ha dovuto gestire prima del lancio online della nuova piattaforma.

Inoltre, l’eccessivo traffico di utenza registrato al momento del rilascio, ha generato non pochi problemi. Il team di lavoro è però riuscito a far rientrare tempestivamente alcune delle difficoltà riscontrate, tra cui raddoppiare la potenza di calcolo del sistema, risolvere le problematiche bloccanti e raccogliere tutte le segnalazioni di malfunzionamenti minori.

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L’ultima news riportata sul sito ufficiale della piattaforma, risalente allo scorso venerdì, descrive alcuni accorgimenti su come poter operare al meglio nella nuova piattaforma Suape, tra cui:

  • Come visionare le pratiche ancora da inviare;
  • Accorgimenti tecnici per poter operare sulla piattaforma;
  • I driver da selezionare per firmare i moduli on line;
  • Come integrare le pratiche presentate con la vecchia piattaforma;
  • Inoltrate la comunicazione di inizio lavori su una vecchia pratica.

Per poter accedere alla descrizione di tutti gli accorgimenti cliccate sul link della news di Sardegna Impresa. Oppure, in caso riscontraste nuovi bug e malfunzionamenti, potete contattare l’assistenza Suape Sardegna cliccando su questo link.

Semplificare, quindi, è un duro lavoro, ma non impossibile. UrbisMap lo dimostra, offrendo con il suo SIT e Geoportale una soluzione online, moderna, veloce e sempre aggiornata per l’accesso ai dati catastali, urbanistici, normativi e vincolistici del territorio nazionale.

Continuate a seguire il Blog di UrbisMap per rimanere aggiornati sulle news legate al Geoportale e di settore. Se avete domande o curiosità scriveteci!

UrbisMap: smart & green. Il geoportale che vuole bene al pianeta

Negli ultimi giorni si è parlato molto di eco-sostenibilità e di battaglia in difesa del clima. Infatti, lo scorso venerdì 15 marzo, il mondo è sceso in piazza per sostenere l’iniziativa promossa dalla giovane svedese Greta Thunberg lanciata sui social con l’hashtag #fridayforfuture.

Greta, dallo scorso agosto, salta la scuola tutti i venerdì per promuovere la sua battaglia contro l’irrefrenabile cambiamento climatico globale. Ogni venerdì mattina si reca davanti al Parlamento svedese esibendo un cartello con scritto Skolstrejk för Klimatet, cioè sciopero scolastico per il clima.

L’iniziativa è impazzita sui Social, diventando virale in poco tempo, così che quest’ultimo venerdì, in tutto il mondo, gli studenti sono scesi in piazza per sostenere a gran voce la battaglia della giovane svedese, anche in Italia.

L’obiettivo dello sciopero era quello di chiedere il rispetto degli obiettivi tracciati dall’accordo sul clima firmato a Parigi: l’intesa del 2015, firmata da 195 paesi, prevede la riduzione fino a zero delle emissioni di gas serra entro il 2050 e così di contenere l’aumento delle temperature entro 1,5° C rispetto all’età preindustriale.

Ma cosa c’entra UrbisMap con la battaglia di Greta? Bhe, lo sciopero di venerdì scorso c’ha fatto riflettere, così da associare la questione ad alcune recensioni ricevute negli ultimi tempi sull’utilità del nostro Geoportale nei confronti di liberi professionisti e funzionari comunali.

Un agronomo, che opera per conto di un ente pubblico regionale, ha recentemente sostenuto che:

Urbismap migliorerebbe decisamente la gestione dei sopralluoghi sul territorio da parte degli Enti Pubblici. Il Geoportale, infatti, integrando la pianificazione territoriale vigente alla mappa satellitare aggiornata, migliora il controllo sull’uso del suolo rispetto alla normativa, limitando così il via vai di funzionari che, altrimenti, sono obbligati a recarsi su tutti i terreni per verificarne il costruito o l’uso che ne viene fatto.

Allo stesso modo, un Geometra ha recentemente lasciato questa recensione:

La possibilità data da UrbisMap di stampare gli estratti di mappa in scala, con la visualizzazione della mappa satellitare e la pianificazione vigente sovrapposta, mi permette di non dovermi sempre recare sul luogo in questione per verificare lo stato di fatto del costruito rispetto a quanto censurato al catasto e in linea con la normativa vigente. Un ottimo strumento per semplificare e accelerare l’operato dei tecnici.

Questo dimostra, quindi, quanto UrbisMap oltre ad essere smart, sia anche green. La semplificazione e la velocità di controllo territoriale attraverso il nostro Geoportale giova non solo alla burocrazia, ma anche al pianeta. Meno sopralluoghi sul territorio nazionale, significa un minore utilizzo delle auto, quindi meno emissioni di Co2 in atmosfera.

Ipotizziamo, così per gioco, che i 40.000 utenti unici che nel 2018 hanno utilizzato il Geoportale UrbisMap compiano almeno un sopralluogo all’anno con un tragitto di 100 Km. La somma dei chilometri che compiono i nostri utenti per un solo sopralluogo è, quindi, di 4 milioni.

Supponiamo, ora, che l’emissione media di Co2 di un auto standard si aggiri intorno ai 95 g/Km (limite imposto entro il 2021). Questo implica che i nostri utenti, con un solo sopralluogo e un tragitto di 100 Km, insieme, producono la bellezza di 380 tonnelate di Co2. Cioè servirebbero 493,5 alberi per compensare la Co2 prodotta per un solo sopralluogo di ognuno.

È una semplificazione estrema, certo, utile a farvi notare quanto sistemi innovativi, veloci e sempre aggiornati come UrbisMap possano davvero semplificare l’operate delle Pubbliche Amministrazioni e dei liberi professionisti, ma al tempo stesso contribuire alla salvaguardia del pianeta.

Per avere maggiori informazioni scrivici attraverso la pagina contatti, oppure via e-mail all’indirizzo urbismap@gmail.com

Come impostare il layout di stampa su UrbisMap

Nei precedenti articoli abbiamo spiegato come su UrbisMap sia semplice visualizzare, direttamente su mappa, i dati urbanistici, catastali e normativi di un preciso punto del territorio nazionale. Non abbiamo, però, ancora spiegato come è altrettanto semplice stampare ciò che visualizziamo a video.

Grazie a UrbisMap, con un solo click sulla mappa, hai accesso a tutte l’informativa territoriale, gratuitamente, che sia essa legata ai piani urbanistici comunali, al piano paesaggistico o alla normativa regionale e nazionale.

Ma come “portarsi a casa” tutta questa informativa? È possibile stampare le informazioni che ti occorrono direttamente da UrbisMap?Assolutamente si!

Il Geoportale, infatti, consente di stampare sia il Report di Destinazione urbanistica, come spiegato in questo articolo, sia gli stralci di mappa, con sovrapposizione dei piani selezionati.

Impostare il layout di stampa su UrbisMap è davvero molto semplice! Dopo aver eseguito l’accesso, con le proprie credenziali, e aver cliccato il punto desiderato sulla mappa con il marker, è possibile stampare l’estratto di mappa, con la sovrapposizione del piano visualizzato, cliccando sul bottone Layout del fumetto.

Il Layout permette di costruire con pochi click la tua stampa personalizzata usando le informazioni disponibili nel cloud di UrbisMap. Una volta cliccato il bottone ti verrà chiesto di scegliere un modello di stampa predefinito per poi passare alla configurazione della stampa vera e propria.

Il configuratore di stampa ti permetterà di assegnare un nome al Layout, di scegliere il formato del foglio di stampa, il suo orientamento e la qualità in dpi.

Inoltre, è possibile, cliccando sulla mappa visualizzata in anteprima, modificare la stessa scegliendo il tipo di sfondo da visualizzare (scopri come impostare la mappa di sfondo in questo articolo), il piano da sovrapporre alla mappa (ad esempio il Piano urbanistico comunale oppure il Piano Paesaggistico) e la Scala di stampa (da 1:1.000 fino a 1:300.000).

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Infine, sempre dalle impostazioni della mappa, puoi evidenziare il punto cliccato precedentemente sulla mappa, il quale viene cerchiato e posto in evidenza rispetto al contesto territoriale.

Una volta terminata la personalizzazione del layout, puoi procedere alla stampa dell’estratto di mappa cliccando sul bottone in basso a sinistra “stampa“. Da qui puoi scegliere se stampare direttamente tramite dispositivo connesso al computer, oppure salvare l’estratto di mappa in formato pdf.

Come si evince, anche il processo di stampa è particolarmente semplice su UrbisMap: dati accessibili a tutti, facilmente e velocemente!

Se hai bisogno di ulteriori informazioni siamo qui: scrivici tramite questa pagina oppure via e-mail all’indirizzo urbismap@gmail.com.

Mappe di sfondo, Layer e Normativa: cosa visualizzare su UrbisMap

La prima volta che utilizzerai UrbisMap, dopo esserti registrato, ti chiederai “ok, da dove parto?” Bhe, è davvero molto semplice e con questo articolo ti spiegheremo i primi tre strumenti presenti sulla barra a sinistra del geoportale: mappe di sfondo, layer e normativa.

Partiamo dalle mappe di sfondo!

Lo strumento mappe di sfondo su UrbisMap ti permettono di scegliere in quale modo visualizzare la mappa sulla quale verranno sovrapposte le informazioni territoriali. Dalla prima icona in alto a sinistra del geoportale puoi scegliere se visualizzare la mappa da satellite o la versione open street map. La terza alternativa è quella di spegnere la mappa e visualizzare solo le informazioni urbanistiche.

Nello specifico, la mappa da satellite è quella fornita da Google, così da avere un dato sempre più aggiornato, mentre l’open street map sono mappe stradali create dal progetto omonimo, collaborativo e a licenza libera. A te resta la scelta su quale tipo di mappa utilizzare per la consultazione dei dati territoriali.

Una volta scelta la mappa di sfondo, puoi selezionare il tipo di piano urbanistico (o layer) che desideri visualizzare sopra la mappa. La scelta la facciamo cliccando sulla seconda icona in alto a sinistra presente sulla barra degli strumenti di UrbisMap. Dal click si apre un menù a tendina dal quale selezionerai il piano desiderato.

Ad esempio, nella foto sopra riportata, per il Comune di Olbia si è deciso di visualizzare il layer del Piano di assetto idrogeologico (PAI Hi) della Regione Sardegna.

Ultimo strumento, ma non per importanza, è quello relativo alla consultazione della normativa direttamente da UrbisMap. Cliccando sulla terza icona, in alto a sinistra, della barra degli strumenti, verrai reindirizzato alla pagina contenente tutte le normative presenti sul geoportale. In alternativa, potrai accedere alle stesse digitando l’url urbismap.com/normativa/ seguito dal nome della regione che desideri consultare, ad esempio urbismap.com/normativa/lombardia.

Una volta avuto accesso alla pagina contenente la normativa della regione ricercata, potrai consultare le norme per Comune, come quelle relative al piano urbanistico comunale, al piano particolareggiato del centro storico, al piano paesaggistico regionale o, ancora, al piano di assetto idrogeologico. Ad esempio, in questa pagina puoi consultare tutta la normativa del Comune di Cagliari.

Se vuoi avere chiarimenti o maggiori informazioni scrivici dalla pagina contatti, oppure tramite la nostra pagina Facebook.

2019: due mesi di novità sul Geoportale di UrbisMap

A fine dicembre, come quasi tutti siamo abituati a fare, abbiamo stilato una lista fatta di obiettivi e buoni propositi per il nostro Geoportale Urbismap e il 2019.

Tra le tante cose in programma, sulle quali il team multidisciplinare di UrbisMap lavora ogni giorno, vi era l’implementazione quotidiana del Geoportale con nuovi piani sparsi su tutto il territorio nazionale.

Infatti, da quando è stata varcata la soglia del “continente”, UrbisMap vuole arricchirsi costantemente di nuovi piani urbanistici a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, di dati catastali e normative.

Come volevasi dimostrare, siamo solo a febbraio, ma il nostro team ha ben pensato di lavorare intensamente ai buoni propositi prefissati e così, a oggi, contiamo più di 60 nuovi piani caricati sul SIT di UrbisMap: Venezia, Bergamo, Brescia e i Comuni della Città metropolitana di Milano sono solo alcuni dei nuovi piani disponibili sulla mappa di UrbisMap.

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Come sempre, ai piani visualizzati su mappa, corrispondono relative normative facilmente consultabili con pochi click. Ad esempio, per Venezia, dopo aver cliccato sulla mappa sarà semplicissimo visualizzare a schermo la normativa relativa al Piano Regolatore Generale di Venezia e le Norme Tecniche di Attuazione.

Altre piccole, ma importanti novità riguardanti UrbisMap, nel caso specifico della Regione Sardegna, nell’ultimo mese abbiamo:

  • Inserito il Layer Incendi 2017;
  • Aggiornati i Layer dei vincoli da Decreto Ministeriale;
  • Aggiornato il vincolo del Regio Decreto n°3267 del 1923.

Altre, anzi tante, news sono in procinto di essere annunciate. Queste fanno parte del principale obiettivo che vede l’implementazione dei servizi offerti ai privati cittadini e ai liberi professionisti. Servizi che renderanno il Geoportale UrbisMap ancora più competitivo, efficiente e performante.

Continuate a seguire gli aggiornamenti di UrbisMap sul nostro blog, sulla nostra Pagina Facebook e su Instagram, e se avete domande scriveteci oppure chiamateci.

Oggi non siamo noi a raccontarvi UrbisMap, ma il Comune di Monserrato

Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere di intervistare il funzionario tecnico del Comune di Monserrato, responsabile del settore competente, per raccontarci in quale modo viene utilizzato UrbisMap all’interno degli uffici comunali.

Già dal 2016, il Comune di Monserrato, appartenente alla Città Metropolitana di Cagliari, si è posto tra le prime file dei Comuni della Sardegna per utilizzare il nostro geoportale UrbisMap. Da subito i funzionari hanno utilizzato il SIT in maniera spedita e oggi, dopo tre anni di utilizzo, siamo curiosi di sapere come procede.

UrbisMap: Quali sono i maggiori vantaggi nell’utilizzare UrbisMap all’interno dell’ufficio tecnico comunale?

Funzionario: Il SIT di UrbisMap ti permette di velocizzare notevolmente l’espletamento delle pratiche comunali, soprattutto per chi come me segue la parte dell’edilizia privata. Grazie a UrbisMap abbiamo velocizzato i tempi di controllo delle pratiche inviate attraverso la piattaforma SUAPE. Inoltre, con il solo click su mappa, è immediata la verifica, da parte del funzionario, delle informazioni urbanistiche riportate sulle autocertificazioni, e riconoscere eventuali errori.

UrbisMap: Attualmente, il sistema viene adoperato anche da altri uffici oltre quello tecnico? Se si, quali?

Funzionario: Il fatto che UrbisMap sia personalizzabile ha permesso al Comune di Monserrato di inserire nel sistema la visualizzazione del valore venale. In tal senso, quindi, il SIT viene oggi utilizzato non solo dall’ufficio tecnico, ma anche dall’ufficio tributi. Informazioni, tra l’altro, preziose anche per il cittadino, migliorando così anche la comunicazione con quest’ultimo.

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UrbisMap : Come vede gli attuali servizi in Cloud offerti alle Pubbliche amministrazioni? Sono realmente vantaggiosi rispetto ai vecchi sistemi?

Funzionario: Assolutamente si! Il sistema in cloud di UrbisMap ha permesso alla Pubblica Amministrazione di Monserrato di slegarsi, economicamente e tecnicamente, dalle varie manutenzioni ordinarie e straordinarie che necessitavano i vecchi software. Il sistema, in questo modo, è estremamente pratico, ma allo stesso tempo affidabile. Inoltre, ogni funzionario può accedere ad UrbisMap da qualsiasi postazione, anche da casa per intenderci, senza alcun vincolo di orario o installazioni di software. Questo rende il sistema flessibile e accessibile in ogni situazione e circostanza.

UrbisMap: Prima di UrbisMap, il Comune di Monserrato ha mai utilizzato altri software gestionali, altri webgis o SIT?

Funzionario: Si. Per quanto concerne il comparto tecnico comunale si è precedentemente utilizzato un altro geoportale, il quale però venne al tempo installato con software sui dispositivi comunali. Questo ci legò a continue spese di manutenzione e aggiornamento, oltre a rallentare il lavoro dei funzionari al momento degli aggiornamenti svolti dal tecnico. UrbisMap ha eliminato questa serie di problematiche grazie al sistema in cloud.

UrbisMap: Secondo lei a che punto siamo con il processo di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni?

Funzionario: Il Comune di Monserrato si sente abbastanza pioniere nel processo di digitalizzazione e aggiornamento tecnologico da parte delle PA. L’Amministrazione crede fortemente nelle possibilità offerte dalle novità digitali, per questo motivo ha scelto di essere tra i primi Comuni della Sardegna ad aderire a sistemi come UrbisMap, pratiche digitali e lo Sportello Suape. In generale, il problema è che si è ancora un eccezione e non la regola. Molte Amministrazioni ostentano il processo di ammodernamento, ritrovandoci così a parlare lingue diverse con ritmi diversi, da Ente a Ente.

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UrbisMap: Pensa che il cittadino sia pronto ad inserirsi in questo processo di digitalizzazione?

Funzionario: Per quanto ci riguarda, ancora oggi è frequente che ci venga richiesta copia di documenti cartacea perché l’utente non è in possesso di una e-mail o una pen drive. Piano piano il cittadino si sta adeguando alla digitalizzazione dell’informazione, sta migliorando il suo approccio nei confronti della tecnologia e della comunicazione digitale, ma trova ancora parecchie difficoltà. Stesso discorso vale per alcuni tecnici che spesso faticano ad adeguarsi alle nuove modalità di interazione con le pubbliche amministrazioni, come l’invio telematico delle pratiche per l’edilizia privata. Fortunatamente, in questo caso si parla di eccezione e non di regola!

UrbisMap : Pensa che l’utilizzo di UrbisMap all’interno degli uffici di Monserrato abbia migliorato la comunicazione e la trasparenza nei confronti dei cittadini?

Funzionario: Le ha migliorate al 2000%! Il fatto che i dati urbanistici, normativi, catastali e tributari siano facilmente reperibili online, in qualsiasi momento, da parte di tecnici e cittadini, ha permesso alla Pubblica Amministrazione di migliorare la comunicazione, l’accesso agli atti, di velocizzare i tempi di risposta e quelli di espletamento pratiche. Il cittadino si sente coinvolto e costantemente aggiornato, il ché implica meno critiche e lamentele nei confronti della macchina amministrativa.

UrbisMap: Consiglierebbe UrbisMap alle altre Amministrazioni pubbliche? Se si, può elencarci “tre buoni motivi”?

Funzionario: Si, e i miei “tre buoni motivi” sono:

  • L’assistenza tecnica offerta nei confronti di tecnici e funzionari da parte del team di UrbisMap. In caso di segnalazioni da parte dell’ente, UrbisMap risponde immediatamente, migliorando e aggiornando il sistema praticamente in tempo reale. Ciò evita che vi siano rallentamenti nell’operato dei funzionari.
  • Costante aggiornamento, quasi in tempo reale, degli strumenti urbanistici comunali in caso di integrazioni. I piani vengono prontamente aggiornati dal team UrbisMap garantendo l’affidabilità del dato visualizzato.
  • Aggiornamento in tempo reale con i dati ufficiali a livello regionale e nazionale. Il collegamento con le diverse banche dati fa sì che non vi siano errori di visualizzazione dei dati offerti dal sistema.
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Aggiungerei un ultimo buon motivo relativo alla possibilità, da parte dei cittadini, di scaricare in autonomia il Report di Destinazione Urbanistica.

Il Report evita all’ufficio tecnico di dover predisporre, ogni qualvolta un cittadino chiede i dati urbanistici di una particella catastale, un Certificato di Destinazione Urbanistica. Ovviamente, il Report non ha validità legale, ma spesso il cittadino vuole solo avere accesso ai dati, senza alcun altro fine, per cui non è sempre necessario il CDU.

Attraverso UrbisMap possono accedere ai dati in qualsiasi momento, da qualsiasi dispositivo e scaricare il Report riassuntivo con tutti i dati urbanistici di proprio interesse.

Se qualche Pubblica Amministrazione fosse interessata al nostro servizio di SIT e Geoportale con UrbisMap può avere maggiori informazioni accedendo alla pagina dedicata alle PA, oppure può scriverci un e-mail. Vi ricontatteremo in brevissimo tempo.

Certificato e Report di Destinazione Urbanistica

Certificato e Report di Destinazione Urbanistica: in pochi click su UrbisMap

Una delle funzionalità più interessanti del Geoportale UrbisMap, per tecnici e funzionari, è la possibilità di visualizzare e scaricare in pochissimi click il Report di Destinazione Urbanistica e il Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU).

Il Certificato di destinazione urbanistica di una particella presente sulla mappa non è altro che un documento, rilasciato dall’ufficio tecnico comunale, in cui si riportano tutte le informazioni urbanistiche di quel punto, come: vincoli urbanistici, strumenti urbanistici (prg, puc, ppr, ppcs, etc), zone omogenee, dati di un fabbricato o di un terreno (Foglio e Mappale), la destinazione d’uso (es. residenziale, industriale, etc) e alcuni parametri urbanistici. 

Il Certificato di destinazione urbanistica ha pieno valore legale e viene richiesto al Comune in caso di compravendita immobiliare,
atti di successione, compravendita di terreni e di pertinenze di edifici con superficie superiore a 5.000 mq.

A differenza del certificato, il Report di Destinazione Urbanistica non ha valore legale, ma viene rilasciato da UrbisMap a tecnici e cittadini come riepilogo di tutte le informazioni urbanistiche, vincolistiche e normative che interessano il punto cliccato sulla mappa.

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Le informazioni presenti sul Report sono pressoché identiche a quelle del Certificato di destinazione urbanistica, bensì quest’ultimo abbia un valore ufficiale e legale rispetto al Report. Visualizzare, scaricare e stampare il report di destinazione urbanistica di un punto specifico cliccato sulla mappa è davvero molto semplice.

Appena si accede al geoportale di UrbisMap si potrà cliccare sulla mappa per ricevere le prime informazioni urbanistiche del punto cliccato, come l’elenco dei piani che su quel punto si intersecano e i dati catastali. Dal fumetto, però, è anche possibile visualizzare o stampare il report di destinazione urbanistica, cliccando semplicemente sui due bottoni blu.

Il Report è disponibile a tutti gli utenti che utilizzano UrbisMap. Invece, la funzione che consente di realizzare e scaricare il certificato di destinazione urbanistica è disponibile solo per le Pubbliche Amministrazioni. Infatti, essendo un certificato riconosciuto per legge, può essere rilasciato solo ed esclusivamente dagli uffici dell’ente preposto.

In tal senso, UrbisMap facilita il lavoro dei funzionari inserendo lo strumento di realizzazione rapida del certificato. Cliccando sulla mappa il punto in oggetto al certificato, sulla colonna destra appariranno una serie di informazioni relative al punto stesso, tra cui i piani in sovrapposizione, i dati catastali e le normative. In basso a destra, nella sezione “Genera Report“, cliccando su “CDU – Certificato di destinazione Urbanistica“, sarà possibile accedere all’interfaccia editabile, dalla quale sarà velocissimo “comporre” il certificato, salvarlo in pdf e stamparlo.

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In pochi click funzionari, tecnici liberi professionisti e privati cittadini hanno la possibilità di conoscere tutto ciò che riguarda un’immobile, un terreno o un qualsiasi altro punto presente sulla mappa di UrbisMap.

Accedi alla mappa e prova subito a scaricare il report di destinazione urbanistica di un punto di tuo interesse. Se hai difficoltà contattaci via email oppure attraverso i nostri canali Social Facebook e Instagram.

Roma Caput Mundi? Non poteva di certo fare a meno di UrbisMap.

Roma la santa, Bologna la dotta, Genova la superba, Firenze la bella, Venezia la ricca.

(Proverbio francese)

Tutte le città italiane sono talmente intrise di cultura, storia e tradizioni, che da qualsiasi prospettiva le si guardi, si rimane sempre un po’ affascinati. Arte e architettura fanno un po’ da padrone, regalando ai milioni di turisti che le visitano ogni giorno, luoghi suggestivi nei quali vivere la propria vacanza. Non solo ai turisti, ma anche a tutti coloro che città come Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze e Napoli le vivono ogni giorno.

Roma Caput Mundi, espressione latina che identifica la città di Roma come la capitale del mondo, essendo diventata al tempo del suo Impero il crocevia mondiale di attività politiche, economiche e culturali, rappresenta l’emblema italiano della bellezza architettonica, urbanistica, artistica e culturale.

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Per questo motivo, dato anche l’importante ruolo di Capitale Italiana nella quale vivono e lavorano ogni giorno migliaia di tecnici e liberi professionisti, non potevamo certamente lasciare che i suoi dati catastali, urbanistici e normativi si continuasse a visualizzarli con sistemi gis, geoportali o sit mal funzionanti o incompleti.

UrbisMap è, quindi, disponibile anche a Roma con cui, accedendo direttamente alla mappa, è semplicissimo visualizzare:

  • Piani Urbanistici, come il Piano Regolatore Generale di Roma (PRG);
  • Normative, a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale;
  • Dati Catastali con visualizzazione del foglio, mappale e subalterno di qualsiasi punto cliccato sulla mappa.

Come per tutte le città presenti attualmente sulla mappa di UrbisMap sarà semplicissimo, anche per Roma, conoscere tutte quelle informazioni tecniche utili a tecnici, liberi professionisti, ma perché no anche a privati cittadini, con un solo click su mappa. I dati sono sempre aggiornati e vengono restituiti in tempo reale, come ad esempio quelli catastali.

Se non sapevi che UrbisMap è disponibile anche a Roma, accedi ora alla mappa www.urbismap.com dal tuo telefono, tablet o pc.

UrbisMap aiuta i privati a vendere o acquistare casa

UrbisMap è il geoportale gratuito online disponibile per tecnici e liberi professionisti, enti locali e pubbliche amministrazioni, ma anche per comuni cittadini. In quale modo, un software online utilizzato dai più per la consultazione di dati prettamente tecnici, come piani urbanistici, paesaggistici, dati catastali e normativi, può aiutare i privati cittadini? Molte delle informazioni reperibili in questo momento sulla mappa di UrbisMap possono essere estremamente utili ai privati, soprattutto quando decidono di vendere, acquistare o ristrutturare casa!

Come molti di voi sapranno, infatti, la legge italiana ci impone di essere in possesso di una serie di documenti tecnici prima di poter vendere casa. Allo stesso modo, dovrà esserlo il venditore dell’immobile che decidiamo di acquistare. Per meglio dire, è la casa che decidiamo di vendere o acquistare che deve possedere specifiche documentazioni:

  • L’Attestato di Prestazione Energetica – APE: il documento che descrive e sintetizza le caratteristiche energetiche di un edificio, di un abitazione o di un appartamento, dovrà obbligatoriamente essere presente durante il rogito dal notaio;
  • La conformità urbanistico catastale secondo il DL 78/2010: in sintesi, il Decreto Legge impone che gli immobili compravenduti siano esenti da qualsiasi tipo di irregolarità urbanistica, catastale o abuso edilizio. Questo viene controllato depositando, in atto di compravendita, la dichiarazione di conformità urbanistico catastale, nella quale, insieme ai dati catastali dell’immobile e alla planimetria catastale, il tecnico dichiara l’assenza di abusi e difformità rispetto alla documentazione depositata in Catasto, in Comune e nei Registri Immobiliari;
  • Il certificato di agibilità: è il documento depositato dal tecnico presso gli uffici comunali in cui si attesta la presenza di determinati standard igienici, sanitari e di sicurezza dell’immobile.
Urbismap aiuta i privati a vendere o acquistare casa

Quindi, in che modo può essere utile UrbisMap al privato che vuole vendere casa? Sicuramente lo aiuterebbe nelle prime fasi di consultazione con il proprio tecnico o agente immobiliare, il quale gli chiederà immediatamente i dati catastali dell’immobile (sezione, foglio, mappale e subalterno), oltre ai documenti personali, che gli permetteranno di accedere al resto della documentazione tecnica, come visura e planimetria catastale. Il proprietario, tramite UrbisMap, cliccando direttamente sull’immobile dalla mappa, potrà ottenere immediatamente i dati catastali e comunicarli al tecnico!

Invece, nel caso in cui si volesse acquistare casa, oltre ad accertarsi che l’immobile sia dotato di tutti i requisiti tecnici sopracitati, tramite UrbisMap sarà semplice visualizzare in quale zona urbanistica comunale ricade. Da qui, sarà semplice definire se è soggetta o meno a vincoli specifici, che ne possono limitare la modifica, anche solo parziale o estetica, del costruito. Meglio saperlo prima, no?

Con lo stesso principio, avere queste informazioni prima di vendere il proprio immobile, vi aiuterà nella fase di promozione commerciale. Ad esempio, se la casa non rientra in centro storico e non è soggetta a particolari vincoli urbanistici, si potrà proporre agli acquirenti la completa personalizzazione dell’immobile, con accesso a specifiche concessioni, come il piano casa.

E se ti dicessimo che siamo in procinto di aggiungere nuove funzionalità legate a questo settore? Per avere ulteriori informazioni, scrivici o iscriviti alla newsletter di UrbisMap!