Archivio per categoria: Pubblica Amministrazione

Dal bando al progetto: come UrbisMap Premium aiuta i professionisti a partecipare a gare e bandi pubblici

Periodicamente Enti Pubblici, amministrazioni locali e Regioni mettono a disposizione risorse economiche attraverso bandi e programmi di finanziamento.

Per i liberi professionisti come architetti, ingegneri, geometri o periti, partecipare a gare e bandi pubblici rappresenta una grande opportunità di slancio per la propria attività e per aprire collaborazioni significative con enti pubblici e privati.

Partecipare a un bando, però, non è un percorso sempre semplice. Spesso la difficoltà principale non risiede solo nell’elaborazione del progetto, ma nella fase di raccolta, gestione e presentazione dei dati tecnici richiesti.

La documentazione da predisporre è infatti ampia, dettagliata e richiede l’impiego di fonti affidabili, aggiornate e certificate.

È qui che entra in gioco UrbisMap, in particolare nella sua versione Premium, uno strumento pensato per semplificare e velocizzare il lavoro di tecnici e professionisti, per ridurre il margine di errori e presentare progetti precisi e puntuali.

In questo nuovo articolo vedremo insieme come il Geoportale può supportare un tecnico in tutte le fasi di un progetto: dalla lettura del bando fino alla consegna della proposta progettuale.

Partecipare a gare e bandi pubblici: le difficoltà principali

Un libero professionista che decide di partecipare a un bando pubblico si trova spesso davanti a una serie di “sfide operative”:

  • Ricerca frammentata dei dati: i dati urbanistici, catastali e ambientali non sempre sono facili da reperire. Spesso serve consultare diversi siti, piattaforme regionali o archivi comunali.
  • Verifica dei vincoli: Individuare vincoli paesaggistici, ambientali, idrogeologici, richiede tempo e può portare a errori se i dati non sono aggiornati.
  • Elaborati grafici e cartografie: molte gare richiedono tavole dettagliate, ortofoto, mappe catastali o planimetrie con layout precisi e coerenti con la normativa.
  • Tempistiche strette: i bandi hanno scadenze rigide e la raccolta dei dati preliminari può assorbire una grossa parte del tempo disponibile.
  • Rischio di esclusione: presentare una documentazione incompleta o non conforme può portare all’esclusione automatica dal bando, a prescindere dalla validità del progetto. 

Di fronte a questo scenario, avere uno strumento unico, integrato e affidabile, può fare la differenza per la partecipazione ai bandi.

Come UrbisMap Premium semplifica la partecipazione a gare e bandi

UrbisMap, nella sua versione Premium, è stato progettato appositamente per rispondere alle esigenze dei professionisti che operano nel campo dell’urbanistica, dell’edilizia, delle energie rinnovabili e dell’immobiliare.

Le sue funzionalità principali permettono di superare i limiti del lavoro tradizionale e rendere più semplice e scorrevole il percorso verso la partecipazione a gare e bandi pubblici:

1. Accesso centralizzato a dati ufficiali e aggiornati: informazioni catastali, urbanistiche e cartografiche raccolte in un’unica piattaforma.

2. Consultazione dei vincoli: UrbisMap ti permette di verificare in modo semplice e immediato vincoli paesaggistici, ambientali e territoriali di tutta Italia. 

3. Ortofoto e mappe tematiche: accesso esclusivo a ortofoto satellitari e storiche di tutto il territorio nazionale per documentare lo stato di fatto e utili per arricchire le relazioni tecniche.

4. Export: è possibile esportare, per esempio, estratti di mappa con piani applicati alla mappa in diversi formati compatibili con altri software CAD e GIS. 

5. Layout di stampa: il Geoportale dà la possibilità di creare layout di stampa personalizzati, utili per creare tavole professionali senza ricorrere ad applicativi complessi.

Grazie all’ausilio di questi strumenti il professionista non è obbligato a perdere tempo nella ricerca di dati sparsi e può dedicarsi all’aspetto creativo e progettuale.

Un esempio pratico: dall’analisi del bando alla proposta progettuale

Per capire meglio il valore di UrbisMap Premium, immaginiamo un caso pratico.

Ipotizziamo che un geometra decida di partecipare a un bando regionale per interventi di rigenerazione urbana, che richiede la presentazione di una proposta progettuale che includa dati territoriali, mappe catastali, vincoli e analisi dello stato di fatto.

Analisi preliminare:

Utilizzando UrbisMap Premium, il tecnico individua subito l’area di intervento sulla mappa e con pochi clic riesce a verificare:

  • la destinazione urbanistica del terreno
  • i vincoli paesaggistici e ambientali che gravano sull’area
  • eventuali rischi idrogeologici segnalati dal catasto delle frane o da mappe tematiche.

Questa fase di analisi preliminare, che normalmente può richiedere anche alcuni giorni di ricerca e consultazione su diverse piattaforme, con UrbisMap viene completata in pochi minuti.

Raccolta dei dati per la documentazione:

Il tecnico consulta e confronta ora le ortofoto presenti sul Geoportale e può esportare estratti di mappa da elaborare e integrare direttamente nella relazione tecnica da allegare alla proposta. In questo modo raccoglie documenti ufficiali e coerenti, in linea per la partecipazione al bando.

Produzione degli elaborati grafici:

Grazie a strumenti come il layout di stampa e lo strumento misura, il tecnico può creare tavole cartografiche personalizzate, pronte per essere inserite nella documentazione di gara e ulteriormente modificabili in software CAD.

Utilizzando UrbisMap Premium, il geometra ha quindi risparmiato tempo prezioso, predisposto una documentazione completa e aggiornata e ridotto il margine di errore, aumentando la qualità del proprio lavoro e incrementando le possibilità di successo nella gara.

I vantaggi per i professionisti

Utilizzare UrbisMap per partecipare a gare e bandi pubblici significa velocizzare e semplificare il proprio lavoro, ma anche ottenere un vero e proprio vantaggio competitivo. 

Grazie al Geoportale i professionisti possono ridurre significativamente i tempi di realizzazione dei progetti, riuscendo in questo modo a seguire anche più bandi contemporaneamente, senza sacrificare però la qualità del lavoro.

Allo stesso tempo, utilizzando UrbisMap, aumenta anche la precisione del progetto: con dati sempre aggiornati e affidabili, il rischio di errori o di presentare documentazione incompleta, diminuisce significativamente, garantendo proposte più solide. Da questo ne trae beneficio anche l’immagine professionale, elaborati chiari, ben strutturati e completi trasmettono sicuramente maggiore competenza e affidabilità.

Inoltre, avere tutte le informazioni centralizzate in un’unica piattaforma permette di risparmiare tempo e ridurre eventuali costi legati alla ricerca di dati frammentati su fonti diverse.

L’accesso facilitato a strumenti avanzati e dati urbanistici aggiornati, infine, permette di ampliare le opportunità. Partecipare a più bandi diventa più semplice e fa crescere le possibilità di ottenere incarichi e finanziamenti.

In sintesi, partecipare a gare e bandi pubblici richiede competenza, precisione e strumenti adeguati. UrbisMap si propone come un vero e proprio compagno di lavoro per i liberi professionisti, accompagnandoli dal momento della lettura del bando fino alla consegna della proposta progettuale.

Sei un libero professionista e vuoi prepararti al meglio per la prossima partecipazione a una gara o un bando pubblico? Scegli UrbisMap Premium per presentare progetti più solidi, completi e competitivi!

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Degrado urbano e PA: manutenzione predittiva con i GIS

Il degrado urbano rappresenta una delle sfide più complesse che la Pubblica Amministrazione deve affrontare quotidianamente.

Strade che si deteriorano, edifici pubblici che hanno bisogno di manutenzione, infrastrutture non più efficienti: tutti questi elementi, non solo incidono sulla qualità della vita dei cittadini, ma generano anche costi importanti per le amministrazioni se non vengono gestiti in modo strategico.

Negli ultimi anni si è però fatta strada una nuova prospettiva che permette di anticipare i problemi anziché rincorrerli: la manutenzione predittiva supportata dai sistemi GIS. Tra le soluzioni disponibili per la PA, UrbisMap si presenta come uno strumento concreto, strategico e accessibile per trasformare la gestione del territorio in chiave preventiva ed efficiente.

Dal modello reattivo a quello predittivo

Tradizionalmente, la manutenzione del patrimonio urbano segue un “modello reattivo”, ovvero: si presenta un problema, come può essere una buca nell’asfalto o una scuola con impianti non a norma, e l’amministrazione interviene per ripararlo. 

Questo approccio, seppur inevitabile in alcuni casi, comporta:

  • Costi più alti: gli interventi urgenti richiedono spesso tempi rapidi e risorse straordinarie.
  • Tempistiche più lunghe: i cittadini devono convivere con il disservizio fino alla risoluzione.
  • Inefficienza gestionale: mancanza di priorità e visione strategica sugli interventi.

Con un modello di manutenzione predittiva, invece, i dati raccolti sul territorio vengono analizzati per individuare degli andamenti di degrado e anticipare i problemi. Si tratta di un approccio proattivo che consente alle PA di pianificare gli interventi evitando danni gravi e riducendo i costi. 

Il ruolo dei GIS nella manutenzione predittiva del degrado urbano

I sistemi GIS hanno la capacità di integrare dati geolocalizzati, analizzarli e rappresentarli in mappa.

Per le Pubbliche Amministrazioni questo significa:

Mappare il patrimonio pubblico: Tutti gli edifici, le infrastrutture, i cantieri e le aree verdi possono essere geolocalizzati su una mappa interattiva. Questo offre una visione completa del territorio e delle risorse da gestire.

Monitorare lo stato di conservazione: Associando informazioni sullo stato di ogni risorsa, ad esempio la data dell’ultima ristrutturazione o la frequenza dei guasti, la PA può costruire una sorta di “diario” per ciascun bene pubblico mappato.

Analizzare i dati storici: Grazie all’analisi temporale, i sistemi GIS permettono di identificare aree o strutture che presentano criticità cicliche. Questo permette di prevedere con maggiore precisione quando e dove sarà necessario intervenire.

Pianificare gli interventi in base alle priorità: i GIS aiutano a individuare quali interventi hanno maggiore impatto sulla sicurezza, sulla mobilità o sul benessere dei cittadini, consentendo di ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche.

UrbisMap: la soluzione GIS per le Pubbliche Amministrazioni

All’interno di questo contesto si inserisce UrbisMap, piattaforma GIS sviluppata per supportare Enti Pubblici, PA e professionisti nella gestione e nell’analisi del territorio.

UrbisMap facilita il lavoro delle PA attraverso: 

1. Consultazione semplificata: permette di visualizzare rapidamente piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative territoriali di tutta Italia.

2. Dati affidabili e aggiornati: le informazioni provengono da fonti ufficiali di Comuni e Regioni e il sistema in cloud garantisce un aggiornamento costante.

3. Accessibilità da tutti i dispositivi: UrbisMap si adatta a qualsiasi dispositivo, rendendo i dati consultabili ovunque.

4. Generazione di report: interrogando la mappa si ottengono informazioni territoriali sovrapposte a mappe satellitari, inclusi piani urbanistici comunali come PUC, PRG, PAI, con la possibilità di salvare un pratico report di destinazione urbanistica.

5. Servizi avanzati per le PA: UrbisMap offre una suite di strumenti avanzati per velocizzare i processi di controllo e gestione del territorio in ambito urbanistico, edilizio, ambientale, tributario e produttivo.

6. Digitalizzazione archivio cartaceo e pratiche edilizie: contribuisce a snellire le attività d’ufficio attraverso una gestione più efficiente delle certificazioni urbanistiche, delle identificazioni catastali e la georeferenziazione delle pratiche.

7. Interoperabilità: UrbisMap consente l’interoperabilità con lo sportello regionale SUAPE e la PDND. 

Grazie a UrbisMap le Pubbliche Amministrazioni possono dotarsi di una rappresentazione digitale completa e costantemente aggiornata del proprio territorio. 

Con le sue funzionalità il Geoportale permette agli Enti di avere sotto controllo, in un’unica piattaforma, tutto il patrimonio pubblico: dalle scuole alle strade, dagli edifici comunali alle aree verdi, fino agli impianti sportivi e ad altre strutture di interesse collettivo.

Ogni risorsa può essere arricchita con schede informative dettagliate che includono, per esempio, dati tecnici e documenti. Questo consente di seguire l’evoluzione delle infrastrutture nel tempo, confrontando le informazioni raccolte nei diversi anni e ottenendo un quadro chiaro dello stato di conservazione.

UrbisMap consente inoltre di generare mappe tematiche che evidenziano nell’immediato le aree a rischio degrado e facilitando così la programmazione degli interventi.

Grazie a queste caratteristiche, UrbisMap non è soltanto uno strumento di monitoraggio, ma un vero e proprio alleato strategico per la Pubblica Amministrazione, in quanto è in grado di trasformare la manutenzione da spesa imprevista a investimento pianificato e mirato, contribuendo a una gestione più efficiente, trasparente e puntuale della città e prevenendo il degrado urbano.

Alcuni esempi di applicazione

Vediamo alcuni casi pratici in cui la manutenzione predittiva con sistemi GIS,come UrbisMap, può fare la differenza:

Manutenzione stradale:

Un comune può registrare sul Geoportale UrbisMap ogni intervento eseguito sulla rete viaria: asfaltature, riparazioni, ecc. 

Analizzando i dati raccolti e geolocalizzati, diventa più semplice prevedere quali tratti di strada avranno bisogno di intervento nei prossimi anni, evitando, o perlomeno limitando, la creazione di buche pericolose e costose da riparare in emergenza.

Edifici scolastici:

Le scuole sono tra gli edifici pubblici più sensibili. Con UrbisMap, l’amministrazione può mappare questi edifici includendo lo stato degli impianti, le manutenzioni già svolte e quelle previste. Incrociando i dati con gli standard di sicurezza è così possibile programmare anticipatamente gli interventi necessari.

Verde urbano:

Il monitoraggio di parchi e aree verdi attraverso sistemi GIS consente di valutare lo stato della vegetazione, la necessità di potature o il rischio di caduta alberi in caso di maltempo. Anche in questo caso, la manutenzione predittiva va a ridurre il rischio di incidenti e ottimizza i costi.

I vantaggi per la Pubblica Amministrazione

L’adozione di un sistema GIS come UrbisMap per la prevenzione dal degrado urbano offre diversi benefici:

  • Risparmio economico: riducendo gli interventi d’urgenza, i costi non programmati di manutenzione diminuiscono significativamente.
  • Maggiore sicurezza: prevenire il degrado urbano significa ridurre anche il rischio di incidenti o disservizi per i cittadini. 
  • Efficienza gestionale: la PA può assegnare le risorse in modo più mirato e razionale.
  • Trasparenza: il Geoportale è consultabile anche dai cittadini. Questo garantisce accessibilità al dato a tutti e un’amministrazione chiara e trasparente.
  • Sostenibilità: una manutenzione predittiva e programmata riduce sprechi di materiali e risorse, contribuendo a una gestione più sostenibile del territorio. 

In sintesi, il degrado urbano può essere previsto, monitorato e prevenuto con l’ausilio di strumenti digitali e grazie a un cambio di approccio nella gestione pubblica.

I sistemi GIS rappresentano il cuore di questa trasformazione e piattaforme come UrbisMap rendono possibile per gli Enti Pubblici adottare la manutenzione predittiva in maniera concreta e accessibile. 

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap per la tua Amministrazione? Contattaci utilizzando il form sottostante!

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Fotovoltaico in centro storico: Sentenza Consiglio di Stato 2808/2025

Negli ultimi anni l’installazione di impianti fotovoltaici nei centri storici è stata oggetto di un acceso dibattito, spesso diviso tra le esigenze di tutela paesaggistica e l’urgente necessità di promuovere la transizione energetica verso fonti rinnovabili.

Tale conflitto ha generato dubbi e incertezze per tecnici, amministrazioni e cittadini, rendendo complicate le procedure autorizzative per interventi che, sebbene a basso impatto ambientale in termini di produzione energetica, possono sollevare questioni estetiche e di compatibilità con contesti di pregio storico-artistico.

In questo scenario, la recente sentenza del Consiglio di Stato 2808/2025 si configura come un punto di svolta, offrendo nuove linee guida e un’interpretazione chiara delle normative vigenti. 

Nell’articolo di oggi analizziamo insieme il caso studio che ha portato a questa decisione e come strumenti come UrbisMap possono supportare il rispetto e l’applicazione di tali principi.

Il caso studio: fotovoltaico in centro storico a Firenze

Il caso esaminato dal Consiglio di Stato riguarda l’appello presentato da due privati cittadini contro il diniego di autorizzazione paesaggistica per l’installazione di impianti fotovoltaici su un fabbricato del Comune di Firenze.

L’edificio in questione è situato all’interno dei “centri storici minori/borghi storici (Zona A)” del regolamento urbanistico comunale, con classificazione “Tessuto Storico o storicizzato prevalentemente seriale-spazio aperto”. Inoltre l’area è soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi del decreto ministeriale 23/12/1952, relativo al “Massiccio di Monte Morello”. In più, la Soprintendenza ha evidenziato che l’area rientra nella Buffer Zone del sito UNESCO “Ville e Giardini Medicei di Toscana”, rafforzando i livelli di tutela esistenti.

Inizialmente, la Commissione locale per il paesaggio aveva espresso un parere favorevole condizionato, richiedendo l’integrazione e l’armonizzazione cromatica dei pannelli al manto di copertura. Tuttavia, la Soprintendenza aveva dato un parere vincolante negativo per la parte fotovoltaica del progetto iniziale, giudicandolo un elemento estraneo e non compatibile con il contesto storico e paesaggistico.

Successivamente i richiedenti hanno presentato una nuova istanza semplificata con una soluzione progettuale diversa, che prevedeva pannelli rosso mattone, integrati al manto di copertura e conformi alle prescrizioni iniziali della Commissione. 

Nonostante queste modifiche, la Commissione per il paesaggio e il Comune di Firenze hanno rigettato la nuova richiesta, basandosi però sul parere negativo espresso dalla Soprintendenza in relazione al progetto precedente e ormai superato.

Le ragioni del diniego e il ricorso al TAR

Il diniego iniziale e la sua conferma da parte del Comune di Firenze, si fondavano principalmente sui pareri negativi della Commissione per il Paesaggio e della Soprintendenza, che consideravano l’intervento incompatibile con il contesto paesaggistico per “quantità, visibilità e mancanza di qualunque elemento di mitigazione ambientale”.

Il Comune avrebbe fondato il diniego su pareri relativi a una soluzione progettuale precedente e differente da quella oggetto degli atti richiamati e la motivazione sarebbe risultata “del tutto apparente, carente e stereotipata”. 

È stata contestata la mancanza di un dissenso costruttivo, di indicazioni quali-quantitative sull’incongruenza della soluzione proposta e  di una valutazione comparativa tra le caratteristiche dell’intervento e le prescrizioni di vincolo.

Gli istanti hanno impugnato il diniego davanti al Tribunale Amministrativo Regionale (T.a.r.) per la Toscana, ma il T.a.r. ha respinto il ricorso, ritenendo adeguatamente motivati i pareri della Soprintendenza e della Commissione per il Paesaggio e portando i cittadini a ricorrere al Consiglio di Stato.

La sentenza del Consiglio di Stato

Con la sentenza 2808/2025 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello e riformato la sentenza di primo grado, annullando gli atti impugnati,  riconoscendo la fondatezza delle argomentazioni dei ricorrenti e stabilendo un nuovo approccio per l’installazione di pannelli fotovoltaici in zone storiche e vincolate.

La decisione del Consiglio si fonda su diverse motivazioni fondamentali:

1. Deficit istruttorio e travisamento dei fatti: l’amministrazione ha negato la richiesta basandosi su un progetto precedente e ormai superato, senza valutare adeguatamente la nuova soluzione progettuale proposta.

2. Carenza di motivazione e dissenso costruttivo: la motivazione del diniego è stata giudicata carente. L’amministrazione non si è fatta carico di svolgere un adeguato contemperamento dell’interesse pubblico alla tutela del paesaggio con l’interesse pubblico volto all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. È mancato inoltre il cosiddetto “dissenso costruttivo”, previsto invece in caso di esito negativo, come stabilito dall’articolo 11, comma 6 del D.P.R. n.31 del 2017. 

3. Nuova interpretazione estetica: l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti non deve più essere automaticamente considerata un elemento di disturbo visivo. Con la sentenza 2808/2025 non è più possibile applicare categorie estetiche tradizionali che li qualificherebbero inevitabilmente come intrusioni. 

4. Valutazione caso per caso:  la compatibilità dei pannelli con il contesto paesaggistico deve essere esaminata caso per caso, ponendo l’attenzione sulle modalità di integrazione nell’edificio e nell’ambiente circostante.

5. Requisiti di mitigazione dell’impatto: le autorizzazioni possono essere concesse se l’impatto visivo è minimizzato. Questo include l’integrazione dei pannelli nel manto di copertura, l’uso di colori armonizzati e una disposizione che non alteri la sagoma degli edifici e che non sia visibile da spazi pubblici o da punti panoramici.

6. Opere di pubblica utilità: gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono qualificati come opere di pubblica utilità, il che richiede motivazioni particolarmente stringenti per un eventuale diniego. Il divieto assoluto è ammesso solo nelle “aree non idonee” individuate dalla Regione, mentre negli altri casi la compatibilità va esaminata individualmente. 

7. Procedura semplificata: il Consiglio di Stato ha inoltre confermato la correttezza della procedura semplificata adottata dagli appellanti, in quanto per casi come questo non è richiesto il parere preliminare della Soprintendenza se l’amministrazione competente si orienta negativamente sull’istanza.

In sintesi, il Consiglio di Stato ha evidenziato che il diniego all’installazione di impianti fotovoltaici, anche in zone vincolate, deve essere specificamente e adeguatamente motivato, prendendo in considerazione le soluzioni progettuali attuali e l’obiettivo pubblico di incentivare l’utilizzo di energie rinnovabili.

L’installazione non deve automaticamente essere considerata un disturbo, ma la sua compatibilità va valutata caso per caso, con particolare attenzione all’integrazione architettonica e alla minimizzazione dell’impatto visivo.

Implicazioni per l’installazione del fotovoltaico nei centri storici

La sentenza 2808/2025 del Consiglio di Stato porta con sé importanti implicazioni.

Essa stabilisce che, pur in presenza di vincoli paesaggistici, l‘installazione di impianti fotovoltaici possono essere comunque autorizzate, a condizione che l’impatto visivo sia minimizzato e che le soluzioni progettuali adottino elementi come pannelli di colori integrati, materiali che si armonizzino con l’ambiente circostante e che non alterino la sagoma dell’edificio. 

È chiaro, dunque, l’invito ai progettisti a operare in modo responsabile, bilanciando innovazione e conservazione.

UrbisMap: uno strumento indispensabile per la consultazione della normativa

La complessità delle normative, dei vincoli paesaggistici e la necessità di una valutazione caso per caso, rendono fondamentale per tecnici, amministrazioni e cittadini avere accesso a informazioni chiare e aggiornate per capire cosa è consentito in una determinata zona.

Qui entra in gioco UrbisMap, un Geoportale nazionale che si propone come soluzione per consultare velocemente e in qualsiasi momento, piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative territoriali di tutta Italia.

UrbisMap permette di:

– Accedere in modo semplice e immediato alle mappe dei vincoli paesaggistici, urbanistici e ambientali.

– Verificare se un edificio di trova in un’area soggetta a tutela o in una zona non idonea all’installazione di impianti fotovoltaici.

– Consultare in modo intuitivo la normativa vigente, senza dover ricorrere a complicate e lunghe ricerche nei testi legislativi. 

– Facilitare la comunicazione tra cittadini, professionisti e amministrazioni, riducendo i margini di errore nelle richieste di autorizzazione.

Come consultare la mappa dei siti non idonei all’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili e la normativa vigente

Vediamo insieme, passo passo, come consultare la mappa dei siti non idonei all’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili sul Geoportale UrbisMap:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, o registrati gratuitamente, al Geoportale

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “siti non idonei all’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo del Geoportale.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, il punto che ti interessa consultare, cliccaci sopra per geolocalizzarti e verifica se fa parte dei siti non idonei all’installazione.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni relative al punto cliccato, compresa tutta la normativa vigente. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

UrbisMap si caratterizza per la sua interfaccia semplice e intuitiva. Non occorre avere competenze tecniche particolari per poterlo utilizzarle: in pochi clic chiunque può ottenere le informazioni territoriali desiderate. 

Un altro grande vantaggio è la completezza delle informazioni fornite che provengono da fonti ufficiali e sono costantemente soggette a monitoraggio e aggiornamento, garantendo così l’affidabilità del dato.

Per concludere, la sentenza del Consiglio di Stato 2808/2025 rappresenta un passo significativo verso l’integrazione delle energie rinnovabili nel patrimonio architettonico e paesaggistico italiano. 

Riconoscendo l’obiettivo di interesse nazionale della produzione energetica da fonti rinnovabili, impone alle amministrazioni un onere motivazionale più stringente per i dinieghi, richiedendo una valutazione caso per caso basata sull’effettiva integrazione e minimizzazione dell’impatto visivo. 

All’interno di questo contesto normativo in evoluzione, strumenti come UrbisMap diventano essenziali per tecnici, amministrazioni e cittadini, in quanto offre la capacità di consultare rapidamente e affidabilmente la normativa vigente e i vincoli territoriali, consentendo di progettare installazioni di impianti fotovoltaici in modo consapevole e conforme, facilitando così la transizione energetica senza compromettere il valore del patrimonio storico. 

Verifica subito la normativa vigente e le zone idonee all’installazione di impianti fotovoltaici su UrbisMap!

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GIS nei Comuni Italiani: crescita, divari regionali e le soluzioni di UrbisMap

Negli ultimi anni, l’Italia ha assistito ad una lenta ma costante crescita nell’adozione di software GIS da parte dei Comuni. 

Secondo le rilevazioni ISTAT, la percentuale di amministrazioni locali dotate di strumenti GIS è passata dal 20% nel 2012 al 35% nel 2022, con un miglioramento di soli 6 punti percentuali in un decennio.

In questo articolo analizzeremo insieme i fattori che hanno determinato questa diffusione, le differenze tra le diverse regioni italiane e il ruolo che strumenti come UrbisMap possono giocare per accelerare la digitalizzazione e la gestione del territorio. 

All’interno del panorama  della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, l’adozione di strumenti avanzati per la gestione del territorio, come i Sistemi Informativi Geografici (GIS), è ormai diventata essenziale.

Un panorama nazionale in lenta evoluzione: i dati ISTAT sui sistemi GIS nei Comuni italiani

In Italia l’analisi dei dati Istat sulle tecnologie ICT nella Pubblica Amministrazione locale offre uno sguardo dettagliato sull’andamento dell’adozione dei sistemi GIS negli ultimi anni.

I dati mostrano una lenta ma progressiva crescita a livello nazionale nell’utilizzo di software GIS da parte dei Comuni. Se nel 2012 la percentuale dei Comuni dotati di questi sistemi era del 29%, dieci anni dopo, secondo i dati analizzati del 2022, è salita al 35%. 

Nonostante questo incremento, il dato più rilevante è che ancora oggi solo 1 comune su 3 in Italia dispone di strumenti GIS, evidenziando una significativa e non trascurabile lacuna.

L’impiego dei sistemi GIS è infatti cruciale per:

– la programmazione e pianificazione del territorio, consentendo di visualizzare e analizzare dati complessi per decisioni informate;

– la progettazione, facilitando la creazione e la gestione di infrastrutture e interventi;

-la gestione delle emergenze, migliorando drasticamente la capacità di coordinare interventi e localizzare le risorse;

-la trasparenza amministrativa, rendendo accessibili e comprensibili le informazioni territoriali per tutti.

Il quadro nazionale è però tutt’altro che omogeneo, caratterizzato da divari regionali importanti ed evidenti:

  • In testa, per l’adozione di software GIS, troviamo stabilmente i Comuni del Trentino Alto Adige 
  • Seguono i comuni della Toscana, dell’Emilia Romagna, del Friuli Venezia Giulia e della Sardegna. La Toscana, in particolare, si conferma tra le regioni più attrezzate  e stabili nel tempo, con oltre il 56% dei Comuni che già nel 2012 disponeva di strumenti GIS, dimostrando un impegno precoce e costante nell’investimento in queste tecnologie.
  • All’opposto, in coda, troviamo prevalentemente regioni del sud, ma non solo, indicando che le barriere sull’adozione non sono solo geografiche ma probabilmente multifattoriali. 

Queste differenze regionali si riflettono anche in altri indicatori ICT. Ad esempio, prendendo sempre i dati del 2022, la presenza in un ufficio autonomo di informatica è appena del 21,0% dei Comuni italiani (in aumento rispetto al 14,9% del 2018), mentre l’8,1% dei Comuni ne ha istituito uno in gestione associata, con un picco del 77% in Emilia Romagna. 

Anche la formazione ICT per il personale mostra dei divari: dal 38,4% dei Comuni del Nord-est che hanno organizzato corsi di informazione informatica, al 16,7% di quelli del Mezzogiorno. 

La lenta crescita e i persistenti divari evidenziano l’urgente necessità di un nuovo impulso attraverso risorse e formazione specifica. 

Le Amministrazioni locali necessitano di investimenti per l’acquisto di software, di sistemi in grado di gestire i dati geografici e di personale formato per sfruttare appieno il potenziale dei GIS. 

Perché scegliere un sistema GIS per il proprio Comune?
UrbisMap: una soluzione integrata per PA e cittadini

Nel panorama attuale, soluzioni innovative come UrbisMap si distinguono come strumenti concreti che supportano i Comuni nel colmare il divario digitale e nell’adozione di sistemi GIS.

UrbisMap è un Geoportale in cloud pensato per aiutare Pubbliche Amministrazioni, tecnici e cittadini a consultare velocemente e in qualsiasi momento piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative territoriali. 

Il Geoportale si distingue per essere:

Facile e veloce: la visualizzazione di dati urbanistici, catastali e normativi è accessibile in pochi clic.

Affidabile: i dati provengono da fonti ufficiali di comuni e Regioni e sono soggetti a costante aggiornamento 

Smart e responsive: UrbisMap è utilizzabile da qualsiasi dispositivo, garantendo che i dati siano sempre a disposizione. Questa versatilità è un vantaggio notevole per le amministrazioni, che spesso devono operare sul campo o in contesti con infrastrutture ICT meno consolidate.

UrbisMap offre inoltre una serie di servizi avanzati dedicati specificatamente a Comuni e Enti, progettati per velocizzare e semplificare i processi di controllo e gestione del territorio, oltre che la consultazione di dati tecnici e urbanistici. 

Tra le funzionalità chiave di UrbisMap abbiamo per esempio:

1. Generare ed editare in pochi clic report e certificati di destinazione urbanistica, singoli o multipli. 

2. Servizio di digitalizzazione di piani urbanistici e norme vigenti (da cartaceo a formato shape) per gli Enti che non dispongono di dati digitali.

3. Effettuare ricerche catastali tramite dati censuari e conoscere la posizione su mappa di fabbricati e terreni.

4. Sviluppare sistemi di interoperabilità con portali istituzionali come il SUAPE regionale e la PDND, un aspetto sempre più richiesto nella digitalizzazione della PA.

5. Supportare il settore tributi con servizi di individuazione e calcolo delle aree produttive e del loro valore, ottimizzando il processo di richiesta delle imposte.

6. Servizio di digitalizzazione dell’archivio cartaceo dell’Ente, con creazione del fascicolo del fabbricato e geolocalizzazione sul webgis di tutte le pratiche.

Essendo un servizio interamente in cloud, inoltre, UrbisMap non richiede nessuna installazione sui server o computer dell’Ente, garantendo l’ultima versione disponibile e l’aggiornamento costante dei dati. 

Le convenzioni con UrbisMap prevedono, in più, utenze “no limits” per gli Enti, indipendentemente dalle loro dimensioni, rimuovendo un potenziale ostacolo all’adozione diffusa. 

In sintesi, i dati Istat evidenziano un percorso di crescita dell’adozione dei GIS nei Comuni italiani, sebbene lento e diseguale. Il fatto che solo un terzo dei Comuni disponga di questi strumenti, indispensabili per la gestione del territorio, richiama l’urgenza di un intervento mirato. In quest’ottica, la proposta di una rinnovata “Intesa GIS” a trent’anni dal suo primo tentativo, potrebbe essere una buona occasione per rilanciare la collaborazione tra Stato e Regioni.

Soluzioni come UrbisMap dimostrano come i software GIS possano funzionare come ponte per la digitalizzazione, offrendo strumenti accessibili, affidabili e completi per Enti e Comuni. La sua natura in cloud, la facilità d’uso e la ricchezza di dati e funzionalità specifiche per le PA, contribuiscono ad alleggerire la burocrazia, migliorare la trasparenza e supportare le decisioni critiche in materia territoriale. 

L’integrazione di strumenti come UrbisMap nel tessuto amministrativo italiano può accelerare la modernizzazione, consentendo a tutti i Comuni, inclusi quelli che oggi si trovano “in coda”, di dotarsi degli strumenti necessari per affrontare le sfide del futuro e offrire servizi sempre più efficienti e trasparenti ai propri cittadini. 

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Piano Regolatore Generale di Campobasso disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente sul Geoportale UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Campobasso, strumento urbanistico fondamentale che regola l’uso e la trasformazione del territorio comunale di Campobasso.

L’obiettivo di questa pubblicazione è quello di permettere a cittadini, tecnici e professionisti del settore di consultare con facilità e velocità la normativa vigente, conoscere la destinazione urbanistica di ogni area e accedere in poco tempo alle Norme Tecniche di Attuazione e al Regolamento Edilizio di Campobasso, promuovendo trasparenza, semplificazione e accessibilità. 

L’evoluzione del Piano Regolatore Generale di Campobasso

Il PRG di Campobasso, adottato inizialmente nel 1954, fu aggiornato in maniera sostanziale con la variante approvata con il Decreto Ministeriale n.1831 il 31 marzo 1972 e tuttora vigente. Il PRG di Campobasso è stato poi integrato nel tempo con una serie di varianti tematiche e localizzate.

Negli anni il piano ha cercato di favorire la crescita urbana, regolando l’espansione residenziale, la realizzazione di servizi e infrastrutture e la tutela del patrimonio ambientale. 

Il Piano Regolatore Generale di Campobasso è ancora oggi lo strumento normativo di riferimento per ogni intervento urbanistico riguardante il territorio comunale di Campobasso.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Campobasso

Su UrbisMap il PRG di Campobasso è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione (sempre gratuita) al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il Territorio di Campobasso per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano.

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Campobasso cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Campobasso: consultazione completa

Il Geoportale, per una lettura più approfondita e completa del PRG di Campobasso, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme Tecniche di Attuazione (NTA) di Campobasso: documento integrativo del PRG che ne definisce le modalità di attuazione. Le NTA suddividono il territorio comunale di Campobasso in diverse zone, stabilendo per ciascuna specifiche prescrizioni urbanistiche ed edilizie.
  • Regolamento Edilizio di Campobasso: documento normativo completo che disciplina l’attività edilizia nel Comune. Fornisce le basi legali e tecniche per la progettazione, la costruzione, la trasformazione e la manutenzione degli immobili, con l’obiettivo di garantire la conformità urbanistica, la sicurezza e la qualità architettonica. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale e forniscono dettagli cruciali su aspetti come:

Opere soggette ad autorizzazione: nuove costruzioni, ampliamenti, modifiche esterne, demolizioni,scavi, recinzioni, impianti, ecc.

Elementi di abitabilità: classificazione e caratteristiche dei locali, altezze minime, cortili.

Parametri edilizi: superficie utile, superficie coperta, volume edificato, numero di piani.

Prescrizioni igienico-edilizie: salubrità del terreno, isolamento dall’umidità e termico, isolamento fonico, fognature.

Prescrizioni antincendio: muri tagliafuoco, solai resistenti al fuoco, coperture, scale, ecc.

Urbanizzazione ed edificazione delle aree, inclusi gli oneri e la gestione delle lottizzazioni.

Norme per il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili, introdotte nel 2008, con requisiti per impianti solari termici e fotovoltaici.

Sanzioni per le contravvenzioni alle norme.

Piano regolatore generale di Campobasso: consulta e scarica NTA e Regolamento Edilizio

Come capire se posso aprire un’attività di affittacamere in una zona residenziale di Campobasso

Un cittadino di Campobasso, proprietario di un appartamento in una zona vicino al centro, sta valutando la possibilità di aprire una piccola attività di affittacamere o B&B. Per verificare in modo veloce e autonomo la fattibilità del progetto, senza rischiare di intraprendere una pratica edilizia incompatibile con le normative locali, decide di utilizzare UrbisMap.

Accedendo al Geoportale e localizzandosi sul proprio immobile sulla mappa, accede subito al PRG di Campobasso, scoprendo in pochi minuti che l’edificio rientra nella Zona B-conservazione e parziale trasformazione. 

A questo punto, apre le Norme Tecniche di Attuazione, disponibili direttamente sul Geoportale e leggendo la normativa urbanistica scopre che in questa zona:

  • Sono ammessi usi misti, che integrano la residenza con attività compatibili, come studi professionali o piccole attività ricettive.
  • Le trasformazioni sono consentite, ma devono mantenere il decoro architettonico e la compatibilità ambientale. 
  • È richiesto un eventuale piano quadro per interventi più estesi.

Grazie a questa verifica preliminare, svolta in pochissimo tempo e in maniera totalmente autonoma, il cittadino comprende che l’avvio di un B&B è compatibile con la destinazione urbanistica, con alcune condizioni da rispettare. Può quindi procedere con maggiore sicurezza agli step successivi e affidarsi a un tecnico per l’elaborazione del progetto e delle varie pratiche necessarie.

Come verificare se è possibile trasformare un edificio industriale dismesso in uno spazio multifunzionale a Campobasso

Un tecnico riceve l’incarico di valutare la riqualificazione di un edificio dismesso situato in un’area periferica di Campobasso.

L’idea è quella di trasformare il capannone, precedentemente riservato ad attività industriale leggera, in uno spazio polifunzionale che ospiti coworking, laboratori artigianali e aule per la formazione professionale.

Il tecnico, scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e si geolocalizza nell’immobile, scoprendo che la zona in cui è situato è classificata come Zona I-industria. 

Grazie alla presenza diretta delle NTA di Campobasso sul Geoportale, verifica in pochi minuti che:

  • La destinazione industriale dell’area è confermata, ma sono ammesse anche attività miste di tipo terziario e formativo, se compatibili con la destinazione generale della zona.
  • Sono previsti interventi di ristrutturazione e riconversione, purché non si generi carico urbanistico eccessivo e siano rispettati gli standard minimi (parcheggi, accessibilità, servizi, ecc).
  • È possibile attuare le trasformazioni direttamente, senza necessità di piani attuativi, se gli interventi non superano determinati limiti volumetrici.

Con queste informazioni il tecnico può comunicare con precisione al cliente che l’intervento è parzialmente fattibile e può avviare uno studio di fattibilità preliminare rispettando le prescrizioni urbanistiche.

Potrà poi predisporre una pratica edilizia conforme, evitando rischi di blocco in fase istruttoria.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Campobasso semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/campobasso

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Certificato di destinazione Urbanistica: cos’è, quando serve e come semplificarne la redazione con UrbisMap

Il certificato di destinazione urbanistica (CDU) è un documento di fondamentale importanza, un vero e proprio pilastro per garantire la trasparenza e la legalità nel mondo dell’edilizia e nelle operazioni di sviluppo territoriale.

Spesso sottovalutato, il CDU è essenziale per comprendere le potenzialità e i limiti di un terreno o di un immobile, prevenendo contenziosi e abusi edilizi. 

In questo articolo vedremo insieme cos’è il certificato di destinazione urbanistica, quando è obbligatorio, chi lo richiede, chi lo rilascia e come le Pubbliche Amministrazioni possono semplificare il processo di redazione.

Cos’è il certificato di destinazione urbanistica?

Il certificato di destinazione urbanistica, noto anche come CDU, è un documento ufficiale rilasciato dalle Pubbliche Amministrazioni, generalmente dagli uffici tecnici comunali. 

La sua introduzione nel nostro ordinamento risale al 1982 con la Legge n.94 del 2 marzo 1982, successivamente integrata con la Legge n.47 del 1985 e dal Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001).

Il CDU contiene informazioni dettagliate che riguardano le indicazioni urbanistiche e le prescrizioni che riguardano un terreno o un fabbricato specifico. In pratica, il certificato di destinazione urbanistica descrive la tipologia di utilizzo legalmente stabilita dal Comune di appartenenza per quella determinata area o particella catastale. Esso si basa sul piano regolatore generale (PRG) e sul piano urbanistico del comune di riferimento.

Al suo interno si possono trovare:

  • I dati identificativi del fabbricato o del terreno, come il foglio e il mappale
  • La destinazione d’uso urbanistico (residenziale, agricola, industriale, rurale, commerciale, artigianale ecc.)
  • Parametri urbanistici fondamentali, come l’indice di fabbricabilità, che indica se e come è possibile edificare in quella determinata area.
  • Eventuali vincoli e limitazioni presenti sull’area, come vincoli paesaggistici, archeologici, idrogeologici, sismici o ambientali, che possono limitare significativamente progetti e lavori. 

Perché il certificato di destinazione urbanistica è così importante?

Grazie al CDU è possibile conoscere la zona in cui ricade l’immobile o il terreno, comprendere le possibilità di intervento ammesse, evitare abusi edilizi o errori progettuali.

Il certificato di destinazione urbanistica è dunque un documento di importanza strategica e, in molte casistiche, la sua allegazione è obbligatoria pena la nullità dell’atto. Esso serve a informare l’acquirente sulla reale condizione dell’immobile o del terreno e a identificare limiti e possibilità edificatorie. La sua assenza in atti notarili può portare a ritardi e successive complicazioni.

Quando è richiesto il certificato di destinazione urbanistica?

Il CDU è richiesto in situazioni specifiche, tra cui:

– Compravendita immobiliare

– Successioni e divisioni ereditarie

– Pratiche edilizie, in caso di richiesta d permesso di costruire, SCIa o altre autorizzazioni urbanistiche

– Frazionamenti catastali  

Sostanzialmente, il CDU è il punto di partenza per qualsiasi intervento sul territorio, rappresentando uno strumento chiave di trasparenza e pianificazione. 

Chi rilascia il certificato di destinazione urbanistica? Il ruolo della Pubblica Amministrazione

Il certificato di destinazione urbanistica viene rilasciato dalla Pubblica Amministrazione, più precisamente dagli uffici tecnici comunali.

Essendo un documento ufficiale, ha un forte valenza certificativa e legale, per questo motivo ogni CDU deve essere:

  • redatto con precisione e rigore normativo
  • aggiornato in base agli strumenti urbanistici vigenti 
  • conservato in digitale secondo i criteri di tracciabilità e trasparenza

L’importanza di un CDU corretto

Un CDU errato o incompleto può generare conseguenze gravi conseguenze come contese legali, errori nei rogiti notarili, ritardi nell’esecuzione degli interventi a causa di pratiche respinte o da correggere, responsabilità legali per il tecnico o l’amministrazione che ha rilasciato il documento.

Per questo motivo, è fondamentale che i CDU vengano redatti con accuratezza e precisione, integrando tutte le informazioni aggiornate relative ai piani urbanistici, ai vincoli sovracomunali, ai piani di governo del territorio e agli strumenti paesaggistici o ambientali.

Inoltre, se consideriamo che molte amministrazioni devono gestire centinaia di richieste ogni anno, spesso con un personale ridotto, diventa necessario dotarsi di strumenti in grado di semplificare e velocizzare il processo.

Cosa occorre per redigere un CDU

Per redigere un certificato di destinazione urbanistica, il Comune o il tecnico incaricato, deve disporre di diverse informazioni, tra cui:

– I dati catastali del terreno

– La normativa urbanistica vigente

– Vincoli che ricadono su quella zona

– Strumenti urbanistici attuativi, se presenti, come piani di lottizzazione, piani particolareggiati ecc

La redazione manuale di un CDU richiede quindi una consultazione incrociata di diversi strumenti e piattaforme, il che rende il processo complesso, soggetto a errori e spesso lento, soprattutto in mancanza di un software integrato.

UrbisMap: lo strumento ideale per la redazione semplificata dei CDU

In questo contesto, UrbisMap si propone come soluzione innovativa per supportare le Pubbliche Amministrazioni nella redazione puntuale e semplificata dei certificati di destinazione urbanistica

UrbisMap è un Geoportale in cloud pensato appositamente per supportare e semplificare il lavoro delle Pubbliche Amministrazioni (Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Regioni), con l’obiettivo di ottimizzare la gestione del territorio sotto molteplici aspetti: urbanistico, edilizio, tributario, produttivo, di controllo e salvaguardia ambientale.

Il Geoportale offre diverse funzionalità per la PA che incidono direttamente sulla qualità e completezza dei dati alla base dei CDU e di altre certificazioni. Grazie all’adozione di UrbisMap, i tecnici comunali possono:

Generare e gestire CDU: questa funzione permette all’ufficio tecnico di generare ed editare certificati di destinazione urbanistica (singoli o multipli) precompilati in pochi minuti. Inoltre, è possibile integrare il CDU con informazioni aggiuntive consultando normativa e articoli completi presenti nel report di destinazione urbanistica. Questo permette di snellire largamente il processo di creazione ed emissione.

Accedere a una visione integrata e aggiornata delle normative urbanistiche, ambientali, paesaggistiche e idrogeologiche.

Incrociare le informazioni locali con quelle provenienti da enti sovraordinati, come la Regione o l’Autorità di Bacino. Questo è un punto di forza per evitare la problematica dei vincoli omessi, che vengono inclusi nella banca dati territoriale consultabile su UrbisMap, riducendo il rischio che vengano trascurati durante la fase di redazione del CDU.

Inoltre, essendo un servizio interamente in cloud, UrbisMap non richiede installazioni sui server dell’Ente e garantisce l’aggiornamento costante dei dati, assicurando che la PA operi sempre con informazioni e strumenti aggiornati. 

L’insieme di queste funzionalità aiuta la Pubblica Amministrazione a creare e mantenere una base dati territoriale digitale completa, aggiornata e integrata, presupposto fondamentale per poter redigere CDU accurati e completi di tutti i vincoli.

In sintesi, il certificato di destinazione urbanistica rappresenta uno degli strumenti principali per la gestione del territorio e la promozione di uno sviluppo urbano ordinato. La sua corretta redazione è fondamentale e richiede attenzione, competenze e strumenti di supporto adeguati.

Il Geoportale UrbisMap si propone come soluzione ideale e strategica per supportare le Pubbliche Amministrazioni nella creazione veloce e semplificata  di CDU accurati, puntuali e affidabili, favorendo l’efficienza operativa degli uffici tecnici e migliorando il servizio al cittadino.

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Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di redazione semplificata di CDU di UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante!

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Servizio tributi UrbisMap: gestione fiscale semplificata

Nell’era della digitalizzazione, Enti e  Pubbliche Amministrazioni sono chiamate a innovare i propri processi per offrire servizi più efficienti, trasparenti e accessibili.

In questo contesto UrbisMap si posiziona come partner strategico per le amministrazioni locali, offrendo una suite di strumenti pensati per facilitare la gestione urbana e territoriale.

Tra questi, il servizio tributi sviluppato da UrbisMap, emerge come una soluzione fondamentale, progettata appositamente per supportare gli Enti nella gestione efficace e semplificata delle informazioni e dei dati relativi alla fiscalità territoriale. 

L’obiettivo primario è quello di creare sistemi digitalizzati che facilitino la gestione delle entrate tributarie, garantendo un maggiore controllo e una maggiore velocità nell’intero processo.

Il servizio tributi di UrbisMap

Attualmente per il settore tributi il Geoportale offre le attività di individuazione e calcolo, anche storico, delle aree edificabili o produttive e del loro valore, ottimizzando il processo di richiesta delle imposte.

Il servizio tributi di UrbisMap è però pensato per essere personalizzato e adattato alle richieste delle amministrazioni, in modo da soddisfare le esigenze di ogni Ente. 

Un esempio emblematico di questa personalizzazione è rappresentato dal lavoro svolto per il Comune di Terralba. 

Prima dell’implementazione del servizio personalizzato, il personale del settore finanziario di questo Comune affrontava diverse criticità che rallentavano la raccolta degli oneri e dei tributi dalle attività commerciali presenti sul territorio. 

Tra i problemi principali vi erano:

  • Ridotta disponibilità di personale
  • Limitata specializzazione nell’uso degli strumenti digitali disponibili
  • Assenza di software capaci di fornire una lettura immediata e mirata dei dati necessari per il calcolo dei tributi

Nello specifico, per il calcolo e la richiesta dei tributi alle attività produttive (come la TARI), il personale era costretto a navigare manualmente tra centinaia di pratiche all’interno dello sportello SUAPE alla ricerca di quelle di proprio interesse, ovvero quelle di avvio, variazione o cessazione attività.

Questo processo era estremamente dispendioso in termini di tempo e risorse, dato che le informazioni necessarie per il calcolo dei tributi vanno ricercate all’interno della modulistica SUAPE. Questa situazione rendeva dunque difficile la raccolta tempestiva delle entrate tributarie e rallentava, di conseguenza, l’intero sistema.

La soluzione di UrbisMap: una personalizzazione mirata e strutturata

Per affrontare queste sfide, dopo aver attivato il servizio di interoperabilità SUAPE per il Comune di Terralba, UrbisMap ha implementato una personalizzazione dedicata esclusivamente agli operatori del settore tributi del Comune. 

Questa soluzione ha rivoluzionato il modo in cui vengono gestite le pratiche SUAPE per fini tributari, basandosi su funzionalità chiave che hanno snellito e accelerato il processo:

1. Visualizzazione filtrata e mirata delle pratiche SUAPE: 

Il sistema è stato configurato per mostrare solo le pratiche SUAPE di avvio, variazione e cessazione attività, che sono le uniche di interesse per l’ufficio tributi comunale.

Questo filtro elimina la necessità per gli operatori di cercare manualmente tra pratiche irrilevanti. Inoltre, la ricerca può essere ulteriormente modificata dall’utente tramite maschere di ricerca personalizzabili, utilizzando criteri come nome e cognome, codice fiscale, partita IVA o un arco temporale specifico. 

Le pratiche, in più, vengono anche georeferenziate su mappa all’interno del Geoportale, rendendo la loro consultazione ancora più intuitiva e immediata. 

Questi aspetti, nel pratico, implicano quindi una velocità e una semplificazione notevoli della fase di ricerca delle pratiche.

2. Estrazione automatica dei dati rilevanti: 

Un aspetto cruciale della personalizzazione del servizio, è la capacità del sistema di estrarre automaticamente dalle modulistiche delle pratiche le voci rilevanti per il calcolo dei tributi.

Ad esempio, informazioni come la superficie commerciale, fondamentale per il calcolo della TARI, vengono immediatamente rese disponibili all’operatore. 

All’interno delle singole pratiche, gli operatori possono accedere, non solo ai dati estratti, ma anche a tutti gli allegati, l’anagrafica e i moduli caricati dal cittadino, fornendo un quadro completo per la determinazione dell’imposta.

3. Controllo retroattivo delle istanze: 

La personalizzazione del servizio ha introdotto la possibilità per l’ufficio di verificare e calcolare anche le istanze a ritroso, effettuando un controllo approfondito sulle pratiche delle annualità precedenti. Questo permette di accertarsi che non vi siano richieste di tributi precedenti e di recuperare introiti potenzialmente persi, garantendo un recupero puntuale per il Comune.

4. Sistema di notifiche automatiche: 

Per garantire che nessuna pratica rilevante venga persa o trascurata, la personalizzazione ha incluso un servizio di allert che notifica, solo agli operatori abilitati al servizio, l’arrivo di una nuova pratica di avvio, variazione o cessazione all’interno dello sportello SUAPE. Questo avviso consente agli operatori di non perdere più traccia delle pratiche in arrivo di proprio interesse, e di procedere in maniera puntuale con le operazioni di richiesta dei tributi alle attività produttive.

I benefici per la Pubblica Amministrazione

L’adozione e la personalizzazione del servizio tributi di UrbisMap portano a benefici concreti e misurabili per le amministrazioni locali e, di riflesso, anche per i cittadini:

Maggiore accuratezza e aumento del gettito fiscale: gli operatori hanno immediatamente a disposizione la documentazione necessaria per il calcolo dei tributi, garantendo una maggiore accuratezza nella loro determinazione. Ciò si traduce in un aumento del gettito fiscale per il Comune e in un recupero puntuale degli introiti.

Velocizzazione e semplificazione operativa: La fase di ricerca delle pratiche viene enormemente semplificata e accelerata, in quanto vengono mostrate già filtrate, 

velocizzando le operazioni di richiesta dei tributi e il pagamento da parte delle attività e migliorando, di conseguenza, la liquidità delle casse comunali. 

Digitalizzazione e snellimento burocratico: il servizio offerto da UrbisMap si sposa perfettamente con i concetti di semplificazione, digitalizzazione e snellimento della Pubblica Amministrazione. Processi più veloci e puntuali riducono i tempi di attesa per i cittadini, migliorando anche l’efficienza burocratica.

Maggiore controllo e tracciabilità: la possibilità di effettuare controlli retroattivi sulle pratiche degli anni precedenti e di ricevere notifiche automatiche, garantisce che nessuna documentazione venga trascurata e che la gestione delle entrate tributarie sia sempre sotto controllo, fornendo ai tecnici tutta la documentazione necessaria a portata di mano.

In sintesi, il servizio tributi di UrbisMap, con la sua interoperabilità con lo sportello SUAPE e la sua flessibilità di personalizzazione, rappresenta un esempio di come l’innovazione digitale possa fare la differenza nella gestione quotidiana della Pubblica Amministrazione.

Offrendo strumenti mirati che rispondono alle esigenze specifiche degli uffici comunali, UrbisMap contribuisce concretamente a costruire una Pubblica Amministrazione più efficiente e puntuale.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio tributi di UrbisMap e sulle personalizzazioni disponibili? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

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L’importanza della pubblicazione dei piani urbanistici

La pubblicazione dei piani urbanistici è oggi una delle sfide centrali per una Pubblica Amministrazione digitale, efficiente e trasparente.

Oltre a rappresentare un obbligo normativo, si configura come un atto strategico in grado di semplificare l’accesso alle informazioni urbanistiche, favorire la partecipazione dei cittadini e supportare i professionisti del settore nelle loro attività quotidiane.

All’interno di questo scenario, strumenti come UrbisMap, che offrono un servizio di consultazione e pubblicazione dei piani urbanistici gratuita sul Geoportale, si rivelano fondamentali per una gestione ordinata, accessibile e trasparente del patrimonio urbanistico.

Perché la pubblicazione dei piani urbanistici è fondamentale? 

La pubblicazione dei piani urbanistici è di fondamentale importanza per diversi motivi legati sia alla normativa vigente, sia ai principi di trasparenza, efficienza e partecipazione pubblica.

1. Trasparenza e accessibilità per tutti i cittadini: 

Uno degli obiettivi primari è quello di garantire che l’informazione relativa alla pianificazione territoriale sia facilmente consultabile da chiunque. Un accesso agevole e immediato ai piani in vigore, o a quelli in fase di approvazione, permette a cittadini, professionisti e amministrazioni di avere sempre a portata di mano tutta la documentazione urbanistica. Questo favorisce la trasparenza dell’azione amministrativa, costruendo fiducia tra Ente Pubblico e cittadini.

2. Ottimizzazione del lavoro per professionisti e Pubbliche Amministrazioni:
Professionisti come architetti, geometri, ingegneri o agenti immobiliari necessitano costantemente di accedere a dati urbanistici aggiornati. La disponibilità online di questi dati semplifica enormemente il loro lavoro quotidiano, in quanto gli permette di consultare rapidamente e in ogni momento le normative, di verificare le destinazioni d’uso dei terreni e di lavorare in linea con le disposizioni vigenti.

Anche per le Pubbliche Amministrazioni, la pubblicazione digitale di piani e norme porta ad una gestione più efficiente del proprio patrimonio informativo territoriale.

La possibilità di pubblicare non solo i piani in vigore, ma anche quelli in fase di approvazione, garantisce l’accesso a una documentazione completa e riduce il carico di lavoro per la ricerca e la fornitura di informazioni.

3. Obbligo legale per le Pubbliche Amministrazioni

Le Pubbliche Amministrazioni, secondo l’art.39 del Decreto Legislativo n.33 del 14 marzo 2013 (insieme al decreto legislativo 97/2016 che ha introdotto l’accesso civico generalizzato, il cosiddetto FOIA), le amministrazioni sono obbligate a pubblicare online gli atti di governo del territorio, come piani territoriali, piani di coordinamento, piani paesistici, strumenti urbanistici, generali e di attuazione, nonché le loro varianti. 

La pubblicazione online è persino una condizione di efficacia normativa degli atti, senza pubblicazione, infatti, l’atto resta inefficace e non vincolante legalmente.

4. Prevenzione della corruzione

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha ribadito che le varianti urbanistiche, soprattutto quelle che assegnano diritti edificatori ai privati, devono essere pubblicate sin dalla presentazione, e non solo dopo l’adozione, in modo tale da diminuire i rischi di decisioni discrezionali non giustificate. In questo modo ogni fase del procedimento diventa trasparente e verificabile. 

UrbisMap: il Geoportale per la pubblicazione e consultazione dei piani urbanistici

UrbisMap si presenta come una risposta concreta alle esigenze appena descritte. Si tratta di un Geoportale nazionale progettato per aiutare Enti Pubblici, amministrazioni, liberi professionisti e cittadini privati a visualizzare e consultare, in pochi clic, piani urbanistici, dati catastali e normative di tutto il territorio nazionale. 

Il suo obiettivo è quello  di centralizzare e uniformare l’accesso ai dati urbanistici italiani e si propone di risolvere una delle principali criticità della pianificazione urbanistica in Italia: la frammentazione e la scarsa accessibilità dei dati. 

Il servizio si rivolge a:

  • Pubbliche Amministrazioni e Enti che vogliono digitalizzare e pubblicare i propri strumenti urbanistici
  • Cittadini che vogliono consultare le informazioni urbanistiche del proprio territorio 
  • Professionisti che hanno bisogno di uno strumento pratico per la propria attività.

Come le Pubbliche Amministrazioni possono pubblicare i loro piani su UrbisMap

Il processo di pubblicazione dei piani urbanistici, dei dati catastali e della normativa su UrbisMap è semplice, veloce e totalmente gratuito, strutturato per rispondere alle esigenze degli Enti. 

Il servizio è composto da pochi semplici step, vediamoli:

1. Fornitura dei dati: L’Ente interessato deve semplicemente inviare i dati tramite email all’indirizzo dati@urbismap.com  in formato vettoriale, shapefile o dwg, richiedendo la pubblicazione dei propri piani. 

2. Elaborazione e pubblicazione: in pochi giorni, il team di UrbisMap si occupa di elaborare, georeferenziare e pubblicare i dati sul Geoportale.

3. Aggiornamenti: una volta pubblicato, il piano viene aggiornato periodicamente in base alle nuove varianti o modifiche approvate.

Quali piani è possibile pubblicare su UrbisMap?

UrbisMap supporta la pubblicazione di una vasta gamma di strumenti urbanistici, dal Piano Regolatore Generale (PRG), Piano Urbanistico Comunale (PUC) o Piano del territorio, fino ai piani attuativi di specifiche aree urbanistiche, come quelli per i centri storici. Ma ancora:

  • Programmi di Fabbricazione (PdF)
  • Piani di zona per l’edilizia economica e popolare (PEEP)
  • Piani per insediamenti produttivi (PIP)
  • Piani per l’assetto idrogeologico (PAI)
  • Piani di classificazione acustica

Come accennato poco sopra, i dati devono essere inviati in formato digitale, nello specifico in formato shapefile o in dwg, se il Comune o l’Ente per cui lavori è ancora dotato di documentazione cartacea non è un problema: scopri il servizio di digitalizzazione di UrbisMap e contattaci per trovare la soluzione migliore per la tua amministrazione!

I piani possono essere pubblicati solo se già in vigore?

UrbisMap non si limita alla pubblicazione dei soli piani in vigore. Una caratteristica distintiva è la possibilità per le PA di sfruttare la piattaforma anche durante l’iter procedurale che anticipa l’entrata in vigore di un piano, soprattutto durante la fase di evidenza pubblica. Questo permette ai cittadini di monitorare le proposte e partecipare attivamente alla loro stesura. 

Inoltre, per un principio di accessibilità e trasparenza, l’amministrazione può scegliere di pubblicare i piani decaduti, fornendo un quadro storico completo della pianificazione del territorio.

Vantaggi per Enti e Pubbliche Amministrazioni

– Zero costi di pubblicazione

– Riduzione dei tempi di consultazione 

– Maggiore trasparenza e accessibilità

– Rispetto delle norme sulla pubblicazione e trasparenza amministrativa

UrbisMap come ponte tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni

La forza di UrbisMap risiede nella sua funzione unificatrice che, all’interno di un sistema spesso disomogeneo e frammentato, mette in comunicazione cittadini, tecnici e amministrazioni. 

Facilità d’uso per tutti

Il Geoportale è progettato per essere facilmente utilizzabile da chiunque, anche da utenti meno tecnici, abbattendo così le barriere di accesso alle informazioni urbanistiche.

Accesso in tempo reale

Cittadini e professionisti possono verificare in tempo reale la normativa vigente e  la nuova pianificazione che l’Ente intende approvare, aspetto cruciale per la precisione, la tempestività delle decisioni individuali e professionali.

Documentazione completa sempre a portata di mano

Con UrbisMap tecnici, cittadini e PA avranno sempre a portata di mano tutta la documentazione urbanistica relativa all’Ente, riducendo le richieste di accessi agli atti e i lunghi iter burocratici che hanno sempre caratterizzato la ricerca di queste informazioni.

In questo senso, UrbisMap non è solo come Geoportale che raccoglie dati urbanistici, ma funziona come ponte che unisce le esigenze di tutte le parti coinvolte, che fanno finalmente  riferimento a un’unica piattaforma online e gratuita.

Come consultare i piani urbanistici su UrbisMap 

Consultare i piani urbanistici su UrbisMap è estremamente intuitivo. Basta andare sul sito www.urbismap.com , fare la registrazione gratuita ed effettuare il login per accedere al Geoportale. 

Attraverso pochi e semplici passaggi, l’utente può:

– Ricercare e selezionare il comune o la zona di interesse

– Geolocalizzarsi su  mappa e visualizzare le informazioni urbanistiche relative al punto cliccato

– Consultare la documentazione tecnica e le normative vigenti

– Scaricare i documenti allegati disponibili per quella determinata zona, come le norme tecniche di attuazione o il regolamento edilizio

– Scaricare un report di destinazione urbanistica che contiene, in un unico documento, tutte le informazioni urbanistiche e normative del punto interrogato.

In sintesi, scegliere di pubblicare i piani urbanistici del proprio Ente con UrbisMap, non significa solo adempiere a un obbligo normativo, ma migliorare il funzionamento dell’amministrazione, facilitare il lavoro dei professionisti del settore e offrire ai cittadini uno strumento di consultazione semplice ed efficace.

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Gestione del patrimonio immobiliare: il caso di  A.R.E.A e di Santa Teresa di Gallura

La gestione del patrimonio immobiliare rappresenta una sfida complessa e onerosa per gli Enti e le Pubbliche Amministrazioni, che spesso si trovano a dover gestire un numero vastissimo di proprietà, di tipologie differenti e dislocate su ampi territori.

La mancanza di strumenti adeguati può trasformare questa sfida in un ostacolo, compromettendo l’efficienza, la trasparenza e la capacità di erogare servizi di qualità ai cittadini. 

In questo contesto, UrbisMap si posiziona come un partner strategico, offrendo soluzioni personalizzate per la gestione ottimale del patrimonio immobiliare pubblico.

Perché serve una gestione digitale del patrimonio pubblico

Molti Enti pubblici si trovano a gestire un patrimonio distribuito su svariati territori, spesso composto da una documentazione cartacea frammentata, con dati non aggiornati e sistemi di archiviazione poco accessibili. 

Questo, ovviamente, rende difficile:

  • conoscere con precisione lo stato di fatto degli immobili
  • pianificare gli interventi di manutenzione o valorizzazione
  • rispondere con prontezza a nuove normative e opportunità di finanziamento

La digitalizzazione del patrimonio attraverso strumenti GIS come UrbisMap, consente di centralizzare e interrogare in modo rapido e dinamico tutti i dati aggiornati, semplificando enormemente i processi decisionali e operativi. 

Il servizio di gestione del patrimonio immobiliare di UrbisMap: una soluzione digitale integrata

Il servizio di gestione del patrimonio offerto da UrbisMap si fonda sulla creazione di un sistema centralizzato e digitalizzato che consente ad Enti e Pubbliche Amministrazioni di superare le difficoltà legate a una gestione frammentata e manuale. 

L’approccio parte da una situazione iniziale spesso caratterizzata da una gestione complicata e un controllo difficoltoso dello stato attuale del patrimonio. UrbisMap interviene quindi per trasformare questa complessità in semplicità e precisione, attraverso un servizio personalizzato di gestione del patrimonio, reso disponibile sul Geoportale.

Il cuore del servizio risiede nella cartografia e nella georeferenziazione di tutte le proprietà, partendo spesso da database forniti dall’Ente stesso. Questo processo implica la mappatura su sistema GIS di tutto il patrimonio, e quindi di ogni singola proprietà, distinguendole per tipologia, destinazione d’uso e destinazione urbanistica.

Ciascuna unità immobiliare, sia essa un ufficio, un terreno o un fabbricato, viene localizzata geograficamente e arricchita di attributi fondamentali come l’indirizzo, la superficie e la tipologia.

Una volta importate le mappe e le informazioni associate sul Geoportale UrbisMap, il sistema offre una consultazione intuitiva, dettagliata e rapida dei dati. Le elaborazioni specifiche e personalizzate consentono agli operatori di accedere a tutte le informazioni di dettaglio provenienti dai dati in ingresso. 

Un’altra funzionalità chiave del servizio offerto da UrbisMap è l’implementazione di una ricerca parametrizzata avanzata, che permette di cercare direttamente il terreno o il fabbricato di interesse inserendo semplici informazioni relative all’immobile, come l’indirizzo.

Il risultato di questa ricerca può essere un elenco o direttamente il singolo immobile, visualizzabile sulla mappa con accesso diretto e immediato a tutte le informazioni ad esso associate. 

L’intero sistema è progettato per garantire la riservatezza dei dati, con l’accesso alla consultazione delle informazioni importate, sia su mappa che sotto forma di attributo, disponibile solo ed esclusivamente agli operatori dell’Ente, preservando così pienamente la privacy, pur garantendo la piena operatività.

Il caso AREA 

Un esempio emblematico dell’applicazione del servizio di UrbisMap è rappresentato dalla collaborazione con A.R.E.A. (Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa), un Ente pubblico economico della Regione Sardegna che si occupa di gestire le politiche abitative pubbliche in Sardegna, offrendo soluzioni abitative a persone con reddito limitato e a famiglie bisognose. Il suo ruolo include l’attuazione di interventi di edilizia residenziale con canoni di locazione agevolati, la promozione della conservazione e del recupero del patrimonio edilizio esistente, la gestione del patrimonio pubblico (anche in termini manutentivi) e la proposta di interventi edilizi e urbanistici complessi, come nuovi piani di rigenerazione urbana. 

Il contesto iniziale

Il patrimonio di A.R.E.A. è esteso, variegato e in costante evoluzione, ma fino a pochi anni fa non esisteva un sistema informatizzato unico in grado di monitorarlo e dare accesso alle informazioni aggiornate in tempo reale.

La problematica è emersa in maniera più insistente durante il periodo del Superbonus 110%, in quanto le opportunità offerte dalla normativa in termini di efficientamento energetico e ristrutturazioni, si sono scontrate con l’impossibilità di accedere facilmente a un quadro chiaro dello stato degli immobili, con conseguente ritardo o perdita di occasioni strategiche di investimento pubblico. 

A.R.E.A. affrontava quindi una problematica specifica: non possedeva uno strumento digitale che permettesse di gestire in modo efficiente e puntuale tutte le sue proprietà. Questa carenza si traduceva in una gestione complicata e un controllo difficoltoso dello stato attuale del patrimonio.

La soluzione di UrbisMap per la gestione del patrimonio immobiliare di A.R.E.A

Per rispondere alle esigenze di A.R.E.A. UrbisMap ha avviato il servizio partendo dal database fornito dall’Ente, inizialmente operando nel Comune di Carbonia e successivamente su tutta la provincia Carbonia-Iglesias.

Vediamo insieme le fasi del processo:

1. Mappatura e georeferenziazione: a partire dal database fornito da A.R.E.A. UrbisMap ha creato la cartografia e georeferenziato tutte le proprietà dell’Ente, mappate su sistema GIs e distinte per tipologia, destinazione d’uso e destinazione urbanistica.

2. Importazione e consultazione dettagliata: le mappe prodotte e le informazioni ad esse associate sono state poi importate sul Geoportale dove, tramite elaborazioni specifiche e personalizzate, è ora possibile consultare le mappe per conoscere tutte le informazioni di dettaglio. 

3. Gestione specifica per terreni: per quanto riguarda i terreni, intersecando il dato prodotto con il PUC, UrbisMap permette di visualizzare per ogni particella di proprietà dell’Ente, la superficie ricadente in una specifica zona urbanistica. Questo permette ad A.R.E.A di valutare più velocemente l’indice di trasformabilità del singolo terreno e il suo valore di mercato.

4. Gestione specifica per fabbricati: per i fabbricati, la mappatura con apposite tematizzazioni consente di identificare chiaramente la loro distribuzione sul territorio, distinguendoli per proprietà totale di A.R.E.A, per proprietà parziale e per destinazione d’uso (come alloggio, negozio, ecc).

5. Informazioni associate: l’importazione su UrbisMap ha coinvolto non solo le proprietà in termini di mappa, ma anche altre informazioni cruciali ad esse associate, come la descrizione del fabbricato, il codice UI del singolo alloggio, l’indirizzo e i dati catastali, la superficie dell’immobile, lo stato delle proprietà (venduto, locato, sfitto, ecc) e i dati relativi ai contratti di locazione in essere, con la corrispondente anagrafica dei locatori e delle manutenzioni.

6. Ricerca parametrizzata avanzata: è stata implementata una funzione di ricerca che restituisce un elenco o direttamente il singolo immobile, permettendo sia di visualizzarlo su mappa, sia di avere accesso a tutte le informazioni ad esso associate.

Vantaggi concreti per A.R.E.A e i cittadini

Il servizio personalizzato di UrbisMap di gestione del patrimonio immobiliare ha portato numerosi vantaggi concreti per A.R.E.A:

Maggiore controllo: un controllo più pratico e semplice di tutte le proprietà dislocate sul territorio

Facilità di lettura ed estrazione dei dati: i dati sono ora facilmente consultabili e immediatamente estraibili

Miglior servizio al cittadino e alle imprese: il maggiore controllo sulle proprietà dell’Ente si traduce in un miglior servizio offerto a cittadini e imprese, con immediatezza e puntualità in caso di trattative d’acquisto, manutenzioni, contratti di locazione, ma anche per interventi di nuova edificazione.

Personalizzazione del servizio di gestione del patrimonio per il Comune di Santa Teresa di Gallura: controllo e trasparenza nelle strutture ricettive

Un altro caso pratico che evidenzia la versatilità del servizio di UrbisMap è quello del Comune di Santa Teresa di Gallura, una delle mete turistiche più frequentate della Sardegna.

L’elevato numero di strutture ricettive, ufficiali e non, rappresentava una criticità per il Comune, che aveva difficoltà a:

controllare l’effettiva presenza e regolarità delle strutture

–  contrastare l’abusivismo turistico

gestire correttamente i flussi economici derivanti dalla tassa di soggiorno.

È stata quindi espressa la chiara necessità di creare un sistema centralizzato che permettesse un maggiore controllo e una gestione semplice e puntuale delle varie strutture. Uno degli obiettivi principali era anche quello di riuscire a individuare le strutture turistiche irregolari, aspetto cruciale per garantire la legalità e la qualità dell’offerta turistica.

In risposta a queste esigenze, UrbisMap ha sviluppato un sistema personalizzato per il monitoraggio delle strutture ricettive, partendo anche qui da un database di tutte le strutture registrate fornito dal Comune e dal catasto, il progetto ha previsto:

1. La mappatura completa delle strutture presenti sul territorio comunale con georeferenziazione 

2. Importazione di tutti i dati raccolti sul Geoportale UrbisMap, comprese le schede descrittive di ciascuna struttura, contenenti dati tecnici, licenze, capienza, localizzazione, ecc.

3. Implementazione di una ricerca parametrizzata che restituisce l’elenco di tutte le strutture o direttamente la singola struttura, permettendo sia di visualizzarla in mappa, sia di avere accesso a tutte le informazioni ad essa associate, come il nome dell’attività, la partita IVA, i proprietari, il numero civico, il codice ATECO, il codice IUN, la classificazione della struttura, il numero di posti letto, se si tratta di una struttura stagionale o annuale, ecc. 

La creazione di un sistema centralizzato ha dunque consentito all’amministrazione di Santa Teresa di Gallura di avere una visione d’insieme chiara e aggiornata, facilitando il monitoraggio, l’identificazione delle irregolarità e, di conseguenza, una gestione più efficiente del settore turistico del Comune.

I vantaggi trasversali per la Pubblica Amministrazione

I casi di A.R.E.A e del Comune di Santa Teresa di Gallura dimostrano che il servizio di gestione del patrimonio di UrbisMap offre vantaggi trasversali significativi per qualsiasi Pubblica Amministrazione, tra cui: 

  • Efficienza operativa: passare da una gestione complicata e difficoltosa a un controllo pratico, semplice e puntuale.
  • Decisioni informate: l’accesso immediato a dati dettagliati, come l’indice di trasformabilità dei terreni o la destinazione d’uso dei fabbricati, supporta decisioni strategiche più rapide e consapevoli.
  • Miglioramento dei servizi al cittadino e alle imprese: la maggiore puntualità e immediatezza nella gestione delle pratiche si traduce in un servizio pubblico più efficace e reattivo.
  • Conformità e trasparenza: la capacità di individuare strutture irregolari o di avere un quadro chiaro delle proprietà, aiuta le amministrazioni a garantire la conformità normativa e a operare con maggiore trasparenza.
  • Ottimizzazione delle risorse: la digitalizzazione e la centralizzazione riducono il tempo e le risorse necessarie per la gestione manuale.

Il servizio offerto ad Enti e Pubbliche Amministrazioni è dunque uno strumento indispensabile per la gestione efficiente e moderna del loro patrimonio immobiliare. 

I casi di A.R.E.A. e Santa Teresa di Gallura rappresentano due esempi concreti  ed emblematici di come la digitalizzazione del patrimonio immobiliare possa trasformare radicalmente l’operatività delle Pubbliche Amministrazioni.

In entrambi i contesti, l’introduzione di una piattaforma come UrbisMap ha permesso di superare le limitazioni di una gestione frammentata e manuale, offrendo soluzioni concrete e personalizzate. 

Attraverso la georeferenziazione, la centralizzazione dei dati e l’accessibilità delle informazioni, UrbisMap consente di ridurre i margini di errore, velocizzare i processi decisionali e garantire una visione completa e aggiornata del patrimonio pubblico. 

Il risultato è un’amministrazione più consapevole e reattiva, capace di valorizzare i propri beni, tutelare gli interessi collettivi e rispondere con efficacia alle sfide del territorio. 

In sintesi, il servizio personalizzato di UrbisMap mostra come una gestione patrimoniale “smart” possa rivoluzionare l’operato di un Ente pubblico, migliorando il servizio offerto ai cittadini e ottimizzando l’uso delle risorse. 

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di gestione del patrimonio di UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

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Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione – GSE disponibile su UrbisMap

La Mappa delle Aree Idonee e Zone di accelerazione pubblicata dal GSE e disponibile sul Geoportale UrbisMap, rappresenta uno strumento fondamentale per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, offrendo un quadro chiaro e accessibile delle aree più adatte alla realizzazione degli impianti, semplificando i processi autorizzativi e supportando la pianificazione territoriale delle Amministrazioni.

L’Italia, in linea con gli ambiziosi obiettivi derivanti dal Green Deal dell’Unione Europea, si trova nel mezzo di un percorso cruciale di transizione ecologica e decarbonizzazione.

Il Paese mira a coprire il 69% del fabbisogno energetico nazionale da fonti rinnovabili entro il 2030, con una potenza energetica installata di 131 GW, il che rappresenta un incremento di circa 74 GW rispetto al 2021.

L’obiettivo nazionale complessivo è quello di raggiungere 80 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili entro il 2030.

Nonostante gli sforzi, ad oggi l’Italia ha realizzato solo una piccola percentuale delle installazioni previste negli ultimi quattro anni, con ben 61, 4 GW ancora da completare per centrare il traguardo del 2030.

Tale lacuna è in parte attribuibile alle politiche regionali, che detengono un ruolo chiave nell’individuazione delle aree idonee per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Per accelerare questo processo e fornire un quadro più chiaro ad operatori e amministrazioni, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha compiuto un passo fondamentale, pubblicando il 21 maggio 2025 la mappatura delle zone di accelerazione e la Piattaforma delle Aree Idonee. 

Questi strumenti sono stati sviluppati per supportare le Regioni e le Province Autonome nella pianificazione territoriale, individuando il potenziale nazionale e le aree disponibili per l’installazione di impianti a Fonti Energetiche Rinnovabili (FER). 

Aree Idonee e Zone di Accelerazione: di cosa si tratta?

La transizione energetica, per risultare efficace, deve saper coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e sicurezza energetica. È proprio in questo contesto che le aree idonee e le zone di accelerazione assumono un’importanza strategica, ma di cosa si tratta?

Aree idonee

Con “aree idonee” ci riferiamo a quelle zone che risultano particolarmente adatte all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, come fotovoltaico, eolico, idroelettrico o biomasse. 

Sono definite come quelle aree in cui è previsto un iter accelerato e agevolato per la costruzione ed esercizio degli impianti a fonti rinnovabili e delle infrastrutture connesse. La disciplina per la loro individuazione è stata stabilita dal Decreto Ministeriale del 21 giugno 2024 del MASE, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 luglio 2024. L’obiettivo principale di questo decreto è fare chiarezza sui criteri per individuare i luoghi in cui sarà possibile costruire impianti eolici o fotovoltaici con procedure semplificate. Il decreto classifica le aree potenzialmente candidabili ad ospitare impianti a fonti rinnovabili in 4 categorie principali:

  1. Aree idonee: con iter accelerato e agevolato per la costruzione ed esercizio degli impianti a fonti rinnovabili e delle infrastrutture connesse.
  2. Aree non idonee: aree con caratteristiche incompatibili con l’installazione di questi impianti.
  3. Aree ordinarie: aree soggette a regimi autorizzativi ordinari.
  4. Aree agricole con divieto di fotovoltaico a terra: aree in cui l’installazione di impianti fotovoltaici con moduli a terra è vietata per evitare il consumo di suolo, considerato un bene scarso e non rinnovabile.

Le aree idonee vengono identificate, quindi, con l’obiettivo di: 

– semplificare e accelerare le autorizzazioni;

– ridurre i conflitti con il paesaggio e le comunità locali;

– incentivare la localizzazione degli impianti in zone compatibili con le esigenze del territorio.

Esse rappresentano una sorta di “carta verde” per lo sviluppo delle rinnovabili: zone in cui l’investimento è più sicuro, le autorizzazioni sono più rapide e l’impatto ambientale è stato preventivamente valutato.

Zone di Accelerazione

Si tratta di aree specificamente individuate per facilitare e velocizzare ancora di più  l’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile. In queste zone, l’installazione può avvenire secondo procedure autorizzative semplificate e agevolazioni. Le zone di accelerazione rientrano nel perimetro delle aree idonee e la loro mappatura è stata elaborata sulla base delle informazioni presenti sulla Piattaforma Aree Idonee.

Con il Decreto Legge Infrastrutture 2025 (n.73 del 21 maggio 2025) è stata aggiornata la definizione di zone di accelerazione, includendo anche le aree industriali che rientrano nella mappatura effettuata dal GSE. 

Lo scopo è quello di favorire un rapido sviluppo di impianti di energia rinnovabile nei prossimi anni, riducendo al minimo indispensabile i tempi burocratici.

Dove e come consultare la mappa delle aree idonee e zone di accelerazione GSE

La Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione è consultabile direttamente online e gratuitamente sul Geoportale UrbisMap. 

Il webgis consente una consultazione semplice e veloce, intuitiva anche per coloro che non possiedono competenze tecniche o dimestichezza con portali istituzionali o con altri sistemi informativi territoriali. 

Ecco la guida, passo passo per consultare la Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione sul webgis:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com ed effettua l’accesso al tuo account. Se non ne possiedi uno, registrati prima gratuitamente.

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale e, nella sezione “seleziona un piano da applicare alla mappa” cerca la voce “Aree Idonee e Zone di Accelerazione – GSE” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo del Geoportale.

3. Clicca ora, o ricerca tramite l’apposita barra, il punto che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno restituite tutte le informazioni relative al punto cliccato

L’importanza della mappa delle aree idonee e zone di accelerazione GSE

La Mappa delle Aree Idonee e delle Zone di Accelerazione è uno strumento fondamentale per il percorso di transizione energetica italiana per svariati motivi, tra cui:

Pianificazione efficiente del territorio: fornisce uno strumento concreto per decidere come e dove installare i nuovi impianti, evitando sovrapposizioni con aree protette, vincoli ambientali e zone residenziali.

Trasparenza e accessibilità: grazie alla pubblicazione della mappa su piattaforme come UrbisMap, chiunque, dai cittadini, alle Pubbliche Amministrazioni, può consultare i dati in modo chiaro, aggiornato, trasparente e autonomo.

Semplificazione amministrativa: le aree individuate dalla mappa godono di iter autorizzativi più rapidi, questo favorisce lo sviluppo delle rinnovabili e la riduzione di  molti ostacoli burocratici.

Supporto agli Enti: Comuni e Regioni possono utilizzare la mappa come base per l’elaborazione di piani territoriali e ambientali.

Incentivo per gli investimenti: chi vuole investire nel settore delle rinnovabili, grazie alla mappa può identificare in modo facile e immediato le zone con minori rischi e costi, contribuendo a una crescita più ordinata e sostenibile del settore.

In sintesi, la pubblicazione della Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione – GSE rappresenta un passo decisivo per l’Italia nel percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione e la piena attuazione della transizione energetica.

L’accesso libero a questi dati attraverso strumenti come UrbisMap, garantisce trasparenza, partecipazione e una facile consultazione per tutti e permette di svolgere analisi approfondite e di contribuire attivamente alla realizzazione di un futuro energetico più sostenibile e integrato con il territorio. 

Consulta subito la Mappa delle Aree Idonee e Zone di Accelerazione – GSE sul Geoportale!

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