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PA e UrbisMap: calcolo del valore venale dei terreni

Il calcolo del valore venale dei terreni è un’attività cruciale per le Pubbliche Amministrazioni, che influisce direttamente sugli aspetti fiscali, urbanistici e patrimoniali.

È infatti essenziale per la definizione delle imposte locali come l’IMU, ma anche per operazioni come la valutazione economica delle aree edificabili e il procedimento espropriativo per pubblica utilità. Ovviamente bisogna tenere conto di alcuni fattori che possono rendere questo processo più complicato, come ad esempio la variabilità dei mercati immobiliari.

In questo contesto UrbisMap si propone come alleato strategico per le Pubbliche Amministrazioni per semplificare, velocizzare e rendere più trasparenti le attività degli Enti e, in questo caso, le operazioni di calcolo del valore venale dei terreni.

Cos’è il valore venale e perché è importante

Quando parliamo di valore venale di un terreno, ci riferiamo sostanzialmente al suo prezzo di mercato. Si tratta, in altre parole, del prezzo che si potrebbe ottenere dalla sua vendita, tenendo conto di vari fattori, tra cui la posizione geografica, le caratteristiche del terreno, la disponibilità di servizi pubblici e le condizioni di mercato correnti.

Per le Pubbliche Amministrazioni è un parametro fondamentale, utilizzato per:

  • Determinare correttamente l’IMU: il valore venale costituisce la base per il calcolo dell’IMU, una stima sbagliata potrebbe causare una perdita di introiti.
  • Operazioni di esproprio: nel caso di espropri per pubblica utilità, il valore venale serve a stabilire l’indennità di esproprio in modo equo, evitando controversie legali.
  • Pianificare lo sviluppo urbanistico: la corretta conoscenza del valore dei terreni permette alle Pubbliche Amministrazioni di prendere decisioni strategiche sulla pianificazione urbanistica e sulle varianti territoriali.

Come dicevamo poco sopra, il calcolo del valore venale dei terreni deve tenere conto di alcuni fattori, tra i quali:

-posizione geografica e caratteristiche urbanistiche del terreno;

-vincoli ambientali e paesaggistici;

-regolamenti edilizi;

-condizioni del mercato immobiliare locale e le sue variazioni.

UrbisMap permette alle amministrazioni di controllare questi fattori attraverso un’unica piattaforma in cloud.

Attraverso il Geoportale le PA vengono supportate nella gestione efficiente del territorio, tra le principali funzionalità del webgis troviamo:

  • Consultazione strumenti urbanistici: sul Geoportale è possibile visualizzare i piani urbanistici comunali, agevolando la comprensione delle destinazioni d’uso del territorio.
  • Accesso a dati catastali: visualizzazione in tempo reale delle mappe catastali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate tramite lo strumento WMS Catasto.
  • Visualizzazione di vincoli territoriali: UrbisMap permette di consultare vincoli territoriali, ambientali e paesaggistici di tutto il territorio nazionale.
  • Accesso aperto a tutti e trasparenza verso i cittadini.

Specifichiamo però che UrbisMap non si occupa di eseguire automaticamente il calcolo del valore venale dei terreni, ma fornisce ad Enti e Pubbliche Amministrazioni gli strumenti necessari per raccogliere e analizzare tutte le informazioni territoriali e catastali.

Questi dati sono fondamentali per effettuare delle valutazioni accurate del valore dei terreni in conformità con le normative vigenti.

Un esempio di processo di calcolo del valore venale con l’ausilio di UrbisMap

  1. Identificazione della particella catastale tramite il Geoportale
  2. Definizione della destinazione urbanistica
  3. Consultazione dei vincoli urbanistici e ambientali: se la particella interessata è soggetta a vincoli ci saranno delle variazioni anche nel calcolo del valore venale.
  4. Moltiplicazione del valore specifico a metro quadro per la dimensione della particella, applicando i coefficienti di riduzinoe (se presenti) in funzione dei vincoli esistenti
  5. Esportazione dei risultati in formato tabellare e in formato geografico
  6. Pubblicazione della mappa con il calcolo del valore venale determinato, pubblica o privata (a scelta dell’Ente).

Benefici per Enti e Pubbliche Amministrazioni

Perché UrbisMap semplifica il processo di calcolo del valore venale di un terreno? Quali sono i vantaggi per le PA?

UrbisMap mette a disposizione tutte le informazioni territoriali, catastali e normative utili per il calcolo del valore venale all’interno della stessa piattaforma accessibile anche ai cittadini, che possono quindi consultare e verificare autonomamente le medesime informazioni.

Il vantaggio per la PA è quello di un maggior introito nelle casse dell’Ente, semplificando il processo di determinazione dell’imposizione IMU: è pubblico e trasparente a disposizione di tutti i cittadini.

Il Geoportale offre alle amministrazioni strumenti avanzati agevolando il processo di calcolo del valore venale attraverso l’integrazione di dati urbanistici, catastali e normativi, semplificando le valutazioni dei tecnici incaricati.

UrbisMap si propone dunque come strumento di supporto decisionale per velocizzare, semplificare e ottimizzare attività come quella del calcolo del valore venale dei terreni, e quindi l’efficienza operativa delle amministrazioni.

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PA e UrbisMap: riordino e identificazione delle proprietà comunali

La gestione efficiente del patrimonio immobiliare comunale è una sfida cruciale per le Pubbliche Amministrazioni. Una corretta identificazione delle proprietà comunali non solo consente un riordino efficace delle titolarità e delle proprietà, ma contribuisce anche a una migliore pianificazione urbanistica e a un utilizzo ottimale delle risorse pubbliche.

In questo contesto, UrbisMap si presenta come uno strumento innovativo e fondamentale per supportare le Pubbliche Amministrazioni nella gestione e nell‘analisi del proprio patrimonio immobiliare.

L’importanza del riordino delle proprietà comunali

In molte amministrazioni locali, soprattutto nei contesti urbani più complessi, il patrimonio pubblico è frammentato e spesso non ben documentato. L‘identificazione delle proprietà comunali, infatti, è un processo che richiede l’incrocio di numerosi dati catastali, legali, topografici e storici.

La mancanza di un riordino efficiente può causare problemi di gestione, sovrapposizione di titolarità, difficoltà nella rendicontazione e nella valutazione delle risorse e, infine, ostacolare l’implementazione di politiche urbanistiche, sociali ed economiche efficaci.

Il riordino delle proprietà comunali è quindi fondamentale per:

  • Ottimizzare l’uso del patrimonio pubblico: identificare quali beni sono inutilizzati o sottoutilizzati per pianificare al meglio interventi di valorizzazione o dismissione.
  • Rendere trasparente la gestione del patrimonio: una mappa chiara delle proprietà comunali consente una gestione più trasparente e rende più facile la rendicontazione pubblica.
  • Supportare la pianificazione territoriale: avere un quadro completo del patrimonio consente di integrare meglio gli immobili pubblici nei progetti di sviluppo urbano, ricostruzione o riqualificazione.

Come UrbisMap supporta il riordino delle proprietà comunali

UrbisMap grazie alle sue funzionalità avanzate di mappatura e gestione dei dati urbanistici, si configura come un prezioso alleato per le Pubbliche Amministrazioni nel processo di riordino delle proprietà comunali.

Il Geoportale permette di raccogliere, visualizzare, analizzare e gestire tutte le informazioni relative agli immobili di proprietà del Comune, utilizzando dati urbanistici aggiornati e informazioni come il catasto, le pratiche edilizie e le normative urbanistiche.

Ecco come UrbisMap può essere utilizzato nella gestione delle proprietà comunali:

  1. Mappatura delle proprietà comunali
    UrbisMap consente di visualizzare su mappa tutte le proprietà comunali, incluse aree verdi, enti pubblici, terreni agricoli, strutture sportive e altro ancora.
  2. Consultazione rapida e intuitiva dei dati catastali
    UrbisMap è in grado di integrare informazioni catastali e relative agli immobili per fornire una visione completa e aggiornata delle titolarità dei beni. I professionisti e gli amministratori possono quindi facilmente accedere ai dati catastali, come i confini dei terreni e le caratteristiche legali degli immobili. L’integrazione di questi dati in un’unica piattaforma, rende il processo di riordino delle proprietà più efficiente, evitando errori e confusioni dovuti a informazioni frammentate.
  3. Analisi e gestione delle proprietà
    UrbisMap mette a disposizione strumenti avanzati per l’analisi territoriale che permettono di identificare quali beni sono sottoutilizzati, dismessi o in stato di degrado. L’analisi territoriale consente di individuare, ad esempio, aree verdi inutilizzate o edifici comunali che potrebbero essere valorizzati attraverso interventi di riqualificazione, affitto o vendita. Inoltre, il webgis permette di calcolare le dimensioni della proprietà, i confini e le eventuali sovrapposizioni con altri terreni, identificando eventuali discrepanze o conflitti tra le titolarità.
  4. Gestione delle pratiche amministrative
    Una delle funzionalità chiave di UrbisMap è la gestione delle pratiche amministrative legate agli immobili. Ogni proprietà può essere associata a specifici documenti (ad esempio pratiche edilizie, permessi di costruire, atti di proprietà) e monitorata lungo tutto il ciclo di vita del bene. Questo permette una gestione documentale più fluida e sicura, riducendo il rischio di errori burocratici e ritardi nelle operazioni amministrative.
  5. Condivisione dei dati e trasparenza
    Un aspetto fondamentale del riordino delle proprietà è la trasparenza nei confronti dei cittadini.
    Grazie a UrbisMap le amministrazioni possono condividere e rendere consultabile il patrimonio comunale e le informazioni ad esso associate. In questo modo, i cittadini possono facilmente consultare la situazione delle proprietà comunali e avere un quadro chiaro delle politiche di gestione del territorio.

I benefici per la Pubblica Amministrazione

L’utilizzo di UrbisMap consente alle PA di ottenere numerosi vantaggi concreti, tra cui:

Riduzione dei tempi e dei costi legati alla gestione e alla verifica delle proprietà comunali.

Maggiore accuratezza nell’identificazione delle titolarità grazie all’integrazione nella medesima piattaforma di fonti ufficiali.

Miglioramento della pianificazione urbanistica.

Il riordino delle titolarità e delle proprietà comunali è un’attività fondamentale per garantire una gestione efficiente, trasparente e moderna del patrimonio pubblico.

Strumenti come UrbisMap offrono alle Pubbliche Amministrazioni la possibilità di ottimizzare questa gestione attraverso l’integrazione dei dati urbanistici e l’uso di tecnologie avanzate di mappatura e analisi.

Utilizzando piattaforme come UrbisMap, i liberi professionisti coinvolti nella gestione del patrimonio comunale, come urbanisti, architetti e geometri possono operare con maggiore precisione, rapidità e trasparenza, migliorando la qualità dei servizi e delle decisioni amministrative.

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Accatastamento impianto fotovoltaico: semplifica il processo con UrbisMap

Negli ultimi anni, sempre più proprietari di immobili stanno scegliendo di installare impianti fotovoltaici per ridurre i costi energetici e contribuire alla sostenibilità ambientale.

Tuttavia, l’installazione di un impianto fotovoltaico comporta anche alcune considerazioni burocratiche, tra cui l’accatastamento, necessario per determinate casistiche per poter aggiornare i dati catastali dell’immobile.

L’accatastamento non è sempre necessario, è richiesto però quando l’impianto fotovoltaico influisce sul valore dell’immobile o ne aumenta la redditività ordinaria oltre una certa soglia. Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’accatastamento è necessario infatti quando l’impianto aumenta il valore capitale dell’immobile o la sua redditività ordinaria di almeno il 15%.

È proprio in questi casi che è necessario aggiornare le informazioni presso il catasto, presentando una variazione catastale che includa i dati relativi al nuovo impianto.

Questo processo, che a volte può sembrare complesso, soprattutto per chi magari è estraneo al settore, diventa molto più semplice grazie all’aiuto di UrbisMap.

Come UrbisMap semplifica l’accatastamento degli impianti fotovoltaici

1.Accesso immediato alle visure catastali

UrbisMap permette di ottenere facilmente visure catastali aggiornate, accedendo a tutte le informazioni necessarie per valutare l’impatto dell’impianto fotovoltaico sul valore dell’immobile. Questo è utile per:

Verificare la rendita catastale dell’immobile su cui viene installato l’impianto fotovoltaico, necessaria per calcolare l’eventuale aumento di valore.

Identificare la categoria catastale dell’immobile, essenziale per applicare il giusto coefficiente catastale nei calcoli.

2.Verifica della categoria catastale e della destinazione urbanistica

Le modalità di accatastamento possono variare a seconda della categoria catastale dell’immobile.

UrbisMap ti permette di:

-Verificare la categoria catastale dell’immobile attraverso la consultazione della visura catastale.

-Controllare la destinazione urbanistica per capire se è possibile cambiare la categoria catastale.

-Visualizzare i dati catastali e urbanistici per la corretta compilazione del DOCFA (Documento Catasto Fabbricati).

Questo aspetto è particolarmente utile per gli impianti su edifici rurali, che potrebbero rientrare nella categoria D/10 se rispettano specifici requisiti.

3.Calcolo del valore dell’impianto e dell’immobile

Uno degli aspetti più complessi dell’accatastamento è la verifica dell’incremento del valore catastale causato dall’impianto fotovoltaico.

UrbisMap facilita questo passaggio e, utilizzando le visure e le informazioni sull’immobile fornite dal nostro Geoportale, puoi:

-calcolare il valore catastale dell’immobile;

-determinare il valore catastale dell’impianto fotovoltaico;

-verificare se l’aumento di valore è superiore al 15%, soglia che rende obbligatorio l’accatastamento.

4.Analisi urbanistica e vincoli territoriali

UrbisMap non si limita ai dati catastali, ma consente anche di verificare eventuali vincoli territoriali o ambientali che potrebbero influenzare l’installazione dell’impianto fotovoltaico o il suo accatastamento.

Questa funzione risulta essere particolarmente utile per impianti situati in terreni rurali o in zone con vincoli paesaggistici. 

5.Supporto nella variazione catastale (DOCFA)

Quando l’accatastamento è necessario, è obbligatorio presentare una variazione catastale (DOCFA) all’Agenzia delle Entrate. UrbisMap fornisce tutti i dati catastali e urbanistici necessari per compilare correttamente il DOCFA, agevolando il lavoro dei professionisti coinvolti e riducendo il rischio di errori.

Quindi perché scegliere UrbisMap?

Grazie a queste funzionalità, UrbisMap rende l’intero processo di accatastamento più rapido, semplice e accurato, supportando sia i privati, e quindi i proprietari degli immobili, sia i professionisti del settore come geometri, architetti e notai.

Accatastare un impianto fotovoltaico può sembrare un compito complicato, ma con gli strumenti giusti diventa molto più gestibile. UrbisMap è la soluzione ideale per affrontare tutte le fasi del processo, dall’analisi preliminare fino alla presentazione della variazione catastale.

Che tu sia un proprietario privato o un professionista del settore, il Geoportale UrbisMap ti offre efficienza, precisione e semplicità.

Se hai bisogno di effettuare un’analisi preliminare sia urbanistica che territoriale per il tuo immobile, scegli UrbisMap come tuo alleato e semplifica l’accatastamento del tuo impianto fotovoltaico!

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WMS Catasto: uno strumento essenziale per tecnici del settore immobiliare

Nel mondo professionale dell’edilizia e dell’immobiliare, la gestione e l’analisi dei dati catastali sono fondamentali per molteplici attività, come: la pianificazione di progetti, acquisto e vendita di terreni, valutazione e gestione di terreni ed edifici esistenti.

In questo contesto, strumenti come il WMS Catasto messo a disposizione dal Geoportale UrbisMap nella sua versione Premium, si rivelano risorse indispensabili per geometri, architetti, ingegneri e tutti i professionisti del settore immobiliare e edilizio.

Grazie alla capacità di visualizzare e analizzare in modo rapido e preciso le cartografie catastali ufficiali, il WMS Catasto di UrbisMap consente di ottimizzare le attività quotidiane, migliorando l’efficienza e la precisione dei processi.

Cos’è il WMS Catasto e come funziona

Il WMS Catasto è un protocollo standard che consente di visualizzare, in tempo reale, i dati catastali attraverso mappe interattive, integrabili con sistemi GIS come UrbisMap.

In particolare, UrbisMap Premium, offre un servizio che consente di sovrapporre le mappe catastali ufficiali, fornite dall’Agenzia delle Entrate, con altri wms e piani urbanistici, rendendo visibili tutti i dettagli relativi alle particelle catastali, ai confini e ai vincoli legati agli immobili e ai terreni.

L’accesso a questi dati, in tempo reale, consente una gestione più efficiente e precisa delle informazioni territoriali, garantendo che i professionisti possano operare con dati ufficiali e aggiornati.

Vantaggi dell’utilizzo del WMS Catasto 

  1. Accesso immediato a dati ufficiali
    Gli utenti possono consultare in tempo reale le mappe catastali aggiornate, evitando di dover richiedere documenti cartacei o recarsi presso gli uffici. I professionisti non devono più consultare manualmente registri catastali cartacei o preoccuparsi di dati obsoleti. Ogni dato visualizzato su UrbisMap Premium è ufficiale, preciso e tempestivamente aggiornato, riducendo il rischio di errori derivanti da informazioni non aggiornate o incomplete.
  2. Facilità di accesso e gestione delle informazioni
    Gli utenti possono facilmente navigare tra le mappe e consultare i dati catastali senza dover scaricare file separati o effettuare operazioni complesse. Questa semplicità d’uso consente un risparmio significativo di tempo, ottimizzando così i flussi di lavoro e permettendo agli utenti di concentrarsi su altre attività. 
  3. Sovrapposizione di dati con altre informazioni geospaziali
    Grazie a UrbisMap Premium è possibile sovrapporre i dati catastali con altre informazioni urbanistiche. Questo consente di avere una visione completa e dettagliata di un’area specifica su un’unica piattaforma:
    Vincoli urbanistici: come normative su distanza minime, zone a rischio idrogeologico ecc
    Destinazione d’uso del suolo: per determinare se un terreno è edificabile, agricolo o destinato ad altri usi specifici. 
    Infrastrutture esistenti: reti idriche, strade, ferrovie ecc
    La possibilità di visualizzare simultaneamente questi dati è fondamentale per prendere decisioni rapide e accurate, evitando errori che potrebbero portare a conflitti progettuali o legali.
  4. Verifica dei confini e delle proprietà
    Il WMS Catasto consente anche una visualizzazione dettagliata dei confini catastali, un aspetto cruciale per evitare conflitti relativi alla proprietà.
    Con UrbisMap Premium geometri, ingegneri, tecnici e architetti possono facilmente verificare la posizione esatta dei confini delle particelle e confrontarli con altre informazioni, come la destinazione d’uso del terreno e i vincoli urbanistici. Questo permette di ridurre significativamente il rischio di errori nelle fasi di progettazione, evitando che le informazioni catastali non corrispondano alla realtà legale e tecnica. 
wms catasto UrbisMap Premium_Matera

Applicazioni pratiche del WMS Catasto in vari settori

Il WMS Catasto è uno strumento importantissimo per diversi settori legati al mondo dell’edilizia e dell’immobiliare. Vediamo alcuni esempi concreti insieme:

  • Settore immobiliare
    Per gli agenti immobiliari, la conoscenza accurata dei dati catastali è fondamentale per la valutazione e la compravendita di immobili. La sovrapposizione dei dati catastali sulle mappe consente di analizzare la posizione degli immobili rispetto ad altri terreni, infrastrutture e vincoli urbanistici. Inoltre, la possibilità di visualizzare la destinazione d’uso del terreno, aiuta a garantire che gli immobili siano conformi alle normative locali. 
  • Settore delle infrastrutture
    Nel settore delle infrastrutture, le aziende che progettano e sviluppano nuove reti stradali, ferrovie, ecc, possono utilizzare il WMS Catasto per effettuare un’analisi del terreno e verificare eventuali sovrapposizioni con terreni già vincolati. Questo consente di pianificare la posizione di nuove infrastrutture in modo più rapido ed efficace, evitando eventuali successive problematiche. 

In sintesi, lo strumento WMS Catasto di UrbisMap Premium rappresenta una risorsa indispensabile per tutti i professionisti che lavorano con dati catastali e territoriali.

La possibilità di visualizzare e analizzare mappe catastali ufficiali, combinata con altre informazioni urbanistiche, permette di ottenere un quadro completo e dettagliato delle aree interessate, facilitando la presa di decisioni rapide, precise e conformi alle normative.

Con UrbisMap Premium, la gestione del territorio diventa più semplice ed efficiente, riducendo il rischio di errori e ottimizzando il flusso di lavoro. Geometri, architetti e altri professionisti del settore immobiliare e edilizio possono così beneficiare di un unico strumento che semplifica il loro lavoro quotidiano, garantendo maggiore precisione nelle analisi territoriali.

Se lavori nel settore immobiliare o edilizio il WMS Catasto di UrbisMap Premium è lo strumento che fa per te. Visita il nostro sito e scopri tutte le funzionalità avanzate che UrbisMap Premium ti può offrire!

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Pubblica Amministrazione e UrbisMap: verifica dei terreni edificabili soggetti a IMU

La Pubblica Amministrazione è da sempre uno degli attori principali nella gestione del territorio, sia sotto l’aspetto normativo che sotto quello fiscale. 

Un aspetto fondamentale riguarda la corretta gestione e verifica dei terreni edificabili, in quanto la loro classificazione incide non solo sulla pianificazione urbanistica, ma anche sulla tassazione degli stessi. 

Tra le principali imposte che gravano su queste aree c’è l’IMU (Imposta Municipale Unica), che si applica anche ai terreni edificabili. In tale contesto, uno strumento come il Geoportale UrbisMap, assume un ruolo sempre più centrale nella verifica della destinazione d’uso dei terreni e nella corretta applicazione dell’IMU.

La gestione del territorio e l’IMU

L’ IMU è un’imposta che grava su immobili e terreni, con diverse tipologie di aliquote applicabili a seconda della destinazione d’uso. In particolare, i terreni agricoli non sono soggetti a IMU, ma quelli edificabili lo sono, e la loro classificazione rappresenta un compito di fondamentale importanza per le amministrazioni locali.

Un terreno edificabile, ai sensi della normativa fiscale, è un’area che, secondo il piano regolatore del comune, ha la possibilità di essere trasformata in un’area edificabile, ovvero destinata alla realizzazione di edifici o infrastrutture. 

Da cosa può dipendere?

-Dalla zona in cui si trova;

-Dal suo piano urbanistico;

-Dal grado di edificabilità definito dal comune.

L’importanza della verifica della destinazione urbanistica

Per applicare correttamente l’IMU, le amministrazioni devono essere in grado di verificare la destinazione urbanistica di ogni singolo terreno. Ciò implica una costante attività di monitoraggio e aggiornamento delle informazioni relative ai terreni, poiché eventuali cambiamenti nella destinazione d’uso o nelle normative locali possono influire direttamente sull’applicazione dell’imposta.

In passato, questa verifica era un processo lungo e laborioso, spesso basato su documentazione cartacea o su registrazioni manuali.

Oggi, grazie all’uso delle tecnologie digitali, come il webgis UrbisMap, la Pubblica Amministrazione ha la possibilità di semplificare e velocizzare questo processo. 

UrbisMap: un supporto per la PA

UrbisMap è una piattaforma digitale che, tra le altre cose, consente alle amministrazioni comunali di mappare e monitorare in tempo reale la situazione urbanistica del territorio.

Grazie al Geoportale i tecnici comunali possono verificare, facilmente e in pochi click, la destinazione urbanistica di un terreno, consultare gli aggiornamenti relativi al piano regolatore (e in generale tutta la normativa) e determinare se un’area è suscettibile di edificabilità.

L’adozione di UrbisMap, quindi, semplifica notevolmente la gestione della verifica dei terreni edificabili e consente una maggiore precisione nell’applicazione dell’IMU.

Le informazioni sono facilmente accessibili, sempre aggiornate e le amministrazioni locali possono disporre di una mappa chiara e completa dei terreni soggetti a tassazione.

Il ruolo della Pubblica Amministrazione nella verifica dei terreni edificabili e nella gestione dell’IMU

La Pubblica Amministrazione, nell’ambito della gestione dell’IMU, ha il compito di garantire che tutti i terreni edificabili vengano correttamente individuati e tassati.

Questo richiede un lavoro di aggiornamento costante dei dati, in modo che le modifiche urbanistiche siano tempestivamente riflesse nel catasto e nel sistema fiscale.

La trasparenza e l’efficienza nella gestione di queste informazioni è fondamentale per evitare errori di classificazione, che potrebbero portare a situazioni di sotto tassazione o, al contrario, a un’esagerata imposizione fiscale su terreni che non dovrebbero essere considerati edificabili.

UrbisMap e i vantaggi per la PA

UrbisMap offre diversi vantaggi alla Pubblica Amministrazione, tra cui:

  1. Efficienza operativa: essendo digitalizzate e raccolte in un’unica piattaforma, l’accesso alle informazioni è rapido e facile, questo permette di ridurre il carico di lavoro degli operatori comunali.
  2. Accuratezza dei dati: UrbisMap permette di avere dati aggiornati in tempo reale, con la possibilità di visualizzare informazioni dettagliate sui terreni e le loro caratteristiche urbanistiche.
  3. Semplificazione delle verifiche fiscali: la connessione tra le informazioni urbanistiche presenti sul Geoportale e quelle fiscali, permette di verificare rapidamente la suscettibilità edificatoria di un terreno, semplificando l’applicazione dell’IMU.
  4. Trasparenza: gli strumenti di UrbisMap offrono una visione chiara e trasparente delle informazioni, consultabili autonomamente anche dai cittadini.

L’evoluzione tecnologica offre opportunità concrete per migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione nella gestione del territorio e della fiscalità.

Piattaforme come Urbismap rappresentano un’innovazione fondamentale per la verifica dei terreni edificabili assoggettabili all’IMU, semplificando il processo di aggiornamento dei dati, migliorando la precisione nella gestione fiscale e garantendo una maggiore trasparenza nella relazione tra PA e cittadini.

In un contesto di crescente digitalizzazione, queste soluzioni si rivelano strumenti indispensabili per una gestione moderna ed efficiente del territorio.

Scegliendo UrbisMap per la tua amministrazione scegli di semplificare la gestione del territorio: visita il nostro sito e richiedi una demo gratuita oggi stesso!

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Utilizzo delle Ortofoto: 7 casi pratici per professionisti

L‘utilizzo delle ortofoto satellitari o storiche risulta essere indispensabile per una vasta gamma di professionisti.

Grazie alla loro precisione e alla capacità di mostrare dettagli spaziali e temporali, consentono di affrontare con maggiore consapevolezza le sfide della progettazione, gestione e tutela del territorio.

Ma come possono essere utilizzate in modo pratico? Nel nostro precedente articolo abbiamo analizzato il significato del termine ortofoto e l’importanza in ambito professionale. Oggi invece vediamo insieme alcuni esempi applicati ai principali settori professionali!

1. Monitoraggio dello sviluppo urbano per la progettazione edilizia

Un architetto deve progettare un nuovo edificio residenziale situato in una periferia urbana. Prima di iniziare è necessario verificare lo sviluppo del territorio nel corso degli anni per comprendere:

-La destinazione d’uso dei terreni vicini.

-La presenza di infrastrutture come strade, linee elettriche o servizi pubblici.

Le ortofoto in questo caso vengono consultate per verificare se il terreno è stato precedentemente utilizzato, ad esempio per attività agricole, industriali o residenziali.

Con le ortofoto attuali viene inoltre analizzato lo stato attuale del sito per integrare il progetto con il contesto urbano circostante.

2. Valutazione di danni ambientali in un’area soggetta a esondazioni

Prendiamo come esempio un ingegnere incaricato di progettare un argine fluviale per prevenire le esondazioni in un’area agricola. Prima di iniziare è necessario analizzare l’evoluzione del corso del fiume e valutare l’impatto delle precedenti inondazioni.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto storiche vengono usate per analizzare come il fiume si è spostato nel tempo e quali aree sono state più frequentemente colpite.

-Le ortofoto recenti vengono invece confrontate con mappe catastali e topografiche per identificare i punti critici.

3. Regolarizzazione di un immobile in ambito catastale

Un geometra deve verificare la regolarità catastale e urbanistica di un immobile rurale. L’immobile è stato ampliato nel corso degli anni, ma non tutti gli interventi risultano regolarmente registrati.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto storiche aiutano a ricostruire la sequenza temporale degli ampliamenti.

-Confrontando le immagini storiche con quelle attuali, il geometra può individuare le porzioni non registrate al catasto e predisporre le documentazioni necessarie per la regolarizzazione.

4. Identificazione del potenziale archeologico in un sito di scavo

Un architetto paesaggista sta lavorando alla progettazione di un parco urbano, ma si sospetta la presenza di antiche strutture sotto il terreno. È necessario individuare segnali di antiche opere prima di procedere.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto storiche evidenziano eventuali anomalie nel terreno (ad esempio: tracce di antichi percorsi o strutture).

-Le analisi sovrapposte con layer topografici consentono di restringere l’area di indagine per gli scavi preliminari.

5. Analisi dei vincoli paesaggistici e ambientali per un progetto turistico

Un ingegnere deve progettare un eco-resort in una zona montana.

L’area è soggetta a vincoli paesaggistici e ambientali, quindi è necessario valutare l’impatto dell’intervento.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto storiche mostrano l’evoluzione della copertura vegetale e delle aree disboscate.

-Le immagini attuali vengono confrontate con mappe dei vincoli per progettare in armonia con il paesaggio e rispettare la normativa.

6. Studio di fattibilità per un impianto fotovoltaico

Un progettista deve individuare la posizione ideale per installare un impianto fotovoltaico in un’area rurale. È necessario considerare ombreggiamenti e inclinazione del terreno.

Utilizzo delle ortofoto:

-Le ortofoto satellitari recenti vengono utilizzate per analizzare la copertura del suolo e identificare aree libere da ostacoli.

-Combinando le ortofoto con dati altimetrici si riesce a valutare l’esposizione solare ottimale.

7. Amministrazioni pubbliche: controllo del territorio

Per le amministrazioni pubbliche, le ortofoto sono uno strumento fondamentale per monitorare e garantire il rispetto delle normative. Ad esempio, un ente locale ha utilizzato le ortofoto per identificare costruzioni abusive in una zona costiera protetta.

Con questo strumento è stato possibile:

-Individuare rapidamente le irregolarità;

-Verificare i cambiamenti nell’uso del suolo;

-Pianificare interventi di messa in sicurezza in aree a rischio idrogeologico.

Le ortofoto rappresentano una risorsa preziosa anche per ricercatori e studiosi che analizzano l’evoluzione del territorio. Un esempio pratico molto interessante, riguarda un progetto accademico che ha utilizzato ortofoto degli anni 50 per studiare la trasformazione delle foreste in area collinare. Queste analisi hanno restituito dei dati cruciali per pianificare interventi di riforestazione e mitigazione dei cambiamenti climatici.

Dove e come consultare le ortofoto: UrbisMap

Sapevi che le ortofoto satellitari e storiche possono essere facilmente consultate attraverso il Geoportale UrbisMap?

Con la versione Premium di UrbisMap hai accesso a strumenti esclusivi progettati per migliorare l’analisi e la gestione del territorio.

Le ortofoto fanno parte di queste funzionalità e accedervi è semplice e veloce, segui questi semplici passaggi:

  • Vai sul webgis, e quindi su www.urbismap.com, e accedi al tuo Account Premium;
  • Vai nella tab layers (la terza);
  • Nella sezione “Seleziona il servizio WMS da applicare alla mappa” digita la voce “ortofoto” e ti verranno restituite tutte le ortofoto presenti sul Geoportale, divise per località e anno;
  • Scegli e seleziona l’ortofoto che vuoi consultare e cliccaci sopra per visualizzarla sulla mappa.
  • utilizzo delle ortofoto urbismap_milano
  • utilizzo ortofoto_milano 1975
  • utilizzo ortofoto urbismap_milano

Quindi perché utilizzare le ortofoto?

Che tu sia un urbanista che pianifica nuovi spazi, un agronomo che analizza il suolo o un imprenditore che progetta infrastrutture, le ortofoto ti offrono uno strumento pratico, preciso e versatile. Investire in tecnologie basate sulle ortofoto significa prendere decisioni precise e basate su dati certi, contribuendo a un uso più sostenibile delle risorse.

Scegli UrbisMap Premium come strumento di analisi per semplificare la tua professione e avere un accesso rapido e intuitivo a risorse come le ortofoto!

Non hai ancora un Account Premium? Acquista subito il tuo pacchetto oppure attiva la prova gratuita di UrbisMap Premium della durata di 7 giorni!

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Ortofoto satellitari e storiche: una ricchezza per l’analisi territoriale su UrbisMap

Nel mondo della gestione e dell’analisi territoriale, avere accesso a strumenti di semplificazione e a dati precisi, aggiornati e di qualità è fondamentale.

Tra le funzionalità più importanti offerte da UrbisMap nella sua versione Premium, spiccano le ortofoto satellitari e storiche.

Ma cosa sono, perché sono importanti e come possono essere utilizzate al meglio? Scopriamolo insieme!

Cosa sono le ortofoto satellitari e storiche?

Le ortofoto sono immagini aeree o satellitari che, grazie ad un processo di ortorettificazione, sono state corrette per eliminare distorsioni prospettiche e conformarsi a una scala precisa.

Questo le rende estremamente accurate per l’analisi del territorio.

L’ortofoto è infatti una combinazione perfetta tra l’immediatezza visiva di una fotografia e l’accuratezza geometrica di una mappa. È come avere una fotografia dal cielo, ma con tutte le proporzioni reali del terreno corrette.

Perché sono importanti?

Un’ortofoto, a differenza di una semplice foto aerea, può essere utilizzata per la misurazione di distanze reali. Infatti, essendo geometricamente corretta, costituisce un’accurata rappresentazione della superficie della Terra.

Le ortofoto ricoprono infatti un ruolo cruciale per:

  • Monitoraggio del cambiamento: confrontando le ortofoto storiche con quelle più recenti, è possibile analizzare aspetti del territorio come lo sviluppo urbano, la deforestazione o l’erosione costiera.
  • Pianificazione urbanistica: le ortofoto offrono un supporto cruciale per i progettisti, i tecnici e le amministrazioni pubbliche nella gestione dello sviluppo sostenibile del territorio.
  • Valutazione ambientale: permettono di monitorare l’impatto delle attività umane sull’ambiente e supportano studi scientifici e azioni di tutela.
  • Ricostruzione storica: rivelano dettagli di paesaggi, edifici o infrastrutture che possono essere fondamentali per studi storici o archeologici.

Per chi sono utili?

Le ortofoto rappresentano uno strumento di grande valore per una vasta gamma di professionisti e settori.

La loro precisione e la capacità di mostrare dettagli spaziali e temporali le rendono indispensabili in numerosi ambiti:

  1. Urbanisti e architetti: per progettare e pianificare interventi sul territorio
  2. Agronomi e geologi: per studiare l’uso del suolo e i processi naturali
  3. Amministrazioni pubbliche: per la gestione e il controllo del territorio
  4. Studiosi e ricercatori: per analisi storiche o ambientali
  5. Privati e aziende: per valutazioni immobiliari o progettazione di infrastrutture

Dove e come consultare le ortofoto con UrbisMap Premium

Grazie al Geoportale UrbisMap accedere a queste risorse non è mai stato così semplice:

Navigazione intuitiva: puoi esplorare il territorio con pochi click, scegliendo tra diverse mappe e livelli informativi.

Confronto temporale: confronta ortofoto storiche e satellitari per osservare i cambiamenti del territorio.

Strumenti avanzati: misura distanze, aree e perimetri o evidenzia dettagli per le tue analisi.

L’accesso alle ortofoto è riservato agli utenti Premium, garantendo dati di alta qualità e costantemente aggiornati.

Consultarle è facilissimo:

  1. Accedi al tuo account Premium;
  2. Vai nella terza tab, quella dedicata ai layers;
  3. Digita nella sezione “Seleziona il servizio WMS da applicare alla mappa” la voce “ortofoto” e ti verranno restituite tutte le ortofoto presenti sul Geoportale, divise per località e anno;
  4. Scegli e seleziona l’ortofoto che vuoi consultare e cliccaci sopra per visualizzarla sulla mappa.

Perché scegliere UrbisMap Premium?

Con UrbisMap Premium hai accesso a strumenti esclusivi progettati per migliorare l’analisi e la gestione del territorio. Le ortofoto sono solo una delle tante funzionalità avanzate disponibili e offrono:

  • Dati di alta qualità: ortofoto aggiornate e precise per un’analisi dettagliata.
  • Strumenti intuitivi: funzionalità pensate per semplificare il tuo lavoro, dalla misurazione di aree alla creazione di layout di stampa personalizzati.
  • Supporto professionale: un portale che si adatta alle esigenze di tecnici, amministratori e liberi professionisti.

Non lasciarti sfuggire l’occasione di lavorare con strumenti all’avanguardia, passa a UrbisMap Premium e porta la tua analisi territoriale a un livello superiore!

Indeciso se acquistare o meno?

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Le città del futuro: gli sviluppi urbani da seguire nel 2025

Perché il 2025 è l’anno giusto per migliorare la tua strategia urbanistica e il ruolo di UrbisMap

Il 2025 sarà un anno cruciale per gli sviluppi urbani: con l’aumento della popolazione nelle città e la crescente pressione per affrontare sfide come il cambiamento climatico e l’accessibilità, le città stanno evolvendo rapidamente. Tuttavia, questa complessità offre anche straordinarie opportunità per innovare e ripensare le città, rendendole più vivibili, sostenibili e connesse.

Quali sono le principali tendenze che guideranno questa trasformazione? Quali sfide e opportunità attendono le amministrazioni pubbliche? Vediamole insieme!

Le principali sfide della pianificazione urbanistica nel 2025

Cambiamento climatico e resilienza urbana

Gli effetti del cambiamento climatico sono ormai sotto gli occhi di tutti: eventi climatici estremi, inondazioni, ondate di calore e siccità. Le città sono in prima linea nell’affrontare queste sfide e devono adottare infrastrutture resilienti e strategie innovative per proteggere cittadini e risorse.

Crescita della popolazione urbana

Entro il 2030, oltre il 60% della popolazione mondiale vivrà in città. Questa urbanizzazione crescente implica una forte pressione su alloggi, trasporti e servizi pubblici. È fondamentale espandere e gestire le infrastrutture in modo scalabile e sostenibile per garantire l’efficienza e l’equità.

Complessità normativa e burocratica

Le normative urbanistiche spesso non riescono a tenere il passo con l’innovazione tecnologica e le esigenze moderne. Per migliorare la pianificazione urbanistica, è essenziale semplificare i processi decisionali e adottare politiche flessibili che possano rispondere rapidamente alle nuove sfide.

Innovazione tecnologica e inclusività

L’introduzione di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, GIS e droni offre soluzioni per ottimizzare la gestione urbana. Tuttavia, è essenziale che queste innovazioni siano integrate in modo strategico e accessibile, garantendo che nessuno venga lasciato indietro.

5 sviluppi urbani da seguire nel 2025

1. Mobilità urbana multimodale e integrata

Le città del 2025 investiranno sempre più in soluzioni di mobilità integrata, combinando mezzi pubblici, micromobilità (biciclette e monopattini elettrici), car sharing e trasporti autonomi. Questo approccio mira a ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza degli spostamenti e offrire soluzioni accessibili e inclusive.

2. Sostenibilità e città a impatto zero

La neutralità climatica è una priorità per le città del futuro. Le strategie adottate includono tetti verdi, infrastrutture resilienti e iniziative di “città spugna” per la gestione delle acque piovane.

Un esempio concreto è Parigi, con il suo piano “15 minuti”, che punta a rendere tutti i servizi principali accessibili senza l’uso dell’auto.

3. Intelligenza artificiale e Big Data

L’AI e i Big Data sono sempre più centrali nella pianificazione urbanistica. Questi strumenti permettono di ottimizzare il traffico, identificare pattern comportamentali e migliorare la sicurezza e la viabilità.

Città come Singapore utilizzano l’AI per monitorare in tempo reale le risorse e gestire le infrastrutture in modo efficiente.

4. Rigenerazione urbana e adattamento al cambiamento climatico

Le città stanno reinventando gli spazi esistenti per adattarsi ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita. I progetti includono la riqualificazione di aree industriali abbandonate e la creazione di quartieri energeticamente autosufficienti, contribuendo a un futuro urbano più resiliente.

5. Inclusività e partecipazione digitale

Le tecnologie digitali stanno democratizzando il processo decisionale urbano, coinvolgendo i cittadini attraverso piattaforme di urbanistica partecipativa. Progetti come il miglioramento dell’accessibilità per persone con disabilità o esigenze specifiche rafforzano l’inclusività delle città. Un esempio è Barcellona che, attraverso il progetto Decidim, raccoglie le idee della comunità per pianificare i progetti urbani.

Il ruolo di UrbisMap

Noi di UrbisMap crediamo che la tecnologia possa essere il motore del cambiamento. La nostra piattaforma offre soluzioni avanzate per supportare la Pubblica Amministrazione nella pianificazione urbanistica:

  • Mappatura e analisi geospaziale: identificare aree critiche e pianificare interventi mirati.
  • Simulazioni predittive: testare scenari urbani e prendere decisioni informate.
  • Integrazione collaborativa: facilitare la condivisione di dati e progetti tra amministrazioni, professionisti e cittadini.

In questo senso UrbisMap si impegna a facilitare la comunicazione tra amministrazioni e cittadini attraverso il Geoportale e la condivisione dei dati.

UrbisMap integra inoltre tecnologie per rendere i processi decisionali più efficienti e trasparenti, trasformando le sfide in opportunità e creando città più adattabili e inclusive.

Perché il 2025 è l’anno giusto per migliorare la tua strategia urbanistica

Con l’accelerazione delle sfide globali e l’emergere di nuove opportunità tecnologiche, il 2025 rappresenta un punto di svolta per le città. Le amministrazioni che sapranno integrare mobilità innovativa, sostenibilità, intelligenza artificiale, rigenerazione urbana e inclusività avranno un vantaggio competitivo nel creare spazi urbani migliori per tutti.

UrbisMap si pone come un alleato fondamentale per affrontare queste trasformazioni e guidare il cambiamento, mettendo a disposizione strumenti di analisi avanzati e supportando città e professionisti nella creazione di un futuro urbano più sostenibile e intelligente.

Vuoi preparare la tua amministrazione alle sfide del 2025?
Scopri come UrbisMap può aiutarti nella pianificazione urbanistica. Visita il nostro sito e richiedi una demo gratuita oggi stesso!

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Concessione contributi per strumenti urbanistici comunali in adeguamento al PPR per il triennio 2024-2026: pubblicata la graduatoria definitiva

È stata pubblicata la graduatoria definitiva relativa all’avviso pubblico della Regione Sardegna che riguarda la concessione di contributi ai Comuni per la redazione o l‘adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al Piano Paesaggistico Regionale (PPR), con risorse programmate per il triennio 2024-2026.

La finalità è quella di incentivare, appunto, la redazione di Piani Urbanistici Comunali (PUC), Piani Particolareggiati dei Centri Storici (PPCM) e Piani per gli Insediamenti Produttivi (PIP), in linea con le direttive del PPR.

Il totale delle risorse disponibili corrisponde a 22,45 milioni di euro per il triennio, così suddivise:

  • 19 milioni di euro per i PUC (suddivisi tra comuni nel primo ambito del PPR e altri)
  • 2,2 milioni di euro per i PPCM
  • 1,25 milioni di euro per i PIP

La copertura massima è del 90% delle spese, con un massimo di 1 milione di euro per piano, con un cofinanziamento comunale minimo del 10%.

NB: eventuali contributi pregressi possono sommarsi, rispettando il limite del 90% complessivo.

Il contributo può essere utilizzato per dotarsi dei seguenti strumenti urbanistici:

Linea A: Piano Urbanistico Comunale in adeguamento al PPR

Linea B: Piano particolareggiato del centro di antica e prima formazione in adeguamento al PPR

Linea C: Piano per gli insediamenti produttivi.

La graduatoria definitiva è sta approvata e pubblicata in data 14 novembre 2024. Tiene conto delle rettifiche e delle valutazioni dei reclami e include tutti i comuni beneficiari distinti per le quattro linee di intervento (A1, A2, B, C).

Puoi consultare la graduatoria definitiva e tutti i documenti relativi al bando a questo link.

UrbisMap: come semplificare e migliorare il processo di redazione e adeguamento degli strumenti urbanistici

UrbisMap può essere estremamente utile per supportare i Comuni che partecipano al bando per la redazione o l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al Piano Paesaggistico Regionale (PPR).

Ecco come:

Analisi territoriale e pianificazione strategica

  • Integrazione con il PPR: UrbisMap funziona da piattaforma per analizzare le aree vincolate dal Piano Paesaggistico Regionale, facilitando l’identificazione di zone soggette a vincoli paesaggistici.
  • Cartografia di base e tematica: il Geoportale offre mappe aggiornate e strumenti per creare cartografie specifiche (ad es. vincoli paesaggistici, zone storiche, aree produttive), riducendo i costi di acquisizione di cartografie richieste dal bando.

Supporto alla redazione dei PUC, PPCM e PIP

  • Redazione PUC: UrbisMap consente di mappare l’intero territorio comunale e analizzare le interazioni tra zone urbane, rurali e produttive, fornendo dati essenziali per pianificazioni coerenti con il PPR.
  • PPCM (centri storici): il Geoportale può essere utilizzato per identificare e gestire le aree di interesse storico, migliorando l’adeguamento ai vincoli paesaggistici e pianificando interventi mirati.
  • PIP (insediamenti produttivi): UrbisMap può aiutare a localizzare le aree idonee per insediamenti produttivi in base alle zone omogenee (es, Zone D) e alla disponibilità infrastrutturale, ottimizzando così la progettazione.

Semplificazione delle procedure amministrative

I dati raccolti e organizzati su UrbisMap possono essere agevolmente condivisi con architetti, urbanisti e tecnici, facilitando la redazione dei piani e la comunicazione fra parti operanti.

Inoltre il webgis UrbisMap può aiutare il tuo comune a verificare le aree di non conformità rispetto al PPR e a pianificare le modifiche necessarie, garantendo che la mappatura e i piani siano conformi ai vincoli paesaggistici e alle direttive regionali. Risulta quindi essere perfetto come strumento di consultazione trasparente con i cittadini, ottimizzando in questo modo la fase delle osservazioni.

In più, forse non sai che la pubblicazione dei dati su UrbisMap è totalmente gratuita, quindi, completata la redazione dei nuovi piani, potrai condividerli con i tuoi cittadini tramite il nostro Geoportale.

UrbisMap può diventare l’alleato strategico del tuo comune per redigere e adeguare i piani urbanistici al PPR in modo semplice, rapido ed efficace. Contattaci per ricevere maggiori informazioni su come UrbisMap può supportare il tuo Comune durante queste fasi e per scoprire come pubblicare gratuitamente i tuoi piani sul nostro Geoportale!

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ASITA 2024: Conferenza Nazionale di Geomatica e informazione geografica, ci vediamo a Padova!

La Conferenza Nazionale ASITA 2024 è alle porte! 

Si tratta del più importante appuntamento italiano dedicato alla geomatica, che quest’anno si terrà dal 9 al 13 dicembre 2024, nella città di Padova. Con un programma ricco e innovativo, l’evento rappresenta un’opportunità unica per professionisti, ricercatori e appassionati del settore. 

ASITA mira a promuovere il confronto tra professionisti, accademici, istituzioni pubbliche e private sui temi della geomatica, incentivando il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di soluzioni innovative per:

  • La gestione del territorio
  • L’ambiente urbano e naturale
  • Le infrastrutture e i beni culturali

La conferenza si propone anche come piattaforma per delineare le “best practices” utili a rispondere alle esigenze del settore, creando sinergie tra ricerca e applicazioni pratiche.

La partecipazione all’evento è gratuita, ideale per chiunque voglia conoscere o approfondire le potenzialità della geomatica. 

NB: È necessario iscriversi per poter accedere alla conferenza: Registrati subito!

Puoi consultare il programma definitivo della Conferenza a questo link!

Programma e attività ASITA 2024: sessioni plenarie, sessioni parallele, workshop e esposizioni

Il programma di ASITA 2024 si estende su cinque giorni, con una ricca agenda di sessioni plenarie, parallele, workshop e spazi espositivi.

Sessioni Plenarie

Queste sessioni riuniscono esperti di alto livello per discutere tendenze e innovazioni tecnologiche. Un esempio è la sessione dedicata alle GeoAI, che esplora l’uso dell’intelligenza artificiale per l’analisi e la gestione dei dati geospaziali.

Sessioni Parallele 

Ogni giornata include una serie di sessioni parallele suddivise per temi: telerilevamento e fotogrammetria, beni culturali, GIS e analisi spaziale, agricoltura e foreste.

Esposizione

Dal 10 al 12 dicembre sarà accessibile, sempre gratuitamente, l’area EXPO di ASITA, che si terrà presso l’Agorà del centro Culturale Altinate San Gaetano.

L’area ospiterà stand di aziende e partner tecnologici, tra i quali UrbisMap, che sarà presente con il suo team allo stand n.19, offrendo opportunità di networking e dimostrazioni personalizzate.

Passa a trovarci, sarà un’occasione ideale di incontro e confronto! Se vorrai saremo felici di raccontarti e mostrarti il nostro Geoportale e discutere con te delle tecnologie per il territorio e l’ambiente. 

Workshop di UrbisMap ad ASITA 2024

La Conferenza ospiterà numerosi workshop organizzati per mostrare applicazioni specifiche. In qualità di sponsor ufficiale, anche UrbisMap terrà il suo ad ASITA.

Quando:

-10 dicembre 2024

Ora:

-dalle ore 16:30 alle ore 17:30

Dove:

-Centro Culturale Altinate San Gaetano, Spazio 35.

Vi riportiamo qui sotto il programma completo del workshop: 

URBISMAP: IL WEBGIS COME STRUMENTO DI SEMPLIFICAZIONE PROFESSIONALE

1. UrbisMap: il Geoportale alla portata di tutti

L’evoluzione di UrbisMap: da startup e PMI innovativa.

Presentazione del webgis urbismap.com: introduzione al geoportale e dimostrazione delle sue funzionalità chiave (visualizzazione di dati, mappe e strumenti avanzati).

Nuove sfide e opportunità con l’intelligenza artificiale: presentazione di nuovi progetti in fase di sviluppo per integrare in UrbisMap la tecnologia AI favorendo l’automazione e l’analisi predittiva dei dati.

Relatori: Ing. Enrico Craboledda

Durata: 20 minuti

2.UrbisMap come strumento di semplificazione professionale bilaterale: per la Pubblica Amministrazione e per il privato

Benefici e digitalizzazione dei processi nella PA e nel settore tecnico privato: l’accessibilità ai dati, mappe e strumenti avanzati per un utilizzo professionale efficace.

Relatori: Ing. Enrico Craboledda

Durata: 15 minuti

3.UrbisMap partner di ENEA – Progetto PoC: Urban Photo Twin

Presentazione del progetto Urban Photo Twin: il catasto fotovoltaico ENEA in UrbisMap

Relatori: Dott.ssa Grazia Fattoruso

Durata: 15 minuti

4. Chiusura e discussione finale

Spazio per domande e scambio di idee

Durata: 10 minuti

Puoi trovare maggiori informazioni sul workshop qui.

ASITA 2024 non è dunque solo un evento tecnico, ma un punto di incontro per delineare il futuro del settore geospaziale, coniugando ricerca e applicazioni pratiche per rispondere alle sfide globali.

Non perdere l’occasione di partecipare alla Conferenza, ti aspettiamo a Padova dal 9 al 13 dicembre!

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