Archivio per categoria: Digitalizzazione

API di UrbisMap: integrazione dati urbanistici nei software 

Nel panorama in continua evoluzione della trasformazione digitale, le API e l’interoperabilità dei sistemi software sono un tema decisamente rilevante. 

Tra le soluzioni che offrono una vasta gamma di funzionalità per la gestione e l’elaborazione di dati geografici, emerge il Geoportale UrbisMap con le sue API. 

Le API di UrbisMap, pensate principalmente per Enti pubblici e per i professionisti del settore tecnico, edilizio e immobiliare, permettono una comunicazione diretta tra i dati territoriali e i software più utilizzati in ambito operativo.

Le API di UrbisMap

 Le API proposte e sviluppate da UrbisMap sono:

API Catasto: consente di cercare e consultare i dati catastali, già presenti sul Geoportale, attraverso i dati censuari, i dati della persona fisica o della persona giuridica, ma anche tramite le schede soggetto, immobili e terreni.

API Piani urbanistici: consente di ottenere, sulla base dei loro attributi, le informazioni urbanistiche legate ad uno o più piani comunali, ovvero la lista dei piani che intersecano su uno specifico punto geografico, i dettagli di uno specifico piano e lo stato dei piani. Consentono anche di ricercare i piani sulla base del tipo, dello stato e degli attributi.

API Normativa: consente di ricercare intere norme o singoli articoli di un piano sulla base degli attributi specifici di quest’ultimo attraverso: lista delle norme che intersecano un punto geografico specifico, i dettagli di una norma specifica, la lista degli articoli che interessano un punto e i dettagli di un singolo articolo, gli attributi associati alle norme sulla base dell’id, ricerca norme sulla base dei suoi attributi.

In quali software possono essere integrate le API di UrbisMap

Le API di UrbisMap appena descritte possono essere integrate in diversi tipi di software, in particolare, sono una soluzione molto vantaggiosa per quelli che gestiscono e analizzano dati territoriali, urbanistici, catastali e normativi.

1. Software di gestione territoriale e urbanistica

All’interno di un software di gestione territoriale (SGT) utilizzato da un Ente pubblico per mappare e monitorare le proprietà e i terreni di una città, le API Catasto di UrbisMap possono essere integrate per consentire agli utenti di visualizzare i dati catastali direttamente sulla mappa del software. Ciascun immobile visualizzato potrebbe avere dei link diretti alle informazioni catastali, come proprietario, superficie, classificazione del terreno ecc.
Allo stesso modo, l’integrazione con le API Piani Urbanistici consentirebbe agli utenti di vedere le zone interessate da piani urbanistici specifici, migliorando la pianificazione territoriale. 

Ad esempio, l’ufficio urbanistico di un comune potrebbe integrare queste API nel suo software per consentire ai tecnici di visualizzare e analizzare i dati catastali e urbanistici di un’area specifica, migliorando l’efficienza e riducendo il rischio di errori.

2. Software di pianificazione urbanistica

Per l’integrazione con software di pianificazione urbanistica, le API Piani Urbanistici di UrbisMap possono essere utilizzate per visualizzare i piani urbanistici sulla mappa.

Ad esempio, un urbanista potrebbe utilizzare il software per selezionare un punto di interesse, come l’area di una futura costruzione, e, grazie all’integrazione con le API di UrbisMap, visualizzare immediatamente tutti i piani urbanistici che riguardano quel punto, inclusi dettagli specifici come le normative in vigore.

3. Software per la gestione di dati catastali

In questo caso le API Catasto di UrbisMap possono essere integrate per fornire agli utenti informazioni in tempo reale sui terreni e sugli immobili. Un software che gestisce le pratiche catastali può essere arricchito con la possibilità di ricercare e consultare i dati catastali direttamente attraverso un’interfaccia integrata che sfrutta queste API. 

Prendiamo come esempio un sistema che gestisce pratiche di successione: con l’API Catasto di UrbisMap potrebbe recuperare automaticamente le informazioni sugli immobili legati a una persona deceduta, semplificando largamente il processo di gestione e aggiornamento dei dati senza la necessità di dover cercare manualmente tra i registri catastali.

4. Software per la conformità normativa 

Grazie all’integrazione delle API Normativa di UrbisMap, si potrebbero consultare in tempo reale le normative urbanistiche ed edilizie.

Un software di conformità normativa può usare queste API per aggiornare automaticamente i propri database con le ultime leggi e regolamenti che impattano un determinato progetto edilizio, riducendo il rischio di non conformità.

Allo stesso tempo, un’azienda che gestisce progetti edilizi, potrebbe integrare le API Normativa nel suo sistema per verificare che tutte le costruzioni rispettino le normative locali. 

5. Software di valutazione immobiliare

Integrando le API Catasto e API Piani Urbanistici all’interno di sistemi di valutazione immobiliare, è possibile fornire informazioni dettagliate sui terreni e sugli immobili, come posizione, dimensioni e informazioni urbanistiche legate alla zona, come piani di sviluppo o vincoli.

6. Software di gestione della conformità edilizia

Le API Piani Urbanistici e API Normativa possono essere integrate all’interno di software di gestione edilizia per verificare che un progetto edilizio sia conforme ai piani urbanistici e alle normative locali.

Prendiamo come esempio un professionista che sta progettando una nuova struttura: integrando le API di UrbisMap può verificare facilmente se il terreno in cui deve costruire è soggetto a restrizioni urbanistiche, come la tipologia di costruzione consentita per quella zona, altezze massime ecc. 

7. Software di sostenibilità ambientale

Un software di analisi dell’impatto ambientale può  utilizzare le API di UrbisMap per visualizzare i piani urbanistici e calcolare l’impatto di un nuovo progetto sull’ecosistema circostante, valutando magari l’effetto su terreni agricoli o sulle risorse idriche, in base alle normative locali e ai piani urbanistici.

Perché scegliere di integrare le API di UrbisMap

Le API di UrbisMap offrono numerosi vantaggi, semplificando e velocizzando l’integrazione di dati urbanistici, normativi e catastali in sistemi già esistenti. 

La possibilità di visualizzare questi dati in tempo reale, consente a Enti e aziende di migliorare la gestione delle informazioni territoriali senza dover sviluppare nuovi sistemi complessi da zero.

Un vantaggio significativo è la centralizzazione delle informazioni, che permette di raccogliere dati provenienti da fonti diverse in un’unica interfaccia, risparmiano tempo e riducendo il margine di errore.

Inoltre, la possibilità di personalizzare le API consente alle aziende di adattare le funzionalità in base alle proprie esigenze specifiche, ottenendo così un’applicazione mirata e più efficiente.

L’integrazione delle API di UrbisMap consente inoltre di visualizzare informazioni aggiornate sui piani urbanistici e le normative locali, permettendo di prendere decisioni informate.

In sintesi, l’integrazione delle API di UrbisMap permette di migliorare la precisione operativa, ridurre i costi di sviluppo e rendere i processi decisionali più rapidi e accurati.

Ogni settore, che si tratti di pianificazione urbanistica, conformità edilizia o valutazione ambientale, può trarre vantaggio dall’utilizzo delle API di UrbisMap per integrare dati e funzionalità geospaziali in modo semplice e rapido.

Vuoi integrare le API UrbisMap nel tuo software? Contattaci utilizzando il form qui sotto! 

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Fondi residui PNRR: la Direttiva del DTD e le opportunità di UrbisMap

Il Dipartimento per la trasformazione digitale (DTD) ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale la nuova direttiva per la gestione di importi residui PNRR derivanti dal finanziamento degli avvisi pubblici a lump sum previsti dalle misure della M1C1 del Piano.

Il documento ha l’obiettivo di dare delle indicazioni utili, ma non vincolanti,  per gestire al meglio eventuali importi residui derivanti dai finanziamenti della Misura e si rivolge quindi a tutti i soggetti attuatori degli interventi di PA digitale 2026 che, a seguito del completamento delle attività e dell’esito positivo delle verifiche tecniche e amministrative, hanno maturato, appunto, importi residui.

Cosa intendiamo per importi residui?

Sono le somme forfettarie (lump sum) concesse con decreti di finanziamento ma non interamente utilizzate dal soggetto attuatore. Rappresentano la differenza positiva tra l’importo del contributo PNRR ricevuto a seguito del completamento dei progetti e gli importi effettivamente spesi per realizzare il progetto.

Utilizzi dei residui ammessi:

-Digitalizzazione e comparto ICT dell’Ente

-Potenziamento dei progetti

-Comunicazione degli interventi realizzati e diffusione dei risultati raggiunti

-Promozione dell’utilizzo dei nuovi servizi

-Progetti formativi per il personale

-Integrazione con altri progetti e finanziamenti (FSC)

La direttiva sottolinea che, una volta raggiunto l’obiettivo del finanziamento e ottenuta l’asseverazione tecnica e formale, le risorse lump sum perdono il vincolo di destinazione specifico del PNRR. Tuttavia, il Dipartimento suggerisce vivamente di destinare le risorse residue ai capitoli di bilancio relativi all’ambito delle spese per la digitalizzazione dell’Ente.

UrbisMap: trasformare i residui PNRR in valore digitale concreto

In questo scenario, UrbisMap si presenta come una soluzione strategica e pienamente in linea con le indicazioni del Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) per impiegare in modo efficace gli importi residui del PNRR nel potenziamento digitale delle Pubbliche Amministrazioni.

UrbisMap offre una piattaforma integrata di applicativi e servizi in cloud progettati per supportare gli Enti pubblici nel loro percorso di trasformazione digitale e in particolare nella gestione del territorio. Sfruttare i fondi residui disponibili per adottare le soluzioni di UrbisMap significa investire in aree chiave per la modernizzazione delle PA, in coerenza con le finalità del PNRR e le raccomandazioni della direttiva.

5 buoni motivi per investire i fondi residui PNRR in UrbisMap

1.Pubblicazione di tutti i dati territoriali comunali: dagli strumenti urbanistici, alle norme tecniche, i regolamenti edilizi e i dati catastali

2.Digitalizzazione degli archivi cartacei:
UrbisMap offre un servizio completo per l’analisi, il censimento, il riordino, la digitalizzazione, l’indicizzazione e la metadatazione degli archivi comunali, con particolare attenzione ai settori dell’edilizia e dei lavori pubblici. In più viene fornito in dotazione anche il Geoportale, all’interno del quale vengono georeferenziate tutte le pratiche edilizie e viene creato il fascicolo virtuale del fabbricato per l’accesso agli atti online. Questo permette di creare un archivio digitale accessibile online, rendendo il patrimonio del vostro Comune facilmente consultabile da personale interno, cittadini, imprese e professionisti.

3.Automatizzazione del rilascio dei certificati di destinazione urbanistica (CDU): il webgis include un applicativo per il rilascio di CDU, sia singoli che multipli, ottimizzando un processo spesso dispendioso in termini di tempo e risorse.

4.Accesso semplificato e trasparente ai dati territoriali:
il Geoportale è sempre attivo e aggiornato, inoltre non richiede alcuna installazione sui server dell’Ente e offre un servizio di consultazione dei dati aperto gratuitamente a cittadini e liberi professionisti esterni all’Ente. Questo aspetto è particolarmente importante, in quanto promuove la trasparenza amministrativa e facilita l’accesso alle informazioni territoriali, funzionando da ponte tra amministrazioni e cittadini.

5.Potenziamento degli strumenti professionali per l’Ente:
La versione di UrbisMap dedicata alle PA include strumenti avanzati come funzionalità di misurazione, layout di stampa in scala personalizzabili, download di estratti di mappa georeferenziati e accesso ai servizi WMS come le ortofoto attuali e storiche, potenziando così l’efficienza del lavoro degli uffici tecnici.

I fondi residui del PNRR rappresentano un’opportunità unica per consolidare e ampliare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Destinare una parte di queste risorse all’acquisto di UrbisMap e dei suoi servizi, non solo è pienamente coerente con le indicazioni del DTD, ma offre una via concreta per migliorare l’efficienza operativa, semplificare i processi amministrativi, garantire maggiore trasparenza e offrire servizi digitali più accessibili e di qualità a cittadini e imprese. 

Sei interessato ai servizi di UrbisMap? Contattaci utilizzando il form sottostante per ricevere maggiori informazioni e scoprire come valorizzare al meglio i fondi residui PNRR della tua amministrazione!

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AI e UrbisMap: identificazione delle fasce tagliafuoco con le immagini satellitari

Il crescente rischio di incendi boschivi rappresenta una seria minaccia per l’ambiente, la biodiversità e la comunità.

La gestione efficace e la prevenzione di questi eventi calamitosi richiedono l’adozione di tecnologie innovative. In questo contesto, l’integrazione tra intelligenza artificiale e l’analisi di immagini satellitari si sta rivelando un potente strumento ausiliario.

Vediamo insieme come l’AI può essere impiegata per identificare le fasce tagliafuoco utilizzando le immagini satellitari disponibili su piattaforme come UrbisMap.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’analisi di immagini satellitari per la gestione degli incendi

L’intelligenza artificiale possiede la capacità di analizzare grandi quantità di dati, come le immagini satellitari, per rilevare pattern e anomalie. Nel contesto della gestione degli incendi boschivi, l’AI può essere impiegata in diverse fasi: dalla previsione del rischio all’individuazione precoce e alla valutazione dei danni.

Per quanto riguarda l’identificazione delle fasce tagliafuoco, l’AI può analizzare le immagini satellitari per riconoscere le caratteristiche specifiche di queste aree, che si distinguono per l’assenza o per la scarsità di vegetazione combustibile. Queste caratteristiche possono includere:

Proprietà spettrali: le fasce tagliafuoco presentano valori spettrali simili a quelli del suolo aperto. L’AI, analizzando le diverse bande spettrali delle immagini satellitari, può identificare aree con questa specifica firma spettrale.

Struttura geometrica: le fasce tagliafuoco sono tipicamente lineari. Algoritmi di computer vision, un tipo di AI che permette ai computer di interpretare input visivi, possono essere addestrati a riconoscere queste strutture lineari nelle immagini satellitari.

Relazioni spaziali: le fasce tagliafuoco sono spesso situate in posizioni strategiche per interrompere la continuità della vegetazione, ad esempio ai margini di foreste o in prossimità di infrastrutture. L’intelligenza artificiale può analizzare le relazioni spaziali tra le aree identificate come suolo aperto e la vegetazione circostante per indicare la potenziale presenza di fasce tagliafuoco.

Per l’effettiva efficacia di questi modelli AI, è di fondamentale importanza avere a disposizione dati di alta qualità per l’addestramento e la validazione: immagini satellitari con una buona risoluzione spaziale e temporale, insieme a dati di riferimento sulla posizione effettiva delle fasce tagliafuoco, sono essenziali per sviluppare modelli AI accurati e affidabili.

UrbisMap: una ricca fonte di immagini satellitari per l’analisi del territorio

Il Geoportale UrbisMap offre un accesso rapido, semplice e interattivo a una vasta gamma di dati territoriali, tra cui immagini satellitari e ortofoto in alta risoluzione. 

Queste risorse rappresentano una fonte preziosa di informazioni visive sul territorio, che possono essere sfruttate in sinergia con l’AI per l’identificazione delle fasce tagliafuoco.

Nello specifico, UrbisMap mette a disposizione:

  • Ortofoto satellitari e storiche in alta risoluzione di tutto il territorio nazionale:
    Le ortofoto sono immagini aeree o satellitari geometricamente corrette, il che le rende estremamente accurate per l’analisi del territorio e per la misurazione di distanze reali.
    La disponibilità di ortofoto storiche, inoltre, consente di analizzare l’evoluzione del territorio nel tempo e di individuare potenziali aree in cui sono state realizzate fasce tagliafuoco in passato.
  • Mappe storiche:
    UrbisMap permette di visualizzare mappe storiche del territorio, come nel caso della Sardegna di cui troviamo mappe dal 1940 ad oggi. Queste immagini possono essere utili per ricostruire l’assetto del territorio in epoche passate e individuare la presenza di interventi di prevenzione incendi come le fasce tagliafuoco. 
  • Dati urbanistici e catastali:
    La raccolta di dati urbanistici, normativi e catastali presenti su UrbisMap forniscono un contesto territoriale importante per l’analisi delle immagini satellitari.
    Per esempio, conoscere la destinazione urbanistica d’uso del suolo può aiutare a interpretare le caratteristiche delle aree identificate dall’AI.

La sinergia tra UrbisMap e AI per l’identificazione delle fasce tagliafuoco

Il Geoportale UrbisMap può svolgere un ruolo cruciale nel supportare l’AI nell’identificazione delle fasce tagliafuoco attraverso diverse modalità:

1.Fornire dati per l’addestramento e la validazione dei modelli AI:
le ortofoto satellitari ad alta risoluzione presenti sul webgis possono essere utilizzate per creare dataset di addestramento di alta qualità per i modelli di computer vision. Gli esperti possono etichettare manualmente le fasce tagliafuoco presenti nelle ortofoto, fornendo all’AI i dati necessari per apprendere e riconoscerle in autonomia. In questo caso le ortofoto storiche possono essere utilizzate per valutare la persistenza e l’efficacia delle fasce tagliafuoco nel tempo.

2.Integrazione dei risultati dell’analisi AI:
I risultati dell’analisi di immagini satellitari condotta da algoritmi di AI possono essere integrati all’interno di UrbisMap come layers informativi aggiuntivi. Questo permette agli utenti di visualizzare le aree identificate come potenziali fasce tagliafuoco sovrapposte ad altri dati territoriali, come i piani urbanistici e i dati catastali, facilitando la verifica e l’interpretazione dei risultati.

3.Supporto alla pianificazione di nuove fasce tagliafuoco:
L’AI, analizzando le immagini satellitari e gli altri dati territoriali presenti su UrbisMap, può aiutare a identificare le posizioni più efficaci per la realizzazione di nuove fasce tagliafuoco. Elementi come la morfologia del territorio, il tipo di vegetazione e la vicinanza a infrastrutture sensibili, possono essere infatti integrate nei modelli AI per ottimizzare la pianificazione degli interventi di prevenzione.

Un supporto concreto per chi lavora nella prevenzione

UrbisMap si propone come una piattaforma avanzata al servizio della Pubblica Amministrazione, degli Enti, dei Comuni e di tutti i professionisti coinvolti nel processo di progettazione, gestione e manutenzione delle fasce tagliafuoco.

La possibilità di integrare in un unico spazio dati territoriali, analisi basate sull’AI e strumenti di pianificazione, rende UrbisMap lo strumento strategico ideale di supporto decisionale, in grado di aumentare l’efficacia operativa degli interventi di gestione e prevenzione del rischio incendi.

Un esempio pratico di utilizzo di UrbisMap per la prevenzione di incendi e la gestione delle fasce tagliafuoco

Ipotizziamo che un Ente responsabile della tutela ambientale e della gestione forestale di un’area ad alto rischio incendi, decida di adottare UrbisMap come strumento operativo per la prevenzione degli incendi e per la pianificazione delle fasce tagliafuoco. Come procedere?

1. Individuazione delle fasce tagliafuoco esistenti

L’Ente, come prima cosa, utilizza le ortofoto e le mappe storiche presenti su UrbisMap per:

-visualizzare le fasce tagliafuoco realizzate negli anni passati;

-verificarne l’attuale visibilità e stato, confrontando le immagini più recenti con quelle storiche;

-incrociare i dati con le particelle catastali per sapere se le aree interessate sono pubbliche o private.

Il risultato sarà una mappatura aggiornata delle fasce tagliafuoco esistenti, con informazioni e indicazioni sulle aree che richiedono manutenzione o ripristino.

2. Rilevamento automatico con AI

Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale applicati alle immagini satellitari di UrbisMap, l’Ente può rilevare nuove potenziali fasce tagliafuoco analizzando le caratteristiche spettrali e geometriche del territorio, identificare aree strategiche e verificare i risultati confrontandoli con altre informazioni presenti su UrbisMap, come la destinazione d’uso e i vincoli che ricadono in quella zona.

Verrà restituito quindi un layer informativo che mostra le fasce potenziali, utilissime per la progettazione di nuovi interventi.

3. Pianificazione degli interventi

Grazie alla possibilità di consultare più informazioni attraverso la stessa piattaforma, chi si deve occupare della pianificazione può individuare e selezionare le aree più efficaci per la realizzazione di nuove fasce tagliafuoco e redigere facilmente documenti tecnici e cartografie da allegare ad eventuali richieste di finanziamento o a procedure di appalto.

Si avrà quindi un processo decisionale più rapido e fondato su dati oggettivi, facilmente condivisibili con tutte le parti coinvolte nel processo grazie al Geoportale.

Quali sono i vantaggi per l’Ente?

  • Centralizzazione di tutte le informazioni territoriali utili all’interno di un’unica piattaforma
  • Tempi ridotti e maggiore precisione nell’individuazione e progettazione delle fasce tagliafuoco
  • Supporto pratico per la raccolta dei dati utili alla rendicontazione e alla partecipazione a bandi di prevenzione
  • Maggiore efficacia nella gestione e nella prevenzione del rischio incendi boschivi

Concludendo, l’impiego dell’intelligenza artificiale in combinazione con le immagini satellitari accessibili grazie a piattaforme come UrbisMap, rappresenta una svolta nella prevenzione degli incendi boschivi.

Questa sinergia non solo migliora l’efficacia delle strategie di gestione del rischio, ma apre la strada a una pianificazione territoriale più strutturata e soprattutto preventiva.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap  dedicati a Enti e Pubbliche Amministrazioni? Contattaci utilizzando il form qui sotto!

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Mappa delle CER in Italia disponibile su UrbisMap

Il Geoportale UrbisMap si arricchisce di una nuova fondamentale risorsa: la mappa delle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) in Italia, realizzata dalla RSE (Ricerca sul Sistema Energetico).

Cosa sono le CER

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono associazioni tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali e piccole/medie imprese che decidono di unirsi per produrre, scambiare e consumare energia prodotta da fonti rinnovabili.

L’obiettivo principale delle CER è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai propri membri o soci e alle aree locali in cui operano attraverso l’autoconsumo di energia rinnovabile.

Questo modello favorisce l’autoconsumo diffuso, dove l’energia elettrica prodotta con risorse rinnovabili del territorio viene consumata localmente, spesso utilizzando la rete di distribuzione per la condivisione virtuale dell’energia. La condivisione virtuale permette a membri connessi alla stessa cabina primaria, ma non necessariamente vicini fisicamente, di beneficiare dell’energia prodotta localmente.

Chi può far parte di una CER?

Possono diventare membri o soci con potere di controllo di una CER:

  • Persone fisiche
  • Piccole/medie imprese (per le quali la partecipazione alla CER non costituisca l’attività commerciale e/o industriale principale)
  • Associazioni con personalità giuridica di diritto privato
  • Enti territoriali: regioni, province, città metropolitane, comuni
  • Amministrazioni locali contenute nell’elenco ISTAT
  • Enti di ricerca e formazione
  • Enti del terzo settore e di protezione ambientale
  • Enti religiosi

È importante sottolineare che tutti i partecipanti devono essere situati nel territorio dei comuni in cui sono ubicati gli impianti di produzione della CER e devono obbligatoriamente essere connessi alla stessa cabina primaria.

A tal proposito, ti informiamo che UrbisMap mette a disposizione anche la mappa delle cabine primarie di tutto il territorio nazionale.

Quest’ultima, consultabile da tutti gratuitamente, è fondamentale per la costituzione di una CER, in quanto i relativi impianti di produzione, con una potenza massima di 1MW, e i punti di prelievo di ciascun membro devono essere connessi alla rete elettrica attraverso la stessa cabina primaria.

Ma cosa sono le cabine primarie?

Si tratta di punti di interconnessione tra la rete di trasmissione e la rete di distribuzione.

Esse, sono state prese come punto cruciale per la stesura del decreto CER, riguardante la realizzazione delle comunità energetiche, per tre motivi principali:

– sono lo snodo elettrico che collega una determinata porzione di territorio alla rete nazionale;

-servono come “confine”, poiché l’energia condivisa tra membri della comunità non deve “uscire” da questo contesto;

-sono una limitazione tecnica utile per favorire la prossimità geografica e fisica tra i membri, favorendo reti locali più resilienti e stabili.

Perché è importante l’accesso alla mappa delle CER in Italia

La pubblicazione della mappa interattiva RSE delle CER sul Geoportale UrbisMap rappresenta una risorsa cruciale per diversi motivi:

  • Localizzazione e pianificazione:
    La mappa consente di visualizzare la distribuzione delle iniziative di comunità energetica sul territorio nazionale.
    Per i tecnici e le pubbliche amministrazioni, tale informazione è fondamentale per identificare aree con potenziale di sviluppo di nuove CER per comprendere il contesto energetico locale.
  • Verifica dei vincoli territoriali:
    Un requisito essenziale per la costituzione di una CER e l’accesso agli incentivi, è che tutti i punti di prelievo e immissione degli impianti siano sottesi alla stessa cabina primaria. Sebbene il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) abbia già pubblicato la mappa delle cabine primarie, la visualizzazione delle CER accreditate o in fase di sviluppo, all’interno di UrbisMap  può semplificare ulteriormente questo controllo per cittadini e tecnici interessati a creare o aderire ad una CER. 
  • Incentivare alla transizione energetica e alla decarbonizzazione:
    Rendendo accessibili a tutti le informazioni che riguardano le comunità energetiche esistenti e potenziali, si incentiva lo sviluppo e la diffusione di questi nuovi modelli energetici, contribuendo all’obiettivo più ampio della decarbonizzazione. In questo contesto UrbisMap, che si posiziona già come punto di riferimento e unificatore per cittadini, tecnici e pubbliche amministrazioni, diventa rilevante anche per chiunque sia interessato al tema delle CER.
  • Supporto per tecnici e amministrazioni:
    Per i tecnici e le PA, avere accesso sia alla mappa delle cabine primarie che alle informazioni sulle CER direttamente da un’unica piattaforma, semplifica le attività di pianificazione, progettazione e gestione di questi nuovi modelli energetici. La verifica del vincolo della cabina primaria e la comprensione del contesto delle CER sono infatti passaggi cruciali per l’accesso agli incentivi economici previsti.

La mappa RSE delle Comunità Energetiche in Italia, offre dunque molteplici informazioni sulle finalità, sui modelli organizzativi e sulle tecnologie adottate dalle CER. Questa ricchezza di dati è una grande risorsa per tutti i cittadini che vogliono comprendere meglio il funzionamento di una CER, sia per i tecnici che hanno bisogno di informazioni specifiche per la progettazione e la realizzazione di nuovi impianti.

Come consultare la mappa delle CER in Italia su UrbisMap

La consultazione della mappa RSE delle CER in Italia su UrbisMap è semplice, veloce e aperta a tutti gratuitamente, previa registrazione.

Ecco la spiegazione passo passo per accedere alla mappa:

1.Per prima cosa raggiungi il Geoportale a questo link e accedi al tuo account. Se non ne hai ancora uno effettua prima la registrazione gratuita.

2.Dalla barra del menu in alto vai nella terza tab, quella dedicata ai layers, ricerca e applica la voce “Mappa interattiva RSE delle CER in Italia” nella sezione “seleziona un piano da applicare alla mappa”

3.Il piano, una volta selezionato, viene applicato direttamente in sovrapposizione alla mappa di sfondo, come indicato nell’immagine qui sotto

4.Ricerca ora, tramite l’apposita barra o direttamente tramite mappa, il comune di tuo interesse e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano.

5.Puoi visualizzare e consultare tutte le informazioni relative alle CER del comune interessato nella seconda tab del Geoportale, quella dedicata, appunto, ai dati.

Il piano è strutturato in diverse sezioni tematiche, ciascuna delle quali rappresentata da una tavola specifica. Ognuna di esse offre una visualizzazione diversa, focalizzandosi su un aspetto specifico delle CER. 

Tavola Livello Strutturazione

Questa tavola rappresenta la struttura delle CER, mostrando i vari livelli di implementazione e organizzazione delle comunità energetiche in Italia.

Tavola Modello Organizzativo

La tavola Modello Organizzativo descrive il tipo di struttura che caratterizza ciascuna comunità energetica e ci restituisce, a seconda dell’organizzazione stessa, una di queste informazioni:

  • Public Lead: indica una comunità energetica in cui l’iniziativa è guidata principalmente da Enti Pubblici, come amministrazioni locali o istituzioni pubbliche. Questi enti sono i principali protagonisti nella gestione e nell’organizzazione del progetto;
  • Community Energy Builder: in questo caso la comunità energetica è gestita e promossa direttamente dai membri della comunità. Sono le persone locali o associazioni che si uniscono per realizzare e gestire l’energia rinnovabile a livello comunitario, senza il predominio di enti pubblici o grandi aziende.
  • Pluralista: si tratta di una struttura che vede la gestione della comunità in mano a diversi attori: enti pubblici, privati e i cittadini stessi.

Tavola Tecnologia di Generazione

Questa tavola si concentra sulle tecnologie utilizzate per la generazione di energia all’interno delle CER, indicando dunque le varie fonti di energia rinnovabile adottate (fotovoltaico, eolico o la combinazione di più fonti).

La visualizzazione delle informazioni contenute all’interno delle diverse tavole interattive permette quindi  di avere una panoramica dettagliata sulla distribuzione delle CER e sul loro funzionamento in Italia.

Perché utilizzare la mappa delle comunità energetiche rinnovabili? Esempi concreti di utilizzo della mappa delle CER su UrbisMap

La consultazione della mappa delle CER in Italia sul Geoportale UrbisMap ha diversi vantaggi sia per i tecnici che per i cittadini: 

Per i tecnici: consente una migliore pianificazione dei progetti e la verifica dei vincoli territoriali e delle infrastrutture esistenti, ottimizzando risorse e costi.

Per i cittadini: è uno strumento per informarsi e partecipare attivamente alle comunità energetiche, facendo scelte più consapevoli per l’autoconsumo di energia rinnovabile e contribuendo alla transizione energetica.

Vediamo insieme qualche esempio concreto di utilizzo della mappa su UrbisMap, sia dal punto di vista dei tecnici che da quello dei cittadini.

Vantaggi dal punto di vista dei tecnici:

Sei un tecnico che sta lavorando al progetto di una nuova CER? 

Grazie alla mappa delle CER su UrbisMap puoi valutare il potenziale di un’area rurale o urbana. Accedendo al Geoportale infatti, puoi consultare la mappa e, in particolare, attraverso la Tavola Livello Strutturazione verificare se esistono CER già operative o in fase di sviluppo nella zona di interesse.

Scoprendo che non ci sono CER attive, ma che l’area presenta numerosi edifici pubblici, si può proporre l’installazione di un impianto fotovoltaico su un tetto comunale, come una scuola. Utilizzando, in aggiunta, la mappa delle cabine primarie, messa sempre a disposizione da UrbisMap, si può verificare che l’area interessata sia connessa alla stessa cabina primaria di potenziali membri, come abitazioni private e piccole imprese locali.

Inoltre, attivando la Tavola Tecnologia di Generazione, puoi verificare la tecnologia predominante nella regione (fotovoltaico, eolico ecc. Questo processo consente di sviluppare un progetto conforme ai requisiti del Decreto CER, garantendo l’accesso agli incentivi e una pianificazione efficiente.

Vantaggi dal punto di vista dei cittadini:

Sei un cittadino interessato a partecipare a una CER per ridurre i costi energetici e contribuire alla sostenibilità?

Ecco come puoi utilizzare UrbisMap, ma prima di tutto registrati, è gratis! 

Seleziona, come descritto precedentemente, il layer della mappa delle CER in Italia attraverso la tab layers e applica la Tavola Modello Organizzativo. 

Ipotizziamo che nell’area da te cercata esista una CER di tipo “Community Energy Builder”, gestita da un’associazione di residenti che utilizza un impianto fotovoltaico su un terreno comune. Nella tab dati, trovi tutte le informazioni utili per poter aderire come consumatore. Utilizzando la mappa delle cabine primarie messa a disposizione da UrbisMap, puoi verificare inoltre se la tua abitazione è connessa alla stessa cabina primaria dell’impianto, confermando la sua fattibilità. 

Questo approccio ti permette di unirti ad una CER esistente senza installare un impianto personale, beneficiando di risparmi economici e supportando la transizione energetica locale.

In sintesi, la possibilità di verificare gratuitamente la mappa RSE delle CER in Italia direttamente su UrbisMap è un elemento chiave che semplifica notevolmente il processo di partecipazione allo sviluppo delle CER.

L’integrazione e la facile consultazione della mappa, unita alla disponibilità gratuita della mappa delle cabine primarie su UrbisMap, rappresenta un valore aggiunto significativo per tutti gli attori interessati allo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili in Italia. Cittadini e tecnici possono sfruttare la facilità d’uso e la ricchezza di informazioni territoriali di UrbisMap per comprendere, pianificare e partecipare attivamente alla transizione energetica.

Consulta gratuitamente la mappa delle CER in Italia sul Geoportale UrbisMap!


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UrbisMap: come consultare un piano urbanistico e applicarlo alla mappa

In questa serie di articoli ti guideremo alla scoperta di tutte le funzionalità del Geoportale UrbisMap, mostrandoti come sfruttarlo al meglio. Oggi vediamo insieme come consultare un piano urbanistico e applicarlo alla mappa.

Come prima cosa andiamo su www.urbismap.com e effettuiamo l’accesso al nostro account.

Ora, per poter scegliere quale piano visualizzare sulla mappa, ci spostiamo nella terza tab del nostro Geoportale, quella dedicata ai layer.

Da qui, clicchiamo sulla sezione “seleziona un piano da applicare alla mappa”, dove sarà possibile scegliere, appunto, il piano urbanistico che vogliamo consultare, scorrendo tra le varie opzioni presenti oppure ricercando il nome del piano specifico direttamente dalla barra di ricerca.

Una volta selezionato il piano che più ci interessa, questo sarà visibile direttamente sulla mappa.

Sempre in questa tab, per gli utenti Premium, è possibile scegliere oltre i piani, anche i WMS tramite la sezione “seleziona il servizio WMS/WMTS da applicare alla mappa” scegliendo tra i vari WMS regionali o nazionali, come le ortofoto.

Se tra i piani disponibili sul Geoportale ce ne sono alcuni che consultiamo frequentemente durante il lavoro o se li vogliamo avere sempre a portata di mano, UrbisMap offre la possibilità di aggiungerli tra i preferiti.

Come? Semplicemente cliccando sul bottone “Aggiungi ai preferiti” posizionando sempre nella tab layer. In questo modo non dovremo ricercare ogni volta lo stesso piano, che sarà sempre a disposizione nella sezione “piani preferiti”.

Nei prossimi articoli approfondiremo il funzionamento di ogni strumento e il contenuto specifico di ogni tab del Geoportale nazionale UrbisMap. Nel frattempo lasciamo a disposizione li link del nostro canale YouTube con tutti i video tutorial del webgis.

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Recupero fiscale tramite AI e rilevamento satellitare: il caso delle piscine abusive

L’innovazione tecnologica, con un particolare focus sull’intelligenza artificiale e sul rilevamento geospaziale, sta aprendo nuove frontiere per l’efficienza della Pubblica Amministrazione, in particolare nel campo del recupero fiscale.

Un esempio emblematico di questo fenomeno emerge dall’esperienza francese, dove un sistema basato sull’analisi di immagini satellitari tramite AI ha permesso di identificare un numero significativo di piscine non dichiarate, portando così ad un notevole introito per le casse dello Stato.

Questo modello offre spunti interessanti per gli Enti che vogliono ottimizzare la riscossione dei tributi e contrastare l’evasione fiscale nel settore immobiliare.

L’esperimento francese: un successo tangibile

La Direzione generale delle finanze pubbliche (DGFiP) francese, ha lanciato nell’ottobre 2021 un progetto pilota chiamato “Innovative Land” che ha portato allo sviluppo di un software capace di elaborare vedute aeree e di confrontarle con i dati catastali. L’obiettivo principale era quello di individuare le piscine non dichiarate, in quanto in Francia la presenza di una piscina, sia interrata che fuori terra, incide sul valore catastale dell’immobile e, di conseguenza, sull’imposta della proprietà.

L’algoritmo di intelligenza artificiale, basato sul deep learning, è in grado di estrarre i contorni delle piscine e degli edifici dalle immagini aeree. In un secondo momento il sistema va a verificare se le strutture in questione risultano correttamente dichiarate e tassate.

Nei nove dipartimenti francesi in cui è stato inizialmente testato il software, sono state individuate più di 20.000 piscine non dichiarate. I risultati economici dell’esperimento sono stati significativi, con un recupero di circa 10 milioni di euro extra-gettito.

Un modello scalabile: potenziali sviluppi

Nonostante un iniziale margine di errore del software, equivalente a circa il 30% dovuto ad alcune difficoltà nel rilevare piscine in ombra o coperte da vegetazione e a occasionali scambi con pannelli solari, il successo della sperimentazione ha spinto la DGFiP a proseguire con il progetto e a lavorare al miglioramento dell’algoritmo.

L’obiettivo futuro è quello di estendere l’utilizzo di questo strumento anche ad altre tipologie di costruzioni sommerse o non dichiarate, come verande o casette da giardino.

Implicazioni per gli enti locaci

L’esperienza francese dimostra come la GeoAI possa rappresentare uno strumento importante per gli enti locali, al fine di:

  • Incrementare l’accuratezza del catasto: il confronto automatico tra immagini satellitari e dati catastali permette di individuare eventuali discrepanze in modo rapido ed efficiente.
  • Contrastare l’evasione fiscale nel settore immobiliare: l’identificazione di costruzioni non dichiarate come piscine, verande o ampliamenti, consente di recuperare imposte precedentemente evase.
  • Aumentare le entrate locali: l’extra-gettito generato può essere reinvestito in servizi per la collettività.
  • Ottimizzare le risorse umane: nonostante le iniziali preoccupazioni sindacali riguardo alla sostituzione dei funzionari pubblici, l’intelligenza artificiale può essere vista come uno strumento di supporto per automatizzare compiti ripetitivi, permettendo al personale di dedicarsi ad altre attività.

L’implementazione di un software simile comporta, ovviamente, alcune considerazioni:

Costi di implementazione e manutenzione: lo sviluppo e l’aggiornamento di tali sistemi richiedono investimenti significativi. Tuttavia, come dimostrato dal caso francese, i costi possono essere ammortizzati grazie agli introiti recuperati tramite il software.

Protezione dei dati personali e privacy: è fondamentale garantire che l’utilizzo delle immagini satellitari e dei dati catastali avvenga nel rispetto delle normative sulla privacy.

Precisione e gestione degli errori: come evidenziato dall’esperienza francese, è importante lavorare costantemente al miglioramento degli algoritmi per ridurre il margine di errore e prevedere procedure per la gestione di eventuali contestazioni.

UrbisMap come base dati essenziale per la GeoAI in Italia

Il modello francese di utilizzo della GeoAI per l’identificazione di piscine non dichiarate rappresenta un esempio concreto di come l‘innovazione tecnologica possa supportare gli enti locali nel miglioramento dell’efficienza fiscale.

L’estensione di questo approccio ad altre tipologie di immobili non dichiarati e la sua adozione da parte di altre amministrazioni, potrebbero aprire nuove prospettive per un recupero fiscale più efficace e per una maggiore equità nel sistema tributario.

In Italia, piattaforme come il Geoportale UrbisMap, rappresentano una risorsa importante in questo senso: UrbisMap, per esempio, raccoglie e rende accessibili a Pubbliche amministrazioni, liberi professionisti e cittadini, dati catastali, urbanistici, normativi e ortofoto satellitari di tutto il territorio nazionale.

La disponibilità di queste piattaforme può facilitare l’adozione di tecnologie GeoAI anche a livello locale, fornendo le basi dati necessarie per l’addestramento e l’operatività di algoritmi di intelligenza artificiale finalizzati all’identificazione di incongruenze e al recupero fiscale.

UrbisMap, in tale contesto, si configura quindi come un fornitore cruciale di basi dati per l’addestramento e l’operatività di algoritmi di intelligenza artificiale finalizzati al recupero fiscale.

Il Geoportale offre un’ampia gamma di informazioni territoriali di tutta Italia, tra cui piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative territoriali affidabili e certificati, provenienti da fonti ufficiali di comuni e regioni e mantenuti sempre aggiornati grazie al suo sistema in cloud. Questa affidabilità risulta essere fondamentale per qualsiasi applicazione di GeoAI nel settore pubblico.

La rilevanza delle ortofoto satellitari e dei dati catastali di UrbisMap

L’esperienza francese si basa sull’analisi di vedute aeree per l’identificazione di costruzioni non dichiarate, UrbisMap offre l’accesso a ortofoto satellitari in alta risoluzione, sia attuali che storiche, di tutto il territorio nazionale.

Queste immagini possono essere utilizzate in modo analogo per rilevare potenziali incongruenze sul territorio. Tale funzione, unita con la possibilità di effettuare ricerche catastali avanzate sempre all’interno del Geoportale e unitamente alla visualizzazione della cartografia catastale sovrapposta alla mappa, permette alle Pubbliche Amministrazioni di confrontare le informazioni visive ottenute dalle ortofoto con i dati ufficiali del catasto, facilitando l’individuazione di eventuali piscine, verande o ampliamenti non dichiarati.

Il Geoportale UrbisMap è una piattaforma completa di dati territoriali, urbanistici e catastali provenienti da fonti comunali e regionali ufficiali, sempre aggiornati grazie al suo sistema in cloud.

Grazie alla sua ricchezza informativa, UrbisMap è la piattaforma ideale per l’addestramento e l’applicazione di modelli di intelligenza artificiale. Tutti gli elementi presenti sul Geoportale costituiscono un ecosistema pronto ad accogliere algoritmi di AI mirati al rilevamento automatico di anomalie.

Verso l’integrazione di strumenti AI

Prendendo ispirazione dal successo francese, UrbisMap potrebbe senza dubbio evolvere integrando strumenti di analisi basati su intelligenza artificiale direttamente all’interno del Geoportale. Questi strumenti possono essere addestrati utilizzando le vaste quantità di dati, già presenti su UrbisMap, per identificare automaticamente potenziali anomalie tra le immagini satellitari e i dati dichiarati.

Attraverso l’implementazione di strumenti AI direttamente all’interno del Geoportale sarebbe quindi possibile:

  • l’identificazione automatica di costruzioni sospette tramite il confronto tra immagini satellitari e dati catastali
  • la generazione di report di incongruenza per le Pubbliche Amministrazioni, con la geolocalizzazione degli abusi direttamente su mappa
  • sistemi di analisi predittiva per la segnalazione di aree soggette a possibili evasioni fiscali
  • monitoraggio per il recupero fiscale

Benefici concreti per le Pubbliche Amministrazioni

L’utilizzo di UrbisMap, potenziato dall’intelligenza artificiale, può offrire vantaggi diretti e immediati per la PA, come:

  1. Una verifica più rapida e precisa del territorio
  2. Una fonte di supporto all’ufficio tecnico con strumenti automatizzati per analisi preliminari
  3. Introito fiscale tramite il recupero di imposte evase
  4. Pianificazione mirata delle verifiche in loco

Per concludere

In generale, con la sua versione dedicata appositamente alle PA e con i suoi servizi avanzati in abbonamento e la possibilità di personalizzazione, UrbisMap rappresenta la soluzione ideale da integrare nei processi operativi delle Pubbliche Amministrazioni, soprattutto se integrata all’intelligenza artificiale, per la gestione e il controllo del territorio.

Investire nello sviluppo di moduli GeoAI all’interno di UrbisMap significa promuovere il passaggio verso una fiscalità equa, digitale e trasparente. Con una combinazione di dati certificati, ortofoto satellitari e strumenti avanzati, UrbisMap si configura come la piattaforma ideale per ospitare algoritmi di intelligenza artificiale volti a ottimizzare la fiscalità immobiliare e a promuovere una maggiore equità nel sistema tributario.

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Consultazione gratuita di dati urbanistici, normativi e catastali: UrbisMap

Come accennato in questo precedente articolo, UrbisMap è un Geoportale che mette a disposizione, gratuitamente, piani urbanistici, norme, vincoli e dati catastali di tutto il territorio nazionale.

Oggi analizziamo la “TAB DATI” del nostro webgis, dove vengono restituiti tutti i dati urbanistici dei punti geografici che vogliamo consultare.

Vediamo insieme, passo passo, come leggere ed utilizzare al meglio questa sezione!

TAB DATI DI URBISMAP

La prima cosa da fare per accedere alle informazioni di questa sezione, è selezionare un punto geografico tramite barra di ricerca o direttamente tramite mappa.

Una volta trovato il punto che ci interessa, è importante cliccarci sopra, in questo modo avremo accesso a tutte le informazioni presenti nella tab dati, ovvero:

  • Coordinate geografiche
  • Dati catastali in real time
  • Tutta la normativa nazionale e che ricade sul punto nel quale ci siamo geolocalizzati
  • Il report di destinazione urbanistica
  • I punti fiduciali, presenti su tutto il territorio nazionale e visualizzabili su mappa semplicemente cliccandoci sopra

Poi, continuando a scorrere all’interno della tab possiamo selezionare e visualizzare i layer comunali, quando presenti.

Subito sotto i layer troviamo tutte le informazioni urbanistiche specifiche del punto cliccato che comprendono piani, norme e vincoli, consultabili anche singolarmente tramite la freccia posizionata di fianco al nome del piano.

Tutte le informazioni vengono suddivise e presentate in ordine locale, regionale e nazionale.

Report di destinazione urbanistica

Per comodità UrbisMap mette a disposizione un report di destinazione urbanistica contenente le informazioni urbanistiche, normative e catastali del punto consultato, riassunte in un pratico documento scaricabile e stampabile.

Ci teniamo a precisare che il report è un documento prodotto da UrbisMap e quindi senza alcuna validità legale, a differenza del certificato di destinazione urbanistica.

Nei prossimi articoli approfondiremo il funzionamento di ogni strumento e il contenuto specifico di ogni tab del Geoportale nazionale UrbisMap. Nel frattempo lasciamo a disposizione li link del nostro canale YouTube con tutti i video tutorial del webgis.

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Immagini satellitari e AI: gestione del territorio e l’integrazione con UrbisMap

L‘intelligenza artificiale offre numerose e significative potenzialità per l’analisi delle immagini satellitari, trasformando radicalmente il modo in cui le informazioni vengono estratte e utilizzate per la gestione del territorio. Strumenti come UrbisMap rappresentano dei potenti alleati in grado di potenziare e aiutare i modelli AI nella fase di analisi delle immagini satellitari. In questo articolo vediamo come UrbisMap, immagini satellitari e AI possono cooperare e integrarsi per una gestione e analisi del territorio efficaci.

Possibilità e applicazioni

L’applicazione della GeoAI alle immagini satellitari offre una vasta gamma di possibilità in diversi settori, vediamole insieme:

  • Monitoraggio ambientale:
    L’AI applicata alle immagini satellitari è fondamentale per il monitoraggio del territorio. Permette infatti di analizzare aspetti come la deforestazione illegale e l’espansione urbana incontrollata.
  • Gestione delle risorse naturali:
    Nel settore delle risorse naturali la GeoAI aiuta nel rilevamento automatizzato di specie invasive e nel monitoraggio delle risorse petrolifere e del gas attraverso l’estrazione automatizzata di informazioni da immagini satellitari.
    L’intelligenza artificiale, in questo campo, viene utilizzata per esempio anche per ottenere informazioni sui volumi e sulle specie di alberi senza ispezioni sul posto, molto dispendiose in termini di tempo e risorse.
  • Pianificazione urbana e gestione del territorio:
    L’AI, applicata alla pianificazione urbana, può integrare dati diversificati con analisi geospaziali favorendo la creazione di città più sostenibili e adattabili. Ad esempio, le immagini di strade ed edifici estratte da immagini aeree, consente di identificare la popolazione e le infrastrutture a rischio frana.
  • Monitoraggio di emergenze:
    Tecnologie emergenti, come l’AI on board, permettono di elaborare i dati satellitari direttamente a bordo, riducendo i tempi di attesa per l’analisi e l’invio delle informazioni, velocizzando gli interventi in caso di crisi ambientali come incendi o alluvioni.
  • Potenziamento dei dati cartografici e statistici nazionali:
    La GeoAI sta aumentando l’efficienza, la rapidità e la capacità di risposta delle agenzie cartografiche nazionali, facilitando l’aggiornamento tempestivo dei sistemi informativi geografici (GIS).

Vantaggi chiave dell’utilizzo della GeoAI per immagini satellitari

L’impiego della GeoAI nell’analisi delle immagini satellitari offre numerosi vantaggi, come:

  1. Automazione ed efficienza: la GeoAI semplifica i flussi di lavoro che riguardano la generazione manuale dei dati, aumentando l’efficienza e permettendo una riduzione dei costi.
  2. Maggiore qualità dei dati: la GeoAI assicura una migliore qualità e precisione dei dati estratti dalle immagini satellitari.
  3. Decisioni accelerate e più consapevoli: l’analisi automatizzata di immagini satellitari permette di monitorare e analizzare eventi, risorse ed entità, consentendo tempi di risposta più rapidi e decisioni proattive.
  4. Capacità predittive: l’apprendimento automatico permette di creare modelli più accurati per calcolare i cambiamenti e prevedere i risultati. Grazie all’AI si è dunque in grado di prevedere e prevenire fenomeni futuri basandosi sull’analisi dei dati satellitari.

UrbisMap come fonte di dati complementare

UrbisMap è un Geoportale nazionale che offre un accesso facile e veloce a una vasta gamma di dati urbanistici, catastali, vincolistici e normativi.

Sebbene non direttamente coinvolto nell’analisi AI di immagini satellitari, UrbisMap si configura come una fonte essenziale di dati territoriali che possono arricchire e contestualizzare le informazioni derivanti da tale analisi. I dati urbanistici, catastali e le ortofoto presenti su UrbisMap possono fornire “verità di terra” (informazioni raccolte direttamente sul campo o tramite fonti affidabili che descrivono con precisione lo stato reale di un’area geografica) per l’addestramento e la validazione di modelli AI, contestualizzare i cambiamenti rilevati dalle immagini satellitari e supportare analisi spaziali avanzate.

Come utilizzare UrbisMap per migliorare l’accuratezza dei modelli AI:

  • I piani urbanistici, i dati catastali e le informazioni sui vincoli presenti sul Geoportale possono essere usati come dati di riferimento ad alta precisione per addestrare algoritmi di AI a riconoscere e classificare elementi specifici nelle immagini satellitari, come destinazioni d’uso del suolo, tipologie di edifici o aree soggette a particolari normative.
  • Le ortofoto disponibili su UrbisMap, in particolar modo quelle storiche, disponibili con elevata accuratezza, possono essere utilizzate per calibrare e validare i risultati dell’analisi delle immagini satellitari, fornendo così un confronto diretto con dati georeferenziati già esistenti.
  • Le informazioni normative di tutto il territorio nazionale presenti sul Geoportale possono essere integrate nei modelli AI per l’interpretazione dei cambiamenti rilevati dalle immagini satellitari nel contesto delle leggi e dei regolamenti vigenti, ad esempio, identificando potenziali abusi edilizi o variazioni di destinazione d’uso non autorizzate.

UrbisMap non solo è utile per semplificare e agevolare la fase di analisi AI delle immagini satellitari, ma anche per raccogliere e integrare i risultati di tale analisi all’interno del Geoportale:

  • Le informazioni estratte automaticamente dalle immagini satellitari tramite AI, come ad esempio il monitoraggio della deforestazione, l’espansione urbana o il rilevamento di specie invasive, possono essere visualizzate come layers informativi aggiuntivi all’interno del webgis. Il vantaggio per gli utenti è una visione più dinamica e aggiornata del territorio.
  • L’intelligenza artificiale può essere utilizzata per identificare automaticamente cambiamenti significativi del territorio attraverso l’analisi comparativa di immagini satellitari nel tempo. Tali variazioni possono poi essere sovrapposte ai dati urbanistici e catastali di UrbisMap, segnalando anche potenziali discrepanze o aree che necessitano di ulteriori verifiche da parte di Enti, Pubblica Amministrazione o tecnici.
  • Le capacità predittive della GeoAI possono essere sfruttate per la generazione di eventuali scenari futuri di sviluppo urbano o di impatti ambientali, basati sull’analisi di trend passati rilevati da immagini satellitari e contestualizzati con i dati urbanistici di UrbisMap. Queste previsioni possono essere integrate nel Geoportale come strumento di supporto per la pianificazione territoriale.

Sfide e prospettive future

Nonostante il grandissimo potenziale della GeoAI unita all’analisi delle immagini satellitari, rimangono aperte delle sfide significative da prendere in considerazione.

Una criticità importante è data dall’esigenza di dataset di alta qualità per l’addestramento degli algoritmi, fondamentali per garantire risultati affidabili e prendere decisioni informate.

Un’altra sfida è rappresentata dalla generalizzazione dei modelli su diverse aree geografiche. I modelli addestrati su determinate aree, infatti, potrebbero non performare altrettanto bene in regioni con caratteristiche ambientali o urbane differenti.

L’addestramento dell’intelligenza artificiale per l’analisi delle immagini satellitari sta aprendo orizzonti rivoluzionari in numerosi settori. La sua capacità di estrarre informazioni dettagliate, automatizzare processi complessi e fornire previsioni accurate, la rende uno strumento preziosissimo per il monitoraggio ambientale, la gestione delle risorse naturali, la pianificazione urbana e la risposta alle emergenze.

Superando le sfide legate alla qualità dei dati e alla generalizzazione dei modelli e sfruttando le promettenti prospettive future, la GeoAI è destinata a svolgere un ruolo sempre più cruciale nel fornire informazioni accurate e tempestive.

L’integrazione con fonti di dati territoriali affidabili come UrbisMap non faranno che espandere ulteriormente le potenzialità della GeoAI nel telerilevamento.

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UrbisMap: il Geoportale nazionale alla portata di tutti

UrbisMap è un webgis in cloud che mette a disposizione, gratuitamente, piani urbanistici, norme, vincoli e dati catastali di tutto il territorio nazionale. La consultazione è facile, intuitiva e non richiede obbligatoriamente il possesso di competenze tecniche.

Scopriamo di più insieme e analizziamo com’è strutturato il Geoportale e cosa troviamo all’interno delle differenti tab.

Per prima cosa è necessario andare sul sito ed eseguire il login, se non hai ancora un account effettua prima, gratuitamente, la registrazione.

Vediamo adesso tutte le diverse sezioni che compongono il nostro webgis:

TAB ACCOUNT:

La prima tab che troviamo è quella dell’account personale. Cosa si può fare in questa sezione?
-Verificare e modificare tutti i propri dati sensibili
-Iscriversi alla newsletter

TAB DATI:

La seconda tab è quella dei dati. Qui troviamo tutti i dati urbanistici del punto cliccato o del piano applicato alla mappa. È proprio da questa sezione che sarà possibile consultare tutta la normativa e accedere agli strumenti premium esclusivi tra cui, per esempio, il WMS catasto, il layout di stampa e lo snapshot mappa.

TAB LAYERS:

La terza tab è dedicata ai layers, è possibile utilizzare questa sezione per scegliere quale piano o WMS applicare alla mappa, come ad esempio l’urbanistica (PUC), la classificazione sismica, la mappa delle cabine primarie o le concessioni demaniali.
Un’altra funzione utilissima di questa sezione è quella che ci permette di salvare un piano tra “i preferiti”, in modo da non doverlo ricercare ogni volta e averlo sempre a portata di mano.

TAB VISURE:

La quarta tab del webgis è dedicata alla creazione e all’acquisto delle visure direttamente dal Geoportale.

TAB NOTIFICHE:

L’ultima tab è quella delle notifiche, all’interno della quale troviamo eventuali comunicazioni di servizio o avvisi di manutenzione.

Barra laterale e barra di ricerca

Oltre alle varie tab è possibile utilizzare la barra laterale dove troviamo lo strumento gps per geolocalizzarsi e altri degli strumenti premium come lo strumento misura, utile per disegnare direttamente su mappa.

Ad ultimo, vediamo la barra di ricerca, utilissima per ricercare luoghi, indirizzi e coordinate e geolocalizzarci direttamente nel punto di nostro interesse. Sempre da qui, inoltre, per gli utenti premium è possibile effettuare una pratica ricerca catastale in real time con pochissimi click.

Nei prossimi articoli approfondiremo il funzionamento di ogni strumento e il contenuto specifico di ogni tab del Geoportale nazionale UrbisMap. Nel frattempo lasciamo a disposizione li link del nostro canale YouTube con tutti i video tutorial del webgis.

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Webgis e AI: come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la gestione del territorio

I sistemi GIS collegano e sovrappongono quelli che sono spesso considerati set di dati molto diversi fra loro, con il fine di aiutare le persone, le aziende, i governi e le amministrazioni a comprendere meglio il nostro territorio, identificando modelli e relazioni precedentemente ignorati.

Attraverso la mappatura e l’analisi GIS, le amministrazioni sono in grado di migliorare il processo decisionale e l’ottimizzazione della gestione delle risorse, le valutazioni dell’impatto ambientale e molte altre attività.

Negli ultimi anni la gestione del territorio è stata protagonista di radicali trasformazioni: dall’evoluzione delle tecnologie GIS all’integrazione con l’intelligenza artificiale.

Vediamo insieme come si sono evoluti duranti gli anni i sistemi GIS.

L’evoluzione storica del GIS

Uno dei primi casi di analisi spaziale risale al 1854, quando Jhon Snow, un medico britannico, mappò i luoghi nel quale si erano sviluppati i focolai del colera e altri dati geografici.

Nel corso degli anni 60 la tecnologia e la velocità dei computer sono migliorati in modo significativo, ed è in questo contesto che iniziano a svilupparsi i primi concetti di geografia quantitativa e computazionale.

È negli anni 70 però, con computer sempre più veloci e soprattutto più economici, che i software GIS entrano definitivamente sul mercato. Questo fattore, insieme all’emergere dei satelliti e delle tecnologie di telerilevamento, spinse governi, aziende e istituzioni accademiche ad integrarli nelle proprie attività.

Oggi i sistemi webgis come UrbisMap, sono ormai onnipresenti e facilmente accessibili a tutti, diventando uno strumento essenziale per Enti pubblici, aziende e professionisti del settore. Se impiegati correttamente, i dati geospaziali possono infatti essere di fondamentale importanza per avvertire dell’arrivo di cambiamenti, aiutare a capire meglio e progettare soluzioni e assicurare maggiore efficienza alle operazioni nel loro complesso.

In questi ultimi anni abbiamo assistito all’avvento dell’intelligenza artificiale, che si è fatta strada in tantissimi ambiti, compreso il mondo del webgis, promettendo di facilitare e velocizzare diversi processi.

L’integrazione dell’intelligenza artificiale con i sistemi GIS (GeoAI) consente di raggiungere nuovi livelli di sostenibilità, efficienza e crescita, ampliando esponenzialmente le potenzialità di questi strumenti.

Come sta cambiando la gestione del territorio grazie all’AI

La GeoAI sta svolgendo un ruolo importantissimo e porta con sé numerosi benefici, tra i quali:

  • Maggiore precisione nelle analisi territoriali.
  • Analisi predittiva di eventi catastrofici come frane, alluvioni o incendi boschivi, permettendo interventi mirati e preventivi.
  • Riduzione dei tempi di elaborazione e interpretazione dei dati.
  • Miglioramento della gestione territoriale attraverso il monitoraggio in tempo reale di fenomeni naturali.

Il ruolo di UrbisMap

L’integrazione dell’intelligenza artificiale con il GIS, sembra destinata a trasformare radicalmente non solo la gestione territoriale, come sta già facendo, ma anche la nostra comprensione e la nostra interazione con l’ambiente.

UrbisMap si inserisce all’interno di questo panorama offrendo strumenti avanzati per la gestione del territorio, impegnandosi a partecipare a questa evoluzione e mettendo a disposizione soluzioni innovative per l‘analisi territoriale, supportando così amministrazioni, aziende e privati nel prendere decisioni sempre più smart e informate.

Scopri le soluzioni di UrbisMap studiate per tecnici, liberi professionisti e Pubbliche Amministrazioni ed il Geoportale per semplificare la tua consultazione e la tua analisi territoriale!

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