Piani urbanistici, nuovi dati sul Geoportale e non solo…

Benvenuti al nostro aggiornamento mensile!  Come sempre ci teniamo a condividere con voi le ultime novità del nostro Geoportale.

Questo mese, abbiamo introdotto diverse nuove funzionalità, caricato nuovi piani urbanistici e siamo pronti a partire per le prossime tappe del nostro UrbisMap Tour.

Continuate a leggere per scoprire tutte le novità!

Novità del Geoportale 

Nell’ultimo periodo il nostro team ha lavorato intensamente per migliorare l’esperienza degli utenti sul Geoportale. Vediamo le principali novità!

Nuovi Piani Urbanistici caricati

Siamo felici di annunciarvi che sono stati caricati sul Geoportale UrbisMap nuovi piani urbanistici, riguardanti in particolare le seguenti regioni:

  • Liguria
  • Puglia
  • Piemonte
  • Veneto
  • Friuli Venezia Giulia
  • Sardegna

Ti ricordiamo inoltre che da poco è stata pubblicata anche la mappa delle aree percorse da incendio, aggiornata al 2023! 

Come consultarla?

La consultazione è totalmente GRATUITA, ti basterà accedere al tuo account sul Geoportale, andare nella tab “layers” e selezionare fra i piani da applicare alla mappa “Aree percorse da incendi”.

Non sei ancora un utente UrbisMap? Registrati subito con una semplice email! Se invece vuoi avere accesso a più strumenti ecco per te il nostro Pacchetto Premium: il servizio in abbonamento che ti darà accesso a strumenti avanzati ed esclusivi che ti aiuteranno a semplificare, velocizzare e ottimizzare la tua professione e la consultazione di tutti i dati urbanistici! 

Nuovi WMS disponibili e un’interfaccia tutta nuova!

Arriviamo ora alle big news di questo mese: la nuova interfaccia e i nuovi WMS!

Hai già avuto modo di scoprire la nuova interfaccia della versione mobile del Geoportale?

UrbisMap è da sempre compatibile con i dispositivi mobile, conservando le stesse prestazioni del desktop. L’interfaccia ora si presenta più intuitiva e agevole grazie allo spostamento della sezione che raccoglie le diverse “tab”.

Che aspetti? Accedi al Geoportale dal tuo smartphone e scopri il nuovo layout!

Quella della versione mobile non è l’unica interfaccia ad essere cambiata, accedendo al Geoportale con il tuo account Premium, noterai infatti che andando nella “tab layers” e scegliendo uno dei WMS disponibili dalla sezione “Seleziona il servizio WMS da applicare alla mappa”, si aprirà l’elenco completo dei layers applicabili alla mappa per quel determinato WMS. Si aprirà inoltre, nella sezione sottostante, una legenda che ti indicherà i tematismi del singolo layer, e che offre quindi una piccola spiegazione di tutto ciò che stai visualizzando sulla mappa.

Nella stessa sezione troverai anche una serie di nuovi WMS, alcuni a livello nazionale e altri a livello regionale, vediamo quali sono:

  • Aree Vincolate Ministero della Cultura: raccolta di perimetri e punti delle aree vincolate individuate dal Ministero della Cultura (es. siti unesco, rischio idrogeologico, aree verdi);
  • Geoportale Archeologia: raccolta dei dati derivanti dalle indagini archeologiche su tutto il territorio italiano;
  • ISPRA Geologia: raccolta dei tematismi geologici come unità geologiche e elementi tettonici;
  • ISPRA Idrogeologia: raccolta dei tematismi idrogeologici come pericolosità idraulica, fenomeni franosi, alluvioni;
  • Campania Urbanistica e Territorio: raccolta di tematismi urbanistici, vincolistici e di restituzione del territorio;
  • Lazio CIG: tematismi relativi alla carta idro-geotermica, come concessioni minerarie, acque termali e minerali;
  • Lazio DBGT: tematismi relativi al database geotopografico della regione Lazio, che riporta gli elementi grafici che compongono il territorio;
  • Lazio PTPR: tematismi relativi al Piano Territoriale Paesaggistico Regionale del Lazio, comprendente l’assetto del territorio e la vincolistica;
  • Lazio Microzonazione sismica: tematismi relativa alla microzonizzazione sismica, con individuazione di zone instabili e zone stabili;
  • Veneto Carta dei Suoli: tematismi relativi alla classificazione dei suoli della Regione Veneto;
  • Veneto Carta Consumo del Suolo: tematismi relativi al consumo dei suoli in diverse annate.

Un nuovo strumento implementato, sempre riservato agli utenti Premium, è lo “Snapshot Mappa Agenzia delle Entrate” che ti permette di catturare, salvare, stampare e caricare sui sistemi GIS, immagini georeferenziate delle porzioni di territorio che preferisci con il layer del catasto dell’AdE direttamente applicato alla mappa.

Vi lasciamo una breve guida che vi mostrerà e vi guiderà nell’utilizzo del nuovo strumento “Snapshot Mappa Agenzia delle Entrate”.

UrbisMap Tour

Cogliamo l’occasione per annunciare le prossime due tappe dell’UrbisMap Tour che questo mese verrà ospitato dalla regione Puglia, più precisamente dalle città di Lecce e Bari. 

Ecco gli appuntamenti:

  • LECCE, giovedì 20 giugno 2024, dalle ore 16:30 alle ore 18:30 presso la Sala Taras- Best Western Plus Leone di Messapia Hotel & Conference Prov.le Lecce Cavallino 32
    L’evento è co-organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce ed è previsto il rilascio dei crediti per i partecipanti iscritti ai seguenti Ordini:
    -Ordine degli Ingegneri della Prov di Lecce (2CFP)
    -Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Lecce (2CFP)
    -Ordine dei Geologi della Puglia (2CFP)
  • BARI, venerdì 21 giugno 2024, dalle ore 11:00 alle ore 13:00 presso la Sala Formazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bari, in Viale Japigia 184.
    L’evento è patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri di Bari ed è previsto il rilascio dei crediti per i partecipanti iscritti ai seguenti Ordini:
    -Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari (2CFP)
    -Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Bari (2CFP)
    -Ordine dei Geologi della Puglia (2CFP)

Ti ricordiamo che gli eventi sono totalmente GRATUITI, ma i posti sono limitati, per questo motivo è necessaria l’iscrizione per riservare il proprio biglietto! 

Di seguito i link per l’iscrizione agli eventi:

-Evento Lecce: riserva il tuo posto

-Evento Bari: riserva il tuo posto

NB: per gli iscritti all’ Ordine degli Architetti di Bari e all’Ordine degli Ingegneri di Lecce le iscrizioni saranno gestite direttamente dai rispettivi Ordini, di seguito i link per i biglietti:

-Ordine degli Architetti di Bari: biglietti

-Ordine degli Ingegneri di Lecce: biglietti

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Nuovo Decreto Legge Salva Casa

È stato approvato e appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il tanto atteso Decreto Legge Salva Casa. 

Di cosa si tratta?

Si tratta di una serie di modifiche sostanziali al DPR 380/2001 Testo Unico dell’Edilizia.

Il decreto mira a semplificare le procedure vigenti: viene introdotto il regime di silenzio-assenso, principio particolarmente rilevante che va nella direzione della massima semplificazione.

Dunque se l’Amministrazione non risponde nei tempi previsti l’istanza presentata dal cittadino risulterà direttamente accettata.

Uno degli obiettivi è anche quello di decongestionare gli uffici tecnici comunali colmi di pratiche da sbrigare.

Che cosa prevede?

Vediamo insieme i punti interessati:

  • Ampliamento delle possibilità di installazione delle vetrate panoramiche (VEPA): l’installazione delle VEPA nei porticati rientra ora nelle attività di edilizia libera;
  • Modifica all’articolo 6 del DPR 380/2001: inserita la possibilità di installare opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici;
  • Modifiche sostanziali alla definizione di “Stato Legittimo dell’Immobile”: adesso diventa il progetto iniziale di costruzione o quello che ha regolato l’ultimo intervento edilizio. Inoltre, sono compresi nello stato legittimo dell’immobile anche i titoli rilasciati in sanatoria; 
  • Nuove disposizioni riguardanti il mutamento d’uso urbanisticamente rilevante: inseriti quattro commi all’articolo 23-ter;
  • Superamento della doppia conformità urbanistica: le difformità possono ora essere sanate se nel momento di realizzazione dell’abuso risultavano essere conformi oppure se conformi alla disciplina attuale;
  • Implementazione del silenzio assenso: nel caso di mancata risposta da parte dei tecnici comunali entro i tempi previsti, l’istanza risulterà automaticamente approvata;
  •  Nuove tolleranze costruttive: se le unità immobiliari sono state realizzate entro il 24 maggio 2024, le tolleranze su quella singola unità possono arrivare fino al 5% in base alla superficie utile dell’unità immobiliare.

Così come accadde nel 2020 con il Superbonus 110%, anche per il Nuovo Decreto Legge Salva Casa le previsioni sono quelle di un “boom” di richieste di accesso agli atti. 

Ed è qui che subentra un altro problema: la consultazione degli archivi comunali cartacei.

Infatti, con il Superbonus, molti uffici tecnici comunali erano impreparati a gestire l’enorme mole di lavoro e questo ha fatto emergere la difficoltà nel ricercare le varie pratiche nel rispetto delle tempistiche.

La gestione quotidiana dell’archivio cartaceo risulta essere molto onerosa in termini ambientali, procedimentali, di condivisione e di archiviazione e sicurezza, oltre a comportare tempi di consultazione elevati, rischi di perdita o smarrimento e degradabilità della materia. 

Il nostro consiglio? DIGITALIZZARE!

Come ben sappiamo, il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è una priorità a livello nazionale, nonché una delle missioni principali del PNRR: qui che entra in gioco UrbisMap, con il suo servizio di scansione e digitalizzazione degli archivi comunali! 

Il servizio di UrbisMap

Ecco com’è strutturato il nostro servizio.

Previa autorizzazione della Soprintendenza, si trasferirà la documentazione presso la sede di UrbisMap, affinché l’archivio risulti schedato e riordinato. In alternativa, queste fasi possono essere eseguite anche in loco, per poi procedere con la digitalizzazione.

Tutte le attività saranno gestite dal personale archivistico della nostra azienda, che si occuperà di presentare il progetto alla Soprintendenza seguendo tutte le fasi previste dall’iter.

Le pratiche verranno successivamente scansionate nel nostro ufficio dedicato e metadatate, per poi essere restituite al Comune di appartenenza.

Ad ultimo, le pratiche verranno digitalizzate, archiviate e georeferenziate dai nostri tecnici che si occuperanno di inserire tutti i dati della pratica sul nostro Geoportale, creare il fascicolo del fabbricato sul webgis, inserendo le coordinate dell’immobile all’interno della pratica su mappa tramite, per esempio, dati catastali.

Questa pratica, già georeferenziata, verrà resa poi disponibile e scaricabile da tutti coloro autorizzati alla consultazione di quella determinata banca dati.

Quindi perché digitalizzare? 

Il processo di digitalizzazione garantisce la validità legale, la leggibilità dei documenti informatici nel corso del tempo, la riduzione dei costi di gestione e mantenimento, l’accessibilità e la fruibilità dei documenti anche da remoto.

Lavori per un Comune o per un Ente Pubblico? Non aspettare: contattaci subito per riceve tutte le informazioni sul nostro servizio e attivare il processo di digitalizzazione dell’archivio con UrbisMap!

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Aree percorse da incendio 2023: mappa aggiornata sul Geoportale UrbisMap!

L’estate è ormai vicina e, purtroppo, con lei si avvicina anche la “stagione dei fuochi”.

La nostra amata Sardegna è una terra particolarmente soggetta a incendi, alcuni spontanei e tanti, anzi troppi, dolosi.

Il censimento delle aree percorse da incendio è OBBLIGATORIO ed è previsto dalla legge 21 novembre 2000, n.353, Legge-quadro in materia di incendi boschivi.

In Sardegna questo compito è affidato al Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, che si occupa quindi di rilevare le aree percorse dal fuoco, che dovranno poi essere pubblicate e rese disponibili, su apposito supporto digitale, dai Comuni interessati entro e non oltre il 1° aprile di ogni anno.

La pubblicazione dei dati comporta l’immediata e temporanea applicazione delle misure previste dall’articolo 10 , comma 1, della legge 353/2000, da sostituire poi con le nuove normative previste dai comuni coinvolti. 

La mappa delle aree percorse da incendio è consultabile gratuitamente sul Geoportale UrbisMap, aggiornata al 2023.

Come consultare la mappa delle aree percorse da incendio?

Accedi al tuo account su urbismap.com, vai nella tab “layers” e seleziona fra i piani da applicare alla mappa “Aree percorse da incendi”. 

Una volta selezionato il layer, le aree interessate appariranno evidenziate direttamente sulla mappa. Per consultare le informazioni specifiche di un determinato soprassuolo percorso da incendio, clicca sul punto geografico e tutte le informazioni verranno restituite nella tab “dati”. 

A quali informazioni avrai accesso?

Consultando un’area percorsa da incendio e cliccando sulla mappa, otterrai fra la documentazione norme e vincoli riguardanti:

  • divieti, prescrizioni e sanzioni;
  • nozione di zona boscata e di pascolo;
  • soprassuoli percorsi dal fuoco;
  • divieti.

Non hai ancora un account UrbisMap? Registrati subito su www.urbismap.com, è GRATUITO!

Se invece vuoi avere accesso a più strumenti, scegli la versione Premium e abbonati! 

Perché è importante? 

La consultazione delle aree percorse da incendi risulta essere molto importante, in particolar modo quando si prendono in esame zone agricole. 

Come sappiamo, per poter edificare in zona agricola, esistono delle condizioni necessarie da rispettare.

Sarà dunque fondamentale consultare i vari piani regionali che disciplinano aspetti non trascurabili in fase di edificazione in zona agricola, quali il piano idrogeologico, storico, paesaggistico e, tra questi, anche quello di inedificabilità che riguarda le aree percorse da incendi. 

È infatti necessario sapere se il lotto interessato è stato attraversato da incendi nel corso degli ultimi anni, in questo caso, se si tratta di zone boschive e pascoli, la realizzazione di edifici finalizzati ad insediamenti civili o attività produttive, è vietata per dieci anni. Le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, invece, sono vietate per cinque anni.

Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi

Al fine di prevenire gli incendi è stato istituito il Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi (PRAI), che viene aggiornato periodicamente.

Il PRAI ha lo scopo di programmare e coordinare le attività antincendio e guida la programmazione di tutte le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva.

La fase di previsione consiste nell’individuare le aree e i periodi a maggiore rischio incendio boschivo e gli indici di pericolosità, che vengono stimati prendendo in analisi le variabili climatiche e vegetazionali.

Attraverso la fase di prevenzione invece, vengono effettuate azioni specifiche, mirate a ridurre le cause e il possibile innesco di incendio.

La fase di lotta attiva contro gli incendi boschivi, è composta infine da tutte le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento dei fuochi.

Il documento definisce inoltre le procedure di emergenza, le attività di monitoraggio del territorio e di assistenza alla comunità.

Grazie a UrbisMap è possibile consultare la mappa delle aree percorse da incendi in modo semplice, veloce ed efficace: vai subito sul Geoportale e inizia la consultazione! 

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Le 6 Zone Climatiche d’Italia: cosa sono e il loro ruolo in fase di progettazione edilizia

Il territorio italiano è suddiviso in 6 zone climatiche per la quale è possibile immaginare le medesime condizioni climatiche o comunque molto simili.

Questa classificazione, introdotta dal DPR n.412 del 26 agosto 1993, tiene conto del clima ed è calcolata sulla base dei gradi-giorno (GG), ovvero la somma per i vari giorni dell’anno della differenza tra temperatura dell’ambiente interno (convenzionalmente fissata a 20°C) e quella media esterna giornaliera.

Più alto sarà il risultato ottenuto e più rigido sarà il clima in quella zona.

Sostanzialmente, vengono definiti, zona per zona, quanti gradi sono necessari per ogni giorno per riuscire a riscaldare un’abitazione.

Per classificare le fasce climatiche vengono utilizzate le lettere dell’alfabeto dalla A (zone con il clima più caldo, alla F (zone più fredde).

Ogni comune, quindi, verrà assegnato ad un’area climatica, per la quale vigono specifici criteri e tempistiche per l’utilizzo e l’installazione degli impianti termici di riscaldamento.

Questa suddivisione viene usata per stabilire i requisiti di isolamento termico degli edifici e gli standard di efficienza energetica.

Vediamo insieme quali sono le zone climatiche italiane:

  • Zona Climatica A: comprende le regioni italiane più calde, con gradi-giorno inferiori a 600;
  • Zona Climatica B: comuni con gradi-giorno compresi tra  600 e 900;
  • Zona Climatica C: gradi-giorno compresi tra 900 e 1400;
  • Zona Climatica D: gradi-giorno compresi tra 1400 e 2100;
  • Zona Climatica E: gradi-giorno tra 2100 e 3000;
  • Zona Climatica F: gradi giorno superiori a 3000, comprende le aree più fredde d’Italia.

La normativa sul clima in Italia

La normativa italiana in materia di clima prevede disposizioni specifiche per ogni zona climatica ed è incentrata sulla riduzione dei consumi energetici e sull’incremento dell’efficienza energetica, in linea con gli obiettivi europei verso la carbon neutrality.

Il fine è dunque quello di adeguare gli edifici alle condizioni climatiche, riducendo le emissioni di CO2 e il consumo energetico.

La classificazione in zone climatiche è utile soprattutto per stabilire la durata del periodo di riscaldamento, definito dall’art.4 del DPR 74/2013 per ogni comune, che avrà una maggiore o una minore durata.

Le zone climatiche e la progettazione edilizia

In fase di progettazione edilizia è necessario tenere conto di numerosi fattori climatici e ambientali, al fine di costruire un immobile che sia in linea con le normative climatiche vigenti ed efficiente dal punto di vista del consumo energetico e della sostenibilità.

Oltre a tener conto di fattori come umidità dell’aria, temperatura e livello delle precipitazioni, durante una progettazione edilizia verranno valutate anche caratteristiche microclimatiche come possibili ombreggiamenti, presenza di bacini d’acqua, boschi e zone verdi. 

Inoltre, particolarmente importante in fase di progettazione edilizia è il numero di gradi giorno di quella determinata località, dai quali dipenderanno il fabbisogno energetico per il riscaldamento e i requisiti prestazionali per l’isolamento termico. 

UrbisMap: mappa delle zone climatiche

Rispettare i criteri imposti dalle zone climatiche rappresenta già un passo in direzione di una maggiore efficienza energetica e per risparmiare sulla bolletta. Un ulteriore passo avanti è decidere di utilizzare fonti di energia rinnovabile, come il fotovoltaico e l’eolico. 

Per aiutarti in quest’ operazione, UrbisMap ha pubblicato sul Geoportale la mappa delle zone climatiche, accessibile a tutti coloro che possiedono un account Freemium gratuito. 

Come consultare la mappa?

  1. Vai su urbismap.com
  2. Accedi al tuo account; non ne hai ancora uno? Registrati subito, farlo è veloce e semplicissimo, ma soprattutto GRATUITO!
  3. Vai nella terza tab, quella dedicata ai layers, e sotto la voce “Seleziona il piano da applicare alla mappa” ricerca “zone climatiche” e con un semplice clic verrà applicato il layer sovrapposto alla mappa di sfondo
  4. Interroga e clicca sul punto geografico di tuo interesse
  5. Consulta nella tab dati (la seconda) tutte le informazioni relative alla zona climatica in cui ricade quel determinato punto

Vuoi installare un impianto fotovoltaico? UrbisMap ti aiuta anche in questo caso! Sul Geoportale infatti, oltre alla mappa delle zone climatiche, puoi consultare la mappa dei “siti non idonei all’installazione degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili”, che ti guiderà ad avviare le procedure per dare vita alla tua scelta green.

Che aspetti? Consulta subito il nostro Geoportale!

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Digitalizzazione della PA: archivi comunali digitali

Gli Enti pubblici risentono ancora della gestione cartacea della documentazione tecnica e amministrativa conservata negli archivi, che occupano molto spazio fisico e non sempre vengono conservati in strutture idonee.

Il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è quindi una priorità a livello nazionale, nonché una delle missioni principali del PNRR.

Nel 2020, con il Superbonus 110%, si è verificato un boom di richieste di accesso agli atti pervenute presso gli uffici tecnici comunali, molti dei quali impreparati a gestire l’enorme mole di lavoro. Questo ha fatto emergere la difficoltà nel ricercare le pratiche e nel rispettare le tempistiche per la consegna degli atti al cittadino. 

Gli archivi delle pratiche edilizie storiche cartacee, costituiscono infatti, un grosso ostacolo nella gestione quotidiana dell’ufficio tecnico comunale, che risulta essere molto oneroso sia in termini procedimentali, di accessibilità, di archiviazione, conservazione e sicurezza, oltre a comportare tempi di consultazione elevati, rischi di smarrimento e degredabilità della materia.

La digitalizzazione delle pratiche edilizie diventa dunque fondamentale, prioritaria e uno tra i primi interventi ai quali dedicarsi per l’efficientamento dei servizi comunali, contribuendo al processo di transizione digitale dettato dalle misura e dalle mission del PNRR.

Il lungo processo di digitalizzazione

Approfondiamo insieme il complicato processo di digitalizzazione di un archivio comunale, tutte le fasi preliminari e il ruolo fondamentale dell’archivista.

Partiamo col dire che i Comuni hanno l’obbligo di conservare, ordinare e inventariare i propri archivi, suddividendoli in: archivio corrente, archivio di deposito e archivio storico, assegnando ad ogni pratica una posizione nell’archivio fisico.

Questo ovviamente implica delle spese economiche e di personale dedicato, non sempre disponibile.

La digitalizzazione dei documenti dell’archivio deve anche essere un processo ben strutturato che consenta di riprodurre il più fedelmente possibile in digitale, tutte le informazioni che descrivono e contestualizzano ogni pratica.

Per poter procedere alla digitalizzazione è obbligatorio che l’archivio sia stato prima riordinato e schedato, ed è qui che entra in gioco il ruolo dell’archivista, fondamentale per tutto il processo di digitalizzazione della banca dati.

Il riordino dell’archivio

Il compito di riordinare l’archivio cartaceo spetta all’archivista ed è suddiviso in diversi step:

  • Il primo è quello del sopralluogo presso l’Ente, durante il quale l’archivista deve verificare lo stato dell’archivio;
  • Redazione del progetto, che dovrà essere presentato e approvato dalla Soprintendenza archivistica, e comprende: una fase di schedatura di tutti i documenti presenti in archivio e che permette di scoprire le pratiche di ogni faldone, di conoscere tutto ciò che è effettivamente contenuto all’interno dei documenti e di riordinarli per come sono stati prodotti a suo tempo; il riordino di tutta la documentazione; la fase di etichettatura, nella quale viene attribuito ad ogni faldone un numero identificativo, che verrà poi riportato anche nel file digitale dell’archivio;
  • Possiamo ora procedere con la fase effettiva di digitalizzazione, durante la quale le pratiche, già riordinate, vengono scansionate e metadatate;
  • Una volta terminata la scansione, tutta la documentazione dovrà essere restituita all’Ente di appartenenza, con preliminare autorizzazione da parte della Soprintendenza. 

Il processo di digitalizzazione dell’archivio implica l’impiego di importanti risorse economiche, di personale specializzato e di strumentazione. Gli Enti, però, non sempre dispongono di tutti i mezzi necessari,  per questo motivo possono decidere di affidare il servizio ad aziende esterne autorizzate, che si occuperanno, previa richiesta di autorizzazione, di riordinare, scansionare e archiviare digitalmente i loro archivi.

UrbisMap è una di queste aziende e, grazie a personale dedicato e altamente qualificato, aiuta la Pubblica Amministrazione nel processo di transizione digitale offrendo loro il servizio di scansione degli archivi comunali.

Il servizio di UrbisMap

UrbisMap, tra i tanti servizi studiati per la Pubblica Amministrazione, offre la possibilità di digitalizzare gli archivi comunali.

Vediamo, passo passo, com’è strutturato il servizio.

Prima di tutto, una volta ricevuta l’autorizzazione dalla Soprintendenza previa trasmissione del progetto complessivo di digitalizzazione del fondo archivistico, affinché l’archivio risulti schedato e riordinato, si trasferirà la documentazione presso la sede di UrbisMap. Queste fasi, in alternativa, possono essere realizzate anche presso la sede dell’Ente, per poi procedere in separata sede solo con la digitalizzazione.

Le pratiche verranno scansionate nel nostro ufficio dedicato, archiviate digitalmente in cloud certificati e metadatate, per poi essere restituite al Comune di appartenenza.

Ad ultimo, le pratiche, verranno georeferenziate sul nostro Geoportale, ovvero verrà creato in mappa il cosiddetto fascicolo del fabbricato, attribuendo ad ogni pratica edilizia specifiche coordinate geografiche. Questo consente di raggruppare tutte le pratiche edilizie pervenute nel corso degli anni per uno stesso fabbricato o terreno, a cui è possibile accedervi e scaricare in pochi clic tramite il Geoportale.

Quindi, perchè digitalizzare?

I vantaggi della digitalizzazione, come abbiamo visto, sono molteplici e tra i principali ricordiamo:

  • Facilità nel trovare e ricercare le pratiche edilizie tramite il software UrbisMap in cui sono state georeferenziate;
  • Preservare il deterioramento della carta e la sua conservazione, grazie alla disponibilità del digitale;
  • Archivio sempre ordinato e consultabile in qualsiasi momento e da qualsiasi device;
  • Miglioramento del trattamento di gestione della carta e abbassamento dei costi di mantenimento.

I fondi PNRR

Per incentivare la Pubblica Amministrazione a partecipare attivamente al processo di trasformazione digitale, il PNRR ha attivato diverse Misure e riservato fondi mirati al raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione. 

Infatti, come pubblicato recentemente sul sito di PA Digitale e in Gazzetta Ufficiale, seppur non sia stata indetta una misura specifica per la digitalizzazione delle banche dati cartacee pubbliche, gli Enti possono finalmente rimpegnare i residui derivanti dalle misure del PNRR per il proseguo e il raggiungimento della mission di transizione digitale.

Se quindi un comune ha ricevuto dei fondi destinati alla digitalizzazione ma non li ha spesi tutti, le eccedenze possono essere impiegate avviando ulteriori servizi mirati alla stessa finalità delle misure stesse del PNRR.

Un modo utile di sfruttare questi fondi è quindi quello di dedicarli alla scansione e digitalizzazione degli archivi: intervento che richiede tempo e investimenti economici, ma che ripaga immediatamente e quotidianamente il processo burocrativo della Pubblica Amministrazione.

Il tuo Comune ha richiesto o ricevuto i fondi PNRR per la transizione digitale? Richiedi maggiori informazioni sul nostro servizio scansioni!

UrbisMap Premium: l’ingrediente segreto per un progetto edilizio senza intoppi

Sviluppare un progetto edilizio è un processo a volte lungo e complicato in quanto implica l’utilizzo di numerose risorse e strumenti.

Per organizzare il flusso di lavoro e gestire al meglio ciascun aspetto, il processo di progettazione edilizia viene generalmente suddiviso in 3 fasi principali, vediamole insieme:

  • Progetto di fattibilità tecnica ed economica (ex progetto preliminare)
  • Progetto definitivo
  • Progetto esecutivo

Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE)

Rappresenta un primo livello di progettazione ed è mirato a definire gli obiettivi e le caratteristiche generali dell’intervento da realizzare, attraverso l’individuazione e l’analisi di tutte le possibili soluzioni progettuali alternative, come ad esempio la localizzazione dell’intervento per le opere di nuova costruzione.

Il PFTE individua dunque gli impatti economici-sociali-ambientali dell’opera e, tra più soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e prestazioni da fornire.

Progetto definitivo

Il secondo step è quello del progetto definitivo, che viene impostato sulla base del progetto preliminare già approvato.

In questa fase vengono realizzati gli elaborati grafici e descrittivi oltre ai calcoli economici relativi ad essi. Qui sono contenuti tutti gli elementi utili ai fini dei necessari titoli abilitativi e dell’accertamento di conformità urbanistica.

Il progetto definitivo deve essere strutturato in maniera puntuale e precisa per evitare poi eventuali incongruenze tecniche e di costo nella fase di progettazione esecutiva.

Progetto esecutivo

In questa fase vengono definiti, in conformità al progetto definitivo, tutti i particolari architettonici, impiantistici e strutturali degli interventi da realizzare e i relativi costi.

Il progetto esecutivo deve essere sviluppato in modo tale da permettere che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo. 

Il processo edilizio è quindi una sequenza organizzata di fasi operative che, partendo dall’individuazione delle esigenze dell’utente, arriva al loro soddisfacimento in termini edilizi.

Quelli appena elencati sono i 3 livelli dell’iter progettuale standard. adesso ti proponiamo invece, come abbiamo fatto pochi giorni fa anche sui nostri canali social, una lista di consigli per semplificare e organizzare al meglio il tuo lavoro di progettazione.

Quattro consigli per un progetto edilizio senza intoppi (o quasi)

Ecco le4 cose da fare per una progettazione di ristrutturazione edilizia senza intoppi”:

  1. Prima di tutto è fondamentale conoscere il contesto e quindi piani, norme e vincoli che ricadono nella zona di intervento, ad esempio un vincolo paesaggistico o un vincolo idrogeologico. In questa prima fase è anche  necessario reperire tutta la documentazione cartacea e digitale pregressa, dal cliente o tramite accesso agli atti presso l’Ente.
  2. Il secondo step va dedicato alla verifica di questa documentazione: in questo modo saremo in grado di valutare la fattibilità o non fattibilità dell’intervento e di presentare un progetto formalmente corretto che, a seconda dei vincoli su cui ricade, avrà bisogno di una o più autorizzazioni.
  3. La terza fase è quella del sopralluogo e del rilievo che permetterà di identificare le caratteristiche e le qualità dell’immobile, trasformate poi in forma grafica in modo da documentare: lo stato di conservazione dell’opera, le tipologie di materiali utilizzati, i diversi tempi di realizzazione delle parti e eventuali trasformazioni rispetto al progetto originale. Verranno dunque confrontati, grazie alla fase di rilievo, il progetto originale con le misurazioni appena effettuate; se non ci sono incongruenze si può procedere con la “stesura” del nuovo progetto, in caso contrario saranno prima necessarie delle sanatorie
  4. Siamo arrivati all’ultima fase: la realizzazione grafica del progetto. Abbiamo raccolto tutti gli strumenti necessari per non avere intoppi improvvisi, ora non ci resta che sviluppare il nostro progetto che ovviamente dovrà basarsi sulle analisi precedenti e tutti i piani e regolamenti in vigore, oltre che cercare di soddisfare le esigenze del nostro cliente. 

E se ti dicessimo che puoi semplificare ancora di più tutte queste fasi grazie ad un unico strumento

UrbisMap Premium

UrbisMap ha sviluppato per te il Pacchetto Premium che risponde proprio a queste esigenze!

Premium è stato pensato per semplificare tantissimi aspetti del lavoro di tecnici e liberi professionisti che operano nel campo dell’urbanistica, edilizia, immobiliare e delle energie rinnovabili.

Come? Attraverso strumenti avanzati ed esclusivi che ti aiuteranno ogni giorno in tante attività legate alla tua professione. 

Ma vediamo come UrbisMap Premium può semplificare  le fasi che ti abbiamo appena elencato!

Grazie al nostro webgis non avrai più l’obbligo di recarti fisicamente presso i vari uffici degli Enti per reperire tutta la documentazione preliminare. Di conseguenza il primo step, quello dedicato alla ricerca di tutti i dati catastali, normativi e territoriali che definiscono le modalità di esecuzione della progettazione edilizia, verrà completato con pochi semplici clic: geolocalizzandoti nel punto di tuo interesse, avrai tutti i dati disponibili all’interno del Geoportale e li potrai ottenere e consultare in pochissimo tempo.

Puoi ora dedicarti in tutta tranquillità alla seconda fase, quella del controllo formale di tutta la documentazione raccolta, alla quale potrai accedere tramite Geoportale in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo.

Attraverso l’ausilio dello strumento misura potrai svolgere da remoto buona parte della terza fase, dedicata al sopralluogo. Infatti, grazie a questo strumento potrai effettuare rilievi e misurazioni su terreni e fabbricati comodamente da casa tua o dal tuo ufficio. Nello specifico potrai:

misurare la distanza tra due punti, ad esempio per valutare la distanza di sicurezza di un terreno o di un fabbricato da fiumi, laghi oppure da specifici vincoli paesaggistici;

misurare la lunghezza di un perimetro di una specifica particella catastale insieme alla sua area, attività molto utile per valutare preliminarmente la dimensione del terreno e quindi la sua trasformabilità;

-l’area di una circonferenza e la lunghezza del suo raggio.

In più, grazie allo strumento layout di stampa puoi creare, salvare e scaricare, in formato dwg o pdf, estratti di mappa in scala di una specifica porzione di territorio con piani urbanistici selezionati.

Potremmo quindi aggiungere un quinto step alle “4 cose da fare per una progettazione di ristrutturazione edilizia senza intoppi”: abbonarsi a UrbisMap Premium! 

La nuova lista sarà:

  1. Ricerca di piani, norme e vincoli che ricadono nella zona di intervento
  2. Verifica della documentazione ricercata
  3. Sopralluogo e rilievo
  4. Realizzazione grafica del progetto
  5. Scegliere il Pacchetto Premium per semplificare tutte le fasi precedenti 

Questa è la nostra “ricetta” per avere meno intoppi possibili durante una progettazione o un intervento edilizio e per rendere questo processo il più semplice possibile grazie a un piccolo ingrediente segreto: UrbisMap Premium! E tu, aggiungeresti altri step? 

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