Archivio per categoria: Libero-professionista

Piano Regolatore Generale di Accadia disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Accadia, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.1204 il 24 agosto 2005 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.116 il 14 settembre 2005.

Il PRG di Accadia rappresenta un documento fondamentale per l’assetto urbanistico e territoriale del comune. Esso promuove il migliore utilizzo delle risorse e la riqualificazione del territorio comunale nel suo insieme e governa i processi di trasformazione territoriale nel senso complessivo indicato dall’art. 1 della Legge 10/77 e, più in generale, dalla legislazione urbanistica nazionale e regionale in rapporto alle esigenze di sviluppo economico e sociale della comunità locale.

L’obiettivo del Piano Regolatore Generale di Accadia è quindi quello di guidare lo sviluppo urbanistico, economico e sociale del territorio in modo equilibrato e sostenibile attraverso una pianificazione intelligente che unisca recupero, sviluppo sostenibile, cultura, servizi e tutela ambientale. 

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Accadia 

Su UrbisMap il PRG di Accadia è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale. 

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi: 

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Accadia per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano.

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Accadia cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto. 

piano regolatore generale di Accadia disponibile su UrbisMap

Il Geoportale, per una lettura più approfondita e completa del PRG di Accadia, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme Tecniche di Attuazione (NTA) di Accadia: documento fondamentale che integra e modifica il PRG del Comune di Accadia. Le NTA si applicano all’intero territorio comunale, definendo le modalità e i tempi di attuazione delle previsioni del PRG. Esse sono un corpo di regole dettagliate che governano lo sviluppo urbanistico ed edilizio del comune, classificando il territorio, definendo gli interventi ammessi e stabilendo i parametri tecnici e le procedure per l’attuazione del PRG. 
  • Regolamento Edilizio di Accadia: documento normativo completo che disciplina l’attività edilizia nel comune, fornendo le basi legali e tecniche per la progettazione, la costruzione, la trasformazione e la manutenzione degli immobili, con l’obiettivo di garantire la conformità urbanistica, la sicurezza e la qualità architettonica. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

PRG di Accadia: NTA e regolamento edilizio

Come verificare se posso aprire un’attività ricettiva, come un B&B, in una zona residenziale di Accadia

Un cittadino, proprietario di una villetta situata nella periferia di Accadia, vorrebbe avviare una piccola attività ricettiva. Per capire se il progetto è fattibile e informarsi sulla normativa in maniera autonoma, decide di utilizzare il Geoportale UrbisMap.

Una volta localizzato l’immobile sulla mappa, scopre con un semplice clic che la zona della sua villetta è classificata come Zona B3 – espansione residenziale. 

A questo punto, consulta le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) disponibili sempre sul Geoportale e, dalla lettura della normativa urbanistica, scopre che in Zona B3 sono ammesse attività di tipo ricettivo, come B&B, purché:

  • l’attività resti legata all’abitazione principale (uso promiscuo);
  • vengano rispettati i parametri edilizi;
  • non vengano alterati i caratteri architettonici dell’edificio.

Grazie a questa verifica, semplice e autonoma, il cittadino comprende in poco tempo che può effettivamente avviare la sua attività, può quindi procedere alle fasi successive e alla comunicazione in Comune, senza rischi di incompatibilità urbanistica.

Come valutare la fattibilità di un centro culturale in un edificio nel centro storico di Accadia

Un architetto riceve l’incarico di verificare la possibilità di trasformare un edificio abbandonato, situato nel centro storico del Comune di Accadia, in un centro culturale con spazi da destinare a eventi e laboratori didattici. 

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e, una volta geolocalizzato sull’immobile, scopre che rientra in Zona A2 – centro storico da riqualificare.

Scaricando le NTA legge poi che per questa zona sono:

  • consentiti interventi di recupero e restauro conservativo
  • ammessi usi culturali e pubblici compatibili con la struttura esistente
  • richiesti materiali e tecniche costruttive coerenti con l’ambiente storico

Con queste informazioni, reperite in pochissimo tempo e gratuitamente, il professionista verifica che l’intervento è compatibile con la destinazione urbanistica e può predisporre un progetto preliminare conforme alle prescrizioni del PRG. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Accadia semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/accadia

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Stato legittimo di un immobile: come UrbisMap semplifica ricerca e attestazione 

All’interno del complesso panorama dell’edilizia e della pianificazione urbanistica italiana, la dimostrazione dello stato legittimo di un immobile rappresenta una delle sfide più comuni e cruciali per tecnici e liberi professionisti. Non è raro, infatti, trovarsi di fronte a immobili realizzati in epoche in cui la documentazione era meno rigorosa, se non del tutto assente, rendendo difficile l’accertamento della loro conformità alle normative attuali.

In questo contesto, l’utilizzo di foto aeree e ortofoto storiche emerge come uno strumento indispensabile, offrendo un punto di partenza visivo di confronto per ricostruire la storia edilizia e dimostrare lo stato legittimo dell’immobile.

Il Geoportale UrbisMap si pone come strumento semplificatore che mette queste e molte altre risorse a tua disposizione, offrendo precisione, affidabilità e facilità d’uso.

Stato legittimo di un immobile: cos’è e il ruolo fondamentale delle ortofoto

Secondo l’Art. 9-bis del Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001), lo stato legittimo di un immobile è primariamente definito dal titolo abilitativo di costruzione o dall’ultimo intervento edilizio legittimato. 

Tuttavia, per gli immobili costruiti in epoche nel quale non era obbligatorio acquisire un titolo abilitativo edilizio, come spesso accade per le costruzioni “ante 67” (una casistica molto diffusa in Italia, specialmente in aree rurali o costiere), lo stato legittimo dell’immobile può essere ricavato da altri documenti probanti, come le foto aeree, gli estratti cartografici, i documenti d’archivio o altri atti pubblici o privati di cui sia dimostrata la provenienza.

È qui che le ortofoto assumono un ruolo centrale.

Le ortofoto sono immagini aeree sono immagini aeree o satellitari che, a differenza di una semplice foto, sono state sottoposte a un processo di ortorettificazione.

Questo processo va a correggere le distorsioni causate dalla prospettiva, dall’altitudine del terreno o alle caratteristiche dell’obiettivo della fotocamera, rendendo l’immagine geometricamente accurata e conforme ad una scala precisa.

In sostanza,  un’ortofoto permette di effettuare misurazioni precise di distanze e aree reali, in quanto combina l’immediatezza visiva di una foto con l’accuratezza geometrica di una mappa.

Perché le ortofoto sono strumenti indispensabili nella tua analisi tecnica?

Le ortofoto, attuali e storiche, offrono una prospettiva unica e dei dati concreti per diverse applicazioni ambientali e territoriali, cruciali per attestare la legittimità di un immobile:

  • Monitoraggio del cambiamento: confrontando le ortofoto storiche con quelle più recenti, è possibile analizzare e studiare l’evoluzione del territorio nel corso del tempo. Questo include lo sviluppo urbano, la deforestazione, l’erosione costiera o la trasformazione di aree rurali. Per la Sardegna, per esempio, UrbisMap offre uno storico di ortofoto che vanno dal 1940 fino al 2022, permettendo di tracciare cambiamenti fondamentali come la crescita urbanistica e lo sviluppo industriale.
  • Pianificazione e valutazione: offrono un supporto indispensabile per progettisti, tecnici e Pubbliche Amministrazioni nella gestione del territorio, permettendo di valutare l’impatto delle attività umane sull’ambiente e di prendere decisioni di pianificazione più informate.
  • Ricostruzione storica: rivelano dettagli di paesaggi, edifici o infrastrutture che possono essere fondamentali per studi storici o archeologici, fornendo prove visive di un’esistenza pregressa e della loro consistenza in un dato momento storico.

UrbisMap: un alleato strategico per la verifica della legittimità di un immobile

UrbisMap, in particolare nella sua versione Premium, si presenta come una soluzione completa e integrata per accedere a risorse come le ortofoto, facilitando notevolmente il lavoro di professionisti del settore. 

Con UrbisMap Premium hai a disposizione una suite di servizi e strumenti avanzati che ti aiuteranno a ottimizzare i tempi e le procedure, tra cui: 

Vasta disponibilità di ortofoto attuali e storiche: UrbisMap offre un’ampia gamma di ortofoto in alta risoluzione per l’intero territorio nazionale, sia attuali che storiche, consultabili come servizi WMS e facilmente visualizzabili come mappa di sfondo. 

Sovrapposizione di dati catastali e urbanistici: un aspetto cruciale per la verifica incrociata dei dati è la possibilità di visualizzare la cartografia catastale dell’Agenzia delle Entrate in tempo reale direttamente in sovrapposizione alle ortofoto, con la possibilità aggiuntiva di regolare il grado di trasparenza del WMS catastale per una visualizzazione e analisi ottimali.

In aggiunta, UrbisMap ti consente di visualizzare e consultare i piani urbanistici, come PUC, PRG, PAI ecc, e le relative informazioni vincolistiche e normative direttamente sul Geoportale con un semplice clic su mappa. Puoi inoltre ottenere e scaricare una pratico Report di Destinazione Urbanistica relativo al punto cliccato sulla mappa, che include le informazioni e le norme pertinenti. Questo ti consente di integrare la prova fotografica con dati cartografici e normativi ufficiali. 

Come agire quando si deve dimostrare la legittimità dell’immobile con le foto aeree

Quando si utilizzano le foto aeree per dichiarare lo stato legittimo di un immobile, è utile seguire una metodologia. Ecco alcuni consigli: 

Presta attenzione alla risoluzione: la qualità dell’immagine è importante, ortofoto in alta risoluzione sono preferibili a immagini generiche o screenshot non professionali. 

Usa strumenti professionali: è preferibile affidarsi a strumenti professionali che forniscono foto certificate. Un esempio di fonte affidabile è proprio UrbisMap.

Non fermarti alla sola foto: la foto aerea, anche se preziosa, va sempre integrata con altre fonti, come visure catastali, atti notarili, bollette o testimonianze, in modo tale da contestualizzarla e confrontarla. Questo ti permette di evitare interpretazioni arbitrarie o incomplete.

Confronto cronologico: verifica la stessa area in più momenti storici per capire quando un edificio è comparso e se ha subito trasformazioni. 

– Verifica cartografica: sovrapporre la foto a mappe catastali o cartografie tecniche regionali è un aspetto molto importante. Strumenti come UrbisMap consentono una consultazione rapida e semplice e un alto grado di precisione. 

Un esempio pratico: ortofoto e stato legittimo di un rustico rurale

Immaginiamo di dover verificare la legittimità di un rustico rurale situato in una zona collinare. La costruzione risale presumibilmente alla fine degli anni ‘50.

Il tecnico incaricato deve redigere una relazione sullo stato legittimo dell’immobile per avviare un recupero edilizio.

Vediamo insieme come procedere e come semplificare il processo grazie a UrbisMap.

1. Accesso agli atti: la prima cosa da fare è l’accesso agli atti presso l’ufficio tecnico comunale. In questo caso non risultano pratiche edilizie o titoli abilitativi antecedenti, né condoni

2. Verifica catastale: effettuando una visura catastale storica emerge che l’immobile compare nel catasto, con intestazione a un proprietario, già negli anni ‘60.

3. Analisi delle ortofoto: accedendo a UrbisMap Premium il tecnico può confrontare le ortofoto storiche e attuali di quell’area, notando che l’edificio compare chiaramente nelle foto degli anni ‘60 e che, in quelle successive, la sagoma del rustico è confermata e invariata.

4. Confronto catastale: sovrapponendo, sempre tramite il Geoportale, l’ortofoto con il WMS Catasto dell’AdE e regolando a piacere la trasparenza del WMS, nota inoltre che la particella coincide con la sagoma visibile nell’ortofoto degli anni ‘60.

5. Redazione della relazione tecnica asseverata: con tutti questi elementi, uniti altri documenti di supporto recuperati, il tecnico può redigere una relazione completa, dimostrando che, pur in assenza di pratiche edilizie originarie, la continuità documentale e la data di comparsa nell’ortofoto, dimostrano l’esistenza dell’edificio prima della Legge Ponte del 1967, e quindi prima dell’introduzione dell’obbligo del titolo edilizio. Lo stato legittimo può dunque essere attestato, consentendo la prosecuzione dei lavori di recupero edilizio. 

In sintesi, le foto aeree o le ortofoto, sono una prova tecnica preziosa, ma comunque non sufficiente da sola. Devono infatti essere integrate con un quadro probatorio più ampio, che può includere informazioni catastali di primo impianto, documenti d’archivio, bollette, atti privati o testimonianze. 

UrbisMap, fornendo un accesso facile e immediato a una molteplicità di dati territoriali integrati, diventa uno strumento che non solo ti offre le prove visive in alta qualità, ma ti aiuta anche a correlarle con gli altri elementi necessari per una relazione tecnica asseverata completa e convincente. 

Passa a UrbisMap Premium: scegli il pacchetto che preferisci  e inizia a semplificare la tua professione! 

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Piano Regolatore Generale (PRG) di Polignano a Mare disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale (PRG) di Polignano a Mare, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.12 il 21 febbraio 2017 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.53 il 16 aprile 2018.

Il PRG di Polignano a Mare è lo strumento urbanistico fondamentale che disciplina l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia dell’intero territorio comunale. 

Il suo obiettivo principale è quello di promuovere la tutela dell’ambiente naturale e artificiale, guidandone lo sviluppo e la trasformazione. Il Comune, in accordo con altri enti competenti, esercita il controllo dell’uso del suolo e promuove interventi di conservazione e trasformazione del territorio per scopi insediativi, residenziali e produttivi. 

Il PRG di Polignano a Mare si applica a tutto il territorio comunale, regolando l’attività edificatoria e l’uso nelle diverse zone in cui è suddiviso. 

L’edificazione è inoltre soggetta al Regolamento Edilizio e ad altre leggi e regolamenti vigenti, purché non in contrasto con il PRG.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Polignano a Mare

Su UrbisMap il PRG di Polignano a Mare è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi: 

1.  Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Polignano a Mare per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano.

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Polignano a Mare cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

prg di polignano a mare disponibile su urbismap

Il Geoportale, per una lettura più approfondita e completa del PRG di Polignano a Mare, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Polignano a Mare: forniscono le regole dettagliate e i parametri specifici per lo sviluppo, la conservazione e la tutela del territorio. 
  • Regolamento Edilizio di Polignano a Mare: è un complemento indispensabile del PRG, rielaborato nel dicembre 1995 e aggiornato con l’approvazione definitiva della Delibera della Giunta Regionale n.825 del 21 giugno 2005. Il Regolamento Edilizio è lo strumento normativo che disciplina nel dettaglio l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia nell’intero territorio comunale. La sua finalità è quella di garantire che ogni intervento edilizio e urbanistico sia conforme non solo alle leggi nazionali e regionali, ma anche alle specifiche esigenze e caratteristiche del territorio di Polignano a Mare. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

prg di polignano a mare: nta e regolamento edilizio disponibili su urbismap

Come verificare se posso trasformare un’abitazione in una casa vacanze a Polignano a Mare

Un cittadino, proprietario di un appartamento nel centro storico di Polignano a Mare, vuole capire se è possibile trasformare la sua abitazione in una casa vacanze. 

Decide quindi di utilizzare UrbisMap come strumento di consultazione e, cercando l’immobile sul Geoportale, scopre che l’area è classificata come Zona A – centro storico.

Aprendo le Norme Tecniche di Attuazione, presenti sempre sul Geoportale, approfondisce la lettura e le indicazioni riguardanti quella zona e scopre che è prevista la possibilità di destinare gli edifici ad un uso turistico-ricettivo, come le case vacanza, purché vengano rispettati alcuni vincoli architettonici e paesaggistici per la tutela del patrimonio storico. 

Grazie a questa verifica, totalmente autonoma e gratuita, il cittadino apprende che può procedere con la trasformazione della sua abitazione in una casa vacanze, prestando però particolare attenzione al rispetto delle prescrizioni del PRG, conservando il valore storico e architettonico dell’edificio.

Come utilizzare il PRG di Polignano a Mare per un intervento di recupero urbano in area agricola dismessa

Un professionista è stato incaricato di verificare la possibilità di recuperare un’antica masseria ormai in disuso, situata in un’area agricola del territorio di Polignano a Mare, per poterla trasformare in una struttura agrituristica.

Accedendo al Geoportale UrbisMap e geolocalizzandosi nell’area interessata, il professionista scopre in pochi minuti che la zona è classificata come Zona E- agricola e che sono consentiti interventi di recupero e riqualificazione di edifici esistenti in zona agricola, a condizione che siano rispettate le destinazioni d’uso ammesse e le modalità costruttive compatibili con il contesto rurale.

In particolare, per attività agrituristiche, le norme indicano parametri precisi su volumetrie massime, ampliamenti consentiti e rispetto delle caratteristiche architettoniche tradizionali.

Quest’analisi preliminare, rapida e gratuita, permette al professionista di verificare che l’intervento sia effettivamente possibile e che può quindi procedere alla stesura del progetto in linea con le normative vigenti e facilitando quindi l’iter autorizzativo. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Polignano a Mare semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/polignano-a-mare

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Classificazione sismica Italia: mappa disponibile su UrbisMap

L’Italia, situata in un’area geologica complessa, è un territorio interamente sismico, il che significa che tutti i comuni italiani possono potenzialmente subire danni da terremoti.

Per gestire e mitigare gli effetti dei terremoti, è stata creata una mappa suddivisa in zone, ciascuna basata sull’intensità e la frequenza dei terremoti passati.

La classificazione sismica dell’Italia, diventata quindi uno strumento cruciale, prevede di suddividere il territorio italiano in aree caratterizzate dal medesimo rischio sismico. Questo aspetto è molto importante in quanto permette di applicare in ciascuna zona le norme costruttive antisismiche opportune, in modo da ridurre il rischio sismico e avere edifici in grado di resistere ai terremoti. 

La legislazione antisismica italiana, infatti, allineata alle più moderne normative internazionali, prescrive che un edificio debba sopportare senza gravi danni i terremoti meno forti e senza crollare quelli più forti, salvaguardando innanzitutto le vite umane.

Conoscere la classificazione sismica del proprio comune è quindi fondamentale per sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza. Questa suddivisione permette inoltre di valutare gli aspetti strutturali di un edificio, il suo adeguamento sismico e di accedere ad agevolazioni fiscali come il Sismabonus (accessibile alle attività situate nelle zone 1, 2 e 3, e quindi quelle con un rischio maggiore).

Il rischio sismico complessivo viene determinato in base alla combinazione di 3 fattori chiave: 

  1. Pericolosità sismica: data dalla frequenza e dalla forza dei terremoti che interessano un dato territorio. L’Italia ha una pericolosità sismica medio-alta in termini di frequenza e intensità dei fenomeni.
  2. Vulnerabilità sismica: si tratta della propensione di una struttura a subire un danno a fronte di un evento sismico. L’Italia ha un patrimonio edilizio ad elevata vulnerabilità sismica, in gran parte dovuto alla “vecchiaia” delle costruzioni, costruite per la maggior parte (circa il 60%) prima del 1971.
  3. Esposizione: si riferisce alla possibilità di subire danni socio-economici, come la perdita di vite umane o danni al patrimonio culturale, a causa di un terremoto. L’Italia ha un’esposizione altissima a causa della densità abitativa e della presenza di un patrimonio storico, artistico e monumentale unico al mondo.

È proprio la combinazione di questi fattori a rendere l’Italia un territorio ad elevato rischio sismico.

L’evoluzione della classificazione sismica in Italia

La classificazione sismica del territorio italiano ha subito diverse evoluzioni e variazioni nel corso del tempo, il primo tentativo di classificazione sismica risale agli anni ‘10 e ‘20 del secolo scorso, dopo i devastanti terremoti di Messina del 1908 e di Avezzano del 1915. Inizialmente, le zone sismiche venivano dichiarate semplicemente “inseguendo i terremoti”, ovvero venivano classificate come sismiche solo dopo essere state colpite da eventi. 

Dal 1981  il territorio italiano fu classificato invece in 3 categorie sismiche dalla pericolosità decrescente, che mappava però solo 2965 comuni italiani su 8102 (circa il 45% della superficie nazionale). 

La classificazione necessitava dunque di essere revisionata e migliorata.

Nel 2003, con l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 20 marzo 2003, emanata in seguito al terremoto del Molise del 2002, è stata aggiornata la classificazione, basata ora su studi più recenti di pericolosità sismica.

Con questo provvedimento, tutti i comuni italiani sono stati classificati in 4 categorie principali, sempre a pericolosità decrescente:

Zona 1: sismicità alta, è la zona più pericolosa e la probabilità che capiti un forte terremoto è alta.

Zona 2: sismicità medio-alta, nei comuni inseriti in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti.

Zona 3: sismicità medio-bassa, i comuni classificati in questa zona possono essere interessati da scuotimenti modesti.

Zona 4: sismicità bassa, è la meno pericolosa, nei comuni inseriti in questa zona le possibilità di danni sismici sono molto basse. La Sardegna, per esempio, è quasi interamente classificata in Zona 4.

L’importanza della mappa della classificazione sismica

La mappa della classificazione sismica ha un’importanza rilevante per diverse ragioni:

–  Sicurezza delle strutture: consente di progettare edifici e infrastrutture in grado di resistere agli eventi sismici previsti per la zona in cui si trovano.

–  Pianificazione urbanistica: la mappa della classificazione sismica è uno strumento indispensabile per i Comuni e le Pubbliche Amministrazioni che devono pianificare lo sviluppo urbano e la gestione del territorio in modo sicuro e sostenibile.

Prevenzione e protezione civile: la conoscenza del rischio sismico è alla base delle attività di prevenzione e gestione delle emergenze, permettendo di minimizzare i danni in caso di terremoti.

–  Valutazione del rischio: la conoscenza della classificazione sismica permette a cittadini e imprese di essere consapevoli e informati sul rischio al quale sono esposti e prendere decisioni consapevoli su eventuali interventi di adeguamento o miglioramento sismico.

Come e dove consultare la mappa della classificazione sismica: UrbisMap 

 Il Geoportale UrbisMap permette di consultare la mappa della classificazione sismica di tutto il territorio italiano in maniera semplice e gratuita, anche per chi non ha dimestichezza con portali istituzionali o con altri sistemi informativi territoriali.

Segui questi semplici passaggi: 

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com ed effettua l’accesso al tuo account. Se non ne possiedi uno, registrati prima gratuitamente.

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e nella sezione “seleziona il piano da applicare alla mappa” cerca la voce “classificazione sismica” per visualizzare la mappa della classificazione sismica in sovrapposizione alla mappa di sfondo del Geoportale.

3. Clicca ora, o ricerca tramite l’apposita barra, il punto che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno restituite tutte le informazioni sul punto cliccato, tra cui:

  • la zona in cui è classificato 
  • il livello di pericolosità
  • la mappa della classificazione sismica completa, scaricabile in formato pdf
  • la data dell’ultimo aggiornamento della mappa
  • i riferimenti normativi, scaricabili sempre in formato pdf

In linea generale, come possiamo notare dalla mappa, le aree maggiormente a rischio sono quelle lungo l’Appennino centro-meridionale, la Calabria, l’Abruzzo, alcune parti della Sicilia e del Friuli Venezia Giulia. Molto più bassa, invece, la pericolosità in regioni come la Sardegna e in buona parte della Puglia, del Piemonte e del Trentino Alto Adige.

Ricordiamo però che non esistono zone a rischio zero, pertanto anche le aree a bassa intensità sismica, indicate con il colore grigio nella mappa, non sono totalmente immuni ai sismi.

Esiste inoltre la possibilità che, negli anni, determinate regioni vengano classificate in modo diverso a causa di eventi sismici. Ad esempio, una delle ultime zone aggiornate è il Veneto, che nel 2021 è stata classificata in una zona differente tramite delibera della Giunta Regionale. 

Esempi di utilizzo della mappa sismica

La modalità di consultazione della mappa della classificazione sismica su UrbisMap, risulta essere particolarmente utile per i professionisti del settore  edilizio e urbanistico, ma anche per tutti i cittadini che vogliono informarsi sul livello di rischio della propria abitazione o di un’area specifica.

Vediamo insieme alcune casistiche di utilizzo e consultazione della mappa:

Progettazione di nuovi edifici

Per un professionista, come un ingegnere o un architetto, che deve progettare nuovi edifici, la consultazione della mappa della classificazione sismica è uno dei primissimi passaggi. La normativa italiana sulle costruzioni (NTC 2018) impone infatti che le strutture vengano progettate per resistere ai terremoti compatibili con  la pericolosità della zona. 

Su UrbisMap il professionista può individuare in pochi minuti e con precisione la zona sismica dell’area interessata e applicare i parametri di calcolo sismico corretti, garantendo la sicurezza e la conformità alla normativa vigente. 

In aggiunta, UrbisMap consente di contestualizzare la mappa sismica con altri dati urbanistici e normativi, permettendo una progettazione integrata e completa e precisa.

Adeguamento sismico di edifici esistenti

Gli edifici costruiti prima dell’entrata in vigore delle normative antisismiche più recenti, presentano non di rado vulnerabilità nella struttura. 

Per pianificare eventuali interventi di miglioramento o adeguamento sismico, i tecnici o gli amministratori incaricati della gestione degli edifici esistenti, hanno quindi la necessità di valutare il rischio sismico. 

Grazie a UrbisMap sono in grado di reperire queste informazioni in poco tempo, cercando la zona sismica in cui ricade l’immobile, infatti, possono valutare se è prioritario realizzare interventi strutturali, come l’installazione di dissipatori di energia o il rinforzo delle strutture portanti. 

La possibilità di accedere alla mappa della classificazione sismica in modo semplice, veloce e gratuito aiuta a sensibilizzare i condomini e agevolare le decisioni collettive, anche quando si tratta di investimenti impegnativi come l’adeguamento sismico.

Acquisto di un immobile o di un terreno

Chiunque sia interessato all’acquisto di un immobile, di un terreno o un edificio commerciale, dovrebbe informarsi non solo sullo stato attuale di conservazione e sulla regolarità urbanistica, ma anche riguardo il rischio sismico della zona.

Con UrbisMap, un potenziale acquirente può ottenere in pochi clic la classificazione sismica dell’area, semplicemente inserendo l’indirizzo dell’immobile.

Reperire questa informazione è essenziale per comprendere eventuali costi futuri legati alla messa in sicurezza dell’edificio. Per esempio, acquistare una casa che rientra nella Zona 1, e quindi ad alta intensità sismica, implica valutare la necessità di interventi di adeguamento sismico per garantire la sicurezza e ridurre il rischio di danni in caso di terremoto.

Allo stesso tempo, la consapevolezza del rischio può sicuramente incidere sulla decisione di acquisto dell’immobile.

In sintesi, la mappa della classificazione sismica in Italia è uno strumento importantissimo per la sicurezza delle costruzioni e per la pianificazione territoriale. 

Grazie a strumenti come UrbisMap, la consultazione di questa mappa è resa semplice, veloce e alla portata di tutti.

Utilizzare UrbisMap permette di ottenere informazioni sempre aggiornate e dettagliate, agevolando il lavoro di professionisti del settore e rendendo i cittadini più consapevoli e informati sui rischi sismici del territorio italiano. 

Consulta subito la Mappa della Classificazione Sismica sul Geoportale!

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Ricognizione e mappatura usi civici: il servizio di UrbisMap per le PA 

La gestione del patrimonio civico rappresenta un tassello fondamentale nella pianificazione del territorio e nella valorizzazione delle risorse collettive.

Tuttavia, la complessità normativa e la mancanza di informazioni aggiornate, spesso ostacolano la corretta amministrazione degli usi civici da parte degli Enti locali. 

Per rispondere a questa esigenza UrbisMap offre un servizio completo e strutturato di ricognizione e mappatura degli usi civici, pensato appositamente per supportare le Amministrazioni nella gestione, nella tutela e nella valorizzazione di questi terreni.

Cosa sono gli usi civici? Perché sono importanti? 

Gli usi civici costituiscono un grande patrimonio per le collettività locali, sia dal punto di vista economico-sociale che per la salvaguardia ambientale.

Si tratta di diritti di godimento collettivo su terreni, sia pubblici che privati, che competono ai membri di una collettività. Questi diritti sono stati istituiti in Italia con il Regio Decreto e Legge n.1766 del 1927 e consentono alla collettività di esercitare attività come il pascolo, la raccolta della legna o la caccia. 

Gli usi civici sono per loro natura inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili. Inoltre, sono tutelati per legge con un vincolo paesaggistico, il che significa che sui terreni in cui grava un uso civico non è possibile edificare e qualsiasi richiesta di costruzione su tali aree richiede sempre l’autorizzazione paesaggistica. 

Esistono due tipologie principali di usi civici:

  • Usi civici su terre private: in questo caso , il terreno può essere commerciabile, ma il diritto di uso civico persiste, limitando il dominio del proprietario. 
  • Usi civici su terre di dominio collettivo: questi sono beni collettivi che appartengono a specifiche comunità, non sono commerciabili e non possono essere soggetti ad un cambio di destinazione.

La gestione dei terreni ad uso civico, come accennato poco sopra, è talvolta complessa a causa dell’assenza di mappe aggiornate e dall’evoluzione delle pratiche catastali, che ha spesso frammentato o confuso la reale estensione di queste aree.

Ma, più che la gestione di queste aree, il problema principale per le PA risiede piuttosto nella loro reale e attuale ubicazione in relazione alle mappe di impianto catastali sulle quali vennero posizionati in origine tali vincoli. 

L’ubicazione originaria degli usi civici veniva, appunto, definita su mappe d’impianto catastali storiche che indicavano il foglio e il mappale specifici su cui gravava il vincolo. Però, nel corso del tempo, la gestione di questi terreni è venuta meno e le mappe di impianto hanno subito numerose modifiche a causa di frazionamenti, fusioni e altre alterazioni catastali. Di conseguenza, le amministrazioni hanno perso il controllo sulla reale ubicazione e dimensione di questi terreni.

La ricognizione e la mappatura degli usi civici diventa quindi essenziale per gli Enti locali per chiarire la situazione giuridica dei terreni, pianificare al meglio l’uso del territorio, valorizzare il patrimonio collettivo e prevenire o risolvere contenziosi legati all’uso di queste terre.

UrbisMap si inserisce proprio all’interno di questo contesto, offrendo ad Enti e Pubbliche Amministrazioni un servizio completo e integrato che mira a trasformare un tema complesso come quello degli usi civici, in un’opportunità per una migliore e maggiore gestione di tali risorse. 

Il servizio di UrbisMap: ricognizione e mappatura degli usi civici

Il servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici, offerto da UrbisMap alle Pubbliche Amministrazioni, è suddiviso in diverse fasi chiave:

1. Ricerca e acquisizione dei decreti di istituzione: 

La prima fase prevede la ricerca e l’acquisizione delle fonti normative e amministrative, in particolare i decreti e le determinazioni regionali che hanno istituito o regolamentato i diritti di uso civico. Questo processo di studio delle fonti giuridiche è fondamentale per comprendere l’origine e la natura dei diritti di uso civico esistenti.

2. Ricerca, acquisizione e digitalizzazione dei mappali di impianto gravati da uso civico:

Un passaggio cruciale è quello di ricerca e acquisizione delle mappe di impianto comunali, che indicano l’ubicazione originaria delle terre gravate da uso civico. Queste mappe, spesso custodite presso archivi di stato o uffici catastali, non sempre sono facilmente reperibili. 

UrbisMap si occupa di questa operazione, che include anche la digitalizzazione e la georeferenziazione dei mappali all’interno del Geoportale

3. Acquisizione della mappa catastale attuale e intersezione con le mappe d’impianto:

Una volta digitalizzate le mappe storiche, il passo successivo è confrontarle con la cartografia catastale attuale. UrbisMap acquisisce quindi i dati catastali aggiornati e li importa nel Geoportale

Le mappe d’impianto georeferenziate vengono poi sovrapposte al catasto attuale, al fine di individuare le corrispondenze e le eventuali discrepanze.  Questa attività è particolarmente importante per attualizzare i dati storici relativi all’ubicazione e alla dimensione degli usi civici e ottenere una rappresentazione concreta e aggiornata dei terreni gravati da uso civico.

4.  Identificazione delle porzioni di particelle attuali, attualmente gravate da uso civico: 

Attraverso il processo di sovrapposizione e confronto tra le mappe storiche e il catasto attuale, il servizio fornisce l’individuazione puntuale delle terre ad uso civico. Il risultato è la restituzione di nuove mappe, complete e aggiornate, e nuovi elenchi delle attuali terre ad uso civico. 

5. Distinzione per tipologia di uso civico:

Una volta individuati i terreni ad uso civico, vengono distinti in base alla loro destinazione specifica, come il pascolo, la raccolta di legna o la caccia. Questa classificazione permette una gestione più semplice ed efficiente e facilita la comunicazione tra Comune e cittadini, chiarendo in modo inequivocabile quali sono gli usi consentiti su ciascun terreno.

Risultati e benefici del servizio di UrbisMap per le PA 

Il risultato del servizio di UrbisMap di ricognizione e mappatura degli usi civici è:

– La realizzazione di una mappa completa e aggiornata degli attuali terreni gravati da uso civico.

– La pubblicazione della mappa aggiornata sul Geoportale

– Una relazione tecnico-descrittiva che confronta i dati catastali attuali, quelli storici e quelli presenti nell’inventario prodotto dalla Regione di competenza.

– La consegna degli shapefile degli usi civici comunali all’Ente.

Questo materiale fornisce un quadro completo e trasparente della situazione degli usi civici sul territorio comunale, offrendo un supporto concreto e prezioso alle amministrazioni e portando numerosi benefici per l’intera comunità. 

Il servizio di UrbisMap risulta quindi essere particolarmente utile e importante per i Comuni, in quanto permette di superare la difficoltà di individuare la reale posizione degli usi civici rispetto al catasto attuale, fornendo informazioni ufficiali, affidabili e una visualizzazione chiara e immediata sulla mappa. 

La disponibilità di mappe georeferenziate e dati precisi favorisce una gestione più efficiente e consapevole del patrimonio civico, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione delle risorse collettive.

Inoltre, la pubblicazione dei dati aggiornati sul Geoportale UrbisMap, rende le informazioni accessibili non solo all’Ente, ma anche a tecnici privati e cittadini, favorendo una maggiore consapevolezza nella gestione delle proprietà e facilitando la verifica dell’esistenza di usi civici su un determinato terreno.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici di UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

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Piano Regolatore Generale di Barletta disponibile su UrbisMap 

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Barletta, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.32 il 3 aprile 2015. 

L’obiettivo principale del PRG di Barletta è duplice:

-Costruire lo strumento per la strutturazione del territorio comunale, definendone le fasi di attuazione come previsto dalla Legge Regionale 56/1980.

-Disciplinare l’attività edilizia sia pubblica che privata.

Il Piano Regolatore Generale di Barletta trova applicazione su tutto il territorio comunale e regola tutta l’attività edificatoria nelle diverse zone del comune, bilanciando lo sviluppo con la tutela del patrimonio esistente e le esigenze ambientali e sociali.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Barletta

Su UrbisMap il PRG di Barletta è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

 La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Barletta per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Barletta cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Barletta disponibile su UrbisMap

Il Geoportale, per una lettura più approfondita e completa del PRG di Barletta, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Barletta: rappresentano lo strumento fondamentale per la disciplina dell’attività edilizia pubblica e privata e per la strutturazione del territorio comunale. Parte integrante del Piano Regolatore Generale di Barletta, il documento definisce le regole e i parametri per l’uso e la trasformazione del territorio comunale, bilanciando sviluppo, tutela del patrimonio storico e paesaggistico. 
  • Regolamento Edilizio di Barletta: documento che disciplina le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia e assicura un uso razionale del territorio comunale. Definisce le procedure e la documentazione necessaria per ogni tipo di opera, i requisiti tecnici e i controlli, inclusi quelli legati all’osservanza delle normative sismiche e paesaggistiche. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

NTA e regolamento edilizio di Barletta consultabili e scaricabili su UrbisMap

Come verificare se posso aprire una piccola attività in un’area residenziale di Barletta

Prendiamo come esempio un cittadino che ha intenzione di aprire una piccola attività, come un negozio o un bar, in un locale situato in una zona residenziale di Barletta. 

Prima di acquistare il locale vuole controllare autonomamente se le direttive comunali consentono questo tipo di attività in quella determinata zona.

Come fare?

Accedendo gratuitamente al Geoportale UrbisMap e inserendo l’indirizzo dell’immobile, localizza facilmente il locale sulla mappa e scopre, grazie al PRG, che l’area è classificata come Zona B – residenziale consolidata. 

Consultando anche le NTA relative a quella zona, legge che sono consentite attività commerciali di servizio e artigianato di tipo compatibile, purché non creino disturbo al contesto residenziale e rispettino determinati limiti di superficie. 

Grazie a questa verifica sul Geoportale, completamente autonoma, gratuita e veloce, il cittadino si rende conto che può effettivamente avviare la sua attività, consapevole dei limiti imposti dalle norme urbanistiche. In questo modo può evitare errori e contestazioni future e può procedere con maggiore sicurezza verso la realizzazione del suo progetto.

Come utilizzare il PRG di Barletta per progettare un nuovo centro commerciale in area produttiva 

Prendiamo ora come esempio un ingegnere che deve verificare, per conto di un imprenditore, se è possibile realizzare un nuovo centro commerciale in un’area della zona industriale del comune di Barletta.

Prima di elaborare un progetto preliminare, decide di consultare il PRG di Barletta per accertarsi che la zona sia effettivamente destinata ad attività produttive e commerciali.

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e, una volta geolocalizzato sul terreno interessato, scopre subito che la zona è classificata come Zona D – produttiva, destinata a insediamenti industriali, artigianali e commerciali.

Leggendo le NTA, inoltre, scopre che nella zona D è consentita la realizzazione di fabbricati per attività commerciali, a condizione che vengano rispettati determinati parametri urbanistici. 

Grazie a UrbisMap, quindi, il professionista esegue una ricerca preliminare precisa e accurata in pochissimi minuti, ed è in grado di riferire al proprio cliente che la destinazione urbanistica è compatibile con il progetto e può iniziare la fase di progettazione rispettando tutti i vincoli previsti dal PRG, evitando eventuali contestazioni in sede di approvazione.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Barletta semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/barletta

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Misura 2.2.3 PNRR: digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’iniziativa Next Generation EU, rappresenta, come sappiamo, un’opportunità cruciale per modernizzare la Pubblica Amministrazione italiana.

Tra gli investimenti previsti, la Misura 2.2.3, denominata “Digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE”, gioca un ruolo fondamentale nel percorso di trasformazione digitale del Paese.

La Misura si concentra sulla digitalizzazione delle procedure amministrative relative agli sportelli unici per le attività produttive (SUAP), gli sportelli unici per l’edilizia (SUE) e agli sportelli unici per le attività produttive edilizie (SUAPE). 

La Misura 2.2.3 del PNRR

La Misura è un finanziamento destinato a Comuni, Unioni di Comuni ed Enti locali di tutto il territorio nazionale. Il suo obiettivo primario è quello di consentire a questi enti di adeguare e connettere le proprie componenti informatiche con le piattaforme SUAP e SUE, già attive per la propria regione.

Le domande di partecipazione sono state chiuse di recente e l’importo del finanziamento richiesto da ogni Ente è stato calcolato in base al cluster di appartenenza, determinato sulla base della popolazione di riferimento e delle componenti informatiche gestite dall’ente stesso. 

Obiettivo del progetto: interoperabilità e semplificazione

L’obiettivo centrale della Misura 2.2.3, come accennato poco sopra, è la realizzazione di un ecosistema digitale ed interoperabile per lo svolgimento delle procedure amministrative concernenti lo sportello unico per le attività produttive (SUAP) e lo sportello unico per l’edilizia (SUE).

Questo processo si inserisce nel più ampio contesto della promozione dell’utilizzo di nuove tecnologie da parte delle Pubbliche Amministrazioni, anche attraverso la standardizzazione dei processi.

Gli Sportelli Unici (SUAP, SUE e SUAPE) rappresentano il punto di contatto cruciale per imprese, professionisti e cittadini con la Pubblica Amministrazione. Sono strumenti che semplificano e velocizzano l’interazione tra le parti coinvolte, centralizzando e digitalizzando le pratiche relative, rispettivamente, alle attività produttive e alla gestione delle pratiche edilizie per raggiungere una gestione semplificata e automatizzata. Nel tempo, tuttavia, questi sportelli non hanno funzionato pienamente. Le cause principali includono la disomogeneità dei punti di contatto con i cittadini e, soprattutto, la frammentazione dei soggetti pubblici che intervengono nelle procedure e la mancanza di interoperabilità nei processi interni, in particolare nei flussi di scambio con gli enti terzi.

Il progetto PNRR si propone di superare queste criticità e di raggiungere la completa interoperabilità tra i sistemi informatici delle diverse amministrazioni coinvolte. 

Questo è fondamentale per garantire una riduzione sostanziale dei tempi e offrire servizi più efficienti sia ai cittadini che alle imprese.

Comuni beneficiari: cosa si può fare con i fondi? 

I Comuni che hanno ottenuto il finanziamento hanno ora la possibilità di impegnare i fondi ricevuti, destinati esclusivamente all’adeguamento tecnologico delle piattaforme SUAP e SUE e realizzare gli interventi necessari a rendere le proprie piattaforme conformi alle nuove Specifiche Tecniche di interoperabilità.

I fondi possono essere investiti per:

– Adeguare il proprio sistema informatico per renderlo conforme alle specifiche tecniche.

– Aderire a un sistema fornito da un soggetto aggregatore.

– Utilizzare la piattaforma informatica nazionale

UrbisMap: un partner per l’interoperabilità SUAPE e SUAP

Per gli Enti che desiderano utilizzare efficacemente i fondi della Misura 2.2.3 per potenziare l’interoperabilità dei propri Sportelli Unici, è fondamentale avvalersi di soluzioni tecnologiche e competenze specialistiche in grado di rispondere alle nuove specifiche tecniche.

UrbisMap offre applicativi e software specifici che soddisfano i requisiti tecnici dettati dalla Misura. Uno dei servizi chiave offerti da UrbisMap, particolarmente rilevante nel contesto di questa Misura, è lo sviluppo di sistemi di interoperabilità per l’Ente.

Questi sistemi permettono al Geoportale e ai dati in esso contenuti di comunicare con altri software, piattaforme e i principali portali istituzionali (come SUAPE, SUAP e SUE). 

L’obiettivo principale di questa funzionalità è incrementare l’accessibilità al dato, semplificare i procedimenti e abbattere la burocrazia. 

Attivando l’interoperabilità con lo sportello regionale SUAPE, per esempio, UrbisMap consente ai Comuni di ricercare, consultare e scaricare le pratiche presenti sullo sportello regionale direttamente dal Geoportale, all’interno del quale vengono georeferenziate. 

Questo significa che l’Ente può visualizzare la localizzazione delle pratiche SUAPE sulla mappa del territorio comunale gestita tramite UrbisMap e di raccogliere tutta la documentazione edilizia, commerciale e urbanistica all’interno di un unico sistema.

Investire nell’interoperabilità SUAP/SUAPE tramite partner come UrbisMap non solo permette di rispettare gli obblighi imposti dalla Misura 2.2.3 del PNRR, ma contribuisce attivamente a costruire l’ecosistema digitale descritto nel Piano Triennale della PA, rendendo i servizi pubblici più accessibili, efficienti e trasparenti per cittadini e imprese.

In sintesi, UrbisMAp fornisce applicativi e software in grado di soddisfare le richieste e le specifiche tecniche dettate dalla Misura 2.2.3, garantendo l’esecuzione dei lavori entro i 270 giorni previsti dal bando. 

La digitalizzazione e l’interoperabilità dei SUAP, SUAPE e SUE non sono solo un adempimento normativo o un progetto tecnologico, ma un passo fondamentale verso una PA più vicina, efficiente e capace di sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio, offrendo servizi semplici, veloci e accessibili a tutti.

Vuoi impegnare i fondi della Misura 2.2.3 per la digitalizzazione degli sportelli unici con UrbisMap? Contattaci utilizzando il form qui sotto e decideremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

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Piano Regolatore Generale di Cerignola online su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Cerignola, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.958 il 12 maggio 2015 e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Puglia n.80 il 10 giugno 2015.

Il Piano Regolatore Generale (PRG) è lo strumento fondamentale che disciplina l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia nel territorio del Comune di Cerignola.

Tra gli obiettivi principali del PRG di Cerignola troviamo:

Salvaguardia e valorizzazione del territorio agricolo (“Agro”): il Piano Regolatore Generale suddivide il territorio agricolo in ambiti territoriali in base a diverse caratteristiche, tra cui quelle storiche, archeologiche, naturalistiche, geomorfologiche e idrogeologiche. Lo scopo di questa suddivisione è la salvaguardia e la valorizzazione delle specifiche caratteristiche di tali ambienti territoriali. Per gli interventi in quest’area sono definiti specifici indici e parametri edilizi.

Miglioramento della qualità urbana e dotazione di servizi nelle zone di recente formazione: per le aree della Zona B3, edificate prevalentemente in attuazione del precedente PRG del 1972, si evidenzia l’esigenza di migliorare la qualità urbana e la dotazione di servizi.

Sviluppo residenziale e creazione di nuovi quartieri con servizi e infrastrutture: nelle aree classificate come Zone C (zone di espansione), il Piano prevede l’espansione residenziale sia ad iniziativa pubblica (Zona C1) che privata (Zona C2), nonché nelle frazioni (Zona C3).

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Cerignola

Su UrbisMap il PRG di Cerignola è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione sempre gratuita. 

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Cerignola per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Cerignola cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Cerignola: piano completo

Il Geoportale, per una lettura più approfondita del PRG di Cerignola, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Cerignola: le NTA rappresentano un elemento fondamentale del PRG di Cerignola. Esse forniscono il quadro normativo dettagliato per l’applicazione del Piano, traducendo le previsioni grafiche in regole specifiche per ciascuna porzione di territorio, indicando gli strumenti di attuazione necessari e definendo i parametri edilizi e urbanistici da rispettare per garantire uno sviluppo del territorio coerente con gli obiettivi del PRG.
  • Regolamento edilizio di Cerignola: unitamente alle NTA disciplina tutte le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale di Cerignola, assicurando il rispetto delle normative tecniche, igienico-sanitarie, di sicurezza e di qualità urbana. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

piano regolatore generale di Cerignola: NTA e regolamento edilizio

Come utilizzare il PRG di Cerignola per progettare un edificio in una zona di espansione

Un architetto riceve l’incarico di progettare un edificio residenziale in un terreno, di proprietà di un cliente, situato nella periferia di Cerignola. 

Prima di iniziare a sviluppare la sua proposta progettuale, consulta il PRG di Cerignola per capire se sull’area ricadono vincoli particolari.

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e inserisce l’indirizzo del lotto per visualizzare l’area interessata. 

Una volta geolocalizzato sull’area, scopre subito che è classificata come zona C”, ovvero area di espansione residenziale. Questo gli permette di sapere che, in linea generale, è possibile costruire, ma per avere un quadro più preciso scarica e consulta le Norme Tecniche di Attuazione e leggendole scopre che ci sono alcuni parametri da rispettare.

Con queste informazioni, reperite in pochissimi minuti, può quindi iniziare a sviluppare un progetto che rispetti i vincoli urbanistici legati alla zona, evitando di proporre soluzioni che verrebbero poi bocciate in fase di approvazione.

Come verificare se è possibile costruire su un terreno agricolo di Cerignola

Ipotizziamo adesso che un cittadino sia interessato ad acquistare un terreno situato nelle campagne di Cerignola, dove vorrebbe costruire una casa e avviare un’attività, come un piccolo agriturismo.

Prima di contattare un professionista, decide di controllare in autonomia le possibilità urbanistiche legate al terreno.

Accede quindi al Geoportale UrbisMap e, ricercando il terreno in questione, legge che si trova in Zona E-agricola. Consultando le NTA, cerca le indicazioni da seguire per le aree che ricadono in Zona E e scopre che le costruzioni in zona agricola sono consentite solo se strettamente funzionali all’attività agricola (ricovero attrezzi, abitazioni per agricoltori, serre ecc). Senza un’azienda agricola attiva, capisce quindi che non sarà possibile costruire un’ abitazione normale su quel terreno.

Grazie a questa consultazione autonoma viene quindi evitato un investimento sbagliato e, con l’aiuto di un professionista, il cittadino potrà esplorare eventuali alternative, oppure cercare un terreno che rispecchi le sue esigenze.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Cerignola semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/cerignola

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Misurazione dei terreni online: semplifica il processo con UrbisMap

La misurazione dei terreni, delle distanze e delle aree è un’attività cruciale per molti liberi professionisti del settore dell’urbanistica e dell’edilizia. Grazie allo strumento misura di UrbisMap Premium, questa operazione è diventata più semplice e veloce. 

Grazie a questo strumento è possibile effettuare misurazioni di terreni direttamente su mappa digitale, integrando dati catastali, ortofoto satellitari e informazioni urbanistiche per garantire risultati affidabili. 

In questo articolo vediamo insieme come utilizzare lo strumento misura di UrbisMap per la misurazione dei terreni, quali vantaggi offre e casi pratici di utilizzo.

A chi è utile lo strumento di misurazione dei terreni di UrbisMap?

Lo strumento misura di UrbisMap Premium, come accennato poco sopra, è pensato per un’ampia gamma di professionisti che lavorano con il territorio e hanno bisogno di avere accesso a dati accurati e aggiornati:

Professionisti del settore immobiliare: per la valutazione di immobili, che spesso include l’analisi dei terreni annessi o edificabili, e per l’analisi di mercato compravendita dei lotti.

Urbanisti e pianificatori territoriali: la misurazione dei terreni è essenziale per la pianificazione urbanistica e la progettazione di infrastrutture, dove la definizione e misurazione delle aree edificabili o non edificabili è cruciale.

Imprese di costruzione e ristrutturazione: per la gestione di progetti edilizi che si sviluppano su specifici terreni, l’elaborazione di preventivi precisi e la verifica delle normative di distanza e occupazione del suolo.

Ricercatori e accademici: per l’analisi dei dati territoriali e la realizzazione di studi che richiedono misurazioni precise di porzioni di territorio.

Consulenti ambientali: per valutare l’estensione di aree verdi, calcolare distanze da vincoli ambientali o monitorare l’uso del suolo.

Ingegneri, architetti, geometri, periti: ma più in generale per tecnici e liberi professionisti che si occupano di edilizia privata, pubblica, commerciale e pianificazione urbanistica, per i quali sopralluoghi, rilievi e misurazioni su terreni e fabbricati sono attività quotidiane.

Società che operano nel settore delle energie rinnovabili: essenziale per la ricerca e la valutazione di terreni idonei all’installazione di impianti fotovoltaici e eolici.

Come effettuare misurazione dei terreni con UrbisMap Premium

Vediamo insieme cosa permette di fare, nello specifico, lo strumento misura di UrbisMap:

  • Misurazione di superfici,  aree e perimetri: consente di calcolare l’estensione di aree e la lunghezza del perimetro di lotti di terreno, edifici o porzioni di territorio. Questa funzionalità è utile per analizzare l’uso del suolo e valutare l’estensione di un progetto edilizio, una zona verde o una proprietà. 
  • Misurazione di distanze: per misurare la distanza tra due o più punti, tracciando linee direttamente sulla mappa. Questa funzione è utile, per esempio, per verificare le distanze minime tra edifici, la vicinanza a fiumi, laghi, specifici vincoli paesaggistici o infrastrutture come strade e ferrovie.
  • Calcolare aree: è possibile calcolare l’area di una circonferenza e la lunghezza del suo raggio, utile per definire aree di influenza o zone di rispetto sul terreno.
  • Esportazione dei dati: dopo aver effettuato le misurazioni, è possibile esportare i dati in vari formati (PDF, CSV, kml) compatibili con software CAD.
  • Personalizzazione: gli utenti possono personalizzare e salvare le misurazioni effettuate, aggiungendo annotazioni e modificando le figure create con colori identificativi. 
strumento misura di urbismap per misurazione dei terreni online direttamente dal Geoportale

Come utilizzare lo strumento misura sul Geoportale

Utilizzare lo strumento misura di UrbisMap Premium è semplice, veloce e intuitivo. 

Segui questi semplici passaggi:

1. Accedi al tuo account Premium a questo link. Se non ne possiedi ancora uno, effettua prima l’upgrade scegliendo il pacchetto Premium più adatto a te.

2. Ricerca il punto di interesse tramite la barra di ricerca o direttamente dalla mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

3. Scegli, dalla barra laterale, lo strumento di misurazione che preferisci (linea, poligono, circonferenza, ecc) e inizia le tue misurazioni su mappa. 

misurazione dei terreni su urbismap: barra laterale geoportale

Vantaggi di effettuare la misurazione dei terreni con UrbisMap

Utilizzare UrbisMap per la misurazione dei terreni offre benefici concreti e tangibili per i professionisti, vediamone insieme alcuni.

Maggiore velocità operativa e misurazione da remoto

Lo strumento misura Premium consente un processo di misurazione più rapido e a distanza, eliminando la necessità di numerosi sopralluoghi fisici e consentendo di ottimizzare tempi e procedure.

Per professionisti che lavorano su più progetti contemporaneamente, per esempio, la possibilità di ottenere misurazioni in maniera più veloce ed efficiente, è un grande vantaggio.

Misurazioni basate su dati ufficiali

Le misurazioni dei terreni effettuate sono basate su dati geografici aggiornati, su informazioni ufficiali e documenti catastali. 

Questo aspetto è fondamentale per applicazioni tecniche che richiedono un elevato grado di dettaglio e affidabilità.

L’accesso a dati catastali aggiornati direttamente sul Geoportale, inclusi confini e particelle, garantisce che le misurazioni vengano effettuate su dati certificati.

Integrazione con dati catastali, ortofoto e informazioni urbanistiche

Con UrbisMap Premium è possibile visualizzare e sovrapporre le particelle catastali aggiornate tramite WMS Catasto dell’Agenzia delle Entrate, e le ortofoto satellitari attuali e storiche di tutto il territorio nazionale, direttamente sulla mappa, integrate con informazioni urbanistiche e normative.

Questo consente di effettuare misurazioni dei terreni avendo a disposizione una base cartografica ufficiale e un’analisi visiva completa dello stato attuale e storico del territorio, migliorando la capacità di interpretare i dati e prendere decisioni informate.

Esportazione e condivisione dei dati

Effettuate le misurazioni, gli utenti premium hanno la possibilità di esportare i dati in vari formati, come PDF e CSV, compatibili con software tecnici e di progettazione. 

Questo permette di condividere i progetti con collaboratori, clienti o Enti, semplificando e migliorando notevolmente il flusso di lavoro.

Come lo strumento misura semplifica le attività dei professionisti: casi pratici 

Lo strumento misura di UrbisMap Premium semplifica la vita quotidiana dei professionisti, vediamo insieme come attraverso 3 casi pratici relativi a diversi ambiti.

1. Agenti immobiliari: precisione nelle valutazione e velocità nelle trattative

Per gli agenti immobiliari, il successo dipende anche dalla capacità di fornire ai clienti informazioni accurate e aggiornate. Grazie allo strumento misura di UrbisMap Premium, un agente può calcolare in pochi secondi la superficie di un terreno o di una proprietà direttamente sul webgis. Questo risulta essere particolarmente utile durante le valutazioni.

Facciamo un esempio pratico. Un agente immobiliare sta assistendo un cliente che desidera acquistare un terreno per costruire una villa con giardino e piscina.

Il cliente fornisce l’indirizzo del terreno all’agente che, utilizzando lo strumento misura, può calcolare nell’immediato l’area disponibile e confermare al cliente che il terreno è perfetto per ospitare la casa dei suoi sogni. Questo velocizza la trattativa e aumenta la fiducia tra agente e acquirente.

Inoltre lo strumento misura consente all’agente di effettuare un’analisi comparativa dei lotti vicini e quindi di confrontare velocemente le dimensioni di altri terreni per fornire al cliente un’analisi di mercato basata su dati reali. 

Supponiamo che il terreno in questione sia più grande del 20% rispetto alla media della zona, questo diventa un punto di forza per la trattativa, donando valore aggiunto alla proprietà.

2. Urbanisti e pianificatori territoriali: pianificazione su misura per uno sviluppo sostenibile

Prendiamo come esempio un team di urbanisti che devono progettare un nuovo quartiere residenziale.

Con lo strumento misura di UrbisMap Premium, possono facilmente tracciare i confini delle aree edificabili e calcolare con esattezza la superficie disponibile per nuove costruzioni. Non solo, possono verificare se le distanze tra infrastrutture, come scuole o trasporti pubblici, rispettano le normative locali.

Per esempio, se il regolamento richiede che ogni edificio sia situato a meno di 500 metri da una fermata dell’autobus, lo strumento consente di tracciare una linea e ottenere la misura immediatamente. In questo modo, gli urbanisti possono apportare eventuali modifiche al piano, garantendo uno sviluppo urbano più efficiente e sostenibile.

3. Ingegneri e costruttori: ottimizzazione delle risorse nel rispetto delle normative

Un’impresa di costruzioni ha il compito di edificare un centro commerciale in un’area che precedentemente era classificata come agricola. 

Prima di procedere, è necessario pianificare nel dettaglio l’area di costruzione e consultare le rispettive normative, verificando che ci sia spazio sufficiente per per tutte le strutture necessarie, inclusi parcheggi e aree di carico/scarico merci.

Utilizzando lo strumento misura possono facilmente misurare l’area per le strutture, verificando se l’edificio progettato lascia abbastanza spazio per i parcheggi e le altre aree.

In più, le normative locali, per questioni di sicurezza, richiedono che ci sia una distanza minima di 100 metri tra l’ingresso del centro commerciale e la strada pubblica.

Tracciando una linea dal punto di ingresso del progetto fino alla strada più vicina, lo strumento misura di UrbisMap conferma se la distanza sta rispettando o no i requisiti. Se la distanza risulta essere inferiore a quella richiesta, l’ingegnere può intervenire immediatamente e ridisegnare il layout dell’area d’ingresso.

Lo strumento misura permette inoltre di calcolare l’area destinata ai parcheggi nel rispetto delle norme. Questi processi permettono di evitare errori nelle fasi preliminari di progettazione e gli ingegneri sono in grado di rispettare le normative di sicurezza e ottimizzare spazio, tempo e risorse.

In sintesi, lo strumento misura di UrbisMap Premium rappresenta un grande alleato per tutti quei professionisti che hanno la necessità di misurare terreni, distanze e aree in modo rapido e ottimizzato. La sua integrazione con dati catastali, ortofoto e le altre funzionalità del Geoportale lo rende indispensabile per chiunque voglia lavorare in modo rapido, preciso e professionale, ottimizzando il flusso di lavoro.

Passa a UrbisMap Premium: scegli il pacchetto che preferisci  e inizia a semplificare la tua professione! 

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Carta per la qualità di Roma aggiornata: online su UrbisMap

La Carta per la Qualità di Roma è un elaborato gestionale del Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Roma, approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n.18 del 12 febbraio 2008 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 14 marzo 2008.

Nella Carta per la qualità di Roma sono indicati tutti gli immobili e le aree urbane sottoposti a uno speciale regime di tutela individuato da Roma Capitale, autonomo rispetto agli altri vincoli statali e definito in accordo con la Sovrintendenza Capitolina.

È composta da 34 fogli in scala 1:10.000 e dalla “Guida per la Qualità degli interventi”, che fornisce le linee guida operative per la tutela e la trasformazione degli immobili inclusi.

La Carta per la qualità di Roma ha l’obiettivo principale di preservare il patrimonio architettonico e urbano della città, comprendendo edifici pubblici, impianti urbani e architetture contemporanee.

Questi elementi sono articolati in 7 famiglie principali:

  1. Morfologie degli impianti urbani
  2. Elementi degli spazi aperti
  3. Edifici con tipologia edilizia speciale
  4. Edifici e complessi moderni
  5. Preesistenze archeologico-monumentali
  6. Deposito archeologico e naturale del sottosuolo
  7. Locali di attività di interesse storico-artistico, culturale.

Aggiornamento 2024 della Carta per la qualità di Roma

La Carta per la qualità di Roma non è un documento statico, ma è un patrimonio in continuo aggiornamento ed è soggetta ad aggiornamenti periodici.

Dopo 15 anni, a giugno 2024, l’Assemblea Capitolina ha approvato l’aggiornamento della Carta, volto alla rigenerazione urbana della città e ad adeguare le tutele alle trasformazioni avvenute nel tempo. 

Tra le principali modifiche troviamo: 

Stralcio dalla Carta di circa 750 immobili: 700 individuati a seguito di istanze di parte, recepimento di trasformazioni urbanistiche, valutazioni congiunte con Sovrintendenza Capitolina che non possedevano caratteristiche da tutelare, a cui si aggiungono altri 50 immobili provenienti da segnalazioni e istanze pervenute a seguito della pubblicazione della proposta sui canali istituzionali. Tra essi figurano l’ex Velodromo dell’EUR e l’ex Fiera di Roma su Via Cristoforo Colombo.

Introduzione di 246 nuovi immobili da tutelare: di cui 113 villini storici nel Municipio Roma I Centro e 133 nel Municipio Roma II. Tali edifici saranno ora soggetti a un regime di tutela che richiede il parere preventivo della Sovrintendenza Capitolina per qualsiasi intervento.

Come consultare gratuitamente la Carta per la qualità di Roma su UrbisMap

Su UrbisMap la Carta per la qualità di Roma è consultabile online e da qualsiasi dispositivo. 

La consultazione è semplice, gratuita e intuitiva, segui questi semplici passaggi:

1. Accedi o registrati gratuitamente al Geoportale a questo link

2. Cerca il territorio di Roma tramite l’apposita barra o direttamente dalla mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti. 

3. Dalla tab dati, la seconda del menù principale, clicca sulla voce “Carta per la qualità di Roma” per attivare la visualizzazione della Carta in sovrapposizione alla mappa.

4. Seleziona l’edificio o l’area di interesse e leggi, sempre tramite la tab dati, tutte le informazioni restituite, come:

-categoria dell’immobile

-tipologia edilizia

-destinazione d’uso 

-eventuali vincoli associati

Su UrbisMap la Carta per la qualità di Roma è suddivisa in 3 tavole: A, B e C, ognuna delle quali permette di visualizzare differenti tipologie di immobili e aree.

Carta per la qualità di Roma, Tavola A

La tavola A mostra e restituisce informazioni su:

  • Morfologie degli impianti urbani (morfologie dei tessuti di origine medievale, morfologie degli impianti urbani dell’espansione otto-novecentesca, morfologie degli impianti urbani moderni, nuclei isolati di interesse storico-ambientale)
  • Elementi degli spazi aperti (strade e viali, filari arborei)
  • Locali e attività di interesse storico, artistico, culturale
carta per la qualità di Roma, tavola A

Carta per la qualità di Roma, Tavola B

La tavola B  mostra e restituisce informazioni su:

  • Edifici con tipologia edilizia speciale (ad impianto nodale, residenziali specifici, ad impianto seriale, ad impianto seriale complesso, ad impianto singolare, giardini e parchi di pertinenza delle ville storiche)
  • Edifici e complessi edilizi moderni.
carta per la qualità di Roma, tavola B

Carta per la qualità di Roma, Tavola C

La tavola C mostra e restituisce informazioni su:

  • Preesistenze archeologico – monumentali 
  • Deposito archeologico e naturale nel sottosuolo.
carta per la qualità di Roma, tavola C

Il Geoportale, inoltre, mette a disposizione gli elaborati:

Guida G2, ovvero la guida completa per la qualità degli interventi, che contiene criteri progettuali e prescrizioni per ogni tipologia di bene tutelato. Questo documento serve a fornire le linee guida per i progettisti e le amministrazioni, stabilire quali tipologie di interventi sono ammessi (restauro, demolizione ecc) e a garantire che gli interventi siano compatibili con il valore storico o morfologico dell’elemento.

Estratto guida G2, con informazioni specifiche riguardo alla zona consultata.

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf.

carta per la qualità di Roma: elaborato G2 (guida per la qualità degli interventi).

Casi d’uso: verifica della conformità urbanistica per un progetto di ristrutturazione

Prendiamo come esempio un professionista, come un architetto,incaricato della progettazione di un intervento di ristrutturazione edilizia su un immobile situato in un’area centrale della città di Roma. 

L’intervento prevede modifiche strutturali significative e un incremento volumetrico, è necessario dunque verificare la conformità del progetto alle previsioni urbanistiche vigenti. L’obiettivo è dunque quello di determinare se l’immobile è censito nella carta per la qualità e, in caso affermativo, valutare la compatibilità del progetto con le norme tecniche  di attuazione (NTA) del PRG e le indicazioni operative contenute nella guida per la qualità degli interventi (elaborato G2).

Accedendo al Geoportale riesce in pochi clic a visualizzare su mappa la carta per la qualità di Roma, consultare le informazioni relative alle aree tutelate, i vincoli specifici e le norme specifiche di ogni zona.

Incrociando poi le informazioni reperite con le specifiche del progetto, è in grado di valutare se le modifiche sono compatibili con le normative e, a seconda dell’esito, procedere o rivedere il progetto per allinearsi alle normative.

Questo processo di consultazione georeferenziata e di analisi della normativa e degli elaborati gestionali all’interno della stessa piattaforma, consente al professionista di valutare, in modo semplificato e rapido, la fattibilità urbanistica del proprio progetto in relazione ai vincoli specifici imposti dalla Carta per la qualità di Roma.

I vantaggi di utilizzare UrbisMap per consultare la carta per la qualità di Roma

Scegliere UrbisMap come strumento di consultazione di dati territoriali come la carta della qualità di Roma, porta con sé diversi vantaggi. Il Geoportale, con le sue funzionalità avanzate, supporta i professionisti in attività come:

Consultazione interattiva e semplificata: UrbisMap permette di consultare la carta della qualità di Roma direttamente online e attraverso una mappa interattiva, semplificando così l’accesso alle informazioni.

Accesso a dati urbanistici integrati: oltre alla Carta della qualità di Roma, UrbisMap consente la consultazione di altre informazioni urbanistiche, normative e catastali, offrendo una panoramica completa della situazione.

Strumenti di analisi e reportistica: UrbisMap offre la possibilità di generare report di destinazione urbanistica dettagliati relativi a specifiche aree, utilissimi per la valutazione di compatibilità dei progetti con le normative vigenti e per raccogliere tutte le informazioni territoriali di quel punto specifico in un unico documento.

Dati ufficiali e sempre aggiornati: il Geoportale raccoglie dati di fonti ufficiali e sempre aggiornati con le ultime modifiche e aggiornamenti normativi, garantendo l’accesso a informazioni sempre attuali. 

In sintesi, l’accesso alla Carta per la qualità di Roma attraverso piattaforme come UrbisMap, offre un vantaggio concreto ai professionisti del settore, semplificando e velocizzando la ricerca la fase di ricerca e analisi delle informazioni urbanistiche, territoriali e normative.

Consulta la Carta per la qualità di Roma sul Geoportale!

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