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Rischio idrogeologico e fotovoltaico a terra: mappare i pericoli con UrbisMap

Nella progettazione di un impianto fotovoltaico a terra, uno degli aspetti più sottovalutati ma potenzialmente critici è il rischio idrogeologico del sito.

Fenomeni di alluvione, frane o instabilità del terreno possono aumentare sensibilmente i costi, mettere a rischio la sostenibilità dell’investimento e addirittura compromettere la sicurezza strutturale nel lungo termine.

Per un professionista che opera nel settore del fotovoltaico e delle energie rinnovabili, integrare l’analisi del rischio idrogeologico già nelle fasi di fattibilità, è sicuramente un elemento distintivo che aggiunge valore tecnico e commerciale.

L’impiego di software GIS e l’accesso a layer geologici, idrogeologici e di pericolosità alluvionale può trasformare un’analisi approssimativa in una valutazione solida e basata sui dati.

In questo contesto il Geoportale UrbisMap, con il suo set di dati territoriali, urbanistici, catastali e normativi, rappresenta uno strumento strategico e molto importante per mappare, comprendere e ridurre il rischio idrogeologico nei progetti fotovoltaici a terra.  

Cos’è il rischio idrogeologico e come si manifesta nel fotovoltaico a terra

Il rischio idrogeologico indica la probabilità che eventi come frane e alluvioni colpiscano un territorio causando danni a persone, edifici o infrastrutture.

Il dissesto idrogeologico include fenomeni come frane, smottamenti, erosioni e alluvioni. Nel caso di impianti fotovoltaici a terra, queste criticità possono causare:

  • danni alle fondazioni a causa di cedimenti o erosione;
  • instabilità della struttura per smottamenti;
  • problemi legati alla falda acquifera (per terreni soggetti a innalzamento delle acque);
  • rischio di allagamento durante piene o eventi estremi.

Questi fattori non solo minacciano la produzione e la vita dell’impianto, ma anche la sua economicità: costi di riparazione, aumento delle assicurazioni, possibili reclami legali.

Il ruolo dei sistemi GIS nella valutazione del rischio

I GIS rappresentano lo strumento ideale per la valutazione del rischio idrogeologico, in quanto permettono di integrare e consultare diversi tipi di dati territoriali e di analizzarli in maniera spaziale. 

Per un impianto fotovoltaico a terra è fondamentale lavorare con layer specifici, come:

Layer geologici: forniscono informazioni sulla tipologia di suolo, stratigrafia e capacità portante del terreno. Conoscere queste caratteristiche è fondamentale per:

  • determinare se il terreno può sostenere le fondazioni dell’impianto 
  • identificare aree instabili o soggette a subsidenza 
  • pianificare eventuali interventi di consolidamento o fondazioni speciali, come micropali o plinti profondi.

Layer idrogeologici: riportano informazioni sulle falde acquifere, sulla permeabilità del suolo e sul regime idrico. Permettono di valutare:

  • la presenza di acqua nel sottosuolo, che può compromettere le fondazioni
  • la necessità di sistemi di drenaggio
  • il rischio di allagamento in caso di piogge intense o innalzamento delle acque

Layer di pericolosità da bacini alluvionali: indicano zone potenzialmente esposte a frane o alluvioni in modo da:

  • individuare le zone ad alto rischio e quelle a basso rischio
  • adottare misure preventive mirate
  • valutare la convenienza economica e tecnica dell’area selezionata

Analizzando questi dati in modo integrato, il professionista può identificare le aree a rischio elevato e pianificare interventi mirati.

Impatto sui costi di progetto e sul rischio di investimento

Se un terreno viene identificato come soggetto a rischio idrogeologico, i costi di progetto possono salire per diverse ragioni:

– Fondazioni più robuste: su terreni instabili potrebbe essere necessario usare pali trivellati, micropali o plinti più profondi. Questo comporta maggiori costi materiali e di manodopera.

– Sistemi di drenaggio: per evitare accumuli d’acqua attorno alle strutture può essere necessario progettare sistemi di drenaggio superficiale o interrato.

– Opere di contenimento: nel caso di frane o smottamenti, occorrono muri di contenimento oppure opere di stabilizzazione dei pendii.

– Protezioni idrauliche: se il terreno è situato in una zona alluvionale, potrebbe essere necessario prevedere argini, casse di espansione o altri accorgimenti per limitare i danni in caso di piena.

Queste misure fanno aumentare l’investimento iniziale, ma riducono significativamente il rischio di guasti e danni futuri.

Dal punto di vista dell’investitore, il rischio idrogeologico può tradursi in:

  •  Maggiore probabilità di perdita di produzione per danni strutturali o per periodi di fermo.
  • Aumento dei premi assicurativi se la zona è classificata ad alto rischio.
  • Rischi legali o di conformità, soprattutto se non vengono considerate le normative di valutazione ambientale (VIA) o se il progetto non rispetta i vincoli idrogeologici. 
  • Difficoltà nelle procedure autorizzative se l’area è classificata come pericolosa nei piani di assetto idrogeologico.

In sostanza, un’analisi preventiva con GIS diventa un elemento di mitigazione: aiuta a quantificare il rischio, a pianificare le contromisure e a presentare dati solidi agli investitori. 

Rischio idrogeologico e fotovoltaico a terra: il ruolo di UrbisMap

UrbisMap si distingue come strumento fondamentale per la gestione del rischio idrogeologico nei progetti fotovoltaici per diverse motivazioni:

1. Un’unica piattaforma con dati territoriali, urbanistici e normativi di tutta Italia

Attraverso il Geoportale UrbisMap il professionista accede, da un solo ambiente, a:

– dati territoriali ufficiali

– piani urbanistici comunali e sovracomunali

– vincoli paesaggistici e ambientali 

– normative nazionali e locali

– mappe catastali

Tutto in un’unica interfaccia, senza dover consultare portali diversi.

2. Accesso ai layer fondamentali per la progettazione del fotovoltaico a terra

UrbisMap mette a disposizione diverse mappe tematiche necessarie alla corretta valutazione tecnico – normativa del terreno, tra cui:

– Mappa del dissesto idrogeologico ISPRA

– Carta idrogeologica nazionale

– Mappa delle aree idonee e zone di accelerazione – GSE

– Pericolosità PAI (frane e alluvioni)

– Mappe dei vincoli 

Questi layer permettono di svolgere una valutazione completa della fattibilità dell’impianto.

3. Consultazione semplice, intuitiva e geolocalizzata 

Uno dei punti di forza di UrbisMap è la sua facilità d’uso: con un semplice clic su mappa sopra il punto desiderato si ottengono tutte le informazioni territoriali, normative e urbanistiche relative a quello stesso punto. 

L’analisi è quindi immediata, precisa e geolocalizzata.

4. Report chiari e scaricabili

UrbisMap permette di scaricare un praticissimo, chiaro e completo report di destinazione urbanistica, utile anche come materiale da presentare a clienti, Enti o investitori.

5. Supporto decisionale

UrbisMap trasforma i dati territoriali in strumenti operativi , aiutando i professionisti a prendere decisioni rapide e informate, riducendo il rischio di errori.

Scegliere UrbisMap significa avere un unico strumento completo in grado di integrare dati geologici, idrogeologici, catastali, urbanistici e normativi, semplificando la valutazione del rischio idrogeologico e l’ottimizzazione del progetto fotovoltaico.

Il rischio idrogeologico rappresenta una criticità reale ed importante per gli impianti fotovoltaici a terra, che non può essere trascurata. 

Un approccio basato su strumenti GIS come UrbisMap permette di mappare i pericoli, identificare le zone sicure e pianificare interventi di mitigazione mirati.

Per i professionisti questo significa:

  • avere accesso a informazioni precise e affidabili sul sito di installazione
  • ridurre il rischio di incidenti o danni strutturali
  • pianificare costi e investimenti in modo più realistico
  • dimostrare ai clienti e agli investitori un approccio professionale e consapevole.

Integrare UrbisMap nel processo progettuale diventa quindi anche un vantaggio competitivo, permettendo di trasformare un’analisi complessa in strumenti chiari e immediati. 

Se sei un tecnico e desideri trasformare la tua attività riducendo i rischi e massimizzando l’efficienza progettuale, scopri tutti gli strumenti di UrbisMap dedicati ai liberi professionisti!

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Geoportali e partecipazione pubblica: come coinvolgere il cittadino attraverso la consultazione dei piani urbanistici online

Negli ultimi anni il tema della partecipazione pubblica è diventato centrale nel modo in cui le Pubbliche Amministrazioni pianificano e comunicano il territorio.

I cittadini non vogliono più essere semplici spettatori delle scelte urbanistiche, ma desiderano capire, visualizzare e interagire con i piani che regolano lo spazio in cui vivono.

In questo contesto, Geoportali e partecipazione pubblica rappresentano un binomio strategico per costruire un rapporto più trasparente e collaborativo tra cittadini e amministrazioni.

Strumenti come UrbisMap stanno infatti cambiando il modo in cui le persone accedono, comprendono e utilizzano le informazioni sul territorio, trasformando dati tecnici complessi in mappe chiare, leggibili e accessibili a tutti.

Geoportali e partecipazione pubblica: comprendere il territorio come primo passo per partecipare 

La partecipazione non può esistere senza conoscenza. 

Per molti anni i documenti urbanistici, come piani regolatori, vincoli paesaggistici, piani di lottizzazione, sono rimasti “confinati” tra faldoni cartacei o file difficili da reperire e da interpretare.

Con i Geoportali questa barriera viene abbattuta e la mappa diventa un linguaggio universale.

Grazie al Geoportale UrbisMap, oggi i cittadini possono, per esempio:

  • esplorare il territorio visualizzando confini comunali, vincoli e destinazioni d’uso;
  • attivare e disattivare layer tematici, per comprendere sovrapposizioni tra piani e normative;
  • Consultare piani regolatori in formato georeferenziato;
  • verificare eventuali vincoli ambientali, paesaggistici, idrogeologici;
  • visualizzare dati catastali in un’unica interfaccia;
  • verificare se un terreno è edificabile.

UrbisMap, in particolare, si distingue perché rende queste informazioni intuitive e integrate. Ogni layer è georeferenziato e consultabile in modo dinamico. 

In pratica il cittadino, senza passare attraverso l’ufficio tecnico, può esplorare in modo autonomo e intuitivo tutte le informazioni territoriali prima difficili da reperire e comprendere.

I principali benefici: trasparenza, fiducia e riduzione dei contenziosi

1. Trasparenza

La disponibilità di informazioni urbanistiche, catastali e vincolistiche in un’unica piattaforma rende immediatamente visibile il quadro territoriale.

Quando i cittadini possono accedere in autonomia alle informazioni che riguardano il proprio territorio, anche l’Ente appare più aperto e disponibile: questo è un grande passo verso una maggiore trasparenza nella gestione del territorio.

2. Fiducia

La fruibilità semplice del dato e la chiarezza nella provenienza (dati ufficiali di Comuni e Regioni) contribuiscono a costruire fiducia tra cittadini e istituzioni locali.

Nel momento in cui il cittadino può verificare autonomamente “Che regole valgono per il mio terreno” o “quale vincolo ricade sulla mia proprietà”, il rapporto con l’Ente arriva ad un livello più solido.

3. Riduzione dei contenziosi

Un accesso facilitato ai dati urbanistici significa anche ridurre il margine di errore, meno incomprensioni e meno richieste improvvise di documentazione supplementare.

Se un cittadino prima della richiesta di permesso edilizio può consultare su UrbisMap la destinazione urbanistica del terreno, vedere eventuali vincoli o norme applicabili, potrà orientarsi meglio, evitare sorprese e ridurre le possibilità di eventuali contenziosi o scontri con l’Ente.

UrbisMap come alleato per Enti e cittadini

Molti comuni, soprattutto quelli di piccole e medie dimensioni, si domandano se sia complesso o costoso implementare un geoportale. La risposta è no: UrbisMap è progettato per essere semplice, flessibile e accessibile a tutti gli Enti locali.

Per le Pubbliche Amministrazioni UrbisMap offre un sistema in cloud, immediatamente disponibile, senza necessità di installazione, per la pubblicazione di piani, norme, vincoli e servizi altamente personalizzabili a seconda delle esigenze specifiche dell’Ente.

Questo consente di rimuovere barriere tecnologiche e  di rendere il dato rapidamente accessibile.

Contemporaneamente, UrbisMap fornisce a tecnici e cittadini un’interfaccia intuitiva per consultare il territorio: in pochi clic è possibile ottenere report tutte le informazioni urbanistiche, scaricare report di destinazione urbanistica dettagliati e interrogare i piani. 

Questa combinazione permette a Comuni e Enti di tutte le dimensioni di creare un canale digitale unificatore efficace per la trasparenza e la partecipazione. 

Il Geoportale non è più, quindi, solo uno strumento per tecnici, ma diventa un luogo di conoscenza unico che semplifica e facilita la comunicazione pubblica: il cittadino consulta, si informa e l’Ente mette a disposizione il dato costruendo fiducia e semplificando il proprio operato.

Scegliere UrbisMap come strumento di consultazione significa promuovere una cultura della trasparenza, ridurre le distanze tra amministrazioni e cittadini e valorizzare il dato pubblico come bene comune. 

Che aspetti? Esplora subito le informazioni urbanistiche del tuo territorio, ti aspettiamo sul Geoportale!

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PRG di Napoli disponibile sul Geoportale UrbisMap

Disponibile gratuitamente sul Geoportale UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Napoli, strumento urbanistico che regola l’uso e la trasformazione del vasto e complesso territorio comunale partenopeo. 

L’obiettivo di questa pubblicazione è quello di offrire a cittadini, tecnici e professionisti del settore l’opportunità di consultare con semplicità, rapidità e trasparenza le normative vigenti, conoscere la destinazione urbanistica di ogni singola area e accedere ai documenti fondamentali del piano. 

L’evoluzione storica e la Variante Generale al PRG di Napoli

L’attuale impianto normativo di riferimento per la città di Napoli si fonda sulla Variante Generale del PRG, un documento di pianificazione approvato definitivamente con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Campania n.232 dell’11 giugno 2004.

Questa variante ha sostituito le precedenti disposizioni del PRG approvato con D.M. n.1829 del 31 marzo 1972, introducendo una disciplina innovativa e complessa, che ha ripreso anche il territorio precedentemente assoggettato alla disciplina della Variante di Salvaguardia approvata nel 1998, con l’obiettivo di ricondurre la tutela del patrimonio di aree verdi in un quadro urbanistico unitario.

La Variante Generale del PRG di Napoli ha interessato, nello specifico, le aree del Centro Storico, la Zona Orientale e la Zona Nord-Occidentale.

Gli elaborati finali del PRG sono stati adeguati alle modifiche introdotte in sede di approvazione definitiva con la Deliberazione del Consiglio comunale n.55 del 24 giungo 2005.

Le finalità e gli ambiti strategici del PRG di Napoli

Gli obiettivi principali che la Variante al PRG si propone, fissati nelle Norme Tecniche di Attuazione (NTA, Articolo 1), riflettono una visione olistica per il recupero e lo sviluppo della città:

– Tutela e restauro: la protezione e il ripristino dell’integrità fisica e dell’identità culturale del territorio, attraverso il restauro del centro storico e la valorizzazione del sistema delle aree verdi.

– Riconversione aree dismesse: la riqualificazione e la riconversione delle aree industriali dismesse in nuovi insediamenti integrati, caratterizzati dalla formazione di grandi parchi urbani.

– Riqualificazione delle periferie: la riqualificazione degli agglomerati urbani di recente formazione e delle periferie, con l’immissione di funzioni pregiate e il miglioramento della dotazione di spazi pubblici a verde e servizi.

– Mobilità e infrastrutture: la riforma del sistema di mobilità cittadina e metropolitana, riorganizzato attorno a una moderna rete su ferro (come previsto dal piano comunale dei trasporti), recuperando linee esistenti e integrando nuove infrastrutture e nodi di interscambio.

Il Piano Regolatore Generale di Napoli suddivide il territorio in zone omogenee e sottozone, che fanno riferimento alla classificazione prevista dal D.M. b.1444 del 2 aprile 1968.

  • Zona A: insediamenti di interesse storico (con sottozone come Aa, Ab – siti archeologici, Ac – porto storico).
  • Zona B: agglomerati urbani di recente formazione (sottozone Ba – edilizia d’impianto, Bb – espansione recente).
  • Zona D: insediamenti per la produzione di beni e servizi (sottozone Da, Db).
  • Zona F: parchi territoriali, attrezzature e impianti a scala urbana e territoriale (es. Sottozona Fg – aeroporto esistente).

Dove e come consultare il PRG di Napoli: Geoportale UrbisMap 

La consultazione del Piano Regolatore Generale di Napoli su UrbisMap è stata pensata per essere rapida, intuitiva e accessibile a tutti, compresi coloro che non possiedono competenze tecniche specifiche.

Per accedere al Piano è sufficiente registrarsi gratuitamente al Geoportale e seguire questi pochi e semplici passaggi:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al Geoportale

2. Cerca il territorio di Napoli tramite l’apposita barra o direttamente dalla mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura del Piano.

3. Dalla tab dati, la seconda del menu principale, consulta ora tutte le informazioni relative al Piano Regolatore Generale di Napoli.

UrbisMap garantisce l’accesso a dati aggiornati provenienti da fonti ufficiali, promuovendo la trasparenza e semplificando la verifica di parametri edilizi, destinazioni d’uso e vincoli territoriali. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Consultare il PRG di Napoli sul Geoportale UrbisMap offre notevoli vantaggi: interfaccia intuitiva, accesso gratuito a dati urbanistici, possibilità di scaricare report dettagliati per supportare le pratiche edilizie e la garanzia di avere informazioni aggiornate e coerenti con la normativa vigente.

I futuri sviluppi: verso la revisione organica e il PUC

Nonostante la variante del 2004 abbia introdotto obiettivi ambiziosi, l’efficacia della sua attuazione nel tempo è risultata limitata.

L’amministrazione comunale di Napoli ha recentemente riconosciuto questa limitazione, ponendo le basi per una revisione organica e pragmatica delle regole urbanistiche. 

Nell’agosto 2025 la Giunta ha dato il via libera a un documento strategico di Variante al Piano Regolatore Generale.

Questa nuova iniziativa mira a:

– Riformare l’attuazione: riformare profondamente le modalità di attuazione della pianificazione urbanistica al fine di sbloccare processi di trasformazione attesi da decenni.

– Sostenere l’operatività: sostenere l’operatività delle trasformazioni urbane, rivedendo la disciplina delle destinazioni d’uso.

– Ridistribuire le quote residenziali: ricollocare le quote di edilizia residenziale in aree esterne ai vincoli, superando i perimetri delle aree di rischio (come la zona rossa del Vesuvio e il decreto Campi Flegrei).

Questo documento strategico rappresenta una tappa intermedia necessaria. L’obiettivo finale dell’amministrazione è il futuro Piano Urbanistico Comunale (PUC), il quale rappresenterà il passaggio decisivo verso una nuova stagione della pianificazione urbana, conferendo maggiore efficacia e visione allo sviluppo della città.

In sintesi: il PRG di Napoli è un documento storico che racconta oltre 50 anni di trasformazioni urbane, sociali e ambientali. Oggi, grazie alla possibilità di consultarlo online su UrbisMap, diventa facilmente accessibile a tutti.

In parallelo, la città si prepara ad un’importante fase di revisione e rigenerazione, che porterà nei prossimi anni, alla definizione di un nuovo strumento urbanistico più sostenibile e coerente con le sfide contemporanee. 

Tutti gli aggiornamenti e il nuovo piano saranno tempestivamente pubblicati su UrbisMap, consentendo di avere sempre a disposizione una visione aggiornata e integrata del territorio.

Link al piano: https://www.urbismap.com/napoli

Consulta subito il Piano Regolatore Generale di Napoli, ti aspettiamo sul Geoportale!

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Piani di lottizzazione, l’importanza della pubblicazione: il servizio di UrbisMap e il caso di Tortolì

I piani di lottizzazione sono uno strumento urbanistico che disciplina la suddivisione di un’area in lotti edificabili o utilizzabili per specifiche funzioni (residenziale, commerciale, servizi, verde, parcheggi, ecc).

Si tratta di un documento tecnico e amministrativo che regola in modo preciso come un’area potrà essere trasformata: dove si potrà costruire, quali saranno gli spazi pubblici, dove passeranno le strade e come verranno realizzate le infrastrutture.

In pratica, il piano di lottizzazione è la traduzione operativa della pianificazione urbanistica generale, lo strumento che rende possibile, in modo ordinato e conforme alle regole, la nascita di nuovi quartieri, aree residenziali o zone produttive.

Cos’è un piano di lottizzazione? A cosa serve? 

Un piano di lottizzazione suddivide un’area in lotti edificabili e stabilisce per ciascuno:

  • destinazioni d’uso
  • parametri urbanistici
  • modalità di intervento

Ciascun piano deve essere approvato dal Comune e rispetta le linee guida del piano regolatore generale o del piano urbanistico comunale. 

Questo significa che non può essere uno strumento autonomo, ma deve essere inserito all’interno di un quadro coerente di pianificazione territoriale.

Attraverso il piano di lottizzazione vengono definite anche le opere di urbanizzazione come strade, parcheggi, fognature, reti idriche, illuminazione pubblica e aree verdi.

Si stabiliscono, inoltre, anche le eventuali cessioni di aree al Comune e gli oneri che i privati devono sostenere per la realizzazione delle infrastrutture.

In sintesi, possiamo dire che il piano di lottizzazione è un documento che coordina interessi pubblici e privati, garantendo che lo sviluppo urbano avvenga in modo armonico, sicuro e trasparente.

Dal punto di vista pratico il piano serve a trasformare un’area non edificata in un quartiere vivibile. Senza di esso la crescita delle città rischierebbe di essere disordinata, con edifici isolati e privi di collegamenti, spazi pubblici insufficienti o infrastrutture non adeguate. 

Grazie al piano di lottizzazione, invece, ogni intervento si inserisce in un disegno complessivo che tiene conto della viabilità, della sostenibilità ambientale e della qualità della vita degli abitanti. 

L’importanza dei piani di lottizzazione

L’importanza dei piani di lottizzazione va oltre l’aspetto tecnico. 

Sono uno strumento di trasparenza, in quanto permettono a cittadini e professionisti di conoscere con chiarezza cosa accadrà in quella determinata area del loto territorio.

Sono anche uno strumento di garanzia, in quanto fissano regole precise, impedendo che si costruisca in modo casuale o in contrasto con la pianificazione generale. 

È importante specificare, inoltre, che un piano di lottizzazione approvato è un atto pubblico. Chiunque, quindi, dovrebbe poterlo consultare per sapere se un’area è già stata oggetto di pianificazione, quali opere sono previste o se la lottizzazione è stata attuata. 

Tuttavia, nella pratica, questa consultazione risulta essere spesso complicata.

In molti comuni, infatti, i piani sono ancora archiviati in formato cartaceo e custoditi in faldoni difficilmente accessibili al pubblico.

UrbisMap: il servizio di digitalizzazione dei piani di lottizzazione

La digitalizzazione dei piani di lottizzazione è un passaggio fondamentale per rendere la pianificazione urbanistica accessibile a tutti.

Pubblicare questi documenti su un Geoportale come UrbisMap significa permettere a chiunque di visualizzare su mappa il perimetro del piano e consultare la documentazione allegata.

Digitalizzare i piani significa favorire la partecipazione, migliorare la conoscenza del territorio e offrire un servizio concreto a cittadini, professionisti e imprese. Significa anche alleggerire il lavoro degli uffici comunali, che non devono più rispondere richieste di accesso alla documentazione o fornire copie cartacee. 

In questo contesto si inserisce il lavoro di UrbisMap, che offre ai Comuni un servizio completo di digitalizzazione, georeferenziazione e pubblicazione dei piani di lottizzazione, con l’obiettivo di rendere questi documenti facilmente accessibili attraverso mappe interattive.

Il processo parte dal recupero dei materiali cartacei: tavole grafiche, relazioni tecniche, schede dei lotti.

Questi documenti vengono scansionati, ottimizzati e georeferenziati, cioè allineati alle coordinate reali del territorio.

Successivamente i piani vengono caricati sul Geoportale UrbisMap e diventano dei layer consultabili: cliccandoci sopra vengono visualizzati sulla mappa, compaiono le informazioni principali e i link ai documenti associati.

Il risultato è un archivio digitale dinamico, che può essere aggiornato nel tempo e integrato con altri livelli informativi come vincoli, zonizzazioni, strumenti urbanistici generali, catasto e molto altro.

In questo modo i Comuni possono finalmente valorizzare un patrimonio informativo spesso nascosto negli archivi e offrire a cittadini e professionisti un servizio moderno e trasparente.

Il caso di Tortolì: pubblicazione dei piani di lottizzazione

Un esempio emblematico del lavoro svolto da UrbisMap, è quello del Comune di Tortolì.

Qui l’amministrazione aveva espresso la necessità di rendere maggiormente accessibili e tracciabili i piani di lottizzazione presenti nei propri archivi, ancora in formato cartaceo. 

UrbisMap ha quindi curato un intervento completo di digitalizzazione, georeferenziazione e pubblicazione sul webgis. 

Oggi, attraverso il Geoportale UrbisMap, i piani di lottizzazione di Tortolì sono consultabili direttamente su mappa. Chiunque può visualizzare le aree interessate, attivare i piani, aprire le relative schede informative e scaricare la documentazione.

Vediamo insieme come fare, in pochi e semplici passaggi: 

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale

2. Cerca, tramite l’apposita barra o direttamente attraverso la mappa, il territorio comunale di Tortolì e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare così la lettura dei piani.

3. Vai ora nella tab dati, la seconda del menu principale, e cliccando sulla sezione “Layer Comunali” potrai visualizzare l’elenco completo dei piani di lottizzazione di Tortolì disponibili sul Geoportale. 

4. Seleziona il piano di lottizzazione che ti interessa consultare per visualizzarlo in sovrapposizione alla mappa e attivare la lettura di tutte le informazioni ad esso associate. 

Il caso di Tortolì dimostra concretamente quanto la digitalizzazione possa semplificare la vita dei cittadini e dei professioni.

Un tecnico, per esempio, può verificare da remoto e in pochi clic, se l’area in cui deve effettuare un intervento o progettare è già soggetta a un piano di lottizzazione, evitando errori o richieste inutili.  Il Comune invece, dalla sua parte, può rispondere in modo più efficiente alle richieste, riducendo tempi e costi. 

La digitalizzazione dei piani di lottizzazione è un tassello fondamentale di un processo più ampio di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. 

In questo quadro, UrbisMap rappresenta un alleato strategico per i Comuni. Grazie alla sua capacità di integrare dati cartografici e documentali, consente di trasformare archivi cartacei statici in veri e propri sistemi informativi territoriali accessibili da tutti in pochi clic.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di digitalizzazione dei piani di lottizzazione di UrbisMap? Contattaci utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

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Nuova visualizzazione delle norme urbanistiche su mappa: guida pratica alla funzione che mostra immediatamente l’area di applicazione

Il Geoportale UrbisMap continua a evolversi con l’obiettivo principale di offrire strumenti sempre più intuitivi e funzionali per la consultazione delle informazioni urbanistiche e territoriali presenti sul nostro webgis. 

L’evoluzione della piattaforma mira costantemente a migliorare l’esperienza d’uso, semplificando e velocizzando la ricerca e la lettura non solo degli articoli normativi, ma soprattutto delle norme urbanistiche associate al territorio.

Come vi abbiamo anticipato nel precedente articolo che introduceva i recenti aggiornamenti del Geoportale, e come abbiamo spiegato nell’articolo successivo focalizzato sulla visualizzazione degli articoli normativi, le nuove implementazioni riguardano due aspetti fondamentali.

Se la prima grande novità ha permesso di consultare gli articoli normativi direttamente all’interno della tab dati con l’apertura di una finestra integrata, eliminando la necessità di essere reindirizzati a seconde pagine, la seconda novità, di cui parleremo in modo più approfondito nell’articolo di oggi, rappresenta un salto di qualità nell’interpretazione del dato territoriale.

Questa riguarda una nuova e migliorata visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa, un’implementazione che garantisce l’identificazione immediata dell’area di applicazione della norma specifica selezionata.

L’obiettivo generale di queste modifiche non è un mero miglioramento estetico dell’interfaccia, ma un vero e proprio salto di qualità nell’esperienza d’uso, garantendo una consultazione rapida, chiara, interattiva e intuitiva anche per gli utenti meno esperti.

La nuova visualizzazione delle norme urbanistiche su mappa

La possibilità di visualizzare l’estensione territoriale di una norma direttamente sulla mappa è una delle funzionalità più potenti e apprezzate di questo aggiornamento.

Fino ad oggi gli utenti potevano leggere l’articolo normativo associato a un punto specifico, come può essere un lotto, ma per comprendere pienamente i confini geografici di tale normativa, era spesso necessario navigare e confrontare altri strati informativi. 

Ora, invece, il Geoportale UrbisMap elimina questo passaggio intermedio: è possibile vedere immediatamente su mappa l’estensione territoriale a cui si riferisce la norma semplicemente cliccando sopra il suo nome attraverso la tab dati.

Questa funzionalità trasforma la consultazione delle norme urbanistiche da un processo basato sull’interpretazione di testi ad una verifica visiva contestualizzata, accelerando l’analisi e riducendo il margine di errore.

Guida pratica: come visualizzare l’estensione territoriale di una norma urbanistica su mappa

Per sfruttare appieno questa innovazione, il processo è stato disegnato per essere intuitivo e richiedere pochi passaggi, mantenendo il contesto geografico sempre visibile.

Vediamo insieme come procedere, passo dopo passo, per accedere alla nuova visualizzazione delle norme urbanistiche sul Geoportale, garantendo un immediato riscontro visivo sul territorio.

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.

2. Cerca il punto di interesse che vuoi consultare. La ricerca può avvenire in due modi: navigando direttamente sulla mappa, oppure utilizzando la barra di ricerca in alto per inserire l’indirizzo, il luogo o le coordinate specifiche.

3. Una volta identificato il punto, cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura di tutte le informazioni ad esso associate.

4. Vai ora nella tab dati, la seconda del menu principale, che funziona come una sorta di raccoglitore centrale. Qui vengono visualizzate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato, con l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato e, per ciascun piano, l’elenco degli articoli e delle norme consultabili.

5. Per attivare la nuova funzionalità, clicca adesso sul titolo della norma specifica che ti interessa visualizzare, scegliendo tra quelle presenti nell’elenco. 

Non appena la norma viene cliccata, il Geoportale evidenzia in azzurro sulla mappa il perimetro esatto dell’area interessata. Questo permette di comprendere immediatamente l’estensione territoriale della norma selezionata, consentendo all’utente di individuare esattamente dove la norma urbanistica selezionata deve essere applicata. 

Vantaggi concreti per la consultazione urbanistica

Questa tipologia di visualizzazione integrata e immediata non è solo un’implementazione estetica della piattaforma, ma porta vantaggi operativi significativi per diverse categorie di utenti.

Per tecnici e professionisti del settore 

Per chi lavora quotidianamente con  la pianificazione e la progettazione, la possibilità di visualizzare l’estensione della norma urbanistica sulla mappa in tempo  reale è cruciale.

Comprensione immediata dell’area di applicazione: i professionisti possono capire immediatamente l’estensione territoriale della norma, riducendo i tempi necessari per l’analisi preliminare. La norma non è più un riferimento testuale astratto, ma un’area chiaramente delimitata sullo sfondo geografico. 

Confronto simultaneo: visualizzare l’area gravata dalla norma permette un confronto immediato con altri strati informativi. Si possono sovrapporre vincoli paesaggistici, piani regolatori generali, o specifiche destinazioni urbanistiche. Questo riduce il margine di errore interpretativo e migliora la fase di fattibilità del progetto, poiché il contesto geografico rimane sempre visibile durante l’analisi. 

Riduzione dei passaggi: l’utente può scaricare i documenti o consultare i riferimenti normativi senza passaggi aggiuntivi, snellendo il flusso di lavoro che spesso richiede l’uso di più portali o la gestione di documentazione esterna.

Per cittadini e Pubbliche Amministrazioni

Questa funzionalità rafforza anche la trasparenza e l’accessibilità normativa.

Maggiore trasparenza e accessibilità: le amministrazioni e i cittadini possono consultare facilmente le norme, rafforzando la trasparenza.

Maggiore comprensione del territorio: il cittadino o l’utente !non tecnico” può, in modo intuitivo, collegare visivamente il “dove sono” con il “cosa posso fare”. Visualizzare la mappa, la zonizzazione e, allo stesso tempo, l’area di applicazione della norma, agevola enormemente la comprensione del contesto normativo applicabile al proprio terreno.

Efficienza decisionale: per i tecnici comunali e gli organi decisionali della PA, la visualizzazione immediata dell’area di applicazione supporta l’efficienza decisionale. La gestione dei vincoli e le istruttorie edilizie diventano più rapide, poiché l’interfaccia mette a disposizione in modo immediato sia la parte geografica che la normativa relativa all’intervento. 

Un’esperienza unificata e continuativa

Le modifiche introdotte nel Geoportale UrbisMap, sia per la visualizzazione degli articoli che per l’evidenziazione delle aree di applicazione delle norme urbanistiche, garantiscono un’esperienza d’uso complessivamente più fluida e coesa. 

L’interfaccia è stata inoltre ottimizzata per mantenere sempre visibile il contesto geografico del dato.

In sintesi, grazie a questa integrazione visiva, la consultazione delle norme urbanistiche è adesso un processo lineare, senza interruzioni.

Queste ultime implementazioni non solo riducono i tempi di consultazione, ma rendono UrbisMap ancora più interattivo, veloce e intuitivo. È particolarmente utile per tutti coloro che devono interpretare le regole urbanistiche in relazione a un punto preciso sul territorio, garantendo che ogni clic porti a un immediato riscontro visivo e normativo.

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione delle norme urbanistiche e degli articoli normativi sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

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Mappa Zone CAP Sub Zonali disponibile su UrbisMap

Nel mondo della pianificazione territoriale, della logistica e dei servizi, disporre di una visione dettagliata e aggiornata del territorio è ormai indispensabile.

In questo contesto, la mappa delle Zone CAP Sub Zonali integrata all’interno del Geoportale UrbisMap si posiziona come uno strumento di importanza strategica, semplice da consultare e ricco di potenzialità operative.

Nell’articolo di oggi scopriamo di cosa si tratta, perché è importante, come può essere utilizzata, da chi e come consultarla all’interno del Geoportale.

Cos’è la mappa delle Zone CAP Sub Zonali?

Le Zone CAP Sub Zonali rappresentano una suddivisione territoriale basata sul dato del CAP (Codice di Avviamento Postale) che va oltre la semplice codifica postale, suddividendo ulteriormente il territorio e offrendo una rappresentazione più dettagliata e precisa delle aree associate a ciascun CAP.

Il CAP è da sempre lo standard utilizzato per indicare gli indirizzi postali, le spedizioni e i servizi di recapito, ma da solo non sempre riflette la reale articolazione del territorio, per questo motivo vengono create delle “zone sub-zonali” che suddividono ulteriormente l’area associata al CAP.

Quindi:

  • Ogni CAP definisce una macro area territoriale (comune, frazione, zona urbana)
  • Le zone CAP sub zonali scendono a micro aree all’interno di quel CAP, permettendo di distinguere differenti porzioni della stessa area postale.

Il layer “Zone CAP Sub Zonali” presente su UrbisMap, mette a disposizione la mappa e gli attributi relativi a ogni sub-zona: CAP, comune, regione, aggiornamento del dato, fonte, ecc.

Questo consente di passare dalla macro zona CAP ad una suddivisione più dettagliata, rendendo più precise le analisi che incrociano dati spaziali, demografici, logistici e urbanistici.

In pratica, si tratta di una mappa che arricchisce il normale dato CAP, integrandolo all’interno di un sistema GIS e consentendo di estrarre in un semplice clic informazioni territoriali a volte poco accessibili.

Perché è importante

La disponibilità della mappa delle zone CAP su zonali è importante per diverse motivazioni, tra cui:

– Precisione territoriale: le analisi basate solo sul CAP rischiano di risultare generiche. Suddividendo la zona in sub unità, si può cogliere una distribuzione spaziale più accurata e precisa.

– Compatibilità e integrazione: su UrbisMap le zone CAP sub zonali si integrano con altri layer e tematismi del Geoportale, come il catasto, i vincoli ambientali e i piani regolatori, permettendo una lettura completa del territorio.

– Supporto alle decisioni: che si tratti di logistica (ottimizzazione percorsi, recapiti), marketing (segmentazione territoriale), urbanistica (Analisi locale), il dato sub zonale permette di prendere decisioni più informate e meno a macro scala.

– Diffusione e accessibilità del dato: rendere disponibile questo tipo di informazioni a tecnici, amministratori, aziende e cittadini significa diffondere e rendere facilmente accessibili dati spesso difficili da reperire. 

A cosa serve

Le possibili applicazioni della mappa delle zone CAP sub zonali sono molteplici. Vediamo insieme alcune tra le principali:

Pianificazione urbana e territoriale

Le amministrazioni possono incrociare le zone CAP sub zonali con:

  • piani regolatori comunali, per verificare se le porzioni della zona postale coincidono con zone urbane, industriali o agricole;
  • vincoli ambientali o paesaggistici, per capire se all’interno di una stessa zona postale ci sono aree vincolate e aree libere;
  • dati demografici, per analizzare la copertura infrastrutturale, mobilità, servizi al cittadino.

Logistica e servizi postali

Le aziende che si occupano di gestire consegne, recapiti o logistica possono utilizzare la mappa per: 

  • ottimizzare percorsi di consegna prendendo in considerazione la suddivisione interna al CAP;
  • stimare la densità di cassette postali attive in ciascuna sub zona;
  • pianificare meglio l’allocazione delle risorse, valutando zone più accessibili o più richieste all’interno del CAP.

Marketing territoriale e geomarketing

Società di studi di mercato, retail e marketing territoriale possono:

  • segmentare il territorio su micro aree all’interno del CAP, identificando cluster di utenza o potenziale commerciale;
  • analizzare incroci tra zona postale, uso del suolo, attività economiche e densità abitativa;
  • organizzare campagne di comunicazione mirata basandosi sulla sub zona e non solo sul CAP generale.

Ricerca e analisi territoriali

Ricercatori, analisti territoriali e istituzioni possono usare la mappa delle zone CAP sub zonali per: 

  • comparare la distribuzione delle popolazioni, dei servizi o dei vincoli ambientali in zone sub zonali
  • rendere visibile la variabilità spaziale all’interno delle aree postali.

Grazie alla sua versatilità, la mappa delle zone CAP sub zonali viene utilizzata da diversi profili professionali e la sua disponibilità all’interno del Geoportale UrbisMap ne rende più facile l’accesso oltre ad ampliarlo anche ad utenti meno tecnici. 

Come consultare la mappa delle zone CAP sub zonali su UrbisMap: guida passo dopo passo 

Vediamo adesso insieme come consultare la mappa delle zone CAP sub zonali su UrbisMap in pochi e semplici passi:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Zone CAP Sub Zonali” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura della mappa.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni territoriali relative al punto cliccato, inclusi gli attributi associati alla zona CAP sub zonale:

  • CAP e nome della zona
  • Comune o località
  • Regione
  • Data dell’ultimo aggiornamento
  • Fonte del dato

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione 

zone Il vero punto di forza di UrbisMap non è solo fornire l’accesso al singolo dato, ma la sua capacità di integrare questa informazione con tutti gli altri strati informativi territoriali e urbanistici su scala nazionale.

Questa visione d’insieme permette di ottenere una comprensione profonda e contestualizzata del territorio, fondamentale per prendere decisioni consapevoli e informate. 

Inoltre, tutte le informazioni presenti sul Geoportale provengono da fonti ufficiali e sono costantemente monitorate e aggiornate, garantendo la massima affidabilità del dato.

Consulta subito la mappa delle Zone CAP Sub Zonali sul Geoportale UrbisMap!

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Nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi urbanistici 

Con l’ultimo aggiornamento, come spiegato in questo articolo, UrbisMap ha introdotto delle importanti novità, una delle quali riguarda una nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi direttamente all’interno della sezione dati del Geoportale.

Una novità apparentemente semplice ma che in realtà cambia in modo significativo l’esperienza di consultazione della normativa urbanistica.

Fino a pochi giorni fa, la lettura degli articoli normativi comportava l’apertura di una nuova pagina di navigazione esterna. Oggi invece, con il nuovo aggiornamento, tutto avviene senza dover lasciare la mappa: i testi degli articoli compaiono in una finestra integrata, perfettamente collegata al punto territoriale selezionato.

Cosa sono gli articoli normativi

Gli articoli normativi urbanistici sono norme che regolano la pianificazione del territorio e l’uso del suolo, definendo le regole per costruire e gestire l’ambiente urbano.

Rientrano in questa categoria la legislazione nazionale, come il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/01) e la pianificazione locale, come le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del piano regolatore comunale.

Essi contengono le regole che determinano cosa è consentito fare su una determinata area del territorio, in termini di:

  • destinazione d’uso (residenziale, turistica, agricola, commerciale, ecc..);
  • indici e parametri urbanistici (altezze massime, distanze, volumetrie);
  • modalità di intervento (nuova edificazione, ristrutturazione, ecc);
  • vincoli e prescrizioni specifiche (fasce di rispetto, aree di tutela, vincoli idrogeologici, ecc).

L’obiettivo è quello di garantire uno sviluppo urbano equilibrato che tuteli l’interesse collettivo.

Su UrbisMap gli articoli normativi sono immediatamente accessibili dal punto geografico selezionato sulla mappa, eliminando la necessità di aprire nuove pagine o di cercarli in altri portali documenti o portali comunali.

Come funziona la nuova visualizzazione degli articoli normativi su UrbisMap: guida passo dopo passo

Con le nuove modifiche, la consultazione degli articoli normativi è continua, immersiva e contestuale: la norma è sempre collegata al luogo che stai analizzando.

Vediamo adesso insieme come visualizzare e consultare gli articoli in pochi e semplici passaggi:

1. Come prima cosa vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al tuo account. Se non ne possiedi ancora uno, effettua prima la registrazione al Geoportale.

2. Cerca il punto che ti interessa consultare. Puoi farlo sia navigando sulla mappa, sia ricercando l’indirizzo, il luogo o le coordinate nella barra di ricerca in alto.

3. Clicca sul punto cercato per geolocalizzarti e attivare la lettura delle informazioni ad esso associate.

4. Vai nella tab dati, la seconda del menu principale. In questa sezione vengono mostrate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato.

In questa sezione del Geoportale compare l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato e, per ciascun piano, gli articoli  normativi consultabili. 

Cliccando sul titolo del singolo articolo, si apre ora una finestra interna al Geoportale che mostra il testo completo dell’articolo.

Questa nuova finestra consente di:

-leggere direttamente il contenuto normativo senza lasciare la mappa;

-navigare rapidamente tra più articoli grazie al bottone “Vai all’indice” posizionato in fondo alla sezione, accedendo all’elenco completo di tutti gli articoli normativi.

-ridurre la finestra a icona per mantenere visibile la mappa e continuare a esplorare altre zone;

-chiudere la finestra in qualsiasi momento;

-espandere la finestra a tutto schermo in una nuova scheda.

Il risultato sarà dunque quello di una consultazione integrata tra norma e territorio.

Vantaggi concreti per professionisti, PA e cittadini

L’integrazione della nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi all’interno della tab dati del Geoportale, porta grandi vantaggi per gli utenti di UrbisMap. 

Professionisti del settore, come architetti, urbanisti, ingegneri, geometri

– Riduzione dei tempi di analisi preliminare: grazie alla possibilità di consultare immediatamente il testo integrale dell’articolo che disciplina il punto selezionato, senza passare da altre pagine, il professionista ottiene in pochissimi minuti la normativa che interessa.

– Contesto geografico sempre visibile: durante la lettura dell’articolo normativo, la mappa rimane sempre visibile sullo sfondo. Questo permette un confronto simultaneo tra territorio e norma.

– Maggiore accuratezza nella progettazione: avere l’articolo normativo in sovrapposizione alla mappa riduce il margine di errore interpretativo, come errori nel leggere zone o destinazioni d’uso,  migliorando la fase di fattibilità del progetto.

– Flusso di lavoro semplificato: spesso il lavoro dei professionisti comporta passaggi da più portali, scaricamento di documentazione, verifiche manuali. Con UrbisMap, e ancora di più con la nuova modifica, molti di questi passaggi diventano automatizzati o evitati, ottimizzando di gran lunga le tempistiche.

Pubbliche Amministrazioni

– Maggiore trasparenza e accessibilità normativa: tramite il medesimo Geoportale, sia le amministrazioni che i cittadini, possono consultare facilmente le norme. 

– Ottimizzazione dei processi interni: i tecnici comunali potranno semplificare ancora di più molte operazioni e velocizzare il rilascio (e la compilazione) di report o certificazioni urbanistiche.

– Supporto all’efficienza decisionale: gli atti urbanistici, la gestione dei vincoli, le conferenze di servizi e le istruttorie edilizie diventano più rapide dal momento in cui l’interfaccia mette a disposizione nell’immediato sia la parte geografica che la normativa completa dell’intervento.

Cittadini e utenti “non tecnici

– Accesso facile e immediato alle informazioni: anche chi non possiede competenze tecniche può, con pochi clic e in modo intuitivo, consultare la normativa che regola il proprio terreno, riducendo anche le richieste di informazioni direttamente all’ufficio comunale.

– Maggiore comprensione del contesto territoriale: visualizzare la mappa, la zonizzazione e nello stesso momento leggere l’articolo normativo, aiuta a collegare “dove sono” con “cosa posso fare” , agevolando la comprensione degli articoli normativi.

– Maggiore autonomia: conoscere in anticipo quali norme si applicano in una determinata zona, evita sorprese durante la richiesta di permessi, riduce errori e la possibilità di ricevere sanzioni. 

Perché questi vantaggi diventano ancora più forti con la nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi

Con le modifiche apportate al Geoportale, come la nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi direttamente dalla tab dati, i vantaggi sopra elencati vengono potenziati: 

  • L’esperienza d’uso è ancora più semplice: aprire gli articoli senza uscire dalla mappa accelera ulteriormente l’operatività;
  • Il contesto geografico e normativo è immediato e simultaneo: l’articolo normativo è sempre contestuale al lotto selezionato;
  • Per professionisti e PA diminuisce la dipendenza da documentazione esterna: meno documenti da gestire, meno errori, maggiore efficacia;
  • Per i cittadini, l’esperienza è più intuitiva e centralizzata.

Alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio la nuova funzionalità

1. Attiva i layer comunali pertinenti per leggere la norma nel suo contesto territoriale.

2. Riduci a icona la finestra dell’articolo per esplorare altre aree della mappa mantenendo il testo a portata di mano.

3. Utilizza il bottone “Vai all’indice” per passare da un articolo all’altro dello stesso piano in modo rapido.

4. Se devi citare un articolo, o ti occorre tenere il testo integrale per tempistiche maggiori, espandilo in una nuova scheda per una lettura più ampia. 

In sintesi, con questa nuova funzione di UrbisMap, consultare gli articoli normativi su UrbisMap diventa un’esperienza integrata, trasparente e user-friendly, utile a tutti gli utenti del Geoportale: dai professionisti, alle amministrazioni, fino ad arrivare ai cittadini. 

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Carta della Natura: come e dove consultarla online

La Carta della Natura è uno strumento cartografico e informativo nazionale che descrive gli ecosistemi, gli habitat terrestri e i valori naturali del territorio italiano. 

Nata sulla base della Legge Quadro sulle aree protette (L.394/91), la Carta della Natura ha l’obiettivo di individuare lo stato dell’ambiente naturale in Italia e di mettere in evidenza sia le aree di maggiore valore naturale, sia quelle a rischio di degrado, fornendo così una base tecnica per la pianificazione, la gestione e la conservazione del patrimonio naturale.

A cosa serve la Carta della Natura

Inizialmente, l’obiettivo principale della Carta della Natura era l’individuazione e la delimitazione delle aree protette, ma la Carta è stata concepita anche per definire le linee fondamentali dell’assetto del territorio con riferimento ai valori naturali e ambientali.

La Carta è quindi  pensata per diversi usi:

– Fornire una fotografia degli habitat e del loro stato (utile per valutazioni ambientali, studi di impatto o progetti di conservazione). 

– Supportare le Pubbliche Amministrazioni nella pianificazione territoriale e nelle politiche di tutela. 

– Mettere a disposizione di chiunque (professionisti, cittadini, ricercatori) voglia conoscere la biodiversità e i vincoli ambientali di un’area, dati accessibili e consultabili.

Come nasce e qual è il suo fondamento istituzionale

La Carta della Natura è realizzata e coordinata da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) con la collaborazione attiva di Enti Locali, Regioni, Agenzie Regionali per l’Ambiente (ARPA) ed Università. 

Essa si basa su rilevazioni sul campo, analisi di immagini e dati esistenti e su una struttura informativa che prevede più livelli tematici: carta degli habitat, valutazioni di valore ecologico, fragilità, pressione antropica e altro.

La Carta è spesso disponibile a scale diverse (es. 1:50.000, 1:25.000) a seconda dell’area e del progetto di dettaglio.

Il fondamento normativo è dato dalla Legge n.394 del 6 dicembre 1991, la cosiddetta “Legge Quadro sulle Aree Protette”.

L’articolo 3 di questa Legge, come accennato prima, definisce chiaramente le finalità della Carta:

  • Individuare lo stato dell’ambiente naturale in Italia
  • Evidenziare i valori naturali ed i profili di vulnerabilità territoriale.

Il progetto si è sviluppato attraverso diverse fasi: 

– Una prima fase ha portato alla “Carta delle Unità Fisiografiche dei Paesaggi italiani alla scala 1:250.000”.

– Una successiva fase sperimentale alla scala 1:50.000, conclusa intorno al 2004, ha permesso di testare metodologie e tecniche e di ideare l’applicazione delle metodologie di valutazione ambientale.

– A partire dal 2004, i lavori sono stati articolati a livello regionale, spesso in collaborazione con le Agenzie Regionali. 

Perché la Carta della Natura è uno strumento cruciale

La Carta della Natura è di importanza strategica per il governo del territorio e funziona come base scientifica per decisioni politiche e gestionali complesse, trovando applicazione in molteplici ambiti:

– Supporto alla pianificazione territoriale: fornisce la conoscenza omogenea ed estesa del territorio italiano necessaria per la redazione di Piani Paesistici, Piani di Parco, Piani di Distretto Idrografico e Piani di Sviluppo Socio-Economico. Lo scopo è garantire una pianificazione che integri la tutela, il ripristino e l’uso sostenibile degli elementi del territorio.

– Attuazione di direttive Europee: i dati sono fondamentali per l’attuazione della Direttiva Habitat (92/43/CEE). La Carta aiuta a identificare e cartografare gli habitat inclusi nell’Allegato I e facilita le attività relative alla costituzione e valutazione della Rete Natura 2000 (SIC, ZPS, ZSC) e al monitoraggio.

– Valutazioni ambientali: è uno strumento base per studi di valutazione ambientale strategica (VAS), valutazione di impatto ambientale (VIA) e valutazione di incidenza (V.Inc.A.). Queste valutazioni sono cruciali per prevenire e mitigare gli impatti delle opere pubbliche e dei progetti sul paesaggio, sugli habitat e sulle specie.

– Sviluppo di Reti Ecologiche: la Carta della Natura supporta l’identificazione di aree ad alto valore ambientale e la creazione di reti ecologiche, fondamentali per mantenere la connettività tra habitat e contrastare la frammentazione territoriale.

L’importanza della Carta della Natura risiede quindi nella sua capacità di fornire un quadro ambientale sintetico ed esteso, garantendo omogeneità e standardizzazione nella conoscenza a livello nazionale, requisito fondamentale affinché le amministrazioni possano adottare strumenti comuni e condividi di utilità.

Dove e come consultare la Carta della Natura: Geoportale UrbisMap

La Carta della Natura è consultabile online tramite il Geoportale UrbisMap, il quale offre un vantaggio fondamentale per i professionisti del settore. 

UrbisMap, infatti, permette di superare la  consultazione del singolo dato a favore di una visione d’insieme profonda e contestualizzata del territorio. Sebbene la fonte primaria dei dati sia ISPRA, consultare la Carta della Natura su UrbisMap permetterebbe di integrare le informazioni sulla biodiversità e sulla vulnerabilità territoriale con tutti gli altri strati informativi rilevanti per la pianificazione, come:

Piani Regolatori Comunali, per confrontare immediatamente lo stato degli habitat con le destinazioni d’uso urbanistiche

Vincoli territoriali, ambientali o paesaggistici, come quelli di rischio idrogeologico.

Altri tematismi, come il catasto, per analisi ambientali complete. 

Questa sinergia tra i dati della Carta della Natura e gli strumenti urbanistici è il vero punto di forza del Geoportale UrbisMap, garantendo che le decisioni siano consapevoli e informate. 

Vediamo insieme, passo passo, come accedere alla consultazione della Carta della Natura su UrbisMap:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Carta della Natura” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura della Carta.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni territoriali relative al punto cliccato.

Su UrbisMap la Carta della Natura è consultabile in due tavole diverse:

Tavola 1:50.000_25.000

carta della natura_ Tavola 1:50.000_25.000

Tavola 1:250.000

carta della natura_Tavola 1:250.000

La Carta della Natura, in sintesi, rappresenta oggi uno degli strumenti più completi e scientificamente solidi per conoscere, valutare e tutelare il patrimonio naturale italiano. La sua forza risiede nella capacità di coniugare conoscenza ecologica, pianificazione territoriale e gestione sostenibile, traducendo dati complessi in informazioni accessibili e utilizzabili da amministratori, tecnici e cittadini.

Consulta subito la Carta della Natura sul Geoportale UrbisMap per un accesso semplice, immediato e integrato con altri tematismi! 

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Geoportale UrbisMap: nuove modalità di visualizzazione per norme urbanistiche e articoli

Il Geoportale UrbisMap continua a evolversi con l’obiettivo di offrire strumenti sempre più intuitivi e funzionali per la consultazione delle informazioni urbanistiche e territoriali presenti sul nostro webgis.

Con l’ultimo aggiornamento abbiamo introdotto alcune novità che migliorano l’esperienza d’uso, semplificando e velocizzando la ricerca e la lettura delle norme urbanistiche e degli articoli. 

Le nuove implementazioni, in particolare, riguardano due aspetti molto importanti:

– Una nuova modalità di visualizzazione per gli articoli, ora consultabili direttamente all’interno della tab dati.

– Una nuova e migliorata visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa, che permette di identificare immediatamente  l’area di applicazione della norma cliccata.

Vediamo nel dettaglio come funzionano queste novità e quali vantaggi offrono agli utenti.

Consultare articoli e norme direttamente dal Geoportale

Una delle modifiche più apprezzate di questo aggiornamento è la possibilità di visualizzare gli articoli normativi direttamente all’interno dell’interfaccia del Geoportale, attraverso la tab dati, senza essere reindirizzati a una nuova scheda o pagina esterna.

Come funziona

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al Geoportale

2. Cerca il punto che ti interessa consultare: puoi farlo sia navigando sulla mappa oppure ricercando l’indirizzo, il luogo o le coordinate nella barra di ricerca in alto.

3. Clicca sul punto cercato per geolocalizzarti e attivare la lettura delle informazioni ad esso associate.

4. Vai nella tab dati, la seconda del menu principale, dove vengono mostrate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato.

Come puoi notare dall’immagine qui sotto, in questa sezione compare l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato (in questo caso Olbia)  e, per ciascun piano, gli articoli e le norme consultabili.

Apertura degli articoli senza cambiare pagina

Cliccando sul titolo dell’articolo (ad esempio Art. 14, come nella nostra immagine), si apre ora una finestra interna al Geoportale che mostra il testo completo dell’articolo. 

Questa nuova finestra consente di:

  • leggere direttamente il contenuto normativo senza lasciare la mappa
  • navigare rapidamente tra più articoli grazie al bottone “Vai all’indice” situato in fondo alla sezione
  • ridurre la finestra a icona per mantenere visibile la mappa e continuare a esplorare altre zone
  • chiudere la finestra in qualsiasi momento per tornare alla visualizzazione completa della mappa 
  • espandere la finestra a tutto schermo in una nuova scheda.

L’interfaccia è stata ottimizzata per mantenere sempre visibile il contesto geografico del dato, riducendo i passaggi e migliorando la leggibilità delle informazioni normative. 

In questo modo non è più necessario aprire o gestire diverse schermate per leggere gli articoli del piano, ma tutto avviene in modo più fluido e all’interno dello stesso ambiente di consultazione.

Nuova visualizzazione delle norme su mappa

Oltre alla nuova modalità di apertura degli articoli, un’altra importante novità riguarda la visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa.

È ora, infatti, possibile vedere immediatamente l’estensione territoriale a cui si riferisce la norma semplicemente cliccando sopra il suo nome attraverso la tab dati.

Prendiamo sempre come esempio il Comune di Olbia e la norma relativa al verde privato (Vp / Verde Privato).

Cliccando su questa voce, il Geoportale evidenzia in azzurro sulla mappa il perimetro dell’area interessata, consentendo all’utente di individuare esattamente dove la norma selezionata deve essere applicata.

In questo modo, chi consulta UrbisMap può:

  • Capire immediatamente l’estensione territoriale della norma.
  • Confrontarla con altri strati informativi, come vincoli paesaggistici, piani regolatori o destinazioni urbanistiche.
  • Scaricare i documenti o consultare i riferimenti normativi senza passaggi aggiuntivi.

Tale tipologia di visualizzazione integrata, risulta essere particolarmente utile per tecnici, professionisti e cittadini che devono interpretare le regole urbanistiche in relazione a un punto preciso del territorio. 

Un’esperienza d’uso più fluida

Queste nuove modifiche non si limitano ad un miglioramento puramente estetico dell’interfaccia, ma rappresentano un salto di qualità nell’esperienza d’uso del Geoportale.

L’obiettivo resta sempre quello di garantire una consultazione rapida, chiara, interattiva e intuitiva anche per utenti meno esperti.

Tra i principali vantaggi: 

Riduzione dei tempi di consultazione: gli articoli e le norme sono accessibili con un solo clic, senza l’apertura di nessuna finestra aggiuntiva.

Contesto territoriale sempre visibile: la mappa resta sullo sfondo, in questo modo è sempre possibile confrontare il testo della norma con l’area geografica di riferimento.

Navigazione più efficiente e intuitiva.

Grazie a queste nuove implementazioni, il Geoportale UrbisMap diventa ancora più interattivo, veloce e intuitivo. La consultazione di  articoli e norme urbanistiche è adesso un processo lineare, senza interruzioni e con un immediato riscontro visivo sul territorio.

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

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GIS e Fotovoltaico: valutare il potenziale solare di tetti e terreni con UrbisMap

Negli ultimi anni il mercato del fotovoltaico è stato protagonista di un’espansione senza precedenti, spinto dalla necessità di ridurre i costi energetici, dalle politiche europee di decarbonizzazione e dal periodo storico attuale. 

Tuttavia, la crescente concorrenza e la complessità delle valutazioni preliminari rendono sempre più necessaria l’adozione di strumenti professionali in grado di fornire analisi tecniche rapide, affidabili e chiare per il cliente.

In questo contesto, il connubio tra GIS e fotovoltaico sta diventando un fattore determinante.  L’utilizzo di strumenti GIS, come UrbisMap, per valutare il potenziale solare di tetti e terreni rappresenta infatti una vera soluzione strategica per i liberi professionisti del settore. 

In particolare, su UrbisMap è possibile consultare layer urbanistici, catastali e vincolistici, ortofoto satellitari (attuali e storiche) in alta risoluzione, mappe tematiche specifiche del fotovoltaico, come la mappa delle cabine primarie o quella delle aree non idonee all’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, e sovrapporre questi dati al sito del possibile intervento.

Il risultato è quello di un’analisi completa, veloce e solida dal punto di vista professionale.

Perché il GIS è diventato essenziale per il fotovoltaico 

Tradizionalmente, la valutazione della fattibilità di un impianto fotovoltaico era basata su rilievi manuali e sopralluoghi.

Oggi, anche grazie alla disponibilità di dati territoriali digitali ad alta risoluzione, permette di passare da valutazioni più “intuitive” ad analisi quantitative e georeferenziate, che rispondono con puntualità a domande come:

– Qual è la reale superficie utile installabile su un tetto o su un terreno?

– Qual è l’orientamento e la pendenza dell’area di intervento? Quanto potrebbe favorire la produzione?

– Sono presenti ombre da edifici, alberi o rilievi che potrebbero ridurre il rendimento?

– L’area è soggetta a vincoli paesaggistici, urbanistici o ambientali che possono limitare o proibire l’intervento?

Con l’ausilio di sistemi GIS come UrbisMap il professionista può visualizzare queste informazioni in modo immediato, incrociando layer diversi come ortofoto, mappe catastali, piani regolatori e vincoli ambientali, ottenendo in pochi minuti una visione chiara della fattibilità tecnica e normativa dell’area di intervento. 

GIS e fotovoltaico: come usare UrbisMap per stimare il potenziale solare

La valutazione accurata del potenziale fotovoltaico inizia con un’analisi spaziale rigorosa che tenga conto di ogni fattore che influisce sull’irraggiamento solare locale.

1. Analisi dell’orientamento e delle superficie utile

Anche senza la presenza di una mappa dell’irraggiamento, UrbisMap consente di stabilire orientamento e dimensione della superficie effettivamente disponibile

Sul Geoportale, il professionista può:

  • Identificare l’area effettiva per l’installazione consultando le ortofoto, evitando così zone non utilizzabili come lucernari, parapetti ecc.
  • Individuare l’orientamento e la pendenza approssimativa della copertura, che è uno dei fattori principali per stimare il rendimento.
  • Misurare direttamente su mappa superfici, perimetri e aree.
  • Salvare o esportare le misure della superficie utile per includerle in un report.

2. Verifica degli ombreggiamenti e dell’area circostante

Uno degli aspetti più critici per la produzione fotovoltaica è l’ombra, che può ostacolare e ridurre significativamente la resa dell’impianto.

Su UrbisMap:

  • È possibile, utilizzando ortofoto recenti, individuare edifici o vegetazione che proiettano ombra sulla copertura o sul terreno.
  • Annotare la posizione delle ombre e la loro possibile influenza nella relazione del cliente.

3. Sovrapposizione di vincoli urbanistici e ambientali e stima preliminare di rendimento

Un grande vantaggio di UrbisMap è la possibilità di incrociare la lettura e la visualizzazione di più informazioni, come dati urbanistici e vincolistici, direttamente all’interno della stessa piattaforma. 

Su UrbisMap è possibile interpellare sovrapposizioni come piani regolatori, destinazioni d’uso, vincoli paesaggistici e fasce di tutela ambientale. Il professionista può dunque anticipare se esistono restrizioni che rendono il sito meno idoneo, risparmiando tempo e risorse.

Combinando le informazioni raccolte il tecnico è in grado di stimare ora una produzione annua e presentarla al cliente in attesa di un calcolo più preciso.

Come presentare i dati al cliente

Un altro grande vantaggio dell’uso di sistemi GIS per il fotovoltaico, è la possibilità di trasformare dati tecnici, spesso complessi per il cliente, in mappe più chiare e comprensibili. 

Per un cliente vedere il proprio edificio o terreno su una mappa, con le aree evidenziate in base al rendimento stimato, può essere molto più chiaro e convincente rispetto ad una sola tabella di calcolo. 

Ecco come si potrebbero presentare i risultati:

Mappa del tetto o del terreno: mostrare l’area disponibile evidenziata con un colore o con una cornice e con la superficie calcolata.

Zone installabili: indicare le zone effettivamente sfruttabili, evitando zone in ombra, vincolate o non sufficientemente orientate.

Stima produttiva annuale: presentare una cifra stimata (kWh/anno) e un dato economico equivalente (risparmio o autoconsumo).

Elenco dei principali vincoli o delle criticità: indicare, per esempio, che la zona è sottoposta a vincolo paesaggistico e che va valutata quindi un’autorizzazione.

Grafica comparativa: se si vogliono valutare più opzioni, proporre per esempio un’opzione per il tetto e una per il terreno, oppure due orientamenti differenti. 

Questa tipologia di report e presentazione può far aumentare la percezione di professionalità e aiuta il cliente a visualizzare meglio il progetto, riducendo i tempi decisionali.

Quali sono i vantaggi per i professionisti?

Adottare sistemi GIS come UrbisMap nella propria pratica professionale offre vantaggi concreti:

– Rapidità nel predisporre una prima analisi di fattibilità, riducendo i tempi di sopralluogo o integrandoli.

– Precisione nell’analisi preliminare grazie a layer territoriali dettagliati e sovrapposti.

– Riduzione del margine di errore, anticipando condizioni non favorevoli ( come ombre, vincoli, destinazione d’uso limitata ecc) ed evitando investimenti su siti non idonei.

– Maggiore redditività grazie a tempi e costi preliminari ridotti e un minor rischio tecnico e amministrativo. 

– Maggiore professionalità percepita da interlocutori e clienti.

Naturalmente è importante specificare che i l GIS non sostituisce completamente la competenza di un tecnico, ma va a potenziarla, fornendo una base solida e oggettiva sulla quale costruire il proprio progetto. 

In sintesi, saper leggere e interpretare il territorio, conoscere vincoli e comunicare i risultati al proprio cliente in modo chiaro, sono competenze essenziali nel mercato delle energie rinnovabili. 

Strumenti come UrbisMap mettono queste capacità alla portata dei professionisti, offrendo una piattaforma completa per analizzare in anticipo la fattibilità tecnica e normativa del progetto, generare mappe e report professionali, distinguersi dalla concorrenza e costruire un rapporto di fiducia e trasparenza con il cliente.

Se sei un tecnico e desideri trasformare la tua attività riducendo i rischi e massimizzando l’efficienza progettuale, scopri tutti gli strumenti di UrbisMap dedicati ai liberi professionisti!

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