PRG di Napoli disponibile sul Geoportale UrbisMap

Disponibile gratuitamente sul Geoportale UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Napoli, strumento urbanistico che regola l’uso e la trasformazione del vasto e complesso territorio comunale partenopeo. 

L’obiettivo di questa pubblicazione è quello di offrire a cittadini, tecnici e professionisti del settore l’opportunità di consultare con semplicità, rapidità e trasparenza le normative vigenti, conoscere la destinazione urbanistica di ogni singola area e accedere ai documenti fondamentali del piano. 

L’evoluzione storica e la Variante Generale al PRG di Napoli

L’attuale impianto normativo di riferimento per la città di Napoli si fonda sulla Variante Generale del PRG, un documento di pianificazione approvato definitivamente con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Campania n.232 dell’11 giugno 2004.

Questa variante ha sostituito le precedenti disposizioni del PRG approvato con D.M. n.1829 del 31 marzo 1972, introducendo una disciplina innovativa e complessa, che ha ripreso anche il territorio precedentemente assoggettato alla disciplina della Variante di Salvaguardia approvata nel 1998, con l’obiettivo di ricondurre la tutela del patrimonio di aree verdi in un quadro urbanistico unitario.

La Variante Generale del PRG di Napoli ha interessato, nello specifico, le aree del Centro Storico, la Zona Orientale e la Zona Nord-Occidentale.

Gli elaborati finali del PRG sono stati adeguati alle modifiche introdotte in sede di approvazione definitiva con la Deliberazione del Consiglio comunale n.55 del 24 giungo 2005.

Le finalità e gli ambiti strategici del PRG di Napoli

Gli obiettivi principali che la Variante al PRG si propone, fissati nelle Norme Tecniche di Attuazione (NTA, Articolo 1), riflettono una visione olistica per il recupero e lo sviluppo della città:

– Tutela e restauro: la protezione e il ripristino dell’integrità fisica e dell’identità culturale del territorio, attraverso il restauro del centro storico e la valorizzazione del sistema delle aree verdi.

– Riconversione aree dismesse: la riqualificazione e la riconversione delle aree industriali dismesse in nuovi insediamenti integrati, caratterizzati dalla formazione di grandi parchi urbani.

– Riqualificazione delle periferie: la riqualificazione degli agglomerati urbani di recente formazione e delle periferie, con l’immissione di funzioni pregiate e il miglioramento della dotazione di spazi pubblici a verde e servizi.

– Mobilità e infrastrutture: la riforma del sistema di mobilità cittadina e metropolitana, riorganizzato attorno a una moderna rete su ferro (come previsto dal piano comunale dei trasporti), recuperando linee esistenti e integrando nuove infrastrutture e nodi di interscambio.

Il Piano Regolatore Generale di Napoli suddivide il territorio in zone omogenee e sottozone, che fanno riferimento alla classificazione prevista dal D.M. b.1444 del 2 aprile 1968.

  • Zona A: insediamenti di interesse storico (con sottozone come Aa, Ab – siti archeologici, Ac – porto storico).
  • Zona B: agglomerati urbani di recente formazione (sottozone Ba – edilizia d’impianto, Bb – espansione recente).
  • Zona D: insediamenti per la produzione di beni e servizi (sottozone Da, Db).
  • Zona F: parchi territoriali, attrezzature e impianti a scala urbana e territoriale (es. Sottozona Fg – aeroporto esistente).

Dove e come consultare il PRG di Napoli: Geoportale UrbisMap 

La consultazione del Piano Regolatore Generale di Napoli su UrbisMap è stata pensata per essere rapida, intuitiva e accessibile a tutti, compresi coloro che non possiedono competenze tecniche specifiche.

Per accedere al Piano è sufficiente registrarsi gratuitamente al Geoportale e seguire questi pochi e semplici passaggi:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al Geoportale

2. Cerca il territorio di Napoli tramite l’apposita barra o direttamente dalla mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura del Piano.

3. Dalla tab dati, la seconda del menu principale, consulta ora tutte le informazioni relative al Piano Regolatore Generale di Napoli.

UrbisMap garantisce l’accesso a dati aggiornati provenienti da fonti ufficiali, promuovendo la trasparenza e semplificando la verifica di parametri edilizi, destinazioni d’uso e vincoli territoriali. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Consultare il PRG di Napoli sul Geoportale UrbisMap offre notevoli vantaggi: interfaccia intuitiva, accesso gratuito a dati urbanistici, possibilità di scaricare report dettagliati per supportare le pratiche edilizie e la garanzia di avere informazioni aggiornate e coerenti con la normativa vigente.

I futuri sviluppi: verso la revisione organica e il PUC

Nonostante la variante del 2004 abbia introdotto obiettivi ambiziosi, l’efficacia della sua attuazione nel tempo è risultata limitata.

L’amministrazione comunale di Napoli ha recentemente riconosciuto questa limitazione, ponendo le basi per una revisione organica e pragmatica delle regole urbanistiche. 

Nell’agosto 2025 la Giunta ha dato il via libera a un documento strategico di Variante al Piano Regolatore Generale.

Questa nuova iniziativa mira a:

– Riformare l’attuazione: riformare profondamente le modalità di attuazione della pianificazione urbanistica al fine di sbloccare processi di trasformazione attesi da decenni.

– Sostenere l’operatività: sostenere l’operatività delle trasformazioni urbane, rivedendo la disciplina delle destinazioni d’uso.

– Ridistribuire le quote residenziali: ricollocare le quote di edilizia residenziale in aree esterne ai vincoli, superando i perimetri delle aree di rischio (come la zona rossa del Vesuvio e il decreto Campi Flegrei).

Questo documento strategico rappresenta una tappa intermedia necessaria. L’obiettivo finale dell’amministrazione è il futuro Piano Urbanistico Comunale (PUC), il quale rappresenterà il passaggio decisivo verso una nuova stagione della pianificazione urbana, conferendo maggiore efficacia e visione allo sviluppo della città.

In sintesi: il PRG di Napoli è un documento storico che racconta oltre 50 anni di trasformazioni urbane, sociali e ambientali. Oggi, grazie alla possibilità di consultarlo online su UrbisMap, diventa facilmente accessibile a tutti.

In parallelo, la città si prepara ad un’importante fase di revisione e rigenerazione, che porterà nei prossimi anni, alla definizione di un nuovo strumento urbanistico più sostenibile e coerente con le sfide contemporanee. 

Tutti gli aggiornamenti e il nuovo piano saranno tempestivamente pubblicati su UrbisMap, consentendo di avere sempre a disposizione una visione aggiornata e integrata del territorio.

Link al piano: https://www.urbismap.com/napoli

Consulta subito il Piano Regolatore Generale di Napoli, ti aspettiamo sul Geoportale!

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Progetto ANNCSU PNRR: proroga al 12 novembre per l’affidamento e le soluzioni di UrbisMap

Il progetto ANNCSU PNRR per i Comuni italiani entra nella sua fase decisiva.

Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha ufficialmente prorogato al 12 novembre 2025 il termine per scegliere e contrattualizzare l’azienda che seguirà il progetto ANNCSU (Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane).

Una notizia molto importante per tutti i Comuni italiani impegnati nella Misura 1.3.1 del PNRR, che offre più tempo per completare la procedura e garantire la piena conformità agli standard richiesti. 

Ma cosa cambia concretamente per gli Enti locali? E come può UrbisMap aiutare i Comuni a rispettare le scadenze senza stress operativi e burocratici?

Una proroga importante per i Comuni

Con la nuova proroga i Comuni hanno ottenuto un po’ di tempo prezioso in più per affidare il progetto e procedere con le attività di rilievo, validazione e integrazione dei dati.

Il tempo supplementare, però, sta ormai scadendo e non deve tradursi in un rinvio delle decisioni.

Come già approfondito nel nostro articolo, le proroghe sono pensate per facilitare i Comuni nella gestione del progetto, ma l’obiettivo finale rimane sempre invariato: digitalizzare e uniformare il dato territoriale su scala nazionale.

Cos’è ANNCSU e perché è così importante

L’Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane (ANNCSU) è la banca dati che contiene la corrispondenza tra gli indirizzi fisici e la loro rappresentazione georeferenziata. 

Si tratta di un elemento chiave per la gestione digitale del territorio e per l’interoperabilità tra banche dati pubbliche. 

Grazie al progetto ANNCSU PNRR, ogni numero civico viene associato a coordinate geografiche precise, garantendo un’informazione territoriale coerente, verificabile e condivisibile tra enti.

Questo consente non solo di migliorare la qualità del dato, ma anche di potenziare i servizi digitali rivolti ai cittadini, alle imprese e agli Enti pubblici.

Il servizio di UrbisMap per il progetto ANNCSU PNRR

Come vi raccontiamo anche in questo articolo, UrbisMap supporta i Comuni in ogni fase del progetto ANNCSU, offrendo una soluzione completa, semplice da gestire e perfettamente conforme ai requisiti PNRR.

Grazie alla piattaforma UrbisMap ogni amministrazione può visualizzare, aggiornare e validare i propri numeri civici direttamente su mappa, con strumenti intuitivi e integrazioni automatiche con la PDND.

Ecco cosa rende la soluzione di UrbisMap completa e affidabile:

1. Civici in mappa

Il servizio “Gestione Numeri Civici” di UrbisMap consente di visualizzare e gestire su mappa i numeri civici del territorio comunale, verificando la corretta localizzazione e l’associazione alle vie.

Questo strumento permette di identificare eventuali anomalie, duplicati o mancanze, semplificando la fase di validazione e aggiornamento del dato.

2. Integrazione automatica con la PDND

I numeri civici aggiornati su UrbisMap vengono sincronizzati automaticamente con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) nel pieno rispetto dei formati e dei protocolli tecnici richiesti dal progetto ANNCSU.

UrbisMap gestisce inoltre la normalizzazione del dato, la conversione dei formati e il processo di invio massivo, garantendo la sicurezza, la tracciabilità di ogni operazione e aggiornamento costante.

3. Conformità PNRR e supporto alla rendicontazione

UrbisMap garantisce la piena conformità ai requisiti PNRR, assicurando il rispetto degli standard tecnici, delle scadenze e delle modalità di consegna.

Ogni Comune riceve inoltre tutta la documentazione necessaria per la rendicontazione. Il risultato è un dossier completo e pronto per la rendicontazione, senza ulteriori adempimenti a carico dell’Ente.

4. Un servizio “chiavi in mano” 

Il modello operativo di UrbisMap è pensato per liberare Comuni e Enti da ogni complessità burocratica o tecnica.

Offre infatti  una gestione completa del progetto: dal rilievo fisico alla validazione del dato, fino alla consegna del dataset finale pronto per l’invio alla PDND.

Il Comune mantiene il pieno controllo sul processo e sulle tempistiche, ma può contare su un partner tecnico che si fa carico di ogni aspetto operativo, assicurando il completamento del progetto ANNCSU in modo rapido, preciso e conforme.

Dall’obbligo all’opportunità: il valore strategico del dato georeferenziato

La digitalizzazione dei numeri civici non è solo un adempimento PNRR, ma si tratta di una leva strategica per la gestione intelligente del territorio.

Un archivio digitale dei civici accurato e interoperabile consente di:

– Migliorare i sistemi GIS comunali e i piani urbanistici digitali

– Ottimizzare i servizi di emergenza e logistica

– Integrare i dati territoriali con piattaforme di smart city e open data

– Offrire servizi digitali più efficienti ai cittadini

In questo senso l’ANNCSU rappresenta un tassello fondamentale nel processo di trasformazione digitale dei Comuni italiani.

Una finestra temporale da sfruttare al meglio

La proroga, ormai in scadenza, al 12 novembre 2025, offre ai Comuni una finestra preziosa per agire evitando sovraccarichi operativi. 

Affidarsi fin da subito a un partner come UrbisMap significa trasformare l’obbligo normativo in un percorso semplice, trasparente e già conforme.

Con un’esperienza consolidata nella gestione di progetti PNRR, UrbisMap si conferma un partner tecnico e operativo strategico per i Comuni di ogni dimensione. Il nostro obiettivo è quello di accompagnare le amministrazioni verso la completa digitalizzazione del dato territoriale, garantendo precisione tecnica, integrazione e supporto costante, dalla progettazione alla rendicontazione finale.

Manca solo 1 giorno alla data di scadenza, il tuo comune non ha ancora affidato il progetto? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e definiremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione! 

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Bando digitalizzazione archivi comunali Sardegna: domande in scadenza 

È ormai agli sgoccioli il termine per la presentazione delle domande relative al Bando per la digitalizzazione e l’accessibilità dei dati degli archivi comunali promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, un’iniziativa strategica, appunto,  per la digitalizzazione archivi comunali Sardegna e per la modernizzazione dei servizi pubblici locali.

La scadenza è fissata per le ore 16:00 del 12 novembre 2025, mancano quindi solo due giorni per presentare le istanze: un’occasione da non perdere per i Comuni sardi che intendono innovare i propri sistemi di gestione documentale e potenziare la trasparenza amministrativa.

Un intervento per la modernizzazione amministrativa

Il bando, finanziato con 10 milioni di euro complessivi, rientra nelle politiche regionali a sostegno della transizione digitale della Pubblica Amministrazione e mira a tre obiettivi fondamentali:

– Rafforzare la transizione digitale degli Enti locali

– Migliorare l’accessibilità ai dati degli archivi comunali

– Garantire maggiore trasparenza e tempestività nei procedimenti amministrativi.

Gli interventi ammissibili riguardano la digitalizzazione, il riordino e la valorizzazione dei fondi archivistici comunali, con particolare riferimento ai documenti relativi a:

  • pratiche edilizie e urbanistiche
  • atti amministrativi e deliberazioni
  • mappe e cartografie storiche
  • archivi delle terre civiche

L’iniziativa mira a favorire non solo la conservazione e la tutela di questi documenti, ma anche la loro messa a disposizione in formato digitale, accessibile e interoperabile, in linea con le più recenti direttive nazionali sulla gestione informatica dei documenti pubblici.

Chi può partecipare e le risorse disponibili 

Possono partecipare al bando tutti i Comuni della Sardegna, indipendentemente dalla dimensione demografica.

Ogni amministrazione dispone di:

  • una quota fissa di 15.000 euro, garantita a tutti i Comuni
  • una quota variabile, calcolata per metà in base alla popolazione residente e per metà in base al numero di pratiche SUAPE presentate 

Il contributo può essere utilizzato per attività di riordino, digitalizzazione, metadatazione, acquisizione di software gestionali, nonché per l’integrazione dei sistemi documentali esistenti. 

Le risorse verranno assegnate fino all’esaurimento dei fondi e le domande verranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. La tempestività, dunque, in questo caso è fondamentale.

Le scadenze: ultimi due giorni per poter partecipare

Il caricamento delle istanze è stato aperto il 22 ottobre e resterà attivo fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2025.

Le domande vanno presentate esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma SUS – Sportello Unico dei Servizi della Regione Sardegna. Oltre la data sopra citata il sistema non accetterà ulteriori candidature. 

Ogni domanda deve essere corredata dalla documentazione prevista:

– istanza di partecipazione compilata

– disciplinare di adesione (Allegato C) firmato digitalmente

– dichiarazione di impegno a completare il progetto entro 12 mesi dalla concessione del contributo

– autorizzazione preventiva della Soprintendenza Archivistica della Sardegna, trattandosi di beni culturali tutelati dal D.Lgs. 42/2004. 

Un’opportunità per innovare la gestione degli archivi comunali

Oltre all’aspetto economico, il bando rappresenta una vera occasione di modernizzazione per le amministrazioni locali.

L’attuale gestione documentale, spesso ancora legata a supporti cartacei, comporta tempi lunghi di consultazione, difficoltà di reperimento delle informazioni e rischi di deterioramento dei materiali.

Digitalizzare significa anche ripensare l’archivio come risorsa dinamica: uno strumento operativo per tecnici, amministratori, cittadini e professionisti.

Un archivio digitale strutturato correttamente e interoperabile consente:

  • consultazioni rapide e sicure
  • riduzione dei tempi di risposta alle istanze
  • migliore accessibilità per cittadini e imprese
  • valorizzazione del patrimonio documentale
  • semplificazione dei procedimenti edilizi e urbanistici

Digitalizzazione archivi comunali Sardegna: perché scegliere UrbisMap

Nel contesto del bando regionale, UrbisMap si propone come partner tecnico qualificato e soluzione innovativa per la digitalizzazione e la valorizzazione degli archivi comunali.

UrbisMap offre un servizio integrato, conforme alle linee guida archivistiche e perfettamente aderente ai requisiti del bando.

Conformità tecnica e archivistica

UrbisMap adotta un approccio metodologico che rispetta le normative nazionali in materia di beni archivistici e gestione documentale.

Ogni progetto viene sviluppato con:

-.la supervisione di archivisti professionisti qualificati

– processi di riordino fisico e digitale

– scansione ad alta risoluzione e metadatazione strutturata

– denominazioni e formati conformi agli standard del Ministero della Cultura.

Questo garantisce la massima qualità del risultato finale e la piena tracciabilità dei documenti.

Integrazione digitale e georeferenziazione

UrbisMap va oltre la semplice digitalizzazione. Oltre a rispettare gli standard normativi, UrbisMap offre servizi e funzionalità che massimizzano l’intervento regionale, potenziando l’efficienza operativa nel Comune.

Grazie al Geoportale i documenti possono essere georeferenziati, ovvero vengono collegati direttamente alle unità immobiliari o alle particelle catastali a cui si riferiscono.

Grazie alla georeferenziazione, invece,  viene creato un fascicolo digitale del fabbricato, che raggruppa la storia edilizia completa di un immobile o di un terreno. Questo riduce drasticamente i tempi di ricerca per gli uffici tecnici. 

In questo modo il comune ottiene un vero e proprio “geo archivio” comunale in cui pratiche edilizie, mappe e documenti sono consultabili in modo integrato e intuitivo.

Servizio di accesso agli atti online per PA e cittadini

Con il servizio di digitalizzazione ogni documento viene scansionato e schedato con cura, archiviato in cloud sicuri e georeferenziato su mappa.

Un grande punto di forza dei servizi di UrbisMap è l’attivazione di un sistema di accesso agli atti online dedicato sia alle PA che ai cittadini. 

Il risultato è un software che consente all’Ente di:

  • Visualizzare e consultare le pratiche digitalizzate;
  • Gestire le richieste inoltrate dai cittadini;
  • Ricerca avanzata per visualizzare direttamente i dati inviati dal richiedente. 
  • Visualizzare e modificare lo stato della richiesta in accettata, rifiutata, in elaborazione o archiviata. 

Contemporaneamente, e tramite lo stesso software, il cittadino ha la possibilità di:

  • Inviare la richiesta tramite il software, senza doversi recare fisicamente in Comune;
  • Geolocalizzarsi su mappa nel punto esatto per cui si vuole inoltrare la richiesta di accesso agli atti;
  • Verificare lo stato della propria richiesta.

Un uso intelligente dei fondi disponibili

La disponibilità di risorse regionali rappresenta un’occasione concreta per avviare un percorso di innovazione strutturale, senza gravare sui bilanci comunali. 

Investire su UrbisMap significa orientare il finanziamento verso una soluzione completa e duratura che genera valore nel tempo.

I principali benefici per il Comune includono:

– snellimento dei processi amministrativi

– riduzione dei tempi di risposta alle richieste di cittadini e professionisti

– maggiore efficienza interna, grazie a un archivio unico e centralizzato

– trasparenza e tracciabilità delle informazioni

– sicurezza dei dati e conservazione a norma

– valorizzazione del patrimonio documentale storico.

In più, l’adozione di strumenti digitali avanzati favorisce la partecipazione a futuri bandi e programmi di finanziamento europei, che sempre più spesso richiedono livelli di digitalizzazione già avviati.

Cosa fare adesso: ultimi passi prima della scadenza

Con la chiusura ormai imminente del bando, i Comuni che non hanno ancora completato l’iter devono agire rapidamente.

Ecco una breve checklist operativa per aiutarvi in questa fase:

1. Verificare l’iscrizione al portale SUS e l’abilitazione al caricamento della domanda.

2. Compilare l’istanza online, allegando la documentazione richiesta.

3. Firmare digitalmente l’Allegato C e la dichiarazione d’impegno.

4. Definire il progetto tecnico con UrbisMap, assicurando la conformità alle finalità e ai criteri del bando

5. Caricare la domanda entro le ore 16:00 del 12 novembre 2025.

Un ritardo, anche minimo, comporterebbe l’esclusione automatica dal finanziamento.

Oltre il bando: costruire un modello di gestione sostenibile 

Il bando regionale rappresenta il punto di partenza per un processo di rinnovamento più ampio. 

La digitalizzazione, se affrontata con una visione strategica, permette alle Pubbliche Amministrazioni di:

  • migliorare la qualità dei servizi pubblici
  • ridurre i costi di gestione e conservazione
  • potenziare la fruizione del patrimonio documentale
  • stimolare la collaborazione (e la trasparenza) tra Enti, professionisti e cittadini

UrbisMap si propone come strumento di lungo periodo, capace di accompagnare l’Ente non solo nella fase di realizzazione del progetto finanziato, ma anche nella gestione successiva, garantendo aggiornamenti, assistenza e scalabilità.

Ti ricordiamo che la scadenza è fissata per il 12 novembre 2025! Per informazioni, supporto alla candidatura o definizione del progetto di digitalizzazione con UrbisMap, contattaci utilizzando il form sottostante!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piani di lottizzazione, l’importanza della pubblicazione: il servizio di UrbisMap e il caso di Tortolì

I piani di lottizzazione sono uno strumento urbanistico che disciplina la suddivisione di un’area in lotti edificabili o utilizzabili per specifiche funzioni (residenziale, commerciale, servizi, verde, parcheggi, ecc).

Si tratta di un documento tecnico e amministrativo che regola in modo preciso come un’area potrà essere trasformata: dove si potrà costruire, quali saranno gli spazi pubblici, dove passeranno le strade e come verranno realizzate le infrastrutture.

In pratica, il piano di lottizzazione è la traduzione operativa della pianificazione urbanistica generale, lo strumento che rende possibile, in modo ordinato e conforme alle regole, la nascita di nuovi quartieri, aree residenziali o zone produttive.

Cos’è un piano di lottizzazione? A cosa serve? 

Un piano di lottizzazione suddivide un’area in lotti edificabili e stabilisce per ciascuno:

  • destinazioni d’uso
  • parametri urbanistici
  • modalità di intervento

Ciascun piano deve essere approvato dal Comune e rispetta le linee guida del piano regolatore generale o del piano urbanistico comunale. 

Questo significa che non può essere uno strumento autonomo, ma deve essere inserito all’interno di un quadro coerente di pianificazione territoriale.

Attraverso il piano di lottizzazione vengono definite anche le opere di urbanizzazione come strade, parcheggi, fognature, reti idriche, illuminazione pubblica e aree verdi.

Si stabiliscono, inoltre, anche le eventuali cessioni di aree al Comune e gli oneri che i privati devono sostenere per la realizzazione delle infrastrutture.

In sintesi, possiamo dire che il piano di lottizzazione è un documento che coordina interessi pubblici e privati, garantendo che lo sviluppo urbano avvenga in modo armonico, sicuro e trasparente.

Dal punto di vista pratico il piano serve a trasformare un’area non edificata in un quartiere vivibile. Senza di esso la crescita delle città rischierebbe di essere disordinata, con edifici isolati e privi di collegamenti, spazi pubblici insufficienti o infrastrutture non adeguate. 

Grazie al piano di lottizzazione, invece, ogni intervento si inserisce in un disegno complessivo che tiene conto della viabilità, della sostenibilità ambientale e della qualità della vita degli abitanti. 

L’importanza dei piani di lottizzazione

L’importanza dei piani di lottizzazione va oltre l’aspetto tecnico. 

Sono uno strumento di trasparenza, in quanto permettono a cittadini e professionisti di conoscere con chiarezza cosa accadrà in quella determinata area del loto territorio.

Sono anche uno strumento di garanzia, in quanto fissano regole precise, impedendo che si costruisca in modo casuale o in contrasto con la pianificazione generale. 

È importante specificare, inoltre, che un piano di lottizzazione approvato è un atto pubblico. Chiunque, quindi, dovrebbe poterlo consultare per sapere se un’area è già stata oggetto di pianificazione, quali opere sono previste o se la lottizzazione è stata attuata. 

Tuttavia, nella pratica, questa consultazione risulta essere spesso complicata.

In molti comuni, infatti, i piani sono ancora archiviati in formato cartaceo e custoditi in faldoni difficilmente accessibili al pubblico.

UrbisMap: il servizio di digitalizzazione dei piani di lottizzazione

La digitalizzazione dei piani di lottizzazione è un passaggio fondamentale per rendere la pianificazione urbanistica accessibile a tutti.

Pubblicare questi documenti su un Geoportale come UrbisMap significa permettere a chiunque di visualizzare su mappa il perimetro del piano e consultare la documentazione allegata.

Digitalizzare i piani significa favorire la partecipazione, migliorare la conoscenza del territorio e offrire un servizio concreto a cittadini, professionisti e imprese. Significa anche alleggerire il lavoro degli uffici comunali, che non devono più rispondere richieste di accesso alla documentazione o fornire copie cartacee. 

In questo contesto si inserisce il lavoro di UrbisMap, che offre ai Comuni un servizio completo di digitalizzazione, georeferenziazione e pubblicazione dei piani di lottizzazione, con l’obiettivo di rendere questi documenti facilmente accessibili attraverso mappe interattive.

Il processo parte dal recupero dei materiali cartacei: tavole grafiche, relazioni tecniche, schede dei lotti.

Questi documenti vengono scansionati, ottimizzati e georeferenziati, cioè allineati alle coordinate reali del territorio.

Successivamente i piani vengono caricati sul Geoportale UrbisMap e diventano dei layer consultabili: cliccandoci sopra vengono visualizzati sulla mappa, compaiono le informazioni principali e i link ai documenti associati.

Il risultato è un archivio digitale dinamico, che può essere aggiornato nel tempo e integrato con altri livelli informativi come vincoli, zonizzazioni, strumenti urbanistici generali, catasto e molto altro.

In questo modo i Comuni possono finalmente valorizzare un patrimonio informativo spesso nascosto negli archivi e offrire a cittadini e professionisti un servizio moderno e trasparente.

Il caso di Tortolì: pubblicazione dei piani di lottizzazione

Un esempio emblematico del lavoro svolto da UrbisMap, è quello del Comune di Tortolì.

Qui l’amministrazione aveva espresso la necessità di rendere maggiormente accessibili e tracciabili i piani di lottizzazione presenti nei propri archivi, ancora in formato cartaceo. 

UrbisMap ha quindi curato un intervento completo di digitalizzazione, georeferenziazione e pubblicazione sul webgis. 

Oggi, attraverso il Geoportale UrbisMap, i piani di lottizzazione di Tortolì sono consultabili direttamente su mappa. Chiunque può visualizzare le aree interessate, attivare i piani, aprire le relative schede informative e scaricare la documentazione.

Vediamo insieme come fare, in pochi e semplici passaggi: 

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale

2. Cerca, tramite l’apposita barra o direttamente attraverso la mappa, il territorio comunale di Tortolì e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare così la lettura dei piani.

3. Vai ora nella tab dati, la seconda del menu principale, e cliccando sulla sezione “Layer Comunali” potrai visualizzare l’elenco completo dei piani di lottizzazione di Tortolì disponibili sul Geoportale. 

4. Seleziona il piano di lottizzazione che ti interessa consultare per visualizzarlo in sovrapposizione alla mappa e attivare la lettura di tutte le informazioni ad esso associate. 

Il caso di Tortolì dimostra concretamente quanto la digitalizzazione possa semplificare la vita dei cittadini e dei professioni.

Un tecnico, per esempio, può verificare da remoto e in pochi clic, se l’area in cui deve effettuare un intervento o progettare è già soggetta a un piano di lottizzazione, evitando errori o richieste inutili.  Il Comune invece, dalla sua parte, può rispondere in modo più efficiente alle richieste, riducendo tempi e costi. 

La digitalizzazione dei piani di lottizzazione è un tassello fondamentale di un processo più ampio di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. 

In questo quadro, UrbisMap rappresenta un alleato strategico per i Comuni. Grazie alla sua capacità di integrare dati cartografici e documentali, consente di trasformare archivi cartacei statici in veri e propri sistemi informativi territoriali accessibili da tutti in pochi clic.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di digitalizzazione dei piani di lottizzazione di UrbisMap? Contattaci utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Avviso Risorse in Comune PNRR : 100 milioni di euro per la digitalizzazione e l’innovazione della PA

È stato pubblicato il nuovo Avviso Risorse in Comune, un’iniziativa fondamentale promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP) della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Questo bando è specificamente rivolto ai Comuni e rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione europea nell’ambito dell’iniziativa NextGenerationEU. 

L’obiettivo è quello di sostenere il rinnovamento delle Pubbliche Amministrazioni locali, contribuendo all’attuazione della linea progettuale “Sviluppo di modelli organizzativi per il rafforzamento della capacità amministrativa delle comunità territoriali”.

Ambito e obiettivo dell’Avviso Risorse in Comune

L’Avviso si inquadra all’interno della Missione 1 (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo), Componente 1 (digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA), Investimento 2.3 “Competenze e capacità amministrativa”, e in particolare nel Sub-investimento 2.3.2 “Sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro”.

L’obiettivo principale del Sub-investimento 2.3.2 è supportare e accompagnare le amministrazioni nel processo di adeguamento degli assetti organizzativi e di rafforzamento della capacità amministrativa, sviluppando la capacità di pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro. 

L’iniziativa mira a promuovere la trasformazione amministrativa, organizzativa e digitale in corso, rendendo i Comuni più efficienti, attrattivi e in grado di rispondere prontamente alle sfide socio economiche. 

L’iniziativa si sviluppa su tre direttrici principali:

1. Riqualificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, mirata a creare spazi dinamici, flessibili e funzionali che supportino la varietà di attività svolte quotidianamente, superando la concezione tradizionale dell’ufficio come spazio statico.

2. Sviluppo digitale e nuove tecnologie, finalizzata a potenziare l’efficienza informatica attraverso risorse hardware e software, facilitando la comunicazione tra i membri dei team e promuovendo metodi innovativi per la gestione delle informazioni, trasformando il modo in cui le organizzazioni gestiscono i propri asset.

3. Valorizzazione del capitale umano, attraverso il miglioramento dell’esperienza lavorativa e l’adozione di modelli organizzativi flessibili e dinamici, che consentano ai dipendenti, grazie a strumenti tecnologici adeguati, di lavorare anche al di fuori dell’ufficio, garantendo continuità operativa e sicurezza dei dati.

Dotazione finanziaria e soggetti ammissibili

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso Risorse in Comune è pari a 100.000.000 euro, a valere sulle risorse PNRR.

Il finanziamento riconosciuto per singolo comune aderente non sarà inferiore a 30.000 euro (IVA inclusa) e non superiore a 270.000 euro (IVA inclusa).

Chi può partecipare?

Sono ammessi a finanziamento tutti i Comuni che soddisfano il seguente requisito demografico: 

– Avere una popolazione residente compresa tra i 5.000 e i 25.000 abitanti. come certificata dal servizio anagrafe alla data 31 dicembre 2024.

I Comuni ammissibili possono aderire esclusivamente in forma singola ed è consentito inviare una sola domanda di partecipazione.

Criteri di assegnazione delle risorse 

Per promuovere l’equità territoriale è previsto che una quota pari ad almeno il 40% della dotazione finanziaria venga destinata ai Comuni delle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). 

La dotazione finanziaria è ripartita secondo quattro fasce demografiche, determinate in base al numero di abitanti certificati al 31 dicembre 2024:

  • Fascia 1: Comuni con popolazione residente tra 5.000 e 10.000 abitanti.
  • Fascia 2: Comuni con popolazione residente tra 10.001 e 15.000 abitanti.
  • Fascia 3: Comuni con popolazione residente tra 15.001 e 20.000 abitanti.
  • Fascia 4: Comuni con popolazione residente tra 20.001 e 25.000 abitanti.

Tutti i Comuni nella stessa fascia dispongono di un budget massimo di pari entità, nel rispetto della riserva per il Mezzogiorno.

Interventi finanziabili e modalità di acquisto

Il finanziamento è finalizzato all’acquisto di beni e servizi sul Catalogo “MePA” (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione), tramite il portale Acquistinretepa. 

Gli acquisti devono essere effettuati con procedura di Acquisto da Catalogo (ordine diretto). 

Si raccomanda, in particolare, di individuare almeno una categoria merceologica per ciascuna delle tre direttrici progettuali. 

Le 9 categorie merceologiche, coerenti con le tre direttrici, sono:

1. Riqualificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro:

  • Arredi per ufficio e complementi d’arredo (scrivanie, sedie per ufficio ecc)
  • Dispositivi e sistemi di comunicazione
  • Fotografia, ottica, audio e video (cuffie, videoproiettori, ecc)

2. Sviluppo digitale e nuove tecnologie: 

  • Licenze software-Mepa Beni 
  • Macchine per ufficio
  • Firma elettronica qualificata – servizi (servizi di certificazione della firma digitale e rinnovi).
  • Servizi di print management, digitalizzazione e gestione documentale – Mepa – Servizi (ad esempio servizi di digitalizzazione, dematerializzazione dei documenti e servizio di conservazione digitale).
  • Licenze software-Mepa Servizi

3. Valorizzazione del capitale umano:

  • PC, periferiche e accessori – Mrps Beni (monitori, computer, notebook elettronici, ecc)

Proposta di investimento strategico: UrbisMap Premium PA

I fondi stanziati dall’Avviso Risorse in Comune offrono ai Comuni l’opportunità di effettuare investimenti strategici a costo zero.

In questo contesto, l’acquisto fi UrbisMap Premium PA si configura come una scelta ottimale e perfettamente coerente con gli obiettivi specifici dell’Avviso.

Vediamo come e perché: 

1. Coerenza con la direttrice “Sviluppo digitale e nuove tecnologie”

Il bando finanzia l’acquisto di software innovativi per la gestione delle informazioni. UrbisMap è esattamente questo: un software per la gestione del territorio che permette di digitalizzare e centralizzare tutti gli strumenti urbanistici.

L’investimento in UrbisMap:

  • massimizza l’efficienza informatica
  • semplifica e velocizza la consultazione di dati complessi
  • automatizza la generazione di report e analisi

L’acquisto di UrbisMap Premium PA rientra specificamente nelle seguenti categorie merceologiche ammesse dal bando, relative allo sviluppo digitale:

  • Licenze software – Mepa Beni: per l’accesso alla piattaforma, rientrando nella sottocategoria “software”.
  • Servizi di print management, digitalizzazione e gestione documentale – Mepa (Servizi): UrbisMap offre servizi essenziali di digitalizzazione dei piani cartacei e gestione documentale, permettendo di superare gli archivi cartacei.

2. Coerenza con la direttrice “Valorizzazione del capitale umano”

Il Geoportale UrbisMap supporta pienamente la valorizzazione del capitale umano e l’abilitazione del lavoro agile, un punto focale della terza direttrice. 

Essendo una piattaforma in cloud, UrbisMap è accessibile da qualsiasi luogo e dispositivo, questo consente al personale comunale di lavorare in modo efficiente anche da remoto, adottando modelli organizzativi flessibili e dinamici, garantendo allo stesso tempo continuità operativa e sicurezza dei dati.

Requisito di acquisto sul MePA

UrbisMap Premium PA è già presente e acquistabile sul MePA ed è pronto per un ordine diretto, come richiesto dalle modalità operative dell’Avviso. Ciò rende l’investimento immediatamente ammissibile e utilizzabile tramite i fondi PNRR.

Considerando che il budget a disposizione per il singolo Comune parte da un minimo di 30.000 euro, è consigliabile effettuare un investimento strategico e massimizzare l’uso dei fondi. Invece di una spesa annuale, il Comune può attivare un abbonamento triennale a UrbisMap, garantendo così tre anni di servizio, supporto e aggiornamenti coperti interamente dal finanziamento PNRR. 

Termini e modalità di partecipazione

I comuni interessati devono presentare la domanda di ammissione al finanziamento entro il 10 dicembre 2025, a pena di irricevibilità. 

Le domande devono essere compilate e trasmesse esclusivamente per via telematica, vediamo come:

Accesso alla piattaforma: l’Ente deve prima registrarsi e poi accedere alla sezione “Risorse in Comune” del Portale Lavoro Pubblico.

Compilazione e sottoscrizione: il modulo, strutturato conformemente all’Allegato 1, deve essere sottoscritto digitalmente dal Legale rappresentate del Comune o da un suo delegato.

Dichiarazioni di impegno: la domanda deve includere dichiarazioni di impegno essenziali per l’ammissibilità, tra cui la conformità dell’acquisto alle categorie merceologiche definite, l’impegno a effettuare l’acquisto entro il 20 febbraio 2026, il rispetto del principio di non doppio finanziamento, il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) e la coerenza con i principi trasversali del PNRR.

Documenti necessari da allegare

I Comuni devono necessariamente allegare alla domanda i seguenti documenti, firmati digitalmente:

– Certificazione dei dati anagrafici della popolazione residente, con validità al 31 dicembre 2024.

– Dichiarazione sull’insussistenza di situazioni di conflitto di interessi del titolare effettivo (Allegato n.4).

– Eventuale delega, firmata digitalmente dal Legale rappresentante, in caso di sottoscrizione della domanda da parte di un soggetto delegato.

I documenti devono essere caricati in formato PDF con firma digitale apposta in modalità PAdES.

Modalità di acquisto e scadenze principali

Una volta ammessi a finanziamento e acquisito il CUP (Codice Unico di Progetto), i Comuni assumono il ruolo di Soggetti Attuatori. 

Gli acquisti di beni e servizi sul MePa devono essere effettuati nell’arco temporale intercorrente tra il 20 gennaio e il 20 febbraio 2026.

Il mancato completamento degli acquisti entro il 20 febbraio 2026 può portare a ritardi attuativi e costituisce motivo di revoca del finanziamento.

Quest’ultimo viene erogato a costo reale sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate, nel limite massimo dell’importo assegnato.

Collegamenti e documenti utili per la partecipazione

Portale Lavoro Pubblico, per la presentazione telematica della domanda .

Portale Acquistinretepa, per effettuare gli acquisti tramite MePA .

-Avviso Comuni linea 2 

-Guida alla compilazione della domanda

-Dichiarazione conflitto di interessi

-Mappatura dei fabbisogni di acquisto dei Comuni

-Schede tecniche di catalogo relative ai beni e servizi

-Facsimile di domanda di partecipazione

Recap scadenze fondamentali 

Termine di presentazione domande: 10 dicembre 2025.

Periodo per gli acquisti (MePA): tra il 20 gennaio e il 20 febbraio 2026.

In sintesi, l’Avviso Risorse in Comune offre ai Comuni, che agiscono come soggetti attuatori, un meccanismo chiaro per la trasformazione digitale, sfruttando le risorse europee per modernizzare infrastrutture, strumenti  competenze del personale, portando l’amministrazione pubblica nell’era di NextGenerationEU.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap e sulla possibilità di sfruttare i fondi PNRR dell’Avviso? Contattaci utilizzando il form sottostante! 

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Servizi GIS in cloud per le Pubbliche Amministrazioni: vantaggi, sicurezza e interoperabilità

Negli ultimi anni, la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione italiana ha fatto dei passi importanti, questo anche grazie agli incentivi del PNRR e alle direttive AgID sull’adozione del cloud. 

In questo scenario le amministrazioni locali sono chiamate a modernizzare gli strumenti di gestione del territorio, adottando soluzioni più flessibili, interoperabili e sicure.

Tra queste, i servizi GIS in cloud rappresentano oggi una delle soluzioni più efficaci per innovare la pianificazione e la gestione del territorio. Ma cosa significa davvero portare il GIS in cloud? Quali vantaggi offre alle amministrazioni e quali sono gli aspetti da valutare in termini di sicurezza e interoperabilità? 

UrbisMap, Geoportale nazionale in cloud, si propone come punto di riferimento per enti pubblici e professionisti che vogliono gestire, analizzare e condividere i dati territoriali in modo semplice, sicuro e conforme alle normative.

Cos’è un GIS in cloud e perché è strategico per la PA

Un GIS in cloud consente di creare, visualizzare e aggiornare dati geografici direttamente via web, senza installare software locali né gestire server interni.

In pratica, la PA accede attraverso un browser a un ambiente di lavoro completo e sempre aggiornato, dove può:

  • consultare mappe tematiche e livelli informativi ufficiali;
  • integrare dati catastali, urbanistici e ambientali;
  • gestire vincoli, piani e pratiche in modo georeferenziato;
  • dare accesso alle medesime informazioni a cittadini e professionisti.

UrbisMap offre tutto questo in una soluzione cloud altamente personalizzabile, pensata appositamente per le esigenze della Pubblica Amministrazione.

L’obiettivo è quello di rendere i dati territoriali accessibili, interoperabili e facilmente utilizzabili da chi deve prendere decisioni, pianificare o comunicare in modo trasparente.

I vantaggi per gli Enti pubblici

1. Nessuna infrastruttura da gestire

Uno dei principali vantaggi del GIS in cloud, come UrbisMap,  è la riduzione delle complessità infrastrutturali. L’Ente non deve preoccuparsi di configurare, mantenere server, licenze e backup. Tutto viene gestito centralmente dal fornitore, che garantisce aggiornamenti, sicurezza e continuità del servizio.

Questo permette anche ai piccoli Comuni di accedere a tecnologie avanzate senza sostenere costi elevati di manutenzione o competenze specialistiche interne.

2. Scalabilità e flessibilità operativa

Le esigenze della PA possono variare nel tempo: un nuovo piano urbanistico, un progetto PNRR o la pubblicazione di dati ambientali possono richiedere risorse aggiuntive.

UrbisMap, grazie alla sua architettura cloud scalabile, consente di aumentare o ridurre la capacità del servizio in base alle esigenze, garantendo prestazioni elevate e continuità operativa.

3. Aggiornamenti automatici

Uno dei limiti dei sistemi GIS tradizionali è la complessità degli aggiornamenti. UrbisMap elimina questo problema: tutte le evoluzioni funzionali e normative vengono aggiornate automaticamente senza interruzioni del servizio. 

4. Collaborazione e trasparenza amministrativa

UrbisMap è pensato per favorire la collaborazione e la comunicazione tra uffici, professionisti e cittadini.

Gli utenti possono accedere tutti alla medesima piattaforma e consultare liberamente e in autonomia le informazioni urbanistiche, aspetto che promuove ampiamente la trasparenza amministrativa.

Interoperabilità: UrbisMap come nodo connettivo dei dati territoriali

Un sistema GIS moderno non può vivere isolato, ma deve saper dialogare con catasto, SUAP/SUAPE, sistemi documentali, banche dati ambientali e urbanistiche. 

Il Geoportale UrbisMap è costruito su standard aperti, come WMS, che consentono di integrare facilmente dati e servizi provenienti da fonti esterne o di esportarli verso altri software. 

Un Comune può, per esempio, collegare UrbisMap al proprio gestionale lavori pubblici per aggiornare automaticamente lo stato dei cantieri, oppure importare tematismi da Geoportali regionali o da open data nazionali.

Grazie a questa interoperabilità UrbisMap diventa il punto di riferimento unico per la gestione integrata delle informazioni territoriali dell’Ente.

Un alleato per la transizione digitale degli Enti pubblici

L’obiettivo di UrbisMap è quello di semplificare l’operato delle Pubbliche Amministrazioni, offrendo servizi e strumenti intuitivi di supporto alle attività quotidiane. 

Con UrbisMap, anche i piccoli Comuni possono:

  • disporre di un sistema informativo territoriale (SIT) completo e aggiornato;
  • pubblicare online piani urbanistici, norme e vincoli ambientali;
  • monitorare infrastrutture e gestire il patrimonio pubblico;
  • condividere informazioni con cittadini e professionisti in modo semplice e trasparente.

Il tutto all’interno di una piattaforma sicura, scalabile e interoperabile, conforme alle linee guida AGID e alla strategia nazionale cloud per la PA. 

L’adozione di un sistema GIS in cloud, oggi, è dunque una necessità per una PA moderna, efficiente e trasparente.

Scegliendo piattaforme come UrbisMap, gli Enti pubblici possono:

– Digitalizzare e centralizzare il patrimonio informativo territoriale

– Migliorare la cooperazione tra uffici e professionisti

– Garantire sicurezza, tracciabilità e conformità normativa

– Ridurre i costi e i tempi di gestione

– Offrire ai cittadini un accesso chiaro e partecipato alle informazioni del territorio.

Scegli il sistema GIS in cloud UrbisMap come alleato per la tua amministrazione! Contattaci utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Nuova visualizzazione delle norme urbanistiche su mappa: guida pratica alla funzione che mostra immediatamente l’area di applicazione

Il Geoportale UrbisMap continua a evolversi con l’obiettivo principale di offrire strumenti sempre più intuitivi e funzionali per la consultazione delle informazioni urbanistiche e territoriali presenti sul nostro webgis. 

L’evoluzione della piattaforma mira costantemente a migliorare l’esperienza d’uso, semplificando e velocizzando la ricerca e la lettura non solo degli articoli normativi, ma soprattutto delle norme urbanistiche associate al territorio.

Come vi abbiamo anticipato nel precedente articolo che introduceva i recenti aggiornamenti del Geoportale, e come abbiamo spiegato nell’articolo successivo focalizzato sulla visualizzazione degli articoli normativi, le nuove implementazioni riguardano due aspetti fondamentali.

Se la prima grande novità ha permesso di consultare gli articoli normativi direttamente all’interno della tab dati con l’apertura di una finestra integrata, eliminando la necessità di essere reindirizzati a seconde pagine, la seconda novità, di cui parleremo in modo più approfondito nell’articolo di oggi, rappresenta un salto di qualità nell’interpretazione del dato territoriale.

Questa riguarda una nuova e migliorata visualizzazione delle norme urbanistiche sulla mappa, un’implementazione che garantisce l’identificazione immediata dell’area di applicazione della norma specifica selezionata.

L’obiettivo generale di queste modifiche non è un mero miglioramento estetico dell’interfaccia, ma un vero e proprio salto di qualità nell’esperienza d’uso, garantendo una consultazione rapida, chiara, interattiva e intuitiva anche per gli utenti meno esperti.

La nuova visualizzazione delle norme urbanistiche su mappa

La possibilità di visualizzare l’estensione territoriale di una norma direttamente sulla mappa è una delle funzionalità più potenti e apprezzate di questo aggiornamento.

Fino ad oggi gli utenti potevano leggere l’articolo normativo associato a un punto specifico, come può essere un lotto, ma per comprendere pienamente i confini geografici di tale normativa, era spesso necessario navigare e confrontare altri strati informativi. 

Ora, invece, il Geoportale UrbisMap elimina questo passaggio intermedio: è possibile vedere immediatamente su mappa l’estensione territoriale a cui si riferisce la norma semplicemente cliccando sopra il suo nome attraverso la tab dati.

Questa funzionalità trasforma la consultazione delle norme urbanistiche da un processo basato sull’interpretazione di testi ad una verifica visiva contestualizzata, accelerando l’analisi e riducendo il margine di errore.

Guida pratica: come visualizzare l’estensione territoriale di una norma urbanistica su mappa

Per sfruttare appieno questa innovazione, il processo è stato disegnato per essere intuitivo e richiedere pochi passaggi, mantenendo il contesto geografico sempre visibile.

Vediamo insieme come procedere, passo dopo passo, per accedere alla nuova visualizzazione delle norme urbanistiche sul Geoportale, garantendo un immediato riscontro visivo sul territorio.

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.

2. Cerca il punto di interesse che vuoi consultare. La ricerca può avvenire in due modi: navigando direttamente sulla mappa, oppure utilizzando la barra di ricerca in alto per inserire l’indirizzo, il luogo o le coordinate specifiche.

3. Una volta identificato il punto, cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura di tutte le informazioni ad esso associate.

4. Vai ora nella tab dati, la seconda del menu principale, che funziona come una sorta di raccoglitore centrale. Qui vengono visualizzate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato, con l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato e, per ciascun piano, l’elenco degli articoli e delle norme consultabili.

5. Per attivare la nuova funzionalità, clicca adesso sul titolo della norma specifica che ti interessa visualizzare, scegliendo tra quelle presenti nell’elenco. 

Non appena la norma viene cliccata, il Geoportale evidenzia in azzurro sulla mappa il perimetro esatto dell’area interessata. Questo permette di comprendere immediatamente l’estensione territoriale della norma selezionata, consentendo all’utente di individuare esattamente dove la norma urbanistica selezionata deve essere applicata. 

Vantaggi concreti per la consultazione urbanistica

Questa tipologia di visualizzazione integrata e immediata non è solo un’implementazione estetica della piattaforma, ma porta vantaggi operativi significativi per diverse categorie di utenti.

Per tecnici e professionisti del settore 

Per chi lavora quotidianamente con  la pianificazione e la progettazione, la possibilità di visualizzare l’estensione della norma urbanistica sulla mappa in tempo  reale è cruciale.

Comprensione immediata dell’area di applicazione: i professionisti possono capire immediatamente l’estensione territoriale della norma, riducendo i tempi necessari per l’analisi preliminare. La norma non è più un riferimento testuale astratto, ma un’area chiaramente delimitata sullo sfondo geografico. 

Confronto simultaneo: visualizzare l’area gravata dalla norma permette un confronto immediato con altri strati informativi. Si possono sovrapporre vincoli paesaggistici, piani regolatori generali, o specifiche destinazioni urbanistiche. Questo riduce il margine di errore interpretativo e migliora la fase di fattibilità del progetto, poiché il contesto geografico rimane sempre visibile durante l’analisi. 

Riduzione dei passaggi: l’utente può scaricare i documenti o consultare i riferimenti normativi senza passaggi aggiuntivi, snellendo il flusso di lavoro che spesso richiede l’uso di più portali o la gestione di documentazione esterna.

Per cittadini e Pubbliche Amministrazioni

Questa funzionalità rafforza anche la trasparenza e l’accessibilità normativa.

Maggiore trasparenza e accessibilità: le amministrazioni e i cittadini possono consultare facilmente le norme, rafforzando la trasparenza.

Maggiore comprensione del territorio: il cittadino o l’utente !non tecnico” può, in modo intuitivo, collegare visivamente il “dove sono” con il “cosa posso fare”. Visualizzare la mappa, la zonizzazione e, allo stesso tempo, l’area di applicazione della norma, agevola enormemente la comprensione del contesto normativo applicabile al proprio terreno.

Efficienza decisionale: per i tecnici comunali e gli organi decisionali della PA, la visualizzazione immediata dell’area di applicazione supporta l’efficienza decisionale. La gestione dei vincoli e le istruttorie edilizie diventano più rapide, poiché l’interfaccia mette a disposizione in modo immediato sia la parte geografica che la normativa relativa all’intervento. 

Un’esperienza unificata e continuativa

Le modifiche introdotte nel Geoportale UrbisMap, sia per la visualizzazione degli articoli che per l’evidenziazione delle aree di applicazione delle norme urbanistiche, garantiscono un’esperienza d’uso complessivamente più fluida e coesa. 

L’interfaccia è stata inoltre ottimizzata per mantenere sempre visibile il contesto geografico del dato.

In sintesi, grazie a questa integrazione visiva, la consultazione delle norme urbanistiche è adesso un processo lineare, senza interruzioni.

Queste ultime implementazioni non solo riducono i tempi di consultazione, ma rendono UrbisMap ancora più interattivo, veloce e intuitivo. È particolarmente utile per tutti coloro che devono interpretare le regole urbanistiche in relazione a un punto preciso sul territorio, garantendo che ogni clic porti a un immediato riscontro visivo e normativo.

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione delle norme urbanistiche e degli articoli normativi sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Mappa Zone CAP Sub Zonali disponibile su UrbisMap

Nel mondo della pianificazione territoriale, della logistica e dei servizi, disporre di una visione dettagliata e aggiornata del territorio è ormai indispensabile.

In questo contesto, la mappa delle Zone CAP Sub Zonali integrata all’interno del Geoportale UrbisMap si posiziona come uno strumento di importanza strategica, semplice da consultare e ricco di potenzialità operative.

Nell’articolo di oggi scopriamo di cosa si tratta, perché è importante, come può essere utilizzata, da chi e come consultarla all’interno del Geoportale.

Cos’è la mappa delle Zone CAP Sub Zonali?

Le Zone CAP Sub Zonali rappresentano una suddivisione territoriale basata sul dato del CAP (Codice di Avviamento Postale) che va oltre la semplice codifica postale, suddividendo ulteriormente il territorio e offrendo una rappresentazione più dettagliata e precisa delle aree associate a ciascun CAP.

Il CAP è da sempre lo standard utilizzato per indicare gli indirizzi postali, le spedizioni e i servizi di recapito, ma da solo non sempre riflette la reale articolazione del territorio, per questo motivo vengono create delle “zone sub-zonali” che suddividono ulteriormente l’area associata al CAP.

Quindi:

  • Ogni CAP definisce una macro area territoriale (comune, frazione, zona urbana)
  • Le zone CAP sub zonali scendono a micro aree all’interno di quel CAP, permettendo di distinguere differenti porzioni della stessa area postale.

Il layer “Zone CAP Sub Zonali” presente su UrbisMap, mette a disposizione la mappa e gli attributi relativi a ogni sub-zona: CAP, comune, regione, aggiornamento del dato, fonte, ecc.

Questo consente di passare dalla macro zona CAP ad una suddivisione più dettagliata, rendendo più precise le analisi che incrociano dati spaziali, demografici, logistici e urbanistici.

In pratica, si tratta di una mappa che arricchisce il normale dato CAP, integrandolo all’interno di un sistema GIS e consentendo di estrarre in un semplice clic informazioni territoriali a volte poco accessibili.

Perché è importante

La disponibilità della mappa delle zone CAP su zonali è importante per diverse motivazioni, tra cui:

– Precisione territoriale: le analisi basate solo sul CAP rischiano di risultare generiche. Suddividendo la zona in sub unità, si può cogliere una distribuzione spaziale più accurata e precisa.

– Compatibilità e integrazione: su UrbisMap le zone CAP sub zonali si integrano con altri layer e tematismi del Geoportale, come il catasto, i vincoli ambientali e i piani regolatori, permettendo una lettura completa del territorio.

– Supporto alle decisioni: che si tratti di logistica (ottimizzazione percorsi, recapiti), marketing (segmentazione territoriale), urbanistica (Analisi locale), il dato sub zonale permette di prendere decisioni più informate e meno a macro scala.

– Diffusione e accessibilità del dato: rendere disponibile questo tipo di informazioni a tecnici, amministratori, aziende e cittadini significa diffondere e rendere facilmente accessibili dati spesso difficili da reperire. 

A cosa serve

Le possibili applicazioni della mappa delle zone CAP sub zonali sono molteplici. Vediamo insieme alcune tra le principali:

Pianificazione urbana e territoriale

Le amministrazioni possono incrociare le zone CAP sub zonali con:

  • piani regolatori comunali, per verificare se le porzioni della zona postale coincidono con zone urbane, industriali o agricole;
  • vincoli ambientali o paesaggistici, per capire se all’interno di una stessa zona postale ci sono aree vincolate e aree libere;
  • dati demografici, per analizzare la copertura infrastrutturale, mobilità, servizi al cittadino.

Logistica e servizi postali

Le aziende che si occupano di gestire consegne, recapiti o logistica possono utilizzare la mappa per: 

  • ottimizzare percorsi di consegna prendendo in considerazione la suddivisione interna al CAP;
  • stimare la densità di cassette postali attive in ciascuna sub zona;
  • pianificare meglio l’allocazione delle risorse, valutando zone più accessibili o più richieste all’interno del CAP.

Marketing territoriale e geomarketing

Società di studi di mercato, retail e marketing territoriale possono:

  • segmentare il territorio su micro aree all’interno del CAP, identificando cluster di utenza o potenziale commerciale;
  • analizzare incroci tra zona postale, uso del suolo, attività economiche e densità abitativa;
  • organizzare campagne di comunicazione mirata basandosi sulla sub zona e non solo sul CAP generale.

Ricerca e analisi territoriali

Ricercatori, analisti territoriali e istituzioni possono usare la mappa delle zone CAP sub zonali per: 

  • comparare la distribuzione delle popolazioni, dei servizi o dei vincoli ambientali in zone sub zonali
  • rendere visibile la variabilità spaziale all’interno delle aree postali.

Grazie alla sua versatilità, la mappa delle zone CAP sub zonali viene utilizzata da diversi profili professionali e la sua disponibilità all’interno del Geoportale UrbisMap ne rende più facile l’accesso oltre ad ampliarlo anche ad utenti meno tecnici. 

Come consultare la mappa delle zone CAP sub zonali su UrbisMap: guida passo dopo passo 

Vediamo adesso insieme come consultare la mappa delle zone CAP sub zonali su UrbisMap in pochi e semplici passi:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale.

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Zone CAP Sub Zonali” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura della mappa.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni territoriali relative al punto cliccato, inclusi gli attributi associati alla zona CAP sub zonale:

  • CAP e nome della zona
  • Comune o località
  • Regione
  • Data dell’ultimo aggiornamento
  • Fonte del dato

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione 

zone Il vero punto di forza di UrbisMap non è solo fornire l’accesso al singolo dato, ma la sua capacità di integrare questa informazione con tutti gli altri strati informativi territoriali e urbanistici su scala nazionale.

Questa visione d’insieme permette di ottenere una comprensione profonda e contestualizzata del territorio, fondamentale per prendere decisioni consapevoli e informate. 

Inoltre, tutte le informazioni presenti sul Geoportale provengono da fonti ufficiali e sono costantemente monitorate e aggiornate, garantendo la massima affidabilità del dato.

Consulta subito la mappa delle Zone CAP Sub Zonali sul Geoportale UrbisMap!

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi urbanistici 

Con l’ultimo aggiornamento, come spiegato in questo articolo, UrbisMap ha introdotto delle importanti novità, una delle quali riguarda una nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi direttamente all’interno della sezione dati del Geoportale.

Una novità apparentemente semplice ma che in realtà cambia in modo significativo l’esperienza di consultazione della normativa urbanistica.

Fino a pochi giorni fa, la lettura degli articoli normativi comportava l’apertura di una nuova pagina di navigazione esterna. Oggi invece, con il nuovo aggiornamento, tutto avviene senza dover lasciare la mappa: i testi degli articoli compaiono in una finestra integrata, perfettamente collegata al punto territoriale selezionato.

Cosa sono gli articoli normativi

Gli articoli normativi urbanistici sono norme che regolano la pianificazione del territorio e l’uso del suolo, definendo le regole per costruire e gestire l’ambiente urbano.

Rientrano in questa categoria la legislazione nazionale, come il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/01) e la pianificazione locale, come le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del piano regolatore comunale.

Essi contengono le regole che determinano cosa è consentito fare su una determinata area del territorio, in termini di:

  • destinazione d’uso (residenziale, turistica, agricola, commerciale, ecc..);
  • indici e parametri urbanistici (altezze massime, distanze, volumetrie);
  • modalità di intervento (nuova edificazione, ristrutturazione, ecc);
  • vincoli e prescrizioni specifiche (fasce di rispetto, aree di tutela, vincoli idrogeologici, ecc).

L’obiettivo è quello di garantire uno sviluppo urbano equilibrato che tuteli l’interesse collettivo.

Su UrbisMap gli articoli normativi sono immediatamente accessibili dal punto geografico selezionato sulla mappa, eliminando la necessità di aprire nuove pagine o di cercarli in altri portali documenti o portali comunali.

Come funziona la nuova visualizzazione degli articoli normativi su UrbisMap: guida passo dopo passo

Con le nuove modifiche, la consultazione degli articoli normativi è continua, immersiva e contestuale: la norma è sempre collegata al luogo che stai analizzando.

Vediamo adesso insieme come visualizzare e consultare gli articoli in pochi e semplici passaggi:

1. Come prima cosa vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi al tuo account. Se non ne possiedi ancora uno, effettua prima la registrazione al Geoportale.

2. Cerca il punto che ti interessa consultare. Puoi farlo sia navigando sulla mappa, sia ricercando l’indirizzo, il luogo o le coordinate nella barra di ricerca in alto.

3. Clicca sul punto cercato per geolocalizzarti e attivare la lettura delle informazioni ad esso associate.

4. Vai nella tab dati, la seconda del menu principale. In questa sezione vengono mostrate tutte le informazioni territoriali, urbanistiche e normative relative al punto cliccato.

In questa sezione del Geoportale compare l’elenco dei piani urbanistici disponibili per il comune selezionato e, per ciascun piano, gli articoli  normativi consultabili. 

Cliccando sul titolo del singolo articolo, si apre ora una finestra interna al Geoportale che mostra il testo completo dell’articolo.

Questa nuova finestra consente di:

-leggere direttamente il contenuto normativo senza lasciare la mappa;

-navigare rapidamente tra più articoli grazie al bottone “Vai all’indice” posizionato in fondo alla sezione, accedendo all’elenco completo di tutti gli articoli normativi.

-ridurre la finestra a icona per mantenere visibile la mappa e continuare a esplorare altre zone;

-chiudere la finestra in qualsiasi momento;

-espandere la finestra a tutto schermo in una nuova scheda.

Il risultato sarà dunque quello di una consultazione integrata tra norma e territorio.

Vantaggi concreti per professionisti, PA e cittadini

L’integrazione della nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi all’interno della tab dati del Geoportale, porta grandi vantaggi per gli utenti di UrbisMap. 

Professionisti del settore, come architetti, urbanisti, ingegneri, geometri

– Riduzione dei tempi di analisi preliminare: grazie alla possibilità di consultare immediatamente il testo integrale dell’articolo che disciplina il punto selezionato, senza passare da altre pagine, il professionista ottiene in pochissimi minuti la normativa che interessa.

– Contesto geografico sempre visibile: durante la lettura dell’articolo normativo, la mappa rimane sempre visibile sullo sfondo. Questo permette un confronto simultaneo tra territorio e norma.

– Maggiore accuratezza nella progettazione: avere l’articolo normativo in sovrapposizione alla mappa riduce il margine di errore interpretativo, come errori nel leggere zone o destinazioni d’uso,  migliorando la fase di fattibilità del progetto.

– Flusso di lavoro semplificato: spesso il lavoro dei professionisti comporta passaggi da più portali, scaricamento di documentazione, verifiche manuali. Con UrbisMap, e ancora di più con la nuova modifica, molti di questi passaggi diventano automatizzati o evitati, ottimizzando di gran lunga le tempistiche.

Pubbliche Amministrazioni

– Maggiore trasparenza e accessibilità normativa: tramite il medesimo Geoportale, sia le amministrazioni che i cittadini, possono consultare facilmente le norme. 

– Ottimizzazione dei processi interni: i tecnici comunali potranno semplificare ancora di più molte operazioni e velocizzare il rilascio (e la compilazione) di report o certificazioni urbanistiche.

– Supporto all’efficienza decisionale: gli atti urbanistici, la gestione dei vincoli, le conferenze di servizi e le istruttorie edilizie diventano più rapide dal momento in cui l’interfaccia mette a disposizione nell’immediato sia la parte geografica che la normativa completa dell’intervento.

Cittadini e utenti “non tecnici

– Accesso facile e immediato alle informazioni: anche chi non possiede competenze tecniche può, con pochi clic e in modo intuitivo, consultare la normativa che regola il proprio terreno, riducendo anche le richieste di informazioni direttamente all’ufficio comunale.

– Maggiore comprensione del contesto territoriale: visualizzare la mappa, la zonizzazione e nello stesso momento leggere l’articolo normativo, aiuta a collegare “dove sono” con “cosa posso fare” , agevolando la comprensione degli articoli normativi.

– Maggiore autonomia: conoscere in anticipo quali norme si applicano in una determinata zona, evita sorprese durante la richiesta di permessi, riduce errori e la possibilità di ricevere sanzioni. 

Perché questi vantaggi diventano ancora più forti con la nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi

Con le modifiche apportate al Geoportale, come la nuova modalità di visualizzazione degli articoli normativi direttamente dalla tab dati, i vantaggi sopra elencati vengono potenziati: 

  • L’esperienza d’uso è ancora più semplice: aprire gli articoli senza uscire dalla mappa accelera ulteriormente l’operatività;
  • Il contesto geografico e normativo è immediato e simultaneo: l’articolo normativo è sempre contestuale al lotto selezionato;
  • Per professionisti e PA diminuisce la dipendenza da documentazione esterna: meno documenti da gestire, meno errori, maggiore efficacia;
  • Per i cittadini, l’esperienza è più intuitiva e centralizzata.

Alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio la nuova funzionalità

1. Attiva i layer comunali pertinenti per leggere la norma nel suo contesto territoriale.

2. Riduci a icona la finestra dell’articolo per esplorare altre aree della mappa mantenendo il testo a portata di mano.

3. Utilizza il bottone “Vai all’indice” per passare da un articolo all’altro dello stesso piano in modo rapido.

4. Se devi citare un articolo, o ti occorre tenere il testo integrale per tempistiche maggiori, espandilo in una nuova scheda per una lettura più ampia. 

In sintesi, con questa nuova funzione di UrbisMap, consultare gli articoli normativi su UrbisMap diventa un’esperienza integrata, trasparente e user-friendly, utile a tutti gli utenti del Geoportale: dai professionisti, alle amministrazioni, fino ad arrivare ai cittadini. 

Prova subito le nuove modalità di visualizzazione degli articoli normativi sul Geoportale UrbisMap, ti aspettiamo!

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Carta della Natura: come e dove consultarla online

La Carta della Natura è uno strumento cartografico e informativo nazionale che descrive gli ecosistemi, gli habitat terrestri e i valori naturali del territorio italiano. 

Nata sulla base della Legge Quadro sulle aree protette (L.394/91), la Carta della Natura ha l’obiettivo di individuare lo stato dell’ambiente naturale in Italia e di mettere in evidenza sia le aree di maggiore valore naturale, sia quelle a rischio di degrado, fornendo così una base tecnica per la pianificazione, la gestione e la conservazione del patrimonio naturale.

A cosa serve la Carta della Natura

Inizialmente, l’obiettivo principale della Carta della Natura era l’individuazione e la delimitazione delle aree protette, ma la Carta è stata concepita anche per definire le linee fondamentali dell’assetto del territorio con riferimento ai valori naturali e ambientali.

La Carta è quindi  pensata per diversi usi:

– Fornire una fotografia degli habitat e del loro stato (utile per valutazioni ambientali, studi di impatto o progetti di conservazione). 

– Supportare le Pubbliche Amministrazioni nella pianificazione territoriale e nelle politiche di tutela. 

– Mettere a disposizione di chiunque (professionisti, cittadini, ricercatori) voglia conoscere la biodiversità e i vincoli ambientali di un’area, dati accessibili e consultabili.

Come nasce e qual è il suo fondamento istituzionale

La Carta della Natura è realizzata e coordinata da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) con la collaborazione attiva di Enti Locali, Regioni, Agenzie Regionali per l’Ambiente (ARPA) ed Università. 

Essa si basa su rilevazioni sul campo, analisi di immagini e dati esistenti e su una struttura informativa che prevede più livelli tematici: carta degli habitat, valutazioni di valore ecologico, fragilità, pressione antropica e altro.

La Carta è spesso disponibile a scale diverse (es. 1:50.000, 1:25.000) a seconda dell’area e del progetto di dettaglio.

Il fondamento normativo è dato dalla Legge n.394 del 6 dicembre 1991, la cosiddetta “Legge Quadro sulle Aree Protette”.

L’articolo 3 di questa Legge, come accennato prima, definisce chiaramente le finalità della Carta:

  • Individuare lo stato dell’ambiente naturale in Italia
  • Evidenziare i valori naturali ed i profili di vulnerabilità territoriale.

Il progetto si è sviluppato attraverso diverse fasi: 

– Una prima fase ha portato alla “Carta delle Unità Fisiografiche dei Paesaggi italiani alla scala 1:250.000”.

– Una successiva fase sperimentale alla scala 1:50.000, conclusa intorno al 2004, ha permesso di testare metodologie e tecniche e di ideare l’applicazione delle metodologie di valutazione ambientale.

– A partire dal 2004, i lavori sono stati articolati a livello regionale, spesso in collaborazione con le Agenzie Regionali. 

Perché la Carta della Natura è uno strumento cruciale

La Carta della Natura è di importanza strategica per il governo del territorio e funziona come base scientifica per decisioni politiche e gestionali complesse, trovando applicazione in molteplici ambiti:

– Supporto alla pianificazione territoriale: fornisce la conoscenza omogenea ed estesa del territorio italiano necessaria per la redazione di Piani Paesistici, Piani di Parco, Piani di Distretto Idrografico e Piani di Sviluppo Socio-Economico. Lo scopo è garantire una pianificazione che integri la tutela, il ripristino e l’uso sostenibile degli elementi del territorio.

– Attuazione di direttive Europee: i dati sono fondamentali per l’attuazione della Direttiva Habitat (92/43/CEE). La Carta aiuta a identificare e cartografare gli habitat inclusi nell’Allegato I e facilita le attività relative alla costituzione e valutazione della Rete Natura 2000 (SIC, ZPS, ZSC) e al monitoraggio.

– Valutazioni ambientali: è uno strumento base per studi di valutazione ambientale strategica (VAS), valutazione di impatto ambientale (VIA) e valutazione di incidenza (V.Inc.A.). Queste valutazioni sono cruciali per prevenire e mitigare gli impatti delle opere pubbliche e dei progetti sul paesaggio, sugli habitat e sulle specie.

– Sviluppo di Reti Ecologiche: la Carta della Natura supporta l’identificazione di aree ad alto valore ambientale e la creazione di reti ecologiche, fondamentali per mantenere la connettività tra habitat e contrastare la frammentazione territoriale.

L’importanza della Carta della Natura risiede quindi nella sua capacità di fornire un quadro ambientale sintetico ed esteso, garantendo omogeneità e standardizzazione nella conoscenza a livello nazionale, requisito fondamentale affinché le amministrazioni possano adottare strumenti comuni e condividi di utilità.

Dove e come consultare la Carta della Natura: Geoportale UrbisMap

La Carta della Natura è consultabile online tramite il Geoportale UrbisMap, il quale offre un vantaggio fondamentale per i professionisti del settore. 

UrbisMap, infatti, permette di superare la  consultazione del singolo dato a favore di una visione d’insieme profonda e contestualizzata del territorio. Sebbene la fonte primaria dei dati sia ISPRA, consultare la Carta della Natura su UrbisMap permetterebbe di integrare le informazioni sulla biodiversità e sulla vulnerabilità territoriale con tutti gli altri strati informativi rilevanti per la pianificazione, come:

Piani Regolatori Comunali, per confrontare immediatamente lo stato degli habitat con le destinazioni d’uso urbanistiche

Vincoli territoriali, ambientali o paesaggistici, come quelli di rischio idrogeologico.

Altri tematismi, come il catasto, per analisi ambientali complete. 

Questa sinergia tra i dati della Carta della Natura e gli strumenti urbanistici è il vero punto di forza del Geoportale UrbisMap, garantendo che le decisioni siano consapevoli e informate. 

Vediamo insieme, passo passo, come accedere alla consultazione della Carta della Natura su UrbisMap:

1. Vai all’indirizzo www.urbismap.com e accedi, oppure registrati, al Geoportale

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale, e dalla sezione “Seleziona un piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “Carta della Natura” per visualizzare la mappa in sovrapposizione a quella di sfondo.

3. Clicca ora, oppure ricerca tramite l’apposita barra, l’area che ti interessa consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti e attivare la lettura della Carta.

4. Nella tab dati, la seconda del menu principale, ti verranno adesso restituite tutte le informazioni territoriali relative al punto cliccato.

Su UrbisMap la Carta della Natura è consultabile in due tavole diverse:

Tavola 1:50.000_25.000

carta della natura_ Tavola 1:50.000_25.000

Tavola 1:250.000

carta della natura_Tavola 1:250.000

La Carta della Natura, in sintesi, rappresenta oggi uno degli strumenti più completi e scientificamente solidi per conoscere, valutare e tutelare il patrimonio naturale italiano. La sua forza risiede nella capacità di coniugare conoscenza ecologica, pianificazione territoriale e gestione sostenibile, traducendo dati complessi in informazioni accessibili e utilizzabili da amministratori, tecnici e cittadini.

Consulta subito la Carta della Natura sul Geoportale UrbisMap per un accesso semplice, immediato e integrato con altri tematismi! 

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇