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Fondi residui PNRR: la Direttiva del DTD e le opportunità di UrbisMap

Il Dipartimento per la trasformazione digitale (DTD) ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale la nuova direttiva per la gestione di importi residui PNRR derivanti dal finanziamento degli avvisi pubblici a lump sum previsti dalle misure della M1C1 del Piano.

Il documento ha l’obiettivo di dare delle indicazioni utili, ma non vincolanti,  per gestire al meglio eventuali importi residui derivanti dai finanziamenti della Misura e si rivolge quindi a tutti i soggetti attuatori degli interventi di PA digitale 2026 che, a seguito del completamento delle attività e dell’esito positivo delle verifiche tecniche e amministrative, hanno maturato, appunto, importi residui.

Cosa intendiamo per importi residui?

Sono le somme forfettarie (lump sum) concesse con decreti di finanziamento ma non interamente utilizzate dal soggetto attuatore. Rappresentano la differenza positiva tra l’importo del contributo PNRR ricevuto a seguito del completamento dei progetti e gli importi effettivamente spesi per realizzare il progetto.

Utilizzi dei residui ammessi:

-Digitalizzazione e comparto ICT dell’Ente

-Potenziamento dei progetti

-Comunicazione degli interventi realizzati e diffusione dei risultati raggiunti

-Promozione dell’utilizzo dei nuovi servizi

-Progetti formativi per il personale

-Integrazione con altri progetti e finanziamenti (FSC)

La direttiva sottolinea che, una volta raggiunto l’obiettivo del finanziamento e ottenuta l’asseverazione tecnica e formale, le risorse lump sum perdono il vincolo di destinazione specifico del PNRR. Tuttavia, il Dipartimento suggerisce vivamente di destinare le risorse residue ai capitoli di bilancio relativi all’ambito delle spese per la digitalizzazione dell’Ente.

UrbisMap: trasformare i residui PNRR in valore digitale concreto

In questo scenario, UrbisMap si presenta come una soluzione strategica e pienamente in linea con le indicazioni del Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) per impiegare in modo efficace gli importi residui del PNRR nel potenziamento digitale delle Pubbliche Amministrazioni.

UrbisMap offre una piattaforma integrata di applicativi e servizi in cloud progettati per supportare gli Enti pubblici nel loro percorso di trasformazione digitale e in particolare nella gestione del territorio. Sfruttare i fondi residui disponibili per adottare le soluzioni di UrbisMap significa investire in aree chiave per la modernizzazione delle PA, in coerenza con le finalità del PNRR e le raccomandazioni della direttiva.

5 buoni motivi per investire i fondi residui PNRR in UrbisMap

1.Pubblicazione di tutti i dati territoriali comunali: dagli strumenti urbanistici, alle norme tecniche, i regolamenti edilizi e i dati catastali

2.Digitalizzazione degli archivi cartacei:
UrbisMap offre un servizio completo per l’analisi, il censimento, il riordino, la digitalizzazione, l’indicizzazione e la metadatazione degli archivi comunali, con particolare attenzione ai settori dell’edilizia e dei lavori pubblici. In più viene fornito in dotazione anche il Geoportale, all’interno del quale vengono georeferenziate tutte le pratiche edilizie e viene creato il fascicolo virtuale del fabbricato per l’accesso agli atti online. Questo permette di creare un archivio digitale accessibile online, rendendo il patrimonio del vostro Comune facilmente consultabile da personale interno, cittadini, imprese e professionisti.

3.Automatizzazione del rilascio dei certificati di destinazione urbanistica (CDU): il webgis include un applicativo per il rilascio di CDU, sia singoli che multipli, ottimizzando un processo spesso dispendioso in termini di tempo e risorse.

4.Accesso semplificato e trasparente ai dati territoriali:
il Geoportale è sempre attivo e aggiornato, inoltre non richiede alcuna installazione sui server dell’Ente e offre un servizio di consultazione dei dati aperto gratuitamente a cittadini e liberi professionisti esterni all’Ente. Questo aspetto è particolarmente importante, in quanto promuove la trasparenza amministrativa e facilita l’accesso alle informazioni territoriali, funzionando da ponte tra amministrazioni e cittadini.

5.Potenziamento degli strumenti professionali per l’Ente:
La versione di UrbisMap dedicata alle PA include strumenti avanzati come funzionalità di misurazione, layout di stampa in scala personalizzabili, download di estratti di mappa georeferenziati e accesso ai servizi WMS come le ortofoto attuali e storiche, potenziando così l’efficienza del lavoro degli uffici tecnici.

I fondi residui del PNRR rappresentano un’opportunità unica per consolidare e ampliare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Destinare una parte di queste risorse all’acquisto di UrbisMap e dei suoi servizi, non solo è pienamente coerente con le indicazioni del DTD, ma offre una via concreta per migliorare l’efficienza operativa, semplificare i processi amministrativi, garantire maggiore trasparenza e offrire servizi digitali più accessibili e di qualità a cittadini e imprese. 

Sei interessato ai servizi di UrbisMap? Contattaci utilizzando il form sottostante per ricevere maggiori informazioni e scoprire come valorizzare al meglio i fondi residui PNRR della tua amministrazione!

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Nuovo Bando Agrisolare 2024: novità, scadenze e webgis

È stato pubblicato ufficialmente, in data 23 agosto 2024, il Decreto del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l’attuazione della terza edizione misura  “Bando Agrisolare 2024″. 

Ricordiamo che il Bando Parco Agrisolare, stanziato dal PNRR, è una misura destinata alla realizzazione di impianti fotovoltaici nei tetti dei fabbricati dei settori agricoli, zootecnico e agroindustriale. 

La proposta è stata presentata per la prima volta nel 2022 e riproposta poi nel luglio 2023 con importanti novità e aggiornamenti. Arriviamo ora al 2024, anno in cui si è deciso di finanziare nuovamente il bando PNRR “Agrisolare”.

La misura aggiornata prevede incentivi da 250 milioni di euro dedicati all’installazione di un impianto fotovoltaico che abbia una potenza massima di 1000 kWp (potenza di picco).

Chi può accedere al Bando?

Come accennato prima, il Bando promuove l’installazione di impianti fotovoltaici nei tetti dei fabbricati dei settori agricoli, abbracciando così la lotta contro il cambiamento climatico attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile. 

Possono quindi accedervi:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • Imprese agroindustriali;
  • Cooperative agricole;
  • Associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di impresa, reti di impresa e comunità energetiche rinnovabili.

Tutti i soggetti precedentemente elencati hanno quindi la possibilità, accedendo al bando, di usufruire di un contributo a fondo perduto fino all’80% sulle spese previste per la realizzazione dell’impianto e di altri interventi complementari, come:

-rimozione amianto;

-isolamento termico dei tetti;

-realizzazione di un sistema di aerazione.

Ogni singolo soggetto beneficiario può richiedere l’accesso al contributo per più progetti ma la spesa massima per singolo beneficiario del contributo sarà sempre di 2.330.000 euro, così ripartiti:

  • fino a 1.500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici;
  • fino a 700.000 euro per gli interventi complementari (rimozione dell’amianto, aerazione, isolamento);
  • fino a 100.000 euro per i sistemi di accumulo;
  • fino a 30.000 per i dispositivi di ricarica.

Le specifiche di tutti gli interventi ammissibili sono consultabili nel documento ufficiale “decreto del MASAF n. 176845 del 17 aprile 2024”.

Documenti necessari per la presentazione del progetto

Come predisposto dal Regolamento Operativo la documentazione necessaria per la presentazione della domanda è la seguente:

-Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (DSAN);

-Documento d’identità in corso di validità;

-Relazione tecnica descrittiva del progetto di realizzazione dell’impianto fotovoltaico, timbrata e firmata da un tecnico professionista abilitato;

-Visura catastale degli immobili interessati dall’intervento, con indicazione della categoria catastale o dichiarazione di ruralità;

-Planimetria degli immobili su cui l’impianto deve essere realizzato, con rappresentazione in pianta ed eventuali particolari costruttivi;

-Schema elettrico unifilare di progetto redatto da un tecnico abilitato, con rappresentazione dei principali componenti del generatore fotovoltaico. NB: in caso di impianto fotovoltaico preesistente, dovranno essere fornite indicazioni delle relative porzioni;

-Dossier fotografico ante operam costituito da almeno cinque riproduzioni fotografiche con differenti inquadrature dello stato dei luoghi;

-Bollette elettriche dell’anno di maggior consumo;

-Relazione di calcolo di conversione del fabbisogno termico con relative fatture di acquisto;

-Attestazione CENSIMP (in caso di impianto già esistente);

-Report in pdf dal sito PVGIS.

Per maggiori informazioni e chiarimenti, potete trovare tutta la documentazione riguardante il Bando Agrisolare a questo link.

UrbisMap per l’Agrisolare: l’aiuto dei webgis

Ecco come possiamo aiutarti: con il webgis UrbisMap hai la possibilità di reperire le informazioni che ti occorrono per la presentazione del tuo progetto. 

Accedendo al Geoportale hai la possibilità di consultare in modo semplice, veloce e gratuito dati urbanistici, normativi e catastali, e ti aiuterà quindi a:

  1. Identificare e mappare i terreni agricoli idonei all’installazione degli impianti fotovoltaici, garantendo che la localizzazione rispetti i requisiti geografici e normativi del Bando. Puoi consultare queste informazioni dalla tab layers di UrbisMap e attivando il piano “siti non idonei all’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili”.
    L’individuazione di tali aree e siti non idonei è basata su criteri tecnici oggettivi legati ad aspetti di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio artistico-culturale, connessi alle caratteristiche intrinseche del territorio. 
  2. Integrare dati catastali e informazioni urbanistiche, aiutando a verificare la regolarità dei terreni o degli edifici su cui si prevede di installare l’impianto. Questo ti aiuterà a ridurre i rischi di non conformità durante la partecipazione al Bando.
  3. Acquistare e scaricare la visura catastale degli immobili interessati dall’intervento, documento necessario per l’invio della pratica
    Per ottenere la tua visura dovrai semplicemente accedere al Geoportale UrbisMap, geolocalizzarti sul punto di interesse e andare nella tab dati per completare l’acquisto.

Dove vanno presentate le domande?

Piattaforma, scadenze e valutazioni

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la Piattaforma informatica predisposta dal GSE a partire dalle ore 12:00 del giorno 16 settembre 2024 e fino al 14 ottobre 2024. Le domande potranno essere caricate solo ed esclusivamente durante il periodo di apertura sopra indicato della piattaforma.

Verifica la fattibilità del tuo progetto su UrbisMap!


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UrbisMap Premium: festeggiamo il 1° anno insieme!

Today is the day!

Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato: oggi è il primo compleanno di UrbisMap Premium!

Esattamente un anno fa nasceva il nostro, e speriamo anche vostro, amato Pacchetto Premium, il servizio in abbonamento pensato per tecnici e liberi professionisti che si occupano di edilizia, immobiliare, urbanistica ed energie rinnovabili.

Ad oggi siamo fieri e orgogliosi di essere riusciti a contribuire a semplificare tanti aspetti legati alla vostra professione, come la consultazione, in modo veloce e intuitivo, di tutti i piani urbanistici, paesaggistici, dati catastali, vincoli e normative a livello nazionale…ma non solo!

Tutti gli utenti Premium hanno infatti accesso a strumenti esclusivi avanzati in grado di velocizzare attività preliminari di studio e analisi, che precedono le fasi di progettazione vera e propria.

UrbisMap Premium: un salto indietro nel tempo!

Il Pacchetto Premium che vi abbiamo presentato a maggio 2023, ovviamente, non è lo stesso che conoscete oggi.

Facciamo un viaggio nel tempo e vediamo insieme cos’è successo durante questo primo anno di UrbisMap Premium!

16 maggio 2023: UrbisMap Premium diventa anche vostro!

Nato dall’idea e dalla necessità di andare incontro a professionisti del settore, il primo Pacchetto Premium reso disponibile includeva:

  • RICERCA CATASTALE AVANZATA, che consente di effettuare ricerche catastali su tutto il territorio nazionale tramite dati censuari (sezione, foglio e particella);
  • LAYOUT DI STAMPA, tramite il quale puoi creare, salvare e scaricare layout personalizzati contenenti gli estratti di mappa in scala di una specifica porzione di territorio, con piani urbanistici selezionati, in formato dwg o pdf;
  • STRUMENTO MISURA AVANZATO,aiuta a interrogare in maniera più efficace la mappa del nostro Geoportale, per scoprire la lunghezza fra due punti, l’area e il perimetro di un poligono o l’area e il raggio di una circonferenza;
  • WMS CATASTO AdE, che permette di visualizzare su mappa la cartografia catastale di tutto il territorio nazionale;
  • ORTOFOTO SATELLITARI, ti da accesso a ortofoto storiche e satellitari in alta risoluzione di tutto il territorio nazionale, visualizzabili anche come mappa di sfondo.

Nel corso del tempo, grazie al lavoro dei nostri tecnici e ai vostri preziosi feedback, abbiamo continuato a sviluppare e aggiornare il Pacchetto, sia migliorando gli strumenti già esistenti, sia implementando nuove funzioni.

L’abbonamento Premium si presenta dunque oggi con ben 4 novità:

  • CAMBIO MAPPA DI SFONDO, ti permette di scegliere quale mappa applicare come sfondo tra “satellitare” o “street view”;
  • SNAPSHOT MAPPA, grazie al quale puoi esportare le immagini georeferenziate di uno o più tematismi di una determinata porzione di territorio, che potranno poi essere aperte sui sistemi gis, dove verranno collocate spazialmente nella posizione corretta;
  • SEGNALIBRI, estensione dello strumento misura, permette di disegnare direttamente su mappa, salvare i disegni ì, personalizzarli tramite colori, titoli, caselle di testo o note, e stamparli. I disegni salvati verranno raccolti nella sezione “i tuoi segnalibri”;
  • SLIDER WMS CATASTO, consente di regolare il grado di trasparenza da applicare al layer Catasto dell’Agenzia delle Entrate.

Altre due importanti migliorie sono state l‘aggiunta del formato A1 e A2 allo strumento “layout di stampa” e il perfezionamento della versione mobile di UrbisMap, che si presenta ora più agevole e intuitiva grazie allo spostamento della sezione che raccoglie le diverse “tab” di consultazione.

UrbisMap Premium non è stato solo uno dei protagonisti indiscussi di questo ultimo anno, ma anche del nostro UrbisMap Tour, nato appositamente per presentare l’alleato ideale per semplificare la vostra professione.

A partire dal 29 settembre 2023, abbiamo organizzato una serie di giornate dedicate all’incontro dei partecipanti e alla formazione sul funzionamento del Geoportale e tutti gli strumenti avanzati di Premium.

Il tour sta facendo il giro di tutta la Sardegna e dell’Italia, partendo da Olbia, che è stata la prima tappa, passando per Genova in occasione della 40° Assemblea dell’ANCI, fino ad arrivare alle ultime tappe, organizzate nelle città di Padova e Verona.

Un piccolo regalo per te!

In occasione del compleanno di Premium ti diamo la possibilità, fino alla mezzanotte di oggi, di acquistare il tuo abbonamento da 12 mesi al prezzo di 199€ al posto di 299€, oppure quello da 24 mesi al prezzo di 348€ al posto di 389€!

A partire da domani, 17 maggio, i i prezzi subiranno delle variazioni e non potrai più acquistare al prezzo scritto qui sopra, approfittane subito!

Ti ricordiamo che, sempre a partire da domani, uscirà il nuovo Pacchetto Premium della durata di 6 mesi, con il quale avrai accesso a tutti gli strumenti Premium disponibili anche nelle formule da 12 e 24 mesi!

Avrai quindi la possibilità di scegliere fra 3 diverse modalità di abbonamento:

Pacchetto da 6 mesi al prezzo di 249€

Grazie all’abbonamento avrai accesso a tutti gli strumenti esclusivi e avanzati studiati per semplificare molte attività legate alla tua professione!

Pacchetto da 12 mesi al prezzo di 299€

Grazie all’abbonamento avrai accesso a tutti gli strumenti esclusivi e avanzati studiati per semplificare molte attività legate alla tua professione!

Pacchetto da 24 mesi al prezzo di 389€

Grazie all’abbonamento avrai accesso a tutti gli strumenti esclusivi e avanzati studiati per semplificare molte attività legate alla tua professione!

Abbonati subito e inizia a semplificare il tuo lavoro!

Non sei ancora convinto? Nessun problema: hai la possibilità di attivare la prova gratuita di UrbisMap Premium della durata di 7 giorni per testare con mano tutti gli strumenti avanzati a te dedicati!

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Un Maggio da ricordare: UrbisMap Premium e il suo 1° anniversario!

Dal compleanno di Premium a un nuovo pacchetto in arrivo

Se è vero il detto che “Aprile e Maggio sono la chiave di tutto l’anno” allora questo è il momento perfetto per rinnovare o acquistare il tuo abbonamento a UrbisMap Premium!

Come accennato nel nostro blog, Aprile è stato ricco di novità: dalle tappe dell’UrbisMap Tour nel Veneto ai molteplici caricamenti di nuovi dati e strumenti urbanistici all’interno del Geoportale. Se ti sei perso gli ultimi aggiornamenti, ecco l’articolo che ti può aiutare a fare il punto della situazione e recuperarli tutti.

Maggio per noi sarà un mese molto importante: fra pochi giorni, esattamente il 16/05, sarà il primo compleanno di UrbisMap Premium!

Quale modo migliore per festeggiarlo se non con nuove implementazioni?

Dopo il lancio del Pacchetto a maggio 2023, è stato fatto un grande lavoro di ricerca per migliorare un prodotto che è risultato da subito un alleato indispensabile per tecnici e liberi professionisti che lavorano nel settore dell’edilizia, dell’urbanistica, delle energie rinnovabili e dell‘immobiliare.

Qualche settimana fa abbiamo presentato le nuove funzioni riservate agli utenti Premium, non hai ancora avuto modo di vederle o testarle? 

Non preoccuparti, ecco per te un piccolo riassunto: 

  • SEGNALIBRI: è un’estensione del nostro “strumento misura” e ti permette di disegnare direttamente su mappa, salvare i disegni che crei, personalizzarli come preferisci tramite colori identificativi, titoli, caselle di testo o note, e stamparli. Puoi trovare tutti i disegni salvati nella sezione “i tuoi segnalibri”, che funzionerà appunto come raccoglitore di tutti i tuoi lavori;
  • SLIDER WMS CATASTO: strumento che ti consente di regolare il grado di trasparenza da applicare al layer del catasto dell’Agenzia delle Entrate;
  • SNAPSHOT MAPPA: puoi ora esportare le immagini georeferenziate di ciò che si sta visualizzando sulla schermata, utilizzando tutti i piani e i layers presenti sul nostro Geoportale. Grazie a questa nuova funzione puoi esportare le immagini georeferenziate di uno o più tematismi (PUC, PAI ecc) di una determinata porzione di territorio. Puoi inoltre importare e visualizzare queste stesse immagini sui sistemi gis, nei quali verranno collocate spazialmente nella posizione corretta.

Ma non è finita qui! In occasione dell’imminente compleanno di UrbisMap Premium, abbiamo studiato per voi tre nuove ulteriori funzioni, nate dal lavoro dei nostri tecnici e dalle vostre preziose richieste e recensioni.

Vediamole insieme:

  • CAMBIO MAPPA DI SFONDO: è ora possibile scegliere e cambiare la mappa da applicare come sfondo, da satellitare a “street view”;
nuova funzione cambio mappa di sfondo su urbismap.com, da satellitare a street view (disponibile per gli utenti premium)
  • LAYOUT DI STAMPA: abbiamo aggiunto aggiunto allo strumento “layout di stampa”, con il quale puoi creare, salvare e scaricare layout personalizzati in formato dwg o pdf, due nuovi formati: A1 e A2;
nuovi formati A1 e A2 aggiunti allo strumento "layout di stampa" (disponibile per gli utenti premium)
  • MOBILE FRIENDLY: UrbisMap è da sempre compatibile con i dispositivi mobile, conservando le stesse prestazioni del desktop. L’interfaccia ora si presenta più intuitiva e agevole grazie allo spostamento della sezione che raccoglie le diverse “tab”.
nuova interfaccia mobile su urbismap.com

Una piccola new entry

Le nuove implementazioni e il compleanno di Premium non sono le uniche novità di questo mese: è in arrivo una piccola new entry in casa UrbisMap!

Nasce ora il Pacchetto UrbisMap Premium da 6 mesi, disponibile dal 17 maggio 2024, che ti darà accesso a tutti gli strumenti Premium, comprese le nuove funzioni appena elencate!

Inoltre, in funzione alle migliore apportate, ci teniamo a informarti che, sempre a partire dal 17 maggio, i prezzi dei Pacchetti Premium subiranno delle variazioni.

Potrai quindi scegliere 3 diverse modalità di abbonamento:

  • 6 mesi al prezzo di 249€
  • 12 mesi al prezzo di 299€
  • 24 mesi al prezzo di 389€

Che aspetti? Abbonati subito e inizia a semplificare il tuo lavoro!

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Geoportale UrbisMap: una primavera di novità!

“Aprile dolce dormire”, ma non per UrbisMap! 

Aprile è stato un mese ricchissimo per il nostro Geoportale, come sempre vediamo insieme cos’è successo in quest’ultimo periodo.

UrbisMap Tour

I due protagonisti indiscussi sono stati senza dubbio il nostro travolgente UrbisMap Tour e l’amatissimo Pacchetto Premium!

Questo mese siamo andati alla scoperta di due località del Veneto: Padova e Verona, che ci hanno permesso di presentare UrbisMap in tutte le sue versioni.

A Padova siamo stati accolti dal Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova, che ha ospitato, accreditato e patrocinato l’evento. A Verona l’accoglienza non è stata da meno, questa volta da parte dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Verona, che ha accreditato la giornata di formazione.

Entrambi gli eventi, inoltre, sono stati patrocinati da ASSURB (Associazione Nazionale Urbanisti Pianificatori Territoriali e Ambientali), che si è rivelato un sorprendente e prezioso alleato!

La risposta, sia per la tappa di Padova che per quella di Verona, è stata molto positiva, cogliamo infatti l’occasione per ringraziare corpi ospitanti, collaboratori e tutti coloro che hanno partecipato, è sempre un immenso piacere potervi incontrare!

UrbisMap Premium

Passiamo ora all’altro protagonista di Aprile: UrbisMap Premium! 

Tra poche settimane, esattamente il 16 maggio, il nostro (e ormai speriamo anche vostro) amato Pacchetto Premium spegnerà la sua prima candelina! 

Come ti abbiamo raccontato anche in questo articolo, ci sono state importanti novità nate dalla costante ricerca di strumenti innovativi mirati a semplificare la tua attività e dall’ascolto delle tue esigenze. 

Hai già avuto modo di testare le nuove implementazioni? 

Ecco un piccolo remind delle principali:

  • SEGNALIBRI: è un’estensione dello “strumento misura” e ti permette di disegnare direttamente su mappa, salvare i disegni che crei, personalizzarli come preferisci tramite colori identificativi, titoli, caselle di testo o note, e stamparli. Puoi trovare tutti i disegni salvati nella sezione “i tuoi segnalibri”, che funzionerà appunto come raccoglitore di tutti i tuoi lavori;
  • SLIDER WMS CATASTO: strumento che ti consente di regolare il grado di trasparenza da applicare al layer del catasto;
  • SNAPSHOT MAPPA: puoi ora esportare le immagini georeferenziate di ciò che si sta visualizzando sulla schermata, utilizzando tutti i piani e i layers presenti sul nostro Geoportale. Grazie a questa nuova funzione puoi esportare le immagini georeferenziate di uno o più tematismi (PUC, PAI, ecc) di una determinata porzione di territorio. Puoi inoltre importare e visualizzare queste stesse immagini sui sistemi gis, nei quali verranno collocate spazialmente nella posizione corretta.

Nuovi dati sul Geoportale!

Ma queste non sono state le uniche novità in casa UrbisMap! Infatti il lavoro di implementazione di dati e strumenti urbanistici all’interno del nostro Geoportale non si è di certo fermato, vediamone insieme alcuni!

Delle importanti implementazioni a livello nazionale sono state:

  • Catasto delle frane di alta quota nelle Alpi,  primo elemento conoscitivo da acquisire per definire e prevenire eventuali scenari di pericolosità e rischio sulle frane che si presentano negli ambienti alpini di alta quota;
  • Sin- Siti di Interesse Nazionale, aree del territorio nazionale che vengono definite in base alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità delle sostanze inquinanti presenti e al loro impatto sull’ambiente. Questi siti devono essere individuati per legge al fine di bonificare;
  • Pericolosità Idraulica, offre una mappatura delle aree geografiche che potrebbero risultare a rischio alluvioni secondo tre scenari di probabilità: scarsa, media, elevata. Grazie a questa mappa vengono considerati i potenziali danni che le alluvioni causerebbero a persone e ambiente circostante;
  • Pericolosità Geomorfologica, mappatura delle aree soggette a rischio di dissesti geomorfologici, al fine di preservare la vita umana, il patrimonio ambientale, culturale e delle infrastrutture;
  • Danno potenziale, la mappa del Danno Potenziale è data dall’analisi territoriale di tutti gli elementi a rischio eventi di natura idrogeologica;
  • Punti fiduciali, abbiamo caricato sul Geoportale UrbisMap i punti fiduciali di tutto il territorio nazionale, ovvero i punti di riferimento utilizzati come appoggio per ogni rilievo topografico di aggiornamento catastale. 

È stato fatto un grande lavoro di aggiornamento dati con il caricamento di nuovi Piani a livello regionale.

Le regioni protagoniste sono state: Liguria (Ventimiglia, Diano Arentino, Riva Ligure…), Emilia Romagna (Modena, Ferriere, Ferrara…), Campania (Capri, Casola di Napoli, Afragola…), Lazio (Civitavecchia, Norma, Anzio…), Puglia (Binetto, Altamura…), Veneto (Castel d’Azzano, Buttapietra, Arzergrande…), Sardegna (Stintino, Cabras…). 

Ti ricordiamo che tra poco, in occasione del compleanno di UrbisMap Premium, ci saranno i primi rinnovi del pacchetto! Non sei ancora un utente Premium?

Ecco cosa puoi fare:

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Geoportale UrbisMap: passato, presente e futuro

UrbisMap non si ferma mai!

Dall’ultimo aggiornamento abbiamo continuato a lavorare per migliorare sempre di più il nostro Geoportale, caricando con costanza nuovi strumenti urbanistici e affinando la user experience.

Facciamo insieme un breve sunto degli aggiornamenti più salienti:

  • Mappa nazionale del dissesto idrogeologico ISPRA, che fornisce il quadro di riferimento sulla pericolosità per frane e alluvioni di tutto il territorio nazionale e gli indicatori di rischio relativi a popolazione, famiglie, imprese, beni culturali e immobili;
  • Mappa delle cabine primarie, fondamentale per l’individuazione delle cabine di alta tensione, alle quali aziende e privati che vogliono dar vita ad una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), potranno allacciarsi;
  • Carta Geologica: offre un quadro generale delle informazioni geologiche di una determinata area, molto utile in fase di programmazione territoriale, soprattutto per la la prevenzione e riduzione del dissesto idrogeologico;
  • Carta della Natura: utilizzata per le valutazioni ambientali, individuazione delle reti ecologiche, pianificazione e analisi degli scenari di un territorio;
  • Sistemi Catastali – Origini degli assi: mappe che forniscono una rappresentazione delle origini catastali. Le origini catastali, basate sulla proiezione Cassini-Soldner, sono quei punti di riferimento sui quali si basa il sistema catastale italiano. Questi centri di riferimento, identificati da una coppia di coordinate x e y, variano nel territorio italiano e sono in tutto 849 (31 di grande estensione e 818 di piccola estensione). Servono per ricostruire tutte le informazioni catastali di una determinata area geografica;
  • Comune Affiliato: con questa dicitura viene indicato un Comune che beneficia dei servizi di UrbisMap, certificando anche la bontà dei dati caricati sul Geoportale;
  • Catasto delle Frane di alta quota nelle Alpi: la raccolta di informazioni sulle frane che avvengono negli ambienti alpini di alta quota, è uno dei primi elementi conoscitivi da acquisire per poter definire eventuali scenari di pericolosità e rischio;
  • Punti Fiduciali: abbiamo caricato sul Geoportale UrbisMap i punti fiduciali di tutto il territorio nazionale, ovvero i punti di riferimento utilizzati come appoggio per ogni rilievo topografico di aggiornamento catastale. Questi punti ti permetteranno di realizzare i tuoi rilievi in modo corretto.

È stato fatto inoltre un grandissimo lavoro di implementazione dati, che ha portato al caricamento di numerosissimi strumenti urbanistici aggiornati a livello nazionale, tra PRG, PUC, PAI, Piano di Classificazione Acustica e alcune mappature di usi civici (Sardegna).

Tutte le novità appena descritte sono disponibili con la versione Freemium di UrbisMap. Per cui, per visualizzarle e consultarle, ricordati di accedere al tuo account UrbisMap! 

Non ne hai ancora uno? Registrarsi è gratuito e semplicissimo, basterà solo un indirizzo e-mail! In più, per i nuovi iscritti che stanno accedendo al Geoportale per la prima volta, abbiamo pensato ad una breve guida introduttiva che ti accompagnerà nella consultazione e nell’utilizzo di tutti gli strumenti a tua disposizione! Cosa aspetti? Iscriviti subito!

Quasi un anno di UrbisMap Premium: nuove funzioni in arrivo sul Geoportale!

Parliamo ora delle novità legate al nostro amato Pacchetto Premium che tra un mese spegnerà la sua prima candelina. 

Dopo il lancio del Pacchetto a maggio 2023, abbiamo costantemente lavorato per migliorare un prodotto che già così è stato apprezzato tantissimo! 

Fra le novità, DISPONIBILI DA OGGI, vi presentiamo:

  • SEGNALIBRI: è un’estensione del nostro “strumento misura” e ti permette di disegnare su mappa, salvare i disegni che crei, personalizzarli come preferisci tramite colori identificativi, titoli, caselle di testo o note, e stamparli. Puoi trovare tutti i disegni salvati nella sezione “i tuoi segnalibri”, che funzionerà appunto come raccoglitore di tutti i tuoi lavori;
  • SLIDER WMS CATASTO: strumento che consente di regolare il grado di trasparenza da applicare al layer del catasto;
  • IMMAGINI GEOREFERENZIATE SCARICABILI: come sappiamo, la georeferenziazione è definita come attribuzione di coordinate geografiche ad un elemento grafico, quindi consente ad una mappa priva di informazione geografica, di essere posizionata correttamente sulla superficie terrestre. Su UrbisMap è ora possibile esportare le immagini georeferenziate di ciò che si sta visualizzando sulla schermata, utilizzando tutti i piani e i layers presenti sul nostro Geoportale. Grazie a questa nuova funzione puoi esportare le immagini georeferenziate di uno o più tematismi (PUC, PAI, ecc) di una determinata porzione di territorio. Puoi inoltre importare e visualizzare queste stesse immagini sui sistemi gis, nei quali verranno collocate spazialmente nella posizione corretta. 

Le nuove funzioni introdotte nel nostro Geoportale rappresentano un passo avanti significativo nel soddisfare le esigenze dei nostri utenti in modo più efficiente ed efficace.

Dall’introduzione di strumenti di personalizzazione avanzati alla semplificazione dei processi, ci impegniamo costantemente a migliorare l’esperienza dei nostri utenti e a soddisfare le loro esigenze in continua evoluzione.

Siamo curiosi ed entusiasti di vedere come queste nuove implementazioni contribuiranno a rendere UrbisMap Premium ancora più utile, coinvolgente e soddisfacente.

Continueremo ad ascoltare e fare tesoro dei feedback che ci date e a migliorare costantemente il nostro servizio per offrire soluzioni sempre più innovative e all’avanguardia che semplifichino ogni giorno il lavoro dei nostri clienti! 

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Le 6 Zone Climatiche d’Italia: cosa sono e il loro ruolo in fase di progettazione edilizia

Il territorio italiano è suddiviso in 6 zone climatiche per la quale è possibile immaginare le medesime condizioni climatiche o comunque molto simili.

Questa classificazione, introdotta dal DPR n.412 del 26 agosto 1993, tiene conto del clima ed è calcolata sulla base dei gradi-giorno (GG), ovvero la somma per i vari giorni dell’anno della differenza tra temperatura dell’ambiente interno (convenzionalmente fissata a 20°C) e quella media esterna giornaliera.

Più alto sarà il risultato ottenuto e più rigido sarà il clima in quella zona.

Sostanzialmente, vengono definiti, zona per zona, quanti gradi sono necessari per ogni giorno per riuscire a riscaldare un’abitazione.

Per classificare le fasce climatiche vengono utilizzate le lettere dell’alfabeto dalla A (zone con il clima più caldo, alla F (zone più fredde).

Ogni comune, quindi, verrà assegnato ad un’area climatica, per la quale vigono specifici criteri e tempistiche per l’utilizzo e l’installazione degli impianti termici di riscaldamento.

Questa suddivisione viene usata per stabilire i requisiti di isolamento termico degli edifici e gli standard di efficienza energetica.

Vediamo insieme quali sono le zone climatiche italiane:

  • Zona Climatica A: comprende le regioni italiane più calde, con gradi-giorno inferiori a 600;
  • Zona Climatica B: comuni con gradi-giorno compresi tra  600 e 900;
  • Zona Climatica C: gradi-giorno compresi tra 900 e 1400;
  • Zona Climatica D: gradi-giorno compresi tra 1400 e 2100;
  • Zona Climatica E: gradi-giorno tra 2100 e 3000;
  • Zona Climatica F: gradi giorno superiori a 3000, comprende le aree più fredde d’Italia.

La normativa sul clima in Italia

La normativa italiana in materia di clima prevede disposizioni specifiche per ogni zona climatica ed è incentrata sulla riduzione dei consumi energetici e sull’incremento dell’efficienza energetica, in linea con gli obiettivi europei verso la carbon neutrality.

Il fine è dunque quello di adeguare gli edifici alle condizioni climatiche, riducendo le emissioni di CO2 e il consumo energetico.

La classificazione in zone climatiche è utile soprattutto per stabilire la durata del periodo di riscaldamento, definito dall’art.4 del DPR 74/2013 per ogni comune, che avrà una maggiore o una minore durata.

Le zone climatiche e la progettazione edilizia

In fase di progettazione edilizia è necessario tenere conto di numerosi fattori climatici e ambientali, al fine di costruire un immobile che sia in linea con le normative climatiche vigenti ed efficiente dal punto di vista del consumo energetico e della sostenibilità.

Oltre a tener conto di fattori come umidità dell’aria, temperatura e livello delle precipitazioni, durante una progettazione edilizia verranno valutate anche caratteristiche microclimatiche come possibili ombreggiamenti, presenza di bacini d’acqua, boschi e zone verdi. 

Inoltre, particolarmente importante in fase di progettazione edilizia è il numero di gradi giorno di quella determinata località, dai quali dipenderanno il fabbisogno energetico per il riscaldamento e i requisiti prestazionali per l’isolamento termico. 

UrbisMap: mappa delle zone climatiche

Rispettare i criteri imposti dalle zone climatiche rappresenta già un passo in direzione di una maggiore efficienza energetica e per risparmiare sulla bolletta. Un ulteriore passo avanti è decidere di utilizzare fonti di energia rinnovabile, come il fotovoltaico e l’eolico. 

Per aiutarti in quest’ operazione, UrbisMap ha pubblicato sul Geoportale la mappa delle zone climatiche, accessibile a tutti coloro che possiedono un account Freemium gratuito. 

Come consultare la mappa?

  1. Vai su urbismap.com
  2. Accedi al tuo account; non ne hai ancora uno? Registrati subito, farlo è veloce e semplicissimo, ma soprattutto GRATUITO!
  3. Vai nella terza tab, quella dedicata ai layers, e sotto la voce “Seleziona il piano da applicare alla mappa” ricerca “zone climatiche” e con un semplice clic verrà applicato il layer sovrapposto alla mappa di sfondo
  4. Interroga e clicca sul punto geografico di tuo interesse
  5. Consulta nella tab dati (la seconda) tutte le informazioni relative alla zona climatica in cui ricade quel determinato punto

Vuoi installare un impianto fotovoltaico? UrbisMap ti aiuta anche in questo caso! Sul Geoportale infatti, oltre alla mappa delle zone climatiche, puoi consultare la mappa dei “siti non idonei all’installazione degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili”, che ti guiderà ad avviare le procedure per dare vita alla tua scelta green.

Che aspetti? Consulta subito il nostro Geoportale!

Hai bisogno di richiedere informazioni? Contattaci utilizzando il form sottostante!

UrbisMap: caricati più di 100 nuovi dati urbanistici sul Geoportale!

Il nuovo anno è iniziato da pochi mesi e in un batter d’occhio siamo già arrivati a Marzo!

Il tempo è volato, ma le novità sono già tante: è stato fatto un grande lavoro di aggiornamento dati urbanistici sul Geoportale, abbiamo ripreso il nostro amato UrbisMap Tour con le prime tappe in Sardegna e la previsione di nuove date oltre Isola nei prossimi mesi e abbiamo attivato la prima convenzione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Cagliari.

Tra la fine del 2023 e i primi mesi di questo 2024 sono stati caricati sul nostro webgis più di 100 nuovi dati, aggiornati a livello nazionale. 

Molti dei piani urbanistici, soprattutto PUC e PRG, pubblicati negli ultimi mesi, riguardano la Sardegna (per esempio con Triei, Terralba, Carloforte…), la Campania (Procida, Bosco Reale, Caserta…), la Liguria (Ceriale, Beverino, Alta Val Tidone…) la Sicilia (Messina, Agrigento, Modica..) e il Lazio (Alatri, Orte…).

Delle significative implementazioni a livello nazionale legate ai layers sono state sicuramente:

  • Mappa nazionale del dissesto idrogeologico ISPRA, che fornisce il quadro di riferimento sulla pericolosità per frane e alluvioni di tutto il territorio nazionale e gli indicatori di rischio relativi a popolazione, famiglie, imprese, beni culturali e immobili.
  • Mappa delle cabine primarie, fondamentale per individuare le cabine di alta tensione alle quali aziende e privati che vogliono dar vita ad una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) potranno allacciarsi. 
  • Carta Geologica, che offre un quadro generale delle informazioni geologiche di una determinata area, molto utile in fase di programmazione territoriale, soprattutto per la prevenzione e riduzione del dissesto idrogeologico.
  • Carta della Natura, utilizzata per le valutazioni ambientali, individuazione delle reti ecologiche, pianificazione e analisi degli scenari di un territorio.

Tra i dati urbanistici pubblicati recentemente ricordiamo anche:

-Il Piano di Classificazione Acustica di Triei, Esterzili, Tula e Ceriale

-La variante del PAI di Olbia (2023)

-La variante del reticolo idrografico e fasce di strahler di Sant’Antioco

-La variante al PAI (piena) di Sant’Antioco

A livello regionale, sono stati implementati numerosi e importanti strumenti urbanistici della Calabria, nello specifico il PAI (piena, frana e erosione costiera) e la vincolistica che ricade sui territori della regione.

Sono stati caricati inoltre gli usi civici di ben due comuni: Pattada e Cabras (Sardegna).

Come ti avevamo già raccontato in questo precedente articolo, gli usi civici possono risultare spesso complessi, soprattutto la loro esatta collocazione rispetto al territorio.

Negli ultimi anni, soprattutto in Sardegna, i terreni ad uso civico sono stati al centro di numerosi dibattiti e di riforme legislative, mirate a garantire una migliore e maggiore gestione di tali risorse.

Avere a disposizione una loro mappatura è dunque un bene preziosissimo che semplifica non pochi processi urbanistici.

Cogliamo anche l’occasione per ricordarti che, fra i tanti servizi dedicati alla Pubblica Amministrazione, UrbisMap offre, per i Comuni che lo richiedono, il servizio di ricerca e mappatura dei terreni ad uso civico.

Lavori per una Pubblica Amministrazione e vuoi ricevere maggiori informazioni sul nostro servizio legato agli usi civici? Contattaci tramite e-mail: info@urbismap.com

Come consultare i nuovi dati urbanistici pubblicati sul Geoportale

dati urbanistici, mappa dissesto idrogeologico

Tutte le novità appena descritte sono disponibili con la versione Freemium di UrbisMap. Per cui, per visualizzarle e consultarle, ricordati di accedere al tuo account UrbisMap.

Non ne hai ancora uno? Registrarsi è gratuito e semplicissimo, basterà solo un indirizzo e-mail, cosa aspetti?

Dopo aver effettuato l’accesso troverai tutti gli aggiornamenti tra la seconda e la terza tab, ovvero la tab dati e la tab layers.

Qui potrai effettuare la tua ricerca tramite l’apposita barra, filtrando per territorio regionale (ad esempio inserendo la parola chiave “Sardegna” o “Liguria”) oppure inserendo direttamente il nome del piano specifico (ad esempio “carta geologica”). Cliccando su uno dei risultati ottenuti con la ricerca il piano verrà visualizzato sulla mappa

In alternativa, puoi ricercare i dati interrogando direttamente la mappa, cliccando sul punto geografico di tuo interesse e visualizzare nell’area di dialogo a destra, e all’interno della tab dati, le informazioni urbanistiche riguardanti quel punto.

L’obiettivo principale di queste pubblicazioni è quello di implementare sempre più dati per offrire un sistema unico e completo a cittadini, tecnici, liberi professionisti ed enti pubblici, su cui consultare piani urbanistici, normative e vincoli di tutto il territorio nazionale. 

Vuoi avere accesso a più strumenti? Passa a UrbisMap Premium!

Con l’abbonamento a Premium, disponibile nella versione da 12 o 24 mesi, tecnici e liberi professionisti che operano nel settore dell’edilizia, dell’urbanistica, delle energie rinnovabili e dell’immobiliare, hanno accesso a strumenti avanzati e dedicati pensati per semplificare tantissimi processi legati alla loro professione.

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Se invece vuoi ricevere informazioni più specifiche riguardo i nuovi dati pubblicati sul Geoportale, scrivici utilizzando il form sottostante!

Digitalizzazione della PA: archivi comunali digitali

Gli Enti pubblici risentono ancora della gestione cartacea della documentazione tecnica e amministrativa conservata negli archivi, che occupano molto spazio fisico e non sempre vengono conservati in strutture idonee.

Il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è quindi una priorità a livello nazionale, nonché una delle missioni principali del PNRR.

Nel 2020, con il Superbonus 110%, si è verificato un boom di richieste di accesso agli atti pervenute presso gli uffici tecnici comunali, molti dei quali impreparati a gestire l’enorme mole di lavoro. Questo ha fatto emergere la difficoltà nel ricercare le pratiche e nel rispettare le tempistiche per la consegna degli atti al cittadino. 

Gli archivi delle pratiche edilizie storiche cartacee, costituiscono infatti, un grosso ostacolo nella gestione quotidiana dell’ufficio tecnico comunale, che risulta essere molto oneroso sia in termini procedimentali, di accessibilità, di archiviazione, conservazione e sicurezza, oltre a comportare tempi di consultazione elevati, rischi di smarrimento e degredabilità della materia.

La digitalizzazione delle pratiche edilizie diventa dunque fondamentale, prioritaria e uno tra i primi interventi ai quali dedicarsi per l’efficientamento dei servizi comunali, contribuendo al processo di transizione digitale dettato dalle misura e dalle mission del PNRR.

Il lungo processo di digitalizzazione

Approfondiamo insieme il complicato processo di digitalizzazione di un archivio comunale, tutte le fasi preliminari e il ruolo fondamentale dell’archivista.

Partiamo col dire che i Comuni hanno l’obbligo di conservare, ordinare e inventariare i propri archivi, suddividendoli in: archivio corrente, archivio di deposito e archivio storico, assegnando ad ogni pratica una posizione nell’archivio fisico.

Questo ovviamente implica delle spese economiche e di personale dedicato, non sempre disponibile.

La digitalizzazione dei documenti dell’archivio deve anche essere un processo ben strutturato che consenta di riprodurre il più fedelmente possibile in digitale, tutte le informazioni che descrivono e contestualizzano ogni pratica.

Per poter procedere alla digitalizzazione è obbligatorio che l’archivio sia stato prima riordinato e schedato, ed è qui che entra in gioco il ruolo dell’archivista, fondamentale per tutto il processo di digitalizzazione della banca dati.

Il riordino dell’archivio

Il compito di riordinare l’archivio cartaceo spetta all’archivista ed è suddiviso in diversi step:

  • Il primo è quello del sopralluogo presso l’Ente, durante il quale l’archivista deve verificare lo stato dell’archivio;
  • Redazione del progetto, che dovrà essere presentato e approvato dalla Soprintendenza archivistica, e comprende: una fase di schedatura di tutti i documenti presenti in archivio e che permette di scoprire le pratiche di ogni faldone, di conoscere tutto ciò che è effettivamente contenuto all’interno dei documenti e di riordinarli per come sono stati prodotti a suo tempo; il riordino di tutta la documentazione; la fase di etichettatura, nella quale viene attribuito ad ogni faldone un numero identificativo, che verrà poi riportato anche nel file digitale dell’archivio;
  • Possiamo ora procedere con la fase effettiva di digitalizzazione, durante la quale le pratiche, già riordinate, vengono scansionate e metadatate;
  • Una volta terminata la scansione, tutta la documentazione dovrà essere restituita all’Ente di appartenenza, con preliminare autorizzazione da parte della Soprintendenza. 

Il processo di digitalizzazione dell’archivio implica l’impiego di importanti risorse economiche, di personale specializzato e di strumentazione. Gli Enti, però, non sempre dispongono di tutti i mezzi necessari,  per questo motivo possono decidere di affidare il servizio ad aziende esterne autorizzate, che si occuperanno, previa richiesta di autorizzazione, di riordinare, scansionare e archiviare digitalmente i loro archivi.

UrbisMap è una di queste aziende e, grazie a personale dedicato e altamente qualificato, aiuta la Pubblica Amministrazione nel processo di transizione digitale offrendo loro il servizio di scansione degli archivi comunali.

Il servizio di UrbisMap

UrbisMap, tra i tanti servizi studiati per la Pubblica Amministrazione, offre la possibilità di digitalizzare gli archivi comunali.

Vediamo, passo passo, com’è strutturato il servizio.

Prima di tutto, una volta ricevuta l’autorizzazione dalla Soprintendenza previa trasmissione del progetto complessivo di digitalizzazione del fondo archivistico, affinché l’archivio risulti schedato e riordinato, si trasferirà la documentazione presso la sede di UrbisMap. Queste fasi, in alternativa, possono essere realizzate anche presso la sede dell’Ente, per poi procedere in separata sede solo con la digitalizzazione.

Le pratiche verranno scansionate nel nostro ufficio dedicato, archiviate digitalmente in cloud certificati e metadatate, per poi essere restituite al Comune di appartenenza.

Ad ultimo, le pratiche, verranno georeferenziate sul nostro Geoportale, ovvero verrà creato in mappa il cosiddetto fascicolo del fabbricato, attribuendo ad ogni pratica edilizia specifiche coordinate geografiche. Questo consente di raggruppare tutte le pratiche edilizie pervenute nel corso degli anni per uno stesso fabbricato o terreno, a cui è possibile accedervi e scaricare in pochi clic tramite il Geoportale.

Quindi, perchè digitalizzare?

I vantaggi della digitalizzazione, come abbiamo visto, sono molteplici e tra i principali ricordiamo:

  • Facilità nel trovare e ricercare le pratiche edilizie tramite il software UrbisMap in cui sono state georeferenziate;
  • Preservare il deterioramento della carta e la sua conservazione, grazie alla disponibilità del digitale;
  • Archivio sempre ordinato e consultabile in qualsiasi momento e da qualsiasi device;
  • Miglioramento del trattamento di gestione della carta e abbassamento dei costi di mantenimento.

I fondi PNRR

Per incentivare la Pubblica Amministrazione a partecipare attivamente al processo di trasformazione digitale, il PNRR ha attivato diverse Misure e riservato fondi mirati al raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione. 

Infatti, come pubblicato recentemente sul sito di PA Digitale e in Gazzetta Ufficiale, seppur non sia stata indetta una misura specifica per la digitalizzazione delle banche dati cartacee pubbliche, gli Enti possono finalmente rimpegnare i residui derivanti dalle misure del PNRR per il proseguo e il raggiungimento della mission di transizione digitale.

Se quindi un comune ha ricevuto dei fondi destinati alla digitalizzazione ma non li ha spesi tutti, le eccedenze possono essere impiegate avviando ulteriori servizi mirati alla stessa finalità delle misure stesse del PNRR.

Un modo utile di sfruttare questi fondi è quindi quello di dedicarli alla scansione e digitalizzazione degli archivi: intervento che richiede tempo e investimenti economici, ma che ripaga immediatamente e quotidianamente il processo burocrativo della Pubblica Amministrazione.

Il tuo Comune ha richiesto o ricevuto i fondi PNRR per la transizione digitale? Richiedi maggiori informazioni sul nostro servizio scansioni!

UrbisMap Premium: l’ingrediente segreto per un progetto edilizio senza intoppi

Sviluppare un progetto edilizio è un processo a volte lungo e complicato in quanto implica l’utilizzo di numerose risorse e strumenti.

Per organizzare il flusso di lavoro e gestire al meglio ciascun aspetto, il processo di progettazione edilizia viene generalmente suddiviso in 3 fasi principali, vediamole insieme:

  • Progetto di fattibilità tecnica ed economica (ex progetto preliminare)
  • Progetto definitivo
  • Progetto esecutivo

Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE)

Rappresenta un primo livello di progettazione ed è mirato a definire gli obiettivi e le caratteristiche generali dell’intervento da realizzare, attraverso l’individuazione e l’analisi di tutte le possibili soluzioni progettuali alternative, come ad esempio la localizzazione dell’intervento per le opere di nuova costruzione.

Il PFTE individua dunque gli impatti economici-sociali-ambientali dell’opera e, tra più soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e prestazioni da fornire.

Progetto definitivo

Il secondo step è quello del progetto definitivo, che viene impostato sulla base del progetto preliminare già approvato.

In questa fase vengono realizzati gli elaborati grafici e descrittivi oltre ai calcoli economici relativi ad essi. Qui sono contenuti tutti gli elementi utili ai fini dei necessari titoli abilitativi e dell’accertamento di conformità urbanistica.

Il progetto definitivo deve essere strutturato in maniera puntuale e precisa per evitare poi eventuali incongruenze tecniche e di costo nella fase di progettazione esecutiva.

Progetto esecutivo

In questa fase vengono definiti, in conformità al progetto definitivo, tutti i particolari architettonici, impiantistici e strutturali degli interventi da realizzare e i relativi costi.

Il progetto esecutivo deve essere sviluppato in modo tale da permettere che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo. 

Il processo edilizio è quindi una sequenza organizzata di fasi operative che, partendo dall’individuazione delle esigenze dell’utente, arriva al loro soddisfacimento in termini edilizi.

Quelli appena elencati sono i 3 livelli dell’iter progettuale standard. adesso ti proponiamo invece, come abbiamo fatto pochi giorni fa anche sui nostri canali social, una lista di consigli per semplificare e organizzare al meglio il tuo lavoro di progettazione.

Quattro consigli per un progetto edilizio senza intoppi (o quasi)

Ecco le4 cose da fare per una progettazione di ristrutturazione edilizia senza intoppi”:

  1. Prima di tutto è fondamentale conoscere il contesto e quindi piani, norme e vincoli che ricadono nella zona di intervento, ad esempio un vincolo paesaggistico o un vincolo idrogeologico. In questa prima fase è anche  necessario reperire tutta la documentazione cartacea e digitale pregressa, dal cliente o tramite accesso agli atti presso l’Ente.
  2. Il secondo step va dedicato alla verifica di questa documentazione: in questo modo saremo in grado di valutare la fattibilità o non fattibilità dell’intervento e di presentare un progetto formalmente corretto che, a seconda dei vincoli su cui ricade, avrà bisogno di una o più autorizzazioni.
  3. La terza fase è quella del sopralluogo e del rilievo che permetterà di identificare le caratteristiche e le qualità dell’immobile, trasformate poi in forma grafica in modo da documentare: lo stato di conservazione dell’opera, le tipologie di materiali utilizzati, i diversi tempi di realizzazione delle parti e eventuali trasformazioni rispetto al progetto originale. Verranno dunque confrontati, grazie alla fase di rilievo, il progetto originale con le misurazioni appena effettuate; se non ci sono incongruenze si può procedere con la “stesura” del nuovo progetto, in caso contrario saranno prima necessarie delle sanatorie
  4. Siamo arrivati all’ultima fase: la realizzazione grafica del progetto. Abbiamo raccolto tutti gli strumenti necessari per non avere intoppi improvvisi, ora non ci resta che sviluppare il nostro progetto che ovviamente dovrà basarsi sulle analisi precedenti e tutti i piani e regolamenti in vigore, oltre che cercare di soddisfare le esigenze del nostro cliente. 

E se ti dicessimo che puoi semplificare ancora di più tutte queste fasi grazie ad un unico strumento

UrbisMap Premium

UrbisMap ha sviluppato per te il Pacchetto Premium che risponde proprio a queste esigenze!

Premium è stato pensato per semplificare tantissimi aspetti del lavoro di tecnici e liberi professionisti che operano nel campo dell’urbanistica, edilizia, immobiliare e delle energie rinnovabili.

Come? Attraverso strumenti avanzati ed esclusivi che ti aiuteranno ogni giorno in tante attività legate alla tua professione. 

Ma vediamo come UrbisMap Premium può semplificare  le fasi che ti abbiamo appena elencato!

Grazie al nostro webgis non avrai più l’obbligo di recarti fisicamente presso i vari uffici degli Enti per reperire tutta la documentazione preliminare. Di conseguenza il primo step, quello dedicato alla ricerca di tutti i dati catastali, normativi e territoriali che definiscono le modalità di esecuzione della progettazione edilizia, verrà completato con pochi semplici clic: geolocalizzandoti nel punto di tuo interesse, avrai tutti i dati disponibili all’interno del Geoportale e li potrai ottenere e consultare in pochissimo tempo.

Puoi ora dedicarti in tutta tranquillità alla seconda fase, quella del controllo formale di tutta la documentazione raccolta, alla quale potrai accedere tramite Geoportale in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo.

Attraverso l’ausilio dello strumento misura potrai svolgere da remoto buona parte della terza fase, dedicata al sopralluogo. Infatti, grazie a questo strumento potrai effettuare rilievi e misurazioni su terreni e fabbricati comodamente da casa tua o dal tuo ufficio. Nello specifico potrai:

misurare la distanza tra due punti, ad esempio per valutare la distanza di sicurezza di un terreno o di un fabbricato da fiumi, laghi oppure da specifici vincoli paesaggistici;

misurare la lunghezza di un perimetro di una specifica particella catastale insieme alla sua area, attività molto utile per valutare preliminarmente la dimensione del terreno e quindi la sua trasformabilità;

-l’area di una circonferenza e la lunghezza del suo raggio.

In più, grazie allo strumento layout di stampa puoi creare, salvare e scaricare, in formato dwg o pdf, estratti di mappa in scala di una specifica porzione di territorio con piani urbanistici selezionati.

Potremmo quindi aggiungere un quinto step alle “4 cose da fare per una progettazione di ristrutturazione edilizia senza intoppi”: abbonarsi a UrbisMap Premium! 

La nuova lista sarà:

  1. Ricerca di piani, norme e vincoli che ricadono nella zona di intervento
  2. Verifica della documentazione ricercata
  3. Sopralluogo e rilievo
  4. Realizzazione grafica del progetto
  5. Scegliere il Pacchetto Premium per semplificare tutte le fasi precedenti 

Questa è la nostra “ricetta” per avere meno intoppi possibili durante una progettazione o un intervento edilizio e per rendere questo processo il più semplice possibile grazie a un piccolo ingrediente segreto: UrbisMap Premium! E tu, aggiungeresti altri step? 

Scopri tutti i servizi del Pacchetto e diventa utente Premium!

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