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Piano Regolatore Generale di Cerignola online su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Cerignola, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.958 il 12 maggio 2015 e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Puglia n.80 il 10 giugno 2015.

Il Piano Regolatore Generale (PRG) è lo strumento fondamentale che disciplina l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia nel territorio del Comune di Cerignola.

Tra gli obiettivi principali del PRG di Cerignola troviamo:

Salvaguardia e valorizzazione del territorio agricolo (“Agro”): il Piano Regolatore Generale suddivide il territorio agricolo in ambiti territoriali in base a diverse caratteristiche, tra cui quelle storiche, archeologiche, naturalistiche, geomorfologiche e idrogeologiche. Lo scopo di questa suddivisione è la salvaguardia e la valorizzazione delle specifiche caratteristiche di tali ambienti territoriali. Per gli interventi in quest’area sono definiti specifici indici e parametri edilizi.

Miglioramento della qualità urbana e dotazione di servizi nelle zone di recente formazione: per le aree della Zona B3, edificate prevalentemente in attuazione del precedente PRG del 1972, si evidenzia l’esigenza di migliorare la qualità urbana e la dotazione di servizi.

Sviluppo residenziale e creazione di nuovi quartieri con servizi e infrastrutture: nelle aree classificate come Zone C (zone di espansione), il Piano prevede l’espansione residenziale sia ad iniziativa pubblica (Zona C1) che privata (Zona C2), nonché nelle frazioni (Zona C3).

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Cerignola

Su UrbisMap il PRG di Cerignola è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione sempre gratuita. 

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Cerignola per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Cerignola cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Cerignola: piano completo

Il Geoportale, per una lettura più approfondita del PRG di Cerignola, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Cerignola: le NTA rappresentano un elemento fondamentale del PRG di Cerignola. Esse forniscono il quadro normativo dettagliato per l’applicazione del Piano, traducendo le previsioni grafiche in regole specifiche per ciascuna porzione di territorio, indicando gli strumenti di attuazione necessari e definendo i parametri edilizi e urbanistici da rispettare per garantire uno sviluppo del territorio coerente con gli obiettivi del PRG.
  • Regolamento edilizio di Cerignola: unitamente alle NTA disciplina tutte le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale di Cerignola, assicurando il rispetto delle normative tecniche, igienico-sanitarie, di sicurezza e di qualità urbana. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

piano regolatore generale di Cerignola: NTA e regolamento edilizio

Come utilizzare il PRG di Cerignola per progettare un edificio in una zona di espansione

Un architetto riceve l’incarico di progettare un edificio residenziale in un terreno, di proprietà di un cliente, situato nella periferia di Cerignola. 

Prima di iniziare a sviluppare la sua proposta progettuale, consulta il PRG di Cerignola per capire se sull’area ricadono vincoli particolari.

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e inserisce l’indirizzo del lotto per visualizzare l’area interessata. 

Una volta geolocalizzato sull’area, scopre subito che è classificata come zona C”, ovvero area di espansione residenziale. Questo gli permette di sapere che, in linea generale, è possibile costruire, ma per avere un quadro più preciso scarica e consulta le Norme Tecniche di Attuazione e leggendole scopre che ci sono alcuni parametri da rispettare.

Con queste informazioni, reperite in pochissimi minuti, può quindi iniziare a sviluppare un progetto che rispetti i vincoli urbanistici legati alla zona, evitando di proporre soluzioni che verrebbero poi bocciate in fase di approvazione.

Come verificare se è possibile costruire su un terreno agricolo di Cerignola

Ipotizziamo adesso che un cittadino sia interessato ad acquistare un terreno situato nelle campagne di Cerignola, dove vorrebbe costruire una casa e avviare un’attività, come un piccolo agriturismo.

Prima di contattare un professionista, decide di controllare in autonomia le possibilità urbanistiche legate al terreno.

Accede quindi al Geoportale UrbisMap e, ricercando il terreno in questione, legge che si trova in Zona E-agricola. Consultando le NTA, cerca le indicazioni da seguire per le aree che ricadono in Zona E e scopre che le costruzioni in zona agricola sono consentite solo se strettamente funzionali all’attività agricola (ricovero attrezzi, abitazioni per agricoltori, serre ecc). Senza un’azienda agricola attiva, capisce quindi che non sarà possibile costruire un’ abitazione normale su quel terreno.

Grazie a questa consultazione autonoma viene quindi evitato un investimento sbagliato e, con l’aiuto di un professionista, il cittadino potrà esplorare eventuali alternative, oppure cercare un terreno che rispecchi le sue esigenze.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Cerignola semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/cerignola

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Misurazione dei terreni online: semplifica il processo con UrbisMap

La misurazione dei terreni, delle distanze e delle aree è un’attività cruciale per molti liberi professionisti del settore dell’urbanistica e dell’edilizia. Grazie allo strumento misura di UrbisMap Premium, questa operazione è diventata più semplice e veloce. 

Grazie a questo strumento è possibile effettuare misurazioni di terreni direttamente su mappa digitale, integrando dati catastali, ortofoto satellitari e informazioni urbanistiche per garantire risultati affidabili. 

In questo articolo vediamo insieme come utilizzare lo strumento misura di UrbisMap per la misurazione dei terreni, quali vantaggi offre e casi pratici di utilizzo.

A chi è utile lo strumento di misurazione dei terreni di UrbisMap?

Lo strumento misura di UrbisMap Premium, come accennato poco sopra, è pensato per un’ampia gamma di professionisti che lavorano con il territorio e hanno bisogno di avere accesso a dati accurati e aggiornati:

Professionisti del settore immobiliare: per la valutazione di immobili, che spesso include l’analisi dei terreni annessi o edificabili, e per l’analisi di mercato compravendita dei lotti.

Urbanisti e pianificatori territoriali: la misurazione dei terreni è essenziale per la pianificazione urbanistica e la progettazione di infrastrutture, dove la definizione e misurazione delle aree edificabili o non edificabili è cruciale.

Imprese di costruzione e ristrutturazione: per la gestione di progetti edilizi che si sviluppano su specifici terreni, l’elaborazione di preventivi precisi e la verifica delle normative di distanza e occupazione del suolo.

Ricercatori e accademici: per l’analisi dei dati territoriali e la realizzazione di studi che richiedono misurazioni precise di porzioni di territorio.

Consulenti ambientali: per valutare l’estensione di aree verdi, calcolare distanze da vincoli ambientali o monitorare l’uso del suolo.

Ingegneri, architetti, geometri, periti: ma più in generale per tecnici e liberi professionisti che si occupano di edilizia privata, pubblica, commerciale e pianificazione urbanistica, per i quali sopralluoghi, rilievi e misurazioni su terreni e fabbricati sono attività quotidiane.

Società che operano nel settore delle energie rinnovabili: essenziale per la ricerca e la valutazione di terreni idonei all’installazione di impianti fotovoltaici e eolici.

Come effettuare misurazione dei terreni con UrbisMap Premium

Vediamo insieme cosa permette di fare, nello specifico, lo strumento misura di UrbisMap:

  • Misurazione di superfici,  aree e perimetri: consente di calcolare l’estensione di aree e la lunghezza del perimetro di lotti di terreno, edifici o porzioni di territorio. Questa funzionalità è utile per analizzare l’uso del suolo e valutare l’estensione di un progetto edilizio, una zona verde o una proprietà. 
  • Misurazione di distanze: per misurare la distanza tra due o più punti, tracciando linee direttamente sulla mappa. Questa funzione è utile, per esempio, per verificare le distanze minime tra edifici, la vicinanza a fiumi, laghi, specifici vincoli paesaggistici o infrastrutture come strade e ferrovie.
  • Calcolare aree: è possibile calcolare l’area di una circonferenza e la lunghezza del suo raggio, utile per definire aree di influenza o zone di rispetto sul terreno.
  • Esportazione dei dati: dopo aver effettuato le misurazioni, è possibile esportare i dati in vari formati (PDF, CSV, kml) compatibili con software CAD.
  • Personalizzazione: gli utenti possono personalizzare e salvare le misurazioni effettuate, aggiungendo annotazioni e modificando le figure create con colori identificativi. 
strumento misura di urbismap per misurazione dei terreni online direttamente dal Geoportale

Come utilizzare lo strumento misura sul Geoportale

Utilizzare lo strumento misura di UrbisMap Premium è semplice, veloce e intuitivo. 

Segui questi semplici passaggi:

1. Accedi al tuo account Premium a questo link. Se non ne possiedi ancora uno, effettua prima l’upgrade scegliendo il pacchetto Premium più adatto a te.

2. Ricerca il punto di interesse tramite la barra di ricerca o direttamente dalla mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

3. Scegli, dalla barra laterale, lo strumento di misurazione che preferisci (linea, poligono, circonferenza, ecc) e inizia le tue misurazioni su mappa. 

misurazione dei terreni su urbismap: barra laterale geoportale

Vantaggi di effettuare la misurazione dei terreni con UrbisMap

Utilizzare UrbisMap per la misurazione dei terreni offre benefici concreti e tangibili per i professionisti, vediamone insieme alcuni.

Maggiore velocità operativa e misurazione da remoto

Lo strumento misura Premium consente un processo di misurazione più rapido e a distanza, eliminando la necessità di numerosi sopralluoghi fisici e consentendo di ottimizzare tempi e procedure.

Per professionisti che lavorano su più progetti contemporaneamente, per esempio, la possibilità di ottenere misurazioni in maniera più veloce ed efficiente, è un grande vantaggio.

Misurazioni basate su dati ufficiali

Le misurazioni dei terreni effettuate sono basate su dati geografici aggiornati, su informazioni ufficiali e documenti catastali. 

Questo aspetto è fondamentale per applicazioni tecniche che richiedono un elevato grado di dettaglio e affidabilità.

L’accesso a dati catastali aggiornati direttamente sul Geoportale, inclusi confini e particelle, garantisce che le misurazioni vengano effettuate su dati certificati.

Integrazione con dati catastali, ortofoto e informazioni urbanistiche

Con UrbisMap Premium è possibile visualizzare e sovrapporre le particelle catastali aggiornate tramite WMS Catasto dell’Agenzia delle Entrate, e le ortofoto satellitari attuali e storiche di tutto il territorio nazionale, direttamente sulla mappa, integrate con informazioni urbanistiche e normative.

Questo consente di effettuare misurazioni dei terreni avendo a disposizione una base cartografica ufficiale e un’analisi visiva completa dello stato attuale e storico del territorio, migliorando la capacità di interpretare i dati e prendere decisioni informate.

Esportazione e condivisione dei dati

Effettuate le misurazioni, gli utenti premium hanno la possibilità di esportare i dati in vari formati, come PDF e CSV, compatibili con software tecnici e di progettazione. 

Questo permette di condividere i progetti con collaboratori, clienti o Enti, semplificando e migliorando notevolmente il flusso di lavoro.

Come lo strumento misura semplifica le attività dei professionisti: casi pratici 

Lo strumento misura di UrbisMap Premium semplifica la vita quotidiana dei professionisti, vediamo insieme come attraverso 3 casi pratici relativi a diversi ambiti.

1. Agenti immobiliari: precisione nelle valutazione e velocità nelle trattative

Per gli agenti immobiliari, il successo dipende anche dalla capacità di fornire ai clienti informazioni accurate e aggiornate. Grazie allo strumento misura di UrbisMap Premium, un agente può calcolare in pochi secondi la superficie di un terreno o di una proprietà direttamente sul webgis. Questo risulta essere particolarmente utile durante le valutazioni.

Facciamo un esempio pratico. Un agente immobiliare sta assistendo un cliente che desidera acquistare un terreno per costruire una villa con giardino e piscina.

Il cliente fornisce l’indirizzo del terreno all’agente che, utilizzando lo strumento misura, può calcolare nell’immediato l’area disponibile e confermare al cliente che il terreno è perfetto per ospitare la casa dei suoi sogni. Questo velocizza la trattativa e aumenta la fiducia tra agente e acquirente.

Inoltre lo strumento misura consente all’agente di effettuare un’analisi comparativa dei lotti vicini e quindi di confrontare velocemente le dimensioni di altri terreni per fornire al cliente un’analisi di mercato basata su dati reali. 

Supponiamo che il terreno in questione sia più grande del 20% rispetto alla media della zona, questo diventa un punto di forza per la trattativa, donando valore aggiunto alla proprietà.

2. Urbanisti e pianificatori territoriali: pianificazione su misura per uno sviluppo sostenibile

Prendiamo come esempio un team di urbanisti che devono progettare un nuovo quartiere residenziale.

Con lo strumento misura di UrbisMap Premium, possono facilmente tracciare i confini delle aree edificabili e calcolare con esattezza la superficie disponibile per nuove costruzioni. Non solo, possono verificare se le distanze tra infrastrutture, come scuole o trasporti pubblici, rispettano le normative locali.

Per esempio, se il regolamento richiede che ogni edificio sia situato a meno di 500 metri da una fermata dell’autobus, lo strumento consente di tracciare una linea e ottenere la misura immediatamente. In questo modo, gli urbanisti possono apportare eventuali modifiche al piano, garantendo uno sviluppo urbano più efficiente e sostenibile.

3. Ingegneri e costruttori: ottimizzazione delle risorse nel rispetto delle normative

Un’impresa di costruzioni ha il compito di edificare un centro commerciale in un’area che precedentemente era classificata come agricola. 

Prima di procedere, è necessario pianificare nel dettaglio l’area di costruzione e consultare le rispettive normative, verificando che ci sia spazio sufficiente per per tutte le strutture necessarie, inclusi parcheggi e aree di carico/scarico merci.

Utilizzando lo strumento misura possono facilmente misurare l’area per le strutture, verificando se l’edificio progettato lascia abbastanza spazio per i parcheggi e le altre aree.

In più, le normative locali, per questioni di sicurezza, richiedono che ci sia una distanza minima di 100 metri tra l’ingresso del centro commerciale e la strada pubblica.

Tracciando una linea dal punto di ingresso del progetto fino alla strada più vicina, lo strumento misura di UrbisMap conferma se la distanza sta rispettando o no i requisiti. Se la distanza risulta essere inferiore a quella richiesta, l’ingegnere può intervenire immediatamente e ridisegnare il layout dell’area d’ingresso.

Lo strumento misura permette inoltre di calcolare l’area destinata ai parcheggi nel rispetto delle norme. Questi processi permettono di evitare errori nelle fasi preliminari di progettazione e gli ingegneri sono in grado di rispettare le normative di sicurezza e ottimizzare spazio, tempo e risorse.

In sintesi, lo strumento misura di UrbisMap Premium rappresenta un grande alleato per tutti quei professionisti che hanno la necessità di misurare terreni, distanze e aree in modo rapido e ottimizzato. La sua integrazione con dati catastali, ortofoto e le altre funzionalità del Geoportale lo rende indispensabile per chiunque voglia lavorare in modo rapido, preciso e professionale, ottimizzando il flusso di lavoro.

Passa a UrbisMap Premium: scegli il pacchetto che preferisci  e inizia a semplificare la tua professione! 

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Carta per la qualità di Roma aggiornata: online su UrbisMap

La Carta per la Qualità di Roma è un elaborato gestionale del Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Roma, approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n.18 del 12 febbraio 2008 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 14 marzo 2008.

Nella Carta per la qualità di Roma sono indicati tutti gli immobili e le aree urbane sottoposti a uno speciale regime di tutela individuato da Roma Capitale, autonomo rispetto agli altri vincoli statali e definito in accordo con la Sovrintendenza Capitolina.

È composta da 34 fogli in scala 1:10.000 e dalla “Guida per la Qualità degli interventi”, che fornisce le linee guida operative per la tutela e la trasformazione degli immobili inclusi.

La Carta per la qualità di Roma ha l’obiettivo principale di preservare il patrimonio architettonico e urbano della città, comprendendo edifici pubblici, impianti urbani e architetture contemporanee.

Questi elementi sono articolati in 7 famiglie principali:

  1. Morfologie degli impianti urbani
  2. Elementi degli spazi aperti
  3. Edifici con tipologia edilizia speciale
  4. Edifici e complessi moderni
  5. Preesistenze archeologico-monumentali
  6. Deposito archeologico e naturale del sottosuolo
  7. Locali di attività di interesse storico-artistico, culturale.

Aggiornamento 2024 della Carta per la qualità di Roma

La Carta per la qualità di Roma non è un documento statico, ma è un patrimonio in continuo aggiornamento ed è soggetta ad aggiornamenti periodici.

Dopo 15 anni, a giugno 2024, l’Assemblea Capitolina ha approvato l’aggiornamento della Carta, volto alla rigenerazione urbana della città e ad adeguare le tutele alle trasformazioni avvenute nel tempo. 

Tra le principali modifiche troviamo: 

Stralcio dalla Carta di circa 750 immobili: 700 individuati a seguito di istanze di parte, recepimento di trasformazioni urbanistiche, valutazioni congiunte con Sovrintendenza Capitolina che non possedevano caratteristiche da tutelare, a cui si aggiungono altri 50 immobili provenienti da segnalazioni e istanze pervenute a seguito della pubblicazione della proposta sui canali istituzionali. Tra essi figurano l’ex Velodromo dell’EUR e l’ex Fiera di Roma su Via Cristoforo Colombo.

Introduzione di 246 nuovi immobili da tutelare: di cui 113 villini storici nel Municipio Roma I Centro e 133 nel Municipio Roma II. Tali edifici saranno ora soggetti a un regime di tutela che richiede il parere preventivo della Sovrintendenza Capitolina per qualsiasi intervento.

Come consultare gratuitamente la Carta per la qualità di Roma su UrbisMap

Su UrbisMap la Carta per la qualità di Roma è consultabile online e da qualsiasi dispositivo. 

La consultazione è semplice, gratuita e intuitiva, segui questi semplici passaggi:

1. Accedi o registrati gratuitamente al Geoportale a questo link

2. Cerca il territorio di Roma tramite l’apposita barra o direttamente dalla mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti. 

3. Dalla tab dati, la seconda del menù principale, clicca sulla voce “Carta per la qualità di Roma” per attivare la visualizzazione della Carta in sovrapposizione alla mappa.

4. Seleziona l’edificio o l’area di interesse e leggi, sempre tramite la tab dati, tutte le informazioni restituite, come:

-categoria dell’immobile

-tipologia edilizia

-destinazione d’uso 

-eventuali vincoli associati

Su UrbisMap la Carta per la qualità di Roma è suddivisa in 3 tavole: A, B e C, ognuna delle quali permette di visualizzare differenti tipologie di immobili e aree.

Carta per la qualità di Roma, Tavola A

La tavola A mostra e restituisce informazioni su:

  • Morfologie degli impianti urbani (morfologie dei tessuti di origine medievale, morfologie degli impianti urbani dell’espansione otto-novecentesca, morfologie degli impianti urbani moderni, nuclei isolati di interesse storico-ambientale)
  • Elementi degli spazi aperti (strade e viali, filari arborei)
  • Locali e attività di interesse storico, artistico, culturale
carta per la qualità di Roma, tavola A

Carta per la qualità di Roma, Tavola B

La tavola B  mostra e restituisce informazioni su:

  • Edifici con tipologia edilizia speciale (ad impianto nodale, residenziali specifici, ad impianto seriale, ad impianto seriale complesso, ad impianto singolare, giardini e parchi di pertinenza delle ville storiche)
  • Edifici e complessi edilizi moderni.
carta per la qualità di Roma, tavola B

Carta per la qualità di Roma, Tavola C

La tavola C mostra e restituisce informazioni su:

  • Preesistenze archeologico – monumentali 
  • Deposito archeologico e naturale nel sottosuolo.
carta per la qualità di Roma, tavola C

Il Geoportale, inoltre, mette a disposizione gli elaborati:

Guida G2, ovvero la guida completa per la qualità degli interventi, che contiene criteri progettuali e prescrizioni per ogni tipologia di bene tutelato. Questo documento serve a fornire le linee guida per i progettisti e le amministrazioni, stabilire quali tipologie di interventi sono ammessi (restauro, demolizione ecc) e a garantire che gli interventi siano compatibili con il valore storico o morfologico dell’elemento.

Estratto guida G2, con informazioni specifiche riguardo alla zona consultata.

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf.

carta per la qualità di Roma: elaborato G2 (guida per la qualità degli interventi).

Casi d’uso: verifica della conformità urbanistica per un progetto di ristrutturazione

Prendiamo come esempio un professionista, come un architetto,incaricato della progettazione di un intervento di ristrutturazione edilizia su un immobile situato in un’area centrale della città di Roma. 

L’intervento prevede modifiche strutturali significative e un incremento volumetrico, è necessario dunque verificare la conformità del progetto alle previsioni urbanistiche vigenti. L’obiettivo è dunque quello di determinare se l’immobile è censito nella carta per la qualità e, in caso affermativo, valutare la compatibilità del progetto con le norme tecniche  di attuazione (NTA) del PRG e le indicazioni operative contenute nella guida per la qualità degli interventi (elaborato G2).

Accedendo al Geoportale riesce in pochi clic a visualizzare su mappa la carta per la qualità di Roma, consultare le informazioni relative alle aree tutelate, i vincoli specifici e le norme specifiche di ogni zona.

Incrociando poi le informazioni reperite con le specifiche del progetto, è in grado di valutare se le modifiche sono compatibili con le normative e, a seconda dell’esito, procedere o rivedere il progetto per allinearsi alle normative.

Questo processo di consultazione georeferenziata e di analisi della normativa e degli elaborati gestionali all’interno della stessa piattaforma, consente al professionista di valutare, in modo semplificato e rapido, la fattibilità urbanistica del proprio progetto in relazione ai vincoli specifici imposti dalla Carta per la qualità di Roma.

I vantaggi di utilizzare UrbisMap per consultare la carta per la qualità di Roma

Scegliere UrbisMap come strumento di consultazione di dati territoriali come la carta della qualità di Roma, porta con sé diversi vantaggi. Il Geoportale, con le sue funzionalità avanzate, supporta i professionisti in attività come:

Consultazione interattiva e semplificata: UrbisMap permette di consultare la carta della qualità di Roma direttamente online e attraverso una mappa interattiva, semplificando così l’accesso alle informazioni.

Accesso a dati urbanistici integrati: oltre alla Carta della qualità di Roma, UrbisMap consente la consultazione di altre informazioni urbanistiche, normative e catastali, offrendo una panoramica completa della situazione.

Strumenti di analisi e reportistica: UrbisMap offre la possibilità di generare report di destinazione urbanistica dettagliati relativi a specifiche aree, utilissimi per la valutazione di compatibilità dei progetti con le normative vigenti e per raccogliere tutte le informazioni territoriali di quel punto specifico in un unico documento.

Dati ufficiali e sempre aggiornati: il Geoportale raccoglie dati di fonti ufficiali e sempre aggiornati con le ultime modifiche e aggiornamenti normativi, garantendo l’accesso a informazioni sempre attuali. 

In sintesi, l’accesso alla Carta per la qualità di Roma attraverso piattaforme come UrbisMap, offre un vantaggio concreto ai professionisti del settore, semplificando e velocizzando la ricerca la fase di ricerca e analisi delle informazioni urbanistiche, territoriali e normative.

Consulta la Carta per la qualità di Roma sul Geoportale!

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Piano Urbanistico Comunale di Lanusei disponibile su UrbisMap 

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.5 il 7 aprile 2025 e in attesa di pubblicazione sul BURAS. 

Gli obiettivi principali della nuova Variante al PUC, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al Piano Assetto Idrogeologico (PAI), sono:

  • Delineare un modello di sviluppo per la comunità di Lanusei.
  • Definire questo modello attraverso programmi, strategie, obiettivi, regole, procedure, strumenti e azioni.
  • Elevare complessivamente la qualità urbana e territoriale del Comune e la qualità della vita dei cittadini, integrando dimensione urbana, paesaggistica, territoriale, ambientale e produttiva.

L’adeguamento al PPR avviene in coerenza con l’art. 107 delle NTA, pertanto il PUC identifica l’identità paesaggistica, definisce condizioni di sviluppo sostenibile, valuta la sostenibilità degli interventi in relazione ai valori paesaggistici, individua beni paesaggistici e identitari, stabilisce modalità per la valorizzazione ambientale e paesaggistica, identifica fattori di rischio e vulnerabilità e regola la pressione insediativa sull’ambiente naturale.

L’adeguamento al PAI avviene in conformità con la Variante definita per il Comune di Lanusei, approvata con Decreto Presidenziale n.71 del 2019.

L’individuazione dei differenti gradi di rischio e pericolosità da frana e rischio idraulico ha orientato le scelte di trasformazione del territorio, in particolare escludendo da trasformazioni edilizie le aree di elevata pericolosità. In questa chiave di lettura, le aree di elevato rischio e pericolosità non edificate diventano opportunità per lo spazio aperto urbano, promuovendo un approccio in cui il vincolo diventa opportunità progettuale.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei 

Su UrbisMap, previa registrazione gratuita al Geoportale, il PUC di Lanusei è accessibile a tutti, sempre gratuitamente. 

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Lanusei per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.
piano urbanistico comunale di Lanusei disponibile su UrbisMap

Per una lettura più approfondita del Piano Urbanistico Comunale di Lanusei e dei documenti relativi al Piano, è disponibile anche la consultazione di:
Norme Tecniche di Attuazione di Lanusei (NTA), che definiscono le indicazioni per il governo del territorio e si basano sull’adeguamento al PPR e al PAI, ponendo particolare enfasi sulla tutela e valorizzazione del paesaggio e sulla gestione del rischio idrogeologico.

Regolamento Edilizio di Lanusei, che disciplina le modalità costruttive degli edifici, garantendo il rispetto delle normative tecniche, estetiche, igienico-sanitarie e di sicurezza. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf.

Piano urbanistico comunale di Lanusei: NTA e regolamento edilizio

Come utilizzare il PUC di Lanusei per il frazionamento di un immobile

Pensiamo ad un geometra che viene incaricato di frazionare un immobile residenziale per creare due appartamenti indipendenti. L’edificio è situato in una zona centrale di Lanusei e il cliente desidera sapere se sia possibile effettuare il frazionamento, rispettando le normative urbanistiche e le eventuali restrizioni del Piano Urbanistico Comunale di Lanusei.

Accedendo a UrbisMap e geolocalizzandosi sull’immobile interessato, può consultare rapidamente e in modo molto semplice, il PUC di Lanusei, scoprendo subito che la zona in cui si trova l’edificio è classificata come residenziale, con caratteristiche specifiche di densità edilizia. Consultando le NTA verifica inoltre che il frazionamento è consentito, ma con limiti precisi che riguardano la superficie minima per unità abitativa e la necessità di rispettare determinate distanze dai confini delle proprietà vicine.

Inoltre, il Geoportale evidenzia che l’edificio di trova in una zona in cui ricadono dei vincoli paesaggistici, il che significa che qualsiasi intervento che modifichi la facciata dovrà prima essere sottoposto ad autorizzazioni specifiche.

Con queste informazioni, reperite in pochissimi minuti, il geometra è in grado di comunicare al cliente che il frazionamento è possibile, ma è necessario rispettare diverse condizioni, tra cui l’adeguamento della facciata e il rispetto della superficie minima per ciascun appartamento.

Come utilizzare il PUC di Lanusei per l’ampliamento di un’area commerciale

Un imprenditore vorrebbe ampliare la propria attività commerciale, situata in una zona centrale di Lanusei.

L’immobile è già adibito a negozio, ma l’impresa sta progettando di estendere la superficie occupando un’area adiacente. 

Prima di avviare i lavori il proprietario deve verificare se l’ampliamento è compatibile con le normative urbanistiche in vigore del PUC di Lanusei.

Accedendo al Geoportale UrbisMap e ricercando il proprio immobile, è in grado di scoprire autonomamente che la zona in cui è situato l’edificio è destinata principalmente ad attività commerciali, ma con specifiche limitazioni riguardo all’aumento della superficie edificata.

Consultando le NTA l’imprenditore scopre che l’ampliamento è possibile, ma deve rispettare alcuni vincoli dimensionali che non permettono di superare una determinata percentuale rispetto all’edificio originale.

Grazie a questa verifica preliminare, totalmente autonoma e gratuita, l’imprenditore può pianificare l’ampliamento della sua attività nel pieno rispetto delle normative locali e avviare il progetto con maggiore consapevolezza, evitando spiacevoli sorprese durante il processo di autorizzazione.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/lanusei

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Servizio digitalizzazione archivi comunali UrbisMap: soluzioni per PA

Negli ultimi anni la questione “digitalizzazione archivi comunali” è diventata una necessità sempre più urgente per gli Enti pubblici in Italia, strettamente legata agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

Oggi, molti Comuni si trovano ancora a dover gestire archivi cartacei ingombranti, spesso conservati in spazi non idonei e difficili da consultare.

In questo contesto UrbisMap si propone come partner strategico per aiutare le Pubbliche Amministrazioni nella digitalizzazione degli archivi cartacei e scansione delle pratiche edilizie, offrendo un servizio completo che parte dal riordino iniziale dell’archivio, fino alla creazione di fascicoli edilizi consultabili su mappa.

Perché digitalizzare gli archivi comunali?

Gli archivi comunali contengono decenni di documenti cartacei che rappresentano la memoria amministrativa e tecnica del territorio. Tuttavia, l’utilizzo esclusivo della carta comporta diverse criticità:

-Tempi lunghi di ricerca e consultazione

-Alto rischio di deterioramento, perdita o danneggiamento dei documenti

-Costi elevati per la gestione fisica e lo spazio di archiviazione

-Scarsa efficienza nei procedimenti amministrativi, come dimostrato dall’impatto del Superbonus 110%, che ha generato una grossa mole di richieste di accesso agli atti spesso ingestibili da parte degli uffici comunali.

Gli archivi cartacei, ad oggi, rappresentano quindi un ostacolo rilevante per l’efficienza degli uffici tecnici, rendendo la digitalizzazione una necessità.

Il servizio di digitalizzazione degli archivi di UrbisMap: una soluzione completa e flessibile

UrbisMap offre a Enti e Pubbliche Amministrazioni un servizio di digitalizzazione archivi comunali completo e personalizzabile in base alle proprie esigenze.

Il processo è suddiviso in diverse fasi operative, interamente gestite da personale specializzato, in conformità con le normative archivistiche e nel rispetto delle procedure autorizzative previste.

Vediamole insieme:

1. Sopralluogo tecnico e analisi dell’archivio

Il primo passo è organizzare un sopralluogo presso la sede dell’Ente, durante la quale viene valutato lo stato di conservazione del fondo archivistico, la quantità e la tipologia della documentazione presente. Questa fase è essenziale per definire un piano operativo su misura. 

2. Redazione del progetto e autorizzazione

A seguito del sopralluogo, l’archivista, figura fondamentale per tutto il processo di digitalizzazione della banca dati, prepara un progetto di riordino (obbligatorio per ogni Ente) e digitalizzazione dell’archivio che dovrà essere presentato e approvato dalla Soprintendenza Archivistica. 

Il progetto include:

– La schedatura di tutti i documenti presenti nell’archivio per conoscere ciò che è effettivamente contenuto all’interno delle pratiche

– Il riordino delle pratiche in base alla struttura originaria di produzione

– L’etichettatura dei faldoni con codici univoci, che verranno poi riportati nel file digitale dell’archivio.

L’autorizzazione della Soprintendenza è un passaggio necessario e molto importante, che garantisce la correttezza del processo e la tutela del patrimonio documentale.

3. Riordino e schedatura dell’archivio

Una volta approvato il progetto, l’archivio viene schedato e riordinato fisicamente. L’archivista cataloga i documenti e predispone l’archivio alla fase di scansione. Questo passaggio può essere effettuato presso la sede dell’Ente o direttamente presso quella di UrbisMap.

4. Scansione e digitalizzazione delle pratiche

Tutta la documentazione dell’archivio viene trasferita nella sede di UrbisMap e viene sottoposta alla fase di scansione in alta risoluzione, grazie all’utilizzo di dispositivi professionali che preservano ogni dettaglio del documento cartaceo.

Successivamente le pratiche vengono metadatate e archiviate digitalmente in cloud certificati, permettendo di riprodurre fedelmente in digitale tutte le informazioni che descrivono e contestualizzano ogni documento.

5. Restituzione della documentazione cartacea

Terminata la fase di scansione, tutta la documentazione cartacea originale viene restituita all’Ente di appartenenza, sempre con preliminare autorizzazione da parte della Soprintendenza Archivistica, e accompagnati dalla copia digitale completa.

6. Georeferenziazione sul Geoportale

Uno degli aspetti più innovativi del servizio di UrbisMap è l’integrazione dei documenti digitalizzati all’interno del Geoportale, attribuendo ad ogni pratica specifiche coordinate geografiche. 

7. Fascicolo del fabbricato

Grazie alla georeferenziazione su mappa delle pratiche edilizie, viene creato un fascicolo digitale del fabbricato. Questo permette di raggruppare tutte le pratiche edilizie relative al medesimo edificio e consente agli uffici tecnici del comune di accedere facilmente all’intera storia edilizia di un terreno o di un fabbricato direttamente dalla mappa e in pochi clic.

I vantaggi per la Pubblica Amministrazione

Scegliere di digitalizzare l’archivio con UrbisMap significa:

Ridurre i tempi di gestione delle richieste di accesso agli atti

Migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini

Abbattere i costi di conservazione e archiviazione cartacea

Facilitare il lavoro degli uffici tecnici, rendendo le informazioni accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo

– Avere il proprio archivio sempre ordinato

Semplificare le attività di pianificazione urbana grazie alla mappatura dei fascicoli edilizi.

In più, oltre alla digitalizzazione degli archivi, UrbisMap offre ad Enti e Pubbliche Amministrazioni pieno accesso al Geoportale e ai servizi in cloud creati per supportare le PA nella gestione del territorio e nel processo di trasformazione digitale, includendo la pubblicazione di tutti i dati territoriali, la redazione semplificata e velocizzata di CDU e altri strumenti avanzati per gli uffici tecnici.

Utilizzo dei fondi residui PNRR per la digitalizzazione degli archivi

La digitalizzazione degli archivi è un intervento che, pur richiedendo uno sforzo in termini di tempo e investimenti, ripaga immediatamente e quotidianamente il lavoro dell’amministrazione. 

Il PNRR ha sempre fortemente incentivato la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, attivando diverse Misure e destinando fondi mirati.

Come accennato in questo articolo, di recente, il Dipartimento per la trasformazione digitale ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale la nuova direttiva per la gestione di importi residui derivanti dal PNRR.

Secondo la direttiva, se un Comune ha ricevuto i fondi PNRR destinati alla digitalizzazione e ha delle eccedenze non spese, queste possono essere impiegate per avviare ulteriori servizi mirati al raggiungimento del medesimo scopo, come la digitalizzazione degli archivi. 

L’utilizzo dei fondi residui PNRR rappresenta un’opportunità concreta per consolidare e ampliare la trasformazione digitale. Destinare una parte di queste risorse ai servizi di UrbisMap non solo è in linea con le indicazioni del DTD, ma offre una via efficace per migliorare l’efficienza operativa, semplificare i processi amministrativi, garantire maggiore trasparenza e fornire servizi digitali più accessibili a cittadini e imprese.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di digitalizzazione archivi comunali di UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

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Ortofoto Sardegna: uso tecnico per il monitoraggio ambientale

La Sardegna, con i suoi paesaggi naturali incontaminati, paesaggi costieri e una biodiversità straordinaria, è un territorio in costante evoluzione che richiede particolare attenzione in termini di monitoraggio ambientale.

In questo contesto, le ortofoto (ortofoto Sardegna per questo caso specifico) emergono come uno degli strumenti più efficaci per osservare e studiare i cambiamenti nel tempo del territorio.

Cosa sono le ortofoto e perché sono importanti?

Le ortofoto sono immagini aeree o satellitari che sono state sottoposte a un processo di ortorettificazione. Questo processo corregge distorsioni dovute alla prospettiva, all’altitudine del terreno o alle caratteristiche dell’obiettivo della fotocamera, rendendo l’immagine geometricamente accurata e conforme a una scala precisa. 

In altre parole, un’ortofoto combina l’immediatezza visiva di una fotografia con l’accuratezza geometrica di una mappa. 

Questa precisione risulta essere fondamentale perché, a differenza di una semplice foto, un’ortofoto può essere utilizzata per effettuare misurazioni precise di distanze e aree reali sulla superficie terrestre.

Le ortofoto sono utilizzate in una vasta gamma di applicazioni ambientali: dalla gestione del rischio idrogeologico, al monitoraggio della costa, alla valutazione della perdita di habitat naturali.

Il monitoraggio ambientale attraverso le ortofoto attuali e storiche consente di:

  • Analizzare i cambiamenti del territorio nel tempo, come l’erosione costiera o la deforestazione
  • Confrontare scenari prima e dopo eventi estremi, come alluvioni, incendi o frane.
  • Analizzare fenomeni come lo sviluppo urbano e l’impatto delle attività umane sull’ambiente.
  • Supportare decisioni di pianificazione con la visualizzazione di dati concreti e storici

La Sardegna, con la sua conformazione geografica complessa e la ricchezza di ecosistemi unici, rappresenta un caso studio ideale per applicazioni di questo tipo. 

Tracciare cambiamenti ambientali in Sardegna con le ortofoto

La disponibilità di ortofoto storiche per la Sardegna, a partire dagli anni ‘40 fino alle più recenti, offre una preziosa serie temporale per analizzare l’evoluzione del paesaggio sardo negli ultimi decenni.

L’analisi di queste serie storiche di ortofoto della Sardegna, ci permette di evidenziare trasformazioni significative. Ad esempio, confrontando le ortofoto della Sardegna del 1954-1955 con quelle del 2006, è possibile verificare cambiamenti fondamentali legati alla crescita urbanistica, allo sviluppo industriale e alla gestione idraulica. Ortofoto di altri periodi, come quelle del 1968 e del 1977, invece, mettono in luce il cambiamento progressivo dell’isola.

UrbisMap Premium: lo strumento ideale per consultare le ortofoto della Sardegna

Per professionisti, ricercatori e Pubbliche Amministrazioni, avere un accesso facile e veloce alle ortofoto è fondamentale.

In questo contesto UrbisMap, nella sua versione Premium, si presenta come uno strumento strategico che semplifica l’accesso e la consultazione delle ortofoto satellitari per l’analisi territoriale.

Il Geoportale mette a disposizione un’ampia gamma di ortofoto in alta risoluzione della Sardegna, sia attuali che storiche, integrate con dati territoriali, cartografie tematiche e informazioni normative, facilitando analisi territoriali dettagliate e complete.

Queste immagini sono visualizzabili come servizi WMS, permettendo di selezionarle come mappa di sfondo.

Funzionalità principali di UrbisMap Premium

Nello specifico, UrbisMap Premium consente:

Visualizzazione di ortofoto attuali e storiche: è possibile visualizzare e confrontare immagini aeree di diverse epoche per tutto il territorio nazionale.

Sovrapposizione di dati catastali: è possibile visualizzare la cartografia catastale dell’Agenzia delle Entrate in tempo reale in sovrapposizione alle ortofoto, regolando anche il grado di trasparenza del WMS a proprio piacimento e seconda delle esigenze.

Misurazione su mappa: grazie allo strumento misura di UrbisMap Premium è possibile calcolare distanze, aree e perimetri direttamente su mappa.

Come consultare le ortofoto della Sardegna su UrbisMap

La consultazione delle ortofoto su UrbisMap è facile e veloce:

1. Vai su www.urbismap.com e accedi al tuo account Premium

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale

3. Digita nella sezione “Seleziona il servizio WMS da applicare alla mappa” la voce “Sardegna ortofoto” e ti verranno restituite tutte le ortofoto della Sardegna presenti sul Geoportale.

4. Seleziona l’ortofoto che vuoi consultare e cliccaci sopra per visualizzarla sulla mappa.

5. Per attivare la lettura delle informazioni urbanistiche e normative, ti basterà invce un semplice clic su mappa sopra il punto di interesse.

ortofoto sardegna del 1955 sul Geoportale UrbisMap

Vantaggi nell’utilizzare UrbisMap per consultare le ortofoto della Sardegna

Vasta disponibilità temporale: UrbisMap raccoglie una grande quantità di ortofoto storiche della Sardegna, che coprono un arco temporale significativo. La più vecchia risale al 1940, mentre la più recente al 2022. Questa ampiezza temporale è essenziale per studi sull’evoluzione del territorio a lungo termine.

Facilità di consultazione: il Geoportale offre una navigazione intuitiva e un accesso semplice e veloce alle ortofoto.

Supporto all’analisi: la possibilità di consultare nella medesima piattaforma anche altri strumenti urbanistici, consente di effettuare ricerche e analisi territoriali complete e approfondite.

Accesso a dati aggiornati e provenienti da fonti ufficiali.


Immaginiamo, per esempio, un professionista incaricato di progettare un intervento di riqualificazione ambientale in una zona costiera della Sardegna, come può essere quella di Castelsardo.

Utilizzando UrbisMap Premium consulta in pochi minuti le ortofoto della Sardegna e, facendo un confronto tra quelle attuali e quelle storiche, rileva l’evoluzione della linea di costa e i cambiamenti nell’uso del suolo, come l’espansione di aree urbane e la riduzione di aree verdi. 

Integrando queste informazioni con le altre informazioni territoriali fornite dal Geoportale, è in grado di valutare l’impatto delle modifiche ambientali nel tempo. 

Questo processo consente di definire con precisione le aree da preservare e quelle su cui intervenire, orientando il progetto verso soluzioni che favoriscano il recupero e la tutela degli ecosistemi costieri.

L’accesso diretto e rapido alle ortofoto, unito alla possibilità di sovrapporre altri livelli  informativi, rende UrbisMap uno strumento indispensabile per guidare e supportare decisioni progettuali basate su dati oggettivi e aggiornati.

In sintesi, le ortofoto rappresentano uno strumento fondamentale per il monitoraggio ambientale. Strumenti come UrbisMap rendono la consultazione di queste risorse più semplice e accessibile. Offrendo un’ampia selezione di ortofoto storiche e di strumenti di analisi integrati, UrbisMap supporta professionisti del settore contribuendo ad una gestione del territorio più efficiente e ottimizzata.

Ti ricordiamo che l’accesso alle ortofoto è riservato agli utenti Premium: acquista oggi stesso il pacchetto che preferisci per sbloccare tutti gli strumenti esclusivi Premium e consultare le ortofoto di tutto il territorio nazionale!

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Piano Regolatore Generale di Messina disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Messina, approvato nel 2002 e pubblicato nel bollettino ufficiale n.48 il 18 ottobre 2002. 

L’obiettivo principale del PRG di Messina è quello di fornire un quadro strategico per lo sviluppo della città, rispondendo a delle esigenze abitative, infrastrutturali e ambientali in un’ottica di crescita ordinata e funzionale.

Attualmente è in corso la redazione di un nuovo PRG non ancora adottato. Le linee guida sono state approvate dalla Giunta Comunale il 15 giugno 2010 e le direttive generali sono state approvate nel 2012. La fase odierna è dunque quella di approvazione dello schema di massima da parte del Consiglio Comunale, che era stata rinviata al 2025. 

Il nuovo PRG, che mira a creare una dimensione urbana sostenibile per una città da rigenerare senza consumare suolo nuovo,  è basato su 5 strategie principali:

Città-mosaico di paesaggi eccellenti: valorizzare il paesaggio naturale e urbano.

Città resiliente e anti-fragile: adattarsi ai rischi sismici e idrogeologici, con la riduzione dell’esposizione ai rischi. 

Città policentrica, rigenerata e abitabile: promuovere la rigenerazione urbana evitando l’espansione edilizia.

Città snodo, interconnessa e accessibile: migliorare le reti infrastrutturali per sfruttare al meglio la posizione strategica della città anche per un rientro economico.

Città attrattiva, accogliente e creativa: offrire una risposta concreta al turismo in entrata.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Messina

Su UrbisMap, previa registrazione gratuita al Geoportale, il PRG di Messina è accessibile a tutti, sempre gratuitamente. 

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sul territorio di Messina per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Messina cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
Piano Regolatore Generale di Messina disponibile su UrbisMap: consulta il piano completo

Per una lettura più approfondita del Piano Regolatore Generale di Messina e dei documenti relativi al Piano, è disponibile sul Geoportale anche la consultazione delle Norme Tecniche di Attuazione e il Regolamento Edilizio di Messina. Entrambi i documenti sono scaricabili in formato pdf, come indicato nell’immagine.

Piano Regolatore Generale di Messina: norme tecniche di attuazione e regolamento edilizio

Come utilizzare il PRG di Messina per la ristrutturazione di un edificio esistente

Un tecnico viene incaricato da un cliente di progettare la ristrutturazione di un edificio residenziale di vecchia costruzione. L’immobile è situato in una zona consolidata della città, ma il proprietario vorrebbe sapere se è possibile ampliare il volume esistente, sopraelevare un piano o eventualmente modificare la destinazione d’uso di una parte dell’edificio.

Per ottenere un quadro aggiornato e ufficiale della normativa urbanistica applicabile all’area, il tecnico, anziché reperire le informazioni da molteplici fonti, accede a UrbisMap.

Una volta ricercato l’immobile interessato, con un semplice clic su mappa attiva il PRG di Messina e analizza le informazioni disponibili, scoprendo, per esempio, che la zona è classificata come tessuto edilizio consolidato con specifiche indicazioni e limiti.

Consultando le NTA collegate, inoltre, scopre che in quella zona è consentito un limitato incremento volumetrico, ma solo se rispettati determinati requisiti. In più, sempre tramite il Geoportale, rileva che l’area è soggetta a vincolo paesaggistico, quindi determinate tipologie di interventi dovranno prima essere approvate.

Grazie a queste informazioni, in pochi minuti,  il tecnico può fornire al cliente una risposta fondata, comunicandogli che alcuni interventi sono possibili, ma serviranno autorizzazioni aggiuntive e l’ampliamento sarà limitato. Il rapido reperimento di queste informazioni orienta fin da subito le scelte progettuali, evitando iter inutili o errori di valutazione.

Come utilizzare il PRG di Messina per una verifica per l’apertura di un’attività commerciale

Un cittadino è interessato ad avviare un’attività commerciale al piano terra di un immobile. Prima di prenderlo ufficialmente in locazione, vuole essere sicuro che in quella zona sia effettivamente possibile svolgere attività di tipo commerciale e che non esistano particolari limitazioni imposte dal PRG.

Per ottenere le prime informazioni in modo autonomo, decide di utilizzare UrbisMap. Dopo aver ricercato l’immobile sul Geoportale ed essersi geolocalizzato, può consultare il Piano Regolatore Generale di Messina, scoprendo che la zona risulta essere a destinazione prevalentemente residenziale, ma le norme tecniche indicano che al piano terra sono ammesse funzioni compatibili, tra cui alcune tipologie di attività commerciale, artigianali o di servizio, purché non arrechino disturbo. 

Approfondendo la normativa legata a quella specifica zona, inoltre, il cittadino scopre che è gravata da un vincolo acustico e una fascia di rispetto stradale, che potrebbero imporre restrizioni sugli orari dell’attività. 

Grazie a questa verifica preliminare, autonoma e gratuita, il cittadino può rivolgersi all’ufficio tecnico del Comune con informazioni chiare e sicure, evitando di intraprendere una locazione non compatibile con le norme urbanistiche. 

UrbisMap si rivela dunque uno strumento molto utile per acquisire informazioni e consapevolezza, riducendo rischi legati a investimenti immobiliari o imprenditoriali.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Messina semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/messina

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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WMS Catasto AdE: servizio di consultazione online su UrbisMap

Se sei un professionista del settore tecnico, urbanistico o immobiliare, sai bene che l’accesso immediato a dati catastali è fondamentale.

UrbisMap Premium mette a disposizione, tra i suoi strumenti, il WMS Catasto AdE integrato in mappa con uno slider aggiuntivo per gestire trasparenza e opacità del WMS. 

In questo articolo vediamo nel dettaglio come utilizzare questa funzionalità su UrbisMap e quali vantaggi offre per il lavoro quotidiano dei professionisti del settore.

Cos’è il WMS Catasto dell’Agenzia delle Entrate?

Il WMS è un servizio che permette di sovrapporre dati cartografici georeferenziati direttamente su mappa. In questo caso, il WMS Catasto AdE consente di visualizzare informazioni catastali ufficiali fornite dall’Agenzia delle Entrate (foglio, particella, sezione, comune) su mappa. 

A differenza delle tradizionali ricerche catastali, questo strumento permette un’interazione visiva e immediata, il che implica un risparmio di tempo e un aumento della precisione nelle analisi territoriali.

Come visualizzare il WMS Catasto AdE du UrbisMap

UrbisMap integra questo servizio all’interno del Geoportale, in combinazione con altri strati informativi, come vincoli, piani urbanistici e ortofoto. 

Visualizzare e consultare il WMS Catasto AdE su UrbisMap è semplice e veloce:

1. Vai su www.urbismap.com e accedi al tuo account UrbisMap Premium. Lo strumento è disponibile esclusivamente per gli utenti Premium, quindi, se non hai ancora effettuato l’upgrade, attiva prima il tuo abbonamento.

2. Vai nella tab dati, la seconda del menu e clicca sulla voce “WMS Catasto AdE”

wms catasto_urbismap_attivare il WMS

3. Il WMS si carica in base al livello di zoom. Per visualizzare correttamente i dati catastali, è necessario effettuare lo zoom sulla zona di interesse e attendere qualche secondo: il sistema caricherà automaticamente il WMS.

4. Una volta che il layer è visibile, clicca sul punto che ti interessa interrogare e, sempre nella tab dati, ti verranno restituite tutte le informazioni catastali di quel punto (comune, sezione, foglio e particella) accompagnate dalle informazioni urbanistiche e normative.

wms catasto agenzia delle entrate su urbismap

5. A seconda delle tue esigenze, puoi utilizzare lo strumento slider WMS Catasto, per regolare trasparenza e opacità del layer. In questo modo potrai sovrapporre al WMS Catasto AdE anche altri livelli, come ortofoto o qualsiasi altro layer disponibile.

regola la trasparenza del wms catasto con lo slider di urbismap. Ortofoto satellitari sovrapposte

Casi d’uso: dalla progettazione alla verifica documentale

Caso 1: Verifica dei confini per una relazione tecnica

Prendiamo come esempio un geometra che deve effettuare una verifica preliminare dei confini di un lotto per una futura compravendita. 

Selezionando lo strumento WMS Catasto su UrbisMap e sovrapponendo le ortofoto, può confrontare in tempo reale le sagome delle particelle con lo stato di fatto. Utilizzando lo slider, inoltre, può regolare l’opacità del WMS per riuscire a vedere sia il confine catastale che le costruzioni esistenti, evitando così incongruenze e possibili contestazioni.

Caso 2: Studio di fattibilità per un progetto edilizio

Consideriamo invece adesso un architetto che deve progettare un intervento edilizio su un terreno in periferia.

Prima ancora di richiedere i documenti ufficiali, può accedere al WMS Catasto AdE su UrbisMap e individuare con precisione foglio e particella dell’area. 

Confrontando poi questi dati con il piano urbanistico regolatore e le ortofoto storiche, già presenti sulla piattaforma, riesce ad avere un quadro completo della situazione in pochi minuti, ottenendo tutte le informazioni di base per preparare una proposta preliminare al cliente.

Perché consultare il WMS Catasto AdE su UrbisMap?

Utilizzare il WMS Catasto AdE su UrbisMap, offre dei vantaggi significativi rispetto alle modalità tradizionali di accesso ai dati catastali o rispetto alla consultazione su altre piattaforme. Vediamo insieme i principali:

–  Accesso diretto e immediato a dati ufficiali: tutti i dati catastali disponibili attraverso il WMS Catasto AdE su UrbisMap, sono forniti direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Questo significa che lavorerai sempre con informazioni ufficiali, aggiornate e affidabili.

Nessun software da installare: puoi accedere a UrbisMap Premium direttamente dal tuo browser e da qualsiasi dispositivo. Questo ti permette di utilizzare lo strumento anche sul campo o in riunione con i clienti.

Consultazione interattiva del catasto direttamente su mappa. Con un semplice clic su mappa ottieni dati catastali dettagliati, rendendo la consultazione rapida e intuitiva.

Slider WMS Catasto: questo strumento rappresenta un “plus” che ti permette di regolare il grado di trasparenza del layer. Questo risulta essere particolarmente utile per confrontare i dati catastali con altri elementi o layer urbanistici presenti sul Geoportale, facilitando l’analisi e l’interpretazione del territorio.

Riduzione dei tempi di ricerca: UrbisMap permette di ottenere tutte le informazioni catastali, normative e urbanistiche con un semplice clic e raccolte all’interno di un’unica piattaforma.

Dati sempre aggiornati: il WMS Catasto di UrbisMap è un servizio collegato direttamente all’Agenzia delle Entrate e i dati sono sempre soggetti ad aggiornamento. Questo ti garantisce di lavorare sempre su informazioni affidabili e di ridurre il  rischio di errori dovuti a documenti obsoleti.

Integrazione con altri strumenti e layer: Il WMS Catasto è solo uno dei layer e dei servizi  presenti su UrbisMap. All’interno del Geoportale può essere combinato con altri strumenti, come piani urbanistici, vincoli paesaggistici, ortofoto attuali e storiche. Ma anche a strumenti, come quello misura, che ti permettono di effettuare calcoli e misurazioni direttamente su mappa. 

Questo ti permette di avere una visione completa, dal punto di vista urbanistico e normativo, del territorio, ideale per valutazioni più complesse. 

In sintesi, il WMS Catasto AdE di UrbisMap rappresenta una soluzione strategica, semplice, veloce e professionale, che ti permette di accedere in pochi clic a informazioni fondamentali per il tuo lavoro, semplificandolo e velocizzandolo.

NB: il WMS Catasto AdE di UrbisMap è un servizio riservato agli utenti Premium: acquista oggi stesso il pacchetto che preferisci per sbloccare tutti gli strumenti esclusivi Premium e iniziare a semplificare il tuo lavoro!

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile, continua a seguirci per scoprire come utilizzare al meglio tutte le funzionalità del Geoportale UrbisMap! Nel frattempo lasciamo a disposizione li link del nostro canale YouTube con tutti i video tutorial del webgis.

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Annullamento del permesso di costruire, è sempre possibile? Come evitarlo con UrbisMap

Nel settore edilizio, capita talvolta che un permesso di costruire (PdC) venga rilasciato su basi incomplete o inesatte. Quando si presenta questo scenario il Comune può ricorrere all’annullamento del permesso di costruire.

Ma è sempre possibile? E soprattutto, come possiamo prevenirlo? 

Scopriamolo insieme partendo da un caso concreto.

Il caso dell’omissione di un vincolo paesaggistico 

Un Comune, dopo aver rilasciato un permesso di costruire, si accorge a distanza di anni che sull’area in questione era presente un vincolo paesaggistico non segnalato nella documentazione. Il Comune, decide quindi di esercitare il potere di autotutela e procede con l’annullamento del permesso di costruire, ritenendo la mancata indicazione del vincolo una falsa rappresentazione dei fatti.

Ma cos’è l’autotutela amministrativa?

L’autotutela è il potere riconosciuto alla Pubblica Amministrazione di correggere i propri errori, annullando o modificando atti già emanati. 

L’esercizio del potere di autotutela non è però un potere assoluto. 

In base all’articolo 21-nonies della Legge n.241/1990, l’annullamento d’ufficio deve rispettare alcune condizioni fondamentali:

  • Interesse pubblico concreto e attuale: l’annullamento deve essere giustificato da un interesse pubblico prevalente rispetto agli interessi del destinatario del provvedimento e dei controinteressati.
  • Tempistiche ragionevoli: l’annullamento deve avvenire entro un termine massimo di 12 mesi dall’adozione del provvedimento.
  • Bilanciamento degli interessi: l’amministrazione deve valutare gli interessi di tutte le parti coinvolte, evitando decisioni arbitrarie.

Tuttavia, il comma 2-bis dell’articolo 21-nonies introduce un’eccezione importante: il termine può essere superato  solo in caso di un provvedimento basato su falsità (dichiarazioni o rappresentazioni), accertate come reato o determinanti nella decisione amministrativa.  In questo caso il permesso di costruire può essere annullato anche dopo 12 mesi

La Pubblica Amministrazione non può quindi annullare un permesso di costruire solo perché “ci ha ripensato” anni dopo, ma deve rispettare criteri chiari e precisi.

Cosa dice il Consiglio di Stato? 

La Sentenza n. 1702 del 26 febbraio 2025 del Consiglio di Stato, che ha trattato questo caso, ha respinto il provvedimento di annullamento presentato dal Comune, affermando che:

1. Il vincolo era noto agli atti pubblici.

2. Il Comune, se avesse svolto un’istruttoria accurata, avrebbe dovuto rilevare sin da subito il vincolo.

3. L’omissione del privato non è stata determinante per il rilascio del permesso, in quanto il Comune aveva l’obbligo di verificare autonomamente la presenza di eventuali vincoli.

Questo caso mette in luce una questione molto importante: la responsabilità non può essere scaricata esclusivamente sul privato o sul tecnico. La Pubblica Amministrazione non può usare l’autotutela come “scusa” per rimediare alle proprie carenze, ma ha il dovere di condurre un’istruttoria diligente, verificando la presenza di vincoli paesaggistici, urbanistici o di altro tipo, indipendentemente dalle informazioni fornite dal privato.

Come evitare l’annullamento del permesso di costruire con UrbisMap

La Sentenza del Consiglio di Stato ci insegna che la chiave per evitare l’annullamento del permesso di costruire è la professionalità. Questo vale sia per i tecnici comunali che per i professionisti che presentano le pratiche.

Ma come possiamo essere certi che tutte le informazioni importanti, come i vincoli paesaggistici, vengano correttamente considerate? 

Qui entra in gioco UrbisMap, un Geoportale nazionale pensato proprio per evitare questi errori alla radice.

Tutto in un’unica piattaforma, a portata di clic 

UrbisMap permette a professionisti, Pubbliche Amministrazioni e cittadini, di visualizzare in modo semplice, intuitivo e affidabile tutte le informazioni territoriali e normative a livello comunale, regionale e nazionale.

Semplicemente inserendo un indirizzo, le coordinate o esplorando direttamente la mappa, è possibile accedere ad un insieme ricchissimo di dati, come i piani urbanistici regolatori, i vincoli ambientali e paesaggistici e le aree a rischio idrogeologico.

Uno dei punti di forza di UrbisMap è la sua capacità di integrare le fonti ufficiali (come i piani comunali, i layer regionali, ecc) in un’unica interfaccia che permette a chiunque di ottenere, in pochi clic, una visione chiara e completa della situazione urbanistica e normativa di un’area o un immobile. E questo, nel concreto, vuol dire evitare errori durante le fasi di progetto, evitare di omettere informazioni e vincoli all’interno della documentazione e, di conseguenza, prevenire il rischio di annullamenti futuri.

Pensiamo per esempio a un architetto incaricato di redigere un progetto di una nuova costruzione in una zona rurale. Prima ancora di iniziare il suo progetto può accedere a UrbisMap, selezionare la zona interessata e visualizzare immediatamente tutte le informazioni disponibili relative a quel punto. 

Può scoprire, ad esempio, che si tratta di una zona agricola ed è gravata da un vincolo paesaggistico.

Grazie al Geoportale può consultare direttamente il piano completo, con le norme tecniche di attuazione, verificare quali destinazioni d’uso sono consentite e le norme paesaggistiche da rispettare. Viene meno, di conseguenza, il bisogno di consultare molteplici fonti diverse per reperire le informazioni, tutta la documentazione è raccolta all’interno di un’unica piattaforma interattiva.

Un supporto concreto per la Pubblica Amministrazione

Ma UrbisMap non è uno strumento utile solo per i professionisti, ma anche per la Pubblica Amministrazione. Nel momento in cui un’istruttoria viene aperta, accedere a UrbisMap, consente al tecnico di verificare in maniera immediata le informazioni ricevute e l’eventuale presenza di vincoli. 

Questo, non solo accelera notevolmente i tempi di lavorazione dell’istruttoria, ma riduce sensibilmente anche il rischio di rilasciare permessi di costruire basati su errori o omissioni.

Un altro aspetto molto interessante di UrbisMap, è che permette di generare automaticamente un report di destinazione urbanistica, ovvero una scheda sintetica dell’area, completa di tutte le informazioni urbanistiche e dei riferimenti normativi completi. Il report può essere scaricato in formato pdf e allegato, per esempio, alla pratica edilizia come documentazione accessoria, utile a dimostrare la correttezza dell’analisi urbanistica e la coerenza del progetto con i vincoli e le normative esistenti.

In sintesi, UrbisMap non sostituisce la competenza del tecnico, ma la potenzia, fornendo una base solida e sicura su cui costruire le proprie attività. 

Il Geoportale, con la sua capacità di fornire informazioni aggiornate, precise e complete, aiuta a prevenire errori, ridurre i contenziosi e migliorare la collaborazione tra professionisti e Pubblica Amministrazione, che possono fare riferimento al medesimo strumento. 

In questo contesto, quindi, adottare strumenti come UrbisMap diventa sinonimo di professionalità e affidabilità: molti comuni hanno già scelto UrbisMap come alleato, migliorando l’efficienza degli uffici. 

Quello che possiamo apprendere dalla Sentenza del Consiglio di Stato è che le carenze nelle istruttorie non possono più essere sottovalutate, soprattutto quando possono essere evitate grazie a strumenti di supporto.

Oggi abbiamo a disposizione tecnologie affidabili e accessibili, come UrbisMap, che permettono di conoscere a fondo il quadro normativo e territoriale e ridurre al minimo gli errori. Sta dunque a noi, tecnici, privati o amministratori, sfruttarli per una maggiore professionalità.

Inizia subito a esplorare il Geoportale! Se invece vuoi avere accesso a maggiori strumenti avanzati, attiva la prova gratuita di UrbisMap Premium o richiedi la demo gratuita di UrbisMap Premium PA per la tua amministrazione!

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Piano Urbanistico Comunale di Pula disponibile su UrbisMap 

Piano Urbanistico Comunale di Pula, adottato dal Comune ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale  n.45 del 22 dicembre 1989 e con Deliberazione del consiglio Comunale n.21 del 30 marzo 2021, disponibile gratuitamente su UrbisMap. L’avviso dell’avvenuta adozione è pubblicato sul BURAS n.25 del 22 aprile 2021 – parte III.

Il PUC di Pula è stato elaborato in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) e rappresenta il piano regolatore comunale di riferimento insieme al Programma di Fabbricazione (PdF), approvato nel 1989.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Pula

Su UrbisMap  il Piano Urbanistico Comunale di Pula è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Pula per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Urbanistico Comunale di Pula  cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
consulta il PUC completo di Pula su UrbisMap

Il PUC di Pula mira a definire le utilizzazioni sostenibili del sistema litorale demaniale e definisce i parametri urbanistici ed edilizi specifici del Comune.

L’intero territorio comunale di Pula, in quanto ambito di paesaggio locale, è considerato un bene paesaggistico d’insieme. Il PUC individua e disciplina le diverse zone omogenee del territorio, tra cui: 

-Zona A: centro storico, centro di antica e prima formazione, centro matrice

-Zona B: zone residenziali consolidate o di completamento

-Zona C: zone di espansione, tra cui le sottozone C1 (pianificate con piani di lottizzazione attuali o in corso) e C3 (nuove aree di espansione)

-Zona D: zone artigianali e industriali, comprese le sottozone D2.1 (in corso di attuazione) e D2.2 (da pianificare)

-Zona E: zone agricole

-Zona F: zone turistiche

-Zona G: servizi generali e aree per attrezzature di interesse comune

-Zona H: aree costiere, comprese le zone direttamente confinanti con la linea di battigia

-Zona S: servizi pubblici, tra cui servizi scolastici (S1), attrezzature sociali, sanitarie, assistenziali e culturali (S2), verde pubblico e attrezzato (S3) e parcheggi (S4).

Se vuoi approfondire la lettura dei documenti relativi al Piano Urbanistico Comunale di Pula, sul Geoportale trovi anche:

  • le Norme Tecniche di Attuazione, consultabili e scaricabili in formato pdf
  • il Programma di Fabbricazione (PdF) di Pula
Programma di Fabbricazione  (PdF§) di Pula e norme tecniche di attuazione  del PUC di Pula disponibili su UrbisMap

Come utilizzare il PUC di Pula per la progettazione edilizia

Immaginiamo un geometra che sta progettando una villetta in una zona residenziale di Pula come quella di Santa Margherita. 

Prima di avviare il progetto può consultare il PUC di Pula e il Programma di Fabbricazione su UrbisMap per verificare in modo immediato la destinazione urbanistica del lotto sul quale dovrà intervenire, insieme ai vincoli paesaggistici e alle normative specifiche.

Grazie al Geoportale riesce a identificare in pochi minuti le eventuali limitazioni imposte dalla normativa, evitando eventuali errori progettuali e riducendo i tempi di ricerca grazie alla restituzione immediata delle informazioni essenziali.

Come utilizzare il PUC di Pula per pianificare interventi edilizi 

Supponiamo adesso che un cittadino di Pula che possiede una casa in una zona residenziale, voglia realizzare dei lavori di ristrutturazione, come l’ampliamento di una terrazza o la costruzione di una piscina nel giardino.

Prima di iniziare i lavori, il cittadino può consultare il PUC e il Programma di Fabbricazione (PdF) di Pula tramite UrbisMap per verificare se quelle tipologie di intervento sono consentite in quella zona.

Utilizzando UrbisMap, infatti, può rapidamente e facilmente controllare, in autonomia, se la sua proprietà rientra in una zona soggetta a vincoli specifici, come limitazioni paesaggistiche. 

In questo modo è possibile evitare di eseguire lavori che potrebbero poi risultare non conformi alle normativi, risparmiando tempo e risorse. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Urbanistico Comunale di Pula semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/pula

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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