Piano Regolatore Generale di Barletta disponibile su UrbisMap 

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Barletta, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.32 il 3 aprile 2015. 

L’obiettivo principale del PRG di Barletta è duplice:

-Costruire lo strumento per la strutturazione del territorio comunale, definendone le fasi di attuazione come previsto dalla Legge Regionale 56/1980.

-Disciplinare l’attività edilizia sia pubblica che privata.

Il Piano Regolatore Generale di Barletta trova applicazione su tutto il territorio comunale e regola tutta l’attività edificatoria nelle diverse zone del comune, bilanciando lo sviluppo con la tutela del patrimonio esistente e le esigenze ambientali e sociali.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Barletta

Su UrbisMap il PRG di Barletta è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

 La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Barletta per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Barletta cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Barletta disponibile su UrbisMap

Il Geoportale, per una lettura più approfondita e completa del PRG di Barletta, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Barletta: rappresentano lo strumento fondamentale per la disciplina dell’attività edilizia pubblica e privata e per la strutturazione del territorio comunale. Parte integrante del Piano Regolatore Generale di Barletta, il documento definisce le regole e i parametri per l’uso e la trasformazione del territorio comunale, bilanciando sviluppo, tutela del patrimonio storico e paesaggistico. 
  • Regolamento Edilizio di Barletta: documento che disciplina le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia e assicura un uso razionale del territorio comunale. Definisce le procedure e la documentazione necessaria per ogni tipo di opera, i requisiti tecnici e i controlli, inclusi quelli legati all’osservanza delle normative sismiche e paesaggistiche. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

NTA e regolamento edilizio di Barletta consultabili e scaricabili su UrbisMap

Come verificare se posso aprire una piccola attività in un’area residenziale di Barletta

Prendiamo come esempio un cittadino che ha intenzione di aprire una piccola attività, come un negozio o un bar, in un locale situato in una zona residenziale di Barletta. 

Prima di acquistare il locale vuole controllare autonomamente se le direttive comunali consentono questo tipo di attività in quella determinata zona.

Come fare?

Accedendo gratuitamente al Geoportale UrbisMap e inserendo l’indirizzo dell’immobile, localizza facilmente il locale sulla mappa e scopre, grazie al PRG, che l’area è classificata come Zona B – residenziale consolidata. 

Consultando anche le NTA relative a quella zona, legge che sono consentite attività commerciali di servizio e artigianato di tipo compatibile, purché non creino disturbo al contesto residenziale e rispettino determinati limiti di superficie. 

Grazie a questa verifica sul Geoportale, completamente autonoma, gratuita e veloce, il cittadino si rende conto che può effettivamente avviare la sua attività, consapevole dei limiti imposti dalle norme urbanistiche. In questo modo può evitare errori e contestazioni future e può procedere con maggiore sicurezza verso la realizzazione del suo progetto.

Come utilizzare il PRG di Barletta per progettare un nuovo centro commerciale in area produttiva 

Prendiamo ora come esempio un ingegnere che deve verificare, per conto di un imprenditore, se è possibile realizzare un nuovo centro commerciale in un’area della zona industriale del comune di Barletta.

Prima di elaborare un progetto preliminare, decide di consultare il PRG di Barletta per accertarsi che la zona sia effettivamente destinata ad attività produttive e commerciali.

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e, una volta geolocalizzato sul terreno interessato, scopre subito che la zona è classificata come Zona D – produttiva, destinata a insediamenti industriali, artigianali e commerciali.

Leggendo le NTA, inoltre, scopre che nella zona D è consentita la realizzazione di fabbricati per attività commerciali, a condizione che vengano rispettati determinati parametri urbanistici. 

Grazie a UrbisMap, quindi, il professionista esegue una ricerca preliminare precisa e accurata in pochissimi minuti, ed è in grado di riferire al proprio cliente che la destinazione urbanistica è compatibile con il progetto e può iniziare la fase di progettazione rispettando tutti i vincoli previsti dal PRG, evitando eventuali contestazioni in sede di approvazione.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Barletta semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/barletta

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Piano Regolatore Generale di Cerignola online su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Cerignola, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.958 il 12 maggio 2015 e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Puglia n.80 il 10 giugno 2015.

Il Piano Regolatore Generale (PRG) è lo strumento fondamentale che disciplina l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia nel territorio del Comune di Cerignola.

Tra gli obiettivi principali del PRG di Cerignola troviamo:

Salvaguardia e valorizzazione del territorio agricolo (“Agro”): il Piano Regolatore Generale suddivide il territorio agricolo in ambiti territoriali in base a diverse caratteristiche, tra cui quelle storiche, archeologiche, naturalistiche, geomorfologiche e idrogeologiche. Lo scopo di questa suddivisione è la salvaguardia e la valorizzazione delle specifiche caratteristiche di tali ambienti territoriali. Per gli interventi in quest’area sono definiti specifici indici e parametri edilizi.

Miglioramento della qualità urbana e dotazione di servizi nelle zone di recente formazione: per le aree della Zona B3, edificate prevalentemente in attuazione del precedente PRG del 1972, si evidenzia l’esigenza di migliorare la qualità urbana e la dotazione di servizi.

Sviluppo residenziale e creazione di nuovi quartieri con servizi e infrastrutture: nelle aree classificate come Zone C (zone di espansione), il Piano prevede l’espansione residenziale sia ad iniziativa pubblica (Zona C1) che privata (Zona C2), nonché nelle frazioni (Zona C3).

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Cerignola

Su UrbisMap il PRG di Cerignola è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione sempre gratuita. 

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Cerignola per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Cerignola cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Cerignola: piano completo

Il Geoportale, per una lettura più approfondita del PRG di Cerignola, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Cerignola: le NTA rappresentano un elemento fondamentale del PRG di Cerignola. Esse forniscono il quadro normativo dettagliato per l’applicazione del Piano, traducendo le previsioni grafiche in regole specifiche per ciascuna porzione di territorio, indicando gli strumenti di attuazione necessari e definendo i parametri edilizi e urbanistici da rispettare per garantire uno sviluppo del territorio coerente con gli obiettivi del PRG.
  • Regolamento edilizio di Cerignola: unitamente alle NTA disciplina tutte le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale di Cerignola, assicurando il rispetto delle normative tecniche, igienico-sanitarie, di sicurezza e di qualità urbana. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

piano regolatore generale di Cerignola: NTA e regolamento edilizio

Come utilizzare il PRG di Cerignola per progettare un edificio in una zona di espansione

Un architetto riceve l’incarico di progettare un edificio residenziale in un terreno, di proprietà di un cliente, situato nella periferia di Cerignola. 

Prima di iniziare a sviluppare la sua proposta progettuale, consulta il PRG di Cerignola per capire se sull’area ricadono vincoli particolari.

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e inserisce l’indirizzo del lotto per visualizzare l’area interessata. 

Una volta geolocalizzato sull’area, scopre subito che è classificata come zona C”, ovvero area di espansione residenziale. Questo gli permette di sapere che, in linea generale, è possibile costruire, ma per avere un quadro più preciso scarica e consulta le Norme Tecniche di Attuazione e leggendole scopre che ci sono alcuni parametri da rispettare.

Con queste informazioni, reperite in pochissimi minuti, può quindi iniziare a sviluppare un progetto che rispetti i vincoli urbanistici legati alla zona, evitando di proporre soluzioni che verrebbero poi bocciate in fase di approvazione.

Come verificare se è possibile costruire su un terreno agricolo di Cerignola

Ipotizziamo adesso che un cittadino sia interessato ad acquistare un terreno situato nelle campagne di Cerignola, dove vorrebbe costruire una casa e avviare un’attività, come un piccolo agriturismo.

Prima di contattare un professionista, decide di controllare in autonomia le possibilità urbanistiche legate al terreno.

Accede quindi al Geoportale UrbisMap e, ricercando il terreno in questione, legge che si trova in Zona E-agricola. Consultando le NTA, cerca le indicazioni da seguire per le aree che ricadono in Zona E e scopre che le costruzioni in zona agricola sono consentite solo se strettamente funzionali all’attività agricola (ricovero attrezzi, abitazioni per agricoltori, serre ecc). Senza un’azienda agricola attiva, capisce quindi che non sarà possibile costruire un’ abitazione normale su quel terreno.

Grazie a questa consultazione autonoma viene quindi evitato un investimento sbagliato e, con l’aiuto di un professionista, il cittadino potrà esplorare eventuali alternative, oppure cercare un terreno che rispecchi le sue esigenze.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Cerignola semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/cerignola

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Carta per la qualità di Roma aggiornata: online su UrbisMap

La Carta per la Qualità di Roma è un elaborato gestionale del Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Roma, approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n.18 del 12 febbraio 2008 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 14 marzo 2008.

Nella Carta per la qualità di Roma sono indicati tutti gli immobili e le aree urbane sottoposti a uno speciale regime di tutela individuato da Roma Capitale, autonomo rispetto agli altri vincoli statali e definito in accordo con la Sovrintendenza Capitolina.

È composta da 34 fogli in scala 1:10.000 e dalla “Guida per la Qualità degli interventi”, che fornisce le linee guida operative per la tutela e la trasformazione degli immobili inclusi.

La Carta per la qualità di Roma ha l’obiettivo principale di preservare il patrimonio architettonico e urbano della città, comprendendo edifici pubblici, impianti urbani e architetture contemporanee.

Questi elementi sono articolati in 7 famiglie principali:

  1. Morfologie degli impianti urbani
  2. Elementi degli spazi aperti
  3. Edifici con tipologia edilizia speciale
  4. Edifici e complessi moderni
  5. Preesistenze archeologico-monumentali
  6. Deposito archeologico e naturale del sottosuolo
  7. Locali di attività di interesse storico-artistico, culturale.

Aggiornamento 2024 della Carta per la qualità di Roma

La Carta per la qualità di Roma non è un documento statico, ma è un patrimonio in continuo aggiornamento ed è soggetta ad aggiornamenti periodici.

Dopo 15 anni, a giugno 2024, l’Assemblea Capitolina ha approvato l’aggiornamento della Carta, volto alla rigenerazione urbana della città e ad adeguare le tutele alle trasformazioni avvenute nel tempo. 

Tra le principali modifiche troviamo: 

Stralcio dalla Carta di circa 750 immobili: 700 individuati a seguito di istanze di parte, recepimento di trasformazioni urbanistiche, valutazioni congiunte con Sovrintendenza Capitolina che non possedevano caratteristiche da tutelare, a cui si aggiungono altri 50 immobili provenienti da segnalazioni e istanze pervenute a seguito della pubblicazione della proposta sui canali istituzionali. Tra essi figurano l’ex Velodromo dell’EUR e l’ex Fiera di Roma su Via Cristoforo Colombo.

Introduzione di 246 nuovi immobili da tutelare: di cui 113 villini storici nel Municipio Roma I Centro e 133 nel Municipio Roma II. Tali edifici saranno ora soggetti a un regime di tutela che richiede il parere preventivo della Sovrintendenza Capitolina per qualsiasi intervento.

Come consultare gratuitamente la Carta per la qualità di Roma su UrbisMap

Su UrbisMap la Carta per la qualità di Roma è consultabile online e da qualsiasi dispositivo. 

La consultazione è semplice, gratuita e intuitiva, segui questi semplici passaggi:

1. Accedi o registrati gratuitamente al Geoportale a questo link

2. Cerca il territorio di Roma tramite l’apposita barra o direttamente dalla mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti. 

3. Dalla tab dati, la seconda del menù principale, clicca sulla voce “Carta per la qualità di Roma” per attivare la visualizzazione della Carta in sovrapposizione alla mappa.

4. Seleziona l’edificio o l’area di interesse e leggi, sempre tramite la tab dati, tutte le informazioni restituite, come:

-categoria dell’immobile

-tipologia edilizia

-destinazione d’uso 

-eventuali vincoli associati

Su UrbisMap la Carta per la qualità di Roma è suddivisa in 3 tavole: A, B e C, ognuna delle quali permette di visualizzare differenti tipologie di immobili e aree.

Carta per la qualità di Roma, Tavola A

La tavola A mostra e restituisce informazioni su:

  • Morfologie degli impianti urbani (morfologie dei tessuti di origine medievale, morfologie degli impianti urbani dell’espansione otto-novecentesca, morfologie degli impianti urbani moderni, nuclei isolati di interesse storico-ambientale)
  • Elementi degli spazi aperti (strade e viali, filari arborei)
  • Locali e attività di interesse storico, artistico, culturale
carta per la qualità di Roma, tavola A

Carta per la qualità di Roma, Tavola B

La tavola B  mostra e restituisce informazioni su:

  • Edifici con tipologia edilizia speciale (ad impianto nodale, residenziali specifici, ad impianto seriale, ad impianto seriale complesso, ad impianto singolare, giardini e parchi di pertinenza delle ville storiche)
  • Edifici e complessi edilizi moderni.
carta per la qualità di Roma, tavola B

Carta per la qualità di Roma, Tavola C

La tavola C mostra e restituisce informazioni su:

  • Preesistenze archeologico – monumentali 
  • Deposito archeologico e naturale nel sottosuolo.
carta per la qualità di Roma, tavola C

Il Geoportale, inoltre, mette a disposizione gli elaborati:

Guida G2, ovvero la guida completa per la qualità degli interventi, che contiene criteri progettuali e prescrizioni per ogni tipologia di bene tutelato. Questo documento serve a fornire le linee guida per i progettisti e le amministrazioni, stabilire quali tipologie di interventi sono ammessi (restauro, demolizione ecc) e a garantire che gli interventi siano compatibili con il valore storico o morfologico dell’elemento.

Estratto guida G2, con informazioni specifiche riguardo alla zona consultata.

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf.

carta per la qualità di Roma: elaborato G2 (guida per la qualità degli interventi).

Casi d’uso: verifica della conformità urbanistica per un progetto di ristrutturazione

Prendiamo come esempio un professionista, come un architetto,incaricato della progettazione di un intervento di ristrutturazione edilizia su un immobile situato in un’area centrale della città di Roma. 

L’intervento prevede modifiche strutturali significative e un incremento volumetrico, è necessario dunque verificare la conformità del progetto alle previsioni urbanistiche vigenti. L’obiettivo è dunque quello di determinare se l’immobile è censito nella carta per la qualità e, in caso affermativo, valutare la compatibilità del progetto con le norme tecniche  di attuazione (NTA) del PRG e le indicazioni operative contenute nella guida per la qualità degli interventi (elaborato G2).

Accedendo al Geoportale riesce in pochi clic a visualizzare su mappa la carta per la qualità di Roma, consultare le informazioni relative alle aree tutelate, i vincoli specifici e le norme specifiche di ogni zona.

Incrociando poi le informazioni reperite con le specifiche del progetto, è in grado di valutare se le modifiche sono compatibili con le normative e, a seconda dell’esito, procedere o rivedere il progetto per allinearsi alle normative.

Questo processo di consultazione georeferenziata e di analisi della normativa e degli elaborati gestionali all’interno della stessa piattaforma, consente al professionista di valutare, in modo semplificato e rapido, la fattibilità urbanistica del proprio progetto in relazione ai vincoli specifici imposti dalla Carta per la qualità di Roma.

I vantaggi di utilizzare UrbisMap per consultare la carta per la qualità di Roma

Scegliere UrbisMap come strumento di consultazione di dati territoriali come la carta della qualità di Roma, porta con sé diversi vantaggi. Il Geoportale, con le sue funzionalità avanzate, supporta i professionisti in attività come:

Consultazione interattiva e semplificata: UrbisMap permette di consultare la carta della qualità di Roma direttamente online e attraverso una mappa interattiva, semplificando così l’accesso alle informazioni.

Accesso a dati urbanistici integrati: oltre alla Carta della qualità di Roma, UrbisMap consente la consultazione di altre informazioni urbanistiche, normative e catastali, offrendo una panoramica completa della situazione.

Strumenti di analisi e reportistica: UrbisMap offre la possibilità di generare report di destinazione urbanistica dettagliati relativi a specifiche aree, utilissimi per la valutazione di compatibilità dei progetti con le normative vigenti e per raccogliere tutte le informazioni territoriali di quel punto specifico in un unico documento.

Dati ufficiali e sempre aggiornati: il Geoportale raccoglie dati di fonti ufficiali e sempre aggiornati con le ultime modifiche e aggiornamenti normativi, garantendo l’accesso a informazioni sempre attuali. 

In sintesi, l’accesso alla Carta per la qualità di Roma attraverso piattaforme come UrbisMap, offre un vantaggio concreto ai professionisti del settore, semplificando e velocizzando la ricerca la fase di ricerca e analisi delle informazioni urbanistiche, territoriali e normative.

Consulta la Carta per la qualità di Roma sul Geoportale!

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Piano Urbanistico Comunale di Lanusei disponibile su UrbisMap 

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.5 il 7 aprile 2025 e in attesa di pubblicazione sul BURAS. 

Gli obiettivi principali della nuova Variante al PUC, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al Piano Assetto Idrogeologico (PAI), sono:

  • Delineare un modello di sviluppo per la comunità di Lanusei.
  • Definire questo modello attraverso programmi, strategie, obiettivi, regole, procedure, strumenti e azioni.
  • Elevare complessivamente la qualità urbana e territoriale del Comune e la qualità della vita dei cittadini, integrando dimensione urbana, paesaggistica, territoriale, ambientale e produttiva.

L’adeguamento al PPR avviene in coerenza con l’art. 107 delle NTA, pertanto il PUC identifica l’identità paesaggistica, definisce condizioni di sviluppo sostenibile, valuta la sostenibilità degli interventi in relazione ai valori paesaggistici, individua beni paesaggistici e identitari, stabilisce modalità per la valorizzazione ambientale e paesaggistica, identifica fattori di rischio e vulnerabilità e regola la pressione insediativa sull’ambiente naturale.

L’adeguamento al PAI avviene in conformità con la Variante definita per il Comune di Lanusei, approvata con Decreto Presidenziale n.71 del 2019.

L’individuazione dei differenti gradi di rischio e pericolosità da frana e rischio idraulico ha orientato le scelte di trasformazione del territorio, in particolare escludendo da trasformazioni edilizie le aree di elevata pericolosità. In questa chiave di lettura, le aree di elevato rischio e pericolosità non edificate diventano opportunità per lo spazio aperto urbano, promuovendo un approccio in cui il vincolo diventa opportunità progettuale.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei 

Su UrbisMap, previa registrazione gratuita al Geoportale, il PUC di Lanusei è accessibile a tutti, sempre gratuitamente. 

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Lanusei per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.
piano urbanistico comunale di Lanusei disponibile su UrbisMap

Per una lettura più approfondita del Piano Urbanistico Comunale di Lanusei e dei documenti relativi al Piano, è disponibile anche la consultazione di:
Norme Tecniche di Attuazione di Lanusei (NTA), che definiscono le indicazioni per il governo del territorio e si basano sull’adeguamento al PPR e al PAI, ponendo particolare enfasi sulla tutela e valorizzazione del paesaggio e sulla gestione del rischio idrogeologico.

Regolamento Edilizio di Lanusei, che disciplina le modalità costruttive degli edifici, garantendo il rispetto delle normative tecniche, estetiche, igienico-sanitarie e di sicurezza. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf.

Piano urbanistico comunale di Lanusei: NTA e regolamento edilizio

Come utilizzare il PUC di Lanusei per il frazionamento di un immobile

Pensiamo ad un geometra che viene incaricato di frazionare un immobile residenziale per creare due appartamenti indipendenti. L’edificio è situato in una zona centrale di Lanusei e il cliente desidera sapere se sia possibile effettuare il frazionamento, rispettando le normative urbanistiche e le eventuali restrizioni del Piano Urbanistico Comunale di Lanusei.

Accedendo a UrbisMap e geolocalizzandosi sull’immobile interessato, può consultare rapidamente e in modo molto semplice, il PUC di Lanusei, scoprendo subito che la zona in cui si trova l’edificio è classificata come residenziale, con caratteristiche specifiche di densità edilizia. Consultando le NTA verifica inoltre che il frazionamento è consentito, ma con limiti precisi che riguardano la superficie minima per unità abitativa e la necessità di rispettare determinate distanze dai confini delle proprietà vicine.

Inoltre, il Geoportale evidenzia che l’edificio di trova in una zona in cui ricadono dei vincoli paesaggistici, il che significa che qualsiasi intervento che modifichi la facciata dovrà prima essere sottoposto ad autorizzazioni specifiche.

Con queste informazioni, reperite in pochissimi minuti, il geometra è in grado di comunicare al cliente che il frazionamento è possibile, ma è necessario rispettare diverse condizioni, tra cui l’adeguamento della facciata e il rispetto della superficie minima per ciascun appartamento.

Come utilizzare il PUC di Lanusei per l’ampliamento di un’area commerciale

Un imprenditore vorrebbe ampliare la propria attività commerciale, situata in una zona centrale di Lanusei.

L’immobile è già adibito a negozio, ma l’impresa sta progettando di estendere la superficie occupando un’area adiacente. 

Prima di avviare i lavori il proprietario deve verificare se l’ampliamento è compatibile con le normative urbanistiche in vigore del PUC di Lanusei.

Accedendo al Geoportale UrbisMap e ricercando il proprio immobile, è in grado di scoprire autonomamente che la zona in cui è situato l’edificio è destinata principalmente ad attività commerciali, ma con specifiche limitazioni riguardo all’aumento della superficie edificata.

Consultando le NTA l’imprenditore scopre che l’ampliamento è possibile, ma deve rispettare alcuni vincoli dimensionali che non permettono di superare una determinata percentuale rispetto all’edificio originale.

Grazie a questa verifica preliminare, totalmente autonoma e gratuita, l’imprenditore può pianificare l’ampliamento della sua attività nel pieno rispetto delle normative locali e avviare il progetto con maggiore consapevolezza, evitando spiacevoli sorprese durante il processo di autorizzazione.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/lanusei

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Piano Regolatore Generale di Messina disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Messina, approvato nel 2002 e pubblicato nel bollettino ufficiale n.48 il 18 ottobre 2002. 

L’obiettivo principale del PRG di Messina è quello di fornire un quadro strategico per lo sviluppo della città, rispondendo a delle esigenze abitative, infrastrutturali e ambientali in un’ottica di crescita ordinata e funzionale.

Attualmente è in corso la redazione di un nuovo PRG non ancora adottato. Le linee guida sono state approvate dalla Giunta Comunale il 15 giugno 2010 e le direttive generali sono state approvate nel 2012. La fase odierna è dunque quella di approvazione dello schema di massima da parte del Consiglio Comunale, che era stata rinviata al 2025. 

Il nuovo PRG, che mira a creare una dimensione urbana sostenibile per una città da rigenerare senza consumare suolo nuovo,  è basato su 5 strategie principali:

Città-mosaico di paesaggi eccellenti: valorizzare il paesaggio naturale e urbano.

Città resiliente e anti-fragile: adattarsi ai rischi sismici e idrogeologici, con la riduzione dell’esposizione ai rischi. 

Città policentrica, rigenerata e abitabile: promuovere la rigenerazione urbana evitando l’espansione edilizia.

Città snodo, interconnessa e accessibile: migliorare le reti infrastrutturali per sfruttare al meglio la posizione strategica della città anche per un rientro economico.

Città attrattiva, accogliente e creativa: offrire una risposta concreta al turismo in entrata.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Messina

Su UrbisMap, previa registrazione gratuita al Geoportale, il PRG di Messina è accessibile a tutti, sempre gratuitamente. 

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sul territorio di Messina per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Messina cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
Piano Regolatore Generale di Messina disponibile su UrbisMap: consulta il piano completo

Per una lettura più approfondita del Piano Regolatore Generale di Messina e dei documenti relativi al Piano, è disponibile sul Geoportale anche la consultazione delle Norme Tecniche di Attuazione e il Regolamento Edilizio di Messina. Entrambi i documenti sono scaricabili in formato pdf, come indicato nell’immagine.

Piano Regolatore Generale di Messina: norme tecniche di attuazione e regolamento edilizio

Come utilizzare il PRG di Messina per la ristrutturazione di un edificio esistente

Un tecnico viene incaricato da un cliente di progettare la ristrutturazione di un edificio residenziale di vecchia costruzione. L’immobile è situato in una zona consolidata della città, ma il proprietario vorrebbe sapere se è possibile ampliare il volume esistente, sopraelevare un piano o eventualmente modificare la destinazione d’uso di una parte dell’edificio.

Per ottenere un quadro aggiornato e ufficiale della normativa urbanistica applicabile all’area, il tecnico, anziché reperire le informazioni da molteplici fonti, accede a UrbisMap.

Una volta ricercato l’immobile interessato, con un semplice clic su mappa attiva il PRG di Messina e analizza le informazioni disponibili, scoprendo, per esempio, che la zona è classificata come tessuto edilizio consolidato con specifiche indicazioni e limiti.

Consultando le NTA collegate, inoltre, scopre che in quella zona è consentito un limitato incremento volumetrico, ma solo se rispettati determinati requisiti. In più, sempre tramite il Geoportale, rileva che l’area è soggetta a vincolo paesaggistico, quindi determinate tipologie di interventi dovranno prima essere approvate.

Grazie a queste informazioni, in pochi minuti,  il tecnico può fornire al cliente una risposta fondata, comunicandogli che alcuni interventi sono possibili, ma serviranno autorizzazioni aggiuntive e l’ampliamento sarà limitato. Il rapido reperimento di queste informazioni orienta fin da subito le scelte progettuali, evitando iter inutili o errori di valutazione.

Come utilizzare il PRG di Messina per una verifica per l’apertura di un’attività commerciale

Un cittadino è interessato ad avviare un’attività commerciale al piano terra di un immobile. Prima di prenderlo ufficialmente in locazione, vuole essere sicuro che in quella zona sia effettivamente possibile svolgere attività di tipo commerciale e che non esistano particolari limitazioni imposte dal PRG.

Per ottenere le prime informazioni in modo autonomo, decide di utilizzare UrbisMap. Dopo aver ricercato l’immobile sul Geoportale ed essersi geolocalizzato, può consultare il Piano Regolatore Generale di Messina, scoprendo che la zona risulta essere a destinazione prevalentemente residenziale, ma le norme tecniche indicano che al piano terra sono ammesse funzioni compatibili, tra cui alcune tipologie di attività commerciale, artigianali o di servizio, purché non arrechino disturbo. 

Approfondendo la normativa legata a quella specifica zona, inoltre, il cittadino scopre che è gravata da un vincolo acustico e una fascia di rispetto stradale, che potrebbero imporre restrizioni sugli orari dell’attività. 

Grazie a questa verifica preliminare, autonoma e gratuita, il cittadino può rivolgersi all’ufficio tecnico del Comune con informazioni chiare e sicure, evitando di intraprendere una locazione non compatibile con le norme urbanistiche. 

UrbisMap si rivela dunque uno strumento molto utile per acquisire informazioni e consapevolezza, riducendo rischi legati a investimenti immobiliari o imprenditoriali.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Messina semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/messina

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Piano Urbanistico Comunale di Pula disponibile su UrbisMap 

Piano Urbanistico Comunale di Pula, adottato dal Comune ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale  n.45 del 22 dicembre 1989 e con Deliberazione del consiglio Comunale n.21 del 30 marzo 2021, disponibile gratuitamente su UrbisMap. L’avviso dell’avvenuta adozione è pubblicato sul BURAS n.25 del 22 aprile 2021 – parte III.

Il PUC di Pula è stato elaborato in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) e rappresenta il piano regolatore comunale di riferimento insieme al Programma di Fabbricazione (PdF), approvato nel 1989.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Pula

Su UrbisMap  il Piano Urbanistico Comunale di Pula è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Pula per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Urbanistico Comunale di Pula  cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
consulta il PUC completo di Pula su UrbisMap

Il PUC di Pula mira a definire le utilizzazioni sostenibili del sistema litorale demaniale e definisce i parametri urbanistici ed edilizi specifici del Comune.

L’intero territorio comunale di Pula, in quanto ambito di paesaggio locale, è considerato un bene paesaggistico d’insieme. Il PUC individua e disciplina le diverse zone omogenee del territorio, tra cui: 

-Zona A: centro storico, centro di antica e prima formazione, centro matrice

-Zona B: zone residenziali consolidate o di completamento

-Zona C: zone di espansione, tra cui le sottozone C1 (pianificate con piani di lottizzazione attuali o in corso) e C3 (nuove aree di espansione)

-Zona D: zone artigianali e industriali, comprese le sottozone D2.1 (in corso di attuazione) e D2.2 (da pianificare)

-Zona E: zone agricole

-Zona F: zone turistiche

-Zona G: servizi generali e aree per attrezzature di interesse comune

-Zona H: aree costiere, comprese le zone direttamente confinanti con la linea di battigia

-Zona S: servizi pubblici, tra cui servizi scolastici (S1), attrezzature sociali, sanitarie, assistenziali e culturali (S2), verde pubblico e attrezzato (S3) e parcheggi (S4).

Se vuoi approfondire la lettura dei documenti relativi al Piano Urbanistico Comunale di Pula, sul Geoportale trovi anche:

  • le Norme Tecniche di Attuazione, consultabili e scaricabili in formato pdf
  • il Programma di Fabbricazione (PdF) di Pula
Programma di Fabbricazione  (PdF§) di Pula e norme tecniche di attuazione  del PUC di Pula disponibili su UrbisMap

Come utilizzare il PUC di Pula per la progettazione edilizia

Immaginiamo un geometra che sta progettando una villetta in una zona residenziale di Pula come quella di Santa Margherita. 

Prima di avviare il progetto può consultare il PUC di Pula e il Programma di Fabbricazione su UrbisMap per verificare in modo immediato la destinazione urbanistica del lotto sul quale dovrà intervenire, insieme ai vincoli paesaggistici e alle normative specifiche.

Grazie al Geoportale riesce a identificare in pochi minuti le eventuali limitazioni imposte dalla normativa, evitando eventuali errori progettuali e riducendo i tempi di ricerca grazie alla restituzione immediata delle informazioni essenziali.

Come utilizzare il PUC di Pula per pianificare interventi edilizi 

Supponiamo adesso che un cittadino di Pula che possiede una casa in una zona residenziale, voglia realizzare dei lavori di ristrutturazione, come l’ampliamento di una terrazza o la costruzione di una piscina nel giardino.

Prima di iniziare i lavori, il cittadino può consultare il PUC e il Programma di Fabbricazione (PdF) di Pula tramite UrbisMap per verificare se quelle tipologie di intervento sono consentite in quella zona.

Utilizzando UrbisMap, infatti, può rapidamente e facilmente controllare, in autonomia, se la sua proprietà rientra in una zona soggetta a vincoli specifici, come limitazioni paesaggistiche. 

In questo modo è possibile evitare di eseguire lavori che potrebbero poi risultare non conformi alle normativi, risparmiando tempo e risorse. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Urbanistico Comunale di Pula semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/pula

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Mappa nazionale del dissesto idrogeologico: come e dove consultarla 

Negli ultimi anni l’Italia è stata protagonista di un crescendo di eventi meteorologici estremi che hanno messo in evidenza la fragilità del suo territorio.

Frane, alluvioni improvvise e straripamenti di fiumi sono ormai fenomeni ricorrenti e spesso distruttivi. 

Solo negli ultimi 2 anni sono stati registrati eventi alluvionali di particolare gravità, in particolare in Emilia Romagna, in Toscana e in Piemonte.

Secondo l’ultimo rapporto ISPRA, circa il 94% dei comuni italiani è esposto a rischio idrogeologico e soggetto ad erosione costiera e oltre 8 milioni di persone abitano nelle aree ad alta pericolosità.

Questo dato, impressionante e preoccupante, sottolinea quanto la vulnerabilità del nostro territorio non sia ormai un’eccezione, ma una condizione strutturale. Anche l’intensificarsi dei cambiamenti climatici e l’urbanizzazione, molto spesso disordinata, hanno probabilmente aggravato una situazione già complessa.

In questo contesto, avere a disposizione strumenti aggiornati e affidabili che ci permettono di monitorare il rischio idrogeologico, è di fondamentale importanza, non solo per i tecnici e le Pubbliche Amministrazioni, ma anche per i cittadini, le imprese edilizie e chiunque debba valutare un terreno, un’abitazione o un’opera da realizzare.

Uno degli strumenti più rilevanti in questo ambito è la Mappa nazionale del dissesto idrogeologico, curata dall’ISPRA e disponibile su UrbisMap, che permette di individuare le zone soggette a rischio idrogeologico. 

Consultarla regolarmente rappresenta oggi una buona pratica, se non addirittura una necessità. 

Cos’è la mappa nazionale del dissesto idrogeologico?

La mappa nazionale del dissesto idrogeologico è una base cartografica ufficiale curata dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) che riporta le classi di pericolosità su tutto il territorio italiano. 

Essa è realizzata integrando i rilievi nazionali con gli studi più dettagliati dell’Autorità di Bacino e rappresenta il quadro di riferimento nazionale per individuare le zone vulnerabili, basato su dati tecnici ufficiali e costantemente aggiornati.

Perché è importante e a cosa serve

La mappa del dissesto idrogeologico è uno strumento fondamentale per la gestione del territorio.

Sapere dove si trovano le aree più fragili permette a professionisti come ingegneri, architetti e amministratori di pianificare al meglio gli interventi di mitigazione del rischio e di regolamentare l’uso del suolo con vincoli specifici.

Dal punto di vista pratico, questo significa che prima di progettare un edificio o un’infrastruttura, si deve verificare subito se l’area è classificata come a rischio. 

I numeri, purtroppo non rassicuranti, confermano l’urgenza e l’importanza di questo passaggio: il 94% dei comuni sono esposti a qualche forma di rischio idrogeologico (frane, alluvioni o erosione costiera); più di 2 milioni di edifici e 727 mila imprese ricadono nelle aree più esposte al rischio idrogeologico; si contano circa 1.3 milioni di abitanti in zone a rischio frane e quasi 7 milioni in zone soggette ad alluvione.

Conoscere questi dati aiuta a proteggere e tutelare la popolazione: ad esempio un amministrazione può individuare subito le aree dove concentrare interventi di messa in sicurezza, un tecnico può adeguare un progetto edilizio modificando, ad esempio, fondazioni, drenaggi ecc., e un cittadino può valutare la sicurezza di un immobile prima di acquistarlo. 

Dove consultare la mappa del dissesto idrogeologico 

La mappa del dissesto idrogeologico è un dato pubblico e gratuito, disponibile sul Geoportale UrbisMap, che consente di visualizzare la mappa insieme ad altri dati territoriali in un’unica interfaccia. 

La mappa include le aree a rischio frane e alluvioni e gli indicatori di rischio relativi a popolazione, famiglie, imprese, beni culturali e immobili. Sono indicate anche le aree di attenzione (AA),  ovvero le zone in cui serve particolare tutela. 

Come consultare la mappa del dissesto idrogeologico su UrbisMap: guida passo passo

Il Geoportale UrbisMap è stato studiato per essere accessibile a tutti, e quindi per essere intuitivo anche per coloro che non possiedono una formazione tecnica. 

I passi principali per consultare la mappa del dissesto idrogeologico su UrbisMap sono pochi e semplici:

-Registrati gratuitamente o accedi al Geoportale

-Dal menu vai nella tab layers (la terza) e dalla sezione “seleziona il piano da applicare alla mappa” ricerca la voce “mappa del dissesto idrogeologico”, che verrà visualizzata in sovrapposizione alla mappa di sfondo con le diverse colorazioni corrispondenti alle classi di pericolosità.

-Scegli tramite mappa o barra di ricerca l’area che vuoi consultare e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

-Dalla tab dati (la seconda) puoi ora visualizzare e consultare i dettagli restituiti dalla mappa (ad esempio: P2/pericolosità da frana media) e tutte le informazioni urbanistiche e normative relative all’area consultata.

In questo modo è possibile consultare i dati senza bisogno di scaricare file complessi: tutte le informazioni sono rese disponibili all’interno di un’unica piattaforma e aggiornate costantemente.

Vantaggi di utilizzare UrbisMap come strumento di consultazione

Scegliere il Geoportale UrbisMap come strumento di consultazione porta con sé diversi vantaggi:

1. Facilità d’uso: il webgis è semplice da utilizzare anche senza competenze tecniche e ti permette di trovare subito il comune o l’indirizzo desiderato. Anche per chi non è esperto, navigare e attivare i piani è intuitivo e immediato.

2. Piattaforma unica e integrata: UrbisMap combina urbanistica, vincoli, normative e dati catastali all’interno di un’unica piattaforma. Non serve dunque cercare e aprire documenti separati o vari portali: tutto è disponibile con un solo clic su mappa.

3. Dati ufficiali e aggiornati: UrbisMap integra continuamente nuovi dati ufficiali e aggiornati e permette un confronto diretto tra la mappa del dissesto idrogeologico con altri piani e norme presenti sul webgis. Questo permette un controllo diretto e completo delle informazioni rispetto ad altre piattaforme settoriali separate.

4. Risparmio di tempo: consultare la mappa del dissesto idrogeologico su UrbisMap implica un grande risparmio di tempo sia per professionisti che cittadini. In pochi minuti, chiunque è in grado di accedere alle informazioni, facilitando il processo di monitoraggio del rischio idrogeologico.

5. Servizio gratuito e accessibile da tutti i dispositivi: la consultazione dei dati sul Geoportale è gratuita, permettendo a professionisti, amministrazioni e cittadini di accedere alle medesime informazioni. 

Grazie a queste caratteristiche UrbisMap si pone come un alleato strategico per chiunque abbia bisogno di consultare la mappa nazionale del dissesto idrogeologico e altre informazioni urbanistiche. 

Chi può consultare la mappa del dissesto idrogeologico su UrbisMap?

Tecnici e professionisti come ingegneri, architetti, geometri o geologi: possono utilizzare la mappa per valutare la sicurezza dei cantieri e progettare opere in zone a rischio. Prima di effettuare un sopralluogo o realizzare un progetto, il tecnico può verificare subito se l’area è gravata da vincoli idrogeologici elevati e adattare, di conseguenza, le soluzioni.

Pubbliche Amministrazioni: comuni, province e regioni possono consultare la mappa per redigere piani urbanistici e piani di bacino, pianificare opere di difesa del suolo e gestire le emergenze. La lettura della mappa aiuta inoltre a definire i vincoli territoriali e le priorità di intervento per la protezione civile.

-Imprese edili: le aziende possono consultare la mappa del dissesto idrogeologico, già in fase di prevenzione, per selezionare i siti più idonei e calcolare le opere di mitigazione necessarie. Ovviamente, sapere se un terreno è classificato ad alto rischio di frane o allagamenti influisce anche sui costi e sui tempi di realizzazione.

-Cittadini e acquirenti di immobili o terreni: chi è interessato all’acquisto o alla ristrutturazione di una casa può controllare se la zona di interessare è a rischio idrogeologico. Questa verifica è utile per valutare il valore reale di un immobile, decidere eventuali interventi di consolidamento e fare un investimento consapevole.

– Progettisti e consulenti immobiliari: professionisti come architetti, studi professionali e agenti immobiliari possono usare la mappa per arricchire le loro analisi di fattibilità. Fornire al cliente una valutazione del rischio sul terreno interessato è ormai sempre più richiesto e può diventare un fattore chiave di trasparenza.

In sintesi, la mappa nazionale del dissesto idrogeologico rappresenta uno strumento importantissimo per affrontare in modo attivo e consapevole le sfide legate alla sicurezza del territorio. La mappa, resa disponibile a tutti grazie a piattaforme come UrbisMap, offre una visione chiara delle aree a rischio in Italia, diventando un supporto concreto e immediato per cittadini, amministrazioni  e professionisti del settore facilitando la presa di decisioni consapevoli e progetti più sicuri. 

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Omissione di vincoli nel CDU: soluzioni per PA e cittadini 

Cosa succede quando un vincolo esistente non viene per errore riportato nel Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) rilasciato dal Comune?

Questo interrogativo, fonte di potenziali contenziosi e complicazioni, è stato recentemente affrontato dalla Corte di Cassazione.

La vicenda  riguarda un cittadino che ha acquistato un terreno ritenuto edificabile sulla base del CDU rilasciato dal Comune. In realtà, sull’area ricade un vincolo idrogeologico derivante dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), che non è stato  menzionato nel certificato. L’acquirente ha quindi agito in giudizio, accusando di essere stato indotto in errore e chiedendo il risarcimento per il danno patrimoniale subito.

Il Comune, da parte sua, si è difeso affermando che il vincolo derivava da un atto normativo esterno al piano di governo del territorio (PGT) e, di conseguenza, conoscibile.

La pronuncia della Corte di Cassazione

Con la sentenza n.6469 dell’ 11 marzo 2025, la Corte di Cassazione ha fornito chiarimenti fondamentali riguardo la responsabilità del Comune in caso di omissioni del Certificato di Destinazione Urbanistica. 

Secondo questa pronuncia, l’omissione di uno o più vincoli all’interno del CDU non comporta automaticamente una responsabilità risarcitoria per l’amministrazione comunale.

La Corte ha stabilito che per configurare una responsabilità del Comune è necessario valutare se il vincolo omesso fosse “in ogni caso conoscibile” da parte del soggetto interessato. 

Questo significa che se un vincolo è presente negli strumenti urbanistici generali o in altri registri pubblici consultabili, e quindi potenzialmente conoscibile, il semplice fatto che non sia stato riportato nel CDU potrebbe non essere sufficiente a generare un diritto al risarcimento nei confronti del Comune.

Questa riaffermazione dei limiti delle responsabilità comunali, sottolinea un aspetto importante: la conoscibilità dei vincoli territoriali non dipende esclusivamente dal contenuto di un singolo documento come il CDU, ma anche dall’impegno nel consultare le fonti ufficiali e gli strumenti di pianificazione territoriale. 

Omissione di vincoli nel CDU, quali sono le implicazioni per Pubblica Amministrazione e cittadini?

Alla luce di questa importante pronuncia, emerge che l’attività istruttoria condotta dai tecnici non può assolutamente limitarsi alla mera consultazione del solo CDU. 

In particolare, emerge la necessità di:

Verificare gli atti urbanistici generali: consultare direttamente il piano regolatore generale (PRG) o il piano urbanistico comunale (PUC) e le relative norme tecniche di attuazione vigenti. Questi strumenti rappresentano la fonte primaria della destinazione urbanistica e dei vincoli comunali.

Verificare eventuali vincoli presenti negli strumenti sovraordinati: è fondamentale estendere la verifica a strumenti di pianificazione di livello regionale o nazionale, come, ad esempio, il Piano Assetto Idrogeologico (PAI), il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e altri strumenti che possono imporre vincoli idrogeologici, sismici, ambientali, paesaggistici o di altra natura che possono in qualche modo limitare l’utilizzo e la trasformabilità del terreno.

Valutare la data di efficacia degli strumenti urbanistici e dei vincoli: è fondamentale confrontare la data di efficacia degli strumenti urbanistici generali e di quelli sovraordinati con la data di emissione del CDU. Questo passaggio è molto importante perché le normative urbanistiche possono subire delle variazioni nel corso del tempo, e un vincolo istituito dopo l’emissione del CDU, ma efficace al momento del progetto, deve comunque essere preso in considerazione. Allo stesso modo, un vincolo esistente prima dell’emissione del CDU e ancora efficace, anche se omesso nel certificato, era potenzialmente conoscibile e consultabile negli strumenti vigenti a quella data.

Evidenziare le eventuali difformità o omissioni: tutte le discrepanze riscontrate tra il CDU e gli strumenti urbanistici e quelli sovraordinati controllati, devono essere esplicitamente evidenziate. Questo aspetto è essenziale per informare adeguatamente le persone interessate sui reali vincoli e possibilità edificatorie del terreno, prevenendo eventuali future contestazioni o problematiche.

L’esecuzione di queste verifiche supplementari richiede un accesso agevole e affidabile a strumenti urbanistici e dati territoriali. La difficoltà nell’accedere a informazioni complete e aggiornate, infatti, aumenta il rischio di commettere errori o omissioni.

UrbisMap: una soluzione per Pubbliche Amministrazioni e cittadini

In risposta a queste esigenze di accuratezza, trasparenza e accesso ai dati territoriali, strumenti come UrbisMap rappresentano dei grandi alleati. 

UrbisMap è un Geoportale in cloud pensato appositamente per supportare e semplificare il lavoro delle Pubbliche Amministrazioni (Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Regioni), con l’obiettivo di ottimizzare la gestione del territorio sotto molteplici aspetti: urbanistico, edilizio, tributario, produttivo, di controllo e salvaguardia ambientale.

UrbisMap offre diverse funzionalità per la PA che incidono direttamente sulla qualità e completezza dei dati alla base dei CDU e di altre certificazioni. Grazie all’adozione di UrbisMap, i tecnici comunali possono:

  • Generare e gestire CDU: questa funzione permette all’ufficio tecnico di generare ed editare certificati di destinazione urbanistica (singolo o multipli) precompilati in pochi minuti. Inoltre, è possibile integrare il CDU con informazioni aggiuntive consultando normativa e articoli completi presenti nel report di destinazione urbanistica. Questo permette di snellire largamente il processo di creazione ed emissione.
  • Accedere a una visione integrata e aggiornata delle normative urbanistiche, ambientali, paesaggistiche e idrogeologiche.
  • Incrociare le informazioni locali con quelle provenienti da enti sovraordinati, come la Regione o l’Autorità di Bacino. Questo è uno dei punti di forza in relazione alla problematica dei vincoli omessi, che vengono inclusi nella banca dati territoriale consultabile su UrbisMap, riducendo il rischio che vengano trascurati durante la fase di redazione del CDU.

Inoltre, essendo un servizio interamente in cloud, UrbisMap non richiede installazioni sui server dell’Ente e garantisce l’aggiornamento costante dei dati, assicurando che la PA operi sempre con informazioni e strumenti aggiornati. 

L’insieme di queste funzionalità aiuta la Pubblica Amministrazione a creare e mantenere una base dati territoriale digitale completa, aggiornata e integrata, presupposto fondamentale per poter redigere CDU accurati e completi di tutti i vincoli. 

Come UrbisMap supporta i cittadini in caso di omissione di vincoli nel CDU

I benefici di UrbisMap non si limitano solo alla PA, ma si estendono anche ai cittadini. 

UrbisMap si pone infatti come strumento di consultazione online, attraverso il quale i cittadini possono autonomamente:

  • Consultare in modo semplice le informazioni urbanistiche e normative accedendo ai piani urbanistici, alle norme tecniche e ai dati catastali di immobili e terreni.
  • Visualizzare i vincoli territoriali (paesaggistico, idrogeologico, sismico, ecc) direttamente sulla mappa.
  • Verificare autonomamente la destinazione urbanistica di un’area prima di un acquisto.
  • Verificare le informazioni riportate nel CDU consultando la normativa relativa al punto cercato e scaricando il report di destinazione urbanistica per avere accesso alla normativa completa. 

Ipotizziamo, per esempio, che voglia acquistare un terreno per costruire un’abitazione e di aver richiesto e ricevuto un CDU presso l’ufficio tecnico comunale nel quale non viene segnalato nessun tipo di vincolo. Quello che puoi fare, per un ulteriore controllo ed essere sicuro del tuo investimento, è accedere a UrbisMap,  consultare tutta la normativa relativa al terreno e scaricare  il report di destinazione urbanistica per avere tutte le informazioni raccolte in un unico documento.

Grazie a questi strumenti, il cittadino è posto in una posizione attiva e consapevole, riducendo il rischio di incorrere in errori dovuti a informazioni incomplete o non aggiornate. Questo accesso diretto e facilitato alle informazioni territoriali, è inoltre in linea con quanto pronunciato dalla Corte di Cassazione.

In questo modo anche i cittadini hanno a loro disposizione uno strumento accurato per poter verificare autonomamente la presenza di vincoli che potrebbero non essere stati riportati nel CDU e la correttezza di tutte le informazioni, rendendo tali vincoli “conoscibili” anche al di fuori del certificato stesso.

In sintesi, soluzioni come UrbisMap, che offrono funzionalità di gestione e integrazione dati per le PA e un accesso facilitato e trasparente alle informazioni per il pubblico, si pongono come alleati strategici, contribuendo a ridurre il divario informativo e a minimizzare il rischio di problematiche derivanti da vincoli non rilevati, il tutto verso un’ottica di trasparenza e collaborazione tra PA e cittadini.

Scopri maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap dedicati alla Pubblica Amministrazione e attiva ora la demo gratuita per il tuo Comune!

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Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Quartu Sant’Elena disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Quartu Sant’Elena, approvato per la prima volta con Deliberazione del Consiglio Comunale n.9 l’11 gennaio 2000 e pubblicato sul BURAS n.6 il 28 febbraio 2000.

Il PUC costituisce lo strumento di pianificazione generale e gestione del territorio principale del Comune di Quartu Sant’Elena. Si compone di elaborati cartografici e testuali (relazione, regolamento edilizio e Norme Tecniche di Attuazione) che disciplinano la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena

Su UrbisMap  il Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Quartu Sant’Elena per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
Consulta il puc di quartu sant'elena su urbismap

Il PUC ha validità giuridica a tempo indeterminato, ma si basa su previsioni a proiezione decennale e può essere soggetto a delle revisioni periodiche. Nel corso degli anni, infatti, sono state adottate e approvate diverse varianti al PUC di Quartu Sant’Elena, valide durante i lunghi periodi transitori in cui si applicava il regime di salvaguardia e mirate a migliorare la qualità urbana, l’efficienza infrastrutturale e la sostenibilità ambientale della città. 

Una variante sostanziale importante del Comune di Quartu Sant’Elena è stata approvata definitivamente con la Deliberazione del Consiglio Comunale n.112 l’8 novembre 2022 e pubblicata sul BURAS n.6 il 2 febbraio 2023.

La variante, disponibile sul Geoportale UrbisMap, modifica in particolare l’articolo 22 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA), la viabilità di piano e definisce un comparto edificatorio, definendo nuovi parametri urbanistici ed edilizi, in particolare per la sottozona GA2. 

Se hai bisogno di approfondire la lettura dei documenti relativi al Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena, sul Geoportale UrbisMap trovi a tua disposizione le Norme Tecniche di Attuazione e il Regolamento Edilizio, entrambi consultabili e scaricabili.

Consulta e scarica le NTA e il regolamento edilizio del puc di quartu sant'elena su urbismap

Come utilizzare il PUC di Quartu Sant’Elena per la ristrutturazione di una casa

Immagina di essere un architetto incaricato di seguire la ristrutturazione di un’abitazione a Quartu Sant’Elena. Prima di iniziare i lavori hai la necessità di verificare che l’edificio rientri nei parametri urbanistici e reperire tutte le informazioni relative agli indici edilizi. 

Come farlo in modo semplice, veloce e smart? Con UrbisMap ovviamente.

Accedendo al Geoportale e seguendo i passaggi indicati qui sopra, puoi consultare il PUC di Quartu Sant’Elena, verificare la presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o idrogeologici che potrebbero limitare la costruzione o la ristrutturazione.

UrbisMap di da inoltre la possibilità di scaricare un pratico Report di Destinazione Urbanistica (senza validità legale) che raccoglie tutte le informazioni relative al punto nel quale ti sei geolocalizzato e che puoi, per esempio, allegare alla pratica edilizia.

Questo ti permette di ottenere tutte le informazioni di cui hai bisogno in pochi clic, ottimizzando il tuo lavoro e le tempistiche.

Come scoprire se il mio terreno è edificabile

Immagina invece adesso di possedere un terreno nel comune di Quartu Sant’Elena. Vuoi scoprire se il terreno è edificabile e quali sono le possibilità di costruire una casa. Non hai alcuna esperienza con le normative urbanistiche e non sai bene come comportarti, ma vorresti ottenere informazioni chiare e precise in autonomia per farti almeno una prima idea.

Ecco cosa puoi fare:

Accedi al Geoportale UrbisMap, cerca l’indirizzo o le coordinate del tuo terreno e cliccaci sopra. (se non conosci le coordinate del tuo terreno, vai sul Comune di Quartu Sant’Elena e ricerca il tuo terreno direttamente dalla mappa).

La piattaforma ti restituisce immediatamente tutte le informazioni urbanistiche e normative relative al terreno che hai cliccato, mostrandoti se la zona è edificabile o meno e, in caso affermativo, quali tipologie di edifici sono consentite (residenziale, commerciale, agricola ecc).

Il Geoportale ti indicherà anche la presenza di eventuali vincoli, che potrebbero influire sulla possibilità di costruire. In questo modo, anche senza nessuna esperienza, puoi capire cosa è possibile fare con il tuo terreno.

Se necessario, condividi le informazioni che hai ottenuto con un tecnico di riferimento per un ulteriore approfondimento e per capire meglio i possibili sviluppi del tuo terreno.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/quartu-sant-elena

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Come scoprire se un terreno è gravato da uso civico con UrbisMap

Quando si decide di acquistare o di gestire un terreno, è di fondamentale importanza sapere se si tratta di un terreno gravato da uso civico. Ignorare la presenza di questo vincolo può comportare conseguenze legali e limitazioni d’uso, incidendo direttamente sul valore del bene e sulla possibilità di realizzare determinati progetti. 

In questo articolo spiegheremo come scoprire se un terreno è gravato da uso civico e come UrbisMap può aiutarti ad eseguire questa ricerca in modo semplice e veloce.

Cosa sono gli usi civici? 

L’uso civico è un diritto che consente ai cittadini di usufruire di un determinato terreno per scopi collettivi, come il pascolo, la raccolta di legna o la caccia.

Questo diritto è di natura pubblica, ha come obiettivo la tutela dei beni comuni e può gravare su terreni privati limitandone, in parte, l’utilizzo.  

I diritti di uso civico  sono regolati da leggi specifiche, ma spesso risulta difficile per cittadini e professionisti verificarne l’esistenza su un determinato terreno.

Perché è importante sapere se un terreno è gravato da uso civico?

Per molti professionisti, per esempio del settore immobiliare, la conoscenza di un eventuale vincolo di uso civico è essenziale per effettuare una corretta valutazione di un terreno. 

Infatti, la presenza di questi diritti può influenzare fattori come il valore del terreno, l’uso che se ne può fare e anche la possibilità di vendita. 

Per un cittadino, invece, sapere se un terreno è gravato da uso civico è fondamentale per evitare eventuali problemi legali, soprattutto nel caso in cui ci sia l’intenzione di modificare la destinazione d’uso oppure costruire in quel determinato terreno.

UrbisMap come strumento di ricerca per i terreni ad uso civico

Grazie al Geoportale UrbisMap, sia professionisti che cittadini, possono verificare gratuitamente e in pochissimo tempo se un terreno è gravato da uso civico

Vediamo come:

1.Registrati o accedi gratuitamente al Geoportale a questo link

2.Ricerca il comune o l’indirizzo del terreno tramite mappa o barra di ricerca e cliccaci sopra per geolocalizzarti, noi in questo caso prenderemo come esempio il comune di Oristano

3.Per attivare la lettura degli usi civici, vai sulla voce “Seleziona il layer comunale” come indicato nell’immagine e clicca su “Usi civici Oristano”

terreno gravato da uso civico_ usi civici di Oristano su UrbisMap

4.Il layer verrà visualizzato ora in sovrapposizione alla mappa, mettendo in evidenza i terreni gravati da uso civico e fornendo già così una prima risposta visiva sul vincolo presente sul terreno.

5.Per approfondire  le informazioni, clicca sul terreno che ti interessa e ti verranno restituiti i dati tecnici e amministrativi relativi al vincolo di uso civico.

Terreno gravato da uso civico_esempio comune di Oristano_urbismap

Vediamo adesso due esempi pratici, dal punto di vista di un professionista e di un cittadino, di ricerca di terreni gravati da uso civico e il vantaggio di farlo con UrbisMap.

Verificare se un terreno è gravato da uso civico per una valutazione immobiliare

Ipotizziamo che tu sia un professionista del settore immobiliare e di dover valutare un terreno per un cliente che vuole acquistarlo.

Utilizzando UrbisMap e accedendo al layer degli usi civici, scopri che il terreno in questione è parzialmente gravato da diritti di pascolo. 

Questa informazione, reperita in pochissimo tempo, ti permette di avvisare il cliente che non sarà possibile edificare tutta la superficie del terreno e che il suo valore potrebbe inoltre essere influenzato dalla presenza di questi vincoli.

Verificare se un terreno è gravato da uso civico per la gestione della proprietà ereditata

Al contrario, immagina ora di ereditare un terreno. Una cosa importante da fare è proprio controllare se il terreno è gravato da uso civico, in modo da comprenderne appieno le limitazioni e i possibili sviluppi.

Come fare? 

Vai su UrbisMap e accedi ai dettagli del terreno per scoprire, gratuitamente e in autonomia,  la presenza di eventuali vincoli. Questo ti permette di affrontare la gestione della proprietà con maggiore consapevolezza, evitando spiacevoli sorprese nel momento in cui desideri modificare o vendere il tuo terreno.

Se non dovessi trovare le informazioni riguardo gli usi civici di un determinato comune, ti ricordiamo che UrbisMap offre anche il servizio di ricerca e mappatura dei terreni ad uso civico per Enti e Pubbliche Amministrazioni.

Vantaggi di utilizzare UrbisMap per la ricerca degli usi civici

Accessibilità e facilità d’uso: il Geoportale è consultabile online ed è facilmente accessibile da qualsiasi dispositivo. Non è necessario possedere competenze tecniche per navigare su UrbisMap e ottenere le informazioni desiderate.

 -Informazioni ufficiali e affidabili: UrbisMap fornisce informazioni precise e aggiornate  sui diritti di uso civico, le aree coperte da vincoli e altri dati pertinenti.

Visualizzazione chiara e immediata: sul Geoportale puoi visualizzare in modo molto semplice e intuitivo i terreni ad uso civico sulla mappa. La consultazione del layer e delle informazioni è chiara e permette di ottenere una panoramica completa della situazione.

Strumento di consultazione gratuito e veloce: UrbisMap è una risorsa gratuita e accessibile a tutti.

Scoprire se un terreno è gravato da uso civico diventa quindi un’operazione semplice e veloce con UrbisMap. Che tu sia un professionista che sta valutando la fattibilità di un progetto, un cittadino che sta acquistando un terreno o semplicemente qualcuno che ha bisogno di reperire informazioni specifiche sul proprio terreno, UrbisMap ti offre gli strumenti giusti per ottenere in pochi clic le informazioni in modo chiaro, presentandosi così come una soluzione rapida, semplice e precisa.

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