Archivio per categoria: Pubblica Amministrazione

Misura 2.2.3 PNRR: digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’iniziativa Next Generation EU, rappresenta, come sappiamo, un’opportunità cruciale per modernizzare la Pubblica Amministrazione italiana.

Tra gli investimenti previsti, la Misura 2.2.3, denominata “Digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE”, gioca un ruolo fondamentale nel percorso di trasformazione digitale del Paese.

La Misura si concentra sulla digitalizzazione delle procedure amministrative relative agli sportelli unici per le attività produttive (SUAP), gli sportelli unici per l’edilizia (SUE) e agli sportelli unici per le attività produttive edilizie (SUAPE). 

La Misura 2.2.3 del PNRR

La Misura è un finanziamento destinato a Comuni, Unioni di Comuni ed Enti locali di tutto il territorio nazionale. Il suo obiettivo primario è quello di consentire a questi enti di adeguare e connettere le proprie componenti informatiche con le piattaforme SUAP e SUE, già attive per la propria regione.

Le domande di partecipazione sono state chiuse di recente e l’importo del finanziamento richiesto da ogni Ente è stato calcolato in base al cluster di appartenenza, determinato sulla base della popolazione di riferimento e delle componenti informatiche gestite dall’ente stesso. 

Obiettivo del progetto: interoperabilità e semplificazione

L’obiettivo centrale della Misura 2.2.3, come accennato poco sopra, è la realizzazione di un ecosistema digitale ed interoperabile per lo svolgimento delle procedure amministrative concernenti lo sportello unico per le attività produttive (SUAP) e lo sportello unico per l’edilizia (SUE).

Questo processo si inserisce nel più ampio contesto della promozione dell’utilizzo di nuove tecnologie da parte delle Pubbliche Amministrazioni, anche attraverso la standardizzazione dei processi.

Gli Sportelli Unici (SUAP, SUE e SUAPE) rappresentano il punto di contatto cruciale per imprese, professionisti e cittadini con la Pubblica Amministrazione. Sono strumenti che semplificano e velocizzano l’interazione tra le parti coinvolte, centralizzando e digitalizzando le pratiche relative, rispettivamente, alle attività produttive e alla gestione delle pratiche edilizie per raggiungere una gestione semplificata e automatizzata. Nel tempo, tuttavia, questi sportelli non hanno funzionato pienamente. Le cause principali includono la disomogeneità dei punti di contatto con i cittadini e, soprattutto, la frammentazione dei soggetti pubblici che intervengono nelle procedure e la mancanza di interoperabilità nei processi interni, in particolare nei flussi di scambio con gli enti terzi.

Il progetto PNRR si propone di superare queste criticità e di raggiungere la completa interoperabilità tra i sistemi informatici delle diverse amministrazioni coinvolte. 

Questo è fondamentale per garantire una riduzione sostanziale dei tempi e offrire servizi più efficienti sia ai cittadini che alle imprese.

Comuni beneficiari: cosa si può fare con i fondi? 

I Comuni che hanno ottenuto il finanziamento hanno ora la possibilità di impegnare i fondi ricevuti, destinati esclusivamente all’adeguamento tecnologico delle piattaforme SUAP e SUE e realizzare gli interventi necessari a rendere le proprie piattaforme conformi alle nuove Specifiche Tecniche di interoperabilità.

I fondi possono essere investiti per:

– Adeguare il proprio sistema informatico per renderlo conforme alle specifiche tecniche.

– Aderire a un sistema fornito da un soggetto aggregatore.

– Utilizzare la piattaforma informatica nazionale

UrbisMap: un partner per l’interoperabilità SUAPE e SUAP

Per gli Enti che desiderano utilizzare efficacemente i fondi della Misura 2.2.3 per potenziare l’interoperabilità dei propri Sportelli Unici, è fondamentale avvalersi di soluzioni tecnologiche e competenze specialistiche in grado di rispondere alle nuove specifiche tecniche.

UrbisMap offre applicativi e software specifici che soddisfano i requisiti tecnici dettati dalla Misura. Uno dei servizi chiave offerti da UrbisMap, particolarmente rilevante nel contesto di questa Misura, è lo sviluppo di sistemi di interoperabilità per l’Ente.

Questi sistemi permettono al Geoportale e ai dati in esso contenuti di comunicare con altri software, piattaforme e i principali portali istituzionali (come SUAPE, SUAP e SUE). 

L’obiettivo principale di questa funzionalità è incrementare l’accessibilità al dato, semplificare i procedimenti e abbattere la burocrazia. 

Attivando l’interoperabilità con lo sportello regionale SUAPE, per esempio, UrbisMap consente ai Comuni di ricercare, consultare e scaricare le pratiche presenti sullo sportello regionale direttamente dal Geoportale, all’interno del quale vengono georeferenziate. 

Questo significa che l’Ente può visualizzare la localizzazione delle pratiche SUAPE sulla mappa del territorio comunale gestita tramite UrbisMap e di raccogliere tutta la documentazione edilizia, commerciale e urbanistica all’interno di un unico sistema.

Investire nell’interoperabilità SUAP/SUAPE tramite partner come UrbisMap non solo permette di rispettare gli obblighi imposti dalla Misura 2.2.3 del PNRR, ma contribuisce attivamente a costruire l’ecosistema digitale descritto nel Piano Triennale della PA, rendendo i servizi pubblici più accessibili, efficienti e trasparenti per cittadini e imprese.

In sintesi, UrbisMAp fornisce applicativi e software in grado di soddisfare le richieste e le specifiche tecniche dettate dalla Misura 2.2.3, garantendo l’esecuzione dei lavori entro i 270 giorni previsti dal bando. 

La digitalizzazione e l’interoperabilità dei SUAP, SUAPE e SUE non sono solo un adempimento normativo o un progetto tecnologico, ma un passo fondamentale verso una PA più vicina, efficiente e capace di sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio, offrendo servizi semplici, veloci e accessibili a tutti.

Vuoi impegnare i fondi della Misura 2.2.3 per la digitalizzazione degli sportelli unici con UrbisMap? Contattaci utilizzando il form qui sotto e decideremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

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Piano Regolatore Generale di Cerignola online su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Cerignola, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.958 il 12 maggio 2015 e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Puglia n.80 il 10 giugno 2015.

Il Piano Regolatore Generale (PRG) è lo strumento fondamentale che disciplina l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia nel territorio del Comune di Cerignola.

Tra gli obiettivi principali del PRG di Cerignola troviamo:

Salvaguardia e valorizzazione del territorio agricolo (“Agro”): il Piano Regolatore Generale suddivide il territorio agricolo in ambiti territoriali in base a diverse caratteristiche, tra cui quelle storiche, archeologiche, naturalistiche, geomorfologiche e idrogeologiche. Lo scopo di questa suddivisione è la salvaguardia e la valorizzazione delle specifiche caratteristiche di tali ambienti territoriali. Per gli interventi in quest’area sono definiti specifici indici e parametri edilizi.

Miglioramento della qualità urbana e dotazione di servizi nelle zone di recente formazione: per le aree della Zona B3, edificate prevalentemente in attuazione del precedente PRG del 1972, si evidenzia l’esigenza di migliorare la qualità urbana e la dotazione di servizi.

Sviluppo residenziale e creazione di nuovi quartieri con servizi e infrastrutture: nelle aree classificate come Zone C (zone di espansione), il Piano prevede l’espansione residenziale sia ad iniziativa pubblica (Zona C1) che privata (Zona C2), nonché nelle frazioni (Zona C3).

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Cerignola

Su UrbisMap il PRG di Cerignola è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione sempre gratuita. 

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Cerignola per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Cerignola cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Cerignola: piano completo

Il Geoportale, per una lettura più approfondita del PRG di Cerignola, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Cerignola: le NTA rappresentano un elemento fondamentale del PRG di Cerignola. Esse forniscono il quadro normativo dettagliato per l’applicazione del Piano, traducendo le previsioni grafiche in regole specifiche per ciascuna porzione di territorio, indicando gli strumenti di attuazione necessari e definendo i parametri edilizi e urbanistici da rispettare per garantire uno sviluppo del territorio coerente con gli obiettivi del PRG.
  • Regolamento edilizio di Cerignola: unitamente alle NTA disciplina tutte le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale di Cerignola, assicurando il rispetto delle normative tecniche, igienico-sanitarie, di sicurezza e di qualità urbana. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

piano regolatore generale di Cerignola: NTA e regolamento edilizio

Come utilizzare il PRG di Cerignola per progettare un edificio in una zona di espansione

Un architetto riceve l’incarico di progettare un edificio residenziale in un terreno, di proprietà di un cliente, situato nella periferia di Cerignola. 

Prima di iniziare a sviluppare la sua proposta progettuale, consulta il PRG di Cerignola per capire se sull’area ricadono vincoli particolari.

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e inserisce l’indirizzo del lotto per visualizzare l’area interessata. 

Una volta geolocalizzato sull’area, scopre subito che è classificata come zona C”, ovvero area di espansione residenziale. Questo gli permette di sapere che, in linea generale, è possibile costruire, ma per avere un quadro più preciso scarica e consulta le Norme Tecniche di Attuazione e leggendole scopre che ci sono alcuni parametri da rispettare.

Con queste informazioni, reperite in pochissimi minuti, può quindi iniziare a sviluppare un progetto che rispetti i vincoli urbanistici legati alla zona, evitando di proporre soluzioni che verrebbero poi bocciate in fase di approvazione.

Come verificare se è possibile costruire su un terreno agricolo di Cerignola

Ipotizziamo adesso che un cittadino sia interessato ad acquistare un terreno situato nelle campagne di Cerignola, dove vorrebbe costruire una casa e avviare un’attività, come un piccolo agriturismo.

Prima di contattare un professionista, decide di controllare in autonomia le possibilità urbanistiche legate al terreno.

Accede quindi al Geoportale UrbisMap e, ricercando il terreno in questione, legge che si trova in Zona E-agricola. Consultando le NTA, cerca le indicazioni da seguire per le aree che ricadono in Zona E e scopre che le costruzioni in zona agricola sono consentite solo se strettamente funzionali all’attività agricola (ricovero attrezzi, abitazioni per agricoltori, serre ecc). Senza un’azienda agricola attiva, capisce quindi che non sarà possibile costruire un’ abitazione normale su quel terreno.

Grazie a questa consultazione autonoma viene quindi evitato un investimento sbagliato e, con l’aiuto di un professionista, il cittadino potrà esplorare eventuali alternative, oppure cercare un terreno che rispecchi le sue esigenze.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Cerignola semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/cerignola

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Piano Urbanistico Comunale di Lanusei disponibile su UrbisMap 

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.5 il 7 aprile 2025 e in attesa di pubblicazione sul BURAS. 

Gli obiettivi principali della nuova Variante al PUC, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al Piano Assetto Idrogeologico (PAI), sono:

  • Delineare un modello di sviluppo per la comunità di Lanusei.
  • Definire questo modello attraverso programmi, strategie, obiettivi, regole, procedure, strumenti e azioni.
  • Elevare complessivamente la qualità urbana e territoriale del Comune e la qualità della vita dei cittadini, integrando dimensione urbana, paesaggistica, territoriale, ambientale e produttiva.

L’adeguamento al PPR avviene in coerenza con l’art. 107 delle NTA, pertanto il PUC identifica l’identità paesaggistica, definisce condizioni di sviluppo sostenibile, valuta la sostenibilità degli interventi in relazione ai valori paesaggistici, individua beni paesaggistici e identitari, stabilisce modalità per la valorizzazione ambientale e paesaggistica, identifica fattori di rischio e vulnerabilità e regola la pressione insediativa sull’ambiente naturale.

L’adeguamento al PAI avviene in conformità con la Variante definita per il Comune di Lanusei, approvata con Decreto Presidenziale n.71 del 2019.

L’individuazione dei differenti gradi di rischio e pericolosità da frana e rischio idraulico ha orientato le scelte di trasformazione del territorio, in particolare escludendo da trasformazioni edilizie le aree di elevata pericolosità. In questa chiave di lettura, le aree di elevato rischio e pericolosità non edificate diventano opportunità per lo spazio aperto urbano, promuovendo un approccio in cui il vincolo diventa opportunità progettuale.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei 

Su UrbisMap, previa registrazione gratuita al Geoportale, il PUC di Lanusei è accessibile a tutti, sempre gratuitamente. 

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Lanusei per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.
piano urbanistico comunale di Lanusei disponibile su UrbisMap

Per una lettura più approfondita del Piano Urbanistico Comunale di Lanusei e dei documenti relativi al Piano, è disponibile anche la consultazione di:
Norme Tecniche di Attuazione di Lanusei (NTA), che definiscono le indicazioni per il governo del territorio e si basano sull’adeguamento al PPR e al PAI, ponendo particolare enfasi sulla tutela e valorizzazione del paesaggio e sulla gestione del rischio idrogeologico.

Regolamento Edilizio di Lanusei, che disciplina le modalità costruttive degli edifici, garantendo il rispetto delle normative tecniche, estetiche, igienico-sanitarie e di sicurezza. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf.

Piano urbanistico comunale di Lanusei: NTA e regolamento edilizio

Come utilizzare il PUC di Lanusei per il frazionamento di un immobile

Pensiamo ad un geometra che viene incaricato di frazionare un immobile residenziale per creare due appartamenti indipendenti. L’edificio è situato in una zona centrale di Lanusei e il cliente desidera sapere se sia possibile effettuare il frazionamento, rispettando le normative urbanistiche e le eventuali restrizioni del Piano Urbanistico Comunale di Lanusei.

Accedendo a UrbisMap e geolocalizzandosi sull’immobile interessato, può consultare rapidamente e in modo molto semplice, il PUC di Lanusei, scoprendo subito che la zona in cui si trova l’edificio è classificata come residenziale, con caratteristiche specifiche di densità edilizia. Consultando le NTA verifica inoltre che il frazionamento è consentito, ma con limiti precisi che riguardano la superficie minima per unità abitativa e la necessità di rispettare determinate distanze dai confini delle proprietà vicine.

Inoltre, il Geoportale evidenzia che l’edificio di trova in una zona in cui ricadono dei vincoli paesaggistici, il che significa che qualsiasi intervento che modifichi la facciata dovrà prima essere sottoposto ad autorizzazioni specifiche.

Con queste informazioni, reperite in pochissimi minuti, il geometra è in grado di comunicare al cliente che il frazionamento è possibile, ma è necessario rispettare diverse condizioni, tra cui l’adeguamento della facciata e il rispetto della superficie minima per ciascun appartamento.

Come utilizzare il PUC di Lanusei per l’ampliamento di un’area commerciale

Un imprenditore vorrebbe ampliare la propria attività commerciale, situata in una zona centrale di Lanusei.

L’immobile è già adibito a negozio, ma l’impresa sta progettando di estendere la superficie occupando un’area adiacente. 

Prima di avviare i lavori il proprietario deve verificare se l’ampliamento è compatibile con le normative urbanistiche in vigore del PUC di Lanusei.

Accedendo al Geoportale UrbisMap e ricercando il proprio immobile, è in grado di scoprire autonomamente che la zona in cui è situato l’edificio è destinata principalmente ad attività commerciali, ma con specifiche limitazioni riguardo all’aumento della superficie edificata.

Consultando le NTA l’imprenditore scopre che l’ampliamento è possibile, ma deve rispettare alcuni vincoli dimensionali che non permettono di superare una determinata percentuale rispetto all’edificio originale.

Grazie a questa verifica preliminare, totalmente autonoma e gratuita, l’imprenditore può pianificare l’ampliamento della sua attività nel pieno rispetto delle normative locali e avviare il progetto con maggiore consapevolezza, evitando spiacevoli sorprese durante il processo di autorizzazione.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/lanusei

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Servizio digitalizzazione archivi comunali UrbisMap: soluzioni per PA

Negli ultimi anni la questione “digitalizzazione archivi comunali” è diventata una necessità sempre più urgente per gli Enti pubblici in Italia, strettamente legata agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

Oggi, molti Comuni si trovano ancora a dover gestire archivi cartacei ingombranti, spesso conservati in spazi non idonei e difficili da consultare.

In questo contesto UrbisMap si propone come partner strategico per aiutare le Pubbliche Amministrazioni nella digitalizzazione degli archivi cartacei e scansione delle pratiche edilizie, offrendo un servizio completo che parte dal riordino iniziale dell’archivio, fino alla creazione di fascicoli edilizi consultabili su mappa.

Perché digitalizzare gli archivi comunali?

Gli archivi comunali contengono decenni di documenti cartacei che rappresentano la memoria amministrativa e tecnica del territorio. Tuttavia, l’utilizzo esclusivo della carta comporta diverse criticità:

-Tempi lunghi di ricerca e consultazione

-Alto rischio di deterioramento, perdita o danneggiamento dei documenti

-Costi elevati per la gestione fisica e lo spazio di archiviazione

-Scarsa efficienza nei procedimenti amministrativi, come dimostrato dall’impatto del Superbonus 110%, che ha generato una grossa mole di richieste di accesso agli atti spesso ingestibili da parte degli uffici comunali.

Gli archivi cartacei, ad oggi, rappresentano quindi un ostacolo rilevante per l’efficienza degli uffici tecnici, rendendo la digitalizzazione una necessità.

Il servizio di digitalizzazione degli archivi di UrbisMap: una soluzione completa e flessibile

UrbisMap offre a Enti e Pubbliche Amministrazioni un servizio di digitalizzazione archivi comunali completo e personalizzabile in base alle proprie esigenze.

Il processo è suddiviso in diverse fasi operative, interamente gestite da personale specializzato, in conformità con le normative archivistiche e nel rispetto delle procedure autorizzative previste.

Vediamole insieme:

1. Sopralluogo tecnico e analisi dell’archivio

Il primo passo è organizzare un sopralluogo presso la sede dell’Ente, durante la quale viene valutato lo stato di conservazione del fondo archivistico, la quantità e la tipologia della documentazione presente. Questa fase è essenziale per definire un piano operativo su misura. 

2. Redazione del progetto e autorizzazione

A seguito del sopralluogo, l’archivista, figura fondamentale per tutto il processo di digitalizzazione della banca dati, prepara un progetto di riordino (obbligatorio per ogni Ente) e digitalizzazione dell’archivio che dovrà essere presentato e approvato dalla Soprintendenza Archivistica. 

Il progetto include:

– La schedatura di tutti i documenti presenti nell’archivio per conoscere ciò che è effettivamente contenuto all’interno delle pratiche

– Il riordino delle pratiche in base alla struttura originaria di produzione

– L’etichettatura dei faldoni con codici univoci, che verranno poi riportati nel file digitale dell’archivio.

L’autorizzazione della Soprintendenza è un passaggio necessario e molto importante, che garantisce la correttezza del processo e la tutela del patrimonio documentale.

3. Riordino e schedatura dell’archivio

Una volta approvato il progetto, l’archivio viene schedato e riordinato fisicamente. L’archivista cataloga i documenti e predispone l’archivio alla fase di scansione. Questo passaggio può essere effettuato presso la sede dell’Ente o direttamente presso quella di UrbisMap.

4. Scansione e digitalizzazione delle pratiche

Tutta la documentazione dell’archivio viene trasferita nella sede di UrbisMap e viene sottoposta alla fase di scansione in alta risoluzione, grazie all’utilizzo di dispositivi professionali che preservano ogni dettaglio del documento cartaceo.

Successivamente le pratiche vengono metadatate e archiviate digitalmente in cloud certificati, permettendo di riprodurre fedelmente in digitale tutte le informazioni che descrivono e contestualizzano ogni documento.

5. Restituzione della documentazione cartacea

Terminata la fase di scansione, tutta la documentazione cartacea originale viene restituita all’Ente di appartenenza, sempre con preliminare autorizzazione da parte della Soprintendenza Archivistica, e accompagnati dalla copia digitale completa.

6. Georeferenziazione sul Geoportale

Uno degli aspetti più innovativi del servizio di UrbisMap è l’integrazione dei documenti digitalizzati all’interno del Geoportale, attribuendo ad ogni pratica specifiche coordinate geografiche. 

7. Fascicolo del fabbricato

Grazie alla georeferenziazione su mappa delle pratiche edilizie, viene creato un fascicolo digitale del fabbricato. Questo permette di raggruppare tutte le pratiche edilizie relative al medesimo edificio e consente agli uffici tecnici del comune di accedere facilmente all’intera storia edilizia di un terreno o di un fabbricato direttamente dalla mappa e in pochi clic.

I vantaggi per la Pubblica Amministrazione

Scegliere di digitalizzare l’archivio con UrbisMap significa:

Ridurre i tempi di gestione delle richieste di accesso agli atti

Migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini

Abbattere i costi di conservazione e archiviazione cartacea

Facilitare il lavoro degli uffici tecnici, rendendo le informazioni accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo

– Avere il proprio archivio sempre ordinato

Semplificare le attività di pianificazione urbana grazie alla mappatura dei fascicoli edilizi.

In più, oltre alla digitalizzazione degli archivi, UrbisMap offre ad Enti e Pubbliche Amministrazioni pieno accesso al Geoportale e ai servizi in cloud creati per supportare le PA nella gestione del territorio e nel processo di trasformazione digitale, includendo la pubblicazione di tutti i dati territoriali, la redazione semplificata e velocizzata di CDU e altri strumenti avanzati per gli uffici tecnici.

Utilizzo dei fondi residui PNRR per la digitalizzazione degli archivi

La digitalizzazione degli archivi è un intervento che, pur richiedendo uno sforzo in termini di tempo e investimenti, ripaga immediatamente e quotidianamente il lavoro dell’amministrazione. 

Il PNRR ha sempre fortemente incentivato la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, attivando diverse Misure e destinando fondi mirati.

Come accennato in questo articolo, di recente, il Dipartimento per la trasformazione digitale ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale la nuova direttiva per la gestione di importi residui derivanti dal PNRR.

Secondo la direttiva, se un Comune ha ricevuto i fondi PNRR destinati alla digitalizzazione e ha delle eccedenze non spese, queste possono essere impiegate per avviare ulteriori servizi mirati al raggiungimento del medesimo scopo, come la digitalizzazione degli archivi. 

L’utilizzo dei fondi residui PNRR rappresenta un’opportunità concreta per consolidare e ampliare la trasformazione digitale. Destinare una parte di queste risorse ai servizi di UrbisMap non solo è in linea con le indicazioni del DTD, ma offre una via efficace per migliorare l’efficienza operativa, semplificare i processi amministrativi, garantire maggiore trasparenza e fornire servizi digitali più accessibili a cittadini e imprese.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di digitalizzazione archivi comunali di UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

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Piano Regolatore Generale di Messina disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Messina, approvato nel 2002 e pubblicato nel bollettino ufficiale n.48 il 18 ottobre 2002. 

L’obiettivo principale del PRG di Messina è quello di fornire un quadro strategico per lo sviluppo della città, rispondendo a delle esigenze abitative, infrastrutturali e ambientali in un’ottica di crescita ordinata e funzionale.

Attualmente è in corso la redazione di un nuovo PRG non ancora adottato. Le linee guida sono state approvate dalla Giunta Comunale il 15 giugno 2010 e le direttive generali sono state approvate nel 2012. La fase odierna è dunque quella di approvazione dello schema di massima da parte del Consiglio Comunale, che era stata rinviata al 2025. 

Il nuovo PRG, che mira a creare una dimensione urbana sostenibile per una città da rigenerare senza consumare suolo nuovo,  è basato su 5 strategie principali:

Città-mosaico di paesaggi eccellenti: valorizzare il paesaggio naturale e urbano.

Città resiliente e anti-fragile: adattarsi ai rischi sismici e idrogeologici, con la riduzione dell’esposizione ai rischi. 

Città policentrica, rigenerata e abitabile: promuovere la rigenerazione urbana evitando l’espansione edilizia.

Città snodo, interconnessa e accessibile: migliorare le reti infrastrutturali per sfruttare al meglio la posizione strategica della città anche per un rientro economico.

Città attrattiva, accogliente e creativa: offrire una risposta concreta al turismo in entrata.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Messina

Su UrbisMap, previa registrazione gratuita al Geoportale, il PRG di Messina è accessibile a tutti, sempre gratuitamente. 

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sul territorio di Messina per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Messina cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
Piano Regolatore Generale di Messina disponibile su UrbisMap: consulta il piano completo

Per una lettura più approfondita del Piano Regolatore Generale di Messina e dei documenti relativi al Piano, è disponibile sul Geoportale anche la consultazione delle Norme Tecniche di Attuazione e il Regolamento Edilizio di Messina. Entrambi i documenti sono scaricabili in formato pdf, come indicato nell’immagine.

Piano Regolatore Generale di Messina: norme tecniche di attuazione e regolamento edilizio

Come utilizzare il PRG di Messina per la ristrutturazione di un edificio esistente

Un tecnico viene incaricato da un cliente di progettare la ristrutturazione di un edificio residenziale di vecchia costruzione. L’immobile è situato in una zona consolidata della città, ma il proprietario vorrebbe sapere se è possibile ampliare il volume esistente, sopraelevare un piano o eventualmente modificare la destinazione d’uso di una parte dell’edificio.

Per ottenere un quadro aggiornato e ufficiale della normativa urbanistica applicabile all’area, il tecnico, anziché reperire le informazioni da molteplici fonti, accede a UrbisMap.

Una volta ricercato l’immobile interessato, con un semplice clic su mappa attiva il PRG di Messina e analizza le informazioni disponibili, scoprendo, per esempio, che la zona è classificata come tessuto edilizio consolidato con specifiche indicazioni e limiti.

Consultando le NTA collegate, inoltre, scopre che in quella zona è consentito un limitato incremento volumetrico, ma solo se rispettati determinati requisiti. In più, sempre tramite il Geoportale, rileva che l’area è soggetta a vincolo paesaggistico, quindi determinate tipologie di interventi dovranno prima essere approvate.

Grazie a queste informazioni, in pochi minuti,  il tecnico può fornire al cliente una risposta fondata, comunicandogli che alcuni interventi sono possibili, ma serviranno autorizzazioni aggiuntive e l’ampliamento sarà limitato. Il rapido reperimento di queste informazioni orienta fin da subito le scelte progettuali, evitando iter inutili o errori di valutazione.

Come utilizzare il PRG di Messina per una verifica per l’apertura di un’attività commerciale

Un cittadino è interessato ad avviare un’attività commerciale al piano terra di un immobile. Prima di prenderlo ufficialmente in locazione, vuole essere sicuro che in quella zona sia effettivamente possibile svolgere attività di tipo commerciale e che non esistano particolari limitazioni imposte dal PRG.

Per ottenere le prime informazioni in modo autonomo, decide di utilizzare UrbisMap. Dopo aver ricercato l’immobile sul Geoportale ed essersi geolocalizzato, può consultare il Piano Regolatore Generale di Messina, scoprendo che la zona risulta essere a destinazione prevalentemente residenziale, ma le norme tecniche indicano che al piano terra sono ammesse funzioni compatibili, tra cui alcune tipologie di attività commerciale, artigianali o di servizio, purché non arrechino disturbo. 

Approfondendo la normativa legata a quella specifica zona, inoltre, il cittadino scopre che è gravata da un vincolo acustico e una fascia di rispetto stradale, che potrebbero imporre restrizioni sugli orari dell’attività. 

Grazie a questa verifica preliminare, autonoma e gratuita, il cittadino può rivolgersi all’ufficio tecnico del Comune con informazioni chiare e sicure, evitando di intraprendere una locazione non compatibile con le norme urbanistiche. 

UrbisMap si rivela dunque uno strumento molto utile per acquisire informazioni e consapevolezza, riducendo rischi legati a investimenti immobiliari o imprenditoriali.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Messina semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/messina

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Annullamento del permesso di costruire, è sempre possibile? Come evitarlo con UrbisMap

Nel settore edilizio, capita talvolta che un permesso di costruire (PdC) venga rilasciato su basi incomplete o inesatte. Quando si presenta questo scenario il Comune può ricorrere all’annullamento del permesso di costruire.

Ma è sempre possibile? E soprattutto, come possiamo prevenirlo? 

Scopriamolo insieme partendo da un caso concreto.

Il caso dell’omissione di un vincolo paesaggistico 

Un Comune, dopo aver rilasciato un permesso di costruire, si accorge a distanza di anni che sull’area in questione era presente un vincolo paesaggistico non segnalato nella documentazione. Il Comune, decide quindi di esercitare il potere di autotutela e procede con l’annullamento del permesso di costruire, ritenendo la mancata indicazione del vincolo una falsa rappresentazione dei fatti.

Ma cos’è l’autotutela amministrativa?

L’autotutela è il potere riconosciuto alla Pubblica Amministrazione di correggere i propri errori, annullando o modificando atti già emanati. 

L’esercizio del potere di autotutela non è però un potere assoluto. 

In base all’articolo 21-nonies della Legge n.241/1990, l’annullamento d’ufficio deve rispettare alcune condizioni fondamentali:

  • Interesse pubblico concreto e attuale: l’annullamento deve essere giustificato da un interesse pubblico prevalente rispetto agli interessi del destinatario del provvedimento e dei controinteressati.
  • Tempistiche ragionevoli: l’annullamento deve avvenire entro un termine massimo di 12 mesi dall’adozione del provvedimento.
  • Bilanciamento degli interessi: l’amministrazione deve valutare gli interessi di tutte le parti coinvolte, evitando decisioni arbitrarie.

Tuttavia, il comma 2-bis dell’articolo 21-nonies introduce un’eccezione importante: il termine può essere superato  solo in caso di un provvedimento basato su falsità (dichiarazioni o rappresentazioni), accertate come reato o determinanti nella decisione amministrativa.  In questo caso il permesso di costruire può essere annullato anche dopo 12 mesi

La Pubblica Amministrazione non può quindi annullare un permesso di costruire solo perché “ci ha ripensato” anni dopo, ma deve rispettare criteri chiari e precisi.

Cosa dice il Consiglio di Stato? 

La Sentenza n. 1702 del 26 febbraio 2025 del Consiglio di Stato, che ha trattato questo caso, ha respinto il provvedimento di annullamento presentato dal Comune, affermando che:

1. Il vincolo era noto agli atti pubblici.

2. Il Comune, se avesse svolto un’istruttoria accurata, avrebbe dovuto rilevare sin da subito il vincolo.

3. L’omissione del privato non è stata determinante per il rilascio del permesso, in quanto il Comune aveva l’obbligo di verificare autonomamente la presenza di eventuali vincoli.

Questo caso mette in luce una questione molto importante: la responsabilità non può essere scaricata esclusivamente sul privato o sul tecnico. La Pubblica Amministrazione non può usare l’autotutela come “scusa” per rimediare alle proprie carenze, ma ha il dovere di condurre un’istruttoria diligente, verificando la presenza di vincoli paesaggistici, urbanistici o di altro tipo, indipendentemente dalle informazioni fornite dal privato.

Come evitare l’annullamento del permesso di costruire con UrbisMap

La Sentenza del Consiglio di Stato ci insegna che la chiave per evitare l’annullamento del permesso di costruire è la professionalità. Questo vale sia per i tecnici comunali che per i professionisti che presentano le pratiche.

Ma come possiamo essere certi che tutte le informazioni importanti, come i vincoli paesaggistici, vengano correttamente considerate? 

Qui entra in gioco UrbisMap, un Geoportale nazionale pensato proprio per evitare questi errori alla radice.

Tutto in un’unica piattaforma, a portata di clic 

UrbisMap permette a professionisti, Pubbliche Amministrazioni e cittadini, di visualizzare in modo semplice, intuitivo e affidabile tutte le informazioni territoriali e normative a livello comunale, regionale e nazionale.

Semplicemente inserendo un indirizzo, le coordinate o esplorando direttamente la mappa, è possibile accedere ad un insieme ricchissimo di dati, come i piani urbanistici regolatori, i vincoli ambientali e paesaggistici e le aree a rischio idrogeologico.

Uno dei punti di forza di UrbisMap è la sua capacità di integrare le fonti ufficiali (come i piani comunali, i layer regionali, ecc) in un’unica interfaccia che permette a chiunque di ottenere, in pochi clic, una visione chiara e completa della situazione urbanistica e normativa di un’area o un immobile. E questo, nel concreto, vuol dire evitare errori durante le fasi di progetto, evitare di omettere informazioni e vincoli all’interno della documentazione e, di conseguenza, prevenire il rischio di annullamenti futuri.

Pensiamo per esempio a un architetto incaricato di redigere un progetto di una nuova costruzione in una zona rurale. Prima ancora di iniziare il suo progetto può accedere a UrbisMap, selezionare la zona interessata e visualizzare immediatamente tutte le informazioni disponibili relative a quel punto. 

Può scoprire, ad esempio, che si tratta di una zona agricola ed è gravata da un vincolo paesaggistico.

Grazie al Geoportale può consultare direttamente il piano completo, con le norme tecniche di attuazione, verificare quali destinazioni d’uso sono consentite e le norme paesaggistiche da rispettare. Viene meno, di conseguenza, il bisogno di consultare molteplici fonti diverse per reperire le informazioni, tutta la documentazione è raccolta all’interno di un’unica piattaforma interattiva.

Un supporto concreto per la Pubblica Amministrazione

Ma UrbisMap non è uno strumento utile solo per i professionisti, ma anche per la Pubblica Amministrazione. Nel momento in cui un’istruttoria viene aperta, accedere a UrbisMap, consente al tecnico di verificare in maniera immediata le informazioni ricevute e l’eventuale presenza di vincoli. 

Questo, non solo accelera notevolmente i tempi di lavorazione dell’istruttoria, ma riduce sensibilmente anche il rischio di rilasciare permessi di costruire basati su errori o omissioni.

Un altro aspetto molto interessante di UrbisMap, è che permette di generare automaticamente un report di destinazione urbanistica, ovvero una scheda sintetica dell’area, completa di tutte le informazioni urbanistiche e dei riferimenti normativi completi. Il report può essere scaricato in formato pdf e allegato, per esempio, alla pratica edilizia come documentazione accessoria, utile a dimostrare la correttezza dell’analisi urbanistica e la coerenza del progetto con i vincoli e le normative esistenti.

In sintesi, UrbisMap non sostituisce la competenza del tecnico, ma la potenzia, fornendo una base solida e sicura su cui costruire le proprie attività. 

Il Geoportale, con la sua capacità di fornire informazioni aggiornate, precise e complete, aiuta a prevenire errori, ridurre i contenziosi e migliorare la collaborazione tra professionisti e Pubblica Amministrazione, che possono fare riferimento al medesimo strumento. 

In questo contesto, quindi, adottare strumenti come UrbisMap diventa sinonimo di professionalità e affidabilità: molti comuni hanno già scelto UrbisMap come alleato, migliorando l’efficienza degli uffici. 

Quello che possiamo apprendere dalla Sentenza del Consiglio di Stato è che le carenze nelle istruttorie non possono più essere sottovalutate, soprattutto quando possono essere evitate grazie a strumenti di supporto.

Oggi abbiamo a disposizione tecnologie affidabili e accessibili, come UrbisMap, che permettono di conoscere a fondo il quadro normativo e territoriale e ridurre al minimo gli errori. Sta dunque a noi, tecnici, privati o amministratori, sfruttarli per una maggiore professionalità.

Inizia subito a esplorare il Geoportale! Se invece vuoi avere accesso a maggiori strumenti avanzati, attiva la prova gratuita di UrbisMap Premium o richiedi la demo gratuita di UrbisMap Premium PA per la tua amministrazione!

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Piano Urbanistico Comunale di Pula disponibile su UrbisMap 

Piano Urbanistico Comunale di Pula, adottato dal Comune ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale  n.45 del 22 dicembre 1989 e con Deliberazione del consiglio Comunale n.21 del 30 marzo 2021, disponibile gratuitamente su UrbisMap. L’avviso dell’avvenuta adozione è pubblicato sul BURAS n.25 del 22 aprile 2021 – parte III.

Il PUC di Pula è stato elaborato in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) e rappresenta il piano regolatore comunale di riferimento insieme al Programma di Fabbricazione (PdF), approvato nel 1989.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Pula

Su UrbisMap  il Piano Urbanistico Comunale di Pula è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Pula per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Urbanistico Comunale di Pula  cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
consulta il PUC completo di Pula su UrbisMap

Il PUC di Pula mira a definire le utilizzazioni sostenibili del sistema litorale demaniale e definisce i parametri urbanistici ed edilizi specifici del Comune.

L’intero territorio comunale di Pula, in quanto ambito di paesaggio locale, è considerato un bene paesaggistico d’insieme. Il PUC individua e disciplina le diverse zone omogenee del territorio, tra cui: 

-Zona A: centro storico, centro di antica e prima formazione, centro matrice

-Zona B: zone residenziali consolidate o di completamento

-Zona C: zone di espansione, tra cui le sottozone C1 (pianificate con piani di lottizzazione attuali o in corso) e C3 (nuove aree di espansione)

-Zona D: zone artigianali e industriali, comprese le sottozone D2.1 (in corso di attuazione) e D2.2 (da pianificare)

-Zona E: zone agricole

-Zona F: zone turistiche

-Zona G: servizi generali e aree per attrezzature di interesse comune

-Zona H: aree costiere, comprese le zone direttamente confinanti con la linea di battigia

-Zona S: servizi pubblici, tra cui servizi scolastici (S1), attrezzature sociali, sanitarie, assistenziali e culturali (S2), verde pubblico e attrezzato (S3) e parcheggi (S4).

Se vuoi approfondire la lettura dei documenti relativi al Piano Urbanistico Comunale di Pula, sul Geoportale trovi anche:

  • le Norme Tecniche di Attuazione, consultabili e scaricabili in formato pdf
  • il Programma di Fabbricazione (PdF) di Pula
Programma di Fabbricazione  (PdF§) di Pula e norme tecniche di attuazione  del PUC di Pula disponibili su UrbisMap

Come utilizzare il PUC di Pula per la progettazione edilizia

Immaginiamo un geometra che sta progettando una villetta in una zona residenziale di Pula come quella di Santa Margherita. 

Prima di avviare il progetto può consultare il PUC di Pula e il Programma di Fabbricazione su UrbisMap per verificare in modo immediato la destinazione urbanistica del lotto sul quale dovrà intervenire, insieme ai vincoli paesaggistici e alle normative specifiche.

Grazie al Geoportale riesce a identificare in pochi minuti le eventuali limitazioni imposte dalla normativa, evitando eventuali errori progettuali e riducendo i tempi di ricerca grazie alla restituzione immediata delle informazioni essenziali.

Come utilizzare il PUC di Pula per pianificare interventi edilizi 

Supponiamo adesso che un cittadino di Pula che possiede una casa in una zona residenziale, voglia realizzare dei lavori di ristrutturazione, come l’ampliamento di una terrazza o la costruzione di una piscina nel giardino.

Prima di iniziare i lavori, il cittadino può consultare il PUC e il Programma di Fabbricazione (PdF) di Pula tramite UrbisMap per verificare se quelle tipologie di intervento sono consentite in quella zona.

Utilizzando UrbisMap, infatti, può rapidamente e facilmente controllare, in autonomia, se la sua proprietà rientra in una zona soggetta a vincoli specifici, come limitazioni paesaggistiche. 

In questo modo è possibile evitare di eseguire lavori che potrebbero poi risultare non conformi alle normativi, risparmiando tempo e risorse. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Urbanistico Comunale di Pula semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/pula

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Omissione di vincoli nel CDU: soluzioni per PA e cittadini 

Cosa succede quando un vincolo esistente non viene per errore riportato nel Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) rilasciato dal Comune?

Questo interrogativo, fonte di potenziali contenziosi e complicazioni, è stato recentemente affrontato dalla Corte di Cassazione.

La vicenda  riguarda un cittadino che ha acquistato un terreno ritenuto edificabile sulla base del CDU rilasciato dal Comune. In realtà, sull’area ricade un vincolo idrogeologico derivante dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), che non è stato  menzionato nel certificato. L’acquirente ha quindi agito in giudizio, accusando di essere stato indotto in errore e chiedendo il risarcimento per il danno patrimoniale subito.

Il Comune, da parte sua, si è difeso affermando che il vincolo derivava da un atto normativo esterno al piano di governo del territorio (PGT) e, di conseguenza, conoscibile.

La pronuncia della Corte di Cassazione

Con la sentenza n.6469 dell’ 11 marzo 2025, la Corte di Cassazione ha fornito chiarimenti fondamentali riguardo la responsabilità del Comune in caso di omissioni del Certificato di Destinazione Urbanistica. 

Secondo questa pronuncia, l’omissione di uno o più vincoli all’interno del CDU non comporta automaticamente una responsabilità risarcitoria per l’amministrazione comunale.

La Corte ha stabilito che per configurare una responsabilità del Comune è necessario valutare se il vincolo omesso fosse “in ogni caso conoscibile” da parte del soggetto interessato. 

Questo significa che se un vincolo è presente negli strumenti urbanistici generali o in altri registri pubblici consultabili, e quindi potenzialmente conoscibile, il semplice fatto che non sia stato riportato nel CDU potrebbe non essere sufficiente a generare un diritto al risarcimento nei confronti del Comune.

Questa riaffermazione dei limiti delle responsabilità comunali, sottolinea un aspetto importante: la conoscibilità dei vincoli territoriali non dipende esclusivamente dal contenuto di un singolo documento come il CDU, ma anche dall’impegno nel consultare le fonti ufficiali e gli strumenti di pianificazione territoriale. 

Omissione di vincoli nel CDU, quali sono le implicazioni per Pubblica Amministrazione e cittadini?

Alla luce di questa importante pronuncia, emerge che l’attività istruttoria condotta dai tecnici non può assolutamente limitarsi alla mera consultazione del solo CDU. 

In particolare, emerge la necessità di:

Verificare gli atti urbanistici generali: consultare direttamente il piano regolatore generale (PRG) o il piano urbanistico comunale (PUC) e le relative norme tecniche di attuazione vigenti. Questi strumenti rappresentano la fonte primaria della destinazione urbanistica e dei vincoli comunali.

Verificare eventuali vincoli presenti negli strumenti sovraordinati: è fondamentale estendere la verifica a strumenti di pianificazione di livello regionale o nazionale, come, ad esempio, il Piano Assetto Idrogeologico (PAI), il Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e altri strumenti che possono imporre vincoli idrogeologici, sismici, ambientali, paesaggistici o di altra natura che possono in qualche modo limitare l’utilizzo e la trasformabilità del terreno.

Valutare la data di efficacia degli strumenti urbanistici e dei vincoli: è fondamentale confrontare la data di efficacia degli strumenti urbanistici generali e di quelli sovraordinati con la data di emissione del CDU. Questo passaggio è molto importante perché le normative urbanistiche possono subire delle variazioni nel corso del tempo, e un vincolo istituito dopo l’emissione del CDU, ma efficace al momento del progetto, deve comunque essere preso in considerazione. Allo stesso modo, un vincolo esistente prima dell’emissione del CDU e ancora efficace, anche se omesso nel certificato, era potenzialmente conoscibile e consultabile negli strumenti vigenti a quella data.

Evidenziare le eventuali difformità o omissioni: tutte le discrepanze riscontrate tra il CDU e gli strumenti urbanistici e quelli sovraordinati controllati, devono essere esplicitamente evidenziate. Questo aspetto è essenziale per informare adeguatamente le persone interessate sui reali vincoli e possibilità edificatorie del terreno, prevenendo eventuali future contestazioni o problematiche.

L’esecuzione di queste verifiche supplementari richiede un accesso agevole e affidabile a strumenti urbanistici e dati territoriali. La difficoltà nell’accedere a informazioni complete e aggiornate, infatti, aumenta il rischio di commettere errori o omissioni.

UrbisMap: una soluzione per Pubbliche Amministrazioni e cittadini

In risposta a queste esigenze di accuratezza, trasparenza e accesso ai dati territoriali, strumenti come UrbisMap rappresentano dei grandi alleati. 

UrbisMap è un Geoportale in cloud pensato appositamente per supportare e semplificare il lavoro delle Pubbliche Amministrazioni (Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Regioni), con l’obiettivo di ottimizzare la gestione del territorio sotto molteplici aspetti: urbanistico, edilizio, tributario, produttivo, di controllo e salvaguardia ambientale.

UrbisMap offre diverse funzionalità per la PA che incidono direttamente sulla qualità e completezza dei dati alla base dei CDU e di altre certificazioni. Grazie all’adozione di UrbisMap, i tecnici comunali possono:

  • Generare e gestire CDU: questa funzione permette all’ufficio tecnico di generare ed editare certificati di destinazione urbanistica (singolo o multipli) precompilati in pochi minuti. Inoltre, è possibile integrare il CDU con informazioni aggiuntive consultando normativa e articoli completi presenti nel report di destinazione urbanistica. Questo permette di snellire largamente il processo di creazione ed emissione.
  • Accedere a una visione integrata e aggiornata delle normative urbanistiche, ambientali, paesaggistiche e idrogeologiche.
  • Incrociare le informazioni locali con quelle provenienti da enti sovraordinati, come la Regione o l’Autorità di Bacino. Questo è uno dei punti di forza in relazione alla problematica dei vincoli omessi, che vengono inclusi nella banca dati territoriale consultabile su UrbisMap, riducendo il rischio che vengano trascurati durante la fase di redazione del CDU.

Inoltre, essendo un servizio interamente in cloud, UrbisMap non richiede installazioni sui server dell’Ente e garantisce l’aggiornamento costante dei dati, assicurando che la PA operi sempre con informazioni e strumenti aggiornati. 

L’insieme di queste funzionalità aiuta la Pubblica Amministrazione a creare e mantenere una base dati territoriale digitale completa, aggiornata e integrata, presupposto fondamentale per poter redigere CDU accurati e completi di tutti i vincoli. 

Come UrbisMap supporta i cittadini in caso di omissione di vincoli nel CDU

I benefici di UrbisMap non si limitano solo alla PA, ma si estendono anche ai cittadini. 

UrbisMap si pone infatti come strumento di consultazione online, attraverso il quale i cittadini possono autonomamente:

  • Consultare in modo semplice le informazioni urbanistiche e normative accedendo ai piani urbanistici, alle norme tecniche e ai dati catastali di immobili e terreni.
  • Visualizzare i vincoli territoriali (paesaggistico, idrogeologico, sismico, ecc) direttamente sulla mappa.
  • Verificare autonomamente la destinazione urbanistica di un’area prima di un acquisto.
  • Verificare le informazioni riportate nel CDU consultando la normativa relativa al punto cercato e scaricando il report di destinazione urbanistica per avere accesso alla normativa completa. 

Ipotizziamo, per esempio, che voglia acquistare un terreno per costruire un’abitazione e di aver richiesto e ricevuto un CDU presso l’ufficio tecnico comunale nel quale non viene segnalato nessun tipo di vincolo. Quello che puoi fare, per un ulteriore controllo ed essere sicuro del tuo investimento, è accedere a UrbisMap,  consultare tutta la normativa relativa al terreno e scaricare  il report di destinazione urbanistica per avere tutte le informazioni raccolte in un unico documento.

Grazie a questi strumenti, il cittadino è posto in una posizione attiva e consapevole, riducendo il rischio di incorrere in errori dovuti a informazioni incomplete o non aggiornate. Questo accesso diretto e facilitato alle informazioni territoriali, è inoltre in linea con quanto pronunciato dalla Corte di Cassazione.

In questo modo anche i cittadini hanno a loro disposizione uno strumento accurato per poter verificare autonomamente la presenza di vincoli che potrebbero non essere stati riportati nel CDU e la correttezza di tutte le informazioni, rendendo tali vincoli “conoscibili” anche al di fuori del certificato stesso.

In sintesi, soluzioni come UrbisMap, che offrono funzionalità di gestione e integrazione dati per le PA e un accesso facilitato e trasparente alle informazioni per il pubblico, si pongono come alleati strategici, contribuendo a ridurre il divario informativo e a minimizzare il rischio di problematiche derivanti da vincoli non rilevati, il tutto verso un’ottica di trasparenza e collaborazione tra PA e cittadini.

Scopri maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap dedicati alla Pubblica Amministrazione e attiva ora la demo gratuita per il tuo Comune!

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Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Quartu Sant’Elena disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Quartu Sant’Elena, approvato per la prima volta con Deliberazione del Consiglio Comunale n.9 l’11 gennaio 2000 e pubblicato sul BURAS n.6 il 28 febbraio 2000.

Il PUC costituisce lo strumento di pianificazione generale e gestione del territorio principale del Comune di Quartu Sant’Elena. Si compone di elaborati cartografici e testuali (relazione, regolamento edilizio e Norme Tecniche di Attuazione) che disciplinano la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena

Su UrbisMap  il Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Quartu Sant’Elena per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
Consulta il puc di quartu sant'elena su urbismap

Il PUC ha validità giuridica a tempo indeterminato, ma si basa su previsioni a proiezione decennale e può essere soggetto a delle revisioni periodiche. Nel corso degli anni, infatti, sono state adottate e approvate diverse varianti al PUC di Quartu Sant’Elena, valide durante i lunghi periodi transitori in cui si applicava il regime di salvaguardia e mirate a migliorare la qualità urbana, l’efficienza infrastrutturale e la sostenibilità ambientale della città. 

Una variante sostanziale importante del Comune di Quartu Sant’Elena è stata approvata definitivamente con la Deliberazione del Consiglio Comunale n.112 l’8 novembre 2022 e pubblicata sul BURAS n.6 il 2 febbraio 2023.

La variante, disponibile sul Geoportale UrbisMap, modifica in particolare l’articolo 22 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA), la viabilità di piano e definisce un comparto edificatorio, definendo nuovi parametri urbanistici ed edilizi, in particolare per la sottozona GA2. 

Se hai bisogno di approfondire la lettura dei documenti relativi al Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena, sul Geoportale UrbisMap trovi a tua disposizione le Norme Tecniche di Attuazione e il Regolamento Edilizio, entrambi consultabili e scaricabili.

Consulta e scarica le NTA e il regolamento edilizio del puc di quartu sant'elena su urbismap

Come utilizzare il PUC di Quartu Sant’Elena per la ristrutturazione di una casa

Immagina di essere un architetto incaricato di seguire la ristrutturazione di un’abitazione a Quartu Sant’Elena. Prima di iniziare i lavori hai la necessità di verificare che l’edificio rientri nei parametri urbanistici e reperire tutte le informazioni relative agli indici edilizi. 

Come farlo in modo semplice, veloce e smart? Con UrbisMap ovviamente.

Accedendo al Geoportale e seguendo i passaggi indicati qui sopra, puoi consultare il PUC di Quartu Sant’Elena, verificare la presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o idrogeologici che potrebbero limitare la costruzione o la ristrutturazione.

UrbisMap di da inoltre la possibilità di scaricare un pratico Report di Destinazione Urbanistica (senza validità legale) che raccoglie tutte le informazioni relative al punto nel quale ti sei geolocalizzato e che puoi, per esempio, allegare alla pratica edilizia.

Questo ti permette di ottenere tutte le informazioni di cui hai bisogno in pochi clic, ottimizzando il tuo lavoro e le tempistiche.

Come scoprire se il mio terreno è edificabile

Immagina invece adesso di possedere un terreno nel comune di Quartu Sant’Elena. Vuoi scoprire se il terreno è edificabile e quali sono le possibilità di costruire una casa. Non hai alcuna esperienza con le normative urbanistiche e non sai bene come comportarti, ma vorresti ottenere informazioni chiare e precise in autonomia per farti almeno una prima idea.

Ecco cosa puoi fare:

Accedi al Geoportale UrbisMap, cerca l’indirizzo o le coordinate del tuo terreno e cliccaci sopra. (se non conosci le coordinate del tuo terreno, vai sul Comune di Quartu Sant’Elena e ricerca il tuo terreno direttamente dalla mappa).

La piattaforma ti restituisce immediatamente tutte le informazioni urbanistiche e normative relative al terreno che hai cliccato, mostrandoti se la zona è edificabile o meno e, in caso affermativo, quali tipologie di edifici sono consentite (residenziale, commerciale, agricola ecc).

Il Geoportale ti indicherà anche la presenza di eventuali vincoli, che potrebbero influire sulla possibilità di costruire. In questo modo, anche senza nessuna esperienza, puoi capire cosa è possibile fare con il tuo terreno.

Se necessario, condividi le informazioni che hai ottenuto con un tecnico di riferimento per un ulteriore approfondimento e per capire meglio i possibili sviluppi del tuo terreno.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Urbanistico Comunale di Quartu Sant’Elena semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/quartu-sant-elena

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Piano Regolatore Generale (PRG) di Castellammare di Stabia disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente sul Geoportale UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Stabia, approvato con Decreto del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Napoli n.324 del 23/03/2005 e pubblicato sul BURC n.24 del 2 maggio 2005.

Il piano viene indicato come “Variante di Adeguamento al Piano Urbanistico Territoriale dell’area Sorrentino – Amalfitana” ai sensi della Legge Regionale 35/87.

Il PRG di Castellammare di Stabia si configura come uno strumento urbanistico volto a riequilibrare gli standard, gestire il dimensionamento delle attività terziarie private e tutelare le aree di pregio, definendo le modalità di intervento sul territorio nel rispetto delle normative regionali e nazionali sovraordinate.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Castellammare di Stabia

Su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Castellammare di Stabia è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Castellammare di Stabia per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Castellammare di Stabia cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
PRG di Castellammare di Stabia

Inoltre sul Geoportale , oltre il PRG di Castellammare di Stabia, puoi consultare e scaricare anche il file originale completo che include:

Relazione: una panoramica dettagliata che descrive gli obiettivi e le finalità del piano

Norme Tecniche di Attuazione (NTA): documento che definisce le regole per l’attuazione del piano, come gli indici di edificabilità, le distanze ecc.

Per leggere e scaricare il documento, fondamentale per avere una comprensione completa delle normative che regolano l’uso del suolo e degli interventi edilizi, basterà semplicemente cliccare sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

PRG di Castellammare di Stabia: relazione e NTA

Come un professionista può usare il PRG di Castellammare di Stabia per sviluppare un progetto edilizio

Ipotizziamo che tu sia un geometra che deve progettare un nuovo edificio in una zona residenziale di Castellammare di Stabia.

Utilizzando UrbisMap puoi verificare rapidamente, tramite il PRG, le prescrizioni urbanistiche relative alla zona. 

Attraverso la mappa puoi inoltre individuare le aree edificabili, le distanza minime dai confini, eventuali vincoli che gravano sulla zona e tutte le informazioni necessarie per sviluppare il progetto nel rispetto delle normative locali. Questo ti permette, in pochi clic, di ottenere tutti i dati aggiornati, rendendo più rapida e semplice questa fase del lavoro. 

Tutte le informazioni sono inoltre raccolte e riassunte anche all’interno di un pratico Report di Destinazione Urbanistica prodotto da UrbisMap (senza validità legale), che puoi stampare e presentare insieme ad una proposta preliminare al cliente, ottimizzando tempi, costi e garantendo la conformità alle normative vigenti.

Valutare l’acquisto di un immobile a Castellammare di Stabia su UrbisMap

Ipotizziamo invece adesso che tu sia un cittadino che sta valutando l’acquisto di un appartamento.

Prima di concludere l’acquisto, per essere sicuro dell’investimento, vuoi scoprire se la zona è soggetta a trasformazioni urbanistiche che potrebbero influire sul valore o sull’utilizzo dell’immobile. 

Dovrai quindi controllare:

-in quale zona urbanistica ricade l’appartamento

-se l’area è soggetta a interventi pubblici futuri 

-se ci sono vincoli che gravano sulla zona e limitano eventuali modifiche o ristrutturazioni

Come fare?

Su UrbisMap puoi cercare l’immobile inserendo semplicemente l’indirizzo e, cliccandoci sopra, ottieni tutte le informazioni urbanistiche e normative che riguardano quel punto, consultabili tramite il menu laterale e scaricabili tramite il report di destinazione urbanistica.

Ottieni così, in pochi clic, un quadro chiaro e documentato che volendo puoi anche allegare alla tua proposta di acquisto.

Questo ti permette di prendere decisioni informate, evitare imprevisti o sorprese dopo l’acquisto e tutelare il valore del tuo investimento.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Terracina semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/castellamare-di-stabia

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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