Archivio per categoria: Pubblica Amministrazione

Carta dei Principi: guida alla gestione dei Demani Pubblici

In Italia, il concetto di “demanio pubblico” riveste un’importanza fondamentale, rappresentando una delle componenti più significative del patrimonio pubblico. 

La gestione di questo vasto e diversificato patrimonio, che comprende tutti quei beni che per loro natura o destinazione appartengono allo Stato o ad altri Enti Pubblici e sono destinati a soddisfare interessi pubblici primari, è una sfida complessa, che richiede un approccio innovativo e partecipato. 

In questo contesto, l’introduzione della Carta dei Principi per i Demani Pubblici rappresenta un passo strategico verso una gestione più efficace, trasparente e sostenibile.

Cos’è la Carta dei Principi per i Demani Pubblici?

La Carta dei Principi per i Demani Pubblici è un documento fondamentale che si propone di raccogliere e sistematizzare i principi fondamentali che riguardano la gestione, la tutela e la valorizzazione dei beni demaniali. Non possiede un valore normativo vincolante, ma fornisce un quadro etico e culturale dal quale trarre orientamento per le politiche territoriali. 

L’esempio della Sardegna: adottata la Carta dei Principi per la gestione sostenibile dei Demani Forestali Regionali

Un importante passo avanti verso l’attuazione dei principi della Carta è stato fatto dalla Regione Sardegna, che il 9 giugno 2025, ha adottato ufficialmente la Carta dei Principi per i Demani Forestali Regionali, promossa da ANARF (Associazione Nazionale Attività Regionali Forestali) e condivisa con tutte le Regioni e le Province autonome italiane. 

La Carta rappresenta uno step strategico per il futuro delle foreste pubbliche regionali e nasce dalla profonda consapevolezza che i boschi non sono da considerare unicamente come risorse ecologiche, ma piuttosto come beni collettivi che custodiscono una ricchezza intrinseca fatta di biodiversità, paesaggi e cultura.

L’Assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha dichiarato che:

“Con l’adozione della Carta affermiamo il valore pubblico dei nostri boschi e rilanciamo una visione della foresta come spazio di comunità, di educazione ambientale, di tutela e di innovazione. È un impegno per il futuro e una responsabilità che ci prendiamo verso le prossime generazioni”. 

In Sardegna, dove il patrimonio forestale fa parte dell’identità dei territori, l’adozione della Carta rafforza il ruolo della Regione anche all’interno del panorama nazionale ed europeo, grazie all’azione dell’Agenzia Forestas all’interno della rete EUSTAFOR (European State Forest Association) e alla visibilità conquistata con la European State Forest Conference ospitata sull’isola nel 2018.

I 10  principi della Carta

L’obiettivo principale della Carta è quello di definire principi guida e attivare il dibattito e la condivisione su problematiche affrontate e risolte localmente dai singoli gestori forestali, generando così idee e strategie potenzialmente replicabili in contesti diversi.

I 10 principi della Carta delineano un modello di gestione pubblica forestale che si concentra sulla cura, la trasparenza e l’interesse collettivo. Questi principi includono:

Partecipazione: la Carta promuove una partecipazione ampia di tutti i portatori di interesse nella definizione delle priorità gestionali di ciascun complesso forestale a scala locale.

Pianificazione: è essenziale reimpostare la pianificazione forestale, superando l’inefficacia di documenti voluminosi e privi di strategia. Gli obiettivi devono essere partecipati e condivisi, contribuendo allo sviluppo socio economico, ambientale e culturale locale nel rispetto della sostenibilità.

Sperimentazione e innovazione: la Carta incoraggia l ‘individuazione e  la sperimentazione di strumenti pragmatici e operativi per adattarsi alle fasi critiche. 

Protezione: il documento evidenzia la necessità di progettare la biodiversità e il valore ambientale degli ecosistemi forestali attraverso scelte gestionali che minimizzano gli impatti e rendano le aree boschive più resilienti agli effetti della crisi climatica.

Collaborazione: la collaborazione tra Regioni, Province Autonome e altri soggetti pubblici e privati è fondamentale per sviluppare sinergie, contenere i costi, ottenere finanziamenti e condividere buone pratiche.

Monitoraggio e informazione: vi è un forte bisogno di conoscenze affidabili, chiare e utili per la gestione forestale. La disponibilità di dati e analisi sui risultati della gestione dei demani è preziosissima per la pianificazione, la formazione dei tecnici e la divulgazione. 

Comunicazione: è cruciale una comunicazione a larga scala sulle attività svolte nelle foreste demaniali regionali per far conoscere l’utilità della Gestione Forestale Sostenibile (GFS), promuovere i valori paesaggistici e ambientali e stimolare il coinvolgimento delle comunità.

La situazione attuale: criticità e opportunità

La gestione dei beni demaniali in Italia presenta numerose criticità:

  • Frammentazione normativa
  • Mancanza di trasparenza, molte informazioni non sono, infatti, facilmente accessibili
  • Sfruttamento commerciale eccessivo, alcuni beni pubblici sono utilizzati per scopi privati senza alcun ritorno per la collettività.
  • Scarsa partecipazione pubblica

Tuttavia, l’esempio della Sardegna dimostra che è possibile cambiare questa condizione, avviando pratiche di gestione innovative, inclusive e sostenibili.

Il ruolo di UrbisMap: uno strumento di supporto per la gestione dei demani pubblici

In questo scenario di modernizzazione e partecipazione, strumenti come UrbisMap si rivelano indispensabili. Uno degli ostacoli principali che ostacolano una gestione equa e partecipata è la mancanza di conoscenza. 

I dati catastali, urbanistici e ambientali sono spesso disorganizzati o difficili da consultare, il Geoportale UrbisMap, in questo senso, può invece rappresentare un ponte tra istituzioni e cittadini, fornendo un accesso semplice e immediato alle informazioni urbanistiche, ambientali e normative del territorio italiano. 

Le informazioni fornite sono affidabili e certificate, provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni e sempre aggiornate grazie al sistema in cloud.

L’utilità di UrbisMap nel contesto della gestione dei beni demaniali è multiforme:

Accesso ai dati territoriali: UrbisMap semplifica la consultazione di dati urbanistici, catastali e normativi. Cliccando sulla mappa, si ottengono informazioni territoriali dettagliate, inclusi piani urbanistici (PUC, PAI, PRG, PPR ecc) e relative informazioni vincolistiche e normative, con la possibilità di salvare e stampare un report di destinazione urbanistica riassuntivo. Questo aspetto è cruciale per la gestione di qualsiasi bene demaniale, permettendo una conoscenza immediata del suo contesto legale e urbanistico.

Ricognizione e mappatura degli usi civici: un servizio particolarmente rilevante offerto da UrbisMap ad Enti e Pubbliche Amministrazioni, è quello di ricognizione e mappatura degli usi civici.
Con usi civici ci riferiamo a diritti di godimento collettivo su terreni, pubblici o privati, con vincolo paesaggistico che ne impedisce l’edificazione e ne impone l’autorizzazione paesaggistica per qualsiasi costruzione. La loro ubicazione originaria è spesso definita su mappe catastali storiche che, nel tempo, sono state soggette a diverse modifiche.
UrbisMap aiuta le Amministrazioni a superare questa complessità attraverso il proprio servizio, che comprende fasi come la ricerca e acquisizione dei decreti di istituzione, la digitalizzazione e georeferenziazione delle mappe di impianto storiche, il confronto con la cartografia catastale attuale per individuare le corrispondenze e l’identificazione delle porzioni di particelle attualmente gravate da uso civico, distinguendole per categoria (pascolo, raccolta legna, caccia, ecc.).
Il risultato è una mappa completa, aggiornata e interattiva degli usi civici che viene pubblicata sul Geoportale, una relazione tecnico-descrittiva che fornisce un quadro trasparente e supporta una gestione più efficiente e consapevole del patrimonio civico.
Questo è particolarmente importante per la pianificazione del territorio e la valorizzazione delle risorse collettive, inclusi i demani forestali, dove gli usi civici possono essere prevalenti. 

Supporto al monitoraggio e alla trasparenza: in linea con il principio della Carta sulla necessità di monitorare e informare sui risultati della gestione forestale, UrbisMap fornisce una piattaforma per la pubblicazione di mappe georeferenziate e dati precisi, rendendo le informazioni accessibili a Enti, tecnici privati e cittadini. Questo favorisce la consapevolezza e la trasparenza, elementi chiave per una gestione partecipata e responsabile.

Come UrbisMap si collega alla Carta dei Principi

Con UrbisMap i principi della Carta trovano un’applicazione pratica, in particolare:

  • Accessibilità: UrbisMap permette a chiunque, tecnici, privati, cittadini e PA, di accedere alle informazioni territoriali a livello nazionale.
  • Trasparenza: i dati sono pubblici, consultabili e organizzati in modo chiaro e intuitivo, anche per chi non possiede competenze tecniche. Questo favorisce la partecipazione civica e il controllo trasparente delle trasformaz
  • Partecipazione: grazie al Geoportale, tutti possono monitorare i cambiamenti del territorio e accedere alle informazioni in autonomia
  • Pianificazione consapevole: amministratori e tecnici possono pianificare interventi tenendo conto di vincoli e situazioni territoriali aggiornate raccolte in un’unica piattaforma.

In questo modo la Carta dei Principi non rimane un documento teorico, ma diventa un vero e proprio strumento operativo, concretizzato anche grazie a strumenti come UrbisMap. 

In sintesi, la Carta dei Principi per i Demani Pubblici e l’adozione di strumenti come il Geoportale UrbisMap rappresentano un modello virtuoso per la gestione del patrimonio pubblico italiano.

Promuovendo aspetti come la partecipazione, la pianificazione strategica, l’innovazione, la collaborazione e la trasparenza, si mira a massimizzare il valore economico e sociale di questi beni, garantendone la cura e la valorizzazione per le generazioni future. 

L’integrazione di politiche mirate con l’efficienza di strumenti digitali sembra quindi la chiave per un futuro in cui il demanio sia veramente un bene comune, gestito in modo efficiente e al servizio dell’intera collettività.

Vuoi ricevere maggiori informazioni su come UrbisMap può aiutare il tuo Comune nella gestione dei Demani Pubblici? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

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Misura 1.3.1 PNRR: come integrare i numeri civici georeferenziati con UrbisMap

Con la pubblicazione del nuovo Avviso relativo alla Misura 1.3.1 del PNRR, l’Italia continua il proprio percorso verso una digitalizzazione sistemica delle informazioni territoriali attraverso il potenziamento della PDND. 

Uno degli obiettivi principali di questa Misura, come ti raccontiamo in questo articolo, è l’aggiornamento dell’Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane (ANNCSU) con i numeri civici georeferenziati.

Attualmente molti Comuni italiani, pur disponendo di un proprio stradario e dell’elenco dei numeri civici, non possiedono i dati geolocalizzati.

È all’interno di questo scenario che UrbisMap si propone come partner operativo per le Pubbliche Amministrazioni, offrendo un servizio completo di ricognizione, mappatura e georeferenziazione dei numeri civici, integrabile con ANNCSU attraverso le API della PDND.

Numeri civici georeferenziati: un patrimonio da valorizzare

La maggior parte dei Comuni italiani, possiede uno stradario comunale strutturato e un elenco ufficiale dei numeri civici, però spesso questi dati non sono associati a coordinate geografiche.

L’assenza di una georeferenziazione impedisce ed ostacola l’interoperabilità tra sistemi, rendendo più difficile l’erogazione dei servizi.

UrbisMap si propone di trasformare questi elenchi comunali in dataset geospaziali strutturati, pronti per essere conferiti all’ANNCSU in piena conformità con le indicazioni dell’Avviso della Misura 1.3.1 del PNRR.

Il servizio di UrbisMap: un processo multifase per la georeferenziazione dei numeri civici

Il servizio offerto da UrbisMap alla PA è concepito per individuare e posizionare i civici in mappa, in modo che questi siano geolocalizzati. 

Questo lavoro si articola in più step, che includono sia fasi di ricognizione che di integrazione software.

Ecco le fasi principali del servizio:

1. Ricognizione visiva: il primo step del processo consiste nella ricognizione visiva tramite strumenti informatizzati come Google Street View, che consente un posizionamento iniziale dei numeri civici sulla mappa, allineando i dati dello stradario comunale con la realtà territoriale e identificando eventuali discrepanze.

2. Ricognizione sul campo: dopo la ricognizione digitale segue la fase cruciale di ricognizione in loco. Questo avviene attraverso l’impiego di strumenti GPS da parte di un team specializzato che opera fisicamente sul territorio.

L’obiettivo è il posizionamento accurato di ogni numero civico e l’assegnazione di coordinate geografiche corrette a ogni punto.

Durante questa fase, il servizio prevede anche la segnalazione al Comune di eventuali criticità, come ad esempio:

  • Civici presenti fisicamente sul territorio ma non presenti nell’elenco comunale
  • Civici presenti nell’elenco comunale ma non riscontrabili fisicamente sul territorio.

3. Restituzione shapefile aggiornato: il risultato finale di queste fasi di ricognizione è uno shapefile di elementi puntuali (uno per ogni civico) aventi come informazioni il nome della via, il numero civico e le coordinate geografiche.

Oltre al supporto operativo nella fase di rilevamento e validazione, il servizio di UrbisMap prosegue con ulteriori passaggi cruciali per completare la georeferenziazione e l’integrazione con ANNCSU e PDND.

In particolare:

Analisi e validazione dati: vengono analizzati i dati esistenti nell’ANNCSU per il Comune, verificando la completezza, la coerenza e l’assenza di duplicati. L’obiettivo è quello di recuperare e validare i dati esistenti per comprendere le lacune. Successivamente i dati vengono normalizzati e convertiti nel formato conforme per l’invio tramite API.

Sviluppo del Client API PDND: il servizio include lo sviluppo di un modulo API client specifico per interfacciarsi con la PDND e supportando l’invio massivo dei dati georeferenziati, la loro validazione e il monitoraggio dello stato delle attività.

Integrazione con il gestionale comunale: UrbisMap offre supporto anche durante la fase di collegamento al database comunale. Questa integrazione permette:

  • Verifica dei dati prima dell’invio 
  • Visualizzazione degli esiti 
  • Archiviazione dei log API e dei documenti necessari per la rendicontazione PNRR

Perché scegliere UrbisMap?

UrbisMap si posiziona non solo come uno strumento tecnico, ma come un vero e proprio partner di trasformazione digitale per gli Enti Locali.

La scelta dei suoi servizi offre molteplici vantaggi strategici: 

1. Semplificazione e velocizzazione del processo di georeferenziazione 

2. Rispetto degli standard e delle tempistiche della Misura 1.3.1 del PNRR

3. Integrazione facilitata con la PDND e l’ANNCSU

4. Riduzione del margine di errore e miglioramento della qualità dei dati territoriali

5. Supporto tecnico e operativo continuo

Il servizio di UrbisMap offre quindi una soluzione completa per affrontare la sfida della georeferenziazione dei numeri civici, facilitando i Comuni nell’adempimento degli obiettivi PNRR attraverso un processo strutturato che va dalla ricognizione dei dati fino all’integrazione e al conferimento sicuro tramite la PDND.

In sintesi, grazie a UrbisMap i Comuni possono trasformare questo patrimonio di informazioni in una base strategica, interoperabile e costantemente aggiornata, che non solo risponde alla esigenze del PNRR, ma contribuisce alla digitalizzazione delle informazioni territoriali.

Vuoi ricevere maggiori informazioni su come UrbisMap può aiutare il tuo Comune a partecipare al Bando della Misura 1.3.1 del PNRR? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

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Salva Casa in Sardegna: nuove disposizioni urbanistiche con la L.R. 18/2025

Nuovo Salva Casa in Sardegna: la Regione compie un passo significativo verso la semplificazione e la chiarezza normativa in materia edilizia e urbanistica con l’approvazione del Disegno di Legge n.83/A da parte del Consiglio regionale, avvenuta il 12 giugno 2025.

Il testo (Legge Regionale n.18 17/06/2025) è stato successivamente pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna (BURAS) n.35 – Parte I e II del 19 giugno 2025, e quindi entrando ufficialmente in vigore nella medesima data.

Questo disegno di legge mira a recepire le disposizioni urgenti in materia di semplificazione urbanistica ed edilizia previste dal decreto-legge nazionale n.69/2024, comunemente noto come “Decreto Salva Casa” e introduce modifiche decisive volte a riordinare e coordinare la normativa regionale, con particolare attenzione alla Legge Regionale n.23/1985.

L’Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha sottolineato che l’obiettivo prioritario è quello di garantire “chiarezza di interpretazione e certezza per cittadini, imprese e Comuni”, valorizzando le specificità territoriali dell’isola.

Una delle novità più importanti riguarda la disciplina delle lottizzazioni abusive, un tema che ha storicamente generato “forti contrasti, difficoltà interpretative” e incertezza all’interno del quadro normativo.

La nuova chiave di volta: il certificato di destinazione urbanistica (CDU)

Il Disegno di Legge n.83/A interviene sull’articolo che disciplina il riconoscimento delle lottizzazioni abusive. In particolare, l’Articolo 19 del nuovo disegno di legge, che va a sostituire l’Articolo 17 della Legge Regionale n.23 del 1985, introduce un comma fondamentale, che stabilisce:

“Il certificato di destinazione urbanistica relativo ad aree situate in zona urbanistica C, D, F o G di cui all’articolo 3 del decreto assessoriale n.2266/U del 1983 deve precisare l’esistenza o meno di uno strumento attuativo”. 

Per comprendere appieno l’importanza di questa disposizione, è utile definire le zone menzionate e il concetto di “strumento attuativo”:

Zona C: tipicamente aree di espansione residenziale

Zona D: aree destinate  a usi direzionali, commerciali, socio-sanitari, artigianali e industriali

Zona F: nel contesto del Decreto Assessoriale n.2266/U del 1983, la Zona E è associata a usi agricolo-zootecnici. La specifica menzione della “Zona F” nel nuovo comma si riferisce ad una delle zone omogenee previste dall’articolo 3 del D.A. n.2266/U del 1983, le cui specificità funzionali possono variare nei PUC comunali, ma che in generale rientrano nelle macro-categorie individuate dalla legge regionale.

Zona G: spesso dedicata ad attrezzature pubbliche o infrastrutture. 

Con “strumento attuativo” ci riferiamo invece a un piano urbanistico di dettaglio che traduce le indicazioni generali del Piano Urbanistico Comunale in regole specifiche per l’edificazione e l’urbanizzazione di determinate aree. La sua esistenza è cruciale perché senza di esso, in molte di queste zone, gli interventi edilizi sono limitati o non ammissibili.

Prevenire l’abusivismo e garantire certezze: l’obiettivo del nuovo Salva Casa in Sardegna

L’introduzione di questo specifico obbligo nel CDU ha l’obiettivo di informare i lettori e tutti gli attori coinvolti nel settore edilizio sull’esistenza o meno dello strumento attuativo per le aree situate nelle suddette zone.

Questo è fondamentale per contrastare il fenomeno delle lottizzazioni abusive, che si verificano quando vi è una trasformazione urbanistica o edilizia dei terreni in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici o delle leggi, oppure senza la dovuta autorizzazione.

Tali trasformazioni possono avvenire anche attraverso il frazionamento e la vendita di lotti che, per le loro caratteristiche, denunciano chiaramente una destinazione edificatoria non conforme. 

Casi storici, come quello delle quattro ville abusive a Porto Istana (Olbia), dove la costruzione senza autorizzazione ha portato a un lungo contenzioso legale, con ordinanze di sospensione e demolizione sin dal 1996, e successive acquisizioni al demanio comunale. Questo episodio ha evidenziato come le ambiguità normative e le difficoltà nell’ottenere i nulla osta necessari, anche in contesti di silenzio assenso, possano portare a situazioni di blocco e incertezza per decenni.

L’importanza di un CDU corretto e completo

La nuova disposizione mira a eliminare questa incertezza alla radice. 

Rendendo obbligatoria l’indicazione dello strumento attuativo nel CDU, infatti, si garantisce che acquirenti, professionisti e Pubbliche Amministrazioni abbiano immediatamente accesso a informazioni essenziali sulla legittimità degli interventi edificatori. 

Un CDU corretto è dunque  uno strumento indispensabile per ridurre il rischio di incorrere in errori dovuti a informazioni incomplete o non aggiornate. 

Senza questa informazione esplicita, è infatti altamente probabile che si proceda con operazioni immobiliari basate su un’interpretazione errata della reale destinazione urbanistica e delle effettive possibilità edificatorie di un’area. 

Questa novità comporta alcune implicazioni:

  • Responsabilità dei tecnici e dei Comuni: i tecnici incaricati della redazione dei CDU dovranno prestare un’attenzione maggiore nella verifica della pianificazione attuativa. Allo stesso tempo, i Comuni dovranno aggiornare le modalità di rilascio del certificato, includendo esplicitamente la nuova informazione obbligatoria.
  • Rischio di contenziosi o pratiche rigettate: in assenza di una corretta indicazione una richiesta edilizia o una sanatoria potrebbero essere rifiutate, oppure approvate in modo viziato, con il rischio di contenziosi futuri
  • Maggiore chiarezza per cittadini e professionisti: se da una parte il nuovo obbligo comporta un onere aggiuntivo, dall’altra favorisce una maggiore trasparenza e chiarezza sulla reale edificabilità del terreno.

UrbisMap: uno strumento al servizio della trasparenza e della semplificazione

Alla luce delle nuove disposizioni introdotte con il Salva Casa in Sardegna, diventa imprescindibile per tecnici, professionisti e amministrazioni dotarsi di strumenti affidabili, aggiornati e capaci di semplificare il processo di verifica urbanistica.

Dentro questo contesto, UrbisMap si conferma una risorsa altamente strategica, capace di trasformare la consultazione urbanistica in un processo veloce, preciso e trasparente.

UrbisMap offre diverse funzionalità che supportano direttamente tecnici e Comuni per le nuove disposizioni:

Redazione e gestione semplificata dei CDU: i tecnici comunali possono generare ed editare CDU precompilati in pochi minuti, integrandoli con informazioni aggiuntive grazie alla consultazione della normativa e gli articoli completi presenti nel report di destinazione urbanistica, snellendo notevolmente il processo.

Accesso integrato e aggiornato alle normative: il Geoportale permette di visualizzare e incrociare informazioni urbanistiche, ambientali, paesaggistiche e idrogeologiche a livello locale e sovraordinato. Questo riduce significativamente il rischio di omettere vincoli nel CDU.

Facilità di consultazione per i cittadini: i privati possono consultare in modo semplice i piani urbanistici, le norme e i dati catastali di immobili e terreni, verificando autonomamente la destinazione urbanistica di un’area prima di un acquisto. In più, possono scaricare un pratico report di destinazione urbanistica che raccoglie tutte le informazioni pertinenti, ponendoli in una posizione attiva e consapevole. 

Grazie alla sua interfaccia intuitiva e alla completezza dei dati, il Geoportale UrbisMap si configura come un alleato molto importante nella prevenzione dell’abusivismo e nella semplificazione amministrativa.

I vantaggi di utilizzare UrbisMap:

  • Visualizzare in tempo reale la classificazione urbanistica di un’area
  • Verificare la presenza di strumenti attuativi o piani approvati
  • Esportare dati utili per la redazione di CDU ma anche di relazioni tecniche
  • Ridurre i margini di errore nella compilazione e nella valutazione della documentazione edilizia.

In sintesi, l’entrata in vigore del Salva Casa in Sardegna rappresenta un cambiamento cruciale per il settore edilizio e UrbisMap si propone come uno strumento fondamentale per affrontare questa novità con precisione, rapidità e affidabilità.

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Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL) di Tortolì disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL) di Tortolì, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.49 il 28 novembre 2024 e pubblicato sul BURAS n.16 il 20 marzo 2025.

Questo strumento di pianificazione è fondamentale per regolare l’uso delle aree demaniali marittime a fini turistici e ricreativi, con l’obiettivo di bilanciare lo sviluppo economico e la salvaguardia dei valori ambientali e paesaggistici del territorio.

Un primo PUL di Tortolì era già stato adottato dal Consiglio Comunale nel gennaio 2010 e approvato definitivamente nell’aprile 2013, diventando parte integrante del PUC. 

Tuttavia, nel corso degli anni, il quadro normativo regionale e statale è cambiato significativamente. In particolare, le Leggi Regionali n.8 del 2015 e n.11 del 2017 hanno conferito al Piano di Utilizzo dei Litorali di Tortolì una valenza più marcatamente urbanistica, estendendo la sua disciplina anche agli ambiti contigui fino a 2.000 metri dalla battigia. 

Il precedente PUL, concepito più come strumento tecnico-amministrativo, non rispondeva, quindi, pienamente a questa nuova impostazione urbanistica.

L’esigenza di un nuovo Piano di Utilizzo dei Litorali è stata accentuata dalla sentenza della Corte di Giustizia del 20 aprile 2023 (causa C-348/22), che ha fissato al 31 dicembre 2023 il termine ultimo per la validità delle concessioni demaniali marittime esistenti. 

L’obiettivo generale del Piano è quello di costruire uno strumento per la pianificazione e gestione integrata dell’ambito costiero per la costruzione di scenari di sviluppo turistico-ricreative per il territorio di Tortolì, coerentemente con i processi territoriali di valenza locale e sovralocale.

Il nuovo PUL di Tortolì persegue diversi obiettivi:

– Riorganizzare i servizi negli ambiti interni ed esterni al demanio e ridefinire le tipologie architettoniche dei manufatti 

– Riorganizzare e regolamentare il sistema dell’accessibilità al litorale

– Tutelare i sistemi ambientali in ambito costiero e definire indirizzi per la riqualificazione delle componenti ambientali degradate.

Come consultare il Piano di Utilizzo dei Litorali di Tortolì

Su UrbisMap il PUL di Tortolì è accessibile a tutti gratuitamente previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva, anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Seleziona tra i layer comunali la voce “Piano di Utilizzo dei Litorali”

3. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Tortolì per geolocalizzarti e attivare la lettura del Piano.

4. Consulta il Piano di Utilizzo dei Litorali di Tortolì cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano di utilizzo dei litorali (PUL) di Tortolì_ urbismap

Il Geoportale,  per una lettura più approfondita e completa del PUL di Tortolì, mette a disposizione anche i seguenti documenti:

  • Regolamento d’uso e Norme Tecniche di Attuazione, che ha lo scopo di disciplinare le attività turistico-ricreative all’interno del demanio marittimo e delle aree retrostanti (parcheggi, viabilità, servizi per la balneazione) nel territorio di Tortolì;
  • Relazione illustrativa;
  • Tipologie architettoniche manufatti;
  • Relazione esplicativa, che ha lo scopo di illustrare le modalità di attuazione del PUL, in conformità con quanto richiesto dall’art. 16 delle “Linee guida per la predisposizione del Piano di Utilizzo dei Litorali con finalità turistico-ricreativa”;
  • Progetto base aree concessioni;
  • Link drive, che contiene tutti i documenti sopra elencati e le tavole del Piano. 

Tutti i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

Come possiamo notare, il PUL di Tortolì introduce una dettagliata zonizzazione del territorio costiero, classificando le aree in base alla loro sensibilità e destinazione d’uso. Tra le zone definite troviamo:

  • Z0 – Spazio marino costiero: destinato alla balneazione e alle attività turistico-ricreative 
  • Z1a – Spiaggia fruibile: area della spiaggia emersa per la balneazione
  • Z1 b – Superficie programmabile: porzione della spiaggia fruibile destinata a concessioni turistico-ricreative, escludendo i 5 metri dalla battigia.
  • Z2a – Settore dunare: settore delle dune embrionali e avandune
  • Z3a – Zone umide: bacini idrici permanenti e semipermanenti
  • Z3b – Settore di foce fluviale: aree influenzate dalle dinamiche dei corsi d’acqua.

Altre zone includono aree rocciose (Z5 – Costa bassa rocciosa, Z7 – Promontori), fasce di rispetto (Z2b, Z4), settori agricoli (Z8), pianori costieri (Z9) e aree urbanizzate (Z10, Z11).

Per ogni zona il PUL specifica le attività consentite e non consentite, ponendo un forte accento sulla conservazione degli ambienti naturali.

Il Piano di Utilizzo dei Litorali di Tortolì, include inoltre il dimensionamento delle aree di sosta veicolare, calcolando la capacità di carico delle spiagge in base al numero di utenti e prevedendo il riuso di aree già adibite a parcheggio per ridurre il consumo di suolo.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano di Utilizzo dei Litorali di Tortolì semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/tortoli

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Piano Regolatore Generale di Accadia disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Accadia, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.1204 il 24 agosto 2005 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.116 il 14 settembre 2005.

Il PRG di Accadia rappresenta un documento fondamentale per l’assetto urbanistico e territoriale del comune. Esso promuove il migliore utilizzo delle risorse e la riqualificazione del territorio comunale nel suo insieme e governa i processi di trasformazione territoriale nel senso complessivo indicato dall’art. 1 della Legge 10/77 e, più in generale, dalla legislazione urbanistica nazionale e regionale in rapporto alle esigenze di sviluppo economico e sociale della comunità locale.

L’obiettivo del Piano Regolatore Generale di Accadia è quindi quello di guidare lo sviluppo urbanistico, economico e sociale del territorio in modo equilibrato e sostenibile attraverso una pianificazione intelligente che unisca recupero, sviluppo sostenibile, cultura, servizi e tutela ambientale. 

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Accadia 

Su UrbisMap il PRG di Accadia è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale. 

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi: 

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Accadia per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano.

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Accadia cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto. 

piano regolatore generale di Accadia disponibile su UrbisMap

Il Geoportale, per una lettura più approfondita e completa del PRG di Accadia, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme Tecniche di Attuazione (NTA) di Accadia: documento fondamentale che integra e modifica il PRG del Comune di Accadia. Le NTA si applicano all’intero territorio comunale, definendo le modalità e i tempi di attuazione delle previsioni del PRG. Esse sono un corpo di regole dettagliate che governano lo sviluppo urbanistico ed edilizio del comune, classificando il territorio, definendo gli interventi ammessi e stabilendo i parametri tecnici e le procedure per l’attuazione del PRG. 
  • Regolamento Edilizio di Accadia: documento normativo completo che disciplina l’attività edilizia nel comune, fornendo le basi legali e tecniche per la progettazione, la costruzione, la trasformazione e la manutenzione degli immobili, con l’obiettivo di garantire la conformità urbanistica, la sicurezza e la qualità architettonica. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

PRG di Accadia: NTA e regolamento edilizio

Come verificare se posso aprire un’attività ricettiva, come un B&B, in una zona residenziale di Accadia

Un cittadino, proprietario di una villetta situata nella periferia di Accadia, vorrebbe avviare una piccola attività ricettiva. Per capire se il progetto è fattibile e informarsi sulla normativa in maniera autonoma, decide di utilizzare il Geoportale UrbisMap.

Una volta localizzato l’immobile sulla mappa, scopre con un semplice clic che la zona della sua villetta è classificata come Zona B3 – espansione residenziale. 

A questo punto, consulta le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) disponibili sempre sul Geoportale e, dalla lettura della normativa urbanistica, scopre che in Zona B3 sono ammesse attività di tipo ricettivo, come B&B, purché:

  • l’attività resti legata all’abitazione principale (uso promiscuo);
  • vengano rispettati i parametri edilizi;
  • non vengano alterati i caratteri architettonici dell’edificio.

Grazie a questa verifica, semplice e autonoma, il cittadino comprende in poco tempo che può effettivamente avviare la sua attività, può quindi procedere alle fasi successive e alla comunicazione in Comune, senza rischi di incompatibilità urbanistica.

Come valutare la fattibilità di un centro culturale in un edificio nel centro storico di Accadia

Un architetto riceve l’incarico di verificare la possibilità di trasformare un edificio abbandonato, situato nel centro storico del Comune di Accadia, in un centro culturale con spazi da destinare a eventi e laboratori didattici. 

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e, una volta geolocalizzato sull’immobile, scopre che rientra in Zona A2 – centro storico da riqualificare.

Scaricando le NTA legge poi che per questa zona sono:

  • consentiti interventi di recupero e restauro conservativo
  • ammessi usi culturali e pubblici compatibili con la struttura esistente
  • richiesti materiali e tecniche costruttive coerenti con l’ambiente storico

Con queste informazioni, reperite in pochissimo tempo e gratuitamente, il professionista verifica che l’intervento è compatibile con la destinazione urbanistica e può predisporre un progetto preliminare conforme alle prescrizioni del PRG. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Accadia semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/accadia

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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UrbisMap: webinar gratuito per la digitalizzazione della PA

Siamo felici di annunciare un importante webinar formativo e informativo dedicato a tutti i tecnici e funzionari della Pubblica Amministrazione che operano nei settori dell’urbanistica, della pianificazione territoriale, dell’edilizia, dell’ambiente, dei lavori pubblici, della gestione del territorio e dei servizi tecnici attraverso strumenti concreti mirati alla digitalizzazione della PA.

L’evento, organizzato e promosso da UrbisMap, è un’occasione unica per acquisire una formazione gratuita specialistica sull’utilizzo del software UrbisMap, con un focus particolare sugli strumenti e le funzionalità progettati per supportare le attività degli Enti pubblici.

L’obiettivo è quello di dotare i vostri uffici tecnici di strumenti digitali evoluti, completi e costantemente aggiornati, capaci di:

  • Semplificare le operazioni quotidiane 
  • Ottimizzare i flussi informativi
  • Migliorare l’efficienza nella gestione del territorio, della pianificazione urbanistica e delle pratiche edilizie
  • Approfondire le funzionalità dedicate alla digitalizzazione urbanistica 
  • Semplificare i processi tecnico-amministrativi della PA
  • Migliorare la trasparenza e l’accessibilità alle informazioni territoriali
  • Fornire supporto alla pianificazione integrata e alla gestione del territorio. 

L’evento sarà anche un’importante occasione di confronto per raccogliere suggerimenti basati sulle reali esigenze operative degli Enti. 

Quali saranno gli argomenti del webinar? 

Il webinar sarà strutturato in 3 parti principali, in modo da garantire una formazione completa e interattiva:

1. Presentazione del Geoportale UrbisMap (30 minuti circa):
Scoprirete cos’è UrbisMap, il suo funzionamento e quali strumenti specifici mette a disposizione per la Pubblica Amministrazione. Verrà illustrata la struttura del webgis www.urbismap.com con una panoramica dei principali moduli a supporto delle attività degli uffici tecnici.

2. UrbisMap per la Pubblica Amministrazione (30 minuti circa):
Descrizione dettagliata della suite di servizi dedicati alle PA, con approfondimenti su temi chiave come:

  • digitalizzazione di strumenti urbanistici, pratiche edilizie e regolamenti
  • consultazione avanzata dei dati territoriali
  • supporto ai procedimenti tecnici e amministrativi con funzionalità avanzate
  • semplificazione delle interazioni tra cittadini, tecnici e amministrazione

Verrà posta particolare attenzione all’utilizzo del software nel contesto della transizione digitale della PA e delle opportunità legate ai finanziamenti PNRR. 

3. Tutorial formativo (30 minuti circa):
Approfondimento sull’utilizzo specialistico del Geoportale, con spiegazioni e dimostrazioni pratiche delle funzionalità attive per la Pubblica Amministrazione, basate su casi d’uso reali nella gestione tecnica del territorio da parte degli Enti pubblici. 

UrbisMap per le PA: la soluzione per una gestione del territorio efficiente

UrbisMap, nella sua versione avanzata dedicata a Pubbliche Amministrazioni quali Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane, Province e Regioni, garantisce una significativa semplificazione della macchina burocratica e l’ottimizzazione dei processi che riguardano la gestione del territorio in ambiti come quello urbanistico, edilizio, tributario, produttivo, di controllo e salvaguardia ambientale. 

Ecco perché UrbisMap è la soluzione ideale per il tuo Ente:

Servizio in cloud: non richiede nessuna installazione sui server o computer dell’Ente, assicurando sempre l’ultima versione disponibile e l’aggiornamento costante dei dati.

Piani e norme sempre aggiornati: UrbisMap garantisce la pubblicazione e l’aggiornamento continuo di tutti i dati comunali sul Geoportale, con integrazione costante di quelli sovraordinati.

Utenze no limits: che il tuo sia un piccolo o grande Comune, la licenza è sempre legata all’Ente, senza limiti sul numero di utenti da abilitare.

Non solo Webgis: UrbisMap ha sviluppato servizi aggiuntivi fondamentali, dall’interoperabilità con altri software e piattaforme (come il SUAPE regionale e la PDND) alla digitalizzazione delle pratiche edilizie e dell’archivio cartaceo dell’Ente. 

Strumenti avanzati: il webgis include funzionalità per generare e modificare certificati e report di destinazione urbanistica, singoli o multipli, effettuare ricerche catastali tramite dati censuari o persona fisica/giuridica. Per i Comuni, UrbisMap offre anche il servizio di ricognizione degli usi civici e l’individuazione e calcolo, anche storico, delle aree edificabili o produttive per il settore tributi. 

Versione Premium: con la versione per le Pubbliche Amministrazioni, sono sempre inclusi tutti gli strumenti di UrbisMap Premium, come lo strumento misura avanzato, il WMS Catasto, il layout di stampa, le ortofoto ecc. 

È inoltre importante specificare che UrbisMap è  personalizzabile sulle esigenze dell’Ente e consente di offrire al cittadino uno strumento avanzato di consultazione per ottenere informazioni urbanistiche, normative e catastali in pochi click. 

Incontra i relatori del webinar

A guidare il webinar di martedì 15 luglio 2025, saranno due esperti qualificati, che condivideranno le loro competenze e saranno a tua completa disposizione per rispondere a domande o dubbi: 

  • Relatore n.1: Ing. Enrico Craboledda, Laurea Magistrale in Ingegneria Edile, con iscrizione all’Albo degli Ingegneri della Provincia di Cagliari e Amministratore di UrbisMap srl.
  • Relatore n.2: Arch. Ilaria Ghirlanda, Laurea Magistrale in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali e collaboratrice di UrbisMap srl.

Dettagli dell’evento e modalità di iscrizione

L’evento si svolgerà in modalità telematica e totalmente gratuita.

Data: 15 luglio 2025

Orario: dalle 9:30 alle 11:00 

Durata: circa 90 minuti

Iscrizione: https://www.urbismap.it/formazione-urbismap/ 

Non perdere questa opportunità formativa gratuita per la tua amministrazione, iscriviti subito al webinar

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Misura 1.3.1 PNRR: nuovo Avviso per la georeferenziazione dei numeri civici

L’Italia, come sappiamo, è impegnata in un profondo percorso di trasformazione digitale, un processo accelerato e sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 

Tra le diverse iniziative volte a modernizzare la PA, un ruolo cruciale è ricoperto dalla Misura 1.3.1  della Missione 1, Componente 1, dedicata alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). 

Pochi giorni fa è stato pubblicato un nuovo e significativo Avviso che mette a disposizione nuovi fondi per l’aggiornamento dell’Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle Strade Urbane (ANNCSU) e la georeferenziazione dei numeri civici, un’opportunità strategica per tutti i Comuni italiani.

In questo articolo esploriamo in dettaglio la Misura 1.3.1, il nuovo bando e come i Comuni possono cogliere questa occasione per rafforzare la propria infrastruttura digitale.

Il nuovo Avviso PNRR per la digitalizzazione dei numeri civici (ANNCSU)

Il 30 maggio 2025, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato un nuovo Avviso pubblico su PA DIgitale 2026, stanziando 56 milioni di euro per l’aggiornamento e la georeferenziazione dell’ Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane.

L’ANNCSU, nello specifico, è la banca dati istituita in Italia, tramite il D.L. 18 ottobre 2012, n.179, per raccogliere e standardizzare le informazioni relative alla toponomastica e ai numeri civici su tutto il territorio nazionale, ma, ad oggi, i dati caricati non presentano l’informazione della georeferenziazione, caratteristiche che per norma può essere inserita nella banca dati solo ed esclusivamente dal Comune stesso.

L’archivio è gestito dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate ed ha l’obiettivo di fornire un riferimento univoco e aggiornato sulla struttura viaria e sulla numerazione civica di tutti i Comuni italiani.

È dunque una base di dato di interesse nazionale ai sensi dell’art.60, comma 3-bis del CAD, e può rappresentare un punto di riferimento strategico per la Pubblica Amministrazione, le aziende e i professionisti che operano nei settori della logistica, delle telecomunicazioni e della pianificazione urbana.

Obiettivo e funzionamento dell’Avviso

Lo scopo principale di questo Avviso è proprio quello di garantire a tutti i Comuni italiani il conferimento dei dati georeferenziati relativi a tutti i numeri civici di propria competenza. 

Ad oggi, sono presenti nell’ANNCSU circa 28 milioni di numeri civici relativi a 7893 Comuni su 7896. La maggior parte di questi dati, però, non presenta l’informazione della georeferenziazione. 

Le amministrazioni potranno verificare e, se necessario, integrare l’attuale lista di strade e numeri civici già presenti dell’ANNCSU e, tramite la PDND, inviare la lista dei civici georeferenziati.

Modalità di partecipazione al Bando

I Comuni interessati potranno candidarsi sulla piattaforma Pa digitale 2026 fino al 15 settembre 2025, o comunque fino all’esaurimento delle risorse disponibili. 

L’importo del contributo è erogato in forma di lump sum e varia in base al numero dei civici da verificare. Gli importi sono suddivisi in sette fasce, definite sulla base di un range di numeri civici assegnati ad ogni fascia. L’associazione di ogni Comune ad una fascia è stata effettuata conteggiando i civici presenti in ANNCSU in data 25 gennaio 2025.

Ecco la tabella con gli importi finanziabili per fasce di Comuni:

Tabella ufficiale del documento “Allegato 2 – Definizione del Servizio e modalità di integrazione”

ANNCSU permette il conferimento dei dati da parte dei Comuni in due modalità:

attraverso un portale web tramite il quale un delegato del Comune può caricare l’elenco dei numeri civici

attraverso un insieme di API che permettono un’integrazione completa e automatica tra i sistemi software gestionali dei Comuni e le basi di dato centrali (quali ANNCSU) senza richiedere nessun ulteriore intervento umano.

Le attività in capo ai Comuni per il seguente avviso sono:

1. Verificare l’eventuale lista di strade e numeri civici già presenti in ANNCSU.

2. Validare l’intera lista dei numeri civici già presenti in ANNCSU ed eventualmente integrare per ogni civico la georeferenziazione, se assente oppure sbagliata. 

3. Sviluppare software client per consentire la comunicazione con il servizio di conferimento dati messa a disposizione da ANNCSU e integrare questo nel Gestionale territoriale del Comune.

4. Inviare l’intera lista dei numeri civici georeferenziati per il tramite della PDND richiamando le API pubblicate a livello centrale da ANNCSU effettuando le seguenti attività:

  • adesione (onboarding) alla PDND, se non ancora effettuata 
  • richiesta di fruizione del servizio di ANNCSU

5. Confermare e convalidare la lista inviata, tramite apposita funzionalità messa a disposizione da ANNCSU.

Tempistiche e scadenze 

Presentazione della domanda (prima finestra): 15 luglio 2025

Presentazione della domanda (chiusura avviso): 15 settembre 2025

Contrattualizzazione del fornitore: entro 60 giorni dalla data di notifica del decreto di finanziamento

Conferma e convalidazione della lista inviata: entro 60 giorni dalla data di contrattualizzazione del fornitore.

Termine massimo completamento di tutte le attività: 31 marzo 2026, come previsto dall’art.1, comma 1, del decreto del Capo del Dipartimento per la trasformazione digitale n. 39/2025-PNRR del 14 febbraio 2025.

UrbisMap: la soluzione per la georeferenziazione dei numeri civici

Per supportare i Comuni in questo complesso processo di digitalizzazione e georeferenziazione, è fondamentale adottare strumenti adeguati. Una soluzione come UrbisMap può rappresentare un partner ideale per gli Enti locali.

UrbisMap si propone infatti per affiancare i Comuni durante l’intero processo di aggiornamento dell’ ANNCSU, aiutando a:

– Validare e aggiornare i numeri civici presenti nell’ANNCSU

Georeferenziare i numeri civici in modo puntuale

Integrare i dati con la PDND tramite API, facilitando l’invio delle informazioni aggiornate all’ANNCSU.

Semplificare la gestione ordinaria e straordinaria dello stradario comunale, riducendo gli errori e migliorando l’efficienza operativa.

Garantire le conformità con gli obblighi di rendicontazione del PNRR, facilitando l’estrazione dei dati. 

Grazie a UrbisMap, quindi, i Comuni potranno partecipare attivamente al Bando, pubblicando la propria cartografia dei numeri civici georeferenziata sul webgis e, tramite lo sviluppo di apposite API, inviare tali dati alla PDND in modo costante, aggiornato e in tempo reale.

Adottare soluzioni come UrbisMap non è solo un modo per adempiere a un obbligo normativo e accedere ai finanziamenti del PNRR, ma si trasforma in una leva strategica per la Pubblica Amministrazione. 

In sintesi, UrbisMap consente di costruire un patrimonio informativo geospaziale condiviso, interoperabile ed efficiente, migliorando la capacità di risposta dell’amministrazione e potenziando i servizi al cittadino. 

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul nuovo Avviso della Misura e sul servizio di georeferenziazione dei numeri civici di UrbisMap per il tuo Comune? Contattaci subito utilizzando il form qui sotto!

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Piano Regolatore Generale (PRG) di Polignano a Mare disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale (PRG) di Polignano a Mare, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.12 il 21 febbraio 2017 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.53 il 16 aprile 2018.

Il PRG di Polignano a Mare è lo strumento urbanistico fondamentale che disciplina l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia dell’intero territorio comunale. 

Il suo obiettivo principale è quello di promuovere la tutela dell’ambiente naturale e artificiale, guidandone lo sviluppo e la trasformazione. Il Comune, in accordo con altri enti competenti, esercita il controllo dell’uso del suolo e promuove interventi di conservazione e trasformazione del territorio per scopi insediativi, residenziali e produttivi. 

Il PRG di Polignano a Mare si applica a tutto il territorio comunale, regolando l’attività edificatoria e l’uso nelle diverse zone in cui è suddiviso. 

L’edificazione è inoltre soggetta al Regolamento Edilizio e ad altre leggi e regolamenti vigenti, purché non in contrasto con il PRG.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Polignano a Mare

Su UrbisMap il PRG di Polignano a Mare è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi: 

1.  Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Polignano a Mare per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano.

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Polignano a Mare cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

prg di polignano a mare disponibile su urbismap

Il Geoportale, per una lettura più approfondita e completa del PRG di Polignano a Mare, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Polignano a Mare: forniscono le regole dettagliate e i parametri specifici per lo sviluppo, la conservazione e la tutela del territorio. 
  • Regolamento Edilizio di Polignano a Mare: è un complemento indispensabile del PRG, rielaborato nel dicembre 1995 e aggiornato con l’approvazione definitiva della Delibera della Giunta Regionale n.825 del 21 giugno 2005. Il Regolamento Edilizio è lo strumento normativo che disciplina nel dettaglio l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia nell’intero territorio comunale. La sua finalità è quella di garantire che ogni intervento edilizio e urbanistico sia conforme non solo alle leggi nazionali e regionali, ma anche alle specifiche esigenze e caratteristiche del territorio di Polignano a Mare. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

prg di polignano a mare: nta e regolamento edilizio disponibili su urbismap

Come verificare se posso trasformare un’abitazione in una casa vacanze a Polignano a Mare

Un cittadino, proprietario di un appartamento nel centro storico di Polignano a Mare, vuole capire se è possibile trasformare la sua abitazione in una casa vacanze. 

Decide quindi di utilizzare UrbisMap come strumento di consultazione e, cercando l’immobile sul Geoportale, scopre che l’area è classificata come Zona A – centro storico.

Aprendo le Norme Tecniche di Attuazione, presenti sempre sul Geoportale, approfondisce la lettura e le indicazioni riguardanti quella zona e scopre che è prevista la possibilità di destinare gli edifici ad un uso turistico-ricettivo, come le case vacanza, purché vengano rispettati alcuni vincoli architettonici e paesaggistici per la tutela del patrimonio storico. 

Grazie a questa verifica, totalmente autonoma e gratuita, il cittadino apprende che può procedere con la trasformazione della sua abitazione in una casa vacanze, prestando però particolare attenzione al rispetto delle prescrizioni del PRG, conservando il valore storico e architettonico dell’edificio.

Come utilizzare il PRG di Polignano a Mare per un intervento di recupero urbano in area agricola dismessa

Un professionista è stato incaricato di verificare la possibilità di recuperare un’antica masseria ormai in disuso, situata in un’area agricola del territorio di Polignano a Mare, per poterla trasformare in una struttura agrituristica.

Accedendo al Geoportale UrbisMap e geolocalizzandosi nell’area interessata, il professionista scopre in pochi minuti che la zona è classificata come Zona E- agricola e che sono consentiti interventi di recupero e riqualificazione di edifici esistenti in zona agricola, a condizione che siano rispettate le destinazioni d’uso ammesse e le modalità costruttive compatibili con il contesto rurale.

In particolare, per attività agrituristiche, le norme indicano parametri precisi su volumetrie massime, ampliamenti consentiti e rispetto delle caratteristiche architettoniche tradizionali.

Quest’analisi preliminare, rapida e gratuita, permette al professionista di verificare che l’intervento sia effettivamente possibile e che può quindi procedere alla stesura del progetto in linea con le normative vigenti e facilitando quindi l’iter autorizzativo. 

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Polignano a Mare semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/polignano-a-mare

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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Ricognizione e mappatura usi civici: il servizio di UrbisMap per le PA 

La gestione del patrimonio civico rappresenta un tassello fondamentale nella pianificazione del territorio e nella valorizzazione delle risorse collettive.

Tuttavia, la complessità normativa e la mancanza di informazioni aggiornate, spesso ostacolano la corretta amministrazione degli usi civici da parte degli Enti locali. 

Per rispondere a questa esigenza UrbisMap offre un servizio completo e strutturato di ricognizione e mappatura degli usi civici, pensato appositamente per supportare le Amministrazioni nella gestione, nella tutela e nella valorizzazione di questi terreni.

Cosa sono gli usi civici? Perché sono importanti? 

Gli usi civici costituiscono un grande patrimonio per le collettività locali, sia dal punto di vista economico-sociale che per la salvaguardia ambientale.

Si tratta di diritti di godimento collettivo su terreni, sia pubblici che privati, che competono ai membri di una collettività. Questi diritti sono stati istituiti in Italia con il Regio Decreto e Legge n.1766 del 1927 e consentono alla collettività di esercitare attività come il pascolo, la raccolta della legna o la caccia. 

Gli usi civici sono per loro natura inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili. Inoltre, sono tutelati per legge con un vincolo paesaggistico, il che significa che sui terreni in cui grava un uso civico non è possibile edificare e qualsiasi richiesta di costruzione su tali aree richiede sempre l’autorizzazione paesaggistica. 

Esistono due tipologie principali di usi civici:

  • Usi civici su terre private: in questo caso , il terreno può essere commerciabile, ma il diritto di uso civico persiste, limitando il dominio del proprietario. 
  • Usi civici su terre di dominio collettivo: questi sono beni collettivi che appartengono a specifiche comunità, non sono commerciabili e non possono essere soggetti ad un cambio di destinazione.

La gestione dei terreni ad uso civico, come accennato poco sopra, è talvolta complessa a causa dell’assenza di mappe aggiornate e dall’evoluzione delle pratiche catastali, che ha spesso frammentato o confuso la reale estensione di queste aree.

Ma, più che la gestione di queste aree, il problema principale per le PA risiede piuttosto nella loro reale e attuale ubicazione in relazione alle mappe di impianto catastali sulle quali vennero posizionati in origine tali vincoli. 

L’ubicazione originaria degli usi civici veniva, appunto, definita su mappe d’impianto catastali storiche che indicavano il foglio e il mappale specifici su cui gravava il vincolo. Però, nel corso del tempo, la gestione di questi terreni è venuta meno e le mappe di impianto hanno subito numerose modifiche a causa di frazionamenti, fusioni e altre alterazioni catastali. Di conseguenza, le amministrazioni hanno perso il controllo sulla reale ubicazione e dimensione di questi terreni.

La ricognizione e la mappatura degli usi civici diventa quindi essenziale per gli Enti locali per chiarire la situazione giuridica dei terreni, pianificare al meglio l’uso del territorio, valorizzare il patrimonio collettivo e prevenire o risolvere contenziosi legati all’uso di queste terre.

UrbisMap si inserisce proprio all’interno di questo contesto, offrendo ad Enti e Pubbliche Amministrazioni un servizio completo e integrato che mira a trasformare un tema complesso come quello degli usi civici, in un’opportunità per una migliore e maggiore gestione di tali risorse. 

Il servizio di UrbisMap: ricognizione e mappatura degli usi civici

Il servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici, offerto da UrbisMap alle Pubbliche Amministrazioni, è suddiviso in diverse fasi chiave:

1. Ricerca e acquisizione dei decreti di istituzione: 

La prima fase prevede la ricerca e l’acquisizione delle fonti normative e amministrative, in particolare i decreti e le determinazioni regionali che hanno istituito o regolamentato i diritti di uso civico. Questo processo di studio delle fonti giuridiche è fondamentale per comprendere l’origine e la natura dei diritti di uso civico esistenti.

2. Ricerca, acquisizione e digitalizzazione dei mappali di impianto gravati da uso civico:

Un passaggio cruciale è quello di ricerca e acquisizione delle mappe di impianto comunali, che indicano l’ubicazione originaria delle terre gravate da uso civico. Queste mappe, spesso custodite presso archivi di stato o uffici catastali, non sempre sono facilmente reperibili. 

UrbisMap si occupa di questa operazione, che include anche la digitalizzazione e la georeferenziazione dei mappali all’interno del Geoportale

3. Acquisizione della mappa catastale attuale e intersezione con le mappe d’impianto:

Una volta digitalizzate le mappe storiche, il passo successivo è confrontarle con la cartografia catastale attuale. UrbisMap acquisisce quindi i dati catastali aggiornati e li importa nel Geoportale

Le mappe d’impianto georeferenziate vengono poi sovrapposte al catasto attuale, al fine di individuare le corrispondenze e le eventuali discrepanze.  Questa attività è particolarmente importante per attualizzare i dati storici relativi all’ubicazione e alla dimensione degli usi civici e ottenere una rappresentazione concreta e aggiornata dei terreni gravati da uso civico.

4.  Identificazione delle porzioni di particelle attuali, attualmente gravate da uso civico: 

Attraverso il processo di sovrapposizione e confronto tra le mappe storiche e il catasto attuale, il servizio fornisce l’individuazione puntuale delle terre ad uso civico. Il risultato è la restituzione di nuove mappe, complete e aggiornate, e nuovi elenchi delle attuali terre ad uso civico. 

5. Distinzione per tipologia di uso civico:

Una volta individuati i terreni ad uso civico, vengono distinti in base alla loro destinazione specifica, come il pascolo, la raccolta di legna o la caccia. Questa classificazione permette una gestione più semplice ed efficiente e facilita la comunicazione tra Comune e cittadini, chiarendo in modo inequivocabile quali sono gli usi consentiti su ciascun terreno.

Risultati e benefici del servizio di UrbisMap per le PA 

Il risultato del servizio di UrbisMap di ricognizione e mappatura degli usi civici è:

– La realizzazione di una mappa completa e aggiornata degli attuali terreni gravati da uso civico.

– La pubblicazione della mappa aggiornata sul Geoportale

– Una relazione tecnico-descrittiva che confronta i dati catastali attuali, quelli storici e quelli presenti nell’inventario prodotto dalla Regione di competenza.

– La consegna degli shapefile degli usi civici comunali all’Ente.

Questo materiale fornisce un quadro completo e trasparente della situazione degli usi civici sul territorio comunale, offrendo un supporto concreto e prezioso alle amministrazioni e portando numerosi benefici per l’intera comunità. 

Il servizio di UrbisMap risulta quindi essere particolarmente utile e importante per i Comuni, in quanto permette di superare la difficoltà di individuare la reale posizione degli usi civici rispetto al catasto attuale, fornendo informazioni ufficiali, affidabili e una visualizzazione chiara e immediata sulla mappa. 

La disponibilità di mappe georeferenziate e dati precisi favorisce una gestione più efficiente e consapevole del patrimonio civico, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione delle risorse collettive.

Inoltre, la pubblicazione dei dati aggiornati sul Geoportale UrbisMap, rende le informazioni accessibili non solo all’Ente, ma anche a tecnici privati e cittadini, favorendo una maggiore consapevolezza nella gestione delle proprietà e facilitando la verifica dell’esistenza di usi civici su un determinato terreno.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici di UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

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Piano Regolatore Generale di Barletta disponibile su UrbisMap 

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Barletta, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.32 il 3 aprile 2015. 

L’obiettivo principale del PRG di Barletta è duplice:

-Costruire lo strumento per la strutturazione del territorio comunale, definendone le fasi di attuazione come previsto dalla Legge Regionale 56/1980.

-Disciplinare l’attività edilizia sia pubblica che privata.

Il Piano Regolatore Generale di Barletta trova applicazione su tutto il territorio comunale e regola tutta l’attività edificatoria nelle diverse zone del comune, bilanciando lo sviluppo con la tutela del patrimonio esistente e le esigenze ambientali e sociali.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Barletta

Su UrbisMap il PRG di Barletta è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

 La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Barletta per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Barletta cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Barletta disponibile su UrbisMap

Il Geoportale, per una lettura più approfondita e completa del PRG di Barletta, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Barletta: rappresentano lo strumento fondamentale per la disciplina dell’attività edilizia pubblica e privata e per la strutturazione del territorio comunale. Parte integrante del Piano Regolatore Generale di Barletta, il documento definisce le regole e i parametri per l’uso e la trasformazione del territorio comunale, bilanciando sviluppo, tutela del patrimonio storico e paesaggistico. 
  • Regolamento Edilizio di Barletta: documento che disciplina le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia e assicura un uso razionale del territorio comunale. Definisce le procedure e la documentazione necessaria per ogni tipo di opera, i requisiti tecnici e i controlli, inclusi quelli legati all’osservanza delle normative sismiche e paesaggistiche. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

NTA e regolamento edilizio di Barletta consultabili e scaricabili su UrbisMap

Come verificare se posso aprire una piccola attività in un’area residenziale di Barletta

Prendiamo come esempio un cittadino che ha intenzione di aprire una piccola attività, come un negozio o un bar, in un locale situato in una zona residenziale di Barletta. 

Prima di acquistare il locale vuole controllare autonomamente se le direttive comunali consentono questo tipo di attività in quella determinata zona.

Come fare?

Accedendo gratuitamente al Geoportale UrbisMap e inserendo l’indirizzo dell’immobile, localizza facilmente il locale sulla mappa e scopre, grazie al PRG, che l’area è classificata come Zona B – residenziale consolidata. 

Consultando anche le NTA relative a quella zona, legge che sono consentite attività commerciali di servizio e artigianato di tipo compatibile, purché non creino disturbo al contesto residenziale e rispettino determinati limiti di superficie. 

Grazie a questa verifica sul Geoportale, completamente autonoma, gratuita e veloce, il cittadino si rende conto che può effettivamente avviare la sua attività, consapevole dei limiti imposti dalle norme urbanistiche. In questo modo può evitare errori e contestazioni future e può procedere con maggiore sicurezza verso la realizzazione del suo progetto.

Come utilizzare il PRG di Barletta per progettare un nuovo centro commerciale in area produttiva 

Prendiamo ora come esempio un ingegnere che deve verificare, per conto di un imprenditore, se è possibile realizzare un nuovo centro commerciale in un’area della zona industriale del comune di Barletta.

Prima di elaborare un progetto preliminare, decide di consultare il PRG di Barletta per accertarsi che la zona sia effettivamente destinata ad attività produttive e commerciali.

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e, una volta geolocalizzato sul terreno interessato, scopre subito che la zona è classificata come Zona D – produttiva, destinata a insediamenti industriali, artigianali e commerciali.

Leggendo le NTA, inoltre, scopre che nella zona D è consentita la realizzazione di fabbricati per attività commerciali, a condizione che vengano rispettati determinati parametri urbanistici. 

Grazie a UrbisMap, quindi, il professionista esegue una ricerca preliminare precisa e accurata in pochissimi minuti, ed è in grado di riferire al proprio cliente che la destinazione urbanistica è compatibile con il progetto e può iniziare la fase di progettazione rispettando tutti i vincoli previsti dal PRG, evitando eventuali contestazioni in sede di approvazione.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Barletta semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/barletta

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

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